Introduzione a UNIX shell e file comandi
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- Ambrogio Franceschini
- 9 anni fa
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1 Introduzione a UNIX shell e file comandi 1
2 Shell Programma che permette di far interagire lutente (interfaccia testuale) con SO tramite comandi resta in attesa di un comando mandandolo in esecuzione alla pressione di <ENTER> In realtà (lo vedremo ampiamente) shell è un interprete comandi evoluto potente linguaggio di scripting interpreta ed esegue comandi da standard input o da file comandi 2
3 Differenti shell La shell non è unica, un sistema può metterne a disposizione varie Bourne shell (standard), C shell, Korn shell, Limplementazione della bourne shell in Linux è bash (/ bin/bash) Ogni utente può indicare la shell preferita La scelta viene memorizzata in /etc/passwd, un file contenente le informazioni di tutti gli utenti del sistema La shell di login è quella che richiede inizialmente i dati di accesso allutente Per ogni utente connesso viene generato un processo dedicato (che esegue la shell) 3
4 Ciclo di esecuzione della shell loop forever <LOGIN> do <ricevi comando da file di input> <interpreta comando> <esegui comando> while (! <EOF>) <LOGOUT> end loop 4
5 Accesso al sistema: login Per accedere al sistema bisogna possedere una coppia username e password NOTA: UNIX è case-sensitive SO verifica le credenziali dellutente e manda in esecuzione la sua shell di preferenza, posizionandolo in un direttorio di partenza Entrambe le informazioni si trovano in /etc/passwd Comando passwd È possibile cambiare la propria password di utente, mediante il comando passwd Se ci si dimentica della password, bisogna chiedere allamministratore di sistema (utente root ) 5
6 Uscita dal sistema: logout Per uscire da una shell qualsiasi si può utilizzare il comando exit (che invoca la system call exit() per quel processo) Per uscire dalla shell di login logout CTRL+D (che corrisponde al carattere <EOF>) CTRL+C Per rientrare nel sistema bisogna effettuare un nuovo login 6
7 Esecuzione di un comando Ogni comando richiede al SO lesecuzione di una particolare azione I comandi principali del sistema si trovano nella directory /bin Possibilità di realizzare nuovi comandi (scripting) Per ogni comando, shell genera un processo figlio dedicato alla sua esecuzione Il processo padre attende la terminazione del comando (foreground) o prosegue in parallelo (background) comando shell fork shell exec Esecuzione comando 7
8 Comandi e input/output I comandi UNIX si comportano come FILTRI un filtro è un programma che riceve un ingresso da un input e produce il risultato su uno o più output Standard input FILTRO Standard output Standard error Default: tastiera Default: monitor 8
9 Alcuni esempi: Comandi shell Linux: filtri grep <testo> [<file>...] Ricerca di testo. Input: (lista di) file. Output: video tee <file> Scrive l input sia su file, sia sul canale di output sort [<file>...] Ordina alfabeticamente le linee. Input: (lista di) file. Output: video rev <file> Inverte l ordine delle linee di file. Output: video cut [-options] <file> Seleziona colonne da file. Output: video 9
10 Ridirezione di input e output Possibile ridirigere input e/o output di un comando facendo sì che non si legga da stdin (e/o non si scriva su stdout) ma da file senza cambiare il comando completa omogeneità tra dispositivi e file Ridirezione dellinput comando < file_input Ridirezione delloutput comando > file_output comando >> file_output Aperto in lettura Aperto in scrittura (nuovo o sovrascritto) Scrittura in append 10
11 Esempi ls -l > file File conterrà il risultato di ls l sort < file > file2 Ordina il contenuto di file scrivendo il risultato su file2 Cosa succede con > file? 11
12 piping L output di un comando può esser diretto a diventare l input di un altro comando (piping) In DOS: realizzazione con file temporanei (primo comando scrive sul file temporaneo, secondo legge da questo) In UNIX: pipe come costrutto parallelo (l output del primo comando viene reso disponibile al secondo e consumato appena possibile, non ci sono file temporanei) Si realizza con il carattere speciale comando1 comando2 comando1 comando2 12
13 who wc -l Conta gli utenti collegati Esempi di piping ls -l grep ^d rev cut -d' ' -f1 rev Che cosa fa? Semplicemente mostra i nomi dei sottodirettori della directory corrente ls -l lista i file del direttorio corrente grep filtra le righe che cominciano con la lettera d (pattern ^d, vedere il man) ovvero le directory (il primo carattere rappresenta il tipo di file) rev rovescia loutput di grep cut taglia la prima colonna delloutput passato da rev, considerando lo spazio come delimitatore (vedi man) quindi, poiché rev ha rovesciato righe prodotte da ls -l, estrae il nome dei direttori al contrario rev raddrizza i nomi dei direttori Suggerimento: aggiungere i comandi uno alla volta (per vedere cosa viene prodotto in output da ogni pezzo della pipe) 13
14 Metacaratteri ed espansione 14
15 Metacaratteri Shell riconosce caratteri speciali (wild card) * una qualunque stringa di zero o più caratteri in un nome di file? un qualunque carattere in un nome di file [zfc] un qualunque carattere, in un nome di file, compreso tra quelli nell'insieme. Anche range di valori: [a-d]; Per esempio: ls [q-s]* lista i file con nomi che iniziano con un carattere compreso tra q e s # commento fino alla fine della linea \ escape (segnala di non interpretare il Carattere successivo come speciale) 15
16 Esempi con metacaratteri ls [a-p,1-7]*[c,f,d]? " elenca i file i cui nomi hanno come iniziale un carattere compreso tra 'a e 'p' oppure tra 1 e 7, e il cui penultimo carattere sia 'c', 'f', o 'd ls *\** Elenca i file che contengono, in qualunque posizione, il carattere * 16
17 Variabili nella shell In ogni shell è possibile definire un insieme di variabili (trattate come stringhe) con nome e valore Esempi i riferimenti ai valori delle variabili si fanno con il carattere speciale $ ($nomevariabile) si possono fare assegnamenti nomevariabile=$nomevariabile l-value r-value X=2 echo $X (visualizza 2) echo $PATH (mostra il contenuto della variabile PATH) PATH=/usr/local/bin:$PATH (aggiunge la directory /usr/ local/bin alle directory del path di default) 17
18 Ambiente di esecuzione Ogni comando esegue nell'ambiente associato (insieme di variabili di ambiente definite) alla shell che esegue il comando ogni shell eredita l'ambiente dalla shell che l'ha creata nellambiente ci sono variabili alle quali il comando può fare riferimento: variabili con significato standard: PATH, USER, TERM,...) variabili user-defined 18
19 Variabili Per vedere tutte le variabili di ambiente e i valori loro associati si può utilizzare il comando set: $ set BASH=/usr/bin/bash HOME=/space/home/wwwlia/www PATH=/usr/local/bin:/usr/bin:/bin PPID=7497 PWD=/home/Staff/AnnaC SHELL=/usr/bin/bash TERM=xterm UID=1015 USER=anna 19
20 Espressioni Le variabili shell sono stringhe. È comunque possibile forzare l'interpretazione numerica di stringhe che contengono la codifica di valori numerici comando expr: expr Esempio: echo risultato: var+1 var+1 è il risultato della corrispondente espressione? a che cosa serve? echo risultato: expr $var
21 Esempio #!bin/bash A=5 B=8 echo A=$A, B=$B C=`expr $A + $B` echo C=$C file somma bash-2.05$ somma A=5, B=8 C=13 invocazione output 21
22 Espansione comando shell fork espansione shell exec Esecuzione comando Prima della esecuzione: La shell prima prepara i comandi come filtri: ridirezione e piping di ingresso uscita Successivamente, se shell trova caratteri speciali, produce delle sostituzioni (passo di espansione) 22
23 Passi di sostituzione Sequenza dei passi di sostituzione 1) Sostituzione dei comandi comandi contenuti tra ` ` (backquote) sono eseguiti e sostituiti dal risultato prodotto 2) Sostituzione delle variabili e dei parametri nomi delle variabili ($nome) sono espansi nei valori corrispondenti 3) Sostituzione dei metacaratteri in nomi di file metacaratteri *? [ ] sono espansi nei nomi di file secondo un meccanismo di pattern matching 23
24 Inibizione dellespansione In alcuni casi è necessario privare i caratteri speciali del loro significato, considerandoli come caratteri normali \carattere successivo è considerato come un normale carattere (apici): proteggono da qualsiasi tipo di espansione (doppi apici) proteggono dalle espansioni con leccezione di $ \ ` `(backquote) 24
25 Esempi sullespansione rm '*$var'* Rimuove i file che cominciano con *$var rm *$var* Rimuove i file che cominciano con *<contenuto della variabile var> host203-31:~ anna$ echo "<`pwd`> </Users/AnnaC> host203-31:~ anna$ echo <`pwd`> <`pwd`> A=1+2 B=`expr 1 + 2` In A viene memorizzata la stringa 1+2, in B la stringa 3 (expr forza la valutazione aritmetica della stringa passata come argomento) 25
26 Riassumendo: passi successivi del parsing della shell R ridirezione dell input/output echo hello > file1 # crea file1 e # collega a file1 lo stdout di echo 1. sostituzione dei comandi (backquote) `pwd` /temp 2. sostituzione di variabili e parametri $HOME /home/staff/annac 3. sostituzione di metacaratteri plu?o* plutone 26
27 Provare: C=1! echo ciao > '*pippo'$c! C=`expr $C + 1`! echo hello > '*pippo'$c! C=`expr $C + 1`! echo hola > '*pippo'$c! C=`expr $C + 1`! Esempio ls '*pippo'* grep "*pippo`expr $C - 1`" > ciccio!!! Che cosa fa questa sequenza di comandi? Quale sarà il contenuto di ciccio? 27
28 Scripting: realizzazione file comandi 28
29 File comandi Shell è un processore comandi in grado di interpretare file sorgenti in formato testo e contenenti comandi file comandi (script) Linguaggio comandi (vero e proprio linguaggio programmazione) NB: Un file comandi può comprendere statement per il controllo di flusso variabili passaggio dei parametri quali statement sono disponibili dipende da quale shell si utilizza file comandi viene interpretato (non esiste una fase di compilazione) file comandi deve essere eseguibile (usare chmod) 29
30 Scelta della shell La prima riga di un file comandi deve specificare quale shell si vuole utilizzare: #! <shell voluta> Es: #!/bin/bash # è visto dalla shell come un commento ma #! è visto da SO come identificatore di un file di script SO capisce così che linterprete per questo script sarà /bin/ bash Se questa riga è assente viene scelta la shell di preferenza dellutente 30
31 File comandi È possibile memorizzare sequenze di comandi all'interno di file eseguibili: file comandi (script) Ad esempio: #!bin/bash file hello! echo hello world! hello bash fork bash-2.05$ hello hello world! echo fork+exec 31
32 Passaggio parametri./nomefilecomandi arg1 arg2... argn Gli argomenti sono variabili posizionali nella linea di invocazione contenute nell ambiente della shell $0 rappresenta il comando stesso $1 rappresenta il primo argomento... è possibile far scorrere tutti gli argomenti verso sinistra shift $0 non va perso, solo gli altri sono spostati ($1 perso) $0 $1 $2 prima di shift nomefilecom -w /usr/bin dopo shift nomefilecom /usr/bin è possibile riassegnare gli argomenti set set exp1 exp2 exp3... gli argomenti sono assegnati secondo la posizione 32
33 Altre informazioni utili Oltre agli argomenti di invocazione del comando $* insieme di tutte le variabili posizionali, che corrispondono arg del comando: $1, $2, ecc. $# numero di argomenti passati ($0 escluso) $? valore (int) restituito dall'ultimo comando eseguito $$ id numerico del processo in esecuzione (pid) Semplici forme di input/output read var1 var2 var3 #input echo var1 vale $var1 e var2 $var2 #output read la stringa in ingresso viene attribuita alla/e variabile/i secondo corrispondenza posizionale 33
34 Strutture di controllo Ogni comando in uscita restituisce un valore di stato, che indica il suo completamento o fallimento Tale valore di uscita è posto nella variabile? $? può essere riutilizzato in espressioni o per controllo di flusso successivo Stato vale usualmente: zero: comando OK valore positivo: errore Esempio host203-31:~ paolo$ cp a.com b.com cp: cannot access a.com host203-31:~ paolo$ echo $? 2 34
35 test Comando per la valutazione di una espressione test -<opzioni> <nomefile> Restituisce uno stato uguale o diverso da zero valore zero true valore non-zero false ATTENZIONE: convenzione opposta rispetto al linguaggio C! Motivo: i codici di errore possono essere più di uno e avere significati diversi 35
36 Test Alcuni tipi di test: stringhe -f <nomefile> esistenza di file -d <nomefile> esistenza di direttori -r <nomefile> diritto di lettura sul file (-w e -x) test <stringa1> = <stringa2> uguaglianza stringhe test <stringa1>!= <stringa2> diversità stringhe ATTENZIONE: gli spazi intorno a = (o a!= ) sono necessari stringa1 e stringa2 possono contenere metacaratteri (attenzione alle espansioni) test -z <stringa> vero se stringa nulla test <stringa> vero se stringa non nulla 36
37 Alcuni tipi di test: valori numerici test <val1> -gt <val2> (val1>val2) test <val1> -lt <val2> (val1<val2) test <val1> -le <val2> (val1<=val2) test <val1> -ge <val2> (val1>=val2) 37
38 Strutture di controllo: alternativa if <lista-comandi> then <comandi> [elif <lista_comandi> then <comandi>] [else <comandi>] fi ATTENZIONE: le parole chiave (do, then, fi,...) devono essere o a capo o dopo il separatore ; if controlla il valore in uscita dall'ultimo comando di <lista-comandi> 38
39 # fileinutile Esempio # risponde sì se invocato con sì e un numero < 24 if test $1 = sì -a $2 -le 24 then echo sì else echo no fi #test su argomenti if test $1; then echo OK else echo Almeno un argomento fi! 39
40 Alternativa multipla # alternativa multipla sul valore di var case <var> in <pattern-1>) <comandi>;;... <pattern-i> <pattern-j> <pattern-k>) <comandi>;;... <pattern-n>) <comandi> ;; esac Importante: nellalternativa multipla si possono usare metacaratteri per fare pattern-matching 40
41 Esempi read risposta case $risposta in S* s* Y* y* ) <OK>;; * ) <problema>;; esac # append: invocazione append [dadove] adove case $# in 1) cat >> $1;; 2) cat < $1 >> $2;; *) echo uso: append [dadove] adove; exit 1;; esac 41
42 Cicli enumerativi for <var> [in <list>] # list=lista di stringhe do <comandi> done scansione della lista <list> e ripetizione del ciclo per ogni stringa presente nella lista scrivendo solo for i si itera con valori di i in $* 42
43 Esempi for i in * esegue per tutti i file nel direttorio corrente for i in `ls s*` do <comandi> done for i in `cat file1` do <comandi per ogni parola del file file1> done for i in do echo $i done 43
44 Ripetizioni non enumerative while <lista-comandi> do <comandi> done Si ripete se il valore di stato dell'ultimo comando della lista è zero (successo)" until <lista-comandi> do <comandi> done Come while, ma inverte la condizione" " Uscite anomale" vedi C: continue, break e return" exit [status]: system call di UNIX, anche comando di shell" 44
45 Esempi di file comandi Esercizio: scrivere un file comandi che ogni 5 secondi controlli se sono stati creati o eliminati file in una directory. In caso di cambiamento, si deve visualizzare un messaggio su stdout (quanti file sono presenti nella directory) il file comandi deve poter essere invocato con uno e un solo parametro, la directory da porre sotto osservazione (fare opportuno controllo dei parametri) Suggerimento: uso di un file temporaneo, in cui tenere traccia del numero di file presenti al controllo precedente
46 Esempi di file comandi #! /bin/bash echo 1 > loop.$$.tmp OK=0 while [ $OK = 0 ] do sleep 5s new=`ls $1 wc -w` old=`cat loop.$$.tmp` if [ $new -ne $old ] then echo $new > loop.$$.tmp echo in $1 sono presenti `cat loop.$ $.tmp` file fi done
47 Esempi di file comandi (1) echo `pwd` > f1> # R: crea il file di nome f1>, poi stdout echo = f1>; echo `pwd` # 1: echo /usr/bin # 2: nessuna operazione ulteriore di parsing # 3: nessuna operazione ulteriore di parsing test f `pwd`/$2 a d $HOME/dir? # R: nessuna operazione di parsing # 1: test f /temp/$2 a d $HOME/dir? # 2: test f /temp/pluto a d /home/staff/ pbellavis/dir? # 3: nessuna operazione ulteriore di parsing test f /temp/pluto a d /home/staff/ pbellavis/dir? 47
48 ESERCIZIO PROPOSTO Realizzare un file comandi che preveda la seguente sintassi: Comando D S! dove D è una directory, e S una stringa. Il file comandi deve individuare nel direttorio D il file che contiene il maggior numero di occorrenze della stringa S. 48
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