RELAZIONE PROVE DI MARTINETTO PIATTO SINGOLO E DOPPIO
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- Sabrina Palumbo
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1 RGM PROVE di Ing. Ro sa Marcello & C. s.r.l. Via Albero, Brega nze (VI ) C.F. e P.I Tel 0445 / Fax 0445/ e-ma il: inf w w w.provedicarico.it Prove di carico - Indagini e Diagnostica strutturale - Controlli non distruttivi - Monitoraggi - Pro ve fono metriche RELAZIONE PROVE DI MARTINETTO PIATTO SINGOLO E DOPPIO I giorni xxxxxx la ditta RGM prove s.r.l. ha eseguito n 4 prove di martinetto piatto doppio e n 4 prove di martinetto piatto singolo presso xxxxxx a xxxxxxxxxxx. ESECUZIONE PROVE CON MARTINETTI PIATTI DOPPI SU ELEMENTO IN MURATURA All elemento in muratura da indagare vengono praticati due tagli orizzontali paralleli in corrispondenza dei giunti di malta, mediante disco diamantato; successivamente nei tagli appena praticati si pongono due martinetti oleodinamici piatti, opportunamente azionati da una pompa oleodinamica manuale. Il rilievo della pressione avviene mediante l impiego di un trasduttore di pressione con precisione del 0,3 % FSO collegato ad un acquisitore dati digitale su cui si eseguono le letture. Vengono applicate n 3 coppie di basi deformometriche, sui cui si effettuano le letture dei cedimenti tramite trasduttori digitali (risoluzione:1/1000 mm), nella zona compresa dai tagli distanti reciprocamente circa 10cm. Una volta inseriti i martinetti vengono messi in pressione per gradini di carico successivi monitorando e registrando contemporaneamente le deformazioni. Elaborazione dati Viene ricavato il Modulo di Elasticità della muratura come rapporto tra l incremento di pressione applicata e la deformazione media specifica calcolata su ogni gradino di carico. Alla pressione applicata si appone, per tale tipologia di prova, un coefficiente di correzione Km, al quale si associa il significato di valore massimo della pressione che si riesce a trasmettere al mezzo in modalità di comportamento ottimale del martinetto, ovvero non permettendo dilatazioni delle facce del martinetto superiori ai valori imposti nella procedura di taratura. Più semplicemente Km indica, sempre in condizioni ottimali di utilizzo, la percentuale della pressione che, applicata all interno del martinetto, si riesce a trasferire alla superficie del materiale (muratura o pag. n. 1
2 roccia) in cui è stato inserito il martinetto stesso. Per il martinetto utilizzato si applica un valore Km compreso tra 0,84 e 0,89. Infine si ricorda il coefficiente 1,02 di trasformazione da bar a Kg/cm 2. Viene riportato di seguito il diagramma tensione/deformazione con la costruzione grafica per il calcolo del Modulo di Elasticità e del cedimento iniziale di assestamento (se presente). Inoltre si riportano i cedimenti ricavati dalle letture fatte al deformometro da cui si calcolano le Deformazioni percentuali. E = 4868 dan/cm 2 I ciclo pag. n. 2
3 E = 7501 dan/cm 2 II ciclo Tensione di prima fessurazione 27,77 dan/cm 2 E = 3775 dan/cm 2 I ciclo E = 2378 dan/cm 2 II ciclo pag. n. 3
4 Tensione di prima fessurazione 19,58 dan/cm 2 E = 2675 dan/cm 2 I ciclo E = 1628 dan/cm 2 II ciclo Tensione di prima fessurazione 13 dan/cm 2 pag. n. 4
5 E = 2394 dan/cm 2 I ciclo E = 404 dan/cm 2 II ciclo: valore anomalo in quanto ricavato in fase di rottura della muratura già iniziata. Tensione di prima fessurazione 12,19 dan/cm 2 pag. n. 5
6 ESECUZIONE PROVE CON MARTINETTI PIATTI SINGOLI SU ELEMENTI IN MURATURA La prova con martinetto piatto singolo viene utilizzata per la determinazione della tensione agente sulla muratura presa in esame. Precedentemente all esecuzione del taglio orizzontale si applicano, superiormente ed inferiormente al piano di taglio, n 3 coppie basi deformometriche (capisaldi costituiti da placchette metalliche con foro calibrato al centro cementate alla muratura con resina): tramite un deformometro digitale con precisione 1/1000 mm si esegue una prima serie di 3 misure per ogni base. Successivamente si esegue il taglio e si effettua una seconda serie di 3 misure: l esecuzione del taglio ha come conseguenza l annullamento delle tensioni trasmesse attraverso il materiale asportato e quindi un avvicinamento delle basi deformometriche. Dopo aver inserito il martinetto piatto si imprime una pressione tale da ripristinare lo stato tensionale iniziale tornando a leggere una distanza tra le basi deformometriche pari alla situazione pre-taglio. La prova si conclude registrando la suddetta pressione Preg (in bar) e scaricando il martinetto. Il rilievo della pressione avviene mediante l impiego di un trasduttore di pressione con precisione del 0,3 % FSO; esso è a sua volta collegato ad un acquisitore dati con display per la visualizzazione. pag. n. 6
7 Documentazione fotografica indagini eseguite pag. n. 7
RELAZIONE PROVE DI CARICO A TIRO
RGM PROVE di Ing. Ro sa Marcello & C. s.r.l. Via Albero, 85-36042 Brega nze (VI ) C.F. e P.I. 02869240 2 48 Tel 0445 /85 0 0 46 - Fax 0445/8 5 0 90 0 e-ma il: inf o @provedicarico.it w w w.provedicarico.it
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