3 - Internet Protocol
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- Annunziata Ferri
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1 Università di Bergamo Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Metodi Matematici 3 - Internet Protocol Architetture e Protocolli per Internet 1
2 Lo stack TCP/IP base 4 TCP UDP 3 routing ICMP ARP IP Livelli inferiori 2
3 Il pacchetto/datagramma IP (RFC 791) Header 1 32 bit Ver HLEN TOS Total length Fragment Identification Flags Frag. Offset TTL Protocol Header Checksum Source address Destination address 20 BYTE IP Options (if any) Padding Dati (Payload) 3
4 Il pacchetto IP Ver (4 bit): version: indica la versione del protocollo; quella che noi studiamo è la versione 4 HLEN (4 bit) header length: indica la lunghezza dell header del pacchetto (comprese opzioni e padding) espressa in parole da 32 bit (4 byte). Minimo valore valido: 5 TOS (8 bit) Type Of Service: un campo che adesso prende il nome di DS field (RFC 2474) e può essere utilizzato per la gestione delle priorità nelle code dei router Total length (16 bit): indica la lunghezza totale del pacchetto in byte: valore massimo 2 16 =65536; una volta sottratta la dimensione dell header, si ha la lunghezza del payload 4
5 La frammentazione La frammentazione Identification, Flags, Fragment Offset Alcuni protocolli di livello inferiore a cui IP si appoggia richiedono una dimensione massima del pacchetto (MTU) inferiore a bytes (tipico l esempio di Ethernet che accetta pacchetti fino a 1500 bytes) prima di passare il pacchetto al livello inferiore, IP divide il pacchetto in frammenti, ciascuno con il proprio header i frammenti verranno ricomposti dall entità IP del destinatario i campi Identification, Flags e Frag. Offset sono usati per questo scopo 5
6 La frammentazione G IP IP frag. IP LL (A) LL (A) LL (B) LL (B) Rete A Rete B 6
7 La frammentazione La frammentazione Identification (16 bit) è un campo che identifica tutti i frammenti di uno stesso pacchetto in modo univoco. E scelto dall IP Sender Frag. Offset (13 bit) I byte del pacchetto originale sono numerati da 0 al valore della lunghezza totale. Il campo Frag. Offset identifica la posizione del frammento nel datagramma IP originale (in multipli di 8 byte). Il primo frammento ha Offset pari a 0. Ad esempio: se un pacchetto di 2000 byte viene diviso in due da 1000 il primo frammento avrà un offset pari a 0 e il secondo pari a 1000 (ovvero: nel campo Frag. Offset del secondo troveremo scritto 1000/8=125) 7
8 La frammentazione Flags (3 bit) 0 D M Il primo bit è riservato e deve contenere 0 il bit M (More) è pari a 0 solo nell ultimo frammento (last fragment), ad 1 negli altri (more fragments) il bit D viene posto a 1 quando non si vuole che lungo il percorso venga applicata la frammentazione in questo caso se la frammentazione fosse necessaria non viene applicata ma viene generato un messaggio di errore 8
9 TTL (Time To Live) (8 bit) Il campo TTL viene settato ad un valore elevato da chi genera il pacchetto e viene decrementato da ogni router attraversato Se un router decrementa il valore e questo va a zero, il pacchetto viene scartato e viene generato un messaggio di errore verso la sorgente TTL=250 TTL=2 TTL=1 messaggio d errore: time exceeded TTL=0 9
10 Checksum (16 bit) serve per individuare eventuali errori nell header (e solo nell header) viene calcolato dal mittente e controllato dal destinatario (ad ogni hop) campo checksum (si assumono tutti 0) = somma complemento a 1 l header viene diviso in blocchi di 16 bit viene fatta la somma modulo 2 dei bit corrispondenti in ciascun blocco il risultato viene complementato e quindi inserito nel campo checksum 10
11 Checksum In ricezione si calcola la somma e si verifica il complemento: = checksum se se sono tutti 0 il il pacchetto viene accettato altrimenti viene scartato! somma complemento a 1 11
12 Checksum Nota: poiché esistono campi dell header IP che cambiano a mano a mano che il pacchetto viene inoltrato (es. Time To Live, TTL), ogni entità IP lungo il percorso ricalcola il checksum L entità IP del nodo successivo può così verificare l integrità dell header ed accettare o meno il pacchetto IP 12
13 Protocol (8 bit) E un codice che indica il protocollo di livello superiore (RFC 790) Esempio: ICMP=1, TCP=6 più protocolli di livello superiore possono usare IP (multiplazione) il codice identifica il SAP (Service Access Point) tra IP e il protocollo di livello superiore TCP UDP IP Livelli inferiori 13
14 Le opzioni La parte iniziale dell header IP è di 20 byte ed è sempre presente In aggiunta è possibile la presenza di campi aggiuntivi (le opzioni) che possono allungare l header fino ad un massimo di 60 byte 1 32 bit Ver HLEN TOS Total length Fragment Identification Flags Frag. Offset TTL Protocol Header Checksum Source address Destination address Options: security, source routing, record route, timestamp 20 BYTE Dati 14
15 code 8 bit length 8 bit Le opzioni data dimensione variabile copy 1 bit class 2 bit option number 5 bit Copy: 0 nel nel primo o unico frammento 1 negli negli altri altri (copied) Class: Class: controllo del del datagram debugging and and measurement Option Optionnumber: end end of of option option (1 (1 byte) byte) no no operation (1 (1 byte) byte) loose loose source source routing routing time time stamp stamp record record route route strict strictsource sourcerouting routing 01 e 11 sono riservate per usi futuri 15
16 Le opzioni 16
17 Record Route code 8 bit Opt. length 8 bit 1 st address 32 bit 2 nd address 32 bit 9 th address 32 bit pointer 8 bit Massimo 40 byte Il pointer indica l ottetto con cui comincia la prossima area in cui registrare un indirizzo. Il puntatore è relativo a questa opzione. Tutti i campi address sono inizialmente vuoti e il pointer vale 4 (ovvero punta al primo campo address, che comincia appunto al 4 o ottetto dall inizio dell opzione) ogni volta che viene attraversato un router viene registrato l indirizzo nel campo puntato e il puntatore viene aumentato di 4, fino all eventuale riempimento di tutti i campi address (per conoscere il percorso verso una destinazione esiste la possibilità di usare pacchetti ICMP come vedremo in seguito) 17
18 Strict Source Routing code 8 bit length 8 bit 1 st address 32 bit 2 nd address 32 bit 9 th address 32 bit pointer 8 bit Massimo 40 byte Implementa un meccanismo di source routing (percorso scelto dalla sorgente) Tutti i campi address sono inizialmente pieni e indicano i router che l IP sender vuole vengano attraversati il puntatore viene incrementato di 4 ad ogni hop se viene raggiunto un router non previsto il pacchetto viene scartato e viene generato un messaggio di errore (usata molto raramente!!!) 18
19 Loose Source Routing code 8 bit length 8 bit 1 st address 32 bit 2 nd address 32 bit 9 th address 32 bit pointer 8 bit Massimo 40 byte come la precedente, ma è possibile visitare anche altri router (il pacchetto non viene scartato) (usata molto raramente!!!) 19
20 code 8 bit Timestamp length 8 bit pointer 8 bit 1 st address 32 bit 1 st time stamp 32 bit 2 nd address 32 bit 2 nd time stamp 32 bit O-Flow 4 bit Flag 4 bit misura il tempo assoluto di uscita del pacchetto in un router il campo Over-Flow indica il numero di router sul percorso che non hanno potuto aggiungere il timestamp (per mancanza di spazio nell opzione, che al massimo può raggiungere i 40 byte) il campo Flag indica la modalità operativa stabilita dal mittente (address riempiti dal mittente o dai router, ecc.) 20
21 Corrispondenza tra indirizzi IP e indirizzi fisici Illustrando le tecniche di inoltro abbiamo ipotizzato la presenza di una tabella di corrispondenza tra indirizzi IP e indirizzi di livello inferiore (indirizzi fisici) Queste tabelle vengono create dinamicamente da ciascun host mediante il protocollo ARP IP-B: MAC-B: 05:98:76:6c:4a:7b B IP addr MAC addr. 00:9f:7a:89:90:7a... IP-A: MAC-A: 00:9f:7a:89:90:7a A
22 ARP (Address( Resolution Protocol) Il meccanismo si basa sulla capacità di indirizzamento broadcast della rete locale quando nella tabella memorizzata nell host (denominata ARP-cache) non è presente l indirizzo cercato, viene generato un messaggio di ARP-request La ARP-request viene inviata in broadcast e contiene l indirizzo IP di cui si chiede il corrispondente indirizzo MAC L host che riconosce l indirizzo IP come proprio invia una ARP-reply direttamente a chi aveva inviato la richiesta, con l indicazione dell indirizzo MAC 22
23 ARP (Address( Resolution Protocol) IP addr. IP-B: MAC-B: 05:98:76:6c:4a:7b... MAC addr.... MAC broadcast: ff:ff:ff:ff:ff:ff IP-A: MAC-A: 00:9f:7a:89:90:7a B ARP-request A LAN src-mac=mac-b, dst-mac=broadcast ARP-request IP-mitt=IP-B MAC-mitt=MAC-B IP-targ=IP-A MAC-targ=00:00:00:00:00:00 23
24 ARP (Address( Resolution Protocol) IP-B: MAC-B: 05:98:76:6c:4a:7b IP addr ARP cache MAC addr. 00:9f:7a:89:90:7a... MAC broadcast: ff:ff:ff:ff:ff:ff IP-A: MAC-A: 00:9f:7a:89:90:7a B ARP-reply A LAN src-mac=mac-a, dst-mac=mac-b ARP-reply IP-mitt=IP-A MAC-mitt=00:9f:7a:89:90:7a IP-targ=IP-B MAC-targ=MAC-B 24
25 Formato dei pacchetti ARP 1 16 Lunghezza indir. locale Tipo hardware Tipo protocollo Lunghezza Ind. IP ARP_request / ARP_reply; Indirizzo IP del mittente (32 bit) Indirizzo locale del mittente (48 bit) Indirizzo IP richiesto (32 bit) Indirizzo locale richiesto (48 bit) ARP può essere usato per altri protocolli di livello 2 e livello 3 quindi occorre indicare il tipo di protocollo (IP nel nostro caso) e il tipo di hardware (Ethernet per esempio) Ovviamente: il formato di un pacchetto ARP (ovvero la lunghezza dei suoi campi) varia in funzione del tipo di hardware e di protocollo utilizzati! 25
26 Domini di broadcast e reti IP Per il funzionamento del meccanismo di inoltro e dell ARP abbiamo fin qui ipotizzato che una sottorete IP corrisponda uno a uno con una rete locale (Dominio di Broadcast) In realtà un unica rete locale può corrispondere a diverse sottoreti IP (per es. perché la numerazione disponibile per una non è sufficiente) Non è possibile che più reti locali possano coesistere in un unica sottorete IP perché non potrebbero comunicare 26
27 Domini di broadcast e reti IP: proxy ARP Un alternativa è quella dell installazione di un proxy ARP nel router La tecnica del proxy ARP consente a due reti fisicamente distinte di condividere lo stesso indirizzo di rete Il router conosce la collocazione fisica dei vari host nelle due reti Il router risponde alle richieste ARP su ciascuna delle due reti, fingendosi il destinatario. Dopodiché instrada i pacchetti al vero host destinatario A B Rete principale Router che funge da Proxy ARP C Rete nascosta D 27
28 Internet Control Message Protocol (ICMP) E un protocollo per messaggi di servizio fra host e router, per informazioni su errori e fasi di attraversamento della rete da questo punto di vista può essere considerato come parte di IP i messaggi ICMP sono incapsulati e trasportati da IP, e quindi da questo punto di vista può essere considerato un utente di IP ICMP ICMP IP IP Livelli inferiori 28
29 Internet Control Message Protocol (ICMP) header della trama MAC payload della trama MAC header IP payload pacchetto IP header ICMP sezione dati del messaggio ICMP messaggio ICMP Nel pacchetto IP il campo protocol indica il codice dell ICMP (pari ad 1) il messaggio ICMP viaggia all interno del pacchetto IP 29
30 Messaggi ICMP type 8 bit code Header checksum 8 bit 16 bit resto dell header 32 bit sezione dati lunghezza variabile Type 0 Echo reply 3 Destination unreachable 4 Source Quench 5 Redirect (change a route) 8 Echo request 11 Time exceeded Type 12 Parameter problem 13 Timestamp request 14 Timestamp reply 17 Address mask request 18 Address mask reply 30
31 Echo I messaggi di Echo-request e Echo-reply sono usati per verificare la raggiungibilità e lo stato di un host o di un router quando un nodo IP riceve un messaggio di Echo-request risponde immediatamente con un messaggio di Echo reply echo-request echo-reply 31
32 type (8 request, 0 reply) identifier code (0) Echo Protegge solo l header ICMP Stesso algoritmo di calcolo usato in IP checksum sequence number optional data Il campo identifier viene scelto dal mittente della richiesta nella risposta viene ripetuto lo stesso identifier della richiesta più richieste consecutive possono avere lo stesso identifier e differire per il sequence number una sequenza arbitraria può essere aggiunta dal mittente nel campo optional data e deve essere riportata identica nella risposta 32
33 Uso dei messaggi di echo: : PING 33
34 type (3) Destination unreachable code (0-12) checksum non usato (tutti 0) header + primi 64 bit del pacchetto IP che ha causato il problema Quando un router scarta un pacchetto per qualche motivo normalmente genera un messaggio di errore che invia alla sorgente del pacchetto (IP sender) nel campo code è codificato il motivo che ha causato l errore ovviamente la generazione del messaggio avviene solo nei casi in cui il router può accorgersi del problema 34
35 type (3) Destination unreachable code (0-12) checksum non usato (0) header + primi 64 bit del pacchetto IP che ha causato il problema Code possibili: 0 network unreachable 1 host unreachable 2 protocol unreachable 3 port unreachable 4 fragmentation needed and DF set 5 source route failed Per es. la distanza verso la rete di destinazione è infinita Per es. nell host di destinazione il modulo IP non può consegnare il datagramma perché il modulo del protocollo indicato o la porta del processo non sono attivi 35
36 type (11) code (0-1) Time exceeded checksum non usato (0) header + primi 64 bit del pacchetto IP che ha causato il problema Code 0 Il messaggio di time exceeded viene usato quando il router decrementando il TTL lo pone a 0 il messaggio di time exceeded viene inviato alla sorgente del pacchetto Code 1 viene usato dalla destinazione quando non tutti i frammenti di un pacchetto arrivano entro un tempo massimo 36
37 type (12) pointer code (0-1) Parameter problem checksum non usato (0) header + primi 64 bit del pacchetto IP che ha causato il problema Code 0 se l header di un pacchetto IP ha una incongruenza in qualcuno dei suoi campi viene inviato il messaggio di parameter problem; il campo pointer punta al byte del pacchetto che ha causato il problema Code 1 viene usato quando un opzione non è implementata e non può essere soddisfatta 37
38 type (5) code (0-3) Redirect indirizzo IP del router checksum header + primi 64 bit del pacchetto IP Questo messaggio viene usato quando si vuole che la sorgente usi per quella destinazione un diverso router A dest. A dest. A redirect 38
39 type (13 request, 14 reply) Timestamp request e reply identifier code (0) originate timestamp receive timestamp transmit timestamp checksum sequence number Questo messaggio viene usato per scambiarsi informazioni sul clock di sorgente e destinazione originate timestamp: viene riempito dalla sorgente receive timestamp: viene riempito dalla destinazione appena ricevuto il pacchetto transmit timestamp: viene riempito dalla destinazione immediatamente prima di inviare il pacchetto di risposta 39
40 Address mask request e reply (RFC 950) type (17 request, 18 reply) identifier code (0) address mask checksum sequence number Questo messaggio viene usato per conoscere la netmask di un host/router All atto di fare booting, la macchina invia in broadcast un Address mask request. Un gateway (o un host che agisce in vece di gateway) risponde con un Address mask reply, comunicando tale netmask. Il campo address mask viene riempito da chi invia la risposta 40
41 RARP (Reverse( ARP) Il protocollo ARP consente di associare ad un indirizzo IP noto un indirizzo fisico non noto usando la capacità di broadcast della rete sottostante il protocollo RARP (Reverse ARP) è in grado di effettuare l operazione inversa: un host che conosce il proprio indirizzo fisico chiede di sapere il proprio indirizzo IP utile per macchine diskless che effettuano il bootstrap in rete ma non è più usato!!! RARP request RARP reply BOOT server 41
42 Indirizzi dinamici l uso di procedure di questo tipo ha suggerito la possibilità di usare procedure per associare in modo flessibile gli indirizzi IP agli indirizzi fisici può essere comodo non configurare i singoli host con l indirizzo IP, ma usare un server per memorizzare tutte le configurazioni in molti casi non è necessario avere un associazione stabile tra i due indirizzi ma si può usare un associazione dinamica (più host degli indirizzi disponibili): host spesso inattivi (es. collegamenti remoti con rete d accesso telefonica) host che usano IP solo per rari scambi di informazioni 42
43 Indirizzi dinamici Supponiamo di avere un server in grado di fornire l indirizzo IP ad un host su richiesta sono possibili diversi casi: associazione statica: il server ha una tabella di corrispondenza tra indirizzi fisici e indirizzi IP e all arrivo di una richiesta consulta la tabella e invia la risposta associazione automatica: la procedura di corrispondenza nella tabella è automatizzata dal server associazione dinamica: l insieme di indirizzi IP è più piccolo del numero di host che possono usarlo 43
44 Indirizzi dinamici 44
45 Associazione dinamica Il caso dell allocazione dinamica è utile in situazioni nelle quali gli host non necessitano di avere sempre un indirizzo IP L associazione deve essere temporanea (uso di timeout o procedure di rilascio esplicito) è possibile che all arrivo di una richiesta non vi siano indirizzi disponili (rifiuto della richiesta) il dimensionamento del numero di indirizzi IP segue gli stessi principi del dimensionamento di un fascio di circuiti in telefonia 45
46 Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP) per la configurazione di indirizzi IP non si usa il RARP, ma un protocollo più evoluto derivato dal BOOTP è un protocollo di tipo client-server DHCP client LAN DHCP server 46
47 DHCP Un client che deve configurare il proprio stack IP invia in broadcast un messaggio di DHCPDISCOVER contenente il proprio indirizzo fisico Il server risponde con un messaggio di DHCPOFFER contenente un proprio identificativo e un indirizzo IP proposto DHCP client 1) DHCPDISCOVER LAN DHCP server 2) DHCPOFFER 47
48 DHCP Il client può accettare l offerta inviando una DHCPREQUEST contenente l identificativo del server (anche questo messaggio viene inviato in broadcast) Il server crea l associazione con l indirizzo IP e manda un messaggio di DHCPACK contenente tutte le informazioni di configurazione necessarie DHCP client 3) DHCPREQUEST LAN DHCP server 4) DHCPACK 48
49 DHCP Parametri di configurazione IP address Netmask Default Gateway DNS server Il rilascio dell indirizzo avviene con l invio di un messaggio di DHCPRELEASE da parte del client DHCP client 5) DHCPRELEASE LAN DHCP server 49
50 DHCP è possibile avere più server: DHCP client DHCP server LAN DHCP server è possibile usare dei DHCP Relay DHCP Relay DHCP server DHCP client LAN Rete IP DHCP server 50
51 Trasporto dei messaggi DHCP si appoggia su UDP per il trasporto dei messaggi I messaggi dei client fino all assegnamento dell indirizzo IP hanno: ind. IP di sorgente: ind. IP di destinazione: porta UDP sorgente: 68 porta UDP destinazione: 67 DHCP UDP IP
52 Messaggi OP HTYPE HLEN HOPS SECS XID (Transaction ID) CIADDR YIADDR SIADDR GIADDR CHADDR SNAME FILE OPTIONS FLAGS CAMPO BYTE DESCRIZIONE op 1 Tipo di messaggio (1 = BOOTREQUEST, 2 = BOOTREPLY) htype 1 Tipo di indirizzo fisico (1 = Eth 10Mb) hlen 1 Lunghezza ind. fisico ('6' per Eth 10Mb) hops 1 Settato dal client a 0 e incrementato dai relay agests xid 4 Numero casuale settato dal client e usato per evitare ambiguit\`a secs 2 Settato dal client, numero di sec dall'inizio della procedura flags 2 Flags (si usa solo il primo bit per chiedere una risposta multicast o unicast). ciaddr 4 Indirizzo IP del client (settato dal client, zero se non noto) yiaddr 4 Indirizzo IP del client (settato dal server) siaddr 4 Indirizzo IP del server giaddr 4 Indirizzo del relay agent chaddr 16 Indirizzo fisico del client sname 64 Stringa Nome del server (opzionale) file 128 Stringa nome del file di boot (opzionale) options 312 Lista di opzioni per il trasferimento di altre informazioni 52
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