PER RIPASSARE NODI E MANOVRE ESSENZIALI Marzo MP
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- Rebecca Romagnoli
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1 PER RIPASSARE NODI E MANOVRE ESSENZIALI Marzo MP COLLEGAMENTO DELLA CORDATA Nodo delle guide con frizione Detto anche nodo Savoia o Otto ripassato. Deve essere eseguito il più vicino possibile all'imbrago e possibilmente senza sovrapposizioni o incroci tra i rami di corda che formano il nodo. A nodo eseguito, il capo libero, deve risultare abbondantemente lungo (minimo 15 cm). AUTOASSICURAZIONE Nodo barcaiolo Con un po di pratica, può (e deve) essere eseguito con una sola mano. LA SOSTA. Sarebbe opportuno che il cordino di collegamento fosse uno spezzone di corda dinamica Sosta MOBILE (classica CAI) su due o tre punti di ancoraggio. La si utilizza soprattutto se gli ancoraggi di sosta sono ritenuti sicuri, preferibilmente abbinata all utilizzo del Mezzo Barcaiolo per l assicurazione dinamica della cordata. Ricordarsi il mezzo giro d anello al vertice della sosta. In genere, l operatore si autoassicura a uno degli ancoraggi di sosta (quello ritenuto più sicuro), mentre il vertice della sosta è riservato al freno dell assicurazione dinamica. E una tipologia di sosta che può divenire molto pericolosa in caso di cedimento di uno degli ancoraggi. Sosta FISSA BILANCIATA su due punti di ancoraggio. La si utilizza soprattutto se gli ancoraggi di sosta sono ritenuti NON sicuri, preferibilmente abbinata all utilizzo di un assicurazione di tipo ventrale. Con tale tipo di assicurazione dinamica, l operatore si autossicura al centro della sosta. Se si adotta il Mezzo Barcaiolo al vertice della sosta per l assicurazione dinamica della corda, l operatore si autoassicura allora a uno degli ancoraggi (quello ritenuto più sicuro). Con questa sosta, una ripartizione dei carichi sugli ancoraggi avviene pressoché esclusivamente in caso di caduta diretta del primo di cordata sulla sosta stessa (ossia prima che abbia rinviato). In tale estrema eventualità, questa sosta è tuttavia quella che fornisce le maggiori garanzie di sicurezza.
2 Sosta FISSA ad anello su due o tre punti di ancoraggio. La si utilizza quando gli ancoraggi sono tra loro disposti in verticale o in diagonale. NON funziona con ancoraggi tra loro disposti in orizzontale. L anello che costituisce il vertice della sosta sta sempre sull ancoraggio più basso. Gli altri ancoraggi superiori vanno collegati al vertice con un cordino ben tensionato, fissato con nodo barcaiolo. NOTA. L esecuzione del nodo dell anello-vertice della sosta (a volte definito nodo a cravatta ma in realtà un parente stretto del nodo bulino) richiede una buona manualità e un minimo di esperienza. E bene abbinare questa sosta a una assicurazione di tipo ventrale, tuttavia funziona egregiamente anche con il mezzo barcaiolo applicato direttamente al vertice. La sosta è ben costruita se, supponendo di applicare un carico simile a quello di una caduta diretta del primo di cordata sulla sosta stessa, tutti gli ancoraggi ne sono simultaneamente interessati. Rappresentazione schematica della realizzazione del nodo ad anello per la sosta fissa corrispondente. Sosta SEMIMOBILE su due o tre punti di ancoraggio. La si utilizza indifferentemente, sia con ancoraggi tra loro disposti in orizzontale, sia in diagonale. I due nodini che limitano la mobilità del moschettone centrale dovrebbero stare a non più di 10 cm dal vertice. Sarebbe bene abbinare a questa sosta un assicurazione di tipo ventrale, tuttavia funziona discretamente anche con il mezzo barcaiolo applicato direttamente al vertice. La sosta è ben costruita se, supponendo di applicare un carico simile a quello di una caduta diretta del primo di cordata sulla sosta stessa, l escursione del moschettone centrale nel caso di fuoriuscita di uno degli ancoraggi risulta fortemente limitata. Per molti versi può essere considerata la tipologia di sosta polifunzionale per eccellenza (funziona discretamente e risponde con buoni margini di sicurezza in qualunque situazione e per qualsiasi esigenza della cordata)
3 DISCESA IN CORDA DOPPIA Longe per discesa in corda doppia Cordino dinamico a Y (altrimenti detta longe bifida ) per l autoassicurazione. Per una corretta esecuzione, si consiglia di tenere molto corto il ramo che va al discensore, mentre il ramo che va al moschettone di autoassicurazione per la sosta deve essere più lungo). Quello centrale è un nodo delle guide con frizione (otto ripassato). Alle estremità dei due rami si creano poi due asole (con nodo semplice o a otto ) che ospiteranno, ciascuna, un moschettone a ghiera. ATTENZIONE Se per la costruzione di questa longe si utilizza un cordino statico, è ASSOLUTAMENTE obbligatorio mantenere SEMPRE tensionata la longe (sfruttando il peso del proprio corpo) e GIAMMAI creare un lasco da cui possa poi derivare uno strappo, in caso di caduta. Il discensore è applicato all asola del ramo più corto mentre il machard (nodo autobloccante), preferibilmente costruito con un cordino in kevlar, è applicato sull anello di servizio dell imbrago Durante la discesa, il moschettone terminale del ramo lungo (quello di autoassicurazione), viene riposto sull imbrago, pronto a essere utilizzato non appena si arrivi alla sosta successiva. Per una corretta predisposizione della longe: - il nodo al centro della longe dovrebbe essere un nodo delle guide con frizione (perché poi si scioglie più facilmente); - è bene non impegnare l anello di servizio dell imbrago (su cui va invece il moschettone a ghiera del machard) - per ragioni di sicurezza (visto che una volta caricati con il proprio peso, i nodi tenderanno a stringersi) sarebbe bene chiudere i capi terminali delle due asole della Y con un nodino) GIUNZIONE CORDE (PER CORDA DOPPIA) Nodo della guide semplice (nodo cosiddetto galleggiante ) E cosa buona e giusta pre-tensionare, uno per uno, tutti e quattro i capi della corda che fuoriescono dal nodo.
4 ASSICURAZIONE DINAMICA (PROGRESSIONE DELLA CORDATA) Secchiello o similari (assicurazione ventrale) I freni che vengono utilizzati per l assicurazione ventrale permettono l agevole gestione di due corde (tra loro indipendenti) e garantiscono una buona manualità. Si tratta, in genere, di freni molto dinamici (ATTENZIONE). Con l assicurazione di tipo ventrale, è OBBLIGATORIO a) Autoassicurarsi sempre al vertice della sosta. b) Porre sullo stesso vertice della sosta anche un falso rinvio (che serve nell eventualità che il primo di cordata cada prima di avere rinviato fuori dalla sosta). Nodo mezzo barcaiolo (applicato direttamente al vertice della sosta) Il nodo mezzo barcaiolo è a tutti gli effetti un freno. Bisognerebbe avere l accortezza di predisporlo facendo attenzione che il ramo di corda carico (C) si appoggi sul lato forte del moschettone (quello opposto alla ghiera). Il capo libero (L) è quello da trattenere in caso di tensione nella corda. Il mezzo barcaiolo può essere eseguito anche con due corde nello stesso moschettone, ma solo se il primo di cordata prevede di non passare le corde alternate nei rinvii. SICUREZZA Asola di bloccaggio sul mezzo barcaiolo Controsola di sicurezza Per bloccare e quindi mettere in sicurezza, in caso di necessità, il freno costituito dal nodo mezzo barcaiolo.
5 SICUREZZA Asola di bloccaggio sul freno ventrale che occorre saper eseguire con una sola mano (visto che l altra deve necessariamente tenere bloccata la corda). Controsola di sicurezza GIUNZIONE CORDINI DYNEEMA E KEVLAR Nodo triplo inglese Con baffi che devono restare molto lunghi (almeno 5 cm) GIUNZIONE CORDINI NYLON Nodo doppio inglese Con baffi che devono restare molto lunghi (almeno 5 cm)
6 AUTOBLOCCANTI Machard aperto (a due asole). E bloccante in entrambe le direzioni. Va eseguito con un numero di spire via via maggiori, tanto più è grande il diametro del cordino utilizzato. Consigliato il kevlar. AUTOBLOCCANTI Nodo prusik Nodo autobloccante in entrambe le direzioni come il Machard (rispetto al quale funziona meglio in condizioni di corda bagnata o sporca di fango). AVVOLGIMENTO DELLA CORDA A bambola, con bretelle per il trasporto L avvolgimento può essere eseguito a capo singolo o passando la corda doppia.
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