SIFraP Sistema Informativo Frane in Piemonte
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- Antonino Carella
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3 SIFraP Sistema Informativo Frane in Piemonte IDFrana: Scheda riassuntiva delle informazioni contenute nel Sistema Informativo Geologico di Arpa Piemonte relative a dissesti di versante GENERALITA' Livello di approfondimento 1 si 2 si 3 no Data ultimo aggiornamento Sezione CTR Foglio 100k Quota corona Qc (m) Quota unghia Qt (m) Lungh. orizz. Lo (m) Dislivello H (m) Pendenza β ( ) GRAN PARADISO MORFOMETRIA FRANA Dati generali Azimut movim. α ( ) Area totale A (m2) Lunghezza La (m) Volume massa sp. (m3) Profondità sup. sciv. Dr (m) Provincia Torino Comune Cantoira Toponimo C. Combino POSIZIONE FRANA SUL VERSANTE * Testata * Unghia In cresta Parte alta del versante Parte media del versante Parte bassa del versante Fondovalle DESCRIZIONE GENERALE DEL FENOMENO La frana avvenuta nel 1720 è così imponente da raggiungere il fondovalle; l evento è stato fissato su una carta redatta due anni dopo e successivamente riportato su altri documenti storici del XVIII e XIX secolo (Gastaldi, 1868; Castagneri & Guglielmotto-Ravet, 1997). (Fonte:241494) DESCRIZIONE MOVIMENTO DESCRIZIONE GEOMORFOLOGICA L accumulo ha ampiamente sopravanzato il corso d acqua determinandone uno sbarramento completo e la conseguente formazione di un piccolo lago, oggi testimoniato da una piana di sedimentazione lacustre estesa per circa mezzo chilometro. I soli elementi geomorfologici di tali fenomeni non permettono una precisa collocazione cronologica, se non largamente approssimativa: si tratta di frane oloceniche, sicuramente successive al ritiro del ghiacciaio. Ad uno di questi fenomeni, quello più occidentale e che mostra i segni di un'attività più recente, si riferisce molto probabilmente l'illustre geologo Bartolomeo Gastaldi in un suo studio del 1868 sulle Valli di Lanzo: " Un enorme frana di pietre che, staccatasi dal Monte Rosso, sul fianco destro della valle, quasi di faccia a Borgognies [oggi Bergognesco, ndr.], precipitò così grossa e con tanto impeto da spingere la sua estremità sin contro il piede del fianco sinistro. La Stura è obbligata a tagliare questa congerie di massi passando per un canale che si aprì in mezzo ad essi, e questo canale è talmente stretto, che durante le acque grosse le è forza rifluire con danno gravissimo dei prati situati a monte ". Una precisa collocazione cronologica viene invece da una carta disegnata nel 1722 da Alessandro Luiggi Emanueli e conservata presso il Municipio di Cantoira, nella quale viene riportata la dicitura "ruina fattasi due anni fa", in prossimità della località Combin (Mercalli & Mortara, 1997). Tutti gli elementi storici, geografici e geomorfologici, concordano nell attribuire questa indicazione alla frana di crollo descritta da Gastaldi. Presumibilmente la stessa frana viene citata anche negli Atti di Visita in Cantoira del 1726 (Archivio di Stato di Torino). Attualmente il fenomeno si trova ancora in evoluzione nella parte alta, dove le zone di distacco continuano ad alimentare alcune falde detritiche a grossi blocchi, mentre una parte dell'accumulo presente sul fondovalle ospita un'attività estrattiva che utilizza i blocchi prasinitici per la produzione di pietrisco per ingegneria civile e blocchi da scogliera. (Fonte:241494) NOTE
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5 Inquadramento Geologico GEOLOGIA Tutto il settore di Valgrande di Lanzo che attraversa il contatto tra le unità oceaniche del Domino Piemontese, costituite essenzialmente da prasiniti e da serpentiniti, e il Massiccio Cristallino del Gran Paradiso, costituito da gneiss (Mattirolo et al., 1910), è interessato da una deformazione fragile più o meno parallela al contatto, cioè all incirca NE-SW. La fratturazione delle rocce condiziona la stabilità dei fianchi vallivi soprattutto nei casi in cui i piani di frattura intersecano il versante a formare dei grossi cunei aperti verso valle. In prossimità di Cantoira, il fianco destro della Valgrande, impostato in prasiniti, si trova in tali condizioni strutturali. (Fonte:241494) * Unità 1 ANFIBOLITI GAF * Unità 2 Immersione: Immersione: Discont. 1 Discont. 2 Inclinazione: Inclinazione: Struttura * Litotecnica massiva stratificata fissile fessurata fratturata scistosa vacuolare caotica Spaziatura molto ampia (> 2m) ampia (60cm - 2m) moderata (20cm - 60cm) fitta (6cm - 20cm) molto fitta (< 6cm) roccia roccia lapidea roccia debole detrito terra granulare terra granulare addensata terra granulare sciolta terra coesiva terra coesiva consistente terra coesiva poco consist. terra organica unità complessa unità complessa: alternanza unità complessa: melange Assetto discontinuità orizzontali reggipoggio traverpoggio (generico) traverp. ortoclinale traverp. plagioclinale franapoggio (generico) franap. + inclinato del pendio franap. - inclinato del pendio franap.inclinato = pendio Degradazione fresca leggerm. degradata mediam. degradata molto degradata completam. degradata * Litologia rocce carbonatiche travertini marne flysch, calcareo-marnosi arenarie, flysch arenacei argilliti, siltiti, flysch pelitici rocce effusive laviche a rocce effusive laviche basiche rocce effusive piroclastiche rocce intrusive acide rocce intrusive basiche r. metam. poco o nulla fogliate r. metam. a fogliazione p rocce gessose, anidritiche e saline rocce sedimentarie silicee conglomerati e brecce detriti terreni prev. ghiaiosi terreni prev. sabbiosi terreni prev. limosi terreni prev. argillosi terreno eterogeneo terreno di riporto aree urbanizzate aree estrattive seminativo IDROGEOLOGIA Acque Superficiali acque assenti acque stagnanti ruscellamento diffuso ruscellamento concentrato Sorgenti assenti diffuse localizzate * 1 liv * USO DEL SUOLO * ESPOSIZIONE DEL VERSANTE seminativo arborato rimboschimento e novelleto incolto nudo colture specializzate bosco ceduo incolto macchia e cespugliato vegetazione riparia bosco d'alto fusto incolto prato pascolo Falde N. Prof. (m) assent freatica in pressione CLASSIFICAZIONE DELL'EVENTO FRANOSO Movimento n.d. Velocità crollo ribaltamento scivolamento rotazionale scivolamento traslativo espansione colamento "lento" colamento "rapido" sprofondamento complesso DGPV aree soggette a crolli/ribaltamenti diffusi aree soggette a sprofondamenti diffusi aree soggette a frane superficiali diffuse Settore CARG N NE E SE S SW estremamente lento (< 5*10E-10 m/s) molto lento (< 5*10E-8 m/s) lento (< 5*10E-6 m/s) moderato (< 5*10E-4 m/s) rapido (< 5*10E-2 m/s) molto rapido (< 5 m/s) estremamente rapido (> 5 m/s) W NW Materiale roccia detrito terra Cont. acqua secco umido bagnato molto bagnato
6 attivo riattivato sospeso Stato non determinato quiescente stabilizzato relitto artificialmente naturalmente ATTIVITA' Distribuzione costante retrogressivo in allargamento multidirezionale avanzante in diminuzione confinato singolo complesso composito Stile multiplo successivo * METODOLOGIA PER LA VALUTAZIONE DEL TIPO DI MOVIMENTO E DELLO STATO DI ATTIVITA' n.d. fotointerpretazione Fotointerpretazione rilevamento sul terreno Rilevamento monitoraggio sul terreno Monitoraggio dato storico/archivio Dato segnalazione storico/archivio Volo Alluvione Regione Piemonte Strisciata 131 Fotogramma 4485 Segnalazione * DATA STATO DI ATTIVITA' 22/07/2001 ATTIVAZIONI DATAZIONE EVENTO PIU' SIGNIFICATIVO Data certa Giornali Immagini telerilevate Data incerta min max Pubblicazioni Documenti storici Anno Testimonianze orali Lichenometria Mese Giorno Ora Audiovisivi Archivi enti Dendrocronologia Metodi radiometrici Età anni B.P. precisione radiometrica ± Cartografia Altre datazioni CAUSE Intrinseche Geomorfologiche Fisiche Antropiche SEGNI PRECURSORI fenditure, fratture trincee, doppie creste crolli localizzati rigonfiamenti contropendenze cedimenti. lesioni dei manufatti scricchiolio strutture inclinaz. pali o alberi comparsa sorgenti scomparsa sorgenti scomparsa corsi d'acqua variaz. portata sorgenti variaz. livello acqua pozzi acqua in pressione nel suolo rumori sotterranei
7 STATO DELLE CONOSCENZE INTERVENTI ESISTENTI Relazioni tecniche Intervento Tipo intervento Realizzazione Indagini e monitoraggio Costo indagini già Costo previsto Costo effettivo eseguite ( ) 0 interventi eseguiti ( ) 0 interventi eseguiti ( ) 0 DOCUMENTAZIONE Archivi archivio AVI archivio SCAI archivio sopralluoghi DPC archivio interventi SGN altro CARG SI SI NO NO Non coperto Non coperto Legge 267/98 piani straordinari Legge 267/98 interventi urgenti ADEMPIMENTI LEGISLATIVI NAZIONALI Legge 267/98 PSAI Schemi previsionali e programmatici L.183/8 Pianificazione di bacino L.183/8 Piano paesistico Piani Territoriali di Coordinamento Provincial Legge 365/00 Altro Codice * DANNI n.d. Tipo di danno diretto caduta in un invaso sbarramento corso d'acqua sbarramento e rottura diga di frana rottura diga o argine Persone morti n. feriti n. evacuati n. 0 a rischio n. Edifici privati n. 0 pubblici n. 0 privati a rischio n. 0 pubblici a rischio n. Costo ( ) Beni Attività Totale Corso d'acqua Danno Dettaglio Danno Grado Descrizione Corso d'acqua Denominazione Danno: potenziale deviazione sbarramento parziale sbarramento totale 0 0
8 INTERFEROMETRIA SATELLITARE Analisi SAR: Dati ARPA ERS ( ) - RADARSAT ( ); Dati PST ERS ( ) - ENVISAT ( ) dataset radasat_asce_sud radasat_desce_sud radasat_desce_nord ers_asce ers_desce ers_summ_desce pst_envistat_asce pst_envistat_desce pst_ers_asce pst_ers_desce velocità di spostamento lungo LOS minima massima media n PS/DS n PS PS/DS in movimento ratio -1,08 1,48 0, ,23 1,29 0, ,23 1,29 0, ,8-1,8-1, ,67 0,89 0, ,22 1,35 0, ,77 1,14-0, ,8-1,49-0,05-0, ,98 0,7-0, ,7-0,1 1,52 0, SISTEMA DI MONITORAGGIO (RERCOMF) Inclinometri tradiz: Inclinometri Fissi: Piezometri: Descrizione: INTERVENTI IDROGEOLOGIA
9 BIBLIOGRAFIA Tipo Codice TITOLO / AUTORI ANNO Studio Piano Regolatore Generale del Comune di Cantoira Studio Tesi Atlante di frane storiche in Provincia di Torino Walter Alberto, CNR-IRPI, Luigi Perotti, Giovanni Mortara, Marco Giardino Tentativo di ricostruzione dell`evoluzione geologica quaternaria della Valle Grande di Lanzo Giacomo Re Fiorentin
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