Calore pulito. Biennio termico 2013 / 2014
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- Susanna Valli
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1 COMUNE DI FERRARA Città Patrimonio dell Umanità Centro Idea Centro di Educazione Alla Sostenibilità PROVINCIA DI FERRARA Calore Biennio termico 2013 / 2014 Cosa fare per essere in regola con i controlli dell impianto termico. Dal 01/01/2013 ha avuto inizio ed è tutt ora in corso il nuovo biennio termico 2013/2014 il cui termine è fissato al 31/12/2014. La procedura operativa non cambia rispetto al precedente biennio termico. Patto dei Sindaci Un impegno per l energia sostenibile Terre Estensi Piano di Azione per l Energia Sostenibile
2 La procedura BOLLINO CALORE PULITO Per il controllo ed eventuale manutenzione (genericamente chiamata pulizia periodica ) dell impianto termico: 1) le imprese installatrici devono rendere disponibili all'utente le istruzioni tecniche per l uso, la regolazione, la manutenzione e periodicità del controllo dell impianto, conformemente alle norme tecniche vigenti e alle istruzioni del fabbricante; 2) se quanto indicato al punto 1) non è disponibile si deve fare riferimento alle indicazioni del fabbricante degli apparecchi (ad esempio la caldaia) desumibili dal libretto d uso (da non confondersi con il libretto d impianto o di centrale); 3) se quanto indicato ai punti 1) e 2) non è disponibile si deve fare riferimento alle indicazioni fornite dalle normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo; 4) in mancanza di quanto riportato ai punti 1), 2) e 3) l operatore incaricato dall utente del controllo e della manutenzione dell impianto dovrà reperire copia delle istruzioni tecniche relative allo specifico modello di apparecchio presso l impresa installatrice o il fabbricante. In ogni caso le operazioni di controllo ed eventuali manutenzioni dell impianto dovranno essere eseguite almeno ogni due anni per le caldaie a camera stagna (tipo C) alimentate a gas di potenza inferiore a 35 kw e una volta all anno per tutte le altre tipologie di generatore di calore indipendentemente dal tipo di combustibile utilizzato. I controlli di efficienza energetica analisi dei fumi (o di combustione) devono essere eseguiti almeno: a) due volte all anno per impianti termici con potenza
3 nominale del focolare uguale o superiore a 350 kw indipendentemente dal tipo di combustibile. b) ogni anno per impianti funzionanti con combustibili solidi o liquidi, indipendentemente dalla potenza, ovvero per qualsiasi impianto a gas con potenza nominale del focolare uguale o superiore a 35 kw; c) ogni due anni per gli impianti a gas con potenza nominale del focolare inferiore a 35 kw: con più di quattro anni di anzianità d installazione; di tipo B (camera aperta) se installati all interno di locali abitati; d) ogni quattro anni per tutti gli altri impianti; Il responsabile dell impianto (colui che a qualsiasi titolo occupa l unità immobiliare oppure l amministratore in caso di società o condomini con impianto centralizzato) affida i controlli periodici dell impianto termico a ditte con i requisiti previsti dal D.M. n.37/2008 (ex L.46/90). La ditta rilascia, al termine delle operazioni di controllo ed eventuale manutenzione e relativamente agli impianti per i quali risulta obbligatorio (nel periodo 01/01/ /12/2014) effettuare almeno un analisi dei fumi sul generatore di calore, un rapporto di controllo tecnico sul quale appone il bollino CALORE PULITO. Il costo del bollino è pari a Euro 5,00 (iva esclusa) e attesta il pagamento, da parte dell utente, degli oneri relativi ai controlli. Analogo bollino viene applicato anche sul libretto d impianto o di centrale. Sarà la ditta stessa a consegnare agli uffici competenti il rapporto di controllo tecnico completo del bollino CALORE PULITO. Sono in corso le verifiche relative ai bienni termici 2009/2010 e 2011/2012. Gli impianti termici per i quali non è pervenuto il rapporto di controllo tecnico potranno essere controllati con onere a carico dell utente.
4 Importante: dal 01/01/13 sono in vigore i nuovi bollini, relativi al biennio 2013/2014 Per informazioni o chiarimenti: Per impianti siti nel Comune di Ferrara: Ufficio Energia - via G.Marconi, 39 tel. 0532/ Per impianti siti nei rimanenti Comuni: Ufficio Energia - C.so Isonzo, 36 tel. 0532/ Per evitare incidenti dovuti alla cattiva manutenzione della vostra caldaia ed evitare intossicazioni da monossido di carbonio basta seguire alcune semplici regole: uno dei problemi che si riscontra più spesso è la mancata o non corretta ventilazione del locale dove è installata la vostra caldaia. Solitamente le caldaie così dette a camera aperta hanno bisogno di aria per funzionare in maniera corretta e tale apporto di aria deve essere garantito da un foro, detto di ventilazione, praticato sulla parete e comunicante con l esterno. Nel caso in cui questo foro non sia presente o non è della corretta dimensione la caldaia sfrutterà tutta l aria presente nel locale dando così inizio ad un suo cattivo funzionamento e alla probabile formazione di monossido di carbonio, che come è risaputo è assolutamente dannoso per la salute quand anche per la vita
5 degli occupanti di quel locale. Capita alle volte che il foro praticato sul muro sia visto come una fuga di calore o fonte di mancanza di confort del locale in cui ci troviamo e pertanto venga ostruito. È utile ricordare che la ostruzione di questo foro ci riporta alla condizione di pericolo di cui abbiamo parlato precedentemente. Quindi è opportuno che un tecnico abilitato verifichi che nella vostra abitazione siano presenti le corrette aperture di ventilazione. È utile anche verificare che la caldaia sia mantenuta in buono stato di conservazione, in particolar modo va posta attenzione al tubo che permette lo scarico dei fumi (prodotti dalla combustione). Se tale tubo presenta segni di deterioramento, è segno che probabilmente i fumi che dovrebbero essere evacuati all esterno possono invece ripresentarsi nel locale in cui è installata la caldaia. Inutile dire che tale situazione è molto pericolosa per la vostra incolumità. Per le caldaie a camera aperta (che sfruttano l aria presente nel locale di installazione per la combustione), deve essere garantito un corretto funzionamento del sistema di scarico dei fumi verso l esterno; questo corretto funzionamento è verificabile anche con la analisi di combustione che un tecnico abilitato può fare. Nel caso in cui il sistema di evacuazione dei fumi non sia in ordine potrebbero esserci gravi rischi per la salute. Altra informazione molto importante da sapere è che non tutte le caldaie possono essere installate in locali particolari, come il bagno. In bagno non possono essere installate caldaie e scaldabagni a camera aperta (tipo B) mentre è consentito installare apparecchi a camera stagna (tipo C). In garage è assolutamente vietata l installazione di qualsiasi generatore di calore come ad esempio caldaia, caminetto o fornello.
6 In Sintesi: 1. Nel locale dove è presente l impianto a gas deve esserci una apertura di ventilazione verso l esterno di dimensioni adeguate. Non chiuderla mai. 2. Lo scaldabagno e la caldaia devono essere connessi alla canna fumaria con un tubo ben collegato: in caso contrario non devono assolutamente essere accesi. 3. Se l apparecchio si spegne frequentemente vuol dire che qualcosa non va: chiama immediatamente personale specializzato e non manomettere il dispositivo di sicurezza. 4. E importante che ogni anno lo scaldabagno o la caldaia vengano controllati: per la manutenzione chiama solo tecnici specializzati. Hai la giusta ventilazione? Se il tuo fornello è sprovvisto di valvola di sicurezza il foro deve essere di almeno 200 cm 2. Se la tua caldaia è installata in locale adiacente ad un garage, deve essere presente una PORTA REI 120 (porta antincendio) di separazione tra il locale e il garage. Caminetto e caldaia di tipo B (camera aperta) NON possono essere installati nello stesso locale o in locali adiacenti e comunicanti. Per informazioni: Centro IDEA Assessorato all Ambiente Comune di Ferrara Via XX Settembre, Ferrara Tel Fax [email protected] Calore Design:
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