4 - Protezione dei circuiti
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- Giuliano Tonelli
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1 Indice 4 - Protezione Introduzione pag. 38 Protezione contro i sovraarichi pag. 41 Installazione dei cavi pag. 45 Portata dei cavi pag. 48 Caduta di tensione pag. 57 Protezione contro il cortocircuito pag. 62 Dimensionamento rapido dei cavi pag. 82 Condotti sbarre prefabbricati pag. 84 Tabelle di coordinamento pag
2 Introduzione Definizioni Impianto elettrico Insieme di componenti elettrici associati al fine di soddisfare scopi specifici e aventi caratteristiche coordinate. Fanno parte dell impianto elettrico tutti i componenti elettrici non alimentati tramite prese a spina; fanno parte dell impianto elettrico anche gli apparehi utilizzatori fissi alimentati tramite prese a spina destinate unicamente alla loro alimentazione. Conduttore di neutro Conduttore collegato al punto di neutro del sistema ed in grado di contribuire alla trasmissione dell energia elettrica. Temperatura ambiente Temperatura dell aria o di altro mezzo nel luogo in cui il componente elettrico deve essere utilizzato. Tensione nominale Tensione per cui un impianto o una sua parte è progettato. Nota: la tensione reale può differire dalla nominale entro i limiti di tolleranza permessi. In relazione alla loro tensione nominale i sistemi elettrici si dividono in: sistemi di categoria 0, quelli a tensione nominale minore o uguale a 50 V se a corrente alternata o a 120 V se a corrente continua (non ondulata); sistemi di categoria I, quelli a tensione nominale da oltre 50 a fino 1000 V compresi se a corrente alternata o da oltre 120 fino a 1500 V se a corrente continua; sistemi di categoria II, quelli a tensione nominale oltre a 1000 V se a corrente alternata o oltre 1500 V se a corrente continua, fino a V compreso; sistemi di categoria III, quelli a tensione nominale maggiore di V. Qualora la tensione nominale verso terra sia superiore alla tensione nominale fra le fasi, agli effetti della classificazione del sistema si considera la tensione nominale verso terra. La tensione effettiva può variare entro le abituali tolleranze. I transitori non vengono considerati. Questa classificazione non esclude l'introduzione nelle diverse categorie di limiti intermedi per ragioni particolari. Circuito elettrico Insieme di componenti di un impianto alimentato da uno stesso punto e protetto contro le sovraorrenti da uno stesso dispositivo di protezione. Circuito di distribuzione Circuito che alimenta un quadro di distribuzione. Circuito terminale Circuito direttamente collegato agli apparehi utilizzatori o alle prese a spina. Corrente di impiego (IB) Corrente che può fluire in un circuito nel servizio ordinario: a livello terminali è la corrente corrispondente alla potenza apparente dell'utilizzatore. In presenza di aiamento motori o messe in servizio frequenti (ascensori o saldatrici a punti) è necessario tener conto delle correnti transitorie se i loro effetti si aumulano; a livello di distribuzione (principali e secondari) è la corrente corrispondente alla potenza apparente richiesta da un gruppo di utilizzatori tenendo conto del coefficiente di utilizzazione e di contemporaneità. Portata in regime permanente di una conduttura (Iz) Massimo valore della corrente che può fluire in una conduttura, in regime permanente ed in determinate condizioni, senza che la sua temperatura superi un valore specificato. È quindi la massima corrente che la conduttura può sopportare senza pregiudicare la durata della sua vita. Dipende da diversi parametri come ad esempio da: costituzione del cavo e della canalizzazione; materiale conduttore, materiale isolante, numero di conduttori attivi, modalità di posa; temperatura ambiente. Sovraorrente Ogni corrente che supera il valore nominale. Per le condutture, il valore nominale è la portata. Tale corrente dev essere eliminata in tempi tanto più brevi quanto più elevato è il suo valore. Corrente di sovraarico Sovracorrente che si verifica in un circuito elettricamente sano. Ad esempio la corrente di aiamento di un motore o il funzionamento momentaneo di un numero di utilizzatori maggiore di quello previsto. 38
3 Corrente di cortocircuito (franco) Sovracorrente che si verifica a seguito di un guasto di impedenza trascurabile fra due punti tra i quali esiste tensione in condizioni ordinarie di esercizio. Corrente di guasto Corrente che si stabilisce a seguito di un cedimento dell isolamento o quando l isolamento è cortocircuitato. Corrente di guasto a terra Corrente di guasto che si chiude attraverso l impianto di terra. In determinate configurazioni di impianto, sistema TN e IT, la corrente di guasto (di secondo guasto per il sistema IT) che si richiude verso terra può assumere valori elevati, paragonabili alle correnti di sovraarico e di cortocircuito. Corrente convenzionale di funzionamento (di un dispositivo di protezione) (If) Valore specificato di corrente che provoca l intervento del dispositivo di protezione entro un tempo specificato, denominato tempo convenzionale. Conduttura Insieme costituito da uno o più conduttori elettrici e dagli elementi che assicurano il loro isolamento, il loro supporto, il loro fissaggio e la loro eventuale protezione meanica. Componente elettrico Termine generale usato per indicare sia i componenti dell impianto sia gli apparehi utilizzatori. Apparehio utilizzatore Apparehio che trasforma l energia elettrica in un altra forma di energia, per esempio luminosa, calorica o meanica. Apparehio utilizzatore trasportabile ed apparehio utilizzatore mobile Un apparehio utilizzatore si definisce trasportabile se può essere spostato facilmente, perché munito di apposite maniglie o perché la sua massa è limitata; un apparehio utilizzatore trasportabile si definisce apparehio utilizzatore mobile solo se deve essere spostato dall utente per il suo funzionamento, mentre è collegato al circuito di alimentazione. Apparehio utilizzatore portatile Apparehio mobile destinato ad essere sorretto dalla mano durante il suo impiego ordinario, nel quale il motore, se esiste, è parte integrante dell apparehio. Apparehio utilizzatore fisso Apparehio utilizzatore che non sia trasportabile, mobile o portatile. Alimentazione dei servizi di sicurezza Sistema elettrico inteso a garantire l alimentazione di apparehi utilizzatori o di parti dell impianto necessari per la sicurezza delle persone. Il sistema include la sorgente, i circuiti e gli altri componenti elettrici. Alimentazione di riserva Sistema elettrico inteso a garantire l alimentazione di apparehi utilizzatori o di parti dell impianto per motivi diversi dalla sicurezza delle persone. 39
4 Introduzione Dimensionamento degli impianti Nel dimensionamento di un impianto elettrico, ha un ruolo determinante la scelta dei cavi e delle relative protezioni. Per definire i due componenti sopra citati si può utilizzare il seguente schema operativo utilizzato in questa guida: calcolo delle correnti d impiego delle condutture (IB). Per giungere alla determinazione di questi valori si parte da una prima analisi riguardante il censimento e la disposizione topografica dei carichi; questa prima analisi permette di identificare i coefficienti di utilizzazione e di contemporaneità dei carichi e di determinare le potenze e quindi le correnti che le condutture devono portare; dimensionamento dei cavi a portata, tenendo conto delle modalità di posa e delle caratteristiche costruttive dei cavi; verifica della caduta di tensione ammessa; calcolo della corrente di cortocircuito presunta ai vari livelli di sbarre; scelta degli interruttori automatici in base alla corrente d impiego delle condutture da proteggere e al livello di cortocircuito nel punto in cui sono installati; la scelta degli interruttori automatici può anche essere influenzata da esigenze di selettività e filiazione; verifiche di congruenza interruttore/cavo: verifica della protezione contro il cortocircuito massimo, confrontando l energia specifica passante dell interruttore automatico (I 2 t) con l energia specifica ammissibile del cavo (K 2 S 2 ), verifica della protezione contro i cortocircuiti a fondo linea. Il confronto tra la corrente di cortocircuito minima a fondo linea (Imin) e la soglia di intervento istantaneo Im dell interruttore è necessario solo in presenza di sganciatore solo magnetico o termico sovradimensionato (ad esempio circuiti di sicurezza), verifica della protezione contro i contatti indiretti, confrontando le caratteristiche di intervento del dispositivo di protezione (soglie di intervento istantaneo Im o differenziale I n) con la corrente di guasto a terra Id; questa verifica cambia in funzione del modo di collegamento a terra (TT, TN e IT) e delle condizioni di installazione. Per quest'ultima verifica consultare il capitolo relativo alla protezione delle persone. Corrente d'impiego I B Dimensionamento dei cavi a portata pag. 48 aumento della sezione Verifica caduta di tensione Calcolo del livello di cortocircuito sui quadri Si pag. 57 pag. 62 No (1) pag. 128 Scelta interruttore automatico (1) pag. 262 k 2 S 2 I 2 t (1) In caso di verifica negativa è generalmente possibile intervenire in alternativa sulla sezione del cavo oppure sul tipo di interruttore automatico. 40 Verifiche di congruenza interruttore/cavo Im Imin OK Im Id pag. 68 pag. 397 Si No fine
5 Protezione contro i sovraarichi Determinazione della sezione del conduttore di fase Nota 1: la corrente di funzionamento del fusibile è pari a 1,6 volte la sua corrente nominale. Per tale motivo la portata della conduttura protetta da sovraarico (a pari condizioni di utilizzazione) sarà differente a secondo del tipo di protezione adottato (interruttore automatico oppure fusibile) e del relativo rapporto tra la corrente di funzionamento e la corrente nominale. Interruttore per uso industriale If = 1,3 x In In Iz; interruttore per uso domestico o similare If = 1,45 x In In Iz; fusibile (con In > 4 A) If = (1,6 1,9) x In In (0,9 0,76) x Iz. L interruttore automatico permette di sfruttare totalmente la portata ammessa dalla conduttura. Si fa notare che per la protezione delle linee di alimentazione del quadro di controllo delle pompe del sistema antincendio la norma UNI 9490 prevede l utilizzo di fusibili allo scopo di garantire il non intervento della protezione in caso di sovraarico. La lettera di chiarimento del Ministero degli Interni/ Direzione Generale Protezione Civile emessa in data 23 aprile 1998 e indirizzata all Ispettorato Regionale VV.F per il Veneto e il Trentino Alto Adige precisa quanto segue. Al riguardo, sulla scorta del competente parere del Centro Studi Esperienze, si ritiene che gli obbiettivi di sicurezza imposti dalla norma CEI 64-8 debbono essere rispettati anche se in disaordo con la specifica prescrizione della norma UNI 9490/ In conclusione le soluzioni previste dalla norma CEI 64-8, come l utilizzo di interruttori automatici, sono ammesse con le raomandazioni di non proteggere il circuito contro il sovraarico e di prevedere un sistema di segnalazione del sovraarico in atto. Nota 2: il metodo utilizzato serve per la determinazione della portata a regime permanente. Nota 3: le portate si riferiscono a condizioni di posa senza variazioni lungo il percorso della conduttura. In caso fosse necessario, per ragioni di protezione meanica, modificare la modalità di posa del cavo lungo il percorso, considerare l installazione con le condizioni di utilizzo più gravose. Se per proteggere un cavo viene utilizzato un tubo o una canala per un tratto di conduttura inferiore al metro, non è necessario ridurre la portata. Utilizzatore La norma CEI 64.8 richiede che, per la protezione contro le correnti di sovraarico, si debbano rispettare le due condizioni seguenti: IB In Iz; If 1,45 Iz; dove: IB è la corrente di impiego della conduttura, In è la corrente nominale o di regolazione del dispositivo di protezione, Iz è la portata in regime permanente della conduttura che deve essere determinata in riferimento alle effettive condizioni di funzionamento. Praticamente si deve determinare la sezione di cavo che abbia la portata effettiva superiore a In, If è la corrente di sicuro funzionamento del dispositivo di protezione. Il coordinamento tra un cavo ed un interruttore automatico deve quindi iniziare dalla scelta di un interruttore automatico che abbia una corrente nominale superiore alla corrente di impiego della conduttura riservandosi poi di scegliere un cavo di portata adeguata. Per quando riguarda il rispetto della seconda condizione nel caso di interruttori automatici non è necessaria alcuna verifica, in quanto la corrente di funzionamento è rispettivamente: 1,45 In per interruttori per uso domestico conformi alla norma CEI EN ; 1,3 In per interruttori per uso industriale conformi alla norma CEI EN Tale verifica è indispensabile quando il dispositivo di protezione è un fusibile. Il metodo utilizzato in questa guida prende come riferimento la pubblicazione CEI-UNEL 35024/1 per quanto riguarda le pose non interrate e la pubblicazione CEI-UNEL per le pose interrate. Conduttura Corrente di impiego I B Portata I z 1,45 I z I B I z 1,45 I z I n Zona a I f Zona b Zona b Corrente nominale o di regolazione I n Corrente convenzionale di funzionamento I f interruttore automatico Corrente convenzionale di funzionamento fusibile Dispositivo di protezione 41
6 Protezione contro i sovraarichi Determinazione della sezione del conduttore di fase Misura di protezione contro i sovraarichi La norma CEI 64-8 obbliga ad attuare la protezione contro il sovraarico delle condutture secondo il criterio sopra esposto e con le eezioni riportate nel capitolo Cortocircuito a fondo linea a pag 76. In pratica la protezione contro i sovraarichi è obbligatoria nei seguenti casi: condutture che alimentano derivazioni per le quali in sede di progetto è stato previsto un fattore di contemporaneità (KC) inferiore a 1; condutture che alimentano carichi per i quali in sede di progetto è stato previsto un fattore di utilizzazione (KU) inferiore a 1; condutture che alimentano carichi che possono dare origine a sovraarichi (motori, prese a spina non dedicate ad utenze specifiche); condutture in sistemi IT sempre protette se non è presente un dispositivo a corrente differenziale. impianti in luoghi a maggior rischio in caso di incendio; impianti in luoghi con pericolo di esplosione; Negli impianti indicati agli ultimi due punti, la protezione contro i sovraarichi deve essere sempre presente e installata all inizio della conduttura. 42
7 sigla di designazione CEI (HD361) Sigle di designazione dei cavi A livello nazionale le sigle di designazione dei cavi sono indicate nella norma CEI (CENELEC HD361). Tali regole si applicano solo per i cavi armonizzati dal CENELEC e per quei cavi nazionali per i quali il CENELEC ha concesso espressamente l uso. riferimento del cavo armonizzato H cavo nazionale riconosciuto dal Cenelec N tensione nominale Uo/U 100/100 V /300 V /500 V /750 V /1000 V 1 materiale isolante gomma di etilpropilene ordinario R cloruro di polivinile V mescola reticolata a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z mescola termoplastica a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z1 rivestimenti metallici conduttore di rame concentrico C schermo di rame in treia sull insiema delle anime C4 guaina non metallica gomma di etilpropilene ordinario R cloruro di polivinile V mescola reticolata a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z mescola termoplastica a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z1 policloroprene o equivalente N mescola speciale di policloroprene resistente all acqua N8 componenti costruttivi cavi piatti divisibili H cavi piatti non divisibili H2 materiale conduttore rame - alluminio A forma del conduttore (1) conduttore flessibile per l uso in cavi per saldatrici ad arco - D conduttore flessibilissimo per l uso in cavi per saldatrici ad arco - E conduttore flessibile di un cavo flessibile (classe 5) - F conduttore flessibilissimo di un cavo flessibile (classe 6) - H conduttore flessibile di un cavo per installazione fissa - K conduttore rigido, rigido, rotondo, a corda (classe 2) - R conduttore rigido, rotondo, a filo unico (classe 1) - U conduttore in similrame - Y numero e dimensioni del conduttore numero delle anime n simbolo moltiplicativo in caso di cavo senza anima gilallo/verde X simbolo moltiplicativo in caso di cavo con anima gilallo/verde G sezione del conduttore s per un conduttore in similrame di sezione non precisata Y Esempio H 07 V V K 3X 3S Guaina Isolamento Flessibilità Tensione nominale Cavo armonizzato Sezione Numero anime Cavo armonizzato, con tensione 450/700 V, isolato in cloruro di polivinile (PVC) rivestito con guaina in cloruro di polivinile (PVC), con conduttore in rame a corda flessibile per installazione fissa, composto da 3 cavi da 35mm 2 senza conduttore di protezione. Temperatura nominale di funzionamento 70 C, temperatura massima in cortocircuito 160 C. Nota: alcuni cavi in commercio sono identificati in modo diverso secondo la designazione CEI-UNEL (1) Nella designazione del cavo, prima della forma del conduttore oorre inserire un trattino. 43
8 Protezione contro i sovraarichi sigla di designazione N07V-U N07V-R N07V-K N07G9-K FM9-450/750 V N1VV-K FG7(O)R-0,6/1 kv FG7(O)M1-0,6/1 kv FG10(O)M1-0,6/1 kv FG10(O)M1-0,6/1 kv CEI cavi con isolamento minerale CEI proisti o sproisti di guaina supplementare non metallica FROR 450/750 FROH 2R-450/750 V H07RN-F impiego consigliato Impiego dei principali tipi di cavi (estratto dalla Guida CEI 64-50) Nella seguente tabella vengono riportati i modi di posa consigliati per i principali tipi di cavi. Installazione entro tubi protettivi in vista od incassati, o entro sistemi chiusi similari, per impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti l incendio. Installazione entro tubi protettivi in vista od incassati, o entro sistemi chiusi similari, per impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti l incendio e basso sviluppo di fumi e gas tossici e corrosivi. Installazione in ambienti interni o esterni, anche bagnati; posa fissa su muratura o su strutture metalliche; posa interrata (ammessa); per impianti per i quali le Norme CEI prevedono vaci non propaganti l incendio. Installazione in ambienti interni o esterni, anche bagnati; posa fissa su muratura o su strutture metalliche; posa interrata (ammessa); per impianti per i quali le Norme CEI prevedono vaci non propaganti l incendio. Installazioni come per i cavi FG7(O)R-0,6/1 kv, in impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti l incendio e a basso sviluppo di fumi e gas, tossici e corrosivi (CEI 20-13). Installazioni come per i cavi FG7(O)R-0,6/1 kv, in impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti l incendio, a basso sviluppo di fumi e gas, tossici e corrosivi. Installazioni come per i cavi FG7(O)R-0,6/1 kv, in impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti l incendio e a basso sviluppo di fumi e gas, tossici e corrosivi, e con una resistenza al fuoco in aordo con la Norma CEI e Installazione dove si vogliano evitare fumi e gas tossici e si richieda una resistenza al fuoco in aordo con la Norma CEI Installazione all interno, in ambienti sehi o umidi; all esterno, solo per uso temporaneo. Adatto per servizio mobile e per posa fissa non propaganti l incendio. Installazione in locali sehi o bagnati, anche all aperto, in officine industriali, in luoghi agricoli ed in cantieri edili. Questo cavo è adatto per essere usato su apparehi di riscaldamento e di sollevamento, su grosse mahine utensili e su parti mobili di mahine. H07RN8-F Per installazione sommersa per fontane, piscine, pompe sommerse, e. (in conformità alla Norma CEI 20-19/16). H05VVC4V5-K Installazione entro tubi protettivi in vista od incassati, o entro sistemi chiusi similari, per impianti destinati a locali ad uso medico, quando sono previsti cavi adatti ad evitare interferenze elettromagnetiche. Nota: Ulteriori informazioni sono date nella Tabella 2 della Guida CEI e nella Guida CEI
9 Installazione dei cavi Tipi di cavi ammessi e tipi di posa ammissibili modalità di posa senza fissaggio fissaggio diretto tubi protettivi circolari La parte 5 della norma CEI 64-8 è interamente dedicata alla scelta e all installazione dei componenti elettrici. In questo ambito vengono definiti i tipi di cavi ammessi in funzione dei tipi di posa ed i tipi di posa ammissibili per le varie ubicazioni. La seguente tabella ne dà una rappresentazione sintetica. tubi protettivi non circolari canali, elementi scanalati passerelle o mensole su isolatore tipo di conduttore conduttori nudi no no no no no no si cavi unipolari senza guaina no no si si si (1) no si cavi unipolari con guaina (2) si si si si si (2) cavi multipolari si si si si si si (2) ubicazione entro cavità di struttura (4) si (2) si si no si (2) entro cunicolo (4) si si si si si si (2) interrata si (2) si si no (2) (2) incassata nella struttura no (3) no (3) (3) (2) (2) si si no montaggio sporgente no si si si si si (2) (1) L installazione è ammessa se i canali sono proisti di coperchio asportabile mediante attrezzo e con gradi di protezione IP4X o IPXXD o grado di protezione inferiore ma con installazione fuori dalla portata di mano. (2) Non applicabile o non utilizzato in generale nella pratica. (3) Solo per cavi con isolamento minerale e guaina aggiuntiva in materiale non metallico. La norma raomanda, per altri tipi di cavi, di realizzare l installazione in modo da permettere la sostituzione degli stessi in caso di deterioramento. (4) Per cavità si intende lo spazio ricavato in strutture di un edificio e aessibile solo in punti determinati. Per cunicolo si intende un involucro che permette l aesso ai cavi lungo tutto il percorso. Per galleria si intende un luogo dove sono installati conduttori secondo le modalità di posa indicate in tabella e in modo tale da permettere la libera circolazione di persone. 45
10 Installazione dei cavi Modalità di posa previste dalla norma CEI 64-8 esempio riferimento descrizione 1 cavi senza guaina in tubi protettivi circolari posati entro muri termicamente isolati esempio riferimento descrizione 17 cavi unipolari con guaina (o multipolari) sospesi a od incorporati in fili o corde di supporto 2 cavi multipolari in tubi protettivi circolari posati entro muri termicamente isolati 18 conduttori nudi o cavi senza guaina su isolanti 3 cavi senza guaina in tubi protettivi circolari posati su o distanziati da pareti 21 cavi multipolari (o unipolari con guaina) in cavità di strutture 3A cavi multipolari in tubi protettivi circolari posati su o distanziati da pareti 22 cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi non circolari posati in cavità di strutture 4 cavi senza guaina in tubi protettivi non circolari posati su pareti 22A cavi multipolari (o unipolari con guaina) in tubi protettivi circolari posati in cavità di strutture 4A cavi multipolari in tubi protettivi non circolari posati su pareti 23 cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi non circolari posati in cavità di strutture 5 cavi senza guaina in tubi protettivi annegati nella muratura 24 cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi non circolari annegati nella muratura 5A cavi multipolari in tubi protettivi annegati nella muratura 24A cavi multipolari (o unipolari con guaina), in tubi protettivi non circolari annegati nella muratura 11 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, posati su o distanziati da pareti 11A cavi multipolari (o unipolari con guaina) con o senza armatura fissati su soffitti 12 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, su passerelle non perforate 25 cavi multipolari (o unipolari con guaina) posati in: controsoffitti pavimenti sopraelevati 31 cavi senza guaina e cavi multipolari (o unipolari con guaina) in canali posati su parete con percorso orizzontale 32 cavi senza guaina e cavi multipolari (o unipolari con guaina) in canali posati su parete con percorso verticale 33 cavi senza guaina posati in canali incassati nel pavimento 13 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, su passerelle perforate con percorso orizzontale o verticale 33A cavi multipolari posati in canali incassati nel pavimento 14 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, su mensole 34 cavi senza guaina in canali sospesi 15 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, fissati da collari 34A cavi multipolari (o unipolari con guaina) in canali sospesi 16 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, su passerelle a traversini 41 cavi senza guaina e cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) in tubi protettivi circolari posati entro cunicoli chiusi, con percorso orizzontale o verticale 46
11 Modalità di posa previste dalla norma CEI 64-8 e CEI Per le pose dei cavi interrati la norma CEI 64-8 non dà nessuna indicazione. Queste vengono individuate nella norma CEI in cui vengono definite le seguenti tipologie di pose esempio riferimento descrizione 42 cavi senza guaina in tubi protettivi circolari posati entro cunicoli ventilati incassati nel pavimento 43 cavi unipolari con guaina e multipolari posati in cunicoli aperti o ventilati con percorso orizzontale e verticale 51 cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) posati direttamente entro pareti termicamente isolanti esempio riferimento descrizione L cavi direttamente interrati senza protezione meanica supplementare M-1 cavi direttamente interrati con protezione meanica supplementare, lastra piena 52 cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) posati direttamente nella muratura senza protezione meanica addizionale 53 cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) posati nella muratura con protezione meanica addizionale M-2 cavi direttamente interrati con protezione meanica supplementare, con apposito legolo 61 cavi unipolari con guaina e multipolari in tubi protettivi interrati od in cunicoli interrati N cavo in tubo interrato 62 cavi multipolari (o unipolari con guaina) interrati senza protezione meanica addizionale 63 cavi multipolari (o unipolari con guaina) interrati con protezione meanica addizionale 71 cavi senza guaina posati in elementi scanalati 72 cavi senza guaina (o cavi unipolari con guaina o cavi multipolari) posati in canali proisti di elementi di separazione: circuiti per cavi per comunicazione e per elaborazione dati 73 cavi senza guaina in tubi protettivi o cavi unipolari con guaina (o multipolari) posati in stipiti di porte 74 cavi senza guaina in tubi protettivi o cavi unipolari con guaina (o multipolari) posati in stipiti di finestre 75 cavi senza guaina, cavi multipolari o cavi unipolari con guaina in canale incassato 81 cavi multipolari immersi in acqua O-1 cavo in condotti: condotti non apribili, manufatti gettati in opera O-2 cavi in condotti: condotti apribili, manufatti prefabbricati P-1 cavi in cunicolo affiorante: ventilato P-2 cavi in cunicolo affiorante: chiuso riempito P-3 cavi in cunicolo affiorante: chiuso riempito Q cavo in cunicolo interrato R-1 cavo in acqua posato sul fondo R-2 cavo in acqua interrato sul fondo 47
12 Portata dei cavi Posa non interrata Calcolo della sezione di cavi isolati in PVC ed EPR Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi in rame isolati con materiale elastomerico o termoplastico in questa guida si applica un metodo che fa riferimento alla norma CEI-UNEL 35024/1. Il procedimento è il seguente: si determina un coefficiente correttivo ktot come prodotto dei coefficienti k1 e k2, dove: k1 è il fattore di correzione da applicare se la temperatura ambiente è diversa da 30 C (tabella T1A), k2 è il fattore di correzione per i cavi installati in fascio o in strato (tabella T2), o per i cavi installati in strato su più supporti secondo le modalità di posa 13, 14, 15, 16 e 17 della CEI 64-8 (tabella T3 per cavi multipolari, T4 per cavi unipolari); si divide il valore della corrente nominale dell interruttore (In) o della corrente di regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo ktot trovando così il valore In (Ir ): In = In/ktot in funzione del numero di posa della CEI 64-8, dell isolante e del numero di conduttori attivi si individua sulla tabella T-A per i cavi unipolari con e senza guaina e sulla tabella T-B per i cavi multipolari: la portata Iz che rispetta la condizione Iz In, la corrispondente sezione del conduttore di fase. La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz ktot. Determinazione del coefficiente ktot Il coefficiente ktot caratterizza l influenza delle differenti condizioni di installazione e si ottiene moltiplicando i fattori correttivi k1e k2 dedotti dalle tabelle T1, T2, T3 e T4. Tabella T1A: valori di k1 Il fattore correttivo k1 tiene conto dell influenza della temperatura ambiente in funzione del tipo di isolante per temperature diverse da 30 C. Tabella T2: valori di k2 Il fattore correttivo k2 considera la diminuzione di portata di un cavo posato nelle vicinanze di altri cavi per effetto del mutuo riscaldamento tra di essi. Il fattore k2 è riferito a cavi posati in modo raicinato, in fascio o strato. Per strato si intende un gruppo di cavi affiancati disposti in orizzontale o in verticale. I cavi su strato sono installati su muro, passerella, soffitto, pavimento o su scala portacavi. Per fascio si intende un raggruppamento di cavi non distanziati e non posti in strato. Più strati sovrapposti su un unico supporto (es. passarella) sono considerati un fascio. Due cavi unipolari posati in strato si possono considerare distanziati se la distanza tra loro supera di due volte il diametro del cavo di sezione maggiore. Due cavi multipolari posati in strato si possono considerare distanziati se la distanza tra loro è almeno uguale al diametro esterno del cavo di sezione maggiore. Con posa distanziata il fattore k2 è sempre uguale a 1. Il fattore k2 si applica quando i cavi del fascio o dello strato hanno sezioni simili, cioè rientranti nelle tre sezioni adiacenti unificate (es mm 2 ) e sono uniformemente caricati. Conduttori di sezione non simile. In presenza di fascio o strato composto da cavi di sezione non simile (es mm 2 ) si applica il seguente fattore correttivo in sostituzione del fattore k2: F = 1 n dove n è il numero di cavi che compongono il fascio. Nota: nelle tabelle delle portate T-A e T-B è indicato il numero di conduttori caricati, cioè dei conduttori effettivamente percorsi da corrente in condizioni ordinarie di esercizio. Nei circuiti trifase con neutro con carichi equilibrati o lievemente squilibrati, oppure in assenza di armoniche che si richiudono sul conduttore di neutro la portata di un cavo quadripolare si calcola considerando tre conduttori caricati. Nei casi particolari di sistema fortemente squilibrato o in presenza di forti componenti armoniche sul neutro oorre considerare 4 conduttori caricati. Poiché nelle tabelle T-A e T-B il numero di conduttori caricati è soltanto 2 o 3, in caso di 4 conduttori caricati si trova la portata relativa a due conduttori e poi si moltiplica questo valore per il fattore di riduzione relativo a due circuiti o cavi multipolari. n F 1 0,71 0,57 0,5 0,44 0,41 0,37 0,35 Applicando questo fattore si riduce il rischio di sovratemperatura dei cavi di sezione minore (funzionamento ad una temperatura superiore a quella nominale) ma ciò comporta la sotto-utilizzazione dei cavi di sezione maggiore. Per evitare questo problema si può : suddividere il fascio ad esempio in due fasci contenente sezioni simili; applicare la Guida CEI Metodo di verifica termica (portata) per cavi raggruppati in fascio contenete conduttori di sezione differente. Conduttori debolmente caricati. Per fasci e strati di cavi simili (composti da n circuiti) i circuiti in numero di m che conducono una corrente di impiego non superiore al 30% della portata,determinata mediante i fattori correttivi di temperatura e di vicinanza (per n circuiti), possono essere trascurati nel contributo al riscaldamento del fascio intero. In questo caso il fattore correttivo k2 sarà relativo ad un numero di circuiti pari a n-m. 48
13 Fascio di cavi con differente tipo di isolamento. Per gruppi contenente cavi con isolamento differente (PVC e EPR), la portata di tutti i cavi del gruppo deve essere valutata considerando tutto il fascio composto da cavi con isolamento avente temperatura di funzionamento nominale inferiore (PVC). Conduttore di neutro carico. Il numero di conduttori che partecipano al riscaldamento sono due nei circuiti monofasi, tre nei circuiti trifasi e sempre tre nei circuiti trifasi con neutro quando i carichi sono distribuiti equamente sulle tre fasi. Quando il conduttore di neutro porta una corrente senza una corrispondente riduzione della corrente di fase, nel dimensionamento a portata dei cavi che costituiscono il circuito, si deve utilizzare un opportuno fattore riduttivo. Le correnti di neutro possono essere dovuta ad armoniche di ordine tre e multiple di tre. In tale caso si può procedere in uno dei modi seguenti: considerare il circuito trifase con neutro carico come composto da due circuiti monofasi. In tale caso il fattore di vicinanza (k2 oppure F) dovrà essere determinato in corrispondenza del numero di circuiti posizionati vicini più uno. utilizzare, in aggiunta agli altri fattori, un fattore riduttivo pari a 0,84 (Norma NF C ). Nel caso di circuito trifase con n conduttori in parallelo per fase si considerano n circuiti tripolari. Se un sistema consiste sia di cavi bipolari sia tripolari, il numero di circuiti è preso pari al numero di cavi e il corrispondente fattore è applicato alle tabelle di portata per due conduttori caricati per i cavi bipolari e a quelle per tre conduttori caricati per cavi tripolari. Un fascio o strato costituito da n cavi unipolari caricati, si può cosiderare come n/2 circuiti bipolari per sistemi F-F o F-N o n/3 circuiti tripolari per sistemi trifase. Tabelle T3 e T4: valori di k2 in alternativa a quelli della tabella T2 In caso di installazione di cavi in strato su più supporti (passerelle orizzontali o verticali) il fattore correttivo k2 si deduce dalle tabelle T3 o T4, rispettivamente per cavi multipolari e unipolari, e non dalla tabella T2. Questi valori sono applicabili a cavi simili uniformemente caricati. Nel caso di passerelle orizzontali i valori indicati si riferiscono a distanze verticali tra le passerelle di 300 mm. Per distanze verticali inferiori i fattori dovrebbero essere ridotti. Nel caso di passerelle verticali i valori indicati si riferiscono a distanze orizzontali tra le passerelle di 225 mm, con passerelle montate dorso a dorso. Per distanze inferiori i fattori dovrebbero essere ridotti. Calcolo della sezione di cavi con isolamento minerale Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi con isolamento minerale in questa guida si applica un metodo che fa riferimento alla norma CEI UNEL 35024/2. Il procedimento è analogo a quello utilizzato per la determinazione della sezione di fase dei cavi con isolamento in PVC ed EPR: si determina un coefficiente correttivo ktot come prodotto dei coefficienti k1 e k2, dove: k1 è il fattore di correzione da applicare se la temperatura ambiente è diversa da 30 C, che assume valori diversi a seconda che il cavo sia non esposto o esposto al too (tabella T1B); k2 è il fattore di correzione per i cavi installati in fascio o in strato (tabella T2), o per i cavi installati in strato su più supporti secondo le modalità di posa 13, 14, 15 e 16 della CEI 64-8 (tabella T3 per cavi multipolari, T4 per cavi unipolari); si divide il valore della corrente nominale dell interruttore (In) o della corrente di regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo ktot trovando così il valore In (Ir ): In I n = K tot in funzione del numero di posa della CEI 64-8, dell isolante e del numero di conduttori attivi si individua sulla tabella T-C per i cavi unipolari con e senza guaina e sulla tabella T-D per i cavi multipolari: la portata Iz che rispetta la condizione Iz In, la corrispondente sezione del conduttore di fase. La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz ktot. 49
14 Portata dei cavi Posa non interrata tabella T1A - influenza della temperatura fattore k1 temperatura ambiente tipo di isolamento PVC EPR 10 1,22 1, ,17 1, ,12 1, ,06 1, ,94 0, ,87 0, ,79 0, ,71 0, ,61 0, ,5 0, , , ,5 80 0,41 tabella T1B - influenza della temperatura fattore k1 isolamento minerali cavo nudo o ricoperto in materiale termoplastico esposto al too temp. max della guaina metallica 70 C 105 C temperatura ambiente 10 1,26 1, ,2 1, ,14 1, ,07 1, ,93 0, ,85 0, ,76 0, ,67 0, ,57 0,8 60 0,45 0, ,7 70-0, ,6 80-0, , ,4 95-0,32 cavo nudo non esposto al too tabella T2 - circuiti realizzati con cavi installati in fascio o strato fattore k2 n di posa CEI 64-8 disposizione numero di circuiti o di cavi multipolari tutte le altre pose raggruppati a fascio, 1 0,8 0,7 0,65 0,6 0,57 0,54 0,52 0,5 0,45 0,41 0,38 annegati 11/12/25 singolo strato su muro, pavimento o passerelle non perforate 1 0,85 0,79 0,75 0,73 0,72 0,72 0,71 0,7 nessuna ulteriore riduzione per più di 9 circuiti o cavi multipolari 11A strato a soffitto 0,95 0,81 0,72 0,68 0,66 0,64 0,63 0,62 0,61 13 strato su passerelle 1 0,88 0,82 0,77 0,75 0,73 0,73 0,72 0,72 perforate orizzontali o verticali (perforate o non perforate) strato su scala posa cavi o graffato ad un sostegno 1 0,87 0,82 0,8 0,8 0,79 0,79 0,78 0,78 tabella T3 - circuiti realizzati con cavi multipolari in strato su più supporti (es. passerelle) fattore k2 n posa CEI 64-8 metodo di installazione numero di cavi per ogni supporto numero di passerelle passerelle posa raicinata 2 1,00 0,87 0,80 0,77 0,73 0,68 perforate 3 1,00 0,86 0,79 0,76 0,71 0,66 orizzontali posa distanziata 2 1,00 0,99 0,96 0,92 0,87 3 1,00 0,98 0,95 0,91 0,85 13 passerelle posa raicinata 2 1,00 0,88 0,81 0,76 0,71 0,70 perforate verticali posa distanziata 2 1,00 0,91 0,88 0,87 0, scala posa posa raicinata 2 1,00 0,86 0,80 0,78 0,76 0,73 cavi elemento 3 1,00 0,85 0,79 0,76 0,73 0,70 di sostegno posa distanziata 2 1,00 0,99 0,98 0,97 0,96 3 1,00 0,98 0,97 0,96 0,93 Nota 1: per posa distanzianta si intendono cavi posizionati: ad una distanza almeno doppia del loro diametro in caso di cavi unipolari ad una distanza almeno pari al loro diametro in caso di cavi multipolari. Se i cavi sono installati ad una distanza superiore a quella sopra indicata il fattore correttivo per circuiti vicini (tabella T2) non si applica (K2 = 1). Nota 2: nelle pose su passerelle orizzontali o su scala posa cavi, i cavi devono essere posizionati ad una distanza dalla superficie verticale (parete) maggiore o uguale a 20 mm. 50
15 tabella T4 - circuiti realizzati con cavi unipolari in strato su più supporti fattore k2 n posa CEI 64-8 metodo di installazione numero di passerelle numero di circuiti trifasi utilizzato per passerelle perforate 2 0,96 0,87 0,81 3 cavi in formazione orizzontale 3 0,95 0,85 0,78 13 passerelle perforate 2 0,95 0,84 3 cavi in formazione verticale scala posa cavi o elemento di sostegno 2 0,98 0,93 0,89 3 cavi in formazione orizzontale 3 0,97 0,90 0,86 13 passerelle perforate 2 0,97 0,93 0,89 3 cavi in formazione a trefolo 3 0,96 0,92 0,86 13 passerelle perforate 2 1,00 0,90 0, scala posa cavi 2 0,97 0,95 0,93 o elemento di sostegno 3 0,96 0,94 0,9 Nota: nelle pose su passerelle orizzontali o su scala posa cavi, i cavi devono essere posizionati ad una distanza dalla superficie verticale (parete) maggiore o uguale a 20 mm. Le terne di cavi in formazione a trefolo si intendono disposte ad una distanza maggiore di due volte il diametro del singolo cavo unipolare. Determinazione della sezione del conduttore di fase tabella T-A - cavi unipolari con e senza guaina con isolamento in PVC o EPR (1) metodologia tipica di installazione cavi in tubo incassato in parete isolante cavi in tubo in aria cavi in aria libera in posizione non a portata di mano cavi in aria libera a trifoglio cavi in aria libera in piano a contatto cavi in aria libera distanziati su un piano orizzontale (2) cavi in aria libera distanziati su un piano verticale (2) altri tipi di posa della CEI 64-8 tipo di isolamento numero cond. caricati portata [A] sezione [mm 2 ] 1 1,5 2, PVC 2 14,5 19, , EPR 2 19, , PVC 2 13,5 17, , EPR , , PVC 2 19, , EPR 2 24, , PVC 3 19, EPR PVC , EPR PVC EPR PVC EPR (1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 C). EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 C) (2) I cavi unipolari affiancati che compongono il circuito trifase si considerano distanziati se posati in modo che la distanza tra di essi sia superiore o uguale a due volte il diametro esterno del singolo cavo unipolare. 51
16 Portata dei cavi Posa non interrata tabella T-B: cavi multipolari con isolamento in PVC o EPR (1) metodologia tipica di installazione cavo in tubo incassato in parete isolante cavo in tubo in aria cavo in aria libera, distanziato dalla parete/soffitto o su passerella cavo in aria libera, fissato alla parete/ soffitto altri tipi di posa della CEI 64-8 tipo di isolamento numero cond. caricati portata [A] sezione [mm 2 ] 1 1,5 2, PVC 2 14,0 18, ,0 17, EPR 2 18,5 25, ,5 22, A-4A-5A-21 22A-24A-25 33A-31-34A PVC 2 13,5 16,5 23, ,0 15,0 20, EPR 2 17,0 22,0 30, ,0 19,5 26, PVC 2 15,0 22,0 30, ,6 18,5 25, EPR 2 19,0 26,0 36, ,0 23,0 32, A PVC 2 15,0 19,5 27, ,5 17,5 24, EPR 2 19,0 24,0 33, ,0 22,0 30, (1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 C). EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 C). Esempio: Un cavo in rame trifase isolato in EPR è posato su una passerella perforata in vicinanza di tre circuiti costituiti da: un cavo trifase (1 circuito); 3 cavi unipolari (2 circuito); 6 cavi unipolari (3 circuito). Il circuito, costituito da 2 conduttori in parallelo per fase, è equivalente a 2 circuiti trifasi. Sulla passerella in totale si considerano perciò posati 5 circuiti. La temperatura ambiente è di 40 C. Il cavo deve trasportare una corrente di impiego IB di 23 A. La sezione del cavo si determina nel modo seguente: scelta dell'interruttore automatico: l'interruttore deve avere una corrente nominale In maggiore o uguale alla corrente di impiego della conduttura IB; utilizzando un interruttore modulare si avrà: In = 25 A; determinazione del coefficiente correttivo ktot: temperatura ambiente tab T1: k1 = 0,91, posa raicinata tab T2: k2 = 0,75, ktot = k1. k2 = 0,68; determinazione della minima portata teorica richiesta alla conduttura: In' = In/ktot = 36,8 A; determinazione della sezione del conduttore di fase (tab T-B): n posa: 13, isolante EPR, n di conduttori attivi: 3, materiale conduttore: rame. La sezione, con portata teorica Iz' immediatamente superiore alla minima portata teorica In', è di 4 mm 2 (42 A), come evidenziato nella tabella T-B. Determinazione della portata effettiva della conduttura: la portata effettiva Iz di un cavo da 4 mm 2 nelle condizioni di posa considerate è pari a: Iz = I z. ktot = 28,5 A. 52
17 tabella T-C: cavi ad isolamento minerale unipolari; serie L: cavi per servizio leggero fino a 500 V; serie H: cavi per servizio pesante fino a 750 V metodologia tipica di installazione cavi in aria libera a trifoglio cavi in aria libera in piano a contato cavi in aria libera distanziati su un piano orizzontale cavi in aria libera distanziati su un piano verticale cavi in aria libera, fissati sulla parete o soffitto cavi a trifoglio in aria libera fissati sulla parete o soffitto altri tipi di posa della CEI tipo di isolamento num. cond. caricati portata [A] sezione [mm 2 ] 1,5 2, serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) A serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) A serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) (1) Cavi ad isolamento minerale nudi esposti al too oppure rivestiti in materiale termoplastico (T massima della guaina metallica 70 C). Per i cavi nudi moltiplicare per 0,9. (2) Cavi ad isolamento minerale nudi non esposti al too (T massima della guaina metallica 105 C). 53
18 Portata dei cavi Posa non interrata tabella T-D: cavi ad isolamento minerale multipolari; serie L: cavi per servizio leggero fino a 500 V; serie H: cavi per servizio pesante fino a 750 V metodologia tipica di installazione cavo in aria libera, distanziato dalla parete o soffitto o su passerella cavo in aria libera, fissato sulla parete o soffitto altri tipi di posa della CEI tipo di isolamento numero cond. caricati portata [A] sezione [mm 2 ] 1,5 2, serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) A serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) (1) Cavi ad isolamento minerale nudi esposti al too oppure rivestiti in materiale termoplastico (T massima della guaina metallica 70 C). Per i cavi nudi moltiplicare per 0,9. (2) Cavi ad isolamento minerale nudi non esposti al too (T massima della guaina metallica 105 C). 54
19 Posa interrata tabella T5: influenza della temperatura del terrreno fattore k1 temperatura tipo di isolamento del terreno [ C] PVC EPR 10 1,1 1, ,05 1, ,95 0, ,89 0, ,84 0, ,77 0, ,71 0,8 50 0,63 0, ,55 0, ,45 0, ,6 70 0, , ,38 tabella T6: gruppi di più circuiti installati sullo stesso piano fattore k2 un cavo multipolare per ciascun tubo n. circuiti distanza fra i circuiti [m] a contatto 0,25 0, ,85 0,9 0,95 0,95 3 0,75 0,85 0,9 0,95 4 0,7 0,8 0,85 0,9 5 0,65 0,8 0,85 0,9 6 0,6 0,8 0,8 0,9 un cavo unipolare per ciascun tubo n. cavi distanza fra i circuiti [m] a contatto 0,25 0, ,8 0,9 0,9 0,95 3 0,7 0,8 0,85 0,9 4 0,65 0,75 0,8 0,9 5 0,6 0,7 0,8 0,9 6 0,6 0,7 0,8 0,9 Posa interrata Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi in rame isolati con materiale elastomerico o termoplastico interrati, in questa guida si applica il metodo che fa riferimento alla tabella CEI-UNEL Il procedimento è il seguente: si determina un coefficiente correttivo ktot come prodotto dei coefficienti k1, k2, k3 e k4, dove: k1 è il fattore di correzione da applicare se la temperatura del terreno è diversa da 20 C (tabella T5); k2 è il fattore di correzione per gruppi di più circuiti installati sullo stesso piano (tabella T6); k3 è il fattore di correzione per profondità di interramento diversa dal valore preso come riferimento, pari a 0,8 m (tabella T7); k4 è il fattore di correzione per resistività termica diversa dal valore preso come riferimento, pari a 1,5 K x m/w, cioè terreno seo (tabella T8). si divide il valore della corrente nominale dell interruttore (In) o della corrente di regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo ktot trovando così il valore In (Ir ): I n = In ktot in funzione del numero di posa della CEI 64-8, dell isolante e del numero di conduttori attivi si individua sulla tabella T-E: la portata Iz che rispetta la condizione Iz In, la corrispondente sezione del conduttore di fase. La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz ktot. Nota: i valori di portata indicati si riferiscono alle seguenti condizioni di posa: temperatura terreno = 20 C profondità di posa = 0,8 m resistività termica del terreno = 1,5 K x m/w nella tabella delle portate T-E è indicato il numero di conduttori caricati, cioè dei conduttori effettivamente percorsi da corrente in condizioni ordinarie di esercizio. Nei circuiti trifase con neutro con carichi equilibrati o lievemente squilibrati, oppure in assenza di armoniche che si richiudono sul conduttore di neutro la portata di un cavo quadripolare si calcola considerando tre conduttori caricati. Nei casi particolari di sistema fortemente squilibrato o in presenza di forti componenti armoniche sul neutro oorre considerare 4 conduttori caricati. Poiché nella tabella T-E il numero di conduttori caricati è soltanto 2 o 3, in caso di 4 conduttori caricati si trova la portata relativa a due conduttori e poi si moltiplica questo valore per il fattore di riduzione relativo a due circuiti o cavi multipolari. Nella tabella T-E sono indicate le portate relative a cavi interrati posati in tubo; nel caso di cavi direttamente interrati (pose 62 e 63 della norma CEI 64-8), essendo più favorevoli le condizioni di scambio termico, la portata aumenta di un fattore, dipendente dalla tipologia e dalle dimensioni dei cavi, che indicativamente può essere considerato pari a 1,15. Determinazione del coefficiente ktot Il coefficiente ktot caratterizza l influenza delle differenti condizioni di installazione e si ottiene moltiplicando i fattori correttivi k1, k2, k3 e k4 dedotti dalle tabelle T5, T6, T7 e T8. Tabella T5: valori di k1 Il fattore correttivo k1 tiene conto dell influenza della temperatura del terreno per temperature di quest ultimo diverse da 20 C. Tabella T6: valori di k2 Il fattore correttivo k2 considera la diminuzione di portata di un cavo unipolare o multipolare in tubo interrato, posato sullo stesso piano di altri cavi, per effetto del mutuo riscaldamento tra di essi. Il fattore k2 è riferito a cavi posati ad una distanza inferiore a 1 m; per distanze superiori a 1m il fattore k2 è sempre uguale a 1. Il fattore k2 si applica quando i cavi del fascio o dello strato hanno sezioni simili, cioè rientranti nelle tre sezioni adiacenti unificate (es mm 2 ). Nel caso di circuito trifase con n conduttori in parallelo per fase si considerano n circuiti tripolari. Tabella T7: valori di k3 Il fattore correttivo k3 considera la variazione di portata per profondità di interramento diversa dal valore preso come riferimento, pari a 0,8 m. Tabella T8: valori di k4 Il fattore correttivo k4 considera la variazione di portata del cavo per resistività termica diversa dal valore preso come riferimento, pari a 1,5 K x m/w, cioè terreno seo. Distanza fra i circuiti 55
20 Portata dei cavi Posa interrata tabella T7: influenza della profondità di posa fattore k3 profondità di posa [m] 0,5 0,8 1 1,2 1,5 fattore di correzione 1,02 1 0,98 0,96 0,94 tabella T8: influenza della resistività termica del terreno fattore k4 cavi unipolari resistività del terreno 1 1,2 1,5 2 2,5 (K x m/w) fattore di correzione 1,08 1,05 1 0,9 0,82 cavi multipolari resistività del terreno 1 1,2 1,5 2 2,5 (K x m/w) fattore di correzione 1,06 1,04 1 0,91 0,84 (1) (2) tabella T-E : cavi unipolari con e senza guaina e cavi multipolari metodologia tipica di installazione cavi unipolari in tubi interrati a contatto (1 cavo per tubo) cavi unipolari in tubo interrato cavi multipolari in tubo interrato altri tipi di posa della CEI 64-8 tipo di isolam. n. cond. portata [A] sezione [mm 2 ] 1,5 2, PVC EPR PVC EPR PVC EPR (1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 C; EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 C) (2) Per posa direttamente interrata con o senza protezione meanica (posa 62 e 63), applicare il fattore correttivo1,15 unitamente ai fattori correttivi K1, k2, k3, e k4. Esempio: Dimensionamento di un circuito trifase in condotto interrato in terreno seo e alla temperatura di 25 C. Il cavo multipolare, isolato in PVC, alimenta un carico trifase da 100 kw (400 V) e fattore di potenza 0,88 ed è posato a contatto con un altro cavo multipolare. La sezione del cavo si determina nel modo seguente: scelta dell'interruttore automatico: l'interruttore deve avere una corrente nominale In maggiore o uguale alla corrente di impiego della conduttura IB: IB = ,88. e. = 164 A; 400 sarà possibile utilizzare un interruttore Compact NSX da 250 A con sganciatore TM200D regolato a 180 A; per il dimensionamento del cavo si potrà dunque considerare In = 180 A; determinazione del coefficiente correttivo ktot: temperatura del terreno: k1 = 0,95, posa raicinata, 2 circuiti: k2 = 0,85, profondità di posa 0,8 m: k3 = 1, natura del terreno: seo, k4 = 1, ktot= k1. k2. k3. k4 = 0,8 determinazione della minima portata teorica richiesta alla conduttura: I'n= In/ktot = 225 A; determinazione della sezione del conduttore di fase (tab T-E): isolante: PVC, n conduttori attivi: 3, materiale conduttore: rame. La sezione con portata teorica I'z immediatamente superiore alla minima portata teorica I n è di 150 mm 2 (231 A), come evidenziato nella tabella T-E. Determinazione della portata effettiva della conduttura: la portata effettiva Iz di un cavo da 150 mm 2 nelle condizioni di posa considerate è pari a: Iz = I z. ktot = 184,8 A. 56
21 Caduta di tensione Presentazione In un qualsiasi impianto di bassa tensione è necessario valutare la caduta di tensione tra l origine dell installazione e il punto di utilizzazione dell energia elettrica. Una eessiva caduta di tensione influenza negativamente il funzionamento delle apparahiature. La Norma CEI 64-8 raomanda una caduta di tensione tra l origine dell impianto elettrico e qualunque apparehio utilizzatore non superiore in pratica al 4% della tensione nominale dell impianto. In un impianto di forza motrice una caduta di tensione superiore al 4% può essere eessiva per le seguenti ragioni: il corretto funzionamento, in regime permanente, dei motori è generalmente garantito per tensioni comprese tra il ± 5% della tensione nominale; la corrente di aiamento di un motore può raggiungere o anche superare il valore di 5 7 In. Se la caduta di tensione è pari al 6% in regime permanente, essa probabilmente raggiungerà, al momento dell aiamento, un valore molto elevato. Questo provoca: un cattivo funzionamento delle utenze più sensibili; difficoltà di aiamento del motore. Ad una caduta di tensione del 15% corrisponde una riduzione della coppia di spunto pari circa al 28%. Durante la fase di aiamento, si consiglia di non superare la caduta di tensione percentuale del 10% sul cavo del motore. La caduta di tensione è sinonimo di perdite in linea e quindi di una cattiva ottimizzazione dell impianto di trasmissione dell energia elettrica. Per questi motivi è consigliabile non raggiungere mai la caduta di tensione massima ammessa. Il valore della caduta di tensione [V] può essere determinato mediante la seguente formula: U = k. IB. L. (r. cos ϕ + x. sen ϕ) ed in percentuale u% = DU. 100 Un dove: IB [A] è la corrente nel cavo, k è un fattore di tensione pari a 2 nei sistemi monofase e bifase e e nei sistemi trifase, L [km] è la lunghezza della linea, r [Ω/km] è la resistenza di un chilometro di cavo, x [Ω/km] è la reattanza di un chilometro di cavo, Un [V] è la tensione nominale dell impianto, cosϕ è il fattore di potenza del carico. (1) (2) resistenza e reattanza specifica dei cavi unificati (Tabella UNEL ) sez. [mm 2 ] 1,5 2, cavo unipolare r [mω/m] 14,8 8,91 5,57 3,71 2,24 1,41 0,889 0,641 0,473 0,328 0,236 0,188 0,153 0,123 0,0943 0,0761 x [mω/m] 0,168 0,156 0,143 0,135 0,119 0,112 0,106 0,101 0,101 0,0965 0,0975 0,0939 0,0928 0,0908 0,0902 0,0895 cavo bipolare, tripolare r [mω/m] 15,1 9,08 5,68 3,78 2,27 1,43 0,907 0,654 0,483 0,334 0,241 0,191 0,157 0,125 0,0966 0,0780 x [mω/m] 0,118 0,109 0,101 0,0955 0,0861 0,0817 0,0813 0,0783 0,0779 0,0751 0,0762 0,0740 0,0745 0,0742 0,0752 0,0750 (1) Materiale conduttore: rame, temperatura di riferimento 80 C. (2) La tabella fornisce i valori della resistenza e della reattanza dei cavi per unità di lunghezza (Ω/km corrispondenti a mω/m) in funzione della sezione dei conduttori. cavo multipolare Cu/EPR posa in aria libera raicinata su passerella non perforata S = 50 mm 2 L = 70 m IB = 150 A cos ϕ = 0,9 Esempio In un impianto del tipo in figura oorre effettuare una verifica della caduta di tensione della partenza in cavo, la cui sezione è stata dimensionata a portata. Il dimensionamento a portata ha condotto ad una sezione di 50 mm 2. È imposta una caduta di tensione del 2%. Dalla tabella della resistenza e reattanza specifica dei cavi si ha: S = 50 mm 2, cavo multipolare, r = 0,483 Ω/km, x = 0,0779 Ω/km. Calcoliamo ora la caduta di tensione con la formula (NB: la lunghezza del cavo deve essere in km): U = k. IB. L. (r. cos ϕ + x. sen ϕ) = 8,52 V Utilizzando quindi la formula della caduta di tensione percentuale si ottiene: u% = DU. 100 = 2,13% Un essendo u% > del 2% oorre scegliere una sezione superiore: S = 70 mm 2, cavo multipolare, r = 0,334 Ω/km, x = 0,0751 Ω/km. Utilizzando questi dati otteniamo quindi: U = k. lb. L. (r. cosϕ + x. senϕ) = 6 V, u% = DU. 100 = 1,5% Un La caduta di tensione risulta verificata (<2%). La sezione adottata è dunque 70 mm 2 in cavo multipolare. 57
22 Caduta di tensione Calcolo della caduta di tensione tabella 1: caduta di tensione % a cos ϕ = 0.8 per 100 m di cavo Calcolo della caduta di tensione Le tabelle di seguito riportate forniscono i valori di U% per diversi valori del fattore potenza, nelle seguenti ipotesi: tensione nominale: 400 V; lunghezza cavo: 100 m; cavi unipolari conformi alle tabelle UNEL ; distribuzione trifase. La U% effettiva del cavo si ottiene nel seguente modo: U%eff = U%tab x (L/100) x (Ib/Ibtab) dove: L [m] è la lunghezza della linea, Ib è la reale corrente d impiego della linea Ibtab è il valore nella prima colonna della tabella immediatamente superiore a Ib, U%tab è il valore di caduta di tensione percentuale fornito dalla tabella in corrispondenza di Ibtab. Nota: In caso di distribuzione monofase, moltiplicare il valore in tabella per 2. Nel caso di più conduttori in parallelo per fase si considera il valore di U% in corrispondenza della sezione del singolo conduttore, ad una corrente pari a Ib/n conduttori in parallelo. sez [mm 2 ] 1,5 2, Ib [A] 4 2,07 1,25 0,79 0,53 0,32 0,21 0,13 6 3,10 1,88 1,18 0,79 0,48 0,31 0,20 0,15 0, ,17 3,13 1,97 1,32 0,81 0,52 0,34 0,25 0,19 0,14 0, ,27 5,00 3,15 2,11 1,29 0,83 0,54 0,40 0,30 0,22 0,17 0,14 0,12 0, ,34 6,25 3,93 2,64 1,61 1,04 0,67 0,50 0,38 0,28 0,21 0,18 0,15 0,13 0, ,93 7,82 4,92 3,30 2,02 1,29 0,84 0,62 0,48 0,35 0,27 0,22 0,19 0,17 0,14 0, ,01 6,29 4,22 2,58 1,66 1,07 0,79 0,61 0,44 0,34 0,29 0,25 0,21 0,18 0, ,87 5,28 3,23 2,07 1,34 0,99 0,76 0,55 0,43 0,36 0,31 0,26 0,22 0, ,83 6,60 4,03 2,59 1,68 1,24 0,95 0,69 0,54 0,45 0,39 0,33 0,28 0, ,32 5,08 3,26 2,11 1,56 1,20 0,87 0,67 0,56 0,49 0,42 0,35 0, ,56 6,46 4,14 2,68 1,99 1,52 1,11 0,86 0,72 0,62 0,53 0,45 0, ,26 4,66 3,02 2,23 1,71 1,25 0,96 0,81 0,69 0,60 0,50 0, ,07 5,18 3,35 2,48 1,90 1,39 1,07 0,90 0,77 0,66 0,56 0, ,47 4,19 3,10 2,38 1,73 1,34 1,12 0,96 0,83 0,70 0, ,76 5,03 3,72 2,85 2,08 1,61 1,34 1,16 0,99 0,84 0, ,06 5,87 4,35 3,33 2,43 1,87 1,57 1,35 1,16 0,98 0, ,35 6,71 4,97 3,80 2,77 2,14 1,79 1,54 1,32 1,12 0, ,55 5,59 4,28 3,12 2,41 2,01 1,73 1,49 1,26 1, ,21 4,75 3,47 2,68 2,24 1,93 1,65 1,40 1, ,23 3,81 2,94 2,46 2,12 1,82 1,54 1, ,16 3,21 2,69 2,31 1,99 1,68 1, ,48 2,91 2,51 2,15 1,82 1, ,13 2,70 2,32 1,96 1, ,89 2,48 2,10 1, ,65 2,24 1, ,52 2, ,48 58
23 tabella 2: caduta di tensione % a cos ϕ = 0,85 per 100 m di cavo sez [mm 2 ] 1,5 2, Ib [A] 4 2,19 1,33 0,83 0,56 0,34 0,22 0,14 6 3,29 1,99 1,25 0,84 0,51 0,33 0,21 0,16 0, ,49 3,32 2,08 1,40 0,85 0,54 0,35 0,26 0,20 0,14 0, ,78 5,30 3,33 2,23 1,36 0,87 0,56 0,41 0,32 0,23 0,17 0,14 0,12 0, ,97 6,63 4,17 2,79 1,70 1,09 0,70 0,52 0,39 0,29 0,22 0,18 0,15 0,13 0, ,71 8,29 5,21 3,49 2,13 1,36 0,88 0,65 0,49 0,36 0,27 0,23 0,19 0,16 0,14 0, ,61 6,66 4,47 2,73 1,74 1,12 0,83 0,63 0,46 0,35 0,29 0,25 0,21 0,18 0, ,33 5,59 3,41 2,18 1,41 1,04 0,79 0,57 0,44 0,36 0,31 0,26 0,22 0, ,41 6,98 4,26 2,72 1,76 1,29 0,99 0,71 0,55 0,45 0,39 0,33 0,28 0, ,80 5,37 3,43 2,21 1,63 1,24 0,90 0,69 0,57 0,49 0,42 0,35 0, ,17 6,81 4,36 2,81 2,07 1,58 1,14 0,87 0,72 0,62 0,53 0,44 0, ,66 4,90 3,16 2,33 1,77 1,28 0,98 0,82 0,70 0,59 0,50 0, ,52 5,45 3,51 2,59 1,97 1,43 1,09 0,91 0,77 0,66 0,55 0, ,81 4,39 3,24 2,46 1,78 1,36 1,13 0,97 0,82 0,69 0, ,17 5,27 4,88 2,96 2,14 1,64 1,36 1,16 0,99 0,83 0, ,53 6,15 4,53 3,45 2,50 1,91 1,59 1,36 1,15 0,97 0, ,89 7,03 5,18 3,94 2,85 2,18 1,81 1,55 1,32 1,11 0, ,91 5,83 4,44 3,21 2,46 2,04 1,74 1,48 1,24 1, ,47 4,93 3,57 2,73 2,27 1,94 1,65 1,38 1, ,42 3,93 3,00 2,49 2,13 1,81 1,52 1, ,28 3,27 2,72 2,32 1,98 1,66 1, ,55 2,95 2,52 2,14 1,80 1, ,17 2,71 2,31 1,94 1, ,91 2,47 2,07 1, ,64 2,21 1, ,49 2, ,42 tabella 3: caduta di tensione % a cos ϕ = 0,9 per 100 m di cavo sez [mm 2 ] 1,5 2, Ib [A] 4 2,32 1,40 0,88 6 3,48 2,10 1,32 0,88 0,54 0,34 0,22 0,16 0, ,80 3,50 2,20 1,47 0,90 0,57 0,37 0,27 0,20 0,15 0, ,28 5,60 3,52 2,35 1,43 0,91 0,59 0,43 0,33 0,23 0,18 0,15 0,12 0, ,60 7,00 4,40 2,94 1,79 1,14 0,73 0,54 0,41 0,29 0,22 0,18 0,15 0,13 0, ,50 8,75 5,49 3,68 2,24 1,43 0,92 0,67 0,51 0,37 0,28 0,23 0,19 0,16 0,13 0, ,21 7,03 4,71 2,87 1,83 1,17 0,86 0,65 0,47 0,35 0,29 0,25 0,21 0,17 0, ,79 5,89 3,58 2,28 1,47 1,08 0,81 0,58 0,44 0,36 0,31 0,26 0,22 0, ,36 4,48 2,85 1,83 1,34 1,02 0,73 0,55 0,45 0,39 0,33 0,27 0, ,64 3,60 2,31 1,69 1,28 0,92 0,70 0,57 0,49 0,41 0,34 0, ,16 4,57 2,93 2,15 1,63 1,17 0,88 0,73 0,62 0,52 0,43 0, ,06 5,14 3,30 2,42 1,83 1,31 0,99 0,82 0,69 0,59 0,48 0, ,95 5,71 3,66 2,69 2,03 1,46 1,10 0,91 0,77 0,65 0,54 0, ,13 4,58 3,36 2,54 1,83 1,38 1,14 0,96 0,81 0,67 0, ,56 5,50 4,03 3,05 2,19 1,66 1,36 1,16 0,98 0,81 0, ,99 6,41 4,71 3,56 2,56 1,93 1,59 1,35 1,14 0,94 0, ,41 7,33 5,38 4,07 2,92 2,21 1,82 1,54 1,30 1,08 0, ,25 6,05 4,58 3,29 2,48 2,05 1,74 1,46 1,21 1, ,72 5,09 3,65 2,76 2,27 1,93 1,63 1,34 1, ,59 4,02 3,04 2,50 2,12 1,79 1,48 1, ,38 3,31 2,73 2,31 1,95 1,61 1, ,59 2,96 2,51 2,12 1,75 1, ,18 2,70 2,28 1,88 1, ,89 2,44 2,02 1, ,60 2,15 1, ,42 2, ,33 59
24 Caduta di tensione Calcolo della caduta di tensione durante l aiamento di motori Affinché l aiamento aenga in modo regolare e con tempi contenuti è necessario che la coppia di aiamento non sia inferiore a 1,7 volte la coppia resistente della mahina operatrice. Per tale motivo è buona regola limitare la caduta di tensione durante l aiamento ad un valore massimo del 10% dal punto di alimentazione dell impianto fino ai terminali del motore. DUAB a regime = 2,4% DUAB in aiamento = 3,05% Esempio di utilizzazione della tabella Caratteristiche della sorgente di alimentazione Potenza trasformatore = 1600 kva Tensione nominale = 400 V Corrente nominale = 2310 A Caratteristiche del motore Potenza = 18,5 kw Corrente nominale = 35 A Potenza in aiamento (1) = 122 kva Corrente aiamento = 175 A (5 x In) Tipo di aiamento = diretto Caduta di tensione in aiamento sulla linea a monte della partenza motore In presenza di un regime transitorio di aiamento di un motore la caduta di tensione aumenta: a monte della partenza motore (ΔUAB). Tale riduzione di tensione può influenzare sia il funzionamento del motore sia il funzionamento delle utenze alimentate dallo stesso sistema sbarre. sulla stessa linea di alimentazione del motore (ΔUBC). La caduta di tensione ΔUAB deve essere valutata in modo che le perturbazioni provocate sulle utenze siano trascurabili. La caduta di tensione ΔUAC deve essere valutata in modo che l aiamento della mahina operatrice aenga correttamente. La tabella seguente permette di valutare, con buona approssimazione, la caduta di tensione ΔUAB al momento dell aiamento del motore. Il fattore KV1, scelto in funzione del rapporto tra la corrente/potenza della sorgente di alimentazione e la corrente/potenza del motore in fase di aiamento, si applica alla caduta di tensione determinata mediante le tabelle 1, 2, 3. Coefficiente KV1 di maggiorazione della caduta di tensione a monte della partenza motore durante l aiamento aiamento stella - triangolo diretto a/in sorgente/a 2 1,50 2,00 2,50 3,00 3,50 4,00 4,50 4 1,25 1,50 1,75 2,00 2,25 2,50 2,75 6 1,17 1,34 1,50 1,67 1,84 2,00 2,17 8 1,13 1,25 1,38 1,50 1,63 1,75 1, ,10 1,23 1,34 1,45 1,56 1,67 1, ,07 1,14 1,20 1,27 1,34 1,40 1,47 I valori riportati in tabella sono stati determinati trascurando il fattore di potenza transitorio durante l aiamento del motore. Tuttavia il metodo permette di ottenere una buona approssimazione. Quando la corrente/potenza della sorgente di alimentazione è pari a 2 volte la corrente/potenza del motore in fase di aiamento, per un calcolo più preciso oorre considerare l effettivo fattore di potenza durante la fase transitoria 1 passo Determinazione della caduta di tensione ΔUAB all aiamento del motore. I sorgente / I a = 2310 / 175 = 13,2 (approssimato a 15) Ia / In = 5 In corrispondenza dei due rapporti sopra determinati in tabella si legge un fattore KV1 = 1,27 La caduta di tensione sulla linea a monte della partenza motore diventa ΔUAB = 2,4. 1,27 = 3,05% La caduta di tensione è inferiore al valore ammesso pari al 4%. (1) Paiamento =. Pnominale Ia/. (In η. cosjnominale) La caduta in tensione ΔUAB in regime permanente è 2,4%. 60
25 coefficiente KV2 per il calcolo della caduta di tensione sulla linea di alimentazione del motore (2) conduttore in rame conduttore in alluminio S [mm 2 ] 1,5 2, cosj motore all aiamento 0,35 2,43 1,45 0,93 0,63 0,39 0,26 0,18 0,14 0,11 0,085 0,072 0,064 0,058 0,61 0,39 0,26 0,20 0,15 0,12 0,09 0,082 0,072 0,45 3,11 1,88 1,19 0,80 0,49 0,32 0,22 0,16 0,12 0,098 0,081 0,071 0,063 0,77 0,49 0,33 0,24 0,18 0,14 0,11 0,094 0,082 a regime (1) 0,85 5,83 3,81 2,20 1,47 0,89 0,56 0,37 0,27 0,19 0,144 0,111 0,092 0,077 1,41 0,89 0,58 0,42 0,30 0,22 0,17 0,135 0,112 (1) L ultima riga della tabella permette di determinare la caduta di tensione in regime nominale (fattore di potenza pari a 0,85) con la stessa relazione sopra indicata ma utilizzando invece della corrente di aiamento (Ia) la corrente nominale del motore (In). (2) Il coefficiente KV2 è fornito come caduta di tensione percentuale per 1 km di cavo e 1 A di corrente d impiego. Per un corretto utilizzo fare riferimento all esempio sottostante. 2 passo Determinazione della caduta di tensione ΔUBC sulla partenza motore durante l aiamento. La tabella del coefficiente KV2 sopra riportata fornisce la caduta di tensione in valore percentuale, per 1 km di cavo, per 1 A di corrente di impiego, in funzione della sezione del cavo e del fattore di potenza del motore in aiamento. La caduta di tensione riportata alle reali condizioni di utilizzazione si determina come segue: ΔU =.. KV2 Ia L dove: ΔU = caduta di tensione espressa in valore percentuale (%) KV2 = caduta di tensione specifica (%) Ia = corrente di aiamento in (A) L = lunghezza della linea in (km) Caratteristiche del motore Potenza = 18,5 kw Corrente nominale = 35 A Potenza in aiamento (1) = 122 kva Corrente aiamento = 175 A (5 x In) Fattore di potenza di a = 0,45 Tipo di aiamento = diretto Linea di alimentazione del motore Sezione = 10 mm 2 Tipo cavo = tripolare Lunghezza = 72 m (1) Paiamento = Pnominale. Ia/ (In. η. cosjnominale) 3 passo Determinazione della caduta di tensione ΔUAC a regime e durante l aiamento del motore. Caduta di tensione a regime (quarta riga della tabella): cosj = 0,85; sezione 10 mm 2 ΔUBC = 0, ,072 = 2,24% ΔUAC = ΔUAB + ΔUBC = 2,4 + 2,24 = 4,64% Il valore è corretto in quanto inferiore alla massima caduta di tensione ammessa dal motore (5%). Caduta di tensione in aiamento (terza riga della tabella) ΔUBC = 0, ,072 = 6,17% ΔUAC =. ΔUAB KV1+ ΔUBC = 2,4. 1,27 + 6,17 = 9,22% (per KV1 vedere tabella precedente) Il valore è corretto in quanto inferiore alla massima caduta di tensione ammessa dal motore durante la fase di aiamento (10%). La seguente tabella indica la corrente nominale dei motori asincroni in funzione della loro potenza e della tensione nominale. distribuzione trifase (230 o 400 V) potenza nominale [kw] 0,37 0,55 0,75 1,1 1,5 2, ,5 7, ,5 22 potenza nominale [CV] 0,5 0,75 1 1, ,5 7, corrente nominale [A] 230 V 2 2,8 5 6, V 1,2 1,6 2 2,8 5, potenza nominale [kw] potenza nominale [CV] corrente nominale [A] 230 V V Nota: per la scelta dei dispositivi di protezione e comando e per approfondimenti sugli effetti della caduta di tensione durante la fase di aiamento del motore si rimanda al capitolo Protezione degli apparehi utilizzatori pag
26 Protezione contro il cortocircuito Calcolo della corrente di cortocircuito Determinazione della corrente di cortocircuito I in un punto dell impianto La conoscenza delle correnti di cortocircuito in un impianto elettrico è necessaria per i seguenti scopi: determinare i poteri di interruzione e di chiusura degli interruttori da installare; verificare la tenuta elettrodinamica dei punti critici dell impianto (es. supporti sbarre); verificare la tenuta termica dei cavi; determinare la regolazione dei relé di protezione. In un impianto elettrico di bassa tensione il guasto trifase è quello che dà luogo nella maggior parte dei casi ai valori più elevati della corrente di cortocircuito. Il calcolo delle correnti di cortocircuito si basa sul principio che la corrente di guasto è uguale a quella attribuibile ad un generatore equivalente, la cui forza elettromotrice uguaglia la tensione nominale della rete nel punto di guasto, che alimenti un circuito avente un impedenza unica equivalente a tutte le impedenze della rete a monte, comprese tra i generatori ed il punto di guasto considerato. Determinazione delle correnti di guasto Le seguenti indicazioni si riferiscono a guasti che si manifestano a valle di un trasformatore. Per la valutazione della corrente di cortocircuito a valle di un punto dell impianto di cui si conosce la I si rimanda a pagina 66. Per la valutazione delle correnti di cortocircuito e di guasto a valle dei generatori sincroni si rimanda al capitolo dedicato a questi sistemi di alimentazione. Guasto trifase La corrente di cortocircuito trifase è generalmente il valore massimo che si può avere sugli impianti in caso di alimentazione tramite trasformatore. Tale corrente si determina nel modo seguente. I3F = c. U e. (RMt + RTr + R Fase) 2 + (XMt + XTr + XFase) 2 I valori di resistenza e di reattanza comprendono tutti i componenti dal punto di alimentazione, trasformatore MT/BT, fino al punto di guasto. I valori di resistenza dei cavi sono relativi ad una temperatura di 20 C (condizione di cortocircuito alla messa in servizio dell impianto). Il fattore di tensione previsto dalla norma CEI 11-25, per tenere conto delle variazioni (+5%) a cui può essere soggetta la tensione di esercizio dell impianto in bassa tensione, è c = 1,05. Guasto bifase La corrente di cortocircuito dovuta ad un guasto tra due fasi si determina a partire dal valore di corrente di cortocircuito trifase nel modo seguente. I2F = c. U = 0,866. I3F 2. (RMt + RTr + R Fase) 2 + (XMt + XTr + XFase) 2 In prossimità del trasformatore la soglia di intervento di corto ritardo delle protezioni deve essere tarata al di sotto della corrente di cortocircuito bifase che può essere inferiore alla corrente di guasto verso terra e di guasto fase neutro. Guasto fase-neutro In caso di guasto monofase la corrente può essere valutata, in qualunque punto dell impianto, nel seguente modo. IFN = c. U e. (RMt + RTr + R Fase + Rneutro) 2 + (XMt + XTr + XFase + Xneutro) 2 I valori di resistenza e di reattanza dell anello di guasto comprendono tutti i componenti dal punto di alimentazione (trasformatore MT/BT) fino al punto di guasto. Nel caso si debba determinare la corrente massima per la scelta dell interruttore e per la verifica di tenuta del cavo al cortocircuito, i valori di resistenza devono essere riportati a 20 C e il fattore di tensione deve essere pari a 1,05. Questa relazione può essere utilizzata anche per valutare la corrente di cortocircuito minima a fondo linea quando richiesto dalla norma (vedi pagina 76). In tale, caso per tenere conto dell incremento della resistenza dei cavi durante il guasto, si maggiora il valore delle resistenze con un fattore pari a 1,5 (norma CEI 64-8). La norma CEI indica il fattore di tensione pari a 0,95 previsto per tenere conto della variazione di tensione (-5%) a cui può essere soggetta la tensione di esercizio dell impianto. Guasto fase-terra Per guasto a terra tra fase e PE, la corrente può essere valutata, in qualunque punto dell impianto, nel seguente modo: IFPF = c. U e. (RMt + RTr + R Fase + RPE) 2 + (XMt + XTr + XFase + XPE) 2 62
27 Anche in questo caso i valori di resistenza e di reattanza dell anello di guasto comprendono tutti i componenti dal punto di alimentazione (trasformatore MT/BT) fino al punto di guasto. Questo valore di corrente serve per regolare correttamente le protezioni in modo che intervengano nei tempi previsti secondo il sistema di neutro attuato. Durante il guasto la temperatura del conduttore aumenta a causa della corrente di guasto. Per tenere conto dell incremento della resistenza dei cavi si maggiora il valore, determinato a 20 C, con un fattore pari a 1,5 e si applica il fattore di tensione c = 0,95 per tenere conto della variazione (-5%) a cui è soggetta la tensione di esercizio dell impianto. Per la valutazione della corrente di guasto verso terra mediante il metodo semplificato indicato dalla norma CEI 64-8 e al fine di verificare l intervento della protezione, si rimanda a pag 397. Determinazione delle resistenze e delle reattanze dei componenti dell impianto Rete a monte In un impianto con consegna in media tensione la capacità della rete a monte di contribuire al cortocircuito, funzione dell impedenza della rete stessa, è espressa mediante la potenza di cortocircuito SCC (MVA) o la corrente di cortocircuito; questi dati devono essere forniti dall ente distributore. L impedenza equivalente della rete a monte è data dalla seguente espressione: ZMBT = V2 BT SCC [mw] Il fattore di potenza in cortocircuito della rete a monte (cos ϕ) può variare tra 0.15 e 0.2, da cui si ricavano i valori di RMBT e XMBT. Trasformatori L impedenza del trasformatore è ricavabile dai seguenti dati di targa: Pcu [kw]: sono le perdite nel rame a pieno carico, alla temperatura normale di funzionamento del trasformatore (ad esempio 75 C per il trasformatore in olio); u%: tensione di cortocircuito percentuale alla temperatura normale di funzionamento del trasformatore; Sn [kva]: potenza nominale del trasformatore. A partire da questi dati si ricavano i seguenti valori: R =. Pcu U 2. [mw] S n Z =. V% U [mw] Sn X = Z 2 - R 2. [mw] dove U [V] è la tensione nominale del trasformatore, Pcu e Sn sono espressi rispettivamente in kw e in kva. Il valore di R è calcolato alla temperatura nominale di funzionamento del trasformatore. Nelle tabelle allegate sono riportate le caratteristiche tipiche di trasformatori standard MT/BT in olio ed in resina. In queste tabelle sono riportati i valori di corrente di cortocircuito trifase ai morsetti del trasformatore, nell ipotesi che la rete a monte abbia una potenza di cortocircuito di 500 MVA. Inoltre è poi indicato il tipo di condotto sbarre utilizzabile per il collegamento tra il trasformatore e l interruttore automatico generale, tenendo conto della corrente di cortocircuito ai morsetti del trasformatore e della corrente nominale secondaria del trasformatore. Nota 1: la tensione U è la tensione nominale della rete di distribuzione pari a 400 V in caso di distribuzione in BT (230 V/400 V). Nota 2: i valori di corrente sono espressi in ka utilizzando la tensione in [V] e l impedenza di guasto in [mω]. Nota 3: RMt e XMt componente resistiva e induttiva dell impedenza equivalente della rete in media tensione. RTr e XTr componente resistiva e induttiva dell impedenza del trasformatore MT/BT. Cavi e condotti sbarre Le reattanze dei cavi dipendono principalmente dalla distanza tra i conduttori; un valore più preciso può essere ottenuto dal costruttore. Valori tipici sono: cavo tripolare: X = 0.08 mω/m; cavo unipolare: X = mω/m a seconda della distanza tra i conduttori; collegamenti in sbarre: X3 = 0,15 L. La resistenza è data dalla formula R = r. L [mw] S dove: L = lunghezza [m] S = sezione [mm 2 ] r = resistività = 18 (Cu), 27 (Al) mω mm 2 /m In presenza di più conduttori in parallelo per fase, oorre dividere la resistenza e la reattanza di un conduttore per il numero di conduttori. I valori di resistenza e reattanza dei condotti sbarre sono forniti dai costruttori nella loro documentazione tecnica. Interruttori Nel calcolo delle I presunte le impedenze degli interruttori si devono trascurare. 63
28 Protezione contro il cortocircuito Calcolo della corrente di cortocircuito esempio componenti dell impianto resistenze [mω] reattanze [mω] rete a monte P= 500 MVA R1 = , X1 = , R1 = 0,04 X1 = 0,31 trasformatore Sn= 630 kva u= 4 % U= 400 V Pcu= 6,5 kw R2 = 6, R2 = 2,62 X2 = ) - (2,622 ) X2 = 9,81 ) collegamento trasf./int. (cavo) 3 x (1 x 150 mm 2 ) Cu per fase L= 3 m R3 = X3 = 1. 0, R3 = 0,12 X3 = 0,12 M1 interruttore M1 R4= 0 X4= collegamento interruttore M1 partenza M2 (sbarre AI) 1 x 100 x 5 mm 2 L = 2 m per fase R5 = R5 = 0,11 X5= 0,15x2 X5= 0,30 M2 interruttore M2 R6= 0 X6= 0 M3 collegamento quadro generale BT/quadro secondario (cavo) 1 x (1 x 185 mm 2 ) Cu per fase L= 70 m R7 = R7 = 6,81 X7 = 0, X7 = 8,40 calcolo delle correnti di cortocircuito resistenze [mω] reattanze [mω] I [ka] M1 M2 M3 Rt1 = R1 + R2 + R3 Rt1 = 2,78 Rt2 = Rt1 + R4 + R5 Rt2 = 2,89 Rt3 = Rt2 + R6 + R7 Rt3 = 9,7 Xt1 = X1 + X2 + X3 Xt1 = 10,24 Xt2 = Xt1 + X4 + X5 Xt2 = 10,54 Xt3 = Xt2 + X6 + X7 Xt3 = 18,94 Nota: la resistenza del cavo è determinata alla temperatura ambiente di 20 C. e e e 400 (2, ,24 2 ) 400 (2, ,54 2 ) 400 (9, ,94 2 ) = 21,76 ka = 21,13 ka = 10,85 ka 64
29 Caratteristiche elettriche trasformatori MT/BT in olio e resina trasformatore in olio a norma CEI lista A potenza nominale [kva] corrente nominale secondaria [A] perdite [kw] a vuoto 0,32 0,46 0,65 0,77 0,93 1,10 1,30 1,50 1,70 2,10 2,60 3,20 3,80 4,40 a carico (75 C) 1,75 2,35 3,25 3,90 4,60 5,50 6,50 9,00 10,50 13,10 17,00 22,00 26,50 30,50 tensione di cortocircuito % (75 C) corrente a vuoto % 2,5 2,3 2,1 2 1,9 1,9 1,8 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2 1,1 1 resistenza equivalente a 75 C [mω] 27,93 14,65 8,30 6,27 4,59 3,51 2,61 2,24 1,68 1,34 1,06 0,88 0,68 0,54 reattanza equivalente [mω] 57,58 37,22 24,22 19,32 15,33 12,31 9,82 11,79 9,45 7,56 5,91 4,72 3,78 3,15 impedenza equivalente a 75 C [mω] 64,00 40,00 25,60 20,32 16,00 12,80 10,16 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,20 corrente di cortocircuito trifase a valle [ka] 3,6 5,7 8,9 11,2 14,2 17,6 22,1 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 65,8 condotto Canalis compatto Cu condotto Canalis compatto Al tipo KTC-10 KTC-13 KTC-16 KTC-20 KTC-25 KTC-32 KTC-40 KTC-50 In [A] tipo KTA-10 KTA-13 KTA-16 KTA-20 KTA-25 KTA-32 KTA-40 In [A] trasformatore in olio a basse perdite potenza nominale [kva] corrente nominale secondaria [A] perdite [kw] a vuoto 0,25 0,36 0,52 0,63 0,74 0,82 0,90 1,10 1,33 1,65 2,09 2,40 3,04 3,35 a carico (75 C) 1,40 1,85 2,60 3,10 3,65 4,50 5,60 7,50 9,00 11,00 13,00 16,00 21,00 24,20 tensione di cortocircuito % (75 C) corrente a vuoto % 1,5 1,3 1,1 1,0 0,9 0,9 0,8 0,7 0,7 0,6 0,5 0,5 0,5 0,4 resistenza equivalente a 75 C [mω] 22,35 11,54 6,64 4,99 3,64 2,87 2,25 1,87 1,44 1,12 0,81 0,64 0,54 0,43 reattanza equivalente [mω] 59,97 38,30 24,72 19,70 15,58 12,47 9,91 11,85 9,49 7,60 5,94 4,76 3,80 3,17 impedenza equivalente a 75 C [mω] 64,00 40,00 25,60 20,32 16,00 12,80 10,16 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,20 corrente di cortocircuito trifase a valle [ka] 3,6 5,7 8,9 11,2 14,2 17,6 22,1 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 65,8 condotto Canalis compatto Cu condotto Canalis compatto Al tipo KTC-10 KTC-13 KTC-16 KTC-20 KTC-25 KTC-32 KTC-40 KTC-50 In [A] tipo KTA-10 KTA-13 KTA-16 KTA-20 KTA-25 KTA-32 KTA-40 In [A] trasformatore in resina a norma CEI potenza nominale [kva] corrente nominale secondaria [A] perdite [kw] a vuoto 0,46 0,65 0,88 1,03 1,20 1,40 1,65 2,00 2,30 2,80 3,10 4,00 5,00 6,30 a carico (120 C) 2,3 3 3,8 4,60 5,50 6,50 7,80 9,40 11,00 13,10 16,00 20,00 23,00 26,00 tensione di cortocircuito % (120 C) corrente a vuoto % 2,5 2,3 2,0 1,8 1,5 1,5 1,3 1,3 1,2 1,2 1,2 1,1 1,0 1,0 resistenza equivalente a 120 C [mω] 32,72 16,84 9,70 7,40 5,49 4,15 3,14 2,34 1,76 1,34 1,00 0,80 0,59 0,42 reattanza equivalente [mohm] 90,25 57,59 37,15 29,56 23,36 18,75 14,91 11,77 9,44 7,56 5,92 4,73 3,79 3,53 impedenza equivalente a 120 C [mω] 96,00 60,00 38,40 30,48 24,00 19,20 15,24 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,56 corrente di cortocircuito trifase a valle [ka] 2,4 3,8 6,0 7,5 9,5 11,9 14,9 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 59,8 condotto Canalis compatto Cu condotto Canalis compatto Al tipo KTC-10 KTC-13 KTC-16 KTC-20 KTC-25 KTC-32 KTC-40 KTC-50 In [A] tipo KTA-10 KTA-13 KTA-16 KTA-20 KTA-25 KTA-32 KTA-40 In [A] Nota 1: i condotti sbarre indicati in tabella sono riferiti ad una temperatura ambiente di 40 C. Nota 2: i condotti sbarre sono protetti da cortocircuito mediante l interruttore di protezione sul lato media tensione (tempo massimo d interruzione 0,51). 65
30 Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori secondari e terminali Determinazione dell I a valle di un cavo in funzione dell I a monte Le tabelle qui riportate permettono di determinare il valore della corrente di cortocircuito trifase in un punto della rete a valle di un cavo, conoscendo: la corrente di cortocircuito trifase a monte del cavo; la lunghezza e la sezione del cavo (supposto in rame). Determinato il valore di corrente di cortocircuito a valle, è possibile dimensionare correttamente l interruttore automatico (Pdi > I). Se si desidera ottenere valori più precisi, è possibile effettuare un calcolo dettagliato (vedere pag. 62) o utilizzare il programma Software i-project. Inoltre, la tecnica di filiazione permette di installare a valle interruttori con potere di interruzione inferiore alla corrente di cortocircuito presunta (vedere pag. 278). In entrambi i casi l I a valle individuata è superiore a quella effettiva, l approssimazione è dunque nel senso della maggiore sicurezza. Nota: Nel caso in cui i valori della I a monte e della lunghezza del cavo non risultino in tabella considerare i seguenti valori: I a monte: valore immediatamente superiore; lunghezza cavo: valore immediatamente inferiore. determinazione della corrente di cortocircuito trifase sezione dei cavi [mm 2 ] lunghezza dei cavi [m] 1,5 1,2 1,7 2,3 3,3 4,6 6,4 8,9 12,4 2,5 1 1,4 1,9 2,6 3,9 5,2 6,2 10,4 12,8 15,6 4 1,2 1,6 2,3 3 4,1 6,2 8,2 9,9 16,6 20,4 24,9 6 1,2 1,7 2,4 3,4 4,5 6,1 9,2 12,3 14,8 24,8 30,3 37, ,4 2 2,8 3,9 5,6 7,4 10,1 15,3 20,5 24,7 41,3 49,8 62,1 16 1,1 1,6 2,2 3,1 4,4 6,1 8,8 11, ,3 32,7 39,3 65,9 70,3 99,1 25 1,2 1,6 2,3 3,3 4,7 6,7 9,4 13,6 18,3 24,8 37,8 50,7 61,1 102,5 123,3 154, ,5 2,1 3,1 4,5 6,4 9,2 12,9 18,8 25,3 34,4 52,4 70,5 84,9 142,6 173,7 214,6 50 esempio 1,3 2 2,8 4,1 6,1 8,8 12,7 17,9 26,2 35,4 48,2 73,8 99,3 119,6 201,1 242, ,6 2,5 3,6 5,4 8 11, ,2 35,5 48,2 65, ,1 164,1 276,3 331,6 95 1,9 2,9 4,3 6, ,6 21, ,8 62,4 85,6 131,8 177,9 214,7 362,1 434, ,1 3,3 4,9 7,6 11,7 17,3 25,8 37,2 55,3 75,6 103,9 160,4 216,7 261, ,3 3,6 5,4 8,4 13,2 19,7 29,7 43,2 64,6 88,7 122,2 189,2 256,1 309, ,4 3,9 5,8 9,2 14, , ,7 101,5 140,3 217,7 295, ,6 4,1 6, ,4 37,4 55,3 83,7 115,8 160,6 250,1 339, ,7 4,3 6,6 10,6 17,1 26,3 40,6 60,3 91,7 127,3 176,9 276,1 375,3 2x120 4,2 6,6 9,7 15,1 23,3 34,5 51,5 74,3 110,5 151,2 207,8 320,7 2x150 4,5 7,2 10,7 16,8 26,3 39,3 59,3 86,3 129,1 177,3 244,4 378,3 2x185 4,8 7,7 11,6 18,4 29, ,9 97,9 147,3 202,9 280,5 3x120 6,2 9,9 14,6 22,6 34,9 51,7 77,2 111,5 165,8 226,7 311,6 3x150 6,7 10,8 16,1 25,2 39, ,5 193,7 265,9 366,6 3x185 7,2 11,6 17,4 27,6 43,6 65,9 100,3 146, ,4 I a monte [ka] I a valle [ka] esempio Nota 1: la tabella è stata calcolata considerando: tensione trifase: 400 V; cavi tripolari in rame; temperatura del rame: 20 C. Nota 2: per una tensione trifase concatenata di 230 V, dividere le lunghezze in tabella per e = 1,732. Nota 3: nel caso di cavi in parallelo (non compresi nella tabella) dividere la lunghezza per il numero di cavi in parallelo. 66
31 400 V B A 50 mm 2, Cu 10 m C I = 28 ka I =? Esempio: Si consideri la rete rappresentata qui a lato: tensione 400 V; cavo con sezione 50 mm 2 in rame e lunghezza 10 m. Procedere sulla riga relativa al cavo utilizzato fino a trovare la corrispondente lunghezza approssimata per difetto (8,8 m); corrente di cortocircuito a monte 28 ka. Identificare la riga corrispondente alla I a monte approssimata per eesso (30 ka); determinare la corrente di cortocircuito a valle individuando l'intersezione tra: la colonna della lunghezza cavo 8,8 m, la riga relativa a I a monte 30 ka. La corrente di cortocircuito a valle è di 24 ka. Scelta degli interruttori: interruttore A: Compact NSX250F TM250D Pdi 36 ka; interruttore B: Acti 9 ic60l Pdi 15 ka, con Pdi "rinforzato per filiazione" 30 ka; interruttore C: Compact NSX160B TM160D Pdi 25 ka. IB IB 67
32 Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori secondari e terminali Determinazione della corrente di cortocircuito monofase (cavo multipolare) (per linee in partenza da quadro generale BT) 400 V 230 V trasformatore in olio potenza trasformatore [kva] 100 I3F = 3,6 ka 160 I3F = 5,7 ka 250 I3F = 8,9 ka potenza trasformatore [kva] 400 I3F = 14,2 ka 630 I3F = 22,1 ka 800 I3F = 18,8 ka 1000 I3F = 23,3 ka 1250 I3F =28,9 ka FN sezione [mm 2 ] lunghezza [m] I FN a valle del cavo [ka] 2,5 2,6 2,1 1,3 1 0,7 0,6 0, ,6 1,8 1,4 1,1 0,9 0,8 0,7 6 3,3 2,9 2,3 1,8 1,5 1,3 1,1 1 0,9 10 3,5 3,2 2,8 2,4 2 1,8 1,6 1,4 1,3 1,2 16 3,6 3,4 3,1 2,8 2,5 2,3 2,1 1,9 1,8 1,6 1,5 25 3,6 3,5 3,3 3,1 2,9 2,7 2,5 2,4 2,2 2,1 2 1,8 1,6 2,5 3,5 2,5 1,5 1 0,8 0,6 0,5 4 4,3 3,4 2,1 1,5 1,2 1 0,8 0,7 6 4,8 4,1 2,8 2,1 1,7 1,4 1,2 1 0,9 10 5,3 4,8 3,8 3 2,5 2,1 1,8 1,6 1,5 1,3 16 5,5 5,2 4,5 3,8 3,3 2,9 2,6 2,3 2,1 1,9 1,8 25 5,7 5,5 5 4,5 4 3,7 3,4 3,1 2,8 2,6 2,5 2,2 1,9 2,5 4,2 2,8 1,5 1,1 0,8 0,6 0,5 4 5,5 4,1 2,3 1,6 1,3 1 0,9 0,7 6 6,6 5,2 3,3 2,3 1,8 1,5 1,3 1, ,7 6,6 4,7 3,5 2,8 2,3 2 1,7 1,5 1,4 16 8,3 7,5 5,9 4,8 4 3,4 2,9 2,6 2,3 2,1 1,9 25 8,6 8, ,2 4,6 4 3,6 3,3 3 2,8 2,4 2,1 FN sezione [mm 2 ] lunghezza [m] I FN a valle del cavo [ka] 2,5 4,7 3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 6,7 4,6 2,5 1,7 1,3 1 0,9 0,7 6 8,6 6,3 3,6 2,5 1,9 1,5 1,3 1, ,8 8,6 5,4 3,9 3 2,5 2,1 1,8 1,6 1, ,2 10,5 7,4 5,6 4,5 3,7 3,2 2,8 2,4 2, ,1 11,9 9,4 7,6 6,3 5,3 4,6 4,1 3,6 3,3 3 2,5 2,2 2,5 5,1 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 7,6 4,9 2,6 1,7 1,3 1 0,9 0,7 6 10,3 6,9 3,7 2,6 1,9 1,6 1,3 1, ,3 5,9 4,1 3,1 2,5 2,1 1,8 1,6 1, ,6 8,6 6,2 4,8 3,9 3,3 2,9 2,5 2, ,1 16,4 11,6 8,8 7 5,8 5 4,3 3,8 3,4 3,1 2,6 2,3 2,5 5,1 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 7,5 4,9 2,6 1,7 1,3 1 0,9 0, ,9 3,7 2,6 1,9 1,6 1,3 1, ,3 10 5,9 4,1 3,1 2,5 2,1 1,8 1,6 1, ,6 12,8 8,4 6,1 4,8 3,9 3,3 2,9 2,5 2, ,1 11,2 8,6 6,9 5,8 4,9 4,3 3,8 3,4 3,1 2,6 2,3 2,5 5,2 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 7,8 5 2,6 1,7 1,3 1 0,9 0,8 6 10,8 7,2 3,8 2,6 2 1,6 1,3 1, ,9 10,7 6,1 4,2 3,2 2,6 2,2 1,9 1,6 1, ,1 14,3 8,9 6,3 4,9 4 3,4 2,9 2,5 2, ,4 17,5 12,2 9,1 7,2 6 5,1 4,4 3,9 3,5 3,2 2,7 2,3 2,5 5,3 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6 4 8,1 5,1 2,6 1,7 1,3 1,1 0,9 0,8 6 11,4 7,3 3,8 2,6 2 1,6 1,3 1, ,3 11,3 6,2 4,2 3,2 2,6 2,2 1,9 1,6 1, ,6 15,6 9,3 6, ,4 2,9 2,6 2,3 2, ,9 19,8 13,1 9,5 7,5 6,1 5,2 4,5 3,9 3,5 3,2 2,7 2,3 68
33 potenza trasformatore [kva] 1600 I3F =36,6 ka 2000 I3F =45,2 ka 2500 I3F =55,7 ka FN sezione [mm 2 ] lunghezza [m] I FN a valle del cavo [ka] 2,5 5,3 3,3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6 4 8,3 5,1 2,6 1,7 1,3 1,1 0,9 0,8 6 11,8 7,5 3,9 2,6 2 1,6 1,3 1, ,6 11,8 6,3 4,3 3,2 2,6 2,2 1,9 1,6 1, ,3 16,8 9,6 6,6 5 4,1 3,4 2,9 2,6 2,3 2, ,1 22,2 13,8 9,9 7,6 6,2 5,2 4,5 4 3,6 3,2 2,7 2,3 2,5 5,4 3,3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6 4 8,4 5,2 2,6 1,8 1,3 1,1 0,9 0,8 6 12,1 7,6 3,9 2,6 2 1,6 1,3 1, ,5 12,1 6,4 4,3 3,3 2,6 2,2 1,9 1,6 1, ,4 17,7 9,8 6,7 5,1 4,1 3,4 2,9 2,6 2,3 2, ,8 24,1 14,4 10,1 7,8 6,3 5,3 4,6 4 3,6 3,2 2,7 2,3 2,5 5,4 3,3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6 4 8,5 5,2 2,6 1,8 1,3 1,1 0,9 0,8 0,7 6 12,4 7,7 3,9 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1 0, ,3 12,4 6,4 4,3 3,3 2,6 2,2 1,9 1,6 1, ,3 18,4 9,9 6,8 5,1 4,1 3,4 3 2,6 2,3 2, ,5 25,9 14,8 10,3 7,9 6,4 5,3 4,6 4 3,6 3,2 2,7 2,3 Nota 1: nel caso in cui la lunghezza della linea non sia presente in tabella utilizzare il valore subito inferiore. Per una valutazione più precisa utilizzare il Software i-project. Nota 2: le correnti di cortocircuito dei trasformatori sono state determinate considerando una potenza di cortocircuito a monte di 500 MVA. Nota 3: la corrente di cortocircuito è stata determinata considerando linee con cavi multipolari. Esempio 1 Si considera un circuito monofase (230 V) che alimenta il quadro di alimentazione di tutto il sistema ausiliario di cabina. Il circuito è composto da cavi di sezione 4 mm 2 con conduttore in rame e lunghezza 11 m con corrente di impiego massima di 20 A. Il trasformatore MT/BT ha potenza pari a 1000 kva (I3f = 23,3 ka). Dispositivo di protezione a monte della linea: ic60h (Icu = 30 ka a 230 V) curva C 25 A 2P. La corrente di cortocircuito monofase massima a valle del cavo in corrispondenza del dispositivo generale di sezionamento del sottoquadro sarà pari a 2,6 ka. Il quadro e i suoi componenti verranno dimensionato sulla base di tale corrente. Dispositivo generale di sezionamento: interruttore di manovra-sezionatore I 20 A che coordinato con l interruttore a monte ic60h è protetto fino a 6,5 ka. Dispositivi di protezione delle partenze: C40a (Icu = 6 ka) curva C 1P+N con bloo Vigi A si da 30 ma e corrente nominale compatibile con la corrente di impiego delle linee in partenza. Esempio 2 Si considera un circuito trifase (230/400V) che alimenta il quadro generale della centrale per il condizionamento dei locali dell edificio. Il circuito è composto da cavi di sezione 10 mm 2 con conduttore in rame e lunghezza 20 m con corrente di impiego massima di 35 A. Il trasformatore MT/BT ha potenza pari a 1000 kva (I3f = 23,3 ka). Dispositivo di protezione a monte della linea: NSA160NE (Icu = 25 ka a 400 V) TM50D 3P. La corrente di cortocircuito trifase massima a valle del cavo in corrispondenza del dispositivo generale di sezionamento del sottoquadro e delle partenze trifasi sarà pari a 8 ka (Tabella pag 66). La corrente di cortocircuito monofase massima a valle del cavo in corrispondenza dei dispositivi di protezione delle partenze monofasi del sottoquadro sarà pari a 3,2 ka. Il quadro e i suoi componenti verranno dimensionato sulla base di tali correnti. Dispositivo generale di sezionamento: interruttore di manovra-sezionatore INS40 (Icw = 3 ka x 1s) che coordinato con interruttore a monte NSA160NE è protetto fino a 25 ka. Dispositivi di protezione delle partenze trifasi: C40a (Icu = 6 ka) curva C 3P+N con bloo Vigi 300 ma e corrente nominale compatibile con la corrente di impiego delle linee in partenza. Dispositivi di protezione delle partenze monofasi: C40a (Icu = 6 ka) curva C 1P+N con bloo Vigi 30 ma e corrente nominale compatibile con la corrente di impiego delle linee in partenza. 69
34 Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori secondari e terminali Determinazione della corrente di cortocircuito monofase (utilizzare solo in caso di linee distanti dal trasformatore) 400 V 230 V I 3F [ka] FN sezione [mm 2 ] lunghezza [m] I FN a valle del cavo [ka] 25 2,5 4,6 3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 6,4 4,5 2,5 1,7 1,3 1 0,9 0, ,5 2,5 1,9 1,5 1,3 1, ,7 8 5,2 3,8 3 2,4 2,1 1,8 1,6 1, ,7 9,5 7 5,4 4,4 3,6 3,1 2,7 2,4 2, ,3 10,5 8,6 7,1 6 5,1 4,5 4 3,6 3,2 2,9 2,5 2,2 22 2,5 4,5 3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 6,1 4,3 2,4 1,7 1,3 1 0,9 0,7 6 7,5 5,7 3,4 2,4 1,9 1,5 1,3 1, ,9 7,4 5 3,7 2,9 2,4 2 1,8 1,6 1,4 16 9,7 8,7 6,6 5,2 4,2 3,6 3,1 2,7 2,4 2,1 1, ,1 9,5 7,9 6,7 5,7 4,9 4,3 3,9 3,5 3,2 2,9 2,5 2,2 15 2,5 3,9 2,7 1,5 1 0,8 0,6 0, ,8 2,3 1,6 1,2 1 0,8 0,7 6 5,8 4,7 3,1 2,3 1,8 1,5 1,2 1,1 0,9 10 6,5 5,7 4,3 3,3 2,7 2,3 1,9 1,7 1,5 1,4 16 6,8 6,4 5,3 4,4 3,7 3,2 2,8 2,5 2,2 2 1,9 25 7,1 6,7 6 5,3 4,7 4,2 3,8 3,4 3,1 2,9 2,6 2, ,5 3 2,3 1,4 1 0,8 0,6 0,5 4 3, ,4 1,1 0,9 0,8 0, ,5 2,5 2 1,6 1,3 1,1 1 0,9 10 4,4 4 3,2 2,7 2,3 1,9 1,7 1,5 1,4 1,2 16 4,6 4,3 3,8 3,3 2,9 2,6 2,3 2,1 1,9 1,8 1,6 25 4,7 4,6 4,1 3,8 3,5 3,2 2,9 2,7 2,5 2,4 2,2 2 1,8 I 3F [ka] FN sezione [mm 2 ] lunghezza [m] I FN a valle del cavo [ka] 8 2,5 2,8 2 1,3 0,9 0,7 0,6 0, ,4 1,7 1,3 1,1 0,9 0,8 0,7 6 3,2 2,7 2,1 1,7 1,4 1,2 1,1 0,9 0,8 10 3,3 3 2,6 2,2 1,9 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2 16 3,4 3,2 2,9 2,6 2,4 2,2 2 1,8 1,7 1,6 1,5 25 3,4 3,3 3,1 2,9 2,7 2,5 2,4 2,2 2,1 2 1,9 1,7 1,6 6 2,5 2,1 1,5 1,1 0,8 0,7 0,6 0,5 4 2,4 1,8 1,4 1,1 0,9 0,8 0,7 0,6 6 2,6 2 1,6 1,4 1,2 1 0,9 0,8 0,8 10 2,7 2,2 1,9 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2 1, ,8 2,3 2,1 1,9 1,8 1,7 1,6 1,5 1,4 1,3 1,2 25 2,9 2,4 2,2 2,1 2 1,9 1,8 1,7 1,6 1,6 1,5 1,4 1,3 4 2,5 1,6 1,3 1 0,8 0,6 0,5 0,5 4 1,7 1,5 1,2 1 0,9 0,7 0,7 0,6 6 1,8 1,7 1,4 1,2 1,1 1 0,9 0,8 0,7 10 1,9 1,8 1,6 1,5 1,3 1,2 1, ,9 16 1,9 1,9 1,7 1,6 1,5 1,4 1,4 1,3 1,2 1,2 1,1 25 1,9 1,9 1,8 1,7 1,7 1,6 1,5 1,5 1,4 1,4 1,3 1,2 1,1 Nota 1: nel caso in cui la lunghezza della linea non sia presente in tabella utilizzare il valore subito inferiore. Per una valutazione più precisa utilizzare il software i-project. Nota 2: la corrente di cortocircuito è stata determinata considerando linee con cavi multipolari. Nota 3: La sezione del conduttore di neutro a monte della linea monofase è stata presa pari alla sezione di fase. Esempio 1 Si considera una cabina MT/BT del Distributore (corrente di cortocircuito dichiarata di 22 ka) che alimenta il locale contatori di un area con piole attività commerciali. La lunghezza del montante dal punto di installazione del contatore (GIS) fino al quadro generale della singola attività di vendita è di 10 m, la sua sezione è 4 mm 2. La corrente di cortocircuito nel punto di installazione del quadro generale è pari a 2,4 ka. Nota bene: Se sono noti i seguenti dati: lunghezza e sezione della conduttura del Distributore; corrente di cortocircuito trifase a livello di cabina MT/BT del Distributore, si può determinare l effettiva corrente di cortocircuito nel punto di installazione dei contatori di energia utilizzando le tabelle a pag. 65 relative a circuiti trifase a valle di trasformatori MT/BT. Ad esempio per una lunghezza di 20 m e una sezione del montante trifase del distributore di sezione 10 mm 2 la corrente di cortocircuito in corrispondenza del contatore di energia è di 6 ka a fronte di una corrente di cortocircuito a monte di 22 ka. 70
35 Fig. a Fig. b Nota 1: La norma identifica il valore di cresta della corrente di cortocircuito contributo dei motori in bassa tensione connessi a linee in cavo. Il suo valore massimo è IM = 1,84. (4 5).. KC InM dove le correnti sono relative ad uno o più motori con fattore di contemporaneità effettivo Kc. Nota 2: In caso di aiamento effettuato mediante aiatori progressivi (elettronici) il motore non fornisce contributi alla rete di alimentazione. Nota 3: In realtà la linea di alimentazione del motore partecipa a ridurre la corrente dovuta alla motore asincrono. In prima approssimazione si può considerare l abbattimento della corrente, in valore percentuale, pari a quello della corrente di cortocircuito del trasformatore sulla stessa linea. Nota 4: Il contributo dei motori non deve essere considerato nella valutazione della corrente di cortocircuito minima e della corrente di guasto verso terra. Nota 5: In presenza di motori, con contributo alla I non trascurabile, è consigliabile non coordinare i dispositivi di protezione in filiazione (protezione di sostegno) se disposti sullo stesso sistema sbarre che alimenta i motori (fig. a) Nota 6: In caso di coordinamento selettivo tra due interruttori posti a valle del sistema sbarre da cui vengono alimentati i motori, confrontare il limite di selettività con la corrente di cortocircuito dovuta al contributo del trasformatore e dei motori (fig. b). Nota 7: In presenza di azionamenti di pompe e qualora fosse necessario coordinare in selettività cronometrica le protezioni, si raomanda di limitare il tempo senza sgancio delle protezioni di corto ritardo sulla linea a monte a non più di 140 ms per permettere la riaellerazione del motore. In ogni caso verificare il comportamento dell insieme motore mahina operatrice. Nota 8: La costante di tempo di smorzamento della corrente di cortocircuito dovuta ad un motore asincrono ha, generalmente, i seguenti valori. 20 ms per motori a semplice gabbia con potenza non superiore a 100 kw 30 ms per motori a doppia gabbia e per potenze superiori a 100 kw. Contributo dei motori asincroni alla corrente di cortocircuito In presenza di un cortocircuito su una partenza il motore alimentato dallo stesso sistema sbarre contribuisce alla corrente di cortocircuito fornita dal trasformatore. La norma CEI definisce i limiti di potenza dei motori il cui contributo è trascurabile.. KC SI tm 0,01. ITR dove KC = fattore di contemporaneità dei motori alimentati dallo stesso sistema sbarre SItM = somma delle correnti nominali dei motori ITR = corrente di cortocircuito dovuta al trasformatore La stessa norma inoltre definisce un metodo rigoroso per la determinazione della sua corrente di cortocircuito in funzione dei parametri del motore e del tempo di intervento della protezione. Un criterio semplificato per la sua valutazione può essere quello di considerare il contributo del motore pari a 4-5 volte la corrente nominale del motore equivalente. IM = (4 5).. KC SItM La tabella seguente identifica i casi in cui è necessario maggiorare la corrente di cortocircuito a secondo della corrente di cortocircuito presunta sull impianto. contributo dei motori asincroni alla corrente di corto circuito ambito di applicazione P motori eq [kw] residenziale terziario industriale I motori [A] I m [ka] I trifase [ka] K contemporaneità 1 0,7 1 0,7 4, ,5 11,5 8,1 0,06 0,04 7,5 15,5 10,9 0,08 0, ,4 0,11 0, ,15 0,11 18, ,9 0,19 0, ,8 0,22 0, ,3 0, ,4 0,36 0, ,5 0,43 0, ,5 0,53 0, ,6 0,69 0, ,85 0, ,5 1,03 0, ,5 1,23 0, ,5 1, ,85 1, ,6 2,04 1, ,3 1, ,2 647,6 4,63 3, ,5 6,94 4, ,25 6, ,57 8, ,88 9,72 Il contributo del/dei motori è trascurabile Contributo dovuto a singolo motore o gruppo di motori con fattore di contemporaneità pari a 1 Contributo dovuto a singolo motore o gruppo di motori con fattore di contemporaneità pari a 0,7 (numero di motori da 6 a 9) In conclusione In linea generale si può dire che il contributo dei motori non è trascurabile, o perlomeno è necessario prendere in considerazione il problema, nei seguenti casi: impianti dove gli azionamenti hanno potenza elevata rispetto a quella del trasformatore come ad esempio in presenza di quadri MCC; potere di interruzione dei dispositivi di protezione (Icu) molto vicino alla corrente di cortocircuito presunta (It); in presenza di molti motori di media/grossa potenza. Se i motori sono di potenza ridotta i cavi di collegamento, di piola sezione, abbattono la corrente di cortocircuito in modo sensibile; limite di selettività molto vicino alla corrente di cortocircuito presunta. 71
36 Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori alimentati da uno o più trasformatori MT/BT Scelta degli interruttori di arrivo e di partenza La scelta dell interruttore di protezione di un circuito dipende principalmente: dalla corrente nominale dei trasformatori o degli apparehi utilizzatori che determinano le correnti nominali degli interruttori; dalla corrente di cortocircuito massima nel punto considerato, che determina il potere d'interruzione minimo che deve possedere l'apparehio di protezione. Nel caso di più trasformatori in parallelo: gli interruttori di arrivo devono possedere un potere di interruzione superiore ad entrambi i seguenti valori: I1 (caso di cortocircuito in B1), I2 + I3 (caso di cortocircuito in A1); gli interruttori di partenza devono possedere un potere di interruzione superiore a I1 + I2 + I3. La tabella permette di determinare per una rete a 400 V: l'interruttore di alimentazione in funzione del numero e della potenza dei trasformatori di alimentazione; l'interruttore di partenza in funzione del numero e della potenza dei trasformatori in parallelo e della corrente nominale della partenza (gli interruttori indicati nella tabella possono essere sostituiti con altri coordinati in filiazione, se si desidera utilizzare questa tecnica). Dati di base La seguente tabella è stata elaborata considerando: La potenza di cortocircuito della rete a monte è di 500 MVA; i trasformatori hanno caratteristiche standard (vedere pag. 66); i trasformatori sono in olio e resina; tra ogni trasformatore e l interruttore corrispondente ci sono 5 m di condotto sbarre prefabbricato della gamma Canalis; tra un interruttore di alimentazione e un interruttore di partenza è previsto 1 m di sbarre; la temperatura di funzionamento degli interruttori all interno dei quadri è di 40 C. Nota: Per aoppiare più trasformatori in parallelo, oorre soddisfare le seguenti condizioni: stessa u% Ie; stesso rapporto di trasformazione a vuoto; il rapporto delle potenze tra 2 trasformatori non superiore a 2; aolgimenti appartenenti allo stesso gruppo orario. Esempio: L impianto è composto da: 2 trasformatori in resina 20 kv/400 V da 1000 kva ciascuno (In = 1444 A); 8 partenze: 4 da 150 A (Tipo A), 2 da 220 A (Tipo B), 1 da 60 A (Tipo C), 1 da 540 A (Tipo D). Scelta degli interruttori: Interruttori di arrivo: NW16N1 o NT16H1 o NS1600N, Interruttori di partenza: tipo A: NSX160H, tipo B: NSX250H, tipo C: NG125L, tipo D: NSX630N. 72
37 tabella di scelta 1A (1) trasformatori in olio potenza In [kva] [A] Icu interruttore di arrivo Icu interruttori di partenza minimo tipo sganciatore minimo sganciatori istantanei (2) sganciatori ritardabili n interr. interr. <63 A (3) 100 A 160 A 250 A 400 A 630 A (4) 800 A 1000 A 1250 A arrivo partenza [ka] [ka] 3,6 ic60n NSX160E NSX160E ,6 NSX160E TM-D / Micrologic 2 3,6 NSX160E TM-D / 7,1 ic60n NSX160E NSX160E NSX250B Micrologic 3 7,1 NSX160E TM-D / 10,6 ic60h NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F Micrologic ,7 NSX250B TM-D / 5,7 ic60n NSX160E NSX160E NSX250B Micrologic 2 5,7 NSX250B TM-D / 11,3 ic60h NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F Micrologic 3 11,5 NSX250B TM-D / 16,9 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F Micrologic ic60l <40A ,9 NSX400F Micrologic 8,9 ic60n NSX160E NSX160E NSX250B 2 8,9 NSX400F Micrologic 17,6 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F ic60l <40A 3 17,7 NSX400F Micrologic 26,1 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N ,1 NSX630F Micrologic 14,1 ic60h NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F NW08N1 / NG125a NT08H1 2 14,1 NSX630F Micrologic 27,8 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW08N1 / NT08H1 3 27,2 NSX630F Micrologic 40,8 NG125L NSX160N NSX160N NS250SX NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NW08N1 / NT08H ,6 NS800N Micrologic 17,6 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NW10N1 / ic60l NG125N NT10H1 <40A 2 17,6 NS800N Micrologic 34,4 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW10N1 / NT10H1 3 33,5 NS800N Micrologic 50,3 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H NW10N1 / NT10H NS1000N Micrologic 22 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NW10N1 / NT10H1 ic60l <25A NG125N 2 22 NS1000N Micrologic 42,8 NSX160N NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NW10N1 / NG125L NT10H1 3 41,5 NS1000N Micrologic 62,3 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H NW10N1 / NT10H1 (1) Limite di potenza dei trasformatori. In caso di fornitura in MT da Distributore con linea di alimentazione uscente direttamente dalla cabina primaria, la Norma CEI 0-16 chiede che i trasformatori abbiano le seguenti potenze massime: 1600 kva a 15 kv corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 36,3 ka 2000 kva a 20 kv corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 45,2 ka Eventuali trasformatori collegati in parallelo dovranno avere potenza e tensione di cortocircuito tali da non superare i limiti di I sopra indicati. (2) Utilizzando interruttori fortemente limitatori sulle partenze (fino a NSX630) si migliora la selettività tra le partenze, l interruttore in MT e interruttore generale BT. (3) Qualora si desideri installare solo interruttori scatolati, sostituire il tipo di interruttori indicati con quelli della colonna suessiva. (4) Se per ragioni di selettività con gli interruttori a valle è richiesto un interruttore in categoria B (ritardabile), la scelta cade sull interruttore NS630b N fino a 50 ka, H fino a 70 ka, L per correnti superiori a 70 ka. 73
38 Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori alimentati da uno o più trasformatori MT/BT tabella di scelta 1B (1) trasformatori in resina potenza In [kva] [A] Icu interruttore di arrivo Icu interruttori di partenza minimo tipo sganciatore minimo sganciatori istantanei (2) sganciatori ritardabili n interr. interr. <63 A (3) 100 A 160 A 250 A 400 A 630 A (4) 800 A 1000 A 1250 A arrivo partenza [ka] [ka] 2,4 ic60n NSX160E NSX160E ,4 NSX160E TM-D / Micrologic 2 2,4 NSX160E TM-D / 4,8 ic60n NSX160E NSX160E NSX250B Micrologic 3 4,8 NSX160E TM-D / 7,2 ic60h NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F Micrologic ,8 NSX250B TM-D / 3,8 ic60n NSX160E NSX160E NSX250B Micrologic 2 3,8 NSX250B TM-D / 7,6 ic60hi NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F Micrologic 3 7,6 NSX250B TM-D / 11,4 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F Micrologic ic60l <40A NSX400F Micrologic 6 ic60n NSX160E NSX160E NSX250B 2 6 NSX400F Micrologic 11,8 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F ic60l <40A 3 11,7 NSX400F Micrologic 17,6 NG125L NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N ,5 NSX630F Micrologic 9,5 ic60h NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F NW08N1 / NG125a NT08H1 2 9,5 NSX630F Micrologic 18,7 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW08N1 / NT08H1 3 18,5 NSX630F Micrologic 27,8 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW08N1 / NT08H ,8 NS800N Micrologic 11,8 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NW10N1 / NT10H1 ic60l <40A NG125N 2 11,8 NS800N Micrologic 23,3 NG125L NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW10N1 / NT10H NS800N Micrologic 34,4 NS160SX NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800H NS1000H NS1250H NW10N1 / NT10H ,8 NS1000N Micrologic 14,8 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NW10N1 / NT10H1 ic60l <25A NG125N 2 14,8 NS1000N Micrologic 29 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW10N1 / NT10H1 3 28,5 NS1000N Micrologic 42,8 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800H NS1000H NS1250H NW10N1 / NT10H1 (1) Limite di potenza dei trasformatori. In caso di fornitura in MT da Distributore con linea di alimentazione uscente direttamente dalla cabina primaria, la Norma CEI 0-16 chiede che i trasformatori abbiano le seguenti potenze massime: 1600 kva a 15 kv corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 36,3 ka 2000 kva a 20 kv corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 45,2 ka Eventuali trasformatori collegati in parallelo dovranno avere potenza e tensione di cortocircuito tali da non superare i limiti di I sopra indicati. (2) Utilizzando interruttori fortemente limitatori sulle partenze (fino a NSX630) si migliora la selettività tra le partenze, l interruttore in MT e interruttore generale BT. (3) Qualora si desideri installare solo interruttori scatolati, sostituire il tipo di interruttori indicati con quelli della colonna suessiva. (4) Se per ragioni di selettività con gli interruttori a valle è richiesto un interruttore in categoria B (ritardabile), la scelta cade sull interruttore NS630b N fino a 50 ka, H fino a 70 ka, L per correnti superiori a 70 ka. 74
39 tabella di scelta 2 (1) trasformatori Icu interruttore di arrivo Icu interruttori di partenza in olio + resina minimo tipo sganciatore minimo sganciatori istantanei (2) sganciatori ritardabili potenza [kva] In [A] n interr. arrivo interr. partenza <63 A (3) 100 A 160 A 250 A 400 A 630 A (4) 800 A 1000 A 1250 A [ka] [ka] ,7 NS1250N Micrologic 18,7 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW12N1 / ic60l NG125N NT12H1 <40A 2 18,7 NS1250N Micrologic 36,5 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NW12N1 / NT12H1 3 35,6 NS1250N Micrologic 53,5 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H NW12N1 / NT12H ,3 NS1600N Micrologic 22,3 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW16N1 / NT12H1 ic60l <25A NG125N 2 22,3 NS1600N Micrologic 45 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NW16N1 / NT16H1 3 43,7 NS1600N Micrologic 65,6 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H NW16H NS2000N Micrologic 29 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW20N NS2000N Micrologic 55,5 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800N NS1000N NS1250N NW20N1 3 53,5 NS2000N Micrologic 80,2 NSX160S NSX160S NSX160S NSX250S NSX400S NSX630S NS800H NS1000H NW12H2a NW20H ,6 NW25H1 Micrologic 36,6 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NS2500N 2 36,6 NW25H1 Micrologic 68,5 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800N NS1000N NS1250N NS2500N 3 66,4 NW25H2A Micrologic 99,6 NSX160S NSX160S NSX160S NSX250S NSX400S NSX630S NS800H NS1000H NW12H2a NS2500N ,7 NW32H1 Micrologic 44,7 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NS3200N 2 44,7 NW32H1 Micrologic 83,3 NSX160S NSX160S NSX160S NSX250S NSX400S NSX630S NS800L NS1000L NW12H2a NS3200N 3 80,3 NW32H2a Micrologic 120,3 NSX160L NSX160L NSX160L NSX250L NSX400L NSX630L NS800L NS1000L NW12L1 NS320H (1) Limite di potenza dei trasformatori. In caso di fornitura in MT da Distributore con linea di alimentazione uscente direttamente dalla cabina primaria, la Norma CEI 0-16 chiede che i trasformatori abbiano le seguenti potenze massime: 1600 kva a 15 kv corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 36,3 ka 2000 kva a 20 kv corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 45,2 ka Eventuali trasformatori collegati in parallelo dovranno avere potenza e tensione di cortocircuito tali da non superare i limiti di I sopra indicati. (2) Utilizzando interruttori fortemente limitatori sulle partenze (fino a NSX630) si migliora la selettività tra le partenze, l interruttore in MT e interruttore generale BT. (3) Qualora si desideri installare solo interruttori scatolati, sostituire il tipo di interruttori indicati con quelli della colonna suessiva. (4) Se per ragioni di selettività con gli interruttori a valle è richiesto un interruttore in categoria B (ritardabile), la scelta cade sull interruttore NS630b N fino a 50 ka, H fino a 70 ka, L per correnti superiori a 70 ka. 75
40 Protezione contro il cortocircuito Protezione dei cavi a inizio linea e a fondo linea Cortocircuito ad inizio linea Un cavo si considera protetto contro il cortocircuito ad inizio linea se: I 2 t K 2 S 2 dove: I 2 t, espressa in A 2 s, è l energia specifica (per unità di resistenza) lasciata passare dall interruttore; K è una costante caratteristica dei cavi che dipende sia dal materiale conduttore che dal tipo di isolante (vedere tabella qui di seguito); S è la sezione del cavo in mm 2. Il valore di I 2 t deve essere fornito dal costruttore (vedere curve al capitolo Caratteristiche degli apparehi di protezione e manovra ) per gli interruttori di tipo limitatore. Nel caso di interruttori ad intervento ritardato, il valore di I 2 t deve essere calcolato come prodotto del quadrato del valore efficace della corrente di cortocircuito per il tempo totale di apertura. costante K conduttore rame alluminio isolante PVC EPR/XLPE I valori di K indicati in tabella sono validi per cortocircuiti di durata inferiore a 5 secondi, per i quali si considera che il riscaldamento dei conduttori aenga senza trasmissione di calore all isolante ed alle parti circostanti (riscaldamento adiabatico dei conduttori). Energia specifica ammissibile dei cavi La tabella seguente indica le sollecitazioni termiche ammissibili K 2 S 2 per i cavi secondo l isolante, il materiale conduttore e la sezione. I valori di K sono tratti dalla norma CEI Gli stessi valori di K 2 S 2 per i soli cavi in rame isolati in PVC ed EPR/XLPE sono indicati anche a fianco delle curve di limitazione dell energia specifica passante al capitolo Caratteristiche degli apparehi di protezione e manovra. Esempio 1 In una rete trifase a 400 V, un cavo Cu/PVC di sezione 1,5 mm 2 può essere protetto da un C60L di corrente nominale 16 A se nel punto di installazione il livello di cortocircuito è 20 ka? Risposta: L energia specifica lasciata passare dal ic60l in corrispondenza di una corrente di cortocircuito di 20 ka è pari a A 2 s (vedasi curva di limitazione I 2 t a pag. 101); questo valore è superiore all energia specifica ammissibile del cavo con sezione 1,5 mm 2. Bisognerà usare un cavo di sezione 2,5 mm 2. Esempio 2 Un cavo Cu/PVC di sezione 300 mm 2 può essere protetto da un Masterpact NW12H1 con intervento di corto ritardo tarato sul primo gradino (tempo massimo di interruzione 140 ms), se nel punto di installazione il livello di cortocircuito è 50 ka? Risposta: L energia specifica lasciata passare è: I 2 t = ( ) 2. 0,14 = 3, A 2 s L energia specifica ammissibile del cavo è: K 2 S 2 = = 1, A 2 s. Il cavo risulta quindi protetto. valori di K 2 S 2 [A 2 s] cavo sezione [mm 2 ] 1,5 2, PVC Cu 2, , , , , , , , , EPR XLPE Al 1, , , , , , , , , Cu 4, , , , , , , , , Al 1, , , , , , , , , Cortocircuito a fondo linea La protezione contro i sovraarichi, posta all inizio della linea e che soddisfa la relazione In o Ir IZ, garantisce anche la protezione contro il cortocircuito a fondo linea. La norma CEI 64-8 identifica i casi in cui non è necessario oppure è raomandato non proteggere la conduttura dai sovraarichi. Quando la protezione contro i sovraarichi non è presente oppure è sovradimensionata, la stessa norma prescrive che l intervento della protezione contro il cortocircuito debba essere verificato anche in caso di cortocircuito a fondo linea. Nota: la sezione della derivazione deve essere comunque protetta contro il cortocircuito inizio linea. 76
41 Negli schemi sotto riportati il simbolo PSC corrisponde alla protezione contro sovraarichi e cortocircuiti mentre il simbolo PC corrisponde alla sola protezione contro il cortocircuito. L omissione della protezione contro i sovraarichi è ammessa nei seguenti casi: c c condutture a valle di variazioni di sezione ed effettivamente protette contro il sovraarico da dispositivo di protezione posto a monte. condutture che alimentano un utilizzatore con incorporato il proprio dispositivo di protezione (A) e siano rispettate le condizioni di protezione dal sovraarico. Condutture che alimentano apparehi utilizzatori che non possono dare origine a sovraarichi (la corrente di impiego della conduttura deve essere comunque inferiore alla sua portata). Esempi di carichi che non possono dare luogo a sovraarico sono: apparehi termici (scaldacqua, cucine, sistemi di riscaldamento), motori con corrente a rotore bloato (corrente di aiamento) non superiore alla portata della conduttura, apparehi di illuminazione, condutture di alimentazione di due o più derivazioni protette individualmente per sovraarico e con la somma delle correnti nominali non superiore alla sua portata. c c Condutture che alimentano circuiti di telecomunicazione, segnalazione e simili. La norma precisa che le condizioni di protezione contro i sovraarichi di questi circuiti sono allo studio. Nota 1: nei luoghi con pericolo di esplosione e a maggior rischio in caso di incendio la protezione contro i sovraarichi deve essere installata all inizio della conduttura, al di fuori delle aree pericolose. Nota 2: nei sistemi IT è obbligatorio installare la protezione contro i sovraarichi a meno che ogni circuito non protetto conto il sovraarico sia protetto con dispositivo a corrente differenziale. Nota 3: per quanto riguarda la protezione contro i sovraarichi del montante di alimentazione delle unità abitative, si richiama l attenzione sul fatto che i contatori di ultima generazione (GIS) sono proisti di interruttore automatico con corrente nominale di 63 A. Per tale motivo la linea montante è protetta contro i sovraarichi dall interruttore installato sul quadro dell unità abitativa ma potrebbe non essere protetta per cortocircuito a fondo linea. 77
42 Protezione contro il cortocircuito Protezione dei cavi a inizio linea e a fondo linea L omissione della protezione contro i sovraarichi. L omissione della protezione contro i sovraarichi è raomandata, per ragioni di sicurezza, per i circuiti che alimentano apparehi utilizzatori in cui l apertura intempestiva potrebbe essere causa di pericolo. In tale caso è raomandato l utilizzo di dispositivi di allarme che segnalano la presenza dell eventuale sovraarico. Esempi di circuiti che rientrano nei casi sopra indicati: circuiti di eitazione delle mahine rotanti; circuiti di alimentazione degli elettromagneti di sollevamento; circuiti secondari dei trasformatori di corrente; circuiti che alimentano dispositivi di estinzione dell incendio. L omissione della protezione contro il sovraarico si può ottenere anche sovradimensionando la protezione termica rispetto alle condizioni più gravose di funzionamento del circuito. Nota 4: le prescrizioni sopra indicate non sono applicabili nei luoghi classificati a maggior rischio in caso di incendio o con pericolo di esplosione. Protezione per cortocircuito a fondo linea Nei casi in cui venga a mancare la protezione contro il sovraarico la norma richiede di verificare l intervento della protezione magnetica in caso di cortocircuito a fondo linea. In questo caso la verifica da eseguire, indicata dalla norma CEI 64-8, è la seguente Imin Im Il calcolo della corrente minima si può ottenere nei modi seguenti: quando il conduttore di neutro non è distribuito quando il conduttore di neutro è distribuito Legenda dei simboli: ICCmin = valore della corrente di cortocircuito presunta in fondo alla linea. In caso di circuito trifase con neutro la corrente corrisponde alla ICC-FN, in caso di assenza del neutro la corrente corrisponde alla ICC-2F Im = soglia di intervento della protezione magnetica U [V] = tensione nominale del circuito (concatenata) UO [V] = tensione nominale verso terra del circuito (di fase) 0,8 = fattore che tiene conto della riduzione di tensione di alimentazione, durante il cortocircuito, a monte della conduttura protetta SF = sezione del conduttore di fase 1,5 = fattore che tiene conto dell aumento del 50% della resistenza del circuito, rispetto al valore a 20 C, dovuta al riscaldamento del conduttore durante il cortocircuito ρ = resistività a 20 C del materiale conduttore L = lunghezza della conduttura protetta m = rapporto tra la sezione del conduttore di fase e la sezione del conduttore di neutro quando i due conduttori sono realizzati con lo stesso materiale conduttore KX = fattore riduttivo della corrente di cortocircuito che tiene conto della componente induttiva dell impedenza del cavo che costituisce la conduttura da proteggere. Per sezioni non superiori a 95mm 2 l errore non è sensibile. Kx sezione cavo [mm 2 ] fattore Kx 0,95 0,9 0,8 0,75 0,72 KPAR = fattore che tiene conto dell impedenza del circuito di guasto in caso di conduttori in parallelo KPAR n cavi in parallelo fattore KPAR 1 2 2,65 3 3,2 78
43 Lunghezza massima protetta Lunghezza massima protetta Utilizzando le formule della pagina precedente è possibile determinare la tabella delle lunghezze massime protette dei cavi in funzione dei valori di corrente di regolazione magnetica. Questa tabella si deve utilizzare quando non è presente la protezione termica. Le tabelle delle lunghezze massime protette tengono conto di un coefficiente di tolleranza di intervento della soglia magnetica pari a 1,2. fattori di correzione da applicare alle lunghezze massime S fase S neutro = 1 S fase S neutro = 2 trifase 400 V o bifase 400 V senza neutro 1 trifase 400 V + neutro 0,58 0,39 monofase 230 V fase + neutro 0,58 protezione del cavo - lunghezza massima protetta [m] sez. [mm 2 ] regolazione magnetica [A] , , protezione del cavo - lunghezza massima protetta [m] sez. [mm 2 ] regolazione magnetica [A] ,5 2, Esempio 1 Rete trifase 400 V senza neutro. Protezione assicurata con un interruttore NSX630F munito di sganciatore solo magnetico tipo Micrologic 1.3M da 500 A, regolato a 4000 A (precisione ± 20%). Sezione delle fasi: 120 mm 2. Il cavo è protetto da cortocircuito in fondo alla conduttura se la sua lunghezza è inferiore a 133 m. Esempio 2 Rete monofase 230 V (fase + neutro). Protezione assicurata tramite un interruttore NS80H sganciatore solo magnetico, tipo MA, da 50 A, regolato a 500 A (precisione ± 20%). Sezione delle fasi e del neutro: 10 mm 2. Sulla tabella si considera la regolazione a 520 A (più cautelativa di 500 A) da cui si ottiene 95 m. Applicando il fattore 0,58 si ottiene una lunghezza di 55 m. Il cavo è protetto da cortocircuito in fondo alla linea se la sua lunghezza è inferiore a 55 m. 79
44 Protezione dei conduttori di protezione e di neutro Sezione del conduttore di protezione e di neutro Il conduttore di protezione realizza il collegamento delle masse all impianto di terra. La sua funzione primaria è quella di permettere la circolazione della corrente di guasto verso terra e, unitamente all interruttore automatico, di garantire la protezione contro i contatti indiretti. Il conduttore di protezione deve sopportare le sollecitazioni termiche dovute alla corrente di guasto a terra ed essere dimensionato in modo da permettere l intervento delle protezioni contro i contatti indiretti. Qui di seguito vengono riportati due metodi per il solo dimensionamento termico del conduttore. Nota 1: il conduttore di protezione deve essere identificato con colorazione giallo/verde. Se il conduttore svolge anche la funzione di conduttore di neutro (PEN), prevedere fascettatura di colore blu alle sue estremità. La colorazione delle anime dei cavi multipolari è indicata nella tabella sottostante (norma CEI 64-8) numero di anime colore delle anime dei cavi (b) conduttore conduttori di fase/neutro di protezione neutro fase fase fase 3 giallo-verde blu marrone 4 giallo-verde marrone nero grigio 4 (a) giallo-verde blu marrone nero 5 giallo-verde blu marrone nero grigio (a) Solo per applicazioni particolari (b) In questa tabella un conduttore concentrico non isolato, tipo guaina metallica, fili armati o schermati, non è considerato un anima. Un conduttore concentrico è identificato dalla sua posizione e, pertanto, non necessita di essere identificato dal colore. Nota 2: connessione e posa non deve essere in nessun caso interrotto da dispositivi di protezione, e sezionamento; le masse devono essere collegate al conduttore di protezione tramite l'apposito morsetto di terra, in parallelo e non in serie; deve essere posato in prossimità dei conduttori di fase e senza interposizione di materiale ferromagnetico (sistemi TN e IT). per ulteriori informazioni consultare il capitolo riguardante i sistemi di neutro. Metodo semplificato Il dimensionamento viene effettuato in funzione della sezione del conduttore di fase. Nota: le sezioni riportate in tabella sono valide soltanto se i conduttori di protezione sono costituiti dallo stesso materiale dei conduttori di fase. sezione di fase sezione minima del conduttore di protezione [mm 2 ] [mm 2 ] Cu Al PE PEN PE PEN 16 SF SF SF SF > 35 SF/2 SF/2 SF/2 SF/2 Nota 1: quando il conduttore di protezione non fa parte della conduttura di alimentazione non deve essere, in ogni caso, inferiore a: 2,5 mm 2 se è prevista una protezione meanica; 4 mm 2 se non è prevista una protezione meanica. Nota 2: le apparehiature di elaborazione dati con correnti di dispersione che superano 10 ma devono essere collegate a terra con una delle seguenti configurazioni: cavo unipolare di sezione non inferiore a 10 mm 2 o due cavi in parallelo ciascuno di sezione non inferiore a 4 mm 2 con terminali indipendenti; anima di cavo multipolare con sezione non inferiore a 2,5 mm 2. La sezione complessiva del cavo multipolare non deve essere inferiore a 10 mm 2 in modo da rendere minimi i danni provocati da eventuali sollecitazioni meaniche; 2 cavi in parallelo di sezione non inferiore a 2,5 mm 2 in componenti protettivi metallici. valori del fattore KPE tipo conduttore isolante PVC/ termoplastici cavo unipolare Cu Al Fe cavo nudo a contatto con cavo isolato anima di cavo multipolare Cu Al Fe Cu Al EPR/HEPR - XEPR Metodo adiabatico (economico) Questo metodo conduce a sezioni notevolmente inferiori a quelle indicate nella tabella del metodo semplificato. La sezione del conduttore di protezione SPE deve rispettare la seguente relazione: I 2 t SPE KPE 2 dove: I 2 t è l energia specifica lasciata passare dall interruttore automatico durante l interruzione del guasto. Tale valore si ricava dalle curve di energia specifica passante fornite dal costruttore dell interruttore. In caso di interruttore automatico ritardato, l energia in gioco può essere determinata come il prodotto del quadrato della corrente di guasto presunta per il tempo totale di interruzione. KPE è un fattore il cui valore dipende dal materiale conduttore, dal materiale isolante e dal tipo di conduttore utilizzato. In tabella sono riportate le configurazioni più diffuse. valori del fattore KPE ambito di utilizzo conduttore nudo a vista in locali aessibili solo a personale addestrato (1) ambienti ordinari Cu Al Fe ambienti a maggior rischio in caso di incendio (1) i valori di temperatura raggiunti (500 per il rame e 300 per l alluminio) sono validi solo se non compromettono la qualità delle connessioni. 80
45 Sezione del conduttore di neutro Il conduttore di neutro contribuisce alla trasmissione dell energia elettrica e viene utilizzato in presenza di carichi monofasi. In queste condizioni, il conduttore di neutro è percorso da una corrente la cui intensità dipende dal grado di squilibrio dei carichi. L eventuale conduttore di neutro deve avere la stessa sezione dei conduttori di fase: nei circuiti monofasi a due fili, qualunque sia la sezione dei conduttori; nei circuiti polifasi, quando la dimensione dei conduttori di fase sia inferiore od uguale a 16 mm 2 se in rame o a 25 mm 2 se in alluminio. Nei circuiti polifasi i cui conduttori di fase abbiano una sezione superiore a 16 mm 2 se in rame o a 25 mm 2 se in alluminio il conduttore di neutro può avere una sezione inferiore a quella dei conduttori di fase se sono soddisfatte contemporaneamente le seguenti condizioni: la corrente massima, comprese le eventuali armoniche, che si prevede possa percorrere il conduttore di neutro durante il servizio ordinario, non sia superiore alla corrente ammissibile corrispondente alla sezione ridotta del conduttore di neutro; la sezione del conduttore di neutro sia almeno uguale a 16 mm 2 se in rame e 25 mm 2 se in alluminio. sezione fase [mm 2 ] Cu 16 SF > Al 25 SF > minima sezione neutro [mm 2 ] Nota 1: il conduttore di neutro deve essere identificato con la colorazione blu. Nota 2: sistema TN-C Il conduttore di neutro svolge anche la funzione prioritaria di conduttore di protezione e come tale non può essere interrotto. Per il suo corretto dimensionamento consultare il paragrafo relativo al conduttore di protezione e rispettare le considerazioni riguardanti le minime sezioni del conduttore di neutro. Nota 3: sistema IT La norma sconsiglia di distribuire il neutro. Dove è necessaria la distribuzione valgono le condizioni già esposte. dimensionamento neutro in presenza di armoniche (5) tipologia circuiti/cavo trifase + neutro cavo multipolare Sfase 16mm 2 trifase + neutro cavo multipolare Sfase > 16mm 2 trifase + neutro cavo unipolare Sfase > 16mm 2 TDi 15% TDi > 15% TDi 33% (1) TDi > 33% (2) Sneutro = Sfase Sneutro = Sfase (3) Ineutro = 1,45 x Ifase (3) (4) Sneutro = Sfase Sneutro = Sfase Sneutro = Sfase (3) Ineutro = 1,45 x Ifase (3) (4) Sneutro = Sfase Sneutro = Sfase Sneutro = Sfase (3) Ineutro = 1,45 x Ifase Sneutro > Sfase (3) La tabella è stata estratta dalla guida francese UTE "Dimensionamento della sezione dei conduttori e scelta dei dispositivi di protezione. Metodo pratico" (1) In presenza di sistema di illuminamento costituito da lampade a scarica (tubi fluorescenti) in uffici, laboratori, grandi superfici. (2) In caso di PC, apparehi elettronici, CED, banche, centri commerciali, depositi automatizzati, etc. (3) La linea è composta da quattro conduttori carichi. Per il dimensionamento a portata del cavo si può utilizzare un fattore correttivo 0,84 in aggiunta ai fattori già previsti dalla norma per circuiti trifasi con neutro non carico. (4) Nel caso in cui il cavo multipolare abbia anime di pari sezione, la sezione del neutro definisce anche la sezione di fase. (5) In caso di tasso armonico superiore al 15% scegliere correttamente la taratura della protezione installata sul conduttore di neutro in modo da evitare il suo intevento intempestivo. 81
46 Dimensionamento rapido dei cavi Linee monofasi I metodi di calcolo della sezione dei cavi proposti in questo capitolo e quelli di verifica descritti nei capitoli suessivi sono rigorosamente rispondenti alle norme CEI. La loro applicazione porta all ottimizzazione della sezione dei cavi (sezione minima possibile) con conseguente minimizzazione dei costi di acquisto e di installazione. Per contro, questo procedimento richiede attenzione e tempo per la progettazione. Può perciò risultare utile fare riferimento al metodo rapido che viene descritto qui di seguito. Metodo rapido Il metodo che viene qui proposto in forma tabellare non richiede calcoli né verifiche, poiché le sezioni dei cavi indicate sono precalcolate. Tuttavia, affinché le sezioni suggerite risultino comunque rispondenti alle norme, in qualche applicazione impiantistica la sezione può risultare leggermente sovrabbondante. Campo di applicazione La scelta dei cavi effettuata con questo metodo è particolarmente mirata per impianti nel campo domestico e del piolo terziario, con sistema di distribuzione TT e posa dei cavi in tubi incassati nei muri. Per impianti con sistema TN ed altre modalità di posa dei cavi, il metodo può essere utilizzato con i seguenti aorgimenti: corrente di cortocircuito all origine dell impianto BT non superiore a 15 ka; sezione del conduttore di protezione PE ricavato dalla seguente tabella A. Tabella A Sezioni del conduttore di protezione SPE in funzione della sezione del conduttore di fase SF SF [mm 2 ] rame SPE [mm 2 ] rame 16 SF > 35 SF/2 Determinazione rapida della sezione dei cavi Linee monofase Le tabelle 1, 2, 3, 4, 5 forniscono le lunghezze massime dei cavi in funzione della corrente nominale dell interruttore, della sezione dei cavi e della caduta di tensione massima ammissibile nel circuito in esame. La determinazione della sezione adatta all applicazione in esame si farà scegliendo la sezione avente lunghezza massima ammissibile immediatamente superiore a quella del circuito in esame. Esempio Una linea monofase di 35 m di lunghezza, protetta da un interruttore da 16 A, con una caduta di tensione massima ammissibile del 3%. Dalla tabella 5, con 16 A, si determina la sezione di 4 mm 2 (lunghezza massima ammissibile 38,6 m). Tabella 1 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con u%ie dell 1% sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2, lunghezza max [m] In interr. 10 A 7,7 12,8 20,6 30,9 In interr. 16 A 8,0 12,8 19,3 32,0 In interr. 20 A 10,3 15,4 25,5 40,5 Tabella 2 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con u%ie dell'1,5% sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2, lunghezza max [m] In interr. 10 A 11,6 19,3 30,9 46,4 In interr. 16 A 12,0 19,3 29,0 48,0 In interr. 20 A 15,4 23,2 38,4 61,0 Tabella 3 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con u%ie del 2% sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2, lunghezza max [m] In interr. 10 A 15,5 25,7 41,2 61,9 In interr. 16 A 16,0 25,7 38,7 64,1 In interr. 20 A 20,6 30,9 51,2 81,3 Tabella 4 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con u%ie del 2,5% sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2, lunghezza max [m] In interr. 10 A 19,4 32,2 51,6 77,4 In interr. 16 A 20,1 32,2 48,4 80,2 In interr. 20 A 25,8 38,7 64,1 101,8 Tabella 5 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con u%ie del 3% sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2, lunghezza max [m] In interr. 10 A 23,2 38,6 61,9 92,8 In interr. 16 A 24,1 38,6 58,0 96,1 In interr. 20 A 30,9 46,4 76,8 122,1 82
47 Linee monofasi Linee trifasi Determinazione rapida della sezione dei cavi Linee monofasi costituite da tratti di diversa sezione Nella distribuzione terminale, è abbastanza frequente realizzare circuiti che abbiano diverse derivazioni, che a volte possono avere sezioni di fase (e neutro) diverse da quelle del cavo da cui sono derivate. Le tabelle 6 e 7 forniscono le lunghezze dei tratti di circuito di diversa sezione in funzione della lunghezza totale della tratta alimentata con interruttore da 10 A (tabella 6) o da 16 A (tabella 7). Entrambe le tabelle fanno riferimento ad una caduta di tensione massima del 2,5% (caratteristica di un appartamento in cui sul montante tra il contatore e l appartamento si preveda una caduta di tensione inferiore all 1,5%). Esempio: un circuito di distribuzione monofase di 25 m di lunghezza alimentato da un interruttore da 10 A. Dalla tabella 6 si ottengono due tratti, 15 m da 2,5 mm 2 e 10 m da 1,5 mm 2. Linee trifasi La tabella 8 fornisce le lunghezze massime dei cavi in funzione della corrente nominale dell interruttore, della sezione dei cavi e della caduta di tensione massima ammissibile nel circuito in esame (1% per i circuiti di distribuzione e 3% per i circuiti terminali). La determinazione della sezione adatta all applicazione in esame si fa scegliendo la sezione avente lunghezza massima ammissibile immediatamente superiore a quella del circuito in esame. Esempio: una linea trifase di un circuito terminale ( u massima 3%) di 100 m di lunghezza protetta da un interruttore da 25 A. Dalla tabella 8, con 25 A e u 3% si determina la sezione di 10 mm 2 (lunghezza massima ammissibile 133 m). Tabella 6 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofasi in due tratti con u% Ie del 2,5%. In interruttore 10 A lunghezza totale linee [m] lunghezza 4 mm singoli tratti [m] 2,5 mm ,5 mm Tabella 7 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofasi in due tratti con u% Ie del 2,5%. In interruttore 16 A lunghezza totale linee [m] lunghezza 6 mm singoli tratti [m] 4 mm ,5 mm Tabella 8 Dimensionamento delle linee di distribuzione trifasi con u%ie dell'1% (circuiti di distribuzione) e del 3% (circuiti terminali). sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2, I max [m] u 1% In interr. 6 A 28,6 47,5 75,6 113 In interr. 10 A 17,2 28,5 45,4 67,9 In interr. 16 A 17,8 28,3 42,4 69,6 In interr. 20 A 22,7 33,9 55,7 87,4 In interr. 25 A 27,1 44,6 69,9 108 In interr. 32 A 34,8 54,6 84,8 116 I max [m] u 3% In interr. 6 A In interr. 10 A In interr. 16 A In interr. 20 A In interr. 25 A In interr. 32 A Nota: in caso di utilizzo di interruttori scatolati o modulari con curva D, K e MA per sistemi TN verificare la lunghezza massima per la protezione delle persone. 83
48 Condotti sbarre prefabbricati Introduzione la gamma Canalis in sintesi Canalis In [A] n. conduttori grado di protezione IP KDP 20 2/4 55 KBA /4 55 KBB KNA KNT KS KTA /4/5 55 KTC /4/5 55 Generalità Le funzioni principali delle canalizzazioni elettriche prefabbricate sono il trasporto e la distribuzione dell energia da una sorgente ad un punto di utilizzo. è inoltre possibile realizzare altre funzioni come il comando di illuminazione e l integrazione di circuiti ausiliari o di emergenza. Per trasporto di energia si intendono i collegamenti trasformatore-quadro e quadro-quadro caratterizzati da elevate correnti nominali ( A) con soluzioni standard o personalizzate. La distribuzione dell energia comprende un campo applicativo più ampio (correnti nominali da 20 a 5000 A) ed è da intendersi come l insieme delle soluzioni tecniche realizzabili per alimentare direttamente impianti industriali e del terziario fino agli utilizzatori (mahine utensili, motori, corpi illuminanti). Le canalizzazioni elettriche prefabbricate indipendentemente dalla loro corrente nominale sono composte da 4 elementi fondamentali: alimentazioni: inserite in testa o centralmente alla canalizzazione ne assicurano l alimentazione. Per correnti nominali elevate sono disponibili testate di alimentazione dedicate per quadri tipo Prisma e per trasformatori (resina e olio); elementi rettilinei: costituenti la linea che permette il trasporto dell energia dal punto sorgente al punto di utilizzo; dispositivi di fissaggio: per il fissaggio della canalizzazione a muro o in sospensione e per il sostegno dei corpi illuminanti ove necessario; spine e cassette di derivazione: consentono l alimentazione diretta di lampade o mahine operatrici con la protezione integrata tramite fusibili, interruttori modulari (serie Acti 9) o scatolati (serie Compact NSX). La gamma Canalis Serie illuminazione Caratterizzate da correnti nominali di piola intensità (20-40 A) e dal grado di protezione fino ad IP55, le canalizzazioni Canalis KDP KBA e KBB sono dedicate alla distribuzione e al comando di illuminazione. Sono disponibili in versione bipolare e tetrapolare, con possibile scelta della lunghezza degli elementi rettilinei (2 o 3 m per condotti KBA e KBB) o della bobina (24 o 192 m per condotti KDP) e del numero di derivazioni presenti (2 o 3 per condotti KBA e KBB e ogni 1,5 o 3 m per condotti KDP). La tecnologia adottata per le giunzioni, di tipo rapido, e per i dispositivi di fissaggio (staffe autobloanti) consente l installazione in tempi estremamente ridotti. Serie piola e media potenza Dedicate alla distribuzione della forza motrice per l alimentazione diretta dei carichi, le canalizzazioni Canalis KNA, KNT e KS raggiungono correnti nominali di 1000 A in versione tetrapolare. Si distinguono per le dimensioni ridotte dell involucro e per la facilità di montaggio grazie anche alle giunzioni prive di bulloni, in grado di assorbire le dilatazioni dei conduttori, e per la disponibilità nella versione KNT di 3 conduttori supplementari, integrati d origine nella canalizzazione, per circuiti ausiliari o di telecomando. Serie forte potenza Le canalizzazioni Canalis KTA e KTC si collocano nel settore trasporto e distribuzione ad elevate correnti nominali (fino a 5000 A) e trovano la migliore applicazione nelle cabine di trasformazione per il collegamento trasformatorequadro o come distribuzione principale nelle industrie o negli insediamenti commerciali e nel terziario. Sono caratterizzate da un ingombro molto ridotto data la disposizione a sandwich dei conduttori, utile anche a ridurre gli sforzi elettrodinamici in caso di cortocircuito, e dalla disponibilità di elementi su misura (rettilinei, curve o alimentazioni). La soluzione prefabbricata Le canalizzazioni elettriche prefabbricate nascono come alternativa al tradizionale impianto realizzato in cavo, rispetto al quale, proprio per il fatto di nascere come prodotto prefabbricato, evidenziano una maggiore flessibilità di gestione degli impianti con larga possibilità di riutilizzo dei materiali. I tempi di posa sono ridotti grazie alla maggior facilità di installazione: il costo globale dell impianto è sensibilmente ridotto. Le canalizzazioni elettriche prefabbricate Canalis coprono un panorama completo di applicazioni, dall illuminazione di uffici ai grossi impianti in cabine di trasformazione. Tutti i prodotti sono conformi alla norma CEI EN ed offrono quindi una maggior sicurezza, garantita da Schneider Electric che ne certifica la rispondenza alla norma. 84
49 Prescrizioni normative Introduzione Dovendo realizzare impianti secondo la regola dell arte, per quanto detto in altre parti di questa guida, è spesso interessante per l installatore fare riferimento a quanto previsto dalle norme CEI, sia per quanto riguarda la concezione e la realizzazione impiantistica, sia per quanto riguarda i vari componenti utilizzati. Ciò, anche in virtù dell art. 2 della legge 186 del 1 marzo 1968, secondo il quale i materiali, le apparehiature, i mahinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del CEI si considerano costruiti «a regola d arte. Per quanto riguarda i condotti sbarre prefabbricati, la norma di riferimento è la CEI EN Questa norma rappresenta un evoluzione rispetto alla precedente CEI (Parte 2) del 1980, soprattutto per ciò che concerne gli aspetti legati all industrializzazione del prodotto e le prove da effettuare per garantirne le prestazioni. La norma CEI EN : presentazione La norma si applica ai condotti sbarre, apparehiature costituite da un sistema di conduttori comprendente una o più sbarre distanziate e sostenute da materiali isolanti (isolatori), il tutto contenuto in un involucro (condotto) al quale possono essere applicati dispositivi di derivazione ed apparehiature di protezione, e ai loro aessori; si applica inoltre ai condotti sbarre destinati ad alimentare apparehi di illuminazione mediante unità di derivazione. Un condotto sbarre prefabbricato è composto da un unità principale (elemento rettilineo) alla quale sono suessivamente collegati dispositivi atti ad assolvere differenti funzioni: cassette di alimentazione, dispositivi di fissaggio (staffe murali o a sospensione), dispositivi di derivazione (spine precablate o a morsetti), cassette per interruttori modulari, scatolati o per fusibili), elementi complementari per il cambio di direzione (elementi flessibili, elementi a T, Z, X). I condotti sbarre, se non diversamente specificato all interno del testo normativo, devono essere conformi a tutte le prescrizioni riportate nella EN già applicabile per i quadri elettrici (ad es. di distribuzione) di bassa tensione. La norma CEI EN deve essere letta congiuntamente alla EN (2000) "Apparehiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT), Parte 1: Prescrizioni per apparehiature di serie (AS) e non di serie (ANS)", che si applica integralmente, ove la prima non contenga articoli o paragrafi specifici che ne modifichino o sostituiscano il contenuto. I condotti sbarre trattati dalla norma sono "Apparehiature costruite in serie (AS)", cioè conformi alla definizione: "Apparehiatura di protezione e manovra conforme ad un tipo o ad un sistema prestabilito senza scostamenti tali da modificarne in modo determinante le prestazioni rispetto all apparehiatura tipo provata secondo quanto prescritto nella presente Norma". In pratica, la norma richiede che ogni condotto sbarre costruito sia conforme ad un ben identificato prototipo, già sottoposto a tutte le prove di tipo da essa previste. Questa precisa prescrizione serve a limitare, per quanto possibile, l improisazione che può caratterizzare la realizzazione dei condotti sbarre, e lo fa richiedendo ai vari costruttori una standardizzazione sempre più spinta del proprio prodotto. Le prove di tipo che la norma richiede di eseguire sui condotti sbarre per dimostrarne la rispondenza alle sue prescrizioni sono numerose e, in qualche caso, gravose sia tecnicamente che economicamente. La nuova edizione della norma CEI EN , di recente pubblicazione, prevede la possibilità che le unità di derivazione, più suscettibili di adattamenti e personalizzazioni da parte dell installatore, siano "Apparehiature costruite non in serie (ANS)" e, quindi, non completamente conformi al prototipo di riferimento. Per i prodotti ANS (e, quindi, anche per le derivazioni dei condotti sbarre), la norma ammette che alcune delle prove di tipo non vengano effettuate, purché le relative prestazioni siano comunque verificate attraverso estrapolazioni, calcoli o altri metodi che il costruttore dimostri validi a tal fine; a tale scopo, la verifica va fatta per confronto con i risultati omogenei ottenuti durante le prove di tipo che l apparehiatura di serie (AS) di riferimento ha superato (ad esempio, per il riscaldamento, la derivazione non deve essere in condizioni peggiori rispetto alla derivazione provata di riferimento, e, analogamente, si devono studiare aorgimenti perché la tenuta al cortocircuito sia almeno equivalente a quella del prototipo). 85
50 Condotti sbarre prefabbricati Prescrizioni normative Le prestazioni dei condotti e le relative prove La richiesta pressante del mercato per prodotti di bassa tensione rispondenti alla norma induce qualche costruttore (principalmente per i fattori tecnici ed economici suitati) ad estendere certificazioni relative a configurazioni e prestazioni di condotti sbarre provati, anche a prodotti di concezione e caratteristiche molto diverse da quelle del prototipo di riferimento, andando in tal modo al di là delle estrapolazioni consentite dalla norma. I rapporti di prova realizzati dal costruttore per specifici prodotti o configurazioni non sono validi e applicabili per tutta la gamma della sua produzione. L acquirente ed utilizzatore di condotti sbarre si deve quindi rivolgere a costruttori in grado di dimostrare la rispondenza alle norme dell intera gamma di loro produzione, per le varie configurazioni e prestazioni dichiarate. Tra i documenti che il costruttore deve esibire, la norma CEI EN (e, di conseguenza, la ) non fa distinzione riguardo all ente emittente, che può, pertanto, essere un laboratorio del costruttore stesso oppure un laboratorio o istituto indipendente dal costruttore e/o ufficialmente riconosciuto come ente certificatore. Condotti sbarre industrializzati in forma di componenti Le norme CEI EN /2 ammettono che alcune fasi del montaggio dei condotti vengano eseguite fuori dall officina del costruttore, purché siano realizzate secondo le sue istruzioni. Ciò è in aordo con lo spirito della norma, che tende a conferire al condotto sbarre di bassa tensione le caratteristiche di prodotto industrializzato che si traducono poi in significativi vantaggi per l utilizzatore finale, non ultimo quello della maggiore affidabilità e del conseguente aumento del livello di sicurezza ottenibile. L installatore è dunque autorizzato e in qualche modo indirizzato dalla norma CEI ad utilizzare prodotti commercializzati in forma di pezzi sciolti da comporre correttamente per la costruzione, volta per volta, dello specifico impianto. L utilizzazione di questo tipo di prodotto pone, inoltre, il problema della suddivisione (condivisione) di responsabilità nel garantire la rispondenza alla norma del prodotto finale. Infatti, né il costruttore dei pezzi sciolti, né l installatore hanno la possibilità di controllare completamente l iter realizzativo del prodotto e di garantire quindi la rispondenza alla norma, in particolare per la parte di realizzazione del condotto sbarre non di propria competenza. Tuttavia, è la norma stessa che indica una soluzione razionale a questo problema; riferendosi in particolare alla tabella 7: "Elenco delle verifiche e prove da eseguire sull apparehiatura AS ed ANS". Questa tabella definisce sia le prove di tipo che le prove individuali che devono essere effettuate per garantire la rispondenza del condotto sbarre alla norma. Le prove di tipo hanno lo scopo di verificare la rispondenza del prototipo al progetto, in conformità alle prescrizioni della norma; in generale dovrà essere il costruttore dei pezzi sciolti a farsene carico ed a garantire di conseguenza il prodotto commercializzato. Inoltre, lo stesso costruttore dovrà fornire adeguate istruzioni per la scelta dei componenti da utilizzare, per il montaggio e l installazione del condotto sbarre. Nel caso dei condotti sbarre, il costruttore dei pezzi sciolti effettua anche le prove individuali in fabbrica sui singoli componenti, per i quali garantisce quindi la corretta costruzione e la mancanza di difetti nei materiali. L installatore ha, dall altra parte, la responsabilità di una scelta oculata dei componenti e di un montaggio aurato, effettuati seguendo scrupolosamente le istruzioni del costruttore dei componenti. L installatore ha inoltre l obbligo di garantire la conformità alla norma delle modifiche effettuate sul prodotto finito (possibili, come abbiamo visto, soltanto per le unità di derivazione del condotto). Infine, l installatore dovrà eseguire le verifiche impiantistiche (ad esempio, come previste dalla Norma CEI 64-8 parte 6) per assicurarsi del buon esito del montaggio e dell installazione del condotto completo. 86
51 Conclusioni Le regole essenziali da osservare, da parte dell installatore, per poter garantire e documentare opportunamente la conformità del condotto sbarre alla norma si possono così sintetizzare: scegliere un fornitore affidabile in grado di dimostrare l esecuzione delle prove di tipo sui prototipi; effettuare la scelta dei componenti del condotto sbarre in stretta osservanza dei cataloghi del fornitore; montare il condotto seguendo scrupolosamente le istruzioni del fornitore dei pezzi sciolti e degli apparehi; verificare, tramite prove di tipo o metodi di calcolo/estrapolazione, eventuali modifiche sostanziali (ad esempio, sulle unità di derivazione) apportate rispetto alle configurazioni "tipo" garantite dal costruttore; installare correttamente il condotto sbarre effettuando le ulteriori necessarie verifiche elettriche o meaniche; conservare nei propri archivi la documentazione relativa alle prove di tipo ed alle prove impiantistiche sul condotto installato; redigere la dichiarazione di conformità dell impianto ed allegare alla relazione tecnica le caratteristiche e la documentazione di riferimento per il condotto sbarre installato. 87
52 Condotti sbarre prefabbricati Prescrizioni normative In sintesi, si tratta di una serie di azioni abbastanza semplici di cui uno degli aspetti più importanti è quello della scelta del fornitore dei componenti, per la quale l installatore deve agire con cautela per poter correttamente e con poche ulteriori attenzioni rispondere alle prescrizioni delle norme e regole vigenti. Prove di tipo previste dalla norma CEI EN Come già ricordato in precedenza, lo scopo delle prove di tipo è di verificare la conformità di un dato tipo di apparehiatura (con le prestazioni dichiarate dal costruttore) alle prescrizioni della presente Norma. Le prove di tipo vanno effettuate, per iniziativa del costruttore, su un esemplare di apparehiatura o su parti di apparehiatura che siano costruite secondo lo stesso progetto o secondo progetti simili. Le prove di tipo, previste dalla Norma CEI EN , comprendono: verifica dei limiti di sovratemperatura; verifica delle proprietà dielettriche; verifica della tenuta al cortocircuito; verifica dell efficienza del circuito di protezione; verifica delle distanze in aria e superficiali; verifica del funzionamento meanico; verifica del grado di protezione. verifica dei valori di resistenza, reattanza e impedenza in condizioni normali ed in condizioni di guasto; verifica della solidità della costruzione; verifica della durata di vita del condotto con mezzi di derivazione mediante carrello collettore; verifica della resistenza allo schiaiamento; verifica della resistenza dei materiali isolanti al calore anormale; verifica della non propagazione alla fiamma; verifica di barriere tagliafuoco alla penetrazione del fuoco di edifici. Queste prove possono essere effettuate in qualsiasi ordine di suessione e/o su esemplari diversi del medesimo tipo di apparehiatura. Una modifica costruttiva sostanziale rispetto al prototipo provato comporta, per i condotti sbarre (AS), l obbligo di eseguire nuovamente le prove di tipo da parte del costruttore. La descrizione delle principali prove di tipo è fornita sul Documento prove Condotti sbarre, unitamente alla raolta dei certificati di prova. Nella struttura delle nuove Norme, la CEI EN sarà sostituita dalla CEI EN Non si segnalano particolari novità rispetto alla norma attuale, se non per alcune prove aggiuntive rese obbligatorie sui condotti sbarre da effettuare a carico del costruttore Il rischio d incendio Nella progettazione di un impianto elettrico nei luoghi a maggior rischio in caso d incendio, la prima cosa da considerare è la riduzione della probabilità che aada l evento. Il pericolo d incendio in un locale dipende da molti fattori e, in generale: dalla natura e dal volume di combustibile in grado d alimentare l incendio; dalla presenza di una sorgente di calore anomala, che può essere l origine di un principio d incendio. Il rischio, anche se non può mai essere nullo, deve tuttavia essere ridotto il più possibile in funzione del danno. Un aspetto importante da affrontare consiste, perciò, nel conoscere il comportamento dei materiali durante una loro eventuale esposizione al fuoco, per essere certi che il pubblico possa evacuare gli immobili in tutta sicurezza e che i sistemi di detenzione, allarme e spegnimento degli incendi, installati negli edifici, funzionino correttamente. Le norme impiantistiche Oggi il DM 37/08 e, fino a ieri, la legge 46/90 richiedono che gli impianti siano costruiti a "regola d arte", condizione questa soddisfatta dal rispetto delle norme CEI. In ambienti con particolari problemi per l incendio si deve ridurre al minimo la probabilità che l impianto elettrico sia causa d innesco o di propagazione; quindi, anche le apparehiature elettriche devono essere scelte ed installate in modo da impedire che eventuali archi o scintille diano origine ad un incendio. L individuazione degli ambienti a maggior rischio d incendio dipende da una molteplicità di parametri che devono essere attentamente valutati in fase di progetto. Tali parametri, richiamati nella norma tecnica degli impianti CEI 64-8, possono dipendere da diversi fattori come, ad esempio: la densità d affollamento o la capacità di deflusso e sfollamento dell ambiente; l entità del possibile danno alle persone, animali, e/o cose; il comportamento al fuoco delle strutture dell edificio; la presenza di materiale combustibile e/o esplosivo; la destinazione d uso dei locali, e. Le prescrizioni per questi luoghi sono più severe rispetto a quelle per gli ambienti ordinari ed, in particolare, sono richiamate nelle seguenti norme impiantistiche: CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori", Capitolo 751 (Ambienti a maggior rischio d incendio), Capitolo 752 (Luoghi di pubblico spettacolo e d intrattenimento); CEI EN e 14 "Impianti elettrici nei luoghi con pericolo d esplosione". 88
53 Comportamento al fuoco dei cavi Per "ambienti ordinari", la Norma CEI 64-8, nella sezione 422 relativa alla protezione contro gli incendi, prescrive che tutti i componenti elettrici degli impianti non devono costituire un pericolo per l innesco o la propagazione di un incendio per gli altri materiali adiacenti. Per gli isolanti, una caratteristica comune è quella di non provocare incendi in caso di riscaldamento eessivo dovuto ad un guasto. A tal fine si devono rispettare le condizioni e le temperature di prova col filo incandescente indicate nella CEI 64-8 e si devono osservare le misure più appropriate per l installazione, in modo da evitare questo rischio. Per "ambienti di pubblico spettacolo e di intrattenimento", la non propagazione alla fiamma è il minimo requisito richiesto dalla Norma CEI 64-8, sez. 752, per le canalizzazioni e per i cavi. In particolare, viene prescritto che, per i circuiti a tensione nominale non superiore a 230/400 V, i cavi devono avere una tensione nominale di isolamento non inferiore a 450/750 V, mentre per i circuiti di segnalazione e comando la tensione nominale d isolamento non deve essere inferiore a 300/500 V. Inoltre, è previsto che i circuiti di sicurezza funzionino durante l incendio e debbano essere resistenti al fuoco ed ai danneggiamenti meanici in relazione al tempo di funzionamento che è stato previsto. Negli "ambienti a maggior rischio in caso di incendio", la Norma CEI 64-8, sez. 751, richiede che sia ridotta al minimo la probabilità che l impianto elettrico e, quindi anche i componenti, possano innescare e propagare gli incendi. Le condutture ed i cavi devono avere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco, nei modi di realizzazione indicati dalla Norma, ed inoltre, in tutti gli attraversamenti, come solai o pareti che delimitano il compartimento antincendio, si devono prevedere barriere tagliafiamma con il grado di resistenza all incendio (REI) richiesto per l elemento costruttivo dell edificio in cui si prevede l attraversamento. Per i cavi e le canalizzazioni usate a questo scopo è richiesta anche un otturazione per il grado REI previsto. Negli "impianti che richiedono i massimi requisiti di sicurezza negli incendi" come quelli per la rilevazione automatica, spegnimento dell incendio, apertura di porte automatiche per i sistemi di aerazione e per altri circuiti di emergenza, le caratteristiche dei materiali richieste dalla Norma impianti, per il comportamento al fuoco, sono più severe. Per i cavi e le canalizzazioni, oltre alla non propagazione della fiamma, è prevista anche una resistenza al fuoco al fine di assicurare, entro determinati tempi, una continuità di servizio durante l incendio. Questi circuiti devono garantire la funzione principale di sicurezza prevista, per permettere d evacuare rapidamente le persone e consentire al personale preposto di intervenire nella maniera più rapida possibile. Si utilizzano, perciò, alcuni tipi di cavi che rilasciano nella combustione una ridottissima quantità di fumi opachi e che non contengono gas tossici, nocivi alle persone, e gas corrosivi, che possono deteriorare i componenti elettrici/ elettronici e le parti metalliche con le quali vengono a contatto. Comportamento al fuoco dei condotti sbarre Nei condotti sbarre Canalis, la qualità dei contatti elettrici, grazie alla scelta dei materiali conduttori e dei sistemi di serraggio, assicura il buon funzionamento e la massima affidabilità nel tempo. Queste prestazioni danno la garanzia che, sia nelle condizioni normali sia in quelle più gravose di installazione e di utilizzo, non si possa mai generare un punto caldo, origine di un principio d incendio. La nuova edizione della norma CEI EN introduce una serie di prove di tipo per verificare il comportamento al fuoco dei condotti sbarre. Resistenza dei materiali al calore anomalo Tutti i materiali isolanti che entrano nella composizione dei condotti sono sottoposti alla prova denominata "del filo incandescente, in conformità alla norma CEI EN Le temperature minime di prova per i materiali isolanti sono: per parti di materiale isolante a contatto con parti attive, necessarie a tenere in posizione elementi sotto tensione: 850 C ± 15 C; per parti di materiale isolante non a contatto con parti attive e non necessarie a tenere in posizione elementi sotto tensione: 650 C ± 10 C. La maggior parte dei materiali isolanti utilizzati nei condotti sbarre Canalis sono stati verificati a 960 C. La prova deve essere effettuata su un campione al quale è applicato il filo incandescente per un tempo di 30 secondi. Il risultato è positivo quando nessuna fiamma visibile, o alcun prolungamento di incandescenza, appare sul campione 30 secondi dopo la rimozione del filo e quando questo non ha provocato né l aensione, né la bruciatura di una tavola posta a contatto durante la prova. 89
54 Condotti sbarre prefabbricati Prescrizioni normative Non propagazione della fiamma, non propagazione dell incendio Nel caso in cui un installazione, eseguita con i condotti sbarre prefabbricati, possa essere sottoposta al fuoco, si verifica il suo comportamento realizzando la prova che si aicina maggiormente alle condizioni reali di un incendio. Il test, effettuato secondo la norma IEC , consiste nel sottoporre uno spezzone di condotto di almeno 3 m alla fiamma di un bruciatore, la cui temperatura può raggiungere più di 800 C, per un tempo di 40 minuti. Il condotto è posto in posizione verticale. L esito è soddisfacente il condotto in prova non si è incendiato o se la parte carbonizzata o bruciata per effetto della fiamma non raggiunge un altezza superiore a 2,5 metri dall estremità della bruciatura. Ciò è stato verificato da Telemecanique senza alcun problema, anche perché tutti i materiali che compongono i condotti sbarre sono classificati come non infiammabili. Segregazione dell incendio Un condotto sbarre per barriere tagliafuoco deve essere previsto per prevenire la propagazione del fuoco per un determinato tempo, in condizioni d incendio, quando il condotto sbarre passa attraverso le divisioni orizzontali o verticali di un edificio (ad esempio pareti o pavimento). La prova è effettuata secondo la ISO 834 per tempi di resistenza all incendio di 60, 120, 180 o 240 minuti. La prova è effettuata solo su unità di condotto rettilinee installate come nella situazione reale, cioè fatte passare attraverso un pavimento di prova in calcestruzzo, il cui spessore è stabilito secondo il tempo di resistenza all incendio previsto. Un sigillante di tenuta al fuoco deve essere usato per riempire il vuoto tra l involucro del condotto ed il foro del pavimento di prova in cui passa il condotto. I condotti sbarre Canalis sono stati sottoposti con suesso alle prove descritte dalla ISO 834 ed è stata verificata la loro capacità di tenuta alle fiamme, ai gas ed alla penetrazione del fuoco in una barriera tagliafuoco, per una durata minima di 2 ore. Per i condotti compatti del tipo KT, questa proprietà è stata verificata su tutti gli elementi standard della gamma. Continuità di servizio in caso di incendio È la caratteristica principalmente richiesta, necessaria per realizzare i circuiti di sicurezza (es. ascensori, condotti di ventilazione, illuminazione di sicurezza, e.) ed agevolare i passaggi delle linee elettriche nei locali più a rischio (parcheggi, sale caldaie). Vi sono due soluzioni per rispondere al bisogno di continuità di servizio nelle condizioni di incendio: l uso di cavi speciali che soddisfano tali proprietà, secondo la norma IEC 331; l installazione in un involucro, esso stesso refrattario al fuoco, secondo la norma ISO I condotti sbarre devono essere collocati all interno di un armatura in materiale refrattario che permette loro di garantire la funzione di alimentazione (in generale quelli di sicurezza) quando una parte della linea è sottoposta all incendio. Il tempo minimo per il quale deve essere assicurata la continuità di servizio della linea, dipende dalla natura e dallo spessore di tale armatura. Per esempio, con un armatura realizzata con peltro di 50 mm di spessore, il condotto sbarre assicura la funzione di alimentazione per due ore in condizioni di incendio. Fumi non opachi, non tossici e non corrosivi I condotti sbarre sottoposti alla prova relativa ai fumi fanno registrare una ridotta emissione. In effetti, a causa del basso volume di materiale combustibile, i fumi prodotti sono quasi nulli e ciò è ulteriormente giustificato nei condotti sbarre compatti. In questi prodotti, infatti, il volume d aria è nullo, escludendo così ogni eventuale possibilità di ventilazione e combustione dei materiali. Inoltre, il tipo di isolante dei condotti per distribuzione illuminazione, piola media e forte potenza non contiene alcun composto alogeno ed il suo degrado per effetto dell azione di pirolisi non produce, dunque, danni tossici o corrosivi. Le prove individuali Le prove individuali hanno lo scopo di rivelare difetti inerenti ai materiali e alla fabbricazione. Le prove individuali comprendono: il controllo visivo dell apparehiatura, ivi compreso il controllo del cablaggio, e, se necessario, una prova di funzionamento elettrico; una prova dielettrica; la verifica dei mezzi di protezione e della efficienza elettrica del circuito di protezione. 90
55 Queste prove sono eseguite in fabbrica sui singoli componenti; ciò garantisce l installatore nell utilizzo di prodotti conformi alla Norma, ma non lo esonera dall obbligo di realizzare ulteriori verifiche e prove dopo il trasporto e, soprattutto, dopo l installazione. Verifiche dopo il montaggio e l installazione del condotto sbarre Al termine del montaggio il condotto sbarre deve essere sottoposto alle verifiche finali (per quanto applicabili) previste dalla norma CEI 64-8/Parte 6: verifiche, e suessivamente descritte e spiegate in dettaglio all interno della Guida CEI La verifica è l insieme delle operazioni mediante le quali si aerta la rispondenza alle prescrizioni della Norma dell impianto elettrico. La verifica comprende un esame a vista e delle prove. Esami a vista L esame a vista deve precedere le prove e deve essere effettuato, di regola, con l intero impianto fuori tensione. L esame a vista deve aertare che i componenti elettrici (singoli componenti dei condotti sbarre) siano: conformi alle prescrizioni di sicurezza delle relative Norme (per i condotti sbarre, la CEI EN ), con la conseguenza automatica di conformità alle Direttive applicabili; questo può essere aertato dall esame di marchiature o di certificazioni e, comunque, dalla targhetta del prodotto apposta dal costruttore (una dichiarazione di conformità del costruttore, ad esempio all interno del catalogo anche può essere considerata valida ai fini dell aertamento). Inoltre, la marcatura CE sul prodotto indica la rispondenza ai requisiti essenziali delle Direttive ad esso applicabili; scelti correttamente e messi in opera in aordo con le prescrizioni della norma e con le istruzioni del costruttore (ad esempio, si può verificare che le connessioni siano state fatte correttamente, che i morsetti non risultino allentati, che non ci sia la mancanza di targhe o che ci siano involucri rotti); non danneggiati visibilmente in modo tale da compromettere la sicurezza. L esame a vista può riguardare, a seconda del tipo di impianto, le seguenti condizioni: la protezione contro i contatti diretti ed indiretti; la protezione dagli effetti termici e dall incendio; la protezione delle condutture dalle sovracorrenti; i dispositivi di sezionamento; altro. Il tutto deve essere verificato controllando la conformità alle prescrizioni relative ai punti elencati e contenute nel progetto dell impianto elettrico. Gli impianti, infatti, devono essere corredati di tutta la documentazione necessaria per una loro corretta identificazione e valutazione; la documentazione non solo serve alla persona che effettua le verifiche, ma deve essere allegata alla dichiarazione di conformità. Prove Devono essere eseguite, per quanto applicabili, e preferibilmente nell ordine indicato, le seguenti prove: continuità dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali principali e supplementari; resistenza di isolamento dell impianto elettrico; protezione mediante interruzione automatica dell alimentazione (su questa prova vedasi il paragrafo che ne richiama in dettaglio le modalità). Nel caso in cui qualche prova indichi la presenza di un difetto, tale prova e ogni altra prova precedente che possa essere stata influenzata dal difetto segnalato devono essere ripetute dopo l eliminazione del difetto stesso. L avere effettuato le prove sul condotto sbarre a montaggio aenuto è una garanzia per il cliente finale che è sicuro di ricevere un prodotto (o un impianto), non solo rispondente alle proprie richieste, ma anche alle prescrizioni normative e legislative. Inoltre le prove servono all installatore per verificare e a volte migliorare il funzionamento ed il risultato della propria attività e, in alcuni casi, permettono di evitare costi indesiderati dovuti a difetti di fabbricazione. È indubbio che riscontrare un difetto, anche se minimo, in sede di assemblaggio del condotto sbarre o durante i collaudi piuttosto che immediatamente prima della consegna dell impianto, evita ulteriori trasporti e lavorazioni a carico dell installatore. Inoltre, un perfetto controllo sull operato umano nelle fasi di montaggio della struttura e di tutto quello che le sta intorno, nelle fasi di cablaggio e sui materiali utilizzati (apparehi, strumenti, conduttori e carpenteria) può essere effettuato solamente con il collaudo finale ed è appunto il motivo per cui risulta fondamentale adempiere alle richieste normative, anche in questa fase. 91
56 Condotti sbarre per la distribuzione elettrica dell illuminazione Canalis KDP - 20 A IP55 Caratteristiche degli elementi di linea KDP caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] 20 conformità alle norme CEI EN grado di protezione IP 55 tenuta meanica IK 07 corrente nominale a temperatura ambiente 35 C [A] Inc 20 tensione nominale d isolamento [V] Ui 690 tensione nominale [V] Ue tensione ad impulso [kv] Uimp 4 frequenza nominale [Hz] f 50/60 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] R20 6,80 resistenza media con Inc a 35 C [mw/m] R1 8,30 reattanza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] X1 0,02 impedenza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] Z1 8,30 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] 7,25 caratteristiche dell anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mw/m] metodo delle impedenze [mw/m] Ph/N a 35 C resistenza media R0 ph/n 27,21 reattanza media X0 ph/n 0,85 impedenza media Z0 ph/n 27,22 Ph/PE a 35 C resistenza media R0 ph/pe 27,21 reattanza media X0 ph/pe 0,85 impedenza media Z0 ph/pe 27,22 A 20 C resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 13,61 Ph/N Rb0 ph/n 13,61 Ph/PE Rb0 ph/pe 13,61 con Inc a 35 C con Inc a 35 C e 50 Hz resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 16,60 Ph/N Rb0 ph/n 16,60 Ph/PE Rb0 ph/pe 16,60 reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,04 Ph/N Xb ph/n 0,04 Ph/PE Xb ph/pe 0,04 altre caratteristiche tenuta alle correnti di corto-circuito corrente nominale di cresta ammissibile [ka] Ipk 3,6 limite termico massimo I 2 t [A 2 s] 120x10 3 corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [ka] Icw 0,34 campo magnetico irradiato campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mt] B < 2x
57 Canalis KBA - 25 e 40 A IP55 Caratteristiche degli elementi di linea KBA caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] conformità alle norme CEI EN CEI EN grado di protezione IP tenuta meanica IK numero di conduttori attivi 2 o 4 2 o 4 corrente nominale a temperatura ambiente 35 C [A] Inc tensione nominale d isolamento [V] Ui tensione nominale [V] Ue tensione ad impulso [kv] Uimp 6 6 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] R20 6,80 2,83 resistenza media con Inc a 35 C [mw/m] R1 8,30 3,46 reattanza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] X1 0,02 0,02 impedenza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] Z1 8,33 3,46 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] 1,57 1,57 caratteristiche dell anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mw/m] metodo delle impedenze [mw/m] Ph/N a 35 C resistenza media R0 ph/n 27,21 19,40 reattanza media X0 ph/n 0,85 0,38 impedenza media Z0 ph/n 27,22 19,41 Ph/PE a 35 C resistenza media R0 ph/pe 19,40 13,83 reattanza media X0 ph/pe 0,38 0,73 impedenza media Z0 ph/pe 19,41 13,85 A 20 C resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 13,61 5,68 Ph/N Rb0 ph/n 13,61 5,68 Ph/PE Rb0 ph/pe 11,01 7,66 con Inc a 35 C con Inc a 35 C e 50 Hz resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 16,60 6,91 Ph/N Rb0 ph/n 16,60 6,91 Ph/PE Rb0 ph/pe 12,50 8,70 reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,04 0,90 Ph/N Xb ph/n 0,04 0,90 Ph/PE Xb ph/pe 0,035 0,035 altre caratteristiche tenuta alle correnti di corto-circuito corrente nominale di cresta ammissibile [ka] Ipk 4,40 9,60 limite termico massimo I 2 t [A 2 s] 195x x10 3 corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [ka] Icw 0,44 0,94 campo magnetico irradiato campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mt] B < 2x10 3 < 2x
58 Condotti sbarre per la distribuzione elettrica dell illuminazione Canalis KBB - 25 e 40 A IP55 Caratteristiche degli elementi di linea KBB caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] conformità alle norme CEI EN CEI EN grado di protezione IP tenuta meanica IK numero di conduttori attivi 2 o o numero di circuiti corrente nominale a temperatura ambiente 35 C [A] Inc tensione nominale d isolamento [V] Ui tensione nominale [V] Ue tensione ad impulso [kv] Uimp 6 6 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] R20 6,80 2,83 resistenza media con Inc a 35 C [mw/m] R1 8,30 3,46 reattanza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] X1 0,02 0,02 impedenza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] Z1 8,33 3,46 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] 0,80 0,80 caratteristiche dell anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mw/m] metodo delle impedenze [mw/m] Ph/N a 35 C resistenza media R0 ph/n 27,21 17,28 reattanza media X0 ph/n 0,85 5,25 impedenza media Z0 ph/n 27,22 18,06 Ph/PE a 35 C resistenza media R0 ph/pe 17,28 13,83 reattanza media X0 ph/pe 5,25 0,73 impedenza media Z0 ph/pe 18,06 13,85 A 20 C resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 13,61 5,68 Ph/N Rb0 ph/n 13,61 5,68 Ph/PE Rb0 ph/pe 10,26 6,92 con Inc a 35 C con Inc a 35 C e 50 Hz resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 16,59 6,92 Ph/N Rb0 ph/n 16,59 6,92 Ph/PE Rb0 ph/pe 11,77 7,14 reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,35 0,90 Ph/N Xb ph/n 0,35 0,90 Ph/PE Xb ph/pe 0,07 1,85 altre caratteristiche tenuta alle correnti di corto-circuito corrente nominale di cresta ammissibile [ka] Ipk 4,40 9,60 limite termico massimo I 2 t [A 2 s] 195x x10 3 corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [ka] Icw 0,44 0,94 campo magnetico irradiato campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mt] B < 2x10 3 < 2x
59 Spine di derivazione KBC Elementi di collegamento KDP Canalis KDP e KBC Caratteristiche delle spine di derivazione caratteristiche generali tipo di spine KBC 10 KBC 10 comando KBC 16CB KBC 16CF illuminazione conformità alle norme CEI EN grado di protezione IP corrente nominale a temperatura ambiente 35 C [A] Inc tensione nominale d isolamento [V] Ui tensione nominale [kv] Ue frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 Caratteristiche dei collegamenti KDP caratteristiche generali conformità alle norme IEC e CEI EN 60320, per il cavo H05WF: IEC grado di protezione IP numero di conduttori attivi corrente nominale a temperatura ambiente 35 C [A] Inc tensione nominale d isolamento [V] Ui tensione nominale [kv] Ue frequenza nominale [Hz] F caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] R20 12,4 12,4 12,4 12,4 resistenza media con Inc a 35 C [mw/m] R1 14,5 14,5 14,5 14,5 reattanza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] X1 3,1 3,1 3,1 3,1 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] 12,4 12,4 12,4 12,4 95
60 Condotti sbarre per la distribuzione di piola potenza Canalis KN da 40 a 160 A IP55 Caratteristiche degli elementi di linea KN caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] conformità alle norme CEI EN grado di protezione IP tenuta meanica IK corrente nominale a temperatura ambiente 35 C [A] Inc tensione nominale d isolamento [V] Ui tensione nominale [V] Ue tensione ad impulso [kv] Uimp frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] R20 4,97 2 0,85 0,61 resistenza media con Inc a 35 C [mw/m] R1 5,96 2,4 1,02 0,79 reattanza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] X1 0,24 0,24 0,25 0,24 impedenza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] Z1 5,96 2,41 1,05 0,83 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] 1,09 1,09 1,09 1,09 caratteristiche dell anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mw/m] metodo delle impedenze [mw/m] Ph/N a 35 C resistenza media R0 ph/n 19,96 8,16 3,72 2,67 reattanza media X0 ph/n 0,17 1,64 1,56 1,4 impedenza media Z0 ph/n 20,03 8,33 4,03 3,01 Ph/PE a 35 C resistenza media R0 ph/pe 8,43 5,23 3,84 3,34 reattanza media X0 ph/pe 2,31 2 1,66 1,29 impedenza media Z0 ph/pe 8,74 5,6 4,18 3,58 A 20 C resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 9,93 4,01 1,71 1,21 Ph/N Rb0 ph/n 9,95 4,1 1,73 1,24 Ph/PE Rb0 ph/pe 6,245 3,24 2,03 1,71 con Inc a 35 C con Inc a 35 C e 50 Hz resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 11,88 4,81 2,05 1,58 Ph/N Rb0 ph/n 11,9 4,83 2,07 1,61 Ph/PE Rb0 ph/pe 6,24 3,89 2,43 2,22 reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,48 0,5 0,52 0,79 Ph/N Xb ph/n 0,79 0,78 0,78 0,75 Ph/PE Xb ph/pe 1,13 1,05 0,96 0,84 altre caratteristiche tenuta alle correnti di corto-circuito corrente nominale di cresta ammissibile [ka] Ipk limite termico massimo I 2 t [A 2 s] 0,29 x ,8 x x x 10 6 corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [ka] Icw 0,5 1,3 2,8 2,8 campo magnetico irradiato campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mt] B 0,04 0,06 0,11 0,19 Caratteristiche delle spine e delle cassette di derivazione KN caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] grado di protezione IP tenuta meanica IK tensione nominale d isolamento [V] Ui 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione nominale [V] Ue 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione ad impulso [kv] Uimp 4,6 4,6 4,6 4,6 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 96
61 Condotti sbarre per la distribuzione di media potenza Canalis KS da 100 a 1000 A IP55 Caratteristiche degli elementi di linea KS caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] conformità alle norme CEI EN grado di protezione IP tenuta meanica IK corrente nominale a temperatura ambiente 35 C [A] Inc tensione nominale d isolamento [V] Ui tensione nominale [V] Ue tensione ad impulso [kv] Uimp frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] R20 1,19 0,55 0,28 0,15 0,11 0,09 0,06 0,04 resistenza media con Inc a 35 C [mw/m] R1 1,59 1,395 0,39 0,21 0,15 0,13 0,09 0,06 reattanza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] X1 0,15 0,457 0,16 0,14 0,07 0,07 0,06 0,06 impedenza media con Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] Z1 1,6 0,79 0,42 0,25 0,16 0,15 0,11 0,09 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20 C [mw/m] 0,42 0,42 0,35 0,19 0,07 0,07 0,07 0,06 caratteristiche dell anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mw/m] metodo delle impedenze [mw/m] Ph/N a 35 C resistenza media R0 ph/n 4,85 1,1 1,28 0,74 0,5 0,45 0,32 0,23 reattanza media X0 ph/n 0,95 0,22 0,86 0,67 0,36 0,35 0,31 0,27 impedenza media Z0 ph/n 4,94 1,12 1,54 1 0,62 0,57 0,45 0,36 Ph/PE a 35 C resistenza media R0 ph/pe 2,75 2,01 1,34 0,88 0,4 0,51 0,35 0,32 reattanza media X0 ph/pe 1,11 0,93 0,7 0,67 0,48 0,55 0,43 0,4 impedenza media Z0 ph/pe 2,96 2,22 1,51 1,11 0,63 0,75 0,56 0,51 A 20 C resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 2,4 1,15 0,65 0,41 0,25 0,23 0,18 0,15 Ph/N Rb0 ph/n 2,44 1,21 0,74 0,51 0,3 0,28 0,23 0,2 Ph/PE Rb0 ph/pe 1,87 1,3 0,78 0,57 0,35 0,32 0,25 0,21 con Inc a 35 C con Inc a 35 C e 50 Hz resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 3,19 1,55 0,78 0,7 0,41 0,39 0,32 0,28 Ph/N Rb0 ph/n 3,21 1,57 0,82 0,57 0,35 0,32 0,25 0,21 Ph/PE Rb0 ph/pe 2,38 1,46 0,91 0,56 0,28 0,26 0,22 0,2 reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,31 0,31 0,32 0,28 0,14 0,14 0,13 0,12 Ph/N Xb ph/n 0,45 0,45 0,45 0,39 0,2 0,2 0,18 0,17 Ph/PE Xb ph/pe 0,58 0,42 0,42 0,39 0,24 0,24 0,23 0,22 altre caratteristiche tenuta alle correnti di corto-circuito corrente nominale di cresta ammissibile [ka] Ipk 15, , ,5 78,7 78,7 limite termico massimo I 2 t (t = 1b s) [A 2 s ] 6,8 20, corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [ka] Icw 2,6 4, ,8 26,2 32,1 37,4 37,4 campo magnetico irradiato campo magnetico irradiato a 1 metro dal condotto sbarre [mt] Caratteristiche delle spine e delle cassette di derivazione B 0,19 0,31 0,52 0,89 0,50 0,66 0,88 1,21 caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] grado di protezione IP tenuta meanica IK tensione nominale d isolamento [V] Ui 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione nominale [V] Ue 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione ad impulso [kv] Uimp 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 97
62 Condotti sbarre Canalis KS per la distribuzione in colonna montante Generalità Il condotto sbarre Canalis Tipo KS permette di realizzare la distribuzione di energia elettrica a ciascun piano di edifici a sviluppo verticale (uffici, hotel, ospedali, parcheggi, navi). Il condotto KS mantiene i suoi principi costruttivi: sbarre in alluminio con punti di giunzione e derivazione in bimetallo alluminio/rame argentato; un bloo di giunzione che garantisce la resistenza meanica, permette le dilatazioni termiche assicura la continuità elettrica dei conduttori attivi, del conduttore di protezione e del suo collegamento con l involucro; prese di derivazione con sportello otturatore automatico; grado di protezione IP55. Come realizzare una colonna montante A. Utilizzare una cassetta di alimentazione ad una estremità mantenendo il conduttore di neutro a destra. Per i supporti sono possibili due soluzioni: B1. Supporto alla base del montante fissato al muro. L altezza massima del montante che il supporto può reggere dipende dalla corrente nominale del condotto. In [A] altezza max consigliata peso max per supporto 100 e m 680 kg m 680 kg m 1760 kg m 1760 kg m 1760 kg m 1760 kg B2. Supporto di piano che permette di sostenere il montante a ciascun piano e di garantire l adattamento dell assetto del condotto durante la costruzione dell edificio. In [A] altezza max consigliata peso max per supporto tutti 150 m 440 kg Per lunghezze maggiori di 100 m non è possibile utilizzare componenti curvilinei. Si raomanda di realizzare le derivazioni in cavo. C. Utilizzare elementi tagliafuoco su misura per garantire la non propagazione dell incendio tra i piani. Con tali elementi (conforme alla norma ISO834) l effetto di un eventuale incendio viene contenuto per una durata di 2 ore (REI 120). Le parti isolanti del condotto non contengono alogeni e sono prive di PVC. In caso di incendio si ha un ridotta emissione di fumi e non si sprigionano gas tossici. D. Utilizzare elementi rettilinei standard di 2 oppure 2,5 m. L associazione elementi di distribuzione/elementi tagliafuoco è la seguente. Nella soluzione 1 si possono istallare fino a 3 cassette di derivazione, nella soluzione 2 le casette sono al massimo in numero di 4. Le cassette possono contenere interruttori da 25A a 400 A. E. Utilizzare le staffe di fissaggio nel tratto da piano a piano per mantenere allineato il condotto. 98
63 Condotti sbarre per la distribuzione di forte potenza Canalis KTC da 1000 a 5000 A Caratteristiche degli elementi di linea caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] KTC10 KTC13 KTC16 KTC20 KTC25 KTC32 KTC40 KTC50 conformità alle norme CEI EN grado di protezione IP 55 tenuta meanica IK 08 corrente nominale a temperatura ambiente 35 C [A] Inc tensione nominale d isolamento [V] Ui 1000 tensione nominale [V] Ue 1000 frequenza nominale [Hz] f c 50/60 (per 60 a 400 Hz alternata o continua, consultarci) tenuta alle correnti di corto-circuito versione standard 3L + N + PE e 3L + PE corrente nominale di breve durata ammessa (t = 1 s) [ka] Icw corrente nominale di cresta ammissibile [ka] Ipk limite termico massimo I 2 t (t = 1s) [A 2 s ] I 2 t versione rinforzata 3L + N + PER corrente nominale ammissibile di breve durata (t = 1s) [ka] Icw corrente nominale di cresta ammissibile [ka] Ipk limite termico massimo I 2 t (t = 1s) [A 2 s ] I 2 t caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media a temperatura ambiente 20 C [mw/m] R20 0,041 0,029 0,024 0,018 0,014 0,012 0,009 0,030 resistenza media a Inc a 35 C [mw/m] R1 0,049 0,035 0,029 0,022 0,018 0,015 0,012 0,039 reattanza media a Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] X1 0,022 0,016 0,015 0,013 0,011 0,008 0,007 0,007 impedenza media a Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] Z1 0,054 0,039 0,033 0,026 0,021 0,017 0,014 0,039 conduttore di protezione (PE) resistenza media a temperatura ambiente 20 C [mw/m] 0,203 0,178 0,164 0,143 0,126 0,113 0,093 0,080 caratteristiche dell anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mw/m] metodo delle impedenze [mw/m] resistenza media R0 ph/n 0,192 0,138 0,116 0,089 0,071 0,062 0,046 0,037 reattanza media X0 ph/n 0,124 0,089 0,075 0,058 0,044 0,040 0,030 0,024 impedenza media Z0 ph/n 0,229 0,164 0,138 0,106 0,084 0,074 0,055 0,044 resistenza media R0 ph/pe 0,688 0,566 0,509 0,435 0,378 0,335 0,279 0,238 reattanza media X0 ph/pe 0,666 0,489 0,410 0,315 0,247 0,196 0,147 0,113 impedenza media Z0 ph/pe 0,958 0,748 0,654 0,537 0,452 0,388 0,315 0,263 resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 0,078 0,056 0,047 0,036 0,029 0,025 0,019 0,015 Ph/N Rb0 ph/n 0,080 0,057 0,048 0,037 0,029 0,026 0,019 0,015 Ph/PE Rb0 ph/pe 0,439 0,351 0,298 0,239 0,199 0,170 0,135 0,110 resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 0,094 0,068 0,057 0,044 0,036 0,032 0,024 0,019 Ph/N Rb0 ph/n 0,096 0,070 0,059 0,045 0,036 0,032 0,024 0,020 Ph/PE Rb0 ph/pe 0,527 0,428 0,364 0,292 0,247 0,214 0,173 0,141 reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,040 0,029 0,024 0,019 0,015 0,013 0,010 0,008 Ph/N Xb ph/n 0,065 0,047 0,040 0,030 0,024 0,021 0,016 0,013 Ph/PE Xb ph/pe 0,426 0,329 0,275 0,212 0,170 0,141 0,106 0,084 altre caratterisiche conduttore di protezione involucro sezione equivalente rame [mm 2 ] conduttore supplementare in rame sezione PER [mm 2 ] peso medio 3L + PE [kg/m] L + N + PE [kg/m] L + N + PER [kg/m] Caratteristiche delle cassette di derivazione caratteristiche generali grado di protezione IP 55 tenuta meanica IK 07 tensione nominale d isolamento [V] Ui 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione nominale [V] Ue frequenza nominale [Hz] f 50/60 99
64 Condotti sbarre per la distribuzione di forte potenza Canalis KTA da 1000 a 4000 A Caratteristiche degli elementi di linea caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] conformità alle norme CEI EN grado di protezione IP 55 tenuta meanica IK 08 corrente nominale a temperatura ambiente 35 C [A] Inc tensione nominale d isolamento [V] Ui 100 tensione nominale [V] Ue 100 frequenza nominale [Hz] f 50/60 (per 60 a 400 Hz alternata o continua, consultarci) tenuta alle correnti di corto-circuito versione standard 3L + PE e 3L + N + PE (1) corrente nominale di breve durata ammessa (t = 1 s) [ka] Icw corrente nominale di cresta ammissibile [ka] Ipk limite termico massimo I 2 t (t = 1s) [A 2 s ] I 2 t versione rinforzata 3L + N + PER corrente nominale ammissibile di breve durata (t = 1s) [ka] Icw corrente nominale di cresta ammissibile [ka] Ipk limite termico massimo I 2 t (t = 1s) [A 2 s ] I 2 t caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media a temperatura ambiente 20 C [mw/m] R20 0,057 0,046 0,035 0,028 0,023 0,017 0,014 resistenza media a Inc a 35 C [mw/m] R1 0,069 0,056 0,042 0,034 0,028 0,021 0,017 reattanza media a Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] X1 0,016 0,015 0,013 0,011 0,008 0,007 0,007 impedenza media a Inc a 35 C e 50 Hz [mw/m] Z1 0,071 0,058 0,044 0,035 0,029 0,022 0,018 conduttore di protezione (PE) resistenza media a temperatura ambiente 20 C [mw/m] 0,178 0,164 0,143 0,126 0,113 0,093 0,080 caratteristiche dell anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mw/m] metodo delle impedenze [mw/m] resistenza media R0 ph/n 0,248 0,209 0,159 0,128 0,111 0,083 0,066 reattanza media X0 ph/n 0,103 0,087 0,067 0,054 0,046 0,035 0,028 impedenza media Z0 ph/n 0,269 0,226 0,172 0,139 0,120 0,090 0,072 resistenza media R0 ph/pe 0,676 0,587 0,490 0,420 0,370 0,303 0,256 reattanza media X0 ph/pe 0,586 0,478 0,364 0,286 0,231 0,170 0,131 impedenza media Z0 ph/pe 0,895 0,757 0,610 0,508 0,436 0,347 0,288 resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 0,115 0,097 0,073 0,059 0,051 0,038 0,031 Ph/N Rb0 ph/n 0,115 0,097 0,074 0,059 0,052 0,039 0,031 Ph/PE Rb0 ph/pe 0,440 0,353 0,281 0,231 0,197 0,154 0,125 resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 0,140 0,120 0,091 0,075 0,066 0,049 0,039 Ph/N Rb0 ph/n 0,140 0,120 0,092 0,075 0,066 0,049 0,039 Ph/PE Rb0 ph/pe 0,535 0,438 0,348 0,292 0,252 0,197 0,160 reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,029 0,024 0,019 0,015 0,013 0,010 0,008 Ph/N Xb ph/n 0,047 0,040 0,030 0,024 0,021 0,016 0,013 Ph/PE Xb ph/pe 0,086 0,275 0,212 0,170 0,141 0,106 0,084 altre caratterisiche conduttore di protezione involucro sezione equivalente rame [mm 2 ] conduttore supplementare in rame sezione PER [mm 2 ] peso medio 3L + PE [kg/m] L + N + PE [kg/m] L + N + PER [kg/m] (1) I condotti KTA 2000 A e KTA 2500 A in versione standard 3L+PE hanno gli stessi valori di tenuta al corto-circuito della versione rinforzata. Caratteristiche delle cassette di derivazione caratteristiche generali grado di protezione IP 55 tenuta meanica IK 07 tensione nominale d isolamento [V] Ui 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione nominale [V] Ue frequenza nominale [Hz] f 50/60 100
65 Condotti sbarre Influenza delle temperatura ambiente e della presenza di armoniche Influenza della temperatura ambiente I condotti sbarre Canalis sono dimensionati per funzionare ad una temperatura ambiente di 35 C come previsto dalla norma CEI EN I condotti devono essere declassati oltre la temperatura di riferimento. Esempio Tipo condotto: Canalis KTC 1350 A, installazione: all interno, temperatura ambiente: 45 C, corrente nominale massima: 1215 A. Corrente regolata del dispositivo di protezione contro i sovraarichi: 1215 A. Ib Ir. K1 In dove Ib = corrente di impiego della conduttura, Ir = corrente di regolazione della protezione contro i sovraarichi, K1 = fattore di declassamento per temperatura superiore a 35 C, In = corrente nominale del condotto a 35 C. declassamento in temperatura dei condotti sbarre. fattore HT tipo di condotto temperatura ambiente [ C] KDP 1 0,93 0,85 0,76 0,66 KBA 1 0,96 0,93 0,89 0,85 KBB 1 0,96 0,93 0,89 0,85 KN 1 0,97 0,94 0,91 0,87 KS 1 0,97 0,94 0,91 0,87 KTA (1) 1 0,97 0,93 0,9 0,86 KTC (1) 1 0,95 0,9 0,84 (1) Consultateci in caso di condotto sbarre installato: all esterno sotto tetto in alluminio; in involucri di protezione contro gli incendi. Influenza della presenza di armoniche Le correnti armoniche sono generate da carichi non lineari collegati alla rete di distribuzione. Gli esempi classici di carichi non lineari sono: elettronica di potenza (raddrizzatori e convertitori, carica batterie); lampade fluorescenti e al sodio ad alta pressione; apparehi elettronici per ufficio (PC) o per residenziale (TV, forni a microonde). In impianti con neutro distribuito, gli apparehi che producono armoniche di ordine 3 e multiplo, possono causare, sulla barra di neutro, correnti di intensità pari alla corrente di fase. Il tasso armonico può essere determinato nel modo seguente: dove: THDi = tasso armonico relativo ad armoniche di ordine , In = corrente armonica corrispondente all armonica di ordine n (es 25% della fondamentale), I1 = corrente fondamentale a 50Hz. Solitamente il THDi può essere determinato con buona approssimazione considerando solo le armoniche di ordine 3 (preponderante rispetto alle altre armoniche). La corrente risultante sulla barra di neutro è pari a 3 volte il THDI della singola fase. Per i motivi sopra esposti, quando il tasso armonico è superiore al 15% il condotto sbarre deve essere declassato secondo i fattori indicati nelle tabelle della pagina seguente. 101
66 Condotti sbarre Influenza delle temperatura ambiente e della presenza di armoniche utilizzo di condotti KDP, KBA, KBB, KN e KS. Corrente di impiego in presenza di armoniche di 3 ordine e multipli tipo condotto In [A] tasso armonico inferiore al 15% dal 15% al 33% oltre il 33% KDP KBA KBB KN KS utilizzo di condotti KTA e KTC in presenza di armoniche di 3 ordine e multipli tipo condotto In [A] tasso armonico inferiore al 15% dal 15% al 33% oltre il 33% KTA KTC
67 Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Generalità Caduta di tensione La caduta di tensione in un tratto di condotto sbarre senza derivazioni si calcola con la seguente formula: U = k Ib L (rc cos ϕ + xc sen ϕ) ed in percentuale: U% = U. 100 Un dove: Ib [A] è la corrente d impiego del tratto di condotto; L[m] è la lunghezza del tratto; rc[mω/m] è la resistenza di un metro di condotto; xc[mω/m] è la reattanza di un metro di condotto; Un è la tensione nominale dell impianto; cos ϕ è il fattore di potenza del carico; k è un fattore che tiene conto del tipo di distribuzione in condotto k = 2 per sistemi monofase e bifase; k = e per sistemi trifase. Le tabelle alle pagine seguenti (1A, 2A, 1B, 2B, 1C, 2C) forniscono i valori di U% nei condotti Canalis per diversi valori di cos ϕ. Per il calcolo di questi valori sono state assunte le seguenti ipotesi: tensione nominale del sistema pari a 400 V; condotti trifasi con carico equilibrato sulle tre fasi; resistenza del condotto considerata a temperatura ambiente pari a 35 C e condotto percorso dalla corrente nominale (anche nel caso in cui la corrente d impiego del condotto è inferiore alla corrente nominale del condotto); Per tutti i condotti KDP, KBA, KBB, KN, KS, KTA e KTC è stata ipotizzata la condizione di carico uniformemente distribuito lungo il condotto di lunghezza L. Nota 1: in caso di carico concentrato all estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore di caduta di tensione letto in tabella per 2. Nota 2: in caso di corrente d impiego inferiore alla corrente nominale del condotto per determinare il valore della caduta di tensione nel tratto di condotto oorre moltiplicare il dato della tabella per il rapporto Ib/Inc. Esempi di calcolo della caduta di tensione nei condotti Si consideri un condotto KN40 avente le seguenti caratteristiche d impiego: rete trifase: cos ϕ = 0.9, Ib condotto = 36 A, Ib I derivazione = 20 A, Ib II derivazione = 16 A, L I tratto = 30 m, L II tratto = 20 m. Per il calcolo della U% si fa riferimento alla tabella 3A. U% I tratto = (36/40). 1,42 x 2 = 2.55% U% II tratto = (16/40). 0,95 x 2 = 0.76% U% = U% I tratto + U% II tratto = 3,31% 103
68 Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Calcolo tabella 1A - caduta di tensione espressa in valore % per cosj = 0,7 tensione 400 V / carico uniformemente distribuito tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m] KDP ,06 0,13 0,19 0,25 0,31 0,38 0,44 0,5 0,56 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1, ,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1, ,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 1,5 1,75 2 2,25 2,5 KBA e KBB ,07 0,14 0,21 0,28 0,34 0,41 0,48 0,55 0,62 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1, ,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 20 0,14 0,28 0,41 0,55 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1,38 1,65 1,93 2,2 2,48 2, ,17 0,34 0,52 0,69 0,86 1,03 1,2 1,38 1,55 1,72 2,06 2,41 2,75 3,09 3,44 KBA e KBB ,04 0,09 0,13 0,18 0,22 0,26 0,31 0,35 0,4 0,44 0,53 0,62 0,7 0,79 0, ,06 0,11 0,17 0,22 0,28 0,33 0,39 0,44 0,5 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 25 0,07 0,14 0,21 0,28 0,34 0,41 0,48 0,55 0,62 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1, ,09 0,18 0,26 0,35 0,44 0,53 0,62 0,7 0,79 0,88 1,06 1,23 1,41 1,58 1, ,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 KN ,19 0,38 0,56 0,75 0,94 1,13 1,32 1,5 1,69 1,88 2,26 2,63 3,01 3,38 3,76 KN ,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,76 0,88 1,01 1,13 1,26 1,51 1,76 2,02 2,27 2,52 KN ,1 0,19 0,29 0,39 0,48 0,58 0,67 0,77 0,87 0,96 1,16 1,35 1,54 1,73 1,93 KN ,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,7 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,86 2,09 2,32 Nota: in caso di carico concentrato all estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2. tabella 1B - caduta di tensione espressa in valore % per cosj = 0,7 tensione 400 V / carico all estremità tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] Lunghezza [m] KS ,27 0,53 0,8 1,06 1,33 1,59 1,86 2,12 2,39 2,65 3,18 3,71 4,24 4,77 5, ,22 0,46 0,67 0,9 1,12 1,34 1,57 1,79 2,02 2,24 2,69 3,14 3,58 4,03 4, ,21 0,43 0,64 0,85 1,06 1,28 1,49 1,7 1,91 2,13 2,55 2,98 3,4 3,83 4, ,21 0,42 0,63 0,84 1,05 1,26 1,47 1,68 1,89 2,1 2,52 2,94 3,36 3,78 4, ,16 0,33 0,49 0,65 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3, ,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,13 1,32 1,51 1,7 1,89 2,27 2,65 3,02 3,4 3, ,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3, ,2 0,4 0,6 0,8 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2 2,4 2,8 3,2 3,6 4 KTA ,14 0,28 0,41 0,55 0,69 0,83 0,97 1,1 1,24 1,38 1,66 1,93 2,21 2,48 2, ,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,17 1,3 1,56 1,82 2,08 2,34 2, ,13 0,27 0,4 0,54 0,67 0,81 0,94 1,08 1,21 1,34 1,61 1,88 2,15 2,42 2, ,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,82 0,95 1,09 1,22 1,36 1,63 1,9 2,18 2,45 2, ,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,81 0,95 1,08 1,22 1,35 1,62 1,89 2,16 2,43 2, ,14 0,28 0,41 0,55 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1,38 1,65 1,93 2,2 2,48 2, ,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,82 0,95 1,09 1,22 1,36 1,63 1,9 2,18 2,45 2, ,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 KTC ,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2, ,1 0,21 0,31 0,42 0,52 0,63 0,73 0,84 0,94 1,05 1,26 1,46 1,67 1,88 2, ,11 0,22 0,32 0,43 0,54 0,65 0,76 0,86 0,97 1,08 1,3 1,51 1,73 1,94 2, ,11 0,21 0,32 0,42 0,53 0,63 0,74 0,84 0,95 1,05 1,26 1,47 1,68 1,89 2, ,11 0,23 0,34 0,45 0,56 0,68 0,79 0,9 1,01 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2, ,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2, ,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2, ,35 0,7 1,05 1,4 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5 4,2 4,9 5,6 6,3 7 Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per
69 tabella 2A - caduta di tensione espressa in valore % per cosj = 0,8 tensione 400 V / carico uniformemente distribuito tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m] KDP ,07 0,15 0,22 0,29 0,36 0,44 0,51 0,58 0,65 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1, ,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,7 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,86 2,09 2, ,15 0,29 0,44 0,58 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45 1,74 2,03 2,32 2,61 2,9 KBA e KBB ,08 0,15 0,23 0,31 0,38 0,46 0,53 0,61 0,69 0,76 0,92 1,07 1,22 1,37 1, ,12 0,24 0,37 0,49 0,61 0,73 0,85 0,98 1,1 1,22 1,46 1,71 1,95 2,2 2, ,15 0,31 0,46 0,61 0,76 0,92 1,07 1,22 1,37 1,53 1,83 2,14 2,44 2,75 3, ,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,14 1,33 1,53 1,72 1,91 2,29 2,67 3,05 3,43 3,81 KBA e KBB ,05 0,1 0,15 0,2 0,25 0,3 0,35 0,4 0,45 0,5 0,6 0,7 0,8 0, ,06 0,13 0,19 0,25 0,31 0,38 0,44 0,5 0,56 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1, ,08 0,16 0,23 0,31 0,39 0,47 0,55 0,63 0,7 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1, ,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1, ,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 1,5 1,75 2 2,25 2,5 KN ,21 0,43 0,64 0,85 1,06 1,28 1,49 1,7 1,91 2,13 2,55 2,98 3,4 3,83 4,25 KN ,14 0,28 0,42 0,56 0,7 0,85 0,99 1,13 1,27 1,41 1,69 1,97 2,26 2,54 2,82 KN ,11 0,21 0,32 0,42 0,53 0,63 0,74 0,84 0,95 1,05 1,26 1,47 1,68 1,89 2,1 KN ,13 0,27 0,4 0,54 0,67 0,8 0,94 1,07 1,21 1,34 1,61 1,88 2,14 2,41 2,68 Nota: in caso di carico concentrato all estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2. tabella 2B - caduta di tensione espressa in valore % per cosj = 0,8 tensione 400 V / carico all estremità tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m] KS ,3 0,59 0,89 1,18 1,48 1,77 2,07 2,36 2,66 2,95 3,54 4,13 4,72 5,31 5, ,24 0,49 0,73 0,98 1,22 1,46 1,71 1,95 2,2 2,44 2,93 3,42 3,9 4,39 4, ,22 0,44 0,66 0,88 1,09 1,31 1,53 1,75 1,97 2,19 2,63 3,06 3,5 3,94 4, ,22 0,44 0,66 0,88 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 2,64 3,08 3,52 3,96 4, ,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3, ,2 0,41 0,61 0,82 1,02 1,23 1,43 1,64 1,84 2,05 2,46 2,87 3,28 3,69 4, ,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3, ,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5 KTA ,15 0,3 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,22 1,37 1,52 1,82 2,13 2,43 2,74 3, ,14 0,28 0,42 0,56 0,7 0,84 0,98 1,12 1,26 1,4 1,68 1,96 2,24 2,52 2, ,18 0,29 0,44 0,59 0,73 0,88 1,03 1,18 1,32 1,47 1,76 2,06 2,35 2,64 2, ,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2, ,15 0,29 0,44 0,58 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45 1,74 2,03 2,32 2,61 2, ,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2, ,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2, ,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 KTC ,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,69 0,81 0,92 1,04 1,15 1,38 1,61 1,84 2,07 2, ,11 0,22 0,33 0,45 0,56 0,67 0,78 0,89 1 1,11 1,34 1,56 1,78 2 2, ,11 0,22 0,34 0,45 0,56 0,67 0,78 0,9 1,01 1,12 1,34 1,57 1,79 2,02 2, ,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2, ,11 0,23 0,34 0,45 0,56 0,68 0,79 0,9 1,01 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2, ,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2, ,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2, ,38 0,75 1,13 1,5 1,88 2,25 2,63 3 3,38 3,75 4,5 5,25 6 6,75 7,5 Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per
70 Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Calcolo tabella 3A - caduta di tensione espressa in valore % per cosj = 0,9 tensione 400 V / carico uniformemente distribuito tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m] KDP ,08 0,16 0,24 0,33 0,41 0,49 0,57 0,65 0,73 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1, ,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,17 1,3 1,56 1,82 2,08 2,34 2,6 20 0,16 0,33 0,49 0,65 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3,25 KBA e KBB ,08 0,17 0,25 0,34 0,42 0,5 0,59 0,67 0,75 0,84 1,01 1,17 1,34 1,51 1, ,13 0,27 0,4 0,54 0,67 0,8 0,94 1,07 1,21 1,34 1,61 1,88 2,14 2,41 2, ,17 0,34 0,5 0,67 0,84 1,01 1,17 1,34 1,51 1,68 2,01 2,35 2,68 3,02 3, ,21 0,42 0,63 0,84 1,05 1,26 1,47 1,68 1,88 2,09 2,51 2,93 3,35 3,77 4,19 KBA e KBB ,06 0,11 0,17 0,22 0,28 0,34 0,39 0,45 0,5 0,56 0,67 0,78 0,9 1,01 1, ,07 0,14 0,21 0,28 0,35 0,42 0,49 0,56 0,63 0,7 0,84 0,98 1,12 1,26 1,4 25 0,09 0,18 0,26 0,35 0,44 0,53 0,61 0,7 0,79 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1, ,11 0,22 0,34 0,45 0,56 0,67 0,78 0,9 1,01 1,12 1,34 1,57 1,79 2,02 2, ,14 0,28 0,42 0,56 0,7 0,84 0,98 1,12 1,26 1,4 1,68 1,96 2,24 2,52 2,8 KN ,24 0,47 0,71 0,95 1,19 1,42 1,66 1,9 2,13 2,37 2,84 3,32 3,79 4,27 4,74 KN ,15 0,31 0,46 0,62 0,77 0,93 1,08 1,23 1,39 1,54 1,85 2,16 2,47 2,78 3,09 KN ,11 0,22 0,33 0,45 0,56 0,67 0,78 0,89 1 1,11 1,34 1,56 1,78 2 2,23 KN ,14 0,28 0,43 0,57 0,71 0,85 0,99 1,14 1,28 1,42 1,7 1,99 2,27 2,56 2,84 Nota: in caso di carico concentrato all estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2. tabella 3B - caduta di tensione espressa in valore % per cosj = 0,9 tensione 400 V / carico all estremità tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m] KS ,33 0,65 0,98 1,3 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3,25 3,9 4,55 5,2 5,85 6, ,26 0,53 0,79 1,06 1,32 1,58 1,85 2,11 2,38 2,64 3,17 3,7 4,22 4,75 5, ,23 0,45 0,68 0,9 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25 2,7 3,15 3,6 4,05 4, ,22 0,44 0,66 0,88 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 2,64 3,08 3,52 3,96 4, ,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3, ,2 0,41 0,61 0,82 1,02 1,23 1,43 1,64 1,84 2,05 2,46 2,87 3,28 3,69 4, ,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3, ,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5 KTA ,16 0,32 0,49 0,65 0,81 0,97 1,13 1,3 1,46 1,62 1,94 2,27 2,59 2,92 3, ,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2, ,16 0,31 0,47 0,63 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1,56 1,88 2,19 2,5 2,81 3, ,15 0,3 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,22 1,37 1,52 1,82 2,13 2,43 2,74 3, ,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2, ,16 0,31 0,47 0,63 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1,56 1,88 2,19 2,5 2,81 3, ,15 0,3 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,22 1,37 1,52 1,82 2,13 2,43 2,74 3, ,16 0,32 0,48 0,64 0,8 0,96 1,12 1,28 1,44 1,6 1,92 2,24 2,56 2,88 3,2 KTC ,12 0,24 0,35 0,47 0,59 0,71 0,82 0,94 1,06 1,18 1,41 1,65 1,88 2,12 2, ,11 0,23 0,34 0,46 0,57 0,69 0,8 0,92 1,03 1,15 1,38 1,61 1,84 2,07 2, ,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,7 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,86 2,09 2, ,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2, ,11 0,23 0,34 0,45 0,56 0,68 0,79 0,9 1,01 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2, ,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2, ,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2, ,41 0,83 1,24 1,65 2,06 2,48 2,89 3,3 3,71 4,13 4,95 5,78 6,6 7,43 8,25 Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per
71 tabella 4A - caduta di tensione espressa in valore % per cosj = 1 tensione 400 V / carico uniformemente distribuito tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m] KDP ,09 0,18 0,27 0,36 0,45 0,54 0,63 0,72 0,81 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 16 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2, ,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6 KBA e KBB ,09 0,18 0,27 0,36 0,45 0,54 0,63 0,72 0,81 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 16 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2, ,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6 25 0,23 0,45 0,68 0,9 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25 2,7 3,15 3,6 4,05 4,5 KBA e KBB ,06 0,12 0,18 0,24 0,3 0,36 0,42 0,48 0,54 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 20 0,08 0,15 0,23 0,3 0,38 0,45 0,53 0,6 0,68 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 25 0,09 0,19 0,28 0,38 0,47 0,56 0,66 0,75 0,84 0,94 1,13 1,31 1,5 1,69 1, ,12 0,24 0,36 0,48 0,06 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4 40 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 KN ,26 0,52 0,77 1,03 1,29 1,55 1,81 2,06 2,32 2,58 3,1 3,61 4,13 4,64 5,16 KN ,16 0,33 0,49 0,66 0,82 0,98 1,15 1,31 1,47 1,64 1,97 2,29 2,62 2,95 3,28 KN ,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 KN ,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,82 0,95 1,09 1,22 1,36 1,63 1,9 2,18 2,45 2,72 Nota: in caso di carico concentrato all estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2. tabella 4B - caduta di tensione espressa in valore % per cosj = 1 tensione 400 V / carico all estremità tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m] KS ,35 0,69 1,04 1,38 1,73 2,07 2,42 2,76 3,11 3,45 4,14 4,83 5,52 6,21 6, ,27 0,54 0,8 1,07 1,34 1,61 1,88 2,14 2,41 2,68 3,22 3,75 4,29 4,82 5, ,21 0,43 0,64 0,85 1,06 1,28 1,49 1,7 1,91 2,13 2,55 2,98 3,4 3,83 4, ,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3, ,16 0,33 0,49 0,65 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3, ,17 0,35 0,52 0,69 0,87 1,04 1,21 1,39 1,56 1,73 2,08 2,43 2,77 3,12 3, ,16 0,32 0,48 0,64 0,8 0,96 1,12 1,28 1,44 1,6 1,92 2,24 2,56 2,88 3, ,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 1,5 1,75 2 2,25 2,5 KTA ,17 0,33 0,5 0,66 0,83 1 1,16 1,33 1,49 1,66 1,99 2,32 2,66 2,99 3, ,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2, ,15 0,31 0,46 0,61 0,77 0,92 1,07 1,23 1,38 1,53 1,84 2,14 2,45 2,76 3, ,15 0,3 0,44 0,59 0,74 0,89 1,04 1,18 1,33 1,48 1,78 2,07 2,37 2,66 2, ,15 0,29 0,44 0,58 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45 1,74 2,03 2,32 2,61 2, ,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2, ,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2, ,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 KTC ,11 0,22 0,32 0,43 0,54 0,65 0,75 0,86 0,97 1,08 1,29 1,51 1,72 1,94 2, ,1 0,21 0,31 0,42 0,52 0,63 0,73 0,84 0,94 1,05 1,26 1,46 1,67 1,88 2, ,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1, ,1 0,19 0,29 0,38 0,48 0,57 0,67 0,76 0,86 0,95 1,14 1,33 1,52 1,71 1, ,09 0,19 0,28 0,38 0,47 0,56 0,66 0,75 0,84 0,94 1,13 1,31 1,5 1,69 1, ,1 0,21 0,31 0,42 0,52 0,62 0,73 0,83 0,94 1,04 1,25 1,46 1,66 1,87 2, ,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1, ,41 0,83 1,24 1,65 2,06 2,48 2,89 3,3 3,71 4,13 4,95 5,78 6,6 7,43 8,25 Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per
72 Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Calcolo Nota: Nel caso in cui i valori della I a monte e della lunghezza del tratto di condotto non risultino in tabella considerare i seguenti valori: I a monte: valore immediatamente superiore; lunghezza tratto condotto: valore immediatamente inferiore. In entrambi i casi l I a valle individuata è superiore a quella effettiva, l approssimazione è dunque nel senso della maggiore sicurezza. 108 Determinazione dell I a valle di un tratto di condotto sbarre prefabbricato in funzione dell I a monte Le tabelle qui riportate permettono di determinare il valore della corrente di cortocircuito trifase in un punto della rete a valle di un tratto di condotto sbarre, conoscendo: la corrente di cortocircuito trifase a monte del condotto; la lunghezza del tratto di condotto ed il tipo di condotto. Determinato il valore di corrente di cortocircuito a valle, è possibile dimensionare correttamente l interruttore automatico a valle del tratto di condotto (Pdi > I) e verificare che quest ultimo protegga contro il cortocircuito l eventuale cavo, condotto o sistema sbarre che si trova a valle dell interruttore stesso. Nel caso di condotto con molte linee in derivazione protette da interruttori automatici è preferibile dal punto di vista della sicurezza e della semplicità di calcolo scegliere il potere d interruzione degli interruttori in derivazione sulla base della corrente di cortocircuito all inizio del condotto e non della corrente di cortocircuito nel punto in cui si ha la derivazione. tipo di Condotto lunghezza del condotto [m] KDP20 2,9 4,0 5,5 6,6 11,1 16,3 KBA25/KBB25 1,6 2,0 2,9 4,0 5,5 6,6 11,1 16,8 KBA40/KBB40 2,6 3,9 4,8 6,8 9,7 13,1 15,8 26,7 40,4 KN40 1,5 2,2 2,7 4,0 5,5 7,4 9,0 15,2 22,9 KN63 1,3 1,8 2,5 3,5 5,2 6,5 9,4 13,3 18,2 22,0 37,3 56,5 KN100 2,6 3,6 5,1 7,2 11,1 14,1 20,6 29,6 40,5 50,0 84,1 127,5 KN160 2,0 3,2 4,5 6,6 9,4 14,5 18,6 27,4 40,0 54,3 66,0 113,2 171,9 KS100 1,4 2,2 3,0 4,2 5,8 8,7 10,9 15,7 22,4 30,5 37,0 62,7 94,3 KS160 1,0 1,6 2,6 4,0 5,6 8,0 11,3 17,5 22,1 32,1 46,1 63,1 76,7 KS250 1,3 2,2 3,6 5,8 8,4 12,5 18,0 28,4 37,0 54,2 78,9 109,0 133,0 KS400 1,1 1,7 2,9 4,9 8,1 11,8 18,0 26,5 42,4 55,1 82,6 121,2 KS500 2,0 3,0 5,2 8,7 14,0 20,3 30,0 44,0 69,5 89,7 133,3 194,2 KS630 2,1 3,2 5,5 9,3 15,1 22,1 33,0 48,6 77,7 100,7 150,4 219,9 KS800 2,6 4,0 6,9 11,7 19,2 28,2 42,8 63,0 101,8 132,4 199,0 KS1000 2,8 4,3 7,5 12,8 21,1 31,3 47,9 71,3 116,2 152,0 230,0 KTC ,0 9,0 15,4 25,7 41,0 59,1 87,5 126,3 198,5 256,0 380,0 KTC ,3 12,6 21,4 35,7 57,2 83,0 122,3 176,5 278,0 KTC ,2 14,0 24,0 40,0 64,6 93,7 139,6 202,5 KTC ,1 16,9 29,1 48,9 79,2 115,3 173,1 254,0 KTC ,4 20,5 35,3 59,5 96,7 141,3 212,5 KTC ,6 26,8 46,0 77,2 124,6 181,2 271,0 KTC ,1 32,1 55,2 93,2 151,4 221,3 KTC ,6 18,8 31,0 49,7 76,3 106,5 KTA800 4,8 7,2 11,9 19,0 29,2 40,6 58,1 81,3 124,0 158,0 KTA ,1 9,5 15,2 25,0 38,2 53,6 77,2 109,0 168,0 KTA ,1 11,0 17,7 29,0 45,1 63,7 92,2 130,0 202,0 KTA ,7 13,1 22,0 36,0 56,5 80,3 117,0 167,0 257,0 KTA ,8 16,0 26,7 43,9 69,1 98,4 144,0 205,0 KTA ,0 20,5 34,5 56,3 88,2 124,8 182,0 258,0 KTA ,0 26,0 43,0 70,8 111,7 159,3 233,2 KTA ,4 28,0 47,0 78,0 125,0 180,0 265,0 I a monte [ka] I a valle [ka] , ,6 61,4 51,5 40,8 31,5 21,9 17,6 12,4 8,7 6,4 5,3 3,1 2, ,2 67,2 57,5 48,8 39,1 30,5 21,4 17,3 12,2 8,6 6,4 5,3 3,1 2, ,2 72,9 68,2 61,5 53,3 45,7 37,1 29,3 20,8 16,9 12 8,5 6,3 5,2 3,1 2, ,4 64,5 60,9 55,5 48,7 42,3 34,8 27,9 20,1 16,5 11,8 8,4 6,2 5,2 3,1 2, , ,2 49,2 43,8 38,6 32,3 26,2 19,2 15,9 11,5 8,3 6,2 5,1 3, ,4 42, ,5 35,2 31,8 27, ,5 14,7 10, ,7 38,1 36,8 34,8 32,2 29,3 25,7 21, ,3 10,6 7,9 5, ,6 32, ,9 26,7 23,9 20,6 16,3 13,9 10,4 7,8 5,9 4, esempio 29,3 28,9 28,2 27,1 25,5 23,8 21,7 19,1 15,4 13,3 10,1 7,6 5,8 4, ,5 24,3 23, ,9 20,7 19,2 17,2 14,3 12,5 9,7 7,4 5,7 4, ,6 21, ,4 19,6 18,6 17,5 15,9 13,4 11,9 9,4 7,3 5,6 4,8 2, ,8 14,7 14,5 14,2 13,8 13,3 12, ,7 9,7 8,1 6,5 5,2 4,5 2, ,9 9,9 9,8 9,6 9,4 9,1 8,8 8,3 7,6 7,1 6,2 5,3 4,4 3,9 2,6 1, ,9 6,8 6,7 6,6 6,4 6,2 5, ,4 3,8 3,4 2,4 1, ,9 4,9 4,8 4,7 4,5 4,3 4,1 3,8 3,4 3 2,8 2,1 1, ,9 3,9 3,8 3,7 3,5 3,4 3,2 2,9 2,6 2,5 1,9 1,5 Nota 1: la tabella è stata calcolata considerando: tensione trifase: 400 V; condotti sbarre alla temperatura ambiente di 20 C Nota 2: per una tensione trifase concatenata di 230 V, dividere le lunghezze in tabella per 1,732.
73 Tabelle di coordinamento Ue = 415 V La scelta di un interruttore per la protezione di un condotto sbarre prefabbricato deve essere fatta tenendo conto: delle regole abituali per la taratura del relé termico dell'interruttore, quindi: IB Ir Inc dove: IB è la corrente d impiego, Ir è la corrente di regolazione termica dell interruttore, Inc è la corrente nominale del condotto; della tenuta elettrodinamica del condotto, cioè la corrente di cresta limitata Icr dall'interruttore deve essere inferiore alla tenuta elettrodinamica (o corrente di cresta ammissibile) del condotto; del limite termico massimo [A 2 s] ammissibile dal condotto, che deve essere superiore all energia specifica [I 2 t] lasciata passare dall interruttore. Tabelle di coordinamento Le tabelle di coordinamento degli interruttori Schneider Electric con i condotti Canalis forniscono direttamente, in funzione del tipo di condotto prefabbricato e del tipo di interruttore di protezione, la corrente di cortocircuito massima alla quale il condotto Canalis è protetto. KDP20 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka Interruttore C60 C60N10/16/20 C60H10/16/20 C60L10/16/20 ic60 ic60n10/16/20 ic60h10/16/20 ic60l10/16/20 NG125 NG125N10/16/20 KBA25 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 25 ka Interruttore C60 C60N10/.../25 C60H10/.../25 C60L10/.../25 C60L10/.../25 ic60 ic60n10/.../25 ic60h10/.../25 ic60l10/.../25 ic60l10/.../25 NG125 NG125N10/.../25 KBB25 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 25 ka Interruttore C60 C60N10/.../25 C60H10/.../25 C60L10/.../25 C60L10/.../25 ic60 ic60n10/.../25 ic60h10/.../25 ic60l10/.../25 ic60l10/.../25 NG125 NG125N10/.../25 KBA40 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 25 ka 50 ka Interruttore C60 C60N10/.../40 C60H10/.../40 C60L40 C60L10/.../25 ic60 ic60n10/.../40 ic60h10/.../40 ic60l40 ic60l10/.../25 NG125 NG125N10/.../40 NG125L10/.../40 KBB40 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 25 ka 50 ka Interruttore C60 C60N10/.../40 C60H10/.../40 C60L40 C60L10/.../25 ic60 ic60n10/.../40 ic60h10/.../40 ic60l40 ic60l10/.../25 NG125 NG125N10/.../40 NG125L10/.../40 109
74 Tabelle di coordinamento Ue = 415 V KNA40 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 25 ka Interruttore C60 C60N40 C60H40 C60L40 ic60 ic60n40 ic60h40 ic60l40 NG125 NG125N10/ /40 Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L 40A KNA63 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 25 ka 50 ka Interruttore C60 C60N63 C60H63 ic60 ic60n63 ic60h63 C120 C120N NG125 NG125N 63 NG125L 63 Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L KNA100 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 25 ka Interruttore C120 C120N NG125 NG125N 100 Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L NSX160B/F/N/H/S/L KNA160 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 25 ka 36 ka 50 ka Interruttore NG125 NG125N125 Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L NSX100B/F/N/H/S/L NSX100N/H/S/L NSX160B/F/N/H/S/L NSX160B/F/N/H/S/L NSX160N/H/S/L NSX250B/F/N/H/S/L NSX250B/F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L 110
75 KSA100 Corrente di corto circuito 25 ka condizionata [ka] Interruttore NG125 NG125N 100 Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L KSA160 Corrente di corto circuito 25 ka 36 ka 50 ka 70 ka 90 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L NSX100F/N/H/S/L NSX100N/H/S/L NSX100H/S/L NSX100S/L NSX160B/F/N/H/S/L NSX160F/N/H/S/L NSX160N/H/S/L NSX160H/S/L NSX250B/F/N/H/S/L NSX250F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L KSA250 Corrente di corto circuito 25 ka 36 ka 50 ka 70 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NSX NSX160B/F/N/H/S/L NSX160F/N/H/S/L NSX160N/H/S/L NSX160H/S/L NSX160S/L NSX160L NSX250B/F/N/H/S/L NSX250F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L NSX250H/S/L NSX250S/L NSX250L NSX400F/N/H/S/L NSX400F/N/H/S/L NSX400N/H/S/L KSA400 Corrente di corto circuito 25 ka 36 ka 50 ka 70 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NSX NSX250B/F/N/H/S/L NSX250F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L NSX250H/S/L NSX250S/L NSX250L NSX400F/N/H/S/L NSX400F/N/H/S/L NSX400N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400S/L NSX400L NSX630F/N/H/S/L NSX630F/N/H/S/L NSX630N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630S/L NSX630L Compact NS NS630b N/H/L NS630b L NS630b L KSA500 Corrente di corto circuito 25 ka 36 ka 50 ka 70 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NSX NSX400F NSX400F NSX400N NSX400H NSX400S NSX400L NSX630F NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L Compact NS NS630b N NS630b N NS630b L KSA630 Corrente di corto circuito y 32 ka 36 ka 50 ka 70 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NSX NSX400F NSX400F NSX400N NSX400H NSX400S NSX400L NSX630F NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L Compact NS NS630b N NS630b L NS630b L NS630bL NS630bL NS800N NS800L NS800L NS800L NS800L Masterpact NT NT06H1 NT06L1 NT06L1 NT06L1 NT06L1 NT08H1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 KSA800 Corrente di corto circuito 36 ka 50 ka 70 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NSX NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L Compact NS NS630bN NS630bL NS630bL NS630bL NS630bL NS800N NS800L NS800L NS800L NS800L NS1000N NS1000L NS1000L NS1000L NS1000L Masterpact NT NT06H1 NT06L1 NT06L1 NT06L1 NT06L1 NT08H1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT10H1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 KSA1000 Corrente di corto circuito 36 ka 50 ka 70 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NS NS800N NS800L NS800L NS800L NS800L NS1000N NS1000L NS1000L NS1000L NS1000L NS1250N Masterpact NT NT08H1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT10H1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT12H1 111
76 Tabelle di coordinamento Ue = 415 V KTA1000 / KTC1000 Corrente di corto circuito 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NS NS800N NS800L NS1000N NS1000L NS1250N Masterpact NT NT08H1 NT08H2 NT08L1 NT10H1 NT10H2 NT10L1 NT12H1 NT12H2 Masterpact NW NW08N1 NW08H1 NW10N1 NW10H1 NW12N1 NW12H1 KTA1000 rinforzato / KTC1000 rinforzato Corrente di corto circuito 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NS NS800N NS800H NS800L NS1000N NS1000H NS1000L NS1250H Masterpact NT NT08H1 NT08H2 NT08L1 NT10H1 NT10H2 NT10L1 NT12H1 NT12H2 Masterpact NW NW08N1 NW08H1 NW08L1 NW10N1 NW10H1 NW10L1 NW12N1 NW12H1 NW12L1 KTA1250 / KTC1350 Corrente di corto circuito 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NS NS1000N NS1000L NS1000L NS1000L NS1000L NS1250N NS1600N Masterpact NT NT10H1 NT10H2 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT12H1 NT12H2 NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW10N1 NW10H1 NW12N1 NW12H1 NW16N1 NW16H1 KTA1250 rinforzato / KTC1350 rinforzato Corrente di corto circuito 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NS NS1000N NS1000H NS1000L NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H Masterpact NT NT10H1 NT10H2 NT10L1 NT12H1 NT12H2 NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW10N1 NW10H1 NW10H1 NW10L1 NW12N1 NW12H1 NW12H1 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16H1 NW16L1 KTA1600 / KTC1600 Corrente di corto circuito 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka 150 ka condizionata [ka] Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H NS1600bN NS2000N Masterpact NT NT12H1 NT12H2 NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW12N1 NW12H1 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16L1 NW20H1 NW20H1 NW20L1 112
77 KTA1600 rinforzato/ KTC1600 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka 150 ka Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H NS1600H NS1600bN NS1600bH NS2000N NS2000H Masterpact NT NT12H1 NT12H2 NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW12N1 NW1H1 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16L1 NW20H1 NW20H1 NW20L1 KTA2000 / KTC2000 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka 150 ka Interruttore Compact NS NS1600bN NS2000N Masterpact NT NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW 16 L1 NW20H1 NW20H1 NW20L1 NW25H1 NW25H1 KTA2000 rinforzato / KTC2000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka 150 ka Interruttore Compact NS NS1600bN NS1600bH NS2000N NS2000H Masterpact NT NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW16H2 NW16L1 NW20H1 NW20H1 NW20H2 NW20L1 NW25H1 NW25H1 NW25H2 KTA2500 / KTC2500 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 65 ka 80 ka 100 ka 150 ka Interruttore Masterpact NW NW20H1 NW20H2 NW20L1 NW20L1 NW25H1 NW25H2 NW32H1 NW32H2 KTA2500 rinforzato/ KTC2500 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 65 ka 80 ka 100 ka 110 ka Interruttore Masterpact NW NW20H1 NW20H2 NW20L1 NW25H1 NW25H2 NW25H3 NW32H1 NW32H2 NW32H3 KTA3200 / KTC3200 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 65 ka 85 ka 100 ka 110 ka Interruttore Masterpact NW NW25H1 NW25H2 NW32H1 NW32H2 NW40H1 NW40H2 NW40bH1 KTA3200 rinforzato/ KTC3200 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 65 ka 100 ka 110 ka Interruttore Masterpact NW NW25H1 NW25H2 NW32H1 NW32H2 NW32H3 NW40H1 NW40H2 NW40H3 NW40bH1 NW40bH2 KTA4000 / KTC4000 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 65 ka 90 ka 100 ka 110 ka Interruttorer Masterpact NW NW32H1 NW32H2 NW40H1 NW40H2 NW40bH1 NW40bH1 NW50H1 NW50H1 KTA4000 rinforzato/ KTC4000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 65 ka 100 ka 110 ka Interruttore Masterpact NW NW32H1 NW32H2 NW32H3 NW40H1 NW40H2 NW40H3 NW40bH1 NW40bH1 NW40bH2 NW50H1 NW50H1 NW50H2 KTC5000 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 65 ka 95 ka Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40bH1 NW50H1 NW63H1 KTC5000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 65 ka 95 ka 120 ka Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40H3 NW40bH1 NW40bH1 NW40bH2 NW50H1 NW50H1 NW50H2 NW63H1 NW63H1 NW63H2 113
78 Tabelle di coordinamento Ue = 690 V KSA100 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka Interruttore Compact NSX NSX100N/H/S/L NSX100S/L NSX100L NSX160N/H/S/L NSX160S/L NSX250N/H/S/L NSX250S/L KSA160 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka Interruttore Compact NSX NSX100N/H/S/L NSX100S/L NSX100L NSX160N/H/S/L NSX160S/L NSX160L NSX250N/H/S/L NSX250S/L NSX250L KSA250 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 35 ka Interruttore Compact NSX NSX160N/H/S/L NSX160S/L NSX160L NSX250N/H/S/L NSX250S/L NSX250L NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400/S/L NSX400L KSA400 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 35 ka Interruttore Compact NSX NSX250N/H/S/L NSX250S/L NSX250L NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400L NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630L Compact NS NS630bN KSA500 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 25 ka 35 ka Interruttore Compact NSX NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400L NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630L Compact NS NS630bN NS800N KSA630 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 30 ka 35 ka Interruttore Compact NSX NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400/S/L NSX400L NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630/S/L NSX630L Compact NS NS630bN NS630bH NS800N NS800H KSA800 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 30 ka 35 ka Interruttore Compact NSX NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630/S/L Compact NS NS630bN NS630bH NS800N NS800H NS1000N NS1000H KSA1000 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 10 ka 15 ka 20 ka 30 ka 35 ka Interruttore Compact NS NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H Masterpact NT NT08H1/H2 NT10H1/H2 NT12H1/H2 Masterpact NW NW08N1 NW10N1 NW12N1 114
79 KTA1000 / KTC1000 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 75 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS800N NS800H Masterpact NT NS1000N NS1250N NS1000H NS1250H NT08H1/H2 NT10H1/H2 NT12H1/H2 Masterpact NW NW08N1 NW08H1 NW10N1 NW10H1 NW12N1 NW12H1 KTA1000 rinforzato / KTC1000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 75 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H Masterpact NT NT08H1/H2 NT10H1/H2 NT12H1/H2 Masterpact NW NW08N1 NW08H1 NW10N1 NW10H1 NW12N1 NW12H1 KTA1250 / KTC1350 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 75 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H Masterpact NT NT10H1/H2 NT12H1/H2 NT16H1/H2 Masterpact NW NW10N1 NW10H1 NW12N1 NW12H1 NW16N1 NW16H1 KTA1250 rinforzato / KTC1350 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 75 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H NS1600bN NS1600bN Masterpact NT NT10H1/H2 NT12H1/H2 NT16H1/H2 Masterpact NW NW10N1 NW10H1 NW10H1 NW10L1 NW12N1 NW12H1 NW12H1 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16H1 NW16L1 KTA1600 / KTC1600 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 75 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H NS1600bN NS2000N Masterpact NT NT12H1/H2 NT16H1/H2 Masterpact NW NW12N1 NW12H1 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16L1 NW20H1 NW20 L1 KTA1600 rinforzato / KTC1600 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 75 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H NS1600bN NS2000N Masterpact NT NT12H1/H2 NT16H1/H2 Masterpact NW NW12N1 NW12H1 NW12H2 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16H2 NW16L1 NW20H1 NW20H2 NW20L1 115
80 Tabelle di coordinamento Ue = 690 V KTA2000 / KTC2000 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 75 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS1600N NS1600H NS1600bN NS2000N NS2500N Masterpact NT NT16H1/H2 Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW20H1 NW16L1 NW20L1 NW25H1 KTA2000 rinforzato / KTC2000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 75 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS1600N NS1600H NS1600bN NS2000N NS2500N Masterpact NT NT16H1/H2 116 Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW20H1 NW25H1 NW16H2 NW20H2 NW25H2 NW16L1 NW20H3 NW25H3 KTA2500 / KTC2500 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 80 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS2000N NS2500N NS3200N Masterpact NT NT16H1/H2 Masterpact NW NW20H1 NW20H2 NW20L1 NW25H1 NW32H1 NW25H2 NW32H2 KTA2500 rinforzato / KTC2500 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 80 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS2000N NS2500N NS3200N Masterpact NT NT16H1/H2 Masterpact NW NW20H1 NW25H1 NW32H1 NW20H2 NW25H2 NW32H2 NW20H3 NW25H3 NW32H3 KTA3200 / KTC3200 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS2500N NS3200N Masterpact NW NW25H1 NW32H1 NW40H1 NW25H2 NW32H2 NW40H2 NW40b H1/H2 KTA3200 rinforzato / KTC3200 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS2500N NS3200N Masterpact NW NW25H1 NW32H1 NW40H1 NW25H2 NW32H2 NW40H2 NW25H3 NW32H3 NW40H3 NW40bH1/2 KTA4000 / KTC4000 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS3200N Masterpact NW NW32H1 NW40H1 NW32H2 NW40H2 NW40bH1/H2 NW50 H1/H2 KTA4000 rinforzato / KTC4000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 100 ka Interruttore Compact NS NS3200N Masterpact NW NW32H1 NW40H1 NW32H2 NW40H2 NW32H3 NW40H3 NW40bH1/H2 NW50H1/H2 KTC5000 Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 85 ka 95 ka Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40H3 NW40bH1/H2 NW50H1/H2 NW63H1/H2 KTC5000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [ka] 30 ka 42 ka 50 ka 65 ka 75 ka 100 ka Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40H3 NW40bH1/H2 NW50H1/H2 NW63H1/H2
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