PROTOCOLLO DI INTESA TRA LA
|
|
|
- Leonora Viviani
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 PROTOCOLLO DI INTESA TRA LA PREFETTURA DI AREZZO, LA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI AREZZO, GLI ISTITUTI DI CREDITO DELLA PROVINCIA, LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E LE ASSOCIAZIONI ANTIUSURA E ANTIRACKET PER LA PREVENZIONE DEL FENOMENO DELL'USURA E DEL RACKET AREZZO, 24 SETTEMBRE
2 PREMESSO CHE il 14 giugno 2007 è stato sottoscritto il Protocollo di intesa tra la Prefettura di Arezzo, gli Istituti di credito della provincia, le Associazioni di categoria e le Associazioni antiusura ed antiracket, per la prevenzione del fenomeno dell usura e del racket e per la migliore utilizzazione delle risorse del fondo speciale antiusura di cui all art. 15 della Legge n. 108/96; CONSIDERATO CHE, nel quadro delle iniziative relative all istituzione presso le Prefetture dell Osservatorio sul finanziamento all economia previsto dall art. 12, comma 6, del Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, si sono svolte presso la Prefettura di Arezzo alcune riunioni del medesimo Osservatorio nel corso delle quali è emerso che la crisi economica in atto e le conseguenti contrazioni nei flussi di credito possono costituire fattori di rischio rilevanti per un possibile espandersi del fenomeno criminale dell usura; RITENUTO CHE, ai fini della prevenzione dei predetti fenomeni, appare opportuno migliorare le possibilità di incontro fra domanda ed offerta di credito legale, in particolare fra coloro che si trovano in crisi di liquidità - e sono garantiti da un Consorzio Garanzia Fidi o dalla Fondazione Toscana per la prevenzione dell usura - e gli istituti di credito che hanno sottoscritto il presente Protocollo; VERIFICATA, nel corso della riunione tenutasi il 23 giugno 2009, la disponibilità degli istituti bancari aderenti al Protocollo a migliorare l iter per la concessione di finanziamenti, in particolare per ciò che riguarda l individuazione di regole uniformi per la valutazione delle richieste da parte delle banche, per ridurre il più possibile i tempi istruttori, con l assicurazione di tempi rapidi per l erogazione delle relative somme; PRESO ATTO della disponibilità dei predetti istituti di credito ad abbreviare i tempi di risposta sulle richieste di finanziamento avanzate da soggetti garantiti -in base all art. 15 della Legge 108/96- da un Consorzio garanzia fidi della provincia o dalla Fondazione Toscana per la Prevenzione dell Usura, nonché a migliorare il valore del moltiplicatore applicato al rapporto garanzia prestata/prestito erogato; RAVVISATA L OPPORTUNITÀ, a seguito di verifica congiunta, di adottare modifiche in senso migliorativo degli accordi assunti con il citato Protocollo sostituendo integralmente gli att. 4 e 5, ferme restando le determinazioni precedentemente assunte con il protocollo di intesa sottoscritto in data14 giugno 2007, di cui si riportano integralmente le parti alle quali non sono state apportate modifiche; SI CONCORDA 2
3 ART. 1 (Attività dell Osservatorio) La Prefettura di Arezzo, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Arezzo, le Banche, le Associazioni di categoria ed i Confidi, firmatari del presente Protocollo", si impegnano a costituire un "Osservatorio" con sede nella Prefettura di Arezzo, volto ad effettuare una verifica periodica delle Convenzioni stipulate tra Banche, Fondazioni e Confidi - finalizzate all uso dei fondi assegnati :per la prevenzione del fenomeno dell usura (art. 15 della legge n. 108/96) - nonché ad accertare il livello di reale utilizzo dei fondi in questione. L' "Osservatorio", attesa l' incidenza del fenomeno usuraio in provincia, si riunisce alla bisogna e comunque almeno una volta l' anno, su convocazione del Prefetto. ART. 2 (Finalità) Il Protocollo ha la finalità di: intensificare la collaborazione tra i soggetti firmatari in funzione di prevenzione del fenomeno dell' usura; attivare procedure operative più snelle ed efficaci per la migliore utilizzazione dei fondi antiusura di cui all'art. 15 della legge n. 108/96; potenziare il rapporto tra Banche, Fondazioni ed Associazioni antiusura nella prospettiva di una maggiore operatività degli anzidetti fondi per le famiglie ed altri soggetti che non hanno accesso ai Confidi. ART. 3 (Referente per i finanziamenti) Le banche aderenti al presente protocollo si impegnano, entro il termine del 31 luglio 2007¹, ad individuare al proprio interno uno o più soggetti con adeguata capacità professionale con il compito di seguire l' iter istruttorio delle pratiche di fido relative all'utilizzo dei Fondi di prevenzione dell'usura (art. 15 della legge n. 108/1996) e di interloquire con i Confidi; nonché con le Fondazioni e le Associazioni antiusura e antiracket (di seguito denominate Fondazioni e Associazioni) in convenzione con le Banche stesse. I nominativi dei referenti dovranno essere comunicati alla Prefettura di Arezzo. ¹ Per effetto della sottoscrizione del nuovo testo del protocollo il termine è da intendersi fissato al 31 ottobre
4 Art. 4 (Rapidità di risposte 2 ) Le Banche aderenti al presente Protocollo si impegnano, tenendo nella massima considerazione le relazioni dei Confidi, nonché della Fondazione Toscana per la prevenzione dell usura, per quanto riguarda, in particolare, il rapporto garanzia/credito erogato, ad assumere le decisioni sulle proposte di finanziamento in tempi rapidi, rapportabili, in media, a 15 giorni e comunque non superiori a 30 giorni e, acquisita la necessaria documentazione, ad erogare negli stessi tempi le somme relative. Art. 5 (Moltiplicatore³) Le Banche, i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni aderenti al presente Protocollo si impegnano a prevedere, all interno delle singole convenzioni già stipulate, i moltiplicatori da applicare, con riferimento ai fondi antiusura, nella misura minima di 2, per i prestiti a privati, e nella misura minima di 4 per i prestiti ad imprese (ivi comprese le ditte individuali e le imprese famigliari), salvo specifiche situazioni che potranno essere aggiornate soltanto in misura crescente. 2 Si riporta di seguito il testo dell art. 4 di cui al protocollo di intesa sottoscritto in data 14 giugno 2007: Dal momento della presentazione della proposta di finanziamento da parte dei Confidi, delle Fondazioni e Associazioni, corredata dalla documentazione indicata nella convenzione, la relativa decisione è assunta dalla Banca in tempi ragionevoli, di norma non superiori a trenta giorni. ³ Si riporta di seguito il testo dell art. 5 di cui al protocollo di intesa sottoscritto in data 14 giugno 2007: Le Banche, i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni individueranno all'interno delle singole convenzioni stipulate il moltiplicatore da applicare con riferimento ai fondi antiusura a disposizione dei Confidi, delle Fondazioni e delle Associazioni, da comunicare alla Prefettura di Arezzo. Le Banche, i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni convengono, previa verifica dei livelli di insolvenza, di procedere ad un eventuale aggiornamento dei moltiplicatori contenuti nelle convenzioni. Tale attività di verifica sarà effettuata con cadenza annuale. 4
5 ART. 6 (Soggetti beneficiari) Le Banche, i Confidi, 1e Fondazioni e le Associazioni convengono che nell' esame del merito creditizio del soggetto richiedente l' affidamento, non possa essere considerata di per sé pregiudizievole la condizione di "protestato" e non possa esserlo in ogni caso se vi è stata la cancellazione. Le Banche, i Confidi, 1e Fondazioni e le Associazioni si impegnano, altresì, ad una valutazione approfondita dei singoli casi, con particolare riferimento a quelli in cui la garanzia complessivamente offerta copra il 100% del rischio. Le Banche, i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni si impegnano, inoltre, a prestare una particolare attenzione nella valutazione del merito creditizio nei confronti di quegli operatori economici che si siano opposti al racket e che abbiano presentato una domanda di elargizione, anche sulla base di una segnalazione alle associazioni riconosciute ai sensi dell'art. 13 della legge n. 44/1999. ART. 7 (Promozione) I firmatari del presente "'Protocollo" si impegnano a promuovere iniziative di informazione, d intesa con la Prefettura, allo scopo di far conoscere l' opportunità di utilizzo di detti fondi antiusura, recependo l eventuale disponibilità dei mass media operanti sul territorio. ART. 8 (Soggetti firmatari) Al presente protocollo possono aderire, anche successivamente tutti i soggetti riconosciuti ai sensi dell art. 15 della legge 108/96. 5
6 Arezzo, 24 settembre 2009 Soggetti firmatari: Il Prefetto di Arezzo C.C.I.A.A. Associazione Provinciale Industriali Associazione Provinciale Commercianti Confesercenti API CONFAPI Associazione Piccole e medie imprese C.N.A. Confartigianato Imprese Lega Regionale Toscana Cooperative Confcooperative 6
7 Federazione Provinciale Coldiretti Unione Provinciale Agricoltori Confederazione Italiana Agricoltori Fondazione Toscana per la Prevenzione dell Usura Artigiancredito Toscana Arciconfraternita Misericordia Credito Cooperativo di Anghiari e Stia Monte dei Paschi di Siena Banca Etruria Unicredit Banca di Roma 7
8 Banca Popolare di Cortona Cassa di Risparmio di Cesena Cassa di Risparmio di San Miniato Banca Carifirenze Intesa Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza Cassa di Risparmio di Città di Castello Banca Valdichiana Credito Cooperativo Tosco-Umbro Banca del Valdarno Credito Cooperativo 8
PER LA PREVENZIONE DEL FENOMENO DELL USURA E DEL RACKET E LA RIDUZIONE DEI TEMPI PER L ACCESSO AL CREDITO
PROTOCOLLO DI INTESA TRA LA PREFETTURA DI SIENA, GLI ISTITUTI DI CREDITO DELLA PROVINCIA, LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E LE ASSOCIAZIONI ANTIUSURA E ANTIRACKET PER LA PREVENZIONE DEL FENOMENO DELL USURA
Prefettura-Ufficio territoriale del Governo di Cremona
PROTOCOLLO D INTESA TRA LA PREFETTURA DI CREMONA, L ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, LE BANCHE ED I CONFIDI DELLA PROVINCIA DI CREMONA, LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DEGLI OPERATORI ECONOMICI DELLA PROVINCIA
Finimpresa s.r.l. ACCORDO QUADRO REGIONALE TESORERIA Condizioni accordo del 15 ottobre Associati C.N.A. Modena e Imola
ACCORDO QUADRO REGIONALE TESORERIA Condizioni accordo del 15 ottobre 2013 Associati C.N.A. Modena e Imola Aggiornato 30/06/2017 Valido nel mese LUGLIO 2017 ISTITUTI DI CREDITO CONVENZIONATI ACCORDO REGIONALE
COMUNE DI VIGGIANO PROVINCIA DI POTENZA AREA: AREA F SPORTELLO SVILUPPO
COMUNE DI VIGGIANO PROVINCIA DI POTENZA AREA: AREA F SPORTELLO SVILUPPO DETERMINAZIONE N DetSet 00274/207 del 06/0/207 Responsabile dell'area: SIMONA AULICINO Istruttore proponente: ANGELA NOTO OGGETTO:
PROTOCOLLO d INTESA per la PREVENZIONE dell USURA e per il POTENZIAMENTO del RAPPORTO tra BANCHE e CONFIDI
PROTOCOLLO d INTESA per la PREVENZIONE dell USURA e per il POTENZIAMENTO del RAPPORTO tra BANCHE e CONFIDI - 1 - PREMESSA L art. 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, recante Disposizioni in materia di
Bando per l erogazione di contributi alle PMI finalizzati al sostegno per l accesso al credito R E G O L A M E N TO
Bando per l erogazione di contributi alle PMI finalizzati al sostegno per l accesso al credito Art. 1 Finalità R E G O L A M E N TO La Camera di Commercio di Como, nell ambito delle iniziative promozionali
FONDO DI GARANZIA PER LE PMI COSTIUITO PRESSO MCC (Art. 2, comma 100, lett. a) Legge 662/96)
FONDO DI GARANZIA PER LE PMI COSTIUITO PRESSO MCC (Art. 2, comma 100, lett. a) Legge 662/96) Premessa Il Fondo di garanzia per le PMI (di seguito Fondo) è stato costituito presso MCC con Legge 662/96.
REGOLAMENTAZIONE DEL FONDO DI PREVENZIONE ANTIUSURA.
REGOLAMENTAZIONE DEL FONDO DI PREVENZIONE ANTIUSURA. "Regolamento di attuazione dell'articolo 15 della legge 7 Marzo 1996 n. 108, recante disposizioni in materia di usura"- Approvato dal Consiglio dei
PROTOCOLLO DI INTESA FRA
PROTOCOLLO DI INTESA FRA BANCA POPOLARE FRIULADRIA e PROVINCIA DI PORDENONE CAMERA DI COMMERCIO DI PORDENONE UNIONE INDUSTRIALI PROVINCIA DI PORDENONE ASCOM PORDENONE UNIONE DEGLI ARTIGIANI E P.M.I. DI
Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con
Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, che ha istituito il Fondo
Prefettura di Alessandria Ufficio Territoriale del Governo
Prefettura di Alessandria Ufficio Territoriale del Governo COLLABORAZIONE RIGUARDANTE I PROCEDIMENTI DI COMPETENZA DELLO SPORTELLO UNICO PER L IMMIGRAZIONE Premesso che: - Il D.P.R. 18.10.2004 n. 334,
-gli artt. 1, 36, 38 e 41 della legge , n. 457, prevedono il finanziamento di programmi di edilizia agevolata;
REGIONE PIEMONTE BU42 20/10/2016 Codice A1507A D.D. 29 giugno 2016, n. 412 Contributi semestrali a favore degli Istituti Mutuanti a copertura dei mutui agevolati disposti ai sensi delle legge 457/78, 25/80,
DECRETO N. 39 DEL
DECRETO N. 39 Prot. n. 12309 Oggetto: Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Oristano. Determinazione delle rappresentanze nel Consiglio camerale. Legge 29 dicembre 1993, n. 580 e
