1991 Norme per corde gemellari(twin Rope)
|
|
|
- Marcellina Romagnoli
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1
2
3 1991 Norme per corde gemellari(twin Rope) Questa esposizione di date ed eventi sull entrata in uso di alcuni materiali per l arrampicata e lo studio delle norme per la loro costruzione. Come è messo bene in evidenza potete vedere come passano circa 50 anni tra la comparsa del moschettone e lo studio dello stesso; mentre nei riguardi della corda, l intervallo di tempo, si riduce a qualche anno. CIO A DIMOSTRAZIONE DELLA IMPORTANZA DELLA CORDA.
4 Per quanto possa sembrare anacronistico parlare di UIAA (Unione Internazionale Associazioni Alpinistiche), con tutte gli altri enti predisposti alla regolamentazione delle normative sui materiali (ved.: UNI, CE, EN, CEN, ISO ecc.), c è da dire che molte norme UIAA già esistenti sono state accolte totalmente dagli altri enti; mentre per le normative sui materiali studiate dopo l entrata in vigore dell Unità Europea, l UIAA ha voluto inserire parametri più severi per alcuni materiali o dispositivi. I laboratori approvati dall UIAA in Italia sono: Laboratorio CSI- Montedipe Milano Università di Padova Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni
5 caratteristiche costruttive di una corda moderna
6 La corda può essere statica o dinamica, logicamente in alpinismo si usa quella dinamica. Il diametro della corda non influisce sulle caratteristiche della sua classificazione (intera, mezza, gemellari). L idrorepellenza dipende solo dal trattamento particolare fatto alla calza. La resistenza su spigolo dipende da una ulteriore protezione dei trefoli della corda.
7
8
9 LA FORZA DI ARRESTO E LEGATO AL FATTORE DI CADUTA. PERTANTO E ESSENSIALE IL SUO VALORE QUANDO SI VERIFICA UNA CADUTA CON CORDA BLOCCATA.
10 Corde: norme UIAA -EN Corde: Singole Mezze Gemellari Prove dinamiche al Dodero: Singole 80 kg 1200 dan 5 cadute Mezze 55 kg 800 dan 5 cadute Gemellari 80 kg 1200 dan 12 cadute Altri test: Allungamento (10% singole e gemellari, 12% mezze) Scorrimento calza Annodabilità
11 MAGGIORE E LA DEFORMABILITA, PIU LA CORDA E IN GRADO DI ASSORBIRE ENERGIA. LA FORZA DI ARRESTO SI RIFERISCE ALLA PRIMA CADUTA; ESSO AUMENTA NELLE CADUTE SUCCESSIVE.
12 Questo apparecchio viene adottato dall UIAA per misurare il numero di cadute con fattore di caduta 2 a cui resiste una corda e la forza di arresto (in corrispondenza della prima caduta). La forza di arresto risulta minore per le corde deformabili. Viene però imposto dalle norme UIAA un limite alla deformabilita mediante la prova statica, come visto prima.
13 Studi recenti hanno dimostrato che le radiazioni ultraviolette (UV), temperatura, inquinamento da gas presenti in atmosfera non sono sufficienti a giustificare il degrado che la corda subisce nel tempo. Il peggioramento della qualità delle corde dipende essenzialmente dall azione combinata della sporcizia (pulviscolo e microcristalli) e di stress (discensori, passaggi con moschettoni sotto carico, moulinette). Una corda usata in palestra si usura di più rispetto ad una utilizzata in montagna.
14 minimo 2 cadute
15
16 Questi elementi della catena di assicurazione hanno il solo compito di vincolare la corda alla parete. Il nodo migliore per legare un cordino è il doppio nodo inglese, ma dovendo in seguito confrontare i cordini con le fettucce applichiamo lo stesso nodo di giunzione. Unica cosa da evidenziare oltre a ciò che è scritto è la formula che vi deve far capire quale deve essere il carico minimo che un cordino in nylon deve avere rispetto al suo diametro. Esempio un cordino di diametro da mm7 deve avere un carico minimo di rottura di 49x20=920daN/mm², leggere sulla bobina del cordino un valore uguale o superiore.
17
18
19 Le prove di laboratorio sono molto vicine alle condizioni ideali d impiego. Il carico di rottura statico del cordino o della fettuccia è la resistenza nominale del materiale, ossia il valore della forza necessaria a romperli sottoposti (senza nodi) a romperli. Con le prove di laboratorio, semplificate nella tavola, vengono determinati i fattori di riduzione e le relative resistenze derivanti dai seguenti effetti: NODO, SPIGOLO, STROZZO.
20 Come accennato in precedenza vediamo che il doppio nodo inglese per il cordino ha un miglior fattore di riduzione rispetto al nodo della fettuccia. SI PUÒ VEDERE ANCHE COME SIANO SCONSIGLIATE LE FETTUCCE IN SOSTA. Per il calcolo del numero dei rami dalla formula descritta nella tavola dobbiamo passare n=2200/fr R che può essere c per i cordini ed f per la fettuccia. Per semplicità prendiamo in considerazione un cordino da 7mm che ha un R carico nominale o di rottura di 1040 dan ed un f coefficiente di riduzione su spigolo di 4mm di 0,51 per cui si avrà n=2200/1040x0,51, ancora n=2200/530 da cui n=4 ca.
21 Tavola che si commenta da sola, si vede come l effetto spigolo riduca notevolmente lo sforzo sopportabile e come per il cordino sia essenziale avere un moschettone di collegamento con il chiodo. La fettuccia ha un migliore utilizzo sugli ancoraggi naturali per il fatto di non poter rotolare su se stessa.
22 Anche se comunemente si usa in alpinismo questo materiale è ancora in fase di studio. Si consiglia il doppio, meglio se triplo, nodo inglese per chiudere ad anello questo tipo di cordino. Non avendo l anima di trefoli attorcigliati, come i cordini in nylon, è bene non sciogliere ed annodare spesso questo tipo di cordino, per non diminuirne di molto le caratteristiche.
23 Per chiudere ad anello questo tipo di cordino si consiglia il triplo o anche quadruplo nodo inglese, a causa della sua calza esterna scivolosa.
24
25 La normativa EN suddivide le imbracature in: -completa: deve permettere ad una persona incosciente di rimanere in posizione eretta; questa imbracatura viene testata sia in posizione eretta che a testa in giù; -bassa: deve permettere ad una persona cosciente di restare sospesa seduta, viene testata in posizione eretta; -alta: questo tipo di imbracatura non permette di sostenere una persona (cosciente o non cosciente) in posizione eretta, senza gravi conseguenze; viene testata a testa in giù. Deve riportare il marchio UIAA, per quella combinata sia sui cosciali che sul pettorale; deve essere anche precisato il tipo dell imbracatura (completa, bassa, alta).
26
27 rottura cucitura anello = 1641 kg imbracatura completa Salewa (norma EN = 1600 kg) rottura cucitura anello = 1650 kg kg rottura fettuccia cosciale = 2500 kg
28 Anche se effettuate in laboratorio queste prove non si distanziano dall impiego reale nella realtà alpinistica.
29 Nella imbragatura combinata la parte alta va chiusa esclusivamente con un cordino, maglia rapida od altro di metallo è sconsigliato; pericolo di lesioni. Con questo sistema si può facilmente scollegare la parte bassa da quella alta perché a seconda del terreno o che si porti o meno lo zaino è bene non avere la parte alta collegata a quella bassa.
30 La posizione in cui si viene a trovare colui che cade è indipendente dal tipo di imbracatura che indossa, se parte un appiglio cade all indietro se parte un appoggio cade verticalmente. L uso obbligatorio di una imbracatura combinata o completa è una concezione un po superata, recenti prove hanno dimostrato che può causare il colpo di frusta al collo, mentre la bassa può causare la rottura della colonna vertebrale (se si è orizzontali al momento dell arresto) o di sfilarsi dall imbracatura se si è a testa in giù. Imbracatura bassa per attraversamento su ghiacciaio, se si arrampica o si fa la corda doppia senza zaino; imbracatura intera o combinata sconsigliata solo per l attraversamento di un ghiacciaio.
31
32 Il CASCO non serve solo per proteggerci dalla caduta di sassi od oggetti perché qualsiasi tipo di imbracatura si usi c è sempre il rischio di urtare la testa contro la parete!!! CE EN 12492
33
34
35 Ultimamente c è stata l introduzione del concetto di connettore, perché c è la possibilità di introdurre nuovi tipi di connessione corda-parete. Il connettore più diffuso oggi è il taxi, sveltina o preparato cioè due moschettoni collegati da una fettuccia cucita. Introduzione tra i connettori i già esistenti tipi K (da ferrata) H (da mezzo barcaiolo) X a basso carico; sono anche connettori le maglie a vite (maglie rapide).
36 Lo sforzo applicato sul moschettone corrisponde al valore, variabile, della forza di arresto. Oggi le norme UIAA impongono una resistenza superiore a 2200daN. I valori espressi in tabelle sono quelli minimi consentiti. Ogni moschettone è testato singolarmente dalla casa costruttrice.
37
38 Queste situazioni possono verificarsi anche se raramente; con i nuovi tipi di chiusura il caso 3 non si verifica più. L uso di preparati con fettuccia troppo larga crea un braccio di leva pericoloso. Il moschettone può aprirsi, per effetto dell accelerazione, anche se non viene a contatto con la parete. La leva di chiusura può aprirsi anche per inerzia, caso non proprio recondito, per evitare tale eventualità sono in commercio moschettoni con la leva a filo (brutti a vedersi ma di sicura affidabilità).
39 Come già visto sull ultimo rinvio si sommano le forze agenti sui due tratti di corda; si può notare come il circa mezzo giro della corda sul moschettone contribuisca a smorzare il carico alla sosta. Le prove di laboratorio hanno dimostrato che la riduzione sia di 1,5-1,7. Questi attriti del passaggio della corda nei moschettoni e nello sfregamento della stessa sulla roccia riduce di molto la forza trasmessa al freno migliorando il funzionamento di quelli più dinamici. Con corda bloccata il rinvio corrisponde ad una diminuzione del fattore di caduta, il carico del quale si scaricherà all ancoraggio diminuito dal suddetto fattore di riduzione.
40
41 Da notare come ci sia differenza nelle prove di laboratorio rispetto all impiego reale. Le proprietà dipendono non solo dalle caratteristiche meccaniche di resistenza e di deformabilità, ma anche dalla resistenza della roccia e forma della fessura, a loro volta dalla natura geologica ed agenti atmosferici. Per assicurare il controllo della qualità di produzione l UIAA ha proposto solo norme di resistenza alla rottura. Va ricordato che in presenza di un freno, il carico subito da un ancoraggio non supera 300/400daN. La direzione inversa, che esclude l appoggio dell anello alla roccia, può avvenire in sosta in presenza di rinvii, non si può applicare ai chiodi universali.
42
43 C H I O D I A P E R F O R A Z I O N E
44 Questi chiodi provengono dall edilizia ed offrono la possibilità di attrezzare su roccia itinerari improteggibili con mezzi normali. Le garanzie di sicurezza di un chiper sono condizionate dalla corretta posizione in opera nelle varie fasi: perforazione, immissione, fissaggio. Gli chiper si dividono in: spit tasselli filettati ad autoespansione, fittoni resinati (resine chimiche ed epossidiche) Per poter standardizzare questo chiodo l UIAA prova questo chiodo su blocchi di calcestruzzo, è ovvio che i risultati sui vari tipi di roccia sono nettamente diversi; inoltre prescrive un acciaio migliore di quello usato in edilizia.
45
46
47
48
49 I blocchi ad incastro fissi derivano dai nuts (bulloni) perché in effetti i primi oggetti usati erano veramente dei bulloni. Oggi si distinguono in stopper ed exentric. I tipi regolabili hanno un impiego più vario e rapido, potendo variare le loro dimensioni. La trazione va applicata esclusivamente all anello. La loro resistenza viene espressa in kn (es. 12kN) che si possono realizzare solo in presenza di adeguate caratteristica della roccia. Un opportuno uso dei freni alla sosta, consentono l uso di quelli che presentano resistenze più limitate.
50
51
52
53 La tenuta degli ancoraggi -in ambiente -dipende esclusivamente dal loro posizionamento!!! Le norme mi garantiscono solo la buona costruzione!!! Nessuna norma può sostituire l esperienza e il buon senso nel loro posizionamento e nella valutazione sulla loro tenuta!!!
Corso ghiaccio. La catena di assicurazione
Corso ghiaccio La catena di assicurazione 07/09/2004 OBIETTIVI : Presentare la problematica Definire le caratteristiche degli elementi in gioco Definire gli strumenti di base Acquisire uno schema comportamentale
Il fattore di caduta H _ altezza _ di _ caduta Fattore _ di _ caduta = L _ lunghezza _ di _ corda
Il fattore di caduta Fattore _ di _ caduta = H _ altezza _ di _ caduta L _ lunghezza _ di _ corda Il nostro obiettivo è sempre quello di ridurre il più possibile il FATTORE DI CADUTA H _ altezza _ di _
Scuola Nazionale d Alta Montagna A.Parravicini LA CATENA DI ASSICURAZIONE
Scuola Nazionale d Alta Montagna A.Parravicini LA CATENA DI ASSICURAZIONE Scuola Naz. d Alta Montagna A. Parravicini SICUREZZA Inerente materiali, tecniche e normative Scuola Naz. d Alta Montagna A. Parravicini
La catena di assicurazione
56 corso di roccia La catena di assicurazione 2 parte relatore: Barbara Ferrario Volo diretto sulla sosta Con la corda bloccata la stessa FdA che si esercita sull alpinista, si esercita anche sulla sosta
Lezione abbigliamento ed attrezzatura
Scuola Alpinismo "Cosimo Zappelli" CAI Viareggio Lezione abbigliamento ed attrezzatura ura di: Cristiano Cavalletti-Aspirante Istruttore Sezionale Alpinismo Gli argomenti La Normativa Corde Cordini, Kevlar
Scuola Nazionale di Alpinismo Emilio Comici Della Società Alpina delle Giulie Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano LA CATENA DI SICUREZZA
Scuola Nazionale di Alpinismo Emilio Comici Della Società Alpina delle Giulie Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano LA CATENA DI SICUREZZA Sommario Il movimento della cordata La caduta Metodi di
Catena dinamica di assicurazione e Materiali
Scuola di Alpinismo Scialpinismo e Arrampicata Libera Cai - Lucca Corso di AR1 2016 Catena dinamica di assicurazione e Materiali Lucca 22 Aprile 2016 Pietro del Frate L essenza dell alpinismo può essere
Metodi di assicurazione I CDR 2007
Metodi di assicurazione I CDR 2007 Metodi di assicurazione I Decelerazione in caduta Catena di sicurezza Componenti della catena di sicurezza Forza d arresto e Fattore di caduta Carichi sulla catena Cenni
I nodi, l'uso di corda, cordini, imbracatura e moschettoni
Corso di Escursionismo I nodi, l'uso di corda, cordini, imbracatura e moschettoni a cura di Stefano Cambi Istruttore di Alpinismo I I nodi, l'uso di corda e cordini Imbracatura Programma della serata Progressione
La catena di assicurazione
55 corso di roccia La catena di assicurazione Relatore: Alessandro Miot CHE COS È? È l insieme degli elementi che, collegati tra loro, concorrono alla sicurezza della cordata in caso di caduta QUAL E IL
Catena di assicurazione. Pietro Lamiani - Scuola di Scialpinismo M. Righini
Catena di assicurazione 30 marzo 217 Pietro Lamiani - Scuola di Scialpinismo M. Righini Catena di assicurazione È costituita da tutti quegli elementi che concorrono alla sicurezza della cordata in caso
I CORSO ARRAMPICATA LIBERA (AL1)
I CORSO ARRAMPICATA LIBERA (AL1) EQUIPAGGIAMENTO &. MATERIALI COSA SERVE? MARCHIATURA Normative sui Materiali NORMATIVE SUI MATERIALI Tutti gli attrezzi che vengono utilizzati per l'arrampicata sono considerati
Corde & Freni Falc AL1-AL Foto?
Corde & Freni Falc AL1-AL2 2017 Foto? Come freno e arresto la caduta? Che forza oppongo per frenare la caduta del mio compagno? Attrito 300 kg 500 kg Attrito, riscaldamento Allungamento 40 kg riesco a
La catena di assicurazione. a cura di Stefano Cordola (IA)
La catena di assicurazione a cura di Stefano Cordola (IA) Premessa Se nella pratica dell arrampicata non sussistesse il rischio di caduta, non avrebbe senso parlare di catena di assicurazione. La catena
QUADRO DI SINTESI SUI METODI DI COLLEGAMENTO DEL SET DA FERRATA ALL IMBRACATURA. PowerPoint tratto dalla schematizzazione dell articolo
QUADRO DI SINTESI SUI METODI DI COLLEGAMENTO DEL SET DA FERRATA ALL IMBRACATURA PowerPoint tratto dalla schematizzazione dell articolo Un set di legature! di: Giuliano BressanCSMT CAI -CAAI e Massimo Polato
La catena di sicurezza - parte B. I Materiali
La catena di sicurezza - parte B I Materiali Edizione 2016 Materiali della Catena di Sicurezza Quasi tutti i materiali di dotazione personale dell'alpinista, a partire dal 1995 sono classificati come DPI
La corda è l attrezzo fondamentale per la pratica dell arrampicata sportiva. Ad essa è affidata la sicurezza dell arrampicatore.
LA CORDA La corda è l attrezzo fondamentale per la pratica dell arrampicata sportiva. Ad essa è affidata la sicurezza dell arrampicatore. Le corde attuali sono il frutto di una complessa evoluzione che
USCITE DIDATTICHE (nodi e materiali)
USCITE DIDATTICHE (nodi e materiali) I materiali portati in uscita possono permetterci di affrontare difficoltà impreviste che si siano presentate lungo il percorso, ma anche di affrontare in sicurezza
Corso AG1 Lucca 2015/16. Scuola di Alpinismo, Scialpinismo E Arrampicata Libera CAI Lucca. Le soste. Tipologie di sosta a confronto.
Corso AG1 Lucca 2015/16 Scuola di Alpinismo, Scialpinismo E Arrampicata Libera CAI Lucca Le soste Tipologie di sosta a confronto Giovanni Fazzi Vincola in maniera sicura la cordata alla parete (dalla sua
Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall alto. Dispositivi di discesa.
UNI EN 341 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall alto. Dispositivi di discesa. UNI EN 353-1 UNI EN 353-2 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall alto. Dispositivi
NODI. a cura di Claudio Luperini
NODI NODI I nodi sono essenziali nella pratica dell'alpinismo: legarsi in cordata, autoassicurasi, assicurare il/i compagno/i, realizzare giunzioni fra corde e cordini, collegare gli ancoraggi, fare manovre
VieNormali.it - www.vienormali.it
VieNormali.it - www.vienormali.it Progressione a Y Nodi e Progressione in Via Ferrata di Alberto Bernardi Per chi va in montagna e non si improvvisa Alpinista è bene avere dimestichezza con i nodi qui
LEZIONE DI MATERIALI
LEZIONE DI MATERIALI SCOPO della LEZIONE Mostrare una sintesi dei materiali usati nell alpinismo moderno. L ultima diapositiva mostra i componenti essenziali per l arrampicata su roccia. Sommario 1 - NORME
Materiale da ferrata e progressione
Ferrate e attrezzature Materiale da ferrata e progressione I gradini : sono molto utilizzati specialmente per superare le placche. a cura di Stefano Cambi Istruttore di Alpinismo Il cavo: Può essere una
CONNETTORI E ANCORAGGI MOBILI
60 CONNETTORI E ANCORAGGI MOBILI FETTUCCIA AZ-900 AZ-900-030 lunghezza: 30 cm AZ-900-060 lunghezza: 60 cm AZ-900-080 lunghezza: 80 cm AZ-900-120 lunghezza: 120 cm AZ-900-150 lunghezza: 150 cm AZ-900-200
CONNETTORI E ANCORAGGI MOBILI
CONNETTORI E ANCORAGGI MOBILI FETTUCCIA AZ-900 EN 354 PINZA PER TUBI AZ-200 EN 362 AZ-200-01 lungh.: 340 mm - apertura 80 mm AZ-200-02 lungh.: 390 mm - apertura 125 mm AZ-200-03 lungh.: 440 mm - apertura
PER RIPASSARE NODI E MANOVRE ESSENZIALI Marzo 2007
Club Alpino Italiano Sezione di Bozzolo Scuola di Alpinismo e Sci-Alpinismo Sesto Gnaccarini Corso di Alpinismo (A1) Dispense del corso PER RIPASSARE NODI E MANOVRE ESSENZIALI Marzo 2007 COLLEGAMENTO DELLA
L'asola inglobata. Vellis Baù (CIMT VFG)
L'asola inglobata Vellis Baù (CIMT VFG) Premessa Il collegamento degli ancoraggi di sosta fra loro e al freno (o alla persona che assicura) avviene, secondo la procedura standard, con un cordino come mostrato
CDR. Imbragatura intera: L imbragatura combinata (cosciale + pettorale) realizzata in un pezzo unico, è chiamata imbragatura intera.
CDR L E D ISPENSE DEL C ORSO D I R OCCIA E QUIPAGGIAMENTO E MATERIALI PER IL C ORSO CARATTERISTICHE TECNICHE DEL MATERIALE RICHIESTO PER LE LEZIONI PRATICHE DEL CORSO DI ROCCIA Imbragatura Lo scopo dell
ANCORAGGI CLASSE TIPOLOGIA ESEMPIO
Dispositivi di ancoraggio EN 795 GENERALITA I punti di ancoraggio possono ritenersi sicuri se realizzati con ancoraggi conformi alla norma EN 795, o con ancoraggi di maggior sicurezza e resistenza oltre
PER RIPASSARE NODI E MANOVRE ESSENZIALI Marzo MP
PER RIPASSARE NODI E MANOVRE ESSENZIALI Marzo 2017- MP COLLEGAMENTO DELLA CORDATA Nodo delle guide con frizione Detto anche nodo Savoia o Otto ripassato. Deve essere eseguito il più vicino possibile all'imbrago
No. ARTICOLO taglia articolo confezione fr./pz fr./pz unica
- SICUREZZA ANTICADUTA KAPRIOL IMBRAGO 2 ATTACCHI Imbragatura facile e veloce da indossare grazie alla diversa colorazione delle fettucce. Ideale per ogni tipo di lavoro che richiede sistemi anticaduta.
PER RIPASSARE NODI E MANOVRE ESSENZIALI Aprile MP
PER RIPASSARE NODI E MANOVRE ESSENZIALI Aprile 2016- MP COLLEGAMENTO DELLA CORDATA Nodo delle guide con frizione Detto anche nodo Savoia o Otto ripassato. Deve essere eseguito il più vicino possibile all'imbrago
ANCORAGGI. Alpic Accès Difficiles, Gorges du Borne, France Petzl / Lafouche
112 Alpic Accès Difficiles, Gorges du Borne, France Petzl / Lafouche Ancoraggi roccia e calcestruzzo Elementi che consentono la realizzazione di ancoraggi fissi smontabili o installati permanentemente.
LA CATENA DI SICUREZZA
2 Corso ASE Prati di Tivo 4 giugno 2016 LA CATENA DI SICUREZZA ANE Latino BAFILE 1 SENTIERO ATTREZZATO NORMATIVA KIT DA FERRATA PROGRESSIONE SU CAVO IMBRACATURA CASCO ANE Latino BAFILE 2 SENTIERO ATTREZZATO
Può essere usato come: cordino di sicurezza aggiungendo l assorbitore d energia ABM (solo per LB ) cordino di trattenuta
CORDINO FISSO LB-101 Il cordino universale può essere dotato di uno dei seguenti moschettoni: ASOLE FUNE CON GUAINA Ø 10,5 mm ATTENZIONE: Non usare come cordino anticaduta! Può essere usato come: cordino
CALATA DI EMERGENZA DA UN SOLO ANCORAGGIO. Scuola di alpinismo e arrampicata Gianni Calcagno, Finale Ligure
CALATA DI EMERGENZA DA UN SOLO ANCORAGGIO sequenze di operazioni da effettuare per calarsi in caso di emergenza da un solo ancoraggio secondo la tipologia dell'ancoraggio stesso MATERIALE OCCORRENTE un
Simulazione della progressione della cordata
Scuola di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera C.A.I. Lucca Corso di Alpinismo su Neve e Ghiaccio - AG1 2015-2016 Simulazione della progressione della cordata Lucca 02 Febbraio 2016 Massimo Tardelli
A Resistenza residua circa 65% B Scorrimento a circa 85% C Resistenza residua circa 50%
NODO DELLE GUIDE o ASOLA SEMPLICE Questo nodo viene comunemente utilizzato nell'alpinismo e nei lavori in fune. E' il piu' facile da confezionare e si utilizza per fissare un capo della fune ad ancoraggi,
ANCORAGGI MOBILI (protezioni veloci) Scuola di alpinismo e arrampicata Gianni Calcagno, Finale Ligure
ANCORAGGI MOBILI (protezioni veloci) ANCORAGGI MOBILI attualmente più utilizzati FRIENDS NUTS NUT cuneo in alluminio cavetto in acciaio principio di funzionamento forza generata verso l'esterno forza applicata
I NODI IN ARRAMPICATA. Scuola di alpinismo e arrampicata Gianni Calcagno, Finale Ligure
I NODI IN ARRAMPICATA DEI NODI IN ARRAMPICATA Unione corda-imbragatura. Giunzione di corde e cordini. Assicurazione. Esecuzione di manovre. Segnalazione del termine della corda. NECESSARIE DEI NODI UTILIZZATI
TREE ACCESS
TREE ACCESS 15.02.13 216201 TREE ACCESS Imbracatura da tree-climbing di ultima generazione: concepita da tree-climbers, testata da tree-climbers ed approvata da tree-climbers! Struttura ed imbottiture
LAVORARE SULLE COPERTURE Parapetti provvisori e reti di protezioni
LAVORARE SULLE COPERTURE Parapetti provvisori e reti di protezioni Dipartimento della Prevenzione U.F. P.I.S.LL. - T.d.P. FABIO NESTI Formazione per la sicurezza in Edilizia Definizioni (norma UNI 8088)
Club Alpino Italiano La progressione della cordata in conserva
Club Alpino Italiano La progressione della cordata in conserva Claudio Melchiorri e Giuliano Bressan Nella pratica alpinistica (e scialpinistica) capita a volte di dover procedere su terreni considerati
COD_ARG DOMANDA RISPOSTA ESA. QUAL'E' IL CARICO D'ESERCIZIO DI UNA FUNE DI CANAPA DI 12 mm? CHE DIAMETRO HA UNA FUNE DI SALVATAGGIO?
PozzoDomande Query COD_ARG DOMANDA RISPOSTA ESA 15 QUAL'E' IL CARICO D'ESERCIZIO DI UNA FUNE DI CANAPA DI 12 mm? 24 Kg 144 Kg 360 Kg CHE DIAMETRO HA UNA FUNE DI SALVATAGGIO? 25 mm 30 mm 35 mm A COSA SERVE
Tipi di progressione della cordata Calata con corda doppia
Scuola di Alpinism Apertura sede: giovedì sera dalle 21.30 alle 23.00 FALC Tel. +39 339 4898952 e-mail: [email protected] Internet: http://www.falc.net CORSO DI Il/la sottoscritto/a ALPINISMO (nome e cognome)
3Tecniche di ESEMPIO. soccorso improvvisate COMPENDIO DEL SOCCORSO ALPINO
3Tecniche di soccorso improvvisate COMENDIO DE SOCCORSO AINO COMENDIO DE SOCCORSO AINO Edizioni Soccorso Alpino Svizzero 2 a edizione 2013 Una fondazione di Club Alpino Svizzero CAS Club Alpin Suisse Schweizer
Alcune considerazioni sulle soste in arrampicata
Alcune considerazioni sulle soste in arrampicata Si riportano in questa nota alcune considerazioni sulle caratteristiche ed utilizzo delle soste mobili e fisse per uso in arrampicata, focalizzando il discorso
CORDINO DI POSIZIONAMENTO SUL LAVORO
CORDINO DI POSIZIONAMENTO SUL LAVORO Il cordino universale regolabile può essere Cordino PROT-11 Cordino di posizionamento con lunghezza di 2 m, regolabile anche sotto carico tramite apposito dispositivo
PREVENZIONE RISCHI CADUTA DALL ALTO
Comitato Paritetico Territoriale per la prevenzione infortuni Cassa edile lucchese Scuola edile lucchese in collaborazione con Dipartimenti di prevenzione Aziende USL 2 e 12 Ordini Architetti e Ingegneri
Corso di Alpinismo Dispensa informativa sulla catena di sicurezza
Francesca Donaggio, Paolo Gaetani, Marcello Meroni, 23/05/2005 Corso di Alpinismo Dispensa informativa sulla catena di sicurezza INDICE 1 INTRODUZIONE...1 2 LA CATENA DI SICUREZZA...1 3 GLI ELEMENTI DELLA
SULLE VIE FERRATE. Commissione per l escursionismo
Commissione per l escursionismo Veneto Friuli Venezia Giulia SICUREZZA E PROGRESSIONE SULLE VIE FERRATE con la collaborazione del C.A.I. - Centro Studi Materiali e Tecniche - Padova per i supporti didattici
PREVENZIONE PROTEZIONE SICUREZZA ANTICADUTA
PREVENZIONE PROTEZIONE SICUREZZA ANTICADUTA Antincendio Antinfortunistica Abbigliamento Segnaletica Scale e Ponteggi professionale Formazione Punto vendita astrasa.ch IMBRACATURA HT 22 HT 45 + CE 03 black
La progressione in conserva
Scuola di Alpinismo e Scialpinismo FALC CORSO DI ALPINISMO BASE E AVANZATO A1 A2 2018 La progressione in conserva 1 Cos è la conserva? Progressione contemporanea di tutti i componenti della cordata Non
Scuola di Alpinismo Gian Piero Motti
Scuola di Alpinismo Gian Piero Motti I nodi e le manovre Maggio 08 Nodi per legarsi nodo delle guide con frizione - 1 Comunemente chiamato "OTTO", è l'unico nodo ritenuto attualmente valido per legarsi
Proprietà meccaniche. Proprietà dei materiali
Proprietà meccaniche Proprietà dei materiali Proprietà meccaniche Tutti i materiali sono soggetti a sollecitazioni (forze) di varia natura che ne determinano deformazioni macroscopiche. Spesso le proprietà
XIII Corso di Ghiaccio ALTA MONTAGNA (AG1)
XIII Corso di Ghiaccio ALTA MONTAGNA (AG1) Corso di Ghiaccio (AG1) Direttore: Alessio Monteverdi (INA) Corso di Ghiaccio (AG1) Organizzazione delle Lezioni (6 teoriche e 8 pratiche) Giovedì 19 Maggio:
TECNICA D ACCESSO SU TRALICCIO CON CORDA
Il traliccio di arrampicata è costituito da due torri aventi altezza di 6 metri. Questi sono formati da vari elementi metallici e collegati tra loro mediante perni e/o bulloni e staffe. All interno delle
RISCHIO DI CADUTA E USO DEI SISTEMI ANTICADUTA
RISCHIO DI CADUTA E USO DEI SISTEMI ANTICADUTA Rischio di Caduta Il tempo di esposizione a tale rischio senza protezioni deve essere uguale a zero RISCHIO DI CADUTA E USO DEI SISTEMI ANTICADUTA Rischi
Parte 2: Casi analizzati, considerazioni e proposte
Soste - Tipologie di soste in parete a confronto Parte 2: Casi analizzati, considerazioni e proposte V. Bedogni 1, G. Bressan 1, C. Melchiorri 1,2, C. Zanantoni 1 1 - C S M T, 2 - S C A Casi analizzati
Esecuzione del mezzo barcaiolo sia in recupero che sotto carico NODO MEZZO BARCAIOLO
Nodi Semplici NODO BARCAIOLO Esecuzione del mezzo barcaiolo sia in recupero che sotto carico NODO MEZZO BARCAIOLO NODO DI GIUNZIONE PER LA MANOVRA IN CORDA-DOPPIA (NODO GALLEGGIANTE) NODO DOPPIO-INGLESE,
