DISTRETTO SOCIO SANITARIO D22

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DISTRETTO SOCIO SANITARIO D22"

Transcript

1 DISTRETTO SOCIO SANITARIO D22 Comune Calascibetta Comune Catenanuova Comune Centuripe Comune Enna Comune Valguarnera Comune Villarosa A.S. P. Enna REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI (ADA) Regolamento per l accesso al servizio di assistenza domiciliare anziani attraverso la procedura di erogazione dei buoni di servizio Approvato dal Comitato dei Sindaci con Deliberazione n. 4 del

2 Art. 1 Oggetto del servizio I presenti criteri disciplinano il servizio di Assistenza Domiciliare Anziani d ora in poi ADA erogato nell ambito territoriale del Distretto Socio Sanitario D22 di Enna, attraverso l erogazione e l'assegnazione di titoli sociali nelle forme di buono o voucher di servizio, quale diritto per beneficiare dell erogazione di prestazioni domiciliari a carattere sociale. Per servizio ADA si intende un sistema integrato di interventi e prestazioni di natura socioassistenziale da erogarsi presso il domicilio dell anziano che si trovi in condizioni di temporanea o permanente necessità, al fine di soddisfare i bisogni essenziali o comunque legati alla ridotta capacità funzionale. Obbiettivo del servizio è consentire la permanenza dell anziano presso la propria abitazione mantenendolo nel suo ambiente di vita e nel proprio contesto socio-familiare d appartenenza. Il servizio assicura, in relazione ai bisogni dell utente, prestazioni a carattere socio-assistenziale integrate secondo i Piani di Assistenza Individuali (PAI) definiti dall Assistente Sociale Comunale in accordo con i familiari più prossimi. Il servizio ADA opera nel rispetto del ruolo della famiglia, la sostiene e la agevola nello svolgimento delle funzioni e dei compiti che le sono propri, promuovendo la responsabilizzazione di tutti i suoi membri, senza sostituirsi ad essa. Il servizio ADA rientra nel sistema integrato di interventi e servizi sociali di cui alla L. 328/00 e si ispira a principi di universalità, uguaglianza ed imparzialità, garantendo il rispetto della dignità e della libertà dell individuo, nonché la realizzazione di un progetto personalizzato condiviso con il destinatario e la sua famiglia. Art. 2 Finalità Il servizio ADA si prefigge di: Favorire per quanto possibile la permanenza dell anziano nel proprio nucleo familiare e sociale migliorando la sua qualità di vita nonché quella della famiglia di appartenenza; Consentire alla persona di sviluppare e mantenere l autonomia di vita, anche attraverso il supporto erogato mediante le prestazioni oggetto del presente regolamento; Contrastare l isolamento dell anziano attraverso la promozione e il mantenimento della rete di relazioni familiari e sociali; Facilitare l accesso della persona alla rete integrata dei servizi socio-sanitari territoriali; Favorire la riduzione dell incidenza dei ricoveri e dell istituzionalizzazione impropria nelle varie tipologie di strutture residenziali; promuovere l autonomia dei nuclei con componenti a rischio di emarginazione, con particolare riguardo agli anziani; assicurare un livello minimo e uniforme di assistenza ai cittadini di cui all art. 3, residenti in uno dei Comuni del Distretto Socio-Sanitario di Enna. Art. 3 Destinatari del servizio Il servizio ADA è destinato a soggetti anziani ultrasessantacinquenni residenti in uno dei comuni dell ambito Distrettuale con ISEE non superiore a 9.000,00, in condizione di non autosufficienza, totale o parziale, temporanea o protratta, derivante da condizioni di bisogno.

3 Art. 4 Requisiti di accesso al servizio I requisiti per l accesso al servizio ADA sono accertati dal servizio sociale del Comune di residenza attraverso la valutazione sociale effettuata tramite la scheda S.Va.M.A. - valutazione sociale (Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia n. 56 del 30/11/2007) nell osservanza dei criteri di seguito elencati: - avere compiuto 65 anni di età - residenza in uno dei comuni del Distretto Socio Sanitario D22 - parziale o totale non autosufficienza opportunamente documentata dal medico di medicina generale - ISEE non superiore a 9.000,00 Ulteriori elementi che, accertati i requisiti di accesso, danno diritto a priorità: - condizione di solitudine - rischio di istituzionalizzazione - presenza di soggetti fragili e/o disabili in nuclei familiari problematici, che comportano un elevato carico assistenziale - assenza di figli, di altri parenti/affini e/o reti amicali, assistenti privati che siano in grado di dare adeguato supporto - condizioni di salute precaria A parità di grado di bisogno la priorità è determinata dall età più avanzata. Il servizio ADA non è cumulabile con l erogazione dell indennità di accompagnamento. Non hanno diritto al voucher di servizio i soggetti ospiti di strutture residenziali. Le istanze per l accesso al servizio saranno inoltrate dagli anziani presso i servizi sociali del proprio comune di residenza entro 30 giorni dalla pubblicazione del relativo bando. La graduatoria sarà predisposta dall ufficio di servizio sociale di ciascun comune. Contestualmente alla presentazione dell istanza il richiedente sceglierà l ente erogatore del servizio. Le richieste di ammissione al servizio di assistenza domiciliare, potranno pervenire oltre che da parte dell anziano richiedente, da parte di familiari, tutore o curatore, dei servizi territoriali o del medico di medicina generale, su apposita modulistica. L assistenza è prevista solo per i casi di non autosufficienza, ancorché non necessitante di prestazioni sanitarie domiciliari stabili; detto stato sarà attestato da una certificazione del medico di medicina generale che attesti la possibilità di rispondere ai bisogni sanitari del soggetto attraverso servizi alternativi all ADI. Art. 5 Valutazione del bisogno Per ogni richiedente il servizio, l assistente sociale, provvede all analisi complessiva del bisogno prendendo in considerazione la situazione da vari punti di vista: familiare, sociale, ambientale e sanitario. Ciascun comune del distretto, attraverso i servizi sociali, procederà a redigere la graduatoria dei beneficiari. Successivamente, l assistente sociale del comune di concerto col referente dell ente accreditato prescelto dall utente, elaborerà il PAI da condividere con l utente e con la sua famiglia.

4 Nell ambito di tale progetto (PAI) devono essere esplicitati: - i bisogni; - gli obiettivi da perseguire; - le azioni attivabili dal processo di aiuto con l individuazione dei soggetti potenziali da coinvolgere (familiari, vicini, amici, volontari, ecc.) e definizione degli ambiti e modalità della loro partecipazione; - le strategie e gli indicatori di risultato atteso; - i tempi e le modalità delle verifiche. Per monitorare l andamento del processo assistenziale in rapporto ai risultati attesi/raggiunti, il servizio sociale comunale e il fornitore del servizio, si incontrano alle scadenze previste dal programma individuale e ogni qualvolta lo ritengano necessario per la corretta prosecuzione dell intervento di aiuto. Art. 6 Durata e tempi del servizio ADA L attivazione del servizio è rapportata alle disponibilità economico-finanziarie del Distretto e/o di ogni singolo Comune. Art. 7 Prestazioni del servizio ADA Il Distretto attraverso il servizio ADA intende erogare le seguenti prestazioni: tipologia A: - attività domestiche ordinarie e per il governo della casa: riordino e pulizia della casa, intesa come ambienti di utilizzo quotidiano dell utente (camera da letto, bagno e cucina); cambio, lavaggio e stiratura della biancheria e del vestiario; acquisto generi alimentari controllo delle giuste scorte; pulizia stoviglie; a) interventi di relazione e socializzazione: stimolazione e promozione di rapporti parentali, amicali e di vicinato; supporto per l inserimento in attività di socializzazione o aggregazione nel territorio; b) aiuto sociale e sostegno alla mobilità: accompagnamento dell anziano, qualora se ne presenti la necessità o in assenza dei familiari, presso presidi sanitari, MMG, farmacia, negozi, uffici pubblici; aiuto nel disbrigo di commissioni o pratiche varie (es. presentazione domanda per il riconoscimento dell invalidità civile ecc..) tipologia B: - attività di assistenza diretta alla persona: aiuto per l alzata e/o messa a letto; aiuto nella vestizione; assistenza per l igiene e cura personale (bagno, toilette, cura dell aspetto, ecc..) aiuto nella preparazione e assunzione dei pasti; aiuto per una corretta deambulazione e nel movimento di arti invalidi; accorgimenti per una corretta posizione degli arti in condizione di riposo; mobilizzazione della persona allettata ed utilizzo di ausili e protesi; aiuto nell utilizzo di ausili tecnici e sanitari; - interventi igienico-sanitari di semplice attuazione e sotto il controllo medico:

5 controllo e assistenza nell assunzione farmaci prescritti dal medico curante; prevenzione delle piaghe da decubito. Il servizio ADA non prevede l erogazione delle seguenti prestazioni: gestione delle risorse economiche, interventi medico-infermieristici di competenza di professionisti dell area sanitaria, riabilitazione specialistica. Art. 8 Organizzazione del Servizio Gli operatori previsti per l erogazione del servizio sono: assistente sociale con funzioni anche di coordinamento operatore OSA operatore per il disbrigo pratiche e accompagnamento Di norma il servizio è articolato su sei giorni settimanali (lunedì-sabato) con orari compresi fra le ore 7:30 e le ore 20:00 e/o comunque sulla base del PAI. Al fine di rispondere ai bisogni di sollievo presenti nei care-giver sottoposti a stress emotivi e/o carichi assistenziali molto pesanti (es. patologie gravi) è prevista la possibilità di attivare ore di servizio aggiuntive da utilizzare in giorni e orari concertati, previa valutazione. Art. 9 Norme transitorie e finali Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si rinvia alle disposizioni vigenti in materia.

REGOLAMENTO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD)

REGOLAMENTO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) COMUNE DI CANEGRATE PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) PREMESSA Il presente Regolamento disciplina il Servizio di Assistenza Domiciliare (di seguito denominato SAD) nel rispetto

Dettagli

DISCIPLINARE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-ASSISTENZIALE IN FAVORE DI PERSONE ANZIANE.

DISCIPLINARE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-ASSISTENZIALE IN FAVORE DI PERSONE ANZIANE. DISCIPLINARE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-ASSISTENZIALE IN FAVORE DI PERSONE ANZIANE. 1 INDICE DISCIPLINARE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-ASSISTENZIALE IN FAVORE DI

Dettagli

Una Cicala a domicilio SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

Una Cicala a domicilio SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Comune di Cicala Home Care Premium 2011 Una Cicala a domicilio SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Partner di progetto Cooperativa Cleto Cooperativa di Servizi Professionali operante nel settore dei servizi

Dettagli

REGOLAMENTO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ANZIANI

REGOLAMENTO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ANZIANI REGOLAMENTO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ANZIANI COMUNI di: Guidonia Montecelio Marcellina Monteflavio Montelibretti Montorio Moricone Nerola Palombara Sabina S.Angelo Romano ed Azienda USL RMG 2 Distretto

Dettagli

C.I.S.S.I. REGOLAMENTO

C.I.S.S.I. REGOLAMENTO C.I.S.S.I. Centro Integrazione Socio Sanitaria Interistituzionale REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE DISTRETTUALE (S.A.D.) Formia Comune capofila Gaeta Minturno Itri S.S. Cosma e Damiano Castelforte

Dettagli

COMUNE DI FRANCOFONTE

COMUNE DI FRANCOFONTE Allegato A DISTRETTO SOCIO SANITARIO 49 COMUNI DI LENTINI (Capofila) CARLENTINI e FRANCOFONTE COMUNE DI FRANCOFONTE DISCIPLINARE SUI CRITERI ORGANIZZATIVI E DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO ADI/ADA Il presente

Dettagli

C O M U N E D I O P E R A REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE

C O M U N E D I O P E R A REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE C O M U N E D I O P E R A P R O V I N C I A D I M I L A N O REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 27 FEBBRAIO 1996 MODIFICATO CON DELIBERA DI

Dettagli

SOCIO - - ASSISTENZIALI E SOCIO-EDUCATIVI PER DISABILI

SOCIO - - ASSISTENZIALI E SOCIO-EDUCATIVI PER DISABILI MODULI SOCIO - ASSISTENZIALI E SOCIO-EDUCATIVI PER DISABILI Ogni Assistenziale Individuale e/o socio-educativo, detti PAI e PEI, specifica il numero di autorizzati, per quali interventi e la durata del

Dettagli

REGOLAMENTO E CRITERI DI ACCESSO D.G.R. 1253/2019 FNA misura B2

REGOLAMENTO E CRITERI DI ACCESSO D.G.R. 1253/2019 FNA misura B2 REGOLAMENTO E CRITERI DI ACCESSO D.G.R. 1253/2019 FNA misura B2 1. Finalità Gli interventi previsti dalla D.G.R. 1253/2019, Misura B2, si concretizzano in interventi di sostegno e supporto alla persona

Dettagli

COMUNE DI FIUGGI. Provincia di Frosinone. III SERVIZIO Servizi sociali, pubblica istruzione, biblioteca

COMUNE DI FIUGGI. Provincia di Frosinone. III SERVIZIO Servizi sociali, pubblica istruzione, biblioteca COMUNE DI FIUGGI Provincia di Frosinone III SERVIZIO Servizi sociali, pubblica istruzione, biblioteca SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI, DISABILI GRAVI E PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI Vista la Legge

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI (SAD) Fondo per le Non Autosufficienze

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI (SAD) Fondo per le Non Autosufficienze REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI (SAD) Fondo per le Non Autosufficienze ART.1 PREMESSA: Il presente regolamento ha lo scopo di definire le modalità organizzative

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E DI TELESSOCCORSO/TELECONTROLLO

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E DI TELESSOCCORSO/TELECONTROLLO COMUNE DI ISTRANA Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E DI TELESSOCCORSO/TELECONTROLLO Adottato con deliberazione di Consiglio Comunale n.39 del 29.07.2009

Dettagli

GESTIRE A CASA IL FAMILIARE NON AUTOSUFFICIENTE: COSA FARE? CHI MI PUO AIUTARE?

GESTIRE A CASA IL FAMILIARE NON AUTOSUFFICIENTE: COSA FARE? CHI MI PUO AIUTARE? GESTIRE A CASA IL FAMILIARE NON AUTOSUFFICIENTE: COSA FARE? CHI MI PUO AIUTARE? Assistente Sociale Barbara Miscoria Cividale del Friuli 16 gennaio 2012 L AMBITO DISTRETTUALE Si riferisce a una realtà territoriale

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI (S.A.D.)

AVVISO PUBBLICO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI (S.A.D.) AVVISO PUBBLICO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI (S.A.D.) In attuazione del piano di intervento servizi di cura per gli anziani del Piano di Azione e Coesione, verrà avviato il servizio

Dettagli

Ambito distrettuale Bassa Bresciana Orientale. Comuni di: Acquafredda, Calcinato, Calvisano, Carpenedolo, Montichiari, Remedello e Visano.

Ambito distrettuale Bassa Bresciana Orientale. Comuni di: Acquafredda, Calcinato, Calvisano, Carpenedolo, Montichiari, Remedello e Visano. Avviso pubblico per l attivazione delle misure previste dal programma Reddito di autonomia in favore di anziani e disabili residenti nei Comuni dell Ambito Bassa Bresciana Orientale Delibera n. 5672 del

Dettagli

BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI BUONI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI E DI PERSONE CON DISABILITA GRAVE ASSISTITE AL DOMICILIO

BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI BUONI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI E DI PERSONE CON DISABILITA GRAVE ASSISTITE AL DOMICILIO BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI BUONI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI E DI PERSONE CON DISABILITA GRAVE ASSISTITE AL DOMICILIO 1. FINALITÀ DELL INTERVENTO L Assemblea dei Sindaci dell Ambito

Dettagli

COMUNE DI SAN ZENO NAVIGLIO PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI SAN ZENO NAVIGLIO PROVINCIA DI BRESCIA assistenza/bozza accordo sindacati pensionati 2012 VERBALE DI ACCORDO Al fine d intervenire in favore delle aree socialmente più deboli, in base alla legge quadro 328/2000 e agli indirizzi programmatici

Dettagli

COMUNE DI SAN DONA DI PIAVE Servizi Sociali IL COMUNE DI SAN DONA DI PIAVE PER LA DOMICILIARITA

COMUNE DI SAN DONA DI PIAVE Servizi Sociali IL COMUNE DI SAN DONA DI PIAVE PER LA DOMICILIARITA IL COMUNE DI SAN DONA DI PIAVE PER LA DOMICILIARITA PIANO LOCALE PER LA DOMICILIARITÀ P.L.D. dis po s izio ni applic ative D.G.R. n. 39 de l 17.1.2006 (D.G.R. n. 2359 de l 30.7.2004) OBIETTIVI DELLE POLITICHE

Dettagli

Ambito sociale di Crotone

Ambito sociale di Crotone AVVISO PUBBLICO " EROGAZIONE ASSEGNO DI CURA IN FAVORE DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI DEI COMUNI DI BELVEDERE SPINELLO, ROCCA DI NETO E SAN MAURO MARCHESATO NELL AMBITO DEL FNA 2013 - DGR 311/2013 " Oggetto

Dettagli

COMUNE DI CISTERNA DI LATINA. Capitolato D Appalto Parte Speciale

COMUNE DI CISTERNA DI LATINA. Capitolato D Appalto Parte Speciale Bando per gestione Servizi Sociali Sito internet: www.comune.cisterna.latina.it Mail: [email protected] Fax: 069695031 CAPITOLATO SPECIALE ASS.DOMICILIARE COMUNE DI CISTERNA DI LATINA

Dettagli

PIANO DI ZONA Annualità 2012 ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA

PIANO DI ZONA Annualità 2012 ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA PIANO DI ZONA 2012-2014 Annualità 2012 ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA 1. Titolo del progetto Assistenza domiciliare indiretta. 2. Nuovo progetto - No 3. Progetto già avviato - Sì 4. Se il progetto dà

Dettagli

Area Anziani. Componente dell U. d. P. referente e responsabile d Area

Area Anziani. Componente dell U. d. P. referente e responsabile d Area Area Componente dell U. d. P. referente e responsabile d Area Nome e cognome Enrichetta La Ragione - Antonietta Albanese Anna Sardo Antonio Scotto Di Uccio Angela Ferrara Indirizzo e sede Via Vigna, 29

Dettagli

AMBITO TERRITORIALE DISTRETTO 5 Comuni di Cassano d Adda, Inzago, Liscate, Melzo, Pozzuolo Martesana, Settala, Truccazzano, Vignate

AMBITO TERRITORIALE DISTRETTO 5 Comuni di Cassano d Adda, Inzago, Liscate, Melzo, Pozzuolo Martesana, Settala, Truccazzano, Vignate Distretto sociale 5 ATS Metropolitana CRITERI PER L EROGAZIONE DI MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA GRAVE E ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI 1. Finalità Applicazione delle misure B2 previste dalla

Dettagli

PIANO OPERATIVO DI ATTUAZIONE DELLA MISURA B2 A FAVORE DI PERSONE CONM DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI DGR 5940/2016

PIANO OPERATIVO DI ATTUAZIONE DELLA MISURA B2 A FAVORE DI PERSONE CONM DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI DGR 5940/2016 PIANO OPERATIVO DI ATTUAZIONE DELLA MISURA B2 A FAVORE DI PERSONE CONM DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI DGR 5940/2016 FONDO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE 2016 PERIODO APRILE 2017 MARZO 2018

Dettagli

CASA DEL SORRISO MARIA SS.DELLE GRAZIE GENZANO DI LUCANIA (PZ)

CASA DEL SORRISO MARIA SS.DELLE GRAZIE GENZANO DI LUCANIA (PZ) CASA DEL SORRISO MARIA SS.DELLE GRAZIE GENZANO DI LUCANIA (PZ) - - - - - - - - - - - - - - - GHS srl (Divisione Residenze per Anziani) LA STUTTURA La Casa di Riposo Maria S.S. delle Grazie è ubicata al

Dettagli

Progetto assistenza domiciliare anziani e disabili anno 2018

Progetto assistenza domiciliare anziani e disabili anno 2018 Progetto assistenza domiciliare anziani e disabili anno 2018 PREMESSA: Il Servizio di Assistenza Domiciliare è un servizio socio-assistenziale, svolto presso il domicilio dell utente e rivolto a persone

Dettagli

CONSORZIO ERBESE SERVIZI ALLA PERSONA

CONSORZIO ERBESE SERVIZI ALLA PERSONA BUONO BADANTI AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI BUONI SOCIALI EROGATI A SPORTELLO A FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI ASSISTITE A DOMICILIO DA ASSITENTI FAMILIARI PERIODO DAL 1 LUGLIO 2009 AL 30

Dettagli

COMUNE DI MONTIRONE Provincia di Brescia REGOLAMENTO DEL SERVIZIO PASTI A DOMICILIO

COMUNE DI MONTIRONE Provincia di Brescia REGOLAMENTO DEL SERVIZIO PASTI A DOMICILIO COMUNE DI MONTIRONE Provincia di Brescia REGOLAMENTO DEL SERVIZIO PASTI A DOMICILIO Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n 40 del 30/09/2009 Art. 1 Finalità 1. Il Servizio Pasti a Domicilio

Dettagli

ALLEGATO A. C O M U N E di M O N T E P A R A N O Provincia di Taranto REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

ALLEGATO A. C O M U N E di M O N T E P A R A N O Provincia di Taranto REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ALLEGATO A C O M U N E di M O N T E P A R A N O Provincia di Taranto REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con delibera di CC n.13 del 10 Luglio 2008 Art. 1 Premessa Art. 2 Destinatari

Dettagli

COMUNE DI NERVIANO (Città Metropolitana di Milano) REGOLAMENTO PER L ACCESSO E L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

COMUNE DI NERVIANO (Città Metropolitana di Milano) REGOLAMENTO PER L ACCESSO E L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE COMUNE DI NERVIANO (Città Metropolitana di Milano) REGOLAMENTO PER L ACCESSO E L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con deliberazione n. 71/C.C. del 17.12.2015 1) FINALITA DEL

Dettagli

Schema di Avviso Pubblico per la raccolta e la selezione delle richieste di contributi

Schema di Avviso Pubblico per la raccolta e la selezione delle richieste di contributi Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 10 del 18-1-2007 1387 Allegato B Schema di Avviso Pubblico per la raccolta e la selezione delle richieste di contributi 1388 Bollettino Ufficiale della Regione

Dettagli