STUDIO DI SETTORE UG66U
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- Giustina Vinci
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1 ALLEGATO 18 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UG66U
2 CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine di cogliere i cambiamenti strutturali, le modifiche dei modelli organizzativi e le variazioni di mercato all interno del settore economico. Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione dello Studio di Settore UG66U, evoluzione dello studio TG66U. Oggetto dello studio sono le attività economiche rispondenti ai codici ATECO 2007: Riparazione e manutenzione di macchine ed attrezzature per ufficio (esclusi computer, periferiche, fax); Pubblicazione di mailing list; Edizione di giochi per computer; Edizione di altri software a pacchetto (esclusi giochi per computer); Produzione di software non connesso all'edizione; Consulenza nel settore delle tecnologie dell'informatica; Gestione di strutture e apparecchiature informatiche hardware housing (esclusa la riparazione); Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell'informatica nca; Elaborazione elettronica di dati contabili (esclusi i Centri di assistenza fiscale Caf); Altre elaborazioni elettroniche di dati; Gestione database (attività delle banche dati); Hosting e fornitura di servizi applicativi (ASP); Portali web; Attività dei disegnatori grafici di pagine web; Riparazione e manutenzione di computer e periferiche. La finalità perseguita è di determinare un ricavo potenziale attribuibile ai contribuenti cui si applica lo Studio di Settore tenendo conto non solo di variabili contabili, ma anche di variabili strutturali in grado di influenzare il risultato dell impresa. A tale scopo, nell ambito dello studio, vanno individuate le relazioni tra le variabili contabili e le variabili strutturali, per analizzare i possibili processi produttivi e i diversi modelli organizzativi impiegati nell espletamento dell attività. L evoluzione dello studio di settore è stata condotta analizzando il modello TG66U per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli Studi di Settore per il periodo d imposta 2005 trasmesso dai contribuenti unitamente al modello UNICO I contribuenti interessati sono risultati pari a Sui modelli sono state condotte analisi statistiche per rilevare la completezza, la correttezza e la coerenza delle informazioni in essi contenute. Tali analisi hanno comportato, ai fini della definizione dello studio, l esclusione di posizioni. I principali motivi di esclusione sono stati: ricavi dichiarati maggiori di euro; quadro D (elementi specifici dell'attività) non compilato; quadro F (elementi contabili) non compilato; errata compilazione delle percentuali relative all attività svolta (quadro D); errata compilazione delle percentuali relative alla localizzazione della clientela (quadro D); errata compilazione delle percentuali relative alla tipologia della clientela (quadro D);
3 errata compilazione delle percentuali relative agli elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per settore (quadro D); incongruenze fra i dati strutturali e i dati contabili. A seguito degli scarti effettuati, il numero dei modelli oggetto delle successive analisi è stato pari a IDENTIFICAZIONE DEI GRUPPI OMOGENEI Per suddividere le imprese oggetto dell analisi in gruppi omogenei sulla base degli aspetti strutturali, si è ritenuta appropriata una strategia di analisi che combina due tecniche statistiche: una tecnica basata su un approccio di tipo multivariato, che si è configurata come un analisi fattoriale del tipo Analyse des données e nella fattispecie come un Analisi in Componenti Principali; un procedimento di Cluster Analysis. L Analisi in Componenti Principali è una tecnica statistica che permette di ridurre il numero delle variabili originarie pur conservando gran parte dell informazione iniziale. A tal fine vengono identificate nuove variabili, dette componenti principali, tra loro ortogonali (indipendenti, incorrelate) che spiegano il massimo possibile della varianza iniziale. Le variabili prese in esame nell Analisi in Componenti Principali sono quelle presenti in tutti i quadri ad eccezione delle variabili del quadro degli elementi contabili. Tale scelta nasce dall esigenza di caratterizzare i soggetti in base ai possibili modelli organizzativi, alle diverse tipologie dell attività svolta, alla tipologia della clientela, etc.; tale caratterizzazione è possibile solo utilizzando le informazioni relative alle strutture operative, al mercato di riferimento e a tutti quegli elementi specifici che caratterizzano le diverse realtà economiche e produttive di un impresa. Le nuove variabili risultanti dall Analisi in Componenti Principali vengono analizzate in termini di significatività sia economica sia statistica, al fine di individuare quelle che colgono i diversi aspetti strutturali delle attività oggetto dello studio. La Cluster Analysis è una tecnica statistica che, in base ai risultati dell Analisi in Componenti Principali, permette di identificare gruppi omogenei di imprese (cluster); in tal modo è possibile raggruppare le imprese con caratteristiche strutturali ed organizzative simili (la descrizione dei gruppi omogenei identificati con la Cluster Analysis è riportata nel Sub Allegato 18.A). L utilizzo combinato delle due tecniche è preferibile rispetto a un applicazione diretta delle tecniche di Cluster Analysis, poiché tanto maggiore è il numero di variabili su cui effettuare il procedimento di classificazione tanto più complessa e meno precisa risulta l operazione di clustering. In un procedimento di clustering quale quello adottato, l omogeneità dei gruppi deve essere interpretata non tanto in rapporto alle caratteristiche delle singole variabili, quanto in funzione delle principali interrelazioni esistenti tra le variabili esaminate e che concorrono a definirne il profilo. DEFINIZIONE DELLA FUNZIONE DI RICAVO Una volta suddivise le imprese in gruppi omogenei è necessario determinare, per ciascun gruppo omogeneo, la funzione matematica che meglio si adatta all andamento dei ricavi delle imprese appartenenti allo stesso gruppo. Per determinare tale funzione si è ricorso alla Regressione Multipla. La Regressione Multipla è una tecnica statistica che permette di interpolare i dati con un modello statisticomatematico che descrive l andamento della variabile dipendente in funzione di una serie di variabili indipendenti. La stima della funzione di ricavo è stata effettuata individuando la relazione tra il ricavo (variabile dipendente) e i dati contabili e strutturali delle imprese (variabili indipendenti). È opportuno rilevare che prima di definire il modello di regressione è stata effettuata un analisi sui dati delle imprese per verificare le condizioni di coerenza economica nell esercizio dell attività e per scartare le imprese anomale; ciò si è reso necessario al fine di evitare possibili distorsioni nella determinazione della funzione di ricavo.
4 A tal fine sono stati utilizzati degli indicatori di natura economicocontabile specifici delle attività in esame: Valore aggiunto per addetto; Margine operativo lordo sulle vendite/ricavi; Redditività dei beni strumentali mobili. Le formule degli indicatori economicocontabili sono riportate nel Sub Allegato 18.C. Per ogni gruppo omogeneo è stata calcolata la distribuzione ventilica 1 di ciascuno degli indicatori precedentemente definiti, per l indicatore Margine operativo lordo sulle vendite/ricavi la distribuzione è stata costruita anche sulla base della presenza/assenza della forza lavoro e, per gli indicatori Valore aggiunto per addetto e Redditività dei beni strumentali mobili tali distribuzioni sono state costruite distintamente anche in base all appartenenza ai gruppi territoriali definiti utilizzando i risultati di uno studio relativo alla territorialità generale a livello provinciale 2 che ha avuto come obiettivo la suddivisione del territorio nazionale in aree omogenee in rapporto al: grado di benessere; livello di qualificazione struttura economica. professionale; In seguito, ai fini della determinazione del campione di riferimento, sono state selezionate le imprese che presentavano valori degli indicatori contemporaneamente all interno dell intervallo definito per ciascun indicatore. Nel Sub Allegato 18.D vengono riportati gli intervalli scelti per la selezione del campione di riferimento. Così definito il campione di riferimento, si è proceduto alla definizione della funzione di ricavo per ciascun gruppo omogeneo. Per la determinazione della funzione di ricavo sono state utilizzate sia variabili contabili sia variabili strutturali. La scelta delle variabili significative è stata effettuata con il metodo stepwise. Una volta selezionate le variabili, la determinazione della funzione di ricavo si è ottenuta applicando il metodo dei minimi quadrati generalizzati, che consente di controllare l eventuale presenza di variabilità legata a fattori dimensionali (eteroschedasticità). Affinché il modello di regressione non risentisse degli effetti derivanti da soggetti anomali (outlier), sono stati esclusi tutti coloro che presentavano un valore dei residui (R di Student) al di fuori dell intervallo compreso tra i valori 2,5 e +2,5. Nella definizione della funzione di ricavo si è tenuto conto delle possibili differenze di risultati economici legate al luogo di svolgimento dell attività. A tale scopo sono stati utilizzati i risultati dello studio relativo alla territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale. Nella definizione della funzione di ricavo le aree territoriali 3 sono state rappresentate con un insieme di variabili dummy ed è stata analizzata la loro interazione con le trasformate della variabile Valore dei beni strumentali mobili. Tali variabili hanno prodotto, ove le differenze territoriali non fossero state colte completamente nella Cluster Analysis, valori correttivi da applicare, nella stima del ricavo di riferimento, ai coefficienti delle trasformate della variabile Valore dei beni strumentali mobili. Inoltre, nella definizione della funzione di ricavo, è stata considerata l influenza dovuta all area di mercato. A tale scopo le aree geografiche sono state rappresentate con un insieme di variabili dummy 4 ed è stata analizzata la loro interazione con le trasformate della variabile Valore dei beni strumentali mobili. L utilizzo di tali variabili 1 Nella terminologia statistica, si definisce distribuzione ventilica l insieme dei valori che suddividono le osservazioni, ordinate per valori crescenti dell indicatore, in 20 gruppi di uguale numerosità. Il primo ventile è il valore al di sotto del quale si posiziona il primo 5% delle osservazioni; il secondo ventile è il valore al di sotto del quale si posiziona il primo 10% delle osservazioni, e così via. 2 I criteri e le conclusioni dello studio sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale. 3 Le aree territoriali, omogenee sia a livello comunale che provinciale e regionale, sono state individuate sulla base del comune, della provincia e della regione del domicilio fiscale e sono state rappresentate con un insieme di variabili dummy. Ogni variabile dummy, relativa ad una specifica area territoriale, è stata ponderata in base alla percentuale dei ricavi conseguiti nell area territoriale stessa. 4 Ogni variabile dummy, relativa ad una specifica area geografica, è stata ponderata in base alla percentuale dei ricavi conseguiti nell area geografica stessa.
5 ha consentito di ottenere dei valori correttivi da applicare, nella stima del ricavo di riferimento, al coefficiente delle trasformate della variabile Valore dei beni strumentali mobili. Nel Sub Allegato 18.G vengono riportate le variabili ed i rispettivi coefficienti della funzione di ricavo. APPLICAZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE In fase di applicazione dello studio di settore sono previste le seguenti fasi: Analisi Discriminante; Analisi della Coerenza; Analisi della Normalità Economica; Analisi della Congruità. ANALISI DISCRIMINANTE L Analisi Discriminante è una tecnica statistica che consente di associare ogni impresa ad uno o più gruppi omogenei individuati con relativa probabilità di appartenenza (la descrizione dei gruppi omogenei individuati con la Cluster Analysis è riportata nel Sub Allegato 18.A). Nel Sub Allegato 18.B vengono riportate le variabili strutturali risultate significative nell Analisi Discriminante. ANALISI DELLA COERENZA L analisi della coerenza permette di valutare l impresa sulla base di indicatori economicocontabili specifici del settore. Con tale analisi si valuta il posizionamento di ogni singolo indicatore del soggetto rispetto ad un intervallo, individuato come economicamente coerente, in relazione al gruppo omogeneo di appartenenza. Gli indicatori utilizzati nell analisi della coerenza sono i seguenti: Valore aggiunto per addetto; Margine operativo lordo sulle vendite /ricavi; Redditività dei beni strumentali mobili; Margine operativo lordo per addetto non dipendente. Ai fini dell individuazione dell intervallo di coerenza economica per gli indicatori utilizzati sono state analizzate le distribuzioni ventiliche differenziate per gruppo omogeneo, per l indicatore Margine operativo lordo sulle ven dite/ ricavi anche sulla base della presenza/assenza della forza lavoro e, per gli indicatori Valore aggiunto per addetto, Redditività dei beni strumentali mobili e Margine operativo lordo per addetto non dipendente, anche sulla base della territorialità generale a livello provinciale 5. In caso di assegnazione a più gruppi omogenei, i valori soglia di coerenza economica vengono ponderati con le relative probabilità di appartenenza. Per gli indicatori Valore aggiunto per addetto, Redditività dei beni strumentali mobili e Margine operativo lordo per addetto non dipendente i valori soglia di coerenza economica vengono ponderati anche sulla base della percentuale di appartenenza alle diverse aree territoriali. Le formule degli indicatori utilizzati e i relativi valori soglia di coerenza sono riportati, rispettivamente, nel Sub Allegato 18.C e nel Sub Allegato 18.E. 5 I criteri e le conclusioni dello studio sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale.
6 ANALISI DELLA NORMALITÀ ECONOMICA L analisi della normalità economica si basa su una particolare metodologia mirata ad individuare la correttezza dei dati dichiarati. A tal fine, per ogni singolo soggetto vengono calcolati indicatori economicocontabili da confrontare ai valori di riferimento che individuano le condizioni di normalità economica in relazione al gruppo omogeneo di appartenenza. Gli indicatori di normalità economica individuati sono i seguenti: Incidenza dei costi di disponibilità dei beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Ai fini dell individuazione dei valori soglia di normalità economica, per gli indicatori sono state analizzate le distribuzioni ventiliche differenziate per gruppo omogeneo. Per ciascun indicatore, in funzione del posizionamento rispetto ai valori soglia di normalità economica, vengono definiti eventuali maggiori ricavi da aggiungersi al ricavo puntuale di riferimento e al ricavo minimo ammissibile stim ati con l analisi della congruità dello studio di settore. In caso di assegnazione a più gruppi omogenei, i valori soglia di normalità economica vengono ponderati con le relative probabilità di appartenenza. Le formule degli indicatori utilizzati e i relativi valori soglia di normalità economica sono riportati, rispettivamente, nel Sub Allegato 18.C e nel Sub Allegato 18.F. INCIDENZA DEI COSTI DI DISPONIBILITÀ DEI BENI STRUMENTALI MOBILI RISPETTO AL VALORE STORICO DEGLI STESSI Per ogni contribuente, si determina il valore massimo ammissibile per la variabile Costi di disponibilità dei beni strumentali mobili moltiplicando la soglia massima di coerenza dell indicatore per il Valore dei beni strumentali mobili 6. Nel caso in cui il valore dichiarato dei Costi di disponibilità dei beni strumentali mobili si posiziona al di sopra di detto valore massimo ammissibile, la parte di costi eccedente tale valore costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, calcolati moltiplicando tale parte eccedente per il relativo coefficiente (pari a 7,3621). Tale coefficiente è stato calcolato, per lo specifico settore, come rapporto tra l ammontare del ricavo puntuale, derivante dall applicazione delle funzioni di ricavo dello studio di settore alla sola variabile Valore dei beni strumentali mobili, e l ammontare dei Costi di disponibilità dei beni strumentali mobili. INCIDENZA DEI COSTI RESIDUALI DI GESTIONE SUI RICAVI Per ogni contribuente, si determina il valore massimo ammissibile per la variabile Costi residuali di gestione moltiplicando la soglia massima di normalità economica dell indicatore per i Ricavi da congruità e da normalità economica. Nel caso in cui il valore dichiarato dei Costi residuali di gestione si posiziona al di sopra di detto valore massimo ammissibile, la parte di costi eccedente tale valore costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, calcolati moltiplicando tale parte eccedente per il relativo coefficiente. Tale coefficiente è stato calcolato, distintamente per gruppo omogeneo (cluster), come rapporto tra l ammontare del ricavo puntuale, derivante dall applicazione delle funzioni di ricavo dello studio di settore alle sole variabili contabili di costo, e l ammontare delle stesse variabili contabili di costo (vedi tabella 1). In caso di assegnazione a più gruppi omogenei, il coefficiente viene ponderato sulla base delle relative probabilità di appartenenza. 6 La variabile viene normalizzata all anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d imposta.
7 Tabella 1 Coefficienti di determinazione dei maggiori ricavi da applicarsi ai costi residuali di gestione CLUSTER Coefficiente 1 1, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,0868 ANALISI DELLA CONGRUITÀ Per ogni gruppo omogeneo vengono calcolati il ricavo puntuale, come somma dei prodotti fra i coefficienti del gruppo stesso e le variabili dell impresa, e il ricavo minimo, determinato sulla base dell intervallo di confidenza al livello del 99,99% 7. La media, ponderata con le relative probabilità di appartenenza, dei ricavi puntuali di ogni gruppo omogeneo costituisce il ricavo puntuale di riferimento dell impresa. La media, ponderata con le relative probabilità di appartenenza, dei ricavi minimi di ogni gruppo omogeneo costituisce il ricavo minimo ammissibile dell impresa. Al ricavo puntuale di riferimento e al ricavo minimo ammissibile stimati con l analisi della congruità vengono aggiunti gli eventuali maggiori ricavi derivanti dall applicazione dell analisi della normalità economica. Nel Sub Allegato 18.G vengono riportate le variabili ed i rispettivi coefficienti delle funzioni di ricavo. 7 Nella terminologia statistica, per intervallo di confidenza si intende un intervallo, posizionato intorno al ricavo puntuale e delimitato da due estremi (uno inferiore e l altro superiore), che include con un livello di probabilità prefissato il valore dell effettivo ricavo del contribuente. Il limite inferiore dell intervallo di confidenza costituisce il ricavo minimo.
8 SUB ALLEGATI SUB ALLEGATO 18.A DESCRIZIONE DEI GRUPPI OMOGENEI La suddivisione dei contribuenti in gruppi omogenei è avvenuta principalmente sulla base di: attività svolta; clientela; comparto di riferimento; dimensione e struttura dell impresa. L attività svolta ha portato all evidenziazione delle imprese specializzate in: realizzazione di software E.R.P. (cluster 1), outsourcing informatico (cluster 2), consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo (cluster 3), organizzazione di corsi di formazione/aggiornamento (cluster 5), elaborazione di dati contabili (cluster 8, 14 e 18), sviluppo e personalizzazione di software applicativi (cluster 11), installazione, manutenzione e riparazione di hardware informatico (cluster 12), manutenzione di macchine per ufficio (cluster 13), elaborazioni grafiche svolte con l ausilio di mezzi informatici (cluster 15), manutenzione e riparazione di Personal Computer con commercializzazione di hardware informatico (cluster 16), acquisizione ed elaborazione di dati non contabili (cluster 17), gestione di banche dati (cluster 19), realizzazione di software per il datawarehousing (cluster 22), manutenzione, riparazione e vendita di hardware informatico (cluster 23), Internet Service Provider e servizi di connettività (cluster 24). La suddivisione secondo la tipologia della clientela ha portato all evidenziazione di software house che operano prevalentemente con: società manifatturiere (cluster 20), Pubblica Amministrazione (cluster 21). Il comparto di riferimento ha permesso di evidenziare le software house che operano per i comparti: editoriale (cluster 6), sanitario (cluster 9), finanziario (cluster 10). La suddivisione secondo la dimensione e struttura dell impresa ha portato all evidenziazione di: software house di grandi dimensioni (cluster 4), software house di mediograndi dimensioni (cluster 7), Centri Elaborazione Dati di mediograndi dimensioni (cluster 8), Centri Elaborazione Dati di piccole dimensioni (cluster 14), Centri Elaborazione Dati di grandi dimensioni (cluster 18), centri specializzati nella manutenzione, riparazione e vendita di hardware informatico di mediograndi dimensioni (cluster 23). Di seguito vengono descritti i cluster emersi dall analisi. Salvo segnalazione diversa, i cluster sono stati rappresentati attraverso il riferimento ai valori medi delle variabili principali. CLUSTER 1 REALIZZAZIONE DI SOFTWARE E.R.P. NUMEROSITÀ: 765 La totalità delle imprese appartenenti a questo cluster è specializzata nella realizzazione di software E.R.P. (Enterprise Resource Planning) destinato al comparto industriale/manifatturiero (33% dei ricavi), al comparto dei servizi (26%) o al comparto del commercio (37% dei ricavi per il 44% delle imprese). Si tratta di software house la cui attività consta principalmente in: consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo (23% dei ricavi), sviluppo di software applicativi (18%), personalizzazione di software applicativi (17%). A queste attività un terzo circa delle imprese affianca la commercializzazione di hardware informatico (17% dei ricavi) e/o la commercializzazione di software prodotto da terzi (16%). I servizi offerti alla clientela sono principalmente di assistenza e di supporto: assistenza telefonica per problemi tecnici (52% delle imprese), corsi di formazione tenuti presso il cliente (41%) e manutenzione periodica programmata (32%). La forma giuridica maggiormente adottata è quella societaria (di capitali nel 59% dei casi e di persone nel 26%).
9 Il numero di addetti impiegati è pari a 5 per le società ed 12 per le ditte individuali. Le figure professionali più frequenti sono: programmatori (3 dipendenti per il 37% delle imprese e 2 non dipendenti per il 21%) e analisti (2 dipendenti per il 20% e 12 non dipendenti per il 27%). Oltre ai locali per lo svolgimento dell attività, quali quelli destinati a produzione, a centro elaborazione dati e ad uffici amministrativi, il 17% dei soggetti dispone anche di locali destinati alla commercializzazione che coprono una superficie di 37 mq. La clientela è formata in larga parte da società manifatturiere (53% dei ricavi per il 60% dei soggetti), società di informatica (48% per il 51%) e società di servizi (38% per il 60%). Un terzo circa dei soggetti ottiene il 22% dei ricavi dalla concessione di licenze software. Tra i beni strumentali figurano i server di rete (2 per il 49% dei soggetti). Inoltre, oltre la metà delle imprese dispone di una linea a banda larga (xdsl, fibra ottica, ecc.) ed il 35% di 2 linee telefoniche destinate ad assistenza telefonica. CLUSTER 2 OUTSOURCING INFORMATICO NUMEROSITÀ: 605 Questo cluster è formato da imprese che svolgono in modo prevalente (76% dei ricavi) l attività di outsourcing informatico, vale a dire gestiscono il parco informatico dei clienti. La forma giuridica adottata dalla maggior parte delle imprese è quella societaria (51% di capitali e 22% di persone). Il numero di addetti all attività è pari a 5 per le società ed uno per le ditte individuali. Gli spazi adibiti allo svolgimento dell attività sono di ridotte dimensioni. La clientela è formata principalmente da società di informatica (che apportano il 67% dei ricavi per il 47% dei soggetti), società di servizi (56% per il 46%) e altre imprese ed esercenti arti e professioni (48% per il 36%). Il 61% delle imprese dichiara di ottenere più del 50% dei ricavi dal solo committente principale. CLUSTER 3 CONSULENZA PER LA PROGETTAZIONE/RIPROGETTAZIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO NUMEROSITÀ: Questo cluster si caratterizza per la forte focalizzazione delle imprese (86% dei ricavi) sull attività di consulenza direzionale e strategica (progettazione o riprogettazione del sistema informativo dell azienda cliente). La forma giuridica maggiormente adottata è quella societaria (36% di capitali e 35% di persone). Il numero di addetti è pari a 2 per le società ed uno per le ditte individuali. Le imprese svolgono l attività su superfici di ridotte dimensioni; il 29% dei soggetti utilizza l abitazione in uso promiscuo. La clientela prevalente è costituita da società di informatica (82% dei ricavi per la metà delle imprese); seguono società di servizi (67% per il 42%) e altre imprese ed esercenti arti e professioni (56% per il 28%). La maggior parte delle imprese del cluster (59%) ottiene più del 50% dei ricavi dal solo committente principale. CLUSTER 4 IMPRESE DI GRANDI DIMENSIONI NUMEROSITÀ: 135 Il cluster in esame è formato da software house di grandi dimensioni che svolgono le attività di: sviluppo e personalizzazione di software applicativi (39% dei ricavi), consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo (37% dei ricavi per il 55% delle imprese) e progettazione e realizzazione di sistemi informatici chiavi in mano (24% per il 36%). Il software prodotto è destinato prevalentemente ai comparti: servizi (59% dei ricavi per la metà delle imprese) e industria (50% per il 30%). La quasi totalità delle imprese è organizzata sotto forma di società di capitali; il numero di addetti è pari a 33. Le figure professionali impiegate sono: programmatori (12 dipendenti e 9 non dipendenti per il 50% dei soggetti), sistemisti (4 dipendenti e 4 non dipendenti per il 31%) e analisti (8 dipendenti e 5 non dipendenti per il 47%). Le
10 imprese del cluster ricorrono in modo consistente all esternalizzazione di parte dell attività: le spese per fasi del processo produttivo affidate a terzi sono consistenti (oltre euro) e notevolmente superiori alla media di settore. Coerentemente con la grande dimensione, i locali adibiti allo svolgimento dell attività sono ampi e comprendono principalmente: 159 mq destinati a produzione, 55 mq ad uffici amministrativi e, per chi l ha indicato, circa 42 mq destinati a centro elaborazione dati. La clientela di questo tipo di imprese è varia e comprende: società di informatica (37% dei ricavi), società di servizi (19%), società manifatturiere (34% dei ricavi il 44% dei soggetti) e banche/società finanziarie/compagnie di assicurazione (25% per il 39%). Il 23% dei soggetti ottiene circa un quinto dei ricavi dalla concessione di licenze software. La dotazione di beni strumentali è ampia e comprende: 33 Personal Computer, 34 server di rete, 4 stampanti laser, un web server ed una fotocopiatrice. Infine, la metà delle imprese del cluster dispone di 2 linee a banda larga (xdsl, fibra ottica, ecc.). CLUSTER 5 IMPRESE CHE EROGANO CORSI DI FORMAZIONE NUMEROSITÀ: 563 Le imprese che fanno parte di questo cluster hanno quale attività principale l organizzazione di corsi di formazione/aggiornamento, attività che apporta i due terzi dei ricavi. La natura giuridica adottata dalla maggior parte delle imprese di questo cluster è la forma societaria (43% di capitali e 23% di persone). Il totale addetti è pari a 3 unità (per le ditte individuali si riscontra la presenza del solo titolare). Coerentemente con il tipo di attività che caratterizza il cluster, si rileva la presenza di 3 docenti non dipendenti per il 26% delle imprese e di 23 docenti dipendenti per l 11%. I locali destinati all esercizio dell attività sono di dimensioni ridotte (il 49% delle imprese tiene i corsi di formazione/aggiornamento presso il domicilio del cliente) e sono costituiti essenzialmente da 19 mq destinati ad uffici amministrativi e da 70 mq di aule per la formazione di soggetti esterni per il 38% dei soggetti. L attività viene svolta per una pluralità di clienti: società di servizi ed altre imprese ed esercenti arti e professioni (rispettivamente il 54% ed il 45% dei ricavi per la metà delle imprese), società di informatica (47% per il 29%), aziende ed amministrazioni pubbliche (41% per il 41%) e privati (32% per il 34%). CLUSTER 6 REALIZZAZIONE DI SOFTWARE PER IL COMPARTO EDITORIALE NUMEROSITÀ: 330 Le imprese che fanno parte di questo cluster sono accomunate dalla realizzazione di software per il comparto editoriale (oltre la metà dei ricavi). Le attività svolte all interno di questo comparto sono molteplici: sviluppo di software applicativi (46% dei ricavi per il 31% delle imprese) personalizzazione di software applicativi (26% per il 17%), consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo (42% per il 28%), elaborazioni grafiche (49% per il 17%), realizzazione di siti internet (25% per il 20%), gestione di portali web (28% per il 13%) e realizzazione di supporti multimediali (42% per l 8%). La forma giuridica adottata dalla maggior parte delle imprese è quella societaria (48% di capitali e 25% di persone). Il numero di addetti è pari a 3 per le società ed uno per le ditte individuali. I locali utilizzati per l esercizio dell attività sono di dimensioni contenute. Coerentemente con il settore di specializzazione, la clientela è composta prevalentemente da società editoriali. CLUSTER 7 SOFTWARE HOUSE DI MEDIOGRANDI DIMENSIONI NUMEROSITÀ: 595 Il cluster in esame è formato da software house di mediograndi dimensioni che svolgono le attività di: sviluppo e personalizzazione di software applicativi (32% dei ricavi), consulenza per la progettazione/riprogettazione del
11 sistema informativo (34% dei ricavi per il 48% delle imprese), progettazione e realizzazione di sistemi informatici chiavi in mano (30% dei ricavi per il 30% delle imprese). Il software prodotto è destinato ai comparti: servizi (61% per il 51%), industria (45% per il 34%) e commercio (44% per il 25%). Un terzo circa dei soggetti svolge anche attività di commercializzazione di software prodotto da terzi (13% dei ricavi) e sempre circa un terzo dei soggetti commercializza hardware (12%). La quasi totalità delle imprese è organizzata sotto forma di società di capitali; il numero di addetti è pari a 14. Le figure professionali impiegate sono: programmatori (45 dipendenti e 4 non dipendenti per il 40% dei soggetti), analisti (4 dipendenti per il 59% e 23 non dipendenti per il 36%), sistemisti (34 dipendenti per il 47% e 23 non dipendenti per il 24%). Le imprese del cluster fanno ampio ricorso all esternalizzazione di parte dell attività: le spese per fasi del processo produttivo affidate a terzi sono consistenti (quasi euro) e molto superiori alla media di settore. Coerentemente con la mediogrande dimensione delle imprese, i locali adibiti allo svolgimento dell attività sono ampi e comprendono: 100 mq destinati a produzione, 41 mq ad uffici amministrativi e, per chi l ha indicato, 44 mq destinati a centro elaborazione dati. La clientela di questo tipo di imprese è prevalentemente formata da: società di servizi (43% dei ricavi per il 66% dei soggetti), società manifatturiere (41% per il 41%), società di informatica (44% per il 55%). Infine, il 27% dei soggetti ottiene il 22% dei ricavi dalla concessione di licenze software. La dotazione di beni strumentali comprende: 25 Personal Computer, fotocopiatrice. CLUSTER 8 CENTRI ELABORAZIONE DATI DI MEDIE DIMENSIONI NUMEROSITÀ: server di rete, 5 stampanti laser ed una Le imprese appartenenti a questo cluster svolgono in modo pressoché esclusivo l attività di acquisizione/elaborazione di dati contabili (93% dei ricavi) ed elaborazione di dati fiscali (84% dei soggetti). Il numero di contabilità elaborate è pari a 84 ed il numero di buste paga elaborate è di per il 43% dei soggetti. Si tratta di Centri Elaborazione Dati di medie dimensioni: il 94% delle imprese è organizzato sotto forma di società (di persone il 48% e di capitali il 46%) ed impiega 4 addetti. L attività viene svolta utilizzando 74 mq destinati a centro elaborazione dati e 55 mq ad uffici amministrativi per il 48% dei soggetti. La clientela è formata da: altre imprese ed esercenti arti e professioni (64% dei ricavi), società di servizi e società manifatturiere. CLUSTER 9 REALIZZAZIONE DI SOFTWARE PER IL COMPARTO SANITARIO NUMEROSITÀ: 516 Le imprese di questo cluster sono specializzate nella realizzazione di software per il comparto sanitario (69% dei ricavi). Si tratta di software house la cui attività consta principalmente in: sviluppo di software applicativi (circa la metà dei ricavi per il 44% delle imprese), personalizzazione di software applicativi (28% per il 27%), consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo (45% per il 35%) e progettazione e realizzazione di sistemi informatici chiavi in mano (38% per il 16%). A queste attività, un quarto delle imprese affianca la commercializzazione di hardware informatico (17% dei ricavi) ed il 19% la commercializzazione di software prodotto da terzi (22%). I servizi offerti alla clientela sono principalmente di assistenza e di supporto: assistenza telefonica per problemi tecnici (40% delle imprese), manutenzione periodica programmata (34%), corsi di formazione tenuti presso il cliente (25%). La forma giuridica maggiormente adottata è quella societaria (di capitali nel 59% dei casi e di persone nel 21%). Il numero di addetti impiegati è pari a 45 per le società ed uno per le ditte individuali. Le figure professionali più frequenti sono i programmatori (3 dipendenti per il 23% delle imprese e 12 non dipendenti per il 19%). I locali destinati allo svolgimento dell attività, quando utilizzati, rientrano nella media del settore.
12 La clientela è formata da: altre imprese ed esercenti arti e professioni (62% dei ricavi per il 51% dei soggetti), aziende ed amministrazioni pubbliche (57% per il 49%), società di servizi (56% per il 36%), società di informatica (43% per il 24%). Il 21% dei soggetti ottiene il 46% dei ricavi dalla concessione di licenze software. CLUSTER 10 REALIZZAZIONE DI SOFTWARE PER IL COMPARTO FINANZIARIO NUMEROSITÀ: 800 Questo cluster è formato da software house che operano per il comparto finanziario (68% dei ricavi). Si tratta di imprese che svolgono principalmente attività di sviluppo e personalizzazione di software applicativi e di consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo. I contribuenti del cluster adottano maggiormente la forma societaria (nel 49% dei casi di capitali e nel 34% di persone) ed occupano 4 addetti. Per le ditte individuali opera generalmente il solo titolare. Le figure professionali impiegate sono: programmatori (4 dipendenti per il 21% dei soggetti e 23 non dipendenti per il 18%) e analisti (12 non dipendenti per il 16%). Coerentemente con la specializzazione dichiarata, la clientela è formata in larga parte da banche/società finanziarie/compagnie di assicurazione (52% dei ricavi), seguite da società di informatica (66% dei ricavi per il 36% delle imprese) e da società di servizi (39% per il 29%). Inoltre, il 62% dei soggetti ottiene più del 50% dei ricavi dal solo committente principale. CLUSTER 11 SOFTWARE HOUSE DI PICCOLE DIMENSIONI SPECIALIZZATE NELLO SVILUPPO E PERSONALIZZAZIONE DI SOFTWARE APPLICATIVI NUMEROSITÀ: Le imprese di questo cluster presentano una marcata specializzazione nello sviluppo e nella personalizzazione di software applicativi (67% dei ricavi), prevalentemente di tipo gestionale (55% dei soggetti). La forma giuridica prevalente è quella societaria (39% di capitali e 28% di persone). Si tratta di software house di piccole dimensioni: il numero di addetti è pari a 2. Le superfici destinate all esercizio dell attività sono limitate a: 37 mq a produzione per il 38% dei soggetti, 25 mq destinati a centro elaborazione dati per il 29% e 24 mq ad uffici amministrativi per il 48%. Inoltre, quasi un terzo dei soggetti utilizza l abitazione in uso promiscuo. La clientela di riferimento è costituita da società di informatica, fonte del 43% dei ricavi seguite, in misura inferiore, da società di servizi e da altre imprese ed esercenti arti e professioni. Il 57% dei soggetti ottiene più del 50% dei ricavi dal solo committente principale. CLUSTER 12 INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DI HARDWARE INFORMATICO NUMEROSITÀ: Le imprese di questo cluster sono specializzate nelle attività di installazione e configurazione di hardware informatico (27% dei ricavi), manutenzione e riparazione di Personal Computer, monitor, stampanti, plotter (25%) e manutenzione e ripristino di reti aziendali (21%). Un terzo circa dei soggetti affianca a queste attività la commercializzazione di hardware informatico ottenendo il 15% dei ricavi. La gamma di servizi offerti comprende la riparazione a domicilio (effettuata dal 55% delle imprese), la consegna a domicilio (37%), la manutenzione periodica programmata (35%) e la riparazione gratuita in garanzia (22%). La forma giuridica prevalente è la ditta individuale (60% dei soggetti) seguita dalle società di capitali (22%) e dalle società di persone (18%). Il numero di addetti impiegati è pari a 2 unità. Il 35% dei soggetti utilizza l abitazione in uso promiscuo; l attività viene svolta su superfici di ridotte dimensioni: 24 mq destinati a riparazione per il 49% dei soggetti e 21 mq ad uffici amministrativi per il 43%. La clientela è diversificata tra: altre imprese ed esercenti arti e professioni (48% dei ricavi per il 60% dei soggetti), società di informatica (63% per il 40%), società di servizi (47% per il 47%) e privati (24% per il 36%).
13 La dotazione di beni strumentali è limitata; si rileva solamente un automezzo con massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate per il 16% dei soggetti. CLUSTER 13 MANUTENZIONE DI MACCHINE PER UFFICIO NUMEROSITÀ: Le imprese di questo cluster sono specializzate nell attività di manutenzione e riparazione di macchine per ufficio (60% dei ricavi) alla quale affiancano la commercializzazione delle macchine per ufficio (17%). I servizi offerti comprendono la riparazione a domicilio (effettuata dai due terzi delle imprese), la consegna a domicilio (48%), la manutenzione periodica programmata (45%) e la riparazione gratuita in garanzia (34%). La forma giuridica prevalente è la ditta individuale (61% delle imprese) seguita dalle società di persone (25%) e dalle società di capitali (13%). Il numero di addetti occupati è pari a 3 per le società ed uno per le ditte individuali. Le superfici adibite all esercizio dell attività sono limitate a piccoli locali destinati a riparazione. La clientela di riferimento è costituita da altre imprese ed esercenti arti e professioni che apportano quasi la metà dei ricavi, seguiti dalle amministrazioni pubbliche, da società di servizi e dai privati. Il 37% dei soggetti si avvale di 12 automezzi con massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate. CLUSTER 14 CENTRI ELABORAZIONE DATI DI PICCOLE DIMENSIONI NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti a questo cluster svolgono in modo prevalente (71% dei ricavi) l attività di acquisizione/elaborazione di dati contabili, con una media di 21 contabilità elaborate ed elaborazione di dati fiscali (62% dei soggetti). Il 71% delle imprese è organizzato sotto forma di società (di persone il 41% e di capitali il 30%). Si tratta di Centri Elaborazione Dati di piccole dimensioni: l attività viene svolta utilizzando 24 mq destinati a centro elaborazione dati e 35 mq destinati ad uffici amministrativi per il 41% dei soggetti. Il numero di addetti impiegato è pari a 2. La clientela di riferimento è formata da: altre imprese ed esercenti arti e professioni (65% dei ricavi). CLUSTER 15 ELABORAZIONI GRAFICHE SVOLTE CON L AUSILIO DI MEZZI INFORMATICI NUMEROSITÀ: Le imprese di questo cluster sono specializzate nella realizzazione di progetti grafici con l ausilio delle tecnologie informatiche. In particolare le attività svolte sono: la realizzazione di siti Internet/Intranet/Extranet (38% dei ricavi), le elaborazioni grafiche (31%) e la realizzazione di supporti multimediali (24% dei ricavi per il 18% dei soggetti). Più della metà delle imprese del cluster è organizzata sotto forma di società (29% di capitali e 25% di persone), la restante parte sotto forma di ditta individuale. Il numero di addetti impiegati è pari a 2 per le società ed uno per le ditte individuali. L attività viene svolta su superfici di ridotte dimensioni: 34 mq destinati a produzione per il 38% dei soggetti, 27 mq a centro elaborazione dati per il 35% e 25 mq ad uffici amministrativi per il 42%. La clientela è formata maggiormente da: altre imprese ed esercenti arti e professioni (38% dei ricavi) e società di servizi (29%).
14 CLUSTER 16 MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DI PERSONAL COMPUTER CON COMMERCIALIZZAZIONE DI HARDWARE INFORMATICO NUMEROSITÀ: Questo cluster è formato da imprese che offrono alla clientela, oltre ai servizi di manutenzione e riparazione di Personal Computer, installazione e configurazione di hardware, l attività di commercializzazione di hardware informatico (30% dei ricavi). La gamma di servizi offerti comprende: la riparazione a domicilio (effettuata dal 55% dei soggetti), la consegna a domicilio (45%), l assistenza telefonica per problemi tecnici (36%), la manutenzione periodica programmata (34%) e la riparazione gratuita in garanzia (32%). Oltre la metà delle imprese del cluster è organizzata sotto forma di società (31% di capitali e 23% di persone). Il numero di addetti impiegati è pari a 23 per le società ed uno per le ditte individuali. L attività viene svolta su superfici di ridotte dimensioni. La clientela è formata da: altre imprese ed esercenti arti e professioni (40% dei ricavi), società di servizi (21%), privati (15%) ed aziende ed amministrazioni pubbliche. Un quinto circa dei soggetti dispone di un automezzo con massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate. CLUSTER 17 ACQUISIZIONE ED ELABORAZIONE DI DATI NON CONTABILI NUMEROSITÀ: Le imprese di questo cluster svolgono in via pressoché esclusiva (92% dei ricavi) l acquisizione ed elaborazione di dati diversi dai dati contabili, come, ad esempio, l acquisizione ed elaborazione di dati riguardanti ricerche di mercato e la scannerizzazione ed archiviazione ottica. Il 73% delle imprese è organizzato sotto forma di società equamente ripartite tra società di persone e di capitali. Il numero di addetti impiegato è pari a 34 per le società ed 12 per le ditte individuali. Le superfici dedicate all esercizio dell attività sono pari a: 37 mq di locali destinati a centro elaborazione dati e 40 mq ad uffici amministrativi per il 44% dei soggetti. La clientela prevalente comprende le altre imprese ed esercenti arti e professioni (51% dei ricavi) e le servizi (23%). CLUSTER 18 CENTRI ELABORAZIONE DATI DI GRANDI DIMENSIONI NUMEROSITÀ: 674 società di Si tratta di Centri Elaborazione Dati di grandi dimensioni che svolgono in modo prevalente l attività di acquisizione/elaborazione di dati contabili (83% dei ricavi); la grande maggioranza delle imprese offre il servizio di elaborazione di dati fiscali (74% dei soggetti). Il volume delle operazioni svolte è elevato ed annovera la tenuta di 175 contabilità e l elaborazione di buste paga. La quasi totalità delle imprese è organizzata sotto forma di società (di capitali il 69% e di persone il 30%) ed impiega 11 addetti. L attività viene svolta utilizzando 157 mq destinati a centro elaborazione dati e 74 mq destinati ad uffici amministrativi. La clientela è formata principalmente da altre imprese ed esercenti arti e professioni (54% dei ricavi), società di servizi (20%) e da società manifatturiere (18%). L ampia dotazione di beni strumentali comprende: 16 Personal Computer, 12 server di rete, 56 stampanti laser e 2 fotocopiatrici. Le spese per servizi di telecomunicazione sono nettamente superiori alla media di settore. CLUSTER 19 GESTIONE DI BANCHE DATI NUMEROSITÀ: 404 Le imprese che fanno parte di questo cluster sono gestori di banche dati (83% dei ricavi) soprattutto di tipo economico/commerciale (51% dei soggetti) e Pubblica Amministrazione/territorio (26%).
15 Il 71% delle imprese è organizzato sotto forma di società (di capitali il 53% e di persone il 18%); il numero di addetti è pari a 5 per le società ed uno per le ditte individuali. Le superfici dedicate all esercizio dell attività (centro elaborazione dati e/o uffici) sono di ridotte dimensioni. La clientela è formata principalmente da: società di servizi (35% dei ricavi), altre imprese ed esercenti arti e professioni (24%), da società di informatica e da privati. CLUSTER 20 REALIZZAZIONE DI SOFTWARE PER LE SOCIETÀ MANIFATTURIERE NUMEROSITÀ: Le imprese che fanno parte di questo cluster sono accomunate dalla realizzazione di software per il comparto industriale/manifatturiero (73% dei ricavi). Le attività svolte all interno di questo comparto perlopiù sono: sviluppo di software applicativi (41% dei ricavi per la metà circa delle imprese), personalizzazione di software applicativi (38% per il 44%), consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo (36% per il 35%). Un quarto circa dei soggetti svolge anche l attività di commercializzazione di software prodotto da terzi (24% dei ricavi). Il cluster è formato prevalentemente da società (45% di capitali e 31% di persone) con 3 addetti. Nelle ditte individuali opera molto spesso il solo titolare. Il 21% dei soggetti impiega 2 programmatori dipendenti e il 23% 12 programmatori non dipendenti. Coerentemente con il settore per il quale è prodotto il software, la clientela di riferimento è formata da società manifatturiere, che apportano il 74% dei ricavi. CLUSTER 21 REALIZZAZIONE DI SOFTWARE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NUMEROSITÀ: 803 Le imprese di questo cluster sono specializzate nella realizzazione di software per il comparto della Pubblica Amministrazione locale e centrale (76% dei ricavi). Si tratta di software house la cui attività consta principalmente in: sviluppo di software applicativi (40% dei ricavi il 44% delle imprese), personalizzazione di software applicativi (27% per il 27%), consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo (41% per il 38%). A queste attività, un quarto circa delle imprese affianca la commercializzazione di hardware informatico ed un quarto la commercializzazione di software prodotto da terzi. I servizi offerti alla clientela sono principalmente di assistenza e di supporto: assistenza telefonica per problemi tecnici (34% delle imprese), manutenzione periodica programmata (31%) e corsi di formazione tenuti presso il cliente (28%). Si tratta prevalentemente di società (di capitali in oltre la metà dei casi e di persone nel 26%), in cui operano 5 addetti. Nelle ditte individuali opera molto spesso il solo titolare. Le figure professionali maggiormente impiegate sono i programmatori (3 dipendenti per il 24% e 2 non dipendenti per il 19%). Coerentemente con il tipo di specializzazione dichiarata, amministrazioni pubbliche (71%). la maggior parte dei ricavi è apportata da aziende ed CLUSTER 22 REALIZZAZIONE DI SOFTWARE PER IL DATAWAREHOUSING NUMEROSITÀ: Fanno parte di questo cluster le imprese specializzate nella realizzazione di software per l acquisizione, la gestione, l elaborazione e l archiviazione dei dati; infatti il 67% dei soggetti dichiara una specializzazione nella realizzazione di software per il Content Management/Knowledge Management ed il 55% per il Data Mining/Customer Relationship Management (C.R.M.)/Business Intelligence. L attività consta principalmente in: sviluppo di software applicativi (30% dei ricavi per oltre la metà delle imprese), personalizzazione di software applicativi (20% per il 38%) e consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo (32% per il 51%). Inoltre il 33% delle imprese svolge l attività di commercializzazione di hardware informatico (14% dei ricavi) e il 28% quella di commercializzazione di software prodotto da terzi (17%).
16 I servizi offerti alla clientela sono principalmente di assistenza e di supporto: assistenza telefonica per problemi tecnici (49% delle imprese), corsi di formazione tenuti presso il cliente (34%) e manutenzione periodica programmata (34%). La forma giuridica maggiormente adottata è quella societaria (di capitali nel 65% dei casi e di persone nel 19%); il numero di addetti impiegati è pari a 5. Nelle ditte individuali si riscontra la presenza del solo titolare. Le figure professionali maggiormente impiegate sono: programmatori (3 dipendenti e 2 non dipendenti per un terzo dei soggetti) ed analisti (2 dipendenti per il 16% e 2 non dipendenti per il 24%). Tra gli spazi utilizzati per l esercizio dell attività si rilevano in particolare quelli destinati a produzione (64 mq per oltre la metà dei soggetti). La clientela è formata prevalentemente da società di servizi (29% dei ricavi) e società di informatica (23% dei ricavi); seguono le società manifatturiere, altre imprese ed esercenti arti e professioni ed aziende ed amministrazioni pubbliche. La spesa per servizi di telecomunicazione è più elevata rispetto alla media di settore. CLUSTER 23 CENTRI SPECIALIZZATI NELLA MANUTENZIONE, RIPARAZIONE E VENDITA DI HARDWARE INFORMATICO DI MEDIOGRANDI DIMENSIONI N UMEROSITÀ : 497 Le imprese del cluster sono centri di assistenza tecnica, specializzati soprattutto nella manutenzione e riparazione di Personal Computer (16% dei ricavi) alla quale affiancano l attività commercializzazione di software prodotto da terzi (13%) e di commercializzazione di hardware informatico (12%). Tra i servizi offerti alla clientela si riscontrano: l assistenza telefonica per problemi tecnici (69% dei soggetti), la riparazione a domicilio (59%), la consegna/ritiro a domicilio (51%), la manutenzione periodica programmata (49%), la riparazione gratuita in garanzia (46%) ed i corsi di formazione tenuti presso il domicilio del cliente (39%). Il 17% dei soggetti applica una tariffa per diritto fisso di chiamata che si attesta intorno a 51 euro e il 20% dei soggetti svolge la funzione di Centro Autorizzato di Assistenza Tecnica generalmente per 2 marchi. Si tratta di imprese di mediograndi dimensioni, organizzate per la quasi totalità dei casi sotto forma di società (81% di capitali e 15% di persone) che impiegano 11 addetti. Si rileva la presenza di installatori/manutentori/riparatori (3 dipendenti, 3 non dipendenti nel 29% dei casi) e di 2 addetti all Help Desk. Gli spazi destinati all esercizio dell attività sono formati principalmente da 95 mq dedicati a produzione/riparazione, 43 mq destinati ad uffici e, per il 39% delle imprese, 43 mq destinati alla commercializzazione. I clienti che si rivolgono maggiormente a queste imprese sono: altre imprese ed esercenti arti e professioni (32% dei ricavi), società di servizi (24%), società manifatturiere (16%) e società di informatica. La dotazione di beni strumentali è ampia e nettamente superiore alla media di settore. Si rilevano in particolare 3 automezzi con massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate. Per quanto riguarda i servizi di telecomunicazione (la cui spesa è notevolmente più elevata rispetto alla media di settore), la dotazione di apparecchiature comprende: 3 linee telefoniche destinate ad Help Desk per il 58% delle imprese, 12 linee a banda larga (xdsl, fibra ottica, ecc.) per il 59% e 23 linee telefoniche dedicate (circuiti diretti analogici) per il 16% dei soggetti. CLUSTER 24 INTERNET SERVICE PROVIDER E SERVIZI DI CONNETTIVITÀ NUMEROSITÀ: 538 Le imprese di questo cluster offrono in via prevalente servizi di telematica quali quelli di Housing/Hosting (29% dei ricavi) e quelli di Internet Service Provider (15%), affiancati dalle connesse attività di realizzazione di siti Internet (13% dei ricavi) e Application Service Providing (15% dei ricavi per il 16% dei soggetti). La forma giuridica maggiormente presente è quella societaria (di capitali nel 64% dei casi e di persone nel 16%). Il numero totale di addetti impiegati è pari a 4 per le società ed uno per le ditte individuali.
17 La clientela è formata da: società di servizi (29% dei ricavi), altre imprese ed esercenti arti e professioni (27%), società manifatturiere, società di informatica e privati. Tra i beni strumentali si rileva la presenza di 3 web server e 2 server di rete. Coerentemente con il tipo di attività svolta, le spese per servizi di telecomunicazione sono elevate.
18 SUB ALLEGATO 18.B VARIABILI DELL ANALISI DISCRIMINANTE QUADRO A: Numero delle giornate retribuite per i dirigenti Numero delle giornate retribuite per i quadri Numero delle giornate retribuite per gli impiegati Numero delle giornate retribuite per gli operai generici Numero delle giornate retribuite per gli operai specializzati Numero delle giornate retribuite per i dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di lavoro intermittente, di lavoro ripartito Numero delle giornate retribuite per gli apprendisti Numero delle giornate retribuite per gli assunti con contratto di formazione e lavoro, di inserimento, a termine, lavoranti a domicilio; personale con contratto di fornitura di lavoro temporaneo o di somministrazione di lavoro Numero di collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell'impresa Percentuale di lavoro prestato dai collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale Percentuale di lavoro prestato dai familiari diversi da quelli di cui al rigo precedente che prestano attività nell'impresa Percentuale di lavoro prestato dagli associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell'impresa Percentuale di lavoro prestato dagli associati in partecipazione diversi da quelli di cui al rigo precedente Percentuale di lavoro prestato dai soci con occupazione prevalente nell'impresa Percentuale di lavoro prestato dai soci diversi da quelli di cui al rigo precedente Numero di amministratori non soci QUADRO B: Metri quadri della superficie locali destinati a CED Metri quadri della superficie locali destinati alla produzione e/o riparazione Metri quadri della superficie locali destinati ad aule per la formazione di soggetti esterni QUADRO D: Attività svolta: Consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo (consulenza direzionale e strategica) Attività svolta: Outsourcing informatico (gestione parco informatico del cliente) Attività svolta: Sviluppo SW applicativi Attività svolta: Personalizzazione SW applicativi Attività svolta: Acquisizione/elaborazione dati contabili Attività svolta: Acquisizione/elaborazione di altri dati (es. elaborazioni per ricerche di mercato; scannerizzazione e archiviazione ottica) Attività svolta: Gestione di banche dati Attività svolta: Manutenzione e riparazione di Personal Computer, monitor, stampanti, plotter Attività svolta: Manutenzione e ripristino di reti aziendali (L.A.N./Intranet) Attività svolta: Manutenzione e riparazione di fotocopiatrici Attività svolta: Manutenzione e riparazione di altre macchine per ufficio Attività svolta: Commercializzazione di hardware informatico Attività svolta: Commercializzazione di altre macchine per ufficio Attività svolta: Installazione e configurazione hardware Attività svolta: Realizzazione siti Internet/Intranet/Extranet Attività svolta: Elaborazioni grafiche (Computer Grafica) Attività svolta: Realizzazione di supporti multimediali (es. corsi di lingue, fiabe e videogiochi su CD Rom)
19 Attività svolta: Corsi di formazione/aggiornamento Attività svolta: Internet Service Provider (I.S.P.) Attività svolta: Servizi di Housing/Hosting Cliente che singolarmente fornisce almeno il 50% dei ricavi Tipologia della clientela: Società di informatica Tipologia della clientela: Società manifatturiere Tipologia della clientela: Società editoriali Tipologia della clientela: Banche/Società finanziarie/compagnie di assicurazione Tipologia della clientela: Aziende ed amministrazioni pubbliche Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per settore: Finanziario Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per settore: Industria/Manifattura Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per settore: Pubblica Amministrazione Centrale (PAC) Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per settore: Pubblica Amministrazione Locale (PAL) Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per settore: Sanità Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per settore: Editoria Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per applicazione: Enterprise Resource Planning (E.R.P.) Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per applicazione: Finanza Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per applicazione: Grafica/Editoria/Web Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per applicazione: Data Mining/Customer Relationship Management/Business Intelligence Elementi specifici per l edizione e la commercializzazione di software Per applicazione: Content Management/Knowledge Management Elementi specifici per l attività di elaborazione elettronica dei dati: Contabilità elaborate Elementi specifici per l attività di elaborazione elettronica dei dati: Buste paga elaborate Elementi specifici per la gestione di banche dati Tipologia di banca dati: Pubblica Amministrazione/Territorio Elementi specifici per la gestione di banche dati Tipologia di banca dati: Sanitaria Altri elementi specifici: Spese per fasi del processo produttivo affidate a terzi Altri elementi specifici: Spese per servizi di telecomunicazione Altri elementi specifici: Spese per collaboratori coordinati e continuativi Altri elementi specifici: Marchi per i quali si svolge la funzione di Centro Autorizzato di Assistenza Tecnica (C.A.T.) Altri elementi specifici: Linee a banda larga (xdsl, fibra ottica, ecc.) Altri elementi specifici: Linee telefoniche dedicate (Circuiti Diretti Analogici) Addetti all attività di impresa: Analista (Numero dipendenti) Addetti all attività di impresa: Analista (Numero non dipendenti) Addetti all attività di impresa: Sistemista (Numero dipendenti) Addetti all attività di impresa: Sistemista (Numero non dipendenti) Addetti all attività di impresa: Programmatore (Numero dipendenti) Addetti all attività di impresa: Programmatore (Numero non dipendenti) Addetti all attività di impresa: Installatore/Manutentore/Riparatore (Numero dipendenti) Addetti all attività di impresa: Installatore/Manutentore/Riparatore (Numero non dipendenti) Addetti all attività di impresa: Docente (Numero dipendenti) Addetti all attività di impresa: Docente (Numero non dipendenti)
20 Addetti all attività di impresa: Addetto all assistenza telefonica (Help Desk) (Numero dipendenti) Addetti all attività di impresa: Addetto all assistenza telefonica (Help Desk) (Numero non dipendenti) Automezzi con massa complessiva a pieno carico (escluse le autovetture): fino a t. 3,5 Automezzi con massa complessiva a pieno carico (escluse le autovetture): oltre t. 3,5 fino a t. 12 Automezzi con massa complessiva a pieno carico (escluse le autovetture): superiore a t. 12 QUADRO E: Hardware: Web server (numero)
21 SUB ALLEGATO 18.C FORMULE DEGLI INDICATORI Di seguito sono riportate le formule degli indicatori economicocontabili utilizzati in costruzione e/o applicazione dello studio di settore: Incidenza dei costi di disponibilità dei beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi = (Costi di disponibilità dei beni strumentali mobili*100)/(valore dei beni strumentali mobili8); Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi = (Costi residuali di gestione*100)/(ricavi da congruità e da normalità economica); Margine operativo lordo sulle vendite/ricavi = (Margine operativo lordo * 100)/[Ricavi dichiarati + Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso]; Margine operativo lordo per addetto non dipendente = (Margine operativo lordo/1. 000)/(Numero addetti non dipendenti 9 ); Valore aggiunto per addetto = (Valore aggiunto/1.000) / (Numero addetti 10 ); Redditività dei beni strumentali mobili = (Margine operativo lordo +Costo per beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria)/(valore dei beni strumentali mobili 8 ). 8 La variabile viene normalizzata all anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d imposta 9 Le frequenze relative ai soci, agli associati, ai collaboratori dell impresa familiare, al coniuge dell azienda coniugale e ai familiari diversi sono normalizzate all anno in base alla percentuale di lavoro prestato. Le frequenze relative agli amministratori non soci e al titolare sono normalizzate all anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d imposta. Numero addetti non dipendenti = (ditte individuali) Titolare + numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale + numero familiari diversi che prestano attività nell'impresa + numero associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell impresa + numero associati in partecipazione diversi Numero addetti non dipendenti = (società) Numero familiari diversi che prestano attività nell'impresa + numero associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell impresa + numero associati in partecipazione diversi + numero soci con occupazione prevalente nell impresa + numero soci diversi + numero amministratori non soci 10 Le frequenze relative ai dipendenti sono state normalizzate all anno in base alle giornate retribuite. Le frequenze relative ai collaboratori coordinati e continuativi sono normalizzate all anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d imposta. Numero addetti = (ditte individuali) Numero addetti = (società) Numero dipendenti + numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa + numero addetti non dipendenti Numero dipendenti + numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa + numero addetti non dipendenti
22 Dove: Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso = Ricavi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso (Esistenze iniziali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso Rimanenze finali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso + Costi per l acquisto di prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso); Costi di disponibilità dei beni strumentali mobili = Ammortamenti per beni strumentali mobili + Costo per beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria; Esistenze iniziali = Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale + Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR; Costo del venduto = Costi per l'acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci + Esistenze iniziali Rimanenze finali; Costi residuali di gestione = Oneri diversi di gestione + Altre componenti negative Utili spettanti agli associati in partecipazione con apporti di solo lavoro; Margine oper ativo lordo = [(Ricavi dichiarati + Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso) (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi + Spese per acquisti di servizi + Altri costi per servizi + Costo per il godimento di beni di terzi + Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa + Costi residuali di gestione)]; Ricavi da congruità e da normalità economica = Ricavo puntuale di riferimento da analisi della congruità + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza dei costi di disponibilità dei beni strumentali mobili sul valore storico degli stessi ; Rimanenze finali = Rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale + Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR; Valore aggiunto = [(Ricavi dichiarati + Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso) (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi + Spese per acquisti di servizi + Altri costi per servizi + Costo per il godimento di beni di terzi + Costi residuali di gestione)]; Valore dei beni strumentali mobili = Valore dei beni strumentali Valore dei beni strumentali relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria.
23 SUB ALLEGATO 18.D INTERVALLI PER LA SELEZIONE DEL CAMPIONE Cluster Modalità di distribuzione Valore aggiunto per addetto (in migliaia di euro) Redditività dei beni strumentali mobili Ventile minimo Ventile massimo Ventile minimo Ventile massimo 1 Gruppo territoriale 2 e 5 7 nessuno 5 nessuno 1 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 6 nessuno 4 nessuno 2 Gruppo territoriale 2 e 5 6 nessuno 5 nessuno 2 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 8 nessuno 4 nessuno 3 Gruppo territoriale 2 e 5 11 nessuno 5 nessuno 3 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 9 nessuno 3 nessuno 4 Gruppo territoriale 2 e 5 4 nessuno 4 nessuno 4 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 4 nessuno 4 nessuno 5 Gruppo territoriale 2 e 5 12 nessuno 6 nessuno 5 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 10 nessuno 5 nessuno 6 Gruppo territoriale 2 e 5 10 nessuno 4 nessuno 6 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 9 nessuno 4 nessuno 7 Gruppo territoriale 2 e 5 4 nessuno 7 nessuno 7 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 4 nessuno 6 nessuno 8 Gruppo territoriale 2 e 5 5 nessuno 4 nessuno 8 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 3 nessuno 4 nessuno 9 Gruppo territoriale 2 e 5 7 nessuno 4 nessuno 9 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 7 nessuno 4 nessuno 10 Gruppo territoriale 2 e 5 7 nessuno 4 nessuno 10 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 6 nessuno 3 nessuno 11 Gruppo territoriale 2 e 5 10 nessuno 3 nessuno 11 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 9 nessuno 3 nessuno 12 Gruppo territoriale 2 e 5 13 nessuno 3 nessuno 12 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 10 nessuno 2 nessuno 13 Gruppo territoriale 2 e 5 11 nessuno 3 nessuno 13 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 9 nessuno 2 nessuno 14 Gruppo territoriale 2 e 5 11 nessuno 4 nessuno 14 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 9 nessuno 3 nessuno 15 Gruppo territoriale 2 e 5 14 nessuno 5 nessuno 15 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 10 nessuno 3 nessuno 16 Gruppo territoriale 2 e 5 12 nessuno 4 nessuno 16 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 10 nessuno 4 nessuno 17 Gruppo territoriale 2 e 5 10 nessuno 5 nessuno 17 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 7 nessuno 4 nessuno 18 Gruppo territoriale 2 e 5 2 nessuno 5 nessuno 18 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 2 nessuno 4 nessuno 19 Gruppo territoriale 2 e 5 10 nessuno 5 nessuno 19 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 9 nessuno 4 nessuno 20 Gruppo territoriale 2 e 5 8 nessuno 3 nessuno 20 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 7 nessuno 3 nessuno 21 Gruppo territoriale 2 e 5 9 nessuno 5 nessuno 21 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 7 nessuno 4 nessuno 22 Gruppo territoriale 2 e 5 8 nessuno 4 nessuno 22 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 7 nessuno 4 nessuno 23 Gruppo territoriale 2 e 5 4 nessuno 4 nessuno 23 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 4 nessuno 4 nessuno 24 Gruppo territoriale 2 e 5 11 nessuno 6 nessuno 24 Gruppo territoriale 1, 3 e 4 10 nessuno 5 nessuno
24 Cluster Modalità di distribuzione Margine operativo lordo sulle vendite/ricavi Ventile minimo Ventile massimo 1 Imprese senza forza lavoro 5 nessuno 1 Imprese con forza lavoro 7 nessuno 2 Imprese senza forza lavoro 4 nessuno 2 Imprese con forza lavoro 7 nessuno 3 Imprese senza forza lavoro 6 nessuno 3 Imprese con forza lavoro 7 nessuno 4 Imprese senza forza lavoro 5 nessuno 4 Imprese con forza lavoro 5 nessuno 5 Imprese senza forza lavoro 6 nessuno 5 Imprese con forza lavoro 8 nessuno 6 Imprese senza forza lavoro 5 nessuno 6 Imprese con forza lavoro 6 nessuno 7 Imprese senza forza lavoro 8 nessuno 7 Imprese con forza lavoro 8 nessuno 8 Imprese senza forza lavoro 5 nessuno 8 Imprese con forza lavoro 3 nessuno 9 Imprese senza forza lavoro 5 nessuno 9 Imprese con forza lavoro 4 nessuno 10 Imprese senza forza lavoro 4 nessuno 10 Imprese con forza lavoro 6 nessuno 11 Imprese senza forza lavoro 4 nessuno 11 Imprese con forza lavoro 5 nessuno 12 Imprese senza forza lavoro 5 nessuno 12 Imprese con forza lavoro 5 nessuno 13 Imprese senza forza lavoro 7 nessuno 13 Imprese con forza lavoro 5 nessuno 14 Imprese senza forza lavoro 4 nessuno 14 Imprese con forza lavoro 4 nessuno 15 Imprese senza forza lavoro 6 nessuno 15 Imprese con forza lavoro 6 nessuno 16 Imprese senza forza lavoro 7 nessuno 16 Imprese con forza lavoro 5 nessuno 17 Imprese senza forza lavoro 5 nessuno 17 Imprese con forza lavoro 4 nessuno 18 Imprese senza forza lavoro 3 nessuno 18 Imprese con forza lavoro 3 nessuno 19 Imprese senza forza lavoro 5 nessuno 19 Imprese con forza lavoro 5 nessuno 20 Imprese senza forza lavoro 5 nessuno 20 Imprese con forza lavoro 4 nessuno 21 Imprese senza forza lavoro 7 nessuno 21 Imprese con forza lavoro 5 nessuno 22 Imprese senza forza lavoro 6 nessuno 22 Imprese con forza lavoro 6 nessuno 23 Imprese senza forza lavoro 5 nessuno 23 Imprese con forza lavoro 5 nessuno 24 Imprese senza forza lavoro 8 nessuno 24 Imprese con forza lavoro 6 nessuno
25 SUB ALLEGATO 18.E VALORI SOGLIA PER GLI INDICATORI DI COERENZA Cluster Modalità di distribuzione Valore aggiunto per addetto (in migliaia di euro) Redditività dei beni strumentali mobili Mol per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Soglia minima Soglia massima Soglia minima Soglia massima Soglia minima Soglia massima 1 Gruppo territoriale 2 e 5 20,00 94,98 0,27 11,03 20, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 24,79 94,98 0,34 11,03 24, Gruppo territoriale 2 e 5 21,85 91,40 0,43 14,98 21, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 27,45 91,40 0,51 14,98 27, Gruppo territoriale 2 e 5 21,23 104,88 0,46 23,16 21, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 28,08 104,88 0,53 23,16 28, Gruppo territoriale 2 e 5 25,00 124,90 0,23 8,56 25, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 30,73 124,90 0,23 8,56 30, Gruppo territoriale 2 e 5 18,02 79,05 0,26 11,85 18, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 21,99 79,05 0,35 11,85 21, Gruppo territoriale 2 e 5 19,01 88,56 0,27 10,75 19, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 23,57 88,56 0,37 10,75 23, Gruppo territoriale 2 e 5 21,65 99,96 0,27 9,35 21, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 26,88 99,96 0,35 9,35 26, Gruppo territoriale 2 e 5 18,87 66,10 0,33 6,00 18, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 22,50 66,10 0,34 6,00 22, Gruppo territoriale 2 e 5 18,41 92,96 0,32 8,95 18, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 23,14 92,96 0,34 8,95 23, Gruppo territoriale 2 e 5 21,03 111,66 0,32 9,93 21, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 28,71 111,66 0,36 9,93 28, Gruppo territoriale 2 e 5 18,72 87,96 0,35 10,58 18, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 26,97 87,96 0,35 10,58 26, Gruppo territoriale 2 e 5 17,44 63,69 0,36 13,64 17, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 20,32 63,69 0,39 13,64 20, Gruppo territoriale 2 e 5 16,58 70,00 0,29 13,86 16, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 19,72 70,00 0,34 13,86 19, Gruppo territoriale 2 e 5 16,38 60,76 0,32 10,32 16, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 21,36 60,76 0,37 10,32 21, Gruppo territoriale 2 e 5 16,64 64,95 0,26 10,13 16, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 17,67 64,95 0,31 10,13 17, Gruppo territoriale 2 e 5 16,44 65,59 0,38 11,55 16, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 19,54 65,59 0,41 11,55 19, Gruppo territoriale 2 e 5 16,82 68,98 0,39 10,97 16, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 21,38 68,98 0,44 10,97 21, Gruppo territoriale 2 e 5 20,16 68,86 0,28 3,00 20, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 25,71 68,86 0,29 3,00 25, Gruppo territoriale 2 e 5 17,36 66,62 0,27 15,11 17, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 22,23 66,62 0,27 15,11 22, Gruppo territoriale 2 e 5 21,22 84,82 0,26 9,22 21, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 25,94 84,82 0,35 9,22 25, Gruppo territoriale 2 e 5 19,42 83,97 0,28 10,66 19, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 22,73 83,97 0,32 10,66 22, Gruppo territoriale 2 e 5 18,48 85,11 0,27 8,20 18, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 23,00 85,11 0,31 8,20 23, Gruppo territoriale 2 e 5 18,87 69,14 0,23 3,00 18, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 25,89 69,14 0,26 3,00 25, Gruppo territoriale 2 e 5 17,83 70,46 0,22 6,30 17, Gruppo territoriale 1, 3 e 4 20,26 70,46 0,25 6,30 20,
26 Margine operativo lordo CLUSTER Modalità di sulle vendite/ricavi distribuzione Soglia Soglia minima massima 1 Imprese senza forza lavoro 28,82 91,85 1 Imprese con forza lavoro 7,99 64,44 2 Imprese senza forza lavoro 33,18 97, 13 2 Imprese con forza lavoro 8,35 66,87 3 Imprese senza forza lavoro 42,98 97, 23 3 Imprese con f orza lavoro 9,83 79,76 4 Imprese senza forza lavoro 25,00 95,00 4 Imprese con forza lavoro 5,73 61,55 5 Imprese senza forza lavoro 40,46 94,63 5 Imprese con forza lavoro 9,39 61,28 6 Imprese senza forza lavoro 28,58 95,91 6 Imprese con forza lavoro 8,58 70,18 7 Imprese senza forza lavoro 25,00 95,00 7 Imprese con forza lavoro 7,19 79,51 8 Imprese senza forza lavoro 26,88 88,43 8 Imprese con forza lavoro 7,44 65,00 9 Imprese senza forza lavoro 30,55 95,38 9 Imprese con forza lavoro 7,01 72,35 10 Imprese senza forza lavoro 34,07 95,35 10 Imprese con forza lavoro 7,54 76,22 11 Imprese senza forza lavoro 33,89 95,90 11 Imprese con forza lavoro 7,41 78,66 12 Imprese senza forza lavoro 24,88 93,33 12 Imprese con forza lavoro 6,66 65,71 13 Imprese senza forza lavoro 27,32 87,74 13 Imprese con forza lavoro 8,41 67,13 14 Imprese senza forza lavoro 28,38 96,95 14 Imprese con forza lavoro 8,87 65,85 15 Imprese senza forza lavoro 38,48 92,35 15 Imprese con forza lavoro 10,48 71,14 16 Imprese senza forza lavoro 19,75 78,92 16 Imprese con forza lavoro 5,75 56,30 17 Imprese senza forza lavoro 38,92 96,18 17 Imprese con forza lavoro 7,84 65,41 18 Imprese senza forza lavoro 25,00 85,47 18 Imprese con forza lavoro 6,17 63,00 19 Imprese senza forza lavoro 29,52 94,54 19 Imprese con forza lavoro 7,55 59,72 20 Imprese senza forza lavoro 31,17 92,82 20 Imprese con forza lavoro 6,41 67,17 21 Imprese senza forza lavoro 33,03 93,31 21 Imprese con forza lavoro 7,44 64,41 22 Imprese senza forza lavoro 29,29 92,71 22 Imprese con forza lavoro 7,23 64,57 23 Imprese senza forza lavoro 22,24 95,00 23 Imprese con forza lavoro 5,21 68,44 24 Imprese senza forza lavoro 26,01 91,18 24 Imprese con forza lavoro 6,93 63,50
27 SUB ALLEGATO 18.F VALORI SOG LIA PER GLI INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA INDICATORE CLUSTER Modalità di distribuzione Soglia massima Incidenza dei costi di disponibilità dei beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi 1 Tutti i soggetti 33,00 2 Tutti i soggetti 35,00 3 Tutti i soggetti 40,00 4 Tutti i soggetti 30,00 5 Tutti i soggetti 40,00 6 Tutti i soggetti 33,00 7 Tutti i soggetti 33,00 8 Tutti i soggetti 30,00 9 Tutti i soggetti 33,00 10 Tutti i soggetti 33,00 11 Tutti i soggetti 33,00 12 Tutti i soggetti 35,00 13 Tutti i soggetti 35,00 14 Tutti i soggetti 33,00 15 Tutti i soggetti 35,00 16 Tutti i soggetti 35,00 17 Tutti i soggetti 33,00 18 Tutti i soggetti 30,00 19 Tutti i soggetti 33,00 20 Tutti i soggetti 33,00 21 Tutti i soggetti 33,00 22 Tutti i soggetti 33,00 23 Tutti i soggetti 30,00 24 Tutti i soggetti 33,00 1 Tutti i soggetti 6,69 2 Tutti i soggetti 7,39 3 Tutti i soggetti 7,58 4 Tutti i soggetti 5,37 5 Tutti i soggetti 7,86 6 Tutti i soggetti 8,21 7 Tutti i soggetti 6,26 8 Tutti i soggetti 9,47 9 Tutti i soggetti 6,88 10 Tutti i soggetti 7,13 11 Tutti i soggetti 6,44 12 Tutti i soggetti 8,62 13 Tutti i soggetti 7,12 14 Tutti i soggetti 10,42 15 Tutti i soggetti 8,41 16 Tutti i soggetti 6,76 17 Tutti i soggetti 7,78 18 Tutti i soggetti 6,28 19 Tutti i soggetti 7,74 20 Tutti i soggetti 7,47 21 Tutti i soggetti 7,64 22 Tutti i soggetti 7,05 23 Tutti i soggetti 5,77 24 Tutti i soggetti 6,29
28 SUB ALLEGATO 18.G COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI RICAVO VARIABILI CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 CLUSTER 7 CLUSTER 8 Costo del Venduto + Costo per la produzione di servizi 1,1505 1,1302 1,1367 1,1590 1,0868 1,1442 1,1434 1,2306 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa 1,1593 1,1237 1,1182 1,2420 1,0948 1,2886 1,2517 1,2240 Spese per acquisti di servizi 1,1036 1,0481 1,3628 1,1696 1,0939 1,1118 1,0931 1,2819 Altri costi per servizi + Costo per beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria (noli) 1,0176 0,8981 0,7765 0,8914 0,9413 0,8056 0,9711 0,6662 Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda c oniugale e familiari diversi che prestano attività nell'impresa (numero normalizzato) e Soci e associati in partecipazione (numero normalizzato, escluso il primo socio) , , , , , 6335 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000)* 0,1949 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,3* 2.812,1923 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,4* 997, , ,6128 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,5* Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,6* 154, ,2009 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,7* 21,8903 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,3* relativo alla Localizzazione della clientela 1 nell'area geografica Sud e Isole 1.181,8364 Valore massimo tra ( Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,4* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 354, ,3785 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,5* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,6* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 65,4916 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,5* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Centro 2 Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 1 e non oltre 3 anni 3 elevato a 0,4* Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 3 e non oltre 5 anni elevato a 0,4* 196, 0130 Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 5 anni elevato a 0,4* 196, 0130 Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 3 anni elevato a 0,5* Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 3 e non oltre 5 anni elevato a 0,6* 6,0406 Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 5 anni elevato a 0,6* 19,6656 Numero contabilità elaborate 85,7904 Numero di buste paga elaborate 2,3583 Le variabili contabili vanno espresse in euro. * La variabile viene normalizzata all'anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d'imposta. 1 Area geografica Sud e Isole = Abruzzo, Molise, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia, Sardegna 2 Area Centro = Toscana, Umbria, Marche, Lazio 3 Per ogni fascia di vetustà il valore dei beni strumentali mobili è pari al valore indicato nella fascia al netto della relativa quota di noli calcolata ponderando il valore stesso per l'incidenza di "Valore dei beni strumentali relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria" su "Valore dei beni strumentali".
29 VARIABILI CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 CLUSTER 7 CLUSTER 8 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,3* Gruppo 2 e 5 della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale Correttivo da applicare al coefficiente del Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,4* Gruppo 2 e 5 della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale 279,8000 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,6* Gruppo 2 e 5 della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale Le variabili contabili vanno espresse in euro. * La variabile viene normalizzata all'anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d'imposta. Aree della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale Gruppo 2 Aree con livello di benessere non elevato, bassa scolarità, sistema economico locale poco sviluppato e basato prevalentemente su attività commerciali Gruppo 5 Aree di marcata arretratezza economica, basso livello di benessere e scolarità poco sviluppata
30 VARIABILI CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 CLUSTER 13 CLUSTER 14 CLUSTER 15 CLUSTER 16 Costo del Venduto + Costo per la produzione di servizi 1,1303 1,1775 1,2333 1,0292 1,0926 1,2762 1,1987 1,0749 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa 1,2175 1,1144 1,1518 1,1090 1,2390 1,1936 1,2242 1,2658 Spese per acquisti di servizi 1,1871 1,2442 1,3794 1,1822 1,5839 1,4707 1,2366 1,1340 Altri costi per servizi + Costo per beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria (noli) 0,9688 1,2278 0,6359 0,9047 1,0931 0,7924 0,8131 0,7730 Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale e familiari diversi che prestano attività nell'impresa (numero normalizzato) e Soci e associati in partecipazione (numero normalizzato, escluso il primo socio) , , , , , , , ,1966 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000)* Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,3* 1.563,6220 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,4* 992, , , , , , ,1593 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,5* Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,6* Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,7* Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,3* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,4* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 242, , ,6260 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,5* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,6* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,5* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Centro 2 Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 1 e non oltre 3 anni 3 elevato a 0,4* 49,4114 Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 3 e non oltre 5 anni 3 elevato a 0,4* 205, , , , ,3875 Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 5 anni 3 elevato a 0,4* 326, , , , ,3875 Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 3 anni 3 elevato a 0,5* Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 3 e non oltre 5 anni 3 elevato a 0,6* Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 5 anni 3 elevato a 0,6* Numero contabilità elaborate 40,7964 Numero di buste paga elaborate 3,0269 Le variabili contabili vanno espresse in euro. * La variabile viene normalizzata all'anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d'imposta. 1 Area geografica Sud e Isole = Abruzzo, Molise, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia, Sardegna 2 Area Centro = Toscana, Umbria, Marche, Lazio 3 Per ogni fascia di vetustà il valore dei beni strumentali mobili è pari al valore indicato nella fascia al netto della relativa quota di noli calcolata ponderando il valore stesso per l'incidenza di "Valore dei beni strumentali relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria" su "Valore dei beni strumentali".
31 VARIABILI CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 CLUSTER 13 CLUSTER 14 CLUSTER 15 CLUSTER 16 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,3* Gruppo 2 e 5 della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale 630,7128 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,4* Gruppo 2 e 5 della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale 331,2346 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,6* Gruppo 2 e 5 della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale Le variabili contabili vanno espresse in euro. * La variabile viene normalizzata all'anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d'imposta. Aree della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale Gruppo 2 Aree con livello di benessere non elevato, bassa scolarità, sistema economico locale poco sviluppato e basato prevalentemente su attività commerciali Gruppo 5 Aree di marcata arretratezza economica, basso livello di benessere e scolarità poco sviluppata
32 VARIABILI CLUSTER 17 CLUSTER 18 CLUSTER 19 CLUSTER 20 CLUSTER 21 CLUSTER 22 CLUSTER 23 CLUSTER 24 Costo del Venduto + Costo per la produzione di servizi 1,1768 1,0846 1,0675 1,1052 1,1914 1,0730 1,1345 1,1857 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa 1,2220 1,1539 1,1106 1,1183 1,2953 1,1652 1,1097 1,1539 Spese per acquisti di servizi 1,4430 1,1808 1,0218 1,0871 1,0033 1,2115 1,1301 1,0931 Altri costi per servizi + Costo per beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria (noli) 0,8471 0,7525 1,0218 0,8318 1,0033 0,8610 1,0937 0,7831 Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale e familiari diversi che prestano attività nell'impresa (numero normalizzato) e Soci e associati in partecipazione (numero normalizzato, escluso il primo socio) , , , , , ,6986 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000)* Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,3* 2.209,3868 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,4* 818, ,1121 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,5* 309, , ,3194 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,6* 63, ,4344 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,7* Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,3* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,4* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,5* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 109, ,1297 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,6* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Sud e Isole 1 Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,5* relativo alla Localizzazione della clientela nell'area geografica Centro 2 60,6142 Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 1 e non oltre 3 anni 3 elevato a 0,4* Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 3 e non oltre 5 anni 3 elevato a 0,4* Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 5 anni 3 elevato a 0,4* Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 3 anni 3 elevato a 0,5* 56, ,0901 Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 3 e non oltre 5 anni 3 elevato a 0,6* Valore beni strumentali mobili riferiti a macchine di ufficio acquisite da oltre 5 anni 3 elevato a 0,6* Numero contabilità elaborate Numero di buste paga elaborate 1,1936 Le variabili contabili vanno espresse in euro. * La variabile viene normalizzata all'anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d'imposta. 1 Area geografica Sud e Isole = Abruzzo, Molise, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia, Sardegna 2 Area Centro = Toscana, Umbria, Marche, Lazio 3 Per ogni fascia di vetustà il valore dei beni strumentali mobili è pari al valore indicato nella fascia al netto della relativa quota di noli calcolata ponderando il valore stesso per l'incidenza di "Valore dei beni strumentali relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria" su "Valore dei beni strumentali".
33 VARIABILI CLUSTER 17 CLUSTER 18 CLUSTER 19 CLUSTER 20 CLUSTER 21 CLUSTER 22 CLUSTER 23 CLUSTER 24 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,3* Gruppo 2 e 5 della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale 804,3373 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,4* Gruppo 2 e 5 della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale 207,7251 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore massimo tra (Valore beni strumentali mobili e 1.000) elevato a 0,6* Gruppo 2 e 5 della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale 32,6611 Le variabili contabili vanno espresse in euro. * La variabile viene normalizzata all'anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d'imposta. Aree della Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale Gruppo 2 Aree con livello di benessere non elevato, bassa scolarità, sistema economico locale poco sviluppato e basato prevalentemente su attività commerciali Gruppo 5 Aree di marcata arretratezza economica, basso livello di benessere e scolarità poco sviluppata
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STUDIO DI SETTORE UK27U
A L L E G AT O 2 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UK27U A T T I V I T À P R O F E S S I O N A L I R E L A T I V E A L L I N F O R M A T I C A CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE
STUDIO DI SETTORE VG87U
ALLEGATO 21 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE VG87U CONSULENZA FINANZIARIA, AMMINISTRATIVO-GESTIONALE E AGENZIE DI INFORMAZIONI COMMERCIALI CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE
STUDIO DI SETTORE TG87U ATTIVITÀ 74.14.6 CONSULENZA FINANZIARIA CONSULENZA AMMINISTRATIVO GESTIONALE E PIANIFICAZIONE AZIENDALE
STUDIO DI SETTORE TG87U ATTIVITÀ 74.14.1 CONSULENZA FINANZIARIA ATTIVITÀ 74.14.4 CONSULENZA AMMINISTRATIVO GESTIONALE E PIANIFICAZIONE AZIENDALE ATTIVITÀ 74.14.6 AGENZIE DI INFORMAZIONI COMMERCIALI Luglio
COMMERCIO ALL INGROSSO DI MACCHINE, UTENSILI; PER LE MINIERE, LE CAVE, L EDILIZIA E IL GENIO CIVILE;
STUDIO DI SETTORE TM84U ATTIVITÀ 51.81.0 COMMERCIO ALL INGROSSO DI MACCHINE UTENSILI; ATTIVITÀ 51.82.0 COMMERCIO ALL INGROSSO DI MACCHINE PER LE MINIERE, LE CAVE, L EDILIZIA E IL GENIO CIVILE; ATTIVITÀ
STUDIO DI SETTORE UG87U
ALLEGATO 22 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UG87U CONSULENZA FINANZIARIA, AMMINISTRATIVO- GESTIONALE E AGENZIE DI INFORMAZIONI COMMERCIALI CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE
COMMERCIO ALL INGROSSO DI COMPUTER, APPARECCHIATURE INFORMATICHE PERIFERICHE E DI SOFTWARE COMMERCIO ALL INGROSSO DI MOBILI PER UFFICIO E NEGOZI
STUDIO DI SETTORE UM41U ATTIVITÀ 46.51.00 COMMERCIO ALL INGROSSO DI COMPUTER, APPARECCHIATURE INFORMATICHE PERIFERICHE E DI SOFTWARE ATTIVITÀ 46.65.00 COMMERCIO ALL INGROSSO DI MOBILI PER UFFICIO E NEGOZI
STUDIO DI SETTORE UG93U
A L L E G AT O 5 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UG93U A T T I V I T À D E G L I S T U D I D I D E S I G N CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di
BOZZA. 33.12.51 - Riparazione e manutenzione di macchine ed attrezzature per ufficio (esclusi computer, periferiche, fax)
barrare la casella corrispondente al codice di attività prevalente (vedere istruzioni) 33.12.51 - Riparazione e manutenzione di macchine ed attrezzature per ufficio (esclusi computer, periferiche, fax)
STUDIO DI SETTORE UM15A ATTIVITÀ 52.48.3 ATTIVITÀ 52.73.0 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI OROLOGI, ARTICOLI DI GIOIELLERIA E ARGENTERIA
STUDIO DI SETTORE UM15A ATTIVITÀ 52.48.3 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI OROLOGI, ARTICOLI DI GIOIELLERIA E ARGENTERIA ATTIVITÀ 52.73.0 RIPARAZIONE DI OROLOGI E GIOIELLI Settembre 2007 PREMESSA L evoluzione
33.12.51 - Riparazione e manutenzione di macchine ed attrezzature per ufficio (esclusi computer, periferiche, fax)
33.12.51 - Riparazione e manutenzione di macchine ed attrezzature per ufficio (esclusi computer, periferiche, fax) 58.12.02 - Pubblicazione di mailing list 58.21.00 - Edizione di giochi per computer 58.29.00
STUDIO DI SETTORE UG68U
ALLEGATO 13 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UG68U CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine di cogliere i cambiamenti strutturali, le
STUDIO DI SETTORE UG68U ATTIVITÀ 49.42.00 TRASPORTO MERCI SU STRADA SERVIZI DI TRASLOCO
STUDIO DI SETTORE UG68U ATTIVITÀ 49.41.00 TRASPORTO MERCI SU STRADA ATTIVITÀ 49.42.00 SERVIZI DI TRASLOCO Marzo 2008 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore TG68U trasporto merci su strada - è stata
COMMERCIO ALL INGROSSO DI ELETTRODOMESTICI, DI ELETTRONICA DI CONSUMO AUDIO E VIDEO
STUDIO DI SETTORE UM22A ATTIVITÀ 46.43.10 COMMERCIO ALL INGROSSO DI ELETTRODOMESTICI, DI ELETTRONICA DI CONSUMO AUDIO E VIDEO ATTIVITÀ 46.43.20 COMMERCIO ALL INGROSSO DI SUPPORTI REGISTRATI, AUDIO, VIDEO
STUDIO DI SETTORE SG66U
ALLEGATO 1 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SG66U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione
ATTIVITÀ DI PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI PROGRAMMI TELEVISIVI ATTIVITÀ DI POST-PRODUZIONE PROGRAMMI TELEVISIVI ATTIVITÀ DI DISTRIBUZIONE
STUDIO DI SETTORE UG94U ATTIVITÀ 59.11.00 ATTIVITÀ DI PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI PROGRAMMI TELEVISIVI ATTIVITÀ 59.12.00 ATTIVITÀ DI POST-PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI PROGRAMMI
STUDIO DI SETTORE UK08U ATTIVITÀ 74.10.29 ATTIVITÀ 74.10.30 ALTRE ATTIVITÀ DEI DISEGNATORI GRAFICI ATTIVITÀ DEI DISEGNATORI TECNICI
STUDIO DI SETTORE UK08U ATTIVITÀ 74.10.29 ALTRE ATTIVITÀ DEI DISEGNATORI GRAFICI ATTIVITÀ 74.10.30 ATTIVITÀ DEI DISEGNATORI TECNICI Maggio 2008 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore TK08U attività
STUDIO DI SETTORE WG66U
A L L E G AT O 19 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WG66U S O F T WA R E H O U S E, R I PA R A Z I O N E D I M A C C H I N E P E R U F F I C I O E D A L T R I S E R V I Z I C O N N E S S I
STUDIO DI SETTORE SG87U
ALLEGATO 9 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SG87U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione
STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 ATTIVITÀ 42.99.01 ATTIVITÀ 68.10.00 ATTIVITÀ 68.20.02 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE
STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE ATTIVITÀ 42.99.01 LOTTIZZAZIONE DEI TERRENI CONNESSA CON L URBANIZZAZIONE ATTIVITÀ 68.10.00 COMPRAVENDITA DI
STUDIO DI SETTORE TM46U COMMERCIO ALL'INGROSSO DI ARTICOLI ATTIVITÀ 51.47.4 PER FOTOGRAFIA, CINEMATOGRAFIA, OTTICA E STRUMENTI SCIENTIFICI
STUDIO DI SETTORE TM46U ATTIVITÀ 51.47.4 COMMERCIO ALL'INGROSSO DI ARTICOLI PER FOTOGRAFIA, CINEMATOGRAFIA, OTTICA E STRUMENTI SCIENTIFICI Settembre 2006 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore SM46U
STUDIO DI SETTORE SG40U
ALLEGATO 1 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SG40U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione
STUDIO DI SETTORE SM44U
ALLEGATO 4 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM44U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione
STUDIO DI SETTORE SG87U ATTIVITÀ 74.14.1 - CONSULENZE FINANZIARIE ATTIVITÀ 74.14.4 - ATTIVITÀ DEGLI AMMINISTRATORI DI SOCIETÀ
STUDIO DI SETTORE SG87U ATTIVITÀ 74.14.1 - CONSULENZE FINANZIARIE ATTIVITÀ 74.14.4 - ATTIVITÀ DEGLI AMMINISTRATORI DI SOCIETÀ ED ENTI, CONSULENZA AMMINISTRATIVO-GESTIONALE E PIANIFICAZIONE AZIENDALE ATTIVITÀ
STUDIO DI SETTORE VG53U
ALLEGATO 8 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE VG53U SERVIZI LINGUISTICI E ORGANIZZAZIONE DI CONVEGNI E FIERE CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di settore
STUDIO DI SETTORE VK17U
A L L E G AT O 6 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE VK17U P E R I T I I N D U S T R I A L I CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di settore attribuisce
STUDIO DI SETTORE UM18B ATTIVITÀ 46.23.00 COMMERCIO ALL INGROSSO DI ANIMALI VIVI
STUDIO DI SETTORE UM18B ATTIVITÀ 46.23.00 COMMERCIO ALL INGROSSO DI ANIMALI VIVI Settembre 2008 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore TM18B Commercio all ingrosso di animali vivi è stata condotta
STUDIO DI SETTORE UM05U
ALLEGATO 15 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UM05U CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine di cogliere i cambiamenti strutturali, le
STUDIO DI SETTORE VK05U ATTIVITÀ 69.20.11 ATTIVITÀ 69.20.30 SERVIZI FORNITI DA DOTTORI COMMERCIALISTI
STUDIO DI SETTORE VK05U ATTIVITÀ 69.20.11 SERVIZI FORNITI DA DOTTORI COMMERCIALISTI ATTIVITÀ 69.20.11 SERVIZI FORNITI DA RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI ATTIVITÀ 69.20.30 ATTIVITÀ DEI CONSULENTI DEL LAVORO
STUDIO DI SETTORE VG82U
ALLEGATO 18 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE VG82U SERVIZI PUBBLICITARI, RELAZIONI PUBBLICHE E COMUNICAZIONE CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di
STUDIO DI SETTORE UG53U ATTIVITÀ 74.30.00 TRADUZIONE E INTERPRETARIATO ATTIVITÀ 82.30.00 ORGANIZZAZIONE DI CONVEGNI E FIERE
STUDIO DI SETTORE UG53U ATTIVITÀ 74.30.00 TRADUZIONE E INTERPRETARIATO ATTIVITÀ 82.30.00 ORGANIZZAZIONE DI CONVEGNI E FIERE Maggio 2009 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore TG53U Organizzazione
STUDIO DI SETTORE TG40U ATTIVITÀ 70.20.0 VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE IMMOBILIARE COMPRAVENDITA DI BENI IMMOBILI LOCAZIONE DI BENI IMMOBILI
STUDIO DI SETTORE TG40U ATTIVITÀ 70.11.0 VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE IMMOBILIARE ATTIVITÀ 70.12.0 COMPRAVENDITA DI BENI IMMOBILI ATTIVITÀ 70.20.0 LOCAZIONE DI BENI IMMOBILI Settembre 2006 PREMESSA L evoluzione
STUDIO DI SETTORE TG33U ATTIVITÀ 93.02.B SERVIZI DEGLI ISTITUTI DI BELLEZZA
STUDIO DI SETTORE TG33U ATTIVITÀ 93.02.B SERVIZI DEGLI ISTITUTI DI BELLEZZA Marzo 2005 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore SG33U Servizi degli istituti di bellezza è stata condotta analizzando
STUDIO DI SETTORE SM43U
ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione
STUDIO DI SETTORE TG79U ATTIVITÀ 71.10.0 NOLEGGIO DI AUTOVETTURE ATTIVITÀ 71.21.0 NOLEGGIO DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO
STUDIO DI SETTORE TG79U ATTIVITÀ 71.10.0 NOLEGGIO DI AUTOVETTURE ATTIVITÀ 71.21.0 NOLEGGIO DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO TERRESTRI ATTIVITÀ 71.22.0 NOLEGGIO DI MEZZI DI TRASPORTO MARITTIMI E FLUVIALI Aprile
STUDIO DI SETTORE UG94U
A L L E G AT O 6 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UG94U P R O D U Z I O N I E D I S T R I B U Z I O N I C I N E M A T O G R A F I C H E E D I V I D E O, A T T I V I T À R A D I O T E L E V
ALLEGATO 4. Nota Tecnica e Metodologica SG34U
ALLEGATO 4 Nota Tecnica e Metodologica SG34U 1 NOTA TECNICA E METODOLOGICA 1. CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione dello studio
Documento non definitivo
STUDIO DI SETTORE UG96U ATTIVITÀ 45.20.91 LAVAGGIO AUTO ATTIVITÀ 45.20.99 ALTRE ATTIVITÀ DI MANUTENZIONE E DI RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI ATTIVITÀ 52.21.60 ATTIVITÀ DI TRAINO E SOCCORSO STRADALE Giugno
STUDIO DI SETTORE VG40U
ALLEGATO 4 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE VG40U LOCAZIONE, VALORIZZAZIONE, COMPRAVENDITA DI BENI IMMOBILI 227 CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio
STUDIO DI SETTORE VK18U ATTIVITÀ 71.11.00 ATTIVITÀ DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA
STUDIO DI SETTORE VK18U ATTIVITÀ 71.11.00 ATTIVITÀ DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA Febbraio 2009 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore UK18U Studi di architettura - è stata condotta analizzando i modelli
Documento non definitivo
STUDIO DI SETTORE WK08U ATTIVITÀ 74.10.29 ALTRE ATTIVITÀ DEI DISEGNATORI GRAFICI ATTIVITÀ 74.10.30 ATTIVITÀ DEI DISEGNATORI TECNICI Maggio 2014 Documento non definitivo PREMESSA L evoluzione dello Studio
STUDIO DI SETTORE UG33U ATTIVITÀ 96.02.02 SERVIZI DEGLI ISTITUTI DI BELLEZZA
STUDIO DI SETTORE UG33U ATTIVITÀ 96.02.02 SERVIZI DEGLI ISTITUTI DI BELLEZZA Marzo 2008 1 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore TG33U Servizi degli istituti di bellezza è stata condotta analizzando
STUDIO DI SETTORE UG81U ATTIVITÀ 43.99.02 NOLEGGIO DI GRU ED ALTRE ATTREZZATURE ATTIVITÀ 77.32.00 NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE
STUDIO DI SETTORE UG81U ATTIVITÀ 43.99.02 NOLEGGIO DI GRU ED ALTRE ATTREZZATURE CON OPERATORE PER LA COSTRUZIONE O LA DEMOLIZIONE ATTIVITÀ 77.32.00 NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LAVORI EDILI
Documento non definitivo
STUDIO DI SETTORE WG82U ATTIVITÀ 70.21.00 PUBBLICHE RELAZIONI E COMUNICAZIONE ATTIVITÀ 73.11.01 IDEAZIONE DI CAMPAGNE PUBBLICITARIE ATTIVITÀ 73.11.02 CONDUZIONE DI CAMPAGNE DI MARKETING E ALTRI SERVIZI
Documento non definitivo
STUDIO DI SETTORE VG55U ATTIVITÀ 96.03.00 SERVIZI DI POMPE FUNEBRI E ATTIVITÀ CONNESSE Gennaio 2011 Documento non definitivo PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore UG55U Servizi di pompe funebri
STUDIO DI SETTORE TK25U ATTIVITÀ 74.14.A CONSULENZE FORNITE DA AGRONOMI
STUDIO DI SETTORE TK25U ATTIVITÀ 74.14.A CONSULENZE FORNITE DA AGRONOMI Settembre 2006 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore SK25U - Consulenze fornite da agronomi - è stata condotta analizzando
STUDIO DI SETTORE UG51U
ALLEGATO 9 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UG51U CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine di cogliere i cambiamenti strutturali, le
STUDIO DI SETTORE UM07U ATTIVITÀ 52.41.2 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI FILATI PER MAGLIERIA E DI MERCERIA
STUDIO DI SETTORE UM07U ATTIVITÀ 52.41.2 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI FILATI PER MAGLIERIA E DI MERCERIA Maggio 2007 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore TM07U Commercio al dettaglio di filati per
STUDIO DI SETTORE UG41U
A L L E G AT O 1 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UG41U R I C E R C H E D I M E R C A T O E S O N D A G G I D I O P I N I O N E CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione
STUDIO DI SETTORE WK20U
ALLEGATO 5 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WK20U ATTIVITÀ PROFESSIONALE SVOLTA DA PSICOLOGI CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di settore attribuisce
STUDIO DI SETTORE UK19U
ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UK19U ATTIVITÀ PROFESSIONALI PARAMEDICHE INDIPENDENTI CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'obiettivo dell'applicazione dello studio
STUDIO DI SETTORE SG82U ATTIVITÀ 74.40.1 - STUDI DI PROMOZIONE PUBBLICITARIA ATTIVITÀ 74.14.5 - PUBBLICHE RELAZIONI
STUDIO DI SETTORE SG82U ATTIVITÀ 74.40.1 - STUDI DI PROMOZIONE PUBBLICITARIA ATTIVITÀ 74.14.5 - PUBBLICHE RELAZIONI Aprile 2002 1 STUDIO DI SETTORE SG82U Numero % sugli invii Invii 8.416 Ritorni 4.988
STUDIO DI SETTORE VG93U
A L L E G AT O 5 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE VG93U A T T I V I T À D E G L I S T U D I D I D E S I G N CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di
STUDIO DI SETTORE TK30U ATTIVITÀ 71.12.40 ATTIVITÀ 74.90.93 ATTIVITÀ DI CARTOGRAFIA E AEROFOTOGRAMMETRIA
STUDIO DI SETTORE TK30U ATTIVITÀ 71.12.40 ATTIVITÀ DI CARTOGRAFIA E AEROFOTOGRAMMETRIA ATTIVITÀ 74.90.21 CONSULENZA SULLA SICUREZZA ED IGIENE DEI POSTI DI LAVORO ATTIVITÀ 74.90.92 ATTIVITÀ RIGUARDANTI
