Regolamento elettorale interno integrativo. Premessa

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1 Regolamento elettorale interno integrativo. Premessa Il seguente regolamento integra le disposizioni di legge riguardanti le elezioni del Consiglio dell Ordine con norme regolamentari interne al fine di evitare il più possibile errori od interpretazioni erronee nelle fasi di votazione e scrutinio, nonché per cercare di interpretare al meglio la volontà degli elettori. Il presidente del consiglio regionale o provinciale uscente, con il provvedimento di indizione delle elezioni, nomina tra gli elettori non candidati il presidente, il vice-presidente ed almeno due scrutatori del seggio elettorale. (D. P.R. 221/2005 Art 2, comma 4) Il segretario del consiglio dell'ordine esercita le funzioni di segretario del seggio; in caso di impedimento è sostituito da un consigliere scelto dal presidente dello stesso consiglio dell'ordine. (Legge 56/1989 art.21, comma 2) Durante la votazione è sufficiente la presenza di tre componenti dell'ufficio elettorale. (Legge 56/1989 art.21, comma 3) Il segretario del seggio redige apposito verbale di tutte le operazioni che vengono svolte. Il verbale viene controfirmato da tutti gli altri componenti il seggio. Nei locali del seggio elettorale e nelle cabine elettorali è esposto l elenco dei candidati, in ordine alfabetico. Non sono ammesse all'interno dei locali del seggio liste di candidati. Il presidente del seggio vigila perché da tutti gli elettori sia osservata la disposizione di non appendere o lasciare liste e indicazioni di voto all'interno del seggio o della cabina elettorale. Sono ammessi al seggio osservatori delle operazioni di voto e scrutinio, purché iscritti ad una qualsiasi articolazione territoriale dell Ordine degli Psicologi. Durante le operazioni di voto gli osservatori possono avanzare al presidente di seggio la richiesta di messa a verbale di una o più dichiarazioni. Il presidente è tenuto ad accogliere tali richieste nella misura in cui non danneggiano il corretto svolgimento delle operazioni. Fase della votazione in prima convocazione. All inizio della votazione il presidente del seggio procede alla apertura delle urne nelle quali saranno inserite le schede e le mostra a tutti i presenti per la 1

2 constatazione che esse non contengono nulla. Procede poi alla sigillatura delle stesse con apposito nastro adesivo su tutte le feritoie e con spago e ceralacca per il coperchio. Viene ovviamente lasciata aperta la fessura per l inserimento delle schede. Il presidente o uno degli scrutatori procede poi a timbrare e firmare all esterno le schede che saranno consegnate, in numero pari agli aventi diritto al voto. Tale procedura può essere svolta anche a blocchi di schede durante la fase di votazione. Il presidente dà quindi inizio alle operazioni di voto. L elettore viene ammesso a votare previo accertamento della sua identità personale, mediante l esibizione di un documento di identificazione ovvero mediante il riconoscimento da parte di un componente del seggio. (Legge 56/1989 art.20, comma 7) Il presidente o uno scrutatore, consegna all elettore una scheda aperta ed una matita copiativa o comunque indelebile. L elettore ritira la scheda, la compila in segreto e la riconsegna chiusa al presidente del seggio, il quale la depone nell urna. (Legge 56/1989 art.20, comma 8) Dell avvenuta votazione è presa nota da parte di uno scrutatore, il quale appone la propria firma accanto al nome del votante nell elenco degli elettori. (Legge 56/1989 art.20, comma 9) Le preferenze devono essere scritte per esteso indicando il cognome ed il nome del candidato. In caso di presenza di omonimia deve essere aggiunta anche la data di nascita od il numero di posizione nell albo. Qualora il votante ritenga di aver mal compilato la scheda ha diritto alla sostituzione della stessa. In questo caso deve consegnare la scheda chiusa al presidente, che provvede immediatamente in sua presenza a sigillarla (o distruggerla) e a consegnare una nuova scheda aperta al votante. Di tale fatto si riporta evidenza nel verbale. L iscritto che abbia esercitato il proprio diritto di voto tramite corrispondenza non è ammesso a votare personalmente nella prima votazione. Alla chiusura della ultima giornata di votazione il presidente verifica il raggiungimento del quorum, conteggiando le schede consegnate. In caso il quorum sia stato raggiunto, il presidente verifica che le buste contenenti le schede votate per corrispondenza, fino ad allora custodite sotto la sua personale 2

3 responsabilità, siano conformi a quanto previsto dall articolo 2, comma 6 del D.P.R. 221/2005: [le buste] devono recare la firma del votante autenticata nei modi di legge, nonché la dichiarazione che la busta contiene la scheda di votazione Il presidente del seggio, verificata e fatta constatare l integrità [delle buste], apre la busta, ne estrae la scheda [della prima votazione], senza aprirla, e la depone nell urna (D. P.R. 221/2005 Art 2, comma 6) Le buste contenenti le schede votate per corrispondenza non devono recare riferimenti alla convocazione, prima o seconda, anche se la legge non nega esplicitamente tale possibilità. Qualora le buste recassero tale indicazione, devono essere prese in considerazione solo quelle relative alla prima convocazione. Le schede della seconda votazione contenute nelle buste vengono sigillate o distrutte. Tutte queste operazioni sono riportate nel verbale. Ad ogni chiusura di giornata, il presidente dispone la chiusura degli accessi al seggio, consente a chi è presente di esprimere il proprio voto, poi provvede alla chiusura con nastro adesivo della fessura di inserimento nell urna. Il nastro deve essere firmato da tutti i componenti del seggio in corrispondenza della fessura stessa. Le schede non ancora utilizzate, l altro materiale elettorale (timbri, matite copiative, registri) nonché gli atti relativi alle operazioni già compiute e a quelle da compiere vengono chiusi in appositi plichi e contenitori e sui lati di apertura vengono apposti nastri adesivi debitamente firmati dai componenti il seggio. Effettuate dette operazioni, si provvede alla chiusura del locale del seggio con chiave in possesso solo del presidente dello stesso: Si sigillano poi le porte con nastro adesivo che viene firmato dai componenti il seggio. All inizio di ogni giornata, esclusa la prima, i componenti il seggio controllano la integrità dei sigilli apposti sulle porte del locale del seggio, e provvedono poi alla apertura della stessa. In caso di non raggiungimento del quorum le urne non devono essere chiuse. Si procede alla loro apertura e alla distruzione delle schede in esse contenute, riportando tutto nel verbale. Fase della votazione in seconda convocazione 3

4 All inizio della votazione il presidente del seggio procede alla apertura delle urne nelle quali saranno inserite le schede e le mostra a tutti i presenti per la constatazione che esse non contengono nulla. Procede poi alla sigillatura delle stesse con apposito nastro adesivo su tutte le feritoie e con spago e ceralacca per il coperchio. Viene ovviamente lasciata aperta la fessura per l inserimento delle schede. Il presidente o uno degli scrutatori procede poi a timbrare e firmare all esterno le schede che saranno consegnate, in numero pari agli aventi diritto al voto. Tale procedura può essere svolta anche a blocchi di schede durante la fase di votazione. Il presidente dà quindi inizio alle operazioni di voto. L elettore viene ammesso a votare previo accertamento della sua identità personale, mediante l esibizione di un documento di identificazione ovvero mediante il riconoscimento da parte di un componente del seggio. (Legge 56/1989 art.20, comma 7) Il presidente o uno scrutatore, consegna elettore una scheda aperta ed una matita copiativa o comunque indelebile. L elettore ritira la scheda, la compila in segreto e la riconsegna chiusa al presidente del seggio, il quale la depone nell urna. (Legge 56/1989 art.20, comma 8) Dell avvenuta votazione è presa nota da parte di uno scrutatore, il quale appone la propria firma accanto al nome del votante nell elenco degli elettori. (Legge 56/1989 art.20, comma 9) Le preferenze devono essere scritte per esteso indicando il cognome ed il nome del candidato. In caso di presenza di omonimia deve essere aggiunta anche la data di nascita od il numero di posizione nell albo. Il votante riconsegna la scheda chiusa al presidente del seggio che provvede immediatamente all inserimento nell urna. L iscritto che ha esercitato il voto per corrispondenza può votare personalmente alla seconda votazione (D. P.R. 221/2005 Art 2, comma 6) In tale caso la busta corrispondente deve essere distrutta immediatamente (o conservata con l indicazione annullata ), sempre annotando il tutto nel verbale. Qualora il votante ritenga di aver mal compilato la scheda ha diritto alla sostituzione della stessa. In questo caso deve consegnare la scheda chiusa al 4

5 presidente, che provvede immediatamente in sua presenza a sigillarla (o distruggerla) e a consegnare una nuova scheda aperta al votante. Di tale fatto si riporta evidenza nel verbale. Alla chiusura della ultima giornata di votazione il presidente verifica il raggiungimento del quorum, conteggiando le schede consegnate e quelle arrivate per posta fino ad allora custodite sotto la sua personale responsabilità; dopo aver verificato che esse siano conformi a quanto previsto dall articolo 2, comma 6 del D.P.R. 221/2005: [le buste] devono recare la firma del votante autenticata nei modi di legge, nonché la dichiarazione che la busta contiene la scheda di votazione (DPR 221/2005 art. 6) Il presidente del seggio, verificata e fatta constatare l integrità [delle buste], apre la busta, ne estrae la scheda [della seconda votazione], senza aprirla, e la depone nell urna. (D.P.R. 221/2005 art. 2, comma 6). Le buste contenenti le schede votate per corrispondenza non devono recare riferimenti alla convocazione, prima o seconda, anche se la legge non nega tale possibilità. Qualora le buste recassero tale indicazione, devono essere prese in considerazione solo quelle relative alla seconda convocazione. Le schede della prima votazione contenute nelle buste vengono sigillate o distrutte. Tutte queste operazioni sono riportate nel verbale. Ad ogni chiusura di giornata, il presidente dispone la chiusura degli accessi al seggio, consente a chi è presente di esprimere il proprio voto, poi provvede alla chiusura con nastro adesivo della fessura di inserimento nell urna. Il nastro deve essere firmato da tutti i componenti del seggio in corrispondenza della fessura stessa. Le schede non ancora utilizzate, l altro materiale elettorale (timbri, matite copiative, registri) nonché gli atti relativi alle operazioni già compiute e a quelle da compiere vengono chiusi in appositi plichi e contenitori e sui lati di apertura vengono apposti nastri adesivi debitamente firmati dai componenti l Ufficio elettorale. Effettuate dette operazioni, si provvede alla chiusura del locale del seggio con chiave in possesso solo del presidente dello stesso: Si sigillano poi le porte con nastro adesivo che viene firmato dai componenti il seggio. All inizio di ogni giornata, esclusa la prima, i componenti il seggio controllano la integrità dei sigilli apposti sulle porte del locale del seggio, e provvedono poi alla apertura della stessa. 5

6 In caso di non raggiungimento del quorum le urne non devono essere chiuse. Si procede alla loro apertura e alla distruzione delle schede in esse contenute, riportando tutto nel verbale. Fase dello scrutinio. Il presidente del seggio, constatata la presenza degli altri componenti, dichiara aperta la fase di scrutinio. Il presidente del seggio, alla presenza degli altri membri dell ufficio elettorale, trasporta l urna nella sala in cui nei giorni precedenti si sono svolte le votazioni e ne rovescia il contenuto su un tavolo per mostrare che in essa non è rimasta nessuna scheda. Dopo di che, con l ausilio dei membri dell ufficio elettorale, procede al conteggio incrociato delle schede, per accertare che quelle presenti nell urna corrispondano a quelle consegnate dai singoli elettori, come risulta dalla firma apposta sugli elenchi predisposti al momento in cui hanno ricevuto dal presidente le schede bianche e le matite copiative. Nel conteggio si tiene conto delle schede pervenute per posta. Dopo la verifica del numero delle schede si procede allo scrutinio delle schede per attribuire le preferenze, osservando le seguenti regole, in merito a casi di omonimia, errata compilazione delle schede e segni di riconoscimento: 1. è scheda bianca quella che non contiene i nomi di candidati e che non abbia motivo di essere invalidata per i motivi di cui appresso. 2. è nulla la scheda in cui è presente il nominativo di persona non iscritta all Albo professionale. 3. è nulla la scheda in cui il nominativo di un candidato è ripetuto più volte 4. sono nulle le preferenze apposte dopo le prime nove (l Ordine del Piemonte considera invece nulla tutta la scheda che contiene più di nove preferenze) 5. è nulla la scheda nella quale appaiono nominativi di iscritti all albo non candidati 6. è nulla la scheda la cui compitazione sia avvenuta con strumenti diversi dalla matita copiativa fornita dal seggio. 7. è comunque nulla la scheda che contenga elementi di riconoscimento intendendosi per tali i segni grafici estranei ai nomi o ad essi non essenziali, pieghe della scheda diverse da quelle segnalate, qualsiasi altro segno, macchia, piega, simbolo idoneo a distinguere una scheda dalle altre. 8. Non si considera segno di riconoscimento l eventuale barratura delle righe vuote di una scheda in cui sia stato votato un numero di candidati inferiore a nove. 6

7 9. è valido il voto espresso con il solo cognome con le precisazioni che seguono: a) Nel caso in cui la scheda sia compitata con il cognome e l iniziale del nome il voto si intende validamente attribuito anche in caso di omonimia o di modesto errore grafico se l acronimo utilizzato è sufficiente ad identificare un candidato. b) Se in base alle regole di cui sopra non è possibile attribuire il voto, questo è annullato ma è valida la scheda con i nominativi degli altri candidati. Le schede contestate vanno annotate e conservate separatamente, accompagnate da note a verbale indicanti il motivo della contestazione. Nel verbale di scrutinio verrà indicato il numero delle schede bianche e di quelle nulle. Le schede bianche e le schede nulle verranno sigillate in due plichi separati. 7

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