Difesa : SUSINO (1/5)
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- Cristoforo Bianchini
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1 CRITTOGAME Monilia (Monilia laxa, Monilia fructigena) Difesa : SUSINO (1/5) Ruggine (Tranzschelia pruni-spinosae) Interventi agronomici: - All'impianto: scegliere appropriati sesti d'impianto, tenendo conto della vigoria del portainnesto e di ogni singola varieta'. Successivamente proporzionare adeguatamente gli apporti di azoto e gli interventi irrigui in modo da evitare un eccessivo sviluppo vegetativo. - Curare il drenaggio. - Su varieta' ad alta recettività e' opportuno intervenire in pre-fioritura. - Qualora durante la fioritura si verificano condizioni climatiche favorevoli alla malattia (alta umidità o piovosità) si consiglia di ripetere il trattamento in post-fioritura. - In condizioni climatiche favorevoli alla malattia, sulle cultivar ad elevata suscettibilità e su quelle destinate a medi e lunghi periodi di conservazione si possono eseguire uno o due interventi, ponendo particolare attenzione ai tempi di carenza, in prossimità della raccolta. Su varieta' recettive intervenire tempestivamente alla comparsa delle prime pustole. Successivamente ripetere le applicazioni una o due volte a distanza di 8-12 giorni se permangono condizioni climatiche che mantengano la vegetazione bagnata. Bacillus subtilis Fenexamid Fludioxonil+Ciprodinil (1) Propiconazolo (2) Fenbuconazolo (2) Tebuconazolo (2) (3) Ciproconazolo (2) (Pyraclostrobin+Boscalid) (4) Zolfo Al massimo 4 interventi l'anno contro questa avversità (1) Al massimo 2 interventi l'anno; (2) Gli IBE non possono essere utilizzati più di 3 volte l anno, non ammesse Formulazioni xn. (3) Al massimo 2 interventi l'anno indipendentemente dall avversità Impiegabile solo in pre-raccolta. (4) Al massimo 2 interventi l'anno. Prodotto attivo anche contro Cladosporium Corineo (Coryneum beiyerinkii) Interventi agronomici: Limitare le concimazioni azotate. Asportare e bruciare i rami colpiti. Intervenire a caduta foglie. Prodotti rameici* Ziram (1) (1) Al massimo 2 interventi l'anno 90
2 Difesa : SUSINO (2/5) BATTERIOSI Cancro batterico delle drupacee (Xanthomonas Campestris pv. pruni) Sharka (Plum pox virus) FITOFAGI Cocciniglia di San Josè (Comstockaspis perniciosa) Cocciniglia bianca (Diaspis pentagona) Afidi verdi (Brachycaudus helychrisi, Phorodon humuli) All'impianto: Scegliere materiale di propagazione controllato e cv poco suscettibili. Interventi agronomici: Eliminare durante la potatura le parti infette che dovranno essere bruciate. Negli impianti colpiti si consiglia di eseguire 3-4 trattamenti ad intervalli di 7-10 giorni durante la caduta delle foglie. Un ulteriore trattamento può essere effettuato dopo e/o nelle fasi di ingrossamento gemme. Interventi agronomici - impiegare materiale vivaistico certificato; - effettuare controlli periodici e se si individuano sintomi avvisare tempestivamente il Servizio Fitosanitario Regionale. - applicare rigorosamente le prescrizioni previste dagli Ispettori Fitosanitari Soglia su San Josè: presenza diffusa con insediamenti sui frutti nell'annata precedente. Soglia su Cocciniglia bianca: presenza diffusa sulle branche principali. Intervenire a rottura gemme. Infestazione presente su almeno il 10% dei germogli o sui frutticini Prodotti rameici* Olio minerale Fosmet (1) Spirotetramat (2) Buprofezin (2) Pirimicarb Thiametoxan (1) (2) Imidacloprid (1) Acetamiprid (1) Flonicamid (2) (3) Spirotetramat (1) Ammessi anche interventi nel periodo primaverile-estivo (1) Al massimo 3 interventi l'anno indipendentemente dall avversità; (2) Al massimo 1 intervento l'anno indipendentemente dall'avversità. Per problemi relativi ai residui, si consiglia di utilizzare Pirimicarb una sola volta, ad almeno trenta giorni dalla raccolta. (3) Max 1 intervento l anno indipendentemente dall avversità. indipendentemente dall'avversità. (2) Solo per Brachicaudus al massimo 1 intervento l'anno indipendentemente dall'avversità. 91
3 Difesa : SUSINO (3/5) Capnode (Capnodis tenebrionis) Interventi Agronomici: - Impiegare materiale di propagazione che risponda alle norme di qualità, - Garantire un buon vigore delle piante per renderle meno suscettibili agli attacchi; - Evitare stress idrici e nutrizionali; - Migliorare le condizioni vegetative delle piante moderatamente infestate; - Accertata presenza del coleottero, eseguire frequenti irrigazioni estive per uccidere le larve nate nel terreno in prossimità del tronco, evitando tuttavia condizioni di asfissia per le radici; - Quando possibile, dissotterrare il colletto delle piante con sintomi localizzati di deperimento della chioma ed applicare intorno alla base delle piante una rete metallica a maglia fitta, per catturare gli adulti emergenti; - Scalzare le piante con sintomi di sofferenza generale e bruciare repentinamente la parte basale del tronco e le radici principali; - In impianti giovani e frutteti raccogliere manualmente gli adulti; Intervenire nel periodo primaverile estivo alla presenza degli adulti. Spinosad (1) (1) Max 3 interventi l anno indipendentemente dall avversità 92
4 Afide farinoso (Hyalopterus pruni) Cidia (Cydia funebrana) Difesa : SUSINO (4/5) presenza Soglia indicativa: Prima generazione. Interventi giustificati solo presenza di scarsa allegagione. II e III generazione In condizioni di normale allegagione intervenire al superamento della soglia 10 catture per trappola per settimana. E' opportuno fare riferimento alle catture di numerose trappole. Thiametoxan (1) Pirimicarb Imidacloprid (1) Acetamiprid (1) Flonicamid (2) Spinosad (3) Etofenprox (1) Fosmet (2) Thiacloprid (4) Emamectina (1) Contro questa avversità un solo intervento l'anno. Localizzare l'intervento nelle sole aree infestate. Per Pirimicarb valgono le indicazioni riportate per gli afidi verdi. indipendentemente dall'avversità. (1) Max 1 intervento anno Si consiglia di posizionare dall ultima decade di aprile 2-3 trappole per azienda. (3) Max 3 interventi anno indipendentemente dall'avversità; (1) Al massimo 2 interventi all'anno; (2) Al massimo 3 interventi l'anno indipendentemente dall avversità. (4) Max 1 intervento anno. Cidia (Cydia molesta) Eulia (Argyrotaenia pulchellana) presenza I Generazione: Non sono ammessi interventi. II Generazione: presenza di larve giovani con danni iniziali sui frutti. Intervenire nei confronti delle larve della seconda generazione con 1-2 trattamenti. Spinosad (1) Acrinatrina (2) Chlorantraniliprole (3) Bacillus thuringiensis (1) Al massimo 3 interventi l'anno. (2) Max 1 intervento e comunque non più di 2 interventi l'anno. (3) Max 2 interventi l anno. 93
5 Difesa : SUSINO (5/5) Tentredini (Hoplocampa flava, Hoplocampa minuta, Hoplocampa rutilicornis) FITOFAGI OCCASIONALI Orgia (Orgyia antiqua) Tripidi (Taeniothrips meridionalis) Pandemis e Archips (Pandemis cerasana, Archips podanus) Metcalfa (Metcalfa pruinosa) Ragnetto rosso dei fruttiferi (Panonychus ulmi) Mosca (Ceratitis capitata) Soglia indicativa : 50 catture per trappole durante il periodo della fioritura, possono giustificare 1 intervento alla caduta petali presenza di larve giovani Soglia indicativa: Presenza su cv suscettibili (es. Angeleno). 5 % dei germogli infestati Difesa da realizzare in modo complementare alle altre avversità 60% di foglie infestate Soglia di intervento Prime punture Imidacloprid (1) Si consigliano trappole cromotropiche bianche (1) Con neonicotinoidi al massimo 1 intervento l'anno indipendentemente dall'avversità Bacillus thuringiensis Acrinatrina (1) Deltametrina (1) Ciflutrin (1) Lambdacialotrina (1) Bacillus thuringiensis Pyridaben Etoxazole Clofentezine Abamectina Deltametrina (1) (3) Ciflutrin (1) Fosmet (2) * Prodotti rameici: Ammessi interventi solo autunnali ed invernali al bruno. Non amessi interventi in post-fioritura contro questa avversità Trattamenti con fosmet effettuati contro altri fitofagi, entro la metà del mese di luglio, sono da ritenersi validi anche nei confronti di Metcalfa Al massimo 1 intervento l'anno contro questa avversità Installare trappole cromotropiche gialle all'inizio della pre maturazione contro questa avversità (3) Pannelli con attrattivi alimentari (Sistema Attract and Kill). 94
6 EPOCA Graminacee e Dicotiledoni CRITERI D INTERVENTO Interventi agronomici Operare con inerbimenti, sfalci, trinciature e/o lavorazioni del terreno. Controllo infestanti: Drupacee SOSTANZA ATTIVE % di S.a. DOSE l/ha ANNO Indipendentemente dal numero delle applicazioni sono annualmente ammessi: Non ammessi interventi chimici nelle interfile. Interventi localizzati sulle file, operando con microdosi su infestanti nei primi stadi di sviluppo. Ripetere le applicazioni in base alle necessità. Consigliabili le applicazioni nel periodo autunnale. Glifosate Oxifluorfen (1) 30,4 22,9 l/ha = 9 l/ha = 1 L'uso di diserbanti può essere opportuno quando : - Vi siano rischi di erosione (es. pendenze superiori al 5%); Pyraflufen-etile (5) 2,6 l/ha = 1,6 - Vi siano impianti con impalcature basse e di dimensioni tali da limitare la possibilità di intervenire con organi meccanici. Carfentrazone (3) 6,45 l/ha = 1 Graminacee Interventi chimici Vedi nota precedente Ciclossidim (2) Fluazifop-p-butile (4) 10,9 13, Il diserbo deve essere localizzato sulla fila. L'area trattata non deve quindi superare il 50% dell'intera superficie (1) Da utilizzarsi a dosi ridotte (l 0,3-0,45 per intervento) in miscela con i prodotti sistemici; (2) Solo per albicocco e pesco; (3) Solo per pesco e susino. Per ogni singolo intervento la dose è di 0,3 l/ha; (4) 1 l/ha per trattamento. (5) Come spollonante in alternativa al Carfentrazone alla dose di 0,8 litri ettaro per trattamento. 217
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