NOTA CONGIUNTURALE I TRIMESTRE 2014
|
|
|
- Gregorio Corso
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 NOTA CONGIUNTURALE I TRIMESTRE 2014 Demografia imprese I dati Movimprese confermano il calo delle imprese anche nel I trimestre Le imprese attive, giunte a quota , risultano in diminuzione dello 0,80% rispetto al dicembre scorso (-123 posizioni) e del 2,12% rispetto al I trimestre 2013 (-331 unità). Dal punto di vista settoriale la riduzione riguarda 10 settori su 22 della suddivisione Ateco 2007, con il primato negativo delle Costruzioni, che contano ben 134 posizioni in meno (- 3,89%). Seguono le Attività professionali, scientifiche e tecniche (-68 unità, pari a - 13,26%), il settore Agricolo (-43 unità, pari a -3,02%), e le Attività manifatturiere (-30 posizioni, pari a -1,86%). Si riscontrano variazioni positive nei Servizi di informazione e comunicazione (+13 unità, pari a +4,58%), nella Sanità e assistenza sociale (+11, pari a +10,78%) e nelle Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+6 unità, pari a +0,62%) L analisi trimestrale dei flussi di Iscrizioni e Cessazioni mette in luce un saldo totale negativo di 108 posizioni, che dà luogo ad un tasso di crescita del valore di -0,63%, valore che si attenua al netto delle cessazioni d ufficio 2 : il saldo passa a -80 in termini assoluti e il tasso di crescita è di -0,47%. Dal punto di vista delle forme giuridiche, si rileva nel confronto annuo una perdita consistente per le Imprese Individuali (-232, pari a -2,47%) e per le Società di persone (- 103, pari a -3,23%). Si riscontrano 24 nuove Persone fisiche (nuova forma giuridica assente nel 2012) e una stabilità per le Società di capitale. Riguardo ai dati delle altre province lombarde, sia nel confronto tendenziale che in quello congiunturale, si osserva un calo generalizzato delle imprese attive per tutti i territori, ad esclusione di Milano. La variazione riferita alla regione è di segno negativo sia nel confronto di breve (-0,33%) che di lungo periodo (-0,53%). Anche i tassi di crescita (i saldi) riportano segno meno in tutte le province lombarde, ad esclusione di Milano. Il tasso lombardo è pari a -0,43% se si considerano le cessazioni totali e si riduce a -0,13 al netto delle cessazioni d ufficio. ŀ Il 37% delle imprese locali, rappresentato da aziende attive, è iscritto all Albo Artigiani. Questo sottoinsieme ha subito un erosione di 121 unità dallo I trimestre 2013 (- 2,09%) e di 76 unità dal IV trimestre 2013 (-1,32% in valore percentuale). 1 Va precisato che i dati del I trimestre sono solitamente peggiori rispetto a quelli degli altri periodi, perché risentono dell elevato numero di cessazioni che si concentra a fine anno e viene evidenziato, nelle statistiche, solo nel I trimestre dell anno successivo. 2 Cessazioni d ufficio: vengono effettuate dagli uffici camerali su posizioni del Registro Imprese che per una serie di motivi, definiti da vari provvedimenti legislativi, sono ritenute inesistenti.
2 Sul dato ha inciso in misura preponderante la riduzione di 103 posizioni (-3,64%) nelle Costruzioni, che rappresenta il 48% dell artigianato locale. A seguire il calo delle Attività manifatturiere (-24 unità, pari a -2,23%). Il tasso di crescita trimestrale è negativo e pari a -1,30%. Il confronto con le altre province lombarde evidenzia variazioni temporali negative delle imprese attive, accompagnati da tassi di crescita altrettanto sfavorevoli per tutti i territori. Fonte: StockView Infocamere, elaborazioni Ufficio Studi Camera di Commercio di Lodi L industria manifatturiera Il I trimestre 2014 si apre con segno negativo per l industria manifatturiera lodigiana. La variazione tendenziale riferita alla produzione è in calo dello 0,94%, rispetto a un anno fa, dopo tre trimestri di segno favorevole. In discesa anche la variazione congiunturale. I settori particolarmente sfavoriti in questa prima frazione d anno risultano essere Chimica e Meccanica e, dal punto di vista della dimensione, le imprese medie. Il dato lombardo risulta invece in ripresa del 2,60% nei valori tendenziali e in misura inferiore, ma pur sempre con segno positivo, nei valori congiunturali. Il fatturato interno diminuisce a Lodi del 3,35% in un anno, riportando segno negativo anche nel confronto di breve periodo; invece quello estero risulta stabile con una variazione tendenziale del +0,61%, confermando un trend simile per il dato congiunturale. La quota del fatturato estero si riduce di un solo punto percentuale passando dal 25 all attuale 24%. A livello regionale invece il fatturato aumenta, sia per quanto riguarda il mercato interno (+1,68%) ma soprattutto per quello estero (+5,53%), elevando la quota di fatturato estero sul totale da 39 a 40%.
3 Come lo scorso trimestre le aziende locali segnalano un calo tendenziale degli ordinativi interni che perdono il 5,15% rispetto allo scorso anno, mentre quelli esteri rimangono stabili (+0,07%). Le variazioni di breve periodo sono simili nel segno, ma più attenuate nei valori per i due indicatori considerati. I valori regionali sono invece positivi: +2,54% gli interni e +3,71% per quelli esteri. Stranamente in controtendenza i dato riferito all occupazione, che risulta in crescita dell 1,05% a Lodi. Il dato può essere spiegato sia dal un tasso di ingresso elevato, che probabilmente ha risentito del minor pessimismo rilevato nei trimestri precedenti, sia dal basso tasso d uscita. Il dato regionale invece è in calo dello 0,95%. Nonostante quasi tutti gli indicatori siano di segno sfavorevole, le prospettive per il trimestre prossimo sono all insegna dell ottimismo. Si segnala preoccupazione per il mercato del lavoro sia a Lodi che in Lombardia. Produzione Fatturato interno Fatturato estero Quota fatt. estero su tot Ordini interni Ordini esteri Occupazione
4 㭠 ʸ L artigianato manifatturiero Il 2014 si apre in negativo anche per l artigianato manifatturiero che mette a segno un -1,39% per la produzione tendenziale. Il dato, nonostante la negatività, conferma la tendenza al miglioramento, considerato che risulta ancor più attenuato rispetto al - 3,14% dello scorso trimestre. La variazione congiunturale è anch essa di segno sfavorevole. Il dato lombardo è invece in aumento dell 1,70%, dopo vari trimestri caratterizzati da andamenti in calo o stabilità. Il fatturato interno sale nel Lodigiano del 4,70% rispetto allo scorso anno, mentre quello estero è in crescita solo dell 1,02%. Le variazioni congiunturali sono prossime allo zero, con segni sfavorevoli per entrambi gli indicatori. I valori riferiti alla regione sono positivi sia per la componente estera, che mette a segno +11,32%, sia per quella interna, che si arresta al + 1,13%. Le aziende locali dichiarano un aumento del 5,24% degli ordinativi interni, mentre quelli esteri salgono solo dell 1,40%. In regione questo indicatore risulta in calo sul fronte interno (-1,45%) e in aumento del 5,99% su quello estero. L occupazione cala a Lodi (-1,00%) ed è stabile in Lombardia (-0,04%). Le aspettative sono ottimistiche solo per il mercato interno. Gli altri indicatori (produzione, mercato interno, occupazione e fatturato) non lasciano buone speranze per i prossimi tre mesi. Produzione Fatturato interno Fatturato estero Ordini interni Ordini esteri Occupazione (v. congiunturale)
5 Il commercio Si conferma la situazione di crisi che interessa anche il settore commerciale. Le variazioni riferite al volume degli affari sono sempre negative, ma risultano meno accentuate rispetto al passato, mostrando una tendenza al miglioramento. La variazione tendenziale riscontrata nei primi mesi del 2014 è di -1,10%, meno peggiore del -2,23% di fine 2013 e del -3,58% rilevato il I trimestre Il minor pessimismo è confermato anche dall incremento della percentuale di persone che esprime una variazione veramente positiva e superiore al 5% di questo indicatore. Tale percentuale è salita al 20%, dall 11% di fine A livello disaggregato si osservano variazioni positive solo per i Non alimentari. I valori riferiti alla regione ricalcano la situazione del nostro territorio con una variazione di inizio anno pari a -1,83%, migliorativa rispetto alla media riscontrata sul 2013 (-6,55% del I trim. 2013). I prezzi sono stabili, mentre i saldi riferiti alle scorte di magazzino fanno prevalere un giudizio di eccedenza sia a Lodi che in Lombardia. Per gli ordinativi prevale il giudizio in diminuzione, tuttavia il saldo riscontrato nel I trimestre, pari a -28,57%, risulta migliore della media rilevata nel 2013 (-51,30) e nel 2012 (-54,39%). I valori di Lodi risultano di poco superiori rispetto a quelli riscontrati in regione. L occupazione è peggiorata nei primi tre mesi dell anno, anche se il dato si mantiene all insegna della stabilità: -0,59% a fronte di un -0,72% nel In regione la situazione sembra invertita con un -0,78% riscontrato a inizio 2014 e una media del - 0,51% per il Le prospettive si mantengono negative per tutti gli indicatori presi in considerazione, sia nel nostro territorio che in regione. Volume degli affari -1,10-2,24 Ordini (saldo giudizi positivi/negativi) -28,57-39,02 Occupazione (v. congiunturale) -0,59-0,24 Saldi Aspettative volume d affari -6,12-3,34 Aspettative occupazione -24,49-15,59 Aspettative ordini fornitori -10,20-10,56
6 I servizi Anche il settore dei Servizi apre in modo negativo l anno in corso. Il volume d affari risulta in calo 2,53%, in miglioramento rispetto al -3,63% del i trimestre 2013, ma peggiore rispetto al dato di dicembre (-1,66%). I dati risultano negativi per le imprese di piccola dimensione e per il comparto Alberghi-ristoranti, Trasporti e Servizi avanzati. In regione si rilevano dati migliori, la variazione tendenziale di inizio anno rimane su livelli stabili ma con segno positivo (+0,73%) e contrasta sia rispetto alla variazione di dicembre (-0,35%), sia rispetto a quella del marzo 2013 (-4,42%). I prezzi sono sostanzialmente invariati sia a Lodi (+0,51%) che in Lombardia (+0,10%), L occupazione invece regista una perdita a livello locale dello 0,19%, attenuando il - 0,93% rilevato nel corso dell anno precedente. L occupazione lombarda risulta invece in risalita del 2,32% (la media 2013 era pari a -0,39%). In linea con gli altri settori economici le prospettive segnalate dagli operatori dei servizi sono all insegna del pessimismo, sia a Lodi che in regione. I dati del I trimestre 2014 riferiti al nostro territorio attenuano la negatività percepita nel 2013, sia a livello locale che regionale. Volume degli affari -2,53-1,66 Occupazione (v. congiunturale) -0,19 +0,27 Saldi Aspettative volume affari -9,30-18,60 Aspettative occupazione -6,98-11,63
7
IND AGINE CONGIUNTURALE SULLE IMPRESE MANIFATTURIERE, EDILI, COMMERCIALI E ARTIGIANE
L Aquila, 13 dicembre 2016 Comunicato stampa IND AGINE CONGIUNTURALE SULLE IMPRESE MANIFATTURIERE, EDILI, COMMERCIALI E ARTIGIANE INDAGINE CONGIUNTURALE SULLE IMPRESE MANIFATTURIERE II TRIMESTRE 2016 Variazioni
ANALISI CONGIUNTURALE TRIMESTRALE L ANDAMENTO ECONOMICO DELL INDUSTRIA IN BRIANZA II TRIMESTRE 2008
ANALISI CONGIUNTURALE TRIMESTRALE L ANDAMENTO ECONOMICO DELL INDUSTRIA IN BRIANZA II TRIMESTRE 2008 A partire dal primo trimestre 2008, l analisi congiunturale dell industria manifatturiera della Brianza
IL SENTIMENT DELLE IMPRESE E DEI CONSUMATORI A ROMA SULLA SITUAZIONE ECONOMICA
IL QUADRO CONGIUNTURALE DELL ECONOMIA ROMANA IV TRIMESTRE 2010 SINTESI IL SENTIMENT DELLE IMPRESE E DEI CONSUMATORI A ROMA SULLA SITUAZIONE ECONOMICA RISULTATI GENERALI Nel quarto trimestre 2010 l attività
Nel quarto trimestre 2014, dati economici contrastanti denotano ancora un clima di grande incertezza
Nel quarto trimestre 2014, dati economici contrastanti denotano ancora un clima di grande incertezza I dati sul comparto industriale manifatturiero cremonese del quarto trimestre 2014 vedono la ricomparsa
