Descrizione delle classi d uso e copertura del suolo

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1 Descrizione delle classi d uso e copertura del suolo 1 - Aree antropizzate 11 - Zone Urbanizzate vasti agglomerati a carattere urbano con forte localizzazione centrale la cui struttura edilizia e delle superfici artificiali presenta connotazione di città Tessuto urbano continuo spazi strutturati dagli edifici e dalla viabilità.gli edifici, la viabilità e le superfici ricoperte artificialmente occupano più del 80% della superficie totale Tessuto residenziale denso aree urbane occupate da grandi edifici residenziali e loro pertinenze anche estese; nonché i centri urbani (per lo più centri storici), dove più edifici formano unità edilizie complesse Tessuto residenziale continuo mediamente denso aree urbane residenziali occupate da piccole unità edilizie e rispettive aree di pertinenza Insediamento discontinuo spazi strutturati dagli edifici e dalla viabilità in cui tali elementi e le superfici ricoperte artificialmente occupano più dell 80% della superficie totale Tessuto residenziale discontinuo aree residenziali in cui edifici, viabilità e superfici ricoperte artificialmente occupano dal 50% all 80% della superficie totale Tessuto residenziale rado e nuclei forme aree residenziali con costruzioni distinte, raggruppate in nuclei insediativi di tipo diffuso. Edifici, viabilità e superfici ricoperte artificialmente occupano dal 30% al 50% della superficie totale Tessuto residenziale sparso aree insediative disperse negli spazi seminaturali o agricoli formate da costruzioni residenziali isolate. Edifici, viabilità e superfici coperte artificialmente occupano dal 10% al 30% della superficie totale Cascine costruzioni isolate dal contesto urbano, disperse negli spazi seminaturali e caratterizzate dalla compresenza di edifici adibiti a residenza con altri aventi funzionalità produttiva agricola Insediamenti produttivi, grandi impianti e reti di comunicazione Zone produttive e insediamenti di grandi impianti di servizi pubblici e privati Insediamenti industriali, artigianali, commerciali e agricoli con spazi annessi Insediamenti industriali, artigianali, commerciali aree usate per impianti industriali e produttivi diversi, inclusi gli spazi annessi accessori e le superfici occupate dai binari per il trasporto merci all interno delle aree industriali Insediamenti produttivi agricoli edifici utilizzati per le attività produttive del settore primario (capannoni, rimesse per macchine agricole, fienili, stalle, silos, ecc,) e loro spazi accessori Insediamenti di grandi impianti di servizi pubblici e privati Insediamenti ospedalieri edifici e loro pertinenze (parcheggi viabilità interna verde di arredo) Impianti di servizi pubblici e privati edifici scolastici dei vari ordini e gradi, tribunali, uffici, prigioni e luoghi di culto e loro spazi accessori 2

2 Regione Lombardia Impianti tecnologici impianti di depurazione, centrali elettriche, acquedotti, impianti per le telecomunicazioni, comprensivi di spazi annessi, verde di arredo, viabilità e parcheggi Cimiteri Aree militari obliterate Reti stradali, ferroviarie e spazi accessori Reti stradali e spazi accessori aree della rete stradale rappresentate sulla CTR (larghezza minima m. 25) e loro superfici accessorie: aree di servizio autostradale, stazioni di rifornimento, parcheggi, scarpate e sistemazioni a verde Reti ferroviarie e spazi accessori elementi lineari e aree della rete ferroviaria rappresentate sulla CTR, stazioni merci e di smistamento comprese le infrastrutture annesse (larghezza minima m. 25) Aree portuali infrastrutture delle zone portuali lacuali, raccordi ferroviari, compresi zone di diporto, banchine, cantieri, porti-canali Aeroporti ed eliporti infrastrutture aeroportuali (piste di decollo e atterraggio, hangar, terminal),i parcheggi e spazi annessi Aree estrattive, discariche, cantieri, terreni artefatti e abbandonati Cave aree di escavazione, ivi incluse le zone adibite ai depositi, agli impianti, alle vasche di decantazione e altre pertinenze Discariche Cantieri aree soggette a trasformazione funzionale (cantieri, spazi in costruzioni circoscritte da recinzioni) Aree degradate non utilizzate e non vegetate Comprendono tutte le aree degradate per mancanza di vegetazione, aree in trasformazione Aree verdi non agricole Aree verdi urbane Parchi e giardini aree urbane ricoperte da vegetazione (parchi di varia natura, ville comunali, giardini pubblici e privati) Aree verdi incolte aree urbane non coltivate, non classificabili come ambiti agricoli, né come aree in trasformazione. Comprende le aree classificabili urbanisticamente come fasce di rispetto purchè non ricomprese in altra classificazione Aree sportive e ricreative infrastrutture per il tempo libero e lo sport riconoscibili dall interpretazione delle foto aeree (parchi attrezzati, campeggi strutture sportive all aperto, parchi divertimento, attrezzature balneari) Impianti sportivi campi sportivi, campi da calcio, golf, piscine, ippodromi, ecc.( esclusi campi da tennis, piscine, ecc.. appartenenti a giardini privati e classificati come aree di pertinenza agli insediamenti) Campeggi e strutture turistiche e ricettive campeggi, spazi attrezzati per i Bungalows, alberghi e ristoranti risconoscibili da fotointerpretazione, attrezzature balneari Parchi divertimento parchi attrezzati e tematici, zoosafari e aquapark riconoscibili da fotointerpretazione Aree archeologiche aree archeologiche aperte al pubblico, contenute nel tematismo rilevanze delle basi ambientali della pianura alla scala 1: e nello strato dell uso del suolo DUSAF L uso del suolo in Lombardia negli ultimi 50 anni 3

3 2 - Aree agricole 21 - Seminativi Seminativi semplici Seminativi semplici coltivazioni erbacee avvicendate o in monocoltura (ad esclusione dei prati permanenti e dei pascoli) e terreni a riposo. Sono esclusi i terreni ad uso orticolo e floricolo specializzato Seminativi arborati seminativi semplici intercalati a coltivazioni legnose agrarie, in cui la coltura arborea è secondaria rispetto a quella erbacea. Sono esclusi i filari di specie arboree al bordo delle coltivazioni erbacee Colture orticole colture orticole tipiche di aziende specializzate Colture orticole a pieno campo Colture orticole protette Colture floro-vivaistiche Colture floro-vivaistiche a pieno campo Colture floro-vivaistiche protette Orti familiari orti ubicati in insiemi compatti negli spazi della frangia urbana e nelle aree non utilizzate ( orti dei pensionati ). Sono esclusi gli orti interni alle resedi private Risaie aree utilizzate per la coltura del riso 22 - Colture permanenti colture, perlopiù legnose, non soggette a rotazione che forniscono più raccolti e occupano il terreno per un lungo periodo prima dello scasso e della ripiantatura. Sono esclusi i prati, i pascoli e le foreste Vigneti impianti di vite destinati alla produzione d uva da tavola e da vino Frutteti e frutti minori impianti di essenze frutticole fuori avvicendamento che occupano il terreno per un periodo di tempo anche lungo e che possono essere utilizzate per molti anni prima di essere rinnovate Oliveti impianti di ulivi destinati alla produzione del frutto Arboricoltura da legno aree piantate con alberi di specie forestali a rapido accrescimento per la produzione di legn, soggette a operazioni colturali di tipo agricolo Pioppeti impianti di pioppo ad alto fusto per la produzione del legname, comprendono anche gli impianti con individui di giovane età o quelli appena utilizzati Altre legnose agrarie altre legnose agrarie (sono incluse colture di noce e ciliegio per la produzione del legno ed in generale l arboricoltura da legno) Prati permanenti Prati permanenti coltivazioni foraggere erbacee polifite fuori avvicendamento il cui prodotto viene di norma raccolto più volte nel corso dell annata agraria previa falciatura; possono essere incluse anche eventuali superfici coltivate o pascolate se troppo piccole per essere cartografate e strettamente intercalate ai prati Prati permanenti in assenza di specie arboree ed arbustive Prati permanenti con presenza di specie arboree ed arbustive sparse Marcite praterie stabili irrigue destinate alla produzione foraggera anche vernina in cui è praticato il ristagno d acqua invernale 4

4 Regione Lombardia 3 Territori boscati e ambienti seminaturali 31 - Aree boscate Boschi latifoglie boschi costituiti da piante di latifoglie allevate ad alto fusto oppure sottoposte a tagli periodici (cedui semplici e composti). Sono inclusi i boschi di latifoglie in cui non è riconoscibile una forma di governo (fustaia - ceduo) prevalente Boschi di latifoglie a densità media e alta aree in cui la copertura di vegetazione arborea è superiore al 20% della superficie Boschi di latifoglie a densità media e alta governati a ceduo Boschi di latifoglie a densità media e alta governati ad alto fusto Boschi di latifoglie a densità bassa aree in cui la copertura di vegetazione arborea è compresa tra il 10 e il 20% della superficie Boschi di latifoglie a densità bassa governati a ceduo Boschi di latifoglie a densità bassa governati ad alto fusto Formazioni ripariali vegetazione arbustiva e arborea di ambiente ripariale Castagneti da frutto impianti di castagno ad alto fusto destinati principalmente alla produzione del frutto. Sono esclusi i soprassuoli derivati dalla ceduazione di castagneti da frutto che hanno perso l originaria fisionomia e la possibilità di riassumerla attraverso semplici interventi che non siano di ricostituzione Boschi di conifere boschi costituiti da specie arboree appartenenti alle famiglia delle conifere Boschi conifere a densità media e alta aree in cui la copertura di vegetazione arborea è superiore al 20% della superficie Boschi di conifere a densità bassa aree in cui la copertura di vegetazione arborea è compresa tra il 10 e il 20% della superficie Boschi misti di conifere e di latifoglie associazioni di piante di specie diverse, appartenenti alle conifere ed alle latifoglie in cui non è riconoscibile una prevalenza dei tipi che li costituiscono, sia governate a ceduo che allevate ad alto fusto Boschi misti a densità media e alta aree in cui la copertura di vegetazione arborea è superiore al 20% della superficie Boschi misti a densità media e alta governati a ceduo Boschi misti a densità media e alta allevati ad alto fusto Boschi misti a densità bassa aree in cui la copertura di vegetazione arborea è compresa tra il 10 e il 20% della superficie Boschi misti a densità bassa governati a ceduo Boschi misti a densità bassa allevati ad alto fusto Rimboschimenti recenti impianti forestali d origine artificiale costituiti da individui giovani (indicativamente d età inferiore a 15 anni), con limitato sviluppo delle piante ed in cui è riconoscibile un regolare sesto di impianto. Sono escluse le piantagioni di pioppi o altre legnose produttive Ambienti con vegetazione arbustiva e/o erbacea in evoluzione Praterie naturali d alta quota aree con vegetazione naturale prevalentemente di tipo erbaceo o basso-arbustivo Praterie naturali d alta quota pure, prive di specie arboree ed arbustive Praterie naturali d alta quota con presenza di specie arboree ed arbustive sparse copertura di vegetazione arborea inferiore al 10% della superficie Cespuglieti e arbusteti formazioni vegetali basse e chiuse, composte principalmente da cespugli, arbusti e piante erbacee. Vi è inclusa la formazione di brughiera quando costituita da specie quali il brugo, l erica, la ginestra. L uso del suolo in Lombardia negli ultimi 50 anni 5

5 Cespuglieti Vegetazione dei greti vegetazione pioniera, prevalentemente erbacea, dei greti e delle sponde dei corsi d acqua inondabili Vegetazione degli argini sopraelevati argini fluviali artificiali sopraelevati vegetati e/o percorsi da strade Aree in evoluzione Vegetazione arbustiva o erbacea con alberi sparsi. Può derivare da degradazione della foresta o dalla sua rinnovazione per ricolonizzazione di aree non forestali o adiacenti ad aree forestali Cespuglieti con presenza significativa di specie arbustive alte ed arboree copertura di vegetazione arborea inferiore al 10% della superficie Cespuglieti in aree agricole abbandonate vegetazione a diversa composizione floristica di sostituzione di tutte le superfici soggette ad usi agricoli o pastorali non utilizzate da più anni (coltivi, praterie abbandonate). Include sia le associazioni erbacee che quelle arbustive ed arboree, ma quest ultime non superano il 10% della superficie Zone aperte con vegetazione rada ed assente Spiagge, dune ed alvei ghiaiosi aree adiacenti ai corpi idrici, prive di vegetazione, comprese tra il perimetro bagnato presente sulla base cartografica cartacea e la vegetazione dei greti o le altre classi d uso del suolo esterne all area idrica Accumuli detritici e affioramenti litoidi privi di vegetazione accumuli di detriti, costituiti da materiale litoide frammentato e affioramenti rocciosi, privi di vegetazione pioniera o in cui essa presenti una copertura molto rada (inferiore al 20% della superficie) Vegetazione rada vegetazione erbacea ed arbustiva delle pareti rocciose e delle pietraie attive, discontinua e rada Ghiacciai e nevi perenni aree permanentemente coperte da ghiaccio o neve. 4 - Aree umide 41 - Aree umide interne Vegetazione delle aree umide interne e delle torbiere vegetazione prevalentemente erbacea con formazioni a canneto, caratteristica delle rive dei laghi o dei corsi d acqua, e vegetazione degli ambienti umidi intermorenici e delle praterie acquitrinose, costituiti da depositi più o meno spessi di torba e di sfagni. 5 - Corpi idrici 31 - Acque interne Alvei fluviali e corsi d acqua artificiali aree comprese entro il perimetro bagnato dei corsi d acqua naturali e artificiali (compatibilmente alle dimensioni minime cartografabili) Bacini idrici Bacini idrici naturali Bacini idrici artificiali Bacini idrici originati da attività estrattive interessanti la falda 6

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