PROVINCIA DI CASERTA

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1 PROVINCIA DI CASERTA Piano di Bacino (Delibera n. 163 del ) Data: Aprile 2006 Versione 0 1 SOCIETA INCARICATA: Sede di Napoli GRUPPO DI LAVORO: Prof. Rocco Giordano Coordinatore Scientifico Ing. Roberto Amirante Project Manager Ing. Giuseppina De Luca Ing. Luca Sperandeo Collaboratori alla progettazione

2 INDICE 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE E SOCIO-ECONOMICO Il territorio della provincia di Caserta Il quadro demografico Il quadro provinciale Dati comunali Principali suddivisioni amministrative Il quadro socio-economico Il quadro provinciale Dati comunali LE CARATTERISTICHE DELL OFFERTA DI TRASPORTO PUBBLICO SU GOMMA Premessa Consistenza e caratteristiche tipologiche dell offerta di trasporto pubblico su gomma Caratteristiche generali Il ruolo dell A.C.M.S Il ruolo del C.T.P Assetto e direttrici di rete Il ruolo di Caserta I principali poli nel bacino Casertano I collegamenti con Napoli e gli altri capoluoghi ANALISI DELLE STRUTTURE AZIENDALI Premessa Le strutture aziendali e la metodologia di analisi Analisi della produttività aziendale Analisi dell economicità aziendale IL SISTEMA FERROVIARIO Caratteristiche generali della situazione attuale La rete I nodi L offerta di trasporto ferroviario nella situazione attuale Gli interventi previsti Premessa Sistema Metropolitana Regionale Il sistema Capua-Caserta-Maddaloni Inquadramento territoriale Coerenza dell intervento con lo sviluppo della rete ferroviaria regionale Descrizione sintetica dell'intervento Gli interventi per l adeguamento della linea Capua-Maddaloni

3 5. I RIFERIMENTI NORMATIVI Premessa Criteri di classificazione del sistema dei servizi di trasporto pubblico Servizi di linea minimi Competenze e deleghe Classificazione del sistema di trasporto pubblico nell ambito del Bacino Casertano PROPOSTE DI INTERVENTO Premessa Metodologia per gli interventi di ristrutturazione Proposta di suddivisione del territorio in Sub-Bacini Integrazione modale ferro-gomma Interventi infrastrutturali Proposte di riordino della rete Proposte nel breve periodo Proposte nel medio periodo

4 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE E SOCIO-ECONOMICO 1.1. Il territorio della provincia di Caserta La provincia di Caserta si estende su di una superficie di 2.639,38 kmq, pari al 19,41% del territorio regionale (Tabella 1.1), è delimitato ad oriente dall'appennino e a occidente dal lungo Litorale Domiziano ed è come tagliato in due, da est a ovest, dal maggior fiume del Mezzogiorno: il Volturno. Confina con la Provincia di Napoli a sud, con la Provincia di Benevento ad est, con le Province di Campobasso ed Isernia a nordest e con le Province di Latina e Frosinone a Nord-ovest. La superficie è distribuita prevalentemente in collina (56,25%) ed in pianura (35,07%) e solo per una piccola parte in montagna (8,68%). Tabella Superficie territoriale Provincia Superficie V.A. (kmq) % Avellino 2791,63 20,53 Benevento 2070,64 15,24 Caserta 2639,38 19,41 Napoli 1171,13 8,61 Salerno 4922,55 36,21 Campania 13595,33 100,00 I collegamenti interni sono assicurati da un fitto reticolo di strade provinciali e statali che assicurano rapidi e comodi collegamenti in auto o con bus di linea tra i suoi centri; i collegamenti con le altre province della regione e con le regioni limitrofe sono resi possibili, invece, grazie ad importanti vie di comunicazione stradali, quali: - Autostrada A1 Napoli - Milano; - Autostrada A30 Caserta Salerno; - SS 6 Casilina; 4

5 - SS 7 Appia e ferroviarie: - Linea Caserta Roma (via Cassino); - Linea Caserta Napoli (via Aversa e via Cancello); - Linea Caserta Foggia; - Linea Napoli Roma (via Formia). In effetti, sia la morfologia che la distribuzione sul territorio delle vie di comunicazione hanno determinato l evoluzione di singole realtà nella provincia, le cui diversità sono riconducibili alla maggiore o minore gravitazione della singola sub-area rispetto ai maggiori poli attrattori, quali l area di Caserta, l area di Napoli e le altre Province contermini. Al fine di cogliere tale specificità e tale diversità, si è proceduto alla suddivisone dell area provinciale nelle seguenti sei sub-aree: - Sub-area Domiziana: costituita dai Comuni disposti lungo l asse costiero (via Domiziana e via Appia) che coinvolge le piane del Volturno e del Garigliano. Nella parte meridionale dell area (Castelvolturno, Cancello ed Arnone) è più forte l integrazione con la città di Napoli, rispetto all integrazione con l area di Caserta, grazie alla SS 162 dir. (Asse Mediano) e alla SS 265 var. (Asse di Supporto); - Sub-area Aversana: comprende i Comuni della conurbazione di Aversa, fortemente integrata con Napoli, per mezzo di importanti vie di comunicazione, quali l Asse di Supporto e la SS 7 bis; - Sub-area della città centrale : si estende in direzione est ovest dai Comuni di Arienzo, S.Felice a Cancello, fino al Comune di Grazzanise, lungo il tracciato della via Appia. Comprende i Comuni della conurbazione di Caserta e tutti i Comuni fortemente integrati con essa; - Sub-area alto casertano: collocata tra i confini meridionali del Lazio e la sub-area della città centrale, è costituita dai Comuni allineati lungo il tratto autostradale dell A1, compreso tra Caianello e S.Vittore nel Lazio. La parte settentrionale gravita maggiormente sul polo di Cassino, mentre la parte centro-meridionale è integrata con Caserta, anche se il reticolo viario è più diradato; 5

6 - Sub-area Alifano - Matesino: si colloca a ridosso della sub-area precedente, con la quale si integra per mezzo di una rete di strade locali; è delimitata, a settentrione, dal fiume Volturno e dalla SS 372 che assicura i collegamenti con la Provincia di Benevento, Campobasso e Isernia. La sub-area in questione gravita sulla città di Caserta, grazie alle SS 158 e SS 87; 1.2. Il quadro demografico Il quadro provinciale La popolazione residente nella Provincia di Caserta, aggiornata all anno 2000 (Dati ISTAT), è pari a abitanti, con una densità pari a 325 ab./kmq, seconda solo alla Provincia di Napoli. Dall analisi dei dati relativi ai censimenti del 1971, 1981 e 1991, come evidenziato dalla tabella 1.2 e dalla figura 1.1, emerge una crescita demografica della Provincia di Caserta molto elevata. Negli ultimi due decenni ( e ), infatti, si nota una crescita percentuale (+8,0% e +4,9%) di gran lunga superiore al tasso delle altre province e dell intera regione (+3,0% e +2,7%), a testimonianza del ruolo sempre più strategico che la provincia ha assunto, in questi anni, nell ambito della regione. Tabella Crescita demografica (fonte ISTAT) Popolazione residente Provincia V.A. Variazione (%) Avellino ,7 +0,9 +0,3 Benevento ,3 +1,0-0,1 Caserta ,5 +8,0 +5,0 Napoli ,6 +1,5 +2,8 Salerno ,1 +5,2 +2,4 Campania ,6 +3,0 +2,7 6

7 Figura Crescita demografica (fonte ISTAT anno 2000) 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 0,0-5,0 D71-81 D81-91 D Avellino Benevento Caserta Napoli Salerno Campania Dati comunali La Provincia di Caserta è suddivisa in 104 Comuni, le cui estensioni variano da un minimo di 1,73 kmq di Curti ad un massimo di 163,09 kmq di Sessa Aurunca. Essi risultano così distribuiti tra le diverse sub-aree: - Sub-area Domiziana 9 Comuni - Sub-area Aversana 19 Comuni - Sub-area della città centrale 31 Comuni - Sub-area alto casertano 18 Comuni - Sub-area Alifano - Matesino 27 Comuni L andamento dalla popolazione residente nei singoli comuni negli ultimi 30 anni è riportata nelle tabelle successive, in cui i Comuni sono stati raggruppati nelle sub-aree di cui sopra. 7

8 Tabella Serie storica della popolazione residente nei Comuni della Sub-area Domiziana (Fonte ISTAT) Comune Superficie (kmq) Zona Altimetrica Popolazione residente V.A. Variazione (%) Cancello ed Arnone 49,22 Pianura ,5 +7,4 +5,8 Castel Volturno 72,23 Pianura ,7 +107,1 +22,1 Carinola 63,71 Pianura ,4-1,8-4,7 Cellole 35 Collina ,9 +3,2 Falciano del Massico 42 Pianura ,6 +10,2-3,9 Francolise 40,75 Pianura ,9 +8,3-0,5 Mondragone 54,42 Pianura ,7 +8,5 +4,9 Sessa Aurunca 163,09 Collina ,2-0,7-0,8 Sparanise 18,73 Pianura , ,4 5,0 9,41,75,0 5,0 1,7 Totale Sub area Domiziana 539, ,6 +14,1 +4,4 Tabella Serie storica della popolazione residente nei Comuni della Sub-area Aversana (Fonte ISTAT) Comune Superficie (kmq) Zona Altimetrica Popolazione residente V.A. Variazione (%) Aversa 8,73 Pianura ,2-4,2 +3,4 Carinaro 6,29 Pianura ,6 +26,8 +16,8 Casal di Principe 23,36 Pianura ,3 +10,7 +5,1 Casaluce 9,36 Pianura ,7 +28,9 +11,1 Casapesenna (2) 3,00 Pianura ,5 Cesa 2,79 Pianura ,1 +18,9 +8,6 Frignano 9,92 Pianura ,7-1,8 Gricignano di Aversa 9,84 Pianura ,1 +11,4 Lusciano 4,52 Pianura ,2 +19,3 +5,7 Orta di Atella 10,69 Pianura ,8 +14,8 +11,5 Parete 5,72 Pianura ,9 +12,5 +9,9 San Cipriano d'aversa 6,2 Pianura ,4-0,9 San Marcellino 4,64 Pianura ,6 +16,6 +7,1 Sant'Arpino 3,2 Pianura ,8 +22,6 +12,3 Succivo 6,96 Pianura ,2 +14,6 +7,7 Teverola 6,72 Pianura ,5 +13,5 +13,9 Trentola-Ducenta 6,63 Pianura ,8 +16,6 Villa di Briano 8,52 Pianura ,8 +17,6 +3,3 Villa Literno 61,65 Pianura ,4 +16,4 17,4 +3,1 16,4 3, Totale Sub area Aversana 198, ,9 +9,6 +6,6 (2) Nel Censimento del 1971 ancora non era stato istituito il Comune di Casapesenna 8

9 Tabella Serie storica della popolazione residente nei Comuni della Sub-area Centrale (Fonte ISTAT) Comune Superficie (kmq) Zona Altimetrica Popolazione residente V.A. Variazione (%) Arienzo 14,16 Collina ,6 +8,7 Bellona 11,68 Pianura ,8 +6,6 +3,2 Calvi Risorta 15,88 Pianura ,2 +2,4 +4,6 Camigliano 6,09 Collina ,0 +7,1 +1,6 Capodrise 3,49 Pianura ,2 +15,6 +14,7 Capua 48,63 Pianura ,2 +4,8 +3,2 Casagiove 6,31 Pianura ,1 +4,4-7,2 Casapulla 2,88 Pianura , ,7 Caserta 53,91 Collina ,8 +4,1 +8,4 Castel Morrone 25,35 Collina ,4 +6,8 +2,8 Cervino 7,96 Collina ,9 +10,1 Curti 1,73 Pianura ,2 +4,4 +10,6 Giano Vetusto 11,52 Collina ,7-3,5-7,7 Grazzanise 46,99 Pianura , ,2 Macerata Campania 7,63 Pianura ,7 +6,6 +14 Maddaloni 36,53 Pianura ,3 +10,1 +2,4 Marcianise 30,78 Pianura ,2 +7,9 +6,7 Pastorano 13,85 Pianura ,2-3,2 +1,3 Pignataro Maggiore 31,69 Pianura ,4 +6,2 +4,8 Portico di Caserta 1,82 Pianura ,8 +14,3 +20,4 Recale 3,22 Pianura ,2 +19,7 +11,8 San Felice a Cancello 26,78 Collina , ,6 San Marco Evangelista (3) 5,49 Pianura ,5 +15,1 San Nicola la Strada 4,7 Pianura ,2 +34,8 +7,3 San Prisco 7,67 Pianura ,5 +12,1 +14,9 San Tammaro 36,82 Pianura ,1 +43,4 +32,9 Santa Maria a Vico 10,83 Collina ,6 +16,6 +10,5 Santa Maria Capua Vetere 15,76 Pianura ,4-2,3-3,1 Santa Maria la Fossa 29,52 Pianura ,4-2,8 +2,1 Valle di Maddaloni 10,81 Collina , ,8 Vitulazio 22,72 Pianura ,2 17,0 6,6 Totale Sub area Centrale 553, ,9 8,2 6,1 (3) Nel Censimento del 1971 ancora non era stato istituito il Comune di S.Marco Evangelista 9

10 Tabella Serie storica della popolazione residente nei Comuni della Sub-area Alto Casertano (Fonte ISTAT) Comune Superficie (kmq) Zona Altimetrica Popolazione residente V.A. Variazione (%) Baia e Latina 24,5 Collina ,5 +8,2-0,4 Caianello 15,63 Collina ,6 +7,4 +6 Conca della Campania 26,6 Collina ,9-9,9-8,9 Galluccio 31,95 Collina ,8-4 -1,6 Marzano Appio 28,24 Collina ,3-3,4-2 Mignano Monte Lungo 52,94 Collina ,5 +9,3 +1,7 Pietramelara 23,9 Collina ,2 +7,5 +3,4 Pietravairano 33,23 Collina ,2 +0,5-2,9 Presenzano 31,66 Collina ,2 +5,1-0,1 Riardo 16,58 Collina ,5-3,1 Rocca d'evandro 49,46 Collina ,7 +6,2 +1,2 Roccamonfina 30,94 Collina ,6 +1,7 +0,5 Roccaromana 27,06 Collina ,8-10,3-3,3 Rocchetta e Croce 12,91 Collina ,7-3,2-9,7 San Pietro Infine 14,1 Collina ,7 +3,1-0,8 Teano 88,68 Collina ,2-7 +0,9 Tora e Piccilli 12,53 Collina ,3-9,5-8 Vairano Patenora 43,69 Collina ,9 +1,7 +3,8 Totale Sub area Alto Casertano 540, ,6-0,7 0,2 10

11 Tabella Serie storica della popolazione residente nei Comuni della Sub-area Alifano- Matesino(Fonte ISTAT) Comune Superficie (kmq) Zona Altimetrica Popolazione residente V.A. Variazione (%) Ailano 15,49 Collina ,1-3,2-9,3 Alife 63,87 Collina ,8 +8,6 +3,5 Alvignano 37,65 Collina ,2 +0,5-1,2 Caiazzo 36,92 Collina ,3 +9,8 +0,8 Capriati a Volturno 18,45 Collina ,3-2,5-1,2 Castel Campagnano 17,53 Collina ,2 +0,4 +1,8 Castel di Sasso 20,32 Collina ,4 +6,1-1,6 Castello del Matese 21,48 Montagna ,8 +10,7 +4,3 Ciorlano 27,86 Collina , ,5 Dragoni 25,94 Collina ,6 +2,6 +2 Fontegreca 9,56 Collina ,4-1,9-6,9 Formicola 17,39 Collina , ,9 Gallo matese 30,95 Montagna ,8-9,9-10,2 Gioia Sannitica 54,05 Collina ,6-1,3 +0,1 Letino 31,67 Montagna ,4 +3,3-3,6 Liberi 17,41 Collina ,7-4,6-2,4 Piana di Monte Verna 23,39 Collina ,7 +0,5-2,6 Piedimonte Matese 41,34 Montagna ,2 +1,9-0,4 Pontelatone 30,45 Collina ,3 +0,8 +3,9 Prata Sannita 21,12 Collina ,9 +0,3-4,5 Pratella 34,44 Collina ,9-2,6-3,6 Raviscanina 24,48 Collina ,1-4,3-1,4 Ruviano 24,41 Collina ,0-4,8-2,8 San Gregorio Matese 56,36 Montagna , ,7 San Potito Sannitico 22,83 Montagna ,8 +4,2 +8,4 Sant'Angelo d'alife 33,91 Collina ,1 +1,7-5,4 Valle Agricola 24,42 Montagna ,1 +3,6-5,8 Totale Sub area Alifano Matesino 783, ,7 0,8-0,9 11

12 Riferendoci ai dati del 2000, il Comune con maggiori residenti, ad esclusione di Caserta ( ab.), è Aversa con abitanti, mentre il Comune con la popolazione più bassa è Rocchetta e Croce con 539 abitanti. Il Comune che registra la maggiore variazione percentuale positiva dei residenti nel periodo compreso tra il 1991 e il 2000 è S.Tammaro (+32,9), mentre il Comune di Gallo Matese presenta la maggiore variazione negativa (-10,2%). I Comuni con un numero di residenti compreso tra i e i abitanti costituiscono la classe demografica più numerosa (43 Comuni) con una popolazione residente pari al 31,25% del totale, mentre quelli con una popolazione compresa tra i ed i abitanti costituiscono la classe meno numerosa (2 Comuni); 5 Comuni hanno un numero di residenti maggiore di abitanti, con una percentuale di abitanti del 27,70% rispetto all intera Provincia. Dall analisi della serie storica relativa ai censimenti degli ultimi 30 anni (tab. 1.8 e fig. 1.2), emerge una sensibile diminuzione dei Comuni con popolazione compresa tra e abitanti (da 49 Comuni nel 1971 a 43 Comuni nel 2000) e un forte aumento della classe demografica a cui si ascrivono i Comuni con un numero di residenti compreso tra i e i abitanti (da 8 Comuni nel 1971 a 17 Comuni nel 2000), mentre sono rimaste praticamente invariate le altre due classi. Nel periodo di tempo di riferimento, quindi, è avvenuto un cospicuo passaggio di Comuni dalla 2 a fascia alla 3 a. 12

13 Classi di ampiezza demografica Tabella Serie storica della distribuzione della popolazione per classi di ampiezza demografica (Fonte ISTAT) Residenti Residenti Residenti Residenti N. Comuni N. Comuni N. Comuni N. Comuni V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % fino a ab , , , ,04 da a ab , , , ,25 da a ab , , , ,56 da a ab , , , ,44 oltre ab , , , ,71 Provincia di Caserta 101(*) , , , ,00 (*) Nel Censimento del 1971 ancora non erano stati istituiti i Comuni di Casapesenna, Cellole e S.Marco Evangelista 13

14 Figura 1.2 Distribuzione della popolazione per classi di ampiezza demografica (Fonte ISTAT) Anno ,54% 9,50% 29,37% Anno ,51% 8,34% 39,16% 5,84% 35,37% fino a ab. 17,46% da a ab. fino a ab. 20,92% da a ab. da a ab. da a ab. da a ab. da a ab. oltre ab. oltre ab. 27,89% Anno ,51% 27,71% Anno ,04% 31,87% 31,25% 5,60% 5,44% fino a ab. 27,14% da a ab. fino a ab. 28,56% da a ab. da a ab. da a ab. da a ab. da a ab. oltre ab. oltre ab. 14

15 Sotto il profilo morfologico, la popolazione residente, all anno 2000, è distribuita prevalentemente nei Comuni di pianura (67,38%), con una densità quasi doppia rispetto al valore provinciale (624 ab./kmq), mentre solo il 2,21% del totale risiede in Comuni di montagna, con una densità di 82 ab./kmq (Tabella 1.9). Tabella Distribuzione della popolazione per fascia altimetrica (Fonte ISTAT anno 2000) Zona Altimetrica Superficie Popolazione residente Densità (kmq) V.A. % (ab./kmq) Pianura 925, ,38 623,78 Collina 1484, ,41 175,52 Montagna 229, ,21 82,51 Totale 2.639, ,00 324,65 I Comuni appartenenti alla fascia altimetrica di pianura hanno fatto registrare negli ultimi trenta anni un aumento percentuale della popolazione piuttosto forte che ha raggiunto, nel decennio tra il 1971 ed il 1981 il valore massimo del +15,8%, per poi attestarsi al valore del +6,1% nell ultimo decennio; i Comuni di collina presentano una crescita pressoché costante con un valore intorno al 3,5%; i Comuni collocati in montagna hanno subito, invece, una variazione sempre più bassa fino a raggiungere il valore negativo del 0,5% tra il 1991 ed il 2000, a testimonianza del progressivo spopolamento di questa zona della Provincia (Tabella 1.10). Tabella Serie storica della distribuzione della popolazione per fascia altimetrica (Fonte ISTAT) Zona Altimetrica Popolazione residente V.A. Variazione (%) Pianura ,8 +10,4 +6,1 Collina ,0 +3,5 +3,2 Montagna ,6 +1,3-0,5 Totale ,5 8,0 5,0 15

16 La sub-area Domiziana è quella che ha fatto registrare negli ultimi anni uno sviluppo demografico maggiore, raggiungendo l incremento massimo del +17,4% tra il 1981 ed il 1991, avendo acquisito, in questo periodo, una funzione di area prettamente residenziale ed innescando un fenomeno di emigrazione soprattutto dalla Provincia di Napoli; nell ultimo decennio il trend si è attestato su valori più bassi (+5,6%). Anche le sub-aree Aversana e Centrale presentano degli incrementi della popolazione residente piuttosto forti, trattandosi di due conurbazioni di due grossi poli urbani come Aversa e Caserta; tali incrementi hanno raggiunto i valori massimi negli anni 70 (+16,8% per l area Aversana e +12,9% per l area Centrale), mentre nei decenni successivi, così come per l area Domiziana, la variazione percentuale si è stabilizzata su valori più bassi, oscillanti intorno al +7%. Le altre sub-aree hanno, invece, subito un forte processo di emigrazione e una perdita di popolazione, più evidente negli anni 90 e nel Matese (-1,1%), mentre nell Alto Casertano la popolazione è rimasta praticamente invariata (+ 0,6%). Interessante, per comprendere meglio alcune dinamiche interne alla Provincia, è anche il dato relativo al movimento della popolazione residente, durante il 2000, nei Comuni della Provincia stessa, movimento che considera sia il saldo naturale (iscrizioni per nascite e cancellazioni per morte), sia quello migratorio (iscrizioni e cancellazioni per trasferimento di residenza). Il Comune con il saldo migratorio positivo più alto è Orta d Atella (+252), mentre quello con il saldo migratorio negativo più alto è Castel Volturno (-261); tutte le subaree presentano un saldo migratorio negativo. La presenza di residenti stranieri è molto forte nell area Domiziana (2.604 stranieri pari al 2% della popolazione residente totale) ed in particolare a Castel Volturno, dove si registra il valore più elevato della Provincia (1.811). 16

17 Tabella Movimento della popolazione residente e numero di stranieri residenti nei Comuni della Sub-area Domiziana (Fonte ISTAT anno 2000) Comune Pop. residente al 1 gennaio Saldo naturale Saldo migratorio Pop. residente al di cui stranieri 31 dicembre V.A. % Cancello ed Arnone ,48 Castel Volturno ,80 Carinola ,12 Cellole ,91 Falciano del Massico ,69 Francolise ,64 Mondragone ,63 Sessa Aurunca ,43 Sparanise ,95 Totale Sub area Domiziana Tabella Movimento della popolazione residente e numero di stranieri residenti nei Comuni della Sub-Area Aversana (Fonte ISTAT anno 2000) Comune Pop. residente al 1 gennaio Saldo naturale Saldo migratorio Pop. residente al di cui stranieri 31 dicembre V.A. % Aversa ,38 Carinaro ,42 Casal di Principe ,82 Casaluce ,35 Casapesenna (*) ,74 Cesa ,30 Frignano ,38 Gricignano di Aversa ,75 Lusciano ,49 Orta di Atella ,97 Parete ,80 San Cipriano d'aversa ,22 San Marcellino ,03 Sant'Arpino ,45 Succivo ,10 Teverola ,00 Trentola-Ducenta ,88 Villa di Briano ,33 Villa Literno ,34 Totale Sub area Aversana ,46 17

18 Tabella Movimento della popolazione residente e numero di stranieri residenti nei Comuni della Sub-area Centrale (Fonte ISTAT anno 2000) Comune Pop. residente al 1 gennaio Saldo naturale Saldo migratorio Pop. residente al di cui stranieri 31 dicembre V.A. % Arienzo ,21 Bellona ,69 Calvi Risorta ,29 Camigliano ,07 Capodrise ,76 Capua ,28 Casagiove ,58 Casapulla ,43 Caserta ,26 Castel Morrone ,38 Cervino ,29 Curti ,70 Giano Vetusto ,21 Grazzanise ,52 Macerata Campania ,81 Maddaloni ,68 Marcianise ,62 Pastorano ,22 Pignataro Maggiore ,50 Portico di Caserta ,18 Recale ,65 San Felice a Cancello ,87 San Marco Evangelista (*) ,17 San Nicola la Strada ,62 San Prisco ,22 San Tammaro ,38 Santa Maria a Vico ,51 Santa Maria Capua Vetere ,05 Santa Maria la Fossa ,63 Valle di Maddaloni ,54 Vitulazio ,16 Totale Sub area Centrale ,21 18

19 Tabella Movimento della popolazione residente e numero di stranieri residenti nei Comuni della Sub-area Alto Casertano (Fonte ISTAT anno 2000) Comune Pop. residente al 1 gennaio Saldo naturale Saldo migratorio Pop. residente al di cui stranieri 31 dicembre V.A. % Baia e Latina ,71 Caianello ,07 Conca della Campania ,69 Galluccio ,70 Marzano Appio ,19 Mignano Monte Lungo ,56 Pietramelara ,60 Pietravairano ,40 Presenzano ,78 Riardo ,63 Rocca d'evandro ,28 Roccamonfina ,34 Roccaromana ,31 Rocchetta e Croce ,37 San Pietro Infine ,58 Teano ,53 Tora e Piccilli ,75 Vairano Patenora ,91 Totale Sub area Alto Casertano ,63 19

20 Tabella Movimento della popolazione residente e numero di stranieri residenti nei Comuni della Sub-area Alifano- Matesino (Fonte ISTAT anno 2000) Comune Pop. residente al 1 gennaio Saldo naturale Saldo migratorio Pop. residente al di cui stranieri 31 dicembre V.A. % Ailano ,13 Alife ,43 Alvignano ,42 Caiazzo ,13 Capriati a Volturno ,23 Castel Campagnano ,42 Castello del Matese ,20 Ciorlano ,18 Dragoni ,52 Fontegreca ,00 Formicola ,55 Gallo matese ,00 Gioia Sannitica ,45 Letino ,00 Liberi ,37 Piana di Monte Verna ,24 Piedimonte Matese ,53 Pontelatone ,43 Prata Sannita ,11 Pratella ,17 Raviscanina ,21 Ruviano ,20 San Gregorio Matese ,19 San Potito Sannitico ,46 Sant'Angelo d'alife ,57 Valle Agricola ,20 Totale Sub area Matese ,40 20

21 Tabella Movimento della popolazione residente e numero di stranieri residenti nella Provincia di Caserta (Fonte ISTAT anno 2000) Comune Pop. residente al 1 gennaio Saldo naturale Saldo migratorio Pop. residente al di cui stranieri 31 dicembre V.A. % Provincia di Caserta ,43 21

22 Principali suddivisioni amministrative L inquadramento amministrativo del territorio provinciale vede la presenza di 3 Comunità Montane (tab. 1.17) e 12 Distretti Scolastici (tab. 1.18). I Comuni appartenenti alle Comunità Montane sono 38, distribuiti come indicato nella tabella successiva. Tabella Comuni appartenenti alle Comunità Montane Denominazione N. Comuni Comuni Del Matese 17 Ailano Alife - Capriati a Volturno - Castello del Matese Ciorlano Fontegreca - Gallo Matese - Gioia Sannitica Letino - Piedimonte Matese - Prata Sannita - Pratella Raviscanina - San Gregorio Matese - San Potito Sannitico - Sant'Angelo d'alife - Valle Agricola Popolazione (anno 2000) Monte Maggiore 12 Monte Santa Croce 9 Conca della Campania Galluccio - Marzano Appio - Mignano Monte Lungo Presenzano - Rocca d'evandro Roccamonfina - San Pietro Infine - Tora e Piccilli Alvignano - Baia e Latina - Castel di Sasso - Dragoni Formicola - Giano Vetusto Liberi - Piana di Monte Verna Pietramelara - Pontelatone Roccaromana - Rocchetta e Croce Totale

23 Tabella Comuni appartenenti ai Distretti Scolastici N Denominazione N. Comuni Comuni 12 Caserta 8 13 Maddaloni 6 14 Marcianise 4 15 Aversa S. Maria C. Vetere 7 17 Capua Mondragone 5 Caserta, Caiazzo, Casagiove, Castelmorrone, Piana di Monte Verna, Castel Campagnano, S. Marco Evangelista, Ruviano. Maddaloni, Arienzo, Cervino, S. Felice a Cancello, S. Maria a Vico, Valle di Maddaloni. Marcianise, Capodrise, Recale, S. Nicola la Strada. Aversa, Carinaro, Casaluce, Cesa, Gricignano d'aversa, Lusciano, Orta di Atella, Parete, S. Arpino, Succivo, Teverola, Trentola Ducenta. S. Maria Capua Vetere, Casapulla, Curti, Macerata Campania, Portico di Caserta, S. Prisco, S. Tammaro. Capua, Bellona, Camigliano, Castel di Sasso, Formicola, Giano Vetusto, Grazzanise, Liberi, Pastorano, Pignataro Maggiore, Pontelatone, S. Maria la Fossa, Vitulazio. Mondragone, Cancello Arnone, Cellole, Castel Volturno, Falciano del Massico. Popolazione (anno 2000) Sessa Aurunca 3 Sessa Aurunca, Carinola, Francolise Teano 4 Teano, Calvi Risorta, Rocchetta e Croce, Sparanise Piedimonte Matese, Ailano, Alife, Alvignano, Capriati al Volturno, 21 Piedimonte Matese 19 Castello Matese, Ciorlano, Dragoni, Fontegreca, Gallo Matese, Gioia Sannitica, Letino, Prata Sannita, Pratella, Raviscanina, S. Gregorio Matese, S. Potito Sannitico, S. Angelo d'alife, Valle Agricola. 22 S. Cipriano d'aversa 7 23 Vairano Patenora 16 S. Cipriano d'aversa, Casal di Principe, Casapesenna, Frignano, S. Marcellino, Villa di Briano, Villa Literno, Vairano Patenora, Baia e Latina, Caianello, Conca Campania, Galluccio, Marzano Appio, Mignano, Monte Lungo, Pietramelara, Pietravairano, Presenzano, Riardo, Rocca d'evandro, Roccamonfina, Roccaromana, S. Pietro Infine, Tora e Piccilli Totale

24 1.3. Il quadro socio-economico Il quadro provinciale La popolazione della Provincia di Caserta risulta composta per il 67,45% da individui appartenenti alla fascia di età compresa tra i 15 ed i 64 anni, ossia potenziali studenti e lavoratori. I giovani al di sotto dei 15 anni rappresentano il 19,55%, mentre gli anziani al di sopra dei 64 anni rappresentano il 13% (tabella 1.19). Tabella Distribuzione della popolazione per classe di età (fonte ISTAT anno 2000) Classi di età Provincia < >64 Totale V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % Avellino , , , ,00 Benevento , , , ,00 Caserta , , , ,00 Napoli , , , ,00 Salerno , , , ,00 Campania , , , ,00 Il dato relativo al numero di famiglie residenti nella Provincia, aggiornato al 2000, indica un valore pari a con una numerosità media di 2,97 componenti, valore in linea con quello regionale (3,00) ed inferiore solo a quello della Provincia di Napoli (3,07) (Tabella 1.20 e Figura 1.3). Tabella Famiglie residenti (fonte ISTAT anno 1998) Provincia N. famiglie Numerosità (N.ab/N.fam) Avellino ,82 Benevento ,81 Caserta ,97 Napoli ,07 Salerno ,95 Campania ,00 24

25 Figura Famiglie residenti (fonte ISTAT anno 1998) 3,10 3,05 3,00 2,95 2,90 2,85 2,80 2,75 2,70 2,65 Avellino Benevento Caserta Napoli Salerno Campania Per quanto riguarda la popolazione scolastica i dati provinciali, forniti dal Provveditorato agli Studi per l anno scolastico , sono riportati nella tabella successiva (tab. 1.21). Tabella Popolazione studentesca (fonte Provveditorato agli Studi anno scolastico ) Istituti Statali Materne Alunni Sezioni 784 Elementari Alunni Classi Medie Alunni Sezioni Superiori Alunni Classi Istituti Non Statali Ogni ordine e grado Alunni Classi 361 Nella Provincia di Caserta sono presenti alcune facoltà della Seconda Università degli Studi di Napoli. Nella tabella 1.22 viene presentato l elenco di tali facoltà, con la specificazione del comune in cui hanno la sede ed il numero di iscritti, relativo all anno accademico

26 Tabella Iscritti alle facoltà presenti sul territorio della Provincia di Caserta - A.A Facoltà Comune Iscritti Iscritti 1 o anno Architettura Aversa Economia Capua Giurisprudenza S.Maria C.V Ingegneria Aversa Lettere e Filosofia S.Maria C.V Scienze Ambientali Caserta Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Caserta Totale Di seguito vengono forniti alcuni dati relativi al lavoro nella Provincia di Caserta, confrontati con quelli delle altre Province campane. In particolare: - tasso di attività = forze di lavoro (occupati e persone in cerca di occupazione) x 100 unità di popolazione residente; - tasso di occupazione = occupati x 100 unità di popolazione residente; - tasso di disoccupazione = persone in cerca di occupazione x 100 forze di lavoro; - tasso di disoccupazione giovanile = persone (15 24 anni) in cerca di occupazione x 100 forze di lavoro. I dati si riferiscono agli anni 1989 e 1999 (tab fig. 1.4). Tabella Tassi di attività, di occupazione e di disoccupazione per Provincia (fonte ISTAT anni ) Tasso di disoccupazione Tasso di attività Tasso di occupazione Tasso di disoccupazione Provincia giovanile Avellino 39,8 46,3 35,8 37,0 12,8 20,0 38,2 56,3 Benevento 40,8 47,0 35,5 40,0 16,0 14,9 41,7 47,3 Caserta 41,2 42,2 29,4 31,4 30,3 25,6 62,4 65,2 Napoli 38,8 43,2 28,1 31,2 23,8 27,8 54,1 67,0 Salerno 40,9 45,5 32,4 38,6 20,8 15,2 48,6 50,4 Campania 38,5 43,9 30,0 33,5 22,9 23,7 52,8 62,6 26

27 Figura Tassi di attività, di occupazione e di disoccupazione per Provincia (fonte ISTAT anni ) Tasso di attività Avellino Benevento Caserta Napoli Salerno Campania Tasso di occupazione Avellino Benevento Caserta Napoli Salerno Campania

28 Segue figura 1.4 Tasso di disoccupazione Avellino Benevento Caserta Napoli Salerno Campania Tasso di disoccupazione giovanile Avellino Benevento Caserta Napoli Salerno Campania Il tasso di attività della Provincia di Caserta nel 1999 raggiunge il 42,2%, mentre quello di occupazione è del 31,4%, valore che pone la Provincia in esame al penultimo posto in Campania; il tasso di disoccupazione è del 25,6% ed arriva addirittura al 65,2% quello di disoccupazione giovanile. 28

29 Per quanto riguarda la struttura produttiva della Provincia di Caserta, le tabelle successive forniscono alcuni dati ISTAT dei censimenti dell industria e dei servizi del 1981, del 1991 e di quello intermedio del 1996, relativi al numero di imprese, di unità locali e dei rispettivi addetti; le variabili sono presentate ad un livello tale da consentire un attendibile confrontabilità delle serie storiche elaborate. Il processo di costruzione di dati censuari statisticamente confrontabili è stato realizzato considerando una nuova classificazione delle attività economiche, allo scopo di tener conto dei cambiamenti nel sistema produttivo. Nel decennio (tab. 1.24) le imprese della Provincia di Caserta sono aumentate del 15,36% e gli addetti del 16,07%; le Unità Locali ed i propri addetti hanno incrementato il loro volume rispettivamente del 14,37% e del 2,5%. Nel periodo , invece, la Provincia di Caserta ha visto un incremento del numero di imprese del 17,73% ed un incremento di addetti del 7,61%; anche il numero di Unità Locali e dei corrispondenti addetti sono aumentati, rispettivamente del 16,32% e del 3,29%. Le altre Province campane, invece, presentano, nello stesso periodo di riferimento, un decremento del numero di addetti sia delle imprese che delle Unità Locali. Riferendoci alla sola provincia di Caserta e alle singole attività economiche (tabella 1.25 e figura 1.5), nel censimento intermedio del 1996 si contano imprese con addetti. Le attività economiche più presenti nella struttura produttiva della Provincia sono il settore del Commercio ( imprese pari al 43,31% del totale), il settore del Noleggio, Informatica, Ricerca, Professionisti e Imprenditori (16,22%), il settore delle Costruzioni (13,01%), il settore manifatturiero (11,34%). Negli anni questa struttura ha comunque subito una radicale evoluzione, caratterizzata da un processo di deindustrializzazione con una diminuzione, in termini percentuali, degli addetti alle imprese impegnate nel settore manifatturiero dal 34,20% del 1981 al 27,76% del In calo anche il comparto commerciale con un significativo passaggio del numero di addetti dal 39,95% del 1981 al 30,62% del In forte crescita risultano, invece, il comparto delle costruzioni e quello dei servizi on genere. La tabella 1.27 è relativa al numero di imprese, Unità Locali ed i corrispondenti addetti suddivisi per classi di addetti, negli ultimi 3 censimenti. La classe dimensionale più 29

30 numerosa nella Provincia di Caserta, nel periodo di tempo di riferimento, è quella della piccola e piccolissima impresa, quella cioè compresa tra 1 e 9 addetti. E questo un indice del manifestarsi di una imprenditoria locale, che in parte compensa la perdita di peso e di ruolo della grande impresa. 30

31 Tabella 1.24 Serie storica imprese, Unità Locali ed addetti nelle Province campane (fonte ISTAT) Provincia Imprese (1) Unità Locali (2) Imprese (1) Unità Locali (2) Imprese (1) Unità Locali (2) N. Addetti N. Addetti N. Addetti N. Addetti N. Addetti N. Addetti Avellino Benevento Caserta Napoli Salerno Totale (1) Impresa (definizione ISTAT): Organizzazione di un attività economica esercitata con carattere professionale ai fini della produzione di beni o della prestazione di servizi destinabili alla vendita; (2) Unità Locale (definizione ISTAT): Luogo variamente denominato (stabilimento, laboratorio, negozio, officina, ristorante, albergo, bar, ufficio, agenzia, magazzino, studio professionale, abitazione, ecc.) in cui si realizza la produzione di beni o nel quale si svolge o si organizza la prestazione di servizi destinabili o non destinabili alla vendita. Tabella 1.25 Variazione percentuale imprese, Unità Locali ed addetti nelle Province campane Imprese Unità Locali Provincia N. Addetti N. Addetti Avellino +22,36 +2,64 +25,26-11,51 +21,58 +0,2 +22,13-11,60 Benevento +24,97 +9,3 +24,71-7,32 +22,63 +7,76 +19,87-12,38 Caserta +15,36 +17,73 +16,07 +7,61 +14,37 +16,32 +2,5 +3,29 Napoli +14,89 +24,28-5,39-0,75 +11,84 +21,92-0,26-3,43 Salerno +22,18 +8,69 +11,64-7,12 +19,62 +7,03 +6,05-8,73 Totale +17,97 +17,55 +4,58-2,17 +15,57 +15,45 +4,24-4,63 31

32 Tabella Serie storica imprese ed addetti nelle imprese, per attività economica, nella Provincia di Caserta (fonte ISTAT) Attività economiche Imprese Addetti Imprese Imprese Addetti Imprese Imprese Addetti Imprese V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % A-Caccia e silvicoltura 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 B-Piscicoltura e servizi annessi 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 C-Estrazione minerali 46 0, , , , , ,44 D-Attività manifatturiere , , , , , ,76 E-Prod. e distrib. energia elettrica, gas e acqua 17 0, ,29 4 0, , , ,17 F-Costruzioni , , , , , ,14 G-Commercio , , , , , ,62 H-Alberghi e ristoranti , , , , , ,10 I-Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni 543 2, , , , , ,27 J-Intermediazione monetaria e finanziaria 265 1, , , , , ,16 K-Noleggio, Informatica, Ricerca, Profess., Impr 365 1, , , , , ,53 M-Istruzione 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 N-Sanità e altri servizi sociali 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 O-Sociali e personali , , , , , ,81 Totale , , , , , ,00 32

33 Figura Serie storica addetti nelle imprese, per attività economica, nelle Province di Caserta (fonte ISTAT) I 2,08% H 5,50% J 1,18% K O 1,97% 3,99% 1981 C 0,59% D 34,20% J 1, 6 0 % I 2,33% H 5,46% K 8,68% 1991 O C 3,74% 0,32% D 28,21% G 39,95% F 10,24% E 0,29% G 37,26% E 0,04% F 12, 3 9 % 1996 J 1,16% I 4,27% K 11,53% O 3,81% C 0,44% D 27,76% H 4,10% E 0,17% G 30,62% F 16,14% 33

34 Tabella Serie storica Unità Locali ed addetti nelle Unità Locali, per attività economica, nella Provincia di Caserta (fonte ISTAT) Attività economiche Unità Locali Addetti U.L. Unità Locali Addetti U.L. Unità Locali Addetti U.L. V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % A-Caccia e silvicoltura 0 0,00 0 0,00 2 0,01 1 0,00 2 0,01 6 0,01 B-Piscicoltura e servizi annessi 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00 C-Estrazione minerali 55 0, , , , , ,36 D-Attività manifatturiere , , , , , ,14 E-Prod. e distrib. energia elettrica, gas e acqua 70 0, , , , , ,33 F-Costruzioni , , , , , ,46 G-Commercio , , , , , ,05 H-Alberghi e ristoranti , , , , , ,84 I-Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni 878 3, , , , , ,39 J-Intermediazione monetaria e finanziaria 345 1, , , , , ,84 K-Noleggio, Informatica, Ricerca, Profess., Impr , , , , , ,43 M-Istruzione 0 0,00 0 0,00 1 0,00 3 0,00 0 0,00 0 0,00 N-Sanità e altri servizi sociali 0 0,00 0 0,00 7 0,02 7 0,01 0 0,00 0 0,00 O-Sociali e personali , , , , , ,16 Totale , , , , , ,00 34

35 Figura Serie storica addetti nelle Unità Locali, per attività economica, nella Provincia di Caserta (fonte ISTAT) I 7,22% H 4,00% J 1,69% K 3,22% O 3,09% C 0,43% D 43,61% N 0,01% J K I 2,65% 6,82% H 7,72% 4,54% O 3,05% C 0,31% D 32,73% G 27,40% F 7,77% E 1,57% G 29,49% E F 1, 15 % 11, 5 3 % K 9,43% J 2,84% I 8,39% 1996 O A 3,16% 0,01% C 0,36% D 30,14% H 3,84% G 25,05% E 1, 3 3 % F 15, 4 6 % 35

36 Tabella Serie storica Imprese ed Unità Locali per classe di addetti nella Provincia di Caserta (fonte ISTAT) Classi di addetti Imprese Unità Locali Imprese Unità Locali Imprese Unità Locali N. Addetti N. Addetti N. Addetti N. Addetti N. Addetti N. Addetti e più Totale

37 Dati comunali Nelle tabelle che seguono vengono riportati i dati relativi al numero di imprese e degli addetti, riferiti ai singoli Comuni, suddivisi in sub-aree; i dati si riferiscono al censimento intermedio dell industria e dei servizi del Viene fornito il dato delle imprese, poiché in quest ultimo censimento, a differenza di quelli precedenti, proprio l impresa è stata l unità di rilevazione. In particolare hanno costituito il campo di osservazione le imprese che esercitano l attività principale nel settore industriale e dei servizi, in organizzazioni profit (unità costituite con fini di lucro, comprese le cooperative e i consorzi). Sono state perciò escluse dal campo di osservazione le unità che esercitano l attività principale nel seguenti settori: - agricoltura (A); - pesca, piscicoltura e servizi connessi (B); - istruzione (M); - sanità e altri servizi sociali (N). Riferendoci al dato aggregato per singola sub-area (tabelle 1.29 e 1.30), le zone con una maggiore presenza di imprese sono quella Centrale, con un valore di pari al 48,80% del totale, e quelle Aversana e Domiziana con, rispettivamente, (24,82%) e imprese (11,22%); complessivamente queste tre zone totalizzano l 85% dell attività produttiva della Provincia. I valori degli addetti sono simili a quelli ora visti, con un peso maggiore della zona Centrale dove si contano addetti, pari al 54,07% del totale. Questa situazione è chiaramente spiegabile con il fatto che aree sopra indicate sono quelle in cui, nel tempo, si è avviata l industrializzazione della Provincia ed in cui si è maggiormente sviluppata anche grazie alla vicinanza con l Area Metropolitana di Napoli. Quasi tutti i settori economici presentano una distribuzione territoriale simile a quella ora vista ed in particolare i settori più importanti della Provincia, vale a dire Attività manifatturiere (D), Commercio(G), Noleggio, informatica, ricerca, altre attività professionali ed imprenditoriali (K) e Costruzioni(F). 37

38 Tabella Imprese per sezione di attività e Sub-area (Fonte ISTAT 1996) Sub-area Domiziana Aversana Centrale Alto Casertano Alifano Matesino Provincia di Caserta Attività economiche C D E F G H I J K O Totale V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % 6 10, , , , , , , , , , ,22 3 5, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,03 1 6, , , , , , , , , , , , , , , , , , , Tabella Addetti alle imprese per sezione di attività e Sub-area (Fonte ISTAT 1996) Sub-area Domiziana Aversana Centrale Alto Casertano Alifano Matesino Provincia di Caserta Attività economiche C D E F G H I J K O Totale V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % 13 3, ,11 4 2, , , , , , , , , , ,81 2 1, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,27 2 1, , , , , , , , , , ,03 0 0, , , , , , , , ,

39 Tabella Imprese per sezione di attività e Comune - Sub-area Domiziana (Fonte ISTAT 1996) Comune Attività economiche C D E F G H I J K O Totale Cancello ed Arnone Castel Volturno Cellole Falciano del Massico Francolise Mondragone Sessa Aurunca Sparanise Totale Sub area Domiziana Figura Composizione percentuale imprese per sezione di attività - Sub-area Domiziana (Fonte ISTAT 1996) J 1,41% I 2,67% K 12,70% O 6,64% C 0,15% D 10,66% E 0,08% F 9,55% H 10,84% G 45,31% 39

40 Tabella Addetti alle imprese per sezione di attività e Comune - Sub-area Domiziana (Fonte ISTAT 1996) Attività economiche Comune C D E F G H I J K O Totale Cancello ed Arnone Castel Volturno Cellole Falciano del Massico Francolise Mondragone Sessa Aurunca Sparanise Totale Sub area Domiziana Figura Composizione percentuale addetti imprese per sezione di attività - Sub-area Domiziana (Fonte ISTAT 1996) J 1,92% I 2,58% K 9,44% C O 0,19% 6,40% D 18,86% E 0,06% H 10,24% F 13,69% G 36,64% 40

41 Tabella Imprese per sezione di attività e Comune - Sub-area Aversana (Fonte ISTAT 1996) Attività economiche Comune C D E F G H I J K O Totale Aversa Carinaro Casal di Principe Casaluce Casapesenna Cesa Frignano Gricignano di Aversa Lusciano Orta di Atella Parete San Cipriano d'aversa San Marcellino Sant'Arpino Succivo Teverola Trentola-Ducenta Villa di Briano Villa Literno Totale Sub area Aversana Figura Composizione percentuale imprese per sezione di attività - Sub-area Aversana (Fonte ISTAT 1996) J 1,15% I 2,62% H 4,23% K 13,55% O 5,24% C 0,03% D 12,44% E 0,02% F 20,34% G 40,38% 41

42 Tabella Addetti alle imprese per sezione di attività e Comune - Sub-area Aversana (Fonte ISTAT 1996) Attività economiche Comune C D E F G H I J K O Totale Aversa Carinaro Casal di Principe Casaluce Casapesenna Cesa Frignano Gricignano di Aversa Lusciano Orta di Atella Parete San Cipriano d'aversa San Marcellino Sant'Arpino Succivo Teverola Trentola-Ducenta Villa di Briano Villa Literno Totale Sub area Aversana Figura Composizione percentuale addetti imprese per sezione di attività - Sub-area Aversana (Fonte ISTAT 1996) I 2,46% H 2,67% J 0,70% K 7,99% O 3,46% C 0,07% D 23,45% E 0,01% G 31,75% F 27,45% 42

43 Tabella Imprese per sezione di attività e Comune - Sub-area Centrale (Fonte ISTAT 1996) Attività economiche Comune C D E F G H I J K O Totale Arienzo Bellona Calvi Risorta Camigliano Capodrise Capua Casagiove Casapulla Caserta Castel Morrone Cervino Curti Giano Vetusto Grazzanise Macerata Campania Maddaloni Marcianise Pastorano Pignataro Maggiore Portico di Caserta Recale San Felice a Cancello San Marco Evangelista San Nicola la Strada San Prisco Santa Maria a Vico Santa Maria Capua V Santa Maria la Fossa San Tammaro Valle di Maddaloni Vitulazio Totale Sub area Centrale

44 Figura Composizione percentuale imprese per sezione di attività - Sub-area Centrale (Fonte ISTAT 1996) K 18,67% O 6,15% C 0,21% D 11,03% E 0,06% F 10,48% J 1,53% I 2,64% H 4,96% G 44,28% 44

45 Tabella Addetti alle imprese per sezione di attività e Comune - Sub-area Centrale (Fonte ISTAT 1996) Attività economiche Comune C D E F G H I J K O Totale Arienzo Bellona Calvi Risorta Camigliano Capodrise Capua Casagiove Casapulla Caserta Castel Morrone Cervino Curti Giano Vetusto Grazzanise Macerata Campania Maddaloni Marcianise Pastorano Pignataro Maggiore Portico di Caserta Recale San Felice a Cancello San Marco Evangelista San Nicola la Strada San Prisco Santa Maria a Vico Santa Maria Capua V Santa Maria la Fossa San Tammaro Valle di Maddaloni Vitulazio Totale Sub area Centrale

46 Figura Composizione percentuale addetti imprese per sezione di attività - Sub-area Centrale (Fonte ISTAT 1996) J 1,27% I 5,14% K 13,65% O 3,66% C 0,60% D 31,63% H 3,44% G 28,45% E 0,30% F 11,86% 46

47 Tabella Imprese per sezione di attività e Comune - Sub-area Alto Casertano (Fonte ISTAT 1996) Attività economiche Comune C D E F G H I J K O Totale Baia e Latina Caianello Conca della Campania Francolise Galluccio Marzano Appio Mignano Monte Lungo Pietramelara Pietravairano Presenzano Riardo Rocca d'evandro Roccamonfina Roccaromana Rocchetta e Croce San Pietro Infine Sparanise Teano Tora e Piccilli Vairano Patenora Totale Sub area Alto Casert Figura Composizione percentuale imprese per sezione di attività - Sub-area Alto Casertano (Fonte ISTAT 1996) J 0,82% I 5,10% K 13,42% O 5,46% C 0,24% D 9,91% E 0,04% F 12,93% H 7,06% G 45,02% 47

48 Tabella Addetti alle imprese per sezione di attività e Comune - Sub-area Alto Casertano (Fonte ISTAT 1996) Attività economiche Comune C D E F G H I J K O Totale Baia e Latina Caianello Conca della Campania Galluccio Marzano Appio Mignano Monte Lungo Pietramelara Pietravairano Presenzano Riardo Rocca d'evandro Roccamonfina Roccaromana Rocchetta e Croce San Pietro Infine Teano Tora e Piccilli Vairano Patenora Totale Sub area Alto Casert Figura Composizione percentuale addetti imprese per sezione di attività - Sub-area Alto Casertano (Fonte ISTAT 1996) J 0,91% I 5,92% H 5,23% K 9,08% O 3,16% C 0,36% D 25,35% F 15,15% E 0,04% G 34,79% 48

49 Tabella Imprese per sezione di attività e Comune - Sub-area Alifano Matesino (Fonte ISTAT 1996) Attività economiche Comune C D E F G H I J K O Totale Ailano Alife Alvignano Caiazzo Capriati a Volturno Castel Campagnano Castel di Sasso Castello del Matese Ciorlano Dragoni Fontegreca Formicola Gallo Matese Gioia Sannitica Letino Liberi Piana di Monte Verna Piedimonte Matese Pontelatone Prata Sannita Pratella Raviscanina Ruviano San Gregorio Matese San Potito Sannitico Sant'Angelo d'alife Valle Agricola Totale Sub area Matese Figura Composizione percentuale imprese per sezione di attività - Sub-area Alitano Matesino (Fonte ISTAT 1996) J 1,06% K 16,87% O 5,01% C 0,27% D 12,31% E 0,00% F 11,31% I 5,01% H 6,89% G 41,28% 49

50 Tabella Addetti alle imprese per sezione di attività e Comune - Sub-area Alitano- Matesino (Fonte ISTAT 1996) Attività economiche Comune C D E F G H I J K O Totale Ailano Alife Alvignano Caiazzo Capriati a Volturno Castel Campagnano Castel di Sasso Castello del Matese Ciorlano Dragoni Fontegreca Formicola Gallo Matese Gioia Sannitica Letino Liberi Piana di Monte Verna Piedimonte Matese Pontelatone Prata Sannita Pratella Raviscanina Ruviano San Gregorio Matese San Potito Sannitico Sant'Angelo d'alife Valle Agricola Totale Sub area Matese Figura Composizione percentuale addetti imprese per sezione di attività - Sub-area Alitano - Matesino (Fonte ISTAT 1996) J 1,21% I 4,99% H 5,69% K 11,93% O 3,14% C 0,89% D 26,53% E 0,00% F 13,55% G 32,06% 50

51 2. LE CARATTERISTICHE DELL OFFERTA DI TRASPORTO PUBBLICO SU GOMMA 2.1. Premessa Le caratteristiche dell offerta di trasporto pubblico su gomma nella provincia di Caserta sono state ricostruite sulla base di una indagine presso le aziende di trasporto pubblico e attraverso i dati forniti dal Servizio Regionale Trasporti. Le indagini presso le aziende di trasporto pubblico sono state condotte attraverso un questionario articolato in diverse schede, per la richiesta delle seguenti informazioni: Scheda A Caratteristiche del servizio Scheda B Caratteristiche parco rotabile Scheda C Consistenza degli organici aziendali estremi delle linee, lunghezza, percorrenza (concessionaria ed effettiva), programma di esercizio (corse/giorno feriali, festive, stagionali), viaggiatori anno (ordinari e abbonati). Targa, tipologia, anno 1^ immatricolazione e acquisto, valore d acquisto, capacità (posti a sedere e in piedi), tipo di immatricolazione (urbano, extraurbano, noleggio). Dirigenti, autisti, bigliettai, controllori e verificatori A ciascuna azienda è stato inoltre richiesto il Conto Economico e gli Orari delle Autolinee in concessione. Non tutte le Aziende hanno fornito i dati richiesti in questo caso si è fatto riferimento alle informazioni del Servizio Regionale Trasporti della Campania Consistenza e caratteristiche tipologiche dell offerta di trasporto pubblico su gomma Caratteristiche generali La rete di trasporto pubblico su gomma esercitata nel territorio del Bacino di Traffico Casertano risulta costituita da 107 autolinee (Tab. 2.1). 51

52 Le aziende che esercitano il servizio di trasporto pubblico su gomma sono in numero di 22 di cui: 2 aziende pubbliche: A.C.M.S. e C.T.P. 20 aziende private 1. Complessivamente le percorrenze esercitate dalle autolinee extraurbane assegnate al Bacino Casertano sono pari a autobus-km di cui: autobus-km, esercitati dalle autolinee dell A.C.M.S., pari al 50,2% del totale; autobus-km, esercitati dalle autolinee del C.T.P., pari all 11,5% del totale; autobus-km, esercitati dalle autolinee delle aziende private, pari al 38,3% del totale. Per completezza di trattazione occorre rilevare che il territorio provinciale è interessato anche alle autolinee esercitate dalla MetroCampania NordEst S.r.l., di collegamento con il capoluogo sannita ed alcune località Beneventane 2 ; tali autolinee sono di competenza del Bacino Beneventano e pertanto non verranno prese in considerazione nelle analisi successive. Nell ambito del territorio provinciale vengono inoltre esercitati i servizi urbani in n 11 Comuni (Tab. 2.2) per una percorrenza complessiva di autobus-km, che portano il totale complessivo dell offerta a autobus-km (Tab. 2.3). 1 Un azienda, Gaetani, esercita esclusivamente servizi urbani. 2 Le linee che servono il territorio Casertano sono Benevento-Caserta-Napoli, Laiano-S. Agata de Goti- Caserta-Napoli e S. Agata de Gori-Caserta. 52

53 Tabella Elenco delle aziende e relative autolinee extraurbane operanti nel Bacino di Traffico Casertano C.T.P. Linee 1 T45 Aversa - Giugliano 2 T46 Aversa - Frignano - Trentola 3 T47 Teverola - Caserta 6 T49N Aversa - Casal di Principe- Casapesenna 7 T49R Aversa - Lusciano - Casapesenna 8 T51 Aversa - Pinetamare 9 T53 Aversa - Parete - Giugliano 10 T53R Aversa - Parete - Giugliano (via S.Marcellino) 11 T65 Aversa - Caivano 12 T68 Casal di Principe - Pomigliano (op) 13 SI12 S.Antimo - Orta d'atella - Caserta (scol) 14 SI24 Casaluce - Aversa - Gricignano(Scol) 15 SI25 Parete - Trentola - Aversa (scol) 16 SI26 Frignano - Trentola - Aversa (scol) 17 SI27 Villa Literno - Aversa (scol) 18 SI28 Casal di Principe - Teverola -Aversa (scol) 19 SI29 Trentola - Casal di Principe - S.Cipriano d'aversa (scol) 20 SI43 Villa Literno - Mondragone (scol) 21 SI44 Pinetamare - Castelvoturno - Mondragone (scol) 53

54 A.C.M.S. Linee 1 Capua - S. Maria C.V. - Caserta - Maddaloni ( Dir. S.Tammaro) 2 Caserta - Casagiove - S. Prisco - S. Maria C.V. 3 Caserta - Marcianise - S. Maria C.V. 4 Caserta - S. Nicola - S. Marco Evangelista 5 Caserta - Marcianise - Orta Di Atella - Succivo 6 Caserta -Capua -Giano Vetusto ( Dir. Vairano Scalo 7 Castelvolturno - Capua - Caserta - Napoli (Via Autostrada) 8 Piedimonte Matese - Gioia Sannitica - Benevento 9 Capua - S. Angelo In Formis - S. Maria C.V. 10 Capua - S. Maria C.V. - Teverola - Aversa - Lusciano - Trentola - Parete 11 Sessa Aurunca - Capua -Caserta - Napoli 12 Sessa Aurunca - Cupa - Fasani 13 Sessa Aurunca - Mignano Montelungo e Dir. 14 Roccamonfina - Teano 15 Sessa Aurunca - Galluccio e Dir. 16 Sessa Aurunca - Mondragone (Prol. S.Maria La Fossa) 17 Cascano - Sessa Aurunca - Castelforte 18 Caserta - Capua - Vairano Scalo - Cassino 19 Caserta - Capua -Rocchetta e Croce - Roccaromana 20 Letino -Capriati -Pietravairano-Vairano Scalo - Capua -Napoli 21 Letino - Capriati - Piedimonte Matese e Dir. 22 Caserta - Maddaloni - Cancello - Polvica 23 Piedimonte Matese - Pratella - Venafro 24 Caserta - Caiazzo - Alvignano - Piedimonte Matese 25 Caserta -Formicola-Dir, Castel Di Sasso-Piedimonte Matese 26 Piedimonte Matese -Gioia Sannitica -Maddaloni - Napoli 31 Caserta - Casagiove - Acerra M.T.F. (Operaia) 32 Capua - Caserta - Pomigliano Z.I. (Operaia) 33 Caserta - Pomigliano (Operaia) 54

55 A.T.C. Linee 1 Raviscanina - Napoli 2 Baia Domitia - Mondragone Scalo 3 S. Angelo d Alife - Scauri (Stag.) 4 Casandrino - Succivo - S. Maria C.V./Italtel (operaia) 5 Piedimonte Matese - S. Maria C.V./Italtel (operaia) 6 Arienzo - S. Maria C.V./Italtel (operaia) 7 Parete - S. Maria C.V./Italtel (operaia) 8 Castelmorrone - S. Maria C.V./Italtel (operaia) 9 Mondragone - S. Maria C.V./Italtel (operaia) 10 Recale - S. Maria C.V./Italtel (operaia) 11 Vairano Sc. - S. Maria C.V./Italtel (operaia) 12 Sessa Aurunca - S. Maria C.V./Italtel (operaia) 13 Giano Vetusto - S. Maria C.V./Italtel (operaia) D.A.V. Linee 1 Casanova - Napoli 2 Mondragone - Sparanise 3 Falciano - Croce di Casale 4 Falciano - Napoli 5 Falciano - Sessa Aurunca 6 S. Marco di Pugliano - Casale - Sessa Aurunca 7 Baia Domitia - Caserta Autolinee D Agostino 1 Castelmorrone - Caserta Linee Damiano Vincenzo Linee 1 Biancano - Limatola - Caserta 2 Biancano-Limatola-Mondragone (stag.) Fernandes Pasquale Linee 1 Pietravairano - Caserta 2 Rocchetta e Croce - Sparanise 3 Magnano - Teano 4 Pietravairano - Piedimonte S. Germano/FIAT (operaia) 55

56 Angelo Ferrazza Linee 1 Piedimonte Matese - Cerreto Sannita (scol.) 2 Gioia Sannitica - Cassino Eredi Michele Ferrazza Linee 1 Piedimonte Matese - Pietramelara 2 Baia Latina - Napoli 3 Piedimonte Matese - Teano Eredi Roberto Ferrazza Linee 1 S. Gregorio Matese - Piedimonte Matese - Caserta 2 Telese - Piedimonte Matese - Vairano Sc. - Caserta 3 Piedimonte Matese - Gioia Sannitica - Caserta 4 S. Gregorio Matese - Piedimonte Matese - Gaeta (stag.) Giamfrancesco Linee 1 Mastrati - Pratella - Prata Sannita - Isernia Laudato F.lli Linee 2 Cervino - Maddaloni - Caserta Laudato Fiore Linee 1 S. Felice a Cancello - Maddaloni - Caserta Eredi Mastrantoni 1 Sipicciano - Cassino Linee Mezzullo Linee 1 Caserta - S. Maria C.V. 2 Vairano - Marcianise (operaia) 3 Caiazzo - Caserta - Scauri (stag.) 4 S. Maria Capua Vetere - Caserta - Telese (stag.) Petteruti 1 Sessa Aurunca - Formia Linee 56

57 Riccitelli Linee 1 Sparanise - Formia - Gaeta 2 Teano - Formia 3 Mondragone - Formia - Gaeta 4 Lauro - Formia 5 Torano - Teano - Scauri (stag.) Romanelli 1 Camino - Cassino Linee Sardella Autoservizi Linee 1 Casi - Teano Sc. - Teano 2 Casafredda - Teano - Caserta - Napoli SCAM Linee 1 Caserta Vecchia - Caserta - Maddaloni 2 Caiazzo - Ruviano - Castel Campagnano - Caserta 3 Marcianise - Mondragone - Le Vagnole (stag.) 4 Caserta - Suio Terme (stag.) 5 Marcianise - Lido Agnessa (stag.) Verdicchio 1 Airola - Cancello Sc. - Acerra Linee Tabella Servizi urbani esercitati in Provincia di Caserta Azienda COMUNE A.C.M.S. A.C.M.S. A.C.M.S. A.C.M.S. A.C.M.S. A.C.M.S. A.T.C. Fernandes Gaetani Sardella Verdicchio Romanelli Caserta CAPUA Carinola Maddaloni Marcianise S. Maria Capua Vetere Mondragone Teano Sessa Aurunca Teano S. Felice a Cancello Rocca d Evandro 57

58 Tabella 2.3 Percorrenze delle aziende di trasporto pubblico nel Bacino di Traffico Casertano PERCORRENZE AZIENDE Extraurbane Urbane Totale C.T.P A.C.M.S Totale pubbliche A.T.C D.A.V D Agostino Damiano Fernandes Ferrazza Angelo Eredi Ferrazza Michele Eredi Ferrazza Roberto Gaetani Gianfrancesco Laudato F.lli Laudato Fiore Mastrantoni Mezzullo Petteruti Riccitelli Romanelli Sardella S.C.A.M Verdicchio Totale Private TOTALE GENERALE

59 Il ruolo dell A.C.M.S. l Azienda Casertana Mobilità e Servizi A.C.M.S. S.p.A. è nata in seguito alla trasformazione del C.P.T.C. Consorzio Provinciale Trasporti Casertani nel marzo La rete aziendale dei servizi prevede l esercizio di 29 autolinee extraurbane, di cui 26 ordinarie e 3 operaie (Tab. 2.4.); gestisce inoltre il servizio urbano nel capoluogo ed in altri 5 comuni della Provincia. Fondamentalmente la rete si sviluppa lungo le direttrici rappresentate dalle strade statali SS 7 Appia ed SS 6 Casilina; assicura inoltre i collegamenti del Matesino e con località limitrofe del Lazio (Cassino) e del Molise (Venafro); prevede inoltre alcuni collegamenti con il capoluogo regionale Napoli. 59

60 Tabella Autolinee extraurbane gestite dall A.C.M.S. LINEA DESCRIZIONE AUTOLINEA 1 CAPUA - S. MARIA C.V. - CASERTA - MADDALONI ( DIR. S.TAMMARO) 2 CASERTA - CASAGIOVE - S. PRISCO - S. MARIA C.V. 3 CASERTA MARCIANISE - S. MARIA C.V. 4 CASERTA - S. NICOLA - S. MARCO EVANGELISTA 5 CASERTA - MARCIANISE - ORTA DI ATELLA - SUCCIVO 6 CASERTA -CAPUA -GIANO VETUSTO ( DIR. VAIRANO SCALO 7 CASTELVOLTURNO - CAPUA - CASERTA - NAPOLI (via AUTOSTRADA) 8 PIEDIMONTE MATESE - GIOIA SANNITICA - BENEVENTO 9 CAPUA - S. ANGELO IN FORMIS - S. MARIA C.V. 10 CAPUA - S. MARIA C.V. - TEVEROLA - AVERSA - LUSCIANO - TRENTOLA - PARETE 11 SESSA AURUNCA - CAPUA -CASERTA - NAPOLI 12 SESSA AURUNCA - CUPA - FASANI 13 SESSA AURUNCA - MIGNANO MONTELUNGO E DIR. 14 ROCCAMONFINA - TEANO 15 SESSA AURUNCA - GALLUCCIO E DIR. 16 SESSA AURUNCA - MONDRAGONE (PROL. S.MARIA LA FOSSA) 17 CASCANO - SESSA AURUNCA - CASTELFORTE 18 CASERTA - CAPUA - VAIRANO SCALO - CASSINO 19 CASERTA - CAPUA -ROCCHETTA E CROCE - ROCCAROMANA 20 LETINO -CAPRIATI -PIETRAVAIRANO-VAIRANO SCALO - CAPUA -NAPOLI 21 LETINO - CAPRIATI - PIEDIMONTE MATESE E DIR. 22 CASERTA - MADDALONI - CANCELLO - POLVICA 23 PIEDIMONTE MATESE - PRATELLA - VENAFRO 24 CASERTA - CAIAZZO - ALVIGNANO - PIEDIMONTE MATESE 25 CASERTA -FORMICOLA-DIR, CASTEL DI SASSO-PIEDIMONTE MATESE 26 PIEDIMONTE MATESE -GIOIA SANNITICA -MADDALONI - NAPOLI 31 CASERTA - CASAGIOVE - ACERRA M.T.F. (Operaia) 32 CAPUA - CASERTA - POMIGLIANO Z.I. (Operaia) 33 CASERTA - POMIGLIANO Z.I. (Operaia) 60

61 Il ruolo del C.T.P. La rete delle autolinee del C.T.P. assegnate al Bacino Casertano si estende prevalentemente nell Agro Aversano, con una serie di collegamenti sia ordinari che scolastici orientati su Aversa (Tab. 2.5). Quest azienda esercita inoltre autolinee che seppur toccano località casertane, per tipologia di utenza e sviluppo del percorso sono assegnate al Bacino Napoletano; si tratta prevalentemente dei collegamenti che si sviluppano lungo il litorale domizio, di collegamenti tra località dell Agro Aversano e Napoli ed esercita collegamento tra il capoluogo casertano e quello napoletano sia con un autolinea diretta via Autostrada che con una che segue la SS 87 Sannitica e che pertanto viene prevalentemente utilizzata per servire i centri posti lungo questa arteria stradale in territorio Napoletano e segnatamente Caivano, Afragola e Casoria Tali autolinee, sono riportate per completezza di trattazione nella tabella 2.6, ma non vengono considerate nelle analisi svolte nel presente studio. 61

62 Tabella Autolinee del C.T.P. assegnate al Bacino Casertano Sigla Linee T 45 Aversa - Giugliano T 46 Aversa - Frignano - Trentola T 47 Teverola - Caserta T 49N Aversa - Casal di Principe- Casapesenna T 49R Aversa - Lusciano - Casapesenna T 51 Aversa - Pinetamare T 53 Aversa - Parete - Giugliano T 53R Aversa - Parete - Giugliano (via S.Marcellino) T 65 Aversa - Caivano T 68 Casal di Principe - Pomigliano (op) SI 12 S.Antimo - Orta d'atella - Caserta (scol) SI 24 Casaluce - Aversa - Gricignano(Scol) SI 25 Parete - Trentola - Aversa (scol) SI 26 Frignano - Trentola - Aversa (scol) SI 27 Villa Literno - Aversa (scol) SI 28 Casal di Principe - Teverola -Aversa (scol) SI 29 Trentola - Casal di Principe - S.Cipriano d'aversa (scol) SI 43 Villa Literno - Mondragone (scol) SI 44 Piinetamare - Castelvolturno - Mondragone (scol) 62

63 Tabella Autolinee del C.T.P. assegnate al Bacino Napoletano che toccano località casertane Sigla Linee C 1N Caserta - Caivano - Napoli C 1R Caserta - Napoli (via A1) M 1NB Napoli - Mondragone M 1N Napoli - Baia Domitia M 1BV Napoli - Mondragone (via Tangenziale M 1R Napoli - Mondragone (via Circumvallazione Esterna) M 13 Napoli - Aversa - Teverola T 31 Orta d'atella - Napoli T 33 Succivo - Napoli T 41B Aversa - Napoli T 70 Aversa - Napoli (Vomero) T 71 Orta d'atella - Napoli (Vomero) SI 1 Casoria - Caivano - Caserta (scol) SI 2 Frattaminore - Caivano - Caserta (scol) SI 9 S.Arpino - Frattamaggiore - Afragola (scol) SI 20 Frattamaggiore - Aversa (scol) SI 21 Frattaminore - Aversa (scol) SI 22 Frattaminore - Gricignano - Aversa (scol) SI 23 Giugliano - Melito - Aversa (scol) 2.3. Assetto e direttrici di rete L assetto della rete delle autolinee nella Provincia di Caserta è sostanzialmente rimasto immutato negli ultimi anni. Il disegno della rete individua in Caserta il polo principale della rete ed in Aversa, Capua, Piedimonte Matese, Vairano Scalo e Sessa Aurunca una serie di sub-poli di attrazione per i comuni limitrofi. Fondamentalmente si individuano 8 direttrici fondamentali: 1) Capua-Napoli 2) Capua-Caserta-Maddaloni 3) Capua-Sparanise-Sessa Aurunca 4) Capua-Teano-Vairano 63

64 5) Capua-Caiazzo-Piedimonte Matese 6) Castelvolturno-S. Maria la Fossa-Capua 7) Cellole-Mondragone-Castelvolturno 8) Villa Literno-Casal di Principe-Aversa. Dall analisi delle direttrici scaturisce il tipo di offerta attuale e segnatamente.: il corridoio Capua-S. Maria C.V.-Caserta, che sull altro versante prosegue verso Maddaloni, oltre che a servizio della omonima conurbazione che conta circa abitanti, cioè 1/3 della popolazione residente nella Provincia di Caserta, convoglia anche le autolinee provenienti dalle direttrici dell Alto Casertano, del Vairanese, dell area Alifana-Matesina e della fascia a ridosso del fiume Volturno; intorno al polo di Aversa si configura una rete sufficientemente autonoma e distaccata dall ordito regionale con una serie di collegamenti tra i Comuni che configurano tale sub-bacino; il collegamento Caserta-Napoli presenta un offerta di tre tipologie: lenta lungo la SS 87 Sannitica, collegamento storico tra i due capoluoghi; veloce utilizzando il ramo autostradale A1; su ferro attraverso il servizio ferroviario prevalentemente via Cancello; una direttrice ben definita è quella che sviluppa l intera fascia costiera ai confini con il Lazio a Napoli Il ruolo di Caserta Il capoluogo provinciale continua ad essere il principale polo attrattore della mobilità provinciale; infatti ben 80 Comuni della Provincia, cioè il 77% del totale, sono collegati direttamente (senza cioè la necessità di effettuare alcun interscambio) con Caserta; nella tabella 2.7 per ogni singolo Comune è riportato il numero di corse giornaliere da/a Caserta. Nella maggior parte dei casi il collegamento è effettuato da un unica azienda, mentre le principali peculiarità che si rilevano dalla lettura del modello di rete sono: il corridoio Capua-S. Maria Capua Vetere-Caserta è interessato da un volume di 288 corse giornaliere a/da Capua, con una media di passaggi di 11 corse ora per senso di 64

65 marcia, con un di stanziamento medio teorico di circa 6 minuti, ma che in effetti si concentra nella fascia oraria verso il capoluogo casertano e nel verso opposto. Le aziende che vi operano sono 6 con la maggiore offerta per quanto riguarda i servizi dell A.C.M.S. L offerta si intensifica sul collegamento S. Maria C.V.-Caserta con 409 corse giornaliere, in media 16 corse/ora per senso di marcia, con 7 vettori contemporaneamente presenti; significativa è anche l intensità dell offerta tra Caserta e Maddaloni con 139 corse/giorno, prevalentemente esercitate dalle aziende private Laudato F.lli e Laudato Fiore; sulla direttrice matesina operano sia le autolinee dell A.C.M.S che quelli di aziende private, A.T.C., SCAM, Eredi Michele Ferrazza ed Eredi Roberto Terrazza; sulla direttrice Casilina operano sia le autolinee dell A.C.M.S. che quelle di aziende private, quali D.A.V. e Fernandes. 65

66 Tabella Offerta di collegamenti su gomma dei comuni della Provincia di Caserta con il Capoluogo Comune AZIENDA Corse giornaliere Aliano A.C.M.S. 5 Alife A.C.M.S. A.T.C. 8 6 Alvignano A.C.M.S. A.T.C. Eredi Michele Ferrazza Arienzo Laudato Fiore 49 Aversa C.T.P. 32 Baia Latina Eredi Michele Ferrazza 4 Bellona A.C.M.S. 27 Caiazzo A.C.M.S. A.T.C. SCAM Eredi Michele Ferrazza Calvi Risorta A.C.M.S. 24 Camigliano A.C.M.S. 26 Cancello Arnone A.C.T.P. 34 Capodrise A.C.M.S. 54 Capriati al Volturno A.C.M.S. 4 Capua A.T.C. A.C.M.S. DAV Sardella Eredi Michele Ferrazza Fernandes Carinola DAV 20 Casagiove A.C.M.S. 38 Casapulla A.C.M.S. 270 Castel di Sasso A.C.M.S. 2 Castel Campagnano A.C.M.S. 6 Castel Morrone D Agostino 18 Castelvolturno A.C.M.S. 31 Cellole DAV 37 Cervino Laudato F.lli 31 Ciorlano A.C.M.S. 4 Curti A.C.M.S. 19 Cesa C.T.P. 32 Dragoni A.C.M.S. A.T.C. Eredi Michele Ferrazza Falciano DAV 20 Fontegreca A.C.M.S. 4 Formicola A.C.M.S. 16 Francolise DAV 6 Gallo A.C.M.S. 2 Giano Vetusto A.C.M.S

67 Segue Tabella 2.7 Comune AZIENDA Corse giornaliere Grazzanise A.C.M.S. 34 Gricignano C.T.P. 32 Letino A.C.M.S. 2 Liberi A.C.M.S. 15 Macerata Campania A.C.M.S. 19 Maddaloni A.C.M.S. Damiano Laudato F.lli Laudato Fiore SCAM Marcianise A.C.M.S. 63 Mignano Montelungo A.C.M.S. 10 Mondragone D.A.V. 33 Orta d Atella A.C.M.S. C.T.P Pastorano A.C.M.S. 26 Piana di Monte Verna A.C.M.S. A.T.C. SCAM Eredi Roberto Ferrazza Piedimonte Matese A.C.M.S. A.T.C Pietramelara A.C.M.S. Fernandes 13 2 Pietravairano A.C.M.S. Fernandes 5 7 Pignataro Maggiore A.C.M.S. 21 Pontelatone A.C.M.S. 17 Portico A.C.M.S. 19 Prata Sannita A.C.M.S. 5 Pratella A.C.M.S. 5 Raviscanina A.T.C. 6 Recale A.C.M.S. 54 Riardo A.C.M.S. 13 Roccaromana A.C.M.S. 12 Rocchetta e Croce A.C.M.S. 9 Ruviano SCAM A.C.M.S Sessa Aurunca A.C.M.S. 27 Sparanise A.C.M.S. 26 Succivo D.A.V. A.C.M.S. C.T.P

68 Segue Tabella 2.7 Comune AZIENDA Corse giornaliere S. Angelo d Alife A.T.C. 6 S. Arpino C.T.P. 32 S. Felice a Cancello Laudato Fiore 49 S. Marco Evangelista A.C.M.S. 77 S. Maria Capua Vetere A.C.M.S. D.A.V. Mezzullo Sardella Fernandes Eredi Michele Ferrazza S. Maria a Vico Laudato Fiore 49 S. Maria La Fossa A.C.M.S. 34 S. Nicola La Strada A.C.M.S. 67 S. Pietro Infine A.C.M.S. 10 S. Potito Sannita Eredi Roberto Ferrazza 2 S. Prisco A.C.M.S. 36 Teano A.C.M.S. Sardella 4 24 Teverola C.T.P. 32 Vairano Patenora A.C.M.S. Fernandes 22 7 Valle di Maddaloni Damiano 10 Vitulazio A.C.M.S. 27 Viceversa 24 Comuni non sono direttamente collegati con Caserta (Tab. 2.8), di cui 11 appartengono all Agro Aversano, sub-bacino che tradizionalmente ha una propria autonomia con un accentrata gravitazione verso Napoli, mentre gli altri appartengono prevalentemente all Alto Casertano, gravitando su Vairano scalo. Tabella Comuni della Provincia di Caserta non collegati direttamente con il capoluogo Caianello Presenzano Carinaro Rocca d Evandro Casal di Principe Roccamonfina Casaluce S. Cipriano d Aversa Casapesenna S. Marcellino Conca della Campania S. Tammaro Frignano Tora e Piccilli Galluccio Trentola Ducenta Gioia Sannitica Valle Agricola Lusciano Villa Literno Marzano Appio Villa di Briano Parete 68

69 L assetto di rete radiale determina che rispetto alle 72 autolinee ordinarie, ben 21 (cioè un terzo di esse) hanno il proprio capolinea nel capoluogo provinciale (Tab. 2.9). Aziende A.C.M.S. C.T.P. D Agostino Eredi Roberto Ferrazza Fernandes Damiano Laudato F.lli Laudato Fiore Mezzullo SCAM D.A.V. Tabella Autolinee con capolinea Caserta S. Maria Capua Vetere-Casagiove-Caserta S. Maria Capua Vetere-Marcianise-Caserta S. Marco Evangelista-Caserta Succivo-Caserta Giano Vetusto-Caserta Cassino-Vairano Scalo-Caserta Roccaromana-Rocchetta e Croce-Caserta Pelvica-Maddaloni-Caserta Piedimonte Matese-Alvignano-Caserta Piedimonte Matese-Formicola-Caserta C1N Caserta-Napoli C1R Caserta-Napoli (via A1) T47 Teverola-Caserta Castelmorrone-Caserta S. Gregorio Matese-Piedimonte Matese-Caserta Piedimonte Matese-Gioia Sannitica-Caserta Pietravairano-Caserta Biancano-Caserta Cervino-Caserta S. Felice a Cancello-Caserta S. Maria Capua Vetere-Caserta Maddaloni-Caserta Caiazzo-Caserta Baia Domizia-Caserta Le problematiche che tale situazione determina furono già evidenziate nella precedente stesura del Piano ed è opportuno ribadirle alla luce delle proposte di riassetto del servizio e segnatamente: - impatto sulla fluidificazione delle correnti veicolari private; - mancanza di struttura idonea al ricovero dei mezzi, anche in conseguenza dei lunghi tempi di sosta per le autolinee provenienti dalle località più lontane; - scarsa informazione all utenza in orari, servizi e biglietteria; - mancanza di strutture per l utenza atte a favorire l interscambio e l integrazione tra le diverse modalità del trasporto pubblico. 69

70 2.5. I principali poli nel bacino Casertano I principali poli di attrazione su cui si convogliano le autolinee extraurbane nel territorio provinciale, oltre al capoluogo, sono rappresentati da: - Aversa - Capua - Vairano Scalo - Piedimonte Matese - Sessa Aurunca. * * * a) Aversa Aversa rappresenta il principale polo di attrazione dell agro omonimo, con una propria autonomia funzionale in termini di servizi ed attività, gravitando sul capoluogo provinciale quasi esclusivamente per motivazioni legati a fatti amministrativi, mentre forte è l attrattività che esercita Napoli. In quest area opera esclusivamente il C.T.P. con alcune autolinee in transito ed altre attestate ad Aversa (Tab. 2.10). Azienda C.T.P. Tabella Autolinee che servono il Comune di Aversa Linea T45Aversa-Giugliano T46Aversa-Trentola T49N Aversa-Casal di Principe-Casapesenna T49R Aversa-Lusciano-Casapesenna T51Aversa-Pinetamare T53R Aversa-Parete-Giugliano (via S. Marcellino) T65Aversa-Caivano * * * b) Capua Sul nodo di Capua confluiscono sia la direttrice Matesina sia quelle che si sviluppano lungo gli assi viari SS 7 Appia, SS 6 Casilina, SS 87 Sannitica e SS 264 Basso Volturno. 70

71 La maggior parte delle autolinee proseguono verso Caserta sulla SS 7 Appia; di queste alcune hanno il loro capolinea nel capoluogo provinciale, altre proseguono per Napoli. Verso questa destinazione sono dirette anche autolinee che utilizzano per questo collegamento il tronco autostradale Capua-Napoli dell A1. Tra le aziende che servono Capua il maggior numero di autolinee è esercitato dall A.C.M.S.; sono inoltre presenti le aziende private A.T.C., D.A.V., Sardella, Eredi Michele Ferrazza e Fernandes (Tab. 2.11). Azienda C.T.P. A.T.C. D.A.V. Fernandes Eredi R. Ferrazza Sardella Tabella Autolinee che servono il Comune di Capua Linea S. Maria C.V.-Capua Capua-Maddaloni Piedimonte Matese-Caserta (via Formicola) Capua-Aversa-Parete Castelvolturno-Caserta-Napoli Roccaromana-Rocchetta e Croce-Caserta Giano Vetusto-Caserta Letino-Caserta-Napoli Caserta-Cassino Sessa Aurunca-Caserta-Napoli Raviscanina-Napoli Casanova-Napoli Baia Domizia-Caserta Falciano-Napoli Pietravairano-Caserta Telese-Piedimonte Matese-Caserta Casafredda-Napoli * * * c) Vairano Scalo Sul nodo di Vairano Scalo convergono le autolinee provenienti dall Alto Casertano; alcune di esse proseguono quindi il loro percorso sulla SS 6 Casilina verso Caserta; su questa direttrice operano sia autolinee dell A.C.M.S., sia dell Azienda Fernandes ed Eredi Roberto Ferrazza (Tab. 2.12). 71

72 Azienda C.T.P. Fernandes Eredi R. Ferrazza Tabella Autolinee che servono il Comune di Vairano Scalo Linea Letino Scalo-Capua-Napoli Caserta-Vairano Scalo-CDassino Pietravairano-Caserta Telese-Vairano Scalo-Caserta * * * d) Piedimonte Matese Piedimonte Matese rappresenta il principale polo di attrazione del comprensorio matesino; su di esso convergono le autolinee che percorrono la SS 158 sia in direzione Capriati al Volturno-Alife, che in direzione S. Gregorio Matese-Piedimonte Matese; il collegamento Pidimonte Matese-Caserta, peraltro svolto anche dalla MetroCampania NordEst, è esercitato da 2 diverse autolinee esercitate dall A.C.M.S. Oltre all azienda pubblica su Piedimonte Matese operano anche le aziende private Ferrazza Agelo, Eredi Michele Ferrazza ed Eredi Michele Ferrazza (Tab. 2.13). Tabella Autolinee che servono il Comune di Piedimonte Matese Azienda Linea A.C.M.S. Piedimonte Matese-Benevento Letino-Piedimonte Matese Piedimonte Matese-Venafro Piedimonte Matese-Caserta (via Formicola) Piedimonte Matese-Gioia Sannitica-Napoli Piedimonte Matese-Caserta (via Alvignano9 Ferrazza Angelo Piedimonte Matese-Cerreto Sannita (scol.) Eredi M. Ferrazza Piedimonte Matese-Pietramelara Piedimonte Matese-Teano Eredi R. Ferrazza S. Gregorio Matese-Piedimonte Matese-Caserta Telese-Piedimonte Matese-Caserta Piedimonte Matese-Gioia Sannitica-Caserta * * * e) Sessa Aurunca Sessa Aurunca rappresenta il principale polo di attrazione del comprensorio Aurunco; su di esso convergono 9 autolinee, di cui 5 esercitate dall A.C.M.S. e 4 dalle aziende private D.A.V., Petteruti e Riccitelli (Tab. 2.14). 72

73 Azienda A.C.M.S. D.A.V. Petteruti Riccitelli Tabella Autolinee che servono il Comune di Sessa Aurunca Linea Sessa Aurunca-Cupa-Fasani Sessa Aurunca-Caserta-Napoli Sessa Aurunca-Mignano Scalo Sessa Aurunca-Galluccio Mondragone-Sessa Aurunca Cascano-Sessa Aurunca-Castelforte Falciano Scalo-Sessa Aurunca Sessa Aurunca-Formia Teano-Formia Sparanise-Formia-Gaeta 2.6. I collegamenti con Napoli e gli altri capoluoghi Il capoluogo regionale Napoli svolge un ruolo attrattore fondamentale per quanto riguarda la mobilità dei residenti della Provincia di Caserta: 37 Comuni, pari al 36% del totale sono collegati direttamente (cioè senza interscambio) con Napoli da almeno una coppia di corse giornaliere di autolinee (Tab. 2.15). I collegamenti con Napoli sono svolti lungo tre direttrici: SS 87 Sannitica : rappresenta la via più breve, ma anche la più lenta in quanto la strada statale attraverso gli abitati di Caivano, Cardito, Afragola, Casoria e penetra a Napoli da Secondigliano, Capodichino; Autostrada A1: vengono utilizzati gli svincoli di Caserta Sud e Capua; SS 7bis Appia : rappresenta l asse di collegamento dell Agro Aversano con Napoli; come nel caso della SS 87 Sannitica le autolinee extraurbane presentano una modesta velocità commerciale a causa dell attraversamento del centro abitato di Melito e dei quartieri Secondigliano e Capodichino di Napoli; SS 7 quater Domitiana : è percorsa dalle autolinee che servono il litorale Domizio; in territorio della Provincia di Napoli le autolinee servono il Comune di Pozzuoli e penetrano nel territorio urbano di Napoli dal versante flegreo. 73

74 Tabella Comuni della Provincia di Caserta collegati direttamente con Napoli Comuni Ailano Piana di Monte Verna Alife Piedimonte Matese Allignano Pietravairano Aversa Prata Sannita Caiazzo Pratella Capriati al Volturno Raviscanina Capua S. Cipriano d Aversa Casinola S. Maria Capua Vetere Casal di Principe S. Maria a Vico Casapulla Sessa Aurunca Caserta S. Nicola La Strada Castelvolturno Sparanise Cellole S. Arpino Dragoni Succivo Francolise Teano Gioia Sannitica Teverola Mondragone Vairano Patenora Orta di Atella Valle di Maddaloni 74

75 3. ANALISI DELLE STRUTTURE AZIENDALI 3.1. Premessa L analisi svolta è riferita alle aziende, e relative prestazioni, che gestiscono servizi ordinari di trasporto pubblico su gomma nel bacino di traffico casertano e precisamente: le due aziende pubbliche A.C.M.S. e C.T.P. e le 20 aziende private, per un complessivo di bus-km/anno, così ripartiti: pari al 66,7% del monte percorrenza, esercitati dalle aziende pubbliche; , pari al 36,3% del monte percorrenza, esercitati dalle aziende private. I suddetti valori comprendono sia le percorrenze svolte in ambito urbano che quelle in ambito extraurbano, secondo la seguente suddivisione: bus-km/anno di percorrenze extraurbane, pari all 85,9% del totale; bus-km/anno di percorrenze urbane, pari al 14,1% del totale Le strutture aziendali e la metodologia di analisi L offerta di trasporto pubblico su gomma prodotta nel Bacino di Traffico Casertano fa capo ad aziende fortemente differenziate sul piano dimensionale: da un lato l A.C.M.S. che con bus-km/anno detiene circa il 50% del mercato, dall altro 20 aziende che si dividono il 33,7% del monte offerta, esprimendo valori di percorrenza che vanno da un minimo di autobus-km ad un massimo di bus-km/anno. Discorso a parte merita il C.T.P.: questa azienda, che complessivamente ha prodotto nell anno 2000 circa 19 milioni di km, opera nel Bacino Casertano per km e cioè per una quota di circa il 11%; l assegnazione pertanto al Bacino Casertano di risorse in termini di uomini e mezzi è stata fatta pertanto percentualmente a tale quota. Nelle analisi svolte nel presente capitolo il C.T.P. verrà considerato esclusivamente in quanto presente sul territorio, ma verrà escluso per quanto riguarda le considerazioni che scaturiranno dal calcolo dei parametri di efficienza ed efficacia. 75

76 L analisi delle strutture aziendali è stata operata a partire da una classificazione delle aziende omogenea rispetto al parametro dimensionale delle percorrenze annue, così come riportata in tabella 3.1. Sembra opportuno segnalare, come risulta dalla tabella 3.1., che: il 76% delle aziende (16 su 21) è concentrato nelle tre classi dimensionali centrali, cioè con percorrenza compresa tra 100 mila ed 1 milione di bus-km/anno; il rimanente 24% delle aziende (in numero di 5) risulta disperso nelle classi del limite dimensionale rispettivamente inferiore, fino a 100 mila bus-km/anno per il 14% e superiore, oltre 1 milione di bus-km/anno per il 10%. L esame degli elementi informativi contenuti nella tabella 3.1 permette di evidenziare alcune caratteristiche della struttura dell offerta di trasporto pubblico su gomma specificamente riferita alle aziende che la producono. In primo luogo, dalla ripartizione delle aziende per classi dimensionali risulta che le quote di offerta facenti capo ai sei diversi gruppi dimensionali vengono prodotte sulla base di un rapporto addetti/autobus variabile da un minimo di 0,80 ad un massimo di 3,3 (A.C.M.S.), mentre il dato globale indica che il monte percorrenze di bus-km viene realizzato con l utilizzo di 418 autobus e addetti, cioè con una quantità di risorse fisiche tali da determinare un indice medio di capitalizzazione di 2,70 addetti per autobus, comprensivo dell apporto del C.T.P.; escludendo quest ultima il rapporto addetti/bus in Provincia di Caserta è pari a 1,77. 76

77 Tabella Classi dimensionali di aziende. Specifica dei dati di struttura e di percorrenza Classe Dimensionale di percorrenza Azienda Percorrenza N. Autobus N. Dipendenti N. Addetti movimento Dip./Bus I <= km Gianfrancesco ,0 3,0 2,0 1,00 II > Km<= Mastrantoni ,0 3,0 2,0 1,00 Damiano ,0 4,0 3,0 0, ,0 10,0 7,0 1,25 III > Km<= Gaetani ,0 5,0 4,0 1,00 Ferrazza Angelo ,0 4,0 4,0 1,33 Eredi Ferrazza ,0 6,0 5,0 1,20 Michele D'Agostino ,0 6,0 5,0 1,50 Mezzullo ,0 4,0 3,0 0,80 S.C.A.M ,0 8,0 5,0 1, ,0 33,0 26,0 1,22 IV > Km<= Fernandes ,0 12,0 9,0 1,20 Laudato F.lli ,0 11,0 9,0 1,83 Petteruti ,5 5,0 4,0 0,91 Romanelli ,0 6,0 5,0 1,20 Verdicchio ,0 7,0 7,0 0, ,5 41,0 34,0 1,19 V > Km<=1 mln. A.T.C ,5 35,0 28,0 1,19 Eredi Ferrazza ,0 14,0 12,0 1,00 Roberto Laudato Fiore ,0 14,5 8,5 1,45 Sardella ,0 11,0 8,0 1,22 Riccitelli ,0 14,0 10,0 1, ,5 88,5 66,5 1,19 VI >1 mln.km.<= 10 mln. D.A.V ,0 53,0 46,0 1,10 A.C.M.S ,0 684,0 503,0 3, ,0 737,0 549,0 2,89 VII > 10 milioni Km C.T.P ,0 385,0 243,0 7,00 Totale Generale ,0 1297,5 927,5 2,86 77

78 Raggruppando le aziende in quattro modelli di impresa: 1) aziende piccole non strutturate, con una percorrenza inferiore a di bus-km; 2) aziende medio-piccole pre-strutturate, con una percorrenza fino ad di buskm; 3) aziende medie strutturate, fino a di bus-km; 4) aziende grandi sovrastrutturate, oltre di bus-km; si evidenziano i valori riportati nella tabella 3.2 e segnatamente: che le 3 aziende piccole, che complessivamente rappresentano il 14,3% del totale delle aziende sviluppano meno dell 1% delle percorrenze impiegando l 1,3% della forza lavoro del settore, con un parco rotabile complessivo di appena 9 bus, corrispondente all 1,3% del totale provinciale; che il modello di aziende medio-piccole, è il più numeroso, raggruppando 16 entità societarie, producendo però il 26% complessivo delle percorrenze provinciali, disponendo di un parco rotabile di 125 bus, corrispondente ad 1/3 del totale provinciale ed impiegando 156 addetti, cioè circa il 23% del totale provinciale; l unica azienda media, la D.A.V., da sola pur sviluppando la metà delle percorrenze complessive delle 16 aziende medio-piccole, impiega invece un terzo di risorse, in termini di uomini e mezzi delle risorse totali delle aziende medio-piccole; l unica azienda grande e pubblica, l A.C.M.S., utilizza la metà del parco rotabile provinciale ed impiega circa l 80% del personale del ramo impiegato in ambito provinciale Analisi della produttività aziendale La produttività aziendale è stata analizzata utilizzando due indici che sinteticamente la rappresentano: - la percorrenza media per veicolo; - la percorrenza media per addetto. Nella tabella 3.3 tali indici vengono riportati distintamente per ciascuna azienda e per le diverse classi dimensionali. 78

79 Tabella Modelli di impresa Mod. Classe dimensionale N.ro Aziende Percorrenze complessive Parco rotabile Personale V.A. % V.A. % V.A. % V.A. % 1 0 : km 3 14, ,1 7 1,8 11 1, : km 16 76, ,1 124,5 32,2 156,5 17, : km 1 4, , ,4 53 5, km e oltre 1 4, , , ,6 Totale , ,0 386,5 100,00 904,5 100,00 79

80 Come si può notare, per quanto attiene al primo indice, cioè la percorrenza media per veicolo, emerge la tendenza ad una più spinta utilizzazione degli autobus al crescere della dimensione operativa aziendale; nel passaggio dalla I alla VI classe dimensionale, infatti, la percorrenza media per veicolo passa da un valore minimo di ad un massimo di bus-km, indice di utilizzo dei mezzi dell A.C.M.S. Per quanto invece attiene alla percorrenza media per addetto si registra una crescita costante dalla I alla V classe dimensionale dai bus-km della I classe dimensionale ai bus-km per addetto della V classe dimensionale; discorso differenziato è necessario fare per la VI classe in cui sono presenti una azienda privata D.A.V. e quella pubblica A.C.M.S.: per quanto riguarda la prima si rileva uno dei valori più elevati dell universo di rilevazione, con bus-km per addetto, mentre per l A.C.M.S., tale indice scende a bus-km per addetto. Suddividendo le aziende a seconda della conduzione si rilevano i seguenti valori complessivi: a) Aziende private produttività per addetto bus-km per addetto produttività per bus bus-km per bus b) Aziende pubbliche A.C.M.S. produttività per addetto bus-km per addetto produttività per bus bus-km per bus C.T.P. produttività per addetto bus-km per addetto produttività per bus bus-km per bus. Da questi dati si evincono due considerazioni: la produttività per bus delle aziende pubbliche è maggiore di quelle private in funzione dei programmi di esercizio di solito relativi all intera giornata e non concentrati su determinate fasce orarie, fenomeno viceversa che si riscontra per quanto riguarda l offerta delle aziende private; 80

81 la produttività per addetto delle aziende private è circa doppia di quella relativa alle aziende pubbliche in relazione alla maggiore incidenza proporzionale del personale non addetto al movimento sulla forza lavoro complessiva: squilibrio dovuto all eccessivo numero di addetti impiegati nelle attività amministrativo/contabili e manutentive, che finisce per determinare un vertiginoso calo dell efficienza aziendale in termini di produttività fisica Analisi dell economicità aziendale Gli indicatori presi in esame per valutare l economicità delle aziende sono: i costi ed i ricavi unitari medi; il coefficiente di esercizio, ovvero il rapporto proventi/costi. Tali indicatori sono riportati per ciascuna azienda e per le diverse classi dimensionali nella tabella 3.4., dalla quale si evince che, nel passaggio dalla II alla V classe dimensionale, il costo unitario medio registra una flessione del 45%, da 2,58 /km (Lit Lit./km) a 1,69 /km (3.268 Lit./km), tali valori non tengono conto dei dati relativi alle aziende pubbliche C.T.P. ed A.C.M.S. per le quali il costo chilometrico è pari a: - A.C.M.S.: 2,71 /km (5.240 Lit./km) - C.T.P.: 5,39 /km ( Lit./km). Quanto ai proventi unitari medi essi presentano valori simili a coppia II e III classe dimensionale e IV e V classe dimensionale con tendenza alla diminuzione. Per quanto riguarda il coefficiente d esercizio (rapporti costi/ricavi) esso rimane sotto la soglia dello 0,35 stabilita dalle disposizioni legislative per 18 aziende, con esclusione delle aziende Ferrazza Angelo, Eredi Ferrazza Michele, S.C.A.M. e Laudato Fiore. Il settore del TPL, nella Provincia di Caserta ha beneficiato nell anno 2000 di contributi in conto esercizio per un totale di ,10 (Lit ), di cui ,20 (Lit ) per le autolinee extraurbane ed ,90 (Lit ) per i servizi urbani. 81

82 Tabella Indici di percorrenza media per veicolo e per addetto Classe Dimensionale di Azienda Percorrenza N. Autobus N. Percorrenza Percorrenza percorrenza (Vett.-Km) Dipendenti per bus per addetto I <= km Gianfrancesco ,0 3, II > Km<= Mastrantoni ,5 2, Damiano ,5 4, ,0 9, III > Km<= Gaetani ,5 5, Ferrazza Angelo ,0 4, Eredi Ferrazza Michele ,0 6, D'Agostino ,5 6, Mezzullo ,5 4, ,5 25, IV > Km<= Fernandes ,0 12, Laudato F.lli ,5 11, Petteruti ,5 4, Romanelli ,5 4, S.C.A.M ,5 4, Verdicchio ,5 7, ,5 43, V > Km<=1 mln. A.T.C ,5 35, Eredi Ferrazza Roberto ,0 14, Laudato Fiore ,5 14, Sardella ,5 11, Riccitelli ,0 14, ,5 88, VI >1 mln.km.<= 10 mln. D.A.V ,0 53, A.C.M.S ,0 684, ,0 737, VII > 10 milioni Km C.T.P ,0 226, Totale Generale ,5 1131,

83 Tabella Costi e ricavi unitari medi (Lit/km- /km) per azienda e classi dimensionali Classe Dimensionale di percorrenza Azienda Percorrenza Costo medio Ricavo medio (Vett.-Km) Lit/km /km Lit/km /km Coeff.eser. I <= km Gianfrancesco , ,82 0,25 II > Km<= Mastrantoni , ,64 0,24 Damiano , ,64 0, , ,64 0,25 III > Km<= Gaetani , ,62 0,27 Ferrazza Angelo , ,66 0,36 Eredi Ferrazza Michele , ,78 0,35 D'Agostino , ,71 0,31 Mezzullo , ,53 0,32 S.C.A.M , ,61 0, , ,65 0,34 IV > Km<= Fernandes , ,43 0,23 Laudato F.lli , ,68 0,31 Petteruti , ,39 0,25 Romanelli , ,28 0,23 Verdicchio , ,38 0, , ,44 0,25 V > Km<=1 mln. A.T.C , ,36 0,19 Eredi Ferrazza Roberto , ,29 0,20 Laudato Fiore , ,78 0,39 Sardella , ,33 0,23 Riccitelli , ,43 0, , ,41 0,25 VI >1 mln.km.<= 10 mln. D.A.V , ,26 0,19 A.C.M.S , ,27 0, , ,27 0,11 VII > 10 milioni Km C.T.P , ,55 0,10 Totale Generale , ,34 0,13 83

84 4. IL SISTEMA FERROVIARIO 4.1. Caratteristiche generali della situazione attuale La rete Il sistema ferroviario che si sviluppa nel territorio provinciale di Caserta è rappresentato dalle tratte esercitate dalle seguenti società: Tenitalia S.p.A. per la rete RFI - Caserta Cassino; - Caserta Napoli (via Aversa); - Caserta Napoli (via Cancello); - S.Marcellino Gricignano; - Caserta Benevento Foggia; - Napoli Roma (via Formia); - Vairano Isernia. MetroCampania NordEst S.r.l. - Piedimonte Matese S.Maria Capua Vetere; - Benevento Cancello. Complessivamente la rete ferroviaria è lunga 210,395 km, di cui 155,25 km sono di competenza di RFI, per l infrastruttura e Trenitalia, per l esercizio. Nelle tabelle successive (Tabelle 4.1 e 4.2) si riportano le principali caratteristiche tecniche di ciascuna tratta. 84

85 Tabella Caratteristiche della rete ferroviaria gestita da RFI Linee Tratta in Provincia di Lungh. Pend.max Tortuosità Vel.max Sistema Regime Binario Trazione P.L. Caserta (km) ( 0 / 00 ) (1) (km/h) esercizio circolaz (2) Caserta - Cassino Caserta - Mignano 60,47 Doppio Elettrica , D.C. B.E.M.- B.A.A.B. Caserta Napoli (via Aversa) Caserta - Aversa 14,92 Doppio Elettrica , D.C. B.A.A.B. Caserta Napoli (via Cancello) Caserta - Cancello 12,00 Doppio Elettrica , D.C. B.A.A.B. S.Marcellino - Gricignano S.Marcellino - Gricignano 6,39 Semplice Elettrica 7-1,1 135 D.C. B.A.A.B. Caserta Benevento Caserta Valle di Maddal. 12,73 Semplice Elettrica , B.E.M. Napoli - Roma (via Formia) Aversa Sessa Aurunca 41,24 Doppio Elettrica 8-1, D.C. B.A.A.B. Vairano - Isernia Vairano le Tavernole 7,5 Semplice Diesel 7 5 1,11 85 D.C.O. B.E.C.A. Totale 155,25 69 (1) Grado di Tortuosità = rapporto lunghezza linea/lunghezza in linea d aria tra le stazioni estreme (2) B.E.M. Blocco Elettrico Manuale B.A.A.B. Blocco Automatico senza ripetizione dei segnali in macchina B.A. Blocco Automatico con ripetizione dei segnali in macchina B.E.C A Blocco Elettrico Conta Assi (*) in corso di elettrificazione Tabella Caratteristiche della rete ferroviaria gestita da MetroCampania NordEst Tratta Tratta in Provincia di Lungh. Pend.max Tortuosità Vel.max Sistema Binario Trazione P.L. Caserta (km) ( 0 / 00 ) (1) (km/h) esercizio Piedimonte M.-S.Maria C.V. Piedimonte M.- S.Maria 1,29 41,245 Semplice Diesel C.V. 80 D.U. Benevento-Cancello S.Maria a Vico - Cancello 13,9 Semplice Elettrica ,46 80 D.U. Totale 55,

86 Di seguito si riportano, per ogni tratta, le principali caratteristiche tecniche, le stazioni e le fermate ricadenti nel territorio provinciale e, per ognuna di esse, i servizi offerti. a) Linea Caserta - Cassino Questa Linea interessa il territorio provinciale per il tronco Caserta Mignano Montelungo; presenta le seguenti caratteristiche: - linea a doppio binario; - trazione elettrica; - lunghezza nel territorio della Provincia di Caserta: 60,47 km; - sistema di esercizio: Dirigente Centrale (sede Napoli). Tabella Caratteristiche tecniche linea Caserta Cassino Tronco Pend.max Vel.max Regime ( 0 P.L. Tortuosità / 00 ) (km/h) circolazione Caserta Capua 6 8 1, B.E.M. Capua Vairano , B.A.A.B. Vairano Mignano M.L , B.E.M. Tabella Stazioni linea Caserta- Cassino Stazioni km Servizi offerti Biglietteria Self-service Integrazione bus Caserta 0 X X X S.Maria Capua Vetere 7 X X Capua 12 X X Pignataro Maggiore 21 Sparanise 27 X Teano 34 X Riardo-Pietramelara 40 Vairano-Caianello 46 X X Tora-Presenzano 54 Mignano Montelungo 61 X 86

87 b) Linea Caserta Aversa Questa tratta rappresenta il collegamento tra la direttrice tirrenica ed il capoluogo Casertano; presenta le seguenti caratteristiche: - linea a doppio binario; - trazione elettrica; - lunghezza: 14,92 km; - sistema di esercizio: Dirigente Centrale (sede Napoli). Tabella Caratteristiche tecniche linea Caserta Aversa Pend.max Vel.max Regime Tronco ( 0 P.L. Tortuosità / 00 ) (km/h) circolazione Caserta Aversa , B.A. Tabella Stazioni tratta Caserta Napoli (via Aversa) Stazioni km Servizi offerti Biglietteria Self-service Integrazione bus Caserta 0 X X X Recale 3 Marcianise 6 X X Gricignano-Teverola 12 Aversa 15 X X X c) Linea Caserta Cancello Napoli Questa linea consente il collegamento tra i due capoluoghi; presenta le seguenti caratteristiche tecniche: - linea a doppio binario; - trazione elettrica; - lunghezza (in territorio Casertano): 12,00 km; - sistema di esercizio: Dirigente Centrale (sede Napoli). 87

88 Tabella Caratteristiche tecniche linea Caserta Napoli (tratta Caserta-Cancello) Pend.max Vel.max Regime Tronco ( 0 P.L. Tortuosità / 00 ) (km/h) circolazione Caserta Cancello , B.A.A.B. La tratta in questione presenta un elevato grado di interferenza con la viabilità ordinaria, testimoniato dal numero dei passaggi a livello pari a 10 (1,2 P.L./km). Tabella Stazioni linea Caserta Napoli (tratta Caserta-Cancello) Stazioni km Servizi offerti Biglietteria Self-service Integrazione bus Caserta 0 X X X Maddaloni Inferiore 6 X Cancello 12 X X d) Tratta S.Marcellino Gricignano Questa breve tratta rappresenta la bretella di collegamento tra le linee Aversa Formia ed Aversa Caserta, consentendo ai treni che percorrono la direttrice tirrenica di proseguire sulla dorsale interna verso Caserta, Benevento e le Puglie. Le sue caratteristiche tecniche sono le seguenti: - linea a semplice binario; - trazione elettrica; - lunghezza: 6,39 km; - sistema di esercizio: Dirigente Centrale (sede Napoli). Tabella Caratteristiche tecniche tratta S.Marcellino Gricignano Pend.max Vel.max Regime Tronco P.L. Tortuosità ( 0 / 00 ) (km/h) circolazione S.Marcelino - Gricignano 7 0 1, B.A. 88

89 Tabella 4.10 Stazioni tratta S.Marcellino Gricignano Stazioni km Servizi offerti Biglietteria Self-service Integrazione bus S.Marcellino-Frignano 0 Gricignano-Teverola 6 e) Linea Caserta Benevento Foggia Questa linea rappresenta la dorsale trasversale di collegamento tra la direttrice tirrenica e quella adriatica; si sviluppa per un breve tronco in territorio della Provincia di Caserta, tra le stazioni di Caserta e Valle di Maddaloni e presenta le seguenti caratteristiche: - linea a semplice binario; - trazione elettrica; - lunghezza: 12,73 km; - sistema di esercizio: Dirigente Centrale (sede Napoli). Tabella 4.11 Caratteristiche tecniche linea Caserta Benevento Foggia (tratta Caserta-Valle di Maddaloni) Pend.max Vel.max Regime Tronco P.L. Tortuosità ( 0 / 00 ) (km/h) circolazione Caserta Valle di , B.E.M. Maddaloni Le caratteristiche tecniche ora descritte mostrano un tronco ferroviario dal tracciato plano - altimetrico molto vario (elevate pendenze ed elevata tortuosità). Il valore medio di passaggi a livello per chilometro è elevato (1,1), per cui questa linea presenta anche un grado di interferenza con la rete stradale molto alto. 89

90 Tabella 4.12 Stazioni linea Caserta Benevento Foggia (tratta Caserta-Valle di Maddaloni) Stazioni km Servizi offerti Biglietteria Self-service Integrazione bus Caserta 0 X X X Maddaloni Superiore 8 Valle di Maddaloni 13 f) Linea Napoli Formia Questa linea, che in territorio casertano presenta il tronco Aversa-Sessa Aurunca appartiene alla direttrice tirrenica Roma Napoli Reggio Calabria, presenta le seguenti caratteristiche: - linea a doppio binario; - trazione elettrica; - lunghezza (in territorio della Provincia di Caserta): 41,24 km; - sistema di esercizio: Dirigente Centrale (sede Napoli). Tabella 4.13 Caratteristiche tecniche linea Napoli Formia (tratta Aversa-Villa Literno) Tronco Pend.max Vel.max Regime P.L. Tortuosità ( 0 / 00 ) (km/h) circolazione Aversa Villa Literno 6 0 1, B.A. Villa Literno Sessa A , B.A. La tratta in questione presenta un tracciato piuttosto lineare, basse pendenze e nessuna interferenza con la rete viaria, per cui le velocità massime consentite sono molto elevate. 90

91 Tabella 4.14 Stazioni loinea Napoli Formia (tratta Aversa-Villa Literno) Stazioni km Servizi offerti Biglietteria Self-service Integrazione bus Aversa 0 X X X S.Marcellino-Frignano 5 Albanova 8 X Villa Literno 14 X Cancello-Arnone 21 Falciano-Mongragone 30 X X X Sessa Aurunca-Roccamonf. 41 X g) Linea Vairano - Isernia Questa linea congiunge la Roma Cassino Caserta con la direttrice adriatica, tagliando trasversalmente il Molise; non fa parte della rete principale RFI ed assolve principalmente a funzioni di traffico locale. Il tronco che interessa il territorio della Provincia di Caserta si diparte dallo scalo di Vairano; non presenta stazioni intermedie. Le sue caratteristiche tecniche sono: - linea a semplice binario; - trazione diesel (ne è in corso l elettrificazione); - lunghezza: 7,5 km; - sistema di esercizio: Dirigente Centrale Operativo (sede Isernia). Con la costruzione di una bretella di raccordo tra la linea Cassino-Napoli e Vairano- Isernia, la stazione di Vairano è stata esclusa dai collegamenti Roma-Molise- Taella Caratteristiche tecniche linea Vairano Isernia (tratta territorio Casertano) Pend.max Vel.max Regime Tronco P.L. Tortuosità ( 0 / 00 ) (km/h) circolazione Vairano le Tevernole 7 5 1,10 85 B.E.C.A. 91

92 Tabella 4.16 Stazioni linea Vairano Isernia (tratta territorio Casertano) Servizi offerti Stazioni km Biglietteria Self-service Integrazione bus Vairano Caianello 0 X X h) Linea Piedimonte Matese S.Maria C.V. (MetroCampania NordEst S.r.l.) La ferrovia Napoli Piedimonte Matese è stata all inizio del secolo una delle principali ferrovie private in Italia per volumi di traffico trasportati e per le particolari soluzioni tecniche che presentava. Dal 1976 il traffico sulla Napoli S.Maria Capua Vetere, è stato sospeso per rendere i collegamenti tra le località attraversate da questo tronco ed il capoluogo partenopeo più efficienti e veloci. Da allora la linea è ancora in costruzione, per cui l attuale gestore (MetroCampania NordEst S.r.l.) si occupa del solo tronco alto da Piedimonte Matese a S.Maria Capua Vetere; da quest ultima stazione i treni si immettono sulla rete RFI e proseguono per Napoli utilizzando la tratta Caserta Napoli via Cancello. Il servizio svolto dalla ferrovia alta è prettamente a carattere locale, facente capo quasi interamente a Napoli (una sola coppia di treni giornaliera è limitata alla tratta Piedimonte Matese Caserta); La linea presenta le seguenti caratteristiche tecniche: - linea a semplice binario; - trazione diesel; - lunghezza: 41,245 km; - sistema di esercizio: Dirigente Unico (sede stazione RFI S.Maria C.V.). Tabella 4.17 Caratteristiche tecniche linea Piedimonte Matese S.Maria Capua Vetere Pend.max Vel.max Tronco P.L. Tortuosità ( 0 / 00 ) (km/h) Piedimonte M S.Maria ,29 80 C.V. Tabella 4.18 Stazioni linea Piedimonte Matese S.Maria Capua Vetere 92

93 Stazioni km Servizi offerti Biglietteria Self-service Integrazione bus Piedimonte Matese 0 X X Alife 4 Dragoni 11 S.Marco 12 Alvignano 14 Villa Ortensia 17 Caiazzo 23 Piana di Monte Verna 27 Pontelatone 32 Triflisco 34 S.Angelo in Formis 36 Anfiteatro 40 S.Maria Capua Vetere 42 X X i) Linea Benevento Cancello (MetroCampania NordEst S.r.l.) L altra linea gestita dalla MetroCampania NordEst S.r.l. è la Benevento Cancello (via Valle Caudina); da Cancello i treni diretti verso Napoli si immettono sulla rete RFI. Si tratta di una linea secondaria, ma di grande importanza nei collegamenti su ferro della Campania, per il numero di viaggiatori trasportati e per il suo tracciato che attraversa il territorio di ben 4 delle 5 Province della Regione (Benevento, Avelllino, Caserta e Napoli). Il tronco che interessa il territorio della Provincia di Caserta è piuttosto breve: si diparte Cancello e ascende fino alla stazione di S.Maria a Vico con un tracciato planoaltimetrico piuttosto vario e caratterizzato soprattutto da numerosi PP.LL. di campagna, protetti solo dalla croce di S.Andrea e da segnalazione ottico-acustica che limitano la velocità massima. Le principali caratteristiche tecniche della tratta sono: - linea a semplice binario; - trazione elettrica; - lunghezza (in territorio Casertano): 13,9 km; - sistema di esercizio: Dirigente Unico (sede Benevento). 93

94 Tabella 4.19 Caratteristiche tecniche linea Benevento Cancello (tratta S. Maria a Vico-Cancello) Pend.max Vel.max Regime Tronco P.L. Tortuosità ( 0 / 00 ) (km/h) circolazione S.Maria a Vico Cancello ,46 80 Tabella Stazioni linea Benevento Cancello (tratta S. Maria a Vico-Cancello) Stazioni km Servizi offerti Biglietteria Self-service Integrazione bus S.Maria a Vico 0 S.Felice a Cancello-Arienzo I nodi Nel territorio casertano, la rete ferroviaria presenta cinque nodi di notevole importanza: - Caserta - Cancello - Aversa - Villa Literno - Vairano a) Caserta Nel nodo di Caserta avviene la confluenza tra le linee: - Napoli Cancello Caserta; - Aversa Caserta; - Villaliterno - Formia - Cassino Caserta; - Foggia Benevento Caserta. 94

95 La configurazione del nodo ad X e la sua localizzazione, nell ambito del centro urbano di Caserta, creano notevoli problemi di interferenza tra i tracciati ferroviari e la viabilità ordinaria, considerando che i passaggi a livello nel territorio del Comune di Caserta sono ben nove. b) Cancello Lo scalo di Cancello rappresenta un nodo fondamentale della rete ferroviaria nazionale, in particolare per quanto riguarda i traffici merci. In esso confluiscono le seguenti linee: - Cassino Caserta Cancello Napoli; - Caserta Cancello Salerno; - Cancello Torre Annunziata; - Cancello Mercato S. Severino; - Benevento Cancello Napoli. Nel nodo confluisce anche la linea di shuntaggio Scalo Smistamento Maddaloni/Marcianise S.Maria Capua Vetere, che consente ai traffici che interessano lo scalo merci di immettersi verso Nord, sulla linea Napoli Roma (via Cassino), bypassando il nodo di Caserta e, verso Sud, sulla linea Cancello Sarno Salerno. c) Aversa Nel nodo di Aversa confluiscono le linee: - Caserta Aversa; - Formia Villa Literno Aversa. d) Villa Literno Nel nodo di Villa Literno confluiscono le linee: - Formia Villa Literno; - Aversa Villa Literno; - Villa Literno Pozzuoli Napoli (Piazza Garibaldi). 95

96 e) Vairano Nel nodo di Vairano confluiscono le linee: - Caserta Cassino; - Vairano Isernia L offerta di trasporto ferroviario nella situazione attuale Le linee ferroviarie in esercizio nella Provincia di Caserta sono: Trenitalia: - Caserta Cassino; - Caserta Aversa; - Aversa Napoli; - Caserta Cancello Napoli; - Cancello Salerno; - Caserta Benevento; - Formia Villa Literno Aversa Napoli; - Villa Literno Pozzuoli Napoli; MetroCampania NordEst - Piedimonte M. S.Maria C.V.; - Cancello Benevento. L offerta si riferisce al programma di esercizio entrato in vigore nel giugno 2002; rispetto alle precedenti organizzazioni inizia a delinearsi la riorganizzazione del servizio su ferro nella Regione Campania prevista nel progetto di Metropolitana Regionale. In particolare per quanto riguarda i servizi che interessano la Provincia di Caserta le principali innovazioni riguardano: Collegamento tra i capoluoghi Caserta e Napoli istradato quasi esclusivamente via Cancello; Prolungamento di un buon numero di treni Napoli-Caserta fino a Capua; Potenziamento dell offerta Aversa-Caserta; 96

97 Potenziamento dell offerta Formia-Villa Literno-Aversa-Napoli. Nella tabella 4.41 vengono riportate, per ciascuna linea, il numero totale di treni/giorno (nelle due direzioni), il numero massimo di treni in un ora nel periodo di punta e per senso di marcia (7,00 9,00), le frequenze dei passaggi nell ora di punta e la velocità commerciale, in un giorno feriale. Tabella 4.21 Offerta di trasporto ferroviario nella Provincia di Caserta Linea Programma di esercizio Velocità Intertempo Treni/h commerciale Treni/giorno (min) (h punta) (km/h) Caserta Cassino Aversa Caserta Caserta Salerno Caserta Benevento (*) Formia Villa Literno Villa Literno Aversa Napoli Villa Literno Pozzuoli Napoli Piedimonte M. S.Maria C.V h (*) Cancello Benevento h (*) Napoli Capua Legenda: (*) (**) (1) per senso di marcia. Fonte: Orario Trenitalia giugno-dicembre L integrazione tra il sistema di trasporto collettivo su gomma e su ferro avviene, oltre che alle stazioni di Caserta, anche a Capua, Aversa, Falciano-Mondragone e Vairano. Nella tabella 4.22 vengono riportate le principali località collegate ai suddetti scali con la rete delle autolinee. 97

98 Tabella 4.22 Principali località collegate con le stazioni ferroviarie tramite servizi bus Stazioni Principali località collegate Grazzanise-Cancello Arnone-Castelvolturno-Mondragone-Nola- Formicola-Dragoni-Falciano M.-Vitulazio-Giano Vetusto-Sessa Capua A.-Pinetamare-Roccaromana-Rocchetta e Croce-S.Angelo in Formis Melito-Cesa-Giugliano-Teverola-Casaluce-Frignano-S.Marcellino- Trentola-Gricignano-S.Arpino-Succivo-Frattaminore-Orta- Crispano-Caivano-Marcianise-S.Nicola la Strada-Villa di Briano- Aversa Casal di Principe-S.Cipriano-Casapesenna-Lusciano-Trentola Ducenta-Castelvolturno-Pinetamare-Parete-Cardito-Villaricca- Calvizzano-Marano-Mugnano-Chiaiano Falciano-Mondragone Sparanise-Capua-Caserta-Teano-Carinola Pietramelara-Roccaromana-Statigliano-Letino-Pratella-Capriati- Vairano-Caianello Alife-Piedimonte Matese-Magnano-Conca Campania-Tora- Piccilli-Roccamonfina-S.Pietro Infine-Presenzano Gli interventi previsti Premessa Con l approvazione del Piano Regionale dei Trasporti del 1993 e con la sottoscrizione dell Accordo Quadro con Ministero dei Trasporti, FS e TAV per il miglioramento della rete ferroviaria regionale, furono creati i presupposti per indirizzare verso il settore ferroviario flussi finanziari più consistenti che in passato. Su tale presupposto sono stati avviati molti interventi, sia sulla rete FS, sia sulla rete delle ferrovie concesse e sulla rete metropolitana di Napoli. Per quanto riguarda i progetti in corso di realizzazione relativi alla rete ferroviaria della Provincia di Caserta, essi riguardano: Rete ferroviaria di interesse nazionale - Costruzione linea AV/AC Roma-Napoli e raccordo di Gricignano 98

99 Rete MetroCampania NordEst tratto Napoli Piedimonte Matese - Costruzione tratta Aversa centro Napoli Piscinola; - Elettrificazione tratta Piedimonte Matese S.Maria Capua Vetere; - Costruzione tratta S.Maria Capua Vetere Teverola. Rete MetroCampania NorEst tratto Benevento Cancello - Ammodernamento tratta Benevento Cancello Sistema Metropolitana Regionale La Regione Campania ha approvato un riassetto del sistema dei trasporti a scala regionale, che rappresenta l attuazione dell Intesa Istituzionale Quadro sottoscritta nel dicembre 2001 con il Governo. Lo studio alla base dell intervento, denominato Sistema di Metropolitana Regionale, prevede, per lo scenario obiettivo del 2010, la realizzazione di un servizio ferroviario extraurbano effettuato sulle linee che collegano le aree metropolitane generatrici di una consistente domanda di trasporto con il loro hinterland, con frequenze medio elevate ( minuti) ed impiegando materiale rotabile ad alta capacità. La Metropolitana Regionale dovrà, quindi, essere un sistema di trasporto, che privilegia la ferrovia come elemento portante e che prevede l integrazione con il bus ed il mezzo privato. Gli interventi previsti dal progetto del Sistema della Metropolitana Regionale sono, ovviamente, relativi alle infrastrutture e all offerta di trasporto. I principali sono: - Potenziamento della rete ferroviaria esistente (raddoppi, elettrificazioni e opere connesse); - Costruzione di nuovi elementi della rete ferroviaria suggeriti dall analisi della domanda, collegando nuove relazioni oggi non servite dal treno; - Riorganizzazione dell esercizio ferroviario; - Riorganizzazione della rete delle autolinee, integrata con la rete e di servizi ferroviari; - Massimizzazione dell accessibilità al sistema mediante l adeguamento dei punti di interscambio ferro-gomma, la realizzazione di nuove stazioni, l integrazione tariffaria tra i vettori; 99

100 - Adeguamento del materiale rotabile alle esigenze di capacità del servizio, di comfort dei viaggiatori, del livello di prestazione voluto per il servizio (velocità commerciale). Nei paragrafi successivi sono descritti, nel dettaglio, tutti gli interventi che interessano la Provincia di Caserta. a) Interventi sulla rete Gli interventi sulla rete ferroviaria che riguardano la Provincia di Caserta sono: - MetroCampania NordEst, tratta Aversa Napoli: linea di intervento reti extraurbane - MetroCampania NordEst, tratta S.Maria Capua Vetere Aversa: linea di intervento razionalizzazione del sistema - Servizio metro su FS Capua Caserta Maddaloni: linea di intervento nuove stazioni e nodi di interscambio. Lo studio del Sistema di Metropolitana Regionale individua anche alcuni progetti e studi relativi ad un ulteriore sviluppo del Sistema, tra i quali: - il collegamento dell aeroporto di Grazzanise con la linea Aversa Villa Literno Caserta. b) Nodi di interscambio Per quanto riguarda la Provincia di Caserta, i nodi di interscambio previsti sono riportati nella tabella successiva (Tab. 4.23). 100

101 Tabella Nodi di interscambio Sistema Metropolitana Regionale nella Provincia di Caserta - Anno 2010 Linea Stazione Interscambio Denominazione Tipo Bus Auto Ferrovia Formia-Napoli Villa Literno Esistente x x Trenitalia Aversa-Napoli Aversa Esistente x x MetroCampania NordEst/Trenitalia Cassino-Caserta S. Maria C.V. Esistente x x MetroCampania NordEst/Trenitalia Benevento- Napoli/Caserta-Napoli Cancello Esistente x = MetroCampania NordEst/Trenitalia Napoli-Caserta- Piedimonte Matese Teverola ASI Nuova = x MetroCampania NordEst 101

102 c) Riorganizzazione dell esercizio ferroviario Gli elementi rilevanti nell ambito del riordino del sistema regionale relativi alla Provincia di Caserta sono: - l inserimento dei treni Capua-Caserta-Napoli via Cancello (e viceversa), nel passante ferroviario di Napoli, la loro intensificazione e la loro integrazione con il servizio metropolitano Capua-Caserta-Maddaloni; - l immissione dei servizi di MetroCampania NordEst da Santa Maria Capua Vetere e da Aversa a Piscinola sulla linea 1 della Metropolitana di Napoli; - il riordino dei servizi della zona Aversana e Domiziana in relazione alla liberazione della linea tirrenica dai servizi di lunga percorrenza. Il programma di esercizio previsto è riportato nelle tabella successiva (Tab. 4.24). 102

103 Tabella Servizi ferroviari nella Provincia di Caserta - Anno 2010 (Fonte Regione Campania Assessorato Trasporti) n DIRETTRICE/SERVIZI coppie treni/h punta A Gianturco - Pozzuoli - Villa Literno A10 Gianturco - C. F. - Pozzuoli - Villa Literno 5 B Napoli - Formia (via Aversa) B1 Napoli - Aversa - Formia 1 B2 Villa Literno - Napoli 3 B4 Caserta - Villa Literno 2 C NA - CE (via Aversa e Cancello) C1 Napoli - Aversa - Caserta 1 C4 (Quarto/Torregaveta) - NA CF - Cancello - CE - Capua 3 C5 Caserta - Capua - Cassino - RM 1 C7 Caserta - Piedimonte 1 D Napoli - Cancello - Benevento D1 Napoli - Benevento 2 E Caserta - Benevento E1 Caserta - Benevento 1 G Salerno - Cancello - Caserta G1 Salerno - Cancello - CE - Capua 1 H Cancello - Torre Annunziata H1 Cancello - Torre Annunziata 1 Q Napoli - Piscinola - Aversa Q2 Napoli - Piscinola - Aversa 2 Q3 Napoli - Piscinola - S.Maria C. V. 1 d) Il Materiale Rotabile Il materiale rotabile, come il modello di esercizio, è un fattore della costruzione di un offerta di servizio che deve essere appetibile alla clientela e la induca a scegliere il mezzo di trasporto pubblico invece del mezzo privato (Tab. 4.25). 103

104 Tabella Materiale rotabile per tipo di servizio nella Provincia di Caserta - Anno 2010 (Fonte Regione Campania Assessorato Trasporti) n DIRETTRICE/SERVIZI Tipo materiale A Gianturco - Pozzuoli - Villa Literno A10 Gianturco - C. F. - Pozzuoli - Villa Literno B Napoli - Formia (via Aversa) B1 Napoli - Aversa - Formia TAF E656+carrozze MD B2 Villa Literno - Napoli TAF B4 Caserta - Villa Literno TAF C NA - CE (via Aversa e Cancello) C1 Napoli - Aversa - Caserta TAF C4 (Quarto/Torregaveta) - NA CF - Cancello - CE - Capua TAF C5 Caserta - Capua - Cassino - RM E464+carrozze ribassate C7 Caserta - Piedimonte Treni MetroCampania NordEst D Napoli - Cancello - Benevento D1 Napoli - Benevento Automotrici Ale 724 E Caserta - Benevento E1 Caserta - Benevento Automotrici Ale 724 G Salerno - Cancello - Caserta G1 Salerno - Cancello - CE - Capua H Cancello - Torre Annunziata H1 Cancello - Torre Annunziata Q Napoli - Piscinola - Aversa Q2 Napoli - Piscinola - Aversa Q3 Napoli - Piscinola - S.Maria C. V. E656+carrozze MD E464+carrozze ribassate Treni MetroCampania NordEst Treni MetroCampania NordEst 104

105 4.4. Il sistema Capua-Caserta-Maddaloni Inquadramento territoriale Il bacino territoriale interessato dall'intervento proposto, corrispondente alla zona maggiormente urbanizzata della provincia di Caserta, presenta elementi di estremo rilievo non solo con riferimento alla mobilità di merci e persone; infatti: la presenza di alcuni distretti industriali e commerciali tra i più importanti e sviluppati dell'italia meridionale, la dislocazione di un distretto trasportistico delle merci con strutture ed infrastrutture a servizio delle catene logistiche industriali, commerciali e dei trasporti (l'interporto di Maddaloni, il centro di smistamento ferroviario di Marcianise, il previsto adeguamento dell'aeroporto di Grazzanise), la tradizionale vocazione agricola ed agroindustriale, fanno di questo territorio il principale fulcro di sviluppo industriale della regione Campania. La conurbazione casertana in pochi anni ha raggiunto le dimensioni di una vera e propria città metropolitana ed il tracciato della tratta ferroviaria oggetto di intervento attraversa un sistema urbano che, quasi senza soluzione di continuità, da Capua si estende verso S.Maria Capua Vetere e Caserta, fino a Maddaloni, con una popolazione di circa residenti. Tale conurbazione va sempre più assumendo caratteristiche socio-economiche di sistema integrato metropolitano che negli ultimi anni ha visto nascere insediamenti di estrema rilevanza territoriale, quali: grandi strutture ospedaliere, sedi di facoltà della II Università di Napoli (medicina a Caserta, Economia a Capua, Architettura ad Aversa, Giurisprudenza a S.M. Capua Vetere), unitamente alla meno recente presenza di importanti attrattori come il Tribunale a S. Maria Capua Vetere ed altre sedi di Istituzioni. Il processo di decentramento metropolitano, ha modificato e continua a modificare la storica visione della fascia costiera sviluppata e dell'area interna in ritardo e/o declino. Le eccezionali presenze produttive del casertano sono una realtà che ha delineato negli anni più recenti un sistema stabile di hinterland regionale. Nella situazione attuale, l area casertana è totalmente priva di infrastrutture volte al trasporto collettivo di tipo pendolare e metropolitano. Infatti, le attuali linee ferroviarie 105

106 ed i servizi automobilistici assolvono ruoli del tutto marginali, anche in termini territoriali, rispetto ai principali attrattori di mobilità sopra descritti, costringendo di fatto la stragrande maggioranza dell utenza a servirsi del trasporto privato su gomma con le conseguenti negative diseconomie in termini di congestione, incidentalità, perditempo, danni ambientali, etc. In quest ottica dotare il sistema casertano di un sistema di trasporto idoneo, che peraltro si propone di sfruttare infrastrutture preesistenti da riprogettare ed adeguare per conseguire gli obiettivi previsti, costituisce un occasione di rilevanza strategica per il presente e per il futuro sviluppo dell'area. Si prevede un'utenza composta prevalentemente da pendolari dei vari distretti industriali in espansione, unitamente ad una pendolarità studentesca e dei servizi che caratterizza fortemente l'attuale bacino. Di estremo interesse per l'area sono, in termini di mobilità, anche le potenzialità del mercato turistico rivolto agli attrattori culturali presenti nel bacino (museo campano di Capua, reggia di Caserta, S. Leucio, borgo di Caserta vecchia, acquedotti vanvitelliani, etc.). Il sistema metropolitano Casertano, nella sua accezione più vasta, potrà beneficiare di un sistema ad alta capacità per il trasporto locale, in grado di razionalizzare l'intera mobilità e ridurre sensibilmente il costo generalizzato di trasporto degli utenti Coerenza dell intervento con lo sviluppo della rete ferroviaria regionale L'intervento previsto nel Sistema Metropolitana Regionale, si propone di sfruttare la tratta ferroviaria di attraversamento della conurbazione casertana, parte del grande anello sub-regionale sulla linea Napoli-Cancello-Caserta-Capua, che con il previsto collegamento di completamento dell anello tra Capua e Villa Literno, anche a servizio di Grazzanise ed il nuovo aeroporto internazionale, consentirà di ricongiungere il circuito in direzione Pozzuoli-Napoli. Tale macro anello sub-regionale costituisce l'estensione verso l'interno, e quindi nell'area casertana, dell'anello ferroviario già in esercizio Villa Literno-Pozzuoli-Napoli-Aversa-Villa Literno. I due anelli ferroviari saranno destinati nel breve futuro, una volta completati gli interventi di sviluppo ed adeguamento del nodo di Napoli, anche in ragione dell'entrata in esercizio della linea veloce AV Roma-Napoli, ad offrire servizi regionali cadenzati con frequenze, a seconda delle tratte, dai 4 minuti ai 30/60 minuti. Il Sistema di 106

107 Metropolitana Regionale, una volta realizzati gli interventi sul nodo di Napoli, prevede il passaggio di 400 treni/giorno sul servizio regionale con attestamento incrociato Pozzuoli-Gianturco-Cancello, Pozzuoli-Cancello-Caserta/Benevento, Pozzuoli-Torre Annunziata/Salerno. Nonostante il ridisegno delle linee e la programmazione d'esercizio potenziata a scala regionale, Caserta e la sua conurbazione sono per niente servite da servizi metropolitani, infatti, seppure inserite ed integrate nella rete regionale destinata ad incrementare di molto l'offerta e, pertanto, a facilitare le connessioni ed a migliorare l'accessibilità con la restante parte della Regione e con Napoli, l'accessibilità interna resta carente in quanto le previste frequenze di 1 treno ogni minuti sulla tratta Capua-Maddaloni sono insufficienti a far fronte ad una domanda in grande espansione. L'attuale carenza di offerta ferroviaria metropolitana non ha favorito lo spostamento della crescente domanda dal modo privato su gomma al modo su ferro; la realizzazione dell'intervento, oltre a favorire tale spostamento (in quota) sarà in grado di drenare nuova domanda generata all'interno ed all'esterno del territorio di riferimento e rivolta ai grandi attrattori universitari, economici, direzionali, turistici, sociali e della Pubblica Amministrazione. La realizzazione dell intervento consentirà di razionalizzare la rete di trasporto pubblico nell area interessata, che come visto nei capitoli precedenti, è interessata da un intensa sovrapposizione di linee sul corridoio Capua-S. Maria C.V.-Caserta da un versante e Capua-Maddaloni sull altro. La ristrutturazione dovrà avvenire privilegiando il trasporto su ferro affidando alla rete su gomma il ruolo di adduzione agli scali ferroviari sia per i collegamenti a scala provinciale (nodi Capua-S. Maria C.V.-Maddaloni) che a livello suburbano (nuove stazioni intermedie) Descrizione sintetica dell'intervento La presenza di imponenti fattori di crescita economico-sociale dell'area Casertana, al momento non trova nel trasporto pubblico locale adeguati servizi di mobilità metropolitana, da qui la necessità di dotare il territorio di un sistema ferroviario 107

108 metropolitano di collegamento dei poli di Capua e Maddaloni, attraversando trasversalmente l'intero comprensorio casertano. Il proposto sistema ferroviario metropolitano si inserisce, come visto, in un quadro di grande evoluzione per l'intero sistema ferroviario regionale, anche alla luce degli interventi di razionalizzazione e di efficientamento delle linee facenti capo al nodo di Napoli. Inoltre, il recente completamento del centro di smistamento e scalo merci di Marcianise e della relativa linea di "shuntaggio" Cancello-Marcianise-S.Maria Capua Vetere, consente di liberare capacità sulla tratta Maddaloni-Capua a tutto vantaggio della proposta utilizzazione con servizio cadenzato metropolitano. Caserta e la sua conurbazione non saranno attraversate dal traffico merci regionale che sfrutterà la dorsale "interna" S.M.Capua Vetere-Marcianise-Cancello-Nola-Salerno sulla quale si innestano il nuovo scalo di Marcianise e l'interporto di Nola, in corrispondenza del polo commerciale del CIS. Tutto ciò consentirà di spostare in centri esterni al tessuto urbano l'attuale traffico e gli attuali impianti merci. L'intervento proposto, quindi, può essere definito come sistema ferroviario metropolitano sulla tratta esistente Capua-Maddaloni. Si tratta di realizzare interventi di adeguamento funzionale della linea delle Ferrovie dello Stato, allo stato in esercizio con frequenze in media di circa 1 treno/ora a servizio dell'area casertana con treni regionali e/o interregionali. Si prevede, in seguito all'intervento, un esercizio di tipo metropolitano, realizzato con materiale rotabile specialistico per tale utilizzazione, che possa portare a frequenze nelle ore di punta pari a 1 treno/10-15 min., effettuando non solo le attuali fermate corrispondenti alle stazioni di Capua, S. Maria C.V., Caserta e Maddaloni, ma anche fermate a servizio di altri Comuni, quartieri e frazioni attraversati dalla linea. In uno scenario successivo la Capua Maddaloni potrebbe essere prolungata fino al previsto nuovo scalo aeroportuale intercontinentale di Grazzanise consentendo un collegamento diretto e rapido tra l Area Metropolitana di Caserta e la nuova infrastruttura. Il modello di esercizio dell area metropolitana di Caserta sarebbe pertanto così configurato: 108

109 linea Capua Caserta Maddaloni linea di "shuntaggio" S.Maria C.V.- Marcianise linea Caserta Cancello Afragola AV Napoli linea Capua Aeroporto Grazzanise Villa Literno linea Villa Literno S.Marcellino Caserta linea Villa Literno Aversa Napoli linea Villa Literno Pozzuoli Napoli Gli interventi per l adeguamento della linea Capua-Maddaloni Le caratteristiche attuali della tratta Capua Maddaloni della linea Cassino Caserta - Cancello sono: Lunghezza della tratta : km 16,9 Doppio binario trazione elettrica Sistema di esercizio : Dirigente Centrale (sede Napoli) Regime di circolazione : Maddaloni Caserta : blocco automatico senza ripetizione dei segnali in cabina Caserta Capua : blocco elettrico manuale Passaggi a livello : 12 Potenzialità della linea : 80 treni / giorno Gli interventi necessari per l adeguamento della linea Capua Maddaloni possono essere così schematicamente descritti : 1) realizzazione di 5 nuove stazioni: a) tratta Capua Caserta S. Maria C.V. ITALTEL Curti Macerata Campania Casapulla Casagiove b) tratta Caserta Maddaloni Caserta Est 109

110 2) adeguamento delle stazioni terminali di Capua e Maddaloni per consentire l attestamento dei treni 3) adeguamento del segnalamento con il sistema di Blocco Automatico con ripetizione dei segnali in cabina al fine di portare la potenzialità della linea a 220 treni / giorno 4) soppressione di tutti i passaggi a livello, oltre quello già previsto nella Convenzione tra Amministrazione Comunale di Maddaloni e Ferrovie dello Stato alla progressiva km (tratta Maddaloni Caserta) 5) realizzazione di parcheggi di interscambio alle stazioni terminali e ove possibile alle fermate intermedie; per quanto riguarda le prime e cioè le stazioni di Capua e Maddaloni potrebbe essere sfruttate le aree degli obsoleti scali merci, che non hanno più ragione di esistere con la costruzione dello scalo smistamento di Maddaloni - Marcianise, attrezzando semplicemente i piazzali liberati dalla infrastruttura ferroviaria (binari e rete aerea) 6) utilizzazione sulla linea di materiale rotabile tipo TAF Treno ad Alta Frequentazione delle Ferrovie dello Stato. 110

111 5. I RIFERIMENTI NORMATIVI 5.1. Premessa La Regione Campania si è dotata recentemente, della legge di Riforma del Trasporto Pubblico Locale e Sistemi di Mobilità della Regione Campania (L.R. n 3 del ). In particolare la legge prevede: criteri di classificazione del sistema dei servizi di trasporto pubblico; definizione dei servizi di linea minimi; competenze e deleghe Criteri di classificazione del sistema dei servizi di trasporto pubblico Nell ambito del piano di bacino gli elementi che caratterizzano il sistema dei servizi di trasporto pubblico locale si articolano in: rete ferroviaria regionale; rete ad impianti autofilotranviari; nodi ed infrastrutture di scambio urbani ed extraurbani per la gestione della mobilità; servizi ferroviari regionali e locali e sistemi innovativi ad essi strettamente connessi; servizi autofilotranviari. L art. 3, comma 2 disciplina i servizi di trasporto pubblico, distinguendoli in relazione all ambito territoriale di competenza in: a) urbani, che sono svolti nell ambito del territorio di un comune, anche se attraversano una parte marginale e circoscritta del territorio di comuni limitrofi, e che collegano tra l altro il centro urbano con lo scalo ferroviario, con l aeroporto o con il porto, situati anche nel territorio di comuni limitrofi; b) extraurbani, che collegano comuni diversi nella stessa provincia anche se attraversano una parte marginale e circoscritta del territorio di una provincia limitrofa; 111

112 c) interprovinciali, che collegano il territorio di due o più province nell ambito del territorio regionale; d) interregionali, che collegano il territorio della Regione con il territorio di una o più Regioni limitrofe. Il successivo comma 3 distingue invece i servizi pubblici di linea in: 1) regolari, quando sono rivolti a tutte le categorie di utenti, l orario e l itinerario sono individuati, eventualmente anche in una articolazione variabile; la frequenza e la tariffa sono predeterminate; 2) speciali, quando sono riservati a categorie specifiche di utenti; 3) a chiamata, quando sono effettuati in zone a bassa densità abitativa con l utilizzazione di idonee tecnologie e sono espletati con l effettuazione di percorrenze di base su percorsi fissi e percorrenze a chiamata su percorsi variabili; 4) servizi in territori a domanda debole, ai sensi dell art. 14, comma 4, del decreto legislativo 422/97; 5) sperimentali, quando sono effettuati con sistemi innovativi di trasporto e con sistemi che introducono l utilizzazione di tecnologie avanzate; 6) di gran turismo, quando hanno finalità esclusivamente turistiche con tariffa remunerativa del costo; 7) servizi pubblici non di linea che provvedono al trasporto collettivo o individuale di persone svolgendo una funzione complementare e integrativa dei trasporti pubblici di linea Servizi di linea minimi L art. 5 definisce i servizi di linea minimi quali: servizi qualitativamente e quantitativamente sufficienti a soddisfare la domanda di mobilità ed i cui costi sono a carico del bilancio della Regione, sono servizi di linea definiti tenendo conto dei criteri di cui all art. 16, del decreto legislativo 422/97. Detti servizi minimi devono garantire anche le linee di trasporto a domanda debole. 112

113 5.4. Competenze e deleghe Per quanto riguarda competenze e deleghe alla Regione competono le funzioni ed i compiti di programmazione e vigilanza in conformità della legge n 59/97, del D.Lgs. n 422/97, del D.Lgs. n 112/98 e del D.Lgs. n 400/99 e per l attuazione delle finalità di cui all art. 2 della presente legge. La Regione svolge, inoltre, le funzioni amministrative in materia di: a) reti, infrastrutture e servizi ferroviari regionali e locali; b) reti, impianti e servizi autofilotranviari e non convenzionali interprovinciali, che collegano tre o più province, e interregionali; c) reti, impianti e servizi marittimi. Alla Provincia competono le funzioni e i compiti di programmazione e amministrazione non espressamente riservate alla Regione e non espressamente delegate ai Comuni capoluogo di Provincia in materia di: a) reti, impianti e servizi autofilotranviari e non convenzionali urbani ed extraurbani; b) nodi e infrastrutture di scambio per la gestione della mobilità; c) reti, impianti e servizi autofilotranviari e non convenzionali interprovinciali che collegano due Province della Regione Campania; d) servizi e impianti di trasporto a fune. I servizi autofilotranviari e i servizi non convenzionali interprovinciali, che collegano più Province della Regione, sono amministrati dalla Provincia nella quale si svolge la parte prevalente del servizio o, comunque risulti prevalente l interesse economico del trasporto, individuata d intesa tra le due Province interessate, ovvero, in mancanza d intesa, dalla Regione. Le funzioni e i compiti riguardanti i servizi di linea sono trasferite alla Provincia che le esercitano. Infine per quanto riguarda il processo pianificatorio e segnatamente per quanto riguarda i Piani Provinciali dei Trasporti essi sono adottati ogni cinque anni dalle singole Province, sulla base di linee guida elaborate dalla Giunta Regionale ed in coerenza al Piano Regionale dei Trasporti, e trasmessi alla Giunta Regionale per il visto di conformità. 113

114 Se la Giunta Regionale non si pronuncia entro 90 giorni dalla trasmissione di un piano provinciale, il visto si intende rilasciato. La pianificazione dei servizi per la mobilità di competenza delle Province si articola per bacini di traffico. Si intende per bacino di traffico un ambito territoriale risultante dall insieme di più Comuni, caratterizzato da una domanda di mobilità i cui luoghi di origine-destinazione sono prevalentemente all interno dei suoi confini e che dunque può essere soddisfatta con una rete funzionale autonoma e con un sistema integrato di servizi. Nell ambito dell esercizio delle funzioni di pianificazione dei servizi per la mobilità, le Province elaborano e trasmettono alla Regione proposte relative alla programmazione triennale dei servizi minimi ferroviari di competenza della Regione. Ciascuna Provincia, in concorso con i Comuni interessati, individua i bacini per la pianificazione dei servizi per la mobilità intercomunale. In pratica, con il Comune capoluogo di Provincia, può individuare bacini di traffico di area metropolitana. Nell ambito dell esercizio delle funzioni di pianificazione dei servizi per la mobilità, per far fronte agli adempimenti previsti all art. 14, comma 4, del decreto legislativo 422/97, ciascuna Provincia, in concorso con gli altri enti locali interessati ed in coerenza alle linee direttive, può individuare differenti modalità di espletamenti dei servizi di linea da affidare, attraverso procedure concorsuali e contratto di servizio, alle imprese che hanno i requisiti di idoneità morale e quelli necessari per esercitare autoservizi pubblici non di linea o servizi di trasporto di persone su strada. Nei comuni montani o nei territori in cui non vi è offerta dei servizi predetti, possono essere utilizzati veicoli adibiti ad uso proprio, fermo restando l obbligo del possesso dei requisiti di idoneità morale e professionale per l esercizio del trasporto pubblico di persone Classificazione del sistema di trasporto pubblico nell ambito del Bacino Casertano Sulla base dei criteri di classificazione del sistema del trasporto pubblico descritto nel precedente paragrafo 5.2 la rete delle autolinee di competenza del Bacino Casertano è stata classificata in base alla tipologia del servizio (Tab. 5.1) ed all ambito territoriale di competenza (Tab. 5.2). 114

115 Relativamente alla prima classificazione la maggiore offerta riguarda le autolinee ordinarie, mentre per quanto riguarda i servizi operai si tratta prevalentemente dei collegamenti con il polo ITALTEL di S. Maria Capua Vetere; i servizi scolastici invece, oltre le autolinee specificamente indicate, sono effettuati come incremento di programmi di esercizio di autolinee ordinarie. Relativamente invece al territorio interessato oltre alle 64 autolinee extraurbane, che si sviluppano interamente all interno del territorio provinciale di Caserta, si rilevano 26 autolinee interprovinciali, rappresentate oltre che da alcuni collegamenti con Napoli, dai collegamenti nella zona Aversana, che sconfinano in territorio napoletano e da alcune autolinee della zona matesina verso il telesino. I servizi interregionali sono invece rappresentati da collegamenti di località dell alto Casertano con comuni limitrofi del basso Lazio (zona Cassino e Formia) e molisani (Venafro). 115

116 Tabella Suddivisione delle autolinee per tipologia di servizio AZIENDE Ordinarie Operaie Scolastiche Stagionali Totale C.T.P A.C.M.S Totale pubbliche A.T.C D.A.V D Agostino Damiano Fernandes Ferrazza Angelo Eredi Ferrazza Michele Eredi Ferrazza Roberto Gianfrancesco Laudato F.lli Laudato Fiore Mastrantoni Mezzullo Petteruti Riccitelli Romanelli Sardella S.C.A.M Verdicchio Totale Private TOTALE GENERALE

117 Tabella Suddivisione delle autolinee per territorio interessato AZIENDE Extraurbane Interprovinciali Interregionali Totale C.T.P A.C.M.S Totale pubbliche A.T.C D.A.V D Agostino Damiano Fernandes Ferrazza Angelo Eredi Ferrazza Michele Eredi Ferrazza Roberto Gianfrancesco Laudato F.lli Laudato Fiore Mastrantoni Mezzullo Petteruti Riccitelli Romanelli Sardella S.C.A.M Verdicchio Totale Private TOTALE GENERALE

118 6. PROPOSTE DI INTERVENTO 6.1. Premessa Il nuovo ordinamento del Trasporto Pubblico Locale nella Regione Campania previsto dalla L.R. n 3 del Riforma del Trasporto Pubblico Locale e Sistemi di Mobilità della Regione Campania assegna alle Province le funzioni ed i compiti di programmazione ed amministrazione non espressamente riservate alla Regione in materia di: a) reti, impianti e servizi autofilotranviari e non convenzionali urbani ed extraurbani; b) nodi e infrastrutture di scambio per la gestione della mobilità; c) reti, impianti e servizi autofilotranviari e non convenzionali interprovinciali che collegano due Province della Regione Campania; d) servizi e impianti di trasporto a fune; e) servizi lacuali. I servizi autofilotranviari ed i servizi non convenzionali interprovinciali che collegano più Province della Regione, sono amministrati dalla Provincia nella quale si svolge la parte prevalente del servizio o, comunque, risulti prevalente l interesse economico del trasporto, individuata d intesa tra le due Province interessate, ovvero in mancanza d intesa, dalla Regione. Le funzioni e i compiti riguardanti i servizi di linea sono trasferite alle Province che le esercitano. La Provincia diventa quindi l Ente di Programmazione e Pianificazione del trasporto pubblico locale e per poter espletare tale funzione è necessario che la stessa si doti dello strumento programmatorio rappresentato dal Piano di Bacino. Dopo aver effettuato quindi nei capitoli precedenti un analisi della situazione attuale, in questo capitolo verranno definite le proposte di intervento in materia di TPL a scala provinciale. 118

119 6.2. Metodologia per gli interventi di ristrutturazione Le linee-guida che sono state seguite per la proposta di ristrutturazione ed ottimizzazione del servizio di trasporto pubblico in relazione alla domanda di mobilità nel Bacino di Trasporto Casertano riguardano: a) principio della conservazione per ciascuna azienda del monte-percorrenze attualmente esercitate. Pertanto anche laddove saranno proposte delle riduzioni di percorso, le percorrenze saranno riversate o sulle tratte che continueranno ad essere esercitate sulla stessa linea o su nuovi percorsi. Questo fin quando saranno conservate le attuali concessioni e prima che i servizi saranno messi a gara ; b) eliminazione delle sovrapposizioni di autolinee appartenenti ad aziende diverse; c) eliminazione delle sovrapposizioni tra il trasporto su gomma e quello su ferro, favorendo al massimo l integrazione tra i diversi vettori; d) individuazione dei sub-bacini, così come previsto all art. 16, comma 4, della L.R. 3/2002; e) promozione di interventi infrastrutturali al servizio del trasporto pubblico su gomma, quali individuazione di nodi di interscambio, localizzazione di paline di fermate; f) poltica tariffaria, tesa ad un integrazione delle tariffe tra i diversi vettori, ed uniformata ed in sintonia con quanto previsto a livello regionale. Il Piano Provinciale dei Trasporti, così come previsto, dall art. 15 della L.R. 3/2002, è adottato ogni cinque anni dalla singola Provincia, sulla base delle linee guida elaborate dalla Giunta Regionale che se non si pronuncia entro 90 giorni dalla trasmissione dello stesso, il visto si intende rilasciato. L iter di adozione del Piano può essere così schematizzato: - approvazione del Piano da parte della Giunta Provinciale; - pubblicazione dello stesso per un periodo di tempo variabile da 30 a 60 giorni, con avviso pubblico, per eventuali osservazioni da parte di Enti Pubblici, organizzazioni sindacali, Comunità e qualunque soggetto interessato, da presentarsi in forma scritta; - recepimento delle osservazioni ed eventuali modifiche e/o integrazioni; - adozione definitiva del Piano in Consiglio Provinciale. 119

120 6.3. Proposta di suddivisione del territorio in Sub-Bacini La legge regionale 3/2002 all art. 16 Articolazione del processo di pianificazione dei servizi di mobilità per il trasporto pubblico prevede al comma 4 che la pianificazione dei servizi per la mobilità di competenza delle Province si articoli per bacini di traffico. Si intende per bacino di traffico un ambito territoriale risultante dall insieme di più Comuni, caratterizzato da una domanda di mobilità i cui luoghi di origine-destinazione sono prevalentemente all interno dei suoi confini e che dunque può essere soddisfatta con una rete funzionale autonoma e con un sistema integrato di servizi. Il territorio provinciale è stato pertanto suddiviso in 5 bacini di traffico che oltre ai requisiti esposti precedentemente e previsti dalla normativa presentano caratteristiche similari sia sotto l aspetto socio-economico, sia sotto il profilo dell offerta di trasporto facendo riferimento alle analisi svolte rispettivamente al capitolo 1 e al capitolo 3 del Piano. I bacini individuati sono stati: - Aversano (Tab. 6.1) - Centrale (Tab. 6.2.) - Domiziano (Tab. 6.3) - Alto Casertano (Tab. 6.4) - Alifano-Matesino (Tab. 6.6). Il bacino Aversano è composto da tutti i Comuni dell omonimo Agro: rappresenta un area sufficientemente omogenea, con una popolazione di abitanti ed in cui il ruolo egemone e di principale polo attrattore è rappresentato da Aversa. Il bacino Centrale è rappresentato dalla Conurbazione Casertana, con il capoluogo provinciale in posizione baricentrica, estendendosi fino a Capua da un lato e Maddaloni sull altro versante; è il più popolato tra i 5 bacini con abitanti e raggruppa 31 Comuni. Il Bacino Domiziano è il meno esteso in ambito provinciale, raggruppando 9 Comuni, con una popolazione di abitanti; i poli principali sono rappresentati da Mondragone e Sessa Aurunca. 120

121 Il Bacino Alto-Casertano è invece il più esteso e comprende tutta quella porzione di territorio provinciale a cavallo degli assi stradali SS6 Casilina ed SS7 Appia, estendendosi dal bacino Domiziano a quello Alifano-Matesano; nonostante la sua estensione la popolazione è di abitanti. Il Bacino Alifano-Matesino è il più esteso della Provincia, con 783,69 kmq; presenta una popolazione di abitanti. Il polo principale è rappresentato da Piedimonte Matese. Ad ogni bacino sono state assegnate le linee ordinarie di competenza secondo i criteri della normativa regionale, escludendo esclusivamente le linee operaie; questo perché in futuro ai fini di aggiudicazione delle stesse secondo un processo concorsuale potranno essere tenute fiori da questa assegnazione. La suddivisione delle linee nei 5 Bacini ha delineato due situazioni omogenee: - Bacino Aversano (Tab. 6.7), Bacino Domiziano (Tab. 6.9) e Bacino Alifano- Matesino (Tab. 6.11) con una percorrenza compresa tra i 2 ed i 3 milioni di autobuskm; - Bacino Centrale (Tab. 6.8) e Bacino Alto Casertano (Tab. 6.10) con percorrenze comprese tra i 4,6 ed i 5 milioni di autobus-km. Sotto l aspetto dell offerta esercitata nei diversi Bacini si rileva: - il Bacino Aversano è esclusivamente servito da autolinee esercitate dal C.T.P., di cui circa il 40% (7 autolinee) con servizio di tipo scolastico ; - il Bacino Centrale è caratterizzato dalla presenza prevalente dell A.C.M.S., sulla subdirettrici Caserta-Capua e di aziende private sulla sub-direttrice Caserta-Maddaloni; ciò nonostante si rilevano sovrapposizioni di linee su entrambe le sub-direttrici, oltre che alla sovrapposizione sull asse Capua-Caserta delle linee provenienti dai Bacini Alto Casertano ad Alifano-Matesino; - il Bacino Domiziano è appannaggio quasi esclusivamente delle aziende private con esclusione di una linea dell A.C.M.S. Sessa Aurunca-Mondragone e di due servizi scolastici del C.T.P.; - nel Bacino Alto Casertano si riscontra invece la presenza predominante dei servizi dell azienda pubblica A.C.M.S., con minor presenza di servizi di aziende private, con 121

122 il verificarsi di fenomeni di sovrapposizione lungo l asse principale Vairano scalo- Capua; - il Bacino Alifano-Matesino è caratterizzato invece dalla presenza sia di servizi dell A.C.M.S. che di privati, queste ultimi, anche se nominalmente appartengono ad aziende distinte, riconducibili al Gruppo Ferrazza. Il Piano di Trasporto di Bacino propone che nel breve periodo vengono realizzati interventi di razionalizzazione dei servizi in ambito di singolo bacino per evitare sovrapposizioni e duplicazione di linee fermo restando il principio di conservazione per ogni azienda delle attuali percorrenze concessionarie; allorquando invece si passerà all assegnazione degli stessi attraverso gare, sarà ridisegnata la rete del singolo Bacino, restando immutata, a parità di risorse economiche, il monte percorrenze. Tabella Superficie e popolazione residente nel Sub-Bacino Aversano COMUNE Superficie(kmq) Pop.2000 Aversa 8, Carinaro 6, Casal di Principe 23, Casaluce 9, Casapesenna 3, Cesa 2, Frignano 9, Gricignano di Aversa 9, Lusciano 4, Orta di Atella 10, Parete 5, San Cipriano d'aversa 6, San Marcellino 4, Sant'Arpino 3, Succivo 6, Teverola 6, Trentola-Ducenta 6, Villa di Briano 8, Villa Literno 61, Totale Sub-Bacino 198,

123 Tabella Superficie e popolazione residente nei Sub-Bacino Centrale COMUNE Superficie(kmq) Pop.2000 Arienzo 14, Bellona 11, Calvi Risorta 15, Camigliano 6, Capodrise 3, Capua 48, Casagiove 6, Casapulla 2, Caserta 53, Castel Morrone 25, Cervino 7, Curti 1, Giano Vetusto 11, Grazzanise 46, Macerata Campania 7, Maddaloni 36, Marcianise 30, Pastorano 13, Pignataro Maggiore 31, Portico di Caserta 1, Recale 3, San Felice a Cancello 26, San Marco Evangelista 5, San Nicola la Strada 4, San Prisco 7, San Tammaro 36, Santa Maria a Vico 10, Santa Maria Capua Vetere 15, Santa Maria la Fossa 29, Valle di Maddaloni 10, Vitulazio 22, Totale Sub-Bacino 553,

124 Tabella Superficie e popolazione residente nel Sub-Bacino Domiziano COMUNE Superficie(kmq) Pop.2000 Cancello ed Arnone 49, Carinola 63, Castel Volturno 72, Cellole 35, Falciano del Massico 42, Francolise 40, Mondragone 54, Sessa Aurunca 163, Sparanise 18, Totale Sub-Bacino 539, Tabella Superficie e popolazione residente nel Sub-Bacino Alto Casertano COMUNE Superficie(kmq) Pop.2000 Baia e Latina 24, Caianello 15, Conca della Campania 26, Galluccio 31, Marzano Appio 28, Mignano Monte Lungo 52, Pietramelara 23, Pietravairano 33, Presenzano 31, Riardo 16, Rocca d'evandro 49, Roccamonfina 30, Roccaromana 27, Rocchetta e Croce 12, San Pietro Infine 14, Teano 88, Tora e Piccilli 12, Vairano Patenora 43, Totale Sub-Bacino 564,

125 Tabella Superficie e popolazione residente nel Sub-Bacino Alifano-Matesino COMUNE Superficie(kmq) Pop.2000 Ailano 15, Alife 63, Alvignano 37, Caiazzo 36, Capriati a Volturno 18, Castel Campagnano 17, Castel di Sasso 20, Castello del Matese 21, Ciorlano 27, Dragoni 25, Fontegreca 9, Formicola 17, Gallo Matese 30, Gioia Sannitica 54, Letino 31, Liberi 17, Piana di Monte Verna 23, Piedimonte Matese 41, Pontelatone 30, Prata Sannita 21, Pratella 34, Raviscanina 24, Ruviano 24, San Gregorio Matese 56, San Potito Sannitico 22, Sant'Angelo d'alife 33, Valle Agricola 24, Totale Sub-Bacino 783,

126 Tabella 6.6 Suddivisione delle linee per Sub-Bacino: Bacino Aversano AZIENDA DESCRIZIONE AUTOLINEA PERCORRENZA C.T.P. T45 Aversa - Giugliano C.T.P. T46 Aversa - Frignano - Trentola C.T.P. T47 Teverola - Caserta C.T.P. T49N Aversa - Casal di Principe- Casapesenna C.T.P. T49R Aversa - Lusciano - Casapesenna C.T.P. T51 Aversa - Pinetamare C.T.P. T53 Aversa - Parete - Giugliano C.T.P. T53R Aversa - Parete - Giugliano (via S.Marcellino) C.T.P. T65 Aversa - Caivano C.T.P. T68 Casal di Principe - Pomigliano (op) C.T.P. SI12 S.Antimo - Orta d'atella - Caserta (scol) C.T.P. SI24 Casaluce - Aversa - Gricignano(Scol) C.T.P. SI25 Parete - Trentola - Aversa (scol) C.T.P. SI26 Frignano - Trentola - Aversa (scol) C.T.P. SI27 Villa Literno - Aversa (scol) C.T.P. SI28 Casal di Principe - Teverola -Aversa (scol) C.T.P. SI29 Trentola - Casal di Principe - S.Cipriano d'aversa (scol) TOTALE

127 Tabella 6.7 Suddivisione delle linee per Sub-Bacino: Bacino Centrale AZIENDA DESCRIZIONE AUTOLINEA PERCORRENZA A.C.M.S. Capua - S. Maria C.V. - Caserta - Maddaloni ( Dir. S.Tammaro) A.C.M.S. Caserta - Casagiove - S. Prisco - S. Maria C.V A.C.M.S. Caserta - Marcianise - S. Maria C.V A.C.M.S. Caserta - S. Nicola - S. Marco Evangelista A.C.M.S. Capua - S. Angelo In Formis - S. Maria C.V A.C.M.S. Caserta - Maddaloni - Cancello - Polvica A.C.M.S. Caserta - Marcianise - Orta Di Atella - Succivo A.C.M.S. Castelvolturno - Capua - Caserta - Napoli (Via Autostrada) Capua - S. Maria C.V. - Teverola - Aversa - Lusciano - Trentola A.C.M.S. - Parete A.C.M.S. Caserta -Capua -Giano Vetusto ( Dir. Vairano Scalo) D Agostino Castelmorrone - Caserta Damiano Biancano - Limatola - Caserta F.lli Laudato Cervino - Maddaloni - Caserta Laudato Fiore S. Felice a Cancello - Caserta Mezzullo Caserta - S. Maria C.V SCAM Caserta Vecchia - Caserta - Maddaloni Verdicchio Airola - Cancello Sc. - Acerra TOTALE

128 Tabella 6.8 Suddivisione delle linee per Sub-Bacino: Bacino Domiziano AZIENDA DESCRIZIONE AUTOLINEA PERCORRENZA A.C.M.S. Sessa Aurunca - Mondragone (Prol. S.Maria La Fossa) C.T.P. SI43 Villa Literno - Mondragone (scol) C.T.P. SI44 Pinetamare - Castelvoturno - Mondragone (scol) A.T.C. Baia Domitia - Mondragone Scalo D.A.V. Falciano - Sessa Aurunca D.A.V. Mondragone - Sparanise D.A.V. Falciano - Croce di Casale D.A.V. S. Marco di Pugliano - Casale - Sessa Aurunca D.A.V. Baia Domitia - Caserta Petteruti Sessa Aurunca - Formia Riccitelli Sparanise - Formia - Gaeta Riccitelli Teano - Formia Riccitelli Mondragone - Formia - Gaeta Riccitelli Lauro - Formia TOTALE

129 Tabella 6.9 Suddivisione delle linee per Sub-Bacino: Bacino Alto Casertano AZIENDA DESCRIZIONE AUTOLINEA PERCORRENZA A.C.M.S. Roccamonfina - Teano A.C.M.S. Caserta - Capua -Rocchetta e Croce - Roccaromana A.C.M.S. Sessa Aurunca - Capua -Caserta - Napoli A.C.M.S. Letino -Capriati -Pietravairano-Vairano Scalo - Capua -Napoli A.C.M.S. Cascano - Sessa Aurunca - Castelforte A.C.M.S. Caserta - Capua - Vairano Scalo - Cassino A.C.M.S. Sessa Aurunca - Cupa - Fasani A.C.M.S. Sessa Aurunca - Mignano Montelungo A.C.M.S. Sessa Aurunca - Galluccio D.A.V. Casanova - Napoli D.A.V. Falciano - Napoli Eredi M. Ferrazza Baia Latina - Napoli Fernandes Pietravairano - Caserta Fernandes Magnano - Teano Fernandes Rocchetta e Croce - Sparanise Mastrantoni Sipicciano - Cassino Romanelli Camino - Cassino Sardella Casafredda - Teano - Caserta - Napoli Sardella Casi - Teano Sc. - Teano TOTALE

130 Tabella 6.10 Suddivisione delle linee per Sub-Bacino: Bacino Alifano-Matesino AZIENDA DESCRIZIONE AUTOLINEA PERCORRENZA A.C.M.S. Letino - Capriati - Piedimonte Matese A.C.M.S. Caserta - Caiazzo - Alvignano - Piedimonte Matese A.C.M.S. Caserta -Formicola-Dir, Castel Di Sasso-Piedimonte Matese A.C.M.S. Piedimonte Matese - Gioia Sannitica - Benevento A.C.M.S. Piedimonte Matese -Gioia Sannitica -Maddaloni - Napoli A.C.M.S. Letino - Capriati - Piedimonte Matese A.T.C. Raviscanina - Napoli A. Ferrazza Gioia Sannitica - Cassino A. Ferrazza Piedimonte Matese - Cerreto Sannita (scol.) Eredi M. Ferrazza Piedimonte Matese - Pietramelara Eredi M. Ferrazza Piedimonte Matese - Teano Eredi R. Ferrazza Telese - Piedimonte Matese - Vairano Sc. - Caserta Eredi R. Ferrazza S. Gregorio Matese - Piedimonte Matese - Caserta Eredi R. Ferrazza Piedimonte Matese - Gioia Sannitica - Caserta SCAM Caiazzo - Ruviano - Castel Campagnano - Caserta Gianfrancesco Mastrati - Pratella - Prata Sannita - Isernia TOTALE

131 6.4. Integrazione modale ferro-gomma Il Progetto di Metropolitana Regionale prevede che il trasporto collettivo su gomma subisca allo scenario 2010 una radicale riorganizzazione al fine di eliminare, le inutili sovrapposizioni e realizzare l integrazione a servizio dell intermodalità. Il progetto prevede tra l altro la realizzazione di numerosi e strategici punti di interscambio oltre quelli ferro-ferro, anche tra le differenti modalità di trasporto ferrogomma trasporto collettivo e ferro-gomma trasporto privato. In particolare per quanto riguarda la Provincia di Caserta il progetto prevede: - soppressione del collegamento Caserta-Napoli; - soppressione del collegamento Capua-Caserta-Maddaloni; - soppressione di tutti i collegamenti con Napoli con attestamento a Capua, S. Maria Capua Vetere e Maddaloni - gravitazione dell area domitiana su Villa Literno e Quarto. Il ricorso all intermodalità è d altro canto uno dei cardini del Piano Regionale dei Trasporti della Campania per il superamento della discontinuità tra i diversi modi di trasporto, tra i sistemi di trasporto ai diversi livelli territoriali all interno di uno stesso modo tra le diverse fasi di uno stesso spostamento. L obiettivo da perseguire è quello dell utilizzazione di ciascuna modalità di trasporto secondo le proprie potenzialità e caratteristiche, assegnando al trasporto su ferro il ruolo di struttura portante del sistema ed a quello delle autolinee, caratterizzato da una diffusa capillarità sul territorio, il ruolo di adduzione alla rete su ferro. E necessario però che il disagio per l utenza dovuto al trasbordo sia limitato al massimo e compensato dai vantaggi connessi alla riduzione dei tempi di viaggio ed alla maggiore affidabilità del sistema in generale, attuando strategie di: Integrazione degli orari dei diversi vettori per l ottimizzazione delle coincidenze; Attrezzaggio dei nodi scambiatori con strutture adeguate per l utenza sia del trasporto collettivo su gomma che dell autovettura privata (strutture coperte sale d attesa punti di ristoro adeguata informazione all utenza parcheggi auto custoditi); 131

132 Integrazione tariffaria tra i diversi vettori sia su gomma che su ferro. Relativamente ai nodi di interscambio, oltre a quelli previsti nel Progetto della Metropolitana Regionale descritti nel paragrafo , se ne prevede la realizzazione in corrispondenza delle seguenti stazioni ferroviarie: - Falciano RFI; - Sparanise RFI; - Piedimonte Matese MetroCampania NordEst; - Caiazzo MetroCampania NordEst. I nodi di interscambio di Falciano e di Sparanise, entrambi collocati nell area nord occidentale della Provincia di Caserta, potrebbero rappresentare un inutile duplicazione nel sistema di adduzione alla rete ferroviaria. In realtà le due linee ferroviarie servite dai nodi in questione, rispettivamente la linea Napoli Roma via Formia e la linea Caserta Vairano, presentano una specializzazione ben definita relativamente all utenza trasportata: la Napoli Roma è utilizzata prevalentemente per gli spostamenti di attraversamento e diretti verso i due capoluoghi regionali; la linea Caserta Vairano è utilizzata per gli spostamenti tra l area nord occidentale della Provincia e diretti verso la conurbazione casertana, Cassino ed il Molise. I due nodi, quindi, svolgeranno una funzione integrata nell ambito del sistema intermodale provinciale. Allo stesso modo i nodi di Piedimonte Matese e Caiazzo completeranno il sistema di adduzione del traffico su strada dell area nord orientale della Provincia verso la linea MetroCampania Nord Est Interventi infrastrutturali Con deliberazione di G. R. n 287 del 25/02/2005, è stata adottata la proposta di Piano Territoriale Regionale ed il relativo documento, in relazione all iter di approvazione della proposta da parte del Consiglio Regionale, è stato sottoposto ad osservazione e proposte da parte degli Enti Territoriali. 132

133 L Amministrazione provinciale ritiene quindi opportuna in sede di redazione del Piano di Bacino, nell ambito delle funzioni delegate nella legge regionale di Riforma del Trasporto Pubblico Locale della Regione Campania (L.R. n 3 del ) ed in considerazione di un necessario coordinamento con l attività programmatoria della Regione Camapnia, l integrazione dei contenuti di indirizzo relativi alla progettualità prevista per il territorio provinciale, soprattutto in considerazione della necessità di creare una forte progettualità sostenibile per lo sviluppo della mobilità, del trasporto e delle grandi infrastrutture. Secondo i principi fondanti il P.T.R., la rete di interconnessione e la pianificazione dei trasporto viene rappresentata da due direttrici di fondo: 1. attuare un processo di pianificazione continua nel tempo attraverso azioni che tendano all integrazione della componente trasportistica con le politiche territoriali di sviluppo; 2. costruire un progetto di sistema che, partendo dai bisogni di mobilità dei passeggeri e delle merci, definisca un piano dei servizi integrato e quindi individui le eventuali nuove infrastrutture necessarie per l attuazione del piano stesso. Tuttavia va detto che la mobilità casertana risulta notevolmente condizionata dalla mancanza di progettualità e di proposte condivise in sede regionale. L attuale programmazione regionale, come si evince dai contenuti del Progetto della Metrpolitana Regionale, prevede, infatti, solo tre interventi interessanti l area casertana Aversana: 1. sistema ferroviario Capua Maddaloni 2. adeguamento linea ferroviaria MetroCampania NordEst Aversa S.Maria C.V. 3. collegamento Stazione R.F.I. Aversa Ferrovia MetroCampania NordEst a cui si aggiunge l intervento relativo al collegamento Villa Literno Aeroporto di Grazzanise inserito tra gli interventi definiti opzioni. Nella programmazione regionale mancano, quindi, proposte di interventi infrastrutturali nella parte medio alta della Provincia. Il Piano di Trasporto del Bacino Caserta si configura allora, come uno strumento di pianificazione propositivo rispetto all attuale Piano Regionale dei Trasporti proprio per 133

134 conseguire lo sviluppo integrato di tutta la mobilità provinciale, così come auspicato nel P.T.R. Gli interventi sul sistema infrastrutturale che il Piano di Trasporto del Bacino Caserta auspica vengano realizzati riguardano: a) realizzazione delle strutture di accoglienza per i nodi di interscambio; b) adeguamento tratta ferroviaria Capua-Maddaloni, con realizzazione di nuove stazioni, per un servizio metropolitano regionale; c) realizzazione della linea ferroviaria metropolitana Capua Grazzanise Aeroporto di Grazzanise Villa Literno Aversa, intergata con la realizzazione della metropolitana leggera della conurbazione aversana (Napoli Aversa Villa Literno); d) adeguamento della tratta S. Maria Capua Vetere-Piedimonte Matese (Ferrovia MetroCampania NordEst -Tronco alto); e) realizzazione della Metropolitana Leggera Nord Occidentale attraverso il recupero della tratta ferroviaria dimessa Sparanise Formia Gaeta; f) realizzazione del sistema integrato ferro gomma per la mobilità del Distretto industriale Grumo Nevano Aversa; g) strutture di informazione all utenza. Per quanto riguarda i punti a) realizzazione delle strutture di accoglienza per i nodi di interscambio e b) adeguamento tratta ferrovia Capua-Maddaloni, essi sono stati già trattati precedentemente, per le altre proposte verrà nel seguito data una breve descrizione. Realizzazione della linea ferroviaria metropolitana Capua Grazzanise Aeroporto di Grazzanise Villa Literno - Aversa L Amministrazione Provinciale di Caserta ha affidato la redazione dello Studio di Fattibilità della linea metropolitana Capua Grazzanise Aeroporto di Grazzanise Villa Literno; tale linea ferroviaria dovrebbe essere quindi integrata con la Metropolitana Aversana, che collegherà Villa Literno con Aversa, attraverso la specializzazione della attuale sede ferroviaria. 134

135 La principale funzione che deve svolgere la linea che complessivamente si va così a configurare è quella di collegare l Aeroporto di Grazzanise con i centri urbani di Caserta e Napoli e le relative aree metropolitane interconnettendo le reti ferroviarie RFI Napoli-Villa Literno-Formia e Napoli-Aversa e la Ferrovia MetroCampania NordEst. Il Piano di Trasporto di Bacino di Caserta auspica la realizzazione di tale linea da inserire nel contesto del Progetto di Metropolitana Regionale. Potenziamento Ferrovia MetroCampania NordEst (tronco alto) Il tronco alto della Ferrovia MetroCampania NordEst da S. Maria Capua Vetere a Piedimonte Matese è interessato dai lavori di elettrificazione della linea. Secondo il Progetto di Metropolitana Regionale il servizio Piedimonte Matese-Caserta dovrebbe avere una frequenza nell ora di punta di un treno ogni ora. Il Piano di Trasporto di Bacino propone la realizzazione di una rete integrata a servizio della direttrice matesina, in cui l asse ferroviario rappresenti la dorsale portante con innervamento su di esso di una fitta e capillare rete di autolinee; si prevede pertanto l incremento dell offerta con treni ogni nelle fasce orarie di punta con collegamenti prolungati fino a Maddaloni. La maggiore offerta è da realizzare sia attraverso un potenziamento del parco rotabile sia con eventuale adeguamento del sistema di segnalamento. Realizzazione della Metropolitana Leggera Nord Occidentale attraverso il recupero della tratta ferroviaria dimessa Sparanise Formia Gaeta L analisi dell attuale contesto territoriale dell area nord occidentale della Provincia di Caserta e delle relazioni territoriali in essa emergenti ha messo in evidenza una serie di criticità e di necessità. Innanzitutto la mancanza di un collegamento su ferro tra l area nord occidentale della Provincia e la conurbazione casertana, quindi la richiesta di mobilità dell area sia in termini di trasporto viaggiatori che di merci ed, infine, il consolidamento e potenziamento dell offerta turistica di tutta l area. Da qui la necessità di una infrastruttura trainante per lo sviluppo della mobilità. Si prevede, dunque, la realizzazione di un asse trasversale ferroviario tra le linee RFI Roma Napoli via Cassino e Roma Napoli via Formia, per mezzo del recupero del tracciato della linea dimessa Sparanise Gaeta, passante Sessa Aurunca nel tratto 135

136 compreso tra Sparanise e Cellole. Tale linea ferroviaria può configurarsi, quindi, come anello settentrionale della Metropolitana Regionale. Tale intervento risulta non modificare il previsto assetto delle line di TPL che già attualmente, sulla direzione verso Caserta e Napoli provenienti dal Bacino Domizio transitano per Sparanise. Per quest ultimo intervento esiste già un Protocollo di intesa. Realizzazione del sistema integrato ferro gomma per la mobilità del Distretto industriale Grumo Nevano Aversa Il sistema proposto si rivolge al territorio del Bacino aversano caratterizzato da una forte urbanizzazione e dalla presenza di rilevanti nuclei industriali. La proposta prevede: la riconversione della linea ferroviaria Aversa Napoli in Metropolitana Regionale con l obiettivo di favorire l utilizzo del sistema metropolitano; la riconversione delle aree adiacenti alle stazioni per costituire poli di connessione nel sistema dei trasporti Strutture di informazione all utenza Dall analisi svolta sul territorio e dalle informazioni e richieste pervenute dalle Amministrazioni Comunali è risultato univocamente che una tra le maggiori carenze registrate è relativa alla deficitaria situazione di strutture di informazione all utenza per i servizi di Trasporto Pubblico Locale. Il Piano di Trasporto di Bacino auspica che oltre a quanto già previsto relativamente ai nodi di interscambio ed al Bus Terminal venga realizzato: ubicazione in ogni Comune del territorio provinciale di almeno una struttura minima composta da pensilina attrezzata, con indicazione di percorso delle linee, orari, punti di vendita dei titoli di viaggio; attrezzaggio con paline delle fermate secondarie; redazione e pubblicazione del libretto orario delle linee di trasporto sia su gomma sia su ferro che operano sul territorio provinciale. 136

137 6.6. Proposte di riordino della rete Il Piano di Trasporto di Bacino della Provincia di Caserta nel recepire l opzione dell intermodalità ed il quadro degli interventi sul sistema infrastrutturale propone una serie di azioni con la finalità di ristrutturare la rete delle autolinee, azioni la cui attuazione è differenziata sotto l aspetto temporale ed in particolare: 1. nel breve periodo; 2. nel medio periodo Proposte nel breve periodo Le proposte di riordino della rete delle autolinee riguardano: integrazione della rete delle autolinee con la rete ferroviaria; ristrutturazione della rete delle autolinee dell A.C.M.S.; razionalizzazione della rete delle autolinee delle aziende private. Nell ambito dell integrazione della rete delle autolinee con la rete ferroviaria, le proposte riguardano: individuazione dei seguenti nodi scambiatori: - Villa Literno RFI: attestamento bus + Park & Ride; - Aversa RFI: attestamento bus + Park & Ride + collegamento con stazione MetroCampania NordEst; - S. Maria Capua Vetere RFI: attestamento bus + Park & Ride + collegamento con stazione MetroCampania NordEst; - Cancello RFI: attestamento bus; - Teverola ASI MetroCampania NordEst: Park & Ride; - Sparanise RFI:attestamento bus + Park & Ride; - Falciano RFI attestamento bus + Park & Ride; - Piedimonte Matese MetroCampania NordEst: attestamento bus + Park & Ride. - Caiazzo MetroCampania NordEst: Park & Ride. 137

138 adeguamento degli attuali programmi di esercizio delle autolinee al servizio ferroviario e viceversa, da attuarsi attraverso un tavolo di trattativa congiunto di cui si faccia promotore l Autorità Provinciale; integrazione tariffaria tra il sistema su gomma e su ferro; Nell ambito della ristrutturazione della rete delle autolinee A.C.M.S. e delle autolinee private sono stati definiti, invece, i seguenti principi: eliminazione delle sovrapposizioni tra aziende pubbliche e private; conservazione per ciascuna azienda del monte percorrenze attualmente esercitate; individuazione di direttrici riservate alle autolinee di aziende private. In particolare, sulla base di queste definizioni ed a livello esemplificativo, si possono proporre i seguenti interventi: 1) collegamento Caserta-Vairano scalo i collegamenti verranno esercitati da A.C.M.S. con autolinea via autostrada (Caianello-Caserta Nord), mentre le autolinee dalle aziende private ed in particolare della ditta Fernandes seguiranno l istradamento attraverso la viabilità ordinaria: SS 6 Casilina -SS 7 Appia 2) direttrice Matesina le autolinee dell A.C.M.S. al bivio di Piana di Monte Verna verranno istradate via SS 264 ed SS 7 (via Capua e via S. Maria Capua Vetere), mentre le autolinee esercitate dalle aziende private verranno istradate via S. Leucio (SS 87) 3) collegamento Sparanise-Sessa Aurunca l autolinea Sessa Aurunca-Caserta-Napoli seguirà l istradamento via SS 7 Appia (con ingresso al casello autostradale di Capua per le corse dirette a Napoli) 4) collegamento Caserta-Maddaloni le autolinee S. Felice a Cancello-Caserta (azienda Laudato Fiore) e Cervino-Caserta (azienda Laudato F.lli) seguiranno il percorso via variante SS 7, mentre la linea dell A.C.M.S. Capua-Caserta-Maddaloni seguirà sul collegamento Caserta- Maddaloni i percorsi SS 87 (violone S. Nicola)-S. Marco Evangelista-Maddaloni oppure SS 87 (violone S. Nicola)-rotonda Caserta Sud-SS 265-Maddaloni. 138

139 Proposte nel medio periodo Le proposte di riordino della rete della autolinee da attuare nel medio periodo riguardano: ristrutturazione della rete delle autolinee secondo le indicazioni programmatiche contenute nel Progetto di Metropolitana Regionale ed in particolare: 1) soppressione dei collegamenti su gomma per cui il servizio ferroviario abbia caratteristiche di metropolitana regionale e segnatamente: - Capua-Caserta - Caserta-Maddaloni - Caserta-Napoli - Caserta-Aversa 2) individuazione di servizi di autolinee di adduzione agli scali ferroviari di queste tratte con frequenze adeguate al servizio ferroviario; potenziamento dei servizi della MetroCampania NordEst tronco alto con treni che proseguono verso Caserta e Maddaloni e ristrutturazione della rete di autolinee di adduzione agli scali. 139

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