LINEE GUIDA TRACCIAMENTO PONTEGGIO
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- Ottavia Graziani
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1 LINEE GUIDA TRACCIAMENTO PONTEGGIO La presente Linea guida, fornisce un efficace supporto per la compilazione del Pi.M.U.S. al fine di suggerire una corretta installazione dell opera provvisionale. I temi trattati si riferiscono a quanto richiesto dai contenuti minimi del Pi.M.U.S. e nello specifico p.to 7.3., allegato XXII del D.Lgs. 9 aprile 2008, - tracciamento del ponteggio; - impostazione della prima campata; - controllo della verticalità; - livello/bolla del primo impalcato; - distanza tra ponteggio (filo impalcato di servizio) e opera servita. Ciò che viene presentato nel documento, parte del piano di applicazione generalizzata, sono le illustrazioni e le indicazioni relative alla prima fase del montaggio del ponteggio. Tali procedure, riferite alle tre tipologie più comuni di opera provvisionale tubo giunto, telaio prefabbricato, multidirezionale, si rifanno a ciò che viene trasmesso nei corsi di formazione per gli addetti al montaggio e smontaggio dei ponteggi ma senza sostituire od escludere le indicazioni puntuali riportate nel libretto a corredo dell opera provvisionale. Tracciamento e posa tavole di ripartizione: Il preposto al montaggio, previa verifica della rispondenza del piano di appoggio del ponteggio alle indicazioni del piano di montaggio, procede al tracciamento e a far collocare se previste le tavole di ripartizione del carico. Deve essere garantita per tutto il periodo di installazione del ponteggio la stabilità del piano di appoggio realizzando, dove necessario, interventi migliorativi come il riporto e la compattazione sul terreno di materiale inerte (es. ghiaia). Si deve verificare che le superfici di appoggio siano adeguatamente dimensionate in relazione ai carichi ed ai materiali di appoggio e di sostegno. In particolare si deve controllare che le pressioni specifiche degli elementi di ripartizione sul terreno sottostante le basette- siano inferiori alle pressioni ammissibili del terreno. Posizionamento delle basette Le basette fisse o regolabili sono posizionate nei punti indicati dal disegno. In caso di piani d appoggio leggermente inclinati, le basette devono essere riportate in piano utilizzando tavole e cunei di legno. Gruppo di Lavoro Regionale per l Edilizia delle AZIENDE PER I SERVIZI SANITARI N 1 TRIESTINA, N 2 ISONTINA, N 3 ALTO FRIULI, N 4 MEDIO FRIULI, N 5 BASSA FRIULANA, N 6 FRIULI OCCIDENTALE 1
2 PONTEGGIO TUBO/GIUNTO Posizionamento dei primi due montanti e del primo traverso I primi due montanti vengono posizionati sulle basette e collegati con giunti ortogonali da un traverso all altezza prevista per il primo impalcato. Con la livella si controlla l orizzontalità del traverso. NOTA: Realizzazione della prima campata Si realizza una prima campata stabile collegando un corrente orizzontale ad uno dei montanti già posizionati e su questo si collega il terzo montante (il sistema è così stabilizzato). Il montaggio prosegue collegando il secondo corrente orizzontale al secondo montante e posizionando il quarto montante; si completa la campata con il secondo traverso. Tutti i collegamenti tra gli elementi sono realizzati con giunti ortogonali. Durante queste operazioni si devono verificare di volta in volta l orizzontalità e la verticalità degli elementi. 2
3 Verifiche sulla prima campata Completata la prima campata devono essere verificati: la distanza dal fabbricato servito, lo squadro del sistema, l orizzontalità dei traversi e dei correnti. Eventuali regolazioni si effettuano allentando i giunti, riposizionando gli elementi e riserrando i giunti. Analogamente a quanto fatto per la prima campata, devono essere controllate di volta in volta l orizzontalità e la verticalità degli elementi, la planarità tra i traversi e la distanza del ponteggio dal fabbricato servito. 3
4 PONTEGGIO a TELAIO PREFABBRICATO Posizionamento dei telai, dei telai parapetto e dei correnti I telai sono innalzati, posizionati sulle basette e sostenuti dai montatori fino al montaggio dei correnti e/o dei telai parapetto. Regolazione dei telai e posa delle diagonali di pianta Planarità trasversale La verifica dell orizzontalità del traverso è effettuata mediante l uso della livella. Le compensazioni necessarie sono effettuate agendo, quando presenti, sulle basette regolabili. Planarità longitudinale e posizionamento in squadro La planarità dei telai è verificata con una livella e una staggia (riga) posta tra due traversi consecutivi. Le compensazioni per porre in piano i telai sono effettuate agendo, quando presenti, sulle basette regolabili. Il posizionamento in squadro dei telai si ottiene collocando per campi successivi le diagonali di pianta come previsto nel disegno. Quando il primo livello del ponteggio è in posizione definitiva è possibile effettuare il fissaggio delle basette. La norma prevede il fissaggio degli elementi di appoggio del ponteggio per impedirne lo scivolamento. Alcune autorizzazioni ministeriali riportano la prescrizione di fissarle agli elementi ripartitori quando, per l utilizzo di basette regolabili, il traverso del telaio si trova ad un altezza 205 cm, è necessario realizzare gli ancoraggi del ponteggio come previsto nel disegno, prima di accedere al primo impalcato. 4
5 PONTEGGIO MULTIDIREZIONALE Posizionamento dei montanti inferiori I montanti inferiori sono inseriti sui vitoni delle basette, pronti per ricevere traversi e correnti di base. Realizzazione del primo telaio di base I montanti inferiori sono collegati con i traversi e con i correnti in modo da formare il primo telaio di base. Completamento dei telai del piano d appoggio In sequenza sono allineati i traversi e i correnti necessari per completare il livello. Dopo aver verificato l orizzontalità del sistema si attivano se presenti i meccanismi di blocco dei traversi e dei correnti e si inserisce l impalcato di calpestio. In alcuni modelli questo impalcato (impalcato ausiliare) non ha funzione strutturale, ma si posiziona solo per facilitare le operazioni successive e può essere rimosso al termine del montaggio. La verifica dell orizzontalità del traverso è effettuata mediante l uso della livella. La planarità è verificata con una livella e una staggia (riga) posta tra due traversi consecutivi. Le compensazioni per porre in piano la struttura sono effettuate agendo, quando presenti, sulle basette regolabili. 5
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