Informazioni - Information Renseignement - Auskünfte
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- Silvana Turco
- 10 anni fa
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4 Informazioni - Information Renseignement - Auskünfte 2»» IAT DI PERUGIA (Comuni di Perugia, Corciano, Deruta, Torgiano) Loggia dei Lanari P.zza Matteotti, Perugia Tel Fax [email protected] IAT DI TERNI (Comuni di Terni, Acquasparta, Arrone, Calvi dell'umbria, Ferentillo, Montefranco, Narni, Otricoli, Polino, San Gemini, Stroncone) Cassian Bon, Temi Tel Fax [email protected] IAT DI AMELIA (Comuni di Amelia, Alviano, Attigliano, Avigliano, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Penna in Teverina) Via Roma, Amelia Tel Fax [email protected] IAT DI ASSISI (Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara) P.zza del Comune Assisi Tel Fax [email protected] IAT DI CASCIA (Comuni di Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera) P.zza Garibaldi, Cascia Tel Fax [email protected] IAT DI CASTIGLIONE DEL LAGO (Comuni di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Piegaro, Tuoro sul Trasimeno) P.zza Mazzini, Castiglione del Lago Tel Fax [email protected] IAT DI CITTÀ DI CASTELLO (Comuni di Città di Castello, Citerna, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Umbertide) P.zza Matteotti - Logge Bufalini Città di Castello Tel Fax [email protected] Ufficio Informazioni di Umbertide Via Cibo Umbertide Tel »» IAT DI FOLIGNO (Comuni di Foligno, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Nocera Umbra, Sellano, Spello, Trevi, Valtopina) C.so Cavour, Foligno Tel Fax [email protected] IAT DI GUBBIO (Comuni di Gubbio, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica) Via della Repubblica, Gubbio Tel Fax [email protected] IAT DI ORVIETO (Comuni di Orvieto, Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montecchio, Montegabbione, Monteleone di Orvieto, Parrano, Porano, San Venanzo) P.zza Duomo, Orvieto Tel Fax [email protected] IAT DI SPOLETO (Comuni di Spoleto, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell Umbria) P.zza della Libertà, Spoleto Tel /620/621 Fax [email protected] IAT DI TODI (Comuni di Todi, Collazzone, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio) P.zza del Popolo, 28/ Todi Tel Fax [email protected] INTERNET MAIL [email protected]»» TELEVIDEO Rai 3 - Rai regione dell'umbria pag
5 Sommario 4 Perugia 6 Deruta / Torgiano / Bastia Umbra / Corciano 8 S. Maria degli Angeli / Bettona / Cannara 10 Assisi 12 Spello / Bevagna 14 Foligno 16 Montefalco / Gualdo Cattaneo / Collazzone 18 Giano dell Umbria / Castel Ritaldi / Massa Martana 20 Trevi / Campello sul Clitunno 22 Spoleto 24 S. Anatolia di Narco / Vallo di Nera / Cerreto 26 Preci / Norcia / Cascia 28 Valtopina / Nocera Umbra 30 Valfabbrica / Gualdo Tadino / Fossato di Vico 32 Sigillo / Costacciaro / Scheggia e Pascelupo 34 Gubbio 36 Cartina dell Umbria 38 Umbertide / Montone / Pietralunga 40 Città di Castello 42 Monte S. Maria Tiberina / Citerna / San Giustino 44 Magione / Passignano sul Trasimeno / Tuoro sul Trasimeno 46 Castiglione del Lago 48 Panicale / Città della Pieve 50 San Venanzo / Montegabbione / Monteleone d Orvieto / Parrano / Fabro / Ficulle 52 Allerona / Castel Viscardo / Castel Giorgio / Porano 54 Orvieto 56 Marsciano / San Venanzo / Monte Castello Vibio / Fratta Todina 58 Todi 60 Acquasparta / Avigliano / Montecastrilli 62 San Gemini / Narni 64 Terni 66 Arrone / Montefranco / Ferentillo 68 Amelia 70 Lugnano in Teverina / Alviano / Baschi / Montecchio 3 INTRODUZIONE ALLA GUIDA ITINERARI ALLA SCOPERTA DELL UMBRIA La guida, aggiornata e di facile consultazione, suggerisce la visita in una sessantina di località tra le più suggestive dell Umbria. Suddivisa in 6 sezioni ( A sud-est di Perugia, A est di Perugia, A nord di Perugia, A ovest di Perugia, A sud-ovest di Perugia, A sud di Perugia ) facilita l orientamento di chiunque abbia deciso di visitare questo meraviglioso territorio, scrigno di tesori artistici, storici e naturalistici. I tragitti, nelle singole sezioni e da una sezione all altra, sono appositamente studiati per agevolare le escursioni sul territorio. Per ogni itinerario sono inoltre segnalate le distanze da Perugia, Capoluogo della Regione, felicemente collocato al centro del territorio umbro.
6 4ITINERARIO 1 Perugia Il capoluogo della regione PERUGIA Perugia, capoluogo regionale, si raggiunge dall autostrada del Sole:da nord, uscita Valdichiana, quindi lungo il raccordo Bettole-Perugia; da sud, uscita Orte, quindi la E45. La città sorge sugli alti colli che fiancheggiano la riva destra del Tevere. Centro multietnico e multiculturale, grazie anche alla presenza della prestigiosa Università Italiana per stranieri, Perugia riassume le molteplici fisionomie della Regione: cultura, arte, storia, religione, artigianato, ambiente e gastronomia. Nel centro storico: Arco Etrusco o di Augusto, porta monumentale dell antica cinta muraria etrusca della quale sono visibili tratti importanti (III sec. a.c.). Porta Marzia (III sec. a.c.), seconda porta monumentale etrusca, inglobata nella fronte del bastione della Rocca Paolina. Rocca Paolina, resti dell antica fortezza fatta costruire da papa Paolo III nel Fontana Maggiore ( ) di Frà Bevignate da Perugia con bassorilievi di Nicola e Giovanni Pisano. Perugia - Piazza IV Novembre Pozzo etrusco o pozzo Sorbello (III sec. a.c.). Cattedrale di S. Lorenzo (XIV-XV sec.) con pregevoli opere pittoriche e plastiche. La Chiesa del Gesù (XVI sec.) con un mirabile soffitto intagliato e dorato. Chiesa di S. Pietro (X sec.). Basilica di S.Domenico (XIII sec.). Oratorio di S. Bernardino (XV sec.). Chiesa di S. Francesco al Prato (XIII sec.). Chiesa di S. Filippo Neri (XVII sec.). Chiesa di S.Severo con affreschi di Perugino e Raffaello. Palazzo dei Priori (XIII XV sec.). Ospita il Municipio e la Galleria Nazionale dell Umbria. L imponente complesso architettonico era l antica sede dei cambiavalute (corporazione di arti e mestieri di Perugia), delle funzioni legislative e dei priori. Nella Sala dell Udienza del Cambio, rettangolare e coperta da volte ogivali, le pareti sono decorate da mirabili affreschi del Perugino, considerati il capolavoro assoluto dell artista. Nella Cappella di S. Giovanni Battista vi sono affreschi del XVI sec. Mentre nella Sala dei Notari, antica sede dei notai perugini, si tro-
7 vano pitture attribuite a Pietro Cavallini e alla sua scuola. La Galleria Nazionale dell Umbria ospita memorabili testimonianze artistiche dal XIII al XVIII sec. Da non perdere le pitture di Piero della Francesca, Benozzo Gozzoli, Beato Angelico, Pinturicchio, Perugino. Nei dintorni di Perugia da visitare: l Ipogeo dei Volumni (III-I sec. a.c.) a Ponte S. Giovanni; la tomba e alcuni affreschi di Pietro Vannucci detto Il Perugino in località Fontignano; la tomba etrusca di S. Manno (III sec. a.c.) in località Ferro di Cavallo. Ottimi i primi e i secondi piatti al tartufo, la torta al testo, la torta di Pasqua, formaggi e salumi. Ma soprattutto i dolci: la Ciaramicola, dolce pasquale a forma di ciambella e di colore rosa. Le Pinoccate, fatte con un impasto di acqua zucchero e pinoli a forma di rombo. Il Torcolo di S. Costanzo, il dolce tipico di Perugia a base di pasta di pane, canditi, uvetta e anice, tradizionalmente regalato dalle ragazze in età da marito ai propri innamorati. Umbria Jazz, a luglio. Nata nel 1973, è una delle più importanti manifestazioni jazzistiche del mondo. Ha ospitato, nelle sue edizioni, i più grandi musicisti del genere. Perugia - Chiesa S. Prospero Sagra musicale umbra, a settembre. È uno dei più importanti e prestigiosi festivals di musica sacra. Festival Internazionale delle Figure animate, ad agosto-settembre. Considerato tra i più grandi festival del settore in Europa, in cui si esibiscono oltre 60 compagnie provenienti da varie parti del mondo. Eurochocolate, a ottobre. Grande kermesse dedicata agli amanti del Cibo degli Dei, che trasforma ogni anno la città di Perugia in una animata cioccolateria all aperto. Un evento unico e vario che vede come protagoniste le più prestigiose realtà dolciarie italiane ed estere. IAT di Perugia, tel ; [email protected]; ITINERARIO 1 5 Perugia - Umbria Jazz Perugia - Fontana Maggiore
8 6ITINERARIO 2 Deruta / Torgiano / Bastia Umbra / Corciano A sud-est di Perugia DERUTA (PG) Cittadina di origine antichissima, a 15 km a sud di Perugia (SS3BIS), conserva testimonianze del periodo romano. Famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche, vanta un primato di questa produzione già dal Palazzo comunale, trecentesco, dove si trova la Pinacoteca che custodisce, tra gli altri, dipinti di Pietro Vannucci detto il Perugino e di Niccolò di Liberatore detto l Alunno. Museo Regionale della Ceramica. Situato nel convento fondato nel 1008 dai monaci benedettini, ospita bellissimi esemplari di antiche maioliche locali. Chiesa di S. Antonio Abate con affreschi di G.Bartolomeo e Bartolomeo Caporali. Tagliatelle con il sugo (le interiora) d oca, minestra con i ceci, torta al testo con prosciutto, salsicce, fagioli con le codiche, arrosti misti di pollo, maiale, agnello. E infine il torcolo, dolce tipico con canditi e uva secca, da accompagnare con il buon vinsanto della zona. Chiesa S. Bartolomeo (XIII-XIV sec.), con pregevoli tele del 500 e 600. Museo del Vino. Ideato e realizzato da Giorgio e Maria Grazia Lungarotti nel 1974, ha sede nel palazzo Graziani- Baglioni, di epoca barocca. Custodisce una variegata e preziosa raccolta di oggetti antichi e moderni, manoscritti, testi a stampa e incisioni che ripercorrono la millenaria storia della vite e del vino. Museo dell olio. Sempre ad opera dei Lungarotti, mette in mostra il lungo cammino dell olio d oliva, già conosciuto al tempo degli Etruschi e dove sono conservati documenti, incisioni, recipienti d epoca per la conservazione ed altri oggetti storici. Miele, olio, schiacciata con olio e cipolla, torta al formaggio, frittelle di riso, maccheroni dolci con noci e miele e naturalmente il vino, tra tutti il Torgiano Rosso Riserva DOCG. Appuntamento con i Vinarelli, ad agosto, originale rassegna d arte dove i pittori diluiscono i colori con Mostra mercato dell antiquariato, a maggio con esposizione di maioliche antiche nel centro storico. IAT di Perugia. tel ; [email protected]; TORGIANO (PG) A 9,5 km da Deruta (percorso SS3Bis, SP318 e SP403) si trova Torgiano, roccaforte medievale, da sempre nota per suoi vini, tanto che lo stemma comunale riproduce una torre avvolta da un cartiglio con grappoli d uva.
9 Mostra Mercato Nazionale dell Antiquariato, in primavera, uno degli appuntamenti più attesi dell arte antica e che richiama appassionati e collezionisti da tutta Italia. IAT di Assisi, tel ; [email protected]; CORCIANO ( PG) ITINERARIO 2 Corciano - Panorama vino anziché con acqua, e con il BAVI a novembre. IAT di Perugia, tel ; [email protected]; BASTIA UMBRA (PG) Da Torgiano (13 km sulla SP400 e la SS75) si approda a un altro piccolo borgo, Bastia Umbra, importante roccaforte medievale. Porta Sant Angelo, importante testimonianza medievale. Chiesa di S. Croce del 1295, con all interno un trittico dell Alunno del Chiesa di S. Paolo (XI sec.) in stile romanico, faceva parte di un monastero benedettino dove nel 1212 riparò S. Chiara d Assisi per sfuggire ai parenti che volevano impedirle di aderire al movimento francescano. Chiesa di S. Rocco, edificata nel Seicento per lo scampato pericolo dalla peste. La porchetta di cui Bastia Umbra è considerata la patria d origine. Un piatto particolare è la porchetta al finocchio. A 37 km da Bastia Umbra (SS75,E45). Borgo medievale, a quota 408, su un colle coperto da ulivi mantiene intatto l impianto del castello originario chiuso dalla cinta muraria quattrocentesca munita di torri. La centrale Piazza Coragino con pozzo del 500, la chiesa parrocchiale di S.Maria, al cui interno è la tavola dell Assunta del Perugino (1513), la chiesa di S.Cristoforo, che custodisce il piccolo museo di Arte sacra, il Museo della casa contadina, il Palazzo comunale, già residenza cinquecentesca dei Della Corgna, la Raccolta dei reperti archeologici, la chiesa di S.Francesco. Nei dintorni: l ex-convento di S. Agostino, il castello di Pieve del Vescovo, restaurato su progetto di G.Alessi, la necropoli etrusca di Strozzacapponi. Torta al testo, torta di Pasqua al formaggio, bruschetta all olio, crostini ai fegatini. Primavera dell Artigianato (Fiera di primavera, aprile-maggio). Agosto corcianese-corciano Festival. Antichi sapori (dicembre-gennaio). Tel , IAT di Perugia, tel , 7
10 8ITINERARIO 3 S. Maria degli Angeli / Bettona / Cannara A sud-est di Perugia S. MARIA DEGLI ANGELI (PG) A circa 20 km da Perugia (SS 75) si trova Santa Maria degli Angeli. Piccolo centro industriale limitrofo ad Assisi, meta di pellegrinaggio perché sede della Porziuncola, piccola cappella dove San Francesco fondò nel 1209 l Ordine Francescano. In questa località, dove il Santo soggiornò a più riprese e si spense nell ottobre del 1226, i fedeli si recano per ottenere l indulgenza (il perdono). Basilica Santa Maria degli Angeli. Imponente costruzione rinascimentale, che protegge e ingloba l antica cappella campestre della Porziuncola. Progettata dall architetto perugino Galeazzo Alessi nel 1569, ospita anche la Cappella del Transito, l antica cella dell infermeria dove morì San Francesco; nonché un ampia raccolta di pittura umbra del Cinquecento e Seicento, e il roseto, piccolo terreno piantato a rosai senza spine legato a una leggenda della vita del Santo. Festa del Perdono, 1-2 agosto. Evento religioso che da oltre un millennio richiama folle di pellegrini da tutto il mondo. IAT di Assisi, tel ; [email protected]; BETTONA (PG) A 10 Km circa da S. Maria degli Angeli (SP 404) sorge Bettona. Unico insediamento etrusco a est del Tevere umbro, conserva le antiche mura dell VIII-VII sec. a.c. e vestigia medievali. Palazzo del Podestà (1371), sede della Pinacoteca Comunale, con opere del Perugino, di Dono Doni, un affresco di Fiorenzo di Lorenzo e una statua di S. Antonio di Luca della Robbia. Chiesa di S. Crispolto (XIII sec.), custodisce le reliquie del Santo Patrono. Oratorio di S. Andrea (XII sec.), con affresco di scuola giottesca, La Passione di Cristo (1394). Bruschette con i fegatini d oca, tagliatelle con sugo d oca, arrosti misti, porchetta umbra e, naturalmente, l oca arrosto a cui è dedicata la tradizionale sagra annuale. Il tutto innaffiato con i vini locali: Grechetto, Trebbiano e Sangiovese. Festa del Patrono S. Crispolto, maggio. Sagra dell oca arrosto, a luglio-agosto. Degustazioni di specialità anche rare a base d oca. IAT di Assisi, tel ; [email protected];
11 CANNARA (PG) A soli 9,5 km da Bettona (SS 75, quindi SP 410) si trova Cannara. Cittadina fondata in età romana, sorge sulla sinistra del fiume Topino. Dell antica cinta muraria, innalzata nel XIII-XIV sec., conserva ancora il bel torrione cilindrico. Il Municipio, dove sono esposti numerosi reperti romani. Chiesa di S.Matteo, di origine trecentesca e ricostruita nel 1786, dove si può ammirare il trittico Madonna e i Ss. Francesco e Matteo di Niccolò di Liberatore, detto l Alunno. Chiesa della Buona Morte, dove è conservata l effigie della Madonna di Loreto. Chiesa di S. Sebastiano, con numerosi affreschi di varie epoche staccati dalle pareti di chiese e conventi della zona. Chiesa di S. Giovanni Battista, con un prezioso dipinto dell Alunno, Madonna con i Ss Battista e Sebastiano, eseguito nel Zona archeologica di Urvinum Hortense in stupenda posizione panoramica Cannara - Scavi Archeologici La cipolla di Cannara, prodotto tipico di questa terra, oggi riconosciuto come Presidio Slow Food. Da non perdere le zuppe e la cipollata (antipasto povero della tradizione contadina a base di cipolle, uova e pomodoro). Ottimi anche i maccheroni dolci (tagliatelle senza uova condite con pane grattugiato, noci, noce moscata, liquore d anice e alkermes) e la rocciata (sfoglia di pasta ricoperta di frutta fresca e secca, arrotolata e cotta al forno). Vino consigliato la Vernaccia di Cannara. ITINERARIO 3 9 Sagra della Cipolla di Cannara, settembre. Festa di iniziative e spettacoli, è l occasione per degustare la prelibata cipolla nelle varie preparazioni. Processione della Rinchinata, cerimonia che nella domenica di Pasqua rievoca l incontro di Cristo con la Madonna. S. M. Angeli - Porziuncola IAT di Assisi, tel ; [email protected];
12 ITINERARIO 4 Assisi A sud-est di Perugia ASSISI (PG) A circa 25 km da Perugia (Ss 75) si trova Assisi: centro religioso, artistico, culturale e storico di importanza mondiale. È la città di San Francesco, patrono d Italia, e simbolo universalmente riconosciuto della pace nel mondo. Arroccata alle pendici del Monte Subasio, la città si offre sin dal primo sguardo in tutta la sua ricchezza e il suo fascino. Delle due Basiliche, Inferiore e Superiore (XIII sec.). La Basilica Inferiore, monumentale cripta destinata ai pellegrini e alla venerazione alle reliquie di San Francesco, è in stile romanico 10 Assisi - Basilica di S. Francesco lombardo con un unica navata e un ampio transetto. Sopra questo primo importante edificio sacro, ne venne realizzato uno nuovo in stile gotico: la Basilica Superiore destinata alle riunioni ufficiali e in grado di ospitare, sul trono a Lui riservato, anche il Papa. Le due Basiliche sono collegate tramite una scala che si trova nel transetto di sinistra. La Basilica Superiore è affrescata con cicli pittorici di Cimabue e di Giotto. A seguito del disastroso terremoto del 1997 è stata compiuta una colossale opera di recupero e di restauro. Chiesa di Santa Maria Maggiore, già esistente all epoca di San Francesco e fino al 1035 Duomo di Assisi. Assisi - Basilica di S. Chiara Basilica di Santa Chiara terminata nel 1260 quando fu trasferito da San Damiano il corpo della Santa. Chiesa Nuova, eretta nel 1615 sul
13 sec.), quello dei Priori (costruito tra 1275 e il 1493, ora sede del Municipio), la duecentesca torre del Popolo e il fronte del Tempio di Minerva (di costruzione risalente alla fine della Repubblica Romana) e trasformato nel 1539 nella Chiesa di Santa Maria sopra Minerva. Palombacci alla ghiotta, i maccheroni con le noci,la rocciata di Assisi, la torta al testo e la torta di Pasqua. ITINERARIO 4 Assisi - Festa del Calendimaggio Le celebrazioni nazionali in onore di San Francesco, 3-4 ottobre. Si svolgono tra solenni cerimonie liturgiche nelle basiliche di S. Francesco e di S. Maria degli Angeli e manifestazioni civili a cui partecipano rappresentanti istituzionali. Presenti anche autorità della Regione che offrono l olio, per la 11 Assisi - Eremo delle Carceri luogo dove si pensava fosse la casa paterna di San Francesco. Duomo di San Ruffino, che sorge nella piazza omonima, costruito su un antica terrazza romana e progettato in stile romanico umbro nel 1135 dall architetto Giovanni da Gubbio. Parco del Monte Subasio che comprende interamente l area del monte e la città di Assisi. Ricco di memorie francescane, di romitori, di rifugi in cui i confratelli del Poverello di Assisi si rifugiavano in preghiera (Eremo delle Carceri), è considerato il Parco di San Francesco. La piazza del Comune: è la piazza laica di Assisi. Qui è possibile vedere il Palazzo del Capitano del Popolo (XIII lampada votiva che arde davanti alla tomba del Santo patrono. Il Calendimaggio di Assisi, a maggio, che saluta l arrivo della primavera tra rappresentazioni teatrali, danze, giochi, esibizioni e sfide. La Marcia della Pace Perugia-Assisi, che si svolge a settembre-ottobre, negli anni dispari, e che richiama partecipanti da ogni parte del mondo. IAT di Assisi, tel ; [email protected];
14 ITINERARIO 5 Spello / Bevagna A sud-est di Perugia SPELLO (PG) Bella e suggestiva città adagiata sul monte Subasio a soli 4 km da Foligno e 35 da Perugia, conserva tesori d arte e di prelibata gastronomia. D obbligo una visita nel centro storico tra le Porte erette in periodo augusteo e medievale. Trebbiano, Grechetto. Da non perdere la Crescia, la pasta con le noci, la stracciatella, le minestre di farro, la selvaggina. 12 Chiesa di Santa Maria Maggiore (secc. XII-XVII), con facciata Seicentesca. All interno, nella Cappella Baglioni si trovano affreschi del Pinturicchio ( ). Villa Fidelia (XVI sec.) edificata laddove un tempo sorgevano il Tempio di Venere, il Teatro e le Terme. Palazzo dei Canonici, sede della Pinacoteca, ricca di opere risalenti ai secoli XIII-XVIII. Spello - Panorama Chiesa di S. Andrea, del XIII sec., custodisce affreschi di scuola folignate del sec. XV e una grande tavola del Pinturicchio. Chiesa di S. Lorenzo, costruita nel 1120 e profondamente modificata tra il 1500 e 1600, conserva un prezioso tabernacolo in marmo realizzato da Flaminio Vacca alla fine del 500. Porta Venere e Torri di Properzio, di età augustea. Il pecorino del Monte Subasio, le salsicce, il prosciutto, gli asparagi di montagna, i funghi, il pregiatissimo tartufo bianco. Ottimo l olio d oliva. Eccellenti i vini ricavati da uve Merlot, Cabernet, Pinot Nero, Sangiovese, Infiorata del Corpus Domini, una processione di forme e di colori, dove sono protagoniste stupefacenti composizioni floreali realizzate lungo le strade del paese e che rappresentano figurazioni e motivi ornamentali liturgici. Festa dell olivo e sagra della bruschetta, prima settimana di dicembre. Originale sfilata dei raccoglitori di olive su trattori decorati con rami di olivo. IAT di Foligno, tel ; [email protected]; Spello - Veduta
15 ottocentesco Francesco Torti, rifinito con eleganti decorazioni. Chiesa di S. Francesco, edificata alla fine del 1200 nel punto più elevato della città. Chiesa di S.Silvestro, sec. XIII. Chiesa di S.Michele Arcangelo, sec. XII-XIII. Edificio termale, interessante testimonianza della vita quotidiana romana con mosaici del II sec. d.c. Formaggi, salumi, primi piatti locali. I legumi (orzo, cicerchie). L olio e i prelibatissimi vini rossi e bianchi. ITINERARIO 5 Bevagna - Chiesa S. Michele Arcangelo BEVAGNA (PG) A soli 14 km da Spello (seguendo le indicazioni SS75, SR 316 e SS 316) si trova Bevagna, l antica Mevania posta sulla consolare via Flaminia e racchiusa da una cerchia muraria medievale. In numerosi angoli di questo bel borgo, tra vicoli stretti e piazzette, è ancora possibile trovare manufatti di produzione artigianale. Tecniche tradizionali vengono impiegate per la lavorazione della corda, del ferro, della carta. Museo Civico, con importanti reperti archeologici e una ricca raccolta storico-artistica. Palazzo dei Consoli, edificato intorno al Al suo interno si trova il teatro Mercato delle Gaite, seconda quindicina di giugno, rievocazione storica della vita quotidiana nel Medioevo. La popolazione delle quattro Gaite si sfida nell allestimento di botteghe artigiane, taverne e mercati tipici dell epoca e nell organizzazione di spettacoli, concerti, mostre, conferenze e gare di tiro con l arco. IAT di Foligno, tel ; [email protected]; 13 Bevagna - Mercato delle Gaite Bevagna - Fontana
16 ITINERARIO 6 14 Foligno (PG) A sud-est di Perugia FOLIGNO (PG) A 40 km da Perugia (SS 75). Centro di antichissima origine umbra, conquistato dai romani dopo la battaglia del Sentino (295 a.c.), divenne la più importante città ghibellina dell Umbria, sotto Federico II. Nel 1305 si affermò la Signoria guelfa dei Trinci, al cui nome è legato il periodo più florido e glorioso della sua storia. Nel XV sec. la città divenne molto famosa per le sue stamperie: qui venne infatti realizzata, l 11 aprile 1472, la prima copia stampata della Divina Commedia. La posizione pianeggiante, al centro di grandi vie di comunicazione stradali e ferroviarie, ha favorito lo sviluppo di una solida economia che si esprime in vari settori industriali e artigianali. Foligno - Duomo Chiesa di Santa Maria Infraportas, edificata tra l XI e il XIII sec. All interno, la cappella dell Assunta con affreschi d impronta bizantina e una statua lignea del XIV sec. Chiesa di S. Nicolò, di origine trecentesca. All interno opere di Nicolò Alunno. Monastero di Sant Anna o delle Contesse (XIV sec.). Oratorio della Nunziatella (XV sec.), con affresco del Perugino rappresentante il Battesimo di Gesù. Il Duomo, del XII sec. ma profondamente trasformato nel 500 e poi nel 700. Bellissima la facciata minore col portale romanico (1201). Palazzo Comunale, del XIII sec., successivamente rinnovato tra il 1546 e il Palazzo Trinci. Edificato tra il 1389 e il 1407, ha facciata neoclassica. Realizzato su volere di Ugolino Trinci che creò a Foligno una vera e propria signoria cittadina. Oggi è sede della Pinacoteca, del Museo Archeologico, del Museo dell Istituzione Comunale e del Museo multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi. Foligno - Cattedrale di S. Feliciano
17 Foligno - Palazzo Trinci Chiesa di S.Salvatore (XIV sec.), con facciata e campanile trecentesco. Chiesa di S. Francesco (XIII sec.), dove è conservata l urna che racchiude le spoglie della Beata Angela da Foligno, celebre mistica e teologa ( ). Chiesa di S. Domenico, del XIII sec. con campanile del XIV. Chiesa di Santa Maria in Campis, basilica paleocristiana restaurata nel XIX sec., situata fuori dalle mura della città. Nei dintorni di Foligno l abbazia di Sassovivo, fondata dai Benedettini nell XI sec. Cuore dell Abbazia è il chiostro romanico in marmo (sec. XIII), a pianta rettangolare, con 12 colonnine sormontate da archi e da una cornice di stile classico decorata a mosaico. Le lenticchie di Colfiorito e i fagioli di Cave. L olio, i latticini, i formaggi, le patate rosse, le lenticchie, i cardi. Per gli amanti della selvaggina, da non perdere una specialità della cucina folignate: i piccioni selvatici all uso di Foligno. Ottimi i vini bianchi e rossi. Buonissima la Rocciata, tipico dolce della festa dei Santi e del Natale. Giostra della Quintana, a giugno e settembre. Una gara a cavallo e in costume che ripercorre il glorioso passato di Foligno. I rappresentanti dei dieci rioni della città si sfidano in un torneo cavalleresco secentesco. In campo li attende la scultura in legno denominata Quintana, raffigurante un guerriero che regge anelli di dimensione decrescenti che devono essere infilati dai cavalieri lanciati al galoppo. I primi documenti storici di giochi equestri a Foligno risalgono al La sera che precede la giostra, un corteo di circa 1000 figuranti in costume del Seicento attraversa il centro storico di Foligno. Segni Barocchi, a settembre. Festival istituito nel 1981 con spettacoli musicali, teatrali, cinematografici e mostre ispirati al periodo barocco. I Primi d Italia, settembre/ottobre. Festival Nazionale per la valorizzazione dei primi piatti di qualità: pasta, riso, zuppe, e polenta. La manifestazione comprende mostre, degustazioni di primi piatti e una scuola di cucina sotto la guida di Grandi chef. Canti e Discanti, luglio. Rassegna di musica di tradizione e d autore, dedicata al cantante folk Vincenzo Fojetta. Foligno - Giostra della Quintana IAT di Foligno, tel ; [email protected]; ITINERARIO 6 15
18 ITINERARIO 7 Montefalco / Gualdo Cattaneo / Collazzone A sud-est di Perugia MONTEFALCO (PG) Da Perugia 52 km (SS 75, quindi SP 44). Importantissimo crocevia delle vie del vino, scrigno di tesori artistici, Montefalco vanta anche l appellativo di Ringhiera dell Umbria. Dai suoi belvedere si gode infatti uno scorcio unico della Regione che spazia dai centri di Perugia, Assisi, Foligno, Trevi, Spoleto, fino ai rilievi dell Appennino, del Subasio e dei Monti Martani. 16 Museo Pinacoteca di S. Francesco. Edificata a metà del 300, e sede del Museo civico dal 1895, custodisce opere pittoriche che vanno dal XIII al XVII sec., tra cui Storie della vita di San Francesco di Benozzo Gozzoli, una Natività del Perugino, ed opere dell Alunno e di altri pittori illustri. Ex Chiesa di S. Filippo Neri (XVIII sec.) oggi teatro. Chiesa di Sant Agostino con opere di Ambrogio Lorenzetti e Bartolomeo Caporali. Chiesa di Sant Illuminata (XVI sec.) con affreschi di Francesco Melanzio. Un pecorino davvero particolare, il cosiddetto pecorino mbriaco, che si ottiene calando forme di pecorino stagionato per due mesi in botti di vino rosso. Assolutamente da non perdere i vini, tra tutti il Sagrantino di Montefalco, protagonista dell eno-gastronomia italiana e mondiale, e l eccellente Rosso di Montefalco. Agosto Montefalchese, con gare di balestrieri e di sbandieratori, musica, spettacoli, degustazioni nei suggestivi spazi del centro storico. Settimana Enologica, che si tiene in settembre con una importante mostra-mercato dei vini di Montefalco e dell Umbria. Terre del Sagrantino, nel periodo pa- Montefalco - Chiesa S. Chiara squale, mostra mercato dei prodotti tipici e delle tradizioni artigianali del territorio della Strada del Sagrantino. IAT di Foligno, tel ; [email protected];
19 ITINERARIO 7 Gualdo C. - Borgo di S. Terenziano GUALDO CATTANEO (PG) A 13 km da Montefalco (per SP445, SS316 e SP422) si trova il piccolo borgo di Gualdo Cattaneo, antica rocca abbarbicata a 447 metri di altezza tra mura medievali. Parrocchiale di S. Andrea (XIII sec.). Dopo il completo rifacimento, 1804, dello stile romanico originario conserva la cripta e alcune sculture sulla facciata. Custodisce un Ultima cena di Ascensidonio Spacca. Chiesa di S. Agostino, del 1136, con affreschi della scuola folignate. Gnocchi al sugo d oca, porcona, agnello al sagrantino, rocciata, pizza al formaggio. Olio, legumi, tozzetti con il sagrantino. Agosto Settembre gualdese. Banchetti gastronomici, musica, spettacoli, tra i quali una suggestiva arrampicata che rievoca gli attacchi subiti dal Castello di Gualdo Cattaneo nel XV-XVI sec. IAT di Foligno tel [email protected] COLLAZZONE (PG) A 18 km da Gualdo Cattaneo (SP422 SP415 SP421), su una collina ricca di boschi di querce, di pini e di uliveti, si trova Collazzone. Un piccolissimo borgo, a 500 slm, che conserva le caratteristiche dell architettura militare longobarda, con le sue mura medioevali, i terrapieni, i contrafforti, i torrioni ancora intatti, le vie piccole e strette. Convento di San Lorenzo. Dove si rifugiò e morì, nella notte di Natale del 1306, Jacopone da Todi: il sommo poeta francescano, scomunicato dal Papa Bonifacio VIII. Chiesa di Sant Angelo, incorporata nell omonimo Convento delle Clarisse. Olio d oliva e l olio di girasole. Asparagi e funghi. Arrosti e grigliate. Vari tipi di pasta all uovo condita con sughi di interiora. E i vini della zona, corposi e forti, che sono l ideale per accompagnare questa cucina rustica. IAT di Todi tel [email protected] 17
20 ITINERARIO 8 Giano dell'umbria / Castel Ritaldi / Massa Martana A sud-est di Perugia GIANO DELL UMBRIA (PG) A circa 70 km da Perugia in direzione di Todi, si erge su un colle tra distese di uliveti Giano dell Umbria. Antico insediamento romano e castello conteso tra Todi e Spoleto in epoca medievale, questo grazioso borgo offre - dai suoi 546 metri - una vista spettacolare sulla valle del Clitunno e sul monte Martano. 18 Il Castello, benché di dimensioni ridotte, ha una complessa struttura fondata sull unione di due impianti fortificati, dove si innestano il Palazzo pubblico e la parrocchia di S. Michele del XIII sec. Poco lontano da Giano si trova l abbazia di S. Felice (XI-XII sec.), capolavoro dell arte romanica. La Chiesa è un tipico esempio di architettura romanica umbra con influssi lombardi e mostra affinità con numerose Chiese spoletine dello stesso periodo. Nella campagna attorno a Giano meritano una visita ai numerosi frantoi, alcuni dei quali secolari, testimonianza dell importanza economica della produzione olearia. L olio, di ottima qualità, che vanta una tradizione centenaria. Nei pressi di Giano sorge infatti l abbazia di S. Felice dove i monaci nel XII sec. selezionarono una particolare qualità di olive che da allora prende appunto il nome di Monocultivar di San Felice, che si caratterizza per un gusto più dolce rispetto al più robusto moraiolo. Le Vie dell olio, ultimo week-end di novembre, che propone uno straordinario percorso di scoperte gastronomiche locali. Festa della Frasca, a novembre. Deve il suo nome al tralcio di olivo, chiamato in dialetto umbro la frasca, al quale si appendevano i doni in occasione della buonfinita, cioè la fine del raccolto. IAT di Spoleto, tel /20; [email protected]; CASTEL RITALDI (PG) Da Giano, per circa 13 km in direzione Spoleto (SP 453), si giunge a Castel Ritaldi, cittadina di origine romana che conserva la struttura di borgo e castello medievale. Il Castello (XII sec.) e il centro storico medievale del borgo. Chiesa Parrocchiale di S. Marina che custodisce una Madonna col mantello di Lattanzio di Niccolò (1512), collaboratore dell Alunno, e un affresco di Tiberio d Assisi (1512). Chiesa di S. Nicolò con un portale del 1486 e all interno un affresco della scuola dello Spagna. Fuori paese si trova la Pieve di S. Gregorio (1141), edificio romanico con
21 enigmatiche decorazioni in bassorilievo non paragonabili ad altre opere umbre. Santuario della Madonna della Bruna (1510), edificio di architettura rinascimentale d ispirazione bramantesca (fraz. Bruna). La bruschetta, tipica specialità povera dell Umbria, particolarmente valorizzata in questa zona per la pregiata qualità dell olio di frantoio. A novembre si può gustare con l olio novello. Festa Patronale nella seconda metà di giugno, con la rievocazione del miracolo della Madonna della Bruna, descritto in una cronaca del Palio del Fantasma, nell ultima settimana di luglio. Manifestazione in costume medievale che mette in competizione le cinque frazioni del comune. La Giostra dei Cavalieri rievoca un antico gioco voluto dal Conte Ritaldi nell agosto del 1499 per onorare l ospitalità di Lucrezia Borgia. Il cavaliere più forte, quello errante, diventerà il portacolori di Madonna Lucrezia Borgia. Premio Letterario Tabarrini, settembre. Concorso letterario di fiabe inedite con numerose iniziative culturali e ricreative Il Frantotipico, a novembre, mostra mercato dell olio di frantoio e dei prodotti agro-alimentari tipici. IAT di Spoleto, tel /20; [email protected]; MASSA MARTANA (PG) Da Castel Ritaldi, per circa 15 km, si giunge a Massa Martana, posta alle falde dei Monti Martani che costituiscono una delle attrattive di maggior interesse. Il territorio è ricchissimo di testimonianze di epoca romana e paleocristiana e caratterizzato dalla presenza di antiche chiese che ne costituiscono un ricco ed interessante patrimonio architettonico. Abbazia SS. Fidenzio e Terenzio Ponte Fonnaia, poderosa costruzione viaria realizzata dai Romani intorno all anno Catacomba Cristiana, unica del genere scoperta finora in Umbria (secc. III IV). Chiesa di Santa Maria in Pantano (secc. VII VIII), una delle più antiche ed interessanti dell Umbria. Abbazia di San Faustino (sec. XI), edificata sui ruderi di una villa romana è dedicata al Santo discepolo e compagno di San Felice, Vescovo della Civitas Martana. Abbazia dei Santi Fidenzio e Terenzio (secc. IX e X) fondata da una comunità di monaci benedettini, la facciata in pietre squadrate a filari bianchi e rossi ha un semplice portale con arco a tutto sesto. Nociata: dolce tipico natalizio, fatto con noci, miele, albumi d uovo, bucce d arancia e poi avvolto in foglie d alloro; olio extravergine di oliva, ottimo per bruschette o da accompagnare a qualche sontuoso piatto allo spiedo, al forno o al tegame. Giornate massetane, primi dieci giorni di agosto, durante i quali si susseguono spettacoli teatrali e musicali, mostre fotografiche e di arte. Presepi d Italia, dicembre/gennaio, Mostra nazionale del Presepio con oltre cento presepi artistici provenienti da tutte le regioni d Italia e realizzati con ogni tipo di materiale. IAT di Todi, tel ; [email protected]; ITINERARIO 8 19
22 ITINERARIO 9 Trevi / Campello sul Clitunno A sud-est di Perugia TREVI (PG) Sorge su un colle, a 50 km da Perugia (SS 75, SS 3), a metà strada circa tra Foligno e Spoleto. Città di origine romana, immersa tra gli ulivi, Trevi conserva notevoli monumenti di epoca romana e rinascimentale. Chiese, torri e palazzi disegnano il profilo nobile di questo centro che dai suoi 412 metri di altezza offre uno spettacolo mozzafiato sulla Flaminia. Fuori della cinta muraria medievale, il territorio di Trevi vanta anche un record: custodisce l ulivo più vecchio d Italia, quello di Sant Emiliano, alto 9 metri e che data 1700 anni. 20 Chiesa di S. Emiliano (XII sec.) che all interno custodisce l altare del Sacramento di Rocco da Vicenza (1522) e affreschi cinquecenteschi attribuiti a Francesco Melanzio. Chiesa di San Francesco (1200) di forma gotica, ospita affreschi del XIV e XV sec. Raccolta d arte di S.Francesco (Pinacoteca, Museo della Città, Raccolta Archeologica e collezione lapidea) e Museo della civiltà dell Ulivo. Da non perdere la vista dei palazzi di Trevi, tra i quali Casa Petrucci ( 500), Palazzo Valenti ( 500), Palazzo della Prepositura Valenti (metà del 600). Il sedano nero di Trevi, ingrediente base di ricette locali e conosciuto dai buongustai di tutta Italia per il suo sapore particolare. Gli strangozzi al tartufo, la caciotta tartufata, la tagliata di petto d anatra, le salsicce. Da non perdere le superbe olive di Trevi, da cui si ricava l eccellente olio DOP fra i migliori d Italia. Infine il vino Trebbiano, dall aroma inconfondibile e di limitata produzione. La Mostra mercato del Sedano nero e Sagra del Sedano e della Salsiccia, la terza domenica di ottobre. Un oc- casione per degustare e acquistare un sedano davvero speciale, di produzione limitatissima e difficilmente reperibile fuori zona. Palio dei Terzieri, prima domenica di ottobre, che rievoca la tenacia e l ardore con cui i giovani trevani fecero riemergere la loro città dalla distruzione avvenuta nel Scene di vita Medievale, quarto fine settimana di ottobre, suggestiva rievocazione della vita medievale. IAT di Foligno, tel ; [email protected]; Trevi - Chiesa S. Maria Pietrarossa
23 Campello sul Clitunno - Tempio Trevi - Pinacoteca CAMPELLO SUL CLITUNNO (PG) Dista una decina di km da Trevi (SS 3 Flaminia) il piccolo ed affascinantel borgo medievale di Campello sul Clitunno. Il Tempietto del Clitunno (VI-VII secolo). Le Fonti del Clitunno Chiesa della Madonna della Bianca (XVI sec.) con il bel portale di Cione di Taddeo da Lugano e, all interno, due opere dello Spagna: Annunciazione e Presepio (XV-XVI sec.). Castello di Campello Alto, situato fuori dal paese (in direzione nord-est risalendo un colle), fatto costruire nel X sec. da Rovero di Champeaux barone di Borgogna, e limitrofo al castello c è un convento dei Barnabiti. Ospita opere di rilievo fra cui un affresco dello Spagna, Madonna della Misericordia, e un affresco giottesco, Crocefissione e Santi. Tartufo nero, che si può gustare in numerosi piatti locali. Da non perdere a scaglie sui crostini e sulla pasta fatta rigorosamente a mano. Festa Medievale, ad agosto, un evento di grande richiamo locale, con spettacoli in costumi d epoca. Sagra del Tartufo, sempre in agosto, un occasione per degustare l eccellente tartufo di cui è ricco il territorio. ITINERARIO 9 21 Campello sul Clitunno - Fonti IAT di Spoleto, tel /20; [email protected];
24 ITINERARIO 10 Spoleto (PG) A sud-est di Perugia SPOLETO (PG) A circa 65 Km da Perugia (SS 3 Flaminia) Spoleto, dominata dal Monteluco (804 metri slm) è una tra le più affascinanti città umbre, con importanti resti di origine preromana e romana. Circondata da una vera e propria foresta di lecci, mantiene intatte nel centro storico la struttura e molti edifici illustri di epoca medievale. I resti delle mura (V-VI sec. a.c.); l arco di Monterone (III sec. a.c.); l anfiteatro romano (II sec. d.c.). Le Chiese più antiche: Chiesa di S. Pietro (XII-XIII sec.) con 22 Spoleto - Concerto in Piazza Duomo facciata scolpita, esempio fra i più importanti della scultura romanica in Italia. Basilica di S. Salvatore, paleocristiana, edificata tra il IV e il V sec., restaurata nell Alto Medioevo e successivamente rimaneggiata (elegante facciata e abside quadrangolare di grande pregio). Le belle e numerose Chiese medievali in stile romanico: Il Duomo, Cattedrale di S. Maria Assunta, che è il principale monumento della città. Iniziato intorno al 1175 sul luogo della precedente chiesa distrutta nel 1155 da Federico Barbarossa, fu consacrato da Papa Innocenzo III nel 1198 e terminato fra il 1216 e 1227; conserva nell abside uno straordinario ciclo di affreschi di Filippo Lippi. Chiesa di S. Gregorio Maggiore (XII sec.) ricca di affreschi medievali; Chiesa di S. Domenico (XIII-XIV sec.); Chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo (XII sec.); Chiesa di S. Paolo Inter Vineas (XIII sec.) con un importante ciclo di affreschi del 1200; Chiesa di S. Eufemia (XIII sec.) e la Cripta di S. Isacco (XI-XII sec.).
25 Spoleto - La rocca ed il ponte romano Spoleto - Chiesa di S. Eufemia La Rocca, dominante sulla città dal poggio di S. Elia, è collegata con il Monteluco dall imponente Ponte delle Torri (XIV sec.), a dieci arcate ogivali. Palazzo Collicola del 700, che ospita la galleria civica d arte moderna. Teatro Nuovo, edificato nella seconda metà dell 800, costruito nel luogo dove sorgeva un antico edificio termale romano (II sec. a.c.). Teatro Romano (I sec.) e Museo Archeologico. Palazzo Comunale del XII sec., completamente ristrutturato alla fine del 700. Pinacoteca Comunale istituita nel 1867, attualmente ospitata nel Palazzo Rosari-Spada, che custodisce, tra le opere più importanti, tre croci dipinte (dei secoli XII, XIII e XIV) ed una Maddalena attribuita al Guercino Palazzo Racani-Arroni (1500) e Palazzo della Signoria, risalente al 1300, ex Museo Civico. Spaghetti alla spoletina; frittata, trote e crostini al tartufo; tartufi al cartoccio; grigliate di pajata; palomba alla leccarda; salmì di selvaggina. Eccellenti i salumi: salsicce, ciausculi, mezzafegati, prosciutti di montagna, finocchielle. Ottimi i vini della zona. Settimana internazionale della Danza e Concorso internazionale di Danza, suddiviso nelle sezioni: classica-moderna-contemporanea e composizione coreografica sotto la direzione artistica di Alberto Testa (marzo-aprile) Fiera mercato Vini nel Mondo, giugno. Sfavillante iniziativa che accende la città di luci, musica e spettacoli con le magiche scenografie di artisti di strada. Comprende inoltre una notte bianca da vivere all insegna del divertimento di qualità. Festival dei Due Mondi, fine giugnoinizio luglio. È sicuramente l evento di maggior prestigio della città e fu istituito da Gian Carlo Menotti nel 1958 con lo scopo di creare un momento di incontro e di scambio tra la cultura italiana, europea ed americana. La manifestazione offre spettacoli di danza, di lirica e di prosa, nonché film, concerti e mostre d arte. Le Stelle europee del Gusto, settembre. La manifestazione internazionale, che ha sede presso Villa Redenta, è rivolta ai prodotti agro-alimentari italiani ed europei che hanno ottenuto la certificazione DOP, IGP e STG. Numerose le attività previste: banco di assaggio dei prodotti italiani ed esteri, degustazioni gratuite curate da grandi chef italiani, fra i primi Gianfranco Vissani, e tavole rotonde con la partecipazione di nomi illustri. Stagione del Teatro Lirico Sperimentale A. Belli, nei mesi di settembre ed ottobre, con un ampio programma di rappresentazioni e spettacoli del Teatro Lirico Sperimentale fondato nel 1947, in cui è possibile vedere sul palco i nuovi talenti provenienti da vari paesi europei. Spoletoestate, quasi un secondo Festival per ricchezza e varietà di eventi artistici e culturali. Eventi di fine anno: l arrivo del nuovo anno è celebrato con concerti, fuochi d artificio, musica e balli nei suggestivi teatri delle piazze del Mercato, del Duomo e Garibaldi. IAT di Spoleto, tel /20; [email protected]; ITINERARIO 10 23
26 ITINERARIO S. Anatolia di Narco / Vallo di Nera / Cerreto di Spoleto A sud-est di Perugia S. ANATOLIA DI NARCO (PG) A circa 80 km da Perugia (SS 3 Flaminia, SS 395). II paesino, collocato sul lato sinistro della Valnerina, prende il nome da Anatolia, figlia della ricca famiglia romana Anicia, la cui vita fu ricca di peregrinazioni, conversioni e miracoli, fino alla data del 253 quando a Rieti, fu martirizzata e uccisa da Audace. La struttura attuale di S. Anatolia di Narco è prevalentemente medievale, con il borgo cinto dalle mura trecentesche dominate da due torrioni del Quattrocento. Il castello duecentesco che costituisce l emblema del borgo medievale. Chiesa Parrocchiale di Santa Anatolia, con un ciclo di affreschi del Oratorio di Santa Maria delle Grazie, della fine del 500 e che custodisce affreschi di varie epoche. Abbazia benedettina dei Santi Felice e Mauro, che sorge ai piedi del borgo di Castel San Felice, ad 1 km da Sant Anatolia, edificata nel 1190 e che rappresenta uno dei migliori esempi del romanico spoletino. Complesso ambientale-paesaggistico del Piano delle Melette e dell altipiano di Gavelli. sono due ragazze elette dal Parroco del paese che avranno il compito di occuparsi della parrocchia per tutto l anno. Festa Patronale di S. Anatolia, 9 luglio. IAT di Cascia, tel ; [email protected]; VALLO DI NERA (PG) A circa 5 km da S. Anatolia (SS 209) si trova il borgo di Vallo di Nera. Cinto da mura con porte e torri del XII sec., il paese mantiene intatte le caratteristiche architettoniche dell epoca medievale. Castello di Vallo (1217). L ottimo stato di conservazione della cinta muraria lo rende uno degli insediamenti più interessanti della Valnerina. Chiesa di Santa Maria (XIII sec.). All interno si trovano affreschi del XIV- XV sec. tra cui quelli raffiguranti le storie di Cristo e della Vergine eseguiti nel 1383 da Cola di Pietro e Francesco di Antonio. Il pregiato tartufo nero in tutti i suoi abbinamenti con primi, carni e pesci di fiume. Da non perdere la giuncata, formaggio tipico della Valnerina, ottenuto dalla cagliata del latte intero e raccolto in piccoli canestri di giunco. La tradizione vuole che si consumi con zucchero e cannella. Primavera in Valnerina,, aprile-maggio. Mostra mercato del giardinaggio e del florovivaismo con la presenza di espositori specializzati da tutta Italia. Festa della Madonna del buon Consiglio o festa delle Santesse, nell ultima domenica di maggio. Le Santesse
27 Vallo di Nera - Panorama Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista (XIII sec.). Posta nel punto più alto del colle, oggi conserva solo l abside e parti delle pareti laterali. Chiesa di Santa Caterina (XIV sec.). La facciata è caratterizzata da un portale rinascimentale e da un campanile a vela con due campane sovrapposte. La ricca produzione dei boschi: tartufo nero, funghi porcini e castagne che accompagnano ottime carni di cinghiale. Festa di S. Antonio, 17 gennaio Festa patronale di San Sebastiano, 20 gennaio. Fior di Cacio, giugno. Degustazione di formaggi umbri Festa della Lumaca, agosto, in frazione Meggiano. Festivallo, agosto, rassegna di eventi e spettacoli. IAT di Cascia, tel ; [email protected]; CERRETO DI SPOLETO (PG) Risalendo la Valnerina lungo la SS 209 si incontra Cerreto di Spoleto a 557 metri slm, che deve il suo nome alle foreste di cerri che lo circondano. Cittadina di origine medievale era famosa per i suoi erboristi, speziali empirici che spacciavano unguenti miracolosi ed elisir di lunga vita. Oggi è soprattutto conosciuta per la raccolta dei tartufi neri. Monastero di S. Giacomo (XIV-XV sec.). Le pareti interne sono adornate da belle pitture del XV sec. con le storie dei Santi Giovanni e Caterina, oltre alle immagini della Madonna con Bambino e della Crocifissione. Chiesa di Santa Maria De Libera, di epoca rinascimentale, ospita nelle cappelle laterali preziosi affreschi di scuola umbro-marchigiana. Chiesa e convento francescano della Madonna di Costantinopoli (XVI-XVII secc.), ricca di altari in stucco e legno con relative tele del XVII sec.. Nelle immediate vicinanze meritano un escursione: Borgo Cerreto, vero e proprio forte difensivo di cui sono ancora visibili resti delle mura e dei torrioni; Santuario della Madonna della Stella, eremo agostiniano del 1600 in prossimità del villaggio di Ruscio. Il tartufo nero da degustare con la trota fario, autoctona del fiume Nera. Festa della Madonna, nel giorno di Pentecoste. Rappresentazione della Passione di Cristo, periodo pasquale Sagra del Ciarlatano, in agosto. Sagra del fungo, in agosto, a Borgo Cerreto. Rievocazioni degli antichi mestieri della Valnerina, agosto-settembre Rappresentazione Presepe Vivente, periodo natalizio. IAT di Cascia, tel ; [email protected]; ITINERARIO 11 25
28 ITINERARIO 12 Preci / Norcia / Cascia A sud-est di Perugia PRECI (PG) A circa 100 km da Perugia (SS 75, SS 3, SS 395, SS 209). Risalendo il fiume Nera si raggiunge Preci, borgo medievale che domina dall alto la Valle Castoriana. Il paese si trova all interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, istituito nel 1993 e considerato fra i più belli dell Italia Centrale. 26 Abbazia benedettina di S. Eutizio, edificio realizzato in tre tempi dal 900 al Eretto su una roccia dove poggia il basamento medioevale, è sovrastato da un imponente campanile del XVII sec. Castello di Preci (XIV Sec.), più volte distrutto e ricostruito. Fu sede nel XVI sec. di un importante scuola chirurgica. Norcinerie (salami e salamini, salsicce fresche e stagionate, capocolli, mortadella, salumi di daino, di cinghiale e lo zampone di cinghiale tartufato), formaggi di pecora prodotti con metodi artigianali e spesso arricchiti dal pregiato tartufo nero. Sacra rappresentazione della Passione di Cristo: Pasqua - Venerdì Santo Festa di Sant Eutizio: 23 maggio. Madonna della Pietà: 7 giugno, festa patronale. Pane, prosciutto e fantasia: giugnoluglio. Kermesse enogastronomica con il prosciutto in vetrina Rappresentazione Presepe Vivente a Sant Eutizio di Preci, periodo natalizio. NORCIA (PG) Da Preci si raggiunge Norcia attraverso gli abitati di Campi e Forca d Acarano (20 Km circa). Città di antichissima origine Etrusca, Norcia è racchiusa da mura medievali (XIII sec.). Basilica di S. Benedetto, con una fac- ciata in stile gotico (fine XIV sec.). Cattedrale di S. Maria Argentea, costruita sulle rovine di un tempio pagano dedicato alla Dea Fortuna Argentea e convertito al culto cristiano nel III sec. d.c. La Castellina, opera del Vignola, salda rocca quadrilatera con torrioni angolari, costruita per volere di Papa Giulio III per contenere i continui disordini che si succedettero nella prima metà del XVI sec. All ingresso della città le Marcite, prati perenni resi irrigui dai Benedettini sfruttando le sorgenti a temperatura costante del Salicone e del Torbidone. Il tartufo nero di Norcia in vari abbinamenti con primi e carni. Le norcinerie, pregiati salumi lavorati secondo antiche ricette. I formaggi, tra cui primeggia il pecorino nelle sue innumerevoli varietà: al tartufo nero, di fossa, di grotta e il così detto pecorino alla cenere. Da non mancare le lenticchie di Castelluccio. Di produzione limitata, questo legume dal sapore delicato e inconfondibile vanta una qualità tra le più pregiate d Italia.
29 Festa di S. Antonio, 17 gennaio. Celebrazioni Benedettine, marzo, in onore di S. Benedetto, patrono di Norcia e d Europa. Ogni anno giunge a Norcia una fiaccola proveniente da una capitale europea. Mostra Mercato del tartufo nero pregiato di Norcia e dei prodotti tipici della Valnerina, a fine febbraio-inizio marzo. Pasqua - Processione del Venerdì Santo e sacre rappresentazioni della Passione di Cristo. Festa del Piantamaggio, 30 aprile Fiorita di Castelluccio di Norcia: terza domenica di giugno. Festa del Patrocinio di San Benedetto, 11 luglio. Fiera de sienti mpuò : 16 agosto. I Faoni di Norcia, tradizionali falò nelle gaite, 9 dicembre. CASCIA (PG) Da Norcia si discende la SS 396 fino all abitato di Serravalle e, quindi, la SS 320 fino a raggiungere Cascia. Città di origini preromane che ha mantenuto la sua importanza anche in epoca romana, lungo tutto il Medioevo fino all epoca dello stato pontificio che ne fece un importante presidio ai confini con il Regno di Napoli. Città natale di Santa Rita, Cascia è uno dei principali centri spirituali dell Umbria. Altopiano di Chiavano e Villa S. Silvestro, tempio italico importante testimonianza del periodo arcaico. Museo di Palazzo Santi che conserva importanti reperti archeologici. Palazzo Carli, dove vengono conservati gli archivi e la biblioteca. Chiesa di S. Antonio, con Scene della passione di Cristo e Storie di S. Antonio, dipinti da Nicola da Siena. La Chiesa di S. Francesco e la Collegiata di S. Maria. Lo zafferano, tipica e pregiata produzione di Cascia, in tutti i suoi abbinamenti con paste e verdure. Rinomata la produzione di formaggi: ottimo il pecorino da gustare fresco o stagionato e la ricotta, stagionata sotto la cenere o aromatizzata con il liquore. Festa di S. Antonio, 17 gennaio, tradizionale processione in costume seguita dall asta delle agnelle. Rassegna delle Pasquarelle, domenica seguente al 17 gennaio, canti e strumenti della tradizione popolare. Pasqua - Processione del Venerdì Santo: sacra rappresentazione della morte di Cristo e processione lungo le vie del borgo. Celebrazioni Ritiane maggio. Grande fiaccolata, per commemorare la morte di Santa Rita. Al calar del sole vengono accesi migliaia di lumini posti su edifici, strade e prati lungo la valle del fiume Corno. La mattina successiva da Roccaporena,, parte la processione. Festa delle Rose e delle Rite, ultima domenica di giugno, a Roccaporena. Mostra mercato dello Zafferano purissimo di Cascia, ultimo fine settimana di ottobre. Mostra Presepi, nel periodo di Natale, lungo le strade del borgo. Rassegna dei presepi, periodo di Natale, lungo le strade del borgo ITINERARIO Cascia - Santuario di S. Rita IAT di Cascia, tel ; [email protected];
30 ITINERARIO 13 Valtopina / Nocera Umbra A est di Perugia VALTOPINA (PG) Da Perugia circa 50 km (SS 75, SS 3 direzione Gubbio) Lungo la Valle del fiume Topino, si trova il borgo di Valtopina, piccolo centro immerso nel verdeggiante territorio della Comunità Montana del Monte Subasio. Un area ricca di itinerari storico-artistici e naturalistici percorribili a piedi, a cavallo e in mountain bike. 28 I resti di epoca romana (in località Foro, Ponterio, Pontecentesimo e Pieve Fanonica). Chiesa di S. Pietro, al cui interno si trova un bel dipinto del XVII sec. opera di un seguace del Caravaggio. Nel territorio comunale valgono senz altro una puntata le chiese di S. Sisto a Gallano, di S. Giovanni a Giove e di S. Biagio a Balciano. I prodotti del bosco e del sottobosco, di straordinaria qualità: funghi, asparagi, mirtilli, cardi selvatici, ma soprattutto tartufi bianchi e neri, che rappresentano la base per numerosi piatti tipici realizzati secondo gustose ricette tradizionali. Da non mancare il brustengolo, torta ottenuta da un impasto di farina di mais cotta nel latte, olio di oliva, mele tritate, pinoli e noci, ed il pan caciato, fatto con la pasta del pane arricchita di pecorino e noci. Mostra mercato del Ricamo a mano e del tessuto artigianale, primo fine settimana di settembre. Mostra mercato del tartufo, ultimi due fine settimana di novembre. IAT di Foligno, tel ; [email protected]; Nocera Umbra - Panorama
31 Nocera Umbra - Torre dei Trinci NOCERA UMBRA (PG) A un quarto d ora di macchina da Valtopina (8 km sulla SS 3). Posta sulla sommità di uno sperone di roccia, dal quale domina il fiume Topino e la Flaminia, Nocera Umbra mostra evidenti segni del suo passato di struttura difensiva già dal tempo dei Romani. Chiusa tra possenti mura in epoca medievale, conserva il fascino della storia, nonché la qualità delle sue acque da sempre estimate. Duomo: antico edificio romanico, completamente ricostruito nel 1448, conserva bel il bel pavimento maiolicato della sagrestia e la cappella decorata con tele del 1600 dell artista Giulio Cesare Angeli. Campanaccio. Imponente torrione dell XI sec., unico resto dell antica rocca. Chiesa di S. Francesco, trecentesca, adibita a Pinacoteca e Museo Civico. All interno affreschi di Matteo da Gualdo e un polittico dell Alunno. Chiesa di S. Filippo, di stile neogotico, realizzata dall architetto Luigi Poletti tra il 1864 e il Chiesa di S. Chiara (XIII sec.), completamente ristrutturata nel corso dell Ottocento, custodisce la Natività della Vergine, tela seicentesca di Carlo Maratta. Teatro Comunale, splendido esempio di architettura Liberty. Farro, cicerchie e lenticchie di montagna. Gnocchi di patate rosse. Funghi e tartufi. Stacciola o carduccia (cardo selvatico di montagna), castrato, alla brace o in umido. Biscio (torta salata a base di erbe selvatiche, d orto e ricotta). I dolci tradizionali, come la rocciata, i rocci e le pizze pasquali. I vini, l olio e infine il lardo, ingrediente base nei minestroni locali e condimento degli arrosti. Palio dei Quartieri, ad agosto. La festa inizia di mercoledì tra cortei, visite alle taverne e rappresentazioni degli antichi mestieri, e culmina la domenica con sfide, tornei e la corsa della staffetta della portantina, detta della Dama infedele. Festa delle acque, in agosto, celebrazione della tradizione termale del luogo, con appuntamenti gastronomici e spettacoli musicali e teatrali. Cavalcata di Satriano, primo fine settimana di settembre, con cavalieri in costume d epoca che ripercorrono l ultimo viaggio di San Francesco tra le terre di Nocera Umbra e Assisi. IAT di Foligno, tel ; [email protected]; ITINERARIO Monte Alago
32 ITINERARIO 14 Valfabbrica / Gualdo Tadino / Fossato di Vico A nordest di Perugia VALFABBRICA (PG) Al centro del Sentiero Francescano della pace (a 29 Km da Perugia SS 318). Situata sulla sponda sinistra del fiume Chiascio, sull antico tracciato Gubbio-Assisi. Le origini e la storia di Valfabbrica sono legate alle vicende dell Abbazia benedettina di S. Maria in Vado Fabricae, una delle più antiche dell Umbria. E attraversata dal Sentiero Francescano della Pace, il sentiero che da Assisi più volte portò il Santo a Gubbio. 30 NEL CENTRO STORICO Il Castello (sec. XIII). Chiesa di S. Maria Assunta Abbazia (anteriore al IX sec.). Chiesa di San Sebastiano Cappella medievale con ristrutturazioni settecentesche. NEI DINTORNI Castello di Casacastalda (VIII sec. circa). Castello di Frecco. Chiesa di S.Anna. Giomici, fortilizio (XI sec.). Villa di Schifanoia, castello di origine feudale. Rustichella del contadino con guanciale, pecorino e fave, brustengo, tagliatelle all acquasanta. Zuppa di cicerchie con patate, coratina d agnello al sugo. Oca arrosto con erbe locali, torta al testo con verdure cotte o salumi umbri pane casereccio aromatizzato con erbe locali. Fregnaccia, dolce di farina di mais e frutta secca. Festa d Autunno prima domenica di settembre - corteo storico. Cantamaggio ultima settimana di maggio (Casacastalda). Presepe vivente dicembre (Casacastalda). IAT di Gubbio, tel ; [email protected]; GUALDO TADINO (PG) La citta della ceramica (da Valfabbrica 25 Km, SS318, SP45, SS444). La ricchezza del paesaggio, il fascino delle sue antichissime origini fanno di questa città, sede fra l altro del Museo dell Emigrazione, compresa fra la valle del Chiascio e quella del Topino, una meta imperdibile. E famosa in tutto il mondo per la produzione della ceramica artistica. Per la sua posizione alle falde del Monte Serra Santa e a due passi dai prati della Valsorda, dalla Valle della Rocchetta, nota per la purissima acqua minerale e dalla Gola del Fonno, area protetta di interesse naturalistico, Gualdo Tadino offre la possibilità di percorsi attraverso un paesaggio intatto e suggestivo. Cattedrale di San Benedetto (sec. XIII) Chiesa di San Francesco (XIII XIV sec.)
33 Torre Civica e Palazzo del Podestà (XIII sec.), Rocca Flea sede del Museo Civico. NEI DINTORNI Chiesa di San Facondino (XI sec.) Chiesa romanica di S. Maria a Pieve di Compresseto Torre del Castello di San Pellegrino e Chiesa Parrocchiale. Crescia Sbollentita, Frittata con colcigli pianticelle con foglie simili all ulivo, Mpastoiata polenta con lardo, cipolla e legumi. Piatti al tartufo. Processione del Venerdì Santo Festa del Maggio (loc. San Pellegrino)- 30 aprile La Notte del Fuoco e Guazza di San Giovanni (loc. Grello) 23 giugno Giochi de le porte - Settembre (ultimo fine settimana) Mostra Internazionale della Ceramica IAT di Gubbio, tel ; [email protected]; FOSSATO DI VICO (PG) L antico nucleo di Fossato di Vico è situato su di un colle nella piccola valle del Fosso Rigo. Il borgo mantiene quasi inalterato il suo volto medievale, con mura, torri ed il reticolo di viuzze. Caratteristiche sono le rughe, una rete di vie interne, a scopo difensivo, in parte coperte con volte in pietra a tutto sesto, archi acuti e copertura in alcuni casi in tavolato. È il primo comune in Umbria a produrre energia pulita, tramite la centrale eolica di Cima Mutali ed a realizzare, insieme all Università degli studi di Perugia, il primo Centro di Studi Eolici. Chiesa di San Benedetto (XIII sec.) Abbazia di San Pietro (XIII sec.) Chiesa di San Cristoforo (XIII sec.) Chiesa della Piaggiola Monastero di Santa Maria del Fonte (XIII sec.) Torre dell Orologio l orologio risale al XVII sec. Antiquarium Comunale, Centro Museale della Civiltà Contadina, Centro di Esperienza Ambientale I Frascarelli minestra con pasta all uovo, pappardelle al cinghiale, padellaccia con la torta sbollentita, maccheroni dolci. Festa degli alberi marzo Rievocazione storica della Passione di Cristo Venerdì Santo Festa degli Statuti Medioevali ( maggio - secondo fine settimana) Rassegna di fotografia e pittura, attività convegnistica, teatro in piazza, Sagre e feste paesane - luglio-agosto Festa della Montagna agosto Festa della Madonna della Ghea 5 agosto Cantine di San Martino gara del vino novello e d annata - novembre. ITINERARIO IAT di Gubbio, tel ; [email protected]; Gualdo Tadino - Rocca Flea
34 ITINERARIO 15 Sigillo / Costacciaro / Scheggia e Pascelupo A nordest di Perugia SIGILLO (PG) Capitale del volo libero (da Perugia 59 Km SS 318 e SS 3 Flaminia). Ebbe grande importanza in epoca romana per la sua posizione lungo la Flaminia. Oggi, immersa nel Parco del Monte Cucco, è un paese tranquillo ed accogliente. Gli ampi pianori sommitali sono ideali per il volo libero. Qui si svolgono anche gare nazionali ed internazionali, come il Campionato Mondiale di Volo Libero nel Sono possibili escursioni a piedi ed in mountain bike attraverso luoghi di grande suggestione come la Val di Ranco, e le Grotte del Monte Cucco. 32 Borgo Murato con tracce della cinta muraria. Chiesa di Sant Agostino ( ). Chiesa di Sant Andrea (antica Pieve - XIII sec.) Chiesa di Sant Anna al Cimitero (antico Oratorio - metà del 400) NEI DINTORNI Chiesa di S.Maria Assunta di Scirca (fraz. Villa Scirca XIII sec.) Cripta di S. Caterina (XII sec.) Chiesa di S. Giuseppe Ponte Spiano ( II sec. a.c. o età augustea) Ponte di Scirca o dei Pietroni (II sec. d.c.). Frittatina alla santoreggia. Insalata di Carline (carciofo selvatico del Parco del Monte Cucco). Coniglio in porchetta con purea di cicerchie, crescia con cicoli di maiale. Venerdì Santo, Processione del Cristo morto e corteo storico. Corpus Domini e Infiorata giugno Festa di San Martino con castagne e vino novello 11 novembre Il Focaraccio 9 dicembre. IAT di Gubbio, tel ; [email protected]; COSTACCIARO (PG) Borgo medievale lungo la Flaminia (da Sigillo in pochi minuti di auto: 4,5 km lungo la SS 3). Lo sviluppo degli ultimi decenni, non ha alterato la struttura di borgo medievale di Costacciaro che ben si integra con l ambiente del Parco Regionale del Monte Cucco. Notevole l emergenza naturalistica sotterranea delle Grotte del Monte Cucco. Il Borgo. Chiesa di San Francesco (prima metà XIII sec.). Il Rivellino (XV sec.) imponente torrione difensivo. Torre della Roccaccia. Museo delle Grotte e dell ambiente carsico del Monte Cucco. Borgo Didattico per l educazione ambientale.
35 Bigoli (grossi spaghetti senza uova) al pomodoro, basilico e ricotta, Tagliatelle alla patriottica, legumi del Monte Cucco Paese in Photo luglio/agosto - Seminari didattici ed esposizioni di fotografie in infrarosso. Festa del Paninazzo agosto (prima domenica). Festa della Montagna agosto (seconda settimana) Incontro con la natura a Monte Cucco. Sagra dei Bigoli agosto. IAT di Gubbio, tel ; [email protected]; SCHEGGIA E PASCELUPO (PG) Da Costacciaro un breve percorso di 7 Km sulla SS 3 per raggiungere i piccoli borghi di Scheggia e Pascelupo. Entrambi sono circondati da montagne ricche di faggi secolari. Sentieri ben segnalati permettono di godere di uno spettacolare panorama. Suggestivi i picchi rocciosi e le gole del Corno, del Catria e della Valle delle Prigioni e l imponente canyon di Rio Freddo. In località Monte Calvario, passa la tappa del Sentiero Italia che attraversa tutto l Appennino. L istituzione del Parco di Monte Cucco ha ricostituito la fauna selvatica. Torre civica (XIV sec.). Chiesa Parrocchiale dei SS. Filippo e Giacomo (XVI sec.). Chiesa di Sant Antonio Abate (XVII sec.). NEI DINTORNI Eremo di San Girolamo di Monte Cucco (X sec.). Badia di Sant Emiliano in Congiuntoli ( X sec.). Badia di Sitria (XI sec.) Ponte a botte. Pascelupo piccolo borgo con tracce dell antico castello e della torre medievale. Formaggi tipici del Monte Cucco, polenta alla carbonara, piatti tipici al tartufo, Pan di Scheggia. Festa della Primavera a Pascelupo - giugno(prima o seconda domenica) Festa del Maggio (loc. Isola Fossara) 13 giugno - Alzata e scalata del Maggio (albero della cuccagna). Festa Campagnola presso la Badia di Sitria - 16 agosto. Natività della SS. Vergine - 8 settembre - Corsa delle Bighe. IAT di Gubbio, tel ; [email protected]; ITINERARIO Dorsale appenninica del Monte Cucco
36 ITINERARIO 16 Gubbio (PG) A nordest di Perugia GUBBIO (PG) La più bella città medioevale (da Perugia 40km,SS 298 È una città ricca di storia, monumenti e profonda umanità, che per le sue peculiarità ha affascinato illustri viaggiatori quali Papini, D Annunzio, Piovene, Zeri, Hesse. Se le Tavole Eugubine (III-I sec. a.c.), i resti del Teatro Romano (I sec. a.c.) e miriadi di frammenti dell Età del Bronzo testimoniano la sua antica grandezza, il Medioevo è illustrato dalla città come appare oggi, uno spazio urbano progettato nell età comunale, pervenutoci integro nel suo impianto e nei suoi monumenti. e nella sua materia dominante: la pietra. teoria sull estinzione dei dinosauri. La gola accoglie anche pregevoli testimonianze storico-artistiche di varie epoche, dall Acquedotto medievale, all Eremo di S. Ambrogio. Cinta muraria di Gubbio, ancora ben conservata, fu edificata alla fine del sec. XIII e poi adeguata a nuove esigenze difensive. 34 Palazzi Pubblici e Piazza Grande, complesso monumentale di straordinaria arditezza, della prima metà del 300. La piazza pensile fu costruita alla fine del sec. XV e raccorda i palazzi sedi in passato delle due magistrature civili. Il Palazzo dei Consoli, imponente costruzione completata verso il 1340, che oggi ospita il Museo Civico. L incompiuto Palazzo del Podestà, ora residenza municipale. Palazzo Ducale edificato dopo il 1470 su disegno di Francesco di Giorgio Martini per volere di Federico da Montefeltro. Cattedrale (secc. XIII-XIV) interno ripristinato all inizio del 900. Nell attiguo Palazzo dei Canonici è ospitato il Museo Diocesano. Chiesa di S. Francesco (XIII sec.) Nelle absidi affreschi del Nelli. Di notevole interesse sono le chiese di S. Agostino, S. Domenico, S. Pietro e San Giovanni. Teatro Romano (fine del I sec. a.c.). Parco Ranghiasci all interno delle antiche mura urbiche. NEI DINTORNI Gola del Bottaccione subito a Nord di Gubbio. Lo studio della zona ha permesso al geologo americano Walter Alvarez di elaborare la più famosa Interesse sono le sei porte che si aprono in essa: alcune conservano avanzi di decorazione pittorica, stemmi della città o addirittura gli antichi battenti lignei. Chiesa di S. Secondo, edificata nel V sec. d.c., l aspetto attuale si deve a rifacimenti successivi. Basilica di Sant Ubaldo, quasi in vetta al Monte Ingino e raggiungibile anche con una comoda Funivia, conserva il corpo incorrotto del Santo patrono della città e i Ceri di Gubbio. Chiesa della Vittorina (XIII sec.)costruita nel luogo in cui, secondo la tradizione, S. Francesco incontrò il lupo di Gubbio. Il friccò preparato con carni bianche e cotto con vino, aceto, aglio, rosmarino, olio e spesso con pomodoro, meglio se accompagnato dalla crescia, impasto di farina acqua e sale, cotta sul panaro (una lastra di
37 ITINERARIO 16 Gubbio - La corsa dei Ceri pietra infuocata) sotto la cenere calda. La crescia si gusta anche con erbe campagnole cotte o salumi locali. Il tartufo raro, misterioso e raffinato. Presente anche nella specie più pregiata, il bianco, in tutto il comprensorio. Il pan caciato viene prodotto soprattutto da ottobre a febbraio in occasione della raccolta delle noci, che insieme a dadini di formaggio pecorino o caciotta, vengono addizionate all impasto del pane. Processione del Cristo morto, Venerdì Santo. Festa dei Ceri, 15 maggio. Palio della Balestra, ultima domenica di maggio. Gubbio Festival luglio. Spettacoli Classici al Teatro Romano luglio/agosto. Torneo dei Quartieri 14 agosto. No Borders Italian Jazz Festival agosto Mostra Mercato del Tartufo Bianco e dei prodotti tipici fine ottobre/primi novembre. Concerto sotto l Albero dicembre. Albero di Natale più grande del mondo 7 dicembre/10 gennaio. Presepe a grandezza naturale - Parco della Vittorina - 24 dicembre/10 gennaio Le vie del presepe nel quartiere di San Martino 8 dicembre/10 gennaio. IAT di Gubbio, tel ; [email protected]; 35 Gubbio - Palazzo dei Consoli Gubbio - Palio della Balestra
38 CARTINA DELL'UMBRIA 36
39 CARTINA DELL'UMBRIA 37
40 ITINERARIO Umbertide / Montone / Pietralunga A nord di Perugia UMBERTIDE (PG) A circa 30 km da Perugia (E45). Se pur di antichissime origini Umbertide, l antica Fratta, è stata fondata intorno all anno La Rocca medievale, nel cuore del centro storico, con i suoi torrioni tondeggianti ed una torre a pianta quadrata è sede di un Centro Espositivo per l Arte Contemporanea. Chiesa di Santa Maria della Reggia, di forma poligonale ottagona, sorta nella seconda metà del XVI sec. Chiesa di Santa Croce dove nell omonimo museo si può ammirare la Deposizione della Croce del Signorelli ed una Madonna col Bambino in Gloria tra Angeli e Santi datata 1578 del Pomarancio (Nicolò Circignani). Abbazia di San Salvatore di Monte Corona, a poca distanza da Umbertide, con la chiesa superiore consacrata nel 1105, ma ristrutturata e trasformata nel 1700 e l antica cripta di notevole valore artistico con elementi architettonici che la fanno datare intorno all XI sec. duti nel XIX sec. con figuranti in costumi d epoca. I festeggiamenti, che coinvolgono l intera comunità umbertidese, si svolgono nelle vie e piazze del centro storico. Per tutto il periodo della manifestazione è possibile riscoprire sapori antichi nelle caratteristiche taverne ed osterie che ripropongono ricette di piatti popolari del tempo. Festival di Primavera e Preggio Festival due rassegne di musica classica di notevole qualità artistica: la prima si svolge nei mesi aprile e maggio, la seconda nella prima decade di agosto. IAT di Umbertide tel ; [email protected] I diversi prodotti della norcineria fra cui spiccano la mortadella, le salcicce ed il delizioso prosciutto di cinghiale. Fiere di Settembre di fine Ottocento, terza settimana di settembre. L evento, si articola in quattro giorni di spettacoli e rievocazioni di eventi realmente acca- Umbertide - Centro Storico
41 MONTONE (PG) Proseguendo verso nord, lungo la E 45, si esce al bivio per Montone e dopo circa 10 km si raggiunge il paese. Edificato nella parte più alta di un colle, Montone è un grazioso borgo medievale splendidamente conservato nella sua struttura urbanistica. E conosciuto soprattutto grazie alle gesta di Braccio Fortebracci, noto capitano di ventura, morto nel giugno del 1424 a 56 anni nella battaglia dell Aquila. Museo Comunale di San Francesco, ha sede nella restaurata Chiesa dove sono conservate il Gruppo Ligneo di Deposizione (1250) ed il Gonfalone con la Madonna della Misericordia e Santi dipinto da Andrea Caporali (1482). Rocca di Braccio, recentemente restaurata. Rocca d Aries, antico fortilizio con possenti mura, sicuramente appartenuto ai Fortebracci. Il Tartufo bianco che, tagliato a lamelle, è ottimo sulla pasta, sulle tartine di pane imburrato e tostato o sulle uova e gli altri prodotti del bosco: funghi, miele, marmellate ecc. Montone - Rocca D'Aries Donazione della Santa Spina, terza settimana di agosto. Festeggiamenti e corteo storico con sfilata di circa duecento figuranti in costumi d epoca che rievocano le gesta del capitano di ventura Braccio Fortebracci, il cui figlio Carlo donò al popolo montonese una santa spina a lui stesso offerta per le vittorie conseguite contro i Turchi. Umbria Film Festival, prima settimana di luglio. Prestigiosa rassegna cinematografica con proiezione di film lungo, medio e cortometraggi di provenienza europea. Festa del Bosco, week-end di Ognissanti. Mostra mercato dei prodotti del bosco e sottobosco. IAT di Umbertide tel ; [email protected] PIETRALUNGA (PG) All uscita Montone (E 45), seguendo le indicazioni, dopo 21 km. si giunge a Pietralunga. Immerso nella ridente e lussureggiante collina appenninica il paese è raccolto intorno alla Rocca Longobarda. Pieve di Santa Maria, con un pregevole portale romanico. Santuario della Madonna dei Rimedi. Pieve de Saddi, tipico esempio di basilica paleocristiana. Oltre il tartufo, presente in buona quantità nei boschi circostanti, da non perdere la rinomata patata di Pietralunga ottima per la preparazione degli gnocchi. Palio della Mannaia, seconda settimana di agosto. Rappresentazione storico folkloristica che rievoca l antica rivalità tra i borghi di Pietralunga. IAT di Umbertide tel ; [email protected] Montone - Panorama ITINERARIO 17 39
42 ITINERARIO 18 Città di Castello (PG) A nord di Perugia CITTÀ DI CASTELLO (PG) Provenendo da Perugia (E 45 direzione Cesena), dopo 50 km. si trova Città di Castello, l antica Tiferno dei Romani. Centro principale e più popolato dell Alta Valle del Tevere, in epoca medievale fu libero comune, tanto potente da estendere il suo dominio nei territori al di là dell Appennino. Numerosissime le testimonianze storiche con le varie chiese e palazzi, fra cui spiccano, per importanza, quelli fatti costruire dalla nobile famiglia dei Vitelli a cavallo fra il XV e XVI sec. Città di Castello - Pinacoteca 40 Pinacoteca Comunale, situata a Palazzo Vitelli alla Cannoniera (XVI sec.), con facciata cinquecentesca in graffiti del Vasari. Conserva pregevoli opere di Raffaello (Stendardo della S.S. Trinità, 1503 ex voto per la peste), di Luca Signorelli (Martirio di S. Sebastiano, ), di Domenico Ghirlandaio, Andrea della Robbia, Lorenzo Ghiberti, Raffaellino del Colle, Pomarancio. Museo del Duomo, attiguo alla Cattedrale. Ospita importanti dipinti tra cui Cristo in Gloria (1530), capolavoro di Rosso Fiorentino, Madonna col Bambino e San Giovannino del Pinturicchio. Inoltre il Tesoro di Canoscio, rarissima collezione di oggetti eucaristici d arte paleocristiana ed il Paliotto pala d altare Città di Castello - Canoe sul Tevere in argento sbalzato, parzialmente dorato, di arte romanica (XII sec). Collezione Burri, Palazzo Albizzini ed Ex Seccatoi del Tabacco. Nelle due sedi museali sono ospitate le opere dell artista tifernate Alberto Burri, uno dei maggiori protagonisti dell arte contemporanea. Quattrocentotrenta tra opere pittoriche materiche, sculture e grafiche che furono donate dallo stesso Burri alla Fondazione da lui stesso istituita. Il Duomo (XI sec.) dedicato ai Santi Florido ed Amanzio. Ampliato e rimaneggiato tra il 1300 ed il 1600, è stato definito nella forma attuale nei primi del A
43 fianco si trova il campanile cilindrico di origine romana. Chiesa di San Francesco (XIII sec.). Quasi completamente rifatta nel 1700, custodisce la Cappella Vitelli progettata da Giorgio Vasari. Chiesa di San Domenico (XIV-XV sec.). Ad unica navata a tetto, coro a croce, rivela una struttura severa e solenne. La Torre Civica, detta anche Torre del Vescovo (XIII-XIV sec.). Palazzo dei Priori (XIV sec.), uno degli edifici pubblici più belli della regione. Sull architrave portava il nome dell architetto: Angelo da Orvieto Palazzo del Podestà (XIV sec.), anche questo attribuito ad Angelo di Orvieto. Dal doppio stile: gotico sul lato che si trova su Corso Cavour e barocco nella facciata. Palazzo Vitelli a Sant Egidio, grandioso edificio costruito nel 1540 circa. La bella facciata è arricchita da eleganti finestre e da due portali a bugnato. All interno pregevoli affreschi, alcuni dei quali attribuiti al Gherardi e Prospero Fontana. Il pregiatissimo tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) che Plinio, nella sua veste di naturalista, definiva come qualcosa che sta fra quelle cose che nascono, ma non si possono seminare. Da degustare crudo, a scaglie su primi piatti e verdure per non perderne il gusto inconfondibile. Ottimi anche le paste condite con sugo di funghi e gli arrosti di vario genere. Festival delle Nazioni, agosto settembre. Dal 1968 è uno degli appuntamenti di musica da camera più importanti in Italia ed in Europa. Ad ogni edizione una nazione ospite presenta formazioni di prestigio internazionale, attraverso scelte artistiche di grande rigore e qualità. Mostra del Libro Antico, primo fine settimana di settembre. L iniziativa nasce dalla grande tradizione tipografica di Città di Castello dove già nel 1538 arrivarono i primi stampatori ambulanti. Parallelamente alla Mostra, importanti esposizioni tendono a valorizzare gli aspetti storici, artistici e tecnici, legati all innovativa imprenditoria tipografica locale. Mostra Nazionale del Cavallo, secondo fine settimana di settembre. E una delle più importanti manifestazioni equestri in Italia con un vastissimo programma: Rassegna delle Razze Selezionate, Concorso Internazionale del Purosangue Arabo, Concorso Ippico Nazionale e spettacoli equestri di vario genere. Mostra del Tartufo e dei Prodotti del Bosco, seconda settimana di novembre. Un evento nato per valorizzare il tartufo ed i prodotti tipici naturali dell Alta Valle del Tevere. IAT di Città di Castello, tel ; [email protected] ITINERARIO Città di Castello - Panorama
44 ITINERARIO 19 Monte S. Maria Tiberina / Citerna / San Giustino A nord di Perugia MONTE S. MARIA TIBERINA (PG) A 57 km da Perugia (SP174, E45, S105, Sp103) e a 16 km da Città di castello (SS221 e SP103). Antica roccaforte dei Marchesi Bourbon del Monte, posta in posizione panoramica dominante l Alta Valle del Tevere, mantiene intatto il suo tessuto urbanistico medievale. 42 L antica Pieve sorta intorno all anno Palazzo dei Marchesi. Castello di Lippiano, con l antica torre del Le chicche, un cappelletto di grosse dimensioni con composto di carne e tartufi; la carne di cinghiale ed il rosticcino, spiedino di carne di pecora cotto alla brace. Monte S. Maria Tiberina - Centro Storico La tradizionale Processione in occasione della Festa dell Ascensione, durante la quale il Sindaco consegna alla Madonna le chiavi della città. Festa d autunno, ultimo fine settimana di ottobre. Rassegna dei prodotti tipici e del tartufo con cena medievale in costume nelle sale del castello. IAT di Città di Castello, tel ; [email protected] CITERNA (PG) Dista solo 15 km da Monte S. Maria Tiberina la bella e ridente città di Citerna. Posta su di una collina a 500 metri s.l.m., appare come una terrazza sull Alta Valle del Tevere. Chiesa di San Francesco, con gli interessanti dipinti di Luca Signorelli, Raffaellino del Colle ed una splendida Madonna in terracotta attribuita recentemente a Donatello. Chiesa di San Michele Arcangelo, co-
45 struita tra il 1680 ed il I ben tenuti camminamenti medievali lungo la cinta muraria ed i resti dell antica Rocca. Chiesa di S. Maria Assunta a Pistrino che conserva notevoli affreschi rinascimentali. I prodotti tipici della terra come il tartufo bianco ed i funghi. Ottimi anche i salumi. Sagra dell Uva, terzo fine settimana di settembre. Si svolge a Pistrino insieme ad una Mostra di vini DOC. Il Torrione, aprile maggio. Rassegna nazionale di teatro comico dialettale. Fighille per l Arte, primo fine settimana di ottobre. Premio nazionale di pittura e mostre di fotografia, grafica e ceramica. IAT di Città di Castello, tel ; [email protected] SAN GIUSTINO (PG) Castello Bufalini, imponente costruzione che domina il centro del paese. E stato di recente acquisito al demanio dello Stato ed è possibile visitare le sue sale stupendamente affrescate dal Gherardi ed arredate con mobili e suppellettili d epoca. Resti archeologici della Villa Romana di Plinio il Giovane nella vicina frazione di Pitigliano. Museo del Tabacco, inaugurato nel Il Paese di Compaia, a 2 km. da San Giustino. Costituì per quasi 400 anni (dal 1440 al 1826) una singolare repubblica indipendente. Fu in questo piccolo centro che, nella seconda metà del XVI sec., venne coltivata la prima pianta di tabacco. Ottimi i dolci della tradizione popolare: zuppa inglese, crostini briachi, crostate e torcoli. Da segnalare il berlingozzo, una ciambella di uova e farina aromatizzata con semi di anice, un tempo preparata in occasione di matrimoni. Castelli e Cascine, seconda domenica di ogni mese. Mercatino del vecchio e dell usato. Sagra della Ranocchia, località Selci primo fine settimana di luglio. Maratonina Lamarina, località Lama - prima domenica di ottobre. Corsa podistica internazionale sulla distanza di 13 km. IAT di Città di Castello, tel ; San Giustino - Castello Bufalini ITINERARIO Proseguendo sulla SP100 e sulla E45, in soli 14km si approda a San Giustino. Borgo di origine preromana deve il suo nome ad un soldato romano brutalmente ucciso per la propria testimonianza di fede cristiana. La storia del paese è legata alla potente nobile famiglia Bufalini.
46 ITINERARIO 20 Magione / Passignano sul Trasimeno / Tuoro sul Trasimeno A ovest di Perugia MAGIONE (PG) Da Perugia, in un quarto d ora di macchina (12 km sul raccordo Bettolle Perugia) si raggiunge Magione, borgo dominato dal maestoso castello dei Cavalieri di Malta e rinomato per la produzione di rame battuto, lavorato a sbalzo. 44 Castello dei Cavalieri di Malta ( ) con la Chiesetta dedicata a S. Giovanni Battista e la Torre dei Lambardi. Parrocchiale, commissionata dai Cavalieri di Malta nel XVI sec. Chiesa della Madonna delle Grazie del Museo della pesca, con una interessante retrospettiva storico antropologica del lago Trasimeno. Nei dintorni si trova anche l autodromo permanente di Magione, sede di importanti manifestazioni motoristiche. La Carpa Regina in porchetta e il tegamaccio di anguilla con pomodoro fresco. Olio DOP e vino DOC dei Colli del Trasimeno. Sagra dell olio, da fine novembre ai primi di dicembre, con un percorso enogastronomico di alta qualità, con visita ai frantoi delle località del lago Magione - Castello dei Cavalieri di Malta rinomate per la produzione di olio. Trasimeno Music Festival, luglio. Rassegna di musica classica all interno del castello dei Cavalieri di Malta IAT di Castiglione del Lago: Tel [email protected]; PASSIGNANO SUL TRASIMENO (PG) Da Magione, proseguendo per circa 7 Km lungo il raccordo Bettolle Perugia si raggiunge Passignano sul Trasimeno. Importante luogo di transito fin dall antichità, prende il suo nome dal latino Passinianum, ovvero: luogo del passo. Torre di Ponente, trecentesca, importante testimonianza delle antiche mura medievali che racchiudevano il paese. Santuario della Madonna dell Oliveto (fine 1500). Pieve di S. Cristoforo (X-XI sec.) che custodisce preziosi affreschi di santi (ex voto).
47 Nelle vicinanze di Passignano, a Castel Rigone, merita una visita il Santuario Maria Santissima dei Miracoli (fine 1400), uno dei principali capolavori del Rinascimento umbro. Filetti di persico reale, latterini fritti, tinca al forno con finocchio selvatico e altre specialità a base di pesce di lago. Da non perdere la tipica fagiolina del Trasimeno. Piccolo e prelibato fagiolo che negli ultimi decenni ha rischiato l estinzione, a causa della coltivazione lunga, faticosa, e ancora del tutto manuale. Oggi la fagiolina è riconosciuta come Presidio Slow Food. Palio delle Barche, a luglio in commemorazione dell ultimo atto della guerra civile perugina. Il palio prevede tre fasi: a remi, dal lago alla riva; a terra con la barca in spalla, correndo all interno del centro storico fra viuzze ripide e scalinate e la terza, con la barca di nuovo in acqua. IAT di Castiglione del Lago: Tel [email protected]; TUORO SUL TRASIMENO (PG) Da Passignano, per circa 10 km lungo il raccordo Bettole Perugia, si raggiunge Tuoro sul Trasimeno. Antica città etrusca, in seguito occupata dai romani, è passata alla storia perché sul suo territorio si svolsero le fasi decisive della battaglia fra gli eserciti di Caio Flaminio e Annibale. Anche da Tuoro sul Trasimeno è possibile imbarcarsi per l Isola Maggiore, una delle tre isole del lago. Palazzo Capra, edificato in epoca rinascimentale sulla tomba del comandante romano Caio Flaminio. Da non perdere nei dintorni: Campo del Sole, presso Punta Navaccia. Un insieme architettonico, costituito da 27 colonne-sculture eseguite da famosi artisti contemporanei di varia nazionalità con la pietra serena che viene estratta nelle cave locali. Chiesa di S. Lucia a Vernazzano Alto, che conserva il dipinto di S.Michele Arcangelo e S.Lucia del pittore torreggiano Anton Maria Garbi. Isola Maggiore. È l unica delle tre isole del Trasimeno ancora abitata. Conserva il quattrocentesco villaggio dei pescatori. Nel 1213 vi si recò in eremitaggio per la Quaresima S. Francesco di Assisi. Una Cappella ricorda la visita del Santo e il luogo dove si fermò a pregare. ITINERARIO Oltre agli ottimi piatti di pesce di lago e ai vini DOC da non perdere il Torciglione, dolce a forma di serpente a base di mandorle macinate, zucchero e uova. Missione Annibale, a luglio- agosto. Rievocazione teatrale della Battaglia del Trasimeno del 217 a.c., in ricordo della prima disfatta subita dai Romani ad opera dell esercito cartaginese. Passignano s.t. - Chiesa di S. Vito IAT di Castiglione del Lago: Tel [email protected];
48 ITINERARIO 21 Castiglione del Lago (PG) A ovest di Perugia CASTIGLIONE DEL LAGO (PG) A 50 km da Perugia, (raccordo Bettolle Perugia e SS 599) si trova Castiglione del Lago. Città castello di borghi medievali e palazzi signorili, edificata su una rocca calcarea, è il centro principale del Trasimeno. Antico borgo etrusco, poi abitato dai Romani, rappresentò nel VII sec. d. C. per la Tuscia Longobarda un importante confine difensivo contro la Perugia bizantina. Nel 1550 Papa Giulio III donò il paese a sua sorella Jacomaed e ai nipoti Ascanio e Fulvio della Corgna, che vi regnarono fino al1647 come Duchi di Castiglione del Lago. 46 Palazzo Ducale della Corgna (XVI sec.), eseguito su progetto di Galeazzo Alessi, noto architetto perugino. Il palazzo, in pietra calcarea e cotto, ha interni riccamente decorati: oltre agli affreschi che celebrano le imprese d armi di Ascanio della Corgna, notevole è il ciclo manierista di Niccolò Circignani, detto il Pomarancio. Rocca del Leone (1247), collegata da un camminamento coperto a Palazzo Ducale costituisce uno dei più importanti esempi di architettura militare umbra, costruito al tempo in cui la cit- Castiglione del Lago Panorama sul Lago tà venne conquistata da Federico II di Svevia. L edificio, a forma pentagonale con quattro torri angolari, è collocato su uno sperone calcareo che permette di dominare tutto il Trasimeno. Parco Regionale del Trasimeno, istituito nel 1995, ha una superficie di ettari. Comprende l intera area del lago con una breve fascia costiera nei comuni di Castiglione del Lago, Magione, Panicale, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno. Nei dintorni del paese, merita una visita Pozzuolo (a circa 8 km da Castiglione), roccaforte del XIV sec. dove si trova Palazzo Moretti (1667), rara testimonianza di architettura barocca civile in Umbria. Isola Polvese. La più estesa delle tre isole del lago, oggi è disabitata ed è destinata a parco pubblico. Conserva interessanti memorie storiche, come il Monastero di S. Secondo, la Chiesa di S. Giuliano e un castello del XIV sec., recentemente ristrutturato. Vini DOC Colli del Trasimeno e olio DOP. Tra i molti primi a base di pesce meritano un assaggio i tagliolini di brodo di luccio, il risotto con le tinche e il riso con sugo di pesce. Tra i secondi di carne, l oca e l anatra arrosto. Tipica
49 è la fagiolina del Trasimeno, piccolo e prelibato seme oggi rivalutato in tutta la zona. Coloriamo i Cieli, 1-4 maggio. Rinomata festa degli aquiloni che da anni si svolge sulle rive del lago Trasimeno. All evento partecipano aquilonisti esperti e principianti, ma anche appassionati e semplici curiosi che giungono da tutta Italia e dall estero per godere di uno spettacolo davvero unico in uno scenario originale: quello dell ex aeroporto di Castiglione del Lago. Bianco, Rosso & Blues: anteprima ad agosto, svolgimento da settembre a novembre. Tanta musica con i protagonisti del soul, del blues, del folk e della canzone d autore insieme alle specialità enogastronomiche del Trasimeno Ultramaratona nel Parco del Trasimeno, marzo. Lunga marcia (60 km) attraverso l area protetta, con tappe nei comuni del Parco tra cui Castiglione. Rassegna internazionale del Folclore, dall ultima domenica di luglio al 15 agosto, nella Rocca Medievale. Esibizione di gruppi folcloristici provenienti da tutto il mondo. IAT di Castiglione del Lago Tel [email protected]; ITINERARIO Castiglione del Lago - Tramonto sull'isola Polvese Castiglione del Lago - Porta Perugia Castiglione del Lago - Rocca medievale
50 ITINERARIO Panicale / Città della Pieve A sud-ovest di Perugia PANICALE (PG) A 40 km da Perugia (SS 220 e SP 306) si trova Panicale, piccolo borgo sulle morbide colline che degradano verso il lago Trasimeno. Chiesa di S. Sebastiano (XIV-XV sec.), che custodisce due affreschi del Perugino: il Martirio di S. Sebastiano e La Madonna in Gloria. La fontana del 1473, antica cisterna del paese. Chiesa di S. Michele Arcangelo (X- XI sec.) che conserva nell abside L Annunciazione, affresco attribuito a Tommasino Fini detto Masolino ( ). Teatro Cesare Caporali. Uno dei più piccoli teatri umbri, sorto tra il XVII e il XVIII sec. e ricostruito dall architetto Caproni nel Museo del Tulle (nella ex Chiesa di S. Agostino, XIV-XVI sec.). Resti di affreschi attribuiti alla scuola del Perugino fanno da cornice ai numerosi manu- Panicale - Chiesa S. Michele Arcangelo Panicale - Panorama fatti ricamati, tipici esempi di Ars panicalensis. Olio, mieli, dolci alle castagne e vini DOC (rossi e bianchi). Musica Insieme Panicale, da luglio a settembre. Rassegna di concerti di musica classica, direzione artistica Maestro Klaus Huber. Festa dell uva, a settembre, con una ricca sfilata di carri allegorici. IAT di Castiglione del Lago, tel ; [email protected]; CITTÀ DELLA PIEVE (PG) A 22 km da Panicale (SP 306, SS 220, SS 71) è situata Città della Pieve, un borgo silenzioso e incantevole che nel 1450 ha dato i natali a Pietro Vannucci detto Il Perugino, il più grande rappresentante della pittura umbra del XV sec. Circondato dal monte di Cetona, dai colli di Montepulciano e dalle colline del Trasimeno, dai suoi 508 metri di altitudine offre un panorama di rara bellezza.
51 Città della Pieve Adorazione dei Magi del Perugino Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio. Eretta intorno all VIII sec. Ricostruita e ampliata con accenni di gusto gotico nella prima metà del XIII Secolo, conserva numerosi affreschi e dipinti fra cui, nell abside, una Madonna col Bambino del Perugino. Palazzo della Corgna, la più rilevante tra le dimore signorili di Città della Pieve, costruita a metà del 1500 ed oggi sede della biblioteca e di esposizioni temporanee. Oratorio di Santa Maria dei Bianchi, che ospita uno straordinario affresco del Perugino: L adorazione dei Magi, considerata fra le sue opere migliori Pozzo del Casalino, di origine medievale, costruito per esigenze di approvvigionamento idrico in caso di assedio. Profondo 32 metri si collega tramite un acquedotto sotterraneo alla Fontana delle Cannelle, detta anche Fonte Dentro, situata un tempo nei pressi dell antica Chiesa e Monastero del Fior di Maggio, poi demolita. Casa del Perugino (oggi proprietà privata), situata tra la piazza pubblica e l odierna via Roma (antica via Vecciano). Sulla facciata si trova una lapide posta nel 1923, quarto centenario della morte dell artista. Mieli, formaggi e vini DOC, tra cui il Grechetto, il vin santo e il novello. Da non perdere lo zafferano, la cui produzione è stata reintrodotta da pochi anni nel territorio. Palio dei Terzieri, ad agosto, rievocazione in costume della vita della città in epoca rinascimentale. I Terzieri sfilano in corteo per le vie del borgo con circa 700 personaggi in costume ispirati alle opere del Perugino. Il Palio si conclude con la Caccia del Toro, una antica e rudimentale corrida con il toro chianino, oggi simulata con il tiro dell arco su sagome di toro girevoli. IAT di Castiglione del Lago, tel ; [email protected]; ITINERARIO Città della Pieve - Panorama
52 ITINERARIO 23 San Venanzo / Montegabbione Monteleone d'orvieto / Parrano / Fabro / Ficulle A sud-ovest di Perugia SAN VENANZO (TR) Alle pendici del Monte Peglia, presenta un territorio coperto per buona parte da boschi. I primi insediamenti risalgono al periodo paleolitico. Anche gli Etruschi hanno lasciato tracce consistenti della loro presenza. Il paese sorge su un terreno anticamente occupato da vulcani, ed ora parco vulcanologico, interessante per la presenza di un minerale unico nel suo genere, la venanzite. ziana. Il Convento fu fondato da San Francesco d Assisi che qui fece scaturire una sorgente d acqua ancora esistente. A fianco del Convento Tommaso Buzzi, architetto del 900 milanese, progettò ed edificò la sua città ideale, costituita da un insieme di sette teatri, con scenografie artificiali e naturali. Intorno si sviluppano i giardini divisi in stanze, con differenti colori. 50 Parco vulcanologico e Centro Museale di Vulcanologia. Parco naturalistico dell Elmo, Parco dei Sette Frati e il Centro di documentazione ambientale del Monte Peglia. I borghi di Civitella dei Conti, Ripalvella, Rotecastello. Prodotti di norcineria e del sottobosco, castagne, selvaggina olio, umbricelli, zafferano del Monte Peglia. Escursioni naturalistiche guidate, da aprile a settembre. Sagra degli umbricelli, a maggio e giugno, nella frazione di Poggio Aquilone. Le domeniche del vulcano, da luglio a settembre e Parchi in festa, a luglio. I Sapori della memoria, a fine agosto Festa della castagna, ultimo fine settimana di ottobre, a Ospedaletto. MONTEGABBIONE (TR) Si arrocca su un alto colle in posizione strategica sulle principali vie di collegamento. Nei dintorni sono stati ritrovati reperti etruschi e romani. Chiesa della Madonna delle Grazie. Torre di Montegabbione. Castello di Montegiove e Castel di Fiori. Convento della Scarzuola e Città Buz- Prodotti di norcineria, pregiate carni bovine e suine, olio e vino. Festa del maiale, ultima domenica di dicembre Escursioni naturalistiche guidate, da aprile ad agosto Mostra del Presepe a grandezza naturale, a dicembre, per le vie del paese. Mostra mercato antichità, cultura e musica, a ferragosto. Festa del cioccolato, ad ottobre. MONTELEONE D ORVIETO (TR) E un antico borgo medioevale, arroccato su uno dei colli che separano l Orvietano da Città della Pieve. Il centro
53 urbano è caratterizzato dall uso diffuso del laterizio. Borgo medioevale, Chiesa dei S.S. Apostoli, Chiesa del SS.Crocifisso, Teatro dei Rustici, costruito nel 1732 e da poco ristrutturato. Da non perdere le pere di Monteleone, cotte al vino. Pregiato olio d oliva, vino, miele. Norcineria, gnocchi di patate con sugo d oca e fegatini. Sagra degli gnocchi di patate e Corteo Luminari, a giugno. La Rimpatriata, ad agosto. (Corteo storico e Palio del Giglio, sagre) Festa del miele, ad ottobre Presepe vivente PARRANO (TR) Centro storico con castello dell XI sec. Si distingue per le sorgenti di acque solfomagnesiache Borgo fortificato e castello medioevale. Centro di Documentazione Territoriale. Forra di Parrano e Tane del Diavolo (speleologia e torrentismo). Rigatoni al sugo d oca, oca arrosto speziata, carne bovine e suine, tartufo, olio Processione del Venerdì Santo Il Castello del dolce, a novembre Presepe vivente FABRO (TR) E un piccolo borgo situato su un colle in posizione strategica. Il Castello (Xi sec.) Chiesa di San Martino (XIX sec.) con pregevole bassorilievo ligneo del Palazzo Comunale, Castello di Carnaiola, nella vicina omonima frazione, maniero medioevale fortificato nei secoli XVI-XVII. Il tartufo bianco. La torta tipica con i friccioli. Ottime le verdure, i vini e l olio. Cantamaggio, il 30 aprile Mostra mercato Nazionale del Tartufo e dei prodotti agroalimentari di qualità, secondo fine settimana di novembre Sagra della torta sotto il fuoco con salsicce, castagne e vino, per la festa di San Martino, secondo fine settimana di novembre Festa dell uva e pan col mosto, primo fine settimana di ottobre, a Carnaiola FICULLE (TR) Posto su un crinale immerso nel verde del parco naturale dello S.T.I.N.A. Cinto dalle antiche mura con due torri in pietra del XIII sec., il paesino è un intrico di vicoli e piazzette suggestive. Complesso medievale di Castelmaggiore, nucleo dell antico castello. Pieve di Santa Maria Vecchia (1200). Chiesa di Santa Maria Nuova (inizi XVII sec.). A soli 5 Km. da Ficulle, il Castello della Sala (Xll sec.), conservato in maniera eccellente, dove vengono prodotte etichette di prestigio internazionale. Crostini di fegato, fettuccine al sugo d oca, arrabbioni (arrosti vari di cacciagione e selvaggina), carni di castrato, torta di noci, vini d.o.c. e i.g.t. Orvieto. Via Crucis (sfilata in costume delle Confraternite). Festa di primavera e Cantamaggio (canti propiziatori la sera del 30 aprile) Festa del Patrono S. Eumenio, con apertura delle taverne, a settembre. Castagne e vino, a novembre, per la festa della Maestà IAT di Orvieto, Tel ; [email protected]; ITINERARIO 23 51
54 ITINERARIO 24 Allerona / Castel Viscardo / Castel Giorgio / Porano A sud-ovest di Perugia ALLERONA (TR) A circa 80 km. da Perugia (SS 220, SS 71 direzione Orvieto, SP 49). Piccolo centro urbano di origine romana, è situato su una collina che domina il parco naturale dello S.T.I.N.A, il sistema territoriale di interesse naturalistico e ambientale che comprende le aree protette di Selva di Meana-Allerona, di Bosco della Melonta e quella di S.Venanzo. 52 Castello di Allerona (XII sec.), con resti delle antiche mura feudali. Chiesa di Santa Maria della Stella (XII sec.), ristrutturata alla fine del sec. scorso, custodisce pitture del senese A. Viligiardi (1896). Chiesa della Madonna dell Acqua, attribuita al Sangallo. Villa Cahen, nella foresta demaniale della Selva di Meana, unico esempio di architettura liberty in Umbria con giardino all italiana. Villalba, parco pubblico attrezzato di oltre 20 ettari. Piatti semplici e genuini legati all antica tradizione contadina. Tipici, gli umbrichelli, i pici o le cardelle conditi con sugo di cinghiale. Ottimi i vini DOC dell Orvietano, l olio, il formaggio pecorino, la porchetta e il tartufo bianco. Passeggiate naturalistiche organizzate, da marzo a settembre. Festa di S. Isidoro, la terza domenica di maggio (corteo storico in abiti ottocenteschi e Pugnaloni, piccoli carri allegorici con scene di vita campestre, Rassegna Nazionale di Teatro amatoriale, ad agosto CASTEL VISCARDO (TR) Borgo di origine etrusca, sulla SP 49, a soli 8 km da Allerona. Il paese deve il suo sviluppo alla presenza del castello con fossato, ponte e possenti mura perimetrali. Rinomato per la sua posizione geografica all interno del Parco natura- listico dello S.T.I.N.A e per la copiosa produzione di laterizi, attiva già dal XVI sec., come testimoniano i ritrovamenti delle fornaci che produssero materia prima per i restauri di importanti monumenti, come il Colosseo e la Piazza del Campo di Siena. Pittoreschi i borghi di Monterubiaglio e Viceno, sorti intorno agli omonimi castelli. La zona è caratterizzata da fonti di acqua sulfurea, conosciute fin dai tempi della Roma imperiale. Castello medievale dei Duchi di Montevecchio, roccaforte fino al XVI sec. dei Monaldeschi e poi feudo degli Spada. Necropoli di Caldane (VI sec. a.c.), visibili almeno una trentina di tombe. Museo multimediale del cotto. I panettuzzi di S. Antonio. Il polentone, condito con sugo di carne di maiale. Il buione (carni di agnello, pollo e maiale, cotti in padella con aglio, rosmarino, e peperoncino). Tra i dolci, il galletto e la palomba, le fave dei morti. Inoltre, le tortucce (frittelle di farina, acqua, lievito e birra), il tartufo bianco, a Viceno l olio pregiato. L area è storicamente vocata alla produzione dei vini d.o.c. Orvieto e Rosso Orvietano.
55 Agosto Castellese, giochi ed eventi, tra cui la Sagra della Cannelletta, in onore del pregiato vino locale; iniziativa di prestigio è Calici di stelle, il 10 agosto, con premio giornalistico, degustazioni guidate di etichette territoriali e vini di qualità. Sagra del cinghiale, ultimo fine settimana di luglio A Monterubiaglio, La Vecchiarella il 5 gennaio, Alla ricerca del piatto perduto il primo fine settimana di agosto, la Festa del Bigonzone il secondo fine settimana di novembre, per festeggiare la fine della vendemmia. CASTEL GIORGIO (TR) A 7 km da Castel Viscardo (SP 45). Il borgo venne fondato dal Vescovo Giorgio della Rovere nel 1477, ma la storia del territorio risale al periodo etrusco, testimoniato dai reperti di diverse necropoli, sottoposte ad un progetto di scavo e valorizzazione. Centro climatico sull altopiano dell Alfina che si affaccia sul Lago di Bolsena, ai confini dell Umbria con il Lazio e la Toscana, è collocato nel Parco naturalistico dello S.T.I.N.A. Castello di Montalfina, (XII sec.), conserva una raccolta di armi, monete antiche, oggettistica e reperti archeologici. Frittelle di zucca, lombrichelli, gnocchi e tagliatelle con sugo di funghi, cinghiale o cacciagione. Pizza di Pasqua, con farina, uova, zucchero, cannella, lievito e strutto. Da non perdere la norcineria, il miele, i legumi (lenticchie), i prodotti del sottobosco. L arzata e la Rancata del Maggio, l 11 e il 12 maggio. PORANO (TR) Sorge su un colle alle pendici dei Volsinii, dal quale si gode uno splendido panorama di Orvieto. Al confine dell Umbria con il Lazio, si apprezza per le bellezze naturali e paesaggistiche e per importanti testimonianze etrusche. Il centro storico conserva il tipico aspetto di borgo medievale, con cinta muraria e torri. Non lontano si trovano il suggestivo complesso fortificato di Castel Rubello e Villa Paolina; quest ultima ospita i laboratori di ricerca scientifica dell Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale del CNR. Le Tombe etrusche Golini, esposte al Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, e quella degli Hescana, ancora in sito, sono le uniche affrescate nel territorio (IV-III sec. a.c.). Villa Paolina (1600), circondata da uno splendido parco storico, e il Borgo di Castel Rubello (1200), con torri e castello. Chiesa di S. Biagio ( ). Olio e vini. Primi piatti con sugo d oca e rigagli di pollo, minestra di ceci e fagioli. Selvaggina, (lepre e cinghiale), carni degli allevamenti del territorio. Concorso Ippico Nazionale, a maggio, nel Parco di Villa Paolina; Porano è da sempre legata al mondo dei cavalli e al loro commercio. Esposizione Canina Internazionale, a fine giugno. ITINERARIO IAT di Orvieto, Tel ; [email protected]; Parco S.T.I.N.A.
56 ITINERARIO 25 Orvieto (TR) A sud-ovest di Perugia ORVIETO (TR) Già da lontano (arrivando dalla SS 71, a 95 km da Perugia) si può ammirare l imponente rupe di tufo su cui sorge Orvieto, raggiungibile da Orvieto Scalo anche tramite una moderna funicolare terrestre, anticamente ad acqua. Città di origine etrusca, che porta con sé la magia e la forza di tremila anni di storia, ha una struttura urbanistica concepita nel periodo della sua massima espansione (tra il 1230 e il 1300) e rimasta pressoché inalterata nel tempo. La città ed il territorio sono caratterizzati da una viva tradizione enogastronomia e una ricca attività artigianale. 54 Il Duomo (XIII-XVII sec.) è tra le più maestose realizzazioni dell architettura italiana. La meravigliosa facciata gotica, con mosaici e bassorilievi, ha uno splendido rosone opera dell Orcagna. All interno, tra le molte opere custodite, da non perdere un capolavoro della pittura italiana del : il ciclo di affreschi di Beato Angelico e Luca Signorelli, nella Cappella Nova o di S. Brizio. Tra gli edifici pubblici più rappresentativi: Palazzo Comunale ( ), Palazzo del Popolo (XIII sec.) e Palazzo dei Sette (1292), Torre del Moro (XIII sec.), Torre di Maurizio (1348), Palazzo Faina (sede del Museo Archeologico e Civico), Palazzo dei Papi (XIII sec.), sede del Museo Archeologico Nazionale, del Museo dell Opera del Duomo e del Museo d Arte Moderna Emilio Greco, Teatro Comunale Luigi Mancinelli (1844). Tra le Chiese più antiche: San Giovenale, costruita nel 1004 e ampliata nel XIV sec., Sant Andrea (originariamente del VI sec., ricostruita nei sec. XI-XII), San Lorenzo de Arari e San Francesco (XIII sec.), San Domenico (XIII sec.) che conserva il monumento funebre al Cardinal de Braye di Arnolfo di Cambio. Singolare la visita al Pozzo di San Patrizio, capolavoro di ingegneria ( ) di Antonio da Sangallo il Giovane. Profondo 62 metri, è formato da due scale elicoidali indipendenti che permettevano ai muli e alle persone di scendere al fondo per prendere l acqua senza incontrasi con chi risaliva. Oltre al famoso Pozzo, il Papa Clemente VII fece realizzare il Pozzo della Cava, su una preesistenza etrusca e inglobato in un complesso di nove grotte ricche di ritrovamenti etruschi medievali e rinascimentali. Nei sotterranei della città un incredibile numero di cavità artificiali danno vita ad un intricato labirinto di cunicoli, gallerie, cisterne, pozzi, cave e cantine. Appena fuori dalle mura è situata la Necropoli Etrusca del Crocifisso del Tufo, del IV-V sec. a.c., con tombe a camera costruite con blocchi di tufo e identificate con il nome del capostipite Orvieto - Panorama
57 inciso sull architrave. La necropoli è raggiungibile anche a piedi dal centro storico, lungo un suggestivo percorso nel parco archeologico della rupe, dove sono presenti altri siti in fase di scavo archeologico. Norcineria (porchetta, mazzafegate, coppa di testa). Gallina ubriaca, cinghiale in agrodolce, coratella d agnello. Lumachelle, pane condito a forma di chiocciola, e ciambellini salati all anice. Castagnole e frappe a Carnevale, frittelle dolci di riso a San Giuseppe, pizze salate al formaggio o dolci, a Pasqua, baccalà con uva passa, gobbo in parmigiana e maccheroni dolci con noci e cioccolato, a Natale. Da non mancare l olio extravergine d oliva d.o.p. Colli Orvietani e il vino di Orvieto, prodotto di eccellenza fin dall antichità e tra i più rappresentativi d Italia. Il famoso vino di Orvieto, può essere degustato lungo la Strada dei Vini Etrusco-Romana, che comprende tutta la provincia di Terni; centri di riferimento sono l Enoteca Regionale ed il Palazzo del Gusto ora anche sede internazionale dell Associazione Cittaslow Umbria Jazz Winter, cinque giorni di musica e più di cento eventi, tra la fine dell anno e l inizio del nuovo, è diventato uno degli appuntamenti internazionali più importanti di jazz contemporaneo. Il concerto Gospel di Capodanno si tiene nella splendida cornice del Duomo. Orvieto Fotografia, a marzo. Appuntamento internazionale di fotografi professionisti che presentano le novità tecniche ed artistiche del settore. Orvieto in Musica, concerto di Pasqua nel Duomo di Orvieto, il sabato delle Palme Premio Luigi Barzini all inviato speciale, ad aprile o maggio, che riunisce nomi illustri del giornalismo internazionale. Premio Internazionale per i Diritti Umani ad aprile o maggio. Festa della Palombella, nel giorno della Pentecoste, con cadenza a giugno (o fine maggio). Corpus Domini, a giugno (o fine maggio). Solenne processione religiosa e spettacolare corteo storico, che celebrano il miracolo avvenuto nel 1263 nella vicina Bolsena, quando un sacerdote vide stillare sangue dall Ostia consacrata che bagnò il lino liturgico e l altare. Il sacro lino fu immediatamente fatto portare a Orvieto, città in cui risiedeva Papa Urbano IV, e l anno successivo, con Bolla Papale, la celebrazione venne estesa a tutto il mondo cattolico; la reliquia è tuttora conservata nel Duomo. Zipfest Scena Internazionale di improvvisazione e performing live art. Festival di danza e musica, appuntamento unico nel suo genere in Italia dove tutti sono chiamati alla genesi degli eventi, a Giugno. Cantine e Chef alla Ribalta, da luglio a settembre. Le cantine umbre, in vetrina all Enoteca San Giovanni e al Palazzo del Gusto. Le vie della fantasia, teatro di strada, il primo fine settimana di settembre. Spettacoli-evento itineranti, dal pomeriggio a tarda sera. Orvieto con gusto, primo fine settimana di ottobre. Prestigioso appuntamento enogastronomico per riscoprire e salvaguardare il gusto e i prodotti della tradizione. Tra le tante iniziative, i laboratori del gusto e A spasso con gusto, passeggiata nel centro storico dedicata al gusto e al buon vivere. Venti ascensionali, da ottobre a gennaio. Teatro, danza, concerti, racconti e poesia. ITINERARIO IAT di Orvieto, Tel ; [email protected];
58 ITINERARIO 26 Marsciano / San Venanzo Monte Castello di Vibio / Fratta Todina A sud di Perugia MARSCIANO (PG) A circa 30 km da Perugia (SS 317), è uno dei centri più produttivi della valle del Tevere. Tegole, coppi e mattoni di mezza Umbria vengono prodotti in questa zona. Questa piccola cittadina fu fondata intorno all anno 1000 e per secoli rimase legata alle sorti di Perugia e dello Stato Pontificio, di cui conserva antiche vestigia. 56 Il centro storico in via di completo recupero. Torre Bolli e Torre Boccali, due delle sette torri che costituivano le antiche mura. Chiesa Parrocchiale (XII sec.), completamente ristrutturata nel 1896 e che custodisce numerosi affreschi. Abbazia di San Sigismondo, del 1010, antica proprietà dei Cavalieri di Malta. Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte che propone un interessante percorso espositivo sul territorio, con visita alle antiche fornaci. La documentazione museale è raccolta nel Palazzo Pietromarchi, edificio del XIV sec. situato nel centro del paese. Biblioteca Comunale Luigi Salvatorelli situata in un vecchio palazzo del centro storico. Palazzo Battaglia, costruito tra la fine del XVII e i primi del XIX sec., decorato internamente ed esternamente da Gerardo Dottori nel Chiesa della Madonna delle Grazie, quattrocentesca, con una Madonna della Misericordia del Salumi, torta di Pasqua (torta al formaggio), torta al testo con i ciccioli o con prosciutto e salsicce, schiacciata, panzanella. Pasta e legumi. Tagliatelle, strangozzi, pappardelle o gnocchi al sugo d oca, di cacciagione o di funghi. Fegatelli e salsicce di maiale alla brace, spezzatino di coniglio all arrabbiata, peperonata scafata di fave fresche. Torcolo con canditi e uva sultanina, cialde, struffoli, frittelle di riso, pinocchiata, amaretti, torciglione, roccia (pasta ar- rotolata farcita con crema, cioccolato e alchermes). Vino bianco, rosso e rosato dei colli marscianesi. Fiera verde, aprile, mostra mercato dell orticoltura e florovivaistica per le vie del centro. Giugno marscianese, spettacoli ed attività culturali e religiose per celebrare San Giovanni Battista, patrono della città (24 giugno). Musica per i Borghi, a giugno-luglio. Festival musicale a cui partecipano nomi di rilievo nel panorama della musica italiana e straniera. Manu-facti, novembre, mostra-mercato delle terrecotte per le vie del centro storico. IAT di Todi, tel ; [email protected]; SAN VENANZO (TR) A 10 km da Marsciano (SS 317), sulle pendici del monte Peglia, si trova San Venanzo, il cui nome deriva da quello
59 di un antico soldato romano (Venanzio o Venanzo). Scavi nella zona del borgo hanno portato alla luce reperti di insediamenti umani remoti che rappresentano una delle più antiche testimonianze della presenza dell Uomo in Italia. Chiesa della Madonna Liberatrice, con un dipinto della scuola del Perugino. La torre, unico resto dell antico castello medievale (XII sec.) che dall alto domina il paese. Parco e museo vulcanologico. L area del parco circoscrive tre piccoli vulcani attivi nella zona circa anni fa, mentre il museo è ospitato in un edificio storico di San Venanzo e conserva reperti di numerosi minerali e della rarissima venanzite, una dura roccia basaltica. Cappella della Madonna delle Carceri, si trova poco fuori dalle mura e dopo un attento restauro è stata riaperta al culto nel Stagione teatrale e musicale all interno del Teatro della Concordia. Festa della Madonna delle Carceri, tra la fine di giugno e l inizio di luglio. Zuppa di castagne e ceci, patate con cotiche, pasta fatta a mano condita con sugo di coniglio. IAT di Todi, tel ; ITINERARIO 26 La zona ricca di boschi offre ottimi piatti a base di funghi e asparagi. Da assaggiare la pizza sotto il fuoco ripiena di prosciutto o maiale ed erba soffritta; carni arrostite, selvaggina, formaggi, cinghiali e lepri. Dolci a base di castagne e frutti di bosco. Maggio Sanvenanzese, 18 maggio. Con processioni e spettacoli si festeggia il patrono San Venanzio martire. IAT di Orvieto, Tel ; [email protected]; MONTE CASTELLO DI VIBIO (PG) A 18 Km da San Venanzo (SS 317, SP 374, SS 397 e SP 373) si incontra Monte Castello di Vibio, borgo dalle caratteristiche tardomedievali adagiato nel verde comprensorio del Parco fluviale del Tevere. I palazzi medievali e rinascimentali del borgo e il Teatro della Concordia (1808), considerato uno dei più piccoli teatri del mondo, in legno in stile goldoniano con soli 99 posti a sedere tra platea e palchi. FRATTA TODINA (PG) A circa 5 km da Monte Castello di Vibio, su una collina alla confluenza del torrente Faena con il Tevere si trova Fratta Todina, probabilmente nel territorio dove esisteva un villaggio che Plinio, nella Naturalis Historia, chiamava Tudernum. Palazzo Altieri, tutto conservato nell antico castrum all interno delle mura, presenta un importante e riccagalleria di affreschi di scuola romana raffiguranti scene bibliche. Convento di Santa Maria della Spineta, a pochi chilometri dal centro, è uno dei più antichi conventi francescani. Torta al testo con prosciutto e salsicce. Fiera di San Michele Arcangelo, maggio; taverne aperte, mostre, visite guidate, degustazione prodotti tipici, corteo storico. IAT di Todi, tel ; [email protected]; 57
60 ITINERARIO 27 Todi (PG) A sud di Perugia TODI (PG) Da Perugia (circa 45 km sulla E45) si raggiunge Todi, centro dominante lungo il corso del Tevere. Località di antica origine umbra, in seguito conquistata dai romani, nel Medioevo fu potente e acerrima nemica della vicina Orvieto. In epoca comunale (secc. XIII- XIV) si arricchì dei numerosi monumenti ancora oggi vanto della città. 58 Tempio di Santa Maria della Consolazione, capolavoro molto vicino all arte bramantesca, che sorge ai piedi del colle di Todi. La chiesa fu edificata fra il 1508 e il 1607 laddove, secondo la leggenda, si erano verificate guarigioni miracolose. Chiesa di San Fortunato (secc. XIII-XV), patrono della città. Il tempio, collocato in cima a un imponente scalinata, è un notevole esempio di stile gotico umbro. Piazzale IV Novembre, punto più alto della città, dove si trovano i ruderi del- Todi - Porta Libera Todi - Chiesa di S. Fortunato Todi - Il Duomo la Rocca distrutta nel 1503 e da dove si può ammirare uno splendido panorama sulla vallata del Tevere e su tutto il territorio a sud della città. Piazza del Popolo. Nel centro della città medievale, è contornata da splendidi palazzi quali il Palazzo del Capitano (1293), il Palazzo dei Priori, di costruzione gotica (ampliato e riadattato nel corso del XIV e XVI sec.), e la Cattedrale (XII-XIV sec.). Il territorio circostante Todi era un tempo punteggiato da innumerevoli castelli
61 che formavano un sistema difensivo particolarmente efficace e articolato; degli oltre 300 avamposti che costituivano la rete difensiva della città, sicuramente quello meglio conservato e più suggestivo è quello di Montenero, immerso in una fitta pineta a dominio di tutto il versante meridionale del territorio comunale. Palombe alla ghiotta, prelibato piatto realizzato con colombi selvatici arrostiti e cotti in una salsa mescolando le interiora degli animali con spezie ed altri ingredienti, e che viene fatta cuocere in un tipico recipiente di rame. Salumi e prosciutti locali con il pane sciapo che ne esalta il sapore. Torta al formaggio con il capocollo. Panzanella e le tradizionali schiacciate con rosmarino e cipolla o pomodoro. Tra i primi, zuppe di verdure a base di farro e di altri legumi. Tipica la polenta di granoturco, condita con ragù di salsiccia di suino e pecorino. Da non perdere il Grechetto DOC, vino leggermente fruttato, designato con la sottodenominazione geografica di Todi, quando ottenuto con uve prodotte esclusivamente nella zona. TodiArte Festival, ad agosto, rassegna dedicata alla musica, al teatro, alle arti dell immagine, al balletto, alla poesia e alla letteratura. Il festival si propone di valorizzare la produzione di giovani talenti italiani e di portare a conoscenza di un vasto pubblico anche opere di artisti stranieri. Il Teatro Comunale, le Chiese, i chiostri e le piazze di Todi fanno da splendido scenario alle rappresentazioni. Rassegna Antiquaria d Italia, nel periodo pasquale. All interno dello storico Palazzo del Vignola raduna i migliori nomi dell antiquariato nazionale. Gran Premio Italiano Mongolfieristico, a luglio. L evento si svolge in Località Ponte Naia, con la partecipazione di mongolfiere provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti. Agriturismi a porte aperte, fine ottobre-inizio novembre. Esposizione nei Palazzi Comunali delle migliori produzioni tipiche, degustazioni di prodotti locali e visite guidate sul territorio alla scoperta dei luoghi di interesse storiconaturalistico. Tipico &DopArt, in giugno. Rassegna sui prodotti regionali agroalimentari e dell artigianato artistico di qualità, con mostre, degustazioni, giochi, passeggiate, laboratori, raduni. IAT di Todi, tel ; [email protected]; ITINERARIO Todi - Palazzo del Capitano del Popolo e dei Priori
62 ITINERARIO 28 Acquasparta / Avigliano / Montecastrilli A sud di Perugia ACQUASPARTA (TR) A circa 70 Km da Perugia (E45). Nota fin dai tempi dei romani come centro termale e di villeggiatura, Acquasparta è situata a 350 metri slm su un colle che sovrasta la valle del Naia, affluente del Tevere. Del periodo medievale conserva i resti delle mura con interessanti torri cilindriche. 60 Chiesa di Santa Cecilia (XII sec.). All interno è custodita la tomba del principe Federico Cesi che nel 1603 fece costruire ad Acquasparta l Accademia dei Lincei. Chiesa di S. Francesco (1294). Espressione tipica dell architettura francescana povera, conserva una tela, copia di quella celebre di Margheritone di Arezzo agli Uffizi di Firenze, che raffigura S. Francesco e gli episodi della vita del Poverello di Assisi. Chiesa della Madonna del Giglio (1600), di fronte alla porta vecchia, dove si possono ammirare numerosi affreschi. Chiesa del Sacramento, eretta nel 1684 che conserva all interno un pregevole mosaico incastonato nel pavimento. Il dolcimpasto, un insaccato preparato con gli avanzi del maiale, insaporito con miele, uvetta, pinoli e piccolissimi grassetti di lardo, accompagnato da un saporoso piatto di cicoria ripassata con aglio e peperoncino. Il cicotto, zampetto di maiale cotto e condito con spezie molto aromatiche. Da non perdere anche il miele di sulla, la ricotta, l olio e i vini. Rievocazione del matrimonio di Federico Cesi, a settembre, con un corteo con figuranti in elegantissimi costumi d epoca in omaggio a Federico il Linceo. IAT di Terni, tel ; [email protected] internet; Portaria-Acquasparta - Panorama
63 Avigliano - Veduta aerea AVIGLIANO (TR) A 14 km da Acquasparta (percorrendo la SP 81 e la SP 37) si giunge ad Avigliano. Piccolo centro compreso tra la valle del Naia ed i Monti Amerini, situato tra resti medievali, bellezze paesaggistiche e una rara, spettacolare foresta fossile. Teatro Comunale con facciata liberty. Chiesa Santissima Trinità (XVII sec.). Da non perdere la visita alla Foresta Fossile, situata nella frazione di Dunarobba, a soli 2,5 km dalle mura di Avigliano. Sito paleontologico tra i più interessanti del mondo, conserva tronchi fossili di oltre due milioni d anni. Il fenomeno di fossilizzazione che si può osservare in questo sito si discosta da quello di tutte le altre foreste pietrificate: qui infatti i tronchi mantengono la loro sostanza originale e conservano la loro posizione eretta. MONTECASTRILLI (TR) A soli 7 km da Avigliano si incontra il piccolo e incantevole borgo fortificato di Montecastrilli. Considerato il granaio della provincia, dai suoi 392 metri di altezza domina su un paesaggio agrario cosparso di case coloniche e vanta una tradizione gastronomica di prim ordine. Di grande pregio anche i prodotti artigianali: lavorazioni in pelle, ferro battuto e legno. Il territorio comunale si articola in cinque frazioni originate da antiche fortificazioni artisticamente interessanti (Casteltodino, Castel dell Aquila, Quadrelli, Farnetta, Collesecco). Chiesa parrocchiale di San Nicolò (sec. XVIII). Monastero di Santa Chiara, fondato nel Chiesa romanica di S.Lorenzo in Nifili (sec. XI). Ciriole guarnite con tartufi o funghi, la tradizionale pizza cotta sotto al foco. Formaggi. Vini e oli di ottima qualità. Agricollina, a fine aprile,importante mostra mercato della macchine agricole collinari e degli animali da cortile. IAT di Amelia, tel ; [email protected]; ITINERARIO Coniglio o lepre alla cacciatora, faraona alla leccarda. Funghi, olio, miele, vini, formaggi. Agosto Aviglianese, rassegna musicale ricca di appuntamenti e iniziative. IAT di Amelia, tel ; [email protected]; Avigliano - Foresta fossile di Dunarobba
64 ITINERARIO 29 San Gemini / Narni A sud di Perugia SAN GEMINI (TR) A circa 90 km da Perugia (E45 SS 3ter) dista San Gemini. Antico insediamento romano e importante castello durante il Medioevo, è conosciuta in tutto il territorio nazionale per la produzione di acque minerali (Sangemini e Fabia) e per il suo importante centro termale. 62 La villa, presso la piazza principale, che conserva resti di origine romana. Chiesa di S. Francesco (1200 circa). All interno, un affresco della Crocifissione del XIV sec. Oratorio Priorale di S. Carlo. Nella parete di fondo, sotto un edicola del 1200 si può ammirare una Madonna fra Angeli, con in primo piano le Sante Caterina d Alessandria e Lucia (XV sec.). Il Duomo, dedicato al patrono S. Gemine. I resti più antichi risalgono al XII San Gemini - Panorama sec. All interno sono presenti alcuni dipinti del 1600: il Martirio di S. Sebastiano, la Madonna con Bambino e Santo Vescovo e un S. Matteo Evangelista. Abbazia di S. Nicolò (XI sec.). All interno, una Madonna con Bambino di Ruggero da Todi (1295). Palazzo Pretorio di origini duecentesche, conosciuto anche come Palazzo del Popolo o Palazzo Vecchio. Accanto ad esso, sorge la maestosa Torre Esperia che contiene ancora la campana delle adunanze. Il Parco della Fonte Sangemini, fuori dal paese. Oasi di verde con piante secolari, ospita un attrezzato centro termale che utilizza le prodigiose acque curative provenenti dai Monti Martani. Nelle immediate vicinanze di San Gemini, assolutamente da visitare la zona archeologica di Carsulae, con gli scavi di una antica città romana. La faraona alla leccarda, famosa in tutta la zona, prende il nome da un tradizionale contenitore posto sotto la faraona che gira sullo spiedo. Da accompagnare con i pregiati vini DOC locali. Giostra dell Arme, a settembre-ottobre, ripresa dagli Statuti comunali del XIV sec. dove si riportano le cronache di Tornei Cavallereschi organizzati in onore del Santo Patrono. IAT di Terni, tel , [email protected],
65 NARNI (TR) Da S. Gemini lungo la SS. 3ter, in direzione Orte per circa 10 km si raggiunge Narni, tipica città umbra con forti connotazioni medievali. La città domina la gola del fiume Nera. Cattedrale (XII Sec.), in stile romanico, gotico nell abside, conserva uno dei più antichi monumenti sacri umbri: il Sepolcro dei Santi Giovenale e Cassio, con sarcofago del VII sec. e mosaico del IX. Chiesa di S. Francesco (XIII sec.), costruita durante la presenza del Santo a Narni. Chiesa di S.Agostino (XIV sec.) conserva un ricco patrimonio d arte tra cui una Gloria di Sant Agostino di Carlo Federico Benincasa. Palazzo dei Priori (1275), con l arengo e la loggia attribuita al Gattapone. Palazzo Comunale (1273-realizzato dall unione di tre torri abitative medievali) e Pinacoteca Civica (ex Palazzo Vescovile. Prossima apertura c/o Palazzo Eroli). In queste due sedi si possono ammirare opere di grande interesse: Incoronazione della Vergine del Ghirlandaio (1456); S. Francesco stimmatizzato (1500) dello Spagna e Annunciazione ( ) di Benozzo Gozzoli. Tra gli edifici, da non perdere: Palazzo Scotti (1500) affrescato dagli Zuccari, Palazzo Cardoli del 400, Palazzo Capocaccia (1545) e la casa natale del Gattamelata. Ottimi i vini DOC dei Colli Amerini prodotti nel territorio di Narni. Black Festival di musica blues, primo week-end di settembre. Punto di riferimento e di incontro della grande musica americana, di espressione nera-gospel, rythm and blues, soul e jazz. Corsa all anello, ad aprile-maggio. Festeggiamenti in onore del patrono Giovenale che risalgono alla prima metà del Trecento. Fanno da cornice mostre, spettacoli e concerti. IAT di Terni, tel ; [email protected]; Narni - Palazzo del Podestà ITINERARIO Funghi, tartufi, protagonisti dei primi e secondi piatti locali, nonché insaccati e carni. Narni - Ponte di Augusto Narni - Abazia di S. Cassiano
66 ITINERARIO 30 Terni A sud di Perugia TERNI A circa 90 km da Perugia (E45 SS 3ter). Sulla base di un iscrizione lapidea del 32 d.c., la fondazione di Terni si fa risalire al VII sec. a.c. Questa città deve la sua fortuna alla vicinanza delle Cascate delle Marmore, enorme fonte di energia che ne ha favorito lo sviluppo industriale. Famose le acciaierie della città. 64 Chiesa di S. Salvatore, costituita da una chiesa paleocristiana (V sec.) e da un avancorpo di epoca posteriore (XII sec.). Il Duomo, di origine romanica, ricostruito nel XVII sec., della struttura originaria conserva il portale risalente al XII sec. e la cripta. Chiesa di Sant Alò (XI sec.). Deve il suo nome ad Aloysius, (Eligio) protettore degli orafi e dei maniscalchi. Chiesa di S. Pietro (XIII-XIV sec.). Chiesa di S. Francesco (XIII sec.), con il bel campanile di Angelo da Orvieto, ornato da bifore e quadrifore gotiche. Il portale gotico è caratterizzato da un rilievo quattrocentesco. Anfiteatro romano (32 d.c.) a testimonianza delle antiche origini della città. L area dell archeologia industriale offre un itinerario singolare tra fabbriche e impianti dismessi al centro di un progetto di recupero. Ne è un esempio riuscito lo stabilimento di Papigno, di recente convertito in studio cinematografico. Terni - Lago di Piediluco
67 Da non perdere nei dintorni di Terni: le Cascate delle Marmore, nate dall intervento secolare della mano dell uomo: a partire dalle bonifiche del II sec. d.c. fino all ultimo intervento del 1788, cui si deve il loro assetto attuale. Lago di Piediluco, posto tra alture ricoperte di lecci, al confine con il Lazio, è meta ideale per appassionati di velismo, canottaggio e sci acquatico. Sulle sponde del bacino si allunga il caratteristico paesino di pescatori con le case colorate, mentre dalle acque del lago si eleva un monte di forma conica noto come Montagna dell Eco per l eccezionale fenomeno che può ripetere fino a due endecasillabi. Le zone umide del Recentino e di S. Liberatore, piccole oasi frequentate da flussi di uccelli migratori e che rappresentano un ecosistema ideale per flora e fauna. Pampepato, dolce tradizionale da forno, tipicamente natalizio, dove la farina e gli altri ingredienti di base sono mescolati ad abbondante frutta secca, miele, canditi e spezie tra cui, come dice il nome, un po di pepe che dona un sapore particolare. Ciriole alla ternana realizzate con un impasto di acqua e farina condito con sugo a base di aglio, olio e peperoncino. Festa di San Valentino, a febbraio. Balli, spettacoli, giochi e fiere celebrano per tutto il mese il Santo dell Amore, patrono di Terni. Terni in Jazz, a giugno. Rassegna musicale di grande prestigio, è un appuntamento imperdibile per gli amanti del jazz. Sul palco, in una suggestiva e coinvolgente scenografia, sono ospitati ogni anno musicisti di fama nazionale e internazionale. Cantamaggio. Festa popolare che celebra il ritorno della primavera e il risveglio della natura dal sonno invernale. Manifestazione di origini antichissime, legate al mondo campestre vede sfilare ogni anno carri allegorici tra le vie gremite di folla nei quartieri della città e nei piccoli centri limitrofi. Festa delle Acque, fine giugno-primi di luglio, a Piediluco. Si celebra il solstizio d estate con riti, fuochi e sfilate di barche allegoriche sull acqua. La festa, di origini remote, ha mantenuto le caratteristiche originarie. IAT di Terni: tel ; [email protected]; ITINERARIO Terni - Chiesa di S. Francesco Terni - Chiesa di S. Salvatore
68 ITINERARIO 31 Arrone / Montefranco / Ferentillo A sud di Perugia ARRONE (TR) A circa 110 km da Perugia (E45, SS 3ter e SS N. 209 della Valnerina) e a 12 km da Terni. Piccolo centro, Arrone sorge su un colle roccioso lungo la riva sinistra del fiume Nera, all interno del Parco Regionale Fluviale. Paese pittoresco soprattutto nella parte detta La Terra che conserva l originale struttura urbana con le mura medievali. 66 Chiesa di S. Giovanni Battista (XIII sec.), con abside poligonale sulla quale si erge il campanile. All interno sono conservati numerosi affreschi del XV sec. di scuola umbra. Chiesa disanta Maria Assunta (XV sec.). Ha un bel un bel portale del 400 e all interno conserva importanti affreschi di Vincenzo Tamagni e Giovanni da Spoleto. Nelle nicchie perimetrali si trovano affreschi e terrecotte del 500 e un trittico del Nei dintorni di Arrone valgono una visita: Chiesa di S. Nicola, con pregevoli affreschi del XVI sec. Santuario della Madonna dello Scoglio, su un imponente roccia a strapiombo da cui si gode una vista spettacolare della Valle della Nera. Museo SottoSopra, a Polino. Un vero e proprio percorso museale della scienza, nella storia e nella natura dei monti umbri, ideato per i piccoli ma molto interessante e sorprendente anche per gli adulti. E l occasione per conoscere Polino, il più piccolo Comune dell Umbria, situato a 836 metri nella bella Valle del torrente Rosciano. Da vedere anche in inverno per chi fa sci da fondo o da discesa. Strengozzi (una pasta lunga fatta con acqua e farina) al tartufo, che giunge a maturazione proprio nel periodo compreso tra novembre e marzo. Costituisce il piatto tradizionale delle feste natalizie. Festa di S. Giovanni, a giugno. Messa, processione e fuochi artificiali in onore del Santo. Teatro e Natura, in primavera. Evento-concorso organizzato ogni anno dal Centro Sperimentazione Teatrale per i ragazzi delle scuole. L iniziativa si svolge nel Parco Fluviale del fiume Nera in territori ricchi di tradizioni e richiami paesaggistici. IAT di Terni, tel ; [email protected]; Arrone - Panorama
69 Montefranco MONTEFRANCO (TR) Risalendo il Nera si incontra Montefranco, borgo che dall alto dei suoi 414 metri domina la Valle del Nera, tra olivi e boschi di querce. Chiesa di S. Maria Assunta, di origine medioevale. Sito archeologico di Monte Moro dove sono stati portati alla luce resti di pavimentazioni di un edificio risalente a epoca romana. Formaggi, funghi, frutti di bosco, da cui si ricavano squisite marmellate e liquori, e il tartufo nero, prodotto principe della Valnerina. Festa del Patrono S. Bernardino, maggio. Rievocazione del passaggio del Santo in queste terre. all interno di una gola intagliata nelle rocce. Proprio qui ha sede, infatti, una scuola di roccia tra più attrezzate a livello europeo. Chiesa di S. Stefano, conserva numerose mummie che hanno dato notorietà al paese. Le salme rivestite di carta pecora sono rimaste parzialmente intatte grazie a particolari combinazioni di elementi chimici e a una continua ventilazione. Nei dintorni di Ferentillo meritano una visita: l Abbazia di S. Pietro in Valle dell VIII sec. Pieve di Santa Maria (XIII Sec.). La facciata conserva tre bei portali del quattrocento, mentre all interno sono custoditi alcuni affreschi di scuola umbra e bizantina. Il tartufo nero con cui insaporire primi e secondi piatti. Da non perdere i prelibati prodotti dei boschi: miele, castagne, funghi, frutti di bosco. Festa de lu Ciuccittu, ad aprile. Una divertente sfida nelle vie del paese per festeggiare l arrivo della primavera. Le Rocche raccontano, ad agosto. Festa di leggende e folklore. IAT di Terni, tel ; [email protected]; ITINERARIO IAT di Terni, tel ; [email protected]; FERENTILLO (TR) Ancora pochi chilometri lungo il fiume e si arriva a Ferentillo, piccolo centro della media Valnerina situato Ferentillo - La Rocca
70 ITINERARIO 32 Amelia A sud di Perugia AMELIA (TR) A circa 100 km da Perugia e a 15 km da Narni (E 45, A1 raccordo Terni- Orte, uscita Amelia), sorge la città di Amelia. Le colossali mura poligonali, testimonianza di antichissime origini, sono costituite da grandi massi squadrati ed incuneati ad incastro. Si ritiene che la cinta muraria sia stata eretta dall antichissima popolazione dei Pelasgi. La fondazione vera e propria di Amelia è infatti da ritenere opera di un re detto Amiro o Ameroe intorno all anno 1134 a.c., ben prima quindi della civiltà umbra ed etrusca. Durante il Medioevo questa interessante città che mescola e giustappone architetture di diverse epoche storiche, fu importante sede vescovile. sima Porta Romana (XVI Sec.), il più imponente e moderno dei quattro ingressi alla città. Il Duomo (XI-XII sec.), ricostruito nel dopo il devastante incendio del La struttura originaria risale al IX sec. Chiesa di S. Francesco (1287), con resti di affreschi votivi del XV sec. di scuola giottesca e i monumenti funerari della famiglia Geraldini. 68 La torre civica di Amelia in posizione dominante e di aspetto maestoso. Questo edificio a pianta dodecagonale è l emblema della città e delle libertà municipali. Le mura poligonali (VI e IV Sec. a.c.). Il tratto preromano, del IV sec. a.c., è sicuramente il più scenografico dell intera cinta. Si estende per circa 800 metri ai due lati della centralis- Amelia - Panorama
71 Amelia - Campanile del 1050 Chiesa di Sant Agostino (XIV sec.) che custodisce affreschi di Francesco Appiani e dipinti dei secoli XVI e XVII. Monastero di San Magno delle suore di clausura benedettine. Nella piccola chiesa è conservato il prezioso Organo di San Magno, costruito nel 1680 ed unico al mondo a doppia tastiera. Teatro Sociale (1783) con la pianta a ferro di cavallo tipica del teatro ad operina. Da visitare le Cisterne Romane, risalenti al II se. d.c., situate in piazza Matteotti, che garantivano in epoca romana l approvvigionamento idrico alla città. L imponente statua bronzea del Germanico, presso il Museo Archeologico. Le minestre di legumi, le fettuccine fatte in casa condite con sugo di interiora di pollo, la polenta con ragù di salsicce e di cinghiale, gli strozzapreti (ciriole o stringozzi) fatti con acqua e farina e conditi con aglio, olio e peperoncino. Tra le carni la cacciagione alla brace e il tradizionale palombaccio alla leccarda. Anche i dolci rappresentano una tradizione in queste terre, come i famosi tozzetti alle mandorle, i biscotti all anice, le frittelle di riso al tortiglione. Da non perdere i Fichi Girotti, una specialità culinaria creata da Amerigo Girotti nel 1830 e divenuta, negli anni, un prodotto molto apprezzato sulle tavole italiane. I fichi vengono fatti essiccare e poi farciti con mandorle, canditi o noci, oppure con le nocciole e il cioccolato. Rievocazione degli Statuti Amerini del 1346, fine luglio- prima quindicina di agosto. Cerimonie e momenti di vita medievale sono ricreati negli angoli più suggestivi del centro storico per commemorare gli statuti che regolavano la vita sociale e politica di Amelia. Palio dei Colombi, seconda domenica di agosto. Un gioco che rispetta le regole dell epoca degli statuti Amerini che vietavano il tiro al piccione. Ancora oggi l evento si disputa tra balestrieri e cavalieri delle cinque contrade che liberano i colombi puntando la balestra sul meccanismo di apertura delle gabbie senza colpire i volatili. Maggio organistico Amerino. Importante festival internazionale d organo e di musica antica (tutti i fine settimana). IAT di Amelia, tel ; [email protected]; Amelia - Statua del "Germanico" ITINERARIO 32 69
72 ITINERARIO Lugnano in Teverina / Alviano / Baschi / Montecchio A sud di Perugia LUGNANO IN TEVERINA (TR) A circa 110 km da Perugia (E 45, SS 204 e SS 205). Lasciando Amelia lungo la SS. N. 205 in direzione nord si incontra Lugnano in Teverina con il suo nucleo storico medievale. Collegiata di Santa Maria Assunta (XII sec.). La facciata decorata con rosone è arricchita da un originale portico poggiante su colonne. Nell abside si può ammirare un bel trittico di Nicolò Alunno (XV sec.), una Crocefissione della scuola di Giotto (XIV sec.) e una Decollazione del Battista di Livio Agresti (1571). Nei dintorni dell abitato, merita una visita la villa rustica romana a Poggio Gramignano. Utilizzata nel V sec. come cimitero ha restituito molte anfore con corpi di neonati. I manfricoli fatti a mano, il pane e la pizza cotti a legna. I dolci da forno, con delizie stagionali come il Pampepato (a Natale), il Biscotto con il Mosto (in autunno). Il vino DOC dei Colli Amerini. Percorso museale urbano, tutte le domeniche e festivi. Presepe vivente in notturna nel centro storico (vigilia di Natale). IAT di Amelia, tel [email protected] ALVIANO (TR) A soli 3 chilometri da Lugnano in Teverina si trova Alviano, tipico borgo medievale umbro noto per l importante oasi naturalistica gestita dal WWF all interno del Parco Regionale fluviale del Tevere. La Rocca, attualmente sede del Municipio. La Cappella Gentilizia detta la Cap- pella di San Francesco, la Cappella delle Rondini e la Chiesa Parrocchiale della Madonna Assunta. Da non perdere assolutamente l Oasi di Alviano. L area protetta è un importante stazione di rifornimento e nidificazione dell avifauna. Si possono facilmente osservare: airone cinerino, poiana, falco pescatore, martin pescatore, moriglione, codone, cavaliere d Italia. Nonché anatre, alzavole, germani, morette tabaccate. Il palombaccio alla leccarda, ovvero arrostito allo spiedo a fuoco lento, sopra un padellino di coccio con salsa di vino, aceto, olio, polpa d oliva, salvia, aglio e altri odori. Visite guidate all oasi di Alviano, dal 1 settembre al 15 maggio (domenica e festivi). Agosto alvianese. Grande festa con tornei sportivi e spettacoli in onore della Madonna Assunta. IAT di Amelia, tel [email protected],
73 BASCHI (TR) Suggestivo è il borgo medievale, detto I buchi, dalle dimensioni minuscole delle case, dei vicoli, delle porte e delle finestre: un mondo in miniatura perfettamente conservato. Chiesa di S. Nicolò, opera di Ippolito Scalza (XVI sec.), con all interno un polittico di Giovanni di Paolo (1440 circa). Antiquarium comunale (resti della fiorente attività di ceramica e laterizi, dal sito archeologico di Scoppieto, attivo dalla fine del I sec. a.c. a tutto il I sec. d.c.) Sul Lago di Corbara e nella zona intorno all invaso artificiale, si praticano diverse attività sportive: canoa, trekking, speleologia, torrentismo (Gole del Forello, Pozzi della Piana, Forra di Prodo); alla suggestione dell ambiente naturale si aggiungono emergenze storiche come l Eremo della Pasquarella, il Convento francescano di Pantanelli e il Castello di Corbara. In posizione panoramica sul lago il borgo di Civitella del Lago, sede del Parco fluviale, presenta un singolare Museo Ovoteca. Zuppa di legumi con le castagne, oltre a funghi e tartufo. Pesce del Lago di Corbara, pappardelle al cinghiale. Prodotti di eccellenza sono l olio e il vino rosso. Rievocazione storica della vita di Gesù, la domenica di Pasqua, nel Convento di Pantanelli. Ovopinto, a Civitella del Lago, da fine marzo al 1 maggio - mostra di pitture e opere su uova di specie animale, abbinata ad un concorso nazionale. Parchi in festa, Cantine e Cucine a Civitella del Lago, la quarta domenica di luglio o la prima di settembre. Sagra della focaccia e del porchetto, ad agosto. Sagra della castagna, ad ottobre, nella frazione di Morre. IAT di Orvieto, Tel ; [email protected]; MONTECCHIO Il borgo medievale, ancora ben conservato, è adagiato alle pendici del Monte Croce di Serra (999 m. s.l.m.), in una natura pressoché intatta; il borgo, fortificato dai Normanni, si sviluppò nel XII sec. Il ritrovamento di una estesa necropoli rupestre fornisce la testimonianza di importanti insediamenti Etruschi ed Umbri. Area Archeologica Vallone San Lorenzo; la Necropoli è composta da sepolture a camera risalenti al periodo pre-romano con caratteri tipicamente etruschi dovuti alla vicinanza di Orvieto. I reperti sono custoditi nell Antiquarium Comunale, nella frazione di Tenaglie. Mostra della Civiltà contadina nel Palazzo Ancajani di Tenaglie, nonché il borgo di Tenaglie Museo dell Olio. Castello di Melezzole, a breve distanza. Olio d.o.p. di elevato pregio qualitativo, vino, castagne, funghi porcini, prodotti di pasticceria locale. Rievocazione della Passione di Gesù e corteo storico, il Venerdì Santo. Passeggiata al Monte Croce di Serra, a maggio. Festa della fontana del vino (Fraz. Tenaglie), sagra del cinghiale e sagra del bignè, ad agosto Fiera della castagna e dei prodotti tipici della montagna, a Melezzole, ultima settimana di ottobre Festa dell olio d oliva con rievocazione della raccolta delle olive e corteo storico, a dicembre. Presepe vivente, nella frazione di Tenaglie, a dicembre IAT di Orvieto, Tel ; [email protected]; ITINERARIO 33 71
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