Il Percorso L impegno I tempi Accesso
|
|
|
- Matteo Papa
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 La traversata delle 13 Cime è un tour di estrema eleganza e di grande respiro che, in diversi giorni, cavalca in successione le cime più rappresentative del Parco Nazionale dello Stelvio. È un viaggio che si snoda a cavallo delle creste spartiacque che collegano il Monte Cevedale, con il Palon della Mare, il Vioz e la corona del Monte San Matteo fino al Pizzo Tresero separando la regione Lombardia dal Trentino e dall Alto Adige. Immersi nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio si aggira da nord verso sud e rientrando ad ovest, uno dei maggiori complessi glaciali d Italia: dalla vedretta del Cevedale, alla vedretta de la Mare, vedretta Rossa e l imponente ghiacciaio dei Forni che costituisce la più estesa colata glaciale di tipo himalaiano delle Alpi italiane. Assieme al gruppo dell Adamello, anche l Ortles Cevedale è stato teatro della terribile Guerra Bianca, la guerra della neve e dei ghiacciai, che comportò un occupazione delle alte quote senza precedenti. Una battaglia contro un nemico spesso invisibile, contro le condizioni ambientali impossibili, contro temperature che in inverno scendevano mediamente 15 gradi sotto lo zero, con picchi notturni di 20 ; una lotta alla sopravvivenza dove il numero maggiore di vittime lo hanno fatto il freddo, la fame, le valanghe e non l artiglieria. Descrizione globale Il Percorso: la traversata presenta uno sviluppo di 17 km e si mantiene costantemente sopra i m. Non ci sono grandi dislivelli, ma alla fine, mettendo assieme le discese e le risalite si sfiorano i m. L impegno: le difficoltà alpinistiche non sono eccessive (inclinazione massima 45 e un passaggio di IV - su roccia attrezzato con catene), ma è necessaria una buona esperienza alpinistica per le impegnative condizioni ambientali e della roccia (soprattutto nel percorso Vioz Tresero). In caso di nebbia o scarsa visibilità serve buona capacità di orientamento ed esperienza su terreno misto (ghiaccio e roccia di qualsiasi consistenza) e su ghiacciaio. I tempi: l intera traversata dal rif. Casati o Larcher al Pizzo Tresero e rientro al Passo Gavia richiede dalle 15 alle 20 ore. In genere si effettua in due giornate piene partendo dal rif. Casati o Larcher con pernottamento al rif. Mantova al Vioz o nei bivacchi lungo il percorso. L intero itinerario può essere effettuato nei due sensi e presenta vari punti d appoggio, varianti e vie di fuga intermedie. Accesso in auto: Da Verona - autostrada A22 in direzione Brennero, uscita al casello di S.Michele all'adige; proseguire lungo la Strada Statale n.43 in direzione Passo Tonale sino al ponte di Mostizzolo imboccare la Strada Statale n.42 sino al Passo Tonale. Scendere verso Ponte di Legno e 1 km prima del centro abitato imboccare la strada per il Passo Gavia. Da Milano - autostrada A4 (Milano/Venezia) in direzione Venezia, uscita al casello di Brescia; proseguire lungo la Strada Statale n.42 della Valle Camonica fino a Ponte di Legno e poi imboccare la Strada del Passo Gavia. Da Bolzano lungo la Strada Statale n.38 della Val Venosta, a Prato allo Stelvio salire verso Passo dello Stelvio, giunti a Stelvio seguire per Solda. Dall Austria da Passo Resia scendere lungo la Strada Statale n.40 fino a Prato allo Stelvio, salire per Stelvio e Solda.
2 Da Sondrio, Valtellina risalire per la Strada Statale n.38 verso Bormio, imboccare la strada per Santa Caterina Valfurva e Passo Gavia. Periodo consigliato: da giugno a settembre in funzione dell apertura dei rifugi. Bibliografia: Meridiani Montagne Stelvio Editoriale Domus; Carta Tabacco 1: (Ortles Cevedale); Indicazioni gestore rifugio Mantova al Vioz. Fotografie e testi: Matteo Viviani 1 giorno. Parcheggio Val dei Forni Rif. Casati Raggiunta Santa Caterina Valfurva si percorre la strada della Valle dei Forni fino al parcheggio presso il Rif. Alb. Ghiacciaio dei Forni (2178m). Da qui si parte a piedi lungo il sentiero 28; il primo pezzo su strada sterrata che sale a Malga Forni, è lo stesso sentiero che porta al Rif. Branca, ma alla malga si svolta a sinistra, 28c, imboccando la Valle di Cedec e seguendo per il rif. Casati verso il ponte che attraversa il rio Cedec. In alternativa dal Rif. Alb. Ghiacciaio dei Forni si prende direttamente la stradina segnata con 28b che sale la Valle di Cedec. Salendo la stradina si intravede in breve il Rif. Pizzini (foto1); sulla destra rimane il Monte Pasquale con l omonima vedretta che scende fino quasi in fondo valle, alle spalle si vede il Pizzo Tresero e Cima San Giacomo con la parte più occidentale del vastissimo Ghiacciaio dei Forni. Superato il Rif. Pizzini (2700m) si sale a destra per strada fino alla teleferica e poi il sentiero che si inerpica a tornanti verso il Passo del Cevedale. Con una bella visuale sulla seraccata della vedretta dl Cedec si raggiunge il passo e appena dietro il Rif. Casati (3254m). Tempo: 2h 45 Dh: 1095m in salita; 18m in discesa High point 3258m. Low point 2178m. (foto1) salita per la Valle di Cedec
3 2 giorno. Rif. Casati Rif. Vioz Partenza dal rifugio appena sorge il sole. Preparata la cordata da ghiacciaio si risale la vedretta inizialmente lungo la linea del vecchio impianto. Poi ci si porta sulla sinistra del ghiacciaio e con una splendida visuale della parete Est del Gran Zebrù, si sale fino al pianoro ai piedi delle pareti Nord-Ovest del Cevedale e della ZufalSpietze. Attenzione ai crepacci sulla dorsale della vedretta (foto2). Giunti di fronte alle due cime si vede chiara la traccia che sale verso destra attraversando il terminale dove è meno pronunciato e con un paio di zete raggiunge il colle a pochi metri dalla vetta del Monte Cevedale. Per chi preferisce si può effettuare le diretta alla Zufal. Sul pianoro, anziché puntare a destra per la traccia battuta, si sale a sinistra cercando il punto migliore per attraversare l insidioso terminale e poi si sale dritti verso la cresta su pendenze varie che consentono anche una salita in conserva. Raggiunta la ZufalSpietze si ridiscende e si percorre la cresta verso il Monte Cevedale. A metà cresta c è una grossa lama rocciosa, si supera affiancandola prima a destra e poi da metà salendo in piena cresta dove buoni appigli e fessure facilitano il passaggio (foto3). Dalla vetta del monte Cevedale (3769m) si discende lungo divertente pendio ghiacciato verso la cresta rocciosa del Monte Rosole (foto4). La cresta rocciosa si percorre facilmente anche con i ramponi addosso; è consigliabile mantenere una conserva corta giusto per non dover continuare a legarsi e slegarsi visti il continuo alternarsi di tratti rocciosi e traversate su ghiacciaio. Salito per facili rocce il Monte Rosole (3529m), si raggiunge in poco il bivacco Colombo e da qui ci si riporta sul ghiacciaio (foto5-6). Disceso il breve pendio fino al Col de la Mare (3442m) inizia la salita verso il Palon de la Mare seguendo il facile pendio ghiacciato (foto7). Dalla vetta si discende la cresta rocciosa fino al Passo della Vedretta Rossa (3405m), dopo la quale si torna sul ghiacciaio; ancora alcuni metri in discesa fino ad intercettare la traccia che sale dai Forni e dal Rif. Branca e si riprende a salire verso il Monte Vioz (3645m). Dopo una panoramica sull intera traversata si discende al Rif. Mantova al Vioz (3535m) (foto8). Tempo: 7h 20 (compresa la Zufal) Dh: 1197m in salita; 940m in discesa High point 3769m. Low point 3254m. Note: percorso alpinistico in prevalenza su ghiacciaio; passaggi su roccia facili I -II grado. Attrezzatura alpinistica completa. (foto2) dal Rif. Casati al Monte Cevedale
4 (foto3) cresta dalla ZufalSpetze al Monte Cevedale (foto4) discesa dal Cevedale verso il Monte Rosole
5 (foto5) passaggi in cresta verso il Monte Rosole (foto6) vista dalla salita al Palon de la Mare verso il Cevedale, monte Rosole e bivacco Colombo
6 (foto7) cresta nevosa verso la vetta del Palon de la Mare (foto8) panoramica dal Palon de la Mare
7 3 giorno. Rif. Vioz Parcheggio Val dei Forni Colazione al rifugio alle 4.45 e partenza alle Si risale il Monte Vioz (3645m) e attraversato la conca di ghiacciaio si arriva alla Cima Linke (3631m). Qui inizia la discesa verso il Colle del Vioz, appena sotto la cima inizia un canalone detritico pieno di roccia mossa ed incoerente, ci sono due chiodi e su uno anche un moschettone. Si suggerisce di fare una calata di 30m sul moschettone, soprattutto se in comitiva si accelera il passaggio riducendo il rischio di smuovere materiale instabile. Usciti dal canale (25m) ci si porta sulla sinistra verso la cresta; il percorso è segnato con dei cerchi disegnati su roccia poco visibili per chi scende. Superata una prima sella si risale in cresta per scendere al Colle del Vioz (3330m). La salita alla Punta Taviela è ben segnata ed attrezzata; su roccie poco stabili si procede a serpentina su facili passaggi. Due tratti più delicati sono attrezzati con catene (foto9). Percorsa in questa direzione la salita non presenta difficoltà, se percorsa in discesa può far perdere molto tempo nella ricerca dell itinerario. Usciti dalla cresta rocciosa si percorre un diagonale su ghiacciaio che porta dritto in cima alla Punta Taviela (3612m) (foto10). Da qui si prosegue per tratti alternati di neve e rocce fino alla Cima di Pejo (3549m) e sempre in cresta fino alla Rocca Santa Caterina (3529m); il percorso è sempre in cresta e dalla Taviela diventa molto più affilata, aerea e richiede una costante concentrazione (foto11). Per velocizzare i passaggi si può procedere slegati; la progressione in conserva può, infatti, risultare troppo rischiosa e la realizzazione di tiri di corda per assicurare compagni poco sicuri fa impiegare molto più tempo per la mancanza di ancoraggi sani e sicuri. Il percorso è sempre sul filo di cresta e la traccia è chiara anche per le evidenti e diffuse incisioni lasciate dal passaggio di alpinisti con i ramponi ai piedi. Dalla Rocca si scende subito in cresta verso un tratto ripido ed impegnativo, è descritto come il tratto più delicato di tutta la traversata: 5m di parete di IV grado in fessura attrezzata con catena e scalini avvitati nella roccia. Individuato il percorso si supera in breve ma segue subito un traverso pianeggiante su affilata lama di roccia sopra placche aeree. Il passaggio si supera con attenzione sfruttando la lama per le mani ed i piedi in aderenza sulla placca, in alternativa si può percorrere la stretta cengia poco sotto sul versante dei Forni, ma l incoerenza delle rocce ed il salto di un centinaio di metri suggeriscono di stare in cresta. Sono sicuramente questi i passaggi più impegnativi. (foto12). Giunti al Colle Cadini (3409m) si procede salendo verso la Punta osservando subito le baracche ed i camminamenti della I Guerra Mondiale (foto13). Gli ultimi metri di scalinata di larice in trincea portano dritti alla Punta Cadini (3524m) dove diversi resti di baracche e postazioni dominano la visuale di tutto il Ghiacciaio dei Forni. Dalla Punta si può scendere seguendo i reticolati sulla cresta verso sud e poi attraversare il canalino (di solito innevato) quasi in fondo per tornare sulla neve e scendere facilmente al Colle degli Orsi (3440m). Poco sopra il colle è sito il bivacco Meneghello. Se non si necessita di passarvi si può aggirare la cresta rocciosa sulla destra del bivacco rimanendo sulla neve e salendo il pendio ghiacciato, prima poco pendente poi sempre più ripido fino a salire di fronte al Monte Giumella (3594m) (foto14). La cima si sale per facili rocce, ma spesso chi vuole concludere la traversata in giornata prosegue per la vicina Punta San Matteo. Dopo un leggero pianoro sul ghiacciaio (attenzione ai buchi), si sale la pala con un traverso a sinistra giungendo dritti alla croce di Punta San Matteo (3678m) (foto15). La discesa dalla pala nord-occidentale può sembrare banale ma non lo è per niente: bisogna superare un crepo terminale e passare in mezzo ad alcuni buchi. Ci si trova sopra la seraccata della parte finale del ghiacciaio pensile e la precarietà dell ammasso di ghiaccio si apprezza solo dopo averla superata e voltandosi indietro (foto16). Per raggiungere il Dosegù si percorrono creste di ghiaccio e di roccia; bisogna fare attenzione alle barbe di neve molto estese ed agli impressionanti strapiombi dalla cresta rocciosa verso nord che a questo punto della traversata possono giocare brutti scherzi sulla concentrazione messa a dura prova fin ora (foto17). Dalla Cima Dosegù (3560m) si percorrono facili rocce che conducono alla Punta Pedranzini (3599m) (foto18), con passaggi di I grado si scende alla selletta e si prosegue in salita diretti all ultima cima, il Pizzo Tresero (3594m) (foto19).
8 Per la discesa si può prendere la cresta sud-ovest verso il Passo Gavia o l itinerario di scialpinismo che riporta al parcheggio dei Forni. Per quest ultimo bisogna tornare alla selletta tra il Tresero e la Pedranzini, lì attrezzata la cordata da ghiacciaio inizia la veloce discesa lungo il ghiacciaio in direzione della Cima San Giacomo. Discesa la prima pala ripida (attenzione al terminale!) ci si porta a destra e si scende velocemente il versante lontano da crepacci fino al pianoro sotto. Lì ci si porta a sinistra verso Cima San Giacomo e poi giù a destra lungo la lingua glaciale che in agosto risulta completamente pulita da neve. Non ci sono crepacci. Si scende fino sul limite del ghiaccio contro le rocce a sinistra fino ad imboccare il vallone dove termina la lingua di ghiacciaio a quota 2830m (foto20). Da qui si scende nel vallone fino al pianoro a quota 2600m dove si incrocia il sentiero 43. Si seguono gli ometti del bellissimo sentiero che porta a vecchi baraccamenti risalenti alla I Guerra e poi giù per antica mulattiera fino al parcheggio dei Forni per chiudere con un anello la straordinaria traversata delle 13 cime! Tempo: 13h 30 (10h 15 dal Vioz al Tresero. 3h 15 dal Tresero al Parcheggio dei Forni) Dh: 1422m in salita; 2749m in discesa High point 3678m. Low point 2158m. Note: percorso alpinistico su ghiacciaio e roccia; passaggi su roccia fino al IV grado (con catena). Attrezzatura alpinistica completa. I passaggi di roccia sono affrontati più facilmente nel senso di percorrenza qui descritto. Questi passaggi non vanno assolutamente sottovalutati, la roccia è molto instabile, c è alta probabilità di uscita degli appigli, la maggior parte dei passaggi è facile ma su creste affilate e molto aeree. Il percorso si individua facilmente seguendo i segni delle ramponate sulle rocce. Si cammina per 10 ore (fino al Tresero) senza mai abbassare il livello di concentrazione; richiede buona esperienza alpinistica. (foto9) salita dal Colle del Vioz alla Punta Taviela
9 (foto10) panorama dalla Punta Taviela verso il Cevedale e Vioz (foto11) discesa da Cima di Pejo
10 (foto12) discesa da Rocca Santa Caterina (foto13) salita a Punta Cadini
11 (foto14) discesa dalla Punta Cadini, Colle degli Orsi, Bivacco Meneghello e salita verso il San Matteo. (foto15) salita alla Punta San Matteo
12 (foto16) discesa dalla Punta San Matteo (foto17) creste rocciose verso il Dosegù
13 (foto18) salita verso la Punta Pedranzini (foto19) cresta dalla Punta San Matteo per la Cima Dosegù verso la Punta Pedranzini
14 (foto20) discesa per il Ghiacciaio dei Forni verso il parcheggio Un particolare ringraziamento a Mario, gestore dell accogliente Rifugio Mantova al Vioz, per i preziosi consigli e le precise indicazioni sull itinerario di discesa ai Forni agosto 2007 Nicola, Matteo, Lucio, Diego, Matteo, Nicola, Andrea, Marco, Matteo. CAI Vicenza, CAI SAT Arco, CAI SAT Tione di TN. Scuola Alpinismo e Scialpinismo Prelalpi Trentine, Scuola Scialpinismo Val Rendena, Gruppo Arrampicatori Al sasso Lumignano.
Uscita del Corso di Alpinismo del 12-13/6/2004 SALITA AL MONTE ZEBRU' E MONTE PASQUALE
Uscita del Corso di Alpinismo del 12-13/6/2004 SALITA AL MONTE ZEBRU' E MONTE PASQUALE Accesso in auto: Da Milano si prende la statale che porta a Lecco e da qui si prosegue lungo la strada che risale
Monte Pasquale (m.3553) - parete nord-ovest
Avvicinamento: da Santa Caterina Valfurva raggiungere il rifugio dei Forni (m.2175), lasciare la macchina nell'ampio parcheggio, seguire la segnaletica e raggiungere il rifugio Pizzini Frattola, situato
file:///d:/program%20files/teleport%20pro/projects/unimi/ice.unimi... Uscita del Corso di Alpinismo del 14-15/6/2003
Uscita del Corso di Alpinismo del 14-15/6/2003 SABATO Rifugio Chiavenna 2042 m Sorge nella stupenda ed amena conca dell Alpe Angeloga col suo bellissimo lago a cui fa da contrasto l ambiente d alta montagna
26 Traversata da Campo Imperatore ai Prati di Tivo per il Ghiacciaio del Calderone e il Vallone delle Cornacchie
26 Traversata da Campo Imperatore ai Prati di Tivo per il Ghiacciaio del Calderone e il Vallone delle Cornacchie BSA Difficoltà: BSA Percorso: Campo Imperatore m 2130, Sella di M. Aquila m 2335, Direttissima
Gruppo del Suretta: torrione occidentale delle Cime Cadenti (m 2970/3015 ca.)
05-07-2006 Gruppo del Suretta: torrione occidentale delle Cime Cadenti (m 2970/3015 ca.) 30-06-2006 il gruppo del Suretta visto dal pizzo Tambò (la linea tratteggiata in giallo porta al bivacco Surretta
DIFFICOLTÀ DISLIVELLO DURATA BELLEZZA AD) 1980m (800m la via) 10h (2.30h la via) SEGNAVIA: Sentiero CAI 317/318 - Tracce
CIMA TOSA (3172 m) Canalone Neri DIFFICOLTÀ DISLIVELLO DURATA BELLEZZA AD) 1980m (800m la via) 10h (2.30h la via) ITINERARIO: Cima Tosa per il Canalone Neri DIFFICOLTÀ: AD sostenuto (Canalone, costante
APPENNINO MARCHIGIANO - MONTE CATRIA - CORNO DEL CATRIA Anello Castellani e Canalino della Rombuscaia
APPENNINO MARCHIGIANO - MONTE CATRIA - CORNO DEL CATRIA Anello Castellani e Canalino della Rombuscaia GRUPPO MONTUOSO : Appennino Marchigiano - Monte Catria 1701 m CIMA : Corno del Catria 1185 m VERSANTE
Monte Terne / Zimon de Terne (1794 m)
Somari Team Dolomiti - Belluno Monte Terne / Zimon de Terne (1794 m) Area Località: Belluno Case Bortot 700 m Dislivello: 1100 m Tempi: 5 h Difficoltà: EE Valutazione: Appoggi: nessuno Aggiornamento: aprile
Monte Rosa, Cima di Jazzi (m.3804) - via Normale
Attacco: Dalla frazione Pecetto di Macugnaga raggiungere l'ex rifugio Eugenio Sella (m.3029). Dal grande parcheggio della seggiovia ci si incammina seguendo la pista da sci che costeggia in parte la traiettoria
Uscita del Corso di Alpinismo del 11-12/6/2005. SALITA ALLA CIMA DI CASTELLO (3392 m)
Uscita del Corso di Alpinismo del 11-12/6/2005 SALITA ALLA CIMA DI CASTELLO (3392 m) Accesso in auto: La cima di castello si trova in svizzera, subito dopo il confine italiano di Castasegna, dopo Chiavenna.
Orobie, Monte Grabiasca (m.2705) - via Canale Nord
Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - http://www.scuolaguidodellatorre.it Accesso stradale: raggiungere Carona (m.1116), in Val Brembana. Dall'imbocco del paese si segue la strada a sx
Presolana Occidentale, Torrione Sud (m.2521) - via Il tramonto di Bozard
Accesso stradale: da Bergamo seguire le indicazioni per la Val Seriana e per il Passo della Presolana, fino ad arrivare ad un grosso parcheggio di fronte alle piste da sci, con un brutto edificio anni
GITA NAZIONALE ACCOMPAGNATORI MONTE ADAMELLO (3539 m)
CLUB ALPINO ITALIANO Commissione Centrale Alpinismo Giovanile Scuola Centrale di Alpinismo Giovanile GITA NAZIONALE ACCOMPAGNATORI MONTE ADAMELLO (3539 m) Alpi Retiche Meridionali (11-13 luglio 2014) -
Valle del Sarca, Mandrea (m.550) - via Moana mon amour
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Monte Rosa, Punta Gnifetti (m.4554) - via Cresta Est (Cresta Signal)
Avvicinamento: da Alagna Valsesia (auto-navetta, a secondo della stagione) si raggiunge il parcheggio dell'acqua Bianca (1500 m c.). Da qui per mulattiera si sale al rif. Pastore, proseguendo nel vallone
Grigna Meridionale, Torrione del Pertusio (m.1557) - via spigolo Mir
Accesso stradale: dai Piani Resinelli attraversare il primo parcheggio che si incontra e, ad una chiesetta, svoltare a destra per strada in salita. Seguire lungamente la strada (1,5 Km) che ora scende,
Sabato e Domenica 27/28 luglio 2013
CLUB ESCURSIONISTI ARCORESI Via IV Novembre, 9 20043 ARCORE Tel. 039-6012956 cell. 3479471002 www.cea-arcore.com CROCE e-mail: [email protected] ROSSA VALLI 3567 metri DI LANZO Sabato e Domenica 27/28
Poncione di Ruino (m.2669) - via Danielli-Pohl
Accesso stradale: prendere l'autostrada svizzera in direzione del Gottardo, uscendo per la Val Bedretto. Circa a metà valle, alla frazione All'Acqua (m.1614) parcheggiare di fronte ad un bar molto evidente.
TN 5. VAL DI RABBI Cartografia:
TN 5. VAL DI RABBI La Val di Rabbi è una laterale della Val di Sole ed inizia tra Cles e Malè; molto conosciuta dai ghiacciatori, anche grazie al suo comodo approccio, è la secondaria Valorz dove nei week-end
Valle del Sarca, Parete di Santa Massenza - via Rampa con pilastro
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest, che
Valle del Sarca, Pian della Paia, parete Gandhi - Via il magnesio dalla roccia (via 'Tenente Torretta')
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Prendere per Arco di Trento, proseguire sulla statale Arco-Trento e tra i paesi di Pietramurata e Sarche svoltare
Dolomiti Orientali, Cadini di Misurina, Punta Col de Varda (m.2504) - via Comici (fessura nord ovest)
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Bressanone, percorrere la Val Pusteria fino a Dobbiaco. Prima del centro di Dobbiaco, deviare a destra sulla Alemagna, seguendo
Corno di Lago Scuro (m.3166) - via Faustinelli
Accesso stradale: raggiungere in auto il Passo del Tonale (m.1884). In alternativa è possibile fermarsi a Ponte di Legno e raggiungere il Tonale con una cabinovia. Avvicinamento: dal Passo del Tonale (m.1884)
Valle del Sarca, Coste dell'anglone - via Stelle di Polvere
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Zucco di Pesciola (m.2092) - via Bramani-Fasana
Avvicinamento: da Barzio (Lecco) raggiungere i Piani di Bobbio: funivia (http://www.pianidibobbio.com, tel. 0341.996101) o strada sterrata (1h30). Dalla stazione superiore della funivia salire al rifugio
GIRO dell'albiolo 2969 metri Passo del Tonale Sabato e Domenica 14/15 luglio 2012
CLUB ESCURSIONISTI ARCORESI Via IV Novembre, 9 20043 ARCORE Tel. 039-6012956 cell. 3479471002 www.cea-arcore.com e-mail: [email protected] GIRO dell'albiolo 2969 metri Passo del Tonale Sabato e Domenica
APPENNINO MARCHIGIANO - MONTE CATRIA - CORNO DEL CATRIA Anello Castellani e Canalino della Rombuscaia
APPENNINO MARCHIGIANO - MONTE CATRIA - CORNO DEL CATRIA Anello Castellani e Canalino della Rombuscaia GRUPPO MONTUOSO : Appennino Marchigiano - Monte Catria 1701 m CIMA : Corno del Catria 1185 m VERSANTE
Itinerario 5 : Rivets, Rif, Costapiana
Itinerario 5 : Rivets, Rif, Costapiana Partenza: dal parcheggio di borgata Rivets Dislivello: mt. 785 Tempo di percorrenza: 2.30/3 ore ma con discreto allenamento Periodo consigliato : novembre marzo Accesso
By G. Bornancini 26/09/ Tappa 01 Rifugio Monte Scale (m Laghi di Cancano) Rifugio Garibaldi (m pr.
Tappa 01 Rifugio Monte Scale (m. 1928 - Laghi di Cancano) Rifugio Garibaldi (m.2845 - pr. Passo Stelvio) Tempo ore: 7.00 Distanza: 19,2 km Dislivello: 1675 m. discesa 763 m. Introduzione: Tappa di avvio
Val della Sola, Sojo dei corvi - via Corvo grigio non avrai il mio friend!
Accesso stradale: raggiungere Tonezza del Cimone (Vicenza). Lì prendere la strada per Trento-Folgaria, fino a raggiungere Contrà Vallà ed il Camping Amabile, di fronte al quale si parcheggia (ampio parcheggio).
Zuccone Campelli (m.2161), Pilastro Meridionale - via Mauri-Castagna
Accesso stradale: da Barzio (Lecco) raggiungere i Piani di Bobbio: funivia (http://www.pianidibobbio.com, tel. 0341.996101) o strada sterrata (1h30). Avvicinamento: dalla stazione superiore della funivia
G E C. Gruppo Escursionistico Cogollese
SENTIERI PER MONTE CENGIO E MONTE PAU Si propongono 4 itinerari per raggiungere il Monte Cengio e 2 per il monte Paù Cartografia : Sez Vicentine del CAI Valdastico e altopiani Trentini Foglio Sud Tabacco
Appartamento casa vacanza Kaporo Bionaz Valle Aosta
Appartamento casa vacanza Kaporo Bionaz Valle Aosta (vedi libro Diamanti di cristallo di Grassi - Cambiolo ) Ognuna di queste scalate viene proposta ai nostri clienti al costo di Euro 250,00 (invece di
Monte Moregallo (m.1276) - Cresta G.G. OSA
Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - http://www.scuolaguidodellatorre.it Monte Moregallo (m.1276) - Cresta G.G. OSA Accesso stradale: da Valmadrera (Lecco) salire in auto fino alla frazione
Monte Alben, Punta della Croce (m.1978) - via Hotel California con uscita su Clipper (invernale)
Accesso stradale: raggiungere Oltre il Colle, nella bergamasca, dalla Val Brembana o dalla Val Seriana. A Oltre il Colle individuare i vecchi impianti da sci abbandonati, in prossimità di un fatiscente
CIMA DI RODA (2694 m)
CIMA DI RODA (2694 m) Via Castiglioni Battisti DIFFICOLTÀ DISLIVELLO DURATA BELLEZZA D (V-) 250m la via (9 tiri) 5h (3h la via) ITINERARIO: Salita alla Cima di Roda per la via Castiglioni Battisti DIFFICOLTÀ:
Zucco dell'angelone (m.1165) - via Foto di gruppo con signorine
Accesso stradale: da Barzio (Lecco) raggiungere in auto la funivia per i Piani di Bobbio, parcheggiando nell'ampio piazzale (strapieno in inverno, con neve, quando sono in funzione gli impianti dei Piani
Valle del Sarca, Monte Colt (m.434), Parete di San Paolo - via Athene
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Valeille (m.1950), cascata Lillaz Gully
Accesso stradale: in Valle d'aosta uscire dall'autostrada allo svincolo di Aosta e poi prendere per la Valle di Cogne e percorrerla tutta fino a Cogne, dove poco prima del paese si svolta a sx per Lillaz.
- Gruppo Capre Alpine -
Ferrata deglia artisti Magliolo (SV) Zona montuosa: Località di partenza: Quota di partenza: Quota di arrivo: Dislivello: Tempo salita+discesa: Val Maremola Isallo-Magliolo (SV) 675m 1335m 680m 5.00 ore
Club Alpino Italiano Sezione di Salerno
Club Alpino Italiano Sezione di Salerno Domenica 19 luglio 2015 Monte Miletto e circhi glaciali dell Aquilania Monti del Matese Escursione intersezionale con il CAI di Benevento Percorso: Campitello Matese
Finale Ligure, Bric Pianarella (m.363) - via Catarifrangente
Accesso stradale: autostrada per Ventimiglia, uscire a Feglino (uscita prima di quella di Finale Ligure). Dopo il casello svoltare a dx e proseguire per un paio di km, fino a quando si trova un ponte sulla
Cascate di Ghiaccio in Valle di Vergeletto, Canton Ticino (CH)
Cascate di Ghiaccio in Valle di Vergeletto, Canton Ticino (CH) Accesso Stradale: Raggiunta Locarno seguire le indicazioni Centovalli-Onsernone-Valle Maggia fino a Ponte Brolla, dove si divide la strada
Normale dotazione per una via sportiva di più tiri..
NOTE di Daniele Losi e Roberta Panizzon (ripetizione del 18/11/2017). CIME Bastionata del Boomerang e Castel Presina Parete Rossa (parete sud-est). VIE SVILUPPO Via 31 Agosto S. Campagnola, M. Bursi, D.
Prima Torre del Sella (m.2533) - via Freccia (sperone sud-est)
Avvicinamento: dal passo Sella imboccare il largo sentiero che sale a destra dell'albergo Maria Flora (guardando le Torri) e che costeggia il lato sud delle Torri stesse (versante Val di Fassa). Ad un
BASTIONATA DEL BRAIOLA
BASTIONATA DEL BRAIOLA Macigno Paradise DIFFICOLTÀ DISLIVELLO DURATA BELLEZZA D/D+ (V+) 400m (8 tiri) 6 (3/4 h la via) ITINERARIO: Salita della via Macigno Paradise alla Bastionata del Braiola DIFFICOLTÀ:
Val Masino, Dente della Vecchia (m.2913) - Via Polident
Accesso stradale: dal centro del paese di S. Martino in Val Masino seguire le indicazioni per i Bagni di Masino: dopo alcuni tornanti e un rettilineo alberato la strada termina poco prima dell'ingresso
- Gruppo Capre Alpine -
Via Padania Cornetta Valtorta, Zona Campelli Zona mont./regione: Località di partenza: Sviluppo: Tempo avvicinamento: Difficoltà: Discesa: Valtorta-Zona Campelli Barzio (LC) 100 m 3 ore 5a (4b obbl.) Sentiero
Monte San Martino (m.1046) - via Tutto di traverso
Accesso stradale: dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina e in salita uscire dalla città. Presso un tornante a destra svoltare a sinistra in via Quarto che porta a Rancio. Raggiungere
La Punta Ràsica e la SEM
La Punta Ràsica e la SEM 1906 Punta Rasica m. 3308 (Gr. Albigna) p. i. e per parete ONO p. a. (A. Castelnuovo - A. Fiorelli). < vol. II - 68a - 30/06 > 1910 Punta Rasica m. 3308 (Gr. Albigna) p. parete
Terzo Apostolo, Sengio Alto (parete est). Cumbre F.Spanevello e F.Busato il 04/08/1996. Portare 14 rinvii, friend e nut non necessari.
NOTE di Daniele Losi (ripetizione del 29/09/2017 in cordata con Roberta Panizzon). CIMA Terzo Apostolo, Sengio Alto (parete est). VIA Cumbre F.Spanevello e F.Busato il 04/08/1996. SVILUPPO 220 m. DIFFICOLTA
Valmalenco, Campo Moro, Pilastri del Lago - La via del Gaggia
Accesso stradale: da Sondrio seguire la strada provinciale della Valmalenco fino a Lanzada, da dove si seguono le indicazioni per Campo Franscia, e infine per Campo Moro. Avvicinamento: la via attacca
