Relazione di calcolo strutturale

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2 Relazione di calcolo strutturale impostata e redatta secondo le modalità previste nel D.M. 14 Gennaio 2008 cap. 10 Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo. Progetto INTESTAZIONE E CONTENUTI DELLA RELAZIONE IL PRESENTE PROGETTO RIGUARDA LA REALIZZAZIONE DI UN AMPLIAMENTO DELL EDIFICIO SCOLASTICO SITO IN VISONE DA ADIBIRSI A SCALA DI SICUREZZA E ASCENSORE. LA STRUTTURA PORTANTE E REALIZZATA INTERAMENTE IN ACCIAIO, MENTRE LE FONDAZIONI SARANNO DEL TIPO APLATEA IN CEMENTO ARMATO INDICE RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURALE...3 Premessa...3 Descrizione generale dell opera...3 Descrizione generale dell opera...3 Principali caratteristiche della struttura...3 Parametri della struttura...3 Fattore di struttura...3 Quadro normativo di riferimento adottato...4 Progetto-verifica degli elementi...4 Azione sismica...4 Azioni di progetto sulla costruzione...4 Pag. 1 a 97

3 Modello numerico...5 Tipo di analisi strutturale...5 Informazioni sul codice di calcolo...5 Modellazione della geometria e proprietà meccaniche:...5 Tipo di vincoli:...6 Modellazione delle azioni...6 Combinazioni e/o percorsi di carico...6 Principali risultati...7 Informazioni generali sull elaborazione e giudizio motivato di accettabilità dei risultati...7 Verifiche agli stati limite ultimi...8 Verifiche agli stati limite di esercizio...8 RELAZIONE SUI MATERIALI...8 NORMATIVA DI RIFERIMENTO...8 MATERIALI E COPRIFERRI PER STRUTTURE IN CA...9 DURABILITA...10 CARATTERISTICHE MATERIALI UTILIZZATI...11 LEGENDA TABELLA DATI MATERIALI...11 MODELLAZIONE DELLE SEZIONI...15 LEGENDA TABELLA DATI SEZIONI...15 MODELLAZIONE STRUTTURA: NODI...16 LEGENDA TABELLA DATI NODI...16 TABELLA DATI NODI...16 MODELLAZIONE STRUTTURA: ELEMENTI TRAVE...18 TABELLA DATI TRAVI...18 MODELLAZIONE STRUTTURA: ELEMENTI SHELL...20 LEGENDA TABELLA DATI SHELL...20 MODELLAZIONE DELLE AZIONI...21 LEGENDA TABELLA DATI AZIONI...21 SCHEMATIZZAZIONE DEI CASI DI CARICO...24 LEGENDA TABELLA CASI DI CARICO...24 DEFINIZIONE DELLE COMBINAZIONI...26 LEGENDA TABELLA COMBINAZIONI DI CARICO...26 AZIONE SISMICA...32 VALUTAZIONE DELL AZIONE SISMICA...32 Parametri della struttura...32 RISULTATI ANALISI SISMICHE...34 LEGENDA TABELLA ANALISI SISMICHE...34 RISULTATI NODALI...43 LEGENDA RISULTATI NODALI...43 RISULTATI OPERE DI FONDAZIONE...43 LEGENDA RISULTATI OPERE DI FONDAZIONE...43 RISULTATI ELEMENTI TIPO TRAVE...44 LEGENDA RISULTATI ELEMENTI TIPO TRAVE...44 RISULTATI ELEMENTI TIPO SHELL...48 LEGENDA RISULTATI ELEMENTI TIPO SHELL...48 VERIFICHE PER ELEMENTI IN ACCIAIO...49 LEGENDA TABELLA VERIFICHE PER ELEMENTI IN ACCIAIO...49 VERIFICHE ELEMENTI PARETE E GUSCIO IN C.A LEGENDA TABELLA VERIFICHE ELEMENTI PARETE E GUSCIO IN C.A...54 STATI LIMITE D' ESERCIZIO...56 LEGENDA TABELLA STATI LIMITE D' ESERCIZIO...56 VERIFICHE NODI SIGNIFICATIVI IN ACCIAIO...57 Pag. 2 a 97

4 VERIFICHE SOLAIO ACCIAIO CALCESTRUZZO CON CONNETTORI TIPO TECNARIA...75 VERIFICHE GEOTECNICA PLATEA DI FONDAZIONE...77 RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURALE Premessa La presente relazione di calcolo strutturale, in conformità al punto 10.1 del DM 14/01/08, è comprensiva di una descrizione generale dell opera e dei criteri generali di analisi e verifica. Segue inoltre le indicazioni fornite al 10.2 del DM stesso per quanto concerne analisi e verifiche svolte con l ausilio di codici di calcolo. Nella presente parte sono riportati i principali elementi di inquadramento del progetto esecutivo riguardante le strutture, in relazione agli strumenti urbanistici, al progetto architettonico, al progetto delle componenti tecnologiche in generale ed alle prestazioni attese dalla struttura. Descrizione generale dell opera Descrizione generale dell opera Fabbricato ad uso SCUOLA ELEMENTARE Comune di VISONE (AL) (Regione PIEMONTE) Ubicazione Località VISONE (AL) Longitudine 8.500, Latitudine Fuori terra 3 Interrati 0 Numero di piani le dimensioni dell opera in pianta sono racchiuse in un rettangolo di 15X7 Numero vani scale 1 Numero vani ascensore 1 Tipo di fondazione PLATEA Principali caratteristiche della struttura Struttura regolare in pianta NO Struttura regolare in altezza NO Classe di duttilità BASSA Travi: ricalate o in spessore NO Pilastri SI Pilastri in falso SI Tipo di fondazione PLATEA Condizioni per cui è necessario considerare NESSUNA la componente verticale del sisma Parametri della struttura Classe d'uso Vita Vn Coeff. UsoPeriodo Vr [anni] [anni] III Fattore di struttura Q =1 NON DISSIPATIVA par. 7.5 NTC2008 : "Nel caso di comportamento strutturale non dissipativo la resistenza delle membrature e dei collegamenti deve essere valutata in accordo con le regole di cui al 4.2. delle presenti norme, non essendo necessario soddisfare i requisiti di duttilità." Pag. 3 a 97

5 Quadro normativo di riferimento adottato Le norme ed i documenti assunti quale riferimento per la progettazione strutturale vengono indicati di seguito. Nel capitolo normativa di riferimento è comunque presente l elenco completo delle normative disponibili. Progetto-v erifica degli elementi Progetto cemento armato D.M Progetto acciaio D.M Progetto legno D.M Progetto muratura D.M Azione sismica Norma applicata per l azione sismicad.m Azioni di progetto sulla costruzione Nei capitoli modellazione delle azioni e schematizzazione dei casi di carico sono indicate le azioni sulla costruzioni. Nel prosieguo si indicano tipo di analisi strutturale condotta (statico,dinamico, lineare o non lineare) e il metodo adottato per la risoluzione del problema strutturale nonché le metodologie seguite per la verifica o per il progetto-verifica delle sezioni. Si riportano le combinazioni di carico adottate e, nel caso di calcoli non lineari, i percorsi di carico seguiti; le configurazioni studiate per la struttura in esame sono risultate effettivamente esaustive per la progettazione-verifica. La verifica della sicurezza degli elementi strutturali avviene con i metodi della scienza delle costruzioni. L analisi strutturale è condotta con il metodo degli spostamenti per la valutazione dello stato tensodeformativo indotto da carichi statici. L analisi strutturale è condotta con il metodo dell analisi modale e dello spettro di risposta in termini di accelerazione per la valutazione dello stato tensodeformativo indotto da carichi dinamici (tra cui quelli di tipo sismico). L analisi strutturale viene effettuata con il metodo degli elementi finiti. Il metodo sopraindicato si basa sulla schematizzazione della struttura in elementi connessi solo in corrispondenza di un numero prefissato di punti denominati nodi. I nodi sono definiti dalle tre coordinate cartesiane in un sistema di riferimento globale. Le incognite del problema (nell ambito del metodo degli spostamenti) sono le componenti di spostamento dei nodi riferite al sistema di riferimento globale (traslazioni secondo X, Y, Z, rotazioni attorno X, Y, Z). La soluzione del problema si ottiene con un sistema di equazioni algebriche lineari i cui termini noti sono costituiti dai carichi agenti sulla struttura opportunamente concentrati ai nodi: K * u = F dove K = matrice di rigidezza u = vettore spostamenti nodali F = vettore forze nodali Dagli spostamenti ottenuti con la risoluzione del sistema vengono quindi dedotte le sollecitazioni e/o le tensioni di ogni elemento, riferite generalmente ad una terna locale all elemento stesso. Il sistema di riferimento utilizzato è costituito da una terna cartesiana destrorsa XYZ. Si assume l asse Z verticale ed orientato verso l'alto. Gli elementi utilizzati per la modellazione dello schema statico della struttura sono i seguenti: Elemento tipo TRUSS (biella-d2) Elemento tipo BEAM (trave-d2) Elemento tipo MEMBRANE (membrana-d3) Elemento tipo PLATE (piastra-guscio-d3) Elemento tipo BOUNDARY (molla) Elemento tipo STIFFNESS (matrice di rigidezza) Pag. 4 a 97

6 Elemento tipo BRICK (elemento solido) Elemento tipo SOLAIO (macro elemento composto da più membrane) Modello numerico In questa parte viene descritto il modello numerico utilizzato (o i modelli numerici utilizzati) per l analisi della struttura. La presentazione delle informazioni deve essere, coerentemente con le prescrizioni del paragrafo 10.2 delle NTC-08, tale da garantirne la leggibilità, la corretta interpretazione e la riproducibilità Tipo di analisi strutturale Statica lineare SI Statica non lineare NO Sismica statica lineare NO Sismica dinamica lineare SI Sismica statica non lineare (prop. masse) NO Sismica statica non lineare (prop. modo) NO Sismica statica non lineare (triangolare) NO Non linearità geometriche (fattore P delta)no Di seguito si indicano l origine e le caratteristiche dei codici di calcolo utilizzati riportando titolo, produttore e distributore, versione, estremi della licenza d uso: Informazioni sul codice di calcolo Titolo: PRO_SAP PROfessional Structural Analysis Program Versione: Produttore-Distributore:2S.I. Software e Servizi per l Ingegneria s.r.l., Ferrara Codice Licenza: Licenza non individuata Un attento esame preliminare della documentazione a corredo del software ha consentito di valutarne l affidabilità e soprattutto l idoneità al caso specifico. La documentazione, fornita dal produttore e distributore del software, contiene una esauriente descrizione delle basi teoriche e degli algoritmi impiegati, l individuazione dei campi d impiego, nonché casi prova interamente risolti e commentati, corredati dei file di input necessari a riprodurre l elaborazione: Affidabilità dei codici utilizzati 2S.I. ha verificato l affidabilità e la robustezza del codice di calcolo attraverso un numero significativo di casi prova in cui i risultati dell analisi numerica sono stati confrontati con soluzioni teoriche. E possibile reperire la documentazione contenente alcuni dei più significativi casi trattati al seguente link: Modellazione della geometria e proprietà meccaniche: nodi 138 elementi D2 (per aste, travi, pilastri ) 127 elementi D3 (per pareti, platee, gusci ) 64 elementi solaio 19 elementi solidi 0 Pag. 5 a 97

7 Dimensione del modello strutturale [cm]: X min = Xmax = Ymin = Ymax = Zmin = 0 Zmax = Strutture verticali: Elementi di tipo asta NO Pilastri SI Pareti NO Setti (a comportamento membranale) NO Strutture non verticali: Elementi di tipo asta NO Travi SI Gusci NO Membrane NO Orizzontamenti: Solai con la proprietà piano rigido SI Solai senza la proprietà piano rigido SI Tipo di v incoli: Nodi vincolati rigidamente NO Nodi vincolati elasticamente NO Nodi con isolatori sismici NO Fondazioni puntuali (plinti/plinti su palo)no Fondazioni di tipo trave NO Fondazioni di tipo platea SI Fondazioni con elementi solidi NO Modellazione delle azioni Si veda il capitolo Schematizzazione dei casi di carico per le informazioni necessarie alla comprensione ed alla ricostruzione delle azioni applicate al modello numerico, coerentemente con quanto indicato nella parte 2.6. Azioni di progetto sulla costruzione. Combinazioni e/o percorsi di carico Si veda il capitolo Definizione delle combiazioni in cui sono indicate le combinazioni di carico adottate e, nel caso di calcoli non lineari, i percorsi di carico seguiti. Combinazioni dei casi di carico APPROCCIO PROGETTUALE Approccio 2 Tensioni ammissibili NO SLU SI SLV (SLU con sisma) SI SLC NO SLD SI SLO NO SLU GEO A2 (per approccio 1) NO SLU EQU NO Combinazione caratteristica (rara) SI Combinazione frequente SI Combinazione quasi permanente (SLE) SI Pag. 6 a 97

8 SLA (accidentale quale incendio) NO Principali risultati I risultati devono costituire una sintesi completa ed efficace, presentata in modo da riassumere il comportamento della struttura, per ogni tipo di analisi svolta Risultati dell analisi modale Viene riportato il tipo di analisi modale condotta, restituiti i risultati della stessa e valutate le informazioni desumibili in merito al comportamento della struttura Deformate e sollecitazioni per condizioni di carico Vengono riportati i principali risultati atti a descrivere il comportamento della struttura, in termini di stati di sollecitazione e di deformazione generalizzata, distinti per condizione elementare di carico o per combinazioni omogenee delle stesse Inviluppo delle sollecitazioni maggiormente significativel analisi e la restituzione degli inviluppi (nelle combinazioni considerate agli SLU e agli SLE) delle caratteristiche di sollecitazione devono essere finalizzate alla valutazione dello stato di sollecitazione nei diversi elementi della struttura Reazioni vincolari Vengono riportate le reazioni dei vincoli nelle singole condizioni di carico e/o nelle combinazioni considerate Altri risultati significativi Nella presente parte vengono riportati tutti gli altri risultati che il progettista ritiene di interesse per la descrizione e la comprensione del/i modello/i e del comportamento della struttura. La presente relazione, oltre a illustrare in modo esaustivo i dati in ingresso e i risultati delle analisi in forma tabellare, riporta una serie di immagini: per i dati in ingresso: modello solido della struttura numerazione di nodi e ed elementi configurazioni di carico statiche configurazioni di carico sismiche con baricentri delle masse e eccentricità per le combinizioni più significative (statisticamente più gravose per la struttura) configurazioni deformate diagrammi e inviluppi delle azioni interne mappe delle tensioni reazioni vincolari mappe delle pressioni sul terreno per il progetto-verifica degli elementi diagrammi di armatura percentuali di sfruttamento mappe delle verifiche più significative per i vari stati limite Informazioni generali sull elaborazione e giudizio motivato di accettabilità dei risultati. Il programma prevede una serie di controlli automatici (check) che consentono l individuazione di errori di modellazione. Al termine dell analisi un controllo automatico identifica la presenza di spostamenti o rotazioni abnormi. Si può pertanto asserire che l elaborazione sia corretta e completa. I risultati delle elaborazioni sono stati sottoposti a controlli che ne comprovano l attendibilità. Tale valutazione ha compreso il confronto con i risultati di semplici calcoli, eseguiti con metodi tradizionali e adottati, anche in fase di primo proporzionamento della struttura. Inoltre, sulla base di considerazioni riguardanti gli stati tensionali e deformativi determinati, si è valutata la validità delle scelte operate in sede di schematizzazione e di modellazione della struttura e delle azioni. Si allega al termine della presente relazione elenco sintetico Pag. 7 a 97

9 dei controlli svolti (verifiche di equilibrio tra reazioni vincolari e carichi applicati, comparazioni tra i risultati delle analisi e quelli di valutazioni semplificate, etc.). Verifiche agli stati limite ultimi Nel capitolo relativo alla progettazione degli elementi strutturali agli SLU vengono indicate, con riferimento alla normativa adottata, le modalità ed i criteri seguiti per valutare la sicurezza della struttura nei confronti delle possibili situazioni di crisi ed i risultati delle valutazioni svolte. In via generale, oltre alle verifiche di resistenza e di spostamento, devono essere prese in considerazione verifiche nei confronti dei fenomeni di instabilità, locale e globale, di fatica, di duttilità, di degrado. Verifiche agli stati limite di esercizio Nel capitolo relativo alla progettazione degli elementi strutturali agli SLU vengono indicate, con riferimento alla normativa adottata, le modalità seguite per valutare l affidabilità della struttura nei confronti delle possibili situazioni di perdita di funzionalità (per eccessive deformazioni, fessurazioni, vibrazioni, etc.) ed i risultati delle valutazioni svolte. RELAZIONE SUI MATERIALI Il capitolo Materiali riportata informazioni esaustive relative all elenco dei materiali impiegati e loro modalità di posa in opera e ai valori di calcolo. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 1. D.Min. Infrastrutture Min. Interni e Prot. Civile 14 Gennaio 2008 e allegate "Norme tecniche per le costruzioni". 2. D.Min. Infrastrutture e trasporti 14 Settembre 2005 e allegate "Norme tecniche per le costruzioni". 3. D.M. LL.PP. 9 Gennaio 1996 "Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche". 4. D.M. LL.PP. 16 Gennaio 1996 "Norme tecniche relative ai <<Criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi>>". 5. D.M. LL.PP. 16 Gennaio 1996 "Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche". 6. Circolare 4/07/96, n.156aa.gg./stc. istruzioni per l'applicazione delle "Norme tecniche relative ai <<Criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi>>" di cui al D.M. 16/01/ Circolare 10/04/97, n.65aa.gg. istruzioni per l'applicazione delle "Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche" di cui al D.M. 16/01/ D.M. LL.PP. 20 Novembre 1987 "Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento". 9. Circolare 4 Gennaio 1989 n Istruzioni in merito alle norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento. 10. D.M. LL.PP. 11 Marzo 1988 Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione. 11. D.M. LL.PP. 3 Dicembre 1987 Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni prefabbricate. 12. UNI Procedimento analitico per valutare la resistenza al fuoco degli elementi costruttivi di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso - edizione maggio Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n del 20 marzo 2003 Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica e successive modificazioni e integrazioni. 14. UNI EN 1990: /04/2006 Eurocodice 0 - Criteri generali di progettazione strutturale. 15. UNI EN : /08/2004 Eurocodice 1 - Azioni sulle strutture - Parte 1-1: Azioni in generale - Pesi per unità di volume, pesi propri e sovraccarichi per gli edifici. 16. UNI EN : /03/2005 Eurocodice 1 - Azioni sulle strutture - Parte 2: Carichi da traffico sui ponti. 17. UNI EN : /10/2004 Eurocodice 1 - Azioni sulle strutture - Parte 1-3: Azioni in generale - Carichi da neve. 18. UNI EN : /07/2005 Eurocodice 1 - Azioni sulle strutture - Parte 1-4: Azioni in generale - Azioni del vento. 19. UNI EN : /10/2004 Eurocodice 1 - Azioni sulle strutture - Parte 1-5: Azioni in generale - Azioni termiche. 20. UNI EN : /11/2005 Eurocodice 2 - Progettazione delle strutture di calcestruzzo - Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici. 21. UNI EN : /04/2005 Eurocodice 2 - Progettazione delle strutture di calcestruzzo - Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio. 22. UNI EN : /08/2005 Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture di acciaio - Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici. 23. UNI EN : /08/2005 Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture di acciaio - Parte 1-8: Progettazione dei collegamenti. 24. UNI EN : /03/2005 Eurocodice 4 - Progettazione delle strutture composte acciaio-calcestruzzo - Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici. 25. UNI EN : /01/2006 Eurocodice 4 - Progettazione delle strutture composte acciaio-calcestruzzo - Parte 2: Regole generali e regole per i ponti. 26. UNI EN : /02/2005 Eurocodice 5 - Progettazione delle strutture di legno - Parte 1-1: Regole generali Regole comuni e regole per gli edifici. 27. UNI EN : /01/2005 Eurocodice 5 - Progettazione delle strutture di legno - Parte 2: Ponti. Pag. 8 a 97

10 28. UNI EN : /01/2006 Eurocodice 6 - Progettazione delle strutture di muratura - Parte 1-1: Regole generali per strutture di muratura armata e non armata. 29. UNI EN : /03/2006 Eurocodice 6 - Progettazione delle strutture di muratura - Parte 3: Metodi di calcolo semplificato per strutture di muratura non armata. 30. UNI EN : /02/2005 Eurocodice 7 - Progettazione geotecnica - Parte 1: Regole generali. 31. UNI EN : /03/2005 Eurocodice 8 - Progettazione delle strutture per la resistenza sismica - Parte 1: Regole generali, azioni sismiche e regole per gli edifici. 32. UNI EN : /08/2005 Eurocodice 8 - Progettazione delle strutture per la resistenza sismica - Parte 3: Valutazione e adeguamento degli edifici. UNI EN : /01/2005 Eurocodice 8 - Progettazione delle strutture per la resistenza sismica - Parte 5: Fondazioni, strutture di contenimento ed aspetti geotecnici. NOTA sul capitolo "normativa di riferimento": riporta l' elenco delle normative implementate nel software. Le norme utilizzate per la struttura oggetto della presente relazione sono indicate nel precedente capitolo "RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURALE" "ANALISI E VERIFICHE SVOLTE CON L AUSILIO DI CODICI DI CALCOLO". Laddove nei capitoli successivi vengano richiamate norme antecedenti al DM è dovuto o a progettazione simulata di edifico esistente o ad applicazione del punto 2.7 del DM MATERIALI E COPRIFERRI PER STRUTTURE IN CA Pag. 9 a 97

11 DURABILITA Pag. 10 a 97

12 Sovrapporre i ferri nelle riprese per almeno 60 diametri ; Impiegare distanziatori in plastica o pasta di cemento per garantire un copriferro (misurato dall esterno ferro e non dal baricentro ferro ) di almeno cm 2,5 per le travi e cm 3 per i pilastri (a meno di prescrizioni superiori per esigenze di REI) ; Estendere la rete nella soletta dei solai fino all esterno cordolo o travi ; Sovrapporre le reti di cui sopra per almeno cm 20 ; Ancorare i ferri aggiuntivi superiori dei solai all esterno delle travi di bordo, curando di tenere il baricentro a circa 2.5 cm dal filo superiore del getto della caldana del solaio ; Nella giunzione per sovrapposizione dei ferri, non legare i due ferri fra loro, ma tenerli distanziati di almeno cm 2 (interferro). CARATTERISTICHE MATERIALI UTILIZZATI LEGENDA TABELLA DATI MATERIALI Il programma consente l uso di materiali diversi. Sono previsti i seguenti tipi di materiale: 1 materiale tipo cemento armato 2 materiale tipo acciaio 3 materiale tipo muratura 4 materiale tipo legno 5 materiale tipo generico I materiali utilizzati nella modellazione sono individuati da una sigla identificativa ed un codice numerico (gli elementi strutturali richiamano quest ultimo nella propria descrizione). Per ogni materiale vengono riportati in tabella i seguenti dati: Young modulo di elasticità normale Poisson coefficiente di contrazione trasversale G modulo di elasticità tangenziale Gamma peso specifico Alfa coefficiente di dilatazione termica I dati soprariportati vengono utilizzati per la modellazione dello schema statico e per la determinazione dei carichi inerziali e termici. In relazione al tipo di materiale vengono riportati inoltre: 1 cemento armato 2 acciaio 3 muratura 4 legno Rck Fctm Ft Fy Fd Fdt Sadm Sadmt Resist. Fk Resist. Fvko Resist. fc0k resistenza caratteristica cubica resistenza media a trazione semplice tensione di rottura a trazione tensione di snervamento resistenza di calcolo resistenza di calcolo per spess. t>40 mm tensione ammissibile tensione ammissibile per spess. t>40 mm resistenza caratteristica a compressione resistenza caratteristica a taglio Resistenza caratteristica (tensione amm. per REGLES) per Pag. 11 a 97

13 Resist. ft0k Resist. fmk Resist. fvk Modulo E0,05 Lamellare compressione Resistenza caratteristica (tensione amm. per REGLES) per trazione Resistenza caratteristica (tensione amm. per REGLES) per flessione Resistenza caratteristica (tensione amm. per REGLES) per taglio Modulo elastico parallelo caratteristico lamellare o massiccio Vengono inoltre riportate le tabelle conteneti il riassunto delle nformazioni assegnate nei criteri di progetto in uso. Id Tipo / Note Young Poisson G Gamma Alfa dan/cm2 dan/cm2 dan/cm2 dan/cm3 1 Calcestruzzo Classe C25/ e e e e-05 Rck 30 fctm acciaio Fe430 - S e e e e-05 ft 430 fy 275 fd 275 fdt 250 sadm 190 sadmt 170 Aste acc. 1/7/.. 2/8/.. 3/9/.. 4/10/.. 5/11/.. 6/12/.. Generalità Beta assegnato 0.80 Verifica come controvento No Usa condizioni I e II Si Coefficiente gamma M Coefficiente gamma M Coefficiente gamma M Pilastri acc. 1/7/.. 2/8/.. 3/9/.. 4/10/.. 5/11/.. 6/12/.. Lunghezze libere Metodo di calcolo 2-2 Assegnato 2-2 Beta assegnato Beta * L assegnato [ cm ] Metodo di calcolo 3-3 Assegnato 3-3 Beta assegnato Beta * L assegnato [ cm ] 1-1 Beta assegnato Beta * L assegnato [ cm ] Generalità Coefficiente gamma M Coefficiente gamma M Coefficiente gamma M Effetti del 2 ordine Si Momenti equivalenti Si Usa condizioni I e II Si Travi acc. 1/7/.. 2/8/.. 3/9/.. 4/10/.. 5/11/.. 6/12/.. Lunghezze libere 3-3 Beta * L automatico Si 3-3 Beta assegnato Beta assegnato [ cm ] 2-2 Beta * L automatico Si 2-2 Beta assegnato Beta * L assegnato [ cm ] 1-1 Beta * L automatico Si 1-1 Beta assegnato Beta * L assegnato [ cm ] Generalità Coefficiente gamma M Coefficiente gamma M Coefficiente gamma M Luce di taglio per GR [ cm ] 1.00 Usa condizioni I e II Si Pag. 12 a 97

14 Travi acc. 1/7/.. 2/8/.. 3/9/.. 4/10/.. 5/11/.. 6/12/.. Momenti equivalenti Si Pareti c.a. 1/7/.. 2/8/.. 3/9/.. 4/10/.. 5/11/.. 6/12/.. Generalità Progetto armatura Composto con parete sismica Armatura Inclinazione Av [ gradi ] 90 Angolo Av-Ao [ gradi ] 90 Minima tesa 0.25 Massima tesa 4.00 Maglia unica centrale No Copriferro [ cm ] 2.00 Maglia V diametro 10 passo 25 diametro aggiuntivi 12 Maglia O diametro 8 passo 25 diametro aggiuntivi 8 Stati limite ultimi Tensione fyk [dan/cm2 ] 4500 Tipo acciaio tipo C Coefficiente gamma s 1.15 Coefficiente gamma c 1.50 Fattore di confidenza FC Verifiche con N costante Si Tensioni ammissibili Tensione amm. cls [dan/cm2 ] Tensione amm. acciaio [dan/cm2 ] 2600 Rapporto omogeneizzazione N Massimo rapporto area compressa/tesa 1.00 Parete sismica Fattore amplificazione taglio V 1.50 Hcrit. par [ cm ] Hcrit. par [ cm ] Usa diagramma di fig No Verifica come fascia No Zona confinata Minima tesa 1.00 Massima tesa 4.00 Distanza barre [ cm ] 2.00 Interferro 2 Armatura inclinata Area barre [ cm2 ] Angolo orizzontale [ gradi ] Distanza di base [ cm ] Resistenza al fuoco 3- intradosso No 3+ estradosso No Tempo di esposizione R 15 Gusci c.a. 1/7/.. 2/8/.. 3/9/.. 4/10/.. 5/11/.. 6/12/.. Armatura Inclinazione Ax [ gradi ] Angolo Ax-Ay [ gradi ] 90 Minima tesa 0.20 Massima tesa 0.78 Maglia unica centrale No Copriferro [ cm ] 2.00 Maglia x diametro 16 passo 25 diametro aggiuntivi 16 Maglia y diametro 16 passo 25 diametro aggiuntivi 16 Stati limite ultimi Tensione fyk [dan/cm2 ] 4500 Pag. 13 a 97

15 Gusci c.a. 1/7/.. 2/8/.. 3/9/.. 4/10/.. 5/11/.. 6/12/.. Tipo acciaio tipo C Coefficiente gamma s 1.15 Coefficiente gamma c 1.50 Fattore di confidenza FC Verifiche con N costante Si Applica SLU da DIN No Tensioni ammissibili Tensione amm. cls [dan/cm2 ] Tensione amm. acciaio [dan/cm2 ] 2600 Rapporto omogeneizzazione N Massimo rapporto area compressa/tesa 1.00 Resistenza al fuoco 3- intradosso No 3+ estradosso No Tempo di esposizione R 15 Travi c.a. 1/7/.. 2/8/.. 3/9/.. 4/10/.. 5/11/.. 6/12/.. Generalità Progetta a filo No Af inf: da q*l*l / Armatura Minima tesa 0.31 Minima compressa 0.31 Massima tesa 0.78 Da sezione Si Usa armatura teorica No Stati limite ultimi Tensione fyk [dan/cm2 ] 4500 Tipo acciaio tipo C Coefficiente gamma s 1.15 Coefficiente gamma c 1.50 Fattore di confidenza FC Verifiche con N costante Si Fattore di ridistribuzione Modello per il confinamento Relazione tensio-deformativa Mander Incrudimento acciaio 5.000e-03 Fattore lambda 1.00 epsilon max,s 4.000e-02 epsilon cu e-03 epsilon c2 epsilon cy Tensioni ammissibili Tensione amm. cls [dan/cm2 ] Tensione amm. acciaio [dan/cm2 ] 2600 Rapporto omogeneizzazione N Massimo rapporto area compressa/tesa 1.00 Staffe Diametro staffe Passo minimo [ cm ] 5.00 Passo massimo [ cm ] 30 Passo raffittito [ cm ] Lunghezza zona raffittita [ cm ] 50 Ctg(Teta) Max 2.50 Percentuale sagomati Luce di taglio per GR [ cm ] 1.00 Adotta scorrimento medio No Torsione non essenziale inclusa Si Pilastri c.a. 1/7/.. 2/8/.. 3/9/.. 4/10/.. 5/11/.. 6/12/.. Generalità Progetto armatura Privilegia lati Progetta a filo No Effetti del 2 ordine Si Beta per Beta per Armatura Massima tesa 4.00 Minima tesa 1.00 Stati limite ultimi Pag. 14 a 97

16 Pilastri c.a. 1/7/.. 2/8/.. 3/9/.. 4/10/.. 5/11/.. 6/12/.. Tensione fyk [dan/cm2 ] 4500 Tipo acciaio tipo C Coefficiente gamma s 1.15 Coefficiente gamma c 1.50 Fattore di confidenza FC Verifiche con N costante Si Modello per il confinamento Relazione tensio-deformativa Mander Incrudimento acciaio 5.000e-03 Fattore lambda 1.00 epsilon max,s 4.000e-02 epsilon cu e-03 epsilon c2 epsilon cy Tensioni ammissibili Tensione amm. cls [dan/cm2 ] Tensione amm. acciaio [dan/cm2 ] 2600 Rapporto omogeneizzazione N Staffe Diametro staffe Passo minimo [ cm ] 5.00 Passo massimo [ cm ] Passo raffittito [ cm ] Lunghezza zona raffittita [ cm ] Ctg(Teta) Max 2.50 Luce di taglio per GR [ cm ] 1.00 Massimizza gerarchia Si MODELLAZIONE DELLE SEZIONI LEGENDA TABELLA DATI SEZIONI Il programma consente l uso di sezioni diverse. Sono previsti i seguenti tipi di sezione: 1 sezione di tipo generico 2 profilati semplici 3 profilati accoppiati e speciali Le sezioni utilizzate nella modellazione sono individuate da una sigla identificativa ed un codice numerico (gli elementi strutturali richiamano quest ultimo nella propria descrizione). Per ogni sezione vengono riportati in tabella i seguenti dati: Area area della sezione A V2 area della sezione/fattore di taglio (per il taglio in direzione 2) A V3 area della sezione/fattore di taglio (per il taglio in direzione 3) Jt fattore torsionale di rigidezza J2-2 momento d'inerzia della sezione riferito all asse 2 J3-3 momento d'inerzia della sezione riferito all asse 3 W 2-2 modulo di resistenza della sezione riferito all asse 2 W 3-3 modulo di resistenza della sezione riferito all asse 3 W p2-2 modulo di resistenza plastico della sezione riferito all asse 2 W p3-3 modulo di resistenza plastico della sezione riferito all asse 3 I dati soprariportati vengono utilizzati per la determinazione dei carichi inerziali e per la definizione delle rigidezze degli elementi strutturali; qualora il valore di Area V2 (e/o Area V3) sia nullo la deformabilità per taglio V2 (e/o V3) è trascurata. La valutazione delle caratteristiche inerziali delle sezioni è condotta nel riferimento 2-3 dell elemento. rettangolare a T a T rovescia a T di colmo a L a L specchiata a L specchiata rovescia a L rovescia a L di colmo a doppio T a quattro specchiata a quattro Pag. 15 a 97

17 a U a C a croce circolare rettangolare cava circolare cava Per quanto concerne i profilati semplici ed accoppiati l asse 2 del riferimento coincide con l asse x riportato nei più diffusi profilatari. Per quanto concerne le sezioni di tipo generico (tipo 1.): i valori dimensionali con prefisso B sono riferiti all asse 2 i valori dimensionali con prefisso H sono riferiti all asse 3 Id Tipo Area A V2 A V3 Jt J 2-2 J 3-3 W 2-2 W 3-3 W p 2-2 W p 3-3 cm2 cm2 cm2 cm4 cm4 cm4 cm3 cm3 cm3 cm3 1 HEA UPN HEB HEB MODELLAZIONE STRUTTURA: NODI LEGENDA TABELLA DATI NODI Il programma utilizza per la modellazione nodi strutturali. Ogni nodo è individuato dalle coordinate cartesiane nel sistema di riferimento globale (X Y Z). Ad ogni nodo è eventualmente associato un codice di vincolamento rigido, un codice di fondazione speciale, ed un set di sei molle (tre per le traslazioni, tre per le rotazioni). Le tabelle sottoriportate riflettono le succitate possibilità. In particolare per ogni nodo viene indicato in tabella: Nodo X Y Z numero del nodo. valore della coordinata X valore della coordinata Y valore della coordinata Z Per i nodi ai quali sia associato un codice di vincolamento rigido, un codice di fondazione speciale o un set di molle viene indicato in tabella: Nodo X Y Z Note Note Rig. TX numero del nodo. valore della coordinata X valore della coordinata Y valore della coordinata Z eventuale codice di vincolo (es. v= sei valori relativi ai sei gradi di libertà previsti per il nodo TxTyTzRxRyRz, il valore 1 indica che lo spostamento o rotazione relativo è impedito, il valore 0 indica che lo spostamento o rotazione relativo è libero). (FS = 1, 2, ) eventuale codice del tipo di fondazione speciale (1, 2, fanno riferimento alle tipologie: plinto, palo, plinto su pali, ) che è collegato al nodo. (ISO = id SIGLA ) indice e sigla identificativa dell eventuale isolatore sismico assegnato al nodo valore della rigidezza dei vincoli elastici eventualmente applicati al nodo, nello specifico TX (idem per TY, TZ, RX, RY, RZ). Per strutture sismicamente isolate viene inoltre inserita la tabella delle caratteristiche per gli isolatori utilizzati; le caratteristiche sono indicate in conformità al cap del D.M. 14/01/08 TABELLA DATI NODI Nodo X Y Z Nodo X Y Z Nodo X Y Z cm cm cm cm cm cm cm cm cm Pag. 16 a 97

18 Pag. 17 a 97

19 MODELLAZIONE STRUTTURA: ELEMENTI TRAVE TABELLA DATI TRAVI Il programma utilizza per la modellazione elementi a due nodi denominati in generale travi. Ogni elemento trave è individuato dal nodo iniziale e dal nodo finale. Ogni elemento è caratterizzato da un insieme di proprietà riportate in tabella che ne completano la modellazione. Z X Y orientamento elementi 2D non verticali 2 3 Z 1 orientamento elementi 2D verticali Y In particolare per ogni elemento viene indicato in tabella: Elem. numero dell elemento Note codice di comportamento: trave, trave di fondazione, pilastro, asta, asta tesa, asta compressa Nodo I (J) numero del nodo iniziale (finale) Mat. codice del materiale assegnato all elemento Sez. codice della sezione assegnata all elemento Rotaz. valore della rotazione dell elemento, attorno al proprio asse, nel caso in cui l orientamento di default non sia adottabile; l orientamento di default prevede per gli elementi non verticali l asse 2 contenuto nel piano verticale e l asse 3 orizzontale, per gli elementi verticali l asse 2 diretto secondo X negativo e l asse 3 diretto secondo Y negativo Svincolo I (J) codici di svincolo per le azioni interne; i primi sei codici si riferiscono al nodo iniziale, i restanti sei al nodo finale (il valore 1 indica che la relativa azione interna non è attiva) W ink V costante di sottofondo (coefficiente di Winkler) per la modellazione della trave su suolo elastico W ink O costante di sottofondo (coefficiente di Winkler) per la modellazione del suolo elastico orizzontale X Elem. Note Nodo I Nodo J Mat. Sez. Rotaz. Svincolo I Svincolo J W ink V W ink O gradi dan/c m3 dan/cm3 1 Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Pag. 18 a 97

20 36 Trave Pilas Pilas Pilas Pilas Trave Trave Pilas Pilas Trave Trave Trave Trave Trave Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Trave Pag. 19 a 97

21 113 Trave Trave Trave Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Pilas Trave Pilas Pilas Pilas Trave MODELLAZIONE STRUTTURA: ELEMENTI SHELL LEGENDA TABELLA DATI SHELL Il programma utilizza per la modellazione elementi a tre o quattro nodi denominati in generale shell. Ogni elemento shell è individuato dai nodi I, J, K, L (L=I per gli elementi a tre nodi). Ogni elemento è caratterizzato da un insieme di proprietà riportate in tabella che ne completano la modellazione. Z X Y Z X Y orientamento elementi 3D non verticali orientamento elementi 3D verticali In particolare per ogni elemento viene indicato in tabella: Elem. numero dell elemento Note codice di comportamento: Guscio (elemento guscio in elevazione non verticale) Guscio fond. (elemento guscio su suolo elastico) Setto (elemento guscio in elevazione verticale) Membrana (elemento guscio con comportamento membranale) Nodo I (J, K, L) numero del nodo I (J, K, L) Mat. codice del materiale assegnato all elemento Spessore spessore dell elemento (costante) W ink V costante di sottofondo (coefficiente di Winkler) per la modellazione del suolo elastico verticale W ink O costante di sottofondo (coefficiente di Winkler) per la modellazione del suolo elastico orizzontale Elem. Note Nodo I Nodo J Nodo K Nodo L Mat. Spessore W ink V W ink O cm dan/c m3 dan/cm3 1 Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Pag. 20 a 97

22 16 Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond Guscio fond MODELLAZIONE DELLE AZIONI LEGENDA TABELLA DATI AZIONI Il programma consente l uso di diverse tipologie di carico (azioni). Le azioni utilizzate nella modellazione sono individuate da una sigla identificativa ed un codice numerico (gli elementi strutturali richiamano quest ultimo nella propria descrizione). Per ogni azione applicata alla struttura viene di riportato il codice, il tipo e la sigla identificativa. Le tabelle successive dettagliano i valori caratteristici di ogni azione in relazione al tipo. Le tabelle riportano infatti i seguenti dati in relazione al tipo: 1 carico concentrato nodale 6 dati (forza Fx, Fy, Fz, momento Mx, My, Mz) 2 spostamento nodale impresso 6 dati (spostamento Tx,Ty,Tz, rotazione Rx,Ry,Rz) 3 carico distribuito globale su elemento tipo trave 7 dati (fx,fy,fz,mx,my,mz,ascissa di inizio carico) 7 dati (fx,fy,fz,mx,my,mz,ascissa di fine carico) 4 carico distribuito locale su elemento tipo trave 7 dati (f1,f2,f3,m1,m2,m3,ascissa di inizio carico) 7 dati (f1,f2,f3,m1,m2,m3,ascissa di fine carico) Pag. 21 a 97

23 5 carico concentrato globale su elemento tipo trave 7 dati (Fx,Fy,Fz,Mx,My,Mz,ascissa di carico) 6 carico concentrato locale su elemento tipo trave 7 dati (F1, F2, F3, M1, M2, M3, ascissa di carico) 7 variazione termica applicata ad elemento tipo trave 7 dati (variazioni termiche: uniforme, media e differenza in altezza e larghezza al nodo iniziale e finale) 8 carico di pressione uniforme su elemento tipo piastra 1 dato (pressione) 9 carico di pressione variabile su elemento tipo piastra 4 dati (pressione, quota, pressione, quota) 10 variazione termica applicata ad elemento tipo piastra 2 dati (variazioni termiche: media e differenza nello spessore) 11 carico variabile generale su elementi tipo trave e piastra 1 dato descrizione della tipologia 4 dati per segmento (posizione, valore, posizione, valore) la tipologia precisa l ascissa di definizione, la direzione del carico, la modalità di carico e la larghezza d influenza per gli elementi tipo trave 12 gruppo di carichi con impronta su piastra 9 dati (numero di ripetizioni in direzione X e Y, valore di ciascun carico, posizione centrale del primo, dimensioni dell impronta, interasse tra i carichi F Z M Z δ Z R Z F Y M Y Carico concentrato nodale δ Y R Y Spostamento impresso F X M X δ X R X Z Carico distribuito globale q 3 i q 3 f Carico distribuito locale X Y Z a Carico concentrato globale a F 3 Carico concentrato locale X Y Carico termico 2D Carico termico 3D Pag. 22 a 97

24 Carico pressione uniforme Carico pressione variabile Tipo carico concentrato nodale Id Tipo Fx Fy Fz Mx My Mz dan dan dan dan cm dan cm dan cm 4 CN:Fz= ascensore P sic CN:Fz= ascensore N sic CN:Fx= Fz=-3050 Mx=-1.270e+04 My=-4300 ASCENSORE e SCATOLA 1 7 CN:Fx=160 Fz=-3500 Mx=-5000 My=-1.390e+04 ASCENSORE e+04 SCATOLA 28 8 CN:Fx=150 Fz=-4300 Mx=-4200 My=-5700 ASCENSORE SCATOLA 37 9 CN:Fx= Fz=-3600 Mx=-3900 My=-5100 ASCENSORE SCATOLA Tipo carico distribuito globale su trave Id Tipo Pos. fx fy fz mx my mz cm dan/cm dan/cm dan/cm dan dan dan 1 DG:Fzi=-3.00 Fzf=-3.00 tamponatura Pag. 23 a 97

25 SCHEMATIZZAZIONE DEI CASI DI CARICO LEGENDA TABELLA CASI DI CARICO Il programma consente l applicazione di diverse tipologie di casi di carico. Sono previsti i seguenti 11 tipi di casi di carico: Sigla Tipo Descrizione 1 Ggk A caso di carico comprensivo del peso proprio struttura 2 Gk NA caso di carico con azioni permanenti 3 Qk NA caso di carico con azioni variabili 4 Gsk A caso di carico comprensivo dei carichi permanenti sui solai e sulle coperture 5 Qsk A caso di carico comprensivo dei carichi variabili sui solai 6 Qnk A caso di carico comprensivo dei carichi di neve sulle coperture 7 Qtk SA caso di carico comprensivo di una variazione termica agente sulla struttura 8 Qvk NA caso di carico comprensivo di azioni da vento sulla struttura 9 Esk SA caso di carico sismico con analisi statica equivalente 10 Edk SA caso di carico sismico con analisi dinamica 11 Pk NA caso di carico comprensivo di azioni derivanti da coazioni, cedimenti e precompressioni Sono di tipo automatico A (ossia non prevedono introduzione dati da parte dell utente) i seguenti casi di carico: 1-Ggk; 4-Gsk; 5-Qsk; 6-Qnk. Sono di tipo semi-automatico SA (ossia prevedono una minima introduzione dati da parte dell utente) i seguenti casi di carico: 7-Qtk, in quanto richiede solo il valore della variazione termica; 9-Esk e 10-Edk, in quanto richiedono il valore dell angolo di ingresso del sisma e l individuazione dei casi di carico partecipanti alla definizione delle masse. Sono di tipo non automatico NA ossia prevedono la diretta applicazione di carichi generici agli elementi strutturali (si veda il precedente punto Modellazione delle Azioni) i restanti casi di carico. Nella tabella successiva vengono riportati i casi di carico agenti sulla struttura, con l indicazione dei dati relativi al caso di carico stesso: Numero Tipo e Sigla identificativa, Valore di riferimento del caso di carico (se previsto). In successione, per i casi di carico non automatici, viene riportato l elenco di nodi ed elementi direttamente caricati con la sigla identificativa del carico. Per i casi di carico di tipo sismico (9-Esk e 10-Edk), viene riportata la tabella di definizione delle masse: per ogni caso di carico partecipante alla definizione delle masse viene indicata la relativa aliquota (partecipazione) considerata. Si precisa che per i caso di carico 5-Qsk e 6-Qnk la partecipazione è prevista localmente per ogni elemento solaio o copertura presente nel modello (si confronti il valore Sksol nel capitolo relativo agli elementi solaio) e pertanto la loro partecipazione è di norma pari a uno. LOCALIZZAZIONE DELL'INTERVENTO Pag. 24 a 97

26 Località: VISONE Provincia: ALESSANDRIA Regione: PIEMONTE Coordinate GPS: Latitudine : N Longitudine: E Altitudine s.l.m.: m CALCOLO DELLE AZIONI DELLA NEVE E DEL VENTO Normativa di riferimento: D.M. 14 gennaio NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI Cap. 3 - AZIONI SULLE COSTRUZIONI - Par. 3.3 e 3.4 NEVE: Zona Neve = I Mediterranea Ce (coeff. di esposizione al vento) = 1.00 Valore caratteristico del carico al suolo (qsk Ce) = 150 dan/mq Copertura ad una falda: Angolo di inclinazione della falda = 5.0 µ1 = 0.80 => Q = 120 dan/mq Schema di carico: VENTO: Zona vento = 1 ( Vb.o = 25 m/s; Ao = 1000 m; Ka = 10 1/s ) Classe di rugosità del terreno: A [Aree urbane con almeno il 15% della superficie coperta da edifici la cui altezza media superi 15 m] Categoria esposizione: tipo V ( Kr = 0.23; Zo = 0.70 m; Zmin = 12 m ) Velocità di riferimento = m/s Pressione cinetica di riferimento (qb) = 39 dan/mq Coefficiente di forma (Cp) = 1.00 Pag. 25 a 97

27 Coefficiente dinamico (Cd) = 1.00 Coefficiente di esposizione (Ce) = 1.48 Coefficiente di esposizione topografica (Ct) = 1.00 Altezza dell'edificio = 9.00 m Pressione del vento ( p = qb Ce Cp Cd ) = 58 dan/mq Tipo Sigla Id Note 1 Ggk =Ggk (peso proprio della struttura) 2 Gsk =G1sk (permanente solai-coperture) 3 Qsk =Qsk (variabile solai) 4 Qnk =Qnk (carico da neve) 5 Edk =Ed (dinamico SLU) alfa= (ecc. +) partecipazione:1.00 per 1 =Ggk (peso proprio della struttura) partecipazione:1.00 per 2 =G1sk (permanente solai-coperture) partecipazione:1.00 per 3 =Qsk (variabile solai) partecipazione:1.00 per 4 =Qnk (carico da neve) partecipazione:1.00 per 13 =G1k (permanente generico)...tamponatura partecipazione:1.00 per 14 =G1k (permanente generico)...ascensore 6 Edk =Ed (dinamico SLU) alfa= (ecc. -) come precedente sismico 7 Edk =Ed (dinamico SLU) alfa=90 (ecc. +) come precedente sismico 8 Edk =Ed (dinamico SLU) alfa=90 (ecc. -) come precedente sismico 9 Edk =Ed (dinamico SLD) alfa= (ecc. +) come precedente sismico 10 Edk =Ed (dinamico SLD) alfa= (ecc. -) come precedente sismico 11 Edk =Ed (dinamico SLD) alfa=90 (ecc. +) come precedente sismico 12 Edk =Ed (dinamico SLD) alfa=90 (ecc. -) come precedente sismico 13 Gk =G1k (permanente generico)...tamponatura D2 : 12 Azione : DG:Fzi=-3.00 Fzf=-3.00 tamponatura D2 : 15 Azione : DG:Fzi=-3.00 Fzf=-3.00 tamponatura D2 :da 17 a 18 Azione : DG:Fzi=-3.00 Fzf=-3.00 tamponatura D2 :da 30 a 31 Azione : DG:Fzi=-3.00 Fzf=-3.00 tamponatura D2 : 36 Azione : DG:Fzi=-3.00 Fzf=-3.00 tamponatura D2 :da 113 a 114 Azione : DG:Fzi=-3.00 Fzf=-3.00 tamponatura D2 : 123 Azione : DG:Fzi=-3.00 Fzf=-3.00 tamponatura D2 : 127 Azione : DG:Fzi=-3.00 Fzf=-3.00 tamponatura 14 Gk =G1k (permanente generico)...ascensore Nodo: 80 Azione : CN:Fx=150 Fz=-4300 Mx=-4200 My= ASCENSORE SCATOLA 37 Nodo: 81 Azione : CN:Fx= Fz=-3600 Mx=-3900 My= ASCENSORE SCATOLA 10 Nodo: 82 Azione : CN:Fx= Fz=-3050 Mx=-1.270e+04 My= ASCENSORE SCATOLA 1 Nodo: 93 Azione : CN:Fz= ascensore N sic Nodo: 94 Azione : CN:Fx=160 Fz=-3500 Mx=-5000 My= e+04 ASCENSORE SCATOLA 28 Nodo: 96 Azione : CN:Fz= ascensore N sic Nodo: 97 Azione : CN:Fz= ascensore P sic 15 Qtk =Qtk (carico termico) dt= variazione termica:15.00 DEFINIZIONE DELLE COMBINAZIONI LEGENDA TABELLA COMBINAZIONI DI CARICO Il programma combina i diversi tipi di casi di carico () secondo le regole previste dalla normativa vigente. Le combinazioni previste sono destinate al controllo di sicurezza della struttura ed alla verifica degli spostamenti e delle sollecitazioni. La prima tabella delle combinazioni riportata di seguito comprende le seguenti informazioni: Numero, Tipo, Sigla identificativa. Una seconda tabella riporta il peso nella combinazione, assunto per ogni caso di carico. Ai fini delle verifiche degli stati limite si definiscono le seguenti combinazioni delle azioni: Combinazione fondamentale SLU γg1 G1 + γg2 G2 + γp P + γq1 Qk1 + γq2 ψ02 Qk2 + γq3 ψ03 Qk3 + Combinazione caratteristica (rara) SLE G1 + G2 + P + Qk1 + ψ02 Qk2 + ψ03 Qk3+ Combinazione frequente SLE G1 + G2 + P + ψ11 Qk1 + ψ22 Qk2 + ψ23 Qk3 + Combinazione quasi permanente SLE Pag. 26 a 97

28 G1 + G2 + P + ψ21 Qk1 + ψ22 Qk2 + ψ23 Qk3 + Combinazione sismica, impiegata per gli stati limite ultimi e di esercizio connessi all azione sismica E E + G1 + G2 + P + ψ21 Qk1 + ψ22 Qk2 + Combinazione eccezionale, impiegata per gli stati limite connessi alle azioni eccezionali G1 + G2 + P + ψ21 Qk1 + ψ22 Qk2 + Dove: NTC 2008 Tabella 2.5.I Destinazione d uso/azione ψ0 ψ1 ψ2 Categoria A residenziali 0,70 0,50 0,30 Categoria B uffici 0,70 0,50 0,30 Categoria C ambienti suscettibili di affollamento 0,70 0,70 0,60 Categoria D ambienti ad uso commerciale 0,70 0,70 0,60 Categoria E biblioteche, archivi, magazzini, 1,00 0,90 0,80 Categoria F Rimesse e parcheggi (autoveicoli <= 30kN) 0,70 0,70 0,60 Categoria G Rimesse e parcheggi (autoveicoli > 30kN) 0,70 0,50 0,30 Categoria H Coperture 0,00 0,00 0,00 Vento 0,60 0,20 0,00 Neve a quota <= 1000 m 0,50 0,20 0,00 Neve a quota > 1000 m 0,70 0,50 0,20 Variazioni Termiche 0,60 0,50 0,00 Nelle verifiche possono essere adottati in alternativa, due diversi approcci progettuali: - per l approccio 1 si considerano due diverse combinazioni di gruppi di coefficienti di sicurezza parziali per le azioni, per i materiali e per la resistenza globale (combinazione 1 con coefficienti A1 e combinazione 2 con coefficienti A2), - per l approccio 2 si definisce un unica combinazione per le azioni, per la resistenza dei materiali e per la resistenza globale (con coefficienti A1). Carichi permanenti Carichi permanenti non strutturali (Non compiutamente definiti) Carichi variabili NTC 2008 Tabella 2.6.I Coefficiente γf EQU A1 A2 Favorevoli γg1 0,9 1,0 1,0 Sfavorevoli Favorevoli Sfavorevoli Favorevoli Sfavorevoli 1,1 γg2 0,0 1,5 γqi 0,0 1,5 1,3 0,0 1,5 0,0 1,5 1,0 0,0 1,3 0,0 1,3 Cmb Tipo Sigla Id effetto P-delta 1 SLU Comb. SLU A1 1 2 SLU Comb. SLU A1 2 3 SLU Comb. SLU A1 3 4 SLU Comb. SLU A1 4 5 SLU Comb. SLU A1 5 6 SLU Comb. SLU A1 6 7 SLU Comb. SLU A1 7 8 SLU Comb. SLU A1 8 9 SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A1 17 Pag. 27 a 97

29 Cmb Tipo Sigla Id effetto P-delta 18 SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLU Comb. SLU A1 (SLV sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLD(sis) Comb. SLE (SLD Danno sism.) SLE(r) Comb. SLE(rara) SLE(r) Comb. SLE(rara) SLE(r) Comb. SLE(rara) SLE(r) Comb. SLE(rara) 90 Pag. 28 a 97

30 Cmb Tipo Sigla Id effetto P-delta 91 SLE(r) Comb. SLE(rara) SLE(r) Comb. SLE(rara) SLE(r) Comb. SLE(rara) SLE(r) Comb. SLE(rara) SLE(r) Comb. SLE(rara) SLE(r) Comb. SLE(rara) SLE(r) Comb. SLE(rara) SLE(f) Comb. SLE(freq.) SLE(f) Comb. SLE(freq.) SLE(f) Comb. SLE(freq.) SLE(f) Comb. SLE(freq.) SLE(f) Comb. SLE(freq.) SLE(f) Comb. SLE(freq.) SLE(f) Comb. SLE(freq.) SLE(p) Comb. SLE(perm.) SLE(p) Comb. SLE(perm.) 106 Cmb 1/ / / / / / / / / / / / / / Pag. 29 a 97

31 Cmb 1/ / / / / / / / / / / / / / Pag. 30 a 97

32 Cmb 1/ / / / / / / / / / / / / / Pag. 31 a 97

33 Cmb 1/ / / / / / / / / / / / / / AZIONE SISMICA VALUTAZIONE DELL AZIONE SISMICA L azione sismica sulle costruzioni è valutata a partire dalla pericolosità sismica di base, in condizioni ideali di sito di riferimento rigido con superficie topografica orizzontale. Allo stato attuale, la pericolosità sismica su reticolo di riferimento nell intervallo di riferimento è fornita dai dati pubblicati sul sito Per punti non coincidenti con il reticolo di riferimento e periodi di ritorno non contemplati direttamente si opera come indicato nell allegato alle NTC (rispettivamente media pesata e interpolazione). L azione sismica viene definita in relazione ad un periodo di riferimento Vr che si ricava, per ciascun tipo di costruzione, moltiplicandone la vita nominale per il coefficiente d uso (vedi tabella Parametri della struttura). Fissato il periodo di riferimento Vr e la probabilità di superamento Pver associata a ciascuno degli stati limite considerati, si ottiene il periodo di ritorno Tr e i relativi parametri di pericolosità sismica (vedi tabella successiva): ag: accelerazione orizzontale massima del terreno; Fo: valore massimo del fattore di amplificazione dello spettro in accelerazione orizzontale; T*c: periodo di inizio del tratto a velocità costante dello spettro in accelerazione orizzontale; Parametri della struttura Classe d'uso Vita Vn [anni] Coeff. Uso Periodo Vr [anni] Tipo di suolo Categoria topografica III B T1 Individuati su reticolo di riferimento i parametri di pericolosità sismica si valutano i parametri spettrali riportati in tabella: S è il coefficiente che tiene conto della categoria di sottosuolo e delle condizioni topografiche mediante la relazione seguente S = Ss*St (3.2.5) Fo è il fattore che quantifica l amplificazione spettrale massima, su sito di riferimento rigido orizzontale Fv è il fattore che quantifica l amplificazione spettrale massima verticale, in termini di accelerazione orizzontale massima del terreno ag su sito di riferimento rigido orizzontale Tb è il periodo corrispondente all inizio del tratto dello spettro ad accelerazione costante. Tc è il periodo corrispondente all inizio del tratto dello spettro a velocità costante. Td è il periodo corrispondente all inizio del tratto dello spettro a spostamento costante. Id nodo Longitudine Latitudine Distanza Km Loc SL Pver Tr ag Fo T*c Anni g sec SLO SLD SLV SLC SL ag S Fo Fv Tb Tc Td g sec sec sec SLO Pag. 32 a 97

34 SL ag S Fo Fv Tb Tc Td SLD SLV SLC Pag. 33 a 97

35 RISULTATI ANALISI SISMICHE LEGENDA TABELLA ANALISI SISMICHE Il programma consente l analisi di diverse configurazioni sismiche. Sono previsti, infatti, i seguenti casi di carico: 9. Esk caso di carico sismico con analisi statica equivalente 10. Edk caso di carico sismico con analisi dinamica Ciascun caso di carico è caratterizzato da un angolo di ingresso e da una configurazione di masse determinante la forza sismica complessiva (si rimanda al capitolo relativo ai casi di carico per chiarimenti inerenti questo aspetto). Nella colonna Note, in funzione della norma in uso sono riportati i parametri fondamentali che caratterizzano l azione sismica: in particolare possono essere presenti i seguenti valori: Pag. 34 a 97

36 Angolo di ingresso Fattore di importanza Zona sismica Accelerazione ag Categoria suolo Fattore di struttura q Fattore di sito S Classe di duttilità CD Fattore riduz. SLD Periodo proprio T1 Coefficiente Lambda Ordinata spettro Sd(T1) Ordinata spettro Se(T1) Ordinata spettro S (Tb-Tc) numero di modi considerati Angolo di ingresso dell azione sismica orizzontale Fattore di importanza dell edificio, in base alla categoria di appartenenza Zona sismica Accelerazione orizzontale massima sul suolo Categoria di profilo stratigrafico del suolo di fondazione Fattore dipendente dalla tipologia strutturale Fattore dipendente dalla stratigrafia e dal profilo topografico Classe di duttilità della struttura A duttilità alta, B duttilità bassa Fattore di riduzione dello spettro elastico per lo stato limite di danno Periodo proprio di vibrazione della struttura Coefficiente dipendente dal periodo proprio T1 e dal numero di piani della struttura Valore delle ordinate dello spettro di progetto per lo stato limite ultimo, componente orizzontale (verticale Svd) Valore delle ordinate dello spettro elastico ridotta del fattore SLD per lo stato limite di danno, componente orizzontale (verticale Sve) Valore dell ordinata dello spettro in uso nel tratto costante Numero di modi di vibrare della struttura considerati nell analisi dinamica Per ciascun caso di carico sismico viene riportato l insieme di dati sottoriportati (le masse sono espresse in unità di forza): a) analisi sismica statica equivalente: quota, posizione del centro di applicazione e azione orizzontale risultante, posizione del baricentro delle rigidezze, rapporto r/ls (per strutture a nucleo), indici di regolarità e/r secondo EC azione sismica complessiva b) analisi sismica dinamica con spettro di risposta: quota, posizione del centro di massa e massa risultante, posizione del baricentro delle rigidezze, rapporto r/ls (per strutture a nucleo), indici di regolarità e/r secondo EC frequenza, periodo,accelerazione spettrale, massa eccitata nelle tre direzioni globali per tutti i modi massa complessiva ed aliquota di massa complessiva eccitata. Per ciascuna combinazione sismica definita SLD o SLO viene riportato il livello di deformazione etat (dr) degli elementi strutturali verticali. Per semplicità di consultazione il livello è espresso anche in unità 1000*etaT/h da confrontare direttamente con i valori forniti nella norma ( es. 5 per edifici con tamponamenti collegati rigidamente alla struttura, 1 per edifici con tamponamenti collegati elasticamente, 3 per edifici in muratura ordinaria, 4 per edifici in muratura armata). Qualora si applichi il D.M. 96 (vedi NOTA sul capitolo "normativa di riferimento") l analisi sismica dinamica può essere comprensiva di sollecitazione verticale contemporanea a quella orizzontale, nel qual caso è effettuata una sovrapposizione degli effetti in ragione della radice dei quadrati degli effetti stessi. Per ciascuna combinazione sismica - analisi effettuate con il D.M. 96 (vedi NOTA sul capitolo "normativa di riferimento") - viene riportato il livello di deformazione etat, etap e etad degli elementi strutturali verticali. Per semplicità di consultazione il livello è espresso in unità 1000*etaT/h da confrontare direttamente con il valore 2 o 4 per la verifica. Per gli edifici sismicamente isolati si riportano di seguito le verifiche condotte sui dispositivi di isolamento. Le verifiche sono effettuate secondo l allegato 10.A dell Ordinanza 3274 e smi. In particolare la tabella, per ogni combinazione SLU (SLC per il DM ) sismica riporta il codice di verifica e i valori utilizzati per la verifica: spostamento de, area ridotta e dimensione A2, azione verticale, deformazioni di taglio dell elastomero e tensioni nell acciaio. Nodo Nodo di appoggio dell isolatore Cmb Combinazione oggetto della verifica Verif. Codice di verifica ok verifica positiva, NV verifica negativa, ND verifica non completata de Spostamento relativo tra le due facce (amplificato del 20% per Ordinanza 3274 e smi) combinato con la regola del 30% Ang fi Angolo utilizzato per il calcolo dell area ridotta Ar (per dispositivi circolari) V Azione verticale agente Ar Area ridotta efficace Dim A2 Dimensione utile per il calcolo della deformazione per rotazione Sig s Tensione nell inserto in acciaio Gam c(a,s,t) Deformazioni di taglio dell elestomero Vcr Carico critico per instabilità Affinchè la verifica sia positiva deve essere: 1) V > 0 2) Sig s < fyk 3) Gam t < 5 4) Gam s < Gam * (caratteristica dell elastomero) Pag. 35 a 97

37 5) Gam s < 2 6) V < 0.5 Vcr Tipo Sigla Id 5 Edk =Ed (dinamico SLU) alfa= (ecc. +) Note categoria suolo: B fattore di sito S = ordinata spettro (tratto Tb-Tc) = g angolo di ingresso: eccentricità aggiuntiva: positiva periodo proprio T1: sec. fattore di struttura q: fattore per spost. mu d: classe di duttilità CD: B numero di modi considerati: 15 combinaz. modale: CQC Quota M Sismica x g Pos. GX Pos. GY E agg. X-X E agg. Y-Y Pos. KX Pos. KY rapp. r/ls rapp. ex/rx rapp. ey/ry cm dan cm cm cm cm cm cm e Risulta 3.778e+04 Modo Frequenza Periodo Acc. M efficace % M efficace % M efficace Z % Energia Energia x v Spettrale X x g Y x g x g Hz sec g dan dan dan e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e-02 Risulta 3.306e e In percentuale Tipo Sigla Id 6 Edk =Ed (dinamico SLU) alfa= (ecc. -) Note categoria suolo: B fattore di sito S = ordinata spettro (tratto Tb-Tc) = g angolo di ingresso: eccentricità aggiuntiva: negativa periodo proprio T1: sec. fattore di struttura q: fattore per spost. mu d: classe di duttilità CD: B numero di modi considerati: 15 combinaz. modale: CQC Pag. 36 a 97

38 Quota M Sismica x g Pos. GX Pos. GY E agg. X-X E agg. Y-Y Pos. KX Pos. KY rapp. r/ls rapp. ex/rx rapp. ey/ry cm dan cm cm cm cm cm cm e Risulta 3.778e+04 Modo Frequenza Periodo Acc. M efficace % M efficace % M efficace Z % Energia Energia x v Spettrale X x g Y x g x g Hz sec g dan dan dan e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e-02 Risulta 3.339e e In percentuale Tipo Sigla Id 7 Edk =Ed (dinamico SLU) alfa=90 (ecc. +) Note categoria suolo: B fattore di sito S = ordinata spettro (tratto Tb-Tc) = g angolo di ingresso:90 eccentricità aggiuntiva: positiva periodo proprio T1: sec. fattore di struttura q: fattore per spost. mu d: classe di duttilità CD: B numero di modi considerati: 15 combinaz. modale: CQC Quota M Sismica x g Pos. GX Pos. GY E agg. X-X E agg. Y-Y Pos. KX Pos. KY rapp. r/ls rapp. ex/rx rapp. ey/ry cm dan cm cm cm cm cm cm e Risulta 3.778e+04 Modo Frequenza Periodo Acc. Spettrale M efficace X x g % M efficace Y x g % M efficace Z x g % Energia Energia x v Pag. 37 a 97

39 Modo Frequenza Periodo Acc. M efficace % M efficace % M efficace Z % Energia Energia x v Spettrale X x g Y x g x g Hz sec g dan dan dan e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e Risulta 3.332e e In percentuale Tipo Sigla Id 8 Edk =Ed (dinamico SLU) alfa=90 (ecc. -) Note categoria suolo: B fattore di sito S = ordinata spettro (tratto Tb-Tc) = g angolo di ingresso:90 eccentricità aggiuntiva: negativa periodo proprio T1: sec. fattore di struttura q: fattore per spost. mu d: classe di duttilità CD: B numero di modi considerati: 15 combinaz. modale: CQC Quota M Sismica x g Pos. GX Pos. GY E agg. X-X E agg. Y-Y Pos. KX Pos. KY rapp. r/ls rapp. ex/rx rapp. ey/ry cm dan cm cm cm cm cm cm e Risulta 3.778e+04 Modo Frequenza Periodo Acc. M efficace % M efficace % M efficace Z % Energia Energia x v Spettrale X x g Y x g x g Hz sec g dan dan dan e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e-02 Risulta 3.301e e Pag. 38 a 97

40 Modo In percentuale Frequenza Periodo Acc. Spettrale M efficace % M efficace % M efficace Z % Energia Energia x v X x g Y x g x g Tipo Sigla Id 9 Edk =Ed (dinamico SLD) alfa= (ecc. +) Note categoria suolo: B fattore di sito S = ordinata spettro (tratto Tb-Tc) = 88 g angolo di ingresso: eccentricità aggiuntiva: positiva periodo proprio T1: sec. numero di modi considerati: 15 combinaz. modale: CQC Quota M Sismica x g Pos. GX Pos. GY E agg. X-X E agg. Y-Y Pos. KX Pos. KY rapp. r/ls rapp. ex/rx rapp. ey/ry cm dan cm cm cm cm cm cm e Risulta 3.778e+04 Modo Frequenza Periodo Acc. M efficace % M efficace % M efficace Z % Energia Energia x v Spettrale X x g Y x g x g Hz sec g dan dan dan e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e-02 Risulta 3.306e e In percentuale Tipo Sigla Id 10 Edk =Ed (dinamico SLD) alfa= (ecc. -) Note categoria suolo: B fattore di sito S = ordinata spettro (tratto Tb-Tc) = 88 g angolo di ingresso: eccentricità aggiuntiva: negativa periodo proprio T1: sec. numero di modi considerati: 15 combinaz. modale: CQC Quota M Sismica x g Pos. GX Pos. GY E agg. X-X E agg. Y-Y Pos. KX Pos. KY rapp. r/ls rapp. ex/rx rapp. ey/ry cm dan cm cm cm cm cm cm Pag. 39 a 97

41 Quota M Sismica x g Pos. GX Pos. GY E agg. X-X E agg. Y-Y Pos. KX Pos. KY rapp. r/ls rapp. ex/rx rapp. ey/ry e Risulta 3.778e+04 Modo Frequenza Periodo Acc. M efficace % M efficace % M efficace Z % Energia Energia x v Spettrale X x g Y x g x g Hz sec g dan dan dan e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e-02 Risulta 3.339e e In percentuale Tipo Sigla Id 11 Edk =Ed (dinamico SLD) alfa=90 (ecc. +) Note categoria suolo: B fattore di sito S = ordinata spettro (tratto Tb-Tc) = 88 g angolo di ingresso:90 eccentricità aggiuntiva: positiva periodo proprio T1: sec. numero di modi considerati: 15 combinaz. modale: CQC Quota M Sismica x g Pos. GX Pos. GY E agg. X-X E agg. Y-Y Pos. KX Pos. KY rapp. r/ls rapp. ex/rx rapp. ey/ry cm dan cm cm cm cm cm cm e Risulta 3.778e+04 Modo Frequenza Periodo Acc. M efficace % M efficace % M efficace Z % Energia Energia x v Spettrale X x g Y x g x g Hz sec g dan dan dan e e e e e e e-02 Pag. 40 a 97

42 Modo Frequenza Periodo Acc. M efficace % M efficace % M efficace Z % Energia Energia x v Spettrale X x g Y x g x g e e e e e e e e e e e e e e Risulta 3.332e e In percentuale Tipo Sigla Id 12 Edk =Ed (dinamico SLD) alfa=90 (ecc. -) Note categoria suolo: B fattore di sito S = ordinata spettro (tratto Tb-Tc) = 88 g angolo di ingresso:90 eccentricità aggiuntiva: negativa periodo proprio T1: sec. numero di modi considerati: 15 combinaz. modale: CQC Quota M Sismica x g Pos. GX Pos. GY E agg. X-X E agg. Y-Y Pos. KX Pos. KY rapp. r/ls rapp. ex/rx rapp. ey/ry cm dan cm cm cm cm cm cm e Risulta 3.778e+04 Modo Frequenza Periodo Acc. M efficace % M efficace % M efficace Z % Energia Energia x v Spettrale X x g Y x g x g Hz sec g dan dan dan e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e e-02 Risulta 3.301e e In percentuale Cmb Pilas et at/h etat inter. h Pilas et at/h etat inter. h Pilas et at/h etat inter. h cm cm cm cm cm cm Pag. 41 a 97

43 Cmb 1000 et at/h 3.66 Pag. 42 a 97

44 RISULTATI NODALI LEGENDA RISULTATI NODALI Il controllo dei risultati delle analisi condotte, per quanto concerne i nodi strutturali, è possibile in relazione alle tabelle sottoriportate. Una prima tabella riporta infatti per ogni nodo e per ogni combinazione (o caso di carico) gli spostamenti nodali. Una seconda tabella riporta per ogni nodo a cui sia associato un vincolo rigido e/o elastico o una fondazione speciale e per ogni combinazione (o caso di carico) i valori delle azioni esercitate dalla struttura sui vincoli (reazioni vincolari cambiate di segno). Una terza tabella, infine riassume per ogni nodo le sei combinazioni in cui si attingono i valori minimi e massimi della reazione Fz, della reazione Mx e della reazione My. Nodo Cmb Traslazione X Traslazione Y Traslazione Z Rotazione X Rotazione Y Rotazione Z cm cm cm e e e e e e e e e e e e e-04 Nodo Traslazione X Traslazione Y Traslazione Z Rotazione X Rotazione Y Rotazione Z e e e e e-03 Nodo Cmb Azione X Azione Y Azione Z Azione R X Azione R Y Azione RZ dan dan dan dan c m dan c m dan cm Nodo Azione X Azione Y Azione Z Azione R X Azione R Y Azione RZ Nodo Cmb Azione X Azione Y Azione Z Azione R X Azione R Y Azione RZ dan dan dan dan c m dan c m dan cm RISULTATI OPERE DI FONDAZIONE LEGENDA RISULTATI OPERE DI FONDAZIONE Il controllo dei risultati delle analisi condotte, per quanto concerne le opere di fondazione, è possibile in relazione alle tabelle sottoriportate. La prima tabella è riferita alle fondazioni tipo palo e plinto su pali. Per questo tipo di fondazione vengono riportate le sei componenti di sollecitazione (espresse nel riferimento globale della struttura) per ogni palo componente l opera. In particolare viene riportato: Nodo numero del nodo a cui è applicato il plinto Tipo codice corrispondente al nome assegnato al tipo di plinto di fondazione: 3) palo singolo (PALO) 4) plinto su palo 5) plinto su due pali (PL.2P) 6) plinto su tre pali (PL.3P) 7) plinto su quattro pali (PL.4P) 8) plinto rettangolare su cinque pali (PL.5P.R) 9) plinto pentagonale su cinque pali (PL.5P) 10) plinto su sei pali (PL.6P) Palo numero del palo Comb. combinazione di carico in cui si verificano le sei componenti di sollecitazione. Quota quota assoluta della sezione del palo per cui si riportano le sei componenti di sollecitazione. L azione Fz ( corrispondente allo sforzo normale nel palo) è costante poiché il peso del palo stesso non è considerato nella modellazione. La seconda tabella è riferita alle fondazioni tipo plinto su suolo elastico. Per questo tipo di fondazione vengono riportate le pressioni nei quattro vertici dell impronta sul terreno. In particolare viene riportato: Nodo numero del nodo a cui è applicato il plinto Tipo Codice identificativo del nome assegnato al plinto area area dell impronta del plinto W ink O W ink V coefficienti di Winkler (orizzontale e verticale) adottati Comb Combinazione di carico in cui si verificano i valori riportati Pt (P1 P2 P3 P4) valori di pressione nei vertici La terza tabella è riferita alle fondazioni tipo platea su suolo elastico. Per questo tipo di fondazione vengono riportate le pressioni in ogni vertice (nodo) degli elementi costituenti la platea. Pag. 43 a 97

45 La quarta tabella è riferita alle fondazioni tipo trave su suolo elastico. Per questo tipo di fondazione vengono riportate le pressioni alle estremità dell elemento e la massima (in valore assoluto) pressione lungo lo sviluppo dell elemento. Vengono inoltre riportati, con funzione statistica, i valori massimo e minimo delle pressioni che compaiono nella tabella. Nodo (G) Pt 1/12 Pt 2/13 Pt 3... Pt 4... dan/c m2 dan/c m2 dan/c m2 dan/c m2 dan/c m2 dan/c m2 dan/c m2 dan/c m2 dan/c m2 dan/c m2 dan/cm Nodo (G) Pt 1/12 Pt 2/13 Pt 3... Pt RISULTATI ELEMENTI TIPO TRAVE LEGENDA RISULTATI ELEMENTI TIPO TRAVE Il controllo dei risultati delle analisi condotte, per quanto concerne gli elementi tipo trave, è possibile in relazione alle tabelle sottoriportate. Gli elementi vengono suddivisi, in relazione alle proprietà in elementi: tipo pilastro tipo trave in elevazione tipo trave in fondazione Per ogni elemento, e per ogni combinazione (o caso di carico) vengono riportati i risultati più significativi. Per gli elementi tipo pilastro sono riportati in tabella i seguenti valori: Pilas. numero dell elemento pilastro Cmb combinazione in cui si verificano i valori riportati M3 mx/mn momento flettente in campata M3 max (prima riga) / min (seconda riga) M2 mx/mn momento flettente in campata M2 max (prima riga) / min (seconda riga) D2/D3 freccia massima in direzione 2 (prima riga) / direzione 3 (seconda riga) Q2/Q3 carico totale in direzione 2 (prima riga) / direzione 3 (seconda riga) Pos. ascissa del punto iniziale e finale dell elemento N, V2, ecc.. sei componenti di sollecitazione al piede ed in sommità dell elemento Per gli elementi tipo trave in elevazione sono riportati, oltre al numero dell elemento, i medesimi risultati visti per i pilastri. Per gli elementi tipo trave in fondazione (trave f.) sono riportati, oltre al numero dell elemento, i medesimi risultati visti per i pilastri e la massima pressione sul terreno. Pag. 44 a 97

46 Z X Y orientamento elementi 2D non verticali orientamento elementi 2D verticali Z Y X Pilas. Cmb M3 mx/mn M2 mx/mn D 2 / D 3 Q 2 / Q 3 Pos. N V 2 V 3 T M 2 M 3 dan c m dan c m cm dan cm dan dan dan dan c m dan c m dan cm e e e Pilas. M3 mx/mn M2 mx/mn D 2 / D 3 Q 2 / Q 3 N V 2 V 3 T e e e e e Trave Cmb M3 mx/mn M2 mx/mn D 2 / D 3 Q 2 / Q 3 Pos. N V 2 V 3 T M 2 M 3 dan c m dan c m cm dan cm dan dan dan dan c m dan c m dan cm e e e e e e+04 Trave M3 mx/mn M2 mx/mn D 2 / D 3 Q 2 / Q 3 N V 2 V 3 T e e e e Pag. 45 a 97

47 Pag. 46 a 97

48 Pag. 47 a 97

49 RISULTATI ELEMENTI TIPO SHELL LEGENDA RISULTATI ELEMENTI TIPO SHELL Il controllo dei risultati delle analisi condotte, per quanto concerne gli elementi tipo shell, è possibile in relazione alle tabelle sottoriportate. Per ogni elemento, e per ogni combinazione(o caso di carico) vengono riportati i risultati più significativi N2 Azione N 2 Azione N N M2 2 Azione M 2 Azione M M1 1 orientamento per stampa setti orientamento per stampa gusci α O α O α V n n α V n α V α O In particolare vengono riportati in ogni nodo di un elemento per ogni combinazione: tensione di Von Mises (valore riassuntivo del complessivo stato di sollecitazione) N max sforzo membranale principale massimo N min sforzo membranale principale minimo M max sforzo flessionale principale massimo Pag. 48 a 97

50 M min sforzo flessionale principale minimo N1 N2 sforzi membranali e flessionali in direzione locale 1 e 2 dell elemento (lo sforzo 2-1 è N1-2 M1 uguale allo sforzo 1-2 per la reciprocità delle tensioni tangenziali) M2 M1-2 I suddetti risultati possono a scelta del progettista essere preceduti o sostituiti da valori di sollecitazione non più riferiti al sistema locale dell elemento ma al sistema globale. In questo caso gli elementi vengono raggruppati in gruppi (M_S: macro gusci o macro setti, raggruppati per materiale, spessore, e posizione fisica) per la valutazione dei valori mediati ai nodi appartenenti agli elementi dei gruppi stessi. I valori di sollecitazione sono, in questo caso, riferiti ad una terna specifica del gruppo ruotata di α O attorno all asse Z per i gusci e ruotata di α V attorno alla normale (che per definizione è orizzontale) al piano del setto. Per i setti, in particolare, se α V è zero, l asse '1-1 rappresenta la verticale e l'asse '2-2 l'orizzontale contenuta nel setto. Le azioni sui setti possono essere espresse anche con formato macro, cioè riferite all intero macroelemento. In particolare vengono riportati per ogni quota Z dei nodi e per ogni combinazione i seguenti valori: N memb. V memb. V orto M memb. M orto T Azione membranale complessiva agente sulla parete in direzione Z Azione complessiva di taglio agente nel piano del macroelemento Azione complessiva di taglio agente in direzione perpendicolare al macroelemento Azione flessionale complessiva agente nel piano del macroelemento Azione flessionale complessiva agente in direzione perpendicolare al macroelemento Azione torsionale complessiva agente nel piano orizzontale Macro Tipo Angolo 1-X (gradi) 1 Guscio M_G Cmb Nodo N max N min N 1 N 2 N 1-2 M max M min M 1 M 2 M 1-2 dan/c m dan/c m dan/c m dan/c m dan/c m dan dan dan dan dan e e e e M_G N max N min N 1 N 2 N 1-2 M max M min M 1 M 2 M VERIFICHE PER ELEMENTI IN ACCIAIO LEGENDA TABELLA VERIFICHE PER ELEMENTI IN ACCIAIO Il programma consente la verifica dei seguenti tipi di elementi: 1. aste 2. travi 3. pilastri L esito delle verifiche è espresso con un codice come di seguito indicato Ok: verifica con esito positivo NV: verifica con esito negativo Nr: verifica non richiesta. Per comodità gli elementi vengono raggruppati in tabelle in relazione al tipo. Ai fini delle verifiche (come da D.M. 14 Gennaio 2008 e circ. 2 Febbraio 2009 n.617) i tipi elementi differiscono per i seguenti aspetti: Verifica Aste Travi Pilastri Classificazione X X X Trazione, Compressione X X X Taglio, Torsione X X Flessione,taglio e forza assiale X X Aste compresse X X X Instabilità flesso-torsionale X X Membrature inflesse e compresse X X Ai fini delle verifiche per strutture dissipative (come da D.M. 14 Gennaio 2008 e circ. 2 Febbraio 2009 n.617 per strutture intelaiate e a controventi concentrici) si considerano le verifiche del capitolo 4 con azioni amplificate e le verifiche del capitolo 7: Verifica Travi Pilastri Trazione, Compressione X X Taglio, Torsione X Flessione,taglio e forza assiale X X Aste compresse X X Pag. 49 a 97

51 Instabilità flesso-torsionale X Sfruttamento per momento X Sfruttamento per sforzo normale X Sfruttamento per taglio da capacità flessionale X Sfruttamento per taglio amplificato X Viene inoltre riportata la verifica del par Gerarchia delle resistenze trave-colonna per ogni colonna, considerando piede e testa in entrambe le direzioni globali X e Y. L insieme delle verifiche soprariportate è condotto sugli elementi purchè dotati di sezione idonea come da tabella seguente: Azione SEZIONI GENERICHE PROFILI SEMPLICI PROFILI ACCOPPIATI Classificazione automatica L, doppio T, C, Tutti Da profilo semplice rettangolare cava, circolare cava Classificazione di default 2 Circolare Classificazione di default 3 restanti Trazione si si si Compressione si si si Taglio, Torsione si si si Flessione,taglio e forza assiale si si si Aste compresse si si per elementi ravvicinati e a croce o coppie calstrellate Travi inflesse doppio T simmetrica doppio T no Le verifiche sono riportate in tabelle con il significato sottoindicato; le verifiche sono espresse dal rapporto tra l azione di progetto e la capacità ultima, pertanto la verifica ha esito positivo per rapporti non superiori all unità. Asta Trave Pilastro numero dell elemento Stato codice di verifica per resistenza, stabilità, svergolamento Note sezione e materiali adottati per l elemento V N (ASTE) verifica come da par per punto (4.2.6) e (4.2.10) V V/T (TRAVI E PILASTRI) verifica come da par per azioni taglio-torsione V N/M (TRAVI E PILASTRI) verifica come da par per azioni composte con riduzione per taglio (4.2.41) ove richiesto N M3 M2 V2 V3 T sollecitazioni di interesse per la verifica V stab (ASTE) verifica come da par per punto (4.2.42) V stab (TRAVI E PILASTRI) verifica come da par per punti (C4.2.32) o (C4.2.36) (membrature inflesse e compresse senza/con presenza di instabilità flesso-torsionale BetaxL B22xL B33xL lunghezze libere di inflessione (se indicato riferiti al piano di normale 22 o 33 rispettivamente) Snellezza snellezza massima Classe classe del profilo Chi mn coefficiente di riduzione (della capacità) per la modalità di instabilità pertinente Rif. cmb combinazioni in cui si sono rispettivamente attinti i valori di verifica più elevati V flst (TRAVI E PILASTRI) verifica come da par per punto (4.2.29) B1-1 x L Beta1-1 x L: interasse tra i ritegni torsionali Chi LT coefficiente di riduzione (della capacità) per la modalità di instabilità flesso-torsionale Snell adim Valore della snellezza adimensionale, utilizzato per il controllo previsto al par v.omeg Valore del rapporto capacità/domanda per l' azione di interesse (momento per travi e azione assiale per aste) utilizzato per l' amplificazione delle azioni f.om. N Fattore di amplificazione delle azioni assiali per travi e colonne (prodotto di 1.1 x Omega x gamma rd materiale); utilizzato come specificato al par f.om. T Fattore di amplificazione delle azioni (assiali, flettenti e taglianti) per colonne (prodotto di 1.1 x Omega x gamma rd materiale); utilizzato come specificato al par V M Ed Verifica come prevista al punto e valore dell' azione flettente V N Ed Verifica come prevista al punto e valore dell' azione assiale V V Ed,G V Ed,M Verifica come prevista al punto e valore dei tagli dovuti ai carichi e alla capacità V V Ed Verifica come prevista al punto e valore dell' azione di taglio sovr. Xi (Xf, Yi, Yf) Valore della sovraresistenza come prevista al par (i valori non sono normalizzati pertanto saranno maggiori uguali a gamma rd classe di duttilità) Trave Stato Note V V/T V N/M V stab Classe B22xL B33xL Snellezza Chi mn V flst B11xL Chi LT Rif. cmb cm cm 9 ok s=3,m= e ,1,43,1 10 ok s=3,m= e e e e ,18,49,18 11 ok s=3,m= e e e e ,18,50, ok s=4,m= ,3,28,0 Trave V V/T V N/M V stab B22xL B33xL Snellezza Chi mn V flst B11xL Chi LT Pag. 50 a 97

52 Trave v.omeg f.om. N Stato V N/M V stab Rif. cmb V M Ed V N Ed V V Ed,G V Ed,M dan c m dan dan dan Trave v.omeg V N/M V stab V M Ed V N Ed V V Ed,G V Ed,M Pilas. Stato Note V V/T V N/M V stab Classe B22xL B33xL Snellezza Chi mn V flst B11xL Chi LT Rif. cmb cm cm 1 ok s=1,m= e ,49,49,37 2 ok s=1,m= e ,28,28,37 3 ok s=1,m= e ,45,45, ok s=1,m= ,40,44,0 Pilas. V V/T V N/M V stab B22xL B33xL Snellezza Chi mn V flst B11xL Chi LT Pilas. f.om. N f.om. T Stato V V/T V N/M V stab V flst Rif. cmb V V Ed sovr. Xi sovr. Xf sovr. Yi sovr. Yf dan 1 ok 0,0,0,0 2 ok 0,0,0,0 3 ok 0,0,0, ok 0,0,0,0 Pilas. V V/T V N/M V stab V flst V V Ed sovr. Xi sovr. Xf sovr. Yi sovr. Yf Pag. 51 a 97

53 Pag. 52 a 97

54 Pag. 53 a 97

55 VERIFICHE ELEMENTI PARETE E GUSCIO IN C.A. LEGENDA TABELLA VERIFICHE ELEMENTI PARETE E GUSCIO IN C.A. Per le pareti in c.a. progettate in ottemperanza al cap. 7 del DM vengono riportate 4 tabelle. In particolare per ogni parete si riportano: una tabella riassuntiva della geometria e dello stato di verifica per compressione assiale, pressoflessione e taglio una tabella nella quale, per ogni quota significativa, si riporta l' armatura verticale di base e della zona confinata, l' armatura orizzontale, l' esito delle 5 verifiche condotte, lo sforzo assiale aggiuntivo per q superiore a 2 e i valori di inviluppo di taglio e momento una tabella nella quale, per ogni quota significativa, si riportano le azioni che hanno reso massimo il valore delle 5 verifiche condotte (in particolare le verifiche a taglio sono influenzate dal valore dello sforzo assiale e del momento). Le azioni derivate dall' analisi, in ogni combinazione di calcolo, sono elaborate come previsto al punto : traslazione del momento, incremento e variazione diagramma taglio, incremento e decremento sforzo assiale una tabella riassuntiva dei parametri utilizzati per le verifiche a taglio per ogni quota significativa. Tabella 1 H totale Altezza complessiva della parete Spessore Spessore della parete H critica Altezza come da punto per traslazione momento H critica V Altezza come da punto per la definizione della zona critica e zona confinata L totale Larghezza di base della parete L confinata Larghezza della zona confinata Verif. N Verifica di cui al punto compressione semplice Verif. N-M Verifica di cui al punto pressoflessione Fattore V Fattore di amplificazione del taglio di cui al punto Diagramma V Diagramma elaborato per effetto modi superiori come da fig Verif. V Verifica di cui al punto taglio (compressione cls, trazione acciaio, scorrimento in zona critica) Tabella 2 Af conf. Numero e diametro armatura presente in una zona confinata Af std Diametro e passo armatura in zona non confinata (doppia maglia) Af V (ori) Diametro e passo armatura orizzontale (doppia maglia) Ver. N Rapporto tra azione di calcolo e resistenza a compressione (normalizzato a 1 in quanto da confrontare con 40% in CDB e 35 % in CDA) Ver. N/M Rapporto tra azione di calcolo e resistenza a pressoflessione Ver. V cls Rapporto tra azione di calcolo e resistenza a taglio-compressione Ver. V acc Rapporto tra azione di calcolo e resistenza a taglio-trazione Ver. V scorr. Rapporto tra azione di calcolo e resistenza a taglio scorrimento N add Sforzo assiale di cui al punto da sommare e sottrarre nelle verifiche quando q supera 2 M invil Inviluppo del momento come al punto (informativo) V invil Inviluppo del taglio come al punto (informativo) Tabella 3 Pag. 54 a 97

56 N v.n N v.m/n, M v.m/n N v.vcls, V v.vcls, N v.vacc, M v.vacc, V v.vacc, Valore dello sforzo assiale per cui Ver. N attinge il massimo valore Valore dello sforzo assiale e momento per cui Ver. N/M attinge il massimo valore Valore dello sforzo assiale e taglio per cui Ver. V. cls attinge il massimo valore Valore dello sforzo assiale, momento e taglio per cui Ver. V. acc attinge il massimo valore Valore dello sforzo assiale, momento e taglio per cui Ver. V. scorr.e N v.vscorr, M v.vscorr, V v.vscorr, Tabella 4 CtgT Vcls Valore di ctg(teta) adottato nella verifica V compressione cls Vrsd Vcls Valore della resistenza a taglio trazione (armatura di calcolo) Vrcd Vcls Valore della resistenza a taglio compressione CtgT Vacc Valore di ctg(teta) adottato nella verifica V trazione armatura Vrsd Vacc Valore della resistenza a taglio trazione (armatura presente) Vrcd Vacc Valore della resistenza a taglio compressione Vdd Valore del contributo alla resistenza allo scorrimento come da [7.4.19] Vid Valore del contributo alla resistenza allo scorrimento come da [7.4.20] Vfd Valore del contributo alla resistenza allo scorrimento come da [7.4.21] Nel caso dei gusci e nel caso in cui la progettazione della parete sia integrata o effettuata del tutto con progettazione locale si produce una tabella nella quale vengono riportati per ogni macroelemento il numero dello stesso ed il codice di verifica. Per la progettazione con il metodo degli stati limite vengono riportati il rapporto x/d, la verifica per sollecitazioni ultime e la verifica per compressione media con l indicazione delle due combinazioni in cui si sono attinti i rispettivi valori. Nel caso in cui si sia proceduto alla progettazione con le tensioni ammissibili vengono riportate le massime tensioni nell elemento (massima compressione nel calcestruzzo, massima compressione media nel calcestruzzo, massima tensione nell acciaio) con l indicazione delle combinazioni in cui si sono attinti i rispettivi valori. Per ogni elemento viene riportata inoltre la maglia di armatura necessaria in relazione alle risultanze della progettazione dei nodi dell elemento stesso (diametri in mm, passi in cm). Le quantità di armature necessarie sono armature (disposte rispettivamente in direzione principale e secondaria, inferiore e superiore) distribuite nell elemento ed espresse in centimetri quadri per sviluppo lineare pari ad un metro. In particolare i simboli utilizzati assumono il seguente significato: M_S macroelemento di tipo setto (elementi verticali contigui ed analoghi per proprietà) M_G macroelemento di tipo guscio (elementi non verticali contigui ed analoghi per proprietà) Stato codice di verifica dell elemento Nodo numero del nodo x/d rapporto tra posizione dell asse neutro e altezza utile alla rottura della sezione (per sola flessione) verif. rapporto Sd/Su con sollecitazioni ultime proporzionali: valore minore o uguale a 1 per verifica positiva Ver.rd rapporto Nd/Nu (Nu ottenuto con riduzione del 25% di fcd): valore minore o uguale a 1 per verifica positiva Rete pr maglia di armatura (diametro/passo) in direzione principale inferiore e superiore Rete sec maglia di armatura (diametro/passo) in direzione secondaria inferiore e superiore Aggiuntivi relativa armatura aggiuntiva (diametro/passo) inferiore (i) e superiore (s) eventualmente differenziate sc max massima tensione di compressione del calcestruzzo sc med massima tensione media di compressione del calcestruzzo sf max massima tensione dell acciaio Rif. cmb combinazioni di carico in cui si verificano i valori riportati Af pr- quantità di armatura richiesta in direzione principale relativa alla faccia negativa (intradosso piastre) (valore derivante da calcolo o minimo normativo) Af pr+ quantità di armatura richiesta in direzione principale relativa alla faccia positiva (estradosso piastre) (valore derivante da calcolo o minimo normativo) Af sec- Af sec+ valori analoghi a quelli soprariportati ma relativi alla armatura secondaria N M azioni membranali e flessionali (in direzione dell armatura principale e secondaria) estratte, poiché rappresentative, tra quelle utilizzate per il progetto e la verifica GuscioStato Nodo x/d v erif. v er. rid Rif. cmb Af pr- Af pr+ Af sec- Af sec+ Rete pr + Aggiuntiv i Rete sec + Aggiuntiv i 1 ok e-04 36, /25+(16/0 i 16/0 s) 16/25+(16/0 i 16/0 s) e-04 33, /25+(16/0 i 16/0 s) 16/25+(16/0 i 16/0 s) e-04 37, /25+(16/0 i 16/0 s) 16/25+(16/0 i 16/0 s) e-04 33, /25+(16/0 i 16/0 s) 16/25+(16/0 i 16/0 s) ok e-03 40, /25+(16/0 i 16/0 s) 16/25+(16/0 i 16/0 s) Guscio x/d v erif. v er. rid Af pr- Af pr+ Af sec- Af sec e Pag. 55 a 97

57 STATI LIMITE D' ESERCIZIO LEGENDA TABELLA STATI LIMITE D' ESERCIZIO In tabella vengono riportati i valori di interesse per il controllo degli stati limite d'esercizio. In particolare vengono riportati, in relazione al tipo di elemento strutturale, i risultati relativi alle tre categorie di combinazione considerate: Combinazioni rare Combinazioni frequenti Combinazioni quasi permanenti. I valori di interesse sono i seguenti: rrfck rapporto tra la massima compressione nel calcestruzzo e la tensione fck in combinazioni rare [normalizzato a 1] rrfyk rapporto tra la massima tensione nell acciaio e la tensione fyk in combinazioni rare [normalizzato Pag. 56 a 97

58 a 1] rpfck rapporto tra la massima compressione nel calcestruzzo e la tensione fck in combinazioni quasi permanenti [normalizzato a 1] wr apertura caratteristica delle fessure in combinazioni rare [mm] wf apertura caratteristica delle fessure in combinazioni frequenti [mm] wp apertura caratteristica delle fessure in combinazioni quasi permanenti [mm] dr massima deformazione in combinazioni rare df massima deformazione in combinazioni frequenti dp massima deformazione in combinazioni quasi permanenti Per ognuno dei nove valori soprariportati viene indicata (Rif.cmb) la combinazione in cui si è verificato. In relazione al tipo di elemento strutturale i valori sono selezionati nel modo seguente: pilastri rrfck rrfyk rpfck per sezioni significative travi rrfck rrfyk rpfck per sezioni significative wr wf wp per sezioni significative dr df dp massimi in campata setti e gusci rrfck rrfyk rpfck massimi nei nodi dell elemento wr wf wp massimi nei nodi dell elemento Si precisa che i valori di massima deformazione per travi sono riferiti al piano verticale (piano locale 1-2 con momenti flettenti 3-3). Guscio rrfck rrfyk rpfck Rif. cmb wr wf wp Rif. cmb mm mm mm ,89,106 0,0, ,89,106 0,0, ,93,106 0,0, ,89,106 0,0,0 Guscio rrfck rrfyk rpfck wr wf wp VERIFICHE NODI SIGNIFICATIVI IN ACCIAIO Verifica secondo il D.M. 14/01/2008 del nodo: 10 Coefficienti di sicurezza utilizzati γ M0 = 1.05 γ M1 = 1.10 γ M2 = 1.25 Trave lato 2+ Tipo di profilo: HEB 160 Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Classe sezione: 1 Flangia: Pag. 57 a 97

59 Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Dimensioni (B x H x Sp): 16 x 16 x 1 mm Bullonature: Viti cl. 8.8 Dadi 8 ( f yb = 649 N/mm 2, f tb = 800 N/mm 2 ) Diametro Ø = 14 mm A res = mm 2 (ridotta per filettatura) Diametro foro Ø 0 = 15 mm Sollecitazioni nella sezione d'attacco dell'elemento: Nodo.CMB V2 [N] V3 [N] N [N] M2 [N mm] M3 [N mm] T [N mm] Calcolo resistenze Resistenza a trazione dei bulloni F tb,rd = 0,9 f tb A res / γ M2 = N Resistenza a punzonamento flangia B pf,rd = 0,6 π d m t f f tk / γ M2 = N Resistenza a punzonamento ala passante B pa,rd = 0,6 π d m t a f tk / γ M2 = N Bull. F f,rd [N] F t,rd [N] Legenda F f,rd = M res,m / ( B m R m ) resistenza a flessione flangia F t,rd = min [ F tb,rd, B pf,rd, B pa,rd, F f,rd ] resistenza a trazione di progetto Resistenza a taglio dei bulloni F vb,rd = 0,6 f tb A res / γ M2 = N Bull. F bf,x,rd [N] F ba,x,rd [N] F v,x,rd [N] F bf,y,rd [N] F ba,y,rd [N] F v,y,rd [N] Legenda F bf,x,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione x F ba,x,rd = k α f tk Ø t a / γ M2 resistenza a rifollamento ala passante in direzione x F v,x,rd = min [ F vb,rd, F bf,x,rd, F ba,x,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione x F bf,y,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione y F ba,y,rd = k α f tk Ø t a / γ M2 resistenza a rifollamento ala passante in direzione y F v,y,rd = min [ F vb,rd, F bf,y,rd, F ba,y,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione y Pag. 58 a 97

60 Verifiche sui bulloni 1-Taglio e trazione (Nodo n. 10, CMB n. 30) Bull. X [mm] Y [mm] F v,ed [N] F v,rd [N] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 1 VER Ok Ok Ok Ok 2-Trazione (Nodo n. 10, CMB n. 30) Bull. X [mm] Y [mm] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 2 VER Ok Ok Ok Ok Legenda F v,ed forza di taglio agente sul bullone F v,rd resistenza a taglio di progetto del bullone F t,ed forza di trazione agente sul bullone F t,rd resistenza a trazione di progetto del bullone FV 1 = F v,ed / F v,rd + F t,ed / ( 1.4 F t,rd ) FV 2 = F t,ed / F t,rd VER FV i 1 Trave lato 3+ Tipo di profilo: HEB 160 Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Classe sezione: 1 Flangia: Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Dimensioni (B x H x Sp): 16 x 16 x 1 mm Bullonature: Viti cl. 8.8 Dadi 8 ( f yb = 649 N/mm 2, f tb = 800 N/mm 2 ) Diametro Ø = 14 mm A res = mm 2 (ridotta per filettatura) Diametro foro Ø 0 = 15 mm Sollecitazioni nella sezione d'attacco dell'elemento: Pag. 59 a 97

61 Nodo.CMB V2 [N] V3 [N] N [N] M2 [N mm] M3 [N mm] T [N mm] Calcolo resistenze Resistenza a trazione dei bulloni F tb,rd = 0,9 f tb A res / γ M2 = N Resistenza a punzonamento flangia B pf,rd = 0,6 π d m t f f tk / γ M2 = N Bull. F f,rd [N] F t,rd [N] Legenda F f,rd = M res,m / ( B m R m ) resistenza a flessione flangia F t,rd = min [ F tb,rd, B pf,rd, F f,rd ] resistenza a trazione di progetto Resistenza a taglio dei bulloni F vb,rd = 0,6 f tb A res / γ M2 = N Bull. F bf,x,rd [N] F v,x,rd [N] F bf,y,rd [N] F v,y,rd [N] Legenda F bf,x,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione x F v,x,rd = min [ F vb,rd, F bf,x,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione x F bf,y,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione y F v,y,rd = min [ F vb,rd, F bf,y,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione y Verifiche sui bulloni 1-Taglio e trazione (Nodo n. 10, CMB n. 38) Bull. X [mm] Y [mm] F v,ed [N] F v,rd [N] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 1 VER Ok Ok Ok Ok 2-Trazione (Nodo n. 10, CMB n. 34) Pag. 60 a 97

62 Bull. X [mm] Y [mm] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 2 VER Ok Ok Ok Ok Legenda F v,ed forza di taglio agente sul bullone F v,rd resistenza a taglio di progetto del bullone F t,ed forza di trazione agente sul bullone F t,rd resistenza a trazione di progetto del bullone FV 1 = F v,ed / F v,rd + F t,ed / ( 1.4 F t,rd ) FV 2 = F t,ed / F t,rd VER FV i 1 Verifica secondo il D.M. 14/01/2008 del nodo: 25 Coefficienti di sicurezza utilizzati γ M0 = 1.05 γ M1 = 1.10 γ M2 = 1.25 Trave lato 2+ Tipo di profilo: HEB 200 Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Classe sezione: 1 Flangia: Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Dimensioni (B x H x Sp): 20 x 20 x 1 mm Bullonature: Viti cl. 8.8 Dadi 8 ( f yb = 649 N/mm 2, f tb = 800 N/mm 2 ) Diametro Ø = 14 mm A res = mm 2 (ridotta per filettatura) Diametro foro Ø 0 = 15 mm Sollecitazioni nella sezione d'attacco dell'elemento: Nodo.CMB V2 [N] V3 [N] N [N] M2 [N mm] M3 [N mm] T [N mm] Calcolo resistenze Resistenza a trazione dei bulloni F tb,rd = 0,9 f tb A res / γ M2 = N Resistenza a punzonamento flangia B pf,rd = 0,6 π d m t f f tk / γ M2 = N Resistenza a punzonamento ala passante B pa,rd = 0,6 π d m t a f tk / γ M2 = N Pag. 61 a 97

63 Bull. F f,rd [N] F t,rd [N] Legenda F f,rd = M res,m / ( B m R m ) resistenza a flessione flangia F t,rd = min [ F tb,rd, B pf,rd, B pa,rd, F f,rd ] resistenza a trazione di progetto Resistenza a taglio dei bulloni F vb,rd = 0,6 f tb A res / γ M2 = N Bull. F bf,x,rd [N] F ba,x,rd [N] F v,x,rd [N] F bf,y,rd [N] F ba,y,rd [N] F v,y,rd [N] Legenda F bf,x,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione x F ba,x,rd = k α f tk Ø t a / γ M2 resistenza a rifollamento ala passante in direzione x F v,x,rd = min [ F vb,rd, F bf,x,rd, F ba,x,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione x F bf,y,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione y F ba,y,rd = k α f tk Ø t a / γ M2 resistenza a rifollamento ala passante in direzione y F v,y,rd = min [ F vb,rd, F bf,y,rd, F ba,y,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione y Verifiche sui bulloni 1-Taglio e trazione (Nodo n. 25, CMB n. 3) Bull. X [mm] Y [mm] F v,ed [N] F v,rd [N] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 1 VER Ok Ok Ok Ok 2-Trazione (Nodo n. 25, CMB n. 32) Bull. X [mm] Y [mm] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 2 VER Ok Ok Ok Ok Legenda Pag. 62 a 97

64 F v,ed forza di taglio agente sul bullone F v,rd resistenza a taglio di progetto del bullone F t,ed forza di trazione agente sul bullone F t,rd resistenza a trazione di progetto del bullone FV 1 = F v,ed / F v,rd + F t,ed / ( 1.4 F t,rd ) FV 2 = F t,ed / F t,rd VER FV i 1 Trave lato 2- Tipo di profilo: HEB 200 Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Classe sezione: 1 Flangia: Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Dimensioni (B x H x Sp): 20 x 20 x 1 mm Bullonature: Viti cl. 8.8 Dadi 8 ( f yb = 649 N/mm 2, f tb = 800 N/mm 2 ) Diametro Ø = 14 mm A res = mm 2 (ridotta per filettatura) Diametro foro Ø 0 = 15 mm Sollecitazioni nella sezione d'attacco dell'elemento: Nodo.CMB V2 [N] V3 [N] N [N] M2 [N mm] M3 [N mm] T [N mm] Calcolo resistenze Resistenza a trazione dei bulloni F tb,rd = 0,9 f tb A res / γ M2 = N Resistenza a punzonamento flangia B pf,rd = 0,6 π d m t f f tk / γ M2 = N Resistenza a punzonamento ala passante B pa,rd = 0,6 π d m t a f tk / γ M2 = N Bull. F f,rd [N] F t,rd [N] Legenda F f,rd = M res,m / ( B m R m ) resistenza a flessione flangia F t,rd = min [ F tb,rd, B pf,rd, B pa,rd, F f,rd ] resistenza a trazione di progetto Resistenza a taglio dei bulloni F vb,rd = 0,6 f tb A res / γ M2 = N Bull. F bf,x,rd [N] F ba,x,rd [N] F v,x,rd [N] F bf,y,rd [N] F ba,y,rd [N] F v,y,rd [N] Legenda F bf,x,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione x F ba,x,rd = k α f tk Ø t a / γ M2 resistenza a rifollamento ala passante in direzione x F v,x,rd = min [ F vb,rd, F bf,x,rd, F ba,x,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione x F bf,y,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione y F ba,y,rd = k α f tk Ø t a / γ M2 resistenza a rifollamento ala passante in direzione y F v,y,rd = min [ F vb,rd, F bf,y,rd, F ba,y,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione y Pag. 63 a 97

65 Verifiche sui bulloni 1-Taglio e trazione (Nodo n. 25, CMB n. 3) Bull. X [mm] Y [mm] F v,ed [N] F v,rd [N] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 1 VER Ok Ok Ok Ok 2-Trazione (Nodo n. 25, CMB n. 32) Bull. X [mm] Y [mm] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 2 VER Ok Ok Ok Ok Legenda F v,ed forza di taglio agente sul bullone F v,rd resistenza a taglio di progetto del bullone F t,ed forza di trazione agente sul bullone F t,rd resistenza a trazione di progetto del bullone FV 1 = F v,ed / F v,rd + F t,ed / ( 1.4 F t,rd ) FV 2 = F t,ed / F t,rd VER FV i 1 Trave lato 3- Tipo di profilo: HEB 160 Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Classe sezione: 1 Flangia: Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Dimensioni (B x H x Sp): 16 x 16 x 1 mm Bullonature: Viti cl. 8.8 Dadi 8 ( f yb = 649 N/mm 2, f tb = 800 N/mm 2 ) Diametro Ø = 14 mm A res = mm 2 (ridotta per filettatura) Diametro foro Ø 0 = 15 mm Sollecitazioni nella sezione d'attacco dell'elemento: Pag. 64 a 97

66 Nodo.CMB V2 [N] V3 [N] N [N] M2 [N mm] M3 [N mm] T [N mm] Calcolo resistenze Resistenza a trazione dei bulloni F tb,rd = 0,9 f tb A res / γ M2 = N Resistenza a punzonamento flangia B pf,rd = 0,6 π d m t f f tk / γ M2 = N Bull. F f,rd [N] F t,rd [N] Legenda F f,rd = M res,m / ( B m R m ) resistenza a flessione flangia F t,rd = min [ F tb,rd, B pf,rd, F f,rd ] resistenza a trazione di progetto Resistenza a taglio dei bulloni F vb,rd = 0,6 f tb A res / γ M2 = N Bull. F bf,x,rd [N] F v,x,rd [N] F bf,y,rd [N] F v,y,rd [N] Legenda F bf,x,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione x F v,x,rd = min [ F vb,rd, F bf,x,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione x F bf,y,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione y F v,y,rd = min [ F vb,rd, F bf,y,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione y Verifiche sui bulloni 1-Taglio e trazione (Nodo n. 25, CMB n. 3) Bull. X [mm] Y [mm] F v,ed [N] F v,rd [N] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 1 VER Ok Ok Ok Ok 2-Trazione (Nodo n. 25, CMB n. 38) Pag. 65 a 97

67 Bull. X [mm] Y [mm] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 2 VER Ok Ok Ok Ok Legenda F v,ed forza di taglio agente sul bullone F v,rd resistenza a taglio di progetto del bullone F t,ed forza di trazione agente sul bullone F t,rd resistenza a trazione di progetto del bullone FV 1 = F v,ed / F v,rd + F t,ed / ( 1.4 F t,rd ) FV 2 = F t,ed / F t,rd VER FV i 1 Verifica secondo il D.M. 14/01/2008 del nodo: 34 Coefficienti di sicurezza utilizzati γ M0 = 1.05 γ M1 = 1.10 γ M2 = 1.25 Trave lato 3- Tipo di profilo: HEB 160 Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Classe sezione: 1 Flangia: Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Dimensioni (B x H x Sp): 16 x 16 x 15.0 mm Bullonature: Viti cl. 8.8 Dadi 8 ( f yb = 649 N/mm 2, f tb = 800 N/mm 2 ) Diametro Ø = 14 mm A res = mm 2 (ridotta per filettatura) Diametro foro Ø 0 = 15 mm Sollecitazioni nella sezione d'attacco dell'elemento: Nodo.CMB V2 [N] V3 [N] N [N] M2 [N mm] M3 [N mm] T [N mm] Calcolo resistenze Resistenza a trazione dei bulloni F tb,rd = 0,9 f tb A res / γ M2 = N Resistenza a punzonamento flangia B pf,rd = 0,6 π d m t f f tk / γ M2 = N Pag. 66 a 97

68 Bull. F f,rd [N] F t,rd [N] Legenda F f,rd = M res,m / ( B m R m ) resistenza a flessione flangia F t,rd = min [ F tb,rd, B pf,rd, F f,rd ] resistenza a trazione di progetto Resistenza a taglio dei bulloni F vb,rd = 0,6 f tb A res / γ M2 = N Bull. F bf,x,rd [N] F v,x,rd [N] F bf,y,rd [N] F v,y,rd [N] Legenda F bf,x,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione x F v,x,rd = min [ F vb,rd, F bf,x,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione x F bf,y,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione y F v,y,rd = min [ F vb,rd, F bf,y,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione y Verifiche sui bulloni 1-Taglio e trazione (Nodo n. 34, CMB n. 3) Bull. X [mm] Y [mm] F v,ed [N] F v,rd [N] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 1 VER Ok Ok Ok Ok 2-Trazione (Nodo n. 34, CMB n. 34) Bull. X [mm] Y [mm] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 2 VER Ok Ok Ok Ok Legenda F v,ed forza di taglio agente sul bullone F v,rd resistenza a taglio di progetto del bullone F t,ed forza di trazione agente sul bullone Pag. 67 a 97

69 F t,rd resistenza a trazione di progetto del bullone FV 1 = F v,ed / F v,rd + F t,ed / ( 1.4 F t,rd ) FV 2 = F t,ed / F t,rd VER FV i 1 Verifica secondo il D.M. 14/01/2008 del nodo: 40 Coefficienti di sicurezza utilizzati γ M0 = 1.05 γ M1 = 1.10 γ M2 = 1.25 Trave lato 2+ Tipo di profilo: HEB 160 Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Classe sezione: 1 Flangia: Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Dimensioni (B x H x Sp): 16 x 16 x 1 mm Bullonature: Viti cl. 8.8 Dadi 8 ( f yb = 649 N/mm 2, f tb = 800 N/mm 2 ) Diametro Ø = 14 mm A res = mm 2 (ridotta per filettatura) Diametro foro Ø 0 = 15 mm Sollecitazioni nella sezione d'attacco dell'elemento: Nodo.CMB V2 [N] V3 [N] N [N] M2 [N mm] M3 [N mm] T [N mm] Calcolo resistenze Resistenza a trazione dei bulloni F tb,rd = 0,9 f tb A res / γ M2 = N Resistenza a punzonamento flangia B pf,rd = 0,6 π d m t f f tk / γ M2 = N Resistenza a punzonamento ala passante B pa,rd = 0,6 π d m t a f tk / γ M2 = N Bull. F f,rd [N] F t,rd [N] Legenda F f,rd = M res,m / ( B m R m ) resistenza a flessione flangia F t,rd = min [ F tb,rd, B pf,rd, B pa,rd, F f,rd ] resistenza a trazione di progetto Pag. 68 a 97

70 Resistenza a taglio dei bulloni F vb,rd = 0,6 f tb A res / γ M2 = N Bull. F bf,x,rd [N] F ba,x,rd [N] F v,x,rd [N] F bf,y,rd [N] F ba,y,rd [N] F v,y,rd [N] Legenda F bf,x,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione x F ba,x,rd = k α f tk Ø t a / γ M2 resistenza a rifollamento ala passante in direzione x F v,x,rd = min [ F vb,rd, F bf,x,rd, F ba,x,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione x F bf,y,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione y F ba,y,rd = k α f tk Ø t a / γ M2 resistenza a rifollamento ala passante in direzione y F v,y,rd = min [ F vb,rd, F bf,y,rd, F ba,y,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione y Verifiche sui bulloni 1-Taglio e trazione (Nodo n. 40, CMB n. 11) Bull. X [mm] Y [mm] F v,ed [N] F v,rd [N] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 1 VER Ok Ok Ok Ok 2-Trazione (Nodo n. 40, CMB n. 31) Bull. X [mm] Y [mm] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 2 VER Ok Ok Ok Ok Legenda F v,ed forza di taglio agente sul bullone F v,rd resistenza a taglio di progetto del bullone F t,ed forza di trazione agente sul bullone F t,rd resistenza a trazione di progetto del bullone FV 1 = F v,ed / F v,rd + F t,ed / ( 1.4 F t,rd ) FV 2 = F t,ed / F t,rd VER FV i 1 Pag. 69 a 97

71 Trave lato 3+ Tipo di profilo: HEB 160 Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Classe sezione: 1 Flangia: Materiale: Acciaio S275 f y = 275 N/mm 2 f t = 430 N/mm 2 γ Rd = 1.15 Dimensioni (B x H x Sp): 16 x 16 x 1 mm Bullonature: Viti cl. 8.8 Dadi 8 ( f yb = 649 N/mm 2, f tb = 800 N/mm 2 ) Diametro Ø = 14 mm A res = mm 2 (ridotta per filettatura) Diametro foro Ø 0 = 15 mm Sollecitazioni nella sezione d'attacco dell'elemento: Nodo.CMB V2 [N] V3 [N] N [N] M2 [N mm] M3 [N mm] T [N mm] Calcolo resistenze Resistenza a trazione dei bulloni F tb,rd = 0,9 f tb A res / γ M2 = N Resistenza a punzonamento flangia B pf,rd = 0,6 π d m t f f tk / γ M2 = N Bull. F f,rd [N] F t,rd [N] Legenda F f,rd = M res,m / ( B m R m ) resistenza a flessione flangia F t,rd = min [ F tb,rd, B pf,rd, F f,rd ] resistenza a trazione di progetto Resistenza a taglio dei bulloni F vb,rd = 0,6 f tb A res / γ M2 = N Bull. F bf,x,rd [N] F v,x,rd [N] F bf,y,rd [N] F v,y,rd [N] Legenda F bf,x,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione x F v,x,rd = min [ F vb,rd, F bf,x,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione x F bf,y,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione y F v,y,rd = min [ F vb,rd, F bf,y,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione y Pag. 70 a 97

72 Verifiche sui bulloni 1-Taglio e trazione (Nodo n. 40, CMB n. 33) Bull. X [mm] Y [mm] F v,ed [N] F v,rd [N] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 1 VER Ok Ok Ok Ok 2-Trazione (Nodo n. 40, CMB n. 31) Bull. X [mm] Y [mm] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 2 VER Ok Ok Ok Ok Legenda F v,ed forza di taglio agente sul bullone F v,rd resistenza a taglio di progetto del bullone F t,ed forza di trazione agente sul bullone F t,rd resistenza a trazione di progetto del bullone FV 1 = F v,ed / F v,rd + F t,ed / ( 1.4 F t,rd ) FV 2 = F t,ed / F t,rd VER FV i 1 Pag. 71 a 97

73 Verifica secondo il D.M. 14/01/2008 del nodo: 58 Coefficienti di sicurezza utilizzati γ M0 = 1.05 γ M1 = 1.10 γ M2 = 1.25 Colonna Tipo di profilo: HEA 200 Materiale: Acciaio S355 f y = 355 N/mm 2 f t = 510 N/mm 2 γ Rd = 1.1 Classe sezione: 2 Flangia: Materiale: Acciaio S355 f y = 355 N/mm 2 f t = 510 N/mm 2 γ Rd = 1.1 Dimensioni (B x H x Sp): x x 1 mm Spessore nervature verticali: 1 mm Spessore nervature orizzontali: 1 mm Bullonature: Viti cl. 8.8 Dadi 8 ( f yb = 649 N/mm 2, f tb = 800 N/mm 2 ) Diametro Ø = 16 mm A res = mm 2 (ridotta per filettatura) Diametro foro Ø 0 = 17 mm Sollecitazioni: Nodo.CMB V2 [N] V3 [N] N [N] M2 [N mm] M3 [N mm] T [N mm] Calcolo resistenze Resistenza a trazione dei bulloni F tb,rd = 0,9 f tb A res / γ M2 = N Resistenza a punzonamento flangia B pf,rd = 0,6 π d m t f f tk / γ M2 = N Bull. F f,rd [N] F t,rd [N] Legenda F f,rd = M res,m / ( B m R m ) resistenza a flessione flangia F t,rd = min [ F tb,rd, B pf,rd, F f,rd ] resistenza a trazione di progetto Resistenza a taglio dei bulloni F vb,rd = 0,6 f tb A res / γ M2 = N Pag. 72 a 97

74 Bull. F bf,x,rd [N] F v,x,rd [N] F bf,y,rd [N] F v,y,rd [N] Legenda F bf,x,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione x F v,x,rd = min [ F vb,rd, F bf,x,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione x F bf,y,rd = k α f tk Ø t f / γ M2 resistenza a rifollamento flangia in direzione y F v,y,rd = min [ F vb,rd, F bf,y,rd ] resistenza a taglio di progetto in direzione y Verifiche sui bulloni 1-Taglio e trazione (Nodo n. 58, CMB n. 27) Bull. X [mm] Y [mm] F v,ed [N] F v,rd [N] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 1 VER Ok Ok Ok Ok Ok Ok Ok Ok 2-Trazione (Nodo n. 58, CMB n. 27) Bull. X [mm] Y [mm] F t,ed [N] F t,rd [N] FV 2 VER Ok Ok Ok Ok Ok Ok Ok Ok Legenda F v,ed forza di taglio agente sul bullone Pag. 73 a 97

75 F v,rd resistenza a taglio di progetto del bullone F t,ed forza di trazione agente sul bullone F t,rd resistenza a trazione di progetto del bullone FV 1 = F v,ed / F v,rd + F t,ed / ( 1.4 F t,rd ) FV 2 = F t,ed / F t,rd VER FV i 1 Verifiche a flessione piastra in zona compressa Sezione parallela a X a filo della colonna (Nodo n. 58, CMB n. 30) Pressione media a bordo piastra p med = 4.07 N/mm 2 Carico lineare sbalzo q lin = N/mm Lunghezza sbalzo L s = 42.4 mm Modulo di resistenza minimo W min = mm 3 Momento resistente M p,rd = N mm Momento massimo M p,ed = N mm M p,ed / M p,rd = Ok Sezione parallela a Y a filo della nervatura verticale (Nodo n. 58, CMB n. 30) Pressione media a bordo piastra p med = 2.05 N/mm 2 Carico lineare sbalzo q lin = N/mm Lunghezza sbalzo L s = 42.4 mm Modulo di resistenza minimo W min = mm 3 Momento resistente M p,rd = N mm Momento massimo M p,ed = N mm M p,ed / M p,rd = Ok Verifica del momento di progetto del giunto (Nodo n. 58, CMB n. 30) Momento resistente del giunto M j,rd = N mm Momento di progetto M j,ed = N mm M j,ed / M j,rd = Ok Ancoraggio Tirafondi con uncini e bolzoni Lunghezza tirafondi L t = 500 mm (rettilineo 180 mm, Ø semicerchio 80 mm, terminale 64 mm) Diametro bolzoni Ø b = 18 mm Calcestruzzo Resistenza cubica caratteristica a compressione R ck = 30 N/mm 2 Resistenza cilindrica caratteristica a compressione f ck = 0,83 R ck = N/mm 2 Resistenza di calcolo a compressione f cd = α cc f ck / γ C = N/mm 2 Resistenza caratteristica a trazione f ctk = 0,7 0,30 f 2/3 ck = 1.79 N/mm 2 Resistenza tangenziale di aderenza di calcolo f bd = 2.25 η f ctk / γ C = 2.69 N/mm 2 Compressione massima calcestruzzo (Nodo n. 58, CMB n. 30) p max = 4.10 N/mm 2 < f cd Ok Verifica ancoraggio Si considera la massima resistenza a trazione di progetto dei tirafondi Trazione di progetto dell'ancoraggio F t,an,ed = max [ F t,rd ] = N Resistenza a trazione per aderenza F t,ad,rd = L t π Ø f bd = N F t,ad,rd > F t,an,ed Ok Pag. 74 a 97

76 VERIFICHE SOLAIO ACCIAIO CALCESTRUZZO CON CONNETTORI TIPO TECNARIA Pag. 75 a 97

77 Pag. 76 a 97

78 VERIFICHE GEOTECNICA PLATEA DI FONDAZIONE NORMATIVE DI RIFERIMENTO : In quanto di seguito riportato viene fatto esplicito riferimento alle seguenti Normative: LEGGE n 64 del 02/02/1974. Provvedimenti per le costruzioni, con particolari prescrizioni per le zone sismiche. ; D.M. LL.PP. del 11/03/1988. Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione. ; D.M. LL.PP. del 16/01/1996. Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche. ; Circolare Ministeriale LL.PP. n 65/AA.GG. del 10/04/1997. Istruzioni per l'applicazione delle Norme Tecniche per le costruzioni in zone sismiche di cui al D.M. 16/01/1996. ; Eurocodice 1 - Parte 1 - Basi di calcolo ed azioni sulle strutture - Basi di calcolo -. ; Eurocodice 7 - Parte 1 - Progettazione geotecnica - Regole generali -. ; Eurocodice 8 - Parte 5 - Indicazioni progettuali per la resistenza sismica delle strutture - Fondazioni, strutture di contenimento ed aspetti geotecnici -. ; D.M. 14/01/ NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI Circolare n. 617 del 02/02/2008 INDAGINI IN SITO E CARATTERIZZAZIONE GEOTECNICA DEI TERRENI DI FONDAZIONE : La finalità della presente relazione è quella di definire il comportamento meccanico del volume di terreno (volume significativo) influenzato, direttamente o indirettamente, dalla costruzione di un manufatto e che a sua volta, influenza il comportamento strutturale del manufatto stesso. Di seguito si illustrano i risultati delle indagini eseguite, nonchè l'interpretazione dei risultati ottenuti. Dal quadro generale, in tal modo scaturito, si definiscono le caratteristiche della fondazione da adottare e il modello da utilizzare per le elaborazioni relative alla interazione sovrastruttura-fondazione e, quindi, fondazione-terreno. Le risultanze dell'indagine in sito hanno evidenziato che: PRIMO STRATO DI CIRCA 3 MT DI TERRENO A CARATTGERISTICHE DISCRETE SABBIOSO LIMOSO SECONDO STRATO SUBSTRATO ROCCIOSO Di seguito si riportano alcuni cenni teorici relativi alle modalità di calcolo implementate e la descrizione della simbologia adottata nei tabulati. SIMBOLOGIA ADOTTATA NEI TABULATI DI CALCOLO : Di seguito, per maggior chiarezza nella lettura dei tabulati di calcolo, viene riportata la descrizione dei simboli principali utilizzati nella stesura degli stessi. Per comodità di lettura la legenda è suddivisa in paragrafi con la stessa modalità in cui sono stampati i tabulati di calcolo. Dati geometrici degli elementi costituenti le fondazioni superficiali : per tipologie travi e plinti superficiali: Indice Strat. indice della stratigrafia associata all'elemento; Prof. Fon. profondità del piano di posa dell'elemento dal piano campagna; Base larghezza della sezione trasversale dell'elemento; Altezza altezza della sezione trasversale dell'elemento; Lung. Elem. dimensione dello sviluppo longitudinale dell'elemento; Lung. Travata nel caso in cui l'elemento è un sottoinsieme di elementi costituenti lo stesso allineamento, rappresenta la dimensione dello sviluppo longitudinale dell'insieme. per tipologia platea: Indice Strat. indice della stratigrafia associata all'elemento; Prof. Fon. profondità del piano di posa dell'elemento dal piano campagna; Dia. Eq. diametro del cerchio equivalente alla superficie dell'elemento; Spessore spessore dell'elemento; Superficie superficie dell'elemento; Pag. 77 a 97

79 Vert. Elem. Macro Numero dei vertici che costituiscono l'elemento; nel caso in cui l'elemento è un sottoinsieme di elementi costituenti un'unica macrostruttura, rappresenta il numero identificativo della stessa. Nel caso in cui si è scelto di determinare la portanza anche per gli elementi platea viene riportata un ulteriore elemento nel quale sono riportate le caratteristiche geometriche del plinto equivalente alla Macro in esame. Dati di carico degli elementi costituenti le fondazioni superficiali : per tipologie travi e plinti superficiali: Cmb numero della combinazione di carico (nel caso che essa sia di S.L.U. è riportata la tipologia); Tipologia tipologia della combinazione di carico; Sismica flag per l'applicazione della riduzione sismica alle caratteristiche meccaniche del terreno di fondazione per la combinazione di carico in esame; Ecc. B valore dell'eccentricità del carico Normale agente sul piano di fondazione nella direzione parallela alla sezione trasversale dell'elemento; Ecc. L valore dell'eccentricità del carico Normale agente sul piano di fondazione nella direzione parallela allo sviluppo longitudinale dell'elemento; S.Taglio B valore dello sforzo di taglio agente sul piano di fondazione nella direzione parallela alla sezione trasversale dell'elemento; S.Taglio L valore dello sforzo di taglio agente sul piano di fondazione nella direzione parallela allo sviluppo longitudinale dell'elemento; S.Normale valore del carico Normale agente sul piano di fondazione; T.T.min minimo valore della distribuzione tensionale di contatto tra terreno ed elemento fondale; T.T.max massimo valore della distribuzione tensionale di contatto tra terreno ed elemento fondale. per tipologia platea: Cmb numero della combinazione di carico (nel caso che essa sia di S.L.U. è riportata la tipologia); Tipologia tipologia della combinazione di carico; Sismica flag per l'applicazione della riduzione sismica alle caratteristiche meccaniche del terreno di fondazione per la combinazione di carico in esame; Press. N1 valore della tensione di contatto tra terreno e fondazione nel vertice n 1 dell'elemento; Press. N2 valore della tensione di contatto tra terreno e fondazione nel vertice n 2 dell'elemento; Press. N3 valore della tensione di contatto tra terreno e fondazione nel vertice n 3 dell'elemento; Press. N4 valore della tensione di contatto tra terreno e fondazione nel vertice n 4 dell'elemento; S.Taglio X valore dello sforzo di taglio agente sul piano di fondazione nella direzione parallela all'asse X del riferimento globale; S.Taglio Y valore dello sforzo di taglio agente sul piano di fondazione nella direzione parallela all'asse Y del riferimento globale. Nel caso in cui si è scelto di determinare la portanza anche per gli elementi platea viene riportata un ulteriore elemento nel quale sono riportate le Macro Azioni (integrale delle azioni applicate sui singoli elementi platea) del plinto equivalente alla Macro in esame. Valori di calcolo della portanza per fondazioni superficiali : Cmb Strato Rot. Ver.TB S.T.B / TB Ver.TL S.T.L / TL Sgm. Lt. Qlim q Qlim g numero della combinazione di carico (nel caso che essa sia di S.L.U. è riportata la tipologia); strato nel quale si attinge il minor valore di portanza rispetto al numero di strati interessati dal cuneo di rottura; valore limite della resistenza a scorrimento nella direzione parallela alla sezione trasversale dell'elemento; rapporto tra lo sforzo di taglio agente e il valore limite della resistenza a scorrimento nella direzione parallela alla sezione trasversale dell'elemento (verifica positiva se il rapporto è < 1.0); valore limite della resistenza a scorrimento nella direzione parallela allo sviluppo longitudinale dell'elemento; rapporto tra lo sforzo di taglio agente e il valore limite della resistenza a scorrimento nella direzione parallela allo sviluppo longitudinale dell'elemento (verifica positiva se il rapporto è < 1.0); tensione litostatica agente alla quota del piano di posa dell'elemento fondale; valore del termine relativo al sovraccarico nella formula trinomia per il calcolo della capacità portante (nel caso in cui si operi alle tensioni ammissibili corrisponde alla relativa parte della portanza ammissibile); valore del termine relativo alla larghezza della base di fondazione nella formula trinomia per il calcolo della capacità portante (nel caso in cui si operi alle tensioni ammissibili corrisponde alla relativa parte Pag. 78 a 97

80 della portanza ammissibile); Qlim c valore del termine relativo alla coesione nella formula trinomia per il calcolo della capacità portante (nel caso in cui si operi alle tensioni ammissibili corrisponde alla relativa parte della portanza ammissibile); Qres T valore della capacità portante relativo alla resistenza al punzonamento del terreno sovrastante lo strato di rottura. Tale valore risulta non nullo nel caso di terreni stratificati dove lo strato di rottura è diverso dal primo (nel caso in cui si operi alle tensioni ammissibili corrisponde alla relativa parte della portanza ammissibile); QLIM valore della capacità portante totale quale somma di Qlim q, Qlim g, Qlim c e di Qres T (nel caso in cui si operi alle tensioni ammissibili corrisponde alla portanza ammissibile); T.T. / QLIM rapporto tra il massimo valore della distribuzione tensionale di contatto tra terreno ed elemento fondale e il valore della capacità portante (verifica positiva se il rapporto è < 1.0). Nel caso in cui si è scelto di determinare la portanza anche per gli elementi platea viene riportata un ulteriore elemento nel quale sono riportate le verifiche di portanza del plinto equivalente alla Macro in esame. Valori di calcolo dei cedimenti per fondazioni superficiali : Cmb Nodo Car. Netto Cedimento/i numero della combinazione di carico e tipologia; vertice dell'elemento in cui viene calcolato il cedimento; valore del carico netto applicato sulla superficie del terreno; valore del cedimento (nel caso di calcolo di cedimenti elastici i valori riportati sono due, il primo corrisponde al cedimento w Imp., mentre il secondo al cedimento w Lib. ). TABULATI DI CALCOLO : PARAMETRI DI CALCOLO : Metodi di calcolo della portanza per fondazioni superficiali : Per terreni sciolti: Per terreni lapidei: Brinch - Hansen Terzaghi Combinazioni di carico da approccio progettuale TIPO 2 Fattori utilizzati per il calcolo della portanza per fondazioni superficiali : Riduzione dimensioni per eccentricità : Si Fattori di forma della fondazione : Si Fattori di profondità del piano di posa : Si Fattori di inclinazione del carico : Si Fattori di punzonamento (Vesic) : Si Fattore riduzione effetto piastra (Bowles) : Si Fattore di riduzione dimensione Base equivalente platea : 0 % Fattore di riduzione dimensione Lunghezza equivalente platea : 0 % Effetti inerziali (Paolucci-Pecker): Coeff. sismico orizzontale Kh = 16 Angolo d'attrito alla quota di fond.= 2 Fattore correttivo Zc = Fattore correttivo Zq = Coefficienti parziali di sicurezza per Tensioni Ammissibili, SLE e SLD nel calcolo della portanza per fondazioni superficiali : Coeff. parziale di sicurezza Fc (statico) : 2.50 Coeff. parziale di sicurezza Fq (statico) : 2.50 Coeff. parziale di sicurezza Fg (statico) : 2.50 Coeff. parziale di sicurezza Fc (sismico) : 3.00 Coeff. parziale di sicurezza Fq (sismico) : 3.00 Coeff. parziale di sicurezza Fg (sismico) : 3.00 Coefficienti parziali di sicurezza per SLU nel calcolo della portanza per fondazioni superficiali : Coeff. parz. di sicurezza Prop. Materiali per Tan(fi) (statico) : 1.25 Coeff. parz. di sicurezza Prop. Materiali per c' (statico) : 1.25 Coeff. parz. di sicurezza Prop. Materiali per Cu (statico) : 1.40 Coeff. parz. di sicurezza Prop. Materiali per Tan(fi) (sismico) : 1.00 Coeff. parz. di sicurezza Prop. Materiali per c' (sismico) : 1.25 Coeff. parz. di sicurezza Prop. Materiali per Cu (sismico) : 1.40 Pag. 79 a 97

81 Coeff. R1 capacità portante : 1.00 Coeff. R2 capacità portante : 1.80 Coeff. R3 capacità portante : 2.30 Coeff. R1 scorrimento : 1.00 Coeff. R2 scorrimento : 1.10 Coeff. R3 scorrimento : 1.10 Parametri per la verifica a scorrimento delle fondazioni superficiali : Fattore per l'adesione 6 < Ca < 10 : 6 Fattore per attrito ter.-fond. 5 < Delta < 10 : 10 Frazione di spinta passiva fsp : 30 % Metodi e parametri per il calcolo dei cedimenti delle fondazioni superficiali : Metodo di calcolo tensioni superficiali : Boussinesq Modalità d'interferenza dei bulbi tensionali : Bulbi isolati Metodo di calcolo dei cedimenti del terreno : Cedimenti elastici ARCHIVIO STRATIGRAFIE : Indice / Descrizione : 001 / Nuova stratigrafia n 1 Numero strati : 2 Profondità falda : Assente. Strato n Q uota di riferimento Spessore Indice / Descrizione terreno Effetto Attr. Neg. 1 da a -30 cm. 30 cm. 001 / Sabbia argillosa compatta Assente 2 da -30 a -80 cm. 50 cm. 002 / substrato Assente ARCHIVIO TERRENI : Indice / Descrizione terreno Comportamento del terreno : 001 / Sabbia argillosa compatta : Condizione drenata Peso Spec. Peso Spec. Sat. Angolo Res. Coesione Coes. non Dren. Mod. Edo. Mod. Ela. Poisson D.R. RQ D C. Ades. dan/cmc dan/cmc Gradi ( ) dan/cmq dan/cmq dan/cmq dan/cmq % % E E Indice / Descrizione terreno Comportamento del terreno : 002 / substrato : Condizione drenata Peso Spec. Peso Spec. Sat. Angolo Res. Coesione Coes. non Dren. Mod. Edo. Mod. Ela. Poisson D.R. RQ D C. Ades. dan/cmc dan/cmc Gradi ( ) dan/cmq dan/cmq dan/cmq dan/cmq % % E E DATI GEOMETRICI DEGLI ELEMENTI COSTITUENTI LE FONDAZIONI SUPERFICIALI : Elemento Tipologia Indice Strat. Prof. Fon. Dia. Eq. Spessore Superficie Vert. Elem. Macro n cm cm cm cmq n n PLATEA N 1 Platea PLATEA N 2 Platea PLATEA N 3 Platea PLATEA N 4 Platea PLATEA N 5 Platea PLATEA N 6 Platea PLATEA N 7 Platea PLATEA N 8 Platea PLATEA N 9 Platea PLATEA N 10 Platea PLATEA N 11 Platea PLATEA N 12 Platea PLATEA N 13 Platea PLATEA N 14 Platea PLATEA N 15 Platea PLATEA N 16 Platea PLATEA N 17 Platea PLATEA N 18 Platea PLATEA N 19 Platea PLATEA N 20 Platea PLATEA N 21 Platea Pag. 80 a 97

82 PLATEA N 22 Platea PLATEA N 23 Platea PLATEA N 24 Platea PLATEA N 25 Platea PLATEA N 26 Platea PLATEA N 27 Platea PLATEA N 28 Platea PLATEA N 29 Platea PLATEA N 30 Platea PLATEA N 31 Platea PLATEA N 32 Platea PLATEA N 33 Platea PLATEA N 34 Platea PLATEA N 35 Platea PLATEA N 36 Platea PLATEA N 37 Platea PLATEA N 38 Platea PLATEA N 39 Platea PLATEA N 40 Platea PLATEA N 41 Platea PLATEA N 42 Platea PLATEA N 43 Platea PLATEA N 44 Platea PLATEA N 45 Platea PLATEA N 46 Platea PLATEA N 47 Platea PLATEA N 48 Platea PLATEA N 49 Platea PLATEA N 50 Platea PLATEA N 51 Platea PLATEA N 52 Platea PLATEA N 53 Platea PLATEA N 54 Platea PLATEA N 55 Platea PLATEA N 56 Platea PLATEA N 57 Platea PLATEA N 58 Platea PLATEA N 59 Platea PLATEA N 60 Platea PLATEA N 61 Platea PLATEA N 62 Platea PLATEA N 63 Platea PLATEA N 64 Platea Elemento Tipologia Indice Strat. Prof. Fon. Base Eq. Spessore Lung. Eq. Lung. Travata Eq. n cm cm cm cm cm MACRO N 1 Macro-Platea VALORI DI CALCOLO DELLA PORTANZA PER FONDAZIONI SUPERFICIALI : N.B. La relazione è redatta in forma sintetica. Verranno riportate le sole combinazioni maggiormente gravose per ogni verifica. ELEMENTO : PLATEA MACRO N 1 Cmb Tipologia Sismica Ecc. B Ecc. L S. Taglio B S. Taglio L S. Normale T.T. min T.T. max n cm cm dan dan dan dan/cmq dan/cmq 004 SLU STR No SLV A1 Si SLV A1 Si Cmb Strato Rot. Ver. TB S.T.B / TB Ver. TL S.T.L / TL Sgm. Lt. Qlim q Qlim g Qlim c Qres T Q LIM T.T. / Q LIM n n dan dan dan/cmq dan/cmq dan/cmq dan/cmq dan/cmq dan/cmq 004/SLU STR 1 di /SLV A1 1 di /SLV A1 1 di VALORI DI CALCOLO DEI CEDIMENTI PER FONDAZIONI SUPERFICIALI : ELEMENTO : PLATEA N SLD Si Pag. 81 a 97

83 081 SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = -6 cm in Cmb n 060 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = -7 cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 066 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 074 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si Pag. 82 a 97

84 081 SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = -6 cm in Cmb n 060 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = -7 cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = -4 cm in Cmb n 076 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = -5 cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No Pag. 83 a 97

85 082 SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 066 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 076 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No Pag. 84 a 97

86 082 SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 074 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = -7 cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = -8 cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No Pag. 85 a 97

87 082 SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Pag. 86 a 97

88 Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 068 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 064 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Pag. 87 a 97

89 Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 066 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Pag. 88 a 97

90 Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 078 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 071 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = -9 cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 071 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Pag. 89 a 97

91 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 066 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = -3 cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = -3 cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 062 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Pag. 90 a 97

92 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 085 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = -9 cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 085 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 076 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 079 Pag. 91 a 97

93 079/SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 066 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLD Si Cedimento massimo a espansione laterale impedita = -9 cm in Cmb n 077 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = -5 cm in Cmb n 065 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 077 Cedimento minimo a espansione laterale libera = -6 cm in Cmb n /SLD /SLD ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 083 Pag. 92 a 97

94 082/SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLD Si SLD Si Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 077 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = -4 cm in Cmb n 076 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 077 Cedimento minimo a espansione laterale libera = -5 cm in Cmb n /SLD /SLD ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 083 Pag. 93 a 97

95 081/SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N 54 Pag. 94 a 97

96 064 SLD Si SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 064 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLD /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Pag. 95 a 97

97 Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare Pag. 96 a 97

98 082/SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 079 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 082 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare ELEMENTO : PLATEA N SLE rare No SLE rare No Cedimento massimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale impedita = cm in Cmb n 083 Cedimento massimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n 081 Cedimento minimo a espansione laterale libera = cm in Cmb n /SLE rare /SLE rare Pag. 97 a 97

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