|
|
|
- Patrizia Ferraro
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 CONVENZIONE FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO La Federazione Ciclistica Italiana e l Istituto per il Credito Sportivo hanno stipulato una Convenzione con la quale il Credito Sportivo si è impegnato a mettere a disposizione un plafond di , con durata triennale, per la concessione di mutui agevolati a società e associazioni sportive affiliate alla Federazione ed a altri soggetti previsti dall art.5, co.1 dello statuto dell Istituto che intendano procedere alla costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, completamento e messa a norma di impianti sportivi in genere e/o strumentali all attività sportiva ivi compresa l acquisizione delle relative aree e all acquisto di immobili da destinare alle attività sportive o strumentali a queste. L Istituto per il Credito Sportivo concederà ai predetti soggetti un contributo negli interessi il cui importo sarà detratto dalla rata annuale di ammortamento dei mutui, nella misura prevista dal Piano di Contributi in vigore, consultabile presso il sito web del Credito Sportivo. Per ulteriori informazioni consultare il sito Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche e contrattuali consultare i Fogli Informativi disponibili presso le sedi della Banca
2 IL PROGRAMMA PER GLI IMPIANTI SPORTIVI a cura della Commissione Impianti con il patrocinio dell Istituto per il Credito Sportivo Luglio 2009
3
4 La nuova edizione dell opuscolo, elaborato dalla Commissioni Impianti FCI con il patrocinio dell Istituto per il Credito Sportivo, presenta importanti novità che saranno particolarmente apprezzate dai soggetti interessati ad estendere il patrimonio degli impianti, delle strutture e dei servizi destinati allo sport nel nostro Paese. Mi riferisco, in particolare, agli Enti Locali, alle Associazioni Sportive e agli Operatori abilitati ad usufruire dei finanziamenti previsti dal Credito Sportivo nei modi e nei termini previsti e chiaramente esposti nell apposito capitolo della pubblicazione. Oltre a dare preziose informazioni sugli aspetti organizzativi, gestionali e amministrativi, a fornire esempi di convenzioni tipo, di progetti pilota per la realizzazione di singoli impianti destinati all attività di base e all avviamento al ciclismo, il Manuale si arricchisce ora di un iniziativa che allarga il campo delle proposte federali all intero ambito nazionale. Il progetto riguarda, infatti, la promozione, la realizzazione e la gestione di un sistema di itinerari protetti collegato all impiantistica fissa per il ciclismo e non solo, che consenta di percorrere il nostro Paese in condizioni di salubrità e di sicurezza, secondo modalità integrate con altre discipline sportive e interagendo con un offerta diversificata di servizi. Dunque, il raggio di azione si allarga ai piani territoriali per la mobilità pulita anche al di fuori dei centri urbani, nei parchi naturali, lungo i corsi dei fiumi e i litorali, utilizzando ferrovie in disuso, antichi tratturi, percorsi secondari, al fine di creare in Italia una rete ciclabile integrata, che abbia come punto di riferimento le aree e gli impianti attrezzati per lo sport. Un progetto ambizioso, che ci porrebbe all altezza delle nazioni più avanzate. Pertanto il Manuale si arricchisce ora di due nuove iniziative, che estendono il campo delle attività propositive della Federazione. Trattasi del Piano degli itinerari per la bicicletta e della proposta dei Bike Park. Con la prima iniziativa, il Piano, si intende promuovere, realizzare e gestire un sistema di itinerari sportivi, collegato all impiantistica fissa per il ciclismo, che consenta di percorrere il nostro Paese utilizzando la bicicletta in condizioni di salubrità e sicurezza, secondo modalità integrate con altre discipline sportive, interagendo con un offerta diversificati di servizi. Con la seconda, Bike Park, si intende promuovere un sistema di impianti integrati per il ciclismo, completi di Ciclodromo, piste per BMX, Mountain Bike e Ciclocross. Ringrazio ancora una volta gli esperti della nostra Commissione per il lavoro svolto, che pone il ciclismo italiano all avanguardia anche dal punto di vista della qualità propositiva in tema di impianti e aree attrezzate per l attività di svago, amatoriale e agonistica ad ogni livello. Un ringraziamento particolare al Presidente del ICS Cardinaletti per la sensibilità e la disponibilità dimostrata nel raccogliere le istanze e le proposte del movimento ciclistico. Renato Di Rocco Presidente della Federazione Ciclistica Italiana 3
5 4
6 La commissione impianti sportivi federale Obiettivi: Maggiore qualificazione del patrimonio impiantistico esistente; Appropriato intervento nelle aree meno dotate; Censimento dell impiantistica sportiva esistente ai vari livelli; Revisione delle procedure per l omologazione degli impianti; Certificazione di qualità. Programmi: Formare una rete di tecnici locali per l omologazione degli impianti; Realizzare corsi di formazione per l impiantistica federale; Sviluppare attività formative sulla progettazione e gestione degli impianti per il ciclismo; Fornire consulenza tecnico-progettuale a enti locali, società sportive, privati, etc. Arch. Franco Vollaro: Responsabile Arch. Renato Beraldo, Arch. Attilio Magni: Componenti Segreteria: Sig.ra Francesca D Aniello Collaboratori: Sede: Stadio Olimpico Curva Nord Roma Tel [email protected] M. d. S. Mario De Donà Sig. Antonio Silva Geom. Valerio Funghi 5
7 Perseguendo il Programma proposto nel 2006 dal Consiglio Federale inerente lo sviluppo dell Impiantistica Sportiva sul territorio nazionale si è voluta proporre la stesura di Modelli Progettuali costituiti da schemi, norme e stime utili per tutti coloro che intendono ristrutturare o costruire nuovi impianti per il ciclismo. In questa prima pubblicazione si è voluto affrontare il tema degli impianti di base: anelli ciclabili, ciclodromi e piste BMX cui seguiranno analoghe pubblicazioni riguardanti piste ciclabili, itinerari ciclabili, percorsi fuoristrada e velodromi. Le tipologie più interessate da questo programma possono così riassumersi: ANELLI CICLABILI, strutture di base equiparabili ad Impianti di Esercizio. Possono essere progettati in concerto con altre discipline sportive per attività plurime. (Pattinaggio, ski-roll, atletica, ecc) ; CICLODROMI, strutture destinate anche all attività agonistica, completi di Servizi di Supporto ed utilizzabili come già detto; IMPIANTI di BMX; Anelli ciclabili, ciclodromi e piste per BMX rappresentano una prima tranche di strutture per le quali si sono sviluppate in modo più approfondito alcune considerazioni quali quelle presenti in questo opuscolo. Una seconda tranche di impianti è rappresentata dai seguenti, per i quali è in programma una analoga elaborazione futura: ITINERARI CITTADINI, percorsi di collegamento all interno delle città; ITINERARI CICLABILI, percorsi che collegano in sicurezza località lontane nel territorio, realizzate in sede propria indipendenti dal traffico motoristico e destinate alla promozione del ciclismo ed all allenamento in sicurezza degli atleti delle categorie maggiori. CHAMP DE BOSSES ; PERCORSI FUORISTRADA, riferiti al MTB, Ciclocross, e discesa; VELODROMI. Gli esempi proposti hanno un valore puramente indicativo, sia per il tracciato che per i servizi e forniscono semplici indicazioni funzionali sul tracciato e su alcune possibilità aggregative dei locali spogliatoi e servizi (ristoro, deposito, pronto soccorso). In linea generale l impianto dovrà essere conforme a: Normative generali dell edilizia su: Aspetti urbanistici (norme regolamenti edilizi); aspetti strutturali ed impiantistici; sicurezza delle costruzioni e dei lavori in genere; qualità dei prodotti (Direttiva Europea, Norme UNI-CEN-ISO). Normative specifiche dell edilizia sportiva: di legge (igiene,scolastiche, sicurezza); del CONI; delle FSN; norme UNISPORT-CEN-ISO (sui prodotti ed i componenti). L impianto ed i servizi dovranno essere adeguatamente inseriti nel contesto ambientale ed integrati con le infrastrutture dei servizi esistenti nel territorio; in particolare dovranno essere previste adeguate aree da destinare a parcheggio con superfici riservate ai diversamente abili motori; anche la segnaletica dovrà essere adeguata alle normative vigenti per l accessibilità e l uso da parte dei diversamente abili. Gli spazi destinati all attività sportiva dovranno consentire lo svolgimento della stessa in condizioni di sicurezza di utenti, accompagnatori ed addetti, tenendo conto delle esigenze connesse ai diversi livelli di pratica sportiva. Questi spazi dovranno essere correlati alla sezione servizi di supporto in modo da permetterne un agevole utilizzo. Anche la pavimentazione dello spazio di attività dovrà essere adatta al tipo e livello di pratica sportiva, seguendo le indicazioni della Federazione. A tal scopo si sono proposti alcuni schemi esemplificativi delle sezioni più in uso per facilitare la comprensione dei materiali e delle finiture impiegate. Le zone di attività dovranno essere dotate di idonee fasce di rispetto, libere da ostacoli, come da schemi allegati. Nel caso di manifestazioni sportive, gli spazi di attività dovranno risultare inaccessibili da parte di eventuali spettatori presenti. Le separazioni dovranno essere conformi alle disposizioni di legge ed ai Regolamenti delle Federazioni Sportive interessate. Gli eventuali impianti di illuminazione artificiale dovranno essere realizzati in modo da evitare abbagliamento per i praticanti e per gli spettatori. Anche le attrezzature per l attività come i sistemi di ancoraggio fisso o temporaneo dovranno risultare conformi alle norme UNI SPORT ed alle indicazioni delle Federazioni Sportive senza costituire pericolo per gli utenti. Per una più dettagliata descrizione dei servizi atleti, giudici-arbitri e per i locali pronto soccorso, depositi, per i locali di servizio, ecc, si rimanda alle Norme CONI. Gli schemi progettuali presentati sono in linea con le norme CONI e con i parametri di omologazione della FCI. Pertanto possono beneficiare delle agevolazioni previste dalle Leggi Regionali a favore dell Impiantistica sportiva ed accedere ai mutui agevolati dell ICS. 6
8 DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA ANELLO CICLABILE Anello Ciclabile Si intende un circuito senza sopraelevazioni nelle curve. Può essere identificato con le caratteristiche di una pista di atletica. CICLODROMO Ciclodromo Viene inteso come un circuito dove è prevista la sopraelevazione nelle curve, non superiore al 10%, per permettere un alta velocità in presenza di raggi di curvatura contenuti. Ha uno sviluppo che può variare dai 500 ai 2000 metri ed una larghezza della sede stradale compresa fra i 4 e 5 metri. Possono essere collegati sia all Anello Ciclabile, che alla viabilità ordinaria. BMX Impianti per il BMX Il BMX si pratica su piste, in terra battuta, con uno sviluppo in lunghezza di circa metri, mentre per quanto riguarda la larghezza le misure da rispettare sono di 10 m. per il tratto che va dallo start al primo ostacolo, 8 metri per la porzione successiva fino alla prima curva e poi può diminuire gradatamente senza scendere mai sotto i 6 metri. (Impianti di alto livello). L area di sviluppo della pista è di circa metri 100x60 e il disegno in pianta ricalca spesso una M o una doppia U concentrica. Il percorso comprende generalmente almeno tre curve paraboliche sopraelevate di un altezza che può arrivare fino a tre-quattro metri e una numerosa serie di ostacoli (salti) di varia dimensione e forma. PIANO NAZIONALE Piano Nazionale Con il Piano si intende promuovere, realizzare e gestire un sistema di itinerari sportivi collegato all impiantistica fissa per il ciclismo, che consenta di percorrere il nostro Paese utilizzando la bicicletta in condizioni di salubrità e sicurezza. BIKE PARK Bike Park E un impianto integrato per il ciclismo che comprende: Ciclodromo, piste per BMX, Mountain Bike e Ciclocross. Come siti più adatti sono individuati avallamenti naturali (colline) e artificiali (cave dismesse, ). 7
9 L attività giovanile della FCI è dedicata ai bambini e alle bambine di età compresa tra i 7 e i 12 anni comprendente le 6 categorie GIOVANISSIMI (una per ciascun anno di nascita: da G1 a G6). I GIOVANISSIMI possono partecipare alle seguenti prove: su strada. Gare in circuito e Tipo Pista (solo per le categorie G5 e G6) di velocità. Sprint su: rettilinei stradali (50-80 metri) pista di atletica leggera velodromo di abilità. Gincane individuali o parallele su terreni asfaltati con ostacoli artificiali. tipo pista (solo categorie G5 e G6). Gare a punti (6 o 8 km.) con traguardi intermedi (3 o 4) fuoristrada. In quest ambito sono previste: prove di abilità (Off Road o Easy Bike Trial) prove di velocità (BMX, 4-Cross e Easy Downhill) prove di resistenza (Cross Country) Il principio fondamentale che regola tutte le prove previste è la sicurezza e l incolumità dei partecipanti. In tal senso, le prove su strada e quelle tipo pista devono essere svolte su circuiti interamente protetti al traffico veicolare per tutta la durata della manifestazione. TABELLA RELATIVA AI DATI TECNICI DEI PERCORSI PER GARE (Regolamento Tecnico F.C.I.) Come evidenziato nella tabella con il colore verde l impianto ciclodromo della lunghezza minima di ml 1.500, permette di disputare gare per tutte le categorie 8
10 Raggi minimi di curvatura per curve da 90 e 180 Azioni delle forze in curva ELEMENTI DI PROGETTO Nella progettazione delle curve si consiglia che i raggi di curvatura vengano calcolati con la seguente formula, dove la forza centrifuga è da considerare pari a 25 kg, ed il peso P uguale ad 80 Kg. Dove: F = Forza centrifuga pari a 25 kg. P = Peso del ciclista più la bicicletta in Kg. g = Accelerazione di gravità uguale a 9,81 m/sec2 v = Velocità di progetto dell impianto in m/sec. R = Raggio di curvatura in m Si consiglia per le curve con raggi inferiori a m 15,00, di adottare sempre sopraelevazioni. La sede stradale dall ultima curva prima dell arrivo fino a quella successiva deve essere di almeno m 5,00 di larghezza. Le sopraelevazioni seguono il diagramma delle forze centrifughe e la tabella dei raggi di curvatura minimi interni (H. Richard) La pendenza massima longitudinale dei ciclodromi non deve superare il 5%. TABELLA PER CURVE IN PIANO - RAGGIO DI CURVATURA CONSIGLIATO TABELLA PER CURVE SOPRAELEVATE - RAGGIO DI CURVATURA CONSIGLIATO 9
11 SEZIONI 10
12 11 MODELLO DELLA PISTA TIPO di BMX Impianto di esercizio
13 12
14 13
15 14
16 BLOCCHI SERVIZI Le soluzioni distributive proposte, riguardano impianti per il ciclismo di grandi e piccole dimensioni. Per il corretto dimensionamento dei locali si è fatto riferimento ai parametri previsti dalle norme CONI adottati per gli altri impianti sportivi. Per il calcolo della superficie destinata agli spogliatoi si deve considerare la presenza minima di 16 atleti. E indispensabile ricavare un locale Magazzino/Officina, con superficie non inferiore a 15 mq. I Servizi di Supporto dei Complessi Sportivi omologati per il calcio, con l aggiunta del locale Magazzino/ Officina, sono sufficienti per l omologazione F.C.I. Tali indicazioni rappresentano superfici minime; tutte le dotazioni ed i locali possono essere ampliati compatibilmente con le indicazioni normative locali ed i piani urbanistici comunali, al fine di consentire un ampliamento dell utenza con attività di animazione, conferenze, spazi complementari e di socializzazione. 15
17 STIME Le stime di costo presentate sono ricavate da parametri provenienti da analisi medie sul territorio nazionale; esse sono pertanto orientative e potranno variare a seconda dei materiali delle soluzioni e delle finiture adottate. Vogliono inoltre rappresentare un riferimento medio sulla spesa che si dovrà affrontare; pertanto non si tiene conto di eventuali movimentazioni di terra o situazioni idrogeologiche particolari che si potranno presentare. CICLODROMO DA ml. 800 PISTA PER IL BMX (Fonte U.C.I.) BLOCCO SERVIZI A ELENCO DELLE OPERE BLOCCO SERVIZI B 16
18 PROCEDURE PER L EMISSIONE DEI PARERI DI COMPETENZA DEL CONI Approvate con deliberazione del Consiglio Nazionale del CONI N del 25 giugno 2008 Nell ambito dei compiti demandati al CONI dal D.L. n. 526 del 2 aprile 1968 e successivi aggiornamenti, dal Decreto del Ministero dell Interno in data 18 marzo 1996 e successive modifiche e integrazioni, dagli accordi intervenuti con l Istituto per il Credito Sportivo e dalle convenzioni con altri soggetti nell ambito dei propri fini istituzionali, rientra tra le competenze del CONI, tra l altro, l emissione dei pareri in linea tecnico sportiva sui progetti di acquisto, nuova realizzazione e trasformazione di impianti sportivi. Questi pareri hanno per oggetto gli impianti sportivi, cioè le realizzazioni edili destinate alla pratica di discipline sportive regolate da norme delle Federazioni Sportive e delle Discipline Sportive Associate riconosciute dal CONI, ovvero destinate ad attività propedeutiche o di mantenimento di tali discipline secondo quanto riportato nelle Norme CONI. I pareri sono espressi a richiesta degli aventi titolo alla realizzazione degli interventi, o di altri soggetti da questi autorizzati, sulla documentazione fornita dai richiedenti stessi sotto la loro responsabilità, valutando la conformità delle opere oggetto di intervento alle Norme CONI sull impiantistica sportiva e più in generale a criteri di funzionalità tecnico sportiva, vale a dire di rispondenza delle opere alle esigenze dei diversi utilizzatori: atleti, giudici di gara, allenatori, personale addetto, eventuali spettatori ed utenti in generale. I pareri sono espressi: dalla Commissione Impianti Sportivi del CONI (C.I.S.) quando l importo degli interventi risulti superiore a ,80; dal Presidente del Comitato Provinciale del CONI per importi inferiori. L attività istituzionale della Commissione è effettuata con l obiettivo della maggiore qualificazione del patrimonio impiantistico esistente e di appropriato intervento nelle aree meno dotate. I pareri sono espressi valutando la conformità delle opere oggetto di intervento a criteri di funzionalità tecnico sportiva. In relazione ai contenuti delle disposizioni di Legge, i pareri sono espressi su progetti di acquisto o progetti di opere da realizzare. Non riguardano quindi opere già realizzate. Possono essere espressi pareri su interventi che prevedano la realizzazione delle opere in più stralci; in tal caso, se richiesto, i pareri possono essere espressi oltre che sull intera opera, anche sui singoli stralci (i quali devono comunque prevedere impianti agibili e funzionali); sempre in tal caso, nella formulazione del parere, sarà indicato se le opere relative al singolo stralcio consentano o meno la possibilità della loro utilizzazione a fini sportivi. Non possono essere espressi pareri favorevoli su stralci non inseriti in un progetto generale definito che nella sua realizzazione finale consenta l utilizzazione sportiva delle opere da realizzare. I pareri non riguardano gli aspetti di specifica competenza di altri organi che a qualsiasi titolo sono chiamati ad esprimersi in merito all intervento, né si riferiscono alla opportunità o convenienza della realizzazione o alla congruità della relativa spesa. I pareri possono essere favorevoli o non favorevoli; questi ultimi sono motivati. I pareri favorevoli possono essere condizionati all introduzione di modifiche o al rispetto di prescrizioni nel caso in cui tali modifiche o prescrizioni non comportino sostanziali mutamenti delle opere. La documentazione sulla quale esprimere i pareri deve illustrare compiutamente l intervento per gli aspetti oggetto d esame. Gli elaborati grafici dovranno corrispondere a quelli del progetto definitivo, come indicato dalla legislazione vigente. La procedura per l emissione dei pareri prevede che le richieste di pareri di competenza della CIS nazionale (importi superiori a ,80 Euro) siano inviate direttamente a Roma previo visto del CONI provinciale e previa consegna a questo di una copia del progetto per eventuali osservazioni da parte della CIS Regionale. La segreteria della Commissione è composta da un Responsabile delle istruttorie, un Segretario, unità di personale che coadiuvano il pre-esame fornendo alla Commissione eventuali osservazioni di natura tecnica. Per maggiori informazioni contattare la Segreteria della Commissione ai nn e mail [email protected], oppure attraverso il sito 17
19 IL PIANO NAZIONALE Oggi nel nostro Paese le piste ciclabili sono intese per lo più come collegamenti all interno dei centri urbani e sono realizzate utilizzando parte del sedime stradale riservato al traffico veicolare motorizzato. Soluzione che esclude completamente la possibilità di allenamenti e gare ed è lontanissima da quanto è stato realizzato nei Paesi più avanzati nel Nord Europa. Il Piano messo a punto dalla Federazione ha lo scopo di colmare questa lacuna, promuovendo un sistema di itinerari sportivi che consenta di percorrere il nostro Paese utilizzando la bicicletta in condizioni di salubrità e sicurezza: percorrenze progettate e realizzate su sedime proprio, lontano dal traffico motorizzato, fruendo di collegamenti preesistenti (reti stradali e ferroviarie dismesse, carrarecce, strade vicinali, argini di fiumi). Questi itinerari potranno prevedere tratti idonei per allenamenti e gare. Trattasi quindi di un iniziativa intesa a realizzare una rete di percorsi simile, per qualità, quantità e concezione, a quella già esistente e funzionante negli altri Paesi Europei. Per tale finalità la Federazione sta studiando un sistema di riferimento informatico (portale), comprendente tutto il territorio nazionale, ove è possibile riportare i percorsi, gli impianti ed altre informazioni utilizzando apposita scheda. Tale sistema sarà a disposizione dei nostri Associati e Tesserati che potranno riportare, d intesa con le Amministrazioni Locali, percorsi di loro particolare interesse e rispondenti ai requisiti sopra indicati. Sulla base della Convenzione siglata il 16 giugno 2009 tra la Federazione e l Istituto per il Credito Sportivo, (vedasi in particolare la premessa e l art. 1), i costi inerenti alla sistemazione, al recupero ed alla realizzazione di impianti per il ciclismo possono essere finanziati. IL PIANO DELLA SICUREZZA Il Piano della Sicurezza, che dovrà accompagnare il Piano degli Itinerari consiste in norme e comportamenti, conformi alla vigente legislazione statale anche in materia ambientale, relativamente all organizzazione delle gare e degli allenamenti nonché all utilizzo degli stessi itinerari. 18
20 SISTEMA DI RIFERIMENTO INFORMATICO PER L INSERIMENTO DEI DATI IL PORTALE percorso su Strada parzialmente protetto per Cicloturisti Velodromo Rino Mercante Menù a scelta per inserimento dei dati Barra di navigazione GIS Mappa vettoriale dinamica Ricerca per area territoriale Mappa vettoriale dinamica 19
21 BIKE PARK Il Bike Park è un complesso integrato per le attività del ciclismo, comprendente Ciclodromo, piste per BMX, Mountain Bike, Ciclocross e Cicloturismo, con la sola esclusione delle attività che si praticano nei velodromi. Il Bike Park rappresenta pertanto una soluzione più avanzata del Ciclodromo; infatti, oltre alle attività su strada è possibile praticare tutte le attività del fuoristrada. In questo senso il Bike Park può considerarsi vera e propria scuola per tutte le attività del ciclismo. Da sottolineare che la realizzazione di tali complessi sportivi può essere occasione di recupero di zone degradate, quali le cave dismesse. In sostanza le località che si prestano perfettamente allo scopo, sia per le caratteristiche tecniche che deve possedere ogni singolo impianto sia per i costi assai contenuti, sono avallamenti naturali ed artificiali. Le caratteristiche tecniche degli impianti Ciclodromo e pista per BMX sono già state descritte in altra parte di questo manuale. Per quanto riguarda la pista per il Mountain Bike la presenza di avallamenti e rilevati consente di realizzare tutte quelle caratteristiche (strappi tecnici, curve a gomito, saliscendi, dossi, pendenze assai ripide, ) che rendono il percorso adatto anche per le competizioni. Da sottolineare infine che anche i Bike Park, come del resto le altre tipologie di impianti per il ciclismo, saranno organicamente collegati con il sistema di itinerari di cui al Piano nazionale. 20
22 21
23 22
24 23
25 24
26 25
27 26
28
29 27
30 Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche e contrattuali consultare i Fogli Informativi disponibili presso le sedi della Banca
31 29
32 30
33 31
34 ANNOTAZIONI
35 ANNOTAZIONI
36 Finito di stampare Luglio 2009
37
38
IMPIANTI DI BASE PER IL CICLISMO
IMPIANTI DI BASE PER IL CICLISMO MILANO NOVEMBRE 2007 LA FEDERALE Commissione Impianti Sportivi Arch. Franco Vollaro: Presidente Arch. Renato Beraldo, Arch. Attilio Magni: Componenti Segreteria: Sig.ra
L IMPIANTISTICA SPORTIVA CONI Veneto - Consiglio Regionale. 31 ottobre 2015 Padova Architetto Gabriele Bassi
L IMPIANTISTICA SPORTIVA CONI Veneto - Consiglio Regionale 31 ottobre 2015 Padova Architetto Gabriele Bassi Pareri sugli Interventi relativi all Impiantistica Sportiva - demandati al CONI dal R.D.L. n.
PROTOCOLLO D INTESA TRA L'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI PORDENONE L ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO ED IL COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO
PROTOCOLLO D INTESA TRA L'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI PORDENONE L ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO ED IL COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO Premesso che L Amministrazione Provinciale di Pordenone
REGOLAMENTO PER L EMISSIONE DEI PARERI DI COMPETENZA DEL CONI SUGLI INTERVENTI RELATIVI ALL'IMPIANTISTICA SPORTIVA
REGOLAMENTO PER L EMISSIONE DEI PARERI DI COMPETENZA DEL CONI SUGLI INTERVENTI RELATIVI ALL'IMPIANTISTICA SPORTIVA Art. 1. COMPETENZE DEL CONI Nell ambito dei compiti demandati al CONI dal D.L. n. 526
Comitato Regionale Toscana
Comitato Regionale Toscana Settore scuola e promozione SCUOLE REGIONALI DI PALLAVOLO FIPAV PREMESSA al Bando Il progetto fa riferimento alla delibera 209 del Consiglio Federale del 17 dicembre 2015 ed
FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO. Regolamento per l omologazione delle PISTE AD ANELLO PER LA CORSA SU PATTINI
FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO Regolamento per l omologazione delle PISTE AD ANELLO PER LA CORSA SU PATTINI Approvato dal Consiglio Federale il 27/11/2010 Con Delibera 153/2010 Aggiornato dal
Istituto per il Credito Sportivo
Istituto per il Credito Sportivo Via G. Vico n. 5 00196 ROMA Tel. 06/32 49 81 Sede Legale Via A. Farnese n. 1-00192 ROMA per consulenza ed informazioni MARKETING E RELAZIONI ESTERNE Numero Verde 800 298278
REGOLAMENTO PER L EMISSIONE DEI PARERI DI COMPETENZA DEL CONI SUGLI INTERVENTI RELATIVI ALL IMPIANTISTICA SPORTIVA
REGOLAMENTO PER L EMISSIONE DEI PARERI DI COMPETENZA DEL CONI SUGLI INTERVENTI RELATIVI ALL IMPIANTISTICA SPORTIVA Approvato con deliberazione del Consiglio Nazionale del CONI n.1378 del 25 giugno 2008.
VERBALE DI OMOLOGAZIONE IMPIANTO NATATORIO
VERBALE DI OMOLOGAZIONE IMPIANTO NATATORIO PRIMA OMOLOGAZIONE RINNOVO OMOLOGAZIONE Sopralluogo effettuato il giorno presso l impianto nel Comune di Provincia di A cura del tecnico omologatore incaricato
Autostrada: Strada extraurbana principale Strada extraurbana secondaria Strada urbana di scorrimento Strada urbana di quartiere Strada locale
STRADE Il nuovo Codice della Strada (art. 2, Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285) classifica la viabilità in funzione delle caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali delle strade. Le strade
Azienda di credito: Agenzia di Indirizzo. CODICE ABI(banca) Ufficio postale di: Agenzia di Indirizzo PAESE CIN EUR CIN CODICE CODICE NUMERO CONTO
ALLEGATO A1 FAC-SIMILE DI RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELL ATTIVITA SPORTIVA SVOLTA O IN CORSO DI SVOLGIMENTO _ l _ sottoscritt nato/a a il residente in via in qualità di Presidente/Rappresentante legale del
ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE SPORTIVA
ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE SPORTIVA SEZIONE CICLISMO MTB IN COLLABORAZIONE CON L A.N.C.I.U E L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA ORGANIZZA IL I CAMPIONATO NAZIONALE UNIVERSITARIO DI MOUNTAIN BIKE
Progetto Centro CONI di Orientamento e Avviamento allo Sport. Scuola dello Sport - Roma 19/22 ottobre 2015
Progetto Centro CONI di Orientamento e Avviamento allo Sport Scuola dello Sport - Roma 19/22 ottobre 2015 Premessa Il progetto Centro CONI di Orientamento e Avviamento allo sport, è il luogo ideale in
Provincia Autonoma di Trento. Comune di CANAL SAN BOVO
Provincia Autonoma di Trento Comune di CANAL SAN BOVO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CONCESSIONE Legge provinciale 04 marzo 2008 nr. 01 1 INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione pag. 3
TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI
CORSE NO STADIA TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI - DEFINIZIONI 1. Le manifestazioni di atletica leggera sono costituite da gare su pista, su strada,di corsa campestre, di marcia e di corsa in montagna, che
REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE E IL FUNZIONAMENTO
Comune di Castelnovo ne Monti REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA Pagina 1 di 6 INDICE Regolamento per l organizzazione e il funzionamento dello...
Federazione Arrampicata Sportiva Italiana. Corso Giudici di 1 Livello Corso Elaboratore Dati
Corso Giudici di 1 Livello Corso Elaboratore Dati Il corso in programma si svolgerà a Venezia, presso il CONI di Mestre in via del Gazzato 4, 30174 (VE) da sabato 12 dicembre 2015 a domenica 13 dicembre
NORMATIVA D USO delle PALESTRE SCOLASTICHE
COMUNE DI ALESSANDRIA Assessorato allo Sport NORMATIVA D USO delle PALESTRE SCOLASTICHE Allegato alla deliberazione del C.C. n. 77 del 26.05.2003 1 ART. 1 DISPONIBILITA PALESTRE Il Comune di Alessandria
CITTÀ di SAVONA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA
CITTÀ di SAVONA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA ADOTTATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 255 DEL 26 AGOSTO 2003 I N D I C E Art. 1 Oggetto
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca U.S.R. Piemonte - Ufficio V Ambito Territoriale Torino
MIUR.AOODRPI.REGISTRO UFFICIALE(U).0010213.14-09-2016 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca U.S.R. Piemonte - Ufficio V Ambito Territoriale Torino Ufficio Educazione Fisica e Sportiva
ALLEGATO 1: Attività di carattere permanente in assenza di apparecchiature rumorose 1
Allegati al piano di classificazione acustica Parte seconda: modulistica ALLEGATO 1: Attività di carattere permanente in assenza di apparecchiature rumorose 1 ALLEGATO 2: Domanda di autorizzazione in deroga
Ufficio Educazione Fisica e Sportiva di Torino Via Pietro Micca 20-10122 Torino e-mail: [email protected]
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Direzione Generale Ufficio Educazione Fisica e Sportiva di Torino Via Pietro Micca Ufficio 20 Educazione
COMUNE DI SOLEMINIS PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELL ATTIVITA SPORTIVA
COMUNE DI SOLEMINIS PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELL ATTIVITA SPORTIVA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 30 del 20/07/2010 Art. 1 Finalità
Commissione Impianti Finanziamenti Sociale
Commissione Impianti Finanziamenti Sociale Composizione preliminare: Arch. Flavio Vasoli (Presidente) Fabio Di Giovannantonio (Villa Pamphili) Arch. Giulio Venturini (Frascati) A - Impianti sportivi A1:
Delibera Giunta Regionale n. 1291 del 30/10/01
Delibera Giunta Regionale n. 1291 del 30/10/01 Oggetto: Rideterminazione standards strutturali degli asili nido e dei servizi integrativi agli asili nido, pubblici e privati, ai sensi dell art. 5 C.1 L.R.
Schema di ATTI DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI
ATTI DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI (API) P 04 Schema di ATTI DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI TITOLO I - Disposizioni preliminari Articolo 1 - Finalità 1. Gli Atti di programmazione degli interventi
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie Territorio ed infrastrutture di trasporto La meccanica della locomozione: questioni generali Il fenomeno dell aderenza e l equazione generale del moto
ASSESSORATO REGIONALE DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO DIPARTIMENTO REGIONALE DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO AREE
ASSESSORATO REGIONALE DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO DIPARTIMENTO REGIONALE DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO AREE AREA 1 AFFARI GENERALI Gestione delle risorse umane Ufficio relazioni
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie Territorio ed infrastrutture di trasporto La meccanica della locomozione: questioni generali Il fenomeno dell aderenza e l equazione generale del moto
PROGETTO MIBICI Relazione progettuale
Provincia di Milano PROGETTO MIBICI Relazione progettuale Assago Buccinasco Trezzano sul Naviglio Progetto: MiBici - Verso una rete strategica delle mobilità ciclistica della Provincia di Milano Comuni:
MANUTENZIONE VIABILITA INTERNA ED ESTERNA RELAZIONE GENERALE. Sommario
Sommario 1.Premessa... 2 2. DESCRIZIONE DELLA VIABILITÀ ESISTENTE... 2 3. AMBITI DI INTERVENTO E DESCRIZIONE DELLE OPERE... 4 3.1 Strada comunale Eredità... 4 3.2 SP 47 tratto competenza comunale... 4
Le Federazioni Sportive Nazionali
Le Federazioni Sportive Nazionali Legge 426/1942 Elencazione delle 24 federazioni esistenti Definizione delle federazioni come organi del CONI Natura delle FSN Tesi pubblicistica Tesi mista o della doppia
RICHIESTA CIP CONI PADOVA CONI ROVIGO MODULO DI RICHIESTA BONUS PER ASSEGNAZIONE MATERIALE SPORTIVO E SANITARIO 2015-2016 SETTORE GIOVANILE (UNDER 18)
MODULO DI RICHIESTA BONUS PER ASSEGNAZIONE MATERIALE SPORTIVO E SANITARIO 2015-2016 SETTORE GIOVANILE (UNDER 18) RICHIESTA FSN Denominazione completa associazione Codice Fsn/Cip/Dsa appartenenza Sigla
La CERTIFICAZIONE MEDICA ai fini della PRATICA SPORTIVA - Aspetti legislativi -
La CERTIFICAZIONE MEDICA ai fini della PRATICA SPORTIVA - Aspetti legislativi - Ostia Lido (RM) - Aran Blu Hotel - Lungomare degli Abruzzi 66/70, 28 febbraio 1 marzo 2015 Legge 28 dicembre 1950, n. 1055
Classificazione delle strade La classificazione delle strade deve avvenire in sintonia con quanto riportato in:
ALLEGATO 02 Classificazione delle strade La classificazione delle strade deve avvenire in sintonia con quanto riportato in: Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - Nuovo codice della strada. Pubblicato
