EMC VSPEX FOR VIRTUALIZED MICROSOFT SQL SERVER 2012
|
|
|
- Raffaele De Angelis
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 GUIDA ALLA PROGETTAZIONE EMC VSPEX FOR VIRTUALIZED MICROSOFT SQL SERVER 2012 EMC VSPEX Abstract Questa descrive la procedura di progettazione delle risorse virtualized Microsoft SQL Server sulle soluzioni private cloud EMC VSPEX appropriate per Microsoft Hyper-V o VMware vsphere. La guida spiega inoltre come dimensionare SQL Server 2012, allocare le risorse secondo le best practice e utilizzare al meglio tutti i vantaggi offerti da VSPEX. Aprile 2013
2 Copyright 2013 EMC Corporation. Tutti i diritti riservati. Pubblicato negli Stati Uniti. Pubblicato nel mese di aprile 2013 EMC ritiene che le informazioni contenute in questo documento siano accurate al momento della sua data di pubblicazione. Le informazioni sono soggette a modifiche senza preavviso. Le informazioni contenute nella presente documentazione vengono fornite "così come sono". EMC Corporation non riconosce alcuna garanzia di nessun genere inerente le informazioni riportate nella presente pubblicazione, tra cui garanzie implicite di commerciabilità o idoneità ad un determinato scopo. L'utilizzo, la copia e la distribuzione dei prodotti software di EMC descritti in questo documento richiedono una licenza d'uso valida per ciascun software. EMC 2, EMC e il logo EMC sono marchi o marchi registrati di EMC Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi. Tutti gli altri marchi citati nel presente documento appartengono ai rispettivi proprietari. Per la versione più aggiornata del documento sulla conformità normativa per la propria linea di prodotti, visitare la sezione contenente la documentazione tecnica e le avvertenze sul sito web del Supporto Online EMC. Part Number H
3 Sommario Capitolo 1 Introduzione Scopo della guida Valore per il business Ambito Audience Terminologia Capitolo 2 Operazioni preliminari Panoramica del workflow della documentazione Documentazione consigliata Panoramiche delle soluzioni Guide all'implementazione per SQL Server Infrastruttura comprovata VSPEX Capitolo 3 Panoramica della soluzione Panoramica Architettura della soluzione Componenti principali Introduzione Microsoft SQL Server EMC VSPEX Proven Infrastructure VMware vsphere Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V Famiglia EMC VNX EMC Unisphere EMC Virtual Storage Integrator per VMware vsphere Supporto VNX per VMware vstorage API for Array Integration EMC Storage Integrator EMC XtremSW Cache EMC Avamar EMC Data Domain
4 Sommario EMC PowerPath/VE Capitolo 4 Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Panoramica Fase 1: valutare lo use case dell'azienda Fase 2: progettazione delle architetture per le applicazioni VSPEX Sizing Tool Fase 3: scegliere la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più idonea Considerazioni Esempi Capitolo 5 Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Panoramica Considerazioni sulla progettazione della rete Panoramica delle considerazioni di progettazione della rete Best practice per la progettazione Considerazioni sul layout e la progettazione dello storage Panoramica delle considerazioni di progettazione e layout dello storage Progettazione dello storage Best practice per la progettazione dei componenti Esempi di layout dello storage Considerazioni sulla progettazione della virtualizzazione Panoramica delle considerazioni sulla progettazione della virtualizzazione Best practice per la progettazione Considerazioni di progettazione delle applicazioni Panoramica delle considerazioni di progettazione delle applicazioni Best practice per la progettazione Considerazioni sulle licenze di SQL Server Considerazioni di progettazione per backup e ripristino Considerazioni Requisiti hardware e software di backup minimi Capitolo 6 Metodologie di verifica della soluzione Metodologia di verifica dell'hardware baseline Panoramica Metodologia di verifica delle applicazioni Descrizione delle principali metriche Esecuzione dei test, analisi dei risultati e ottimizzazione Metodologia di verifica di backup e ripristino Panoramica dell'implementazione di backup e ripristino
5 Sommario Implementazione del software di backup Capitolo 7 Riferimenti Documentazione del prodotto Altri documenti Collegamenti Appendice A Qualification worksheet Qualification worksheet Come stampare il foglio di lavoro per l'uso da parte del cliente Appendice B Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server Panoramica Risorse sufficienti Considerazioni sul dimensionamento
6 Sommario 6
7 Figure Figure 1. Architettura dell'infrastruttura convalidata Figure 2. VSPEX Proven Infrastructure Figure 3. Progettazione di LUN e layout dello storage Figure 4. Elementi dello storage SQL Server sulla piattaforma VMware vsphere Figure 5. Elementi dello storage SQL Server sulla piattaforma Hyper-V Figure 6. Esempio di layout dello storage: SQL Server per la serie VNXe Figure 7. Esempio di layout dello storage: SQL Server per la serie VNX Figure 8. Finestra Manage All Datasets Figure 9. Finestra New Dataset Options Figure 10. Finestra New Group Figure 11. Backup Avamar per il gruppo Administrator Figure 12. Backup gruppo Avamar completato
8 Figure 8
9 Tabelle Tabelle 1. Terminologia Tabelle 2. Processo di implementazione della soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server Tabelle 3. Macchina virtuale di riferimento: caratteristiche Tabelle 4. Suite software VNX Tabelle 5. Suite software VNXe Tabelle 6. Pacchetti software VNX Tabelle 7. Procedura per la selezione di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Tabelle 8. Questionario del Qualification worksheet di VSPEX for virtualized SQL Server Tabelle 9. Output dello strumento di dimensionamento per VSPEX Tabelle 10. VSPEX Proven Infrastructure: Procedura di selezione Tabelle 11. Qualification worksheet di esempio: Istanza OLTP SQL Server di piccole dimensioni Tabelle 12. Esempio di risorse richieste: Istanza OLTP SQL Server di piccole dimensioni Tabelle 13. Esempio dei dettagli relativi a SQL Server nello strumento di dimensionamento per VSPEX Tabelle 14. Qualification worksheet di VSPEX di esempio: Database utente SQL Server di medie dimensioni Tabelle 15. Esempio di risorse richieste: Istanza OLTP SQL Server di medie dimensioni Tabelle 16. Riepilogo dell'esempio: Database utente SQL Server di medie dimensioni nello strumento di dimensionamento per VSPEX Tabelle 17. Profili utente di esempio: Requisito dei database utente Tabelle 18. Qualification worksheet di esempio: Istanza OLTP SQL Server con più database utente Tabelle 19. Esempio di risorse richieste: Istanza OLTP SQL Server con più Tabelle 20. database utente Esempio dei dettagli relativi a SQL Server nello strumento di dimensionamento per VSPEX Tabelle 21. Storage pool SQL Server Tabelle 22. Esempio di layout dello storage su VNXe Tabelle 23. Esempio di layout dello storage su VNX Tabelle 24. RAM consigliata per SQL Server Tabelle 25. Requisiti hardware per il backup Tabelle 26. Servizi e writer utilizzati da Avamar Plug-in for SQL Server Tabelle 27. Procedura generale per la verifica dell'applicazione Tabelle 28. Indicatori principali
10 Tabelle Tabelle 29. Qualification worksheet per un database utente SQL Server Tabelle 30. Esempio di input dell'utente per più database utente Tabelle 31. Risultati del calcolo della macchina virtuale di riferimento per requisito di database Tabelle 32. Esempio di input dell'utente per più database utente Tabelle 33. Configurazione LUN e unità consigliata Tabelle 34. Support Matrix del modello di storage VSPEX Tabelle 35. Support Matrix del sistema di storage
11 Capitolo 1 Introduzione Questo capitolo descrive i seguenti argomenti: Scopo della guida Valore per il business Ambito Audience Terminologia
12 Capitolo 1: Introduzione Scopo della guida Valore per il business Le EMC VSPEX Proven Infrastructure sono ottimizzate per la virtualizzazione delle applicazioni business-critical. VSPEX consente ai partner di pianificare e progettare le risorse business-criticwal richieste per supportare Microsoft SQL Server 2012 in un ambiente virtualizzato su un'infrastruttura private cloud VSPEX. L'architettura EMC VSPEX for virtualized Microsoft SQL Server 2012 offre un sistema convalidato in grado di ospitare una soluzione SQL Server 2012 virtualizzata a un Performance Level costante. Questa soluzione è progettata per essere implementata su una soluzione private cloud VSPEX utilizzando un livello di virtualizzazione VMware vsphere o Microsoft Hyper-V e utilizza lo storage fornito dalla famiglia EMC VNX con high availability. EMC Avamar e EMC Data Domain consentono ai partner di adottare una appliance PBBA (purpose built backup appliance) per SQL Server. I componenti di elaborazione e di rete, definibili dal vendor, sono distribuiti in modo da essere ridondanti e sufficientemente potenti da poter gestire le esigenze in termini di elaborazione e di dati dell'ambiente di macchine virtuali. Questa descrive come progettare le risorse virtuali necessarie per soddisfare i requisiti per l'implementazione di Microsoft SQL Server 2012 su qualsiasi infrastruttura private cloud VSPEX. Mai prima d'ora l'accesso ai dati mission-critical è stato più importante per le aziende che competono in un'economia globale in rapida evoluzione. Oggi, i reparti IT si trovano a dover gestire un'enorme quantità di dati aziendali con budget razionalizzati o tagliati. In qualità di elemento fondamentale della piattaforma di informazioni predisposta per il cloud, SQL Server 2012 offre alle aziende availability elevata, visibilità approfondita, dati credibili e coerenti oltre a un'esperienza di sviluppo produttiva. Consente inoltre di creare soluzioni in modo rapido e di estendere i dati tra il cloud in sede e public cloud con il supporto dell'affidabilità mission-critical. La protezione e il backup dei dati rappresentano due degli aspetti più complessi dell'amministrazione degli ambienti SQL Server Gli amministratori di database e storage necessitano di processi di backup meno costosi e che richiedano una quantità minore di attività di amministrazione. In virtù dell'importanza del backup, non sorprende che un maggior numero di aziende sia alla ricerca di tecnologie di protezione dei dati avanzate per gli ambienti SQL Server SQL Server 2012 include una nuova soluzione di high availability e disaster recovery integrata, SQL Server AlwaysOn. AlwaysOn offre la flessibilità necessaria per supportare varie configurazioni di high availability consentendo al contempo di mantenere i Service Level Agreement (SLA) stabiliti. VSPEX consente alle aziende di accelerare la trasformazione IT grazie a implementazioni più veloci, gestione semplificata, backup e provisioning dello storage. Le aziende possono ottenere una maggiore efficienza mediante high availability delle applicazioni, utilizzo dello storage ottimizzato e backup più semplici e veloci. VSPEX offre alle aziende la massima flessibilità di scelta durante la selezione di hypervisor, server e rete per soddisfare i requisiti dei relativi ambienti SQL Server 2012 specifici. 12
13 Capitolo 1: Introduzione La metodologia di progettazione e le best practice dei sistemi BRS di EMC offrono i vantaggi seguenti: Riduzione dei costi e dei requisiti dello storage di backup Rispetto delle finestre di backup Ripristino rapido basato su disco Ambito Questa descrive il processo di progettazione di un'infrastruttura comprovata EMC VSPEX per gli ambienti Microsoft SQL Server 2012 in esecuzione su un'infrastruttura comprovata VMware vsphere o Microsoft Hyper-V. Questa guida presuppone che un'infrastruttura private cloud VSPEX sia già implementata nell'ambiente dell'azienda cliente. Nella guida sono illustrati esempi di implementazioni su storage array VNX e EMC VNXe. Viene inoltre spiegato come dimensionare SQL Server 2012 nelle infrastrutture VSPEX, allocare le risorse secondo le best practice e utilizzare al meglio tutti i vantaggi offerti da VSPEX. Audience Questa guida è destinata al personale EMC interno e ai partner EMC VSPEX qualificati. Nel documento si parte dal presupposto che i partner VSPEX che prevedono di implementare questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server siano: Qualificati da Microsoft per la vendita e l'implementazione di soluzioni SQL Server Certificati per SQL Server con una o più delle seguenti certificazioni Microsoft: MCSA (Microsoft Certified Solutions Associate) MCSE (Microsoft Certified Solutions Expert) MCSM (Microsoft Certified Solutions Master) Qualificati da EMC per la vendita, l'installazione e la configurazione della famiglia di sistemi di storage VNX Certificati per la vendita di infrastrutture comprovate VSPEX Qualificati per la vendita, installazione e configurazione dei prodotti di rete o server richiesti per le infrastrutture comprovate VSPEX I lettori devono inoltre disporre della preparazione e della formazione tecnica necessarie per installare e configurare: EMC VNX e VNXe Piattaforme di virtualizzazione VMware vsphere o Microsoft Hyper-V Microsoft Windows Server 2012 Microsoft SQL Server 2012 Backup EMC di nuova generazione, che include EMC Avamar e Data Domain 13
14 Capitolo 1: Introduzione Ove applicabile, vengono forniti riferimenti esterni ed è consigliabile che il lettore acquisisca familiarità con questi documenti. Per informazioni, consultare Documentazione consigliata. 14
15 Capitolo 1: Introduzione Terminologia Tabelle 1 riporta la tecnologia utilizzata in questa guida. Tabelle 1. Terminologia Termine Definizione AD Active Directory CIFS CSV DNS DRS File group FAST Cache IOPS iscsi LACP LSN NFS NIC NL-SAS NTFS NUMA OLTP PCIe Macchina virtuale di riferimento RTM tempdb TPS VDI VMDK Common Internet File System Cluster-Shared Volume Domain Name System Distributed Resource Scheduler Gruppo di file e oggetti di database di SQL Server Funzionalità disponibile nei sistemi di storage EMC CLARiiON, EMC Celerra Unified e EMC VNX che consente di utilizzare il tempo di risposta più basso e la velocità di IOPS più elevata delle unità Flash per applicazioni specifiche. Input/Output Operations Per Second Internet Small Computer System Interface Link Aggregation Control Protocol Log sequence number Network File System Network Interface Card Near-Line Serial Attached SCSI New Technology File System Non-Uniform Memory Architecture Online Transaction Processing Le applicazioni tipiche OLTP includono l'elaborazione delle transazioni di immissione e retrieval dei dati. Peripheral Component Interconnect Express Rappresenta un'unità di misura per una singola macchina virtuale per quantificare le risorse di elaborazione in una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Release to Manufacturing Tempdb fa riferimento a un database del sistema utilizzato da Microsoft SQL Server come area di lavoro temporanea durante l'elaborazione. Transazioni per secondo Virtual Device Interface Virtual Machine Disk 15
16 Capitolo 1: Introduzione Termine VMFS VHDX Definizione Virtual Machine File System Formato Virtual Hard Disk di Hyper-V 16
17 Capitolo 2 Operazioni preliminari Questo capitolo descrive i seguenti argomenti: Panoramica del workflow della documentazione Documentazione consigliata
18 Capitolo 2: Operazioni preliminari Panoramica del workflow della documentazione EMC consiglia di fare riferimento al flusso del processo descritto nella Tabelle 2 per la progettazione e l'implementazione della soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server Tabelle 2. Fase Processo di implementazione della soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server 2012 Azione 1 Utilizzare il Qualification worksheet di VSPEX for virtualized SQL Server per raccogliere i requisiti degli utenti. Il Qualification worksheet di una pagina è disponibile nell' Appendice A di questa. 2 Utilizzare lo strumento di dimensionamento per VSPEX per stabilire la soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server 2012 in base ai requisiti degli utenti raccolti nel passaggio 1. Per ulteriori informazioni sullo strumento di dimensionamento per VSPEX, fare riferimento allo strumento stesso su EMC Business Value Portal. Nota Qualora lo strumento di dimensionamento per VSPEX non sia disponibile, è possibile eseguire il dimensionamento manuale dell'applicazione utilizzando le linee guida disponibili nell' Appendice B. 3 Per determinare il design finale della soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server, consultare la. Nota Verificare di aver preso in considerazione i requisiti per tutte le applicazioni e non solo per quella indicata. 4 Per la selezione e l'ordinazione dell'infrastruttura comprovata VSPEX più idonea, fare riferimento alla sezione Infrastruttura comprovata VSPEX. 5 Per l'implementazione e il test della soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server 2012, fare riferimento alla sezione Guide all'implementazione per SQL Server. Documentazione consigliata EMC consiglia la lettura dei documenti seguenti, disponibili nell'area VSPEX di EMC Community Network, nel sito EMC.com o nel Partner Portal di VSPEX Proven Infrastructure. Panoramiche delle soluzioni Guide all'implementazione per SQL Server Fare riferimento alle seguenti panoramiche della soluzione VSPEX: Soluzioni di virtualizzazione dei server EMC VSPEX per aziende midmarket Soluzioni di virtualizzazione dei server EMC VSPEX per piccole e medie imprese Fare riferimento alle seguenti guide all'implementazione di VSPEX: con Microsoft Hyper-V con VMware vsphere 18
19 Capitolo 2: Operazioni preliminari Infrastruttura comprovata VSPEX Fare riferimento alle seguenti infrastrutture comprovate VSPEX: EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 100 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 100 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 500 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 100 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 500 macchine virtuali 19
20 Capitolo 2: Operazioni preliminari 20
21 Capitolo 3 Panoramica della soluzione Questo capitolo descrive il seguente argomento: Panoramica Architettura della soluzione Componenti principali
22 Capitolo 3: Panoramica della soluzione Panoramica In questo capitolo viene fornita una panoramica della soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized Microsoft SQL Server e delle tecnologie principali utilizzate in questa soluzione. Questa di VSPEX for virtualized SQL Server supporta tutte le offerte di virtualizzazione VSPEX su VMware vsphere e Microsoft Hyper-V. La soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server è stata convalidata utilizzando VSPEX Private Cloud con la piattaforma Windows virtualizzata VMware o Hyper-V sugli storage array della famiglia EMC VNX per garantire il consolidamento dell'hardware per storage e server. La soluzione descritta in questo documento è basata su un private cloud VSPEX che utilizza server, storage, componenti di rete e strumenti di backup e ripristino (facoltativi) nonché i componenti di SQL Server incentrati sugli ambienti di piccole e medie dimensioni. La soluzione consente alle aziende di implementare in modo veloce e coerente un ambiente SQL Server virtualizzato di piccole o medie dimensioni in un private cloud VSPEX. Gli storage array della famiglia VNX e VNXe sono piattaforme multiprotocollo in grado di supportare i protocolli iscsi, NFS, CIFS, FC e FCoE (Fibre Channel over Ethernet), in base alle esigenze specifiche dell'azienda. La soluzione è stata convalidata utilizzando i protocolli NFS e iscsi per lo storage dei dati. Questa soluzione richiede la presenza di Active Directory (AD) e del sistema DNS (Domain Name System). L'implementazione di questi servizi esula dall'ambito di questa guida; tuttavia, questi servizi sono considerati prerequisiti fondamentali per garantire una corretta implementazione. Architettura della soluzione Figure 1 mostra l'architettura che caratterizza la soluzione VSPEX Proven Infrastructure for SQL Server 2012 convalidata. La soluzione SQL Server è implementata come macchina virtuale su VMware vsphere 5.1 o Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V. È 1 stato utilizzato lo strumento di dimensionamento per VSPEX per ogni istanza di SQL Server al fine di determinare il numero di macchine virtuali SQL Server, le risorse di elaborazione dettagliate e il layout dello storage consigliato. Il layout dello storage consigliato è in aggiunta al pool del private cloud VSPEX nella serie VNX o VNXe. I componenti di backup e ripristino facoltativi della soluzione garantiscono la protezione dei dati per l'istanza basata su OLTP di SQL Server. 1 In questa guida, la prima persona plurale si riferisce al team di engineering di EMC Solutions che ha convalidato la soluzione. 22
23 Capitolo 3: Panoramica della soluzione Figure 1. Architettura dell'infrastruttura convalidata Componenti principali Introduzione Questa sezione offre una panoramica delle principali tecnologie utilizzate in questa soluzione: Microsoft SQL Server 2012 Infrastruttura comprovata EMC VSPEX: Infrastruttura comprovata VSPEX Macchina virtuale di riferimento VMware vsphere 5.1 Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V Famiglia EMC VNX EMC Unisphere EMC Virtual Storage Integrator (VSI) per VMware vsphere Supporto EMC VNX per VMware vstorage API for Array Integration (VAAI) 23
24 Capitolo 3: Panoramica della soluzione EMC Storage Integrator EMC XtremSW Cache EMC Avamar EMC Data Domain EMC PowerPath/VE Microsoft SQL Server 2012 EMC VSPEX Proven Infrastructure SQL Server 2012 è il sistema di analisi e gestione di database di Microsoft per le soluzioni e-commerce, linea di business e data warehousing. SQL Server è utilizzato per archiviare, recuperare e gestire i dati delle applicazioni. Poiché viene utilizzato con un'ampia gamma di applicazioni, ognuna delle quali ha requisiti diversi in termini di prestazioni, dimensioni, availability, ripristinabilità, gestibilità e così via, è importante comprendere appieno tali fattori ed eseguire la pianificazione di conseguenza al momento dell'implementazione di SQL Server. EMC ha unito le forze con i provider di infrastrutture IT leader del settore per creare una soluzione di virtualizzazione completa in grado di accelerare l'implementazione del private cloud. VSPEX consente un'implementazione più rapida, maggiore scelta e semplicità, una migliore efficienza e rischi ridotti. La convalida di EMC garantisce prestazioni prevedibili e consente alle aziende di selezionare una tecnologia che sfrutti l'infrastruttura IT esistente eliminando i carichi di pianificazione, dimensionamento e configurazione. VSPEX fornisce un'infrastruttura virtuale per le aziende che desiderano la semplicità tipica delle converged infrastructure vere e proprie e, al contempo, una scelta migliore per i singoli componenti di stack. Le soluzioni VSPEX sono comprovate da EMC e personalizzate e vendute esclusivamente dai partner di canale EMC. VSPEX offre ai partner di canale maggiori opportunità, un ciclo di vendita più rapido e abilitazione end-to-end. Consolidando e rafforzando il rapporto di collaborazione già esistente, EMC e i partner di canale possono ora fornire un'infrastruttura in grado di accelerare il passaggio al cloud per un numero sempre maggiore di aziende. VSPEX Proven Infrastructure La soluzione VSPEX Proven Infrastructure, illustrata nella Figure 2, è un'infrastruttura modulare e virtualizzata convalidata da EMC e fornita dai partner VSPEX di EMC. L'infrastruttura VSPEX include livello di virtualizzazione, server, rete e storage progettati da EMC per offrire prestazioni prevedibili e affidabili. 24
25 Capitolo 3: Panoramica della soluzione Figure 2. VSPEX Proven Infrastructure VSPEX consente di scegliere la rete, i server e le tecnologie di virtualizzazione più adatti all'ambiente dell'azienda per creare una soluzione di virtualizzazione completa. VSPEX offre alle aziende clienti dei partner EMC un'implementazione più rapida, più semplice ed efficiente, più ricca di opzioni e con un rischio ridotto per il business dell'azienda. Per ulteriori informazioni sulla soluzione VSPEX Proven Infrastructure, consultare i documenti seguenti: EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 500 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 500 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 100 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 100 macchine virtuali Macchina virtuale di riferimento Per semplificare la discussione dell'infrastruttura virtuale, la soluzione VSPEX ha definito una macchina virtuale di riferimento che rappresenta un'unità di misura. Confrontando l'utilizzo effettivo operato dall'azienda cliente con il carico di lavoro di riferimento, è possibile estrapolare il tipo di architettura di riferimento da scegliere. Per le soluzioni VSPEX, la macchina virtuale di riferimento è definita come unità di misura per le risorse di elaborazione nell'infrastruttura virtuale VSPEX. Questa macchina virtuale presenta le caratteristiche seguenti, riportate nella Tabelle 3: 25
26 Capitolo 3: Panoramica della soluzione Tabelle 3. Macchina virtuale di riferimento: caratteristiche Caratteristica Valore Processori virtuali per macchina virtuale 1 RAM per macchina virtuale Capacità di storage disponibile per macchina virtuale 2 GB 100 GB IOPS per macchina virtuale 25 Modello di I/O Casuale Rapporto lettura/scrittura I/O 2:1 Per ulteriori informazioni su una macchina virtuale di riferimento e sulle relative caratteristiche, fare riferimento ai documenti corrispondenti nella sezione Infrastruttura comprovata VSPEX. VMware vsphere 5.1 VMware vsphere 5.1 trasforma le risorse fisiche di un computer virtualizzando CPU, RAM, disco rigido e controller di rete. Tale trasformazione determina la creazione di macchine virtuali completamente funzionanti che eseguono applicazioni e sistemi operativi incapsulati e isolati proprio come se fossero computer fisici. VMware High Availability (HA) fornisce high availability di semplice impiego e a costo contenuto per le applicazioni in esecuzione sulle macchine virtuali. Le funzionalità VMware vsphere vmotion e VMware vsphere Storage vmotion di vsphere 5.1 consentono la migrazione ottimizzata di macchine virtuali e file archiviati da un server vsphere all'altro con un impatto minimo o nullo sulle prestazioni. In combinazione con VMware vsphere Distributed Resource Scheduler (DRS) e VMware vsphere Storage DRS, le macchine virtuali hanno accesso alle risorse appropriate in qualsiasi momento tramite il bilanciamento del carico delle risorse di elaborazione e di storage. Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V fornisce una piattaforma di virtualizzazione completa, che migliora scalabilità e prestazioni con una soluzione flessibile dal data center al cloud. Consente alle organizzazioni di realizzare più facilmente il risparmio sui costi reso possibile dalla virtualizzazione e di ottimizzare gli investimenti nell'hardware dei server. Le opzioni di High Availability di Windows Server 2012 Hyper-V comprendono il supporto per i backup incrementali, miglioramenti negli ambienti cluster per supportare adattatori virtuali all'interno della macchina virtuale e Inbox NIC Teaming. In Hyper-V, la migrazione live "senza condivisione" consente la migrazione di una macchina virtuale da un server che esegue Hyper-V a un altro senza che i due server debbano trovarsi nello stesso cluster o condividere lo storage. Famiglia EMC VNX La famiglia di storage array EMC VNX è ottimizzata per applicazioni virtuali in grado di offrire innovazione leader del settore e funzionalità di livello enterprise per lo storage di file, blocchi e oggetti in una soluzione scalabile e di facile utilizzo. Questa piattaforma di storage di nuova generazione associa hardware potente e flessibile a un software efficiente, con funzionalità di gestione e protezione avanzate, al fine di soddisfare le complesse esigenze dei clienti di livello enterprise di oggi. 26
27 Capitolo 3: Panoramica della soluzione La serie VNX è dotata di processori Intel Xeon per una soluzione di storage intelligente che automatizza e scala efficientemente le prestazioni, garantendo integrità e protezione dei dati. La serie VNXe è ideale per i responsabili IT che operano in ambienti di dimensioni ridotte. La serie VNX è stata pensata per soddisfare i requisiti di prestazioni elevate e massima scalabilità delle aziende di medie e grandi dimensioni. Funzionalità di VNX VNX supporta le funzionalità seguenti: Unified Storage di nuova generazione, ottimizzato per applicazioni virtualizzate Funzionalità di ottimizzazione della capacità, quali compressione, deduplica, thin provisioning e copie incentrate sull'applicazione High availability progettata per offrire un'availability del 99,999% Tiering automatizzato con FAST VP (Fully Automated Storage Tiering per i pool del private cloud VSPEX) e FAST Cache ottimizzabili per garantire le massime prestazioni di sistema e al tempo stesso il minor costo di storage Gestione semplificata con EMC Unisphere per un'unica interfaccia di gestione per tutte le esigenze NAS, SAN e di replica Prestazioni fino a tre volte superiori con la più recente tecnologia dei processori multicore Intel Xeon, ottimizzata per Flash Funzionalità di VNXe VNXe supporta le funzionalità seguenti: Unified Storage di nuova generazione, ottimizzato per applicazioni virtualizzate Funzionalità di ottimizzazione della capacità, quali compressione, deduplica, thin provisioning e copie incentrate sull'applicazione High availability progettata per offrire un'availability del 99,999% Supporto multiprotocollo per file e blocchi Gestione semplificata con Unisphere per disporre di un'unica interfaccia di gestione per tutte le esigenze NAS, SAN e di replica Suite software VNX disponibili Tabelle 4 elenca le suite software disponibili con VNX: 27
28 Capitolo 3: Panoramica della soluzione Tabelle 4. Componente FAST Suite Local Protection Suite Suite software VNX Remote Protection Suite Application Protection Suite Security and Compliance Suite Suite software VNXe disponibili Risorse Ottimizzazione automatica per garantire le massime prestazioni di sistema e al tempo stesso il minor costo di storage Protezione e ridestinazione sicure dei dati Protezione dei dati da errori localizzati, interruzioni dell'attività e guasti irreparabili Tabelle 5 elenca le suite software disponibili con VNXe: Tabelle 5. Componente Local Protection Suite Suite software VNXe Remote Protection Suite Application Protection Suite Security and Compliance Suite Suite software VNX disponibili Copie automatizzate delle applicazioni e verifica della conformità Protezione dei dati da modifiche, eliminazioni e attività malevole Risorse Aumento della produttività con snapshot dei dati di produzione Protezione dei dati da errori localizzati, interruzioni dell'attività e guasti irreparabili Copie automatizzate delle applicazioni e verifica della conformità Protezione dei dati da modifiche, eliminazioni e attività malevole Tabelle 6 elenca i pacchetti software disponibili con VNX: Tabelle 6. Componente Total Efficiency Pack Total Protection Pack Pacchetti software VNX Risorse Include tutte e cinque le suite software Include le suite Local, Remote e Application Protection EMC Unisphere EMC Unisphere è la piattaforma per Unified Storage Management di nuova generazione che fornisce interfacce utente intuitive per la più recente gamma di piattaforme unificate, inclusi i sistemi delle serie EMC VNX ed EMC VNXe. L'approccio Unisphere allo storage management migliora la semplicità, la flessibilità, il self-help e l'automazione, tutti requisiti chiave per il passaggio al cloud. Unisphere può essere personalizzato in base alle esigenze dell'ambiente di una media impresa, di un reparto di una grande organizzazione oppure di un ufficio remoto o di una filiale di piccole dimensioni. Grazie all'architettura plug-in, Unisphere è facilmente estendibile e garantisce il perfetto supporto di altre offerte EMC, inclusa l'integrazione con le soluzioni di sicurezza e di protezione dei dati. 28
29 Capitolo 3: Panoramica della soluzione EMC Virtual Storage Integrator per VMware vsphere EMC Virtual Storage Integrator (VSI) per VMware vsphere è un plug-in per il client vsphere che fornisce una singola interfaccia di gestione, utilizzata per gestire lo storage EMC all'interno dell'ambiente vsphere. Le funzionalità possono essere aggiunte e rimosse da VSI in modo indipendente, assicurando flessibilità per la personalizzazione degli ambienti utente VSI. Le funzionalità vengono gestite tramite VSI Feature Manager. VSI offre un'esperienza utente unificata, che consente di introdurre rapidamente nuove funzionalità per rispondere alle esigenze delle aziende in continuo mutamento. Durante i test di convalida abbiamo utilizzato le seguenti funzionalità: Storage Viewer (SV): estende il client vsphere per facilitare la discovery e l'identificazione di dispositivi di storage VNX allocati a host e macchine virtuali vsphere. SV presenta all'amministratore del data center virtuale le informazioni relative allo storage sottostante mediante l'unione dei dati di numerosi strumenti di mapping dello storage diversi in poche, intuitive visualizzazioni del client vsphere. Unified Storage Management: semplifica l'amministrazione dello storage della piattaforma VNX Unified Storage. Consente agli amministratori VMware di effettuare il provisioning di nuovi datastore NFS (Network File System) e VMFS (Virtual Machine File System) e volumi RDM (Raw Device Mapping) in maniera trasparente all'interno del client vsphere. Supporto VNX per VMware vstorage API for Array Integration EMC Storage Integrator EMC XtremSW Cache Hardware Acceleration con VMware vstorage API for Array Integration (VAAI) è un'ottimizzazione dello storage in vsphere 5.1 che consente a vsphere di ripartire specifiche operazioni di storage su hardware di storage compatibili come le piattaforme della serie VNX. Con l'assistenza dell'hardware di storage, vsphere esegue queste operazioni più rapidamente consumando meno CPU, memoria e larghezza di banda del fabric di storage. EMC Storage Integrator (ESI) è un plug-in gratuito senza agent per il supporto del provisioning dello storage con riconoscimento dell'applicazione per applicazioni server per Microsoft Windows, Hyper-V, VMware e ambienti XenServer. Consente agli amministratori di effettuare facilmente il provisioning dello storage di blocchi e file per siti Windows o SQL Server tramite procedure guidate. ESI supporta le seguenti funzionalità: Provisioning, formattazione e presentazione delle unità ai server Windows Provisioning e aggiunta automatica di nuovi dischi al cluster Provisioning di storage CIFS condiviso e relativo mounting sui server Windows Provisioning di storage, siti e database SQL Server in una singola procedura guidata EMC XtremSW Cache è una soluzione di caching Flash su server che consente di ridurre la latenza e di aumentare il throughput migliorando le prestazioni dell'applicazione mediante l'utilizzo di software di caching intelligente e della tecnologia PCIe (Component Interconnect Express) Flash. Il software XtremSW Cache memorizza infatti i dati utilizzati più frequentemente nella cache sulla scheda PCIe basata su server, avvicinandoli in tal modo all'applicazione. 29
30 Capitolo 3: Panoramica della soluzione L'ottimizzazione mediante caching di XtremSW si adatta automaticamente alle variazioni dei carichi di lavoro, individuando i dati utilizzati con maggiore frequenza e spostandoli nella cache Flash del server. Ne consegue che i dati più utilizzati o più attivi risiedono automaticamente sulla scheda PCIe del server per garantire un accesso più rapido. XtremSW Cache scarica il traffico in lettura dallo storage array, consentendo di allocare una maggiore potenza di elaborazione ad altre applicazioni. Mentre una delle applicazioni risulta accelerata con XtremSW Cache, le prestazioni dell'array per le altre applicazioni restano costanti o risultano leggermente migliorate. EMC Avamar Se si prevede di implementare una soluzione di backup, EMC consiglia EMC Avamar. Il sistema e il software di backup con deduplica Avamar eseguono una deduplica a lunghezza variabile a livello del client, riducendo i dati di backup prima di spostarli da una rete all'altra (LAN o WAN). Avamar identifica i segmenti di dati duplicati e invia solo i segmenti univoci in rete all'appliance di backup. In questo modo è possibile ridurre le finestre di backup, diminuire il consumo delle risorse di storage di backup e utilizzare al meglio la larghezza di banda disponibile. Funzionalità offerte da Avamar: Flessibilità nelle opzioni di implementazione. EMC Avamar offre la massima flessibilità nell'implementazione della soluzione, in base agli use case e agli specifici requisiti di ripristino. Avamar è una soluzione di backup e ripristino chiavi in mano che si integra con l'hardware certificato EMC per offrire un'implementazione semplificata. Scalabilità, high availability e affidabilità. Avamar utilizza un'architettura basata su grid che consente il dimensionamento lineare di prestazioni e storage mediante l'aggiunta di nodi di storage. Gestibilità e supporto. È possibile accedere in modo sicuro ai sistemi Avamar mediante i collegamenti di rete esistenti e integrarli con framework di gestione per l'utilizzo del protocollo SNMP per l'accesso remoto. EMC Data Domain Se si utilizza Avamar per l'implementazione di una soluzione di backup e ripristino, è possibile scegliere di indirizzare i backup a un sistema EMC Data Domain anziché ad Avamar server. Il sistema di storage con funzionalità di deduplica EMC Data Domain esegue la deduplica dei dati in linea in modo che i dati vengano indirizzati al disco già deduplicati. In questo modo, necessitano solo di una frazione dello spazio su disco occupato dal dataset originale. Con Data Domain, è possibile conservare più a lungo i dati di backup e di archivio on-site in modo da poterne eseguire il restore dal disco in modo rapido e affidabile. 30
31 Capitolo 3: Panoramica della soluzione La software suite Data Domain include le opzioni seguenti: EMC Data Domain Replication Virtual Tape Library (VTL) Data Domain Boost Retention Lock Crittografia Conservazione estesa EMC PowerPath/VE EMC PowerPath /VE offre funzionalità di gestione dei percorsi intelligenti e a prestazioni elvate con failover dei percorsi e bilanciamento del carico ottimizzati per i sistemi di storage di EMC e di terze parti selezionate. PowerPath/VE supporta più percorsi tra un host vsphere e uno storage device esterno. La disponibilità di più percorsi consente all'host vsphere di accedere allo storage device anche se un percorso specifico non è disponibile. Più percorsi possono inoltre condividere il traffico di I/O a uno storage device. L'utilizzo di PowerPath/VE risulta particolarmente utile in ambienti ad alta disponibilità in quanto può prevenire interruzioni operative e tempi di inattività. La funzionalità di failover dei percorsi di PowerPath/VE permette di evitare errori dell'host grazie al mantenimento del supporto delle applicazioni senza interruzioni nell'host in caso di errore del percorso (se è disponibile un altro percorso). PowerPath/VE funziona con VMware ESXi come plug-in multipath che offre funzionalità di gestione dei percorsi agli host. È installato come modulo kernel sull'host vsphere ed è collegato al framework di stack di I/O vsphere per fornire le funzionalità avanzate di multipathing di PowerPath, ad esempio bilanciamento dinamico del carico e failover automatico, agli host vsphere. 31
32 Capitolo 3: Panoramica della soluzione 32
33 Capitolo 4 Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Questo capitolo descrive i seguenti argomenti: Panoramica Fase 1: valutare lo use case dell'azienda Fase 2: progettazione delle architetture per le applicazioni Fase 3: scegliere la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più idonea
34 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Panoramica Questo capitolo spiega come progettare la soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server e come scegliere la soluzione VSPEX più adatta per soddisfare i requisiti aziendali. Tabelle 7 riassume i passaggi principali da seguire nella selezione di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure. Tabelle 7. Fase Procedura per la selezione di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Azione 1 Valutare il carico di lavoro SQL Server dell'azienda utilizzando il Qualification worksheet di VSPEX for virtualized SQL Server, in base ai requisiti di business. Vedere Fase 1: valutare lo use case dell'azienda. 2 Stabilire l'infrastruttura, le risorse SQL Server e l'architettura richieste utilizzando lo strumento di dimensionamento per VSPEX. Vedere Fase 2: progettazione delle architetture per le applicazioni. Nota Qualora lo strumento di dimensionamento per VXPEX non sia disponibile, è possibile eseguire il dimensionamento manuale dell'applicazione utilizzando le linee guida disponibili nell' Appendice B. 3 Scegliere la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più idonea in base ai suggerimenti forniti nel passaggio 2. Vedere Fase 3: scegliere la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più idonea. Fase 1: valutare lo use case dell'azienda Prima di implementare una soluzione VSPEX for virtualized Microsoft SQL Server 2012, è importante raccogliere e comprendere i requisiti e le limitazioni dell'infrastruttura e il carico di lavoro stimato al fine di progettare correttamente l'ambiente SQL Server. Per ottenere informazioni approfondite sui requisiti di business dell'azienda cliente per la progettazione dell'infrastruttura VSPEX, EMC consiglia di utilizzare il Qualification worksheet di VSPEX for virtualized SQL Server durante la fase di valutazione dei requisiti relativi al carico di lavoro per la soluzione VSPEX. Qualification worksheet di VSPEX for virtualized SQL Server Il Qualification worksheet di VSPEX for virtualized SQL Server riporta un elenco di semplici domande che consentono di identificare i requisiti, le caratteristiche di utilizzo e il dataset dell'azienda. Il Qualification worksheet EMC per la soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server è disponibile nella sezione Qualification worksheet dell' Appendice A. Tabelle 8 fornisce una spiegazione dettagliata del questionario e indicazioni generali sulla procedura da seguire per stabilire i valori di input. 34
35 Domanda Tabelle 8. Si dispone di un database SQL Server esistente che si desidera dimensionare nell'ambiente? Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Questionario del Qualification worksheet di VSPEX for virtualized SQL Server 2012 Descrizione Rispondere Sì se l'azienda dispone già di un database SQL Server e ottenere informazioni in merito alle caratteristiche che dovranno essere trasferite al private cloud VSPEX nell'ambiente VSPEX. In caso contrario, scegliere No. Quanti sono i database da implementare? Qual è la dimensione del database utente? Qual è il tasso di crescita annuale stimato (%)? Si prevede di utilizzare la funzionalità FAST Cache? Qual è il massimo numero di IOPS supportato dal sistema? Qual è il numero di transazioni al secondo (TPS) stimato per i carichi di picco (domanda facoltativa)? Qual è la dimensione richiesta per il database tempdb (domanda facoltativa)? Immettere il numero di database che l'azienda prevede di implementare nell'ambiente VSPEX. Immettere la dimensione del database che l'azienda prevede di implementare nell'ambiente VSPEX. La crescita futura è una delle caratteristiche centrali della soluzione VSPEX. Questo valore rappresenta il tasso di crescita annuale previsto per il database utente per i tre anni successivi. Immettere un valore appropriato per l'ambiente dell'azienda cliente. La funzionalità FAST Cache è ideale per piccole operazioni di I/O casuali in cui i dati risultano disallineati a seguito dell'utilizzo di unità Flash come cache di storage. Di conseguenza, più alta è la posizione dei dati a cui si accede, maggiori sono i vantaggi offerti da FAST Cache. Quando l'applicazione presenta un disallineamento elevato con lo schema di I/O, l'azienda può abilitare FAST Cache per diminuire la latenza e aumentare il throughput. Le informazioni relative al numero massimo di IOPS supportato dai database SQL possono contribuire a evitare potenziali problemi di prestazioni dello storage. Se l'azienda è in grado di fornire una stima del numero di IOPS per i carichi di picco nell'ambiente in uso, immettere tale numero. Il valore TPS è una caratteristica fondamentale del database utente. Se l'azienda è in grado di fornire una stima del numero di TPS per i carichi di picco nell'ambiente in uso, immettere tale numero. Dimensione richiesta per il database tempdb dell'utente da immettere. Si tratta di un valore facoltativo e se l'azienda non è in grado di stimare i requisiti di spazio di tempdb, è possibile ignorare la domanda. 35
36 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Fase 2: progettazione delle architetture per le applicazioni VSPEX Sizing Tool Principio e linee guida Nella soluzione basata sulla VSPEX Proven Infrastructure, è stato definito un carico di lavoro di riferimento di un'azienda tipo per il dimensionamento. Le architetture di riferimento della VSPEX Proven Infrastructure generano un pool di risorse sufficienti a ospitare un numero di macchine virtuali di riferimento di destinazione con le caratteristiche illustrate nella Tabelle 3. Per ulteriori informazioni su una macchina virtuale di riferimento e sulle relative caratteristiche, fare riferimento ai documenti corrispondenti nella sezione Infrastruttura comprovata VSPEX. Output dello strumento di dimensionamento per VSPEX: requisiti e suggerimenti Lo strumento di dimensionamento per VSPEX consente di immettere una configurazione di database basata sulle risposte dell'azienda cliente raccolte nei fogli di lavoro per la qualifica. Al termine dell'immissione dei dati, lo strumento di dimensionamento per VSPEX genera una serie di suggerimenti, illustrati nella Tabelle 9. Tabelle 9. Output dello strumento di dimensionamento per VSPEX Tipo Descrizione Riferimento vcpu Numero di vcpu da configurare per ogni macchina virtuale SQL Server Best practice relative alla macchina virtuale di riferimento per i ruoli SQL Memoria Layout dello storage per i database SQL Server Totale macchine virtuali di riferimento Quantità di memoria suggerita per la configurazione di ogni macchina virtuale SQL Server Configurazione del pool di database sul sistema VNX o VNXe Numero totale di macchine virtuali di riferimento richieste nell'infrastruttura virtuale per tutti i database SQL. Best practice relative alla macchina virtuale di riferimento per i ruoli SQL Considerazioni sul layout e la progettazione dello storage N/D Per ulteriori informazioni, vedere gli esempi in Fase 3: scegliere la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più idonea. Best practice relative alla macchina virtuale di riferimento per i ruoli SQL Lo strumento di dimensionamento per VSPEX offre suggerimenti dettagliati per il dimensionamento della macchina virtuale di riferimento in base ai tipi di risorse di base seguenti per ogni SQL Server: Risorse vcpu Risorse di memoria Risorse di capacità del sistema operativo IOPS OS 36
37 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Questa sezione descrive i tipi di risorse, il loro utilizzo nello strumento di dimensionamento per VSPEX e le principali considerazioni e best practice per l'ambiente di un cliente. Best practice per le risorse vcpu Il calcolatore fornisce il numero di macchine virtuali di riferimento equivalenti alle vcpu consumate per ogni istanza di SQL nell'infrastruttura virtuale. Il tipo di CPU deve essere equivalente o superiore ai modelli di CPU o processore definiti nell'infrastruttura comprovata VSPEX. Questa soluzione VSPEX for virtualized SQL Server è stata convalidata con un processore assegnato in modo statico e senza sottoscrizione in eccesso della CPU virtuale/fisica. Per le implementazioni di SQL Server, EMC consiglia quanto segue: Abilitare la virtualizzazione assistita mediante hardware per la CPU e la virtualizzazione assistita mediante hardware per l'unità di gestione della memoria a livello del BIOS se tali funzioni sono supportate dai processori. Mantenere un rapporto 1:1 tra core fisici e vcpu per i carichi di lavoro business-critical o tier-1. Estendere l'architettura NUMA (Non-Uniform Memory Architecture) al sistema operativo guest tenendo sempre conto delle dimensioni del nodo NUMA durante il dimensionamento della macchina virtuale, in quanto SQL Server rileva automaticamente l'architettura NUMA. La vcpu allocata alla macchina virtuale SQL non deve superare il numero di core presenti in ogni nodo NUMA fisico, in modo che l'accesso alla memoria risulti locale per tale nodo NUMA. Questo accorgimento determina la latenza di accesso alla memoria minima. Best practice per le risorse di memoria Lo strumento di dimensionamento per VSPEX indica il numero di macchine virtuali di riferimento equivalenti alla memoria consigliata per ogni istanza di SQL Server. Questa soluzione VSPEX for virtualized SQL Server è stata convalidata con memoria assegnata in modo statico e senza overcommit delle risorse di memoria né scambio o ballooning della memoria. I valori di memoria forniti dallo strumento non sono limiti assoluti, ma rappresentano il valore collaudato nella soluzione VSPEX. Nella maggior parte delle implementazioni di SQL Server per la produzione, EMC consiglia di allocare almeno 8 GB di memoria alla macchina virtuale SQL Server e di riservare almeno 2 GB per il sistema operativo. Per evitare di accedere alla memoria remota in un ambiente in grado di riconoscere l'architettura NUMA, EMC consiglia di dimensionare la memoria di una macchina virtuale SQL Server indicando una quantità inferiore rispetto alla quantità disponibile per ogni nodo NUMA. Per informazioni sui suggerimenti relativi alla memoria per SQL Server in questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure, fare riferimento alla sezione Considerazioni sulla progettazione della virtualizzazione. 37
38 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Best practice per le risorse di capacità del sistema operativo Lo strumento di dimensionamento per VSPEX indica il numero di macchine virtuali di riferimento equivalenti alla capacità suggerita per il sistema operativo per ogni istanza di SQL Server. EMC consiglia di collocare il volume del sistema operativo nel pool del private cloud VSPEX, come descritto nella documentazione relativa alla VSPEX Proven Infrastructure. Per ulteriori informazioni sul pool del private cloud VSPEX, vedere la sezione Infrastruttura comprovata VSPEX. Nelle implementazioni di SQL Server di piccole e medie dimensioni, EMC consiglia di allocare almeno 100 GB di spazio su disco per il sistema operativo. Best practice per le risorse di IOPS del sistema operativo La logica del calcolatore utilizzata nello strumento di dimensionamento per VSPEX indica il numero di macchine virtuali di riferimento equivalenti alle operazioni di IOPS stimate suggerite per ogni SQL Server nel sistema operativo. EMC consiglia di collocare il volume del sistema operativo nello pool del private cloud VSPEX. Per ulteriori informazioni, vedere gli esempi riportati nella sezione Fase 3: scegliere la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più idonea. Ulteriori considerazioni Dopo aver ottenuto un'indicazione in merito alle dimensioni consigliate dallo strumento di dimensionamento per VSPEX, potrebbe essere necessario valutare la crescita futura dei dati. È importante pianificare per la crescita, perché l'ambiente possa continuare a fornire una soluzione business efficace. Per mantenere gli obiettivi prestazionali e far fronte alla crescita futura, lo strumento di dimensionamento per VSPEX consente alle aziende di includere nel calcolo da uno a tre anni di crescita. Il costo degli investimenti eccessivi nell'hardware normalmente è molto inferiore alla spesa cumulativa per la risoluzione dei problemi causati dalla scelta di dimensioni insufficienti. Fase 3: scegliere la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più idonea Considerazioni Il programma VSPEX ha generato numerose soluzioni progettate per semplificare l'implementazione di un'infrastruttura virtuale consolidata utilizzando vsphere, Hyper- V, la famiglia di prodotti VNX e VNXe e il backup di nuova generazione di EMC. Dopo aver verificato l'architettura delle applicazioni con lo strumento di dimensionamento per VSPEX, è possibile selezionare la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più idonea in base ai risultati calcolati. Nota Sebbene questa faccia riferimento ai requisiti per SQL Server, questa potrebbe non essere la sola applicazione da implementare nella soluzione VSPEX Proven Infrastructure. È necessario prendere attentamente in considerazione i requisiti di ogni applicazione che si intende implementare. Se non si è certi di quale sia la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più adatta da implementare, consultare EMC prima di prendere una decisione finale. 38
39 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Per scegliere una soluzione VSPEX Proven Infrastructure, utilizzare la procedura illustrata nella Tabelle 10. Tabelle 10. VSPEX Proven Infrastructure: Procedura di selezione Fase Azione 1 Utilizzare lo strumento di dimensionamento per VSPEX per ottenere il numero totale di macchine virtuali di riferimento e l'eventuale layout dello storage aggiuntivo consigliato per SQL Server. 2 Utilizzare lo strumento di dimensionamento per VSPEX per progettare i requisiti di risorse per altre applicazioni, in base alle esigenze di business. Lo strumento di dimensionamento per VSPEX calcola il numero totale di macchine virtuali di riferimento richieste e i layout dello storage aggiuntivo consigliati sia per SQL Server che per le altre applicazioni. 3 Valutare insieme alle aziende clienti l'utilizzo massimo della soluzione VSPEX Proven Infrastructure che soddisfa i requisiti di business: si tratta dell'utilizzo massimo consentito sia per SQL Server che per altre applicazioni. Immettere la percentuale di utilizzo massima della soluzione VSPEX Proven Infrastructure nello strumento di dimensionamento per VSPEX. Lo strumento consiglia alcune delle infrastrutture comprovate VSPEX disponibili. 4 Selezionare il vendor della rete e il vendor del software dell'hypervisor per la soluzione VSPEX Proven Infrastructure consigliata. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web di EMC VSPEX. Per ulteriori informazioni sulle macchine virtuali di riferimento richieste, fare riferimento alla sezione sul dimensionamento pertinente in Infrastruttura comprovata VSPEX. 39
40 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Esempi In questa sezione vengono illustrati i tre esempi seguenti: Un'istanza OLTP SQL Server 2012 di piccole dimensioni con un database utente singolo Un'istanza OLTP SQL Server 2012 di medie dimensioni con un database utente singolo Un'istanza OLTP SQL Server 2012 di medie dimensioni con più database utente Viene inoltre illustrata la modalità di selezione della soluzione VSPEX Proven Infrastructure per ognuno dei tre esempi. Esempio 1: Istanza OLTP SQL Server di piccole dimensioni con database utente singolo In questo scenario, un'azienda desidera creare un'istanza OLTP SQL Server 2012 di piccole dimensioni su una soluzione VSPEX Proven Infrastructure. L'azienda dispone di un database utente da 50 GB. Il numero previsto di transazioni al secondo (TPS) sul database è pari a 200 e il numero previsto di operazioni IOPS è pari a 525. È probabile che l'azienda utilizzi al massimo il 75% della soluzione VSPEX Proven Infrastructure per le applicazioni combinate. Dopo essersi consultati con il cliente, compilare qualification worksheet VSPEX per il database SQL Server 2012 di produzione, come illustrato nell'esempio della Tabelle 11. Tabelle 11. Qualification worksheet di esempio: Istanza OLTP SQL Server di piccole dimensioni Domanda Si dispone di un database SQL Server esistente che si desidera dimensionare nell'ambiente? Risposta di esempio Sì Quanti database si desidera implementare? 1 Qual è la dimensione dei database utente (GB)? 50 Qual è il tasso di crescita annuale (%)? 30 Si prevede di utilizzare la funzionalità FAST Cache? No Qual è il numero massimo di operazioni IOPS? 525 Qual è il numero di transazioni al secondo (TPS) per i carichi di picco (domanda facoltativa)? Qual è la dimensione richiesta per il database tempdb (domanda facoltativa)? 200 N/D Dopo avere immesso le risposte del Qualification worksheet nello strumento di dimensionamento per VSPEX, lo strumento genera una serie di consigli in merito alle risorse necessarie per il pool private cloud VSPEX, come illustrato dall'esempio nella Tabelle 12. In questo caso, l'implementazione di questa soluzione SQL Server di piccole dimensioni in un pool private cloud VSPEX prevede l'utilizzo delle risorse di quattro macchine virtuali di riferimento, che rappresenta il numero massimo di macchine virtuali di riferimento richieste per le risorse di elaborazione. 40
41 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Tabelle 12. Esempio di risorse richieste: Istanza OLTP SQL Server di piccole dimensioni SQL Server vcpu Memoria (GB) Capacità volume sistema operativo (GB) IOPS volume sistema operativo Totale macchine virtuali di riferimento SQL Server 2 CPU virtuali (2 macchine virtuali di riferimento) 8 GB (4 macchine virtuali di riferimento) Meno di 100 GB (1 macchina virtuale di riferimento) Meno di 25 IOPS (1 macchina virtuale di riferimento) 4 Nota In questa Guida sono state utilizzate le risorse illustrate nella Tabelle 12 per il database utente SQL Server di piccole dimensioni. I valori delle singole risorse (CPU, memoria, capacità e IOPS) sono arrotondati per eccesso al numero intero più vicino, per determinare il numero equivalente di macchine virtuali di riferimento richieste per ogni istanza di SQL Server. Ad esempio, l'istanza di SQL Server per il database utente di medie dimensioni richiede due CPU virtuali, 8 GB di memoria, 100 GB di storage e 25 IOPS. Ovvero: Due macchine virtuali di riferimento per il requisito della CPU Quattro macchine virtuali di riferimento per il requisito della memoria Una macchina virtuale di riferimento per il requisito della capacità Una macchina virtuale di riferimento per il requisito delle operazioni IOPS Sarà necessario utilizzare il numero massimo di macchine virtuali di riferimento per supportare il requisito delle prestazioni, pertanto il numero di macchine virtuali di riferimento consigliato sarà pari a 4 per l'istanza di SQL Server consigliata, moltiplicato per il numero di macchine virtuali necessarie (in questo esempio 1), che determina un totale di quattro macchine virtuali. Per ulteriori informazioni su come determinare le macchine virtuali di riferimento equivalenti, fare riferimento al documento specifico in Documentazione consigliata. Lo strumento di dimensionamento per VSPEX elenca inoltre i suggerimenti per il layout dello storage, come illustrato nella Tabelle
42 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Tabelle 13. Esempio dei dettagli relativi a SQL Server nello strumento di dimensionamento per VSPEX Suggerimenti per la configurazione di VSPEX (totale macchine virtuali di riferimento) 4 Layout dello storage aggiuntivo consigliato per i database SQL Nome del pool del private cloud VSPEX RAID type Tipo disco Capacità del disco N. dischi Pool di dati del database utente SQL Server Pool tempdb e log di database OLTP SQL Server RAID 5 Dischi SAS rpm 300 GB 10 RAID 1/0 Dischi SAS rpm 300 GB 6 Il layout dello storage consigliato è in aggiunta al pool del private cloud VSPEX VNXe, come illustrato nella Figure 3. Per ulteriori informazioni, consultare Principio e linee guida nella sezione VSPEX Sizing Tool. Figure 3. Progettazione di LUN e layout dello storage SQL Server è l'unico componente di cui è prevista l'implementazione su questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure. EMC consiglia alle aziende di prendere in considerazione le seguenti due infrastrutture VSPEX come più idonee ai propri requisiti: EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 100 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 100 macchine virtuali 42
43 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure L'implementazione di questa istanza OLTP SQL Server di piccole dimensioni su un pool per 50 macchine virtuali di riferimento utilizza le risorse di quattro macchine virtuali di riferimento e lascia a disposizione risorse sufficienti per 46 macchine virtuali di riferimento, utilizzabili per altre applicazioni. Nota non si tratta di un limite assoluto: è possibile selezionare infrastrutture comprovate VSPEX di dimensioni maggiori se i requisiti di più applicazioni lo rendono necessario. Nella Guida all'implementazione, abbiamo utilizzato Microsoft Hyper-V per 50 macchine virtuali come esempio di soluzione VSPEX. Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla sezione Infrastruttura comprovata VSPEX. Esempio 2: Istanza OLTP SQL Server di medie dimensioni con database utente singolo In questo scenario, un'azienda desidera creare un'istanza OLTP SQL Server 2012 di medie dimensioni su una soluzione VSPEX Proven Infrastructure. L'azienda dispone di un database da 250 GB. Il numero previsto di transazioni al secondo è pari 500 e il numero previsto di IOPS è pari a L'azienda ha inoltre previsto di implementare nella soluzione VSPEX Proven Infrastructure altre applicazioni, ad esempio Microsoft Exchange e SharePoint Server, che richiedono un totale di 180 macchine virtuali di riferimento per le applicazioni combinate. Tali applicazioni esulano dall'ambito di questa. L'azienda desidera inoltre utilizzare al massimo il 75% della soluzione VSPEX Proven Infrastructure per le applicazioni combinate. Dopo essersi consultati con il cliente, compilare il Qualification worksheet di VSPEX per il database SQL Server 2012 di produzione, come illustrato nell'esempio della Tabelle 14. Tabelle 14. Qualification worksheet di VSPEX di esempio: Database utente SQL Server di medie dimensioni Domanda Si dispone di un database SQL Server esistente che si desidera dimensionare nell'ambiente? Risposta di esempio Sì Quanti database si desidera implementare? 1 Qual è la dimensione dei database utente (GB)? 250 Qual è il tasso di crescita annuale (%)? 10 Si prevede di utilizzare la funzionalità FAST Cache? Sì Qual è il numero massimo di operazioni IOPS? Qual è il numero di transazioni al secondo (TPS) per i carichi di picco (domanda facoltativa)? Qual è la dimensione richiesta per il database tempdb (domanda facoltativa)? 500 N/D 43
44 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Dopo avere immesso le risposte del Qualification worksheet nello strumento di dimensionamento per VSPEX, lo strumento genera una serie di consigli in merito alle risorse necessarie per il pool private cloud VSPEX, come illustrato dall'esempio nella Tabelle 15. Tabelle 15. Esempio di risorse richieste: Istanza OLTP SQL Server di medie dimensioni SQL Server vcpu Memoria (GB) Capacità volume sistema operativo (GB) SQL Server 4 CPU virtuali (4 macchine virtuali di riferimento) 16 (8 macchine virtuali di riferimento) Meno di 100 GB (1 macchina virtuale di riferimento) IOPS volume sistema operativo Meno di 25 IOPS (1 macchina virtuale di riferimento) Totale macchine virtuali di riferimento 8 Lo strumento di dimensionamento per VSPEX elenca inoltre i suggerimenti per il layout dello storage, come illustrato nella Tabelle 16. In questo caso, l'implementazione di questa istanza OLTP SQL Server di medie dimensioni su un pool del private cloud VSPEX utilizzerà le risorse di otto macchine virtuali di riferimento. Il layout dello storage consigliato è in aggiunta al pool del private cloud VSPEX. Per ulteriori informazioni, consultare Principio e linee guida nella sezione VSPEX Sizing Tool. Tabelle 16. Riepilogo dell'esempio: Database utente SQL Server di medie dimensioni nello strumento di dimensionamento per VSPEX Suggerimenti per la configurazione di VSPEX (totale macchine virtuali di riferimento) 8 Layout dello storage aggiuntivo consigliato per SQL Server 2012 Nome del pool del private cloud VSPEX RAID type Tipo disco Capacità del disco N. dischi Pool di dati del database OLTP SQL Server RAID 5 Dischi SAS rpm 300 GB 5 Pool tempdb e log OLTP SQL Server RAID 1/0 Dischi SAS rpm 300 GB 4 FAST Cache RAID 1 Dischi flash 100 GB 2 Poiché SQL non è l'unica applicazione che l'azienda deve includere nella progettazione della soluzione VSPEX Proven Infrastructure, EMC consiglia di utilizzare lo strumento di dimensionamento per VSPEX per progettare il carico di lavoro combinato delle applicazioni più idoneo alle infrastrutture comprovate VSPEX disponibili. Poiché le applicazioni combinate richiedono 180 macchine virtuali di riferimento e il cliente ha richiesto un utilizzo massimo del 75% della soluzione VSPEX Proven Infrastructure, in base ai requisiti aziendali formulati, EMC consiglia di valutare le due infrastrutture seguenti: EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 500 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 500 macchine virtuali 44
45 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure L'implementazione di questa istanza OLTP SQL Server di medie dimensioni su un pool per 180 macchine virtuali di riferimento utilizza le risorse di otto macchine virtuali di riferimento e lascia a disposizione risorse sufficienti per 172 macchine virtuali di riferimento, utilizzabili per altre applicazioni. Il layout dello storage consigliato è in aggiunta al pool del private cloud VSPEX per l'archiviazione del database SQL Server. Per ulteriori informazioni, consultare Principio e linee guida nella sezione VSPEX Sizing Tool. Esempio 3: Istanza OLTP SQL Server di medie dimensioni con più database utente In questo scenario, un'azienda desidera creare più database utente su un'istanza OLTP SQL Server 2012 su una soluzione VSPEX Proven Infrastructure. L'azienda dispone di tre database utente. Le dimensioni dei database e i valori previsti per TPS e IOPS sono elencati nella Tabelle 17. L'azienda ha inoltre previsto di implementare nella soluzione VSPEX Proven Infrastructure altre applicazioni, ad esempio Microsoft Exchange e SharePoint Server, che richiedono un totale di 250 macchine virtuali di riferimento per le applicazioni combinate. Tali applicazioni esulano dall'ambito di questa. L'azienda desidera inoltre utilizzare al massimo il 75% della soluzione VSPEX Proven Infrastructure per le applicazioni combinate. Tabelle 17. Profili utente di esempio: Requisito dei database utente Profilo database Dimensioni massime DB (GB) IOPS massimi db db db TPS per carico di picco (facoltativo) Dopo essersi consultati con il cliente, compilare il Qualification worksheet per ogni database SQL Server 2012 di produzione, come illustrato nell'esempio della Tabelle 18. Tabelle 18. Qualification worksheet di esempio: Istanza OLTP SQL Server con più database utente Domanda Si dispone di un database SQL Server esistente che si desidera dimensionare nell'ambiente? Risposta di esempio Sì Quanti database si desidera implementare? 3 Qual è la dimensione dei database utente (GB)? 500/250/250 Qual è il tasso di crescita annuale (%)? 30 Si prevede di utilizzare la funzionalità FAST Cache? Sì Qual è il numero massimo di operazioni IOPS? 1.500/700/100 Qual è il numero di transazioni al secondo (TPS) per i carichi di picco (domanda facoltativa)? Qual è la dimensione richiesta per il database tempdb (domanda facoltativa)? 500/300/30 N/D 45
46 Capitolo 4: Scelta di una soluzione VSPEX Proven Infrastructure Dopo avere immesso le risposte del Qualification worksheet nello strumento di dimensionamento per VSPEX, lo strumento genera una serie di consigli in merito alle risorse necessarie per il pool di risorse, come illustrato dall'esempio nella Tabelle 19. Tabelle 19. Esempio di risorse richieste: Istanza OLTP SQL Server con più database utente SQL Server vcpu Memoria (GB) Capacità volume sistema operativo (GB) SQL Server 16 vcpu (16 macchine virtuali di riferimento) 64 GB (32 macchine virtuali di riferimento) Meno di 100 GB (1 macchina virtuale di riferimento) IOPS volume sistema operativo Meno di 25 IOPS (1 macchina virtuale di riferimento) Totale macchine virtuali di riferimento 32 Lo strumento di dimensionamento per VSPEX elenca inoltre i suggerimenti per il layout dello storage, come illustrato nella Tabelle 20. In questo caso, l'implementazione di questa soluzione SQL Server su un pool del private cloud VSPEX utilizzerà le risorse di 32 macchine virtuali di riferimento. Il layout dello storage consigliato è in aggiunta al pool del private cloud VSPEX. Per ulteriori informazioni, consultare Principio e linee guida nella sezione VSPEX Sizing Tool. Tabelle 20. Esempio dei dettagli relativi a SQL Server nello strumento di dimensionamento per VSPEX Suggerimenti per la configurazione di VSPEX (totale macchine virtuali di riferimento) Layout dello storage aggiuntivo consigliato per i database SQL Nome del pool del private cloud VSPEX RAID type Tipo disco Capacità del disco Pool di dati del database OLTP SQL Server RAID 5 Dischi SAS rpm 300 GB N. dischi Pool tempdb e log di database OLTP SQL Server RAID 1/0 Dischi SAS rpm 300 GB 4 FAST Cache RAID 1/0 Dischi flash 100 GB 2 Su questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure è prevista l'implementazione di applicazioni combinate. EMC consiglia alle aziende di prendere in considerazione le seguenti due infrastrutture VSPEX come più idonee ai propri requisiti: EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 500 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 500 macchine virtuali L'implementazione di questa istanza OLTP SQL Server su un pool per 250 macchine virtuali di riferimento utilizza le risorse di 32 macchine virtuali di riferimento e lascia a disposizione risorse sufficienti per 218 macchine virtuali di riferimento, utilizzabili per altre applicazioni. 46
47 Capitolo 5 Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Questo capitolo descrive i seguenti argomenti: Panoramica Considerazioni sulla progettazione della rete Considerazioni sul layout e la progettazione dello storage Considerazioni sulla progettazione della virtualizzazione Considerazioni di progettazione delle applicazioni Considerazioni di progettazione per backup e ripristino
48 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Panoramica Questo capitolo fornisce best practice e considerazioni per la soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server. Nella progettazione della soluzione abbiamo preso in considerazione i seguenti elementi: Progettazione della rete Progettazione del layout dello storage Progettazione della virtualizzazione Progettazione delle applicazioni Progettazione di backup e ripristino Considerazioni sulla progettazione della rete Panoramica delle considerazioni di progettazione della rete I concetti relativi alle reti nel mondo virtuale sono uguali a quelli nel mondo fisico, ma alcuni di essi vengono applicati nel software invece di utilizzare cavi e switch fisici. Benché molte delle best practice applicabili nel mondo fisico siano valide anche nel mondo virtuale, esistono considerazioni aggiuntive relative alla segmentazione del traffico, all'availability e al throughput. Le funzionalità di rete avanzate della serie VNXe e VNX garantiscono la protezione dagli errori di connessione di rete a livello di array. Al contempo, ogni host dell'hypervisor dispone di più connessioni alle reti Ethernet di storage e utenti per garantire la protezione rispetto agli errori di collegamento. Tali connessioni devono essere distribuite su più switch Ethernet per garantire protezione contro il guasto di qualsiasi componente nella rete. La connessione di rete per il volume di avvio per l'infrastruttura VSPEX for virtualized SQL Server può essere di tipo FC, FCoE e iscsi per NFS e CIFS su VNX e iscsi per CIFS e NFS su VNXe. Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla sezione Infrastruttura comprovata VSPEX. Per introdurre SQL Server nell'infrastruttura VSPEX su VNX o VNXe, è necessario configurare ulteriori connessioni iscsi affinché i file di database, log e tempdb di SQL Server possano essere archiviati sui dispositivi di storage iscsi VNX. Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla sezione Infrastruttura comprovata VSPEX. Best practice per la progettazione In questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server, EMC consiglia di valutare i fattori seguenti per la progettazione della rete: Separare i diversi tipi di traffico di rete Mantenere separato il traffico di rete di macchine virtuali, storage e vsphere vmotion o Microsoft Windows Hyper-V Live Migration utilizzando la segmentazione della VLAN. 48
49 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Configurare la ridondanza di rete Uno degli obiettivi delle topologie ridondanti è quello di eliminare i tempi di inattività della rete provocati da un single point of failure. Tutte le reti richiedono ridondanza per migliorare l'affidabilità. L'affidabilità della rete si ottiene mediante apparecchiature affidabili e progettazioni di rete dotate di fault tolerance. Le reti devono essere progettate in modo da prevedere un ripristino rapido per aggirare il guasto. In questa soluzione sono presenti due switch di rete e ognuna delle tre reti è dotata di link ridondanti dedicati. Utilizzare la funzionalità NIC Teaming Aggregare più connessioni di rete in parallelo per raggiungere un throughput superiore a quello sostenibile da una singola connessione e per fornire ridondanza in caso di errore di uno dei link. Ad esempio, nell'ambiente di virtualizzazione VMware, utilizzare due schede NIC fisiche per ogni vswitch ed effettuare l'uplink delle schede NIC fisiche a switch fisici separati. Nelle impostazioni di NIC Teaming, la best practice consiste nel selezionare no per l'opzione di failback di NIC Teaming. Se nella rete è presente qualche problema intermittente, questo accorgimento evita l'alternanza continua tra le schede NIC ("effetto flipflop"). Durante la configurazione di VMware High Availability (VMware HA), è consigliabile configurare immediatamente anche i timeout e le impostazioni seguenti nella scheda delle impostazioni avanzate di ESX Server: NFS.HeartbeatFrequency = 12 NFS.HeartbeatTimeout = 5 NFS.HeartbeatMaxFailures = 10 Per ulteriori informazioni sulle best practice di teaming delle schede NIC disponibili per VMware vsphere, consultare il documento Best Practices for running VMware vsphere on Network Attached Storage (Best practice per l'esecuzione di VMware vsphere su NAS). Per la configurazione della funzionalità NIC Teaming in Windows 2012 in un ambiente virtualizzato Hyper-V, consultare l'argomento NIC Teaming Overview disponibile nella Libreria TechNet Microsoft. Per altre best practice relative alla progettazione della rete per l'infrastruttura comprovata VSPEX, fare riferimento alla guida Infrastruttura comprovata VSPEX. Considerazioni sul layout e la progettazione dello storage Panoramica delle considerazioni di progettazione e layout dello storage Le best practice e le considerazioni di progettazione riportate in questa sezione forniscono linee guida per la pianificazione efficace dello storage per vari requisiti di business negli ambienti SQL Server Figure 4 mostra l'architettura generale tra i componenti SQL Server e gli elementi di storage convalidati nella soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server su una piattaforma di virtualizzazione vsphere. Tutti i volumi SQL Server sono memorizzati in formato Virtual Machine Data File (VMDK) in un ambiente VMware virtualizzato. 49
50 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Figure 4. Elementi dello storage SQL Server sulla piattaforma VMware vsphere 5.1 Oltre al pool del private cloud VSPEX per le macchine virtuali, EMC consiglia di utilizzare i tre pool del private cloud VSPEX aggiuntivi per archiviare i dati di SQL Server per scopi diversi. Per ulteriori informazioni, consultare Tabelle 21. Tabelle 21. Storage pool SQL Server Nome pool Obiettivo RAID consigliato Pool private cloud VSPEX Pool del private cloud in cui risiedono tutte le macchine virtuali. Per i dettagli, consultare l'infrastruttura comprovata VSPEX appropriata. RAID 5 con dischi SAS Pool di dati SQL Server Pool tempdb e log SQL Server Pool del private cloud VSPEX per le LUN di dati per i database utente Pool del private cloud VSPEX per le LUN di log e tempdb per i database utente RAID 5 con dischi SAS RAID 1/0 con dischi SAS Figure 5 mostra l'architettura generale tra i componenti SQL Server e gli elementi di storage convalidati nella soluzione VSPEX Proven Infrastructure for SQL Server su una piattaforma di virtualizzazione Microsoft Windows Server 2012 Hyper-V. 50
51 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Figure 5. Elementi dello storage SQL Server sulla piattaforma Hyper-V Tutti i volumi SQL Server sono memorizzati nel nuovo formato VHDX (Virtual Hard Disk) di Hyper-V nel volume condiviso del cluster (CSV). Per ulteriori informazioni sui pool del private cloud VSPEX per l'archiviazione dei dati di SQL Server, vedere Tabelle
52 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Progettazione dello storage EMC consiglia di attenersi alle best practice di progettazione per lo storage seguenti. Progettazione storage pool applicazioni In questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server, EMC consiglia di prendere in considerazione le best practice seguenti per la progettazione e il layout dello storage delle applicazioni: Pool di dati SQL Server: Utilizzare RAID 5 per il pool di dati SQL Server a meno che il database utente non presenti un rapporto di scrittura insolitamente elevato, ovvero superiore al 30%. Il pool è costituito da tutti i database utente SQL Server. Utilizzare dischi SAS per il bilanciamento di prestazioni e capacità. Nello strumento di dimensionamento per VSPEX, il numero di dischi per ogni pool è calcolato in modo da soddisfare entrambi i requisiti in termini di capacità e di IOPS. Pool tempdb e log SQL Server: Utilizzare RAID 1/0 per il pool di log di SQL Server. Il pool è costituito da tutte le LUN di log e tempdb per i database utente. Utilizzare dischi SAS per motivi sia di prestazioni che di capacità. Nel nostro strumento di dimensionamento per VSPEX, il numero di dischi per ogni pool è calcolato in modo da soddisfare i requisiti sia di capacità che di IOPS. Per ulteriori informazioni sulle best practice per il database tempdb, vedere le impostazioni del database di SQL Server nella sezione Considerazioni di progettazione delle applicazioni. Progettazione dello storage del sistema operativo In questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure è stato creato ed eseguito il provisioning delle LUN del sistema operativo. Per ulteriori informazioni sulle best practice relative alla progettazione dello storage del sistema operativo, fare riferimento al documento Infrastruttura comprovata VSPEX guide. Unità formato LUN sistema operativo Utilizzare 64 KB delle dimensioni dell'unità di allocazione dei file (dimensioni cluster) per i volumi SQL Server. La dimensione del cluster viene stabilita quando la partizione viene formattata dal sistema operativo o dall'utente. Per ottenere le migliori prestazioni, EMC consiglia di utilizzare 64 KB per i database SQL. Per ulteriori informazioni, fare riferimento all'argomento Disk Partition Alignment Best Practices for SQL Server in MSDN Library. Best practice per la progettazione dei componenti Gli schemi di utilizzo e i carichi di lavoro di SQL Server possono variare in modo significativo. Anche se questa guida si riferisce alla progettazione per implementazioni tipiche, in base a quanto descritto da Microsoft e all'esperienza di EMC, alcuni ambienti SQL Server estremamente attivi potrebbero imporre ulteriori requisiti di prestazioni dello storage. 52
53 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice In tali ambienti SQL Server, lo storage è sottoposto a requisiti di prestazioni eccezionali per soddisfare o superare i Service Level Agreement (SLA) relativi ai tempi di risposta basati sulle esigenze delle aziende clienti e per continuare a fornire la migliore esperienza utente. Poiché SQL Server prevede numerosi scenari di applicazione, può risultare difficile eseguire manualmente l'analisi e il provisioning dei progetti di storage e continuare a soddisfare tali requisiti in costante evoluzione. EMC fornisce i componenti facoltativi seguenti per accelerare le prestazioni OLTP in modo dinamico e automatico: FAST Suite (che include FAST Cache e FAST VP) XtremSW Cache In questa sezione vengono illustrate le best practice per questi componenti aggiuntivi e facoltativi. FAST Suite (facoltativo) EMC FAST Suite (FAST VP e FAST Cache) fornisce due tecnologie principali, disponibili sulla serie VNX, che favoriscono prestazioni eccezionali in modo automatizzato, quando e dove necessario. La tecnologia FAST è un'opzione disponibile nelle infrastrutture comprovate VSPEX. Per ulteriori informazioni su FAST Suite per le infrastrutture comprovate VSPEX, vedere la sezione Infrastruttura comprovata VSPEX. L'abilitazione di FAST Cache o FAST VP è un'operazione trasparente per SQL Server che non prevede attività di riconfigurazione o tempo di inattività. Per utilizzare al meglio le due tecnologie FAST, abilitare innanzitutto FAST Cache sullo storage pool dei dati di SQL Server. Se la tecnologia abilitata sul sistema VNX è FAST VP, è possibile utilizzarla al posto di FAST Cache aggiungendo ulteriori dischi Flash come tier per prestazioni estreme nel pool di dati di SQL Server. Durante l'utilizzo di FAST VP, impostare la policy FAST le LUN del pool partecipante su Start High then Auto-Tier (Recommended). Per ulteriori informazioni, fare riferimento alle best practice riportate nel white paper EMC FAST VP for Unified Storage Systems. Se la tecnologia FAST è abilitata sul pool di dati di SQL Server, la latenza delle LUN di dati e le latenze di tempdb risulteranno migliorati, per contribuire all'esperienza utente di SQL Server. Best practice per la progettazione di FAST Suite Flash drive per FAST Cache Quando si utilizzano le flash drive per la funzionalità FAST Cache, prendere in considerazione le best practice seguenti: Collocare tutte le flash drive (fino a otto unità) in enclosure 0_0. Se sono presenti più di otto unità, procedere come descritto di seguito: Distribuire le flash drive tra tutti i bus disponibili. Eseguire il mirroring delle unità all'interno di una enclosure per evitare il mirroring sull'enclosure 0_0. 53
54 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Flash drive per il tier FAST VP con prestazioni estreme Quando si utilizzano le flash drive come tier FAST VP, procedere come descritto di seguito: Distribuire le flash drive tra tutti i bus disponibili. Evitare di utilizzare l'enclosure 0_0. Per ulteriori informazioni sulle best practice per la progettazione di FAST Suite, fare riferimento al documento EMC VNX Unified Best Practices for Performance: Applied Best Practices Guide. Considerazioni di progettazione per FAST Cache La funzionalità FAST Cache è ideale per piccole operazioni di I/O casuali in cui i dati risultano disallineati.(il disallineamento del carico di lavoro definisce un'asimmetria nell'utilizzo dei dati nel corso del tempo, pertanto una piccola percentuale dei dati nell'array potrebbe sostenere la maggior parte del carico di lavoro sull'array). Più alta è la posizione dei dati, maggiori sono i vantaggi offerti da FAST Cache. EMC consiglia di utilizzare le unità flash disponibili innanzitutto per FAST Cache, in modo da offrire vantaggi a tutte le LUN del sistema di storage e successivamente aumentare le prestazioni ove necessario aggiungendo ulteriori flash drive nei tier dello storage pool. Di seguito è riportato l'elenco dei carichi di lavoro delle applicazioni preferiti per FAST Cache: Applicazioni con I/O casuali a blocchi di piccole dimensioni con posizione di riferimento elevata Elevata frequenza di accesso agli stessi dati Sistemi in cui le prestazioni correnti sono limitate dalla capacità dell'hhd e non dalle funzionalità dello storage processor Evitare di abilitare FAST Cache per le LUN che non sono in grado di usufruire dei vantaggi, ad esempio nei casi in cui: Il carico di lavoro principale è sequenziale Il carico di lavoro principale è di I/O a blocchi di grandi dimensioni Evitare di abilitare FAST Cache per le LUN che presentano un carico di lavoro sequenziale a blocchi di piccole dimensioni, ad esempio: Log di database Log circolari Abilitazione di FAST CACHE in un sistema in esecuzione FAST Cache consente di migliorare le prestazioni complessive del sistema se il collo di bottiglia corrente è relativo alle unità. L'incremento del numero di IOPS determina tuttavia un aumento dell'utilizzo della CPU nei storage processor VNX. I sistemi devono essere dimensionati in modo che l'utilizzo sostenuto massimo non superi il 70%. 54
55 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Utilizzare Unisphere per verificare l'utilizzo della CPU dello storage processor e quindi procedere come descritto di seguito: Utilizzo CPU storage processor inferiore al 60%: abilitare gruppi di LUN o un pool alla volta fino a quando non risultano livellati nella cache. Verificare che l'utilizzo della CPU dello storage processor risulti ancora accettabile prima di attivare FAST Cache per più LUN/pool. Utilizzo CPU storage processor dal 60 all'80%: aumentare il dimensionamento con attenzione. Abilitare FAST Cache su una o due LUN alla volta e verificare che l'utilizzo della CPU dello storage processor non superi l'80%. Utilizzo CPU storage processor superiore all'80%: non attivare FAST Cache. Non abilitare FAST Cache per un gruppo di LUN in cui la capacità aggregata delle LUN supera di 20 volte la capacità totale di FAST Cache. Inizialmente, abilitare FAST Cache su un sottoinsieme di LUN e attendere che le LUN siano livellate prima di aggiungerne altre. Nota Per gli storage pool, FAST Cache è una funzionalità a livello di pool, pertanto è necessario abilitarla e disabilitarla a livello di pool (per tutte le LUN nel pool). Best practice per FAST VP Utilizzo della capacità del pool Mantenere una certa quantità di capacità non allocata all'interno del pool per agevolare le pianificazioni di rilocazione durante l'utilizzo di FAST VP. La rilocazione richiede uno spazio libero pari al 10% per ogni tier. Questo spazio verrà utilizzato per l'ottimizzazione delle operazioni di rilocazione e per gestire la creazione di nuove LUN che desiderano utilizzare i tier più elevati. Non si tratta di un requisito obbligatorio e non comporta alcuna perdita in termini di capacità. Rilocazione Pianificare le rilocazioni per l'esecuzione durante gli orari non lavorativi, affinché il carico di lavoro principale non risulti in conflitto con l'attività di rilocazione. Abilitare FAST VP su un pool, anche se il pool dispone di un solo tier, per garantire il bilanciamento del carico continuativo delle LUN tra le unità disponibili. Considerazioni per VNX for file Per impostazione predefinita, un sistema VNX per uno storage pool di archivio definito dal sistema viene creato per ogni VNX per lo storage pool a blocchi contenente le LUN disponibili per l'archivio. Si tratta di uno storage pool mappato. Tutte le LUN in un determinato storage pool di archivio devono avere la stessa policy FAST VP per il tiering. Creare uno storage pool definito dall'utente per separare le LUN di file dagli stessi storage pool a blocchi con policy diverse per il tiering. 55
56 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice XtremSW Cache XtremSW Cache può utilizzare una scheda PCIe basata su host come cache per lo storage dal lato host. Unitamente allo storage SAN, XtremSW Cache è in grado di ridurre in modo significativo la latenza di I/O e migliorare le prestazioni OLTP offrendo al contempo tutti i vantaggi dello storage SAN. Considerazioni e best practice per le prestazioni di XtremSW Cache EMC XtremSW Cache è una soluzione Flash su server che consente di ridurre la latenza e aumentare il throughput per migliorare in modo significativo le prestazioni dell'applicazione. XtremSW Cache può essere utilizzato come una soluzione di caching lato server per accelerare le letture di I/O dei blocchi. In combinazione con lo storage SAN, il software XtremSW Cache può utilizzare una cache write-through per garantire l'ottimizzazione dinamica in termini di prestazioni, intelligence e protezione sia in ambienti fisici che virtuali. Per l'implementazione di XtremSW Cache in un ambiente virtualizzato, fare riferimento alle best practice riportate di seguito: XtremSW è particolarmente efficace per i carichi di lavoro con un rapporto tra letture e scritture del 70% o superiore, con attività di I/O casuali limitate (idealmente 8 KB). Per impostazione predefinita, i dati con dimensioni maggiori di 64 KB vengono passati direttamente al disco e non vengono memorizzati nella cache. Questa dimensione è corretta per la maggior parte delle applicazioni. Per alcune applicazioni, tuttavia, se si abilita la memorizzazione nella cache di dati con dimensioni massime di 128 KB, questa operazione risulterà più efficace. Per impostare la dimensione di I/O massima da memorizzare nella cache mediante XtremSW Cache, utilizzare la riga di comando vfcmt o la GUI. Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla Guida all'installazione e all'amministrazione di VFCache XtremSW Cache in Hyper-V Durante l'installazione di XtremSW nell'ambiente Hyper-V, prestare attenzione agli aspetti seguenti: La scheda e il driver di XtremSW nonché il software XtremSW vengono installati sul computer host Hyper-V. Di conseguenza: I dischi virtuali possono essere definiti prima o dopo la configurazione della LUN come dispositivo di origine. Tutti i dischi virtuali allocati su un dispositivo di origine LUN verranno accelerati. La procedura di installazione è identica alla procedura per Windows. Microsoft CSV non è supportato dalla versione corrente di XtremSW Cache (1.5.1). Di conseguenza, le LUN da sottoporre ad accelerazione non possono essere LUN CSV nel cluster Hyper-V, ma i volumi in cluster in Hyper-V possono essere supportati. 56
57 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla Guida all'installazione e all'amministrazione di EMC VFCache XtremSW Cache in VMware Durante l'installazione di XtremSW nell'ambiente VMware, prestare attenzione agli aspetti seguenti: È possibile abilitare XtremSW Cache per l'utilizzo dei dischi per lo storage basato su server. Per abilitare questa funzionalità della split card, è necessario disabilitare il mapping degli interrupt nell'host ESX. Per ulteriori informazioni, consultare la VFCache Installation Guide for VMware 1.5. Seguire le istruzioni fornite nella VFCache Installation Guide per configurare i componenti in un ambiente VMware. Per ulteriori informazioni, consultare la VFCache VMware Installation Guide for VMware 1.5. Esempi di layout dello storage Questa sezione descrive due esempi di layout dello storage in questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server, una per VNXe basata su private cloud VSPEX e l'altra per VNX basata su private cloud VSPEX. Entrambi gli esempi seguono le best practice e le considerazioni di progettazione illustrate in precedenza. Tabelle 22 mostra un esempio di layout dello storage dedicato per i pool di database SQL Server. La configurazione può supportare circa700 IOPS host. Nota Si tratta solo di un esempio sia per il pool dell'infrastruttura che per i pool di SQL Server. Il numero di dischi utilizzati nell'esempio per l'infrastruttura virtuale può variare. Tabelle 22. Esempio di layout dello storage su VNXe Nome storage pool SQL Server RAID type Tipo disco Pool di dati del database utente SQL Capacità del disco RAID 5 Dischi SAS rpm 300 GB 10 N. di dischi Pool tempdb e log database utente SQL RAID 1/0 Dischi SAS rpm 300 GB 6 57
58 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Figure 6 mostra un esempio di layout dello storage per SQL Server sulla serie VNXe. Figure 6. Esempio di layout dello storage: SQL Server per la serie VNXe Tabelle 23 mostra un esempio di storage pool per SQL Server su VNX, in aggiunta al pool private cloud VSPEX. La configurazione può supportare circa IOPS host. Tabelle 23. Esempio di layout dello storage su VNX Nome dello storage pool RAID type Tipo disco Pool di dati del database utente SQL Capacità del disco RAID 5 Dischi SAS rpm 300 GB 5 N. di dischi Pool tempdb e log database utente SQL RAID 1/0 Dischi SAS rpm 300 GB 4 FAST Cache RAID 1 Dischi flash 100 GB 2 58
59 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Figure 7 mostra un esempio di layout dello storage per SQL Server sulla serie VNX con l'infrastruttura delle macchine virtuali. Figure 7. Esempio di layout dello storage: SQL Server per la serie VNX Nota questi sono solo due esempi di layout dello storage. Per pianificare e progettare layout dello storage personalizzati per SQL Server su uno stack VSPEX, seguire le indicazioni fornite dallo strumento di dimensionamento per VSPEX e le best practice riportate nella sezione Considerazioni sul layout e la progettazione dello storage. 59
60 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Considerazioni sulla progettazione della virtualizzazione Panoramica delle considerazioni sulla progettazione della virtualizzazione Best practice per la progettazione SQL Server 2012 è pienamente supportato quando viene implementato in un ambiente virtuale supportato dalle tecnologie Hyper-V o VMware vsphere. Le sezioni seguenti descrivono le best practice e le considerazioni di progettazione per la virtualizzazione di SQL Server In questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server, EMC consiglia di attenersi alle best practice riportate di seguito per la progettazione della virtualizzazione. Tabelle 24 indica la quantità di RAM consigliata per i computer che eseguono SQL Server, in base alle dimensioni combinate dei database utente di SQL Server. Tabelle 24. RAM consigliata per SQL Server Dimensioni combinate dei database utente SQL Server Fino a 50 GB Da 50 GB a 250 GB Da 250 GB a 500 GB Dimensioni dei database superiori a 500 GB RAM consigliata per i computer che eseguono SQL Server 8 GB 16 GB 32 GB Contattare EMC per la convalida Ogni SQL Server dispone di archivi di dati dedicati e di dischi virtuali per il relativo sistema operativo. Negli ambienti virtualizzati VMware le LUN di avvio/sistema operativo di SQL Server utilizzano un formato VMDK per il relativo archivio dati mentre negli ambienti virtualizzati Hyper-V, le LUN di avvio/sistema operativo di SQL Server utilizzano un formato VHDX per il relativo archivio dati. Tutte le LUN di database utilizzano il formato VMDK in ambiente VMware o VHDX in ambiente Hyper-V. Poiché SQL Server 2012 è in grado di rilevare automaticamente l'architettura NUMA e che l'allocazione della memoria e del processore di SQL Server possono essere ottimizzati per NUMA, per questa soluzione è consigliabile implementare le best practice di progettazione seguenti: Mantenere un rapporto di 1:1 per il numero di core fisici e di CPU virtuali. Verificare che non siano presenti CPU allocate in eccesso. Durante il dimensionamento delle macchine virtuali, tenere conto delle dimensioni del nodo NUMA. Per evitare di accedere alla memoria remota in un ambiente in grado di riconoscere l'architettura NUMA, è consigliabile dimensionare la memoria di una macchina virtuale SQL indicando una quantità inferiore rispetto alla quantità disponibile per ogni nodo NUMA. Riservare completamente la RAM per le macchine virtuali SQL Server. In VMware abilitare le funzioni VMware HA, DRS e vmotion. Se si seleziona vsphere come hypervisor, abilitare le funzioni VMware HA, DRS e vmotion nei server ESXi per fornire availability e scalabilità di base per più implementazioni di SQL Server. 60
61 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice La funzione VMware DRS può bilanciare automaticamente il carico di lavoro tra gli host utilizzando la funzione vmotion. Quando il carico di lavoro di SQL Server aumenta, DRS trasferisce automaticamente una macchina virtuale con risorse insufficienti su un altro host con più risorse disponibili, senza tempo di inattività. Quando di abilita la funzione DRS, assicurarsi che il ribilanciamento automatico non sia eccessivamente aggressivo per non provocare problemi di prestazioni con VMotion costante. Dopo avere abilitato la funzione DRS, è consigliabile utilizzarne le regole di affinità e anti-affinità. EMC consiglia di utilizzare le regole di affinità e antiaffinità di DRS per gruppi specifici di macchine virtuali (ad esempio un gruppo di web server) che non devono mai risiedere sullo stesso host. DRS consente anche di raggruppare le macchine virtuali sotto un nome comune e limitarne l'esecuzione a un sottoinsieme specifico di host. Per istruzioni dettagliate sulla configurazione di DRS, fare riferimento alla sezione Guide all'implementazione per SQL Server. In Hyper-V abilitare le funzioni Disponibilità elevata Hyper-V e Live Migration. Hyper-V con System Center e l'integrazione con System Center Operations Manager offrono funzionalità di monitoraggio dell'utilizzo delle risorse degli host e delle macchine virtuali Hyper-V e consentono di bilanciare automaticamente l'utilizzo delle risorse utilizzando Live Migration per la migrazione in tempo reale senza tempi di inattività. Quando di abilita la funzione DRS, assicurarsi che il ribilanciamento automatico non sia eccessivamente aggressivo per non provocare problemi di prestazioni con Live Migration costante. Effettuare regolarmente il monitoraggio delle prestazioni dell'intero sistema VSPEX Proven Infrastructure. Il monitoraggio delle prestazioni non si applica solo al livello della macchina virtuale, ma anche al livello dell'hypervisor. Ad esempio, quando l'hypervisor è ESXi, è possibile utilizzare il monitoraggio delle prestazioni all'interno della macchina virtuale SQL Server per garantire le prestazioni della macchina virtuale o di SQL Server. Allo stesso tempo, al livello dell'hypervisor, è possibile utilizzare esxtop per il monitoraggio delle prestazioni dell'host. Per informazioni dettagliate sullo strumento di monitoraggio delle prestazioni, consultare la sezione Guide all'implementazione per SQL Server. 61
62 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Considerazioni di progettazione delle applicazioni Panoramica delle considerazioni di progettazione delle applicazioni Best practice per la progettazione Le considerazioni di progettazione per SQL Server 2012 comprendono numerosi aspetti. Le best practice e le considerazioni di progettazione riportate in questa sezione forniscono linee guida da seguire per gli aspetti più comuni e importanti. In questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server, EMC consiglia di prendere in considerazione le best practice seguenti per la progettazione di SQL Server 2012: Impostazioni dell'istanza di SQL Server Il privilegio Blocco di pagine in memoria è concesso all'account di avvio di SQL Server. Questo privilegio è progettato per evitare che il working set di processo (memoria allocata) sia scaricato su disco o tagliato dal sistema operativo. Per ulteriori informazioni, fare riferimento all'articolo del Supporto tecnico Microsoft Come attivare la funzionalità "pagine bloccate" in SQL Server Nota Dopo avere abilitato il privilegio Blocco di pagine in memoria, impostare la memoria massima del server dell'istanza di SQL Server per evitare che l'istanza riservi tutta la memoria del sistema operativo. Il privilegio Abilita inizializzazione dei file immediata è concesso per aumentare le prestazioni per le operazioni di database quali CREATE DATABASE, ALTER DATABASE, RESTORE e AUTOGROW. Questo privilegio può ridurre in modo significativo il tempo necessario per creare o espandere un file di dati. Per ulteriori informazioni, consultare l'argomento Inizializzazione di file di database disponibile nella Libreria TechNet Microsoft. Impostazioni del database SQL Server Prima di configurare le impostazioni dei database utente, prendere in considerazione le best practice seguenti: Per i database di dimensioni elevate, utilizzare più file di dati. Utilizzare il modello di ripristino completo per consentire agli amministratori di eseguire il backup incrementale dei log delle transazioni. Questo modello consente di ripristinare il database di SQL Server da un point-in-time specifico dal backup dei log, anche se i file di dati del database dei contenuti sono danneggiati. EMC consiglia di eseguire regolarmente backup dei log per il modello di ripristino completo. In questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure, EMC consiglia di utilizzare le impostazioni seguenti per tempdb: Preallocare lo spazio e aggiungere un file di dati singolo per ogni LUN. Verificare che tutti i file presentino le stesse dimensioni. Assegnare i file di log temp a una delle LUN dedicate ai file di log. Abilitare l'opzione per l'aumento automatico. Impostare il valore di aumento automatico del database su un valore pari a circa il 10% della dimensione del file iniziale come punto di partenza ragionevole. 62
63 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice EMC consiglia di utilizzare la configurazione seguente per i log delle transazioni: Creare un singolo file di log delle transazioni per ogni database su una delle LUN assegnate allo spazio dei log delle transazioni. Distribuire i file di log per i diversi database tra le LUN disponibili o utilizzare più file di log per l'aumento dei log in base alle esigenze. Abilitare l'opzione per l'aumento automatico dei file di log. Per istruzioni dettagliate sulla configurazione, consultare la sezione Guide all'implementazione per SQL Server. Considerazioni sulle licenze di SQL Server 2012 In questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure for virtualized SQL Server, EMC consiglia di prendere in considerazione i modelli di gestione delle licenze di SQL Server per ottenere maggiori risparmi sui costi. SQL Server 2012 prevede numerose opzioni di licenza, incluso il modello di gestione delle licenze Server+CAL che offre un accesso a basso costo a implementazioni di SQL Server incrementali e la gestione delle licenze basata su core, un nuovo modello di licenza basato sulla potenza di elaborazione che si è spostato dai processori fisici ai core. Nell'ambito del modello di gestione delle licenze basato su core, le aziende contano il numero totale di core fisici per ogni processore nel server e moltiplicare il numero di core per un fattore core appropriato per determinare il numero di licenze necessarie per ogni processore. Il modello di gestione delle licenze basato su core è appropriato nei casi seguenti: Implementazione di SQL Server 2012 Enterprise Edition. Implementazioni centralizzate che coinvolgono un numero elevato di utenti/dispositivi diretti e/o indiretti. I costi complessivi per la gestione delle licenze sono inferiori rispetto a quelli previsti dal modello Server+CAL. Nell'ambito del modello di gestione delle licenze Server+CAL, le aziende clienti EMC acquistano una licenza server per ogni server e una licenza CAL (Client Access License) per ogni dispositivo e/o utente che accede a SQL Server. Il modello di gestione delle licenze Server+CAL è appropriato nei casi seguenti: Implementazione di SQL Server 2012 Business Intelligence Edition. Implementazione di SQL Server Standard Edition nei casi in cui risulta facile contare il numero di utenti/dispositivi e i costi complessivi delle licenze sono inferiori a quelli previsti dal modello basato su core. Pianificazione dello scale-out dell'utilizzo di SQL Server mediante l'aggiunta di nuovi server nel tempo. 63
64 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice In questa soluzione VSPEX Proven Infrastructure, per la gestione della virtualizzazione di SQL Server le aziende possono scegliere le licenze per le singole macchine virtuali oppure, per la massima virtualizzazione in un ambiente private cloud virtualizzato, una licenza per l'intero server fisico con licenze core Enterprise Edition. Per la scelta del modello di gestione licenze appropriato per SQL Server 2012 in vari ambienti, fare riferimento al documento SQL Server 2012 Licensing Quick Reference Guide disponibile nel sito web di Microsoft. Considerazioni di progettazione per backup e ripristino Considerazioni I plug-in Avamar supportano il backup e il ripristino di SQL Server, dall'intera istanza o database a vari ripristini in-place o out-of-place supportati. L'ulteriore flessibilità include il supporto per i ripristini del gruppo di file in SQL Server Il backup dei componenti rimanenti nell'ambiente SQL Server deve essere eseguito mediante il client Avamar per Windows. L'utilizzo della rispettiva copertura di entrambi i client consente il ripristino delle istanze e dei database di SQL Server nonché degli oggetti nei server SQL correlati e dei relativi sistemi operativi host. Se VMware vsphere è protetto mediante la protezione delle immagini delle macchine virtuali Avamar, gli utenti possono eseguire il restore di tali macchine virtuali senza che il client Avamar sia installato in tali host. Se negli host sono presenti istanze o database, tali host dovranno essere ripristinati dai backup di SQL Server. Per il disaster recovery, il ripristino dell'immagine della macchina virtuale consente il ripristino a livello del sistema operativo. Il ripristino a livello di SQL Server viene applicato dopo il restore di tutte le risorse. L'implementazione della protezione di VSphere a livello di immagine esula dall'ambito di questa guida, ma si tratta di un'opzione praticabile per il restore dei sistemi operativi di base. Nota un'altra opzione disponibile prevede l'utilizzo di EMC Data Domain come destinazione di backup per Avamar. Il client Avamar e i plug-in vengono installati come quando si utilizza Avamar come destinazione di backup. L'unica differenza, quando si utilizza Data Domain, sta nella casella di controllo per la definizione del dataset. Questa operazione è illustrata nei passaggi successivi. Inoltre, sia Avamar che Data Domain supportano più flussi. 64
65 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Requisiti hardware e software di backup minimi Requisiti hardware Tabelle 25 descrive i requisiti hardware Tabelle 25. Requisiti hardware per il backup Requisito Memoria (RAM) File system Rete Entrate 512 MB (2 GB consigliati) NTFS 2 GB di spazio permanente su disco rigido per l'installazione del software dell'agent SQL e del client Avamar per Windows. Avamar Plug-in for SQL Server richiede inoltre ulteriori 12 MB di spazio permanente sul disco rigido per ogni 64 MB di RAM fisica. Questo spazio è utilizzato per i file della cache locali. Nota È necessario convertire i sistemi FAT 16 e 32 in NTFS Minimo 10BaseT; 100BaseT o superiore consigliata, configurata con i driver più recenti per la piattaforma Avamar plug-in for SQL: Requisiti software Avamar Plug-in for SQL comporta un ulteriore carico su hardware e risorse oltre ai requisiti di base per Avamar Plug-in for Windows. Gli argomenti seguenti descrivono i requisiti per Avamar Plug-in for SQL Server. Dimensione database Sebbene SQL Server sia in grado di supportare database di dimensioni fino a TB, ciò rappresenta un limite pratico in termini di dimensione della griglia massima di Avamar. Anche con un fattore di deduplica considerevole, questo limite di capacità della griglia Avamar è notevolmente inferiore al massimo di SQL. A loro volta, le dimensioni massime della griglia di Avamar dipendono dal numero e dal tipo di nodi di storage, dal fattore di comunanza di tutti i tipi di dati su quella griglia e dai rispettivi periodi di conservazione. Le dimensioni di database massime consigliate da Microsoft per il backup e il ripristino rapidi variano da 200 GB per SQL Server 2008 a 300 GB per SQL Server Per ulteriori informazioni sul dimensionamento dei database per le prestazioni ottimali, consultare gli argomenti Capacity Management for SQL Server 2012 e Capacity Management for SQL Server 2008 disponibili nella Libreria TechNet Microsoft. Requisiti di configurazione di Avamar per il multistreaming Quando si specificano le opzioni multistreaming per un backup, specificare un massimo di un flusso di backup per ogni disco del backup set. Ad esempio: Se si esegue il backup di due database, ognuno dei quali risiede su un disco dedicato, è possibile specificare un massimo di due flussi. Se si esegue il backup di due database, ognuno dei quali risiede su due dischi aggiuntivi unitamente ai relativi log (per un totale di quattro dischi), è possibile specificare un massimo di quattro flussi. La best practice generale prevede di stabilire una corrispondenza tra il numero di dischi e il numero massimo di flussi supportati (sei). 65
66 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Requisiti del database Avamar plug-in for SQL supporta le due versioni più recenti di SQL Server, ovvero SQL Server 2008 e SQL Server 2012 compresi i relativi Service Pack. Nota Funzionalità Gruppi di disponibilità AlwaysOn di SQL Server 2012: Il supporto nativo per questa funzionalità è stato introdotto in Avamar 6.1. Sebbene Avamar disponga di una policy per il supporto delle due versioni più recenti di un'applicazione per la funzionalità, esiste un moderato divario di funzionalità di cui è necessario tenere conto. In questo caso, è necessario implementare innanzitutto Avamar 6.1 Server e quindi utilizzare il client Avamar 6.1 per usufruire della funzionalità Gruppi di disponibilità AlwaysOn di SQL Server Eccezione Avamar -2: questa funzionalità è un'eccezione all'interoperabilità della versione client +/-2. Tali divari sono illustrati nelle note sulla versione e nella matrice di compatibilità di SQL. In questa guida vengono illustrati scenari di ripristino +/-2 specifici, inclusa la coesistenza dei cataloghi dei plug-in SQL Avamar 6.0 e 6.1 e numerosi scenari di aggiornamento. Tali permutazioni esulano dall'ambito della presente guida all'implementazione. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo della funzionalità di backup dei database Gruppi di disponibilità AlwaysOn di Avamar Plug-in for SQL Server 2012, fare riferimento al documento Avamar Plug-in for SQL Server P/N Dipendenza da.net 4.0: Avamar 6.1 richiede l'installazione di.net 4.0 per l'utilizzo dei plug-in del client Avamar 6.1. Per il plug-in SQL v6.1 SQL,.NET 4.0 supporta le API sottostanti necessarie per l'esplorazione dell'ambiente SQL, ad esempio l'enumerazione di istanze e database. Per il plug-in SQL è stata inoltre creata la nuova versione di.net 4.0 per garantire il supporto di SQL 2012 in Avamar 6.1. A causa di limiti Microsoft, Avamar non è in grado di supportare il plug-in SQL v6.1 in esecuzione in un client SQL se non è installato.net 4.0 Framework. Requisito di riavvio di.net 4.0: Il requisito di riavvio durante l'installazione di.net 4.0 o l'aggiornamento a.net 4.0 dipende dai pacchetti già installati, incluso il sistema operativo stesso e numerose altre variabili che possono imporre un riavvio. Tali variabili includono, ad esempio, i file in uso e così via. Tutte le combinazioni che determinano un riavvio sono difficili da individuare e verificare. Ulteriori informazioni su.net 4.0: Per ulteriori informazioni, consultare la documentazione di Microsoft relativa a.net 4.0 che illustra in modo dettagliato le procedure di aggiornamento. Esiste inoltre un flag disponibile per l'uso, "/norestart", che segnala al programma di installazione di non forzare un riavvio al termine dell'installazione. Questa soluzione consente all'azienda di eseguire il riavvio in un momento più opportuno (tarda notte, durante una manutenzione pianificata e così via). 66
67 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Best practice per.net 4.0: È consigliabile eseguire il programma di installazione di.net 4.0 prima di procedere all'aggiornamento del client Avamar o dei pacchetti SQL poiché questo approccio consente all'azienda di gestire lo scenario di riavvio in modo asincrono rispetto allo scenario peggiore in cui è necessario un riavvio. Dopo avere installato.net 4.0 e riavviato il sistema (se richiesto), è possibile aggiornare il plug-in SQL e il client Avamar in quanto il prerequisito obbligatorio è stato soddisfatto. Database utente/sistema: È possibile utilizzare Avamar Plug-in for SQL Server per eseguire il backup di tutti i database presenti nell'ambiente, inclusi i database di sistema. Il ripristino dei database di sistema rispetto a quello dei database utente prevede diversi scenari, ad esempio la determinazione del database di sistema che deve essere ripristinato per primo oppure del livello di danneggiamento del database di sistema. Tali considerazioni relative al restore esulano dall'ambito di questa guida ma sono disponibili nella documentazione di entrambe le versioni, ovvero, SQL Server 2008 e SQL Server Non utilizzare una procedura della versione 2008 per la versione 2012 o viceversa: ogni procedura è specifica della versione con un ordine di dipendenza diverso per il restore del database di sistema tra database model, master, msdb e così via. Modelli di ripristino: Avamar plug-in for SQL supporta numerosi modelli di ripristino, a partire dal modello di recupero con registrazione minima per i database di sistema e i database utente che non richiedono il troncamento del log. Per il bilanciamento dei database di grandi dimensioni, è supportato un modello di ripristino con registrazione completa che utilizza i flussi VDI (Virtual Device Interface) di Microsoft per troncare i log in base al numero di sequenza del log effettivo. Sono inoltre supportati ulteriori troncamenti temporali per i ripristini point-in-time. Privilegi dell'account necessari È necessario disporre dell'accesso di amministratore a livello di dominio per i privilegi dell'account. In genere, l'account Administrator utilizzato per l'installazione e la configurazione di SQL Server è un membro del gruppo Administrators in ogni server. Se si utilizza un account amministratore diverso da quello utilizzato per l'installazione di SQL Server, è necessario eseguire le operazioni seguenti: Aggiungere l'account Administrator SQL Server al gruppo Domain Administrators. Assegnare il diritto Accedi come servizio all'account amministratore SQL Server in ogni server che esegue servizi SQL Server. Questa impostazione è specificata in Criteri del computer locale > Configurazione computer > Impostazioni di Windows > Impostazioni sicurezza > Criteri locali > Assegnazione diritti utente > Accedi come servizio. Il servizio Avamar Backup Agent viene eseguito come LocalSystem Il servizio Avamar Backup Agent deve essere eseguito come LocalSystem in tutti i computer. 67
68 Capitolo 5: Considerazioni sulla progettazione della soluzione e best practice Servizi e writer Tabelle 26 elenca i servizi e i writer richiesti per le operazioni di Avamar Plug-in for SQL Server. Ognuno di essi si trova nello stesso server. Questo elenco può essere utile per la risoluzione dei problemi di backup o ripristino. Tabelle 26. Servizi e writer utilizzati da Avamar Plug-in for SQL Server Applicazione Microsoft Nome del servizio o del writer SQL Server SQLServer(MSSQLSERVER) SQLServerVSSWriter(SQLWriter) 68
69 Capitolo 6 Metodologie di verifica della soluzione Questo capitolo descrive i seguenti argomenti: Metodologia di verifica dell'hardware baseline Metodologia di verifica delle applicazioni Metodologia di verifica di backup e ripristino
70 Capitolo 6: Metodologie di verifica della soluzione Metodologia di verifica dell'hardware baseline Panoramica In questo capitolo vengono fornite le metodologie di verifica relative a hardware, applicazione e backup e ripristino della soluzione. Le metodologie di verifica consentono di assicurarsi che la configurazione supporti i requisiti a livello di availability e prestazioni. L'hardware rappresenta le risorse fisiche del computer, come processori, memoria e storage. L'hardware include anche i componenti fisici delle reti, come schede NIC, cavi, switch, router e load balancer hardware. Utilizzando l'hardware appropriato per la soluzione VSPEX for virtualized SQL Server è possibile molti problemi di prestazioni e capacità. Al contrario, l'applicazione scorretta di una singola risorsa hardware, ad esempio memoria insufficiente in un server, può influire sulle prestazioni di SQL Server. Per istruzioni dettagliate sulla verifica della ridondanza dei componenti della soluzione, consultare la sezione Guide all'implementazione per SQL Server. Metodologia di verifica delle applicazioni Dopo avere verificato l'hardware e la ridondanza dei componenti della soluzione, la fase successiva prevede il test e l'ottimizzazione delle applicazioni SQL, che rappresenta inoltre un passaggio critico della soluzione VSPEX for virtualized SQL Server. Collaudare la nuova soluzione VSPEX Proven Infrastructure prima di implementarla in produzione per garantire che le architetture progettate raggiungano gli obiettivi di prestazioni e capacità richiesti. Questo consente di identificare e ottimizzare potenziali colli di bottiglia prima che abbiano un impatto sugli utenti in un'implementazione attiva. Prima di iniziare a verificare le prestazioni di SQL Server sulla VSPEX Proven Infrastructure, assicurarsi di avere implementato SQL Server 2012 nella VSPEX Proven Infrastructure, in base alle Guide all'implementazione per SQL Server. Tabelle 27 descrive la procedura generale da svolgere prima di implementare l'ambiente SQL Server in produzione. Tabelle 27. Procedura generale per la verifica dell'applicazione Fase Descrizione Riferimento 1 Comprendere le principali metriche per l'ambiente SQL Server per raggiungere livelli di prestazioni e capacità che soddisfino i propri requisiti business. Descrizione delle principali metriche 2 Utilizzare lo strumento di dimensionamento per VSPEX per SQL Server per stabilire l'architettura e le risorse della VSPEX Proven Infrastructure. 3 Progettare e realizzare la soluzione SQL Server sulla VSPEX Proven Infrastructure. 4 Eseguire i test, analizzare i risultati e ottimizzare l'architettura VSPEX. Sito web di EMC VSPEX Guide all'implementazione per SQL Server Esecuzione dei test, analisi dei risultati e ottimizzazione 70
71 Capitolo 6: Metodologie di verifica della soluzione Descrizione delle principali metriche Oltre allo scenario di test, è utile conoscere qual è l'obiettivo del test di SQL Server per poter decidere più facilmente quali metriche devono essere raccolte e quali livelli di soglia devono essere raggiunti per ogni metrica durante i test di convalida di SQL Server. Per convalidare la soluzione VSPEX for virtualized SQL Server, abbiamo preso in considerazione le metriche principali illustrate nella Tabelle 28: Tabelle 28. Indicatori principali Indicatori Limiti di soglia Utilizzo medio CPU (%) Meno del 70% Latenza media del disco Meno di 15 millisecondi Lo strumento di dimensionamento per VSPEX aiuta a comprendere le metriche e i limiti di soglia di base per soddisfare i requisiti di business dei clienti. Esecuzione dei test, analisi dei risultati e ottimizzazione Dopo avere creato l'ambiente di database, è necessario eseguire le applicazioni di test per verificare le prestazioni di SQL Server In questa soluzione, i test per la convalida delle prestazioni di SQL Server sono stati eseguiti utilizzando un'applicazione TPC-E-like. L'applicazione TPC-E-like rappresenta il benchmark delle prestazioni del serve che emula i flussi delle transazioni del mercato di intermediazione tra mercato, cliente e broker. Il benchmark non può rappresentare l'applicazione reale nell'ambiente dell'azienda cliente. Nell'ambiente reale, EMC consiglia alle aziende clienti di procedere come descritto di seguito: Valutare il carico di lavoro e lo schema di I/O dell'applicazione TPC-E-like. Se il risultato è accettabile e il carico di lavoro reale è simile, è possibile utilizzare i risultati del test come riferimento. L'azienda cliente deve tuttavia valutare i potenziali rischi. Creare innanzitutto un ambiente di test, quindi copiare e ripristinare il database di produzione per eseguire il test del carico di lavoro reale e verificare le prestazioni di SQL Server se i tipi di carico di lavoro dell'applicazione reale sono diversi da quelli convalidati nell'ambiente di test. Per informazioni dettagliate sulla configurazione, consultare la sezione Guide all'implementazione per SQL Server. Metodologia di verifica di backup e ripristino Panoramica dell'implementazione di backup e ripristino Avamar risolve le problematiche associate al backup tradizionale offrendo funzionalità di backup e ripristino veloci e affidabili per uffici remoti, reti locali (LAN) di data center e ambienti Exchange. Avamar è una soluzione software di backup e ripristino che utilizza una tecnologia brevettata di deduplica dei dati globale per identificare all'origine i segmenti di dati subfile ridondanti, riducendo fino a 500 volte i dati di backup giornalieri prima che vengano trasferiti sulla rete e memorizzati su dischi. In questo modo le aziende possono eseguire backup giornalieri completi, anche su reti congestionate e collegamenti WAN limitati. 71
72 Capitolo 6: Metodologie di verifica della soluzione La presente guida non sostituisce la documentazione di base per la pianificazione, l'implementazione o l'installazione dettagliata. Questa guida è da intendersi come una best practice per tali attività. Implementazione del software di backup Installazione del client Avamar per Windows Per le istruzioni di installazione, nel documento EMC Avamar 6.1 for SQL Server User Guide citato in precedenza sono disponibili le considerazioni dettagliate per un'implementazione iniziale. In questa guida vengono inoltre illustrati gli argomenti seguenti: Abilitazione dei controlli degli accessi utente Assegnazione dei diritti utente Dove reperire i pacchetti del programma di installazione client Lo scopo di questa guida è illustrare le best practice e non intende sostituire una guida all'installazione dettagliata. Creazione di un dataset Il dataset Avamar è la parte principale della definizione di una policy. Il dataset controlla gli elementi sottoposti a backup e la posizione di archiviazione dei backup (Avamar o Data Domain). Nel contesto dello storage di backup, gli utenti selezionano Avamar o Data Domain per archiviare l'istanza SQL o i dati del database. Al momento, EMC non fornisce il supporto combinato per Avamar e Data Domain. Per acquisire lo stato del sistema operativo e i dati e i metadati del file system missioncritical, utilizzare il plug-in per il client (file system) di Windows per la protezione al livello dello stato del sistema. Gli utenti possono includere tali plug-in o elementi del dataset nello stesso dataset in cui è definito il plug-in SQL o definire e gestire i plug-in o gli elementi del dataset utilizzando un dataset separato. Nota per il dataset del file system di Windows, aggiungere un carattere jolly di esclusione per i tipi di database e file di log. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo dei caratteri jolly, consultare il documento Avamar Administration Guide. Per creare un dataset per i backup pianificati, in Avamar Administrator selezionare Tools > Manage Datasets. Verrà visualizzata la finestra Manage All Datasets, come mostrato nella figura Figure 8. Per le istruzioni dettagliate, consultare il documento EMC Avamar 6.1 for SQL Server User Guide. 72
73 Capitolo 6: Metodologie di verifica della soluzione Figure 8. Finestra Manage All Datasets Per archiviare i backup di questo dataset in un sistema Data Domain anziché in Avamar server, selezionare Store backup on Data Domain system e quindi selezionare Store backup on Data Domain system dall'elenco, come illustrato al centro della Figure 9. Si presuppone che la destinazione di Data Domain sia già stata aggiunta al sistema Avamar nell'ambito dell'installazione dei componenti di base ai fini dei riferimenti contenuti nel presente documento. 73
74 Capitolo 6: Metodologie di verifica della soluzione Figure 9. Finestra New Dataset Options Creazione di un gruppo Figure 10 mostra la finestra New Group. Per le istruzioni dettagliate, consultare il documento EMC Avamar SQL Server Users Guide. 74
75 Capitolo 6: Metodologie di verifica della soluzione Figure 10. Finestra New Group La policy di gruppo comprende tutti gli elementi di un backup, ad esempio dataset, pianificazione, policy di conservazione e i client inclusi nella policy. Questa policy di gruppo è proprietaria di tutti questi elementi e li controlla. Per il contesto di SQL Server, aggiungere le istanze o i database SQL che richiedono la protezione dei dati. Abilitazione dei backup pianificati In Avamar Administrator fare clic sul pulsante Policy launcher. Verrà visualizzata la finestra Policy, come illustrato nella Figure 11. Figure 11. Backup Avamar per il gruppo Administrator 75
76 Capitolo 6: Metodologie di verifica della soluzione Effettuare la procedura seguente per assicurarsi che il gruppo sia abilitato per i backup pianificati: 1. Selezionare Groups in Policy Management. 2. Selezionare il gruppo creato in precedenza, come illustrato nella sezione Creazione di un gruppo. 3. Selezionare Actions > Group > Disable Group. L'opzione Disable Group nel menu Actions > Group viene disabilitata. Verrà visualizzato un messaggio di conferma. 4. Fare clic su Yes per abilitare il gruppo. 5. Per avviare immediatamente il backup, fare clic con il pulsante destro del mouse sul nome della policy e scegliere Backup Now. Nella Figure 12 è mostrato un esempio di backup di SQL Server completato correttamente. In questo esempio, è stato eseguito correttamente un backup del gruppo. Figure 12. Backup gruppo Avamar completato Ripristino dei dati Per eseguire il restore dei dati in un ambiente SQL Server mediante Avamar plug-in for SQL, consultare la procedura di restore riportata nel Capitolo 4 nel documento EMC Avamar 6.1 for SQL Server User Guide. In questa guida vengono illustrati tutti i modelli di ripristino supportati, inclusi quelli riportati di seguito: Modello di ripristino con registrazione minima: Gestione dei registri delle transazioni non richiesta Avamar supporta la combinazione dei modelli di ripristino con registrazione minima e completa con la possibilità di ignorare o innalzare di livello i ripristini con registrazione minima, al fine di evitare errori o avvisi che in genere si verificano durante la combinazione di entrambi i modelli di ripristino Modello di ripristino con registrazione completa: Troncamento del log delle transazioni, inclusi i ripristini point-in-time Il supporto di Avamar per VDI si avvale del numero di sequenza del log di SQL Server in cui ogni record è identificato in modo univoco per fornire un ordinamento temporale per ogni transazione Ripristini File group: Avamar 6.1 esegue il backup automatico di tutti i database secondari (File group) 76
77 Capitolo 7 Riferimenti Questa appendice descrive i seguenti argomenti: Documentazione del prodotto Altri documenti Collegamenti
78 Capitolo 7: Riferimenti Documentazione del prodotto Nei documenti seguenti, disponibili nel sito web del Supporto Online EMC o nel sito EMC.com, vengono fornite ulteriori informazioni utili. Se non si riesce ad accedere a un documento, contattare la sede locale o un responsabile EMC. con Microsoft Hyper-V EMC VSPEX for Virtualized SQL Server with VMware vsphere Soluzioni di virtualizzazione dei server EMC VSPEX per aziende midmarket Soluzioni di virtualizzazione dei server EMC VSPEX per piccole e medie imprese EMC Unisphere Remote: Next-Generation Storage Monitoring - A Detailed Review VNX FAST Cache A Detailed Review EMC FAST VP for Unified Storage Systems EMC VNXe Series Using a VNXe System with Microsoft Windows Hyper-V EMC VNXe series Using a VNXe System with NFS Shared Folders EMC VNX Unified Best Practices for Performance - Applied Best Practices Guide Configuration worksheet della serie EMC VNXe Configuration worksheet della serie EMC VNX VNXe 3100/3150: Come monitorare lo stato del sistema EMC VSI per VMware vsphere: Storage Viewer - Guida al prodotto EMC VSI per VMware vsphere: Unified Storage Management - Guida al prodotto EMC VNX Host Connectivity Guide for VMware ESX Server Note di rilascio sulla versione per l'ambiente operativo VNX per file EMC Avamar 6.1 for SQL Server VSS User Guide EMC Avamar 6.1 Administrator Guide EMC Avamar 6.1 for Hyper-V User Guide EMC Avamar 6.1 for VMware User Guide EMC Avamar Compatibility and Interoperability Matrix EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 500 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 500 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 100 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 100 macchine virtuali Guida all'installazione e all'amministrazione di VFCache v
79 Capitolo 7: Riferimenti Altri documenti Collegamenti Per informazioni su Microsoft SQL Server, fare riferimento ai documenti elencati di seguito: Microsoft SQL Server 2012 on VMware Best Practices Guide Microsoft SQL Server 2012 on VMware Frequently Asked Questions (FAQ) Microsoft SQL Server 2012 on VMware Availability and Recovery Options Best Practices for running VMware vsphere on Network Attached Storage SQL Server 2012 Licensing Quick Reference Guide Per la documentazione relativa a Microsoft Hyper-V e Microsoft SQL Server, fare riferimento al sito web di Microsoft all'indirizzo Per la documentazione relativa a SQL Server 2012 su VMware, fare riferimento al sito web VMware all'indirizzo MSDN Library Consultare gli argomenti seguenti in MSDN Library. Documentazione online di SQL Server 2012 Disk Partition Alignment Best Practices for SQL Server Ottimizzazione delle prestazioni di tempdb Libreria TechNet Capacity Management for SQL Server 2012 e Capacity Management for SQL Server 2008 NIC Teaming Overview Nota Al momento della pubblicazione del presente documento, i collegamenti forniti funzionavano correttamente. 79
80 Capitolo 7: Riferimenti 80
81 Appendice A Qualification worksheet Questa appendice descrive i seguenti argomenti: Qualification worksheet
82 Appendice A: Qualification worksheet Qualification worksheet Prima di iniziare il dimensionamento della soluzione VSPEX for virtualized SQL Server, raccogliere informazioni sui requisiti di business del cliente utilizzando il Qualification worksheet. Tabelle 29 fornisce un Qualification worksheet per un database utente SQL Server. Tabelle 29. Qualification worksheet per un database utente SQL Server. Domanda Si dispone di un database SQL Server esistente che si desidera dimensionare nell'ambiente? Risposta Sì o No Quanti database si desidera implementare? Qual è la dimensione del database utente (GB)? Qual è il tasso di crescita annuale (%)? Si prevede di utilizzare la funzionalità FAST Cache? Sì o No Qual è il numero massimo di operazioni IOPS? Qual è numero di operazioni TPS per i carichi di picco? (domanda facoltativa) Qual è la dimensione richiesta per il database tempdb? (domanda facoltativa) Come stampare il foglio di lavoro per l'uso da parte del cliente Una copia standalone del Qualification worksheet di VSPEX for virtualized SQL Server è allegata a questo PDF.Fare clic sull'icona del fermaglio nel riquadro sinistro di Adobe Reader per visualizzare l'allegato. Fare doppio clic sul file per aprire il Qualification worksheet e stamparlo dal browser in uso. 82
83 Appendice B Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server Questa appendice descrive i seguenti argomenti: Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server
84 Appendice B: Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server Panoramica È essenziale che l'infrastruttura che supporta OLTP vcpu, memoria, layout dello storage per i database SQL Server e le macchine virtuali di riferimento offra una soluzione potente, affidabile e flessibile. Il dimensionamento di SQL Server dipende da numerosi fattori, ad esempio tipo di dischi, tipo di protezione e cache. Il numero di risorse sufficienti definito come illustrato di seguito deve essere parte del metodo di dimensionamento di SQL Server. Nota Queste istruzioni per il dimensionamento manuale possono essere utilizzate per il dimensionamento approssimativo di una singola applicazione, qualora lo strumento di dimensionamento per VSPEX non sia disponibile. Lo strumento di dimensionamento per VSPEX, che consente di valutare più applicazioni e più istanze contemporaneamente, rappresenta l'approccio di dimensionamento preferito consigliato. Risorse sufficienti Per soddisfare il requisito delle prestazioni dei database SQL Server, è necessario garantire la disponibilità di risorse sufficienti, incluso il sottosistema di elaborazione e dei dischi. In questa sezione le risorse sufficienti per SQL Server vengono definite come un DBMS OLTP in un ambiente virtualizzato per la fornitura di prestazioni prevedibili. Utilizzo sufficiente dei dischi: Impostare lo strumento di dimensionamento affinché preveda un utilizzo sufficiente per le risorse disco lasciando disponibilità residua per possibili attività di picco del disco. Sufficienza della macchina virtuale di riferimento: Utilizzo sufficiente della memoria: I blocchi predefiniti devono essere configurati con una memoria di sistema sufficiente per garantire il supporto del carico di lavoro previsto con le attività di carico di picco previste. Utilizzo sufficiente del processore: I blocchi predefiniti devono essere configurati con una CPU virtuale sufficiente per garantire il supporto del carico di lavoro previsto con le attività di carico di picco previste. tempdb e log sufficienti: Per il dimensionamento delle istanze SQL Server, prevedere capacità e prestazioni sufficienti per il database tempdb per ogni istanza e per il log di ogni database utente al fine di supportare il carico di lavoro di query. Considerazioni sul dimensionamento In questa sezione vengono forniti consigli e metodi di dimensionamento dettagliati per il dimensionamento di ogni istanza SQL Server: Consiglio relativo alla macchina virtuale di riferimento per SQL Server Risorse vcpu Risorse di memoria Tipo e numero di dischi per SQL Server Risorse di capacità del sistema operativo IOPS OS Scegliere la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più idonea 84
85 Appendice B: Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server Consiglio relativo alla macchina virtuale di riferimento per SQL Server Verrà consigliato il numero di macchine virtuali di riferimento. Il calcolo delle macchine virtuali di riferimento è basato sui metodi seguenti. Base minima per i requisiti di SQL Server La base minima per i requisiti di SQL Server è pari a due CPU virtuali e RAM da otto GB. Per l'allineamento alla definizione delle macchine virtuali di riferimento (una macchina virtuale di riferimento = una CPU virtuale e RAM da 2 GB), la base minima per i requisiti di SQL Server è pari a quattro macchine virtuali di riferimento. Valutare la richiesta minima per le istanze SQL Server di piccole e medie dimensioni per il dimensionamento delle istanze SQL Server. Ad esempio, se il database utente è inferiore a 50 GB, utilizzare una base minima per i requisiti di SQL Server o quattro macchine virtuali di riferimento. Se la richiesta di un utente prevede un utilizzo intensivo della CPU che deve supportare una quantità elevata di IOPS, è necessario tenere conto del calcolo delle macchine virtuali e più di una base minima. Consolidamento di più database/istanze Consolidare i risultati dei calcoli di più database per le macchine virtuali di riferimento. Nell'ambito della gestione delle istanze SQL Server, un'istanza potrebbe avere più database utente. Lo strumento di dimensionamento per VSPEX supporta una istanza con un massimo di 10 database utente. Per le applicazioni SQL su un'infrastruttura VSPEX con requisiti di IOPS di piccole dimensioni, è consigliabile condividere file di dati, di log e tempdb in un solo pool. Per più database, è consigliabile consolidare i risultati di IOPS e capacità. Tabelle 30 mostra un esempio di input dell'utente per tre database utente. Anziché abbinare ogni risultato di calcolo per il database alla macchina virtuale di riferimento più vicina, valutare se la somma di IOPS e dimensioni del database può corrispondere al numero più vicino della macchina virtuale di riferimento. Tabelle 30. Esempio di input dell'utente per più database utente Profilo database Dimensione massima database (GB) database database database Prestazioni massime database (IOPS) In base al calcolo per ogni database, il requisito per la macchina virtuale di riferimento è pari a 10 CPU virtuali e 40 GB di RAM come illustrato nella Tabelle 31. Tabelle 31. Risultati del calcolo della macchina virtuale di riferimento per requisito di database Profilo database Macchina virtuale di riferimento - vcpu database database database Requisito totale Macchina virtuale di riferimento - RAM 85
86 Appendice B: Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server Utilizzando il metodo di calcolo con consolidamento, il risultato verrà consolidato per calcolare la somma di IOPS e dimensioni del database e il requisito totale sarà pari a 8 vcpu e 32 GB di RAM. Si genera così un risparmio pari a due vcpu e a 8 GB di RAM e l'infrastruttura VSPEX è comunque in grado di supportare i requisiti per IOPS e capacità. Tipo e numero di dischi per l'istanza SQL Server Utilizzare i metodi di progettazione seguenti per il dimensionamento dei server SQL nella VSPEX Proven Infrastructure. Procedere innanzitutto alla progettazione in base al numero di IOPS, quindi passare alle dimensioni del database sul layout del disco. Sarà necessario consolidare i risultati del calcolo del numero di IOPS e della dimensione della capacità del database. In genere, il calcolo basato su IOPS prevede una richiesta di spindle più elevata, che include la maggiore velocità degli spindle e una quantità maggiore di spindle rispetto al calcolo basato sulla capacità per un'applicazione OLTP generica. Ad esempio, un database OLTP da 100 GB può avere oltre IOPS che richiede decine di spindle SAS o FC da RPM per supportare la richiesta IOPS. Secondo il calcolo basato sulla capacità, due spindle SAS/SATA/FC con mirroring da 300 GB sono in grado di soddisfare pienamente tale richiesta. In questo caso, è consigliabile utilizzare decine di spindle SAS/FC. Il calcolo per il dimensionamento include ulteriori requisiti dei dischi: Percentuale di crescita annuale Il log utilizza il 20% del database utente totale il database tempdb consolida l'input dell'utente che è facoltativo e il 20% del database utente totale Impostare la base IOPS per tre tipi di dischi in base ai risultati del test effettivi e non al limite del tipo di disco Tenere conto del numero massimo di IOPS ideale per dischi diversi e dei valori reali dei test eseguiti. Ad esempio, il numero massimo di IOPS per i dischi Flash può essere pari a 3.000, ma in virtù dell'utilizzo effettivo, il numero di IOPS effettivamente supportato potrebbe risultare molto inferiore rispetto a questo valore: Quando si utilizza un disco Flash come FAST Cache o FAST VP (tier superiore), lo spazio utilizzabile per un'applicazione è limitato. Ad esempio, i dati a cui si accede di frequente sono in genere di dimensioni più elevate rispetto allo spazio utilizzabile nel disco Flash (per un'istanza, utilizzando 3 dischi Fast Cache da 100 GB per un database utente OLTP da 500 GB con 400 GB di dati con accesso frequente). Per mantenere l'utilizzo degli altri dischi, ad esempio SAS/FC/SATA in cui sono archiviati i dati utilizzati con frequenza minore o utilizzati come tier inferiore in FAST VP, il numero effettivo di operazioni IOPS supportate del disco Flash potrebbe essere inferiore a Il test reale consente di mantenere ogni componente dello storage array in esecuzione a valori ragionevoli. Ad esempio, è consigliabile mantenere l'utilizzo dello storage processor e delle LUN a un valore inferiore al 70%. Valutare le funzioni avanzate dello storage (ad esempio FAST Suite) e la Support Matrix. 86
87 Appendice B: Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server Il calcolo per il disco FAST Suite presenta una priorità più elevata. Ad esempio, è consigliabile utilizzare un valore di operazioni IOPS backend meno il valore di operazioni IOPS supportate da FAST Cache e quindi calcolare il numero di dischi SAS/FC. Calcoli IOPS Calcolare il numero di dischi in base alla formula seguente: Numero di dischi = IOPS backend richieste / IOPS per disco Tabelle 32 mostra un input di esempio per un'istanza di SQL Server, presupponendo che l'azienda cliente conosca il valore delle prestazioni massime del database (IOPS). Tabelle 32. Esempio di input dell'utente per più database utente Profilo database Dimensione massima database (GB) Prestazioni massime database (IOPS) database database database Per tre database utente = IOPS. Calcolare il valore di I/O di backend per i file di dati, presupponendo un rapporto lettura:scrittura di 90:10. I/O totali per RAID 5 = (2800 *0,9) + 4* (2800 *0,1) = 3640 Si supponga che i file di log e del database tempdb utilizzino il 5% degli I/O totali del database uwtente in una configurazione RAID 1/0, tenendo conto che la maggior parte delle operazioni di I/Os nei file tempdb e log siano di scrittura. Totale I/O per RAID 1/0 2800* 4 * 0,05 = 560 IOPS Totale I/O backend = Si supponga che il valore di operazioni IOPS massimo accettabile per i dischi Flash, SAS/FC sia quello riportato di seguito: Tecnologia Flash: SAS/FC 15k: 180 SAS/FC 10k: 130 Quando si esegue il calcolo delle prestazioni con FAST Cache abilitato, il tier Flash deve essere disponibile per il numero massimo di operazioni I/O, pertanto avrà una priorità di calcolo più elevata. Il calcolo deve essere effettuato solo sul sistema VNX. Il calcolo delle prestazioni su un'unità diversa è il seguente: Unità Flash come FAST Cache = 3.640/3.500 =~4 allineate a 4 dischi (RAID 1) Unità SAS 15K per i file di dati = 0/180 = 0 allineate a 5 dischi (RAID 5) Unità SAS 15K per i file log/tempdb =560/100 =~ 6 allineate a 8 dischi (RAID 1/0) 87
88 Appendice B: Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server Per il dimensionamento delle operazioni di I/O, in base ai metodi di calcolo riportati sopra per l'ambiente sarebbero richiesti i dischi seguenti: 5 unità SAS/FC 15K da 300 GB per i file di dati 8 unità SAS/FC 15K da 300 GB per i file log/tempdb 4 unità Flash da 100 GB Calcolo della capacità Dimensione database utente: Database 1: 50 GB Database 2: 100 GB Database 3: 300 GB Calcolare le dimensioni della LUN del database in base alle dimensioni dei database utente: Dimensioni LUN database = <Dimensioni database> + Tasso di crescita annuale (30% per tre anni di crescita (valore di default)) Dimensioni LUN database 1 = 50 x (1+0,3)3 = 110 GB Dimensioni LUN database 2 = 100 x (1+0,3)3 = 220 GB Dimensioni LUN database 3 = 300 x (1+0,3)3 = 659 GB Dimensioni totali LUN database = 989 GB Calcolare le dimensioni delle LUN dei file tempdb e log LUN per ognuno dei database. Le dimensioni dei file di log e tempdb sono calcolate come il 20% delle dimensioni del database, se l'azienda cliente non immette il valore della capacità del file tempdb. Dimensioni file log e tempdb Database 1: 20% di 50 = 10 GB Database 2: 20% di 100 = 20 GB Database 3: 20% di 300 = 60 GB I file log e tempdb del database utente sono implementati in una LUN separata per ogni database. Di conseguenza, le LUN dei file di log sono state dimensionate a 90 GB. Dimensione totale dei dati di database = Somma delle dimensioni di tutti i database = 989 GB Dimensione totale log/tempdb = Somma delle dimensioni di tutti i database = 90 GB Capacità utilizzabile disponibile per ogni unità SAS 15K da 600 GB = 537 GB Capacità utilizzabile disponibile per ogni unità FC 15K da 300 GB = 268 GB Requisito spindle = <Capacità totale> / <Capacità utilizzabile> 88
89 Appendice B: Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server La capacità su unità SAS diverse è la seguente: Unità SAS da 600 GB per i file di dati = 989/537 = ~2 allineate a 5 dischi (RAID 5) Unità SAS da 600 GB per i file log/tempdb = 90/537 =~ 1 allineata a 2 dischi (RAID 1/0) Unità SAS da 300 GB per i file di dati = 989/268 = ~4 allineate a 5 dischi (RAID 5) Unità SAS da 300 GB per i file log/tempdb = 90/268 =~ 1 allineata a 2 dischi (RAID 1/0) Nota Nel calcolo della capacità, la capacità di FAST Cache non è inclusa. Ai fini del dimensionamento della capacità, l'utilizzo delle impostazioni delle policy indicate sopra e la valutazione in merito all'utilizzo di un'unità di piccole dimensioni come soluzione più efficiente in termini di costo, per l'ambiente sarebbero richiesti i dischi seguenti: 5 unità SAS 15K da 300 GB per i file di dati 2 unità SAS 15K da 300 GB per i file log/tempdb Tabelle 33 indica la configurazione consigliata in base ai requisiti di I/O e di capacità. Tabelle 33. Configurazione LUN e unità consigliata Una istanza SQL Server (50 GB, 100 GB, 300 GB) database SQL Server Numero di spindle richiesti per soddisfare entrambi i requisiti di I/O e capacità Dimensioni thin LUN (dati) Dimensioni thin LUN (log/tempdb) 5 unità SAS/FC 15K da 300 GB per i file di dati 8 unità SAS/FC 15K da GB per i file log/tempdb 4 unità Flash da 100 GB 989 GB 90 GB Risorse di capacità del sistema operativo Un'istanza SQL Server presenta un volume per il sistema operativo e la capacità fissata a 100 GB per istanza. Per ulteriori informazioni, consultare i documenti relativi all'infrastruttura di virtualizzazione seguenti. EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 500 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 500 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud VMware vsphere 5.1 per un massimo di 100 macchine virtuali EMC VSPEX Private Cloud Microsoft Windows Server 2012 con Hyper-V per un massimo di 100 macchine virtuali 89
90 Appendice B: Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server IOPS OS Il numero di operazioni IOPS del sistema operativo è fissato a 25 IOPS per ogni volume del sistema operativo. Per ulteriori informazioni, consultare i documenti relativi all'infrastruttura di virtualizzazione riportati sopra. Scegliere la soluzione VSPEX Proven Infrastructure più idonea Dopo aver completato il dimensionamento dell'applicazione e ottenuto i numeri delle macchine virtuali di riferimento e i layout suggeriti per lo storage su disco, utilizzare la procedura riportata di seguito per scegliere la soluzione VSPEX Proven Infrastructure in base ai risultati calcolati. 1. Utilizzare la metodologia e la logica di dimensionamento manuale per ottenere il numero totale di macchine virtuali di riferimento e il layout dello storage aggiuntivo consigliato per l'applicazione. Ad esempio: [Macchina virtuale di riferimento SQL Server] = Totale macchine virtuali di riferimento richieste per SQL Server 2012 = 12 macchine virtuali di riferimento [Dischi SQL] = Numero totale di dischi suggeriti per SQL Server 2012 = 7 dischi 2. Se le aziende clienti desiderano implementare le altre applicazioni nella stessa VSPEX Proven Infrastructure, fare riferimento alla Guida alla progettazione VSPEX appropriata per le applicazioni ed eseguire il dimensionamento del numero totale di macchine virtuali di riferimento e dei layout dello storage in base al carico di lavoro combinato. Ad esempio: L'azienda desidera inoltre implementare Exchange 2010 e Oracle 11g nella stessa VSPEX Proven Infrastructure. A seconda delle esigenze dell'azienda cliente, fare riferimento ai documenti EMC VSPEX for virtualized Microsoft Exchange 2010 per il dimensionamento manuale di Exchange 2010 e EMC VSPEX for virtualized Oracle 11g Guida alla progettazione per il dimensionamento di Oracle 11g nella VSPEX Proven Infrastructure. Verranno restituiti i risultati seguenti: [Macchina virtuale di riferimento Exchange] = Totale macchine virtuali di riferimento richieste Exchange 2010 = 12 macchine virtuali di riferimento [Dischi Exchange] = Numero totale di dischi suggeriti per Exchange 2010 = 18 dischi [Macchina virtuale di riferimento Oracle] = Totale macchine virtuali di riferimento richieste [Oracle 11g] = 16 macchine virtuali di riferimento [Dischi Oracle] = Numero totale di dischi suggeriti per Oracle 11g = 55 dischi 3. Aggregare il numero totale di macchine virtuali di riferimento e di dischi per tutte le applicazioni. Ad esempio: Totale macchine virtuali di riferimento per le applicazioni = macchine virtuali di riferimento SQL + macchine virtuali di riferimento Exchange + macchine virtuali di riferimento Oracle = 12 macchine virtuali di riferimento + 12 macchine virtuali di riferimento + 16 macchine virtuali di riferimento = 40 macchine virtuali di riferimento 90
91 Appendice B: Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server Totale dischi per le applicazioni = dischi SQL + dischi Exchange + dischi Oracle = 7 dischi + 18 dischi + 55 dischi = 80 dischi 4. Definire con l'azienda cliente l'utilizzo massimo della soluzione VSPEX Proven Infrastructure per le applicazioni e per la soluzione di virtualizzazione che desidera implementare per raggiungere gli obiettivi di business. Calcolare il numero totale di dischi delle macchine virtuali di riferimento suggerito per le applicazioni combinate. Ad esempio: Poiché nella VSPEX Proven Infrastructure verrà implementato anche Oracle, EMC consiglia di utilizzare VMware come soluzione di virtualizzazione con tecnologia VNX. Se le aziende desiderano un utilizzo massimo del 75% per tutte le applicazioni combinate, il calcolo sarà il seguente: Totale macchine virtuali di riferimento necessarie per le applicazioni = Totale macchine virtuali di riferimento per le applicazioni / Utilizzo massimo = 40 macchine virtuali di riferimento / 75% = 54 macchine virtuali di riferimento Totale dischi necessari per le applicazioni = Totale dischi per le applicazioni / Utilizzo massimo = 80 dischi/ 75% = 107 dischi 5. Utilizzare la Tabelle 34 e il numero totale di macchine virtuali di riferimento per scegliere la VSPEX Proven Infrastructure minima consigliata. In questo esempio, poiché nella stessa VSPEX Proven Infrastructure viene implementato anche Oracle, EMC consiglia di utilizzare VMware come soluzione di virtualizzazione con tecnologia VNX. In questo esempio, EMC consiglia di selezionare la soluzione private cloud VSPEX VMware per un massimo di 125 macchine virtuali di riferimento come VSPEX Proven Infrastructure minima per il carico di lavoro combinato. Tabelle 34. Support Matrix del modello di storage VSPEX Modelli* di VSPEX Proven Infrastructure Numero massimo di macchine virtuali di riferimento supportate Storage array supportato Massimo 50 macchine virtuali 50 VNXe3150 Massimo 100 macchine virtuali 100 VNXe3300 Massimo 125 macchine virtuali 125 VNX5300 Massimo 250 macchine virtuali 250 VNX5500 Massimo 500 macchine virtuali 500 VNX5700 *Include uno dei modelli VSPEX seguenti: VSPEX Private Cloud per Microsoft VSPEX Private Cloud per Vmware 91
92 Appendice B: Logica e metodologia di dimensionamento generali per SQL Server 6. Fare riferimento alla soluzione EMC VSPEX Proven Infrastructure appropriata e calcolare il numero di dischi richiesti per il pool private cloud VSPEX utilizzando la metodologia dei blocchi predefiniti dell'infrastruttura virtuale. Ad esempio: In questo esempio EMC consiglia di selezionare una soluzione private cloud VSPEX VMware per un massimo di 125 macchine virtuali di riferimento come VSPEX Proven Infrastructure minima. Facendo riferimento al blocco predefinito del pool private cloud VSPEX, è possibile ottenere il numero totale di dischi richiesti: Totale dischi per il private cloud = 5 dischi SAS + 2 dischi SSD = 7 dischi 7. Aggregare il numero totale di dischi richiesti incluso il numero di dischi delle applicazioni combinate, dell'hot spare e del pool del private cloud VSPEX. Totale dischi = Totale dischi necessari per le applicazioni + Totale dischi per il private cloud + Hot Spare = 107 dischi + 7 dischi + 4 dischi = 118 dischi 8. Confrontare i valori riportati nella Tabelle 35 con quelli della Tabelle 34 per accertarsi che l'array supportato dalla VSPEX Proven Infrastructure sia in grado di supportare il numero totale di dischi richiesti per le applicazioni combinate e il private cloud. In caso contrario, sarà necessario passare al modello successivo di VSPEX Proven Infrastructure. In questo esempio EMC consiglia una soluzione private cloud VSPEX VMware per un massimo di 125 macchine virtuali di riferimento come VSPEX Proven Infrastructure con lo storage array VNX5300. Il sistema VNX5300 può supportare un massimo di 125 dischi, pertanto soddisfa il requisito pari a 118 dischi necessario per il carico di lavoro combinato. Di conseguenza, EMC consiglia di valutare una soluzione private cloud VSPEX VMware per un massimo di 125 macchine virtuali per l'implementazione dell'infrastruttura comprovata. Tabelle 35. Support Matrix del sistema di storage Sistema di storage VNXe VNXe VNX VNX VNX Numero massimo di unità per sistema di storage 92
In estrema sintesi, NEMO VirtualFarm vuol dire:
VIRTUAL FARM La server consolidation è un processo che rappresenta ormai il trend principale nel design e re-styling di un sistema ICT. L ottimizzazione delle risorse macchina, degli spazi, il risparmio
Panoramica delle funzionalita
Panoramica delle funzionalita Edizioni vsphere 4 Gestione su larga scala di applicazioni di produzione critiche DRS / DPM Storage vmotion Host Profiles Distributed Switch DRS / DPM Storage vmotion Prodotti
SERVER E VIRTUALIZZAZIONE. Windows Server 2012. Guida alle edizioni
SERVER E VIRTUALIZZAZIONE Windows Server 2012 Guida alle edizioni 1 1 Informazioni sul copyright 2012 Microsoft Corporation. Tutti i diritti sono riservati. Il presente documento viene fornito così come
EMC VSPEX FOR VIRTUALIZED MICROSOFT EXCHANGE 2013 CON MICROSOFT HYPER-V
GUIDA ALL'IMPLEMENTAZIONE EMC VSPEX FOR VIRTUALIZED MICROSOFT EXCHANGE 2013 CON MICROSOFT HYPER-V EMC VSPEX Abstract Questa descrive le procedure richieste per implementare una soluzione Microsoft Exchange
FAMIGLIA EMC VPLEX. Continuous availability e data mobility all'interno e tra i data center
FAMIGLIA EMC VPLEX Continuous availability e data mobility all'interno e tra i data center CONTINUOUS AVAILABILITY E DATA MOBILITY PER APPLICAZIONI MISSION- CRITICAL L'infrastruttura di storage è in evoluzione
CINQUE MOTIVI PRINCIPALI PER CUI I CLIENTI UTILIZZANO EMC E VMWARE PER VIRTUALIZZARE GLI AMBIENTI ORACLE
CINQUE MOTIVI PRINCIPALI PER CUI I CLIENTI UTILIZZANO EMC E VMWARE PER VIRTUALIZZARE GLI AMBIENTI ORACLE Sfruttare EMC e VMware per migliorare il ritorno sugli investimenti per Oracle CONCETTI FONDAMENTALI
Windows Server 2012 R2
Windows Server 2012 R2 Windows Server 2012 R2 La piattaforma server dell'azienda moderna. Come componente fondamentale della visione dell'it ibrido di Microsoft, Windows Server 2012 R2 offre alle piccole
EMC VSPEX FOR VIRTUALIZED ORACLE DATABASE 11g OLTP
GUIDA ALLA PROGETTAZIONE EMC VSPEX FOR VIRTUALIZED ORACLE DATABASE 11g OLTP EMC VSPEX Abstract La presente descrive come progettare risorse virtualizzate per un database Oracle sulla EMC VSPEX Proven Infrastructure
Online Help StruxureWare Data Center Expert
Online Help StruxureWare Data Center Expert Version 7.2.7 StruxureWare Data Center ExpertDispositivo virtuale Il server StruxureWare Data Center Expert 7.2 è disponibile come dispositivo virtuale, supportato
FileMaker Pro 13. Utilizzo di una Connessione Desktop Remota con FileMaker Pro13
FileMaker Pro 13 Utilizzo di una Connessione Desktop Remota con FileMaker Pro13 2007-2013 FileMaker, Inc. Tutti i diritti riservati. FileMaker, Inc. 5201 Patrick Henry Drive Santa Clara, California 95054
Introduzione alla famiglia di soluzioni Windows Small Business Server
Introduzione alla famiglia di soluzioni Windows Small Business Server La nuova generazione di soluzioni per le piccole imprese Vantaggi per le piccole imprese Progettato per le piccole imprese e commercializzato
CONTENT MANAGEMENT SYSTEM
CONTENT MANAGEMENT SYSTEM P-2 PARLARE IN MULTICANALE Creare un portale complesso e ricco di informazioni continuamente aggiornate, disponibile su più canali (web, mobile, iphone, ipad) richiede competenze
Gartner Group definisce il Cloud
Cloud Computing Gartner Group definisce il Cloud o Cloud Computing is a style of computing in which elastic and scalable information technology - enabled capabilities are delivered as a Service. Gartner
CLOUD AWS. #cloudaws. Community - Cloud AWS su Google+ Amazon Web Services. Servizio Amazon Storage Gateway
Community - Cloud AWS su Google+ Amazon Web Services Servizio Amazon Storage Gateway Oggi vedremo il servizio di Amazon Storage Gateway per la gestione e la replica di dati tra azienda e cloud. Hangout
IT Cloud Service. Semplice - accessibile - sicuro - economico
IT Cloud Service Semplice - accessibile - sicuro - economico IT Cloud Service - Cos è IT Cloud Service è una soluzione flessibile per la sincronizzazione dei file e la loro condivisione. Sia che si utilizzi
BUSINESS PARTNER EMC SERVICES PARTNER PROGRAM SCELTA. FLESSIBILITÀ. OPPORTUNITÀ.
BUSINESS PARTNER EMC SERVICES PARTNER PROGRAM SCELTA. FLESSIBILITÀ. OPPORTUNITÀ. TRASFORMA LE RELAZIONI CON I CLIENTI E LA TUA REDDITIVITÀ EMC Services Partner Program fornisce le competenze e gli strumenti
Il modello di ottimizzazione SAM
Il modello di ottimizzazione control, optimize, grow Il modello di ottimizzazione Il modello di ottimizzazione è allineato con il modello di ottimizzazione dell infrastruttura e fornisce un framework per
Virtualization. Strutturare per semplificare la gestione. ICT Information & Communication Technology
Virtualization Strutturare per semplificare la gestione Communication Technology Ottimizzare e consolidare Le organizzazioni tipicamente si sviluppano in maniera non strutturata e ciò può comportare la
Una delle cose che si apprezza maggiormente del prodotto è proprio la facilità di gestione e la pulizia dell interfaccia.
Nella breve presentazione che segue vedremo le caratteristiche salienti del prodotto Quick- EDD/Open. Innanzi tutto vediamo di definire ciò che non è: non si tratta di un prodotto per il continuos backup
L obiettivo che si pone è di operare nei molteplici campi dell informatica aziendale, ponendosi come partner di riferimento per l utenza aziendale.
E una realtà nelle tecnologie informatiche dal 1990. Dalla nascita del nucleo iniziale, con le attività di assistenza tecnica e di formazione, alla realtà attuale, di specialisti a tutto campo nei servizi
Valutazione della piattaforma di storage multiprotocollo EMC Celerra NS20
Valutazione della piattaforma di storage multiprotocollo EMC Celerra NS20 Resoconto commissionato da EMC Corporation Introduzione In breve EMC Corporation ha incaricato Demartek di eseguire una valutazione
Windows Server 2012 R2
Windows Server 2012 R2 Windows Server 2012 R2 La piattaforma server dell'azienda moderna. Come componente fondamentale della visione dell'it ibrido di Microsoft, Windows Server 2012 R2 offre alle piccole
FileMaker Pro 11. Esecuzione di FileMaker Pro 11 su Servizi Terminal
FileMaker Pro 11 Esecuzione di FileMaker Pro 11 su Servizi Terminal 2007 2010 FileMaker, Inc. Tutti i diritti riservati. FileMaker, Inc. 5201 Patrick Henry Drive Santa Clara, California 95054 FileMaker
FAMIGLIA EMC RECOVERPOINT
FAMIGLIA EMC RECOVERPOINT Soluzione efficiente ed economica per il disaster recovery e la protezione di dati in remoto e in locale Punti essenziali Massima protezione dei dati delle applicazioni e disaster
Software MarkVision per la gestione della stampante
MarkVision per Windows 95/98/2000, Windows NT 4.0 e Macintosh è disponibile sul CD Driver, MarkVision e programmi di utilità fornito con la stampante. L'interfaccia grafica utente di MarkVision consente
SOLUZIONE PER L'IDENTIFICAZIONE UNIVOCA DEI DISPOSITIVI DI PTC
SOLUZIONE PER L'IDENTIFICAZIONE UNIVOCA DEI DISPOSITIVI DI PTC Soluzione per l'identificazione univoca dei dispositivi di PTC Conformità senza complessità La soluzione per l'identificazione univoca dei
VIRTUAL INFRASTRUCTURE DATABASE
ALLEGATO B5.3 VIRTUAL INFRASTRUCTURE DATABASE Situazione alla data 30.6.2011 Pag. 1 di 6 AIX Logical Partitions Database L infrastruttura dell ambiente RISC/AIX viene utilizzata come Data Layer; fornisce
JOB - Amministrazione del personale. La soluzione Sistemi per il professionista delle paghe.
JOB - Amministrazione del personale La soluzione Sistemi per il professionista delle paghe. 1 La soluzione Sistemi per il professionista delle paghe JOB è il risultato delle competenze maturate da Sistemi
Strategie e Operatività nei processi di backup e restore
Strategie e Operatività nei processi di backup e restore ver. 3.0-2014 Linee Guida + Do You Backup Your Invaluable Data? Now You Can with DuBackup! NSC s.r.l. Tutti i diritti riservati. Tutti i materiali
Indice generale. Introduzione...xiii. Perché la virtualizzazione...1. Virtualizzazione del desktop: VirtualBox e Player...27
Indice generale Introduzione...xiii A chi è destinato questo libro... xiii Struttura del libro...xiv Capitolo 1 Capitolo 2 Perché la virtualizzazione...1 Il sistema operativo... 1 Caratteristiche generali
Symantec Backup Exec.cloud
Protezione automatica, continua e sicura con il backup dei dati nel cloud o tramite un approccio ibrido che combina il backup on-premise e basato sul cloud. Data-sheet: Symantec.cloud Solo il 21% delle
Acronis Universal Restore
Acronis Universal Restore MANUALE UTENTE Sommario 1 Che cos'è Acronis Universal Restore...3 2 Installazione di Acronis Universal Restore...3 3 Creazione di supporto di avvio...3 4 Utilizzo di Acronis Universal
SurfCop. Informazioni sul prodotto
SurfCop Informazioni sul prodotto Contenuto Introduzione... 3 Funzioni del programma... 3 Vantaggi del programma... 3 Funzionalità del programma... 4 Requisiti di sistema:... 4 Come funziona il programma...
Sistemi informativi secondo prospettive combinate
Sistemi informativi secondo prospettive combinate direz acquisti direz produz. direz vendite processo acquisti produzione vendite INTEGRAZIONE TRA PROSPETTIVE Informazioni e attività sono condivise da
Appliance Cisco FirePOWER serie 8000
Scheda tecnica Appliance Cisco FirePOWER serie 8000 Panoramica del prodotto Trovare un'appliance di sicurezza della rete che offra la giusta velocità di trasmissione, la protezione dalle minacce e le opzioni
EMC VSPEX FOR VIRTUALIZED MICROSOFT EXCHANGE 2013
GUIDA ALLA PROGETTAZIONE EMC VSPEX FOR VIRTUALIZED MICROSOFT EXCHANGE 2013 EMC VSPEX Abstract Questa descrive la procedura di progettazione delle risorse virtualizzate di Microsoft Exchange Server 2013
Valutazione del sistema di storage EMC CLARiiON AX4
Valutazione del sistema di storage EMC CLARiiON AX4 Relazione preparata sotto contratto con EMC Introduzione EMC Corporation ha incaricato Demartek di eseguire una valutazione pratica del nuovo sistema
VMware vsphere Data Protection
FAQ VMware Panoramica di Advanced D. Che cos'è VMware? R. VMware vsphere Data Advanced è una soluzione di backup e ripristino con funzionalità integrate di replica dei dati di backup. È progettata per
Data-sheet: Protezione dei dati Symantec Backup Exec 2010 Backup e recupero affidabili progettati per le aziende in crescita
Backup e recupero affidabili progettati per le aziende in crescita Panoramica offre protezione di backup e recupero leader di mercato per ogni esigenza, dal server al desktop. Protegge facilmente una maggiore
IBM System i 515 Express
Ottenere il massimo dagli investimenti IT IBM System i 515 Express Caratteristiche principali Sistema operativo e database Tool integrati per ottimizzare le integrati. performance e la gestione via web.
Introduzione a Windows XP Professional Installazione di Windows XP Professional Configurazione e gestione di account utente
Programma Introduzione a Windows XP Professional Esplorazione delle nuove funzionalità e dei miglioramenti Risoluzione dei problemi mediante Guida in linea e supporto tecnico Gruppi di lavoro e domini
Come Funziona. Virtualizzare con VMware
Virtualize IT Il Server? Virtualizzalo!! Se ti stai domandando: ma cosa stanno dicendo? ancora non sai che la virtualizzazione è una tecnologia software, oggi ormai consolidata, che sta progressivamente
Introduzione alla Virtualizzazione
Introduzione alla Virtualizzazione Dott. Luca Tasquier E-mail: [email protected] Virtualizzazione - 1 La virtualizzazione è una tecnologia software che sta cambiando il metodo d utilizzo delle risorse
Guida essenziale alla virtualizzazione delle applicazioni Microsoft su EMC VSPEX
Guida essenziale alla virtualizzazione delle applicazioni Microsoft su EMC VSPEX Per le organizzazioni che eseguono applicazioni aziendali Microsoft mission-critical come Microsoft Exchange, Microsoft
Allegato. Servizio Hosting Virtual DataCenter di Regione Lombardia. per l ENTE UCL Asta del Serio
Allegato Servizio Hosting Virtual DataCenter di Regione Lombardia per l ENTE UCL Asta del Serio Contesto Il percorso condotto da Regione Lombardia (RL) per la razionalizzazione dei CED degli ENTI si inserisce
CONTROLLO DEGLI ACCESSI INTELLIGENTE PER UN FLUSSO DI PERSONE SICURO E CONFORTEVOLE. KONE Access
CONTROLLO DEGLI ACCESSI INTELLIGENTE PER UN FLUSSO DI PERSONE SICURO E CONFORTEVOLE KONE Access 1 KONE Access per una gestione avanzata del flusso di persone KONE Access è una soluzione di controllo d
Sommario. Oracle Database 10g (laboratorio) Grid computing. Oracle Database 10g. Concetti. Installazione Oracle Database 10g
Sommario Oracle Database 10g (laboratorio) Dr. Daniele Barone Dr. Simone Grega 1 2 Oracle Database 10g Offre alte qualità del servizio: Performance; Scalabilità; Sicurezza; Affidabilità. Gestione autonoma
I benefici di una infrastruttura IT sicura e ben gestita: come fare di più con meno
I benefici di una infrastruttura IT sicura e ben gestita: come fare di più con meno I benefici di una infrastruttura IT sicura e ben gestita: come fare di più con meno In questi ultimi anni gli investimenti
Software per la gestione delle stampanti MarkVision
Software e utilità per stampante 1 Software per la gestione delle stampanti MarkVision In questa sezione viene fornita una breve panoramica sul programma di utilità per stampanti MarkVision e sulle sue
Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing
Alma Mater Studiorum Università di Bologna SCUOLA DI SCIENZE Corso di Laurea in Informatica Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing Tesi di Laurea in Reti di Calcolatori Relatore: Chiar.mo
La piattaforma di lettura targhe intelligente ed innovativa in grado di offrire servizi completi e personalizzati
La piattaforma di lettura targhe intelligente ed innovativa in grado di offrire servizi completi e personalizzati Affidabilità nel servizio precisione negli strumenti Chanda LPR Chanda LPR è una piattaforma
Il Gruppo Arvedi sceglie tecnologie Microsoft per la virtualizzazione dei sistemi server
Caso di successo Microsoft Virtualizzazione Gruppo Arvedi Il Gruppo Arvedi sceglie tecnologie Microsoft per la virtualizzazione dei sistemi server Informazioni generali Settore Education Il Cliente Le
Soluzioni innovative per la semplificazione dell infrastruttura IT. Virtualizzazione con il sistema operativo IBM i, PowerVM e Power Systems
Soluzioni innovative per la semplificazione dell infrastruttura IT Virtualizzazione con il sistema operativo IBM i, PowerVM e Power Systems Caratteristiche principali La flessibilità e la scalabilità della
Backup e ripristino per ambienti VMware con Avamar 6.0
White paper Backup e ripristino per ambienti VMware con Avamar 6.0 Analisi dettagliata Abstract Con l aumento incalzante degli ambienti virtuali implementati nel cloud delle aziende, è facile notare come
Annuncio software IBM per Europa, Medio Oriente e Africa ZP09-0108, 5 maggio 2009
ZP09-0108, 5 maggio 2009 I prodotti aggiuntivi IBM Tivoli Storage Manager 6.1 offrono una protezione dei dati e una gestione dello spazio migliorate per ambienti Microsoft Windows Indice 1 In sintesi 2
22 Ottobre 2014. #CloudConferenceItalia
22 Ottobre 2014 #CloudConferenceItalia Gli Sponsor AZU03 Microsoft Azure e Active Directory Giampiero Cosainz walk2talk [email protected] @GpC72 Ruberti Michele walk2talk [email protected]
Introduzione al Cloud Computing
Risparmiare ed innovare attraverso le nuove soluzioni ICT e Cloud Introduzione al Cloud Computing Leopoldo Onorato Onorato Informatica Srl Mantova, 15/05/2014 1 Sommario degli argomenti Definizione di
Le 5 ragioni principali
Le 5 ragioni principali per passare ad HP BladeSystem Marzo 2015 Dati sul valore per le aziende La ricerca di IDC rivela che le organizzazioni che eseguono la migrazione ad HP BladeSystem (server blade
Client Management Solutions e Universal Printing Solutions (Soluzioni di stampa universali)
Client Management Solutions e Universal Printing Solutions (Soluzioni di stampa universali) Guida per l'utente Copyright 2007 Hewlett-Packard Development Company, L.P. Windows è un marchio registrato negli
EMC VSPEX PRIVATE CLOUD
Guida alla Proven Infrastructure EMC VSPEX PRIVATE CLOUD VMware vsphere5.5 per un massimo di 100 virtual machine Con Microsoft Windows Server 2012, EMC VNXe e backup EMC Powered EMC VSPEX Abstract Questo
uadro Soluzione software e hardware Per le rilevazione presenze Gestione Aziendale Fa quadrato attorno alla tua azienda
Fa quadrato attorno alla tua azienda Per le rilevazione presenze Perché scegliere Q Rilevazione Presenze? Si tratta di un sistema completo di software e hardware per realtà che intendono automatizzare
EMC VSPEX FOR VIRTUALIZED ORACLE DATABASE 11g OLTP
GUIDA ALL'IMPLEMENTAZIONE EMC VSPEX FOR VIRTUALIZED ORACLE DATABASE 11g OLTP EMC VSPEX Abstract La presente descrive la procedura generale e le best practice richieste per implementare la EMC VSPEX Proven
Infrastrutture e Architetture di sistema
Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria GESTIONE DEI SISTEMI ICT Paolo Salvaneschi B2_1 V1.1 Infrastrutture e Architetture di sistema Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile dagli studenti,
Modifiche principali al programma Adobe Open Options NOVITÀ! DISPONIBILITÀ ESCLUSIVA DEL SOFTWARE ADOBE ACROBAT ELEMENTS
Adobe Open Options Domande frequenti Modifiche principali al programma Adobe Open Options NOVITÀ! SCONTO SPECIALE PER ORDINI CLP HIGH-VOLUME DEL SOFTWARE ADOBE ACROBAT NOVITÀ! DISPONIBILITÀ ESCLUSIVA DEL
FAMIGLIA EMC VNX. Unified Storage di nuova generazione, ottimizzato per applicazioni virtualizzate CARATTERISTICH E PRINCIPALI.
FAMIGLIA EMC VNX Unified Storage di nuova generazione, ottimizzato per applicazioni virtualizzate CARATTERISTICH E PRINCIPALI Unified Storage per i livelli file, blocco e oggetto dello storage L'ottimizzazione
Riepilogo delle modifiche di PA-DSS dalla versione 2.0 alla 3.0
Settore delle carte di pagamento (PCI) Standard di protezione dei dati per le applicazioni di pagamento () Riepilogo delle modifiche di dalla versione 2.0 alla 3.0 Novembre 2013 Introduzione Il presente
Ridurre i rischi. Ridurre i costi. Migliorare i risultati.
Ridurre i rischi. Ridurre i costi. Migliorare i risultati. Servizi di approvvigionamento professionale. Essere più informati, fare scelte migliori. Supplier Management System delle Communities (CSMS) Prequalifiche
Istruzioni di installazione di IBM SPSS Modeler Text Analytics (licenza per sito)
Istruzioni di installazione di IBM SPSS Modeler Text Analytics (licenza per sito) Le seguenti istruzioni sono relative all installazione di IBM SPSS Modeler Text Analytics versione 15 mediante un licenza
PROGETTO Backup Consolidation
PROGETTO Backup Consolidation BENEFICI DELLA SOLUZIONE Consolidamento: il primo vantaggio della soluzione proposta è quello di ottenere una soluzione unica per il salvataggio dei dati dell intero CED.
USO OTTIMALE DI ACTIVE DIRECTORY DI WINDOWS 2000
VERITAS StorageCentral 1 USO OTTIMALE DI ACTIVE DIRECTORY DI WINDOWS 2000 1. Panoramica di StorageCentral...3 2. StorageCentral riduce il costo totale di proprietà per lo storage di Windows...3 3. Panoramica
CORSO WET 462 Amministrazione di database SQL Server 2012
CORSO WET 462 Amministrazione di database SQL Server 2012 Struttura e durata del corso Scheda informativa Il corso ha la durata di 24 ore ed è distribuito nell arco di un mese: 6 incontri da 4 ore ciascuno.
<Insert Picture Here> Il Successo nel Cloud Computing con Oracle Advanced Customer Services (ACS)
Il Successo nel Cloud Computing con Oracle Advanced Customer Services (ACS) Sandro Tassoni Oracle Support Director Maggio 2011 Agenda Panoramica Strategia Portafoglio ACS per Cloud
Ottimizzazione dell infrastruttura
Ottimizzazione dell infrastruttura Matteo Mille Direttore Divisione Server &Tools Microsoft Italia Ottimizzazione e Dynamic IT Ottimizzazione dell infrastruttura Di Base Standardizzata Razionalizzata Dinamica
SICUREZZA SENZA COMPROMESSI PER TUTTI GLI AMBIENTI VIRTUALI. Security for Virtual and Cloud Environments
SICUREZZA SENZA COMPROMESSI PER TUTTI GLI AMBIENTI VIRTUALI Security for Virtual and Cloud Environments PROTEZIONE O PRESTAZIONI? Già nel 2009, il numero di macchine virtuali aveva superato quello dei
Elenco dei manuali. Elenco dei manuali dell'utente di MEGA
Elenco dei manuali Elenco dei manuali dell'utente di MEGA MEGA 2009 R6 1ª edizione (Novembre 2011) Le informazioni contenute nel presente documento possono essere modificate senza preavviso e non costituiscono
OmniAccessSuite. Plug-Ins. Ver. 1.3
OmniAccessSuite Plug-Ins Ver. 1.3 Descrizione Prodotto e Plug-Ins OmniAccessSuite OmniAccessSuite rappresenta la soluzione innovativa e modulare per il controllo degli accessi. Il prodotto, sviluppato
Elenco dei manuali. Elenco dei manuali dell'utente di MEGA
Elenco dei manuali Elenco dei manuali dell'utente di MEGA MEGA 2009 SP4 1ª edizione (giugno 2010) Le informazioni contenute nel presente documento possono essere modificate senza preavviso e non costituiscono
Licenza di vcloud Suite
vcloud Suite 5.5 Questo documento supporta la versione di ogni prodotto elencato e di tutte le versioni successive finché non è sostituito da una nuova edizione. Per controllare se esistono versioni più
Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center
Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Declinazione di responsabilità e informazioni sul copyright Le informazioni contenute nel presente documento rappresentano le conoscenze
Confronto tra Microsoft Office Project Standard 2007 e le versioni precedenti
Confronto tra Microsoft Office e le versioni precedenti Office consente di pianificare, gestire e comunicare le informazioni sui progetti in modo più rapido ed efficace. Nella tabella riportata di seguito
Replica con TeraStation 3000/4000/5000/7000. Buffalo Technology
Replica con TeraStation 3000/4000/5000/7000 Buffalo Technology Introduzione La funzione di replica consente di sincronizzare una cartella in due diversi dispositivi TeraStation quasi in tempo reale. Il
Software di gestione della stampante
Questo argomento include le seguenti sezioni: "Uso del software CentreWare" a pagina 3-11 "Uso delle funzioni di gestione della stampante" a pagina 3-13 Uso del software CentreWare CentreWare Internet
SEWEB PRIVATE CLOUD SERVICE SISTEMA CLOUD AZIENDALE
SEWEB PRIVATE CLOUD SERVICE SISTEMA CLOUD AZIENDALE Sommario TIPOLOGIE DI CLOUD... 4 PRIVATE CLOUD... 4 COMMUNITY CLOUD... 4 PUBLIC CLOUD... 4 HYBRID CLOUD... 4 CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO OFFERTO...
Acceleratore SQL ZD-XL 1.5
Acceleratore SQL ZD-XL 1.5 Soluzione di accelerazione hardware e software flash integrata per SQL Server Caratteristiche Supporta ambienti Microsoft Hyper-V e VMware ESXi Accelera SQL Server a livello
Software Intel per la gestione di sistemi. Manuale dell'utente di Intel Modular Server Management Pack
Software Intel per la gestione di sistemi Manuale dell'utente di Intel Modular Server Management Pack Dichiarazioni legali LE INFORMAZIONI CONTENUTE IN QUESTO DOCUMENTO SONO FORNITE IN ABBINAMENTO AI PRODOTTI
IBM Tivoli Storage Manager for Virtual Environments
Scheda tecnica IBM Storage Manager for Virtual Environments Backup senza interruzioni e ripristino immediato: un processo più semplice e lineare Caratteristiche principali Semplificare la gestione del
