20/11/2014 Parte 3 - Formazione Preposti 1
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- Battista Borrelli
- 9 anni fa
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1 Definizione e individuazione dei fattori di rischio 1
2 PERICOLO Il pericolo è la potenzialità di una determinata entità (processo produttivo, macchina, sostanza) di provocare danni Circostanza o complesso di circostanze da cui si teme che possa derivare un evento negativo 2
3 ESPOSIZIONE L esposizione al pericolo è la situazione in cui lo stesso diventa concreto, ovveromomentoincuila persona è esposta a un pericolo 3
4 DANNO Il danno è l evento che può chiudere il circuito tra il pericolo (probabile) e il rischio (sta succedendo). Pericolo (potenziale): potrebbe succedere Rischio quando potrebbe succedere Condizioni d uso, esposizione, ecc. Danno è successo A persone, cose, impianti, ecc. 4
5 DANNO Il danno è la lesione fisica come conseguenza diretta o indiretta di esposizione al pericolo 5
6 RISCHIO Il rischio è la combinazione della probabilità (o frequenza) del verificarsi di un evento dannoso e della gravità (magnitudo) delle sue conseguenze in una situazione di pericolo 6
7 Il verificarsi di un incidente è il risultato di una concatenazione di eventi che hanno superato tutte le difese messe in atto. 7
8 Il RISCHIO esprime : La probabilita che si raggiunga il limite potenziale di danno (evento sfavorevole) La magnitudo del danno RISCHIO = Pericolo + esposti 8
9 INFORTUNIO Menomazione della capacità lavorativa o morte, provocata da causa violenta in occasione dei lavori CAUSA VIOLENTA Elemento determinante IN OCCASIONE DEL LAVORO Elemento circostanziale INABILITA O MORTE Elemento consequenziale L INFORTUNIO è sempre conseguenza di un incidente, ovvero di un evento improvviso non previsto e non intenzionale (anche se prevedibile). 9
10 MALATTIA PROFESSIONALE E la conseguenza di continue azioni nocive che maturano lentamente sull organismo del lavoratore fino a trasformarsi in forma morbosa invalidante o mortale Concentrazione ambientale della sostanza pericolosa FATTORI Tempo di esposizione Caratteristiche fisiche del lavoratore La malattia professionale è un evento dannoso alla persona che si manifesta in modo lento e progressivo, involontario ed in occasione del lavoro. 10
11 Rischio per la sicurezza (macchine, impianti ecc.) Rischio per la salute (sostanza, rumore ecc.) Rischio trasversale (organizzazione ecc.) Occasione di lavoro Occasione di lavoro Occasione di lavoro Infortunio (evento traumatico) Malattia professionale (evento progressivo) Malattia professionale (stress, disagio ecc.) Riconoscimento agevole delle cause Riconoscimento complicato delle cause Difficilissimo Riconoscimento delle cause 11
12 L analisi del rischio si effettua facendo uso sistematico delle informazioni disponibili per identificare i pericoli, valutare il rischio e adottare misure di riduzione 12
13 Analisi SISTEMATICA delle lavorazioni realizzata per: individuare i pericoli (fattori di rischio); individuare le persone potenzialmente esposte; valutare (stimare) i rischi; individuare i possibili effetti sulle persone; individuare soluzioni per eliminare o ridurre i rischi a un livello accettabile. 13
14 CRITERI DI VALUTAZIONE Identificazione delle sorgenti pericolose Rischi di esposizione per l uso di macchine, sostanze Stima dell entità del rischio dove quali come Ambienti Macchine Impianti... Rischi di infortunio Rischi di malattie professionali Stima della probabilità Stima del danno 14
15 ANALISI DEL RISCHIO Identificazione del rischio Identificazione, definizione, descrizione. Stima del rischio (quantificazione) Valutazione della probabilità di accadimento dell evento e delle conseguenze. (anche attraverso banche dati) Controllo del rischio (riduzione) Confronto con gli obiettivi di sicurezza per stabilirne l accettabilità e azioni per ridurre i rischi o mitigare gli effetti degli eventi. 15
16 Il rischio è la combinazione tra la probabilità (P) che si manifesti un certo evento dannoso e la gravità (Magnitudo, M) associata all evento stesso. R = f (P, M) Generalmente si considera R = P x M Si tratta di una indicazione generica che va associata al numero dei lavoratori esposti. 16
17 La prevenzione consiste nelle operazioni messe in atto per ridurre la probabilità che si verifichi un determinato evento dannoso R = f (P, M) Il divieto di fumare è un intervento di prevenzione per il rischio incendi. La scelta di un disco silenziato per una smerigliatrice è un intervento di prevenzione per il rischio rumore 17
18 La protezione consiste nelle operazioni messe in atto per ridurre la gravità associata a un determinato evento dannoso R = f (P, M) Una maschera è un intervento di protezione per il rischio chimico. Una cuffia è un intervento di protezione per il rischio rumore La normativa dà priorità alla prevenzione rispetto alla protezione!!!! 18
19 PERICOLO RISCHIO VALUTAZIONE DEI RISCHI proprietà o qualità intrinseca di un determinato evento avente il potenziale di causare un danno; probabilità che si verifichi un evento pericoloso in rapporto al livello di danno che esso è n grado di provocare. procedimento di valutazione della possibile entità del danno, quale conseguenza del rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori nell' espletamento delle loro mansioni, derivante dall' esposizione dei lavoratori a potenziali pericolo sui luoghi di lavoro. Si può quantificare il rischio attraverso la magnitudo espressa da: R = P x D dove R = rischio relativo al fenomeno pericoloso considerato P = probabilità di accadimento dell evento sfavorevole D = gravità del danno possibile 19
20 Adottando la seguente scala di probabilità (P) Valore Livello Definizioni/criteri 4 Altamente probabile 3 Probabile 2 Poco probabile 1 Improbabile Esiste una correlazione diretta fra la mancanza rilevata e il verificarsi del danno ipotizzato per i lavoratori. La mancanza rilevata può provocare un danno, anche se non in modo automatico e diretto.. La mancanza rilevata può provocare un danno, solo in circostanze sfortunate di eventi. La mancanza rilevata può provocare un danno, solo in circostanze sfortunate di eventi poco probabili, indipendenti. Parte 3 - Formazione Preposti 20/11/
21 Adottando la scala dell entità del danno (D) Valor e Livello 4 Gravissimo Definizioni/criteri Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali o di invalidità totale. Esposizione cronica con effetti letali e/o totalmente invalidanti. Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di 3 Grave invalidità parziale. Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti. 2 Medio 1 Lieve Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità reversibile. Esposizione cronica con effetti reversibili. Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità rapidamente reversibile. Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili. Parte 3 - Formazione Preposti 20/11/
22 Incrociando i valori delle tabelle (P) e (D) è stata definita la seguente matrice di rischio: Matrice di valutazione del Rischio: R = P x D P Ottenendo la seguente scala di priorità D R > 8 Azioni correttive indilazionabili 4 <= R <= 8 Azioni correttive necessarie da programmare con urgenza 2 <= R <= 3 Azioni correttive e/o migliorative da programmare nel breve-medio termine R = 1 Azioni migliorative da valutare in fase di programmazione 22
23 A seguito della valutazione (VDR), sono individuate le misure di prevenzione e protezione A questo sono associate delle priorità di intervento Le misure sono verificate con l aggiornamento del DVR. Valutazione del rischio Definizione delle misure e priorità di intervento Attuazione della misura Verifica del risultato e nuova valutazione 23
24 La valutazione dei rischi e le relative misure di miglioramento sono indicate nel DVR, il documento di valutazione dei rischi (art. 17 co. 1 del D.Lgs. 81/2008). Il DVR è firmato da DL, RSPP, MC e consegnato al RLS. Il DVR è il documento fondamentale per la gestione dell igiene e della sicurezza dell azienda. 24
25 Contenuti essenziali del DVR Il DVR deve contenere: una relazione sulla VDR [ ], nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; l'individuazione delle misure di prevenzione e protezione attuate e dei DPI adottati [ ]; il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; l individuazione delle procedure da seguire per l attuazione delle misure [ ]; individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici [ ]. 25
26 Nel rischio incendio la fonte di pericolo è presenza di materiale combustibile mentre il rischio è la combinazione tra la probabilità (legata alla presenza di comburente) e gravità del danno (sia per le strutture che per le persone) 26
27 Nelrischioelettricola fontedipericoloèilfilo scoperto mentre il rischio è la combinazione tra la probabilità di accadimento (rara, occasionale, frequente) e la gravità del danno o magnitudo (formicolio, scossa, folgorazione) 27
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