Ambito Territoriale DISTRETTO 5 di Melzo
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- Gilda Stefani
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1 Ambito Territoriale DISTRETTO 5 di Melzo Comuni di Cassano d Adda, Inzago, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Settala, Truccazzano, Vignate PROTOCOLLO ATTUATIVO per l erogazione di vouchers per l accesso ai servizi per la prima infanzia DGR n del 26 Ottobre 2011 Intesa Stato- Regioni in merito al riparto del Fondo per le Politiche della Famiglia a favore dei servizi socio educativi per la prima infanzia e di altri interventi a favore delle famiglie AZIONE 1 1
2 ART. 1- OGGETTO DEL PROTOCOLLO ATTUATIVO FINALITA Il titolo sociale si configura come intervento di carattere economico destinato alle famiglie finalizzato a sostenere l accesso ai servizi per la prima infanzia. Il voucher viene riconosciuto per spese che verranno sostenute nel periodo Maggio 2014 Aprile ART. 2 - DESTINATARI Possono accedere al titolo sociale i nuclei familiari o monoparentali con minori in età 0-24 mesi, residenti nei Comuni di Cassano d Adda, Inzago, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Settala, Truccazzano, Vignate, italiani e stranieri. ART. 3 - CRITERI PER L ACCESSO Attestazione ISEE da ,00 a ,00,salvo ulteriori eccezioni meglio specificate al punto 4; Residenza in uno dei Comuni dell Ambito Territoriale Distretto 5 al momento della presentazione della domanda; Permesso o carta di soggiorno di lungo periodo per cittadini extra comunitari; Di non aver beneficiato di altro analogo contributo regionale o comunale finalizzati ai servizi per la prima infanzia, nell anno educativo in corso; Non aver nessun debito insoluto nei confronti dell Amministrazione comunale. ART. 4 - MODALITÀ DI ACCESSO La richiesta di accesso al titolo sociale è costituita da un apposito modulo, disponibile presso i Comuni di residenza, al quale devono necessariamente essere allegati i seguenti documenti: 1. attestazione relativa alla situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare compresa tra ,00 ed ,00. Il tetto ISEE identificato come requisito di accesso potrà essere riconsiderato in caso di domande con dichiarazioni ISEE anche superiori a tale limite ( e comunque fino ad un massimo di ,00) purchè accompagnate da documentazione comprovante una modifica sostanziale della condizione economica avvenuta del corso del 2013 dovuta a cassa integrazione, licenziamento. Per modifica sostanziale si intende un abbattimento del reddito pari ad almeno il 50%. Il punteggio relativo al reddito sarà rideterminato in funzione del valore ISEE ottenuto con l abbattimento; 2. per i minori portatori di disabilità, copia del verbale di invalidità rilasciato dalla competente Commissione Sanitaria dell ASL per l accertamento delle invalidità civili; 3. in mancanza del predetto documento si ritiene valida la certificazione rilasciata dalla Neuropsichiatria infantile o da altro servizio specialistico accreditato che attesti la natura della disabilità; 4. certificazione di iscrizione / frequenza presso il servizio pubblico o privato autorizzato al funzionamento e successivamente convenzionato con l Ente Pubblico (limitatamente al bando in oggetto) con sede all interno del territorio dell Ambito Territoriale Distretto 5. Le domande, corredate dai documenti richiesti, dovranno essere presentate presso il Comune di residenza. 2
3 ART. 5 - CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA A livello distrettuale si procederà alla valutazione delle richieste mediante apposita Commissione, composta dagli operatori sociali dell Ufficio di Piano e un responsabile di uno dei Comuni dell Ambito. La Commissione provvederà ad elaborare la graduatoria unica e l elenco dei beneficiari per singolo Comune, ne trasferirà copia ai singoli servizi comunali per le comunicazioni e le erogazioni ai richiedenti. Definita la graduatoria, l Ufficio di Piano trasferirà a ciascun Comune le risorse complessive spettanti ai propri utenti. Il Comune provvederà conseguentemente all erogazione trimestrale del voucher direttamente ai beneficiari, a seguito di conferma delle presenze da parte della struttura convenzionata presso cui gli utenti sono inseriti. Al fine della formulazione della graduatoria per l assegnazione del voucher per l accesso ai servizi alla prima infanzia si considerano i seguenti indicatori: REDDITO / DICHIARAZIONE ISEE max punti 30 Proprio valore ISEE (inversamente proporzionale ISEE = PUNTI 1) VALORE ISEE PUNTEGGIO SITUAZIONE FAMIGLIARE 45 Nucleo famigliare nel quale sono presenti altri figli da 0 a 24 mesi oltre il minore che presenta domanda 5 Nucleo famigliare nel quale sono presenti figli da 25 mesi a 6 anni oltre il minore che presenta domanda 3 Nucleo famigliare nel quale sono presenti altri figli da 6 anni e un giorno a 10 anni oltre il minore che presenta domanda 2 Nucleo famigliare nel quale sono presenti altri figli da 10 anni e un giorno a 14 anni oltre il minore che presenta domanda 1 Certificazione di disabilità di uno dei minori 9 per ogni ulteriore figlio disabile 3 Nucleo famigliare dove il genitore è da solo con il minore in quanto l altro componente della copia è: deceduto, in carcere o in comunità, emigrato all estero, separato/divorziato, minore non riconosciuto 12 Per ogni genitore lavoratore (max 20 punti) 10 Per ogni genitore in attesa di occupazione, iscritto all ufficio di collocamento o agenzie del lavoro (documentato) da almeno tre mesi, in mobilità o in cassa integrazione o iscritti a corsi di formazione/lavoro, o licenziamenti in data non anteriore ad un mese (tutte le posizioni devono essere documentate) 3 PUNTEGGIO TOTALE PUNTEGGIO 3
4 Il punteggio relativo al reddito è pari a 30 per ISEE pari a ,00, è pari a 1 per ISEE pari a ,00. Proporzionalmente viene valutato l ISEE da ,00 a ,00. (allegato al Protocollo Attuativo Scheda punteggio ISEE) ART. 6 - PRIORITÀ DI ACCESSO AL TITOLO SOCIALE A parità di punteggio finale, la priorità in graduatoria verrà assegnata al nucleo che presenti un reddito ISEE dal valore più basso. ART. 7 - ENTITÀ DEL VOUCHER E MODALITÀ DI EROGAZIONE I vouchers avranno un importo unico pari ad 100,00 mensile e verranno corrisposti per un massimo di 11 mesi. In caso di sospensione/ritiro dalla frequenza al servizio di prima infanzia, l erogazione del voucher verrà interrotta. I vouchers saranno erogati ai nuclei familiari aventi diritto dal Comune di residenza, fino ad esaurimento delle risorse disponibili per l intero Ambito, con cadenza trimestrale. ART. 8 - VERIFICHE E CONTROLLI Ai sensi dell art. 4 comma 7 del D. Lgs 109/1988 come modificato dal D. Lgs 130/2000, gli uffici comunali potranno richiedere idonea documentazione atta a dimostrare la completezza e la veridicità dei dati dichiarati, anche al fine della correzione di errori materiali di modesta entità. ART. 9 - DECADENZA O SOSPENSIONE Sono cause di decadenza o sospensione dell erogazione del voucher: - la sottoscrizione di dichiarazioni false e/o inattendibili risultate da controlli effettuati; - rinuncia/ ritiro dell iscrizione e relativa frequenza; - il percepimento di altri analoghi contributi al momento dell erogazione del titolo distrettuale. Nel caso in cui la frequenza venga temporaneamente sospesa per motivi sanitari, l erogazione sarà garantita per un massimo di 2 mesi a condizione che sussista l obbligo del pagamento di una quota fissa mensile non inferiore a 100. I voucher che si rendono disponibili a seguito di decadenza saranno destinati al primo avente diritto nella graduatoria di Ambito. I beneficiari hanno l obbligo di comunicare in forma scritta al Comune di residenza ogni variazione che comporti la decadenza del vouchers. ART. 10 BANDO A cura dell Ufficio di Piano sarà predisposto idoneo bando pubblico contenente quanto indicato nel presente Protocollo Attuativo, tempi e modalità di presentazione della domanda. ART. 11 NORMA FINALE E TRANSITORIA Il presente Protocollo Attuativo definisce i livelli di reddito, l anno di riferimento delle spese sostenute e l importo dei vouchers da erogare ( artt. 1, 2,3,4 e 7). 4
5 ALLEGATI AL PROTOCOLLO ATTUATIVO - Domanda di Assegnazione allegato 1a - Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà allegato 1b - Scheda pesature punteggi allegato 1c 5
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