CIVETTE, AQUILE, DELFINI, CAVALLI...
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- Cornelia Scotti
- 9 anni fa
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1 DIFFUSE IN TUTTO IL MONDO ANTICO ERANO LE CON RAFFIGURAZIONI DI ANIMALI, SIA REALI CHE FANTASTICI E MITOLOGICI. CIVETTE, AQUILE, DELFINI, CAVALLI... UNO ZOO IN MINIATURA NELLA MONETAZIONE GRECA ANTICA Le monete più antiche tanto per capirci quelle coniate in Grecia, in Magna Grecia e in Sicilia, nei numerosi Regni asiatici prima della conquista romana riportano molto spesso, al rovescio, raffigurazioni di animali. Ho già trattato in modo più specifico della raffigurazione del toro e mi è venuto spontaneo di fare qui una rapida carrellata di monete sulle quali gli animali hanno una parte importante. E il primo caso che mi viene in mente (è abbastanza ovvio), anche se non è il primo in ordine cronologico, è quello degli splendidi tetradrammi ateniesi con la raffigurazione della civetta, animale sacro a Minerva. Non per niente, tra i numismatici queste belle monete sono chiamate semplicemente civette. Eccone quattro esemplari: due cosiddetti arcaici, per lo stile e l epoca, e due più curati e coniati anni dopo. Decisamente più curata e raffinata la tetradracma ateniese coniata anni dopo ma con la civetta sempre protagonista. Fig. 3. Tetradracma di quasi 17 grammi d argento coniata verso la fine del III secolo a.c. Al diritto, testa elmata di Atena e, al rovescio, la civetta, in una ghirlanda, poggia le zampe su di un anfora. SNG COP 115 (ex asta Nomisma 49/2014). di Roberto Diegi [email protected] Fig. 1. Tetradracma d argento di circa 17 grammi coniata ad Atene attorno alla metà del V secolo a.c. Al diritto, testa di Atena con elmo attico. Al rovescio, civetta (uccello sacro ad Atena e alla città) con ramo d ulivo e scritta ATE, ovviamente in caratteri greci. Silloge Nummorum Graecorum, SNG Copenhagen 35 (ex asta 6/2012 ACR Roma). Fig. 4. Un altro esemplare più tardo, di 16,5 grammi, coniato verso la metà del II secolo a.c. Al diritto, la solita testa di Atena elmata. Al rovescio, la civetta sull anfora è attorniata da una lunga scritta, ovviamente in caratteri greci, mentre a destra della civetta si nota una piccola Nike (Vittoria). SNG COP (ex asta ACR Roma 12/2014). Fig. 2. Simile alla precedente anche se leggermente decentrata al diritto. SNG COP 37 (ex asta 6/2012 di ACR Roma). Alcune monete sono state ingrandite per consentirne meglio la visione. Panorama Numismatico 03/2016 7
2 Fig. 5. Una stupenda tetradracma siriana di Alessandro I Balas, del peso di oltre 14 grammi, coniata attorno al 150 a.c. Al diritto, la testa diademata del re mentre, al rovescio, troneggia un aquila dall aspetto fiero; la legenda in lingua greca precisa che si tratta del re Alessandro. SNG COP 772 (ex asta Nomisma 47/2013). Se la civetta è indubbiamente un simbolo tipico della monetazione ateniese d argento, moltissimi sono stati gli animali raffigurati sulle antiche monete: tra questi spicca indubbiamente l aquila, che vediamo rappresentata su numerosissimi coni, anche al di fuori dell area greca in senso stretto. Fig. 6. Tetradracma di 17,44 grammi coniata ad Akragas alla metà del V secolo a.c. Al diritto, aquila di profilo con le ali chiuse e la legenda, in caratteri greci, AKRAC ANTOS. Al rovescio, anepigrafe, un granchio in altorilievo. Sylloge Nummorum Graecorum, American Numismatic Society, SNG AMS 982 (ex asta Tkalec 2006). Chi era Alessandro Balas? Nativo di Smirne e di umili origini, affermò di essere il figlio illegittimo di Antioco IV ed erede al trono. Le sue pretese vennero poi accolte da una serie di Stati stranieri interessati a indebolire la potenza della precedente dinastia seleucide. Salito al trono, Alessandro assunse il titolo di Epifane, lo stesso del suo presunto padre Antioco, e rafforzò la propria posizione sposando (nel 150 a.c.) la figlia di Tolomeo d Egitto, Cleopatra Tea. Sempre per rimanere nel tema dell aquila e del mondo influenzato dalla cultura greca, riporto una moneta notissima ma assai ben conservata, che ci mostra addirittura due animali: un aquila di profilo, a mio parere poco marziale, e un granchio al rovescio: si tratta di una tetradracma in argento coniata ad Akragas, l odierna Agrigento (fig. 6). Non possiamo comunque dimenticarci dei sicli di Tyro, dove l aquila ha sempre avuto un posto di riguardo. Eccone un esemplare tra i più belli da me conosciuti. Fig. 7. Sheqel di 14,38 grammi coniato a Tyro verso il 92/91 a.c. Al diritto, la testa di Melquart (Ercole) e, al rovescio, un aquila stante di profilo, con davanti una clava; la legenda è in caratteri greco-fenici e dice, nel nostro alfabeto: TYRO Y IERAS KAI ASYLOY EL D. BMC Phoenicia, Tyre 241, 126 (ex asta Tkalec 2007). Per concludere questa decisamente sintetica rassegna sul tema dell aquila sulle monete antiche dell area greca, propongo un pezzo notissimo ma abbastanza raro. Fig. 8. Statere aureo di circa 8,5 grammi coniato in Scitia, dal mitico re Cosone, verso la metà del I secolo a.c. Al diritto, console andante tra due littori; in esergo KOSON, in caratteri greci. Al rovescio, aquila stante con corona in una zampa. SNG COP 123 (ex asta Nomisma 49/2014). La Scitia era una regione collocata grosso modo tra la Dacia (Romania) e la Tracia (attualmente nordest della Grecia, sud della Bulgaria e Turchia europea). Si sa molto poco della Scitia e di re Cosone, anche se appare abbastanza evidente dalla moneta che ho riportato, l influenza delle istituzioni romane repubblicane. 8 Panorama Numismatico 03/2016
3 Passiamo ora al granchio, protagonista di molte monete dell antichità greca: nel caso in esame, l ho ricordato poco sopra a proposito della bella tetradracma di Akragas, con l aquila al diritto. Mostro qui un altro granchio, in una splendida e poco conosciuta moneta coniata a Kos, (un isola greca appartenente all arcipelago del Dodecanneso), sita di fronte alla località turca di Bodrum (l antica Alicarnasso). Era famosa nell antichità per aver dato i natali a Ippocrate, padre della medicina, che esercitò la sua ars medica nell Isola per diversi anni. Ed eccoci, finalmente, al cavallo. La situazione è imbarazzante perché la monetazione antica ha spessissimo dedicato al cavallo un verso dei suoi coni. Ho quindi dovuto fare una scelta drastica, limitandomi ripeto questo non è un catalogo a quelle rappresentazioni che, forse, sono meno conosciute nell ambito del collezionismo non specializzato. Comincio con un rarissimo statere celta coniato dai Parisii, probabilmente a Lutetia (l odierna Parigi), la loro capitale, ovviamente prima della conquista romana (fig. 10). In Gallia la monetazione risultava ancora molto diversa da quella prodotta in altre regioni del mondo. Cartagine (fig. 11) aveva coniato importanti monete duecento anni prima e con la sua espansione in Sicilia aveva imposto la sua tipologia, basata prevalentemente sul cavallo; ma l antichissima tradizione siciliana, siracusana in particolare, aveva influenzato non poco gli incisori delle monete cartaginesi, come appare evidente nella monetazione cosiddetta siculo-punica (fig. 12). Fig. 9. Tetradracma in argento del peso di oltre 15 grammi coniata a Kos, una delle isole della Caria, tra il 300 e il 200 a.c. Al diritto, una bella testa di Eracle volta a sinistra. Al rovescio, un granchio in bella evidenza. SNG COP 627 var. (ex asta Nomisma 49/2014). Fig. 10. Statere d oro del peso di 7,21 grammi, coniato nel I secolo a.c. Al diritto, testa stilizzata di Apollo; al rovescio, un cavallo al galoppo anch esso stilizzato. Entrambi i versi della moneta non portano alcuna legenda. Castelin 270 (K. Castelin 1965; ex asta NAC 72/2013). Fig. 11. Tridracma o, piuttosto, moneta da tre stateri in oro del peso di 16,50 grammi coniata a Cartagine attorno al 270 a.c. Al diritto, testa di Tanit a sinistra; al rovescio, cavallo stante che gira indietro il muso. Entrambi i lati sono anepigrafi. SNG COP Nord Africa 181 (ex asta ACR 12/ 2014). Fig. 12. Tetradracma d argento coniata forse ad Entella (l antica Entella era una città della Sicilia tradizionalmente attribuita agli Elimi) tra il 320 e il 300 a.c. Il peso è di 17,21 grammi. Al diritto, testa di Tanit a sinistra con intorno tre delfini. Al rovescio, testa di cavallo con dietro una palma. SNG COP 979 (ex asta ACR 12/2014). Fig. 13. Tetradracma in argento di 16,90 grammi, coniata anch essa forse ad Entella attorno al 300 a.c. Al diritto, testa di Eracle volta a destra; al rovescio, testa di cavallo con palma. SNG COP 89 (ex asta ACR 15/2015). Panorama Numismatico 03/2016 9
4 Altri due esempi di cavallo monetato : il secondo ci mostra anche un cavaliere; le due monete che presento sono state coniate anni prima di quelle puniche e siculo-puniche di cui alle figure 12 e 13, ma qui la cronologia ha un peso veramente modesto, conta la raffigurazione ed è indubbia la sua efficacia nelle monete che seguono. Fig. 14. Dracma d argento di 6,20 grammi coniata a Larissa, in Tessaglia, tra il 395 e il 344 a.c. Al diritto, testa di Ninfa vista di fronte. Al rovescio, cavallo al pascolo. SNG COP 120 (ex asta Nomisma 49/2014). Fig. 15. Tetradracma di 14,42 grammi coniata da Filippo II di Macedonia (il padre di Alessandro Magno) verso la metà del IV secolo a.c. Al diritto, testa di Zeus. Al rovescio, cavallo e cavaliere andanti verso destra. SNG COP 559 (ex asta Nomisma 49/2014). Fig. 16. Decadracma firmata da Eveneto, coniata a Siracusa attorno al 400 a.c. Il suo peso, in argento quasi puro, è di oltre 43 grammi. Al diritto, la testa della ninfa Aretusa mentre, al rovescio, spicca quella stupenda quadriga briosa che caratterizza questo conio; la quadriga è sorvolata da una Vittoria. In esergo, una armatura. Annoto che per qualcuno il diritto della moneta è proprio quello con la quadriga (Rizzo 1946; pl LVI 5; ex asta NAC 72/2013). Come ho anticipato, è difficile imbattersi in una moneta antica, soprattutto dell area di influenza greca, che non riporti la figura del cavallo, da solo, in biga o in quadriga. E su questo presupposto non posso non dare spazio a quello stupendo conio siracusano dove una quadriga mossa è, a mio avviso, splendida protagonista di questa notissima, almeno per l aspetto, moneta. Ma, come ho già detto, molti altri animali figurano sulle antiche monete di area greca: tra questi non poteva certo mancare il leone che troviamo effigiato su molte monete, anch esso, come il cavallo, ripreso in diverse posizioni. Fig. 17. Tetradracma di 17,22 grammi coniato a Rhegium agli inizi del V secolo a.c. Al diritto, maschera frontale di leone mentre, al rovescio, figura una testa laureata di Apollo. Historia Numorum, Italy 2496 (N.K. Rutter, Londra 2001; ex asta NAC 72/2013). Fig. 18. Nummus in argento di 7,60 grammi coniato a Velia, in Lucania, verso la metà del IV secolo a. C. Al diritto, testa elmata di Athena mentre, al rovescio, figura un leone avanzante verso destra; in esergo YELHTON. SNG ANS 1301 (ex asta NAC 72/2013). 10 Panorama Numismatico 03/2016
5 Fig. 19. Statere di circa 17 grammi coniato a Leontini, in Sicilia, nel 450 a.c. Al diritto, testa laureata di Apollo volta a sinistra. Al rovescio, testa di leone attorniata da quattro chicchi di grano o di orzo. SNG ANS 236 (ex asta NAC 72/2013). Questo statere di Leontini mi sembra particolarmente interessante, nel quadro del tema che sto affrontando, in quanto il nome della città pare abbia ispirato l impronta del rovescio. Fig. 20. Statere in argento di 10,18 grammi coniato a Tarso, in Cilicia, verso il 360 a.c. Al diritto, Baaltar (divinità locale) seduto di fronte. Al rovescio, un leone attacca un toro, in una raffigurazione di rara plasticità. SNG COP 305 (ex asta Nomisma 38/2009). Abbiamo visto civette, cavalli, granchi, leoni immortalati su tante monete antiche: non si può certo dimenticare il delfino, protagonista assoluto delle monete di Taranto, assieme all eroe mitologico Taras che ha dato il nome alla città. Ecco una serie altamente rappresentativa della monetazione di Taranto con il delfino. Da notare che alla raffigurazione del delfino con sul dorso Taras, quasi sempre si accompagna quella di un cavallo o di uno o più cavalieri. Fig. 21. Nummus (didracma?) in argento del peso di 7,76 grammi coniato agli inizi del IV secolo a.c. Al diritto, cavaliere al galoppo. Al rovescio, Taras in groppa a un delfino; nel campo TARAS. SNG ANS 1019 var. (ex asta ACR 6/2012). Fig. 23. Nummus (didracma?) d argento di 6,28 grammi coniato alla metà del III secolo a.c. Al diritto, i dioscuri galoppanti verso destra; al rovescio, Taras sul delfino e scritta TARAS sotto. SNG ANS 1243 (ex asta ACR 12/2014). Particolarmente interessante, soprattutto per la plasticità della incisione, la seguente didracma (?), coniata sempre a Taranto. Fig. 22. Nummus (didracma?) d argento di circa 8 grammi coniato agli inizi del IV secolo a.c. È simile al precedente ma il cavaliere del diritto è volto a destra e tiene uno scudo. SNG ANS 1063 (ex asta ACR 6/2012). Fig. 24. Didracma (?) di 6,43 grammi coniata verso la metà del III secolo a.c. Al diritto, cavaliere armato al galoppo verso destra. Al rovescio, Taras sul delfino incoronato da una Vittoria. SNG ANS 1212 (ex asta Tkalec 2006). Panorama Numismatico 03/
6 Molti altri animali sono stati raffigurati sulle monete di area o di influenza greca: tartarughe, lepri, galli, polli, cervi ecc. ma non è certo mia intenzione, né rientra nelle mie capacità, elencarle tutte. Due eccezioni mi sento di farle: la prima per una molto singolare raffigurazione su monete di Messana: la lepre. Fig. 25. Tetradracma d argento di circa 17 grammi e mezzo coniata a Messana tra il 420 e il 413 a.c. Al diritto, una ninfa guida un cocchio trainato da una mula con la legenda MESSA- NA. Al rovescio, una lepre corre verso sinistra; sotto una spiga. Attorno MESSANION. SNG ANS 372 (ex asta NAC 54/2010). Fig. 26. Un altro esemplare dello stesso peso e coniato nello stesso periodo ci mostra al diritto la raffigurazione della ninfa che guida un cocchio, mentre al rovescio la lepre corre verso destra e sotto di essa è raffigurata una cicala. Le legende sono MESSANA al diritto e MESSANION al rovescio. SNG Lockett 824 (ex asta NAC 54/2010). Fig. 27. Statere d argento di circa 12 grammi, coniato nel 480 a.c. Al diritto, una tartaruga. Dewing 1676 (ex asta NAC 54/2010). La seconda eccezione la faccio per due antichissimi e rari stateri di Egina (un isola a circa 50 chilometri da Atene, che fu la prima città a battere moneta) e che riportano l immagine di una tartaruga. Anche se non certo eleganti, le immagini di questi stateri hanno una importanza storico-numismatica non indifferente e vale quindi la pena di ricordarli. Fig. 28. Statere d argento di 12,23 grammi coniato verso il 440 a.c. Al diritto, ancora una tartaruga, di conio però più curato. SNG Delepierre 1836 (ex asta NAC 54/2010). Fig. 29. Statere di 12,12 grammi sempre di Egina, coniato alla metà del IV secolo a.c. La tipologia è la medesima dei due precedenti esemplari ma in questa moneta la rappresentazione della tartaruga sembra ancora più accurata. SNG Delepierre1545 (ex asta Tkalec 2007). Fig. 30. Dracma di 6,58 grammi coniata in Spagna dopo il 209 a.c. Al diritto, testa laureata mentre al rovescio compare un elefante andante a destra. Sear 6576 (ex asta Nomisma 48/2013). Anche la rappresentazione dell elefante merita una rapida segnalazione, per l evidente influenza che ha determinato su coniazioni più tarde al di fuori dell area greca, come vedremo. Fino ad ora ci siamo imbattuti in animali per così dire reali, che cioè riproducono la realtà, ma l antica monetazione greca ha dato spazio anche ad animali mitologici, che tutti noi conosciamo di nome ma che, ovviamente, non ci è dato vedere: pegaso, grifone, chimera. Eccone alcuni esemplari, alcuni ben conosciuti, altri molto meno. 12 Panorama Numismatico 03/2016
7 Fig. 31. Uno splendido statere di Corinto del peso di circa 8,50 grammi, coniato tra il 345 e il 307 a.c. Al diritto figura Pegaso, il mitico cavallo alato, mentre al rovescio campeggia la testa di Athena con il tipico elmo corinzio e una cornucopia dietro la nuca. Calciati 430 (ex asta Tkalec 2007). Fig. 32. Un altro esemplare del tutto simile al precedente ma, dietro la testa di Atena, è rappresentata una Nike. Ravel I, 420 (ex asta ACR 6/2012). La rappresentazione di Pegaso, anche se tipica di Corinto, non ne è stata una esclusiva, come si può vedere da questa rarissima decadracma di Cartagine. Pegaso, il cavallo alato è abbastanza conosciuto: è una figura della mitologia greca, il più famoso dei cavalli alati. Secondo il mito, nacque dal terreno bagnato dal sangue versato quando Perseo tagliò il collo di Medusa. Secondo un altra versione, Pegaso sarebbe balzato direttamente fuori dal collo tagliato del mostro. Animale selvaggio e libero, Pegaso venne inizialmente utilizzato da Zeus per trasportare le folgori fino all Olimpo. Grazie alle briglie avute in dono da Athena, viene successivamente addomesticato da Bellerofonte, altro eroe mitico, che se ne servì come cavalcatura per uccidere la Chimera. Dopo la morte dell eroe, che avvenne a causa della caduta da Pegaso, il cavallo alato ritornò tra gli dei. Se di Pegaso se ne sa abbastanza, credo che molto meno si sappia di Grifone e di Chimera. Molte illustrazioni rappresentano il grifone con le zampe anteriori da aquila, dotate di artigli, mentre le posteriori sono zampe da leone oppure tutte zampe da leone. La sua testa da aquila ha orecchie molto allungate; queste sono descritte in alcuni casi come orecchie da leone ma anche da cavallo, a volte anche piumate. Stando ad alcuni autori, la coda sarebbe costituita da un serpente, paragonabile a quella della chimera. A parte le diverse descrizioni, il grifone (che esiste veramente con questo nome anche in natura: è un bellissimo rapace) ha costituito anch esso oggetto di raffigurazioni su monete antiche dell area di influenza greca. Anche la chimera era un mostro mitologico. Le descrizioni variano: secondo la più diffusa aveva corpo di leone, una testa di capra sulla schiena e la coda di Fig. 33. Decadracma in argento del peso di 36,57 grammi coniata a Cartagine (?) tra il 264 e il 260 a.c. Al diritto, testa di Tanit volta a sinistra. Al rovescio, Pegaso che galoppa verso destra; sotto, legenda in lingua punica. SNG COP 180 (ex asta ACR 12/2014). Fig. 34. Tetradracma di 13,93 grammi coniata ad Abdera in Thracia alla fine del V secolo a.c. Il diritto di questa rara moneta è occupato interamente dalla raffigurazione di grifone, mentre al rovescio, così come nella monetazione di Egina, compare una figura geometrica in incuso. Manca in SNG COP (ex asta Tkalec 2007). Panorama Numismatico 03/
8 serpente; secondo altre aveva corpo di capra, coda di serpente o di drago e testa di leone. Ricordo, incidentalmente, che una splendida scultura etrusca (la Chimera di Arezzo, dalla località dove è stata ritrovata) è conservata oggi nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze; probabilmente faceva parte di un più grande gruppo scultoreo comprendente anche il mitico eroe Bellerofonte. Fig. 35. Statere d argento, di circa 12 grammi, coniato a Sikyon, nel Peloponneso, verso la metà del IV secolo a.c. Al diritto, la chimera con corpo di leone e testa di capra sul dorso; al rovescio, colomba in ghirlanda di ulivo. SNG Delepierre 1943 (ex asta Tkalec 2006). La Chimera d Arezzo, bronzo, Firenze, Museo Archeologico Nazionale. Fig. 36. Denario repubblicano di 3,57 grammi coniato nel a.c., in una zecca africana, da Q. Metellus Scipio. Al diritto, testa barbuta di Giove e legenda Q METEL PIVS. Al rovescio, SCIPIO IMP ed elefante stante. Cr. 459/1 (ex asta Tkalec 2007). Fig. 37. Denario di 3,84 grammi coniato a Roma da Cesare nel a.c. Al diritto, anepigrafe, strumenti sacerdotali. Al rovescio, il notissimo elefante con davanti un serpente; in esergo CAESAR. Cr. 443/1 (ex asta Tkalec 2007). Questo mio articoletto è dedicato alle rappresentazioni di animali sulle monete dell antica Grecia. Ma poco più indietro, riportando l immagine di una dracma con l elefante (fig. 30) avevo accennato al fatto che il proporre una simile immagine aveva anche un senso preciso: l influenza che, secondo me, questa raffigurazione avrebbe avuto molto tempo dopo su alcune coniazioni romane. Faccio quindi una eccezione, una sola, uscendo dal tema per proporre due monete romane che riportano anch esse l immagine di un elefante. È ben noto che anche la monetazione romana ha dato molto spazio alla raffigurazione di animali (cavalli soprattutto, ma anche aquile, delfini ecc.) ma l immagine di un elefante è comunque un fatto abbastanza inconsueto. Ecco dunque due esempi singolari. Quest altra immagine (fig. 37) non ha bisogno di molti commenti: credo infatti che sia una delle monete di Caio Giulio Cesare più conosciute. Una sola osservazione: non può non saltare subito agli occhi la circostanza che solo un anno prima, probabilmente un cesariano convinto, abbia coniato una moneta molto simile (fig. 36). Annoto, en passant, che di monete con un elefante se ne son viste tante altre nell Impero ma questo sconfinamento dal tema dell articolo mi è sembrato importante. E con ciò chiudo veramente. 14 Panorama Numismatico 03/2016
9 Fonti principali K. Castelin, Monete d oro dei Celti, Graz Silloge Nummorun Graecorum (SNG). SNG ANS: American Numismatic Society. SNG Copenhagen: The Royal Danish Collection. SNG Delepierre: Bibliothéque National, Paris. SNG Lockett: The Lockett Collection, London. Romolo Calciati, Pegasi, Edizioni I.P., Mortara Arthur S. Dewing, The Dewing Collection of Greek Coins, edited by Leo Mildenberg & Sylvia Hurter, American Numismatic Society, New York Michael H. Crawford, Roman Republican Coinage, Cambridge George Francis Hill, BMC. A catalogue of the Greek coins in the British Museum, 26, Phoenicia, ristampa Forni Angiolo Forzoni, La moneta nella storia, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma O. Ravel, I pegasi di Corinto, Basel & London G.E. Rizzo, Monete greche della Sicilia, Roma Panorama Numismatico 03/
CELTI. 2 ITALIA SETTENTRIONALE - Leponzi Dracma - Testa di Artemide a d. - R/ Leone andante a d. - Mont. 23 (AG g. 2,49) SPL 230 GRECHE
CELTI 1 2 3 1 GALLIA Premoneta - Astragalo bronzeo (AE g. 59,2) BB+ 300 2 ITALIA SETTENTRIONALE - Leponzi Dracma - Testa di Artemide a d. - R/ Leone andante a d. - Mont. 23 (AG g. 2,49) SPL 230 3 Dracma
FALSI (da studio, moderni, ecc.)
FALSI (da studio, moderni, ecc.) 6267 Agrigento Tetradracma - Aquila stante a s. - R/ Granchio (AG g. 16,94) SPL 30 6274 Corinto Statere corinzio - Pegaso in volo a s. - R/ Testa di Atena a s.; dietro,
I risultati dell asta battuta saranno pubblicati entro la mezzanotte del giorno 23 maggio
CELTI 1 1 GALLIA - Ambiani Statere - Superficie convessa - R/ Cavallo a d., sotto, globetto, sopra, globetti e simboli - D.T. 237 (AU g. 6,3) R qspl 550 GRECHE 3 2 2 ETRURIA - Volterra Triente - Testa
GRECHE. 7 Didramma - Testa di ninfa a d. - R/ Toro androcefalo a s.; sopra, scritta retrograda - Sambon 327 (AG g. 7,3) RR qbb/bb 230
GRECHE 1 2 3 4 1 GALLIA - Cenomani Dramma - Testa di ninfa a d. - R/ Leone stante a d., MASSA retrograda - Pautasso 3 tipo (AG g. 2,6) SPL/SPL+ 250 2 I Morini Statere - Liscio - R/ Cavallo al galoppo verso
GRECHE. 1 ETRURIA - Vetulonia Sestante - Testa di Nettuno a d. - R/ Tridente tra due delfini - S.Ans. 100 (AE g. 10,9) RRR B/MB 350
GRECHE 1 2 3 1 ETRURIA - Vetulonia Sestante - Testa di Nettuno a d. - R/ Tridente tra due delfini - S.Ans. 100 (AE g. 10,9) RRR B/MB 350 2 CAMPANIA - Neapolis Didramma - Testa di ninfa a d.; dietro, astragalo
LUCANIA. Metaponto. Obolo ( a.c. c.a.)
La città di Metaponto ebbe nei tempi migliori una grossa espansione commerciale e sovente sulle monete locali era riprodotta la spiga di grano o orzo, in omaggio ad una delle attività principali della
CUMA ORO ARGENTO. DIOBOLO Ø mm. 9 ca.
CUMA La monetazione di Cuma è stata prodotta su tre sistemi ponderali diversi, Calcidese, Euboico-Attico e Focese, tranne quando è espressamente segnalato il riferimento è il Focese ORO 475 470 DIOBOLO
5800 Buoni d acquisto privati e commerciali degli anni 70, Bologna, Massa, Siracusa, tagli da 50 a 499 lire - Lotto di 34 biglietti FDS 30
5781 Genova - Lotto di 9 pesi monetali diversi BB SPL 90 5782 Falsi da studio Lotto di tre denari di Nerva, Giulia Domna e famiglia Julia 5783 CORINTO - Lotto di due stateri con simboli assieme a sesterzio
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2 1 3 4 5 6 11 12 10 13 14 16 15 18 19 20 21 25 22 17 23 24 26 GRECHE 1 IBERIA - Celsa - AE 28 - Testa a d. tra delfini - R/ Cavallo di corsa verso d. sormontato da cavaliere - Sear 22 (AE g. 13,8) BB/qBB
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GRECHE Assi - Testa della Gorgone di fronte; sotto, XX - R/ Liscio - S.Cop. 1 (AG g. 8,2) Escrescenza di metallo qbb 500
GRECHE 1 2 1 IBERIA - Saetabis AE 33 - Busto a d.; dietro, palma? - R/ Cavaliere al galoppo verso d. - S.Cop. 269 (AE g. 28,8) Splendida patina verde smeraldo BB/BB+ 300 2 Ilipa Magna AE 30 - Pesce a d.;
EMISSIONI MAGNA GRECIA E SICILIA
MONETE GRECHE EMISSIONI MAGNA GRECIA E SICILIA ETRURIA 1 POPULONIA 1 (Dopo il 211 a.c.) 10 ASSI gr. 4,2 D/Testa maschile laureata a s. con dietro in bassi X R/Liscio - Ar - Catalli, 31 MOLTO RARA SPL 1200
SUESSA AURUNCA ARGENTO. DIDRACMA Ø mm. 20 ca. Varianti dell etnico: - - -
SUESSA AURUNCA ARGENTO 265 250 DIDRACMA Ø mm. 20 ca. Varianti dell etnico: - - - 01- D.)- Testa laureata di Apollo a dx., dietro ala R.)- Desultor a cavallo, tiene una palma ornata di banderuola sulla
6 Premoneta Anello bronzeo (AE g. 12,83) qspl Premoneta Anello bronzeo (AE g. 14,91) - Gradevole patina qspl 80
CELTI 6 Premoneta Anello bronzeo (AE g. 12,83) qspl 80 12 Premoneta Anello bronzeo con molti globetti (AE g. 12,72) qbb 75 1 BRITANIA - Iceni Unità - Due crescenti opposti, in mezzo due globetti - R/ Cavallo
5 Premoneta Anello bronzeo (AE g. 22,13) BB Premoneta Anello bronzeo a ruota con mozza a tre raggi (AE g. 6,21) qspl 120
CELTI 10 Premoneta Anello bronzeo con otto globuli (AE g. 12,38) BB+ 120 11 Premoneta Anello bronzeo con otto globuli (AE g. 16,36) BB 100 5 Premoneta Anello bronzeo (AE g. 22,13) BB+ 100 1 Premoneta Anello
MONETE ANTICHE GRECHE EUROPA CENTRALE. 1. CELTI DEL DANUBIO (iii sec. a.c.) BRUTTIUM. 2. LEGA DEI BRETTII ( a.c.)
MONETE ANTICHE GRECHE EUROPA CENTRALE 1. CELTI DEL DANUBIO (iii sec. a.c.) Tetradracma Ag gr. 13,86 RR Patina uniforme di vecchia raccolta. SPL 700 BRUTTIUM 2. LEGA DEI BRETTII (215 208 a.c.) Ae 27 S.
MONETE GRECHE GALLIA. * 4 DRACME PADANE. LOTTO di 7 pezzi tutti diversi per stile. AR. Mediamente. qbb/bb BRITANNIA
MONETE GRECHE GALLIA * 1 MONETAZIONE CELTICA INSUBRICA-SALLUVI. Dracma. D/Testa di Diana a d. R/Leone stilizzato fina a sembrare uno scorpione. Vedi A: Putasso Monetazione celtica dell arco alpino, pag.
Moneta o medaglia: questo è il dilemma!
Moneta o medaglia: questo è il dilemma! A fianco della coniazione di monete, vi è quella delle medaglia; ma non sempre sono distinguibili. Esse differiscono per il loro scopo primario: la prima per assolvere
Falsi (da studio, moderni, ecc.)
6158 Tessere e sigilli Lotto di 10 tessere e sigilli in piombo da catalogare MB BB 65 Falsi (da studio, moderni, ecc.) 6165 Lotto di due monete cinesi in rame qspl OFF. 6166 Dollaro 1851 AG BB OFF. 6159
Monete da 1 centesimo e 2 Centesimi di lira 4 Mani
Errore di conio: le varianti top più rare Oramai da diversi anni il Collezionismo numismatico si è indirizzato verso un tipo di monetazione che per molto tempo non è stato mai preso in considerazione.
MONETE GRECHE SPAGNA. * 1 OSCA (CELSITANI) ( a.c.). Dracma. D/Testa barbuta a d. R/Cavaliere armato di lancia al galoppo verso d. AR.
MONETE GRECHE SPAGNA * 1 OSCA (CELSITANI) (204-154 a.c.). Dracma. D/Testa barbuta a d. R/Cavaliere armato di lancia al galoppo verso d. AR. BB 80 GALLIA * 2 MARSIGLIA. Obolo (V secolo a.c.). D/Testa di
VARIE Placchetta in BR, a ricordo della carica di Pastrengo (138x97 mm) FDC Placchetta in legno cm 11 Opus: Durgi qspl
VARIE 4602 Placchetta in BR, a ricordo della carica di Pastrengo (138x97 mm) FDC 100 4597 Placchetta in legno cm 11 Opus: Durgi qspl 100 4598 Argenti Cucchiaino americano riproducete il sigillo del Connetticut,
MONETE GRECHE MAGNA GRECIA E SICILIA
MONETE GRECHE MAGNA GRECIA E SICILIA APULIA 1 2 1 THEATE (225-200 a.c.) QUINCUNX gr.15,6 - D/Testa elmata di Athena a d. con sopra 5 globetti R/Gufo stante a d. su capitello con dietro la scritta TEATI
MONETE ROMANE REPUBBLICANE
167 ARABIA. REGNO HIMYARITA. Hamdan Bayyin (I sec. d.c.). ½ Denaro scodellato. D/Testa a d. R/Piccola testa entro scritta e simbolo. AR. BB/SPL 50 * 168 GIUDEA. AGRIPPA I (37-44). Bronzo coniato nell Anno
Le monete delle due Sicilie
1 Le monete delle due Sicilie Di Sergio della Valle 2 All avvento di Carlo di Borbone al trono di Napoli, nel 1734, l unità monetaria di base era il ducato, che si divideva in 10 carlini; il carlino era
FALSI (da studio, moderni, ecc.) DOCUMENTI. Asta numismatica n 66 - Corrispondenza del
FALSI (da studio, moderni, ecc.) 6392 PICENUM - Atri Bioncia - Gallo a s. e due globetti - R/ Scarpa e leggenda (AE g. 72,55) + 30 6393 CAMPANIA - Neapolis Didracma - Testa di ninfa a d.; dietro, un anfora
Siti Archeologici in Sicilia. Morgantina. Monte Jato
Siti Archeologici in Sicilia I siti archeologici più importanti in Sicilia sono: Morgantina, Monte Jato, la Villa del Casale, Ispica, Selinunte, Heraclea Minoa, Akrai, Siracusa, Villa Romana di Terme,
Antica Grecia la ricerca della perfezione
Antica Grecia la ricerca della perfezione acropoli di Atene Partenone: tempio di Atena Parthenos (di ordine dorico) Propilei: templi che formano l accesso all acropoli Eretteo: Di ordine ionico, ha una
LA RAPPRESENTAZIONE DEL TORO NELLA MONETAZIONE ANTICA
FU SIMBOLO DI ALCUNE CITTà DELLA MAGNA GRECIA, RAPPRESENTò IL DIO APIS PER GLI EGIZIANI E FU UNA FIGURA PREDILETTA DALL'IMPERATORE AUGUSTO. PER QUESTO L'IMMAGINE DEL TORO VENNE UTILIZZATA MOLTE VOLTE SULLE.
7 Premoneta Anello bronzeo con decorazione globulare multipla (AE g. 26,9) BB 130
CELTI 12 Insubri Dracma - Testa di Artemide a d. - R/ Leone gradiente a d. - Mont. 20 (AG g. 2,4) qspl 120 1 GALLIA - Premoneta Anello (AG g. 2,8) R BB 80 7 Premoneta Anello bronzeo con decorazione globulare
Numismatica Ranieri - Asta n. 1
794 794 20 Lire 1928 anno VI Elmetto. Pagani 680; Gigante 44. Ar Non Comune. q. Fdc 500 795 796 795 10 Lire 1926 Biga bordo stretto. Pagani 691; Gigante 55. Ar Rara. q. Fdc 500 796 10 Lire 1926 Biga bordo
Lo scavo archeologico di Poggio Colla,Valle del Mugello Un insediamento etrusco antico di 2600 anni fa
Lo scavo archeologico di Poggio Colla,Valle del Mugello Un insediamento etrusco antico di 2600 anni fa a cura di Lara Ferrara Una sorprendente scoperta è avvenuta a Poggio Colla, a pochi km da Firenze,
MONETE REPUBBLICANE. 87 DOPPIA LITRA gr. 9,3- D/Testa di Apollo a d. R/ROMANO leone con testa frontale andante a d.
MONETE REPUBBLICANE 85 85 SERIE ROMANO CAMPANE (303-211 a.c) QUADRIGATO gr.6,6 D/Testa bifronte imberbe R/Giove su quadriga al galoppo a d. tiene scettro e fulmine. Sotto entro targa contornata e rilevata,
GRECHE SPAGNA 1. BALEARI EBUSUS (CIRCA III II SEC. A.C) A E SNG.COP. 92/96 AE GR. 4,89 NC BB 80 GALLIA
GRECHE SPAGNA 1. BALEARI EBUSUS (CIRCA III II SEC. A.C) A E SNG.COP. 92/96 AE GR. 4,89 NC BB 80 GALLIA 2. MASSALIA (DOPO IL 400 A.C.) OBOLO S. 72 AG GR. 0,65 GRADEVOLE PATINA IRIDESCENTE. SPL 70 3. OBOLO
LISTINO A PREZZO FISSO
LISTINO A PREZZO FISSO C 1 C 2 C 3 C 4 MONETE GRECHE THURIUM. Statere 304-267 a.c. D\ Testa di Atena a d. con elmo attico crestato, ornato col mostro Scylla. R\ Toro cozzante a d. AR MACEDONIA. Alessandro
CELTI GRECHE. 7 Sybaris Nomos - Toro retrospicente a s., sopra YM - R/ Incuso del diritto - S. Cop (AG g. 7,65) RR BB 600
CELTI 1 GALLIA Premoneta Tre anelli bronzei uniti tra loro a triangolo (AE g. 24) SPL 400 GRECHE 3 2 4 2 ETRURIA - Populonia Sestante - Testa di Ercole giovane a d. - R/ Arco e frecce, due globetti e sotto
MONETAZIONE ROMANO-CAMPANA
MONETAZIONE ROMANO-CAMPANA Con tale accezione si definiscono, comunemente, le monete fatte coniare (tra il 280 e il 210 a.c.) dai generali romani in Campania, nel Sannio e nell Apulia, in occasione delle
SAVOIA CARLO EMANUELE III ( ) Mezzo Scudo Biaggi 812 MIR 947d Ag g 17,52 Rara q.spl/spl 500
SAVOIA 459. CARLO I (1482-1490) Testone, sigle GG (Cornavin) D/ Busto con spada R/ Stemma; in alto nodo sabaudo. MIR 227c Ag g 9,60 Rara Bella patina di vecchia collezione BB+ 1.500 460. VITTORIO AMEDEO
L arte Etrusca Architettura
L arte Etrusca Architettura Porta dell Arco, IV sec. a.c. Alt. 7 m, largh. 4 m, prof. 9,50 m. Volterra. Arco etrusco in una porta di Perugia. 1 Modello votivo di tempio etrusco. Roma, Museo Nazionale Etrusco
ROMANE IMPERIALI. 189 Denario - Testa diademata di Venere a s. - R/ Due prigionieri di fianco ad un trofeo - B. 11; Cr. 468/1 (AG g.
ROMANE IMPERIALI 185 186 185 Giulio Cesare ( 44 a.c.) Aureo - Testa velata e laureata a d. - R/ Lituo, praefericulum e ascia - C. 3 (60 Fr.) (AU g. 7,56) R - Segno sul collo BB/BB+ 1650 186 Aureo - Testa
Uno scorcio sull Italia. Lingua e arte per principianti di lingua italiana. 3. I Bronzi di Riace: i guerrieri venuti dal mare
20 Uno scorcio sull Italia. Lingua e arte per principianti di lingua italiana 3. I Bronzi di Riace: i guerrieri venuti dal mare Livello A2 21 A. Introduzione Nell'estate del 1972 un sommozzatore trova
MONETE GRECHE EMISSIONI MAGNA GRECIA E SICILIA
MONETE GRECHE LUCANIA EMISSIONI MAGNA GRECIA E SICILIA 1 1 CROTONE (5-4 a.c.) DIDRAMMA gr. 6,8 D/Tripode con a d. un airone e a s. la scritta OPO il tutto entro contorno perlinato R/Tripode incuso entro
AES GRAVE. 150 ONCIA gr.36,8 - D/Rana R/Spiga di orzo (?) con accanto il globetto - Ae - HNItaly T&V 278 Bella patina MOLTO RARA SPL 350
AES GRAVE APULIA 149 149 LUCERIA (circa 269-225 a.c.) TERUNCIUS gr.83,9 - D/Stella con 6 raggi R/Delfino a s. con sotto 3 globetti - Ae - T&V.276 MOLTO RARA Gradevole patina verde qspl 550 150 151 150
COME RAPPRESENTARE UN DIO
SUMMER SCHOOL NUOVE PROSPETTIVE SULL INSEGNAMENTO DELLE MATERIE CLASSICHE NELLA SCUOLA 3a Edizione Certosa di Pontignano 20-22 Agosto 2015 COME RAPPRESENTARE UN DIO Appunti sulle strategie di visualizzazione
336 Denario - Testa laureata a d. - R/ La Pace stante a s. con ramo d olivo e scettro - C. 314; RIC 368 (AG g. 3,61) SPL+ 100
329 330 331 329 Giulia Domna (moglie di S. Severo) Denario - Busto drappeggiato a d. - R/ La Pietà stante a s. presso un altare con le mani alzate - C. 156; RIC S574 (AG g. 3,22) SPL+/SPL 110 330 Denario
Bolaffi Ambassador Auctions
Bolaffi Ambassador Auctions Coins Started 23 mag 2013 10 CEST Via Camillo Benso di Cavour, 17 Turin 10123 Italy Lot Description 1 Malaca (Malaga) - Asse databile al periodo 200-20 a.c. Fronte: testa di
FALSI (da studio, moderni, ecc.) 332 Asta numismatica n 40 - Corrispondenza del
5691 Medaglia in Ag. per il centenario della Carlo Erba assieme a medaglia con appiccagnolo della Camera di commercio di Roma ai tedofori in Ag. e medaglietta dell assicurazione Eguaglianza di Milano in
MONETE GRECHE GALLIA CELTICO-DANUBIANE
MONETE GRECHE GALLIA * 1 MONETAZIONE CELTICA INSUBRICA-SALLUVI. Dracma. Testa di Diana a d. R/Leone stilizzato a d. Vedi A. Pautasso Monetazione celtica dell arco alpino, pag. 67 fig. 20/21/22. AR. qspl/bb
MONETE DELL'APULIA, CALABRIA E LUCANIA DELLA COLLEZIONE DE BRANDIS (CIVICI MUSEI DI UDINE)
Quaderni Friulani di Archeologia IV/1994 MONETE DELL'APULIA, CALABRIA E LUCANIA DELLA COLLEZIONE DE BRANDIS (CIVICI MUSEI DI UDINE) Simona SIMEONI La collezione de Brandis, all'interno del Gabinetto Numismatico
1. Ritratto maschile bronzo h. 29,6 cm Etruria, prov. Fiesole - III sec. a.c Parigi, Musée du Louvre
ELENCO OPERE 1. Ritratto maschile h. 29,6 cm Etruria, prov. Fiesole - III sec. a.c Con il patrocinio di Con il sostegno dell 2. Figura maschile h. 12,5 cm Etruria, prov. Fiesole - terzo quarto del VI secolo
L Acropoli di Atene. Agora. Dipylon. Ceramico. Areopago. Pnice. Acropoli. Ilisso
L Acropoli di Atene Dipylon Ceramico Agora Pnice Areopago Acropoli Ilisso L Acropoli vista da nord-ovest. In primo piano la collina dell Areopago La distruzione della città e la colmata persiana - Lo
