Parapetti su cassaforma e scale portatili. Descrizione del caso
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- Olivia Speranza
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1 Titolo del caso Parapetti su cassaforma e scale portatili Descrizione del caso Tipologia costruttiva Contesto produttivo Realizzazione pila di un viadotto Lavorazioni di posa in opera di carpenteria metallica precedenti il getto di calcestruzzo.
2 Analisi e valutazione del rischio Immagine di soluzione sicura I lavoratori che stanno effettuando opere di carpenteria metallica sono esposti al rischio di caduta dall alto per la mancanza di dispositivi di protezione collettiva in opera e al momento dell istantanea per il mancato utilizzo di dispositivi individuali anticaduta. L accesso al posto di lavoro in quota avviene tramite scala a pioli semplicemente appoggiata alla struttura, in contrasto con quanto previsto dall art. 111, comma 2 del D.lgs 81/08, tale scelta espone al rischio di caduta dall alto durante l accesso in quota e costituirebbe impossibilità di recupero del lavoratore in caso di emergenza. Soluzione sicura (*) I lavoratori dovranno operare sempre con dispositivi di protezione collettiva già posizionati, secondo quanto definito dai criteri di priorità previsti dall art. 111 del D.lgs 81/08 Le attrezzature definite allo scopo sono le casseforme rampanti, tali sistemi sono attrezzati con un piano di lavoro che é traslato verso l alto, passo dopo passo, per ripetere le operazioni finalizzate alla preparazione del getto. Il mercato offre numerose tipologie di casseforme, prodotte da diversi fabbricanti, realizzate con criteri di modularità e destinate ad essere utilizzate in connessione tra loro per permettere la risoluzione delle più disparate esigenze costruttive. L accesso al posto di lavoro va predisposto con ponteggio costruito allo scopo
3 Altre immagini di soluzione sicura Riferimenti normativi Pianificazione di sicurezza e coordinamento (*) D. Lgs. n. 81/08 (titolo IV capo II) Sicurezza nell uso delle casseforme rampanti Gruppo Interregionale Alta velocità Regioni Emilia Romagna e Toscana PG /2010 del 28/6/2010 (*) La scelta della tipologia di cassaforma rampante va effettuata dal Progettista dell opera in collaborazione col Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione. Tale scelta deve mirare a rendere minimi i rischi e le interferenze riconducibili all area, all organizzazione del cantiere e alle lavorazioni. La tipologia di cassaforma individuata e le motivazioni che hanno guidato la scelta devono essere inserite nei documenti progettuali. Nota: Per le caratteristiche proprie e per l ambito di utilizzazione, il cedimento di una cassaforma rampante
4 o di un suo elemento comporta rischi gravissimi per il personale che opera su di essa e per quello che opera nella zona sottostante. Pertanto il progettista deve considerare il complesso cassaforma-opera come un insieme, per il quale occorre valutare la stabilità della cassaforma ed il rischio di caduta dall alto degli operatori. Per quanto concerne la stabilità, la progettazione deve privilegiare la ridondanza degli elementi di accoppiamento e la qualità dei materiali. La ridondanza degli elementi di accoppiamento cassaforma-opera può, ad esempio, essere ottenuta, mediante un numero di ancoraggi superiore allo stretto necessario, collegamenti strutturali alle casseforme laterali, ecc. Le parti componenti le casseforme rampanti devono essere progettate in modo che sia impossibile, se non per quanto espressamente previsto dal progettista, utilizzarle per l assemblaggio di un sistema diverso da quello di origine. Va inoltre impedito, o quantomeno ostacolato, l utilizzo di componenti estranei. Devono essere adottate modalità di riconoscimento visivo dei componenti per facilitare l utilizzatore nella verifica del corretto montaggio e nella distinzione fra componenti di sistemi diversi. Ogni componente deve essere progettato in modo tale da facilitarne la verifica e la pulizia da residui di calcestruzzo. Il costruttore deve accompagnare l insieme di componenti con specifiche istruzioni di montaggio, uso, manutenzione e smontaggio, corredate da disegni esecutivi, che definiscano anche le modalità per montare e smontare in sicurezza le casseforme, i principali errori da evitare, i controlli da effettuare. Pianificazione operativa di sicurezza (*) La ditta esecutrice deve definire ed allegare al POS le procedure operative di montaggiosmontaggio, uso e controllo, basate sul manuale del fabbricante e, se necessario, col supporto tecnico del medesimo fabbricante della cassaforma. Nota: Tali procedure devono, tra l altro, definire: le modalità per montare e smontare in sicurezza le casseforme (fasi di lavoro, numero di addetti necessari, punti di ancoraggio delle imbracature, coordinamento con altre attività, ecc.), i principali errori da evitare, i
5 controlli da effettuare sul calcestruzzo e sulla cassaforma, l accesso, l evacuazione, le modalità per il recupero degli infortunati, le modalità di comunicazione durante lo spostamento della cassaforma. In conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, le istruzioni dovranno anche prevedere le seguenti azioni: - iniziale controllo a terra su: o buono stato degli elementi della cassaforma e degli ancoraggi; o corretto montaggio della cassaforma, effettuato seguendo i disegni di assemblaggio, con i materiali e gli elementi previsti; - controllo in quota (cassaforma in esercizio), in ciascun ciclo di lavoro, prima di autorizzarne l accesso: o o verifica del buono stato di conservazione e della completezza degli elementi costituenti la cassaforma; conformità del tempo di maturazione e delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo rispetto a quanto previsto dal progettista della cassaforma; o prova di resistenza (non distruttiva) all estrazione degli ancoraggi del ciclo successivo; - controlli straordinari (dopo incidenti, violenti fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività). Per ogni tipo di controllo deve essere definito cosa e come controllare e le azioni da intraprendere a seguito del controllo. I controlli devono essere realizzati da personale competente individuato dall impresa che monta e manovra la cassaforma. Tutti i controlli, come previsto dalla normativa vigente, devono essere verbalizzati (oggetto, esito, luogo, data, firma), ed i verbali devono essere conservati per almeno tre anni dall'impresa che detiene la cassaforma. Il montaggio, le modifiche e lo smontaggio devono essere effettuati solo dal personale addetto e sotto la diretta sorveglianza del preposto dell impresa che monta e manovra la cassaforma. Durante il montaggio e l uso della cassaforma occorre proteggere le aree sottostanti dal rischio di caduta gravi.
6 Rischio residuo Considerazioni Rischi connessi alla fase di montaggio e smontaggio della struttura (caduta dall alto, movimentazione carichi); Cedimento strutturale cassaforma; Recupero personale in condizioni di emergenza; Comportamenti incongrui del personale tali da esporre al rischio di caduta dall alto durante il montaggio, l uso e lo smontaggio della struttura. Considerazioni finali Per quanto concerne la stabilità, la progettazione deve privilegiare la ridondanza degli elementi di accoppiamento e la qualità dei materiali. La ridondanza degli elementi di accoppiamento cassaforma-opera può, ad esempio, essere ottenuta, mediante un numero di ancoraggi superiore allo stretto necessario, collegamenti strutturali alle casseforme laterali, etc. Riferimenti (*) Nota congiunta delle Regioni Emilia Romagna e Toscana del 28/06/2010 Sicurezza nell uso delle casseforme rampanti A cura del Gruppo Interregionale Edilizia Su proposta di: ESEFS - Ente Scuola Edile per la Formazione e la Sicurezza di Reggio Calabria e provincia. Ing. Annunziato Latorre
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