TERMINOLOGIA DEL LIBRO ANTICO
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- Clementina Cavaliere
- 9 anni fa
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1 TERMINOLOGIA DEL LIBRO ANTICO MATERIALI E TIPOLOGIE DI LEGATURE - DESCRIZIONE DEI DANNI Soprintendenza per i Beni Culturali Ufficio Beni archivistici, librari e Archivio provinciale Laboratorio di restauro
2 Legatura Indica il materiale che ricopre il libro ed i suoi supporti, quando presenti: la cucitura, i capitelli, l indorsatura e le carte di guardia. Legatura mancante successiva (o rilegatura) coeva restaurata
3 Legatura mancante successiva (o rilegatura) coeva restaurata Quando il libro non è mai stato cucito. Quando si presenta rifatta in un momento successivo all edizione. Quando è della stessa epoca dell'edizione e la prima che il testo abbia avuto; essa è di difficile individuazione, presuppone un analisi accurata della struttura del libro e della tipologia di coperta e di decorazione della stessa. E più semplice individuare i particolari che indicano che la coperta non è coeva: presenza di fori di cucitura al centro dei fascicoli dove non ci sia passaggio di filo; presenza di margini rifilati (possono essere evidenziati da note manoscritte troncate dalla rifilatura). Quando la legatura originaria non è più presente ed è stata sostituita con una nuova a seguito di un intervento di restauro; prevalentemente su edizioni antiche, perlopiù in piena pelle o pergamena.
4 Coperta E il materiale che ricopre le assi (o piatti) e il dorso del libro. Coperta mancante tutta mezza con angoli
5 Coperta mancante Quando il libro si presenta cucito ma senza materiale di copertura delle carte. tutta Quando il materiale di copertura è omogeneo. mezza Quando il materiale di copertura interessa il dorso e parte dei piatti. Anticamente la pelle copriva il dorso e le assi in legno, l introduzione dei piatti in cartone ha imposto l utilizzo di un secondo materiale di copertura per i piatti. con angoli E sempre abbinato alla mezza e solitamente il materiale che copre il dorso riveste anche gli angoli.
6 Materiali di copertura pelle pergamena carta tela pelle allumata pelle di porco
7 Materiali di copertura pelle pergamena E ricavata generalmente da ovini e caprini, più raramente da bovini (vitello); conciata assume la denominazione di cuoio e viene utilizzata soprattutto per la coperta e per alcuni supporti di cucitura. Utilizzata anticamente come supporto scrittorio, è stata sempre più utilizzata per la confezione di legature; sottile, di colore chiaro, proviene da ovini e caprini. carta Quella utilizzata per il confezionamento delle coperte è di grammatura abbastanza sostenuta e resistente; nella legatoria vengono utilizzate carte decorate (spruzzate, marmorizzate, spugnate, xilografate, ecc.) come materiale di rivestimento o come carte di guardia.
8 tela Ne esistono di vario tipo; la più utilizzata è la Buckram. pelle allumata Pelle di colore chiaro, molto morbida, conciata all allume, utilizzata su legature dei secoli XV e XVI. pelle di porco Di aspetto abbastanza simile alla pergamena, ma di spessore più rilevante; molto rigida, presenta quasi sempre decorazioni a freddo ; è prevalentemente utilizzata per le legature alla tedesca.
9 Tipologie di legatura pergamena floscia pergamena semifloscia pergamena semirigida pergamena rigida cartoncino pelle su assi in legno Coperta in pergamena senza la presenza di supporti ai piatti. Coperta in pergamena con piatti in cartoncino molto flessibile. Coperta in pergamena con piatti in cartoncino poco flessibile. Coperta in pergamena con piatti in cartone rigido. Coperta molto semplice, di struttura flessibile; raramente presenta indorsatura. Prevalentemente usata nel XVIII secolo in cartoncino rustico. È definita anche editoriale poiché era eseguita direttamente dall officina tipografica alla forma. Coperta prevalentemente del XV secolo con la pelle che copre il dorso e/o parte dei piatti; presenta generalmente fermagli e/o borchie in metallo.
10 pelle di porco carta decorata tessuto Nell arco di circa tre secoli, ad iniziare dalla fine del 1400, si è sviluppata nell area tedesca una tipologia di legatura con connotazioni precise, pensata per durare nel tempo; una struttura robusta, composta da materiali resistenti, a volte abbellita da ornamentazioni in metallo come borchie e cantonali, ma che ne accrescevano l immagine di solidità, quasi a costituire un forziere della cultura scritta. L utilizzo prevalente della pelle di porco (o maiale o scrofa) come materiale di copertura, la decorazione con impressioni a freddo mediante punzoni in metallo e legno con schema a cornici concentriche, la presenza di fermagli anche finemente lavorati a superare la mera funzione di chiusura, le assi lignee della coperta, la cucitura su nervi in canapa in rilievo, sono dettagli rimasti pressoché invariati nell arco di tre secoli dalla fine del XV secolo a quasi tutto il XVIII secolo. Termine molto generico che definisce le carte utilizzate nella legatoria: marmorizzate, spugnate, radicate, a colla, xilografate, goffrate, dorate, damascate, ecc. Si trova raramente e soprattutto su legature antiche e di pregio; generalmente si tratta di velluti a tinte forti o di stoffe damascate.
11 Cucitura nervo linguetta spago fettuccia Supporto prevalentemente in cuoio o pelle allumata, composto da strisce della larghezza di alcuni millimetri. Striscia in cuoio o pelle allumata su legature antiche; può essere costituita da strisce in pergamena. Nervo a sezione circolare prevalentemente in canapa; può essere morbido e sfilacciabile (leg. Moderna) oppure rigido ed accoppiato (leg. Antica). Striscia in tessuto larga fino ad un centimetro e mezzo; viene utilizzata prevalentemente in legatoria moderna.
12 a macchina Senza supporti, ma consistente in un filo fatto passare attraverso i fascicoli mediante l uso di una macchina; è presente solo su materiale moderno. catenella Tipologia di cucitura di origine orientale che prevede l uso di due o più fili che, passando all'interno dei fascicoli, formano un intreccio a catenelle sull esterno del dorso degli stessi. d'archivio Cucitura utilizzata su materiale d archivio, con assemblaggio dei fascicoli mediante il passaggio attraverso la piega dei fascicoli verso l esterno della coperta. E composta da spago, strisce di pergamena arrotolata o corregge in pelle allumata. Non prevede l uso di adesivi sul dorso dei fascicoli.
13 Tipologie dei danni Nel descrivere i danni devono essere indicati quelli che possono arrecare ulteriori degradi o che sono rilevanti; vengono ignorati, ad esempio, i danni da insetto, se i fori riscontrati sono pochi, mentre devono essere documentati danni che possono mettere in pericolo l integrità del volume (frontespizio e carte staccate, piatti o parti della coperta staccati, forti attacchi biologici). Tipologie dei danni danni biologici danni chimici danni meccanici danni fisici
14 Danni biologici insetti muffe o microrganismi foxing roditori Gli insetti cartofagi (tarli, termiti ecc.) presentano fori circolari o allungati con contorno regolare; sono da rilevare solo se in quantità e frequenza che comprometta la solidità delle carte, del materiale della coperta o dei supporti. I microrganismi sono latenti anche per molti anni e possono essere innescati improvvisamente quando vi sono delle condizioni ambientali non idonee (alto grado di umidità relativa, forti sbalzi di temperatura, inumidimenti o alluvioni) e pertanto devono essere sempre indicati. Si tratta di una particolare alterazione della carta che si manifesta con la formazione di una serie di macchioline rugginose. Sembra che si manifesti in concomitanza di attacco microbico che si sviluppa in presenza di residui metallici presenti nella fibra della carta. Danno evidenziato dal caratteristico bordo frastagliato delle lacune provocato dal roditore che, mordendo, strappa piccole sezioni di carta.
15 Danni chimici ossidazioni Imbrunimento o ingiallimento tipico della carta ossidata riscontrabile in particolare modo dal XVIII secolo in poi, quando la qualità della carta diventa peggiore; da segnalare solo in presenza di forte ossidazione. Non sempre è assimilabile ad acidità. acidità Presente soprattutto su note manoscritte, con inchiostri ferro-gallici; lo scritto tende a passare dal recto al verso del supporto cartaceo fino al limite estremo della perforazione. Dovranno essere segnalati i casi in cui lo scritto è perforato e c è il pericolo di perdita di frammenti.
16 Danni meccanici carte staccate cucitura allentata coperta mancante coperta staccata o piatti staccati Carte che, per varie cause (scucitura, lacerazioni, ecc.), non appartengono più al corpo dei fascicoli. E un danno riparabile con veloci accorgimenti, ma determina il pericolo di perdita definitiva delle carte staccate; è da segnalare sempre. Danno non sempre evidenziabile, poiché l unità dei fascicoli può essere garantita da più fattori; solitamente le sezioni si muovono eccessivamente, con disposizione a ventaglio ; da segnalare solo se i fascicoli sono molto mobili. Danno da segnalare sempre, poiché, in mancanza della coperta, il corpo dei fascicoli non è protetto. Danno simile a quello delle carte staccate; andrà sempre segnalato.
17 abrasioni Le abrasioni, soprattutto sulle coperte in pelle, sono molto frequenti; dovranno essere annotate solo quando il materiale di copertura risulta seriamente compromesso. lacerazioni Da segnalare quelle su frontespizi e colophon e sulle coperte, qualora costituisca motivo di incremento. macchie, sporco Presenti soprattutto sulle prime e ultime carte, saranno segnalate quando la presenza costituisca disturbo alla lettura.
18 Danni fisici umidità o gore Le gore sono la testimonianza di un infiltrazione di umidità; sostanzialmente non dannose, se recenti possono costituire un campanello d allarme per lo stato dell ambiente di conservazione. fuoco Provoca lacune con bordi anneriti e fragili; è un danno irreversibile.
19 Terminologia cuffia unghiatura taglio borchie e cantonali E la ripiegatura eccedente del materiale di copertura del rivestimento esterno della legatura in corrispondenza dei vertici (testa e piede) del dorso. Indica la sporgenza dei piatti oltre i tagli del libro. Margine esterno delle carte, di piede se inferiore, di testa se superiore (n. 3), anteriore, il lato opposto al dorso (n. 5). Può essere manoscritto, dorato, marmorizzato, goffrato, inciso, colorato, ecc. Lamina in metallo, a volte prezioso, che serve a protezione degli angoli dei volumi, soprattutto di grande formato; può essere incisa o sbalzata e in codici di pregio può presentare delle pietre incastonate.
20 fermaglio Più elementi (bindella, puntale, tenone, graffa e contrograffa) che mantengo la chiusura del volume dal piatto anteriore a quello posteriore o viceversa; possono essere costituiti da cuoio, pelle di porco, pergamena e lamine in metallo anche finemente incise a bulino. graffa contrograffa puntale Parte terminale della bindella, costituita da una lamina in metallo, con aggancio ad uncino. Lamina in metallo fissata sul piatto che permette l aggancio della graffa sul piatto opposto. Parte terminale della bindella generalmente con aggancio ad anello. bindella Correggia o intreccio di spago che, partendo da un piatto, si fissa sull altro piatto mediante il puntale.
21 tenone cavaliere decorazione Generalmente in metallo, serve a fissare il puntale. Porzione di pergamena, carta o cuoio applicata a cavallo di una carta per indicare particolarità del testo. Nella legatoria antica vi sono sostanzialmente tre tipi di impressioni che avvengono mediante la pressione di uno stampo sul materiale di copertura della legatura. Si chiama a secco quella che utilizza dei punzoni in bronzo che, riscaldati e premuti sulla pelle o sulla pergamena, bruciano la parte superficiale fino ad annerirla. L impressione ad oro utilizza lo stesso procedimento, con la variante di disporre, sulla parte interessata da decorazione, un sottile strato di foglia d oro, così che la forma impressa del ferro risulti dorata. Leggermente diversa è la procedura per l impressione a freddo, presente soprattutto sulle legature alla tedesca, dove la pelle, appena montata sulle assi, ancora umida, viene sottoposta alla pressione di stampi di legno o punzoni non riscaldati.
22 nervi capitello foglio di guardia controguardia laccio Supporto sul quale si sviluppa la cucitura; costituito da materiali diversi (cuoio, pelle allumata, pergamena, lino, canapa, ecc.). E costituito da un anima, simile al nervo di cucitura, che si cuce ai fascicoli in corrispondenza del margine estremo del dorso. Ha la funzione di rendere più solidale e resistente le estremità del dorso e di costituire un ulteriore aggancio del corpo del libro alla coperta. Fogli (da due a quattro o più) posti fra il piatto e i fascicoli, sia anteriormente che posteriormente. Possono essere decorati o recare note manoscritte, ex-libris o altro. Foglio di guardia incollato all interno del piatto. Particolare tipo di chiusura molto semplice, costituiti da fettucce, generalmente in pelle allumata, in cuoio od in tessuto, che, passando da un piatto all altro, tengono chiuso il libro.
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