PIANTE, POLLINE ED ALLERGIE
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- Gennaro Barone
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1 Il verde pubblico non è soltanto un importante elemento di arredo urbano; i parchi e i giardini sono importanti aree ricreative e per il tempo libero. Occorre pertanto una scelta oculata quando si progetta l allestimento di un area a verde sia pubblica che privata prendendo in considerazione anche una caratteristica fondamentale come l assenza di nocività. Tra le caratteristiche da evitare, oltre alla dotazione in spine su rami e foglie, la presenza di secrezioni urticanti e di parti velenose, sta assumendo sempre maggiore importanza l attenzione verso la produzione di polline allergenico, soprattutto in relazione alla quantità prodotta e alla durata del periodo di rilascio dello stesso Già da molti anni infatti, grazie al perfezionamento della diagnostica in allergologia, sono state identificate numerose specie floreali, oltre alle Graminacee, in grado di produrre e rilasciare un polline potenzialmente capace di determinare reazioni allergiche nei soggetti predisposti. L allergia causata da polline è detta pollinosi ed è caratterizzata da sintomi a carico delle mucose dell occhio (congiuntivite allergica), del naso (rinite) e della trachea e bronchi (asma bronchiale). In Italia le manifestazioni allergiche con disturbi a carico di naso e occhi sono dell ordine del 30-35% della popolazione e sono in costante aumento (Cagnetti, 2013), mentre le manifestazioni allergiche bronchiali sono stabili e dell ordine dell 8-10% (Zangari, 2012). Per molto tempo, scarsa attenzione è stata riservata alla capacità allergizzante delle piante arboree, con l unica eccezione del Pioppo, al quale però occorre rendere giustizia, in quanto dotato di uno scarso interesse allergologico. Bisogna infatti chiarire che il piumino non è il polline (prodotto invece a fine inverno), ma il seme fornito di un apparato cotonoso, adatto al trasporto aereo, al quale poi aderiscono altri pollini allergizzanti circolanti in maggio nell atmosfera. Tuttavia, si deve sottolineare la crescente importanza che altri alberi hanno assunto come causa di malattie allergiche. I motivi vanno ricercati nel continuo aumento dell inquinamento 1
2 atmosferico, che irrita le mucose e potenzia l aggressività dei pollini, nella diminuzione delle precipitazioni durante i mesi invernali, che limita la macerazione al suolo dei granuli di polline emessi dagli alberi e nell importazione di nuove specie arboree, dotate di elevata allergenicità. Basti pensare che sul totale dei soggetti allergici, in Italia, la percentuale dei sensibili a polline di alberi è passato dal 10%, degli anni 80, al 30% attuale (Castelli, 2007). Ovviamente l andamento climatico stagionale (temperature, precipitazioni, ecc.) e la localizzazione geografica (vicinanza al mare, altitudine, ecc.) influenzano l epoca e la durata della fioritura. In ambiente urbano, inoltre, inquinanti come ozono (O3) e polveri sottili (PM) interagiscono con gli allergeni dei pollini anemofili aumentando il rischio, sia di sensibilizzazione allergica, che di esacerbazione dei sintomi dei soggetti sensibilizzati, in quanto inducono infiammazione delle mucose delle vie respiratorie, aumento della permeabilità epiteliale, effetto adiuvante nella stimolazione degli anticorpi IgE. Generalmente i sintomi sono tanto più acuti quanto maggiore è la concentrazione di polline nell aria che varia, a sua volta, in funzione della località (entità e tipo di vegetazione presente) e dell andamento climatico (temperature, venti, piogge). Oltre alla quantità di polline aerodisperso, è di fondamentale importanza anche il carattere allergenicità specifica del polline o potere allergenico, che dipende dalla tipologia e quantità degli allergeni contenuti nel polline stesso. In generale comunque, gli alberi ed arbusti ad impollinazione, che avviene cioè ad opera del vento, sono quelli di maggiore interesse allergologico, dal momento che i loro fiori producono una grande quantità di polline di dimensioni estremamente ridotte, che può venire trasportato dalle masse d aria a distanze anche notevoli, a seconda delle condizioni meteorologiche. Nelle presenti linee guida si è cercato di classificare le specie di interesse selezionate dal progetto QualiViva in base alla loro allergenicità. 2
3 Per molte specie ornamentali non sono presenti in bibliografia informazioni dettagliate sull argomento e inoltre l introduzione da altri continenti ed altri ambienti rende molto difficile la previsione sia sulla loro possibilità (ed eventualmente momento ed intensità) di fioritura nei nostri areali, che sull effettivo rilascio del polline. Le specie (vedi tabella seguente) sono state suddivise in: specie di recente introduzione, per le quali non si hanno informazioni relative all allergenicità, specie scarsamente o non allergeniche specie potenzialmente allergeniche e specie molto allergeniche. L indicazione, si riferisce al fatto che la specie presenta individui maschili e femminili, pertanto, l introduzione di individui femminili, che non producono ovviamente polline, non comporta nocività da un punto di vista allergologico, anzi ciò permette di utilizzare anche specie allergeniche e anemofile senza problemi. In particolare le dioiche femminili, anemofile sono utilissime e indispensabili per realizzare giardini a scarsa attrazione per gli imenotteri ponendo quindi le persone allergiche al riparo da punture accidentali. Successivamente, è riportato un paragrafo relativo alle specie arboree di maggiore interesse allergologico diffuse sul territorio nazionale. Le principali famiglie, considerate tali per il numero di specie che vi appartengono, sono riportate in ordine di importanza allergologica (dalla più allergenica alla meno allergenica) e per ciascuna di esse sono analizzate una o più specie rappresentative con indicazioni sull epoca di fioritura, sulla caratterizzazione allergenica del polline e alcune notizie rilevanti da un punto di vista della loro possibilità di impiego, come sulla presenza di cultivar androsterili, ecc. 3
4 ALLERGENCITA E MODALITA DI DIFFUSIONE DEL POLLINE DELLE SPECIE DEL PROGETTO QUALIVIVA La specie presenta piante maschili e femminili. Il polline è emesso solo dalle maschili. Le femminili possono essere utilizzate senza problemi anche se anemofile o allergeniche. Specie molto allergenica. Specie potenzialmente allergenica. Specie scarsamente allergenica o non allergenica. Specie di recente introduzione senza informazioni su allergenicità. = Specie a fioritura abbondante, possibili allergie vicinali. Utilizzare in numero limitato o come esemplare isolato. Tipo di diffusione del polline SPECIE Acacia spp * Acer campestre Acer negundo Acer platanoides Acer pseudoplatanus Mista Acer rubrum Acer saccharinum Aesculus hippocastanum Entomofila * Aesculus x carnea Ailanthus altissima Albizzia julibrissin Araucaria araucana Araucaria excelsa o heterophylla 4
5 Bauhinia purpurea Betula nigra Betula papyrifera Betula pendula Brachychiton populneus Carpinus betulus Carya illinoensis Catalpa bignonioides * Celtis australis Ceratonia siliqua Cercidiphyllum japonicum Cercis siliquastrum Chamaecyparis lawsoniana Chorisia speciosa (Ceiba speciosa) Cinnamomum camphora Citrus aurantium Citrus reticulata Corylus avellana Corylus colurna Cryptomeria japonica Cupressus sempervirens Davidia involucrata Diospyros virginiana Eriobotrya japonica Erythrina christa-galli Eucalyptus filicifolia * Eucalyptus gunnii * Eucommia ulmoides 5
6 Fagus sylvatica Ficus magnolioides Ficus microphylla Firmiana simplex Fraxinus excelsior Fraxinus ornus Fraxinus oxycarpa Ginkgo biloba Gleditsia triacanthos Grevillea robusta Gymnocladus Jacaranda mimosifolia Juglans nigra Juglans regia Koelreuteria paniculata Laburnum anagyroides Lagunaria patersonii Liquidambar styraciflua * Liriodendron tulipifera Maclura pomifera Magnolia grandiflora Malus spp Melia azedarach Metasequoia glyptostroboides Morus spp. Nerium oleander Nyssa silvatica Olea europaea mista 6
7 Ostrya carpinifolia Parrotia persica Paulownia tomentosa Phellodendron amurense Picea pungens Glauca Pistacia chinensis Platanus x acerifolia Platycladus orientalis Populus alba Populus nigra Populus tremuloides Prunus cerasifera Pissardii Prunus serrulata Prunus subhirtella Pseudotsuga menziesii Pyrus calleryana Quercus ilex Quercus palustris Quercus robur Quercus rubra Robinia pseudoacacia * Salix alba Salix babylonica Schinus molle Sorbus aria Sorbus aucuparia Styphnolobium japonicum Tamarix spp. * 7
8 Taxodium distichum Taxus baccata Tilia cordata Entomofila * Tilia platyphyllos Entomofila * Tilia tomentosa Tilia x europaea Ulmus parvifolia Ulmus procera Ulmus pumila Zelkova carpinifolia Zelkova serrata PRINCIPALI SPECIE ARBOREE ALLERGENICHE (in ordine di importanza) Fonti: (modificato), Giardini senza polline (Zangari ed.) di F. Zangari POLLINOSI MAGGIORI IN ITALIA Cupressaceae Sono un gruppo di specie arboree la cui importanza allergenica è stata rivalutata negli ultimi anni. Da esse proviene il polline maggiormente presente nell atmosfera, soprattutto nel centro Italia. Si ipotizza un incremento dei casi di sensibilizzazione dovuto all aumento del numero di individui impiantati a scopo di forestazione ed ornamentale, ma non sono esclusi anche altri fattori, relativi ad un aumentata aggressività del polline, per cause ancora da definire e verosimilmente legate all inquinamento da motori diesel. Una recente indagine policentrica italiana ha definito una prevalenza media ci circa il 18%, con punte intorno al 30% in Toscana ed in Liguria. 8
9 Cupressus sempervirens L. Nome volgare: cipresso. Distribuzione: coltivato in tutto il territorio per ornamento fino a 800 metri di altezza. Fioritura: gennaio-aprile. Caratterizzazione allergenica dei pollini: polline di alto potere allergenico come tutti quelli prodotti dagli alberi appartenenti alla Famiglia delle Cupressacee, nella quale è dimostrata ampia cross-reattività immunologica. Notizie varie: varietà fastigiate/colonnari producono meno polline rispetto alle var. orizzontali; sono allo studio da parte dell IPP-CNR varietà a ridotta produzione di polline. Juniperus communis L. Nome volgare: ginepro comune. Distribuzione: pascoli e boschi in tutto il territorio fino a 1500 metri. Fioritura: febbraio-maggio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: sempre molto difficile a causa del basso contenuto proteico di questi pollini. Notizie varie: essendo una specie, le piante femminili possono essere utilizzate senza problemi, evitare quelle maschili. Thuya occidentalis L. Nome volgare: tuia. Distribuzione: nei parchi e giardini fin verso gli 800 metri. Fioritura: marzo-aprile. Caratterizzazione allergenica dei pollini: il principale determinante allergenico di questi pollini è Thu oc3, parte del gruppo 3 delle Cupressacee. Notizie varie: usata molto nei parchi e giardini; della specie si contano innumerevoli varietà di colore e forme diverse. Chamaecyparis lawsoniana (Murray) Parl. Nome volgare: cipresso di Lawson. Distribuzione: coltivato in meridione per rimboschimento. Fioritura: febbraio-aprile. 9
10 Caratterizzazione allergenica dei pollini: alto potere allergenico, i pollini delle diverse specie di Cupressaceae cross-reagiscono tra di loro. Taxodiaceae Taxus baccata L. Nome volgare: tasso. Distribuzione: si trova coltivato in parchi e giardini e spontaneo in zone montane, anche se non è molto frequente. Preferisce i luoghi umidi e freschi, ombrosi, nella zona del castagno e del faggio. Fioritura: febbraio-aprile. Caratterizzazione allergenica dei pollini: potere allergenico non elevato. Notizie varie: essendo specie le piante femminili possono essere utilizzate senza problemi, evitare quelle maschili Cryptomeria japonica (L. fil.) DonNome volgare: criptomeria del Giappone. Distribuzione: coltivata per rimboschimento in meridione. Fioritura: febbraio-maggio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: nei rilevamenti aerobiologici non è possibile effettuare la diagnostica differenziale tra le diverse specie appartenenti alle famiglie delle Taxodiacee e Cupressacee. Polline di alto potere allergenico come tutti quelli prodotti dagli alberi appartenenti alla Famiglia delle Cupressacee, con cui è dimostrata cross-reattività immunologica. Sequoia sempervirens (Lamb.) Endl. Nome volgare: sequoia. Distribuzione: non comune, presente in alcuni giardini e parchi monumentali. Fioritura: marzo-aprile. Caratterizzazione allergenica dei pollini: non sono riportati studi su determinanti allergenici di tali pollini. 10
11 Oleaceae Olea europaea L. Nome volgare: olivo. Distribuzione: coltivato in tutta Italia fino a 900 metri di altezza. Le zone geografiche più interessate sono lungo le coste mediterranee e le isole. Fioritura: aprile-luglio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: l abbondante produzione di polline e la sua particolare aggressività lo rendono una importante causa di manifestazioni allergiche nelle zone mediterranee, da metà aprile a giugno. La prevalenza di sensibilizzazione nelle aree costiere va dal 15 al 25%. Nelle altre aree italiane, nel Nord, dove gli olivi sono scarsi in numero e dove sono più presenti i frassini, la frequenza di sensibilizzazione non supera il 5%. Notizie varie: pianta tipica del paesaggio centro-meridionale. Esistono alcune varietà ornamentali maschio sterili e altre dette impollinatrici che producono quantità elevate di polline. Fraxinus. excelsior L. Nome volgare: frassino maggiore Fraxinus ornus L. Nome volgare: orniello, Distribuzione: in tutto il territorio in boscaglie degradate. Fioritura: febbario-maggio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: la cross-reattività con altre Oleacee è determinata dalla presenza, nel polline di frassino, di allergeni come Fra e 1 denominati ole 1 like protein. Notizie varie: l emissione di polline è molto variabile nelle singole piante di frassino a seconda del tipo di fiori che portano (maschili, femminili o ermafroditi). 11
12 L Orniello ha impollinazione ed è androdioico, presenta cioè due tipi di piante: quella con infiorescenze ermafrodite (è da preferire) e quella con solo fiori maschili (è da evitare) che ha fioritura più abbondante ed è riconoscibile per l assenza di frutti. Ligustrum vulgare L. Nome volgare: ligustro. Distribuzione: in tutta Italia, tranne isole maggiori, nei boschi caducifogli. Fioritura: aprile-giugno. Caratterizzazione allergenica dei pollini: gli allergeni riconosciuti nel polline di olivo e di ligustro mostrano molte similarità con quelli del frassino. Notizie varie: arbusto molto resistente alle malattie, viene spesso impiegato nella creazione di siepi sempreverdi anche nei giardini storici all italiana. Ha fioritura abbondante benché possieda impollinazione. Corylaceae Negli ultimi decenni, in Italia, si è verificato un incremento delle sensibilizzazioni a specie arboree come Corylus, Ostrya, Carpinus. Queste specie sono tra di loro cross-reagenti anche con le Betulacee dei generi Betula, Alnus. La pollinazione parte precocemente, da gennaio a maggio. La prevalenza di sensibilizzazione può raggiungere il 15%. Ostrya carpinifolia Scop. Nome volgare: carpino nero. Distribuzione: in tutto il territorio, nei boschi cedui fino a 1000 metri. Fioritura: marzo-maggio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: polline di medio/alto potere allergenico come tutti quelli prodotti dagli altri alberi appartenenti alla Famiglia delle Corylaceae (Corylus, Carpinus) con cui mostra cross-reattività immunologica. Corylus avellana L. Nome volgare: nocciolo. Distribuzione: nel sottobosco delle foreste di latifoglie fino a 1700 metri di altezza. 12
13 Fioritura: gennaio-marzo. Caratterizzazione allergenica dei pollini: polline di medio/alto potere allergenico come tutti quelli prodotti dagli alberi appartenenti alla Famiglia delle Corylacee (Ostrya, Carpinus). Notizie varie: ogni pianta produce numerosissime infiorescenze ognuna delle quali può emettere anche 4 milioni di granuli di polline Betulaceae La sensibilizzazione al polline di queste piante fa parte di quelle pollinosi minori la cui incidenza, nell ultimo decennio, è praticamente raddoppiata. Tra i fattori che possono giustificare un aumento di tale sensibilizzazione si ritiene importante l aumento di diffusione di questi alberi a scopo ornamentale per il loro aspetto elegante. Betula pendula Roth Nome volgare: Betulla. Distribuzione: dalle Alpi alle Marche, per lo più coltivata nei giardini. Fioritura: gennaio-maggio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: specie molto allergenica; tra gli allergeni identificati (da Bet v 1 fino a Bet v 7), alcuni dei pollini danno frequentemente reazioni crociate con i pollini di altre Fagacee (faggio e castagno), Betulacee (betulla) e Corilacee (nocciolo e carpino). Alnus glutinosa (L.) Gaertner Nome volgare: ontano nero. Distribuzione: in tutta Italia in boschi o cespuglietti vicino all acqua. Fioritura: gennaio-maggio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: gli allergeni identificati (Aln g 1, Aln g 4) sono correlati con allergeni della betulla (in particolare Bet v 1) e danno frequentemente reazioni crociate con i pollini di altre Fagacee (faggio e castagno), Betulacee (betulla), Corylacee (nocciolo e carpino). I pollini compaiono in aria precocemente, talora già alla fine di gennaio, inizio di febbraio. 13
14 Fagaceae Rappresentate da faggio, quercia, castagno, fioriscono in primavera-estate e sono specie dotate di scarsa allergenicità. Quercus ilex L. Nome volgare: leccio. Distribuzione: Boschi aridi fino a 600 metri. Fioritura: marzo-giugno. Caratterizzazione allergenica dei pollini: allergenicità scarsa. Notizie varie: componente essenziale della flora mediterranea, il leccio è stata un essenza molto usata anche nei parchi e giardini all italiana dove veniva piantato solitario o in siepi alte. Assieme alla farnia ha le fioriture più abbondanti all interno del genere Quercus. Quercus suber L. Nome volgare: sughera. Distribuzione: tipica della macchia mediterranea, in zone molto calde e aride nel periodo estivo, in macchie e boschi sempreverdi fino a 700 metri. Fioritura: marzo-giugno. Fagus sylvatica L.; Nome volgare: faggio. Distribuzione: boschi non caldi fino a 2000 metri di altezza. Fioritura: maggio. Caratterizzazione: polline a bassa allergenicità. Castanea sativa Miller Nome volgare: castagno. Distribuzione: boschi su terreno acido fino a 1200 metri di altezza. Fioritura: giugno-luglio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: nonostante la sua diffusione e il fatto che liberi notevoli quantità di polline leggero che è facilmente trasportato dalle correnti d aria, il castagno ha scarso potere allergenico. 14
15 POLLINOSI MINORI IN ITALIA Salicaceae Include specie ad impollinazione (Populus) e (Salix) con polline scarsamente allergenico. Populus alba L. Nome volgare: pioppo bianco. Distribuzione: in tutto il territorio, in stazioni umide fino a 1000 metri. Fioritura: febbraio-aprile. Caratterizzazione allergenica dei pollini: le Salicacee costituiscono in media l 1-2% della conta pollinica totale annuale registrata. Non si conoscono dati sulla caratterizzazione allergenica di questi pollini. Il polline di pioppo sembra essere una non comune causa di manifestazioni allergiche respiratorie, nonostante la pollinazione avvenga tramite il vento e le piante maschili producano una elevata quantità di polline. Notizie varie: specie molto utilizzate nei viali come alberatura. Essendo specie evitare le piante maschio. Sono molte le specie di Salix anche spontanee: tra le più comuni si può indicare S. alba L., S. triandra L., S. cinerea L., S. caprea L., e., S. purpurea L. Salix babilonica L. Nome volgare: salice piangente. Distribuzione: coltivato in giardini e parchi fino ad 800 metri. Fioritura: febbraio-maggio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: poiché la pollinazione avviene più attraverso gli insetti che attraverso il vento, la concentrazione pollinica in atmosfera di questa pianta è piuttosto bassa. Essendo specie evitare piante maschio; di alcune specie esistono cloni maschio sterili. 15
16 Leguminosae o Fabaceae Robinia pseudoacacia L. Nome volgare: robinia, acacia. Distribuzione: negli incolti e scarpate fino ai 1000 metri di altezza. Fioritura: aprile-giugno. Caratterizzazione allergenica dei pollini: le Leguminose sono specie entomofile i cui pollini raramente si riscontrano nei campionamenti aerobiologici. Le abbondanti fioriture di alcune specie di Mimosacee (Acacia floribunda (Vent.) Willd; nome volgare: mimosa) possono causare tra i floricoltori allergie vicinali da eccessiva esposizione. Tiliaceae Tilia sp. Nome volgare: tiglio. Distribuzione: boschi umidi (T. platyphyllos Scop.) o aridi (T. cordata Mill.) fino a 1400 metri. Fioritura: maggio-luglio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: pollini entomofili con scarso potere allergenico. Il massiccio impiego di queste piante in città e l abbondante fioritura può essere causa di pollinosi vicinali. Juglandaceae Juglans regia L. Nome volgare: noce. Distribuzione: coltivato in tutto il territorio fino a 1200 metri. Fioritura: marzo-aprile. Caratterizzazione allergenica dei pollini: gli amenti emettono abbondante polline, ma nei rilievi aerobiologici appare poco perché è un albero scarsamente utilizzato in città quindi raramente si raggiunge la soglia oltre la quale si manifestano sintomi allergici. 16
17 Platanaceae Sono specie ad impollinazione con polline altamente allergenico. Platanus x acerifolia o hybrida Brot. Nome volgare: platano ibrido. Distribuzione: Coltivato per alberature. Fioritura: aprile-giugno. La fioritura è molto breve e non supera di solito le 2 settimane. Caratterizzazione allergenica dei pollini: polline allergizzante in Europa, in particolare nell area Mediterranea. Produce grandi quantità di piccoli pollini, ma poco aerodiffuse quindi si raggiungono concentrazioni elevate solo in prossimità della pianta. Notizie varie: albero d elezione per viali e parchi per la sua resistenza al vento, al freddo, ai tagli ripetuti e all inquinamento atmosferico. Sono stati segnalati problemi respiratori tra i giardinieri durante la raccolta delle foglie secche dovuti però, probabilmente, all azione della peluria sulla faringe. Pinaceae La famiglia comprende numerosi generi tra i quali Cedrus, Pinus, Picea, Larix, ecc. ad impollinazione, ma il polline delle specie afferenti possiede scarso potere allergogeno. Pinus pinaster Aiton Nome volgare: pino marittimo. Distribuzione: pinete e macchie fino a 800 metri. Fioritura: aprile. Caratterizzazione allergenica dei pollini: il polline di P. pinaster è considerato scarsamente allergenico, la presenza di sacche aerifere ne facilita comunque la diffusione da parte del vento. Notizie varie: essenza tipica del paesaggio marino mediterraneo, è ricercato anche per la sua capacità di fissare le dune. Il polline di pino in generale è abbondante, ma grossolano e precipita subito al suolo, inoltre richiede tempi lunghi di idratazione prima di liberare le proteine allergeniche. 17
18 Abies alba Mill. Nome volgare: abete bianco. Distribuzione: in tutta Italia tranne che in Sicilia e Sardegna, in boschi di aghifoglie fino a 1800 metri di altezza, nella fascia del faggio. Fioritura: marzo-aprile. Caratterizzazione allergenica dei pollini: contenuto allergenico basso o assente in considerazione della scarsa o assente capacità sensibilizzante. Notizie varie: l abete bianco è una delle essenze più importanti per i rimboschimenti e per l utilizzo del suo legname di grande qualità; è stato inoltre incluso tra gli alberi o arbusti consigliati per l arredo urbano e il verde ornamentale. Cedrus deodara (D. Don) G. Don Fil. Nome volgare: cedro. Distribuzione: coltivato per ornamento. Fioritura: settembre-ottobre. Caratterizzazione allergenica dei pollini: contenuto allergenico basso o assente. Arecaceae o Palmaceae Chamaerops humilis L. Nome volgare: palma nana. Distribuzione: rara nelle macchie in Toscana, sud e isole maggiori. Fioritura: aprile maggio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: bassa allergenicità. Hippocastanaceae Aesculus hippocastanum L. Nome volgare: ippocastano. Distribuzione: in tutto il territorio, subspontaneo fino a 1300 metri. Fioritura: aprile-maggio. Caratterizzazione contenuto allergenico: basso o assente. 18
19 L ippocastano è stato incluso tra gli alberi o arbusti consigliati per il verde ornamentale urbano e spesso si trova nei parchi e nei giardini scolastici. Tuttavia, in Austria, viene segnalata una maggiore frequenza di sensibilizzazione nei bambini che vivono in città. Ciò è probabilmente dovuto alla vistosa fioritura e al contatto ravvicinato. Myrtaceae La famiglia Include specie ad impollinazione. Myrtus communis L. Nome volgare: mirto. Distribuzione: macchia mediterranea. Fioritura: giugno-luglio. Caratterizzazione allergenica dei pollini: polline scarsamente allergenico. Ericaceae Erica arborea L. Nome volgare: erica. Distribuzione: macchie, terreni degradati fino a circa 1000 metri in tutta Italia. Fioritura: febbraio-giugno. Caratterizzazione allergenica dei pollini: minima allergenicità. Notizie varie: le eriche rappresentano sicuramente uno degli arbusti sempreverdi più adatti per dare un tocco di colore al giardino, in ogni periodo dell anno. Caprifoliaceae Viburnum tinus L. Nome volgare: lentaggine. Distribuzione: nelle leccete o boschi sempreverdi, fino a 800 metri dalla Liguria al Sud. Fioritura: febbraio-aprile. Caratterizzazione allergenica dei pollini: pollini di scarso potere allergizzante. Notizie varie: la lentaggine è stata una delle essenze più usate nei giardini storici all italiana per creare siepi insieme all alloro e al leccio. 19
20 Aceraceae Comprende specie spesso utilizzate a scopo ornamentale nei giardini e lungo le strade per la sua rapida crescita; ad impollinazione sia che. Acer sp. Nome volgare: acero. Alberi della zona temperata boreale, presenti in Italia in una decina di specie (A. monspessulanum L., A. pseudoplatanus L., A. campestre L., A. pseudoplatanus L. Distribuzione: presenti in modo naturale, coltivati per usi agricoli o per parchi e giardini. Fioritura: marzo-aprile. Caratterizzazione allergenica dei pollini: contenuto allergenico modesto o scarso. Le specie nostrane dell acero sono tra quelle consigliate per l arredo urbano e il verde ornamentale. Ulmaceae Ulmus sp. Nome volgare: olmo. Vi sono numerose specie presenti nelle nostre zone in boschi su terreno argilloso e preferibilmente in luoghi umidi. Il genere Ulmus comprende specie ad impollinazione. Caratterizzazione allergenica dei pollini: polline scarsamente allergenico. Nella seguente tabella sono indicate le caratteristiche di allergenicità delle specie responsabili di pollinosi minori con indicazione del periodo di fioritura. Rispetto all elenco precedente sono presenti un numero maggiore di famiglie e di specie. Tab. da Ariano R. ( 20
21 CLASSIFICAZIONE POLLINOSI MINORI PIANTE ARBOREE D.D del 17/11/2011 FAMIGLIA SPECIE o GENERE NOME COMUNE ALLERGENICITÁ ACERACEAE ARECACEAE o PALMACEAE BIGNONACEAE Acer negundo Acer platanoides Chamaerops humilis Phoenix dactylifera Washingtonia filifera Bignonia spp. Catalpa spp. Acero americano Acero riccio Palma di S. Pietro Palma da datteri Palma Washingtonia Bignonia Albero dei sigari PERIODO DI FIORITURA Aprile-Giugno Aprile -Maggio Maggio-Giugno Luglio-Ottobre Aprile-Maggio Maggio-Settembre Giugno-Luglio CASUARINACEAE Casuarina equisitifolia Casuarina Aprile-Giugno GARRYACEAE Garrya eliptica Garrya Febbraio-Aprile HAMAMELIDACEAE JUNGLANDACEAE LEGUMINOSAE o FABACEAE MORACEAE Liquidambar styracicflua Carya alba Juglans regia Albizzia spp. Prosopis spp. Acacia spp. Cercis spp. Robinia pseudoacacia Morus alba Maclura pomifera Ficus benjamina Liquidambar Maggio-Giugno Carya Noce comune Albizia Prosopis Mimosa Albero di Giuda Robinia Gelso bianco Maclura Ficus Moderata Moderata Moderata Marzo-Maggio Aprile-Maggio Giugno-Settembre Maggio-Luglio Febbraio-Marzo Marzo-Aprile Maggio Aprile-Maggio Maggio-Giugno Maggio-Giugno MIRYCACEAE Myrica cerifera Palma della cera Febbraio-Aprile MYRTACEAE Myrtus spp. Melaleuca spp. Comptonia spp. Eucalyptus spp. Mirto Melaleuca Comptonia Eucalipto Moderata Moderata Moderata Moderata Marzo-Giugno Giugno-Luglio Marzo-Aprile Maggio-Luglio PINACEAE Pinus pinea Pino Maggio-Giugno PLATANACEAE Platanus spp. Platano Moderata Aprile-Maggio SALICACEAE SAPINDACEAE Salix spp. Populus spp. Aesculus hippocastanum Salice Pioppo Moderata Marzo-Aprile Ippocastano Moderata Aprile-Maggio SIMABURACEAE Alianthus spp. Alianto Maggio-Giugno TAMARICACEAE Tamarix spp. Tamerice Maggio-Luglio TILIACEAE Tilia spp. Tiglio (da vicinato) Giugno-Agosto ULMACEAE Ulmus spp. Olmo Moderata Marzo-Aprile 21
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Allegato 1. Liste delle piante indesiderabili, estranee alla flora autoctona.
Allegato 1 Liste delle piante indesiderabili, estranee alla flora autoctona. Specie arboree Specie arbustive Abies sp. abete Amorpha fruticosa falso indaco (*) Acer negundo acero della Virginia (*) Ailanthus
GRUPPO A Specie a lento accrescimento e di rilevante interesse ecologico e storico testimoniale.
ALLEGATO 1. Specie vegetali Classificazione delle specie vegetali in relazione sia alle caratteristiche della specie botanica sia in relazione al contesto territoriale bolognese. Classificazione in base
LATIFOGLIE. Specie in latino. Specie in italiano Età Altezze Circonferenza. Provenienza. Prezzo in Fr. Tipo. Pagina 1 di 5
Latifoglie 100 Acer campestre Acero campestre Losone, P, 270 Corteglia, S, 400 Mezzana, P, 300 1/10-230 13/15 1/2 30/60 - - 1/2 80/120 - - 1/3 140/170 - - 1/4-250/300 6/10 1 55.00 Zolla 100.04 Acer negundo
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