REGOLAMENTO POLIZIA LOCALE
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- Evaristo Vitali
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1 REGOLAMENTO POLIZIA LOCALE
2 2 Indice Art. 1. Scopo e base legale... 3 I. Quiete pubblica... 3 Art. 2. In generale... 3 Art. 3. Giorni di riposo pubblici... 3 Art. 4. Fuochi all aperto... 4 II. Polizia del commercio, dell industria e degli esercizi pubblici... 4 Art. 5. Orari di apertura dei negozi... 4 Art. 6. Commercio ambulante 1)... 4 III. Polizia sanitaria... 5 Art. 7. Depositi di letame... 5 Art. 8. Rifiuti... 5 Art. 9. Igiene pubblica in genere... 5 IV. Ordine e sicurezza pubblici... 5 Art. 10. Custodia dei cani... 5 Art. 11. Custodia di animali... 6 V. Polizia stradale locale... 6 Art. 12. Circolazione stradale... 6 VI. Polizia rurale... 6 Art. 13. Vago pascolo... 6 Art. 14. Concimazione... 7 Art. 15. Sostanze pericolose per l ambiente... 7 VII. Disposizioni penali e finali... 8 Art. 16. Disposizioni penali... 8 Art. 17. Disposizioni finali... 8
3 3 Art. 1. Scopo e base legale Il presente regolamento regola la polizia locale sul territorio del Comune di Roveredo. Segnatamente: il mantenimento della quiete, dell ordine e della sicurezza pubblici, la polizia sanitaria, la polizia stradale locale, la polizia dell industria e del commercio, la polizia rurale. Esso ha la sua base legale nell art. 5 della Legge sui comuni del Cantone dei Grigioni e nell art. 7 della Legge sulla giustizia penale. I. Quiete pubblica Art. 2. In generale a) Rumori molesti Gli schiamazzi, le molestie e i rumori in genere che possono recare disturbo alla quiete e alla tranquillità pubblica e privata sono proibiti. Lavori rumorosi all interno dell abitato possono venire effettuati unicamente dal lunedì al venerdi a partire dalle ore 7.00 sino alle ore e dalle ore alle ore 19.00, rispettivamente fino alle ore durante il periodo nel quale è in vigore l ora legale. Al sabato a partire dalle sino alle ore e dalle ore alle 18.00, rispettivamente fino alle ore durante il periodo nel quale è in vigore l ora legale. In zona agricola i lavori possono venir effettuati dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 7.00 sino alle ore (fino alle ore durante il periodo nel quale è in vigore l ora legale), e al sabato dalle ore alle ore b) Quiete notturna Dopo le ore e fino alle ore sono di regola vietati nell interno ed in vicinanza dell abitato i canti ed i suoni all aperto, come pure il funzionamento di apparecchi radiofonici o di altoparlanti. Durante le notti libere previste dall art. 15 della legge comunale sugli esercizi pubblici è ammissibile una deroga fino alle ore Sono vietati i rumori assordanti prodotti da veicoli, macchinari e utensili, sia in sosta sia in moto, dopo le ore e fino alle ore 07.00, rispettivamente al sabato dopo le ore A titolo eccezionale il Municipio può rilasciare delle speciali autorizzazioni. La domanda deve essere presentata al Municipio con almeno 20 giorni di anticipo. Art. 3. Giorni di riposo pubblici I giorni di riposo pubblici sono fissati e regolati dalla Legge sui giorni di riposo pubblici del Cantone dei Grigioni (C.S ). Quali giorni pubblici di riposo locali vengono inoltre designati i seguenti giorni: Epifania (6 gennaio), San Giuseppe (19 marzo), Corpus Domini, Festa Nazionale (1 agosto), Assunzione della B.V. Maria (15 agosto), Tutti i Santi (1. novembre), Immacolata Concezione (8 dicembre).
4 4 Le attività proibite nei giorni pubblici di riposo sono definite dalla Legislazione cantonale. È inoltre vietata ogni forma di attività lucrativa non prevista dall art. 6 della Legge cantonale sui giorni di riposo. A titolo eccezionale il Municipio può rilasciare delle speciali autorizzazioni. La domanda deve essere presentata al Municipio con almeno 20 giorni di anticipo. Art. 4. Fuochi all aperto Sono vietati i fuochi all aperto senza la necessaria autorizzazione quali bruciare arbusti, erbacce, carta e ogni altra forma di rifiuto. II. Polizia del commercio, dell industria e degli esercizi pubblici Art. 5. Orari di apertura dei negozi Commerci di ogni genere (esclusi gli esercizi pubblici) e negozi possono rimanere aperti dalle ore 7.00 alle ore (art. 7 Legge cantonale sui giorni di riposo). Il Municipio può concedere eccezioni se non vi si oppongono interessi pubblici. Orario di lavoro nell artigianato e industria: l orario di lavoro nell artigianato e industria è regolato dalle disposizioni di rango superiore. Restano riservate le norme del diritto comunale inerenti la quiete pubblica. L attività e gli orari d apertura degli esercizi pubblici è regolata dalle disposizioni comunali e cantonali in materia. Art. 6. Commercio ambulante 1) Venditori che espongono e vendono tramite bancarelle sul territorio comunale necessitano di un autorizzazione da parte del Municipio. Essa potrà essere rilasciata, contro versamento di una tassa giornaliera da fr a fr , se non vi si oppongono interessi pubblici. Sono esentati dal versamento della tassa le associazioni e le società con sede nel Moesano che perseguono scopi culturali, sportivi e d utilità pubblica nonché gli enti, le società e le associazioni nazionali o internazionali riconosciute che perseguono scopi umanitari o di aiuto allo sviluppo. Le tasse sopraccitate non vengono prelevate in occasione delle seguenti manifestazioni: Fiera di Maggio, Sagra di Sant Anna e Mercatino Natalizio.
5 5 III. Polizia sanitaria Art. 7. Depositi di letame Letamai all interno dell abitato sono autorizzati unicamente dal 1 novembre al 10 maggio. Dopo tale data dovranno essere sgomberati e i posti di deposito puliti. Art. 8. Rifiuti La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sono regolati dalle normative comunali, cantonali e federali in materia. È segnatamente proibito depositare o gettare rifiuti al di fuori dei posti di raccolta designati dal Comune o dagli enti preposti. I rifiuti da giardino vanno depositati nei luoghi designati dal Comune oppure smaltiti in impianti di compostaggio adeguati. Cadaveri di animali, carni non atte al consumo e simili devono essere consegnate nel luogo di consegna ufficiale. Art. 9. Igiene pubblica in genere Il Municipio è autorizzato ad emanare decreti in quei casi non previsti dalla presente legge in cui fosse necessario intervenire per salvaguardare l igiene pubblica o privata. IV. Ordine e sicurezza pubblici Art. 10. Custodia dei cani Ogni proprietario è tenuto a custodire il proprio cane in modo che non causi danni o arrechi disturbo agli altri. Il proprietario del cane dovrà prendere tutte le misure necessarie ad evitare danni o disturbi ai terzi e alla selvaggina e turbative alla quiete notturna o diurna del vicinato. È vietato il libero vagare di cani all interno dell abitato, in particolare nelle strade, piazze e giardini aperti al pubblico. In tali luoghi i cani vanno tenuti costantemente al guinzaglio. Fuori dall abitato è vietato lasciare girovagare cani incustoditi. In particolare è vietato usare le aree destinate al pubblico (strade, piazze, sentieri, giardini, ecc.) e le aree private altrui, in particolare i terreni coltivati, per la defecazione dei cani. Il detentore è tenuto a raccogliere immediatamente gli escrementi lasciati dal suo cane su suolo pubblico o privato e a depositarli negli appositi contenitori.
6 6 A tale scopo egli utilizza gli appositi sacchetti di plastica messi gratuitamente a disposizione dal Comune in distributori posati sul territorio cittadino o, in mancanza di questi, il materiale necessario (sacchetti, paletta, ecc.) che deve sempre avere con sé. I cani devono essere muniti di collare con targhetta di controllo ufficiale e del microchip. Nei luoghi aperti al pubblico i cani di indole aggressiva devono portare la museruola. Il Municipio può ordinare l allontanamento o la soppressione di cani che mettono in pericolo l incolumità delle persone oppure che disturbano la quiete pubblica (specialmente di notte). Del rispetto di queste norme sono responsabili sia il proprietario, sia l accompagnatore dell animale. Esse sono applicabili ai cani di qualsiasi razza. Art. 11. Custodia di animali Tutti gli animali vanno custoditi in modo da non cagionare pericolo a terze persone oppure ad altri animali. Gli animali non devono poter fuggire da recinzioni o proprietà private. In caso di pericolo di fuga, il Municipio potrà ordinare la costruzione di misure di sicurezza adeguate, a spese del proprietario dell animale. V. Polizia stradale locale Art. 12. Circolazione stradale La circolazione stradale locale è regolata dalle norme del diritto federale e cantonale in materia. È inoltre vietato parcheggiare sulle vie pubbliche e sporcare le strade. In caso di infrazione il Municipio ordina misure di pulizia delle strade e pone le spese relative a carico dei responsabili. VI. Polizia rurale Art. 13. Vago pascolo I fondi agricoli sul fondovalle non sono gravati da servitù di pascolo. Sui monti bassi, monti alti e nelle zone boschive e pascoli di montagna, se non vigono delle restrizioni emanate dall ufficio forestale, il vago pascolo può essere esercitato da bestiame bovino, caprino e ovino, durante i seguenti periodi:
7 7 Vago pascolo primaverile: - nei monti bassi, dalla data del censimento federale al 20 maggio, o oltre a dipendenza della stagione - sui monti alti, dal 21 maggio al 9 giugno, o oltre a dipendenza della stagione Vago pascolo autunnale: - sui monti bassi e alti, dal 1. settembre al 31 dicembre, o prima a dipendenza della stagione Monti bassi: Lotan, Lucc, Pianasc, Bogian, Réli, Lava, Pian de la Gésa, Vidécc, Riérs, Soltima, Pertisc, Volin, March, Moréra, Solch, Mont San Fedèe, Vif e Prebonèla Monti alti: Bola, Lizzon, Stavél, Lanés, Lér, Frascoscéla, Rodas, Moncucch e Laura Il bestiame trovato incustodito durante il divieto di vago pascolo verrà pignorato ed oltre alla multa, il proprietario dovrà risarcire i danni e le spese causati. Il pascolo degli alpi, entro il perimetro designato nella cartina 1:25'000 dell alpe stesso, se affittati è permesso solo agli affittuari. Sui monti il vago pascolo può essere esercitato dal bestiame dei proprietari o affittuari dei monti stessi, con il bestiame registrato nel Comune di Roveredo. Il vago pascolo primaverile sui monti alti, cioè dal al o oltre (vedi ritardo alpeggiatura), è autorizzato in tutti i prati e coltivi, ad eccezione in quelle particelle cintate e coltivate dai proprietari per il loro fabbisogno. Art. 14. Concimazione Su tutto il territorio comunale è consentito concimare prati e campi unicamente con concimi tradizionali (letame, colaticcio) e concimi chimici non inquinanti. Per lo spargimento di colaticcio e letame valgono le disposizioni degli Uffici cantonali di agricoltura e dell ambiente. L utilizzazione di qualsiasi altro concime o liquame richiede l autorizzazione del Municipio, il quale valuterà l idoneità del concime o del liquame tenendo in considerazione le esigenze di tutela dell ambiente e di eventuali esalazioni moleste. Art. 15. Sostanze pericolose per l ambiente Su tutto il territorio comunale è vietato l uso di sostanze che, a cagione delle loro proprietà, del modo d impiego o della quantità utilizzata, possono costituire un pericolo per l ambiente o, indirettamente, per l uomo.
8 8 Il Consiglio federale emana le prescrizioni riguardo l uso delle sostanze che, conformemente alla loro destinazione, giungono a contatto con l ambiente, quali i diserbanti e gli antiparassitari. VII. Disposizioni penali e finali Art. 16. Disposizioni penali Le infrazioni alle disposizioni del presente regolamento e ai decreti del Municipio emanati in applicazione dello stesso saranno punite dal Municipio con una multa fino a fr. 20' Le spese di procedura saranno da accollare ai colpiti. Art. 17. Disposizioni finali Il presente regolamento entra in vigore con l approvazione da parte dell Assemblea comunale. È abrogato il regolamento per l esercizio della polizia locale del 3 marzo Approvato dall Assemblea comunale il 24 settembre 2006 IN NOME DELL ASSEMBLEA COMUNALE Il Sindaco: Il Segretario: C. Stanga L. Pasini
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