Agenda Urbana per le Marche
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- Caterina Grandi
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1 Agenda Urbana per le Marche Spoleto, 9 Luglio 2015 Mauro Terzoni Dirigente Politiche Comunitarie e Autorità di gestione FESR e FSE Regione Marche
2 FESR Marche Il POR prevede che gli ITI urbani concorrano a: rafforzare la capacità delle città di attrarre le migliori energie provenienti dal mondo della ricerca e dell industria, attraverso la creazione/gestione di spazi atti a favorire gli scambi e le relazioni tra università e imprese ad alta intensità di conoscenza. Sostenere le filiere che hanno bisogno delle economie di contesto urbano, con particolare riferimento alle industrie creative, culturali e turistiche. accrescere l efficienza delle infrastrutture necessarie allo svolgimento delle funzioni comunali e all erogazione di servizi di prossimità, insieme alle reti di illuminazione pubblica e ridurre le criticità sistemiche nella mobilità urbana puntando all impiego di soluzioni eco-compatibili migliorare le condizioni e gli standard di offerta e fruizione del patrimonio naturale e culturale, grazie al quale le città sono una delle principali destinazioni turistiche della regione.
3 La scelta dell ITI per l Agenda Urbana nelle Marche L ITI sembrerebbe garantire meglio i seguenti obiettivi: Definizione di progetti-quadro che si attuano attraverso il contributo di più fondi (FESR, FSE, Altri); Gli ITI non si identificano con ambiti territoriali coincidenti con confini amministrativi dati, ma potrebbero assumere come base una (o più) Area Urbana Funzionale; Gli ITI costruiscono territori di progetto, cioè campi di azione di attori mobilitati su opzioni di sviluppo congiunte; Il campo del progetto non viene definito ex ante, ma dall esito della cooperazione tra attori; Favorisce solidi percorsi partenariali e di partecipazione.
4 L ITI per l Agenda Urbana nelle Marche FESR Asse 1: risultato 2.1 Rafforzare il sistema innovativo regionale FESR Asse 4 : risultato 4.2 Ridurre i consumi energetici nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico e integrazione fonti rinnovabili FESR Asse 4 : risultato 4.6 Aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane I T I Territorio FESR Asse 3: risultato 3.3 Consolidamento e diversificazione dei sistemi produttivi territoriali FESR Asse 3: risultato 3.5 Nascita e consolidamento delle MPMI a carattere innovativo FSE OT 8, 10 e 11 FESR Asse 6: risultato 6.7 Miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale nelle aree di attrazione Altri Fondi extra POR (Risorse Naz.li PON, )
5 Gli OT e il quadro delle risorse Il FESR finanzierà strategie urbane attraverso risorse afferenti ai seguenti Obiettivi Tematici: OT 1 Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione OT 3 promuovere la competitività delle PMI OT 4 sostenere la transizione verso un economia a bassa emissione di carbonio OT 6 preservare e proteggere l ambiente e promuovere l efficienza delle risorse Totale ,00 (totale POR FESR 337 mln) Risorse provenienti dall OT 2 (migliorare l accesso alle TIC) anche se non specificamente dedicate potranno massimizzare il valore aggiunto delle strategie urbane attraverso il ricorso agli strumenti propri del paradigma smart cities. Il FSE interverrà con azioni complementari volte ad accrescere l accesso ai servizi e l occupabilità. Totale indicativo ,00 Interventi materiali ed immateriali nel caso del FESR; Valorizzazione del capitale umano per quanto riguarda il FSE.
6 POR FESR Marche Riparto % per Asse Risorse totali per Asse Risorse AU % AU ,00 3, ,00 2, ,00 10, ,00 13,6 6
7 POR FESR Marche Risorse e Azioni Asse/OT Risorse Azioni OT 1 Ricerca e innovazione OT 3 Competitività PMI OT4 Energia OT 6 Tutela ambiente e valorizz.ne risorse 4,4 mln (25%) * 1,8 mln (10%) * 7,08 mln (40%) * 4,4 mln (25%) * 2.1 Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su poche aree tematiche di rilievo e all applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione della specializzazione intelligente (S3) 8.1 Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, sportive, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici 13.1 Promozione dell eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche (incluso bio edilizia nelle ristrutturazioni edifici pubblici, sistemi di contabilità energetica per monitorare consumi, sperimentazione catasto energetico) Illuminazione pubblica (incluso sistemi di regolazione automatica, telecontrollo, tele gestione della rete) 14.4 Mobilità sostenibile: Realizzazione di infrastrutture e nodi di interscambio finalizzati all'incremento della mobilità collettiva e alla distribuzione ecocompatibile delle merci; punti di ricarica mezzi elettrici; aree di sosta, punti informativi, piccole infrastrutture per migliorare la mobilità. 16.1, 16.2, 17.1 Tutela, valorizzazione e messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale; Servizi avanzati, reti, accesso al patrimonio, didattica, comunicazione; Sviluppo e promozione di servizi turistici pubblici, marketing territoriale, servizi web, ecc. (*) Valore percentuale sul totale delle risorse stanziate per l AU
8 POR FSE Marche Risorse e Azioni Priorità Risorse Azioni Borse di ricerca e di dottorato in ambiti funzionali alla realizzazione della S3 8.1 Borse lavoro (es. presso PMI creative e culturali) Sostegno creazione impresa 8.5, 10.3 Formazione operatori (es. ambito ICT, multimediale) 8.1, 8.5, 10.3 Formazione operatori settore energetico 8.1 Borse lavoro presso musei, istituzioni culturali 11.1 Capacità amministrativa 1,5 mln 8
9 L individuazione delle città - Nel POR FESR sono state indicate n. 6 città: Pesaro, Fano, Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno, tra le quali si dovranno scegliere al massimo n.3 strategie di sviluppo urbano integrate; - Avviso a presentare le strategie (bando) urbane emanato a breve dalla Regione
10 Contributo indicativo fino all 80% dei costi ammissibili delle singole operazioni finanziate, erogabile anche direttamente al destinatario finale (chi realizza investimento); Nel Piano finanziario le Autorità Urbane effettuano una stima delle risorse per tipologia d azione e indicano come garantiranno l effetto leva proveniente dagli investimenti privati. La disponibilità delle risorse per le singole azioni prescelte viene assicurata in funzione del posizionamento di ciascuna strategia in graduatoria.
11 Il percorso dell'agenda Urbana Apertura avviso e definizione strategia urbana Valutazione Entro 60 gg Graduatoria Sottoscrizione Convenzione tra Adg e Autorità Urbana Realizzazione Strategia 36 mesi 120 gg entro 60 gg
12 I criteri di valutazione Adeguatezza della struttura di governance Integrazione progettuale e fonti di finanziamento, concentrazione delle risorse Qualità e ampiezza del processo partecipativo Cantierabilità Effetto leva: messa a disposizione di una percentuale di autofinanziamento maggiore; capitali privati diretti o complementari Utilizzo qualificato di tecnologie ICT nell erogazione di servizi Impatto sul territorio in termini di capacità di fornire servizi a cittadini e imprese
13 Sostegno finanziario alla progettazione e assistenza tecnica Voucher per la progettazione a favore AU e dopo ASSISTENZA TECNICA PER LA CO PROGETTAZIONE INTERVENTI Percorso di incremento capacity building
14 UN APPROCCIO AMPIO VERSO LA STRATEGIA DI AREA Dati statistici Visione futura Progetti nel cassetto Percorso partecipativo Indirizzi per la Visione, Assi strategici, Priorità in linea con la Programmazione Fase 1 - Preparatoria Fase 2 - Avvio Strategia e Priorità della città Individuazione Progetti puntuali Individuazione Interventi prioritari Indicatori e Risultati attesi Convenzione Regione AU Percorso di co progettazione Fase 3 - Progettazione Fase 4 Attuazione, Monitoraggio e Valutazione Attuazione Misura del raggiungimento obiettivi BANDO
15 GRAZIE PER L ATTENZIONE!
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