Roma 16 giugno Relatore: Dott. Roberto Varese Dirigente SACO VII
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1 Utilizzo di una denominazione protetta nell etichettatura, etichettatura, nella presentazione o nella pubblicità di prodotti composti, elaborati o trasformati Roma 16 giugno 2009 Relatore: Dott. Roberto Varese Dirigente SACO VII
2 Riferimenti legislativi:il Decreto legislativo 19 novembre 2004 n.297 Il Decreto legislativo 19 novembre 2004 n.297, all articolo 1, descrive le fattispecie sanzionabili in caso di impiego commerciale di una denominazione protetta Roberto Varese 2
3 Riferimenti legislativi:il Decreto legislativo 19 novembre 2004 n.297 Lo stesso articolo, al comma 1 lett. c) prevede che il riferimento ad una denominazione protetta nell etichettatura, nella presentazione o nella pubblicità di prodotti composti, elaborati o trasformati, non sia sanzionabile in caso di autorizzazione da parte del Consorzio di Tutela della denominazione protetta utilizzata, riconosciuto ai sensi dell art. 14 della legge 21 dicembre 1999 n. 526 Roberto Varese 3
4 Riferimenti legislativi:il Decreto legislativo 19 novembre 2004 n.297 In mancanza di un Consorzio di Tutela riconosciuto, l autorizzazione può essere concessa dal competente ufficio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che provvede anche alla gestione di un registro delle autorizzazioni concesse. Roberto Varese 4
5 I criteri utilizzati per le autorizzazioni ministeriali il Ministero per valutare e gestire le domande di autorizzazione ha istituito un Gruppo di Lavoro che opera utilizzando i seguenti criteri: l acronimo DOP/IGP potrà essere presente sia in etichetta che nella lista degli ingredienti, purché sia posto vicino alla denominazione tutelata in modo che risulti chiaro che l acronimo si riferisce al prodotto DOP/IGP registrato e non al prodotto trasformato; la denominazione deve essere indicata in modo corretto; Roberto Varese 5
6 I criteri utilizzati per le autorizzazioni ministeriali devono essere posti tra virgolette sia la denominazione che l acronimo; non è possibile utilizzare il logo comunitario in etichetta; il carattere con cui in etichetta vengono indicati l ingrediente DOP/IGP ed il relativo acronimo devono essere inferiori al carattere con cui è indicato il prodotto composto, elaborato o trasformato; deve essere utilizzato lo stesso tipo di carattere sia per l ingrediente DOP/IGP che per il relativo acronimo. Roberto Varese 6
7 I criteri utilizzati per le autorizzazioni ministeriali L azienda richiedente l autorizzazione dovrà inoltre garantire: che il prodotto a denominazione protetta sia acquistato da fornitore/confezionatore iscritto al sistema di controllo autorizzato, il quale deve aver certificato la conformità del prodotto che verrà utilizzato; la quantità di prodotto DOP/IGP ricevuta; il numero di confezioni del prodotto composto, elaborato o trasformato prodotte mensilmente; il quantitativo di DOP/IGP utilizzato per la produzione del prodotto composto, elaborato o trasformato. La relativa documentazione deve essere resa disponibile dall Azienda su richiesta Ministeriale Roberto Varese 7
8 I criteri utilizzati per le autorizzazioni ministeriali Devono inoltre essere trasmessi l etichetta proposta e una scheda tecnica che descriva il prodotto per il quale verrà utilizzata l etichetta stessa, oltre all impegno a non cedere ad altri soggetti l eventuale autorizzazione concessa. Deve essere comunicata la sede dello stabilimento nel quale avverrà la produzione e l azienda deve impegnarsi a comunicare preventivamente all Amministrazione eventuali cambiamenti di stabilimento. Roberto Varese 8
9 La concessione delle autorizzazioni ministeriali In caso di carenze che riguardino la documentazione trasmessa o qualsiasi altro aspetto della richiesta di autorizzazione, il Gruppo di Lavoro richiede chiarimenti o integrazioni. Ritenuti soddisfatti i requisiti previsti, viene concessa l autorizzazione richiesta. Alla stessa viene allegata una copia dell etichetta/e autorizzata Roberto Varese 9
10 La concessione delle autorizzazioni ministeriali Dal 03 luglio 2008 ad oggi sono state concesse 11 autorizzazioni riguardanti 6 denominazioni protette. La denominazione per la quale sono state richieste più autorizzazioni è la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP seguono nell ordine: Fagiolo di Sarconi IGP Olio Toscano IGP Lardo di Colonnata IGP Zafferano di San Gimignano DOP Pesca e Nettarina di Romagna IGP Roberto Varese 10
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