SIFraP Sistema Informativo Frane in Piemonte

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2 SIFraP Sistema Informativo Frane in Piemonte IDFrana: Scheda riassuntiva delle informazioni contenute nel Sistema Informativo Geologico di Arpa Piemonte relative a dissesti di versante GENERALITA' Livello di approfondimento 1 si 2 si 3 no Data ultimo aggiornamento Sezione CTR Foglio 100k Quota corona Qc (m) Quota unghia Qt (m) Lungh. orizz. Lo (m) Dislivello H (m) Pendenza β ( ) BARDONECCHIA MORFOMETRIA FRANA Dati generali Azimut movim. α ( ) Area totale A (m2) Larghezza Lunghezza La (m) 900 Volume massa sp. (m3) Profondità sup. sciv. Dr (m) ' Provincia Comune Toponimo Torino Exilles Cels POSIZIONE FRANA SUL VERSANTE * Testata * Unghia In cresta Parte alta del versante Parte media del versante Parte bassa del versante Fondovalle DESCRIZIONE GENERALE DEL FENOMENO Fenomeno di colamento di terra e detrito che ha interessato il canalone che ha origine al di sotto di Cima del Vallone (da quota 2000) e che sbocca sul fondovalle in prossimità della borgata Ruinas del Cels (comune di Exilles). Già nella metà del mese di maggio del 2013 si era sviluppata nell'alveo del rio, una colata di fango giallastro ben evidente dal fondavalle, innescata dalle piogge prolungate del periodo. Il 31 maggio 2013, alle ore 6:00 del mattino e successivamente alle ore 7:00, un abitante della frazione Cels udiva rumori di caduta e rotolamento di detriti provenienti dal canalone (Fonte: ). DESCRIZIONE MOVIMENTO Si tratta di un fenomeno di rapid earth-debris flow che ha rimobilizzato i depositi presenti nella porzione sommitale di un ripido canalone posto immediatamente ad est delle grange di Clot Brun. I depositi, interessati per circa mezzo metro, sono costituiti da una matrice fine giallastra con inglobati detriti più grossolani di dimensioni da centimetriche a pluridecimetriche. L'area di innesco è posta a quota 2000m circa, immediatamente a valle delle ripide pareti rocciose che bordano la parte sommitale del canalone. Il materiale più grossolano si è arrestato completamente all'interno del canalone, raggiungendo all'incirca le ultime balze rocciose poste a quota 1100m, immediatamente a monte della frazione di Cels. DESCRIZIONE GEOMORFOLOGICA Immediatamente a monte della della nicchia di distacco sono presenti nette evidenze di instabilità pregressa dell'area. In particolare si possono osservare diversi trench in roccia, depressioni chiuse e depressioni allungate, scarpate e profonde fratture di trazione. La nicchia di distacco è formata da pilastri rocciosi isolati, alti circa 15-20m di gneiss del Complesso di Ambin, intensamente fratturati e spesso completamente isolati dal versante. NOTE

3 Inquadramento Geologico GEOLOGIA * Unità 1 * Unità 2 Immersione: Immersione: Discont. 1 Discont. 2 Inclinazione: Inclinazione: Struttura * Litotecnica massiva stratificata fissile fessurata fratturata scistosa vacuolare caotica Spaziatura molto ampia (> 2m) ampia (60cm - 2m) moderata (20cm - 60cm) fitta (6cm - 20cm) molto fitta (< 6cm) roccia roccia lapidea roccia debole detrito terra granulare terra granulare addensata terra granulare sciolta terra coesiva terra coesiva consistente terra coesiva poco consist. terra organica unità complessa unità complessa: alternanza unità complessa: melange Assetto discontinuità orizzontali reggipoggio traverpoggio (generico) traverp. ortoclinale traverp. plagioclinale franapoggio (generico) franap. + inclinato del pendio franap. - inclinato del pendio franap.inclinato = pendio Degradazione fresca leggerm. degradata mediam. degradata molto degradata completam. degradata * Litologia rocce carbonatiche travertini marne flysch, calcareo-marnosi arenarie, flysch arenacei argilliti, siltiti, flysch pelitici rocce effusive laviche a rocce effusive laviche basiche rocce effusive piroclastiche rocce intrusive acide rocce intrusive basiche r. metam. poco o nulla fogliate r. metam. a fogliazione p rocce gessose, anidritiche e saline rocce sedimentarie silicee conglomerati e brecce detriti terreni prev. ghiaiosi terreni prev. sabbiosi terreni prev. limosi terreni prev. argillosi terreno eterogeneo terreno di riporto aree urbanizzate aree estrattive seminativo IDROGEOLOGIA Acque Superficiali acque assenti acque stagnanti ruscellamento diffuso ruscellamento concentrato Sorgenti assenti diffuse localizzate N. Prof. (m) * 1 liv * USO DEL SUOLO * ESPOSIZIONE DEL VERSANTE seminativo arborato rimboschimento e novelleto incolto nudo colture specializzate bosco ceduo incolto macchia e cespugliato vegetazione riparia bosco d'alto fusto incolto prato pascolo Falda Falde assent freatic in in pressione CLASSIFICAZIONE DELL'EVENTO FRANOSO Movimento n.d. Velocità crollo ribaltamento scivolamento rotazionale scivolamento traslativo espansione colamento "lento" colamento "rapido" sprofondamento complesso DGPV aree soggette a crolli/ribaltamenti diffus aree soggette a sprofondamenti diffus aree soggette a frane superficiali diffuse Settore CARG N NE E SE S SW W NW Materiale estremamente lento (< (< 5*10E-10 m/s) molto lento (< (< 5*10E-8 m/s) lento (< (< 5*10E-6 m/s) roccia detrito terra moderato (< (< 5*10E-4 m/s) rapido (< (< 5*10E-2 m/s) 2 Cont. acqua molto rapido (< (< 55 m/s) secco estremamente rapido (> (> 55 m/s) umido bagnato molto bagnato

4 ATTIVITA' Stato non determinato Distribuzione Stile attivo quiescente stabilizzato relitto costante singolo riattivato artificialmente retrogressivo avanzante complesso multiplo in allargamento in diminuzione composito successivo sospeso naturalmente multidirezionale confinato * METODOLOGIA PER LA VALUTAZIONE DEL TIPO DI MOVIMENTO E DELLO STATO DI ATTIVITA' n.d. fotointerpretazione Fotointerpretazione rilevamento sul terreno Rilevamento monitoraggio sul terreno Monitoraggio dato storico/archivio Dato segnalazione storico/archivio Segnalazione * DATA STATO DI ATTIVITA' 2013 ATTIVAZIONI DATAZIONE EVENTO PIU' SIGNIFICATIVO Data certa :00 Giornali Immagini telerilevate Data incerta min max Anno Mese Giorno Ora Età 06:00 anni B.P. 06:00 precisione radiometrica ± CAUSE Pubblicazioni Testimonianze orali Audiovisivi Archivi enti Cartografia Documenti storici Lichenometria Dendrocronologia Metodi radiometrici Altre datazioni Intrinseche Geomorfologiche precipitaz. eccezionali prolungate Fisiche predisponente Antropiche SEGNI PRECURSORI fenditure, fratture trincee, doppie creste crolli localizzati rigonfiamenti contropendenze cedimenti. lesioni dei manufatti scricchiolio strutture inclinaz. pali o alberi comparsa sorgenti scomparsa sorgenti scomparsa corsi d'acqua variaz. portata sorgenti variaz. livello acqua pozzi acqua in pressione nel suolo rumori sotterranei

5 STATO DELLE CONOSCENZE INTERVENTI ESISTENTI Relazioni tecniche Intervento Tipo intervento Realizzazione Indagini e monitoraggio Costo indagini già Costo previsto Costo effettivo eseguite ( ) 0 interventi eseguiti ( ) 0 interventi eseguiti ( ) 0 DOCUMENTAZIONE Archivi archivio AVI archivio SCAI archivio sopralluoghi DPC archivio interventi SGN altro CARG SI SI NO NO Non coperto Non coperto Legge 267/98 piani straordinar Legge 267/98 interventi urgent ADEMPIMENTI LEGISLATIVI NAZIONALI Legge 267/98 PSA Schemi previsionali e programmatici L.183/8 Pianificazione di bacino L.183/8 Piano paesistico Piani Territoriali di Coordinamento Provincial Legge 365/00 Altro Codice * DANNI n.d. Tipo di danno diretto caduta in un invaso sbarramento corso d'acqua sbarramento e rottura diga di frana rottura diga o argine Persone morti n. feriti n. evacuati n. a rischio n. Edifici privati n. pubblici n. privati a rischio n. pubblici a rischio n. Costo ( ) Beni Attività Totale Corso d'acqua Denominazione Danno: potenziale deviazione sbarramento parziale sbarramento totale Danno Dettaglio Danno Grado Descrizione

6 INTERFEROMETRIA SATELLITARE Analisi SAR: Dati ARPA ERS ( ) - RADARSAT ( ); Dati PST ERS ( ) - ENVISAT ( ) dataset radasat_asce_sud velocità di spostamento lungo LOS minima massima media n PS/DS n PS PS/DS in movimento ratio SISTEMA DI MONITORAGGIO (RERCOMF) Inclinometri tradiz: Inclinometri Fissi: Piezometri: Descrizione: In occasione del sopralluogo effettuato il 7 giugno 2013, sono stati installate 3 basi distanziomentriche nella zona immediatamente a monte del fenomeno. Le basi permettono di misurare l'eventuale apertura delle fratture ritenute maggiormente significative. INTERVENTI IDROGEOLOGIA In occasione del sopralluogo del 7 giugno 2013 è stato possibile osservare la presenza di venute d'acqua in corrispondenza della nicchia di distacco, sebbene da almeno una decina di giorni non fossero state registrate piogge significative.

7 BIBLIOGRAFIA Tipo Codice TITOLO / AUTORI ANNO Studio Verbale di sopralluogo in località Clot Brun, Comune di Exilles (TO) Consorzio Forestale Alta Valle Susa, Vangelista Zeno 2013

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