Una siepe per Zelata
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- Angelina Franco
- 8 anni fa
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1 Una siepe per Zelata Ogni anno nel mese di novembre Legambiente, in collaborazione con il ministero dell Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, promuove la Festa dell albero : una giornata dedicata agli alberi durante la quale invita cittadini di ogni età e amministrazioni locali a realizzare operazioni di piantumazione. Gli alberi sono i polmoni del nostro pianeta, per questo piantare giovani alberi e arbusti di diverse specie è un prezioso contributo per compensare le emissioni CO2, difendere la biodiversità dei territori, riqualificare zone degradate nelle nostre città. Questo progetto nasce per avviare durante la prossima Festa dell albero (21 novembre 2012) una siepe polispecifica lungo la strada provinciale 170 che collega Zelata da una parte a Bereguardo e dall altra al comune di Motta Visconti (figura 1). Noi ci occuperemo di quest ultimo tratto. La situazione attuale è la seguente: mentre il lato orientale della strada è già costeggiato da un filare ben strutturato di arbusti, sul lato occidentale è presente solamente vegetazione erbacea che viene regolarmente sfalciata durante gli interventi di manutenzione ordinaria. Figura 1. Situazione attuale del margine occidentale della strada che da Zelata porta a Motta Visconti. Realizzando una siepe che costeggi il campo di proprietà del Sig. Aldo Paravicini, partendo dal margine del pioppeto fino a raggiungere la strada sterrata che prosegue in direzione nord-ovest, sarebbe possibile arricchire il percorso stradale per un tratto di circa 200 metri (figura 2).
2 Figura 2. In rosso viene evidenziato il tratto di strada interessato dal progetto di piantumazione. Si potrebbe inoltre proseguire la piantumazione costeggiando anche il lato settentrionale del campo che attualmente è caratterizzato dalla presenza di rovi (figura 3). Figura 3. Lato settentrionale del campo lungo cui potrebbe proseguire la piantumazione di arbusti autoctoni.
3 In questo caso la lunghezza della siepe potrebbe anche essere notevolmente aumentata e così anche la varietà di specie messe a dimora (figura 4). Figura 4. In giallo viene evidenziato il lato del campo su cui potrebbe proseguire il progetto di piantumazione. Il regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada (Decreto Presidente della Repubblica 16 Dicembre 1992 nr.495 aggiornato al D.P.R. 6 marzo 2006, n.153) fornisce indicazione molto precise sulla distanza che deve essere mantenuta fra il confine stradale e nuovi filari di alberi o arbusti. Nel caso in cui la siepe abbia un altezza inferiore ad 1 metro, fuori dai centri abitati, la distanza dal confine stradale non può essere inferiore ad 1 metro (Art. 26 comma 7), se l altezza della siepe fosse superiore ad 1 metro invece la distanza minima garantita deve essere di almeno 3 metri (Art. 26 comma 8). Il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha predisposto una lista delle specie autoctone da utilizzare per interventi di piantumazioni utili ai fini di incrementare la biodiversità, in allegato viene riportato l elenco completo e nello specifico, per questo progetto, è stato valutato il paragrafo con le specie arbustive autoctone del Parco del Ticino zona sud. Questo progetto è nato con questi obiettivi :
4 migliorare il paesaggio degli agroecosistemi della frazione Zelata costruire un elemento utile per le connessioni ecologiche favorire la biodiversità animale con la presenza di fiori utili per l entomofauna e di bacche per l avifauna arricchire la biodiversità vegetale e in particolare dello strato arbustivo Le specie ritenute più interessanti per soddisfare tutti gli obiettivi e potenzialmente idonee al terreno di impianto sono: ginestra e rosa selvatica per il lato orientale del campo; corniolo, sanguinello, nocciolo, biancospino, ligustro, prugnolo spinoso e viburno per il lato settentrionale. Il lavoro iniziato con la messa a dimora degli arbusti proseguirà con tutti gli interventi di manutenzione necessari a garantire la sopravvivenza delle nuove piantine. Verranno quindi programmati sia l irrigazione durante la prima estate, sia il contenimento di specie invasive nei pressi della siepe. La struttura progettata per il filare non sarà necessariamente lineare e continua, al fine di valorizzare nel miglior modo possibile la biodiversità vegetale attuale. Verranno quindi conservati gli iris e le specie erbacee più interessanti già presenti in quella striscia di terreno che separa il bordo stradale dal campo coltivato.
5 ALLEGATO : ALBERI E ARBUSTI AUTOCTONI DEL PARCO DEL TICINO ZONA NORD SPECIE ARBOREE : Acer campestre (Acero campestre), Acer platanoides (Acero riccio), Acer pseudoplatanus (Acero di monte), Alnus glutinosa (Ontano nero), Betula pendula (Betulla), Carpinus betulus (Carpino bianco), Castanea sativa (Castagno), Fraxinus excelsior (Frassino maggiore), Fraxinus ornus (Orniello), Fraxinus oxycarpa (Frassino meridionale), Malus sylvestris (Melo selvatico), Pinus sylvestris (Pino silvestre), Populus alba (Pioppo bianco), Populus canescens (Pioppo grigio), Populus nigra (Pioppo nero), Populus tremula (Pioppo tremolo), Prunus avium (Ciliegio selvatico), Prunus padus (Pado), Quercus cerris (Cerro), Quercus petraea (Rovere), Quercus pubescens (Roverella), Quercus robur (Farnia), Salix alba (Salice bianco), Salix caprea (Salicone), Salix eleagnos (Salice ripaiolo), Salix purpurea (Salice rosso), Tilia cordata (Tiglio selvatico), Ulmus minor (Olmo campestre). Sporadico SPECIE ARBUSTIVE Berberis vulgaris (Crespino), Calluna vulgaris (Brugo), Cornus mas (Corniolo), Cornus sanguinea (Sanguinello), Corylus avellana (Nocciolo), Crataegus monogyna (Biancospino), Cytisus scoparius (Ginestra), Euonimus europaeus (Evonimo), Frangula alnus (Frangola), Juniperus communis (Ginepro comune), Ligustrum vulgare (Ligustro), Prunus spinosa (Prugnolo spinoso), Rhamnus catharticus (Spinocervino), Rosa canina (Rosa selvatica), Rosa gallica (Rosa serpeggiante), Salix cinerea (Salice cinereo), Viburnum opulus (Viburno). ALBERI E ARBUSTI AUTOCTONI DEL PARCO DEL TICINO ZONA SUD SPECIE ARBOREE : Acer campestre (Acero campestre), Acer pseudoplatanus (Acero di monte), Alnus glutinosa (Ontano nero), Betula pendula (Betulla), Carpinus betulus (Carpino bianco), Castanea sativa (Castagno), Fraxinus excelsior (Frassino maggiore), Fraxinus ornus (Orniello), Fraxinus oxycarpa (Frassino meridionale), Malus sylvestris (Melo selvatico), Pinus sylvestris (Pino silvestre), Populus alba (Pioppo bianco), Populus canescens (Pioppo grigio), Populus nigra (Pioppo nero), Populus tremula (Pioppo tremolo), Prunus avium (Ciliegio selvatico), Prunus padus (Pado), Quercus cerris (Cerro), Quercus petraea (Rovere), Quercus pubescens (Roverella), Quercus robur (Farnia), Salix alba (Salice bianco), Salix caprea (Salicone), Salix eleagnos (Salice ripaiolo), Salix purpurea (Salice rosso), Tilia cordata (Tiglio selvatico), Ulmus minor (Olmo campestre).
6 Non presente spontaneamente/inselvatichito Sporadico SPECIE ARBUSTIVE Berberis vulgaris (Crespino), Calluna vulgaris (Brugo), Cornus mas (Corniolo), Cornus sanguinea (Sanguinello), Corylus avellana (Nocciolo), Crataegus monogyna (Biancospino), Cytisus scoparius (Ginestra), Euonimus europaeus (Evonimo), Frangula alnus (Frangola), Juniperus communis (Ginepro comune), Ligustrum vulgare (Ligustro), Prunus spinosa (Prugnolo spinoso), Rhamnus catharticus (Spinocervino), Rosa canina (Rosa selvatica), Rosa gallica (Rosa serpeggiante), Salix cinerea (Salice cinereo), Viburnum opulus (Viburno).
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