CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO
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- Bernardo Castelli
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1 CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER LA FORNITURA CHIAVI IN MANO DI INFRASTRUTTURA DI FIBRA OTTICA SPENTA E GESTIONE IN CONCESSIONE DELLA STESSA PROGETTO PIRU ESTENSIONE DORSALE PATTI TERRITORIALI (N. 01/15) (REQUISITI TECNICI) Febbraio
2 1 Definizioni Si precisa che il presente Capitolato di gara disciplina aspetti tecnico/normativi riferiti a: attività oggetto dell appalto di fornitura dell infrastruttura; attività oggetto della concessione di servizi relative alla gestione dell infrastruttura stessa. Il presente documento è strutturato in una prima parte (da art. 2 ad art. 7) che disciplina la fornitura dell infrastruttura in fibra ottica e le specifiche architetturali e tecniche minime per la realizzazione della stessa. L art. 8 disciplina le attività oggetto della concessione di servizi, che verrà stipulata solo a seguito della regolare esecuzione dell appalto di fornitura. Le disposizioni relative alla concessione di servizi vanno integrate con quanto disciplinato nello Schema di Contratto di Concessione, parte integrante del Bando di gara. Al fine di agevolare la lettura del presente documento si indicano qui di seguito i principali termini utilizzati e le relative definizioni: Appaltatore: Soggetto che si aggiudicherà la fornitura dell infrastruttura in fibra ottica spenta a seguito di migliore valutazione, dal punto di vista tecnico e economico, del progetto presentato in fase di gara. Tale termine viene utilizzato con esclusivo riferimento all appalto di fornitura. In ogni caso il progetto presentato in fase di gara dai concorrenti sarà un progetto per la realizzazione e per la gestione dell infrastruttura e verrà valutato da entrambi i punti di vista andando ad individuare pertanto, attraverso formule ponderate di valutazione, un unico miglior aggiudicatario dell appalto e della concessione. Punti di interesse: edifici e luoghi di interesse sul territorio provinciale che si desidera intercettare con l infrastruttura. Possono essere: Punti Vincolanti o Punti a Priorità. Punti vincolanti: sono punti di interesse che dovranno essere intercettati obbligatoriamente. Punti a priorità: sono punti di interesse suddivisi in due livelli di priorità (alta o bassa) che forniranno un punteggio, in fase di valutazione, se intercettati. Dorsale: rappresenta l elemento architetturale principale della rete in fibra ottica Patti Territoriali, che partendo dai nodi della rete WI-PIE, si sviluppa in modo continuo lungo una o più direttrici sul territorio provinciale. La dorsale è la parte di infrastruttura di maggior entità in merito all estensione in metri di infrastruttura e da essa si dipartono i rilegamenti di minore estensione verso i punti di interesse che saranno intercettati dall intervento, di cui all Allegato T. 2
3 Tratta: per tratta si intende una porzione di infrastruttura che possieda caratteristiche fisiche omogenee (per tipologia ( A, B, C ), per livello architetturale (dorsale o rilegamento), per numero e tipo di fibre ottiche posate o rese disponibili e per caratteristiche della tubazione (dimensioni, tipologia). Concessionario: Soggetto al quale verrà concesso il servizio di gestione dell infrastruttura attraverso la firma del Contratto di Concessione (Vedi Schema di contratto di concessione, parte integrante del Bando di gara) solo successivamente al verbale di positiva verifica della fornitura dell infrastruttura realizzata. Il termine Concessionario viene utilizzato con esclusivo riferimento alle attività oggetto di concessione. Concedente: Il CSI Piemonte, che in qualità di proprietario dell infrastruttura, sottoscriverà il contratto di concessione derivante dalla presente procedura di gara. Il Concedente avrà altresì il compito di monitorare le attività del Concessionario per tutta la durata della Concessione. Catalogo servizi: rappresenta l elenco dei servizi e dei prezzi ad essi correlati che il Concessionario esporrà al mercato relativamente all infrastruttura in fibra ottica spenta oggetto del contratto di concessione Provisioning: processo organizzativo del Concessionario con il quale vengono erogati i servizi facenti parte del catalogo sopra descritto. Operatori di telecomunicazioni: soggetti autorizzati all esercizio di reti in fibra ottica secondo quanto prescritto dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche; sono i destinatari del Catalogo Servizi offerto dal Concessionario. Utenza: utenti finali del servizio di connettività; essi si rivolgono direttamente agli operatori di telecomunicazioni (che si interfacciano a loro volta al Concessionario per acquisire la fibra ottica spenta secondo le modalità di seguito descritte) per l erogazione del servizio di connessione a banda larga. Giorno: nel presente documento per giorno si intende ogni giorno naturale e consecutivo dell anno solare, salvo esplicita e diversa indicazione. 2 Oggetto dell appalto Il CSI Piemonte bandisce una procedura aperta, ai sensi dell art.124 del D.Lgs. 163/06, per l affidamento in appalto della fornitura chiavi in mano di un infrastruttura in fibra ottica spenta, nell ambito del Progetto PIRU estensione della dorsale Patti Territoriali afferente alla Linea Strategica 3 Favorire L Accesso del Programma Wi-Pie sul territorio della Città Metropolitana di Torino. L appalto ha per oggetto le attività indicate all art. 1 del Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali cui si rimanda. 3
4 Si rimanda altresì all art. 6 del Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali per quanto concerne l importo posto a base d asta e all art. 10 dello stesso per quanto riguarda i criteri di valutazione. 3 Siti interessati dall intervento L appalto è costituito da un unico lotto, corrispondente a quattro specifici territori del Patto Territoriale del Pinerolese della Provincia di Torino. I siti di intervento sono specificati nell elenco punti fornito nell Allegato T. 4 Requisiti tecnici Vengono di seguito elencati gli elementi progettuali ed architetturali richiesti per la redazione del progetto e per la relativa fornitura dell infrastruttura in fibra ottica spenta, oggetto del presente Capitolato. La natura della presente gara d appalto, finalizzato alla diffusione dalla banda larga, impone la necessità di articolare il progetto in modo da intercettare il maggior numero possibile di punti individuati come strategici dalla Città Metropolitana di Torino. 4.1 Composizione della rete in fibra ottica La rete costituita da cavi in fibra ottica spenta potrà essere realizzata, a scelta dell Impresa secondo calcoli di propria convenienza, con una combinazione di componenti infrastrutturali, individuati esclusivamente tra quelle qui di seguito indicate: tipo A : infrastrutture realizzate ex-novo secondo la definizione e le specifiche tecniche di cui all articolo 4.5 del presente Capitolato. La potenzialità del cavo, inteso come numero di fibre contenute all interno del cavo, dipende dal livello architetturale di riferimento (vedi art. 4.2); tipo B : un cavo in fibra ottica monomodale aderente agli standard definiti dalla normativa ITU-T G.655 e posato ex-novo all interno di opportuna tubazione esistente, secondo la definizione e le specifiche tecniche di cui all articolo 4.6 del presente Capitolato. La potenzialità del cavo, inteso come numero di fibre contenute all interno del cavo, dipende dal livello architetturale di riferimento (vedi art. 4.2). Sulle tubazioni esistenti dovrà essere garantita a favore del CSI Piemonte, a titolo gratuito, la costituzione del diritto reale di usufrutto sulla tubazione utilizzata. Tale diritto dovrà garantire la permanenza delle fibre ottiche posate all interno del tubo per tutta la durata della concessione, il diritto di intervento sul cavo in caso di attività di provisioning, manutenzione o 4
5 espansione dell infrastruttura., come meglio specificato al punto del presente documento. Tale infrastruttura dovrà altresì essere provvista di pozzetti indipendenti di accesso alla stessa come meglio dettagliato al suddetto articolo; tipo C : cavi in fibra ottica esistenti, aderenti agli standard definiti dalla normativa ITU-T G.655 o G.652, resi disponibili dall Appaltatore in usufrutto a titolo gratuito. La potenzialità del cavo dipende dal livello architetturale di riferimento (vedi art. 4.2). Potranno essere utilizzate una o più delle componenti sopra citate (tipo A, tipo B, tipo C ), opportunamente connesse tra loro, al fine di intercettare il maggior numero possibile di punti, selezionandoli tra quelli specificati nell elenco punti fornito in allegato sub A. Con esclusivo riferimento alla componente di tipo C, si precisa che essa, se utilizzata, dovrà necessariamente essere combinata con una o entrambe le altre componenti sopra indicate in quanto non è ammessa, pena l esclusione del progetto e dell offerta, la fornitura di un infrastruttura in fibra ottica spenta realizzata totalmente con componente di tipo C. Non saranno ammessi progetti che prevedano l utilizzo di infrastrutture che non rientrano nelle tipologie sopra indicate. L operazione di giunzione delle fibre sarà a carico del Concessionario che gestirà l infrastruttura e sarà realizzata secondo successive richieste di fornitura di coppie di fibra ottica spenta, disciplinate dai meccanismi di provisioning, durante il periodo di concessione. Allo scopo di facilitare tali operazioni sarà necessario, in fase di fornitura, attrezzare adeguatamente i pozzetti (pozzetti operatore, POP ed i pozzetti di giunzione e spillamento) con tutti gli elementi accessori utili alla giunzione (ad esempio muffole). La titolarità delle infrastrutture è disciplinata nell ambito del Capitolato d appalto Norme Generali e nello Schema di Contratto di Concessione a cui si rimanda. 4.2 Elementi architetturali Vengono di seguito descritti gli elementi minimi architetturali che costituiranno l infrastruttura in oggetto. 1. Punti di origine: rappresentano i punti da cui devono obbligatoriamente partire i rilegamenti progettati dall Appaltatore. Nel corso del 2009 è stata realizzata una dorsale in fibra ottica sul territorio della Città Metropolitana di Torino nell ambito del progetto Patti Territoriali. I punti di spillamento di questa infrastruttura devono essere utilizzati dall Appaltatore come punti di origine (mediante la posa di pozzetti in affiancamento che dovranno comunque essere interconnessi con idonea 5
6 tubazione a quelli esistenti); la cartografia dell infrastruttura sarà resa disponibile assieme all elenco punti (Infrastruttura Patti Territoriali esistente). 2. Pozzetto operatore: deve essere posto all ingresso di ciascuna centrale xdsl intercettata tramite rilegamento. Dovrà essere dotato di tutti gli accessori di giunzione necessari a realizzare, in un successivo momento, il collegamento in fibra ottica verso i locali interni alla centrale stessa. Tale collegamento potrà essere richiesto da un qualsiasi operatore di telecomunicazioni in fase di esercizio dell infrastruttura durante il periodo di concessione. 3. POP: costituito da un pozzetto di terminazione delle fibre. Il POP è il punto di aggregazione delle utenze finali. Tali utenze sono considerate afferenti ad un POP, quando si trovano interamente (o in parte) contenute in un area delimitata da un cerchio centrato sul POP ed avente un raggio ( raggio di intercettazione ) definito. Nell elenco dei punti di interesse (richiamato all art. 0), per ogni punto sarà definito il valore assegnato al raggio di intercettazione. Sarà valutata la distanza media tra i punti intercettati ed i POP di riferimento (come descritto nel Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali). Il POP deve essere dotato di tutti gli accessori di giunzione necessari a collegare, in un successivo momento durante il periodo di concessione, le utenze afferenti a tale POP e deve essere connesso alla dorsale tramite rilegamento. Qualora l infrastruttura debba raggiungere un punto con raggio di intercettazione pari a zero (cfr. art. 4.4), questa dovrà essere terminata all interno dell edificio che identifica il punto; tutte le fibre del cavo ottico dovranno essere attestate su idoneo cassetto ottico o borchia da parete (caso indoor). La posizione di queste ultime dovrà essere concordata con l ente destinatario e con il CSI Piemonte. In tutti gli altri casi l infrastruttura dovrà terminare in armadi da strada (street cabinet o equivalenti), opportunamente posati e ancorati al suolo (caso outdoor, si veda la Figura 3), al cui interno le fibre ottiche del cavo dovranno essere giuntate su idoneo cassetto ottico o borchia. 4. Armadi da strada: si tratta di armadi per esterni all interno dei quali dovranno essere terminate e attestate(vedi capoverso precedente) le fibre afferenti al relativo POP. Tali elementi infrastrutturali sono assimilati alla tipologia dell ultima tratta che interconnette il POP di riferimento (vedi Figura 3) al punto di origine. Il cavo di interconnessione tra armadio di strada e POP avrà le medesime caratteristiche infrastrutturali dell ultima tratta di interconnessione del POP al punto di origine, in termini di tipologia e numero di fibre. 6
7 Tutti gli oneri derivanti dall installazione e manutenzione del presente elemento architetturale saranno a carico del concessionario per l intera durata della concessione. La posizione dell armadio dovrà essere determinata al fine di consentire future interconnessioni da parte di operatori di mercato nel modo più agevole possibile. La sua eventuale posa dovrà avvenire nel rispetto della normativa vigente e garantendone una duratura stabilità. 5. Pozzetto di giunzione e di spillamento: da utilizzare per la derivazione dei rilegamenti dalla dorsale provinciale verso le utenze da intercettare. Le distanze tra i pozzetti lungo la dorsale saranno diverse in base al luogo di installazione degli stessi. Si tenderà ad avere un alta concentrazione dei pozzetti nelle aree urbane ed in corrispondenza delle aree più industrializzate mentre saranno più diradati lungo le strade ove non siano presenti particolari aree da servire. All interno dei pozzetti di giunzione e spillamento troveranno posto le muffole a tenuta stagna e gli elementi accessori necessari a realizzare la giunzione delle fibre. 6. Rilegamento: rappresenta il collegamento tra la dorsale ed uno o più POP e pozzetti operatore e può essere costituito da una sola o da una combinazione delle seguenti componenti infrastrutturali: tipo A, articolate secondo la definizione sopra riportata e le specifiche tecniche descritte all art. 4.5 del presente Capitolato. La potenzialità del cavo deve risultare pari ad almeno 96 fibre monomodali aderenti agli standard definiti dalla normativa ITU-T G.655. tipo B, articolate secondo la definizione sopra riportata e le specifiche tecniche descritte all art. 4.6 del presente Capitolato. La potenzialità del cavo deve risultare pari ad almeno 96 fibre monomodali aderenti agli standard definiti dalla normativa ITU-T G.655. tipo C, articolate secondo la definizione sopra riportata. La potenzialità del cavo deve risultare pari almeno a 24 fibre monomodali aderenti agli standard definiti dalla normativa ITU-T G.655 o ITU-T G.652. Per quanto riguarda la potenzialità di ogni rilegamento, indipendentemente dalla componente infrastrutturale utilizzata (tipo A, tipo B, tipo C o combinazioni di esse), il cavo deve contenere almeno 12 fibre monomodali per ogni POP o pozzetto operatore collegati. Nel caso in cui il rilegamento venga utilizzato per unire più POP o pozzetti operatore, dovrà essere previsto un cavo con un numero di fibre in grado di garantire il collegamento di ciascun POP o pozzetto operatore verso la dorsale con almeno 12 fibre (numero di fibre lato dorsale pari ad almeno 12 7
8 x N POP o pozzetti operatore previsti sul rilegamento). Il numero massimo di POP o pozzetti operatore previsti sul medesimo rilegamento è uguale a quattro (come rappresentato in figura 1). Figura 1 Architettura e potenzialità dei rilegamenti. La potenzialità offerta - intesa come numero di fibre ottiche previste dal progetto (capacità effettiva) per le componenti di infrastruttura di tipo A, B e C - sarà oggetto di valutazione come specificato nel Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali. Se il rilegamento prevede tratte di tipo C, queste potranno interconnettere uno o più POP (o pozzetto operatore), purché a valle delle stesse (rispetto alla dorsale) non vi siano POP (o pozzetto operatore) raggiunti con tratte di tipo A o B, come chiarito dalla seguente figura. 8
9 Figura 2 Esempi di tipologie da utilizzare in un singolo rilegamento Si osservi che, nel secondo caso della Figura 2, la presenza di una tratta di tipo C a raggiungimento del primo POP obbliga ad utilizzare tratte di tipo C per raggiungere anche i successivi punti sullo stesso rilegamento. Invece nel terzo caso della Figura 2, al fine di poter utilizzare un tipo A o B nella terza tratta, occorre escludere di poter utilizzare un tipo C nelle prime due. 4.3 Architettura di riferimento L infrastruttura deve essere composta da uno o più rilegamenti che dai punti di origine sulla dorsale Patti Territoriali esistente (cfr. definizione art. 4.2 punto 1) si diramano verso i POP e verso i pozzetti operatore. La figura seguente esemplifica l intercettazione dei punti prioritari, secondari e delle centrali xdsl. 9
10 Figura 3 Punti intercettati dall infrastruttura. 4.4 Punti di interesse All interno del territorio provinciale, un punto di interesse (ad esclusione delle sole centrali xdsl) si ritiene intercettato dall infrastruttura se si trova interamente o in parte contenuto in un area delimitata da un cerchio centrato sul POP, avente un raggio definito ed opportunamente interconnesso con la dorsale principale attraverso un rilegamento. Una centrale xdsl si ritiene invece intercettata se viene realizzato un pozzetto operatore, opportunamente interconnesso alla dorsale tramite rilegamento, all ingresso della centrale stessa. In questo caso si assume un raggio di intercettazione pari a zero. Almeno un punto di origine deve essere intercettato in maniera vincolante. Per i punti di origine si assume un raggio di intercettazione pari a zero, secondo le indicazioni fornite all art. 4.2 punto 1. I punti di origine ammessi sono i seguenti: Pozzetti di spillamento della dorsale Patti Territoriali, esistenti sul territorio della Città Metropolitana di Torino. 10
11 I punti di interesse che possono essere intercettati dall infrastruttura al fine della valutazione sono suddivisi nelle seguenti categorie: Categoria 1: punti vincolanti ossia da intercettare obbligatoriamente, pena l esclusione dalla gara (lettera V in tabella 1, colonna Livello di pirorità) Categoria 2: punti a priorità alta o principali (lettera P in tabella 1, colonna Livello di pirorità) Categoria 2: punti a priorità bassa o secondari (lettera S in tabella 1, colonna Livello di pirorità) Per ciascuna categoria sono definiti i livelli di premialità (specificati all art. 10 del Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali) che concorrono alla definizione dell efficacia dell intervento proposto in termini di diffusione della banda larga alle utenze finali. La premialità sarà proporzionale al numero di punti intercettati. I punti da intercettare dovranno essere scelti tra quelli specificati nell elenco punti fornito in allegato, siano essi punti vincolanti o punti a priorità. L elenco dei punti, classificati per categoria è allegato al presente Capitolato (Allegato T) ed è consultabile sul sito internet del Consorzio come specificato nel Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali. 4.5 Infrastruttura di nuova realizzazione tipo A L infrastruttura della rete in fibra ottica di nuova realizzazione (componenti infrastrutturali di tipo A ) deve essere costituita da adeguate tubazioni, cavi in fibra ottica e tutti gli accessori necessari alla posa, al buon funzionamento e alla gestione dell infrastruttura quali pozzetti, giunti, muffole di giunzione, ecc Tubazioni Le tubazioni posate ex-novo da utilizzare per la posa dei cavi in fibra ottica possono essere in polietilene estruso ad alta densità (PEHD) o altre specifiche tubazioni per la posa di cavi di telecomunicazioni concordate con l Ente competente interessato dallo scavo nel rispetto dei vincoli dettati dai singoli regolamenti locali in materia di viabilità. Le tubazioni devono avere un diametro interno tale da permettere almeno la posa di un cavo, la cui potenzialità minima dipende dal livello architetturale di riferimento (dorsale o rilegamento, secondo le prescrizioni fornite all art. 4.2). A livello dorsale l infrastruttura di tipo A dovrà essere realizzata in modo da garantire un adeguato livello di scalabilità. Dovrà essere possibile espandere successivamente l infrastruttura fino ad almeno un totale di 3 cavi da 96 fibre 11
12 ottiche posati singolarmente ed in tempi differenti all interno delle medesime tubazioni. La scalabilità dell infrastruttura realizzata, in termini di capacità massima di fibre ottiche che possono essere ospitate all interno delle tubazioni previste sarà oggetto di valutazione come specificato nel Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali. A tale scopo è facoltà dell Appaltatore utilizzare soluzioni di microtecnologia per la posa dei cavi in fibra ottica in un unico tubo o utilizzare tre tubi distinti (tritubo) di dimensioni inferiori. Tutte le giunzioni devono essere a tenuta ed essere realizzate secondo le raccomandazioni dettate dal costruttore. Al fine di limitare il rischio, che durante successivi interventi di scavo vi siano danneggiamenti all infrastruttura posata, la presenza delle tubazioni nel sottosuolo deve essere opportunamente segnalata con nastro segnalatore o altro efficace sistema Fibra ottica Dovranno essere posati ex-novo cavi in fibra ottica monomodale aderente agli standard definiti dalla normativa ITU-T G.655. Le potenzialità dei cavi, intese come numero di fibre contenute all interno di ciascun cavo dovrà rispettare le regole relative agli elementi architetturali definiti all art Posa in fognatura o canale Appartiene alle componenti infrastrutturali di tipo A anche la posa ex-novo di un cavo in fibra ottica all interno di fognature o canali esistenti purché si tratti di cavo in fibra ottica specificatamente studiato per la posa ad immersione. Tale tipologia speciale di cavo dovrà contenere sotto-tubi in grado di consentire una successiva espansione dell infrastruttura fino ad almeno un totale di 144 fibre ottiche, senza la posa di cavi aggiuntivi. Dovranno essere posati cavi in fibra ottica monomodale aderenti agli standard definiti dalla normativa ITU-T G.655. Le potenzialità dei cavi dovrà rispettare le regole relative agli elementi architetturali definiti all art. 4.2 Per agevolare la progettazione dell infrastruttura in carico ai partecipanti, viene fornita in modo sommario, nell Allegato T, la presenza di eventuali infrastrutture esistenti, in grado di ospitare i suddetti cavi speciali. Tali informazioni sono fornite a titolo orientativo e non esaustivo o vincolante, e sarà onere e cura dei concorrenti procedere alla loro puntuale verifica con le amministrazioni locali competenti, nel caso in cui le scelte progettuali fatte dagli stessi lo richiedano. 12
13 4.5.4 Altri componenti Devono inoltre essere forniti in opera tutti i componenti necessari alla realizzazione, manutenzione e gestione della rete in fibra ottica spenta quali pozzetti di giunzione, armadi di strada, cassetti ottici, muffole di giunzione, ecc. Gli armadi di strada che insistono su un tratto di infrastruttura di tipo A saranno forniti ex-novo in tutte le loro componenti interne ed esterne. 4.6 Infrastruttura di nuova realizzazione parziale tipo B L infrastruttura della rete in fibra ottica di nuova realizzazione parziale (componenti infrastrutturali di tipo B ) deve essere costituita da cavi in fibra ottica posati ex-novo in opportune tubazioni esistenti e tutti gli accessori necessari alla posa, al buon funzionamento e alla gestione dell infrastruttura quali pozzetti, giunti, muffole di giunzione, ecc Tubazioni Per la posa dei cavi vengono utilizzate infrastrutture esistenti purché siano adatte alla posa di almeno un cavo in fibra ottica (ad esempio cavidotti dell illuminazione pubblica). La scalabilità dell infrastruttura realizzata, in termini di capacità massima di fibre ottiche che possono essere ospitate all interno delle tubazioni previste sarà oggetto di valutazione come specificato nel Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali. Per agevolare la progettazione dell infrastruttura in carico ai partecipanti, viene fornita in modo sommario, nell Allegato T, la presenza di eventuali infrastrutture esistenti, in grado di ospitare cavi in fibra ottica. Tali informazioni sono fornite a titolo orientativo e non esaustivo o vincolante, e sarà onere e cura dei concorrenti procedere alla loro puntuale verifica con le amministrazioni locali competenti, nel caso in cui le scelte progettuali fatte dagli stessi lo richiedano Fibra ottica Dovranno essere posati ex-novo cavi in fibra ottica monomodale aderente agli standard definiti dalla normativa ITU-T G.655. Le potenzialità dei cavi, intese come numero di fibre contenute all interno di ciascun cavo dovrà rispettare le regole relative agli elementi architetturali definiti all art Altri componenti Devono inoltre essere forniti in opera tutti i componenti necessari alla realizzazione, manutenzione e gestione della rete in fibra ottica spenta quali pozzetti di giunzione, muffole di giunzione, armadi di strada, cassetti ottici, ecc. 13
14 Gli armadi di strada che insistono su un tratto di infrastruttura di tipo B possono essere forniti anche con armadi esistenti, purchè il pannello ottico di attestazione del nuovo cavo (anch esso di tipo B ) sia posato ex-novo Accesso all infrastruttura Nel caso di ricorso all utilizzo di infrastrutture di tipo B, l Impresa dovrà garantire al CSI Piemonte, a titolo gratuito, la costituzione del diritto reale di usufrutto sulla tubazione utilizzata, per tutta la durata della concessione. La costituzione di tale diritto dovrà garantire la possibilità di intervento sul cavo in caso di attività di provisioning, manutenzione o espansione dell infrastruttura. L onere di garantire tale diritto è a carico dell Appaltatore anche nel caso vengano utilizzate infrastrutture di terzi (operatori di telecomunicazioni o altri soggetti privati, EE.LL:, etc.). Si richiede inoltre all Impresa, la fornitura di pozzetti dedicati ed indipendenti di accesso a tutte le componenti di infrastruttura di tipo B. 4.7 Infrastruttura esistente tipo C L infrastruttura della rete in fibra ottica esistente (componenti infrastrutturali di tipo C ) deve essere costituita da cavi in fibra ottica esistenti, aderenti agli standard definiti dalla normativa ITU-T G.655 o G.652, resi disponibili dall Appaltatore in usufrutto a titolo gratuito. Le potenzialità dei cavi, intese come numero di fibre contenute all interno di ciascun cavo dovrà rispettare le regole relative agli elementi architetturali definiti all art. 4.2 Gli armadi di strada che insistono su un tratto di infrastruttura di tipo B possono essere forniti con armadi esistenti, purché le fibre messe a disposizione in usufrutto gratuito dal concessionario siano ben identificate sul pannello ottico esistente sul quale sono terminate ed attestate. 4.8 Elenco punti di interesse L elenco dei punti, classificati per categoria (vincolanti e a priorità) e con indicazione del raggio di intercettazione, viene riportato nell Allegato T. 4.9 Fibre riservate Il CSI Piemonte, considerata la natura territoriale dell intervento, si riserva l utilizzo esclusivo, da esercitare direttamente o, nel proprio interesse, per il tramite di altro soggetto cui affidarlo, eventualmente a titolo oneroso, di n 1 14
15 coppia di fibre ottiche spente (n 2 fibre totali) per ciascun POP o pozzetto operatore intercettato da ogni specifica tratta. Tali fibre dovranno essere giuntate dal pozzetto d origine fino alla terminazione del punto intercettato, indipendentemente dalla sua natura indoor o outdoor (vedi art. 4.2 punto 3). Figura 4 Numero di fibre da riservare nei rilegamenti. Tali fibre si intendono sottratte al diritto di sfruttamento economico da parte del Concessionario, pur rimanendo in capo al Concessionario l obbligo di manutenzione e di gestione tecnica delle stesse. Le fibre da riservare interesseranno tutta l infrastruttura realizzata dall Appaltatore oggetto della presente procedura di gara. Tali fibre dovranno essere gestite e manutenute dal Concessionario con i medesimi livelli di servizio (art.8.3) che saranno applicati alle fibre ottiche oggetto della concessione. L Appaltatore dovrà garantire la continuità ottica dei rilegamenti che raggiungeranno le sedi della Pubblica Amministrazione presenti nell elenco dei punti di cui all Allegato T. Tutti gli oneri e le spese per la realizzazione di tale continuità ottica, sulle tratte sopra specificate, sono a carico dell Appaltatore. L Appaltatore dovrà inoltre garantire l individuazione delle distinte fibre della fornitura oggetto di appalto. Le singole fibre dovranno essere classificate secondo la seguente ripartizione: 15
16 Fibre riservate al CSI Piemonte Fibre in concessione Tale individuazione (oggetto di verifica nella fase di verifica della fornitura), dovrà essere riportata sulla documentazione "as-built" (art.7.1) e dovrà essere mantenuta aggiornata durante tutto il periodo di concessione. Nel caso in cui l utilizzo delle fibre ottiche riservate al Concedente venga concesso a soggetti terzi sarà cura del Concedente stesso indicare formalmente al Concessionario i riferimenti del soggetto terzo individuato ed il numero delle coppie di fibre ottiche a questo affidate. Il soggetto terzo sarà autorizzato a segnalare al Concessionario eventuali disservizi sulle fibre ottiche ad esso affidate dal Concedente. 5 Piano di sicurezza e coordinamento Come indicato all art. 17 Sicurezza sul lavoro del Capitolato Speciale d Appalto Norme generali, l Appaltatore dovrà osservare la normativa vigente in materia previdenziale ed antinfortunistica sul lavoro con particolare riferimento alle disposizioni di cui al D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. 6 Piano di rilascio L Appaltatore dovrà fornire in offerta tecnica un piano di rilascio che rappresenti la pianificazione delle attività oggetto dell appalto di fornitura e le date di rilascio della medesima. In particolare l Appaltatore dovrà indicare i giorni necessari, a partire dalla stipula del contratto, per il rilascio del 25%, 50%, 75% e 100% dell infrastruttura. 16
17 Tra le singole date di rilascio devono intercorrere almeno 20 giorni secondo quanto sopra riportato. In altri termini: T t 3 20 giorni t 3 t 2 20 giorni t 2 t 1 20 giorni T 120 giorni L Appaltatore dovrà fornire al CSI Piemonte un documento che attesti l effettivo avanzamento delle attività, durante le fasi di rilascio dell infrastruttura, rispettivamente al raggiungimento del 25%, 50%, 75% e 100% (consegna infrastruttura) della fornitura oggetto del presente Capitolato. Il CSI Piemonte si riserva la facoltà di effettuare delle verifiche a campione per controllare l effettivo avanzamento delle attività rispetto a quanto dichiarato dall Appaltatore al termine delle fasi di rilascio. Per ognuna delle prime tre fasi (25%, 50% e 75%) verranno conteggiati gli eventuali giorni di ritardo t 1, t 2, t 3 rispetto ai giorni t 1, t 2, t 3 dichiarati in fase di gara, come differenza tra i giorni effettivamente impiegati (te i ) ed i giorni dichiarati (t i ) in fase di gara: t i = te i - t i In modo analogo per l ultima fase (100%) corrispondente all ultimazione di tutte le attività e alla consegna dell infrastruttura, verranno conteggiati gli eventuali giorni di ritardo rispetto ai giorni totali T, dichiarati in fase di gara: T = Te T 17
18 I giorni di ritardo complessivi (R) saranno calcolati come la somma dei giorni di ritardo rispettivamente legati a t 1, t 2, t 3 e T dichiarati in fase di gara. R = t 1 + t 2 + t 3 + Nel caso in cui i giorni previsti per la consegna dell infrastruttura completa (T) siano rispettati, saranno annullati tutti i giorni di ritardo ( t 1 + t 2 + t 3 ) accumulati nelle fasi precedenti. Nel caso in cui i giorni previsti per la consegna dell infrastruttura completa (T) non siano stati rispettati, la Stazione Appaltante si riserva la facoltà di applicare una penale pari a 135,00 Euro, per ogni giorno di ritardo calcolato come somma di tutti i ritardi accumulati (R) secondo la formula definita precedentemente. La Stazione Appaltante si riserva la facoltà di visionare lo stato di avanzamento delle attività con periodici sopralluoghi presso i siti interessati. Qualora, con riferimento ad una qualunque delle fasi indicate dall Appaltatore in fase di gara si riscontri un ritardo superiore a 30 giorni rispetto al termine indicato nel progetto di gara, la Stazione Appaltante si riserva la facoltà di risolvere il contratto ai sensi dell art c.c. Qualora i ritardi non fossero imputabili direttamente all Appaltatore (es. eventi atmosferici, ritardo nell ottenimento dei permessi di posa dell infrastruttura da parte degli Enti preposti, etc..), il medesimo dovrà darne evidenza al CSI-Piemonte mediante dettagliata documentazione. Il CSI-Piemonte esaminerà le giustificazioni di ritardo e si riserverà la facoltà di accoglierle. 18
19 7 Procedura di verifica della fornitura A fornitura terminata l Appaltatore dovrà comunicare, con lettera fax, alla Stazione Appaltante la disponibilità a consegnare l infrastruttura. Tale comunicazione interromperà il conteggio dei giorni stabiliti per la consegna dell infrastruttura ai fini della verifica del rispetto dei termini di consegna proposti in fase di gara. A partire dalla data di comunicazione di cui sopra inizierà la procedura di verifica della fornitura che dovrà concludersi entro 15 giorni. A fronte di un risultato non positivo della verifica della fornitura l Appaltatore dovrà correggere le non conformità e concludere la seconda procedura di verifica della fornitura entro 30 giorni dalla data di comunicazione dell avvenuta disponibilità alla consegna. Per ogni giorno di ritardo, imputabile a colpa e negligenza dell Appaltatore, rispetto ai termini fissati per la terminazione del primo verifica della fornitura, la Stazione Appaltante si riserva la facoltà di applicare una penale pari a 100,00 Euro. A fronte di un risultato non positivo della seconda verifica della fornitura o di un ritardo nel ripristino delle non conformità riscontrate, la Stazione Appaltante si riserva la facoltà applicare una penale pari al 10% del valore contrattuale salvo il risarcimento dei danni. Il pagamento del corrispettivo è ovviamente sospeso sino al raggiungimento dell esito positivo di verifica della fornitura. Le tempistiche degli interventi di adeguamento a partire dall eventuale secondo esito negativo di verifica della fornitura saranno concordate con la Stazione Appaltante. Lo scopo della verifica della fornitura è di verificare la corretta fornitura dell infrastruttura nonché la rispondenza agli standard qualitativi e funzionali vincolati dal Capitolato Tecnico e quelli indicati nel progetto presentato in sede di gara e valutato dalla Commissione. Le procedure di verifica della fornitura dovranno altresì consentire l individuazione delle distinte fibre per le componenti di tipo A, B e C utilizzate dall appaltatore ai fini della fornitura oggetto di appalto. Tale 19
20 individuazione dovrà essere riportata sulla documentazione "as-built" consegnata in fase di verifica della fornitura e dovrà essere mantenuta aggiornata durante tutto il periodo di concessione. La Stazione Appaltante provvederà a verificare che nessuna modifica sia stata introdotta nella realizzazione rispetto a quanto proposto in sede di offerta. Tale verifica avverrà attraverso la verifica della fornitura e anche attraverso verifiche intermedie le cui tempistiche verranno stabilite con l Aggiudicatario in conformità a quanto indicato dallo stesso nel Piano di rilascio presentato in sede di gara. Saranno ammissibili esclusivamente modifiche in fase di realizzazione resesi necessarie in relazione a impedimenti o cause ostative legate al rilascio di concessioni o nulla osta da parte delle competenti Amministrazioni. In ogni caso nessun elemento (ad esempio i punti intercettati) che sia stato oggetto di valutazione potrà essere modificato, pena la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni. A tal riguardo si precisa che saranno ammessi solo incrementi di estensione delle tratte e non riduzioni. Gli oneri aggiuntivi che dovessero rendersi necessari a seguito di eventuali variazioni in fase di realizzazione saranno a carico dell Aggiudicatario nel rispetto del principio di immodificabilità dell offerta economica. La procedura di verifica della fornitura sarà eseguita congiuntamente dall Appaltatore e dalla Stazione Appaltante al fine di verificare la corretta realizzazione dell infrastruttura e l adesione di quanto realizzato rispetto al progetto presentato dall Appaltatore. L Appaltatore sarà tenuto a mettere a disposizione tutta la strumentazione di certificazione ed il personale necessari ad effettuare sopralluoghi a campione e misurazioni delle caratteristiche ottiche dei cavi posati. Tutte le misurazioni dovranno essere effettuate con apposito OTDR che dovrà avere un grado di precisione ed una dinamica adeguate alle sezioni ottiche sotto misura. Le misure dovranno essere eseguite con la tecnica di retrodiffusione e dovranno essere controllate bidirezionalmente. Tutti gli oneri e le spese per l effettuazione della verifica della fornitura sono a carico dell Appaltatore. La procedura di verifica della fornitura si svolgerà in quattro fasi distinte e consecutive: 1. Consegna della documentazione as-built 2. Verifica a campione 3. Verifica dei tempi di fornitura dichiarati 4. Firma del documento di verifica della fornitura 20
21 Le procedure sopra descritte sono da intendersi valide anche per parti di infrastruttura realizzate nell ambito del quinto di cui all art. 6 del Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali. 7.1 Consegna della documentazione as-built L Appaltatore dovrà consegnare la documentazione as-built di quanto effettivamente realizzato ed in particolare: a. Planimetrie: i. scala 1: (è facoltà dell Appaltatore fornire in aggiunta i dettagli di alcune zone ad alta densità di punti intercettati in scala opportuna); ii. Sistema di riferimento geografico: 1. proiezione: UTM fuso 32 Nord 2. datum: WGS84 3. elissoide: internazionale (Hayford) 4. coordinate: metri iii. formato elettronico dei file secondo il modello esri shapefile 1 composto dai file SHP, DBF, SHX iv. codifica degli ID secondo quanto specificato nella relazione descrittiva Nel caso in cui l Appaltatore utilizzi strumenti informatici di tipo CAD per poi ricavare i files secondo il modello esri shapefile, occorre che siano rispettate le seguenti indicazioni: Proprietà degli oggetti linea\line di tipo continuo text\testi non utilizzare true type hatch\retini non utilizzare Rappresentazione delle aree Utilizzare le linee continue il cui punto di origine coincida con il punto finale delle medesime in modo da ottenere un area chiusa. Utilizzo di blocchi/simbologie Il punto di inserimento del blocco o simbolo deve essere significativo (es. il pozzetto di giunzione deve essere posizionato esattamente sulla 1 ESRI Shapefile Technical Description
22 linea che rappresenta la dorsale in fibra). I blocchi devono essere disegnati su singoli layer. Rappresentazione elementi Ogni elemento rappresentato (strade, aree, pozzetti, dorsali in fibra, etc..) deve essere disegnato su un layer/livello apposito. A ogni layer/livello dovrà corrispondere uno shapefile. b. Elenco dettagliato e georeferenziato (secondo le sopraindicate specifiche) di tutti i pozzetti identificando le tre tipologie: POP, pozzetti operatore e pozzetti di giunzione c. Certificazione di tutte le fibre di ciascuna tratta ed in particolare: 1. lunghezza 2. attenuazione totale di tratta 3. diagramma della potenza retrodiffusa Tutta la documentazione, ad esclusione della certificazione delle fibre, dovrà essere fornita su supporto cartaceo ed elettronico. Le certificazioni delle fibre dovranno essere fornite esclusivamente su supporto elettronico. Dalla documentazione sopra richiesta dovrà essere chiaramente identificabile, per ciascuna tratta: - il numero e la tipologia di fibre - la tipologia dell infrastruttura (tipo A, tipo B o tipo C ) - la lunghezza - le tipologie di pozzetti presenti su essa (POP, pozzetti operatore, pozzetti di giunzione) - il tipo di tubazione (caratteristiche, titolarità originaria, etc..) - la tipologia degli armadi da strada. Alla data di verifica della fornitura l aggiudicatario dovrà altresì dare evidenza, con adeguata documentazione, del regolare possesso di tutte le autorizzazioni e concessioni rilasciate dalle Amministrazioni competenti necessarie per la realizzazione dell infrastruttura e di ogni documentazione necessaria ai sensi della normativa vigente in relazione alla natura dell appalto. E altresì obbligo dell Appaltatore presentare alla data di verifica della fornitura la documentazione attestante gli adempimenti di eventuali oneri in materia di occupazione suolo pubblico e tutta la documentazione contrattuale relativa alla costituzione di eventuali servitù di passaggio nei termini di capitolato o la documentazione atta a dimostrare che le infrastrutture messe a disposizione siano libere da vincoli o diritti a favore di terzi. 22
23 L Aggiudicatario è pertanto tenuto a manlevare il CSI da ogni e qualsiasi pretesa o azione che, a titolo di risarcimento danni eventuali terzi dovessero avanzare nei suoi confronti, in relazione alle prestazioni oggetto del presente Capitolato, tenendolo indenne da costi, risarcimenti, indennizzi, oneri e spese comprese quelle legali ad esse derivanti. 7.2 Verifica a campione Verranno fatti dei sopralluoghi a campione per visionare alcune tratte, alcuni pozzetti e misurare alcune tratte di fibra ottica per verificare la rispondenza alle certificazioni consegnate. I parametri misurati dovranno essere uguali o migliori di quelli delle certificazioni presentate. 7.3 Verifica dei tempi di realizzazione Saranno verificati gli effettivi tempi di fornitura e confrontati con quanto dichiarato dall Appaltatore nei documenti di gara. 7.4 Firma del documento di verifica della fornitura Terminate le fasi precedenti verrà firmato congiuntamente tra la Stazione Appaltante e l Appaltatore il documento di verifica della fornitura che determina la data di terminazione del verifica della fornitura e indica se il verifica della fornitura ha avuto esito positivo o negativo. 8 Servizi oggetto della concessione 8.1 Valorizzazione verso il mercato Le infrastrutture in fibra realizzate nell ambito della presente procedura di gara dovranno dimostrare caratteristiche di neutralità e precompetitività, coerentemente alla normativa comunitaria in materia di telecomunicazioni e a salvaguardia dei principi di open access, precompetitività, concorrenza ed unità economica. La rete in fibra ottica realizzata dovrà risultare aperta a tutti gli operatori di telecomunicazioni, senza alcuna preclusione. A tale scopo, l attività di mediazione verso gli operatori verrà concessa - attraverso la stipula del contratto di concessione al cui Schema (parte integrante del Bando di gara) si rimanda - al soggetto (o Concessionario) che otterrà la migliore valutazione del progetto presentato in fase di gara, sia dal punto di vista della fornitura che della gestione. 23
24 La funzione ricoperta dal Concessionario nello scenario di mercato che si determina è quella del wholesaler, ovvero del soggetto che affitta all ingrosso, agli operatori autorizzati, l utilizzo dell infrastruttura (coppie di fibra spenta). Oltre alle mediazione economica (definita come sopra), viene delegata al soggetto individuato la responsabilità della gestione e manutenzione, facendosi carico degli oneri economici annessi. Vale inoltre, a garanzia delle condizioni di open access e di non discriminazione, il principio di massima allocazione delle infrastrutture disponibili, per evitare che si configuri una condizione di predominanza e di maggiore potere di mercato da parte di uno degli operatori. Le infrastrutture realizzate saranno messe a disposizione degli operatori di telecomunicazioni (coppie di fibra ottica spenta) in modo da stimolare la predisposizione di servizi a banda larga sulle aree periferiche dei territori provinciali oggetto dell intervento. Pertanto, in virtù di tali considerazioni, il CSI Piemonte trasferirà al Concessionario l attività di gestione della rete in fibra ottica spenta, intendendo con questa: la gestione, la manutenzione e l ampliamento della rete stessa con oneri a proprio carico; il compito di stipulare contratti di servizio con gli operatori di telecomunicazioni attraverso azioni promozionali autonome per l affitto di coppie di fibra ottica spenta, per tutta la durata della concessione Catalogo servizi I contratti tra il Concessionario e gli operatori saranno stipulati sulla base di un catalogo servizi strutturato nel seguente modo: IRU 5y (diritto di usufrutto su una coppia di fibre spente per un periodo di tempo pari a 5 anni); IRU 10y (diritto di usufrutto su una coppia di fibre spente per un periodo di tempo pari a 10 anni); Il Catalogo servizi sarà strutturato, inoltre, in modo da prevedere due differenti meccanismi di pricing (costo espresso in Euro al metro per una coppia di fibre): quando la coppia di fibre spente è richiesta da un operatore di telecomunicazioni per connettere sedi di PA ed in generale, luoghi di pubblica utilità; quando la coppia di fibre spente è richiesta da un operatore di telecomunicazioni per connettere tutte le altre tipologie di utenza. Nel caso in cui un operatore di telecomunicazioni richieda al Concessionario più coppie di fibra ottica spenta, alle coppie successive alla prima, sulla stessa tratta, 24
25 dovrà essere applicato uno sconto del 20% rispetto al prezzo indicato nel catalogo servizi. Tale sconto si applica ad entrambe le categorie di utenza. Le modalità ed i termini di pagamento (ad esempio soluzione unica anticipata, soluzione rateizzata, etc..) sono lasciati ad accordi diretti tra il Concessionario e gli operatori richiedenti. I prezzi indicati nel catalogo servizi, si intendono comprensivi dei costi di manutenzione. Sarà oggetto di valutazione economica (come indicato all art. 10 del Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali) il prezzo effettivamente offerto rispetto ai valori di riferimento forniti dalla Stazione Appaltante e posti a base di gara così come riportato all art. 6 del Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali. Al concorrente viene altresì richiesto di dichiarare una previsione degli obiettivi di vendita (Piano di attività), espressi in termini di quantità di fibra ottica spenta (lunghezza in metri delle tratte e numero di coppie di fibre) affidata in IRU per ogni finestra temporale di seguito precisata, nell ambito del periodo di concessione (fino al 26 febbraio 2029). FINESTRA TEMPORALE Periodo 1 INIZIO firma contratto di concessione FINE 26 feb 21 Periodo 2 27 feb feb 25 Periodo 3 27 feb feb 29 Tabella 1 Periodi di valutazione degli obiettivi di vendita Questo parametro, oggetto di valutazione, sarà verificato nel periodo di concessione al termine di ogni finestra temporale sulla base dei report annuali che il Concessionario sarà tenuto a presentare al Concedente (Report Piano di Attività). I dati ricavati dai report annuali (metri di fibra ottica x numero di coppie di fibra ottica) su ciascun periodo saranno sommati e sarà calcolato lo scostamento percentuale tra questo valore e la media delle previsioni fornite in fase di gara, relativamente al medesimo periodo. Qualora gli affidamenti in IRU effettivi (misurati come precedentemente descritto) siano inferiori rispetto alla previsioni di una quota superiore al 20%, il Concedente 25
26 si riserva il diritto di applicare una penale pari a 2.500,00 Euro per ogni punto percentuale di scostamento Realizzazione di giunzioni e nuove parti di infrastruttura Qualora un operatore di telecomunicazioni, al fine di poter usufruire dell infrastruttura oggetto del presente capitolato, richieda, allo scopo di raggiungere le utenze finali, la realizzazione di rilegamenti e/o generiche estensioni dell infrastruttura, tali opere potranno essere realizzate: dal Concessionario; direttamente dell operatore richiedente. Nel caso di realizzazione affidata al Concessionario, l operatore richiedente dovrà negoziare direttamente con il Concessionario i costi e le modalità di realizzazione delle opere. Il Concessionario addebiterà i relativi costi all operatore stesso, producendo preventivamente un offerta; conseguentemente, l operatore acquisirà la titolarità, a titolo di proprietà, di quanto realizzato dal Concessionario. La realizzazione di tali nuove opere, che dovranno essere gestite con identico vincolo di destinazione dell infrastruttura principale inizialmente realizzata e commercializzate secondo il medesimo Catalogo servizi, è disciplinata dalle previsioni di cui al presente capitolato. Nel caso di realizzazione effettuata dall operatore richiedente, quest ultimo dovrà concordare con il Concessionario le modalità di accesso all infrastruttura esistente. In questo caso, l obbligo di gestione e manutenzione dell infrastruttura realizzata sarà direttamente in capo all operatore richiedente. La realizzazione di espansioni (intese, ad esempio, come l aumento della capacità di fibre ottiche) e giunzioni sull infrastruttura oggetto del presente capitolato dovrà essere effettuata direttamente dal Concessionario; tali opere dovranno essere gestite con identico vincolo di destinazione dell infrastruttura principale inizialmente realizzata e commercializzate secondo il Catalogo servizi. Le parti di infrastruttura eventualmente realizzate nell ambito del quinto di cui all art. 6 del Capitolato Speciale di Appalto Norme Generali costituiranno oggetto del contratto di concessione. Sarà obbligo del Concessionario riportare lo stato aggiornato dell infrastruttura in fibra ottica (compresa la cartografia in formato elettronico) a seguito della realizzazione di nuove opere; tale aggiornamento dovrà essere fornito al Concedente entro 30 (trenta) giorni lavorativi dall avvenuta realizzazione della nuova infrastruttura. Per ogni giorno di ritardo nella consegna di tale aggiornamento il Concedente si riserva la facoltà di applicare una penale pari a 500,00 (cinquecento/00) Euro. 26
27 8.1.3 Processo di provisioning In fase di gara, dovrà essere descritto il processo di provisioning che verrà adottato per la messa a disposizione agli operatori di telecomunicazioni della fibra ottica spenta; le attività relative a tale processo sono completamente a carico del Concessionario. Gli operatori di telecomunicazioni che intenderanno avvalersi del catalogo servizi offerto dal Concessionario, saranno tenuti a prendere accordi direttamente con lo stesso per l attivazione delle procedure di provisioning. Il provisioning dovrà prevedere almeno le seguenti fasi: Richiesta di fattibilità tecnico-economica Produzione di fattibilità tecnico-economica Richiesta di offerta Produzione dell offerta Ordine Collaudo Si definisce il tempo di provisioning come la somma dei seguenti intervalli di tempo: o numero di giorni intercorrenti tra la richiesta della fattibilità tecnico-economica (via fax o altro strumento) e la produzione della stessa da parte del Concessionario; o numero di giorni intercorrenti tra la richiesta dell offerta (via fax o altro strumento) e la produzione della stessa da parte del Concessionario; o numero di giorni intercorrenti tra la data di emissione dell ordine da parte dell operatore richiedente e la data in cui la fibra ottica viene resa effettivamente disponibile all operatore richiedente (verifica della fornitura). Le tempistiche di provisioning fornite dovranno essere riferite unicamente alla fornitura di fibra ottica spenta sull infrastruttura oggetto della concessione Dovranno essere indicati unicamente i giorni necessari per rendere disponibile al richiedente la fibra ottica spenta sull infrastruttura oggetto della concessione che si ipotizza esistente al momento della richiesta; non vanno pertanto conteggiati i tempi per effettuare nuovi scavi e/o realizzazioni di infrastruttura. È richiesto all Appaltatore di descrivere i meccanismi adottati per il provisioning delle fibre ottiche (modalità operative legate alle fasi sopra descritte, es. modalità di apertura dell ordine, strumenti messi a disposizione degli operatori di telecomunicazioni per l effettuazione degli ordini, etc..) sull infrastruttura oggetto della concessione come indicato nel template di relazione tecnica (allegato B). 27
28 La seguente tabella descrive le tempistiche massime di provisioning che dovranno essere garantite e rispettate dal Concessionario durante l intero contratto di concessione: Oggetto Tempo di fattibilità tecnico-economica (dalla richiesta alla sua redazione) 2 Tempo di offertazione (dalla richiesta alla sua redazione) Tempo di deployment (dalla formalizzazione dell ordine al verifica della fornitura della stessa) Tempo 10 gg 10 gg 25gg Tempo complessivo Tabella 2 Tempistiche massime di provisioning 45 gg Il Concessionario sarà tenuto a rispettare le procedure di provisioning con le tempistiche ad esse legate (dichiarate in sede di gara) per tutta la durata del contratto di concessione salvo variazioni debitamente concordate e approvate dal Concedente. Il Concessionario dovrà inoltre garantire al Concedente la possibilità di poter monitorare l andamento delle tempistiche e delle attività del provisioning tramite strumenti messi a disposizione dal medesimo a proprie spese (ad esempio accesso ad una piattaforma web per consultazione dello stato di evasione degli ordini). Le modalità con cui verrà fornita al Concedente tale possibilità dovranno essere descritte all interno del template di relazione tecnica (allegato C) e costituiranno, assieme alle informazioni precedentemente richieste, oggetto di valutazione. Le tempistiche relative al provisioning sopra descritte e dichiarate in fase di gara dovranno essere rispettate per almeno il 95% dei casi (su un arco temporale di un anno). Nel caso in cui si verifichi uno scostamento rispetto a tale valore atteso, il Concedente si riserva la facoltà di applicare una penale pari a 1.000,00 (mille/00) Euro per ogni punto percentuale di scostamento Promozione e marketing Il Concessionario è autorizzato ad effettuare operazioni di marketing e pubblicità commerciale a suo carico nel rispetto di tutte le prescrizioni regolamentari vigenti, 2 Si precisa che qualora la complessità tecnica del progetto, in studio di fattibilità, producesse uno sforamento delle tempistiche da quanto dichiarato in fase di gara, il Concessionario sarà tenuto a giustificare il proprio comportamento al CSI Piemonte, sulla base di idonea documentazione. Quest ultimo si riserva la facoltà di esprimersi, ad insindacabile giudizio, sull effettiva complessità di cui sopra. 28
29 specie in materia di uso di marchi e spendita del nome, al fine di raggiungere gli obiettivi di vendita dichiarati. L utilizzo dei marchi della Città Metropolitana di Torino e del CSI Piemonte da parte del Concessionario, a scopo di marketing e pubblicità, dovrà essere esplicitamente concordato con il Concedente. 8.2 Manutenzione Il servizio di manutenzione consiste nell assistenza tecnica necessaria per l identificazione dei guasti di rete e la loro successiva riparazione. Il Concessionario deve assicurare la disponibilità delle scorte e delle attrezzature necessarie per la manutenzione dell infrastruttura, secondo quanto di seguito definito. Obiettivi della manutenzione sono: la conservazione ed il mantenimento in efficienza della rete; la prevenzione delle possibili cause di danneggiamento della rete; la sicurezza della continuità e regolarità del servizio. Per il raggiungimento di tali obiettivi, il Concessionario dovrà espletare una serie di attività che possono essere distinte in due categorie: attività correttive; attività preventive Scorte Il Concessionario garantirà, in quantitativi ragionevoli, in funzione della dimensione dell infrastruttura realizzata, le parti di scorta dei cavi ed i materiali necessari per la garanzia del livello di servizio di cui all art Il Concessionario assicurerà la corretta gestione delle scorte, comprendendo l immagazzinamento e l invio nei luoghi appropriati. Le scorte dovranno essere reintegrate in funzione del loro grado di utilizzo e per una durata pari alla durata del contratto di concessione. I costi delle scorte e della loro gestione sono a totale carico del Concessionario Attrezzature Il Concessionario garantirà tutte le attrezzature comunque necessarie per svolgere i servizi di manutenzione, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: Veicoli; Escavatori; Giuntatrici; 29
30 Attrezzature meccaniche ed elettriche; Strumenti di misura e localizzazione I costi di tali attrezzature sono a carico del Concessionario Manutenzione correttiva La manutenzione correttiva consiste nell effettuazione degli interventi di ripristino provvisorio o definitivo a seguito di un guasto o anomalia (opportunamente segnalato dall utilizzatore dell infrastruttura) finalizzati a riprodurre le funzionalità esistenti all epoca di realizzazione dell infrastruttura. Per guasto si intende ogni malfunzionamento dell infrastruttura tale da compromettere le funzionalità trasmissive del cavo di fibre ottiche. In questo caso, non appena ricevuta notifica del guasto, il Concessionario attiverà le squadre di manutenzione ed interverrà sul luogo del guasto entro e non oltre le 4 ore dalla segnalazione. Per anomalia si intende ogni malfunzionamento dell infrastruttura tale da non compromettere le funzionalità trasmissive del cavo di fibre ottiche, ma tale da esporre lo stesso a forte rischio di disservizio. In questo caso, non appena ricevuta notifica dell anomalia, il Concessionario attiverà le squadre di manutenzione ed interverrà sul posto entro e non oltre le 12 ore dalla segnalazione. In ogni caso di guasto o anomalia, il Concessionario si adopererà per: localizzare il guasto/anomalia interagire con i titolari dei diritti di passaggio per ottenere l accesso ai siti, se applicabile; effettuare riparazioni temporanee o definitive documentare i cambiamenti al Concedente aggiornando la cartografia digitale; pianificare le riparazioni permanenti, se applicabile. L eventuale ripristino definitivo dell infrastruttura sarà effettuato nel corso delle attività di manutenzione programmata esposte nell art e di norma sarà avviato immediatamente dopo la fase di ripristino provvisorio e comunque solo dopo l ottenimento dei necessari permessi da parte degli enti e/o proprietari interessati. Il Concessionario sarà direttamente responsabile della sicurezza del cantiere durante l intervallo di tempo che per qualunque motivo possa intercorrere tra le due fasi e provvederà alla protezione ed all eventuale presidio delle parti esposte, adottando tutte le misure e precauzioni prescritte dalle leggi vigenti o che dovessero nel proseguo intervenire. Al riguardo, il Concessionario sarà ritenuto l unico responsabile di eventuali danni a persone e/o cose che dovessero verificarsi in ragione agli interventi effettuati. Il Concessionario pertanto dovrà manlevare il Concedente da eventuali richieste risarcitorie provenienti da qualsiasi soggetto. 30
31 L attività a carico del Concessionario comprende tutto quanto necessario in termini di rilascio di permessi e/o autorizzazioni, manodopera, automezzi e fornitura materiali per eseguire la riparazione definitiva che comporterà il ripristino dell infrastruttura. Eseguito l intervento definitivo sull infrastruttura sarà a cura del Concessionario inviare al Concedente entro 30 (trenta) giorni lavorativi, l aggiornamento cartografico in formato elettronico. Per ogni giorno di ritardo nella consegna di tale aggiornamento il Concedente si riserva la facoltà di applicare una penale pari a 500,00 (cinquecento/00) Euro Manutenzione programmata Gli interventi di manutenzione programmata effettuati dal Concessionario sull infrastruttura saranno di natura ordinaria (azioni migliorative finalizzate a rendere l impianto meno soggetto a guasti o degradi, o all eliminazione di inconvenienti di tipo sistematico). La pianificazione degli interventi di manutenzione programmata è affidata interamente al Concessionario, il quale avrà l obbligo di: mantenere ai livelli massimi l efficienza dell impianto per garantire la regolarità del servizio ed il rispetto degli standard qualitativi richiesti; verificare il corretto funzionamento delle fibre ottiche della rete; prevenire, per quanto possibile, le cause di disservizio in genere. Il raggiungimento degli obiettivi sopraelencati si esplicherà attraverso una campagna periodica di controlli e verifiche sulla rete a carico del Concessionario. Tutte le attività di cui ai punti seguenti saranno eseguite la prima volta all inizio del periodo contrattuale e, successivamente, secondo il piano d intervento redatto dal Concessionario e fornito al Concedente. Ogni oggetto da sottoporre a controllo (fibra, muffole, pozzetti, infrastruttura, etc..) dovrà essere comunque verificato una volta all anno. I risultati delle verifiche dovranno essere riportati su apposita modulistica, eventualmente su supporto informatico, che dovrà essere inviata alla stazione appaltante per riscontro dell attività eseguita non oltre 15 giorni dalla data di effettuazione delle misure e verifiche. Per ogni giorno di ritardo nella consegna di tale documentazione il Concedente si riserva la facoltà di applicare una penale pari a 500,00 Euro. Gli interventi di manutenzione programmata saranno effettuati con le modalità descritte nel seguito, salvo diverso accordo tra le parti: l intervento di manutenzione programmata che non preclude la possibilità di utilizzo ed accesso all infrastruttura verrà effettuato durante l orario lavorativo e sarà preannunciato agli operatori con cui sono attivi contratti di servizio con almeno 3 giorni di preavviso; 31
32 l intervento di manutenzione programmata che preclude la possibilità di utilizzo ed accesso all infrastruttura verrà effettuato durante una finestra temporale al di fuori dell orario lavorativo e sarà comunicato agli operatori con cui sono attivi contratti di servizio con almeno 3 settimane di preavviso; Ispezione del Tracciato Tale attività consisterà nella verifica periodica del tracciato della rete a fibre ottiche, effettuata con lo scopo di controllare le parti a vista dell impianto per riscontrare l esistenza di difetti o anomalie o situazioni potenzialmente pericolose nei confronti dell integrità della rete. Ogni fatto anomalo o potenzialmente dannoso dovrà essere tempestivamente risolto dal Concessionario. L ispezione del tracciato dovrà essere effettuata almeno ogni 12 mesi Revisione di tutti gli impianti e delle infrastrutture Revisione degli impianti e di tutte le infrastrutture e valutazione del loro stato di conservazione. La revisione deve comprendere: a) Verifica dello stato di conservazione dei pozzetti compresi i chiusini con sostituzione, delle parti mancanti e riparazione delle parti danneggiate; b) Tutti i controlli di revisione necessari per la buona conservazione degli impianti; c) Verifica della rispondenza della cartografia as-built consegnata alla stazione appaltante rispetto allo stato della rete. Aggiornamento della copia cartacea e digitalizzata in uso al Concedente e segnalazione tempestiva alla medesima delle discrepanze rilevate. La revisione dovrà essere effettuata almeno ogni 12 mesi. 8.3 Livelli di servizio Nei paragrafi seguenti sono descritti i livelli di servizio richiesti al Concessionario relativamente ai servizi di manutenzione e assistenza tecnica. Il Concessionario sarà tenuto a rispettare tali livelli di servizio (o quelli dichiarati in sede di gara qualora fossero migliorativi) per tutta la durata del contratto di concessione salvo variazioni debitamente concordate e approvate dal Concedente. Per il mancato rispetto dei livelli minimi di servizio, il Concedente si riserva il diritto di applicare le relative penali nei confronti del Concessionario. 32
33 8.3.1 Gestione dei malfunzionamenti Il Concessionario dovrà indicare agli operatori di telecomunicazioni un numero telefonico ed un numero di fax, un indirizzo (e altri eventuali riferimenti), tutti attivi 24 ore su 24 e 365 giorni all anno, a cui inviare le richieste di manutenzione. L orario di inizio del malfunzionamento è definito come coincidente con quello di invio della segnalazione da parte dell operatore di telecomunicazioni al Concessionario. A seguito della notifica di un guasto o di una anomalia, il Concessionario aprirà immediatamente un trouble ticket utilizzando la modulistica che il medesimo renderà disponibile per i propri clienti. Tale azione garantirà la piena e completa rintracciabilità della gestione del malfunzionamento 24 ore su 24 per tutti i giorni dell anno. Saranno associate al trouble ticket le seguenti informazioni: Identificativo dell infrastruttura oggetto del malfunzionamento; Numero identificativo (univoco) del trouble ticket ; Dettagli del contratto con l operatore di telecomunicazioni che ha segnalato il malfunzionamento; Orario di inizio del malfunzionamento. Una volta che il guasto o l anomalia sarà identificato, le seguenti informazioni dovranno essere aggiunte: Tipo di malfunzionamento: guasto o anomalia; Stima della durata del malfunzionamento. Una volta che il servizio sarà ripristinato, le seguenti informazioni dovranno essere aggiunte: Orario del ripristino del servizio; Durata complessiva del malfunzionamento Tempi di intervento e ripristino Le tempistiche massime (in termini di livelli di servizio) che il Concessionario deve assicurare nell ambito delle attività di manutenzione dell infrastruttura durante l intero contratto di concessione in fibra ottica è di seguito dettagliato: tempo di apertura del trouble ticket: 30 minuti dopo la segnalazione del malfunzionamento da parte dell operatore di telecomunicazioni; tempo di intervento per manutenzione correttiva in caso di guasto: 2 ore dalla segnalazione del guasto; tempo di intervento per manutenzione correttiva in caso di anomalia: 12 ore dalla segnalazione dell anomalia; 33
34 tempo di ripristino del servizio (anche in modalità provvisoria) in caso di guasto di fibra: 4 ore complessive dalla segnalazione del guasto; tempo di ripristino del servizio (anche in modalità provvisoria) in caso di guasto dell infrastruttura: 6 ore complessive dalla segnalazione del guasto; La seguente tabella riassume quanto sopra Oggetto tempo di apertura del trouble ticket tempo di intervento per guasto tempo di intervento per anomalia tempo di ripristino del servizio (anche in modalità provvisoria) in caso di guasto di fibra tempo di ripristino del servizio (anche in modalità provvisoria) in caso di guasto dell infrastruttura Tempo 30 min 2 ore 12 ore 4 ore 6 ore Tabella 1 Tempistiche massime di manutenzione Le tempistiche relative ai livelli di servizio sopra descritte e dichiarate in fase di gara dovranno essere rispettate per almeno il 95% dei casi (su un arco temporale di un anno). Nel caso in cui si verifichi uno scostamento rispetto a tale valore atteso, il Concedente si riserva la facoltà di applicare una penale pari a 1.000,00 (mille/00) Euro per ogni punto percentuale di scostamento Report annuale sulla manutenzione, provisioning e malfunzionamenti Al termine di ciascun anno a decorrere dalla stipula del contratto di concessione, il Concessionario dovrà, a proprie spese, fornire al Concedente una relazione sull attività di: Manutenzione programmata svolta Dovranno essere riportate le seguenti informazioni: numero e tipologia delle verifiche eseguite e conseguenti azioni correttive effettuate o da programmare; date di effettuazione delle verifiche stesse; rapporto di dettaglio su ciascun guasto riscontrato e riparato. 34
35 Provisioning Dovrà essere riportata la situazione dei livelli di servizio legati alle procedure di provisioning con l indicazione delle informazioni indicate nell art Gestione dei malfunzionamenti Dovrà essere riportata la situazione dei trouble ticket con l indicazione delle informazioni indicate nell art I dati derivanti dal report in questione saranno utilizzati dal Concedente per il calcolo delle penali previste in caso di mancato rispetto dei livelli minimi di servizio contrattualizzati. Le modalità di fornitura del report annuale sulla manutenzione, provisioning e malfunzionamenti e le informazioni di dettaglio in esso contenute, saranno oggetto di formalizzazione tra il Concedente e il Concessionario a seguito della stipula del contratto di concessione. Per ogni giorno di ritardo nella consegna di tale report rispetto ai termini stabiliti, il Concedente si riserva la facoltà di applicare una penale pari a 500,00 (cinquecento/00) Euro Report annuale sulle vendite Al termine di ciascun anno a decorrere dalla stipula del contratto di concessione, il Concessionario dovrà, a proprie spese, fornire al Concedente una relazione sulle attività di vendita relativamente all infrastruttura concessa. Le informazioni ricavate dal report in questione, confrontate con gli obiettivi di vendita dichiarati in fase di gara, saranno utilizzati dal Concedente per il calcolo delle penali. Le modalità di fornitura del report annuale sulle vendite e le informazioni di dettaglio in esso contenute, saranno oggetto di formalizzazione tra il Concedente e il Concessionario a seguito della stipula del contratto di concessione. Per ogni giorno di ritardo nella consegna di tale report rispetto ai termini stabiliti, il Concedente si riserva la facoltà di applicare una penale pari a 500,00 (cinquecento/00) Euro. 8.4 Concessione Meccanismo di rientro dei capitali Coerentemente con le indicazioni fornite dalla Commissione Europea, è previsto un meccanismo di rientro dei capitali verso l amministrazione pubblica per compensare un eventuale eccesso di profitto da parte del Concessionario. In particolare la concessione delle infrastrutture all operatore selezionato dovrà generare una marginalità complessiva non superiore al 10%. 35
36 La marginalità, per l intero periodo di concessione, sarà calcolata nel seguente modo: Marginalità = 1- (C TOT / R TOT )<= 10% Dove valgono le seguenti definizioni: Ricavi totali = R TOT = R W + P Costi totali (per l operatore) = C TOT = C I + C M + C G + C F C I C M C G C F R W P Costi per la realizzazione dei rilegamenti ed, in generale, per l estensione delle infrastrutture, realizzata in modo funzionale sia alla commercializzazione verso gli altri operatori che all utilizzo diretto da parte del Concessionario Costi di manutenzione Costi generali Costi amministrativi Ricavi derivanti dalla commercializzazione delle infrastrutture agli altri operatori (Una Tantum per i rilegamenti più il valore dell IRU, calcolato sulla base del catalogo servizi) Valore commerciale delle infrastrutture utilizzate direttamente dal Concessionario (valore dell IRU, calcolato sulla base del catalogo servizi). NOTA Il valore P va ad aumentare la quota di ricavi e ad incidere sul calcolo della marginalità; questo allo scopo di garantire una forma di pagamento (in linea con quanto previsto dal Catalogo Servizi) anche da parte del Concessionario ed evitare condizioni di vantaggio di questo rispetto agli altri operatori di telecomunicazioni nell utilizzo delle infrastrutture. Il monitoraggio dei risultati economici, durante il periodo di Concessione, avverrà sulla base di opportuni report, presentati dal Concessionario e costruiti su meccanismi di contabilità analitica, ovvero su un sistema contabile in grado di dettagliare tipologie ed oggetti di costo. Il Concedente si riserva comunque la facoltà di accedere anche alle voci di dettaglio. I report dovranno essere forniti con cadenza annuale, entro tre mesi dall inizio dell anno solare successivo. Sulla base di quanto sopra riportato, nel caso in cui, al termine del periodo di concessione (compreso l'eventuale rinnovo), si evidenziasse una marginalità superiore al 10%, il Concessionario dovrà versare un conguaglio tale da 36
37 riequilibrare la situazione economica e garantire la realizzazione del rientro di capitali verso il proprietario delle infrastrutture oggetto della concessione (CSI Piemonte). Tale meccanismo di rientro si applicherà anche nel caso di revoca della concessione da parte del Concedente ovvero di recesso anticipato da parte del Concessionario. 37
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