La Ciclabile Adriatica

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a Porto S.Giorgio un percorso ad ostacoli o un opportunità per il territorio? AP 10/2015

L associazione FIAB Ascoli Piceno ha realizzato questo dossier per sollecitare le istituzioni (Regione Marche, Provincia di Ascoli, Provincia di Fermo e Comuni interessati) a completare il percorso ciclabile costiero che va nord sud, in gran parte già realizzato, ma con una serie di interruzioni che lo rendono poco fruibile al cicloturista che intendesse percorrerlo in completa sicurezza. Nel documento si propongono gli interventi minimi necessari a dare continuità all opera. Tutto ciò tenendo conto che l incremento del turismo in bicicletta permetterebbe sia di anticipare che di prolungare la stagione turistica ora ristretta al periodo prettamente estivo.

La Ciclabile Adriatica fa parte della rete ciclabile nazionale BICITALIA (itinerario num.6 da Trieste a Santa Maria di Leuca 1300 km). BICITALIA è la proposta di rete ciclabile nazionale elaborata dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che considera esclusivamente gli ambiti di collegamento di grande respiro, ovvero di dimensione sovraregionale o di collegamento con i Paesi confinanti. Una rete ciclabile nazionale ha diverse ragioni d'essere: TRASPORTISTICA TURISTICA CONSERVAZIONE del TERRITORIO ECONOMIE LOCALI INTERMODALITA

UNA VISTA D INSIEME Il percorso analizzato parte da Cupra Marittima nord, in corrispondenza dei camping Calypso e Zeppelin, attraversa i comuni di Massignano (Marina di Massignano), Campofilone e Pedaso; oltrepassato il fiume Aso accede al comune di Altidona (Marina di Altidona) e successivamente al comune di Fermo (Marina Palmense). Poi, attraversato il fiume Ete Vivo, raggiunge il comune di Porto San Giorgio. Come vedremo, i due fiumi principali menzionati sono attualmente attraversabili in sicurezza, su corsia separata, attraverso i ponti stradali presenti sulla statale Adriatica. Un obiettivo ambizioso sarebbe quello di realizzare dei ponti ciclopedonali su questi due fiumi, anche se riteniamo prioritari e di più facile realizzazione altri interventi di seguito descritti. da Cupramarittima : circa 16 km

CUPRAMARITTIMA NORD La Ciclabile Adriatica Il nostro dossier inizia proprio da uno dei punti più critici di tutto il percorso, ovvero l interruzione rappresentata dalla foce del torrente Menocchia proprio a ridosso dei campeggi Calypso e Zeppelin (e l attiguo vivaio). Per l attraversamento del Menocchia, proponiamo un piccolo ponte ciclopedonale. Risulterebbe però comunque inutile fino a quando non si risolverà il successivo attraversamento dei camping e del vivaio. L alternativa è di deviare sulla statale passando per il museo di Malacologia. In tal caso si porrebbe il problema della pericolosità della trafficata statale Adriatica.

CUPRAMARITTIMA NORD Al di la del torrente Menocchia ci si trova di fronte al primo dei due camping. Se siamo fortunati e il cancello è aperto si può passare all interno della struttura turistica, compiendo però una violazione dell area privata riservata solo ai campeggiatori. Inoltre, passati i due campeggi, ci si troverebbe comunque di fronte ai cancelli chiusi (sempre) del vivaio. Inutile dire che la proposta è di rendere pubblici questi passaggi o, in alternativa, creare una striscia ciclopedonale sulla spiaggia o a ridosso della ferrovia.

MARINA DI MASSIGNANO Da quanto detto, per arrivare a Marina di Massignano, si è obbligati a passare per spiaggia o tornare sulla statale fino all altezza del ristorante il Contadino. Il passaggio sulla strada statale è pericoloso per l alta velocità delle auto e il traffico sostenuto. Non esiste alcuna fascia protetta per ciclisti e pedoni. Temporaneamente si potrebbe creare sulla statale una ciclabile in sede propria con blocchi di calcestruzzo lungo i 2 km che fronteggiano i camping e il vivaio. Dal parcheggio del ristorante si imbocca poi il sottopasso ferroviario e si svolta a sinistra per un bel sentiero tra la spiaggia e la ferrovia.

PONTE NINA Terminato il tratto su strada bianca (in alcuni punti il sentiero si stringe anche troppo tra la folta vegetazione), si esce su strada asfaltata (strada cieca a basso traffico) in località Ponte Nina. Attraversato un ponticello e dopo un largo tratto brecciato si passa davanti ad un ristorante sul mare (località Tre Camini, comune di Campofilone) e subito dopo si incontra un bel ponte in legno che scavalca un piccolo fosso.

LOCALITA TRE CAMINI Il piccolo ponte in legno, con basamenti in cemento, ci è molto piaciuto, nonostante la breve ma accentuata pendenza. Passato il ponte ci immettiamo su un tratto sterrato pedalabile di circa 800 metri che ci porta a Pedaso.

PEDASO A Pedaso sud la pista è molto ben curata, il fondo liscio, ed è dotata di illuminazione. Il mare lo puoi quasi toccare è sicuramente questa una delle parti più belle di tutto il percorso.

PEDASO A Pedaso centro, dopo un tratto in alcuni punti stretto, (attenzione nel periodo di maggior affluenza soprattutto in prossimità di alcuni chalet che si affacciano direttamente sulla pista), si giunge al mercato dei pescatori, proprio prima della foce del fiume Aso.

PEDASO Giunti all altezza della foce dell Aso si svolta a sinistra e si risale per qualche centinaio di metri lungo una strada secondaria che porta a delle rampe che permettono di salire sul ponte della statale Adriatica. Per facilitare la salita si potrebbe realizzare uno scivolo per biciclette (anche per disabili) o in alternativa si potrebbero installare delle canaline per spingere le biciclette. Lungo il ponte il passaggio è protetto, anche se manca un segnale stradale che ne permetta l uso alle biciclette. Sul lato opposto del ponte si riscende attraverso altre scalette.

MARINA DI ALTIDONA Al di la del ponte siamo nel comune di Altidona (Marina di Altidona). Qui, attraverso un bel parco attrezzato, ci riportiamo verso il mare passando sotto il ponte ferroviario. A disposizione giochi per bambini, fontana acqua potabile, tavoli per pic nic.

MARINA DI ALTIDONA Dopo il sottopasso la ciclabile riprende proprio di fianco alla spiaggia. Subito si passa in un tratto molto ben curato, con fondo in mattoncini, con palme e giochi per bambini. Proseguendo verso nord per un tratto di circa 200 metri tra la ferrovia e il mare le pietre molto grandi impediscono la pedalata. Occorre scendere dalla bici. In questo breve tratto il fondo è da sistemare. Poco dopo la pista diventa più battuta e facilmente pedalabile.

MARINA DI ALTIDONA Si giunge così nei pressi del centro vacanze Riva Verde (fare attenzione nel periodo estivo ai bagnanti). In questo tratto il fondo è in cemento. Si giunge poi al fosso San Biagio dove una volta c era un piccolo ponticello ora distrutto. Il passaggio è comunque possibile sulla spiaggia per la poca portata d acqua del fosso. Auspicabile il ripristino del ponte.

MARINA DI ALTIDONA Ora il fondo diventa brecciato anche se sempre ben pedalabile. Si giunge ad un piccolo fosso (Cantagallo?) che occorre oltrepassare a piedi. Anche qui un piccolo ponte (in legno?) faciliterebbe il passaggio. In mezzo agli alberi si riprende un sentiero che ci porta in prossimità della rete di recinzione del camping il Girasole. Qui si ripete la stessa problematica incontrata a Cupra Marittima con i campeggi che impediscono il transito e interrompono di fatto la pista.

MARINA PALMENSE Attualmente il cancello è facilmente aggirabile e la rete laterale tagliata. Ci troviamo però dentro una proprietà privata, anche se crediamo che ci sia il diritto di passaggio. In effetti dall altro lato del camping abbiamo trovato il cancello aperto. Da qui una deviazione suggestiva potrebbe essere quella verso Torre di Palme. Alcuni sentieri già esistenti permettono di risalire la collina per raggiungere in poco tempo il caratteristico borgo.

MARINA PALMENSE Dopo il primo camping se ne incontra un secondo (Verde Mare) completamente blindato. Il passaggio lato mare attualmente è improponibile per cui l alternativa potrebbe essere quella di svoltare a sinistra in corrispondenza dell ingresso del camping imboccando una strada secondaria che porta alla tranquilla frazione di Marina Palmense. Da qui si torna verso il mare passando per via della Libertà, via del Progresso e via della Stazione.

MARINA PALMENSE Si percorre poi il lungomare di Marina Palmense, prima su sfondo asfaltato, e poi in terra battuta fino ad arrivare nei pressi della foce del fiume Ete Vivo. Se si ha un po di fortuna, sul fiume è possibile ammirare degli esemplari di Airone Cenerino.

MARINA PALMENSE PORTO SAN GIORGIO Poco prima della foce del fiume svoltare a sinistra per via Campofiloni in direzione statale Adriatica. Dopo un sottopasso si giunge a fianco della chiesa di Santa Maria a Mare. Per percorrere le rotatorie sulla statale Adriatica, usare la pista ciclopedonale che le costeggia lato mare. Subito dopo la seconda rotatoria svoltare a destra per via Solferino. Si torna quindi verso il porto turistico di Porto San Giorgio.

L Le principali criticità

L Le principali criticità

L Le principali criticità

L Le principali criticità LA SEGNALETICA

L La principali criticità nel tratto a sud è l attraversamento del fiume Tronto

dedicato all amico Lucio De Marcellis