CORSO ARBITRI/GIUDICI DI PUGILATO 2011
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1 Federazione Pugilistica Italiana Comitato Regionale Lombardo CORSO ARBITRI/GIUDICI DI PUGILATO 2011 INCONTRO N.3 CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
2 L ARBITRO (RegSettDil_IndiceLez3.pdf) IL QUADRATO GLI UFFICIALI DI SERVIZIO L ARBITRO ü Compiti e poteri ü Preliminari dell incontro ü Durante l incontro: posizione, movimento e mimica L INCONTRO DI PUGILATO LE RIUNIONI DI PUGILATO CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
3 IL QUADRATO (RegSettDil_Quadrato.pdf) Art.14 IL QUADRATO ü Descrizione ü Dimensioni ü Gli accessori Art.15 ALLESTIMENTO Art. 16 IL GONG CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
4 GLI UFFICIALI DI SERVIZIO (RegSettDil_Ufficiali.pdf) COMMISSARIO DI RIUNIONE ARBITRI E GIUDICI MEDICO CRONOMETRISTA ANNUNCIATORE CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
5 COMMISSARIO di RIUNIONE E L UNICA AUTORITA FEDERALE COMPETENTE A DARE ORDINI E DIRETTIVE CIRCA LO SVOLGIMENTO DELLA RIUNIONE E DESIGNATO DAL COMPETENTE C.R. (PRESIDENTE) CONTROLLA LA POSIZIONE FEDERALE DEI PUGILI CONTROLLA I DOCUMENTI SANITARI DEI PUGILI COMPILA, SIGLA E VERIFICA I CARTELLINI PRONUNCIA I VERDETTI TERMINATI AI PUNTI NON DEVE ESERCITARE LE FUNZIONI DI ARBITRO E/O GIUDICE CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
6 ARBITRO E GIUDICI CONVOCATI DAL RAPPRESENTANTE DI G.A.G. RITROVO 1 ORA PRIMA INIZIO MANIFESTAZIONE DIVISA CAMICIA AZZURRA (BIANCA!) CRAVATTA A FARFALLA NERA O BLU CALZONI NERI CALZINI NERI SCARPE NERE GUANTI IN LATTICE CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
7 MEDICO DI SERVIZIO I COMPITI DEL MEDICO DI SERVIZIO SONO FISSAT DAL REGOLAMENTO SANITARIO DESIGNATO DAL MEDICO FIDUCIARIO REGIONALE (RIUNIONI A CARATTERE REGIONALE) PROVVEDE ALLA VISITA PRE-GARA DEI PUGILI DA EFFETTUARSI PRIMA DELLE OPERAZIONI DI PESO PUO RICHIDERE ALL ARBITRO DI INTERVENIRE PER VALUTARE LA CAPACITA DEGLI ATLETI DI CONTINUARE L INCONTRO PUO ESSERE CHIAMATO A GIUDICARE SE UN ABBANDONO VOLONTARIO E DA CONSIDERARSI GIUSTIFICATO SE SI E VERIFICATO UN COLPO SOTTO LA CINTURA PRESTA AGLI ATLETI OPERA DI PRIMO SOCCORSO COMPILA L APPOSITO REFERTO IN CASO DI INCONTRI TERMINATI PRIMA DEL LIMITE (KO-ABB-RSC-RSCH) CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
8 CRONOMETRISTA REGOLA LA DURATA DELLE RIPRESE E DEGLI INTERVALLI ORDINA IL «FUORI SECONDI» SANCISCE INIZIO/FINE RIPRESA CON IL SUONO DEL GONG QUALORA IL TERMINE DI UNA RIPRESA COINCIDA CON L EFFETTUAZIONE DI UN CONTEGGIO, DOVRA SUONARE IL GONG SOLO AL TERMINE DEL CONTEGGIO NEL CASO IN CUI L ARBITRO INTENDA FAR RIPRENDERE L INCONTRO CON L ORDINE DI «BOXE» ALL ORDINE DI «STOP» FERMA IL CRONOMETRO CHE RIPARTE ALL ORDINE DI «BOXE» DURANTE IL CONTEGGIO IL CRONOMETRO NON DEVE ESSERE FERMATO REGISTRA L ESATTA DURATA DELLA RIPRESA NEL CASO DI ARRESTO DEL COMBATTIMENTO PRIMA DEL LIMITE CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
9 ANNUNCIATORE E ALLE DIPENDENZE DEL C.d.R. ANNUNCIA SU INDICAZIONE DEL CRONOMETRISTA IL «FUORI SECONDI» ESEGUE LE SOLO LE COMUNICAZIONI ORDINATE DAL C.d.R. CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
10 L ARBITRO Compiti e Poteri (RegSettDil_Arbitro.pdf) «IL DOVERE PRINCIPALE DELL ARBITRO E QUELLO DI SALVAGUARDARE L INTEGRITA FISICA DEGLI ATLETI» (Art. 38 Comma 1) «L ARBITRO HA IL COMPITO DI VIGILARE CHE LE REGOLE E LA LEALTA DI GARA SIANO STRETTAMENTE OSSERVATE» (Art. 38 Comma 2.a) «L ARBITRO HA IL COMPITO DI USARE DURANTE L INCONTRO GLI ORDINI DI STOP, BREK, BOXE» (Art. 38 Comma 2.e) CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
11 L ARBITRO PRELIMINARI INCONTRO FASE 1A SALE SUL RING 1 FASE 1B RITIRA I CARTELLINI DAL C.d.R. FASE 1C CONSEGNA I CARTELLINI AI GIUDICI FASE 1D ANGOLO NEUTRO CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
12 L ARBITRO PRELIMINARI INCONTRO FASE 2A ANGOLO ROSSO (PROTEZIONI +RACCOMANDAZIONI) 2 FASE 2B ANGOLO BLU (PROTEZIONI +RACCOMANDAZIONI) FASE 2C CENTRO RING CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
13 L ARBITRO PRELIMINARI INCONTRO FASE 3A CHIAMA A CENTRO RING I PUGILI - SALUTO 3 FASE 3B RIMANDA AGLI ANGOLI I PUGILI A FASE 3C VERIFICA POSIZIONE GIUDICI Cdr MEDICO FASE 3D INDICA AL Cr IL GONG FASE 3E ORDINA IL «BOXE» CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
14 L ARBITRO DURANTE L INCONTRO POSIZIONE MOVIMENTO - CAMMINATA MIMICA SCORRETTEZZE PUGILE A TERRA E CONSIDERATO A TERRA IL CONTEGGIO LE SANZIONI RIPRISTINO TENUTA DEI PUGILI CORSO ARBITRI/GIUDICI INCONTRO N.3 - MILANO 28/09/2011
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17 g- non ottemperare prontamente agli ordini dell arbitro; h- liberarsi volontariamente del paradenti o del casco. Non compie fallo il pugile spinto dalla necessità di difendersi da un colpo proibito o dall azione fallosa dell avversario. 3- Falli e colpi proibiti insieme- E vietato e costituisce fallo e colpo proibito insieme: a- tenere l avversario e colpirlo; b- spingere l avversario e colpirlo; c- prendere lo slancio sulle corde, o tenere una mano sulle corde, e colpire; d- tenere la mano sul viso dell avversario e colpire; e- non ottemperare agli ordini di break e stop e colpire; non attenersi al segnale del gong, che indica la fine della ripresa, e colpire. 4- La gravità del colpo proibito e del fallo è dovuta: a- all entità del danno effettivamente causato all avversario o del pericolo corso; b- all intenzionalità di nuocere all avversario o di trarre in inganno l arbitro. 5- Tenuta reciproca - Quando contemporaneamente ciascun pugile tiene l avversario, si verifica la tenuta reciproca e l arbitro deve intervenire tempestivamente ordinando il break e facendo scrupolosamente osservare il conseguente passo indietro a entrambi i pugili. 1- Un pugile si trova a terra: Art Pugile a terra e considerato a terra a- quando tocca il suolo del quadrato con qualsiasi parte del corpo che non siano i piedi; b- quando si trova fuori dalle corde o parzialmente fuori, in modo che anche una solo corda si frapponga fra lui e l avversario; c- quando è aggrappato alle corde per rialzarsi da terra o per rientrare nel quadrato; d- quando si appoggia, o si aggrappa, alle corde per mantenersi in piedi, quando è abbandono sulle corde in condizioni di non potersi difendere; 2- Un pugile è considerato a terra: a- quando si rifugia in difesa passiva o quando, a seguito di colpo, pur non cadendo a terra né rimanendo appoggiato alle corde, si trovi in condizioni di inferiorità tali da non essere in grado, a giudizio dell arbitro, di poter proseguire l incontro; b- durante il conteggio dell arbitro. TITOLO V - LA DIREZIONE DELL INCONTRO E I VERDETTI Art Compiti e poteri dell arbitro 1- Scopo primario - Il dovere principale dell arbitro è quello di salvaguardare l integrità fisica degli atleti. 2- Compiti - L arbitro presta servizio sul quadrato. Egli ha il compito di: a- vigilare che le regole e la lealtà di gara siano strettamente osservate; b- controllare la tenuta di gara dei pugili; c- mantenere il controllo della competizione in tutte le sue fasi; Regolamento del Settore Dilettanti pagina 21 di 34
18 d- evitare che i pugili in condizioni di inferiorità ricevano colpi; e- usare, durante l incontro, i seguenti ordini: - stop, per ordinare ai pugili di interrompere l incontro, effettuando un passo indietro; - break, per ordinare ai pugili di separarsi, effettuare un passo indietro e riprendere la gara; - boxe, per ordinare ai pugili di iniziare o riprendere la gara. Gli ordini boxe e stop devono essere impartiti anche rispettivamente, all inizio della prima ripresa e al termine dell ultima. f- raccogliere, quando previsto, i cartellini di punteggio dei giudici e dopo averli controllati, consegnarli al Commissario di Riunione; g- comunicare il verdetto al C.di R. e successivamente ai giudici, quando un incontro termina prima del limite; h- indicare il vincitore, per mezzo dell alzata del braccio del pugile, al momento dell annuncio del verdetto. 3- Poteri - L arbitro ha il potere di: a- porre fine all incontro ogni qualvolta ritenga che uno dei due pugili si trovi in stato di evidente inferiorità fisica o tecnica e quindi non in grado di continuare l incontro; b- porre fine all incontro ogni qualvolta un pugile, (o entrambi) abbia riportato una ferita o un infortunio e non lo ritenga in grado di continuare l incontro. Nell eventualità, può interpellare il medico, alla valutazione del quale deve attenersi. c- porre fine all incontro in qualsiasi momento, quando un pugile (o entrambi) non difenda lealmente le sue possibilità; d- interrompere l incontro per ammonire, richiamare o squalificare un pugile che non rispetti le regole della gara; e- interrompere l incontro per ammonire o allontanare dall angolo il secondo che non mantenga un comportamento regolamentare; f- interrompere l incontro qualora si verifichi un inconveniente nella tenuta dei pugili, provvedendo con sollecitudine ad eliminarlo; g- interrompere l incontro qualora si verifichi irregolarità circa l assetto del quadrato; h- interpretare il Regolamento per quanto esso è applicabile o rilevante alla gara in corso o decidere e prendere misure per qualsiasi circostanza della gara, che non vi sia contemplata. L interruzione dell incontro, da parte dell arbitro, per procedere ad una ammonizione, deve essere tempestiva in modo da arrecare pregiudizio all azione del pugile non colpevole. Art Preliminari dell incontro L arbitro deve salire per primo sul quadrato e prendere posto all angolo neutro più lontano dal tavolo della giuria. Deve accertarsi dell identità dei pugili e controllare la loro tenuta di gara, recandosi ai rispettivi angoli. Successivamente li chiama al centro del quadrato, invitandoli a stringersi la mano, dopodichè i pugili tornano al proprio angolo. Fa scendere i secondi e, assicuratosi della presenza dei giudici, fa segno al cronometrista che l incontro può avere inizio. Al suono del gong, con il comando boxe, dà inizio alla gara. Durante l incontro egli deve muoversi naturalmente, mantenendo il controllo visivo delle azioni, senza ostacolare il movimento dei pugili e la visuale degli spettatori. Non deve, per nessuna ragione, toccare i pugili o passare tra i due contendenti. Regolamento del Settore Dilettanti pagina 22 di 34
19 Art Le Sanzioni 1- Ammonizione - L ammonizione ha la natura di un consiglio o di un rimprovero benevolo con lo scopo di prevenire il ripetersi delle infrazioni rilevate. L arbitro per procedere all ammonizione, interrompe l incontro e, indicando chiaramente il pugile colpevole, deve evidenziare l irregolarità commessa con la prescritta mimica; dopodichè fa riprendere la gara. La somma di ammonizioni da luogo al richiamo ufficiale. 2- Richiamo ufficiale - Il richiamo ufficiale ha lo scopo di penalizzare di un punto quel pugile che, per somma di ammonizioni o per una grave infrazione, determini questa sanzione. L arbitro per procedere al richiamo ufficiale, interrompe l incontro e, indicando chiaramente il pugile colpevole, dopo aver inviato l altro all angolo neutro, evidenzia l irregolarità commessa con la prescritta mimica, rende edotti i giudici di tale decisione, con un gesto appropriato della mano; dopodichè, ripetuta la mimica precedente, se del caso, fa riprendere l incontro. Un pugile che, subiti due richiami ufficiali, incorra nel terzo, deve essere squalificato. Art Il Conteggio 1- Il conteggio ha lo scopo di dare un tempo di recupero ad un pugile (o ad entrambi) in difficoltà e, nel contempo, consente all arbitro di valutare se il pugile contato si trova nelle condizioni di poter riprendere l incontro. Il conteggio ha la durata minima di otto secondi e non comporta nessuna detrazione di punti. Ogni qualvolta un pugile si trovi nelle condizioni di a terra o di considerato a terra, l arbitro deve interrompere l incontro con l ordine di stop iniziando simultaneamente a contare in lingua inglese (stop, one) e, indicando all altro pugile l angolo neutro da occupare, prosegue nel conteggio seguendo la cadenza indicata dal cronometrista, indicando con le dita i secondi contati in modo che il pugile possa avere, in ogni caso, conoscenza del conteggio. Se l avversario non si porta all angolo neutro indicatogli o se ne allontana, l arbitro interrompe il conteggio fino a che il pugile non ha ottemperato al suo ordine. 2- L arbitro, nel caso ritenga necessario far soccorrere un pugile duramente colpito, interrompe il conteggio in qualsiasi momento, decretando la fine dell incontro. Qualora il pugile rimanga a terra in stato di incoscienza è consentito solo al medico di salire sul quadrato. 3- Nel caso che un pugile sia stato contato e, alla ripresa dell incontro (ordine di boxe dell arbitro) torni nella condizione di a terra senza avere ricevuto colpi, l arbitro prosegue il conteggio precedentemente interrotto. 4- Quando entrambi i pugili sono nelle condizioni di subire un conteggio, l arbitro li conta contemporaneamente e se arrivato al dieci, entrambi i pugili non sono nelle condizioni di riprendere l incontro, viene decretata la fine dell incontro con conseguente verdetto ai punti. Se invece all otto, uno dei due pugili è in condizione di riprendere, prosegue il conteggio dell altro fino al dieci, al che l incontro si ritiene concluso. Infine, se all otto ritiene entrambi i pugili in condizioni di riprendere la gara, ordina il boxe. 5- Il conteggio non deve essere mai interrotto dal suono del gong (28). (28) Consiglio Federale del 11 ottobre Delibera n.331 Regolamento del Settore Dilettanti pagina 23 di 34
20 Art Ripristino della tenuta dei pugili 1- Ripristino del paradenti - L arbitro, constatata la perdita del paradenti da parte di un pugile ferma l incontro, indica all altro pugile l angolo neutro a cui deve portarsi, raccoglie il paradenti, conduce il pugile al proprio angolo e consegna il paradenti al secondo che, dopo averlo lavato, lo rimette al pugile. L eventuale ammonizione o richiamo è a giudizio dell arbitro, che deve valutare la volontarietà o meno della caduta del paradenti. 2- Ripristino del casco - L arbitro, constatata la perdita o una posizione anomala del casco deve, per quanto possibile, provvedere a ripristinare la situazione regolamentare direttamente o facendosi aiutare dai secondi. 3- Ripristino della conchiglia, della cintura protettiva e del corpetto toracico - L arbitro, constatato l allentamento o la perdita di detta protezione, ferma l incontro, indica all altro pugile l angolo neutro a cui deve portarsi, conduce il pugile al proprio angolo invitando i secondi a ripristinare la situazione regolamentare. 4- Se la perdita di una delle protezioni previste è dovuta a rottura della stessa e non sia possibile sostituirla entro il termine di cinque minuti, l arbitro sospende definitivamente l incontro ed il verdetto viene dato secondo il seguente criterio: a- ai punti, se la sospensione avviene dopo la prima ripresa negli incontri di attività ordinaria. b- ai punti, in qualsiasi ripresa avvenga la sospensione, negli incontri di Torneo o Campionato. c- no-contest, se la sospensione avviene durante la prima ripresa negli incontri di attività ordinaria.. 5- In ogni altro caso concernente la tenuta dei pugili, l arbitro provvede direttamente o con l aiuto dei secondi a ripristinare la situazione regolamentare. Art Le Giurie Per ogni incontro di pugilato possono essere designati: - un arbitro senza voto e tre giudici; - un arbitro senza voto e cinque giudici (solo per incontri di Torneo o Campionato). In casi particolari possono essere designati: - un arbitro giudice coadiuvato da due giudici; - un arbitro giudice unico (in casi eccezionali). Art I Verdetti L esito di un incontro di pugilato è deciso nei modi che seguono: 1- vittoria ai punti (V. P.); 2- pareggio (N.); 3- vittoria per arresto dell incontro da parte dell arbitro (V. RSC) - (V. RSCH) - (V. RSCI); 4- vittoria per fuori combattimento (V. K.O.); 5- vittoria per abbandono (V. ABB.) e vittoria per sospensione tecnica (V.ST); 6- vittoria per squalifica (V. SQ.); 7- vittoria per assenza dell avversario (V. W.O.); 8- No-Contest (N.C.). Regolamento del Settore Dilettanti pagina 24 di 34
21 Quando il giudice non condivide il richiamo ufficiale impartito dall arbitro, deve segnalarlo, apponendo l indicazione X e di conseguenza non deve penalizzare il pugile che ne è stato oggetto. Infine, se un giudice, constatate delle infrazioni che secondo il suo giudizio avrebbero dovuto far scaturire un richiamo ufficiale da parte dell arbitro, che invece questi non effettua, deve richiamare ufficialmente il pugile responsabile, rendendo nota questa sua decisione, apponendo l indicazione J nelle annotazioni a fianco del punteggio del pugile stesso, relativo alla ripresa in cui ciò si è verificato, penalizzandolo di un punto per ciascun richiamo (nel caso di utilizzo delle macchinette contacolpi il giudice dovrà premere il tasto contrassegnato con W relativo al pugile che intende richiamare). 4- Quando un pugile subisce un conteggio, i giudici devono riportare sul cartellino la sigla K.D. o K.D.H. se il conteggio è stato determinato rispettivamente da colpi al corpo o alla testa. 5- Controllate le somme, il giudice appone in calce al cartellino, insieme con la propria firma, il nome del vincitore o, altrimenti l indicazione N. Il cartellino, di norma non deve mai essere corretto. Qualora un giudice incorra in un errore e se ne accorga, deve circoscriverlo e porre la correzione controfirmata a fianco. Art Controllo dei cartellini Al termine dell incontro, l arbitro ritira i cartellini dai singoli giudici e, dopo averli controllati, li consegna al Commissario di Riunione; questi procede subito alla loro verifica e se rileva degli errori e delle incompletezze deve invitare il giudice che lo ha redatto a perfezionarlo. Il verdetto è proclamato: Art Proclamazione del verdetto a- dal Commissario di Riunione nel caso che l incontro termini ai punti, in base alle risultanze dei cartellini di punteggio; b- dal Commissario di Riunione nel caso di no-contest conseguente alla sospensione dell incontro per cause di forza maggiore (art 21). c- dall arbitro, in tutti gli altri casi. Art Esibizione dei cartellini I legittimi rappresentanti dei pugili interessati possono chiedere di prendere visione dei cartellini di punteggio. L esibizione dei cartellini può aver luogo trascorse 24 ore dalla proclamazione del verdetto Art Reclami 1- Avverso i verdetti è ammesso reclamo all apposita Commissione del Comitato Regionale nella cui giurisdizione ha avuto luogo l incontro. I reclami relativi ad incontri di Torneo sono proposti alla Giuria d Appello, a tal fine costituita dalla FPI, e le cui decisioni sono inappellabili. 2- I reclami sono ammessi soltanto per erronea o mancata applicazione delle norme stabilite dal presente Regolamento, restando perciò esclusa qualsiasi valutazione circa i criteri di giudizio adottati dall arbitro e dalla giuria. Regolamento del Settore Dilettanti pagina 28 di 34
22 FEDERAZIONE PUGILISTICA ITALIANA REGOLAMENTO DEL SETTORE DILETTANTI Approvato dal C.F. del e uniformato alle normative AIBA 2010 Fatte salve eventuali integrazioni o modifiche richieste dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano
23 TITOLO I - I PUGILI... 3 Art. 1 - Disposizioni generali... 3 Art. 2 - Pugili Aspiranti... 3 Art. 3 - Pugili Schoolboys... 3 Art. 4 - Pugili Junior... 3 Art. 5 - Pugili Youth... 4 Art. 6 - Pugili Elite... 4 Art. 7 - Passaggi di serie... 5 Maschi... 6 Art. 8 - Pugili stranieri in Italia e pugili italiani all estero... 7 TITOLO II - LE RIUNIONI DI PUGILATO... 8 Art. 9 - Definizione... 8 Art Disposizione Generale... 8 Art Autorizzazione delle Riunioni... 8 Art Approvazione dei programmi... 8 Art Compiti dell Organizzatore... 8 Art Il quadrato... 9 Art Allestimento dell impianto Art Il gong Art I guanti Art L ambulanza Art Gli ufficiali di servizio Art Il Commissario di Riunione Art Sospensione delle riunioni e interruzione degli incontri per cause di forza maggiore.. 12 Art Gli Arbitri e i Giudici Art Il Medico di servizio Art Il Cronometrista Art L Annunciatore TITOLO III - ATTIVITA AGONISTICA Art Categorie di peso Art Visita medica e peso Art Durata degli incontri - Intervallo Art Incontri vietati Art Incontri Internazionali TITOLO IV - L INCONTRO DI PUGILATO E LE SUE REGOLE Art I pugili - Contegno - Tenuta di gara Art Il Bendaggio Art Il Casco Art I Secondi Art Modo regolare di colpire Art Scorrettezze Art Pugile a terra e considerato a terra Regolamento del Settore Dilettanti pagina 1 di 34
24 TITOLO V - LA DIREZIONE DELL INCONTRO E I VERDETTI Art Compiti e poteri dell arbitro Art Preliminari dell incontro Art Le Sanzioni Art Il Conteggio Art Ripristino della tenuta dei pugili Art Le Giurie Art I Verdetti Art Verdetto ai punti Art Pareggio Art Vittoria per arresto dell incontro da parte dell arbitro Art Vittoria per fuori combattimento Art Vittoria per Sospensione Tecnica e Vittoria per Abbandono Art Vittoria per squalifica Art Vittoria per assenza dell avversario Art No-Contest Art Redazione dei cartellini - Criteri di giudizio Art Controllo dei cartellini Art Proclamazione del verdetto Art Esibizione dei cartellini Art Reclami Art La Commissione Reclami TITOLO VI I TORNEI Art Disposizione Generale Art La Commissione Ordinatrice - La Giuria d Appello Art Elenco dei Partecipanti Art Accoppiamenti Art Teste di serie Art Provvedimenti Art Formazione delle classifiche Art Tornei esordienti Art Campionati Italiani Juniore Juniores Art Campionati Italiani Elite Art Responsabilità della FPI Regolamento del Settore Dilettanti pagina 2 di 34
25 Art Ripristino della tenuta dei pugili 1- Ripristino del paradenti - L arbitro, constatata la perdita del paradenti da parte di un pugile ferma l incontro, indica all altro pugile l angolo neutro a cui deve portarsi, raccoglie il paradenti, conduce il pugile al proprio angolo e consegna il paradenti al secondo che, dopo averlo lavato, lo rimette al pugile. L eventuale ammonizione o richiamo è a giudizio dell arbitro, che deve valutare la volontarietà o meno della caduta del paradenti. 2- Ripristino del casco - L arbitro, constatata la perdita o una posizione anomala del casco deve, per quanto possibile, provvedere a ripristinare la situazione regolamentare direttamente o facendosi aiutare dai secondi. 3- Ripristino della conchiglia, della cintura protettiva e del corpetto toracico - L arbitro, constatato l allentamento o la perdita di detta protezione, ferma l incontro, indica all altro pugile l angolo neutro a cui deve portarsi, conduce il pugile al proprio angolo invitando i secondi a ripristinare la situazione regolamentare. 4- Se la perdita di una delle protezioni previste è dovuta a rottura della stessa e non sia possibile sostituirla entro il termine di cinque minuti, l arbitro sospende definitivamente l incontro ed il verdetto viene dato secondo il seguente criterio: a- ai punti, se la sospensione avviene dopo la prima ripresa negli incontri di attività ordinaria. b- ai punti, in qualsiasi ripresa avvenga la sospensione, negli incontri di Torneo o Campionato. c- no-contest, se la sospensione avviene durante la prima ripresa negli incontri di attività ordinaria.. 5- In ogni altro caso concernente la tenuta dei pugili, l arbitro provvede direttamente o con l aiuto dei secondi a ripristinare la situazione regolamentare. Art Le Giurie Per ogni incontro di pugilato possono essere designati: - un arbitro senza voto e tre giudici; - un arbitro senza voto e cinque giudici (solo per incontri di Torneo o Campionato). In casi particolari possono essere designati: - un arbitro giudice coadiuvato da due giudici; - un arbitro giudice unico (in casi eccezionali). Art I Verdetti L esito di un incontro di pugilato è deciso nei modi che seguono: 1- vittoria ai punti (V. P.); 2- pareggio (N.); 3- vittoria per arresto dell incontro da parte dell arbitro (V. RSC) - (V. RSCH) - (V. RSCI); 4- vittoria per fuori combattimento (V. K.O.); 5- vittoria per abbandono (V. ABB.) e vittoria per sospensione tecnica (V.ST); 6- vittoria per squalifica (V. SQ.); 7- vittoria per assenza dell avversario (V. W.O.); 8- No-Contest (N.C.). Regolamento del Settore Dilettanti pagina 24 di 34
26 FEDERAZIONE PUGILISTICA ITALIANA REGOLAMENTO DEL SETTORE DILETTANTI Approvato dal C.F. del e uniformato alle normative AIBA 2010 Fatte salve eventuali integrazioni o modifiche richieste dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano
27 TITOLO I - I PUGILI... 3 Art. 1 - Disposizioni generali... 3 Art. 2 - Pugili Aspiranti... 3 Art. 3 - Pugili Schoolboys... 3 Art. 4 - Pugili Junior... 3 Art. 5 - Pugili Youth... 4 Art. 6 - Pugili Elite... 4 Art. 7 - Passaggi di serie... 5 Maschi... 6 Art. 8 - Pugili stranieri in Italia e pugili italiani all estero... 7 TITOLO II - LE RIUNIONI DI PUGILATO... 8 Art. 9 - Definizione... 8 Art Disposizione Generale... 8 Art Autorizzazione delle Riunioni... 8 Art Approvazione dei programmi... 8 Art Compiti dell Organizzatore... 8 Art Il quadrato... 9 Art Allestimento dell impianto Art Il gong Art I guanti Art L ambulanza Art Gli ufficiali di servizio Art Il Commissario di Riunione Art Sospensione delle riunioni e interruzione degli incontri per cause di forza maggiore.. 12 Art Gli Arbitri e i Giudici Art Il Medico di servizio Art Il Cronometrista Art L Annunciatore TITOLO III - ATTIVITA AGONISTICA Art Categorie di peso Art Visita medica e peso Art Durata degli incontri - Intervallo Art Incontri vietati Art Incontri Internazionali TITOLO IV - L INCONTRO DI PUGILATO E LE SUE REGOLE Art I pugili - Contegno - Tenuta di gara Art Il Bendaggio Art Il Casco Art I Secondi Art Modo regolare di colpire Art Scorrettezze Art Pugile a terra e considerato a terra Regolamento del Settore Dilettanti pagina 1 di 34
28 TITOLO V - LA DIREZIONE DELL INCONTRO E I VERDETTI Art Compiti e poteri dell arbitro Art Preliminari dell incontro Art Le Sanzioni Art Il Conteggio Art Ripristino della tenuta dei pugili Art Le Giurie Art I Verdetti Art Verdetto ai punti Art Pareggio Art Vittoria per arresto dell incontro da parte dell arbitro Art Vittoria per fuori combattimento Art Vittoria per Sospensione Tecnica e Vittoria per Abbandono Art Vittoria per squalifica Art Vittoria per assenza dell avversario Art No-Contest Art Redazione dei cartellini - Criteri di giudizio Art Controllo dei cartellini Art Proclamazione del verdetto Art Esibizione dei cartellini Art Reclami Art La Commissione Reclami TITOLO VI I TORNEI Art Disposizione Generale Art La Commissione Ordinatrice - La Giuria d Appello Art Elenco dei Partecipanti Art Accoppiamenti Art Teste di serie Art Provvedimenti Art Formazione delle classifiche Art Tornei esordienti Art Campionati Italiani Juniore Juniores Art Campionati Italiani Elite Art Responsabilità della FPI Regolamento del Settore Dilettanti pagina 2 di 34
29 g- non ottemperare prontamente agli ordini dell arbitro; h- liberarsi volontariamente del paradenti o del casco. Non compie fallo il pugile spinto dalla necessità di difendersi da un colpo proibito o dall azione fallosa dell avversario. 3- Falli e colpi proibiti insieme- E vietato e costituisce fallo e colpo proibito insieme: a- tenere l avversario e colpirlo; b- spingere l avversario e colpirlo; c- prendere lo slancio sulle corde, o tenere una mano sulle corde, e colpire; d- tenere la mano sul viso dell avversario e colpire; e- non ottemperare agli ordini di break e stop e colpire; non attenersi al segnale del gong, che indica la fine della ripresa, e colpire. 4- La gravità del colpo proibito e del fallo è dovuta: a- all entità del danno effettivamente causato all avversario o del pericolo corso; b- all intenzionalità di nuocere all avversario o di trarre in inganno l arbitro. 5- Tenuta reciproca - Quando contemporaneamente ciascun pugile tiene l avversario, si verifica la tenuta reciproca e l arbitro deve intervenire tempestivamente ordinando il break e facendo scrupolosamente osservare il conseguente passo indietro a entrambi i pugili. 1- Un pugile si trova a terra: Art Pugile a terra e considerato a terra a- quando tocca il suolo del quadrato con qualsiasi parte del corpo che non siano i piedi; b- quando si trova fuori dalle corde o parzialmente fuori, in modo che anche una solo corda si frapponga fra lui e l avversario; c- quando è aggrappato alle corde per rialzarsi da terra o per rientrare nel quadrato; d- quando si appoggia, o si aggrappa, alle corde per mantenersi in piedi, quando è abbandono sulle corde in condizioni di non potersi difendere; 2- Un pugile è considerato a terra: a- quando si rifugia in difesa passiva o quando, a seguito di colpo, pur non cadendo a terra né rimanendo appoggiato alle corde, si trovi in condizioni di inferiorità tali da non essere in grado, a giudizio dell arbitro, di poter proseguire l incontro; b- durante il conteggio dell arbitro. TITOLO V - LA DIREZIONE DELL INCONTRO E I VERDETTI Art Compiti e poteri dell arbitro 1- Scopo primario - Il dovere principale dell arbitro è quello di salvaguardare l integrità fisica degli atleti. 2- Compiti - L arbitro presta servizio sul quadrato. Egli ha il compito di: a- vigilare che le regole e la lealtà di gara siano strettamente osservate; b- controllare la tenuta di gara dei pugili; c- mantenere il controllo della competizione in tutte le sue fasi; Regolamento del Settore Dilettanti pagina 21 di 34
30 d- evitare che i pugili in condizioni di inferiorità ricevano colpi; e- usare, durante l incontro, i seguenti ordini: - stop, per ordinare ai pugili di interrompere l incontro, effettuando un passo indietro; - break, per ordinare ai pugili di separarsi, effettuare un passo indietro e riprendere la gara; - boxe, per ordinare ai pugili di iniziare o riprendere la gara. Gli ordini boxe e stop devono essere impartiti anche rispettivamente, all inizio della prima ripresa e al termine dell ultima. f- raccogliere, quando previsto, i cartellini di punteggio dei giudici e dopo averli controllati, consegnarli al Commissario di Riunione; g- comunicare il verdetto al C.di R. e successivamente ai giudici, quando un incontro termina prima del limite; h- indicare il vincitore, per mezzo dell alzata del braccio del pugile, al momento dell annuncio del verdetto. 3- Poteri - L arbitro ha il potere di: a- porre fine all incontro ogni qualvolta ritenga che uno dei due pugili si trovi in stato di evidente inferiorità fisica o tecnica e quindi non in grado di continuare l incontro; b- porre fine all incontro ogni qualvolta un pugile, (o entrambi) abbia riportato una ferita o un infortunio e non lo ritenga in grado di continuare l incontro. Nell eventualità, può interpellare il medico, alla valutazione del quale deve attenersi. c- porre fine all incontro in qualsiasi momento, quando un pugile (o entrambi) non difenda lealmente le sue possibilità; d- interrompere l incontro per ammonire, richiamare o squalificare un pugile che non rispetti le regole della gara; e- interrompere l incontro per ammonire o allontanare dall angolo il secondo che non mantenga un comportamento regolamentare; f- interrompere l incontro qualora si verifichi un inconveniente nella tenuta dei pugili, provvedendo con sollecitudine ad eliminarlo; g- interrompere l incontro qualora si verifichi irregolarità circa l assetto del quadrato; h- interpretare il Regolamento per quanto esso è applicabile o rilevante alla gara in corso o decidere e prendere misure per qualsiasi circostanza della gara, che non vi sia contemplata. L interruzione dell incontro, da parte dell arbitro, per procedere ad una ammonizione, deve essere tempestiva in modo da arrecare pregiudizio all azione del pugile non colpevole. Art Preliminari dell incontro L arbitro deve salire per primo sul quadrato e prendere posto all angolo neutro più lontano dal tavolo della giuria. Deve accertarsi dell identità dei pugili e controllare la loro tenuta di gara, recandosi ai rispettivi angoli. Successivamente li chiama al centro del quadrato, invitandoli a stringersi la mano, dopodichè i pugili tornano al proprio angolo. Fa scendere i secondi e, assicuratosi della presenza dei giudici, fa segno al cronometrista che l incontro può avere inizio. Al suono del gong, con il comando boxe, dà inizio alla gara. Durante l incontro egli deve muoversi naturalmente, mantenendo il controllo visivo delle azioni, senza ostacolare il movimento dei pugili e la visuale degli spettatori. Non deve, per nessuna ragione, toccare i pugili o passare tra i due contendenti. Regolamento del Settore Dilettanti pagina 22 di 34
31 Art Le Sanzioni 1- Ammonizione - L ammonizione ha la natura di un consiglio o di un rimprovero benevolo con lo scopo di prevenire il ripetersi delle infrazioni rilevate. L arbitro per procedere all ammonizione, interrompe l incontro e, indicando chiaramente il pugile colpevole, deve evidenziare l irregolarità commessa con la prescritta mimica; dopodichè fa riprendere la gara. La somma di ammonizioni da luogo al richiamo ufficiale. 2- Richiamo ufficiale - Il richiamo ufficiale ha lo scopo di penalizzare di un punto quel pugile che, per somma di ammonizioni o per una grave infrazione, determini questa sanzione. L arbitro per procedere al richiamo ufficiale, interrompe l incontro e, indicando chiaramente il pugile colpevole, dopo aver inviato l altro all angolo neutro, evidenzia l irregolarità commessa con la prescritta mimica, rende edotti i giudici di tale decisione, con un gesto appropriato della mano; dopodichè, ripetuta la mimica precedente, se del caso, fa riprendere l incontro. Un pugile che, subiti due richiami ufficiali, incorra nel terzo, deve essere squalificato. Art Il Conteggio 1- Il conteggio ha lo scopo di dare un tempo di recupero ad un pugile (o ad entrambi) in difficoltà e, nel contempo, consente all arbitro di valutare se il pugile contato si trova nelle condizioni di poter riprendere l incontro. Il conteggio ha la durata minima di otto secondi e non comporta nessuna detrazione di punti. Ogni qualvolta un pugile si trovi nelle condizioni di a terra o di considerato a terra, l arbitro deve interrompere l incontro con l ordine di stop iniziando simultaneamente a contare in lingua inglese (stop, one) e, indicando all altro pugile l angolo neutro da occupare, prosegue nel conteggio seguendo la cadenza indicata dal cronometrista, indicando con le dita i secondi contati in modo che il pugile possa avere, in ogni caso, conoscenza del conteggio. Se l avversario non si porta all angolo neutro indicatogli o se ne allontana, l arbitro interrompe il conteggio fino a che il pugile non ha ottemperato al suo ordine. 2- L arbitro, nel caso ritenga necessario far soccorrere un pugile duramente colpito, interrompe il conteggio in qualsiasi momento, decretando la fine dell incontro. Qualora il pugile rimanga a terra in stato di incoscienza è consentito solo al medico di salire sul quadrato. 3- Nel caso che un pugile sia stato contato e, alla ripresa dell incontro (ordine di boxe dell arbitro) torni nella condizione di a terra senza avere ricevuto colpi, l arbitro prosegue il conteggio precedentemente interrotto. 4- Quando entrambi i pugili sono nelle condizioni di subire un conteggio, l arbitro li conta contemporaneamente e se arrivato al dieci, entrambi i pugili non sono nelle condizioni di riprendere l incontro, viene decretata la fine dell incontro con conseguente verdetto ai punti. Se invece all otto, uno dei due pugili è in condizione di riprendere, prosegue il conteggio dell altro fino al dieci, al che l incontro si ritiene concluso. Infine, se all otto ritiene entrambi i pugili in condizioni di riprendere la gara, ordina il boxe. 5- Il conteggio non deve essere mai interrotto dal suono del gong (28). (28) Consiglio Federale del 11 ottobre Delibera n.331 Regolamento del Settore Dilettanti pagina 23 di 34
32 Art Ripristino della tenuta dei pugili 1- Ripristino del paradenti - L arbitro, constatata la perdita del paradenti da parte di un pugile ferma l incontro, indica all altro pugile l angolo neutro a cui deve portarsi, raccoglie il paradenti, conduce il pugile al proprio angolo e consegna il paradenti al secondo che, dopo averlo lavato, lo rimette al pugile. L eventuale ammonizione o richiamo è a giudizio dell arbitro, che deve valutare la volontarietà o meno della caduta del paradenti. 2- Ripristino del casco - L arbitro, constatata la perdita o una posizione anomala del casco deve, per quanto possibile, provvedere a ripristinare la situazione regolamentare direttamente o facendosi aiutare dai secondi. 3- Ripristino della conchiglia, della cintura protettiva e del corpetto toracico - L arbitro, constatato l allentamento o la perdita di detta protezione, ferma l incontro, indica all altro pugile l angolo neutro a cui deve portarsi, conduce il pugile al proprio angolo invitando i secondi a ripristinare la situazione regolamentare. 4- Se la perdita di una delle protezioni previste è dovuta a rottura della stessa e non sia possibile sostituirla entro il termine di cinque minuti, l arbitro sospende definitivamente l incontro ed il verdetto viene dato secondo il seguente criterio: a- ai punti, se la sospensione avviene dopo la prima ripresa negli incontri di attività ordinaria. b- ai punti, in qualsiasi ripresa avvenga la sospensione, negli incontri di Torneo o Campionato. c- no-contest, se la sospensione avviene durante la prima ripresa negli incontri di attività ordinaria.. 5- In ogni altro caso concernente la tenuta dei pugili, l arbitro provvede direttamente o con l aiuto dei secondi a ripristinare la situazione regolamentare. Art Le Giurie Per ogni incontro di pugilato possono essere designati: - un arbitro senza voto e tre giudici; - un arbitro senza voto e cinque giudici (solo per incontri di Torneo o Campionato). In casi particolari possono essere designati: - un arbitro giudice coadiuvato da due giudici; - un arbitro giudice unico (in casi eccezionali). Art I Verdetti L esito di un incontro di pugilato è deciso nei modi che seguono: 1- vittoria ai punti (V. P.); 2- pareggio (N.); 3- vittoria per arresto dell incontro da parte dell arbitro (V. RSC) - (V. RSCH) - (V. RSCI); 4- vittoria per fuori combattimento (V. K.O.); 5- vittoria per abbandono (V. ABB.) e vittoria per sospensione tecnica (V.ST); 6- vittoria per squalifica (V. SQ.); 7- vittoria per assenza dell avversario (V. W.O.); 8- No-Contest (N.C.). Regolamento del Settore Dilettanti pagina 24 di 34
33 Quando il giudice non condivide il richiamo ufficiale impartito dall arbitro, deve segnalarlo, apponendo l indicazione X e di conseguenza non deve penalizzare il pugile che ne è stato oggetto. Infine, se un giudice, constatate delle infrazioni che secondo il suo giudizio avrebbero dovuto far scaturire un richiamo ufficiale da parte dell arbitro, che invece questi non effettua, deve richiamare ufficialmente il pugile responsabile, rendendo nota questa sua decisione, apponendo l indicazione J nelle annotazioni a fianco del punteggio del pugile stesso, relativo alla ripresa in cui ciò si è verificato, penalizzandolo di un punto per ciascun richiamo (nel caso di utilizzo delle macchinette contacolpi il giudice dovrà premere il tasto contrassegnato con W relativo al pugile che intende richiamare). 4- Quando un pugile subisce un conteggio, i giudici devono riportare sul cartellino la sigla K.D. o K.D.H. se il conteggio è stato determinato rispettivamente da colpi al corpo o alla testa. 5- Controllate le somme, il giudice appone in calce al cartellino, insieme con la propria firma, il nome del vincitore o, altrimenti l indicazione N. Il cartellino, di norma non deve mai essere corretto. Qualora un giudice incorra in un errore e se ne accorga, deve circoscriverlo e porre la correzione controfirmata a fianco. Art Controllo dei cartellini Al termine dell incontro, l arbitro ritira i cartellini dai singoli giudici e, dopo averli controllati, li consegna al Commissario di Riunione; questi procede subito alla loro verifica e se rileva degli errori e delle incompletezze deve invitare il giudice che lo ha redatto a perfezionarlo. Il verdetto è proclamato: Art Proclamazione del verdetto a- dal Commissario di Riunione nel caso che l incontro termini ai punti, in base alle risultanze dei cartellini di punteggio; b- dal Commissario di Riunione nel caso di no-contest conseguente alla sospensione dell incontro per cause di forza maggiore (art 21). c- dall arbitro, in tutti gli altri casi. Art Esibizione dei cartellini I legittimi rappresentanti dei pugili interessati possono chiedere di prendere visione dei cartellini di punteggio. L esibizione dei cartellini può aver luogo trascorse 24 ore dalla proclamazione del verdetto Art Reclami 1- Avverso i verdetti è ammesso reclamo all apposita Commissione del Comitato Regionale nella cui giurisdizione ha avuto luogo l incontro. I reclami relativi ad incontri di Torneo sono proposti alla Giuria d Appello, a tal fine costituita dalla FPI, e le cui decisioni sono inappellabili. 2- I reclami sono ammessi soltanto per erronea o mancata applicazione delle norme stabilite dal presente Regolamento, restando perciò esclusa qualsiasi valutazione circa i criteri di giudizio adottati dall arbitro e dalla giuria. Regolamento del Settore Dilettanti pagina 28 di 34
34 2- Deve tempestivamente fornire al comitato regionale la pianta del locale di spettacolo o una esauriente descrizione dell impianto stesso, che indichi: i locali destinati a spogliatoio atleti e arbitri (muniti di adeguati servizi igienici), la sala gare, la disposizione dei vari ordini di posti con relativi prezzi, gli accessi e le uscite. In proposito, l organizzatore è tenuto ad attuare tutte le modifiche che saranno disposte dal Comitato Regionale e dal Commissario di Riunione per garantire il buon ordine dello spettacolo e il regolare svolgimento delle gare. 3- Il luogo di spettacolo e gli impianti relativi, devono risultare conformi alle norme di P.S.. 4- In specie, l organizzatore è tenuto a mettere in opera e a fornire in perfette condizioni di sicurezza, di efficienza e di igiene: a- una basculla (due per Tornei e Campionati) di tipo romano per le operazioni di controllo del peso; b- il quadrato e gli altri materiali accessori; c- un tavolo e sedie per il Commissario di Riunione, per i Medici di servizio, per i Cronometristi e l Annunciatore; d- posti adatti per i giudici; e- il gong; f- i guanti per gli incontri e quelli di riserva; g- l ambulanza; h- una cassetta contenente i medicinali di pronto soccorso, secondo la prescrizione del Regolamento Sanitario e almeno due borse di ghiaccio; i- due caschi da gara di riserva (uno rosso ed uno blu); l- due conchiglie o cinture protettive di riserva; m- due paradenti nuovi di riserva. Inoltre, nel caso siano previsti incontri fra donne: n- un corsetto toracico di riserva. Inoltre l organizzatore è tenuto ad assicurare un adeguato servizio per il rifornimento dell acqua agli angoli e per il funzionamento degli impianti tecnici. Art Il quadrato 1- Descrizione. Il quadrato è un recinto delimitato da corde tese tra quattro pali equidistanti, su una piattaforma di legno. La piattaforma è orizzontale, perfettamente piana, di legno solido e ben unito, coperta per intero (e cioè fino all estremo bordo) da un feltro sul quale è posto un tappeto, ben teso, di tela forte. I giri di corda, in numero di tre o quattro, sono tesi ciascuno mediante quattro tenditori (uno per angolo) collegati orizzontalmente ai pali. Le corde devono risultare orizzontali e, in ciascun lato del quadrato, sullo stesso piano verticale. Le corde sono avvolte per intero di stoffa liscia o di materiale equivalente. Sono collegate verticalmente, per ogni lato del quadrato, mediante due strisce di materiale forte, ben fisse e ben tese, collocate a ciascun terzo di ogni lato che non permettano lo scorrimento verticale delle corde. Il quadrato deve inoltre essere munito, in ognuno dei quattro angoli, di cuscini che partono dalla prima corda ed arrivano fino all ultima. Gli angoli occupati dai pugili devono essere distinti in angolo rosso (alla sinistra del tavolo della giuria) e angolo blu (diagonalmente opposto al primo); gli angoli neutri sono di altro identico colore. Regolamento del Settore Dilettanti pagina 9 di 34
35 2- Dimensioni: - Lati del quadrato (entro le corde): lunghezza minima m. 4,90; massima m. 6,10; - Piattaforma: tale da assicurare, fuori dalle corde, un bordo libero di almeno cm. 60; - Feltro e tappeto: uguali alle dimensioni della piattaforma; - Spessore del feltro: Minimo cm. 1,5; massimo cm. 2,5; - Diametro delle corde: minimo cm. 3; massimo cm. 5; - Altezza delle corde rispetto al piano del quadrato: a- con tre corde: primo giro cm. 40, secondo giro cm. 80, terzo giro cm. 130; b- con quattro corde: primo giro cm. 41, secondo giro cm. 71; terzo giro cm.101, quarto giro cm. 132; - Lunghezza tenditori in opera: almeno cm. 50; - Larghezza delle strisce verticali di collegamento delle corde: minimo cm.3; massimo cm.4; - Altezza dei pali sul piano del quadrato: cm. 135 al massimo; - Diametro dei pali (per la parte sovrastante il piano del quadrato): massimo cm Gli accessori. Il quadrato è corredato dai seguenti accessori: a- sgabelli per i pugili e per i loro assistenti; b- due recipienti idonei, con della resina in polvere; c- due secchi e due bottiglie con acqua potabile; d- due sputacchiere (o altra apparecchiatura analoga); e- tre scale di accesso: due agli angoli occupati dai pugili ed una all angolo neutro posto a destra rispetto al tavolo della giuria, per l accesso del medico e dell arbitro; f- un contenitore igienico agli angoli neutri. Art Allestimento dell impianto 1- Il quadrato è sopraelevato rispetto al suolo, nella misura strettamente necessaria per consentire a tutti gli spettatori di vedere interamente la figura dei pugili. Nel caso che il suolo del luogo della riunione presenti gradini o dislivelli notevoli e nel caso che il quadrato venga a trovarsi in prossimità di pareti o di altri ostacoli, devono essere adottate tutte le misure necessarie per salvaguardare l integrità degli atleti. 2- Il tavolo del Commissario di Riunione e degli ufficiali di servizio è situato nell immediata prossimità del quadrato, al centro del lato da cui sia più agevole la visibilità di tutto il luogo di riunione e il controllo dei vari servizi. 3- I posti per i giudici sono collocati lungo il bordo del quadrato discostati, quanto più possibile, dal pubblico, sopraelevati in modo da permettere una perfetta visibilità e forniti di un tavolino. 4- La zona circostante il quadrato è recintata da transenne e vi possono accedere solo gli ufficiali di servizio, gli atleti in gara e gli addetti all organizzazione. Art Il gong Il gong è costituito da un corpo metallico sonoro e da un idoneo martello o da altro adeguato segnalatore acustico. E situato nella immediata prossimità del quadrato, in modo che i segnali possano sempre essere uditi distintamente dai pugili e dall arbitro. Regolamento del Settore Dilettanti pagina 10 di 34
36 Art I guanti 1- Per l attività agonistica si devono utilizzare esclusivamente guanti da 10 once che hanno ottenuto l omologazione della FPI o dell AIBA. 2- Il Commissario di Riunione e l arbitro dell incontro hanno la facoltà, a loro insindacabile giudizio, di ordinare la sostituzione dei guanti che risultino inidonei o irregolari. Art L ambulanza L ambulanza deve stazionare vicino all uscita più facilmente raggiungibile. E cura dell organizzatore assicurarsi che non intervengano impedimenti ad una sua immediata partenza, dovuti alla viabilità circostante. Gli addetti all ambulanza devono rimanere a disposizione del Medico di servizio e del Commissario di Riunione nella zona limitrofa il tavolo della giuria e possono lasciare il loro posto solo quando vengono congedati dal Commissario di Riunione, sentito il Medico di servizio. Prestano servizio nelle riunioni di pugilato: 1- Il Commissario di Riunione; 2- Gli Arbitri e i Giudici designati; 3- Il Medico di servizio; 4- Il Cronometrista; 5- L Annunciatore. Art Gli ufficiali di servizio Art Il Commissario di Riunione 1- Il Commissario di Riunione è l unica autorità federale competente a dare ordini e direttive circa lo svolgimento della riunione. L organizzatore e gli ufficiali di servizio sono tenuti ad uniformarsi alle disposizioni da lui impartite, a norma del presente Regolamento. Il C. di R. è designato dal competente C.R. e prescelto fra i facenti parte del relativo organico. 2- Egli deve trovarsi sul luogo della manifestazione almeno due ore prima dell inizio. E suo dovere adottare, in sede di operazioni preliminari, tutte le misure preventive occorrenti perché la riunione si svolga in conformità delle norme federali e nel migliore ordine. Deve pertanto: a- ispezionare il luogo destinato alla riunione e alle operazioni preliminari, disponendo affinché sia eliminata ogni deficienza e ogni irregolarità: b- procedere al controllo della basculla, del quadrato, dei guanti e di tutto il materiale occorrente per lo svolgimento delle competizioni; c- compilare i cartellini per i giudici designati; d- assegnare i rispettivi servizi (ove non vi abbiano provveduto altre Autorità Federali) agli arbitri ed ai giudici designati, accertando che dispongano della divisa regolamentare; e- segnalare subito alle competenti Autorità Federali la eventuale indisponibilità degli ufficiali di servizio designati, affinché si possa provvedere alla sostituzione. In caso di urgenza e di necessità, il Commissario provvede direttamente a sostituire gli assenti; f- accertare che sia garantito un adeguato servizio delle forze dell ordine, che assicuri il regolare svolgimento della riunione; g- verificare che i pugili e gli assistenti si presentino sul quadrato e all angolo nella tenuta prescritta; Regolamento del Settore Dilettanti pagina 11 di 34
37 h- controllare la posizione federale dei pugili, degli assistenti (Tecnici Sportivi ed aspiranti Tecnici sportivi) e accertarsi della loro identità personale (il pugile che non risulta in regola o che non sia in grado di farsi identificare, è escluso dalle gare); i- controllare i documenti sanitari e controfirmare il verbale di visita medica; l- esercitare le funzioni di Commissario al peso o delegare altro tesserato, controfirmando il verbale del peso; m- disporre il controllo del bendaggio e dei guanti, quando questi vengano calzati prima di salire sul quadrato. 3- In specie è compito del Commissario di Riunione: a- siglare i cartellini di punteggio prima di consegnarli ai giudici; b- verificare i cartellini e pronunciare il verdetto per gli incontri terminati ai punti; c- rendere noti al pubblico tutti i verdetti a mezzo dell annunciatore e fare tutte le altre opportune comunicazioni; d- ordinare la sospensione o il rinvio della riunione, per cause di forza maggiore nei casi previsti dall art. 21; e- accertarsi che il medico di servizio abbia controllato che gli arbitri tenuti all obbligo delle lenti a contatto, ne facciano effettivamente uso. 4- Il Commissario di Riunione non deve mai abbandonare il suo posto durante lo svolgimento della riunione. In caso di necessità, può farsi temporaneamente sostituire da altro ufficiale federale idoneo. Non deve, salvo casi del tutto eccezionali, esercitare le funzioni di arbitro o di giudice. 5- Al termine della riunione il Commissario di Riunione provvede a redigere un circostanziato referto, nel quale deve riportare l esito degli incontri, i nomi degli ufficiali di servizio, le irregolarità eventualmente constatate e tutte le altre osservazioni che possono essere utili. Al referto sono allegati i cartellini di punteggio e tutti i verbali redatti. Art Sospensione delle riunioni e interruzione degli incontri per cause di forza maggiore 1- Nel caso che una riunione, per sopravvenute circostanze di forza maggiore, non possa proseguire, il Commissario di Riunione ne da comunicazione al pubblico per mezzo dell annunciatore, indicandone succintamente le ragioni. Analogo provvedimento adotta nel caso che la riunione debba essere temporaneamente sospesa. 2- Qualora, dovendosi sospendere la riunione, si renda necessario interrompere un incontro, il Commissario di Riunione ordina al cronometrista di dare, con il gong, il segnale d arresto. Se l incontro interrotto non può essere fatto proseguire entro cinque minuti, il verdetto viene dato secondo il seguente criterio: a- ai punti, se l incontro è nell ambito di un Torneo o Campionato o se l interruzione avviene superata la prima ripresa in un incontro di attività ordinaria; b- no-contest, se l incontro e di attività ordinaria e l interruzione avviene durante la prima ripresa. 3- Nel caso che l incontro debba essere interrotto per cause inerenti al funzionamento della giuria o del servizio arbitrale, spetta al C. di R. decidere in merito ai provvedimenti da prendere. Regolamento del Settore Dilettanti pagina 12 di 34
38 Art Gli Arbitri e i Giudici 1- Gli Arbitri e i Giudici designati devono trovarsi sul luogo della manifestazione, almeno un ora prima dell inizio. L arbitro, finché non è salito sul quadrato per la direzione dell incontro assegnatogli, è alle dirette dipendenze del C. di R. e non ha facoltà di allontanarsi senza averne avuto autorizzazione. 2- L arbitro e i giudici, nell esercizio delle loro funzioni, sono autonomi. Il Commissario di Riunione ha tuttavia facoltà, negli intervalli, di richiamarli al rispetto delle norme federali per ciò che possa riguardare il contegno in pubblico. 3- Sia per l arbitro sia per i giudici è obbligatorio indossare la prescritta divisa, che consiste in: - camicia azzurra con maniche corte o lunghe (munita sul petto, a sinistra, del distintivo federale); - cravatta a farfalla nera o blu; - calzoni neri, scarpe e calzini neri; - guanti protettivi in lattice. Art Il Medico di servizio I compiti e le attribuzioni del medico di servizio alle riunioni, sono fissati dal Regolamento Sanitario. Art Il Cronometrista Il Cronometrista prende posto al tavolo del Commissario di Riunione. Egli deve: a- regolare il numero e la durata delle riprese e degli intervalli fra una ripresa e l altra; b- ordinare di sgomberare il quadrato, dieci secondi prima dell inizio di ciascuna ripresa con l ordine fuori i secondi. c- sancire l inizio e la fine di ciascuna ripresa con il suono del gong. Qualora il termine di una ripresa coincida con l effettuazione di un conteggio da parte dell arbitro, il cronometrista dovrà attendere le decisioni dell arbitro e suonare il gong solo nel caso in cui l arbitro, finito il conteggio, intenda far riprendere l incontro con l ordine di Boxe (20). In ogni caso l intervallo fra una ripresa e la successiva deve essere sempre di un minuto (21). d- annunciare il numero di ciascuna ripresa, immediatamente prima dell inizio di questa. e- fermare il cronometro all ordine di Stop e ripristinarlo all ordine di Boxe; qualora, all ordine di Stop faccia seguito il conteggio di un pugile, il cronometro non deve essere fermato. f- scandire, in caso di conteggio, i secondi sulla piattaforma del quadrato, in modo che l arbitro possa avere nozione del conteggio. g- registrare l esatta durata della ripresa qualora l incontro finisca prima del termine previsto, dandone notizia al Commissario di Riunione. (20) (21) Consiglio Federale del 11 ottobre Delibera n.331 Regolamento del Settore Dilettanti pagina 13 di 34
39 Art L Annunciatore 1- Prende posto al tavolo del Commissario di Riunione ed è alle sue dirette dipendenze. 2- Egli ha il compito di rendere note al pubblico, chiaramente e succintamente, le comunicazioni che il Commissario di Riunione riterrà opportune. 3- Provvede direttamente ad annunciare l ordine di sgomberare il quadrato (fuori i secondi) e il numero d ordine della ripresa, secondo le indicazioni del cronometrista. Eccezion fatta per tali indicazioni ricevute dal cronometrista, è fatto divieto all annunciatore di fare qualsiasi comunicazione al pubblico che non gli sia ordinata o autorizzata dal Commissario di Riunione. TITOLO III - ATTIVITA AGONISTICA Art Categorie di peso (22) 1- I limiti delle categorie di peso sono così stabiliti: Schoolboys Junior Maschi Junior Donne Youth ed Elite* Donne Youth ed Elite Maschi da>kg a kg da >kg a kg da >kg a kg da >kg a kg da >kg a kg 37,0 38, ,5 40, ,0 41, ,5 43, ,0 44, ,5 46, ,0 48, ,0 50, ,0 52, ,0 54, ,0 56, ,0 59, ,0 62, * ,0 65, * 65,0 68,0 68,0 72,0 * Categorie di peso Olimpiche femminili: da Kg.48 a 51, da Kg.57 a 60, da Kg.69 a 75 Non sono ammessi a svolgere attività agonistica i pugili di peso inferiore a 37 e superiore a 72 kg. negli Schoolboys, inferiore a 44 e superiore 96 kg. nei Junior maschi, inferiore a 44 nelle Junior donne, inferiore a 44 kg. nelle Youth ed Elite donne, inferiore a 46 kg negli Youth ed Elite Maschi. 2- Nell attività ordinaria, se il peso di uno dei pugili non è superiore di 1 kg. al limite della categoria concordata, l avversario non può ricusare l incontro. Quando il superamento del peso causa l annullamento dell incontro, a carico dei responsabili vengono adottati adeguati provvedimenti. (22) Consiglio Federale del 11 ottobre Delibera n.331 Regolamento del Settore Dilettanti pagina 14 di 34
40 2- Deve tempestivamente fornire al comitato regionale la pianta del locale di spettacolo o una esauriente descrizione dell impianto stesso, che indichi: i locali destinati a spogliatoio atleti e arbitri (muniti di adeguati servizi igienici), la sala gare, la disposizione dei vari ordini di posti con relativi prezzi, gli accessi e le uscite. In proposito, l organizzatore è tenuto ad attuare tutte le modifiche che saranno disposte dal Comitato Regionale e dal Commissario di Riunione per garantire il buon ordine dello spettacolo e il regolare svolgimento delle gare. 3- Il luogo di spettacolo e gli impianti relativi, devono risultare conformi alle norme di P.S.. 4- In specie, l organizzatore è tenuto a mettere in opera e a fornire in perfette condizioni di sicurezza, di efficienza e di igiene: a- una basculla (due per Tornei e Campionati) di tipo romano per le operazioni di controllo del peso; b- il quadrato e gli altri materiali accessori; c- un tavolo e sedie per il Commissario di Riunione, per i Medici di servizio, per i Cronometristi e l Annunciatore; d- posti adatti per i giudici; e- il gong; f- i guanti per gli incontri e quelli di riserva; g- l ambulanza; h- una cassetta contenente i medicinali di pronto soccorso, secondo la prescrizione del Regolamento Sanitario e almeno due borse di ghiaccio; i- due caschi da gara di riserva (uno rosso ed uno blu); l- due conchiglie o cinture protettive di riserva; m- due paradenti nuovi di riserva. Inoltre, nel caso siano previsti incontri fra donne: n- un corsetto toracico di riserva. Inoltre l organizzatore è tenuto ad assicurare un adeguato servizio per il rifornimento dell acqua agli angoli e per il funzionamento degli impianti tecnici. Art Il quadrato 1- Descrizione. Il quadrato è un recinto delimitato da corde tese tra quattro pali equidistanti, su una piattaforma di legno. La piattaforma è orizzontale, perfettamente piana, di legno solido e ben unito, coperta per intero (e cioè fino all estremo bordo) da un feltro sul quale è posto un tappeto, ben teso, di tela forte. I giri di corda, in numero di tre o quattro, sono tesi ciascuno mediante quattro tenditori (uno per angolo) collegati orizzontalmente ai pali. Le corde devono risultare orizzontali e, in ciascun lato del quadrato, sullo stesso piano verticale. Le corde sono avvolte per intero di stoffa liscia o di materiale equivalente. Sono collegate verticalmente, per ogni lato del quadrato, mediante due strisce di materiale forte, ben fisse e ben tese, collocate a ciascun terzo di ogni lato che non permettano lo scorrimento verticale delle corde. Il quadrato deve inoltre essere munito, in ognuno dei quattro angoli, di cuscini che partono dalla prima corda ed arrivano fino all ultima. Gli angoli occupati dai pugili devono essere distinti in angolo rosso (alla sinistra del tavolo della giuria) e angolo blu (diagonalmente opposto al primo); gli angoli neutri sono di altro identico colore. Regolamento del Settore Dilettanti pagina 9 di 34
41 2- Dimensioni: - Lati del quadrato (entro le corde): lunghezza minima m. 4,90; massima m. 6,10; - Piattaforma: tale da assicurare, fuori dalle corde, un bordo libero di almeno cm. 60; - Feltro e tappeto: uguali alle dimensioni della piattaforma; - Spessore del feltro: Minimo cm. 1,5; massimo cm. 2,5; - Diametro delle corde: minimo cm. 3; massimo cm. 5; - Altezza delle corde rispetto al piano del quadrato: a- con tre corde: primo giro cm. 40, secondo giro cm. 80, terzo giro cm. 130; b- con quattro corde: primo giro cm. 41, secondo giro cm. 71; terzo giro cm.101, quarto giro cm. 132; - Lunghezza tenditori in opera: almeno cm. 50; - Larghezza delle strisce verticali di collegamento delle corde: minimo cm.3; massimo cm.4; - Altezza dei pali sul piano del quadrato: cm. 135 al massimo; - Diametro dei pali (per la parte sovrastante il piano del quadrato): massimo cm Gli accessori. Il quadrato è corredato dai seguenti accessori: a- sgabelli per i pugili e per i loro assistenti; b- due recipienti idonei, con della resina in polvere; c- due secchi e due bottiglie con acqua potabile; d- due sputacchiere (o altra apparecchiatura analoga); e- tre scale di accesso: due agli angoli occupati dai pugili ed una all angolo neutro posto a destra rispetto al tavolo della giuria, per l accesso del medico e dell arbitro; f- un contenitore igienico agli angoli neutri. Art Allestimento dell impianto 1- Il quadrato è sopraelevato rispetto al suolo, nella misura strettamente necessaria per consentire a tutti gli spettatori di vedere interamente la figura dei pugili. Nel caso che il suolo del luogo della riunione presenti gradini o dislivelli notevoli e nel caso che il quadrato venga a trovarsi in prossimità di pareti o di altri ostacoli, devono essere adottate tutte le misure necessarie per salvaguardare l integrità degli atleti. 2- Il tavolo del Commissario di Riunione e degli ufficiali di servizio è situato nell immediata prossimità del quadrato, al centro del lato da cui sia più agevole la visibilità di tutto il luogo di riunione e il controllo dei vari servizi. 3- I posti per i giudici sono collocati lungo il bordo del quadrato discostati, quanto più possibile, dal pubblico, sopraelevati in modo da permettere una perfetta visibilità e forniti di un tavolino. 4- La zona circostante il quadrato è recintata da transenne e vi possono accedere solo gli ufficiali di servizio, gli atleti in gara e gli addetti all organizzazione. Art Il gong Il gong è costituito da un corpo metallico sonoro e da un idoneo martello o da altro adeguato segnalatore acustico. E situato nella immediata prossimità del quadrato, in modo che i segnali possano sempre essere uditi distintamente dai pugili e dall arbitro. Regolamento del Settore Dilettanti pagina 10 di 34
42 Art I guanti 1- Per l attività agonistica si devono utilizzare esclusivamente guanti da 10 once che hanno ottenuto l omologazione della FPI o dell AIBA. 2- Il Commissario di Riunione e l arbitro dell incontro hanno la facoltà, a loro insindacabile giudizio, di ordinare la sostituzione dei guanti che risultino inidonei o irregolari. Art L ambulanza L ambulanza deve stazionare vicino all uscita più facilmente raggiungibile. E cura dell organizzatore assicurarsi che non intervengano impedimenti ad una sua immediata partenza, dovuti alla viabilità circostante. Gli addetti all ambulanza devono rimanere a disposizione del Medico di servizio e del Commissario di Riunione nella zona limitrofa il tavolo della giuria e possono lasciare il loro posto solo quando vengono congedati dal Commissario di Riunione, sentito il Medico di servizio. Prestano servizio nelle riunioni di pugilato: 1- Il Commissario di Riunione; 2- Gli Arbitri e i Giudici designati; 3- Il Medico di servizio; 4- Il Cronometrista; 5- L Annunciatore. Art Gli ufficiali di servizio Art Il Commissario di Riunione 1- Il Commissario di Riunione è l unica autorità federale competente a dare ordini e direttive circa lo svolgimento della riunione. L organizzatore e gli ufficiali di servizio sono tenuti ad uniformarsi alle disposizioni da lui impartite, a norma del presente Regolamento. Il C. di R. è designato dal competente C.R. e prescelto fra i facenti parte del relativo organico. 2- Egli deve trovarsi sul luogo della manifestazione almeno due ore prima dell inizio. E suo dovere adottare, in sede di operazioni preliminari, tutte le misure preventive occorrenti perché la riunione si svolga in conformità delle norme federali e nel migliore ordine. Deve pertanto: a- ispezionare il luogo destinato alla riunione e alle operazioni preliminari, disponendo affinché sia eliminata ogni deficienza e ogni irregolarità: b- procedere al controllo della basculla, del quadrato, dei guanti e di tutto il materiale occorrente per lo svolgimento delle competizioni; c- compilare i cartellini per i giudici designati; d- assegnare i rispettivi servizi (ove non vi abbiano provveduto altre Autorità Federali) agli arbitri ed ai giudici designati, accertando che dispongano della divisa regolamentare; e- segnalare subito alle competenti Autorità Federali la eventuale indisponibilità degli ufficiali di servizio designati, affinché si possa provvedere alla sostituzione. In caso di urgenza e di necessità, il Commissario provvede direttamente a sostituire gli assenti; f- accertare che sia garantito un adeguato servizio delle forze dell ordine, che assicuri il regolare svolgimento della riunione; g- verificare che i pugili e gli assistenti si presentino sul quadrato e all angolo nella tenuta prescritta; Regolamento del Settore Dilettanti pagina 11 di 34
43 h- controllare la posizione federale dei pugili, degli assistenti (Tecnici Sportivi ed aspiranti Tecnici sportivi) e accertarsi della loro identità personale (il pugile che non risulta in regola o che non sia in grado di farsi identificare, è escluso dalle gare); i- controllare i documenti sanitari e controfirmare il verbale di visita medica; l- esercitare le funzioni di Commissario al peso o delegare altro tesserato, controfirmando il verbale del peso; m- disporre il controllo del bendaggio e dei guanti, quando questi vengano calzati prima di salire sul quadrato. 3- In specie è compito del Commissario di Riunione: a- siglare i cartellini di punteggio prima di consegnarli ai giudici; b- verificare i cartellini e pronunciare il verdetto per gli incontri terminati ai punti; c- rendere noti al pubblico tutti i verdetti a mezzo dell annunciatore e fare tutte le altre opportune comunicazioni; d- ordinare la sospensione o il rinvio della riunione, per cause di forza maggiore nei casi previsti dall art. 21; e- accertarsi che il medico di servizio abbia controllato che gli arbitri tenuti all obbligo delle lenti a contatto, ne facciano effettivamente uso. 4- Il Commissario di Riunione non deve mai abbandonare il suo posto durante lo svolgimento della riunione. In caso di necessità, può farsi temporaneamente sostituire da altro ufficiale federale idoneo. Non deve, salvo casi del tutto eccezionali, esercitare le funzioni di arbitro o di giudice. 5- Al termine della riunione il Commissario di Riunione provvede a redigere un circostanziato referto, nel quale deve riportare l esito degli incontri, i nomi degli ufficiali di servizio, le irregolarità eventualmente constatate e tutte le altre osservazioni che possono essere utili. Al referto sono allegati i cartellini di punteggio e tutti i verbali redatti. Art Sospensione delle riunioni e interruzione degli incontri per cause di forza maggiore 1- Nel caso che una riunione, per sopravvenute circostanze di forza maggiore, non possa proseguire, il Commissario di Riunione ne da comunicazione al pubblico per mezzo dell annunciatore, indicandone succintamente le ragioni. Analogo provvedimento adotta nel caso che la riunione debba essere temporaneamente sospesa. 2- Qualora, dovendosi sospendere la riunione, si renda necessario interrompere un incontro, il Commissario di Riunione ordina al cronometrista di dare, con il gong, il segnale d arresto. Se l incontro interrotto non può essere fatto proseguire entro cinque minuti, il verdetto viene dato secondo il seguente criterio: a- ai punti, se l incontro è nell ambito di un Torneo o Campionato o se l interruzione avviene superata la prima ripresa in un incontro di attività ordinaria; b- no-contest, se l incontro e di attività ordinaria e l interruzione avviene durante la prima ripresa. 3- Nel caso che l incontro debba essere interrotto per cause inerenti al funzionamento della giuria o del servizio arbitrale, spetta al C. di R. decidere in merito ai provvedimenti da prendere. Regolamento del Settore Dilettanti pagina 12 di 34
44 Art Gli Arbitri e i Giudici 1- Gli Arbitri e i Giudici designati devono trovarsi sul luogo della manifestazione, almeno un ora prima dell inizio. L arbitro, finché non è salito sul quadrato per la direzione dell incontro assegnatogli, è alle dirette dipendenze del C. di R. e non ha facoltà di allontanarsi senza averne avuto autorizzazione. 2- L arbitro e i giudici, nell esercizio delle loro funzioni, sono autonomi. Il Commissario di Riunione ha tuttavia facoltà, negli intervalli, di richiamarli al rispetto delle norme federali per ciò che possa riguardare il contegno in pubblico. 3- Sia per l arbitro sia per i giudici è obbligatorio indossare la prescritta divisa, che consiste in: - camicia azzurra con maniche corte o lunghe (munita sul petto, a sinistra, del distintivo federale); - cravatta a farfalla nera o blu; - calzoni neri, scarpe e calzini neri; - guanti protettivi in lattice. Art Il Medico di servizio I compiti e le attribuzioni del medico di servizio alle riunioni, sono fissati dal Regolamento Sanitario. Art Il Cronometrista Il Cronometrista prende posto al tavolo del Commissario di Riunione. Egli deve: a- regolare il numero e la durata delle riprese e degli intervalli fra una ripresa e l altra; b- ordinare di sgomberare il quadrato, dieci secondi prima dell inizio di ciascuna ripresa con l ordine fuori i secondi. c- sancire l inizio e la fine di ciascuna ripresa con il suono del gong. Qualora il termine di una ripresa coincida con l effettuazione di un conteggio da parte dell arbitro, il cronometrista dovrà attendere le decisioni dell arbitro e suonare il gong solo nel caso in cui l arbitro, finito il conteggio, intenda far riprendere l incontro con l ordine di Boxe (20). In ogni caso l intervallo fra una ripresa e la successiva deve essere sempre di un minuto (21). d- annunciare il numero di ciascuna ripresa, immediatamente prima dell inizio di questa. e- fermare il cronometro all ordine di Stop e ripristinarlo all ordine di Boxe; qualora, all ordine di Stop faccia seguito il conteggio di un pugile, il cronometro non deve essere fermato. f- scandire, in caso di conteggio, i secondi sulla piattaforma del quadrato, in modo che l arbitro possa avere nozione del conteggio. g- registrare l esatta durata della ripresa qualora l incontro finisca prima del termine previsto, dandone notizia al Commissario di Riunione. (20) (21) Consiglio Federale del 11 ottobre Delibera n.331 Regolamento del Settore Dilettanti pagina 13 di 34
45 Art L Annunciatore 1- Prende posto al tavolo del Commissario di Riunione ed è alle sue dirette dipendenze. 2- Egli ha il compito di rendere note al pubblico, chiaramente e succintamente, le comunicazioni che il Commissario di Riunione riterrà opportune. 3- Provvede direttamente ad annunciare l ordine di sgomberare il quadrato (fuori i secondi) e il numero d ordine della ripresa, secondo le indicazioni del cronometrista. Eccezion fatta per tali indicazioni ricevute dal cronometrista, è fatto divieto all annunciatore di fare qualsiasi comunicazione al pubblico che non gli sia ordinata o autorizzata dal Commissario di Riunione. TITOLO III - ATTIVITA AGONISTICA Art Categorie di peso (22) 1- I limiti delle categorie di peso sono così stabiliti: Schoolboys Junior Maschi Junior Donne Youth ed Elite* Donne Youth ed Elite Maschi da>kg a kg da >kg a kg da >kg a kg da >kg a kg da >kg a kg 37,0 38, ,5 40, ,0 41, ,5 43, ,0 44, ,5 46, ,0 48, ,0 50, ,0 52, ,0 54, ,0 56, ,0 59, ,0 62, * ,0 65, * 65,0 68,0 68,0 72,0 * Categorie di peso Olimpiche femminili: da Kg.48 a 51, da Kg.57 a 60, da Kg.69 a 75 Non sono ammessi a svolgere attività agonistica i pugili di peso inferiore a 37 e superiore a 72 kg. negli Schoolboys, inferiore a 44 e superiore 96 kg. nei Junior maschi, inferiore a 44 nelle Junior donne, inferiore a 44 kg. nelle Youth ed Elite donne, inferiore a 46 kg negli Youth ed Elite Maschi. 2- Nell attività ordinaria, se il peso di uno dei pugili non è superiore di 1 kg. al limite della categoria concordata, l avversario non può ricusare l incontro. Quando il superamento del peso causa l annullamento dell incontro, a carico dei responsabili vengono adottati adeguati provvedimenti. (22) Consiglio Federale del 11 ottobre Delibera n.331 Regolamento del Settore Dilettanti pagina 14 di 34
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47 FEDERAZIONE PUGILISTICA ITALIANA Ruolo dei Medici del Pugilato Approvato dal C.F. della F.P.I. del 18-19/02/2005 Approvato dalla Giunta Nazionale del C.O.N.I. del 18/05/2005
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