Modelli di Ciclo di Vita del Software (CVS)
|
|
|
- Aurelia Morelli
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Modelli di Ciclo di Vita del Software (CVS) Una morfologia dell organizzazione del lavoro nelle fabbriche del software: fasi della produzione, tipi di attività, collegamento ed interfacciamento, pianificazione, controllo e misura, ma anche linee guida per organizzare, pianificare, dimensionare personale, assegnare budget, schedulare e gestire, definire e prescrivere prodotti e documenti (deliverables) da rilasciare al committente determinare metodi, tecniche e tecnologie della IS adatte a supportare le attività previste per imparare, analizzare, migliorare 1 Diverse tipologie di Ciclo di Vita del Sw molti aspetti influenzano la definizione del modello di CVS: specificità dell organizzazione produttrice know-how area applicativa e particolare progetto strumenti di supporto diversi ruoli produttore/ committente produttore e committente coincidono produttore e committente sono entità organizzativamente distinte all interno della stessa azienda o istituzione il produttore sviluppa un applicazione specifica per uno specifico committente il produttore sviluppa un applicazione ( il pacchetto ) da immettere sul mercato e non per uno specifico cliente il produttore è anche erogatore dei servizi di gestione operativa 2 1
2 Modelli del CVS a cascata (Waterfall models) Progressione sequenziale (in cascata) di fasi, senza ricicli, al fine di meglio controllare tempi e costi ogni fase raccoglie un insieme di attività omogenee per metodi, tecniche, tecnologie, skill del personale, Ogni fase è caratterizzata da attività (tasks), prodotti di tali attività (deliverables), controlli relativi (quality control measures) La fine di ogni attività è un punto rilevante (milestone) del processo I deliverables prodotti in una fase sono input alla fase successiva I prodotti di una fase vengono congelati, ovvero non sono più modificabili se non innescando un processo formale e sistematico di modifica 3 Studio di fattibilita Modello a cascata Analisi e specifica dei requisiti Progettazione Codifica Testing Messa in esercizio Manutenzione 4 2
3 Le fasi del modello a cascata... Studio di fattibilità stabilire se lo sviluppo debba essere avviato quali le alternative possibili e le scelte più ragionevoli stima delle risorse finanziarie e umane necessarie, per ciascuna possibilie soluzione redazione di un un Documento di Fattibilità Analisi e specifica dei requisiti definizione, tramite interviste con il commitente, di funzioni, vincoli, prestazioni, interfacce e di qualsiasi altra caratteristica che il sistema dovrà soddisfare redazione di un Documento di Specifica dei Requisiti Software, che sia completo, preciso, consistente, non ambiguo, comprensibile in maniera adeguata sia al committente che allo sviluppatore predisposizione di un piano di test e della versione 0 del manuale utente N.B. Definizione di CHE COSA deve essere fatto e NON COME 5 Le fasi del modello a cascata... Progettazione definizione dell architettura del sistema: componenti del sistema e relazioni tra questi (progetto di alto livello - HLD) definizione della struttura interna di ciascun componente (progetto di dettaglio - LLD) definizione della struttura dei dati redazione di un documento di Specifica di Progetto Codifica Implementazione, usando il linguaggio di programmazione prescelto, dei vari componenti definiti nel Progetto Testing Definizione ed esecuzione di casi di prova sia per i singoli componenti che per l intero sistema, da essi costituito, con l intento di rilevare malfunzionamenti N.B. Il Testing ha lo scopo di rilevare malfunzionamenti 6 3
4 Le fasi del modello a cascata Messa in esercizio Insieme di tutte le operazioni necessarie per il rilascio, l installazione e rendere operativo il sistema realizzato presso il committente Manutenzione Processo di modifica di un sistema o di un componente software dopo il suo rilascio al fine di eliminare anomalie, migliorare le prestazioni o altri attributi di qualità, o adattarlo a mutamenti dell ambiente operativo e/o del dominio applicativo 7 Vantaggi e limitazioni del modello a cascata Vantaggi la fasi da seguire sono ben definite gli output di ciascuna fase precisamente individuati Svantaggi il modello assume che i requisiti possano essere congelati alla fine della fase di specifica, ma ciò è impensabile per un sistema i cui requisiti non siano ben chiari neanche al committente in alcuni casi è auspicabile sviluppare prima una parte del sistema e poi completarlo (utente finale= mercato) in alcuni casi lo sviluppo di tutta la documentazione richiesta è non necessaria (uso di ambienti di sviluppo visuali) 8 4
5 Modello a cascata: una variante Fattibilità validazione Analisi e specifica dei requisiti validazione Progettazione verifica Codifica Verifica: Stabilire la verità della corrispondenza tra un prodotto software e la sua specifica Validazione: Stabilire l appropriatezza di un prodotto software rispetto alla sua missione operativa verifica Verifica: Stiamo costruendo il prodotto giusto? Validazione: Stiamo costruendo giustamente il prodotto? Testing V&V Messa in esercizio V&V Manutenzione Ri-validazione 9 Modelli basati su prototipo Un prototipo per aiutare a comprendere i requisiti o per valutare la fattibilità di un approccio Realizzazione di una prima implementazione (prototipo), più o meno incompleta da considerare come una prova, con lo scopo di: accertare la fattibilità del prodotto validare i requisiti il prototipo è un mezzo attraverso il quale si interagisce con il committente per accertarsi di aver ben compreso le sue richieste, per specificare meglio tali richieste, per valutare la fattibilità del prodotto dopo la fase di utilizzo del prototipo si passa alla produzione della versione definitiva del Sistema Sw mediante un modello che, in generale, è di tipo waterfall 10 5
6 Modello con Prototipo REQUISITI PROGETTAZIONE VELOCE PROTOTIPO VALUTAZIONE E RAFFINAMENTO REQUISITI SVILUPPO PRODOTTO CVS CLASSICO 11 2 tipi di prototipazione: Modelli con prototipo mock-ups: produzione completa dell interfaccia utente. Consente di definire con completezza e senza ambiguità i requisiti (si può, già in questa fase, definire il manuale di utente) breadboards: implementazione di sottoinsiemi di funzionalità critiche del SS, non nel senso della fattibilità ma in quello dei vincoli pesanti che sono posti nel funzionamento del SS (carichi elevati, tempo di risposta,...), senza le interfacce utente. Produce feedbacks su come implementare la funzionalità (in pratica si cerca di conoscere prima di garantire). il prototipo è uno strumento di identificazione dei requisiti di utente; è incompleto, approssimativo, realizzato utilizzando parti già possedute o routines stub. Il prototipo deve essere gettato. 12 6
7 Modelli Evolutivi Il prodotto SW evolve continuamente (aggiunta di funzionalità, cambio di piattaforma, cambiamenti nella organizzazione dell azienda che lo utilizza e quindi adeguamento del SW,...). Necessità di modelli che tengano conto di queste esigenze Ethernal Development Cycle (Denning, 1985) Requireme nts Design Coding Testing Maintenance Development Evolution Operation & Maintenance Nella fase di evoluzione: si analizza l esperienza di uso del Sw sul campo e si utilizza la maggiore conoscenza per definire nuovi obiettivi, si determinano esigenze e nuove funzionalità emerse o non coperti in precedenza, si riprende il ciclo dalla definizione dei requisiti alla messa in esercizio e manutenzione del nuovo SS nato dall arricchimento ed evoluzione del precedente. 13 Modelli Incrementali Risolvono la difficoltà a produrre l intero Sistema in una sola volta nel caso di grandi progetti SW (sia per problemi del produttore che del committente - quest ultimo potrebbe non avere l immediata disponbilità finanziaria necessaria per l intero progetto) Un approccio sistematico alla costruzione per parti: Modelli incrementali modello ad implementazione incrementale modello a sviluppo e consegna incrementale 14 7
8 Modelli Incrementali Modello ad implementazione incrementale Definisci Progetto Stralcio e LLD Code & Test Integration & Test Installazione & Manutenzione Le fasi alte del Waterfall Modell sono completamente realizzate. Il Sw viene totalmente definito nei requisiti, specificato e progettato (solo HLD). Il sistema così progettato viene decomposto in sottosistemi che vengono implementati, testati, rilasciati, installati e messi in manutenzione secondo un piano di priorità in tempi diversi. Diventa fondamentale la fase, o in insieme di attività, di integrazione di nuovi sottosistemi prodotti con quelli già in esercizio 15 Modelli Incrementali Modello a sviluppo e consegna incrementale Set Global Objectives; Define Basic Open Structure Approach; Define Preliminary Evolutionary Plan Engineer Step; Implement Planned Steps; Deliver to User; Evaluate Performance; L approccio incrementale viene esteso a tutte le fasi del ciclo di sviluppo waterfall-like. È uno partizionamento del processo di produzione waterfall: ogni partizione definisce un insieme di ben definiti comportamenti del sistema e procede dalla definizione dei requisiti all implementazione, etc. del software che riproduce tali comportamenti; i prodotti di ogni nuova slice vengono aggiunti ed integrati con l esistente e costituiscono un incremento del sistema. 16 8
Ingegneria del Software
Ingegneria del Software Introduzione e Concetti Fondamentali Porfirio Tramontana, 2009 Corso di Ingegneria del Software Slide 1 Riferimenti Ian Sommerville, Ingegneria del Software, Capitolo 1 Porfirio
Modelli di processo. Marina Zanella - Ingegneria del Software Processo 1
Modelli di processo Ciclo di vita di un prodotto sw = tutte le fasi che accompagnano tale prodotto dal concepimento dell idea dello stesso fino al suo ritiro Modello di processo = tentativo di organizzare
Lo sviluppo del progetto informatico
Lo sviluppo del progetto informatico Il progetto Il controllo di qualità Le qualità per i prodotti di software Le figure professionali La metodologia La conoscenza degli obiettivi L analisi La progettazione
Materiale didattico. Sommario
Diploma Universitario in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software Docente: ing. Anna Rita Fasolino Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università degli Studi di Napoli Federico II
Gestione dello sviluppo software Modelli Base
Università di Bergamo Dip. di Ingegneria gestionale, dell'informazione e della produzione GESTIONE DEI SISTEMI ICT Paolo Salvaneschi A4_1 V1.0 Gestione dello sviluppo software Modelli Base Il contenuto
Kit Documentale Qualità UNI EN ISO 9001:2015. Templates modificabili di Manuale, Procedure e Modulistica. Nuova versione 3.
Premessa Il sistema di gestione per la qualità conforme alla norma internazionale UNI EN ISO 9001:2015 dovrebbe essere implementato nell ordine di seguito indicato, che riporta le clausole della norma
3. Ciclo di Vita e Processi di Sviluppo
3. Ciclo di Vita e Processi di Sviluppo come posso procedere nello sviluppo? Andrea Polini Ingegneria del Software Corso di Laurea in Informatica (Ingegneria del Software) 3. Ciclo di Vita e Processi di
Modulo 2. La produzione industriale del software Il ciclo di vita del software I modelli di sviluppo. La industrializzazione del software
Modulo 2 La produzione industriale del software Il ciclo di vita del software I modelli di sviluppo La industrializzazione del software Il software è divenuto un componente essenziale dei prodotti a maggior
Corso di Ingegneria del Software. Modelli di produzione del software
Corso di Ingegneria del Software a.a. 2009/2010 Mario Vacca [email protected] 1. Concetti di base Sommario 2. 2.1 Modello a cascata 2.2 2.3 Modelli evolutivi 2.4 Comparazione dei modelli 2.5 Modelli
14. Verifica e Validazione
14. Verifica e Validazione Come assicurarsi che il software corrisponda alle necessità dell utente? Introdurremo i concetti di verifica e validazione Descriveremo le fasi del processo di testing Parleremo
Analisi e specifica dei requisiti
Analisi e specifica dei requisiti Processo che stabilisce i servizi che il committente richiede al sistema da sviluppare ed i vincoli con cui lo si utilizzera` e sviluppera` Requisiti funzionali o non
Analisi dei Requisiti e Definizione delle Specifiche
e Definizione delle Specifiche Scopi della fase Processo di specifica dei requisiti Analisi del problema Specifica dei requisiti Caratteristiche dell SRS la Validazione delle specifiche 1 Analisi e Specifica
Corso di Ingegneria del Software
Corso di Paolo Bottoni Lezione 2: Processo software Lucidi tradotti e adattati a partire dalla versione in inglese presente a http://iansommerville.com/software-engineering-book/slides/ Obiettivi Introdurre
TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
UNITA CAPITALIZZABILI PER LA FIGURA PROFESSIONALE TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE 73 74 ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE UNITÀ CAPITALIZZABILE
La Raccolta dei Requisiti. Corso di Ingegneria del Software Anno Accademico 2012/2013
La Raccolta dei Requisiti Corso di Ingegneria del Software Anno Accademico 2012/2013 Introduzione La raccolta dei requisiti è il processo della determinazione in forma testuale (anche grafica) di che cosa
Ingegneria del Software
Ingegneria del Software Obiettivi della lezione: Definire cosa si intende per Ingegneria del Software Discutere i concetti di prodotto software e di processo software Spiegare il concetto di visibilità
Corso di Ingegneria del Software. Modelli di produzione del software
Corso di Ingegneria del Software a.a. 2009/2010 Mario Vacca [email protected] 1. Concetti di base Sommario 2. 2.1 Modello a cascata 2.2 Modelli incrementali 2.3 2.4 Comparazione dei modelli 2.5
SQL e linguaggi di programmazione. Cursori. Cursori. L interazione con l ambiente SQL può avvenire in 3 modi:
SQL e linguaggi di programmazione L interazione con l ambiente SQL può avvenire in 3 modi: in modo interattivo col server attraverso interfacce o linguaggi ad hoc legati a particolari DBMS attraverso i
Basi di Dati. Progettazione di una Base di Dati. Progettazione di una Base di Dati
Basi di Dati Cosa vuol dire progettare una base di dati? Il DBMS non va progettato il DBMS si acquista o esiste già è impossibile pensare di sviluppare un DBMS anni di sviluppo necessità di elevate competenze
GESTIONE DELLA PROGETTAZIONE REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE STATO DELLE REVISIONI
REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE REDAZIONE VERIFICA APPROVAZIONE RGQ RGQ DG STATO DELLE REVISIONI REV. N. REVISIONATI DESCRIZIONE REVISIONE DATA 0 - Prima Emissione 31/01/2006 1 Aggiornamento UNI EN ISO
INTERAZIONE UOMO-MACCHINA
INTERAZIONE UOMO-MACCHINA Cicli di vita Barbara Rita Barricelli Stefano Valtolina Dipartimento di Informatica Università degli studi di Milano Per dubbi/domande 2 [email protected] Modelli di Cicli
Progetto Mattone Internazionale. Metodi e fasi del progetto: La Gestione del Ciclo di Progetto
Progetto Mattone Internazionale PFN - Piano di Formazione Nazionale Modulo III Corso B La gestione del progetto Metodi e fasi del progetto: La Gestione del Ciclo di Progetto Genova, 14 ottobre 2013 Stefano
QUESTIONARIO 2: PIANIFICAZIONE DEL MIGLIORAMENTO
QUESTIONARIO 2: PIANIFICAZIONE DEL MIGLIORAMENTO Step 7 Elaborare un piano di miglioramento, basato sull autovalutazione report Attività 1 2 3 4 5 7.1. Raccogliere tutte le proposte relative alle azioni
Corso di Laurea in Informatica Basi di Dati a.a
Corso di Laurea in Informatica Basi di Dati a.a. 2012-2013 Laboratorio 31B Esercitatori : Ing. G. Laboccetta Dott.ssa V. Policicchio Progetto Didattico Durante le lezioni saranno realizzate tutte le fasi
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 Servizi di informatica Processo Sviluppo e gestione di prodotti e servizi informatici Sequenza di
CICLO DI VITA DEL PROGETTO
Minimaster in PROJECT MANAGEMENT CICLO DI VITA DEL PROGETTO Giovanni Francesco Salamone COMPETENZE TECNICHE CICLO DI VITA DEL PROGETTO ( ICB 3 - Elemento 1.11 ) Giovanni Francesco Salamone Ottobre 2009
Il disegno nel ciclo di vita del prodotto
Il disegno nel ciclo di vita del prodotto MERCATO INPUT Bisogni PROCESSO DI DI TRASFORMAZIONE Idea Progetto Produzione MERCATO OUTPUT Clienti Figura 1, pag. 19 Pianificazione Organizzazione CONTROLLO MANAGEMENT
ITI M. FARADAY. Programmazione a. s
ITI M. FARADAY Programmazione a. s. 2018-2019 Disciplina: INFORMATICA Indirizzo: INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Classi: Quinta A Quinta B Ore settimanali previste: 6 (3 ora Teoria - 3 ore Laboratorio)
TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE PER LE AZIENDE
TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE PER LE AZIENDE Materiale di supporto alla didattica Tecnologie dell informazione e della comunicazione per le aziende CAPITOLO 5: La gestione delle informazioni
Configuration Management secondo l ISO
SUPSI Project Management Forum Configuration Management secondo l ISO Alessandro Colasurdo [email protected] Lugano, 23 Giugno 2017 Alessandro Colasurdo Configuration Management secondo l
PROGETTARE SISTEMI INFORMATIVI. Fasi e relativi approcci
PROGETTARE SISTEMI INFORMATIVI Fasi e relativi approcci OBIETTIVI 1. Descrivere un approccio generale per pianificare e impostare il progetto di un S.I. 2. Identificare i passi fondamentali 3. Illustrare
INTERAZIONE UOMO-MACCHINA
INTERAZIONE UOMO-MACCHINA Cicli di vita Barbara Rita Barricelli Stefano Valtolina Dipartimento di Informatica Università degli studi di Milano Modelli di Cicli di vita 2 Mostrano come le attività sono
Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Informatica Ingegneria del software. Processo software. Marina Mongiello. il processo
Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Informatica Ingegneria del Processo Sommario 1. Prodotto e processo 2. Ciclo di vita del 3. Modelli del processo di sviluppo 1. Modelli a processo prescrittivo 2.
ISO 9001:2015 LA STRUTTURA DELLA NORMA
ISO 9001:2015 LA STRUTTURA DELLA NORMA ISO 9001:2015 LA STRUTTURA DELLA NORMA 1 Scopo e campo di applicazione 2 Riferimenti normativi 3 Termini e definizioni 4 Contesto dell organizzazione 5 Leadership
Fondamenti VBA. Che cos è VBA
Fondamenti VBA Che cos è VBA VBA, Visual Basic for Application è un linguaggio di programmazione, inserito nelle applicazioni Office di Microsoft (Ms Word, Ms Excel, Ms PowerPoint, Visio). VBA è una implementazione
APPENDICE 4 AL CAPITOLATO TECNICO
APPENDICE 4 AL CAPITOLATO TECNICO Descrizione dei profili professionali INDICE 1 PROFILI PROFESSIONALI RICHIESTI 3 1.1 CAPO PROGETTO 3 1.2 ANALISTA FUNZIONALE 4 1.3 ANALISTA PROGRAMMATORE 5 1.4 PROGRAMMATORE
Metodologie e modelli di progetto
Metodologie e modelli di progetto Ingg. Francesco Gullo, Giovanni Ponti D.E.I.S Università della Calabria [email protected] [email protected] 1 I Sistemi Informativi Un sistema informativo èun
