PROCESSO D INCUBAZIONE DI
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- Arrigo Carbone
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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari Corso di Laurea magistrale in Strategie di Comunicazione TESI DI LAUREA ITALIA START-UP: ANALISI E CRITICA DEL PROCESSO D INCUBAZIONE DI NUOVE IMPRESE Relatore: Chiar.mo Prof. Marco Bettiol Laureando: Fabrizio Tonellotto Matricola N A.A. 2011/2012
2 Introduzione Questo lavoro di tesi è volto alla comprensione del mondo delle startup, cioè della nascita di nuove imprese innovative, nuove professioni e nuovi posti di lavoro. Tale processo coinvolge diversi soggetti, pubblici e privati, i quali sono vitali per il successo di nuove attività imprenditoriali. L obiettivo è quindi quello d identificare le migliori pratiche, con particolare riferimento al processo d incubazione d impresa, attraverso lo studio e la comparazione di modelli esteri con il caso italiano. In particolare, il primo capitolo della tesi espone le diverse fasi di sviluppo dello start-up d impresa, dalla fase di seed financing fino a quella appena precedente all eventuale quotazione in borsa o di acquisizione da parte di terzi. Durante queste fasi intervengono diversi soggetti, i quali, in ambito differente, agiscono sia come finanziatori che come mentor per i futuri imprenditori. In questa sezione viene definito anche il cosiddetto trasferimento tecnologico, cioè il processo mediante il quale un innovazione scientifica s inserisce in uno specifico mercato per la sua commercializzazione. Tra questi soggetti partecipano gli incubatori d impresa, dei veri e propri ambienti d innovazione, dove uno start upper, una volta che ha superato una prima fase di selezione, può dedicarsi unicamente allo sviluppo della propria idea imprenditoriale, grazie al supporto dato dai manager dell incubatore. Tutte le considerazioni storiche e teoriche riguardo al processo d incubazione sono esposte nel secondo capitolo, nel quale sono definite anche le diverse tipologie d incubatori e le migliori pratiche che permettono il successo di questo processo. A tal riguardo, è usato come modello uno studio che ha analizzato i servizi offerti e le politiche imposte da alcuni incubatori a I
3 seconda della performance prodotta, in riferimento al livello di occupazione generato, alla sostenibilità, al numero d imprese incubate e al grado di sopravvivenza dei business incubati. Per poter comprendere meglio il processo d incubazione attuato a livello internazionale, nel terzo capitolo, sono esposti i modelli di maggior successo. Tra questi vi sono: gli USA, iniziatori del processo d incubazione, Israele, come esempio dell efficacia di politiche volte allo sviluppo d imprese innovative e, infine, il caso del Regno Unito, il quale rappresenta la situazione di riferimento nel contesto europeo. Una volta definiti gli ecosistemi d innovazione esteri, nel quarto capitolo, si arriva al caso italiano. In questo capitolo viene descritta l attuale situazione del mondo delle start-up in Italia, con riferimento all importanza che hanno le Pmi nell economia e agli operatori finanziari che promuovo lo start-up d impresa. Nello stesso capitolo, sono definite le tipologie d incubazione attuate nel contesto italiano e la loro evoluzione storica, considerando sia quelle promosse da operatori privati, sia quelle messe in atto da enti pubblici e istituzioni accademiche. In particolare, sono esposti i risultati derivanti dagli spin-off universitari, i quali hanno condotto ad una maggior considerazione sull efficacia degli Uffici per il Trasferimento Tecnologico. Il capitolo conclusivo analizza l ecosistema italiano in comparazione con gli altri casi studiati; espone inoltre i provvedimenti attuati per la promozione di un ecosistema d innovazione e quali sono in procinto di essere attivati. Infine, sono espresse alcune considerazioni personali, assieme ad alcune proposte che potrebbero dare impulso alla nascita di nuove imprese in Italia. II
4 A conclusione del progetto di tesi sono riportate le difficoltà riscontrate durante l analisi e la possibile evoluzione del sistema d innovazione italiano, con riferimento all attuale coinvolgimento del Governo per cercare di trovare una soluzione ai problemi generalmente condivisi dagli esperti del settore.
5 ITALIA START-UP: ANALISI E CRITICA DEL PROCESSO D INCUBAZIONE DI NUOVE IMPRESE
6 1. Il mondo delle start-up: finanziamento e sviluppo di una nuova impresa Nell evoluzione economica attuale lo sviluppo d idee e di progetti creativi assume un ruolo sempre più rilevante grazie alla loro capacità di generare nuova ricchezza e proprietà intellettuale (brevetti, diritti d autore, marchi di fabbrica, design registrato) e di sostenere, così, anche lo sviluppo economico di un paese. L ingresso in un sistema economico-produttivo di nuovi imprenditori e di nuove idee è, infatti, veicolo d innovazione di prodotti e di processi alimentando quell interazione tra persone, idee e capitali che consente lo sviluppo e la creazione di spazi occupazionali, l avvio di circoli virtuosi di accumulazione di conoscenza tecnologica e organizzativa, nonché la possibilità di creazione di nuove imprese. 1 Quest ultime necessitano, però, di un ecosistema che permetta, attraverso la collaborazione di diversi soggetti, il loro sviluppo e quindi l ingresso nel mercato. Per questo motivo da molti anni gli Stati, le Amministrazioni locali e le università hanno promosso e avviato iniziative finalizzate ad incentivare la nascita e la crescita di nuove attività imprenditoriali. La nascita di nuove start-up, in particolare in ambito hi-tech, ha spinto negli ultimi anni un evoluzione economica e tecnologica di molti paesi, i quali hanno incrementato 2, o mantenuto (come nel caso degli USA), il proprio ruolo nella new economy. In Italia, solamente nell ultimo periodo, si è iniziato a parlare di ecosistema delle start-up; purtroppo nel belpaese persistono diversi limiti che impediscono la nascita di nuove imprenditorialità. Il salto d attenzione che si sta osservando sul tema delle start up italiane potrebbe condurre a rendere più concreto, più grande e meno apparentemente estemporaneo, oltre che meno finanziariamente ristretto, l ecosistema dell innovazione. La nascita di nuove 1 L.Petretto, Imprenditore e Università nello start up d impresa, pag. 9 2 Vedi cap.3, il caso d Israele 3
7 imprese è una strada obbligata per fronteggiare la grande trasformazione economica e culturale che stiamo vivendo. 3 La start up, dunque, non è altro che il passaggio da un idea imprenditoriale alla creazione di un nuovo business. Durante questo sviluppo è importante definire quali attori intervengono nelle diverse fasi, quali figure (istituzionali e non) sono fondamentali non solo per l apporto economico, ma anche per fornire un sostegno di supporto manageriale e di networking. Soggetti come i business angels e i venture capitalist sono l humus per favorire la nascita di una start up. All interno di questo capitolo sono approfondite le diverse fasi di sviluppo di una start up; dalla fase di early stage financing fino a quella d ingresso nel mercato azionario. Successivamente vengono presentati i differenti ruoli e le caratteristiche dei soggetti che intervengono nei cicli di una start up. Infine, è presentato il processo di trasferimento tecnologico, strumento fondamentale per inserire un prodotto/servizio, creato in centri di ricerca e laboratori accademici, in una determinata nicchia di mercato 3 L.De Biase, Le start up all italiana,14/4/ 12,
8 1.1. Le fasi di sviluppo nell investimento in capitale di rischio Lo sviluppo di una nuova impresa dipende soprattutto dall accesso al capitale per il sostegno e lo sviluppo dell attività imprenditoriale. Come detto in precedenza la nascita di una nuova società parte da un idea che sviluppandosi si trasforma in un nuovo prodotto/servizio per il mercato. Durante questo periodo intervengo diversi attori a seconda della fase in cui si trova la start up, lo schema sottostante sintetizza le diverse fasi e presenta i diversi scopi che in ogni stadio sono perseguiti. Fasi nella vita di una start up 4 In questa sezione sono approfondite, in particolare, gli stadi iniziali di vita di un impresa, cioè le diverse operazioni che caratterizzano la fase di early stage, nella quale i diversi investitori non solo giocano un ruolo importante a livello finanziario ma intervengono come supporto manageriale e di networking. 4 P.Busnardo, Il Financing delle Start up, Venezia
9 Le operazioni di early stage Con la definizione di early stage si intende il finanziamento effettuato per supportare lo stadio iniziale dello sviluppo di un impresa, nella quale l idea imprenditoriale iniziale prende vita e arriva ad assumere un chiaro sviluppo del prodotto/servizio partendo da una fase di ricerca e sperimentazione. Sin dal primo momento lo start upper necessita di un capitale d avviamento, cioè una risorsa finanziare ricavata in modo autonomo (capitale proprio o prestito da familiari e amici) o anche attraverso altri agenti di natura istituzionale (università, finanziamento pubblico) e non (business angels e venture capitalist). Per individuare le caratteristiche peculiari di tali tipologie di investimenti, è necessario innanzitutto analizzare, sotto il profilo aziendale, alcune particolarità del processo di creazione d impresa 5. In tal senso, un interessante contributo è offerto dal Modello di Vesper 6, che, nell ambito del processo di creazione di impresa individua alcuni passi fondamentali che la nuova entità deve realizzare, rappresentati da: Cogliere l opportunità che si presenta; Rifinire l idea imprenditoriale e affinarla; Creare meccanismi di protezione dalle imitazioni; Costruire un team di lavoro motivato e professionale; Reperire le risorse finanziarie; Realizzare lo start up d impresa; Lanciare il prodotto/servizio sul mercato. Nelle operazioni di early stage, lo start upper si trova solitamente nella situazione di pre business plan, quindi formalmente l individuo ha in possesso l idea imprenditoriale e l abbozzo di un ipotetico progetto aziendale. È in 5 A.Gervasini e F.L.Sattin, Private Equity e Venture Capital,pag. 102, Guerini Studio, 2008 Milano 6 In relazione a questo cfr. K.H. Vesper, New Ventures Mechanics, Prentice Hall, Englewood Cliffs 1993
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