ORDINANZA N 108 DEL
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- Guglielmo Volpe
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1 ORDINANZA N 108 DEL Oggetto: PROVVEDIMENTI PER LA PREVENZIONE ED IL CONTROLLO DELLE MALATTIE TRASMESSE DA INSETTI VETTORI QUALI LA ZANZARA DEL GENERE AEDES (AEDES ALBOPICTUS E AEGYPTI). IL SINDACO Vista la necessità di intervenire a tutela della salute e dell igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all uomo attraverso la puntura di insetti vettori quali la zanzara del genere aedes; Dato atto che la Lombardia, per quanhto riguarda la sorveglianza entomologica, è considerata AREA B (ai sensi della circolare del Ministero della Salute, con nota del prot. n Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikunguya, Dengue e West Nile Disease 2011 ) ovvero territorio in cui è presente il vettore e in cui si sono verificati casi di Chikunguya/Dengue; Viste la circolare del Ministero della Salute prot. n del avente per oggetto: Sorveglianza dei casi umani di Chikunguya, Dengue e West Nile Disease ed altre arbovirosi e valutazione del rischio di trasmissione in Italia, la circolare prot. n 2991 del avente per oggetto: Infezioni da Virus Zika Misure di prevenxzione e controllo e la circolare prot. n 4776 del avente per oggetto: Aggiornamento su Infezione/Malattia da Virus Zika (MVZ) ; Tenuto conto della presenza ormai diffusa della zanzare Aedes Albopictus e della possibile presenza della zanzara Aedes Aegypti, vettori riconducibili alla trasmissione di numerose malattie infettive tra cui il virus Zika e che pertanto si rende necessario mettere in atto incisive azioni di prevenzione rivolte al contrasto ed al contenimento delle zanzare, in particolare di quelle del genere Aedes, come riportato nella nota della ATS Milano Città Metropolitana in data e protocollata in data al n 17826; Ritenuto di dover provvedere alla regolamentazione ed all imposizione di prescrizioni idonee ad evitare l eventuale insorgere del fenomeno;
2 Visti: RD , n. 1265; Legge n 833/1978 il Regolamento Locale d Igiene l art. 54 del D.Lgs 18 agosto 2000 n. 267, come sostituito dall art. 6 del citato decreto legge, recante Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale e, in particolare, il comma 4 che prevede il potere del sindaco di adottare provvedimenti di carattere contingibile ed urgente nel rispetto dei principi dell ordinamento, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l incolumità e la sicurezza urbana; l art. 50 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, che prevede che in caso dei emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere locale il Sindaco può emettere ordinanze di carattere contingibile ed urgente; il Decreto del Ministero dell Interno del 5 agosto 2008 che disciplina l ambito di applicazione delle disposizioni sopra citate; ORDINA Ai proprietari e responsabili di attività industriali, artigianali, commerciali, e agricole, con particolare riferimento alle attività che comportano lo stoccaggio di materiale all esterno, di: 1. evitare l abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d acqua stagnante anche temporanea; 2. procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l uso effettivo, allo svuotamento dell eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta e allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell infestazione; 3. trattare l acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità; 4. tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, in modo da impedire lo scarico di immondizie e di altri rifiuti e sistemandoli inoltre in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; 5. provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte o improduttive, al taglio periodico dell erba;
3 Ai soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l effettiva disponibilità di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d acqua, aree incolte e aree dismesse di: 1. mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta d acqua stagnante; A tutti i conduttori di orti, di: 1. eseguire l annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l uso; 2. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d acqua in caso di pioggia; 3. chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d acqua; Ai proprietari e responsabili o ai soggetti che comunque ne abbiano l effettiva disponibilità di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiale di recupero, di: 1. adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d acqua, quali ad esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d acqua in pieghe e avvallamenti, oppure lo svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia; 2. assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all aperto, per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica; Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni/pneumatici per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni/pneumatici in generale di: 1. stoccare i copertoni/pneumatici, dopo averli svuotati da eventuali raccolte d acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d acqua sui teli stessi; 2. svuotare i copertoni/pneumatici da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione; Ai responsabili di cantieri, di: 1. evitare raccolte di acqua in bidoni e altri contenitori; qualora l attività richieda la disponibilità di contenitori d acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica, oppure devono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni; 2. sistemare i materiali necessari all attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d acqua; 3. provvedere, in caso di sospensione dell attività del cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche; All interno dei cimiteri i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida, al posto dell acqua. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all aperto. ORDINA ALTRESI
4 In presenza di caso confermato sul territorio cittadino di persona che ha contratto all estero una malattia infettiva (caso importato), o di un caso confermato sul terrritorio cittadino di persona che ha contratto nel luogo di residenza una malattia infettiva (caso autoctono), il cui vettore è riconducibile alla zanzara: caso importato: 1. azione larvicida delle tombinature esistenti nel complesso di residenza del soggetto; 2. svuotamento di tutte le raccolte d acque esistenti nel complesso di residenza del soggetto e trattamento con idonei larvicidi delle raccolte non svuotabili; caso autoctono: 1. azione larvicida delle tombinature esistenti ed azione adulticida delle aree a verde presenti nel complesso di residenza del soggetto; 2. svuotamento di tutte le raccolte d acque esistenti nel complesso di residenza del soggetto e trattamento con idonei larvicidi delle raccolte non svuotabili; 3. azione larvicida ed adulticida in tutti i complessi residenziali presenti nel raggio di 200 metri da quello di residenza del soggetto; DISPONE Che in presenza di casi sospetti o di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo se del caso con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti volte ad ingiungere l esecuzione di detti trattamenti nei confronti di soggetti specificatamente individuati. AVVERTE Che l inosservanza delle disposizioni contenute nel presente provvedimento comporta l applicazione dell art 650 del Codice Penale oltre alle relative sanzioni previste dai disposti normativi e regolamentari; Che la presente ordinanza è da considerare atto di messa in mora ai sensi dell art del codice civile e che autorizzerà l Amministrazione Comunale di Legnano, se ritenuto il caso, all esecuzione dei predetti interventi d ufficio, con ingiunzione delle spese all interessato. Le disposizioni della presente ordinanza sono impartite in applicazione del Regolamento Locale d Igiene per la tutela della salute pubblica e dell ambiente, nonché delle indicazioni contenute nelle circolari citate in premessa; La responsabilità delle inadempienze alla presente ordinanza è attribuita a coloro che risultano avere titolo per disporre legittimamente del sito in cui tali inadempienze saranno riscontrate. DEMANDA Al personale della Polizia Locale, nonché ogni altro agente o ufficiale di polizia giudiziaria a ciò abilitato dalle disposizioni vigenti: 1. la vigilanza, il controllo e la verifica del rispetto della presente ordinanza, anche al fine dell adozione dei provvedimenti di loro competenza; 2. il controllo dei documenti che comprovino lo smaltimento in tempi brevi di materiale stoccato all aperto e/o l acquisto dei prodotti per la disinfestazione o degli attestati di avvenuta bonifica rilasciati da imprese specializzate.
5 INFORMA Che la presente ordinanza viene resa nota mediante pubblicazione di copia all Albo Pretorio Comunale e pubblicazione sul sito del Comune; Che ai sensi dell art. 3 comma 4, della Legge n 241 del , contro il presente atto è ammesso entro 60 giorni dalla notifica ricorso al T.A.R della Regione Lombardia oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, da proporre entro 120 giorni dalla notifica. IL SINDACO (Alberto Centinaio) Il Dirigente del Settore 4 Servizi Tecnici, Ing. E.M. Zanotta dispone la pubblicazione del sopra esteso atto: 1. all Albo Pretorio Comunale 2. sul sito istituzionale del Comune di Legnano La trasmissione del medesimo atto a: 1. al Commissariato di P.S. Legnano; 2. al Comando Compagnia Carabinieri di Legnano; 3. alla Stazione Carabinieri di Legnano 4. alla Prefettura di Milano 5. al Comando di Polizia Locale di Legnano 6. alle Associazioni di Categoria del Comune di Legnano 7. alle Ferrovie dello Stato SF Settore 4 - Servizi Tecnici Il Dirigente (ing. E.M. Zanotta)
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- Considerato inoltre che la presenza di erba alta e sterpaglie favorisce l annidamento degli adulti;
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