SIFraP Sistema Informativo Frane in Piemonte
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4 SIFraP Sistema Informativo Frane in Piemonte IDFrana: Scheda riassuntiva delle informazioni contenute nel Sistema Informativo Geologico di Arpa Piemonte relative a dissesti di versante GENERALITA' Livello di approfondimento 1 si 2 si 3 no Data ultimo aggiornamento Sezione CTR Foglio 100k Quota corona Qc (m) Quota unghia Qt (m) Lungh. orizz. Lo (m) Dislivello H (m) Pendenza β ( ) DOMODOSSOLA MORFOMETRIA FRANA Dati generali Azimut movim. α ( ) Area totale A (m2) Larghezza Lunghezza La (m) 201 Volume massa sp. (m3) 24,3 Profondità sup. sciv. Dr (m) Provincia Verbano-Cusio-Ossola Comune Bognanco Toponimo Graniga POSIZIONE FRANA SUL VERSANTE * Testata * Unghia In cresta Parte alta del versante Parte media del versante Parte bassa del versante Fondovalle DESCRIZIONE GENERALE DEL FENOMENO Risalendo la Val Bognanco, tributaria in destra del F. Toce (Val d'ossola-vb), nell'omonimo comune, una porzione di versante è soggetta a fenomeni di instabilità, che si manifestano da alcuni decenni anche attraverso lesioni strutturali ad edifici ed a manufatti che costituiscono le frazioni di San Lorenzo e Graniga (Fonti: ). DESCRIZIONE MOVIMENTO Nel 1984, in una relazione geologica redatta per l'amministrazione Comunale, il fenomeno viene descritto come un soliflusso che si sviluppa all'interno della copertura morenico-detritica satura d'acqua che si muove al di sopra di un substrato essenzialmente stabile. Lo spessore di tale copertura viene stimato, tramite prospezioni geoelettriche, superiore ai m (Fonti: ). In una relazione del 1898 dell'amministrazione Forestale di Novara viene descritto un vasto settore (25 ha) con materiali morenici denudati, soggetti a erosione accelerata ed allo sviluppo di dissesti rotazionali, sebbene la reale natura del fenomeno non sia desumibile dalla relazione (Fonti: ). DESCRIZIONE GEOMORFOLOGICA L'esame delle foto aeree indica che l'area è interessata da tre principali sistemi di fratturazione ad andamento E- W, NE-SW e NW-SE. La spalla destra del fenomeno appare piuttosto marcata e definita da uno scalino morfologico ad andamento circa N-S, laddove il coronamento si colloca presso la parte inferiore della frazione Graniga. La spalla sinistra sfuma sulla scarpata che sovrastra l'impluvio. La delimitazione di tale zona rispecchia chiaramente la disposizione degli edifici lesionati. Questi, infatti, sono più che altro collocati lungo la discontinuità che limita a sinistra la zona maggiormente attiva (Fonti: ). NOTE
5 Inquadramento Geologico GEOLOGIA Importanti direttrici strutturali a cui si associano zone a deformazione duttile e sistemi minori di deformazione fragile hanno controllato e tuttora condizionano l'evoluzione geomorfologica dell'area. La Linea del Sempione, con carattere di movimento transtensivo destro, corre nell'area di interesse del Passo di Monscera lungo il Rio Rasiga, prosegue con direzione NNW-SSE lungo il Rio Acquamorta e continua con andamento E-W lungo il T.Bogna. Ha inclinazione variabile ed immersione prevalente S-SW, separando l'unità del M. Leone a settentrione delle Unità Verosso, Moncucco e Antrona. Lungo tale lineamento si è prodotta una fascia milonitica piuttosto continua (Fonti: ). * Unità 1 UNITA' UBIQUITARIE ( * Unità 2 completamente formate ) Deposito morenico. Immersione: Immersione: Discont. 1 Discont Assetto discontinuità Inclinazione: Inclinazione: orizzontali 1 2 Struttura 1 2 * Litotecnica reggipoggio massiva stratificata fissile fessurata fratturata scistosa vacuolare roccia roccia lapidea roccia debole detrito terra granulare terra granulare addensata terra granulare sciolta traverpoggio (generico) traverp. ortoclinale traverp. plagioclinale franapoggio (generico) franap. + inclinato del pendio franap. - inclinato del pendio franap.inclinato = pendio caotica terra coesiva terra coesiva consistente 1 2 Degradazione terra coesiva poco consist. 1 2 Spaziatura fresca terra organica leggerm. degradata molto ampia (> 2m) unità complessa mediam. degradata ampia (60cm - 2m) unità complessa: alternanza molto degradata moderata (20cm - 60cm) unità complessa: melange fitta (6cm - 20cm) completam. degradata molto fitta (< 6cm) 1 2 * Litologia rocce carbonatiche travertini marne flysch, calcareo-marnosi arenarie, flysch arenacei argilliti, siltiti, flysch pelitici rocce effusive laviche a rocce effusive laviche basiche rocce effusive piroclastiche rocce intrusive acide rocce intrusive basiche r. metam. poco o nulla fogliate r. metam. a fogliazione p rocce gessose, anidritiche e saline rocce sedimentarie silicee conglomerati e brecce detriti terreni prev. ghiaiosi terreni prev. sabbiosi terreni prev. limosi terreni prev. argillosi terreno eterogeneo terreno di riporto aree urbanizzate aree estrattive seminativo IDROGEOLOGIA Acque Superficiali acque assenti acque stagnanti ruscellamento diffuso ruscellamento concentrato Sorgenti assenti diffuse localizzate N. Prof. (m) * 1 liv * USO DEL SUOLO * ESPOSIZIONE DEL VERSANTE seminativo arborato rimboschimento e novelleto incolto nudo colture specializzate bosco ceduo incolto macchia e cespugliato vegetazione riparia bosco d'alto fusto incolto prato pascolo Falda Falde assent freatica in in pressione CLASSIFICAZIONE DELL'EVENTO FRANOSO 1 2 Movimento n.d. 1 2 Velocità crollo ribaltamento scivolamento rotazionale scivolamento traslativo espansione colamento "lento" colamento "rapido" sprofondamento complesso DGPV aree soggette a crolli/ribaltamenti diffusi aree soggette a sprofondamenti diffusi aree soggette a frane superficiali diffuse Settore CARG N NE E SE S SW W NW 1 2 Materiale estremamente lento (< (< 5*10E-10 m/s) molto lento (< (< 5*10E-8 m/s) lento (< (< 5*10E-6 m/s) roccia detrito terra moderato (< (< 5*10E-4 m/s) rapido (< (< 5*10E-2 m/s) 1 22 Cont. acqua molto rapido (< (< 55 m/s) secco estremamente rapido (> (> 55 m/s) umido bagnato molto bagnato
6 attivo riattivato sospeso ATTIVITA' Distribuzione * METODOLOGIA PER LA VALUTAZIONE DEL TIPO DI MOVIMENTO E DELLO STATO DI ATTIVITA' n.d. fotointerpretazione Fotointerpretazione rilevamento sul terreno Rilevamento monitoraggio sul terreno Monitoraggio dato storico/archivio Dato segnalazione storico/archivio Segnalazione 15 / 10 / 2000 Attendibile / / 1992 Poco attendibile 15 / 10 / 1979 Attendibile Stato non determinato quiescente stabilizzato relitto artificialmente naturalmente costante retrogressivo in allargamento multidirezionale Volo Strisciata Fotogramma Regione Piemonte CTR 8A 3018 Alluvione Regione Piemonte * DATA STATO DI ATTIVITA' 22/09/2010 ATTIVAZIONI DATAZIONE EVENTO PIU' SIGNIFICATIVO Data certa Data incerta Anno Mese Giorno Ora Età radiometrica min 2000 anni B.P. precisione ± max CAUSE avanzante in diminuzione confinato Giornali Pubblicazioni Testimonianze orali Audiovisivi Archivi enti Cartografia singolo complesso composito Stile multiplo successivo Immagini telerilevate Documenti storici Lichenometria Dendrocronologia Metodi radiometrici Altre datazioni Intrinseche Geomorfologiche Fisiche Antropiche precipitaz. eccezionali prolungate innescante perdite d'acqua predisponente acqua fenditure, in pressione fratture nel suolo cedimenti trincee, doppie creste crolli localizzati comparsa sorgenti rigonfiamenti contropendenze SEGNI PRECURSORI contropendenze crolli localizzati inclinaz. rigonfiamenti pali o alberi cedimenti. fenditure, fratture comparsa rumori sotterranei sorgenti lesioni dei manufatti scomparsa sorgenti inclinaz. pali o alberi scomparsa corsi d'acqua scricchiolio strutture scomparsa corsi d'acqua lesioni dei manufatti scomparsa sorgenti variaz. scricchiolio portata strutture sorgenti variaz. trincee, livello doppie acqua creste pozzi acqua in pressione nel suolo variaz. livello acqua pozzi rumori sotterranei variaz. portata sorgenti
7 STATO DELLE CONOSCENZE INTERVENTI ESISTENTI Relazioni tecniche Intervento Tipo intervento Realizzazione relaz. Sopralluogo muri Sostegno realizzato relazione geologica evacuazione Mitigazione danni realizzato trincee drenanti Drenaggio realizzato Indagini e monitoraggio palificate/palizzate Sistemazioni idraulico-forestali realizzato inclinometri rimboschimenti Sistemazioni idraulico-forestali realizzato piezometri estensimetri monitor. Idrometeorol. perforaz. Geognostiche geoelettrica Costo indagini già Costo previsto Costo effettivo eseguite ( ) 0 interventi eseguiti ( ) 0 interventi eseguiti ( ) 0 Codice DOCUMENTAZIONE Archivi Archivi archivio Archivio AVI archivio Archivio SCAI SCAI archivio sopralluoghi DPC Archivio Sopralluoghi DPC archivio interventi SGN altro Archivio interventi SGN Altro CARG SI SI NO NO Non coperto Non coperto Legge 267/98 piani straordinari Danno Dettaglio Danno Grado Descrizione ADEMPIMENTI LEGISLATIVI NAZIONALI Legge 267/98 interventi urgenti Legge 267/98 PSAI RME Schemi previsionali programmatici L.183/8 Schemi previsionali e programmatici L.183/89 Pianificazione di bacino L.183/8 Pianificazione di bacino L.183/89 (PAI) Piano paesistico * DANNI n.d. Tipo di danno diretto caduta in un invaso sbarramento corso d'acqua sbarramento e rottura diga di frana rottura diga o argine Persone morti n. 0 feriti n. 0 Edifici evacuati n. 180 a rischio n. privati n. 8 pubblici n. 1 privati a rischio n. 0 pubblici a rischio n. Costo ( ) Beni Attività Totale Corso d'acqua Piano Piani paesistico Territoriali di Coordinamento Provinciale Piani Territoriali Legge 365/00 di Coordinamento Provincial Legge 365/00 Altro Altro Legge 445/1908 Abitati da consolidare o traferire Denominazione Danno: potenziale deviazione sbarramento parziale sbarramento totale Nuclei/centri abitati gruppo di case/nucleo rurale non valutabile 13/06/ "In località S. Lorenzo alcuni fabbricati presentano crepe alle strutture portanti sia orizzontali che verticali imputabili a smottamenti" (Fonti: ). 20/09/ In località S. Lorenzo le numerose e diffuse lesioni riscontrate sugli edifici, la morfologia e la geologia del versante consentono di ipotizzare dei cedimenti differenziali abbinati ad instabilità di versante (Fonti: ). 22/07/ Il dissesto segnalato riguarda un tratto di versante lungo il quale sorgono le frazioni di S. Lorenzo e Graniga. Lungo tale versante le Autorità Comunali segnalano da tempo movimenti che, in occasione di eventi piovosi intensi o prolungati, hanno provocato e provocano lesioni di varia entità alle abitazioni (Fonti: ). Il comune di Bognanco riferisce che il quadro fessurativo di uno degli edifici interessati, ubicato sulla piazza antistante la chiesa di S. Lorenzo e costruito nel 1968, tende a peggiorare e trasmette una relazione tecnica effettuata per conto dei proprietari. Il fabbricato, a cinque piani fuori terra, è stato realizzato su di un tratto di versante particolarmente acclive e presenta numerose lesioni che fanno presupporre uno scivolamento dello stesso verso valle (Fonti: ). 15/10/ Il crollo ha sfondato il muro posteriore di un'abitazione che è stata parzialmente invasa da fango. Due abitazioni poste presso il ciglio superiore della scarpata formatasi presentano le fondazioni parzialmente esposte. In generale, non si sono nuove lesioni negli edifici e quelle segnalate in precedenza non mostrano evoluzioni di particolare rilievo. Le misure su tre degli inclinometri non segnalano movimento alcuno. Il solo inclinometri S3, posto presso l'abitato di S. Lorenzo indica movimenti minimi nell'ordine dei 10 mm (Proeff: TOC060; Fonti: )
8 257 Strade comunale non valutabile La strada comunale per Gomba è parzialmente sfiancata per un tratto di circa 40 m. Il primo tornante della strada comunale a valle della frazione Graniga presenta vistose lesioni (Fonti: ) Strade altre strade non valutabile Strade provinciale non valutabile Strada provinciale per Bognanco interrotta in più punti (Fonti: ) Opere di sistemazione consolidamento versante non valutabile Nella frazione Graniga è collassato un insieme di manufatti di sostegno (muri di contenimento e terreno di riporto) (Proeff: TOC060; Fonti: ).
9 INTERFEROMETRIA SATELLITARE Analisi SAR: Dati ARPA ERS ( ) - RADARSAT ( ); Dati PST ERS ( ) - ENVISAT ( ) dataset radasat_asce_nord ers_summ_desce pst_envistat_asce pst_envistat_desce pst_ers_asce pst_ers_desce velocità di spostamento lungo LOS minima massima media n PS/DS n PS PS/DS in movimento ratio -5,86 0,1-1, ,6-0,9-0,9-0, ,32 0,9-0, ,2-1,88 1,04-0, ,15 0,78-1, ,26 1,65 1, SISTEMA DI MONITORAGGIO (RERCOMF) Inclinometri tradiz: 4 Inclinometri Fissi: 1 Piezometri: 13 Dettaglio Inclinometri: Codice sigla posizione data install. attivo anni funz. interr. interr. ignota prof. interr. lungh. I7BGCA0 I7BGCA1 I7BGCA2 I7BGCA3 S1 In frana 01/12/1996 si 20 no no 30 S2 In frana 01/12/1996 si 20 no no 25 S3 In frana 10/10/1998 no 18 no no 42 S4 In frana 23/10/1998 si 18 no no 69 Descrizione: Le misure inclinometriche sono effettuate dall'ottobre del 1997 (misura di origine), l'ultima misura effettuata è del settembre I quattro inclinometri sono allineati all'incirca lungo la direzione di massima pendenza, due si trovano a monte del coronamento e due all'interno del corpo di frana. Degne di nota sono le risultanze dello strumento I7BGCA2, ovvero quello posizionato più a valle, che individua una superficie netta di spostamento a circa 18 m dal piano campagna, le misure manuali (effettuate fino al maggio 2002) permettono di determinare una velocità di deformazione di circa 5 mm/y. Presso tale tubo inclinometrico è attiva dall ottobre 2001 una postazione automatizzata a sonde fisse, posizionate a 10, 18 e 26.5 m di profondità. Le misure alla profondità di 18 m hanno rilevato un graduale, continuo e lento aumento della deformazione, con una leggera accelerazione in seguito alle intense precipitazioni del novembre Più a monte, ma sempre all'interno del corpo di frana, l'inclinometro I7BGCA1 individua una deformazione netta alla profonfità di circa 13 m, qui però la velocità risulta molto più bassa, nell'ordine di 1 mm/y. Gli strumenti a monte del coronamento non registrano movimenti significativi. INTERVENTI Nel 1988 sono state realizzate tre trincee drenanti a monte di Graniga. Le Autorità Comunali segnalano che i movimenti e le lesioni sono continuati anche dopo la realizzazione delle opere (Fonti: ). IDROGEOLOGIA Numerose venute d'acqua in frazione Graniga durante l'alluvione dell'ottobre 1979 (Proeff: ). Nelle relazioni sino ad ora prodotte dai professionisti incaricati dal Comune si ipotizza che il vettore principale di
10 alimentazione della falda (o delle falde) sia l'infiltrazione superficiale e non vi sono riferimenti a possibili vie di infiltrazione profonda. Le fratture beanti ad andamento E-W, NE-SW e NW-SE sono verosimilmente in grado di convogliare sull'area di interesse grandi volumi idrici, determinando una importante via di alimentazione sull'intero ammasso interessato. Presso l'alpe Gomba, a monte del fenomeno in esame, si colloca l'accumulo di una grande frana distaccatasi dalle pendici est del Monte del Dente. La morfologia del sito è tale da convogliare presso la zona del campo sportivo (circa 500 m a NNW di Graniga) tutte le acque drenate su una superficie di oltre 0,5 kmq. In tale punto non vi sono zone di ristagno né tracce di ruscellamento superficiale, per cui i volumi idrici ivi convogliati debbono necessariamente infiltrarsi rapidamente nell'ammasso di frana. E' indubbiamente probabile che gran parte di tali volumi venga drenata verso est, verso rio Acquamorta, ma è pure possibile che almeno parte di tale volume idrico defluisca lungo la dorsale verso Graniga e S. Lorenzo (Fonti: ).
11 BIBLIOGRAFIA Tipo Codice TITOLO / AUTORI ANNO Articolo Studio Studio Studio Studio Studio Studio Libro L`architettura rurale di S.Lorenzo-Graniga (Bognanco-Vb): un patrimonio da salvaguardare lungo un versante in movimento Tiziana Apuani, A. Baila Studio geologico-tecnico del fenomeno di dissesto in comune di Bognanco-frazioni S.Lorenzo e Graniga Andrea Cancelli Relazione circa le condizioni di pericolosita` geologica nelle frazioni Fonti, S.Lorenzo e Graniga (Bognanco) Carlo Troisi Relazione di sopralluogo in comune di Bognanco, in localita` S.Lorenzo e Graniga Carlo Troisi Relazione di sopralluogo in comune di Bognanco, in localita` S.Lorenzo e Graniga Carlo Troisi Richiesta di sopralluogo dei cittadini di S.Lorenzo (Bognanco) Giuseppe Castellano Dissesti in frazione di S.Lorenzo, comune di Bognanco Giuseppe Ben, Alberto Olivero Eventi alluvionali in Piemonte. Evento Alluvionale Regionale del ottobre 2000 Arpa Piemonte - Centro per Le Ricerche Territoriali e Geologiche
12 IDFRANA: SIFRaP Sistema Informativo Frane in Piemonte Scheda riassuntiva delle informazioni contenute nel Sistema Informativo Geologico di Arpa Piemonte relative a dissesti di versante ALLEGATI FOTOGRAFICI Immagine 01 - Edificio dei carabinieri distrutto Immagine 02 - Estensimetro installato su un muro di sostegno Allegati fotografici Pagina 1 di 3
13 IDFRANA: Immagine 03 - Nicchia di degradazione a lato dell'abitato Immagine 04 - Porzione di versante interessato dal dissesto Allegati fotografici Pagina 2 di 3
14 IDFRANA: Immagine 05 - Ubicazione dei principali danni rilevati durante l'alluvione 2000 Allegati fotografici Pagina 3 di 3
SIFraP Sistema Informativo Frane in Piemonte
SIFraP Sistema Informativo Frane in Piemonte IDFrana: 004-60756-00 Scheda riassuntiva delle informazioni contenute nel Sistema Informativo Geologico di Arpa Piemonte relative a dissesti di versante GENERALITA'
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SIFraP Sistema Informativo Frane in Piemonte IDFrana: 001-03461-00 Scheda riassuntiva delle informazioni contenute nel Sistema Informativo Geologico di Arpa Piemonte relative a dissesti di versante GENERALITA'
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