Strumenti di misura e trattamento del dato
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- Antonia Spinelli
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1 Strumenti di misura e trattamento del dato Viote del Corso per Direttore delle Operazioni e Responsabile per la Sicurezza Moduli AINEVA 2c 2d del Bondone TN Settembre 2009 Geom. Lorenzo Armani Ing. Elvio Panettieri
2 NIVOMETRO Il sensore utilizza un trasduttore di tipo piezoelettrico in grado di emettere impulsi a frequenza ultrasonica verso la superficie della quale occorre misurare la distanza e di rivelare gli echi di ritorno; l'elettronica di controllo determina la distanza in base al tempo intercorso fra emissione e ricezione e la correla al livello della neve. Per tenere conto della variazione della velocità del suono in funzione della densità dell'aria il sensore è dotato di un sensore per la misura della temperatura dell'aria. In base al valore di temperatura rilevato la misura viene automaticamente compensata. SPECIFICHE TECNICHE: Campo di misura: 0 10 m programmabile Precisione: ±1 cm Sensibilità: 0,1 cm Uscita: elettrica RS485 o 4/20 ma Temperatura operativa -35 C +60 C
3 TERMOMETRI NEVE I sensori hanno lo scopo di misurare la temperatura del manto nevoso. Essa viene rilevata in più punti a diverse profondità, per fornire indicazioni sul profilo della temperatura della neve; la versione del sensore è costituita da 6 elementi, con combinazioni in multipli di 6 consentendo di montare più pettini neve uno attaccato all altro. I puntali col trasduttore sono disposti in modo elicoidale attorno al corpo centrale cilindrico, che ha funzione di sostegno e permette il passaggio dei cavi. Questa distribuzione e la disposizione distanziata consentono di mantenere sempre il contatto tra punta e neve dando continuità alle misure anche in presenza dell effetto imbuto del manto nevoso. Il cavo di connessione deve essere adatto ad operare a basse temperature senza screpolature o rotture. SPECIFICHE TECNICHE: Campo di misura -30 C +50 C Precisione ± 0,2 C Sensibilità 0,1 C Altezza dei sensori +5; +25; +45; +65; +85; +105; cm Uscita elettrica 1 comune + 6 capi dei termistori Temperatura operativa -35 C +60 C
4 PLUVIONIVOMETRO Sensore a bascula per la misura della quantità di precipitazione con riscaldamento termostatato automatico, tramite resistenze elettriche. L interno del sensore viene opportunamente coibentato onde evitare dispersioni di calore. Il dispositivo consente lo scioglimento della neve e la conseguente misura della neve sciolta. SPECIFICHE TECNICHE: Area bocca tarata: 1000 cm 2 Uscita: contatto on/off (impulsi) Sensibilità: 0.2 mm di pioggia o neve equivalente disciolta Precisione: 1% a 24 l/h m 2 (intensità di taratura) Alimentazione riscaldatore: 24Vca 450W Temperatura di esercizio: -35 C C Circuito termostato: automatico regolabile da 0 C a +6 C
5 STRUTTURE DI SUPPORTO E PALERIA I pali dotati di tiranti sono da evitare, infatti nel periodo invernale il tirante che viene sommerso dalla neve è soggetto ad un carico eccessivo (gelo disgelo con formazione di blocchi di ghiaccio) che porta alla piegatura e successivo collasso del palo (solitamente in alluminio). Bisogna tenere costantemente sgombra l area dalla neve o staccare i tiranti se le condizioni statiche lo consentono. Sono da preferire pali in acciaio zincato di robusta costruzione che non necessitano di tiranti e sono abbattibili per consentire la manutenzione in sicurezza.
6 DISDROMETRO Il sensore dotato di sistema ottico al laser permette la misura di ogni tipologia di precipitazione. Consente la misura contemporanea di dimensione e velocità della precipitazione. Le precipitazioni vengono classificate in pioggia leggera, pioggia abbondante, nevischio, grandine o neve. SPECIFICHE TECNICHE: Area misurabile: 46 cm 2 (23 x 2,0 cm) Temperatura impiego: -40 C +70 C Diametro particelle: 0,16.8 mm Velocità particelle: 0,2 20 m/s Alimentazione: V DC Intensità minima: 0,005 mm/h Intensità massima: 250 mm/h
7 WEBCAM Recentemente si è sviluppato l utilizzo di WebCam che consentono di vedere sia la quota a cui si attesta il manto nevoso, sia il livello raggiunto dalla neve al suolo con l ausilio di un asta nivometrica collocata in posizione idonea. Questo ci consente di avere un riscontro visivo per verificare la bontà dei dati rilevati e trasmessi in modo automatico dal Data Logger sul campo.
8 STAZIONI DI RILEVAMENTO NIVOMETEOROLOGICHE
9 MODELLO 1 E MODELLO 4 AINEVA
10 YETI 32 Software per la gestione dei dati nivometeorologici Diviso in 2 parti principali: una dedicata completamente alla gestione dei dati nivometeorologici giornalieri (gestione del modello 1 AINEVA) e l altra dedicata all analisi del manto nevoso, prova stratigrafica e penetrometrica (rilievi settimanali modelli AINEVA)
11 SITO METEOTRENTINO (sezione Neve-ghiacci ghiacci)
12 QUADERNI DI NIVOLOGIA Andamento nivometeorologico Elaborazioni ed analisi di dati nivometeorologici Attività valanghiva spontanea Incidenti da valanga Bollettino neve e valanghe
13 ELABORAZIONI DEI DATI NIVOLOGICI ELABORAZIONI DEI DATI NIVOLOGICI 300 CONFRONTO TRA ALTEZZA DELLA NEVE AL SUOLO HS - ALTEZZA DELLA NEVE FRESCA HN STAGIONE 2008-'09 STAZIONE DI PASSO DEL TONALE (1880 m. s.l.m.) HN HS /11/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /01/ /01/ /01/ /01/ /01/ /01/ /01/ /01/ /02/ /02/ /02/ /02/ /02/ /02/ /02/ /03/ /03/ /03/ /03/ /03/ /03/ /03/ /04/ /04/ /04/ /04/ /04/ /04/ /04/ /04/ /05/ /05/ /05/ /05/2009 H [cm]
14 ELABORAZIONI DEI DATI NIVOLOGICI Inverno : Sommatoria della neve fresca (dicembre-gennaio) Primavera 2009: Sommatoria della neve fresca (marzo-maggio)
15 BOLLETTINO NEVE E VALANGHE Fornisce un quadro sintetico dell innevamento della struttura e del consolidamento del manto nevoso e indica il pericolo valanghe, su scala provinciale, al momento dell emissione. Inoltre, sulla base delle previsioni meteorologiche e della possibile evoluzione del manto nevoso, indica il grado di pericolo atteso per le successive 48 ore al fine di prevenire eventuali incidenti derivanti dal distacco di valanghe. Ordinariamente viene emesso da dicembre a maggio nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.
16 INDICE DI RILEVANZA PERICOLO VALANGHE m Aix n i =1 IRx = 1 A n j =1 con x = 1 5 Indicatore sintetico che esprime analiticamente la consistenza dei diversi gradi di pericolo individuati nei bollettini valanghe emessi nel corso dell intera stagione. Mira a rappresentare il peso di ciascun grado di pericolo (in termini di incidenza relativa) tenendo conto sia della durata temporale (numero di giorni) sia della superficie territoriale (km2) in cui esso è stato presente.
17 INDICE DI RILEVANZA PERICOLO VALANGHE INDICE DI RILEVANZA DEL PERICOLO VALANGHE INDICE DI RILEVANZA DEL PERICOLO VALANGHE STAGIONE INVERNALE 2008-'09 STAGIONE INVERNALE 2008-'09 SETTORE ORIENTALE SETTORE OCCIDENTALE CENTRALE 24% 10% 2% 7% 11% 10% 36% 38% 21% 49% 47% 1 DEBOLE DEBOLE 2 MODERATO MODERATO 3 MARCATO MARCATO 4 FORTE FORTE 5 MOLTO FORTE MOLTO FORTE 45%
18 CARTA DELLE PRECIPITAZIONI NEVOSE 1. Importare i dati di innevamento (coordinate stazione, HN) 2. Scelta della tipologia di perturbazione (7 tipi) 3. Creazione della carta di innevamento (arcgis)
19 CARTA DELLE PRECIPITAZIONI NEVOSE
20 CARTA DELLE PRECIPITAZIONI NEVOSE Possibilità di calcolo - alla scala locale - del reale innevamento esistente e conseguente maggiore precisione nella valutazione del grado di pericolo valanghe Individuazione delle aree maggiormente interessate da innevamento più consistente e conseguente maggior efficacia negli interventi di prevenzione di competenza delle CLV e di soccorso a carico degli organismi di Protezione Civile
21 STAZIONE NIVOMETEOROLOGICA SU GHIACCIAI Programma di sperimentazione sul ghiacciaio Presena (D.G.P. n d.d. 12/12/2008): 1. ridurre processi di fusione nei mesi estivi (copertura con geotessile bianco) 2. incrementare apporti di massa nevosa durante le stagioni più fredde (innevamento artificiale) 3. adottare specifici accorgimenti legati alle attività sciistiche 4. Valutare gli effetti degli interventi attuati (sistema di monitoraggio)
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