Controllo funzionale e regolazione irroratrici
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- Federica Milani
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1 Controllo funzionale e regolazione irroratrici Lonigo (VI), 8 marzo 2013 Veneto Agricoltura U.P. Servizi Fitosanitari Presentazione dell iniziativa e riferimenti normativi Gabriele Zecchin Regione del Veneto Servizi Fitosanitari [email protected]
2 Controllo delle attrezzature in Italia (ante Direttiva 128) Le prime esperienze regionali sulle attività di controllo funzionale e di taratura delle irroratrici risalgono ai primi anni 80 Un forte impulso alla diffusione del Un forte impulso alla diffusione del controllo è derivato dalla promozione della difesa integrata, nell ambito del Regolamento 2078/92, Regolamento 1257/99 e seguenti e relativi PSR (Piani di Sviluppo Rurale)
3 Controllo delle attrezzature in Italia (ante Direttiva 128) Successivamente, con la Legge n. 578 del 5 Novembre 1996 è stato attivato il Programma Interregionale Agricoltura e Qualità, con la Misura 4 Impiego dei Fitofarmaci ed efficienza distributiva delle irroratrici. Il programma ha finanziato a partire dal 1998 corsi di formazione, attività di sensibilizzazione, attivazione dei Centri Prova, l esecuzione dei controlli. Sono inoltre stati definiti protocolli di prova a livello nazionale A differenza della maggior parte degli altri paesi UE, tuttavia, in Italia il controllo delle irroratrici non è obbligatorio. Lo diventa con l applicazione della Direttiva 128.
4 Direttiva 2009/128/CE Direttiva Stato dell arte DIRETTIVA 2009/128/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 ottobre 2009 che istituisce un quadro per l azione comunitaria ai fini dell utilizzo sostenibile dei pesticidi DECRETO LEGISLATIVO 14 agosto 2012, n. 150 Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l azione comunitaria ai fini dell utilizzo sostenibile dei pesticidi. (pubblicato in G.U. n. 202 del ) PIANO D AZIONE NAZIONALE PER L USO SOSTENIBILE DEI PRODOTTI FITOSANITARI (Art. 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150) Bozza 8 novembre 2012
5 Premessa n. 2 Direttiva obiettivo Art. 1 - Obiettivo La istituisce un quadro per realizzare un uso sostenibile dei Prodotti Fitosanitari - riducendone i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull ambiente e - promuovendo l uso della difesa integrata e di approcci o tecniche alternativi, quali le alternative non chimiche ai pesticidi.
6 Direttiva 2009/128/CE Direttiva 128 punto 13 dei considerando Poiché la direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine, contemplerà, una volta modificata ( * ), disposizioni sull immissione sul mercato di attrezzature per l applicazione dei pesticidi che garantiranno il rispetto di requisiti ambientali, è opportuno, al fine di minimizzare l impatto negativo dei pesticidi sulla salute umana e sull ambiente dovuto all impiego di tali attrezzature, istituire sistemi che consentano l ispezione tecnica periodica delle attrezzature già in uso. Gli Stati membri dovrebbero illustrare nei rispettivi piani nazionali le modalità di attuazione di tali requisiti. ( * ) DIRETTIVA 2009/127/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 ottobre 2009 che modifica la direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine per l applicazione di pesticidi
7 Controllo attrezzature Gli obblighi per gli utilizzatori professionali 2. Tutte le attrezzature, impiegate per uso professionale, vanno sottoposte almeno una volta al controllo funzionale entro il 26 novembre Deroga nella tempistica per alcune tipologie di attrezzature 6. Esonero per le attrezzature portatili e gli irroratori a spalla 7. Gli utilizzatori professionali effettuano controlli tecnici periodici delle attrezzature per l'applicazione di prodotti fitosanitari ed effettuano la manutenzione ordinaria in modo da assicurarne il mantenimento dell'efficienza. 8. Gli utilizzatori professionali effettuano la regolazione delle attrezzature per l'applicazione di prodotti fitosanitari conformemente alla formazione ricevuta secondo quanto previsto dall'articolo 7.
8 Controllo attrezzature - PAN Elenco attrezzature da sottoporre a controllo entro il 26 nov a) Macchine irroratrici per i trattamenti alle colture arboree - irroratrici aero-assistite (a polverizzazione per pressione, pneumatica e centrifuga); - irroratrici a polverizzazione per pressione senza ventilatore; - dispositivi di distribuzione a lunga gittata e con ugelli a movimento oscillatorio automatico; cannoni; - irroratrici scavallanti; - irroratrici a tunnel con e senza sistema di recupero. b) Macchine irroratrici per il diserbo e per i trattamenti alle colture erbacee: - irroratrici a polverizzazione per pressione, pneumatica e centrifuga con o senza manica d aria con barre di distribuzione di lunghezza superiore a 3 metri; - cannoni; - dispositivi di distribuzione a lunga gittata orizzontale con ugelli a movimento oscillatorio automatico; - irroratrici per il diserbo localizzato del sottofila delle colture arboree non dotate di schermatura; - irroratrici abbinate alle seminatrici. c) Macchine irroratrici e attrezzature impiegate per i trattamenti alle colture protette: - irroratrici o attrezzature fisse o componenti di impianti fissi all interno delle serre, quali fogger fissi e barre carrellate; - attrezzature funzionanti senza l operatore (fogger mobili); - irroratrici portate dall operatore, quali fogger, lance, irroratrici spalleggiate a motore, irroratrici a ultra basso volume; - irroratrici mobili quali cannoni, irroratrici con barra di distribuzione anche di lunghezza inferiore a 3 metri e irroratrici aereo-assistite a polverizzazione per pressione, pneumatica o centrifuga.
9 Controllo attrezzature Elenco attrezzature in deroga (dopo 26 nov. 2016) - attrezzature per l applicazione di prodotti fitosanitari in forma polverulenta (impolveratrici) solida o granulare (comprese quelle abbinate alle seminatrici) - barre umettanti, irroratrici scavallanti con calate - irroratrici spalleggiate a motore dotate di ventilatore non usate per i trattamenti delle colture protette - irroratrici dotate solo di lance per la distribuzione in pieno campo - irroratrici per il diserbo localizzato dotate di schermatura (irroratrici con barre di distribuzione di lunghezza inferiore a 3m per il diserbo sulla fila e del sottofila). Elenco attrezzature esonerate - irroratrici portatili e spalleggiate, azionate dall operatore, con serbatoio in pressione o dotate di pompante a leva manuale; - irroratrici spalleggiate a motore prive di ventilatore, non usate per trattamenti in serra.
10 Le disposizioni del Veneto Le disposizioni del Veneto La Regione Veneto, con DGR n del 26 luglio 2011 ha stabilito la riorganizzazione del servizio di controllo funzionale e taratura delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari, in modo che, almeno a partire dal 2012, i controlli vengano realizzati nel pieno rispetto della Direttiva 128 e i relativi attestati di funzionalità siano riconosciuti a tutti gli effetti. La DGR recepisce e adotta le procedure definite nei documenti predisposti dal gruppo di lavoro ENAMA Anche altre regioni hanno già adottato le nuove procedure
11 Le disposizioni del Veneto Abilitazione dei Tecnici In Veneto sono stati organizzati, a fine novembre 2011 e ad aprile 2012, due Corsi di formazione per tecnici abilitati al controllo funzionale delle irroratrici in collaborazione con la Facoltà di Agraria di Padova, Dipartimento TeSAF I Corsi comprendevano 40 ore di lezioni, ed esame finale, parte teorica e pratica, secondo quanto previsto dal documento ENAMA n. 1 Per i tecnici già abilitati in passato, era sufficiente la partecipazione ad un numero di ore inferiore (aggiornamento)
12 Le disposizioni del Veneto Autorizzazione dei Centri Prova Requisiti richiesti per l autorizzazione avere almeno 1 tecnico abilitato avere la disponibilità di attrezzature conformi alle specifiche tecniche essere in grado di effettuare semplici interventi e sostituzioni disporre dei supporti informatici Impegni da rispettare rispettare le metodologia ENAMA per il controllo funzionale e la taratura comunicare agli agricoltori le condizioni di accesso al servizio compilare e archiviare la documentazione trasmettere ogni tre mesi i dati sui controlli effettuati sottoporsi ai controlli
13 Le disposizioni del Veneto Centri Prova autorizzati Codice Nominativo Centro Prova Comune (Prov.) VE01CP AGRIDINAMICA S.r.l Nove (VI) VE02CP GENESINI MACCHINE AGRICOLE snc Belfiore (VR) VE03CP CENTRO SERVIZI SVILUPPO AGRICOLO srl Verona (VR) VE04CP AGRICOLTORI srl Rovigo (RO) VE05CP PROGETTO NATURA STUDIO ASSOCIATO S. Lucia di Piave (TV) VE06CP VIGNOLI DI VIGNOLI NICOLA S. Pietro Polesine (RO) VE07CP CAFFINI SPA Palù (VR) VE08CP IMPRESA VERDE ROVIGO srl Rovigo (RO) VE08CP CLAUT S.N.C. DI CLAUT FRANCESCO & C. Portogruaro (VE) VE10CP AGRI.SA.MAR. SAS. Valpolicella (VR) VE11CP COSVA Porto Tolle (RO) VE12CP RICOSMA SNC Lonigo (VI) VE13CP PERONI SNC Gambellara (VI) VE14CP CONS. AGRARIO di TREVISO e BELLUNO Castagnole di Paese (TV) VE15CP AGRISTOP SAS Campodarsego (PD) VE16CP CONSORZIO MAISCOLTORI Villadose (RO) VE17CP MOSCHIN Montemerlo (PD) VE18CP CONS. AGRARIO LOMBARDO VENETO Verona (VR) VE19CP POSSAMAI SEBASTIANO Vidor (TV) VE20CP FG SAS DI FIORENTIN GIUSEPPE & C. Breganze (VI)
14 Le disposizioni del Veneto Condizioni di accesso al servizio Le aziende agricole o altri utenti professionali, devono presentarsi presso le sedi dove si effettuano i controlli rispettando le seguenti condizioni: - se possibile, e comunque nel caso in cui sia prevista anche la taratura, con la stessa trattrice normalmente impiegata negli interventi fitosanitari, - con gli elementi di trasmissione del moto e con i dispositivi di protezione a norma; - con l'irroratrice pulita all esterno e all interno - con il regolatore di pressione funzionante - se viene prevista anche la regolazione, si deve disporre dei dati relativi alle principali coltivazioni: specie, forme di allevamento, sesti d'impianto ecc. N.B. E opportuno inoltre non presentarsi con difetti o malfunzionamenti importanti! Se le condizioni non sono rispettate, il personale del Centro Prova ha la facoltà di rifiutare l esecuzione del controllo
15 Questione aperta Come far partire i controlli L ITALIA è il Paese UE con il maggior numero di irroratrici, (Francia , Spagna , Germania ) Attualmente i controlli sono volontari, basati su incentivi o legati a certificazioni private (es. GlobalGap) o all OCM. In Veneto si stima un parco macchine da assoggettare a controllo di circa I controlli effettuati nel 2012 sono stati 550, ossia l 1% circa delle attrezzature impiegate
16 Tutela dell Ambiente
17 Prodotti fitosanitari e ambiente Frasi di rischio per l ambiente Ambiente acquatico R50 Altamente tossico per gli organismi acquatici R51 Tossico per gli organismi acquatici. R52 Nocivo per gli organismi acquatici R53 Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. PERICOLOSO PER L AMBIENTE N Altri comparti R54 Tossico per la flora. R55 Tossico per la fauna. R56 Tossico per gli organismi del terreno. R57 Tossico per le api. R58 Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente. R59 Pericoloso per lo strato di ozono il 70% dei PF è classificato pericoloso per l ambiente
18 Prodotti fitosanitari e ambiente Frasi Standard per l ambiente - SPe SPe 3 Organismi acquatici Per proteggere gli organismi acquatici non trattare in una fascia di rispetto di x metri dai corpi idrici superficiali. Daphnia alghe Pesce gatto gamberetto gamberetto
19 Prodotti fitosanitari e ambiente Fasce di rispetto - esempi Per proteggere gli organismi acquatici rispettare una fascia di sicurezza non trattata da corpi idrici superficiali di 5 m per colture di altezza <50 cm, piccola frutta (altezza <50 cm), di 10 m per la piccola frutta e altre con altezza >50 cm di 15 m per ornamentali, nuovi impianti fruttiferi e vite con altezza >50 cm), di 30 m per pesco, ciliegio, susino, albicocco, pomacee, altre da frutto Insetticida biologico Piretroide Neonicotinoide
20 Necessità di classificare ugelli e attrezzature in funzione della deriva Nelle nuove etichette la frase SPe3 spesso viene accompagnata dall obbligo di usare ugelli antideriva, oppure si stabilisce che l impiego di un certo tipo di ugelli antideriva permette di ridurre o eliminare la fascia di rispetto Questo argomento potrebbe o dovrebbe essere preso in considerazione nel PAN
21 Tutela della salute Tutela della popolazione e dei gruppi vulnerabili Regione del Veneto DGR n luglio 2012 Allegato B PROPOSTA DI REGOLAMENTO COMUNALE SULL USO DEI PRODOTTI FITOSANITARI IN AREE AGRICOLE ED EXTRA-AGRICOLE REGOLAMENTI COMUNALI - Comuni del Prosecco - Comuni della Valpolicella - Comuni della Val di Non
22 GRAZIE PER L ATTENZIONE
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