I PONTEGGI IN EDILIZIA
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- Silvestro Paolini
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1 Università degli Studi di Napoli FEDERICO II Facoltà di Ingegneria LABORATORIO DI CANTIERE a.a I PONTEGGI IN EDILIZIA
2 PONTEGGI I ponteggi sono opere provvisionali, cioè strutture di servizio di tipo temporaneo non facenti parte integrante della costruzione, ma allestite o impiegate per la realizzazione, la manutenzione e il recupero di opere edilizie. Sono assolutamente necessari per evitare i pericoli di caduta di uomini o cose ed è obbligatorio impiegarli nel caso di lavori in quota ad altezze superiori a 2,00 m rispetto ad un piano stabile.
3 NORMATIVA D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO sezione IV ponteggi in legname e altre opere provvisionali sezione V ponteggi fissi sezione VI ponteggi movibili
4 PONTEGGI IN LEGNO PONTEGGI METALLICI MATERIALI I ponteggi, in legno o in metallo, sono costituiti da una serie di elementi da collegare al fine di ottenere una struttura rigida.
5 PONTEGGI IN LEGNO Sono opere provvisorie ormai in disuso, essendo state sostituite dai ponteggi metallici. Sono comunque normati dall allegato XVIII del D.Lgs 81/2008. Possono essere fissi o mobili. Gli elementi costitutivi sono: MONTANTI, che per altezze maggiori di 8 m, vengono accoppiati; CORRENTI con max interasse verticale 2 m; TRAVERSI con distanza max tra due traversi 1,20 m; PARAPETTO con max distanza dal calpestio 1,00 m; TAVOLA FERMAPIEDE di altezza min 20 cm, condistanza max tra fermapiede e parapetto 60 cm. Possono inoltre essere: a sbalzo ponti sospesi su cavalletti
6 PONTEGGI METALLICI I ponteggi metallici sono opere provvisionali a struttura reticolare impiegati nell edilizia per la costruzione e per interventi di manutenzione o restauro di fabbricati già esistenti. Permettono il transito dei materiali e dei lavoratori ed hanno la funzione di eliminare i pericoli di caduta degli stessi. Possono essere: MOVIBILI Per alcuni lavori di riparazione o finitura, operazioni urgenti e di breve periodo, non conviene costruire un ponte fisso, può quindi essere utile usare degli apparecchi mobili, per raggiungere punti di difficile accesso. Sono: PONTI SU RUOTE A TORRE PONTI SOSPESI FISSI I ponteggi in acciaio fissi sono i più diffusi in Italia. Per l uso devono essere accompagnati da Libretto, Autorizzazione ministeriale, PIMUS ed, eventualmente, Progetto, limitatamente ai casi previsti dalla norma. Possono essere a: TUBI E GIUNTI TELAI PREFABBRICATI MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI
7 PONTEGGI METALLICI Gli schemi strutturali d'insieme del ponteggio tubo/giunto possono essere catalogati in due categorie: ponteggio per manutenzione (acciaio tipo 1 Re= N/mm 2 Ø esterno 48,25 mm e spessore 3,25 mm); ponteggio per costruzione (acciaio tipo 2 Re= N/mm 2 Ø esterno 48,25 mm e spessore 3,25 mm).
8 LIBRETTO Il libretto contiene una serie di dati: descrizione degli elementi con dimensioni, tolleranze ammissibili e schema dell'insieme; resistenza dei materiali e coefficienti di sicurezza adottati; prove di carico cui sono stati sottoposti i vari elementi; Carico CLASSE uniformemente ripartito (KN/mq) Ponteggio da manutenzione 1.5 Ponteggio da costruzione 3.0 Piazzole di carico 4.5 calcolo del ponteggio secondo varie condizioni di impiego, in funzione dei carichi previsti; istruzioni per le prove di carico del ponteggio; istruzioni per il montaggio, impiego e smontaggio; schemi-tipo di ponteggio con l'indicazione dei massimi ammessi di sovraccarico, di altezza dei ponteggi e di larghezza degli impalcati, per i quali non sussiste l'obbligo del calcolo per ogni singola applicazione.
9 AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE Chiunque intende impiegare ponteggi deve farsi rilasciare dal fabbricante copia dell autorizzazione alla costruzione ed all impiego, rilasciata dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
10 OBBLIGO PROGETTAZIONE È necessario uno specifico progetto a firma di un ingegnere o un architetto nel caso di: combinazione di ponteggi di tipo diverso; altezza maggiore di 20 m; non conformità agli schemi costruttivi; ipotesi di carico e di calcolo o di montaggio non previsti nella relazione tecnica. Il progetto è composta da: relazione di calcolo con le condizioni di carico; disegni esecutivi. INTERRUZIONE MULTIPLA DI STILATE PRIMA STILATA NON CONFORME
11 PONTEGGI A TUBI E GIUNTI Sono costituiti da elementi tubolari collegati per mezzo di appositi giunti serrati ai tubi. Principali elementi costruttivi: Giunti di collegamento Tubolari Basette di appoggio GIUNTO GIREVOLE GIUNTO ORTOGONALE GIUNTO SEMPLICE VANTAGGI possono essere usati per particolari opere, poiché i sistemi di assemblaggio sono liberi da schemi e dimensioni predefinite. SVANTAGGI costi maggiori tempi montaggio maggiori
12 PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI Sono costituiti da un elemento prefabbricato, il telaio, formato da due montanti collegati tra loro attraverso un traverso. Il telaio si presenta nei due schemi strutturali a: portale; H. con 2 tipologie di attacchi a: 1.boccole; 2.perni. VANTAGGI: Semplicità di montaggio Tempi rapidi SVANTAGGI: Geometria di impiego limitata poiché le dimensioni e la disposizione degli elementi sono predeterminate mediante apposite connessioni. fissate ai componenti principali.
13 PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI Tavole metalliche Piazzola di carico Basetta regolabile Scala 200 x 30 Attacco a boccole
14 PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI (MULTIDIREZIONALI) Sono realizzati con elementi prefabbricati costituiti da tubi disposti verticalmente, provvisti di particolari sistemi di innesto nei quali vengono posti i traversi e i correnti prefabbricati. Gli elementi che costituiscono il ponteggio sono una serie di aste alle quali sono fissate delle corone forate che consentono la multidirezione della ponteggiatura. I ferri orizzontali, con lunghezza variabile, danno alla ponteggiatura la distanza tra le varie stilate di ponteggio. VANTAGGI Occupano poco spazio nel trasporto Adatti per opere complesse SVANTAGGI Costo elevato
15 FASI DI MONTAGGIO PRIMA STILATA Preparazione base di appoggio della stilata sul terreno solido e posizionamento sul terreno delle strutture metalliche, fornite di basette di appoggio. Posizionamento telai sulle basette e collegamento tra loro con le diagonali e i correnti. Controllo orizzontalità traversi e planarità montanti. PREPARAZIONE E POSA DEL PUNTO DI ANCORAGGIO PER ACCEDERE ALLA SECONDA STILATA Operando dal basso, gli addetti procedono a installare sulla estremità del montante del telaio un tubo da ponteggio fissandolo con due o più giunti ortogonali. Sull estremità del tubo vengono posti due morsetti lasciando lo spazio necessario al posizionamento di una fascia ad anello. Installato il tubo di ancoraggio,si posiziona la scala metallica per accedere al primo impalcato. Prima di accedere sull impalcato l addetto deve indossare l imbracatura.
16 STILATE SUCCESSIVE FASI DI MONTAGGIO L addetto al montaggio una volta agganciato, monta le varie campate secondo la seguente procedura: 1. posa di due telai; 2. posa di tre correnti sul lato esterno del ponteggio e uno sul lato della facciata; 3. posa di una diagonale sul lato esterno del ponteggio; 4. posa del parapetto terminale della stilata (cancelletto di testata) ; 5. posa della tavola fermapiede; 6. aggancio del secondo moschettone al secondo telaio posizionato e sgancio del primo moschettone dal punto di ancoraggio
17 DISTANZE DA RISPETTARE DURANTE IL MONTAGGIO L altezza dei montanti deve superare di almeno m 1,20 l ultimo impalcato; Le andatoie devono avere larghezza non minore di 0,60 m, quando siano destinate soltanto al passaggio di lavoratori e di m 1,20, se destinate al trasporto di materiali. La pendenza non deve essere maggiore del 50 %. Gli impalcati e ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a distanza di 2,50 m. max 20cm
18 ANCORAGGIO È un elemento che vincola il ponteggio, ad una struttura idonea a sopportare le azioni ad essa trasmesse, in modo che ne resti impedito il movimento e resti stabile contro il ribaltamento e la caduta. Gli ancoraggi più usati sono quattro: 1)a tassello - ancora il ponteggio alle pareti nei punti voluti, indipendentemente dalla presenza di aperture o fori preesistenti; 2)ad anello impiegabile nel caso di nuove costruzioni, poiché richiede la possibilità di aggancio ad una parete solida da attraversare con un tondino di acciaio sagomato ad U vincolato all armatura della parete stessa prima che sia stato realizzato il getto di conglomerato cementizio. Il diametro del tondino è da calcolare secondo lo sforzo applicato e comunque non minore di 6 mm; 3)a cravatta con fissaggio a tubi e giunti attorno a muri o pilastri dell edificio servito, con l interposizione di una tavola di ripartizione del carico; 4)a vitone con elemento di bloccaggio estensibile a vite per forzare su due pareti di contrasto parallele ed ortogonali al vitone stesso.
19 DISPOSIZIONE ANCORAGGI almeno ogni 2 piani ogni 2 impalcati ogni 22 mq Ciascun ancoraggio deve essere dimensionato per una forza diretta normalmente alla facciata di ± 560 kg.
20 RESPONSABILITA
21 MONTANTE marchio stato di conservazione verticalità TRAVERSO marchio stato di conservazione orizzontalità CORRENTI E DIAGONALI marchio stato di conservazione linearità BASETTE marchio orizzontalità stato di conservazione CONTROLLO VISIVO Se negativo: scartare l elemento
22 RISCHI PRESENTI NEL MONTAGGIO/SMONTAGGIO Il rischio di CADUTA DALL ALTO è classificato grave, pertanto è necessaria una protezione costante attraverso DPC, DPI, formazione e informazione. Il rischio da SOSPENSIONE INERTE può indurre la cosiddetta patologia causata dall imbracatura, per cui il PiMUS e il POS dovranno contenere le modalità di intervento di emergenza. Sono presenti inoltre: rischi AMBIENTALI: caduta di materiale dall alto; urto del capo contro parti sporgenti dell attrezzatura e manufatti; scivolosità dei supporti; peso degli elementi da montare. rischio MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI rischi CONCORRENTI quali: scarsa aderenza delle calzature; presenza di vento e pioggia; presenza di ghiaccio ed umidità; riduzione di visibilità o del campo visivo.
23 Durante il montaggio/smontagio i lavoratori devono indossare una serie di DPI, quali: indumenti di segnalazione per lavori in prossimità di strade scarpe di sicurezza casco protegge da urti e da oggetti in caduta
24 occhiali di protezione durante lo smontaggio e contro l abbagliamento solare guanti per proteggersi dal freddo, dall umidità e dagli oggetti acuminati imbracatura anticaduta durante le fasi di montaggio e smontaggio
25 Pi.M.U.S. CHE COS È? è il documento operativo, da redigere per ogni specifico lavoro in cui è presente un ponteggio, che deve essere preso a riferimento dal personale addetto al montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi, per garantire la loro sicurezza durante l attività e quella di chi, non addetto al montaggio, potrebbe trovarsi coinvolto in tali operazioni. QUANDO VA REDATTO? Il PiMUS va sempre redatto: per ponteggi metallici o in legno fissi, indipendentemente da dimensioni, complessità e necessità di progetto; per un impalcato o un altra opera provvisionale costruita con elementi di ponteggi metallici fissi. Il PiMUS non va redatto: per opere di altezza inferiore a 2,00 m; per opere provvisionali diverse dai ponteggi, quali ponti su ruote, trabattelli, ponti su cavalletti, parapetti, etc.. CHI LO REDIGE? La redazione del PiMUS è a carico dell impresa che monta e smonta il ponteggio, che lo predispone prima di iniziare le attività sul ponteggio.
26 PI.M.U.S. I contenuti del piano sono: ESTREMI DEL PONTEGGIO DISEGNO DEL PONTEGGIO ANAGRAFICA SOGGETTI DOCUMENTAZIONE DEL PONTEGGIO ELENCO ATTREZZATURE/MACCHINE ELENCO DPC ELENCO DPI PROCEDURE PER IL MONTAGGIO e/o TRASFORMAZIONE, SMONTAGGIO ed USO VERIFICHE PIANO DI SALVATAGGIO (recupero uomo sospeso, piano di salvataggio)
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