Scheda informativa del modulo E5
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- Sofia Agostini
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1 IN QUALI CASI PUOI UTILIZZARE QUESTO MODULO? Per tutte le attività rumorose soggette all obbligo di predisposizione della documentazione di impatto acustico le cui emissioni sonore non superano i limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio comunale di riferimento ovvero, ove questo non sia stato adottato, i limiti individuati dal DPCM 14 novembre Tutte le dichiarazioni autocertificative di natura edilizia relative a nuovi impianti e infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, nonché le DUAAP relative all utilizzazione dei medesimi immobili e infrastrutture, nonché ogni atto di assenso comunque denominato relativo all'esercizio di attività produttive devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico, ogni qualvolta la normativa vigente lo preveda. La documentazione di impatto acustico è sempre necessaria per la realizzazione, modifica o potenziamento delle seguenti opere: a) aeroporti, aviosuperfici, eliporti; b) strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni; c) discoteche; d) circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi; e) impianti sportivi e ricreativi; f) ferrovie e altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia. E' inoltre fatto obbligo di produrre una valutazione previsionale del clima acustico delle aree interessate alla realizzazione delle seguenti tipologie di insediamenti: a) scuole e asili nido; b) ospedali; c) case di cura e di riposo; d) parchi pubblici urbani ed extraurbani; e) nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere ad impatto acustico indicate in precedenza.
2 Per l individuazione delle ulteriori attività rumorose soggette a tale obbligo, nonché per la predisposizione della documentazione, occorre fare riferimento ai criteri stabiliti dalla Regione con la D.G.R. 62/9 del 14/11/2008, nonché al Piano di Zonizzazione Acustica del territorio Comunale. IN QUALI CASI NON PUOI UTILIZZARE QUESTO MODULO? Per le attività esenti dall obbligo di presentazione della documentazione di impatto acustico (elencate nell ultima pagina della DUAAP); Per le attività le cui emissioni sonore superano i limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio comunale di riferimento ovvero, ove questo non sia stato adottato, i limiti individuati dal DPCM 14 novembre In questi casi si utilizza il modello A10. QUALE TIPO DI PROCEDIMENTO SI APPLICA? L adempimento è di per sé ad efficacia immediata, salvo che per altre ragioni il procedimento unico non debba seguire l iter a 20 giorni o la Conferenza di Servizi. I tempi per l'efficacia dell'atto abilitativo unico sono direttamente legati all intervento da realizzare, nello specifico: - immediato avvio a zero giorni: per i soli casi di esercizio dell'attività o interventi edilizi soggetti a comunicazione o SCIA; - immediato avvio a 20 giorni: per tutti i procedimenti inerenti interventi soggetti a ex concessione edilizia, i cui termini prevedono la costituzione del titolo abilitativo al ventesimo giorno dalla data di invio della Duaap e di tutti gli allegati; - tempi dettati dai lavori della Conferenza dei Servizi: per tutti i casi ricadenti nell'ambito di applicazione dell'art. 1, comma 24 della L.R. 3/2008; QUALI SONO GLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI DA EFFETTUARE? Trasmissione del presente modello allegato alla Duaap. QUAL È IL TERMINE DI VALIDITÀ DEL TITOLO ABILITATIVO? Il titolo abilitativo ha validità permanente.
3 QUALI SONO GLI UFFICI COINVOLTI? Quando Ente e ufficio competente Descrizione Per tutte le attività Comune Ufficio Tecnico / Ambiente ASL competente per territorio per le verifiche L ufficio comunale competente ha il compito di verificare la CONFORMITA ALLE NORME IN MATERIA DI IMPATTO ACUSTICO GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEI RIQUADRI 1. DATI GENERALI Nessun campo da compilare. 2. DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO Inserisci i dati anagrafici del soggetto che sottoscrive digitalmente le dichiarazioni contenute nel modulo, assumendo pertanto le responsabilità in merito. Inquadra l attività dal punto di vista acustico, barrando pertanto il caso nel quale ricade l intervento. 3. DATA E FIRMA Indica la data e il nominativo del tecnico incaricato. ALLEGATO A DICHIARAZIONE DEL TECNICO COMPETENTE IN ACUSTICA AMBIENTALE L allegato raccoglie le dichiarazioni del tecnico che attesta quanto necessario ai fini dell inquadramento dell attività tra quelle le cui emissioni sonore non sono superiori ai limiti di Legge. A tal fine il tecnico dovrà indicare anche le eventuali misure di mitigazione e prescrizioni di esercizio. Indica i dati del tecnico e completa con le dichiarazioni richieste. PER SAPERNE DI PIÙ La valutazione previsionale o relazione di verifica dell impatto acustico, redatta secondo i criteri di cui alla legge n 447/1995 e alle direttive regionali in materia di impatto acustico, approvate con Deliberazione G.R. n 62/9 del 14/11/2008, deve contenere nel dettaglio i seguenti elementi: a) descrizione dell attività svolta, degli impianti, delle attrezzature e dei macchinari rumorosi che verranno utilizzati, dell ubicazione dell esercizio e del contesto in cui viene inserito;
4 b) descrizione delle caratteristiche costruttive dei locali (coperture, murature, serramenti, vetrate ecc.) con particolare riferimento alle caratteristiche acustiche dei materiali utilizzati; c) descrizione delle sorgenti rumorose connesse all opera o attività, con indicazione dei dati di targa relativi alla potenza acustica e loro ubicazione; d) indicazione degli orari di attività e di quelli di funzionamento degli impianti principali e sussidiari. Dovranno essere specificate le caratteristiche temporali dell attività e degli impianti, indicando l eventuale carattere stagionale, la durata nel periodo diurno e notturno e se tale durata è continua o discontinua, la frequenza di esercizio, la possibilità (o la necessità) che durante l esercizio vengano mantenute aperte superfici vetrate (porte o finestre), la contemporaneità di esercizio delle sorgenti sonore, eccetera; e) indicazione della classe acustica cui appartiene l area di studio; f) identificazione e descrizione dei ricettori presenti nell area di studio, con indicazione delle loro caratteristiche utili sotto il profilo acustico, quali ad esempio la destinazione d uso, l altezza, la distanza intercorrente dall opera o attività in progetto, con l indicazione della classe acustica da assegnare a ciascun ricettore presente nell area di studio avendo particolare riguardo per quelli che ricadono nelle classi I e II; g) individuazione delle principali sorgenti sonore già presenti nell area di studio e indicazione dei livelli di rumore preesistenti in prossimità dei ricettori di cui al punto precedente. L individuazione dei livelli di rumore consegue da misure articolate sul territorio con riferimento a quanto stabilito dal D.M. Ambiente 16 marzo 1998 (Tecniche di rilevamento e di misurazione dell inquinamento acustico); h) calcolo previsionale dei livelli sonori generati dall opera o attività nei confronti dei ricettori e dell ambiente esterno circostante indicando i parametri e i modelli di calcolo utilizzati. La valutazione del livello differenziale deve essere effettuata nelle condizioni di potenziale massima criticità; i) calcolo previsionale dell incremento dei livelli sonori in caso di aumento del traffico veicolare indotto da quanto in progetto nei confronti dei ricettori e dell ambiente circostante; j) descrizione degli eventuali interventi da adottarsi per ridurre i livelli di emissioni sonore al fine di ricondurli al rispetto dei limiti associati alla classe acustica assegnata o ipotizzata per ciascun ricettore. La descrizione di detti interventi è supportata da ogni informazione utile a specificare le loro caratteristiche e a individuare le loro proprietà di riduzione dei livelli sonori, nonché l entità prevedibile delle riduzioni stesse.
5 NORMATIVA DI RIFERIMENTO Art.844 Codice Civile D.M. Ambiente 11/12/1996 D.P.C.M. 01/03/1991 (limiti massimi di esposizione a rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno) Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194 attuazione della Direttiva Europea 2002/49/CE D.P.C.M. 14/11/1997 D.P.R. n.303 del 19/03/1956 D.Lgs. n.285 del 30/04/1992 (Codice della Strada) L. n (Legge quadro sull'inquinamento acustico) D.G.R. 62/9 del 14/11/2008 D.Lgs. n.277 del 15/08/1991 DPR 19 ottobre 2011, n Regolamento per la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese, a norma dell'articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122
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