Difesa : CILIEGIO (1/4)
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- Floriano Marchese
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1 CRITTOGAME Corineo (Coryneum bejerinckii) Difesa : CILIEGIO (1/4) Asportare con la potatura rami e/o branche infetti. Si interviene solitamente nelle fasi di caduta foglie e ripresa vegetativa. Eccezionalmente si può effettuare un intervento nella fase compresa tra caduta petali e scamiciatura. Thiram (1) Ziram (1) entro la fase di scamiciatura. Monilia (Monilia laxa, Monilia fructigena) Asportare con la potatura rami e/o branche infetti. I trattamenti possono essere necessari da inizio fioritura a caduta petali. In caso di pioggia e/o elevata umidità intervenire anche dalla fase di invaiatura fino in prossimità della raccolta. Bacillus subitilis Bitertanolo (1) Fenexamid Propiconazolo (1) Fenbuconazolo (1) Tebuconazolo (1) (2) (Pyraclostrobin+Boscalid)(3) Fludioxonil+Cyprodinil (4) Al massimo 3 interventi l anno contro questa avversità (1) Al massimo 2 interventi all'anno con IBE (2) Al massimo 2 interventi l anno (3) Al massimo 2 interventi l anno (4) Al massimo 2 interventi l anno 46
2 Difesa : CILIEGIO (2/4) Nebbia o seccume delle foglie (Gnomonia erythrostoma) Cilindrosporiosi (Cylindrosporium padi) Dodina Questo patogeno è normalmente contenuto dai trattamenti contro il corineo BATTERIOSI Cancro batterico (Pseudomonas syringae pv. morsprunorum) FITOFAGI Cocciniglia di San Josè (Comstockaspis perniciosa) Cocciniglia a virgola (Mytilococcus = Lepidosaphes ulmi) Cocciniglia bianca (Pseudaulacaspis pentagona) Afide nero (Myzus cerasi) Si interviene solo in presenza di attacchi diffusi Presenza di infestazioni sui rami e danni sui frutti riscontrati nell'annata precedente. Intervenire a ingrossamento gemme. Eliminare con la potatura i rami maggiormente infestati. Presenza rilevata su rami, su branche e/o sui frutti raccolti l'anno precedente. Intervenire a rottura gemme. vegetativa e con essa l'attività del fitofago. - In aree a elevato rischio di infestazione: presenza - Negli altri casi: 3% di organi infestati. Polisolfuro di Ca Olio minerale Fosmet (1) Spirotetramat (2) (3) Buprofezin (4) Thiametoxsam (1) Imidacloprid (1) Acetamiprid (1) Pirimicarb Piretro naturale Fluvalinate (2) I polisolfuri hanno un'azione collaterale su crittogame (Corineo e Monilia). (2) Autorizzato su Comstockaspis perniciosa e Pseudaulacaspis pentagona (3) Indipendentemente dall avversità max 1 intervento/anno. (4) Cocciniglia di San Josè intervenire nella fase di bottoni rosa su larve di prima età e seconda età.. (2) In prefioritura 47
3 Mosca delle ciliegie (Rhagoletis cerasi) Difesa : CILIEGIO (3/4) Cheimatobia o Falena (Operophthera brumata) Tignola delle gemme (Argyrestia ephipella) Archips rosana (Archips rosanus) Tignola dei fruttiferi (Recurvaria nanella) Archips podana (Archips podanus) Eulia (Argyrotaenia pulchellana) Piccolo scolitide dei fruttiferi (Scolytus rugulosus) Intervenire nella fase di "invaiatura" dopo aver accertato la presenza degli adulti mediante trappole cromotropiche gialle o seguire l'indicazione dei bollettini fitosanitari. Presenza. Utilizzando l'esca proteica il trattamento va anticipato alla comparsa degli adulti. - 5% di organi infestati. Intervenire in post-fioritura. - 5% di organi infestati; - in pre raccolta 5% di danno sulle ciliegie. Eseguire il trattamento previo sfalcio dell'erba sottostante I Generazione: non sono ammessi interventi II Generazione: presenza di larve giovani con danni iniziali sui frutti. Intervenire nei confronti delle larve della seconda generazione con 1-2 trattamenti. Asportare con la potatura rami secchi e deperiti o che portano i segni (fori) dell'infestazione e bruciarli prima della fuoriuscita degli adulti (aprile). Esche proteiche attivate con dimetoato (1) Etofenprox (2) Fosmet (2) (3) Indoxacarb (2) Max 1 intervento anno contro questa avversità. (3) Al massimo 1 intervento l anno e fare attenzione a possibili rischi di fitotossicità. Contro Cheimatobia, in autunno applicare sul tronco a 1,5 m di altezza strisce collate per catturare le femmine attere che risalgono verso la chioma per deporre le uova Evitare cataste di rami, branche o tronchi residui di potatura o di espianti in prossimità dei frutteti 48
4 Capnode (Capnodis tenebrionis) Difesa : CILIEGIO (4/4) Interventi Agronomici: - Impiegare materiale di propagazione che risponda alle norme di qualità, - Garantire un buon vigore delle piante per renderle meno suscettibili agli attacchi; - Evitare stress idrici e nutrizionali; - Migliorare le condizioni vegetative delle piante moderatamente infestate; - Accertata presenza del coleottero, eseguire frequenti irrigazioni estive per uccidere le larve nate nel terreno in prossimità del tronco, evitando tuttavia condizioni di asfissia per le radici; - Quando possibile, dissotterrare il colletto delle piante con sintomi localizzati di deperimento della chioma e applicare intorno alla base delle piante una rete metallica a maglia fitta, per catturare gli adulti emergenti; - Scalzare le piante con sintomi di sofferenza generale e bruciare repentinamente la parte basale del tronco e le radici principali; - In impianti giovani e frutteti raccogliere manualmente gli adulti; Intervenire nel periodo primaverile estivo alla presenza degli adulti. Spinosad (1) (1) Max 3 interventi l anno 49
5 EPOCA Graminacee e Dicotiledoni CRITERI D INTERVENTO Interventi agronomici Operare con inerbimenti, sfalci, trinciature e/o lavorazioni del terreno. Controllo infestanti: Drupacee SOSTANZA ATTIVE % di S.a. DOSE l/ha ANNO Indipendentemente dal numero delle applicazioni sono annualmente ammessi: Non ammessi interventi chimici nelle interfile. Interventi localizzati sulle file, operando con microdosi su infestanti nei primi stadi di sviluppo. Ripetere le applicazioni in base alle necessità. Consigliabili le applicazioni nel periodo autunnale. Glifosate Oxifluorfen (1) 30,4 22,9 l/ha = 9 l/ha = 1 L'uso di diserbanti può essere opportuno quando : - Vi siano rischi di erosione (es. pendenze superiori al 5%); Pyraflufen-etile (5) 2,6 l/ha = 1,6 - Vi siano impianti con impalcature basse e di dimensioni tali da limitare la possibilità di intervenire con organi meccanici. Carfentrazone (3) 6,45 l/ha = 1 Graminacee Interventi chimici Vedi nota precedente Ciclossidim (2) Fluazifop-p-butile (4) 10,9 13, Il diserbo deve essere localizzato sulla fila. L'area trattata non deve quindi superare il 50% dell'intera superficie (1) Da utilizzarsi a dosi ridotte (l 0,3-0,45 per intervento) in miscela con i prodotti sistemici; (2) Solo per albicocco e pesco; (3) Solo per pesco e susino. Per ogni singolo intervento la dose è di 0,3 l/ha; (4) 1 l/ha per trattamento. (5) Come spollonante in alternativa al Carfentrazone alla dose di 0,8 litri ettaro per trattamento. 217
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