Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014
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- Lidia Casadei
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1 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA QUADRO RIASSUNTIVO DELLA GESTIONE FINANZIARIA GESTIONE RESIDUI COMPETENZA TOTALE Fondo di Cassa al 1 Gennaio RISCOSSIONI PAGAMENTI FONDO DI CASSA AL 31 DICEMBRE , , , , , , , ,22 PAGAMENTI per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre DIFFERENZA RESIDUI ATTIVI RESIDUI PASSIVI DIFFERENZA , , , , , , , ,66 AVANZO DI AMMINISTRAZIONE ,56 Risultato di Amministrazione - Fondi Vincolati - Fondi per Finanziamento Spese in Conto Capitale - Fondi di Ammortamento - Fondi non Vincolati , ,74 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA, lì 23/07/2013 IL SEGRETARIO IL DIRETTORE GENERALE IL RAPPRESENTANTE LEGALE Timbro Dell'ente Stampato il 23/07/2013 Pagina 1
2 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA QUADRO RIASSUNTIVO DELLA GESTIONE DI COMPETENZA RISCOSSIONI PAGAMENTI DIFFERENZA RESIDUI ATTIVI RESIDUI PASSIVI DIFFERENZA (+) (-) (+) (-) , , , , , ,39 AVANZO DI GESTIONE ,57 Risultato di Gestione - Fondi Vincolati - Fondi per Finanziamento Spese in Conto Capitale - Fondi di Ammortamento - Fondi non Vincolati Stampato il 23/07/2013 Pagina 1
3 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Accertamenti Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) Maggiori o Minori Entrate Avanzo di Amministrazione Di cui: Avanzo di Amministrazione , ,24 Titolo 1 ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASF. CORRENTI DELLO STATO, DELLA REG. E DI ALTRI ENTI PUBBLICI Categoria CATEGORIA 2^ - ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DELLA REGIONE ( E = D - A ) ( L = I - F ) TRASFERIMENTI DALLLA REGIONE SARDEGNA RS Totale Categoria T , , , , , , , , RS T , , , , , , , ,80 Categoria CATEGORIA 5^ - ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DA ALTRI ENTI DEL SETTORE PUBBLI trasferimenti dai comuni e dalle province proporzionali alle rispettive quote RS , , , ,48 di partecipazione al consorzio. (art.8, lett. a) l.r. 29/ , , , , ,87 Totale Categoria T , , , , , RS , , , ,48 T , , , , , , , , , ,87 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Totale Titolo 1 RS T , , , , , , , , , , , , , ,87 Pagina 1
4 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Accertamenti Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) Maggiori o Minori Entrate ( E = D - A ) ( L = I - F ) Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 2
5 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Accertamenti Residui (D=B+C) Maggiori o Minori Entrate ( E = D - A ) Competenza (F) Competenza (G) Competenza (H) Comp. (I=G+H) Totale (M) Totale (N) Res. al 31/12 (O=C+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) ( L = I - F ) Riassunto del Titolo 1 ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASF. CORRENTI DELLO STATO, DELLA REG. E DI ALTRI ENTI PUBBLICI Categoria CATEGORIA 2^ - ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DELLA REGIONE Categoria CATEGORIA 5^ - ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DA ALTRI ENTI DEL SETTORE PUBBLICO Totale Titolo 1 RS T RS T RS T , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,87 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 3
6 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Accertamenti Residui (D=B+C) Maggiori o Minori Entrate ( E = D - A ) Competenza (F) Competenza (G) Competenza (H) Comp. (I=G+H) Totale (M) Totale (N) Res. al 31/12 (O=C+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) ( L = I - F ) Titolo 2 ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Categoria CATEGORIA 3^- INTERESSI SU ANTICIPAZIONI E CREDITI Interessi su anticipazioni e crediti RS Totale Categoria Categoria CATEGORIA 5^- PROVENTI DIVERSI T , , ,69 726, , , ,69 726, RS T , , ,69 726, , , ,69 726, Entrate e proventi diversi RS Totale Categoria Totale Titolo T , ,57 200, , , , ,57 200, , , RS 2 T RS T , ,57 200, , , , ,57 200, , , , ,26 200, , , , ,26 200, , ,25 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 4
7 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Accertamenti Residui (D=B+C) Maggiori o Minori Entrate ( E = D - A ) Competenza (F) Competenza (G) Competenza (H) Comp. (I=G+H) Totale (M) Totale (N) Res. al 31/12 (O=C+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) ( L = I - F ) Riassunto del Titolo 2 ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Categoria CATEGORIA 3^- INTERESSI SU ANTICIPAZIONI E CREDITI Categoria CATEGORIA 5^- PROVENTI DIVERSI Totale Titolo 2 RS T RS T RS T , , ,69 726, , , ,69 726, , ,57 200, , , , ,57 200, , , , ,26 200, , , , ,26 200, , ,25 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 5
8 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Accertamenti Residui (D=B+C) Maggiori o Minori Entrate ( E = D - A ) Competenza (F) Competenza (G) Competenza (H) Comp. (I=G+H) Totale (M) Totale (N) Res. al 31/12 (O=C+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) ( L = I - F ) Titolo 3 ENTRATE DERIVANTI DA ALINAZIONI DA TRASF. DI CAPITALE E DA RISCOS. DI CREDITI Categoria CATEGORIA 3^ - TRASFERIMENTI DI CAPITALE DALLA REGIONE Trasferimenti di capitale dalla Regione FONDI CIPE - LL PP RS , , ,10 T , , , Trasferimenti di capitale dalla Regione Fondi CIPE Ambiente\r\n RS , , , ,74 T , , , , Trasferimenti di capitale dalla Regione Fondi P.O.R. - LLPP \r\n RS , , ,32 T , , , Trasferimenti di Capitale dalla Regione Fondi P.O.R. LL.PP. POT 2005 RS , , ,63 T , , , Trasferimenti di capitale dalla Regione Fondi P.O.R. - Ambiente\r\n RS , , , ,73 T , , , , Trasferimenti di Capitale dalla Regione Fondi P.O.R. Ambiente POT 2005 RS , , , ,71 T , , , , Trasferimenti di capitale dalla Regione - LLPP\r\n RS T Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 6
9 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Accertamenti Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) Maggiori o Minori Entrate ( E = D - A ) ( L = I - F ) Trasferimenti di capitale dalla Regione - Ambiente RS , , ,27 T , , , Trasferimenti di capitale dalla Regione FONDI CIPE - Delibera n RS / ASSESSORATO LAVORI PUBBLICI T TRASFERIMENTI DI CAPITALE DALLA REGIONE- LL.PP. RS AMBIENTE - schema 258 piano di risanamento delle acque realizzazione del sistema di raccolta e depurazione comuni di Barumini, G , , , , ,08 T , , , , , Trasferimenti di capitale dalla Regione FONDI CIPE - Delibera n RS , , ,44 17/ ASSESSORATO AMBIENTE , ,67 Totale Categoria T , , , , RS , , , ,94 Categoria CATEGORIA 5^ - TRASFERIMENTI DI CAPITALE DA ALTRI SOGGETTI T , , , , , , , , , , Trasferimenti di capitale da altri soggetti\r\n RS , , , ,06 Totale Categoria T , , , , RS , , , ,06 T , , , ,06 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 7
10 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Accertamenti Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) Maggiori o Minori Entrate Categoria CATEGORIA 6^ - RISCOSSIONE DI CREDITI ( E = D - A ) ( L = I - F ) Riscossione di crediti da enti pubblici per anticipazione P.O.T da RS , , , ,17 rimborsare Totale Categoria Totale Titolo T , , , , RS , , , ,17 3 T RS T , , , , , , , , , , , , , , , , , ,75 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 8
11 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Accertamenti Residui (D=B+C) Maggiori o Minori Entrate ( E = D - A ) Competenza (F) Competenza (G) Competenza (H) Comp. (I=G+H) Totale (M) Totale (N) Res. al 31/12 (O=C+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) ( L = I - F ) Riassunto del Titolo 3 ENTRATE DERIVANTI DA ALINAZIONI DA TRASF. DI CAPITALE E DA RISCOS. DI CREDITI Categoria CATEGORIA 3^ - TRASFERIMENTI DI CAPITALE DALLA REGIONE Categoria CATEGORIA 5^ - TRASFERIMENTI DI CAPITALE DA ALTRI SOGGETTI Categoria CATEGORIA 6^ - RISCOSSIONE DI CREDITI Totale Titolo 3 RS T RS T RS T RS T , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,75 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 9
12 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Accertamenti Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) Maggiori o Minori Entrate Titolo 5 ENTRATE DA SERV. PER CONTO DI TERZI ( E = D - A ) ( L = I - F ) RITENUTE PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI AL PERSONALE RS , , ,69 T , , , RITENUTE ERARIALI RS , , ,17 T , , , ALTRE RITENUTE AL PERSONALE PER CONTO TERZI RS , , ,20 T , , , DEPOSITI CAUZIONALI RS 116,20 116,20 116, T 5.116,20 116,20 116, RIMBORSO SPESE PER SERVIZI PER CONTO TERZI RS T RIMBORSO DI ANTICIPAZIONE DI FONDI PER IL SERVIZIO RS ECONOMATO Totale Titolo 5 T RS T , , , , , , , ,94 116, , ,06 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 10
13 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Accertamenti Residui (D=B+C) Maggiori o Minori Entrate ( E = D - A ) Competenza (F) Competenza (G) Competenza (H) Comp. (I=G+H) Totale (M) Totale (N) Res. al 31/12 (O=C+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) ( L = I - F ) Riassunto del Titolo 5 ENTRATE DA SERV. PER CONTO DI TERZI Categoria RITENUTE PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI AL PERSONALE Categoria RITENUTE ERARIALI Categoria ALTRE RITENUTE AL PERSONALE PER CONTO TERZI Categoria DEPOSITI CAUZIONALI RS T RS T RS T RS T , , , , , , , , , , , , , , , , , ,20 116,20 116,20 116, ,20 116,20 116, Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Categoria RIMBORSO SPESE PER SERVIZI PER CONTO TERZI RS T Stampato il 07/06/2013 Pagina 11
14 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Accertamenti Residui (D=B+C) Maggiori o Minori Entrate ( E = D - A ) Competenza (F) Competenza (G) Competenza (H) Comp. (I=G+H) Totale (M) Totale (N) Res. al 31/12 (O=C+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) ( L = I - F ) Categoria RIMBORSO DI ANTICIPAZIONE DI FONDI PER IL SERVIZIO ECONOMATO Totale Titolo 5 RS T RS T , , , , , , , ,94 116, , ,06 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 12
15 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Accertamenti Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) Maggiori o Minori Entrate TITOLO 1 ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASF. CORRENTI DELLO STATO, DELLA REG. E DI ALTRI ENTI PUBBLICI TITOLO 2 ENTRATE EXTRATRIBUTARIE TITOLO 3 ENTRATE DERIVANTI DA ALINAZIONI DA TRASF. DI CAPITALE E DA RISCOS. DI CREDITI TITOLO 5 ENTRATE DA SERV. PER CONTO DI TERZI RIEPILOGO GENERALE DELLE ENTRATE RS T RS T RS T RS T ( E = D - A ) ( L = I - F ) , , , , , , , , , , , , , , , ,26 200, , , , ,26 200, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,94 116, , ,06 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 13
16 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA GESTIONE ENTRATE Codice e numero D E N O M I N A Z I O N E Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Bilancio Residui (A) Conto del Tesoriere Riscossioni Residui (B) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Accertamenti Residui (D=B+C) Maggiori o Minori Entrate ( E = D - A ) Competenza (F) Competenza (G) Competenza (H) Comp. (I=G+H) Totale (M) Totale (N) Res. al 31/12 (O=C+H) Acc. al 31/12 (P=D+I) ( L = I - F ) TOTALE RS , , , , , , , , ,19 T , , , , ,19 Avanzo di Amministrazione ,24 Fondo Cassa al 1 gennaio , , ,33 Totale Generale delle Entrate RS , , , , , , , , ,19 T , , , , ,19 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 14
17 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie Titolo 1 SPESE CORRENTI Funzione Servizio 01 FUNZIONI GENERALI DI AMMINISTRAZIONE DI GESTIONE E DI CONTR ORGANI ISTITUZIONALI, PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO ( E = D - A ) ( L = F - I ) ACQUISTO DI BENI DI CONSUMO E/O DI MATERIE PRIME RS T PRESTAZIONI DI SERVIZI RS , , , , ,47 T , , , , , , , , , , TRASFERIMENTI RS , , ,79 T , , , IMPOSTE E TASSE RS Totale Servizio T , , , , , , , , RS , , , , ,47 T , , , , , , , , , ,65 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 1
18 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie Servizio SEGRETERIA GENERALE, PERSONALE E ORGANIZZAZIONE ( E = D - A ) ( L = F - I ) PERSONALE RS , , , ,80 T , , , , , , , , , ACQUISTO DI BENI DI CONSUMO E/O DI MATERIE PRIME RS 541,57 56,12 56,12 485,45 T , , , , , , , PRESTAZIONI DI SERVIZI RS , , , , ,89 T , , , , , , , , , , TRASFERIMENTI RS , , , ,18 T , , , , , , , , IMPOSTE E TASSE RS 1.360, , ,71 108,89 Totale Servizio T , , , , , , , , , RS , , , , ,03 T , , , , , , , , , ,20 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 2
19 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie Servizio GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO ( E = D - A ) ( L = F - I ) PERSONALE RS , , , ,35 T , , , , , , , , PRESTAZIONI DI SERVIZI RS , , , ,45 734,20 T , , , , , , , , , IMPOSTE E TASSE RS 3.391, , ,64 169,86 Servizio Totale Servizio UFFICIO TECNICO T , ,46 965, , , , , RS , , , , ,41 T , , , , , , , , , , PERSONALE RS 3.465, ,89 T , , , , , , , , , ,17 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 3
20 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie ( E = D - A ) ( L = F - I ) PRESTAZIONI DI SERVIZI RS 2.636, , ,20 112,20 T , , , , , , , IMPOSTE E TASSE RS Servizio Totale Servizio ALTRI SERVIZI GENERALI T , , , , RS 6.102, , , ,09 T , , , , , , , , , , PRESTAZIONI DI SERVIZI RS , , , , ,65 T , , , , , , , , , UTILIZZO DI BENI DI TERZI RS , , , ,61 564,66 T , , , , , , , , , TRASFERIMENTI RS T , , , ,24 0, , , , ,24 0,05 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 4
21 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie ( E = D - A ) ( L = F - I ) IMPOSTE E TASSE RS T , , , , , , FONDO DI RISERVA RS Totale Servizio Totale Funzione Totale Titolo T RS , , , , ,31 1 T , , , , , , , , , ,76 01 RS , , , , ,31 T RS T , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,86 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 5
22 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie Riassunto del Titolo 1 SPESE CORRENTI Funzione 1 FUNZIONI GENERALI DI AMMINISTRAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO Totale Titolo 1 RS T RS T ( E = D - A ) ( L = F - I ) , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,86 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 6
23 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie Titolo 2 SPESE IN CONTO CAPITALE Funzione Servizio 01 FUNZIONI GENERALI DI AMMINISTRAZIONE DI GESTIONE E DI CONTR SEGRETERIA GENERALE, PERSONALE E ORGANIZZAZIONE ( E = D - A ) ( L = F - I ) ACQUISIZIONE DI BENI MOBILI, MACCHINE ED ALTREZZATURE RS , , , , ,98 TECNICO-SCIENTIFICHE , ,64 Funzione Servizio 04. Totale Servizio Totale Funzione T , , , , , RS , , , , ,98 T , , , , , , ,62 01 RS , , , , ,98 T 04 FUNZIONI RIGUARDANTI LA GESTIONE DEL TERRITORIO E TUTELA A 03 SERVIZI DI TUTELA, CONTROLLO E VALORIZZAZIONE RISORSE IDRICHE , , , , , , , TRASFERIMENTI DI CAPITALE RS , , , ,27 T , , , , , , , Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 7
24 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie Servizio 04. Totale Servizio ( E = D - A ) ( L = F - I ) RS , , , ,27 06 SERVIZI DIVERSI PER LA TUTELA AMBIENTALE E LA GESTIONE DEL TERR. T , , , , , , , TRASFERIMENTI DI CAPITALE RS , , , ,78 Totale Servizio Totale Funzione Totale Titolo T , , , , , , , , , RS , , , ,78 2 T , , , , , , , , ,75 04 RS , , , ,05 T RS T , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,37 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 8
25 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie Riassunto del Titolo 2 SPESE IN CONTO CAPITALE Funzione 1 FUNZIONI GENERALI DI AMMINISTRAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO Funzione 4 FUNZIONI RIGUARDANTI LA GESTIONE DEL TERRITORIO E TUTELA AMBIANTALE Totale Titolo 2 RS T RS T RS T ( E = D - A ) ( L = F - I ) , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,37 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 9
26 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie Titolo 4 SPESE PER SERV. PER CONTO DI TERZI ( E = D - A ) ( L = F - I ) RITENUTE PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI AL RS PERSONALE , , ,69 T , , , RITENUTE ERARIALI RS , , ,37 T , , , , , , , , ALTRE RITENUTE AL PERSONALE PER CONTO TERZI RS T , , , , , , RESTITUZIONE DI DEPOSITI CAUZIONALI RS T SPESE PER SERVIZI DI CONTO TERZI RS T ANTICIPAZIONI DI FONDI PER IL SERVIZIO ECONOMATO RS Totale Titolo 4 T RS , , ,37 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 10
27 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie T ( E = D - A ) ( L = F - I ) , , , , , , , ,06 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 11
28 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie Riassunto del Titolo 4 SPESE PER SERV. PER CONTO DI TERZI Funzione Totale Titolo 4 RS T RS T ( E = D - A ) ( L = F - I ) , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,06 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 12
29 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie TITOLO 1 SPESE CORRENTI TITOLO 2 SPESE IN CONTO CAPITALE TITOLO 4 SPESE PER SERV. PER CONTO DI TERZI RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE RS T RS T RS T ( E = D - A ) ( L = F - I ) , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,06 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 13
30 CONTO DEL BILANCIO 2012 Codice e numero AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA D E N O M I N A Z I O N E GESTIONE SPESE Residui Conservati e Stanz. Definitivi di Residui (A) Competenza (F) Totale (M) Conto del Tesoriere Pagamenti Residui (B) Competenza (G) Totale (N) Deter. dei residui Residui da riportare Residui (C) Competenza (H) Res. al 31/12 (O=C+H) Impegni Residui (D=B+C) Comp. (I=G+H) Impegni al 31/12 (P=D+I) Minori Residui o Economie TOTALE Disavanzo di Amministrazione Totale Generale delle Spese RS T RS T ( E = D - A ) ( L = F - I ) , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,29 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 14
31 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNAQUADRO GENERALE RIASSUNTIVO DELLE ENTRATE ENTRATE Previsioni Iniziali Previsioni Definitive % di Def. COMPETENZA Accertamenti Riscossioni % di Residui della Real. Competenza RESIDUI Conservati Riscossi % di Rimasti Real TITOLO 1 ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASF. CORRENTI DELLO STATO, DELLA REG. E DI ALTRI ENTI PUBBLICI TITOLO , ,08 100, , ,32 50, , , ,62 74, ,86 ENTRATE EXTRATRIBUTARIE , ,94 105, , ,26 99,93 200,43 TITOLO 3 ENTRATE DERIVANTI DA ALINAZIONI DA TRASF. DI CAPITALE E DA RISCOS. DI CREDITI , , , , ,74 4, , , ,88 9, ,29 TOTALE ENTRATE FINALI , , , , ,32 7, , , ,50 9, ,15 TITOLO 5 ENTRATE DA SERV. PER CONTO DI TERZI TOTALE Avanzo di Amministrazione Totale Generale delle Entrate , , , ,56 116, , , , , ,26 7, , , ,50 9, , ,24 Fondo Cassa al 1 gennaio , , , , , , ,26 7, , , ,83 9, ,35 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 1
32 CONTO DEL BILANCIO 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO DELLE SPESE SPESE TITOLO 1 Previsioni Iniziali Previsioni Definitive % di Def. COMPETENZA Impegni Totale Di cui Spese Correlate Pagamenti % di Real. Residui della Competenza alle Entrate RESIDUI Conservati Pagati % di Rimasti Real SPESE CORRENTI , ,62 102, , ,36 84, , , ,76 83, ,79 TITOLO 2 SPESE IN CONTO CAPITALE , , , , , , ,81 14, ,46 TOTALE SPESE FINALI , , , , ,36 2, , , ,57 14, ,25 TITOLO 4 SPESE PER SERV. PER CONTO DI TERZI TOTALE Disavanzo Ammin. Totale Generale Spese , , , , , , , , ,30 2, , , ,57 14, , , , , , ,30 2, , , ,57 14, ,62 13 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 07/06/2013 Pagina 1
33 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA PROSPETTO DI CONCILIAZIONE (Entrate) Esercizio 2012 ACCERTAMENTI FINANZIARI DI COMPETENZA RISCONTI PASSIVI Iniziali (+) Finali (-) RATEI ATTIVI Iniziali (-) Finali (+) ALTRE RETTIFICHE DEL CONTO FINANZIARIO (1E) (2E) (3E) (4E) (5E) (6E) AL CONTO ECONOMICO NOTE AL CONTO DEL PATRIMONIO Rif. CE (1E+2E-3E-4E+5E-6E) Rif. Attivo Rif. Passivo (7E) Titolo I 1) da Stato ENTRATE DA TRASFERIMENTI A2 2) da regione 3) da regione a funzioni delegate 4) da org. comunitarie internazionali 5) da altri enti settore pubblico Titolo II Totale Entrate da Trasferimenti ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 1) Proventi servizi pubblici 2) Proventi gestione patrimoniale 3) Proventi finanziari - - Interessi su depositi, crediti, ecc Interessi su capitale conferito ad aziende speciali e partecipate 4) Proventi per utili da aziende speciali e partecipate, dividendi di società 5) Proventi diversi Totale Entrate Extratributarie TOTALE ENTRATE CORRENTI , , , , , , ,00 (nota 1) , , , , , ,57 A2 A2 A2 A2 A3 A4 D20 C18 C17 A , , , ,00 C I C I D II , ,76 D II Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 23/07/2013 Pagina 1
34 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA PROSPETTO DI CONCILIAZIONE (Entrate) Esercizio 2012 ACCERTAMENTI FINANZIARI DI COMPETENZA RISCONTI PASSIVI Iniziali (+) Finali (-) RATEI ATTIVI Iniziali (-) Finali (+) ALTRE RETTIFICHE DEL CONTO FINANZIARIO (1E) (2E) (3E) (4E) (5E) (6E) AL CONTO ECONOMICO NOTE AL CONTO DEL PATRIMONIO Rif. CE (1E+2E-3E-4E+5E-6E) Rif. Attivo Rif. Passivo (7E) Titolo III ENTRATE PER ALIENAZIONE DI BENI PATRIMONIALI, TRASFERIMENTO DI CAPITALI, RISCOSSIONE DI CREDITI 1) Alienazione di beni patrimoniali 2) Trasferimenti di capitale dallo stato 3) Trasferimenti di capitale da regione 4) Trasferimenti di capitale da altri enti del settore pubblico 5) Trasferimenti di capitali da altri soggetti Totale Trasferimenti di Capitale ( ) 6) Riscossione di crediti Totale Entrate da Alienazione Beni Patrimoniali, Trasf. di Capitali ecc. Titolo IV , , ,80 ENTRATE DA ACCENSIONE DI PRESTITI 1) Anticipazioni di cassa 2) Finanziamenti a breve termine 3) Assunzioni di mutui e prestiti Totale Entrate Accensione Prestiti E24 E26 A6 (nota 2) (nota 2) (nota 5) A II (+1E) (nota 3) (nota 4) B I B II , ,80 B I ,80 4) Emissione prestiti obbligazionari C I 3) Titolo V SERVIZI PER CONTO TERZI TOTALE GENERALE DELL' ENTRATA - Insussistenze del passivo E22 - Sopravvenienze attive E Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni (costi capitalizzati ) Variazioni nelle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione etc , ,38 A7 A ,31 (nota7) (nota 8) (nota 9) B II 3e) A I 1) B I (nota 6) (+7 E) +rimanenza finali -rimanenze iniziali C IV C I 1) C I 2) (+1 E) Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 23/07/2013 Pagina 2
35 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA PROSPETTO DI CONCILIAZIONE (Entrate) Esercizio 2012 ACCERTAMENTI FINANZIARI DI COMPETENZA RISCONTI PASSIVI Iniziali (+) Finali (-) RATEI ATTIVI Iniziali (-) Finali (+) ALTRE RETTIFICHE DEL CONTO FINANZIARIO (1E) (2E) (3E) (4E) (5E) (6E) AL CONTO ECONOMICO NOTE AL CONTO DEL PATRIMONIO Rif. CE (1E+2E-3E-4E+5E-6E) Rif. Attivo Rif. Passivo (7E) (1) - Tra le altre rettifiche del risultato finanziario va considerata l'iva a debito, compresa negli accertamenti finanziari del titolo III "Entrate Extratributarie", per attività in regime d'impresa; l'ammontare dell'iva per fatture da emettere va riportato nel passivo del conto del patrimonio alla voce "Debiti per IVA" (C III), costituendo un debito verso l'erario a fronte del credito accertato al lordo d'iva. (2) - Quando viene realizzata una plusvalenza (ad esempio per un provento da alienazione maggiore del valore netto risultante dal conto del patrimonio), il valore relativo è portato in aumento nel conto economico (E24); quando viene realizzata una minusvalenza il valore relativo è portato in diminuzione nel conto economico (E26). (3) - Quando viene alienato un bene il valore risultante del conto del patrimonio va indicato in detrazione. (4) - Va indicato il totale dei trasferimenti di capitali da Stato, regioni, provincie, comuni, aziende speciali, partecipate ed altre. (5) - Proventi accertati per concessioni di edificare, per la quota finalizzata a spese correnti (sino al 30% del valore di 1E) (6) - Va indicata la somma rimasta da riscuotere da terzi in conto competenza finanziaria. (7) - Trattasi di minori debiti (minori residui passivi del conto del bilancio). (8) - Trattasi di maggiori crediti (maggiori residui attivi dal conto del bilancio). (9) - I costi capitalizzati sono costituiti da quella parte di costi (sostenuti tra le spese "correnti" del titolo I), per la produzione, in economia, di valori da porre, dal punto di vista economico, a carico di più esercizi; esempi di costi capitalizzati sono costituiti da manutenzioni straordinarie effettuate da persone dell'ente; dalla produzione diretta di software applicativo; a fine esercizio è necessario rilevare queste entità, contabilizzarle nell'attivo patrimoniale; con il sistema dell'ammortamento i costi stessi saranno inputati agli esercizi in cui le unità prodotte verranno realizzate. Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 23/07/2013 Pagina 3
36 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA PROSPETTO DI CONCILIAZIONE (Spese) Esercizio 2012 IMPEGNI FINANZIARI DI COMPETENZA RISCONTI ATTIVI Iniziali (+) Finali (-) RATEI PASSIVI Iniziali (-) Finali (+) ALTRE RETTIFICHE DEL CONTO FINANZIARIO (-) (1S) (2S) (3S) (4S) (5S) (6S) AL CONTO ECONOMICO NOTE AL CONTO DEL PATRIMONIO Rif. CE (1S+2S-3S-4S+5S-6S) Rif. Attivo Rif. Passivo (7S) Titolo I 1) Personale SPESE CORRENTI 2) Acquisto di beni di consumo e/o di materie prime 3) Prestazioni di servizi 4) Utilizzo di beni di terzi 5) Trasferimenti di cui : - Stato - regione - province e città metropolitane Totale Spese Correnti , , , , ,39 B9 B10 B , , , ,02 B , ,61 - comuni ed unioni di comuni ,63 B ,63 - comunità montane - aziende speciali e partecipate - altri 6) Interessi passivi ed oneri finanziari diversi 7) Imposte e tasse 8) oneri straordinari della gestione corrente Titolo II SPESE IN CONTO CAPITALE 1) acquisizione di beni immobili di cui : a) pagamenti eseguiti b) somme rimaste da pagare 2) esprori e servitù onerose di cui : a) pagamenti eseguiti b) somme rimaste da pagare 7.844, , , , , , ,95 (nota 1) B14 B14 B14 B14 C19 B14 D21 B15 E , , ,14 C II A D A D 3.216, ,00 D I E E Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 23/07/2013 Pagina 1
37 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA PROSPETTO DI CONCILIAZIONE (Spese) Esercizio 2012 IMPEGNI FINANZIARI DI COMPETENZA RISCONTI ATTIVI Iniziali (+) Finali (-) RATEI PASSIVI Iniziali (-) Finali (+) ALTRE RETTIFICHE DEL CONTO FINANZIARIO (-) (1S) (2S) (3S) (4S) (5S) (6S) AL CONTO ECONOMICO NOTE AL CONTO DEL PATRIMONIO Rif. CE (1S+2S-3S-4S+5S-6S) Rif. Attivo Rif. Passivo (7S) 3) acquisto di beni specifici per realizzazioni in economia di cui : a) pagamenti eseguiti b) somme rimaste da pagare 4) utilizzo di beni di terzi per realizzaioni in economia di cui : a) pagamenti eseguiti b) somme rimaste da pagare 5) acquisizione di beni mobili, macchine ed attrezzature tecnicoscentifiche di cui : a) pagamenti eseguiti b) somme rimaste da pagare 6) incarichi professionali esterni di cui : a) pagamenti eseguiti b) somme rimaste da pagare 7) trasferimenti di capitale di cui : a) pagamenti eseguiti b) somme rimaste da pagare 8) partecipazioni azionarie di cui : a) pagamenti eseguiti b) somme rimaste da pagare 9) conferimenti di capitale di cui : a) pagamenti eseguiti b) somme rimaste da pagare , , , , ,35 A D A D A D A D A D A D A D +(nota 2) E E , ,91 E , ,50 E ,35 E ,35 +(nota 3) +(nota 3) E E Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 23/07/2013 Pagina 2
38 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA PROSPETTO DI CONCILIAZIONE (Spese) Esercizio 2012 IMPEGNI FINANZIARI DI COMPETENZA RISCONTI ATTIVI Iniziali (+) Finali (-) RATEI PASSIVI Iniziali (-) Finali (+) ALTRE RETTIFICHE DEL CONTO FINANZIARIO (-) (1S) (2S) (3S) (4S) (5S) (6S) AL CONTO ECONOMICO NOTE AL CONTO DEL PATRIMONIO Rif. CE (1S+2S-3S-4S+5S-6S) Rif. Attivo Rif. Passivo (7S) 10) concessioni di crediti e anticipazioni di cui : a) pagamenti eseguiti Titolo III b) somme rimaste da pagare Totale Spese in Conto Capitale ,80 di cui : a) pagamenti eseguiti b) somme rimaste da pagare RIMOBORSO DI PRESTITI 1) Rimborso anticipazioni di cassa 2) Rimborso di finanziamenti a breve termine 3) Rimborso di quota capitale di mutui e prestiti 4) Rimborso di prestiti obbligazionari 5) Rimborso di quota capitale di debiti pluriennali Totale Rimborso di Prestiti , ,26 Titolo IV SERVIZI PER CONTO TERZI ,94 TOTALE GENERALE DELLA SPESA ,81 - Variazioni nelle rimanenze delle materie prime e/o di beni di consumo A III 2) o BII D +(nota 4) E C IV C I 1) C I 2) C I 3) C I 4) B11 943,15 - Quote di ammortamento dell'esercizio B ,85 - Accantonamento per svalutazione crediti E27 - Insussistenza dell'attivo E25 (nota 6) (nota 7) (nota 8) B I A +rimanenza finali -rimanenze iniziali 943, ,85 A III 4) C V (nota 5) Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 23/07/2013 Pagina 3
39 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA PROSPETTO DI CONCILIAZIONE (Spese) Esercizio 2012 IMPEGNI FINANZIARI DI COMPETENZA RISCONTI ATTIVI Iniziali (+) Finali (-) RATEI PASSIVI Iniziali (-) Finali (+) ALTRE RETTIFICHE DEL CONTO FINANZIARIO (-) (1S) (2S) (3S) (4S) (5S) (6S) AL CONTO ECONOMICO NOTE AL CONTO DEL PATRIMONIO Rif. CE (1S+2S-3S-4S+5S-6S) Rif. Attivo Rif. Passivo (7S) (1) - Tra le altre rettifiche del risultato finanziario va considerata l'iva a credito, compresa negli impegni finanziari del titolo I "Spese Correnti", per attività in regime d'impresa; l'ammontare dell'iva per fatture da ricevere o registrate in sospensione d'iva, va riportato nell'attivo del conto del patrimonio alla voce "Crediti per IVA" (B II 4), costituendo un credito verso l'erario a fronte del debito accertato al lordo d'iva per spese di funzionamento. (2) - L'importo corrispondente ai pagamenti in conto competenze del titolo II "Spese in conto capitale" va riferito in aumento alla specifica "IMMOBILIZZAZIONE" dell'attivo; analogamente va operato per i pagamenti in conto residui. (3) - L'importo corrisponde alle somme rimaste da pagare in conto competenze del titolo II "Spese in conto capitale": vale a dire che le somme da conservare nel conto finanziario della competenza, a residuo passivo, vanno nell'attivo riferite in aumento al conto d'ordine "Opere da realizzare" e nel passivo riferite in aumento al conto d'ordine "Impegni per opere da realizzare". I pagamenti disposto per spese del Titolo II, "Spese in conto capitale, in conto residui esercizi precedenti, vanno riferiti in diminuzione nell'attivo e nel passivo ai suddetti conti d'ordine. (4) - L'importo impegnato dell'intervento "concessioni di crediti ed anticipazioni" va riferito in aumento alla voce dell'attivo A III 2 "Crediti verso partecipate", ove la concessione di crediti ed anticipazioni riguardi aziende speciali, controllate e collegate; va riferito in aumento alla voce B II dell'attivo "Crediti" negli altri casi. (5) - Va indicata la somma rimasta da pagare a terzi in conto competenza finanziaria. (6) - L'ammontare dell'esercizio (7S) va portato ad incremento del Fondo d'ammortamento e quindi in diminuzione del corrispondente valore dell'attivo (A). (7) - L'importo accantonato per svalutazione crediti, che non può costituire impegno nel conto del bilancio, va riferito nel conto del patrimonio in diminuzione all'attivo alla voce "Immobilizzazioni finanziarie - crediti di dubbia esigibilità"; nel caso di accertata effettiva inesigibilità di importi dell'attivo dl conto del patrimonio "Immobilizzazioni Finanziarie - crediti di dubbia esigibilità" è possibile utilizzare l'accantonamento per "Fondo svalutazione crediti" con le modalità previste dal regolamento di contabilità dell'ente. (8) - Minori crediti (minori residui attivi del conto del bilancio). AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA, lì 23/07/2013 Timbro Dell'ente IL SEGRETARIO IL RAPPRESENTANTE LEGALE IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Stampato il 23/07/2013 Pagina 4
40 Conto Economico AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA Esercizio 2012 A) 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) B) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) Proventi della Gestione Proventi Tributari Proventi da trasferimenti Proventi da servizi pubblici Proventi da gestione patrimoniale Proventi diversi Proventi da concessioni da edificare Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni Variazioni nelle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione etc. Totale proventi della gestione (A) Costi della Gestione Personale Acquisto di materie prime e/o beni di consumo Variazioni nelle rimanenze di materie prime e/o beni di consumo Prestazione di servizi Godimento beni di terzi Trasferimenti Imposte e tasse Quote di ammortamento esercizio PARZIALI , , , ,05 943, , , , , ,85 TOTALI ,95 COMPLESSIVI Totale costi di gestione (B) ,02 Risultato della Gestione (A-B) ,93 C) 17) 18) 19) Proventi e oneri da aziende speciali partecipate Utili Interessi su capitale in dotazione Trasferimenti ad aziende speciali e partecipate Totale (C) ( ) Risultato della gestione operativa(a-b+/-c) ,93 23-lug-13 1
41 Conto Economico AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA Esercizio 2012 PARZIALI TOTALI COMPLESSIVI D) 20) 21a) 21b) 21c) 21d) E) 22) 23) 24) 25) 26) 27) Proventi ed oneri finanziari Interessi attivi Interessi passivi su mutui e prestiti Interessi passivi su obbligazioni Interessi passivi su anticipazioni Interessi passivi per altre cause Totale (D) (20-21) , ,93 Proventi ed oneri straordinari Proventi Proventi da insussistenze del passivo Proventi da sopravvenienze attive Proventi da plusvalenze patrimoniali Totale Proventi (e.1)( ) Oneri Oneri da insussistenze dell'attivo Oneri da minusvalenze patrimoniali Oneri da accantonamento per svalutazione crediti , , ,31 28) Oneri straordinari Totale Oneri (e.2)( ) Totale(E) (e.1-e.2) Risultato Economico Dell'Esercizio(A-B+/-C+/-D+/-E) , ,17 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA,li 23/07/2013 Il segretario Il responsabile del servizio finanziario Il legale rappresentante dell'ente Timbro dell Ente 23-lug-13 2
42 GEST. COMMISS. REGOLAZIONE SII SARDEGNA - EX AATO Conto del Patrimonio (attivo) Esercizio 2012 A I IMMOBILIZZAZIONI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Importi Parziali Consistenza Iniziale Variazioni da c/finanziario Variazioni da altre cause Consistenza Finale 1 Costi pluriennali capitalizzati 2.479, , , ,27 II (relativo fondo di ammortamento in detrazione) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI totale 2.479, , , ,27 1 Beni demaniali (relativo fondo di ammortamento in detrazione) 2 Terreni (patrimonio indisponibile) 3 Terreni (patrimonio disponibile) 4 Fabbricati (patrimonio indisponibile) (relativo fondo di ammortamento in detrazione) 5 Fabbricati (patrimonio disponibile) (relativo fondo di ammortamento in detrazione) 6 Macchinari,attrezzature e impianti 1.540,20 271, ,40 (relativo fondo di ammortamento in detrazione) 7 Attrezzature e sistemi informatici 8.978, , , ,95 (relativo fondo di ammortamento in detrazione) 8 Automezzi e Motomezzi (relativo fondo di ammortamento in detrazione) 9 Mobili e macchine d'ufficio ,07 108, , ,44 (relativo fondo di ammortamento in detrazione) 10 Universalita' di beni (patrimonio indisponibile) (relativo fondo di ammortamento in detrazione) 11 Universalita' di beni (patrimonio disponibile) (relativo fondo di ammortamento in detrazione) 12 Diritti reali su beni di terzi 13 Immobilizzazioni in corso totale , , , ,79 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/ /10/2013 1
43 GEST. COMMISS. REGOLAZIONE SII SARDEGNA - EX AATO Conto del Patrimonio (attivo) Esercizio 2012 III IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE Importi Parziali Consistenza Iniziale Variazioni da c/finanziario Variazioni da altre cause Consistenza Finale 1 Partecipazioni in : a)imprese controllate b)imprese collegate c)altre Imprese 2 Crediti verso : a)imprese controllate b)imprese collegate c)altre Imprese 3 Titoli (investimenti a medio e lungo termine) 4 Crediti di dubbia esigibilità (detratto il fondo svalutazione crediti) 5 Crediti per depositi cauzionali B TOTALE IMMOBILIZZAZIONI ATTIVO CIRCOLANTE totale , , , ,06 I RIMANENZE 7.532,60 943, ,45 totale 7.532,60 943, ,45 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/ /10/2013 2
44 GEST. COMMISS. REGOLAZIONE SII SARDEGNA - EX AATO Conto del Patrimonio (attivo) Esercizio 2012 II CREDITI Importi Parziali Consistenza Iniziale Variazioni da c/finanziario Variazioni da altre cause Consistenza Finale 1 Verso contribuenti 2 Verso enti del set pubblico allargato : a)stato - correnti a1)stato - capitale b)regione - correnti , , ,40 b1)regione - capitale , , , ,95 c)altri - correnti , , , ,09 c1)altri - capitale 3 Verso debitori diversi : a)verso utenti di servizi pubblici b)verso utenti di beni patrimoniali c)verso altri - correnti , ,57 200,43 c1)verso altri - capitale , , ,40 d)da alienazioni patrimoniali e)per somme corrisposte c/terzi 2.616, , ,94 116,20 4 Crediti per IVA III 5 Per depositi : a)banche , ,69 b)cassa depositi e prestiti ATTIVITA' FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZI totale , , , ,47 1 Titoli totale Delibera: 28 / 2014 del 29/04/ /10/2013 3
45 GEST. COMMISS. REGOLAZIONE SII SARDEGNA - EX AATO Conto del Patrimonio (attivo) Esercizio 2012 IV DISPONIBILITA' LIQUIDE Importi Parziali Consistenza Iniziale Variazioni da c/finanziario Variazioni da altre cause Consistenza Finale 1 Fondo di cassa , , , ,22 2 Depositi bancari C TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE RATEI E RISCONTI totale , , , , , , ,63 943, ,14 I Ratei attivi , , , ,57 II Risconti attivi , , , ,39 TOTALE RATEI E RISCONTI TOTALE DELL'ATTIVO (A+B+C) CONTI D'ORDINE , , , , , , , , , ,16 D Opere da realizzare , , , , ,26 E Beni conferiti in aziende speciali F Beni di terzi TOTALE CONTI D'ORDINE , , , , ,26 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/ /10/2013 4
46 GEST. COMMISS. REGOLAZIONE SII SARDEGNA - EX AATO Conto del Patrimonio (passivo) Esercizio 2012 A B C PATRIMONIO NETTO Importi Parziali Consistenza Iniziale Variazioni da c/finanziario Variazioni da altre Cause Consistenza Finale I Netto patrimoniale , , ,80 II Netto da beni demaniali TOTALE PATRIMONIO NETTO CONFERIMENTI , , ,80 I Conferimenti da trasferimenti in c\capitale , , , ,25 II Conferimenti da concessioni di edificare I TOTALE CONFERIMENTI DEBITI , , , ,25 Debiti di finanziamento 1)per finanziamenti a breve termine 2)per mutui e prestiti 3)per prestiti obbligazionari 4)per debiti pluriennali II Debiti di funzionamento , , , , ,51 III Debiti per IVA IV Debiti per anticipazioni di cassa V Debiti per somme anticipate da terzi , , , ,37 VI Debiti verso 1)Imprese controllate 2)Imprese collegate 3)Altri (aziende speciali,consorzi,istituzioni) VII Altri debiti , , ,50 278, ,23 TOTALE DEBITI , , , , ,11 Delibera: 28 / 2014 del 29/04/ /10/2013 5
47 GEST. COMMISS. REGOLAZIONE SII SARDEGNA - EX AATO Conto del Patrimonio (passivo) Esercizio 2012 D RATEI E RISCONTI Importi Parziali Consistenza Iniziale Variazioni da c/finanziario Variazioni da altre Cause Consistenza Finale I Ratei passivi II Risconti passivi TOTALE RATEI E RISCONTI TOTALE DEL PASSIVO (A+B+C+D) CONTI D'ORDINE , , , , , ,16 E Impegni opere da realizzare , , , , ,26 F Conferimenti in aziende speciali G Beni di terzi TOTALE CONTI D'ORDINE , , , , ,26 GEST. COMMISS. REGOLAZIONE SII SARDEGNA - EX AATO,li 14/10/2013 Il segretario Il legale rappresentante dell'ente Il responsabile del servizio finanziario Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Timbro dell Ente 14/10/2013 6
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92 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio Idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 RELAZIONE ILLUSTRATIVA SUI RISULTATI DELLA GESTIONE ESERCIZIO 2012 Allegato 7) alla Deliberazione del Commissario n 33 del 20 novembre 2013
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94 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 La Gestione Commissariale Straordinaria per la regolazione del servizio idrico integrato della Sardegna, istituita a seguito dell emanazione della L.R. n. 3/2013, come integrata e modificata dalla L.R. 11/2013, opera nel territorio regionale in sostituzione della soppressa Autorità d Ambito Territoriale Ottimale della Sardegna, costituita ai sensi della L.R. 17 ottobre 1997 n.29. La Legge Regionale 8 febbraio 2013 n. 3 recante Soppressione dell'autorità d'ambito territoriale ottimale della Sardegna - Norma transitoria, disposizioni urgenti in materia di enti locali, di ammortizzatori sociali, di politica del lavoro e modifiche della legge regionale n. 1 del 2013 e ss.mm.ii., in attuazione dell'articolo 1, comma 1 quinquies, del decreto legge 25 gennaio 2010, n. 2 (Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni), convertito con modificazioni dall'articolo 1, comma 1, della legge 26 marzo 2010, n. 42, ha stabilito che nelle more dell'approvazione della legge regionale di riordino del servizio idrico integrato, le funzioni già svolte dall'autorità d'ambito territoriale ottimale della Sardegna sono esercitate, dal 1 gennaio 2013 sino alla data di entrata in vigore della suddetta legge, e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2013, da un commissario straordinario. La stessa legge ha stabilito che il commissario straordinario succede in tutte le posizioni giuridiche ed economiche esercitate dall'autorità d'ambito. In data 7 agosto 2013 il Commissario Straordinario provvedeva ad approvare la Deliberazione n 9 avente ad oggetto Presa d atto delle LL.RR. 3/2013 e 11/2013 modifica denominazione dell Autorità d Ambito Territoriale Ottimale della Sardegna ( A.A.T.O. Sardegna) con la quale si deliberava di: di succedere in tutte le funzioni e nei rapporti giuridici ed economici della soppressa Autorità d Ambito Territoriale Ottimale della Sardegna, come sancito dalle LL.RR. 3/2013 e 11/2013; di succedere in detti rapporti con la denominazione di Gestione Commissariale Straordinaria per la regolazione del servizio idrico integrato della Sardegna Leggi regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 Ex AATO ; di dare atto che, come confermato dall Agenzia dell Entrate, il nuovo organismo Gestione Commissariale Straordinaria per la regolazione del servizio idrico integrato della Sardegna Leggi regionali n. 3/2013 e n. 11/ ex AATO (nel seguito Gestione Commissariale), succede nel codice fiscale già attribuito all A.A.T.O. della Sardegna. La sottostante relazione prende atto dell attività svolta nel 2012 dall Autorità d Ambito Territoriale Ottimale della Sardegna. 1. Scenario di riferimento dell ex AATO SARDEGNA. L'Ambito Territoriale Ottimale per la gestione del Servizio Idrico Integrato costituisce uno dei risultati istituzionali della Legge 5 gennaio 1994, n 36, che ha introdotto alcuni principi in materia di tutela delle risorse e della gestione di servizi idrici, fra i quali l'uso solidale e la salvaguardia delle acque pubbliche per le generazioni future, il risparmio e rinnovo della risorsa idrica nel rispetto del patrimonio idrico e dell'ambiente, la priorità dell'uso della risorsa idrica per il consumo umano, l'unicità del ciclo integrato che comprende il servizio di acquedotto, di fognatura e di depurazione per concentrare in questo articolato processo le capacità gestionali che dovranno garantire livelli di efficienza ed economicità. Obiettivo della Legge di riforma è il superamento della frammentazione delle gestioni e il conseguimento di adeguate dimensioni gestionali. Nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, lo Stato ha demandato alle Regioni, la delimitazione degli ambiti territoriali ottimali e la disciplina delle forme e modi di cooperazione tra gli enti locali ricadenti nel medesimo ambito ottimale. In attuazione della Legge 5 gennaio 1994, n 36, la Regione Autonoma della Sardegna ha provveduto, con la Legge Regionale 17 ottobre 1997, n 29, all'istituzione del Servizio Idrico Integrato e all'individuazione e organizzazione degli ambiti territoriali ottimali. La citata Legge Regionale ha previsto che il territorio regionale sia delimitato in un unico ambito territoriale ottimale e i confini territoriali di tale ambito siano quelli della Regione Sardegna. I Comuni e le Province ricompresi nel territorio dell' ambito territoriale ottimale hanno il compito di organizzare il servizio idrico inte-
95 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 grato, costituito dall' insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione, distribuzione e depurazione di acqua ad uso esclusivamente civile, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. A tal fine, i Comuni e le Province della Sardegna costituiscono un consorzio obbligatorio dotato di personalità giuridica pubblica e di autonomia organizzativa e patrimoniale, denominato Autorità d' Ambito. Il suo ordinamento è disciplinato dallo Statuto che ne prevede gli organi (Assemblea, Comitato Esecutivo, Presidente, Collegio dei Revisori) e la struttura organizzativa, consistente in un ufficio di direzione, articolato in servizi tecnici e amministrativi. L Autorità d Ambito Territoriale Ottimale della Sardegna, costituita ai sensi della L.R. 17 ottobre 1997, n 29, che ne definisce le competenze, riguardanti funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sull attività di gestione del Servizio Idrico Integrato, è operativa dal 25 settembre L obiettivo iniziale dell A.A.T.O. Sardegna è stato l affidamento della gestione del Servizio Idrico Integrato dell Ambito regionale ad un unico soggetto. Obiettivo complesso da raggiungere, in quanto sin dall entrata in vigore delle leggi di settore tutti gli atti regionali, sia normativi che di indirizzo, dichiaravano e ribadivano la necessità di procedere alla salvaguardia delle gestioni pubbliche esistenti nel territorio regionale ed alla creazione di un soggetto gestore unico. Il percorso è iniziato con la deliberazione dell Assemblea n 12 del 6 agosto 2004, con la quale è stato individuato quale modello gestionale del Servizio Idrico Integrato una società per azioni a totale capitale pubblico a cui affidare il servizio, ai sensi dell articolo 113, lettera c) del D.Lgs. 267 del 18 agosto 2000, modello societario ritenuto più aderente alle caratteristiche sociali, territoriali e produttive dall A.A.T.O. nonché rispondente all interesse pubblico in materia in considerazione della valenza sociale del servizio. Con deliberazione dell Assemblea n 25 del 29 dicembre 2004, nel pieno rispetto degli atti regionali, sia normativi che di indirizzo, è stato individuato quale gestore unico d Ambito, affidatario del servizio idrico integrato nell unico ATO della Sardegna, la Società SIDRIS, società consortile a responsabilità limitata, costituita tra le società Uniaque Sardegna s.p.a., ESAF s.p.a., Govossai S.p.a., Sim s.p.a. e SIINOS s.p.a, con l obbligo di realizzare un processo di fusione e costituire un unica società pubblica entro il 30 agosto 2005, termine successivamente prorogato al 30 dicembre Traguardo effettivamente raggiunto il 22 dicembre 2005 con la costituzione della società ABBANOA S.p.A. proveniente dal processo di fusione tra la Società SIDRIS, società consortile a.r.l., e le sue consorziate Uniaque Sardegna s.p.a., ESAF s.p.a., Govossai S.p.a., Sim s.p.a. e SIINOS s.p.a. A decorrere dall anno 2006 l A.A.T.O. della Sardegna si è attivata per imporre il trasferimento delle gestioni in economia del S.I.I., ancora in capo ai comuni, al gestore unico. Anche superando alcune ostilità delle comunità locali ed attraverso una proficua campagna di sensibilizzazione e persuasione alla fine del 2008 è stato approvato il trasferimento degli impianti alla società Abbanoa S.p.A. di n 346 Comuni su un totale complessivo di 377 presenti nelle Regione Sardegna. Il 25 settembre dell anno 2008 si è concluso il mandato elettorale dell Assemblea senza che l A.A.T.O. abbia indetto le elezione per il suo rinnovo. A seguito di ciò, in relazione al termine indicato dalla L.R. 29/97, articolo 10 c. 7, la Regione Autonoma della Sardegna, con deliberazione della Giunta n 53/20 del 9 ottobre 2008, prende atto dell avvenuta scadenza al 25 settembre 2008 dell Assemblea dell A.A.T.O. (insediata con decreto dell Assessore dei Lavori Pubblici n 23/03 in data 26 settembre 2003) ed al fine di assicurare il normale funzionamento del Consorzio obbligatorio provvede alla nomina di un Commissario. Con lo stesso atto la Giunta Regionale individua il Commissario da nominare nella persona dell ultimo Presidente in carica dell Autorità d Ambito, ciò al fine di garantire il massimo livello di continuità amministrativa e assicurare la migliore operatività del consorzio nel breve periodo di gestione commissariale. Il Commissario indiceva le elezioni per il 24 marzo 2009 e successivamente le prorogava, per esigenze diverse, prima al 7 aprile 2009 e successivamente al 7 maggio 2009 Il Presidente della Regione provvedeva, nelle more dell approvazione del progetto di riforma del Servizio Idrico Integrato ai sensi della Legge 244/2007, a nominare, con proprio decreto n 1 del 30 marzo 2009, un nuovo commissario affidandogli il mandato di sospendere le elezioni per il rinnovo dell Assemblea dell Autorità d Ambito della Sardegna e gestire l Ente nella fase di transizione. Nel mentre il parlamento convertiva in legge il decreto legge n 135/2009 che rielabora l operato delle A.A.T.O. in materia di controllo del gestore con l obbligo, per le gestioni in house, di cedere una partecipazione azionaria non inferiore al 40% a privati qualificati
96 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 Con il D.L. 25 gennaio 2010, n 2, convertito in Legge n 42/2010 il legislatore sancisce la soppressione delle Autorità d Ambito Territoriali Ottimali entro il 2010 demandando alle Regioni la potestà di legiferare in materia. In seguito all esito referendario del giugno 2011 è venuto meno l obbligo di applicare l articolo 15 della legge 166/2009 riguardante l obbligo, per gli affidamenti In house di cedere, entro il 31 dicembre del 2011, almeno il 40% del capitale sociale a investitori qualificati e operatori industriali, individuati mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica. Con Deliberazione del Commissario n 47 del 18 luglio 2011 sono stati individuati nuovi obiettivi in applicazione delle nuove prescrizioni della Co.N.Vi.R.I.: definizione particolareggiata delle procedure che consentano di dare attuazione al sistema dei controlli sulla concreta attività del Gestore del Servizio Idrico Integrato; aggiornamento definitivo dello schema di convenzione e dell annesso disciplinare tecnico regolanti i rapporti con il Gestore del Servizio Idrico Integrato; determinazione della dotazione organica (interna od esterna all Amministrazione) in grado di fornire un competente supporto tecnico giuridico in termini di «controllo di gestione» e «controllo analogo» da esercitare sul Gestore del Servizio Idrico Integrato; avviamento del monitoraggio dei fattori ambientali più significativi per la gestione del Servizio Idrico Integrato; attivazione del sistema dei controlli di gestione del Servizio Idrico Integrato derivanti dalla convenzione e dal disciplinare tecnico regolanti i rapporti tra l Autorità d Ambito e il Gestore Abbanoa S.p.A.. Si richiama altresì la Deliberazione della Giunta Regionale n 46/30 del 16 novembre 2011 che ha prescritto all Autorità d Ambito le seguenti linee programmatiche: di adottare tutti i provvedimenti utili per garantire puntuali e costanti verifiche sulle attività del gestore, finalizzate al risanamento finanziario delle società, in conformità a quanto disposto dall articolo 6 della L.R. 30 giugno, n 12 e alla deliberazione n 33/18 del 10 agosto 2011 Iniziative a sostegno del servizio idrico integrato nella Regione Sardegna, di cui alla L.R. n 12/2011, articolo 6. Linee di indirizzo ex articolo 8, comma 1, L.R. n 31/1998 ; di provvedere alla stipula della Convenzione di gestione cui la Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle Risorse Idriche ha subordinato, con la suddetta delibera n 62 del 6 giugno 2011, l effettiva applicazione della revisione straordinaria del Piano d Ambito, secondo le indicazioni dalla medesima fornite. In particolare, si richiama quanto rilevato dalla Commissione in ordine alle penalità, sottolineando che la Convenzione in vigore non specifica le penalità a carico del gestore in caso di mancata realizzazione degli interventi o per il raggiungimento degli obiettivi del piano. Le penali costituiscono una componente essenziale della relazione regolatoria e fanno parte dei contenuti obbligatori della Convenzione, come previsto dall articolo 151, comma 2 del D.Lgs. n 152/2006 ; di completare l aggiornamento della ricognizione delle infrastrutture entro il 2011, come richiesto dalla Commissione Nazionale; di proseguire nelle attività e nelle iniziative che possano consentire di provvedere al completamento della revisione del Piano d Ambito nel più breve termine possibile, verificando, in particolare, conformemente a quanto prescritto nella richiamata delibera della Commissione nazionale, la coerenza e l economicità del modello organizzativo e gestionale attuale e il livello di efficienza in relazione alla qualità del servizio fornito e ai livelli tariffari approvati. All interno di questo quadro programmatico l AATO ha svolto un periodo di frenetica attività per la conclusione dell iter di approvazione delle progettazioni e controllo sulla realizzazione delle opere incluse nel P.O.T. annualità 2005, 2006 e 2007 da parte di Abbanoa Spa e dar seguito alle attività conseguenti ai provvedimenti fondamentali già adottati (l approvazione dei progetti; l attività di monitoraggio e coordinamento degli interventi; la rimodulazione straordinaria del Piano d Ambito, revisione della tariffa, revisione della nuova convenzione e dell allegato Tecnico) o da adottare riguardanti in particolare: applicazione della convenzione ed eventuale modifica, su proposta del Gestore unico, del disciplinare Tecnico; aggiornamento e revisione del Piano d Ambito previa ricognizione delle Infrastrutture; conclusione dell iter di approvazione dei POT per le annualità pregresse o, su indicazione della Regione, la sua eventuale rimodulazione; revisione del regolamento del Servizio Idrico Integrato e la carta dei servizi
97 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 Approvare il progetto di controllo del gestore ABBANOA S.p.A al fine di verificare l efficienza, l efficacia e l economicità delle azioni intraprese dallo stesso e monitorare l andamento finanziario, economico e patrimoniale del gestore tenuto conto che trattandosi di affidamento in house si dovrà esercitare il cosiddetto controllo analogo. Il termine del 31 dicembre 2011, prorogato dal decreto Legge n 216 del 29 dicembre 2011 inizialmente al 31 marzo 2012 e successivamente al 31 dicembre 2012, e le nuove attività trasferite con la legge Regionale n 17/2011 ( riscossione crediti di Esaf in Liquidazione) hanno influenzato notevolmente l attività dell Ente che deve lavorare simultaneamente sulle attività da porre in essere in caso di chiusura e sulle attività da porre in essere in caso ulteriore proroga del regime commissariale. 2. Le principali attività previste. Gli argomenti trattati nei paragrafi che seguono riguardano le tematiche di maggiore interesse che sono state sviluppate dall Autorità d Ambito Territoriale Ottimale della Sardegna nel corso del LA REVISIONE DEI DOCUMENTI DI BASE DELLA PIANIFICAZIONE. L articolo 149 del D.Lgs. n 152/2006 stabilisce che l Autorità d Ambito deve provvedere alla predisposizione e/o aggiornamento del Piano d Ambito nei suoi contenuti più rilevanti che prevedono: La ricognizione delle strutture; Il programma degli interventi; Il modello gestionale ed organizzativo; Il piano economico finanziario. A tal fine l A.A.T.O. ha provveduto ad approvare con atto deliberativo n 223 del 16 dicembre 2010 a rimodulazione del Piano d Ambito approvato nel Il lavoro iniziato con la stipula di una convenzione con SOGESID Spa ha visto nell ultima parte del 2010 la partecipazione di una professionalità esterna, esperta nella materia, nella persona del Dott. Massarutto che ha elaborato i dati parziali forniti da SOGESID Spa permettendo in tempi rapidissimi di poter approvare la revisione Straordinaria del Piano d Ambito. Nel corso del 2012, dopo la stipula della convenzione di affidamento del S.I.I., approvata come schema iniziale con atto deliberativo n 234 del 30 dicembre 2010 e modificato successivamente con atti deliberativi n 50 del 27 luglio 2011, n 83 del 15 dicembre 2011 ed infine n 84 del 28 dicembre 2011, dovranno essere resi operativi i documenti previsti nella medesima convenzione di affidamento, necessari ed indispensabili all esercizio del controllo della gestione e che si possono riassumere nelle seguenti macro attività: 1. definizione delle variabili oggetto di monitoraggio e degli indicatori da controllare, con riferimento agli standard organizzativi e tecnici; 2. definizione di un sistema di rilevazione dei dati tecnico gestionali; 3. definizione di un sistema di rilevazione dei dati economico gestionali; 4. definizione di un sistema di verifica del rispetto degli obiettivi e di penalizzazioni in caso di mancato rispetto; 5. definizione delle modalità di attuazione dell inventario dei beni in uso e di tenuta ed aggiornamento del Libro Cespiti; 6. definizione delle modalità di trasmissione dei dati e delle informazioni dal Gestore all A.A.T.O. e criteri di elaborazione dei dati. A rimarcare maggiormente le linee di attività future dettate dalla Regione Autonoma della Sardegna all Autorità d Ambito si richiama il contenuto della Deliberazione della Giunta Regionale n 46/30 del 16 novembre 2011 che ha prescritto all Autorità d Ambito: di adottare tutti i provvedimenti utili per garantire puntuali e costanti verifiche sulle attività del gestore, finalizzate al risanamento finanziario delle società, in conformità a quanto disposto dall articolo 6 della L.R. 30 giugno, n 12 e alla deliberazione n 33/18 del 10 agosto 2011 Iniziative a sostegno del servizio idrico integrato nella Regione Sardegna, di cui alla L.R. n 12/2011, articolo 6. Linee di indirizzo ex articolo 8, comma 1, L.R. n 31/1998 ; di provvedere alla stipula della Convenzione di gestione cui la Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle Risorse Idriche ha subordinato, con la suddetta delibera n 62 del 6 giugno 2011, l effettiva applicazione della revisione straordinaria del Piano d Ambito, secondo le indicazioni dalla medesima fornite. In particolare, si richiama quanto rilevato dalla Commissione in ordine alle penalità, sottolineando che la Convenzione in vigore non specifica le penalità a carico del gestore in caso di mancata realizzazione - 6 -
98 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 degli interventi o per il raggiungimento degli obiettivi del piano. Le penali costituiscono una componente essenziale della relazione regolatoria e fanno parte dei contenuti obbligatori della Convenzione, come previsto dall articolo 151, comma 2 del D.Lgs. n 152/2006 ; di completare l aggiornamento della ricognizione delle infrastrutture entro il 2011, come richiesto dalla Commissione Nazionale; di proseguire nelle attività e nelle iniziative che possano consentire di provvedere al completamento della revisione del Piano d Ambito nel più breve termine possibile, verificando, in particolare, conformemente a quanto prescritto nella richiamata delibera della Commissione nazionale, la coerenza e l economicità del modello organizzativo e gestionale attuale e il livello di efficienza in relazione alla qualità del servizio fornito e ai livelli tariffari approvati. Per completare l aggiornamento della ricognizione delle infrastrutture si è stipulato il terzo atto aggiuntivo alla convenzione del 28 novembre 2006 (Rep. n 25/2011) e si è approvato il programma operativo in data 2 dicembre 2011 prevedendo come prima linea di attività la selezione di personale da coinvolgere nella ricognizione delle infrastrutture e nell attività di monitoraggio, e successivamente all espletamento delle prove selettive l attivazione delle procedure per circa otto mesi di attività. Il personale avviato a partire dal mese di maggio è stato riconfermato fino al 31 Dicembre 2012, data ultima per il completamento della ricognizione delle infrastrutture, previo incremento delle unità di personale in servizio. Con la firma della convenzione regolante l affidamento ad Abbanoa Spa della Gestione del Servizio Idrico Integrato Regionale (Rep. n 9 del 22 febbraio 2012) si è attivato, nel mese di settembre, il Comitato Tecnico di Controllo finalizzato ad espletare il Controllo Analogo del Gestore. Sono stati così analizzati gli specifici obblighi del Gestore e le relative scadenze temporali. È stato inoltre adeguato, con Deliberazione del Commissario n 14 del 24 aprile 2012, lo schema di disciplinare tecnico in modo da assicurare la corrispondenza dei riferimenti agli articoli della Convenzione. Si evidenzia che le linee di attività future sono da porre in essere senza avere nessuna certezza sull assetto futuro dell Autorità che, nelle more della riforma regionale, è prorogata al 31 dicembre Nel corso del 2012, l Autorità d Ambito, secondo quanto previsto dal terzo atto aggiuntivo alla convenzione quadro sottoscritto in data 21 novembre 2011, si è avvalsa del supporto tecnico della Sogesid per lo svolgimento dell attività di revisione del Piano d Ambito. Il lavoro ha interessato un arco temporale di 8 mesi (maggio dicembre 2012) ed ha riguardato l acquisizione e l analisi delle informazioni inerenti la dotazione impiantistica delle infrastrutture acquedottistiche, fognarie, depurative afferenti il Servizio idrico Integrato e l esame delle modalità gestionali del servizio erogato dal Gestore Unico della Regione Autonoma della Sardegna nei 345 comuni di propria competenza. Attraverso la ricognizione delle infrastrutture, l Autorità d Ambito si è prefissata l obiettivo di censire circa 2800 opere puntuali e km di tubazioni, 336 fonti di approvvigionamento suddivise in 194 sorgenti, 142 campi pozzi, 2 captazioni da acque superficiali, 5 invasi, 50 impianti di potabilizzazione, circa km di reti di trasporto idrico, 846 serbatoi di cui 749 serbatoi interrati e 97 serbatoi pensili per una capacità d accumulo totale di mc, 332 stazioni di sollevamento idrico e 92 vasche di accumulo per il solo servizio idrico e km di reti fognarie, 757 sollevamenti fognari, 379 impianti di depurazione di cui 23 con funzione di solo pretrattamento per il servizio fognario. Dalle informazioni trasferite dal Gestore, non è stato possibile desumere la totalità delle opere di cui sopra, ma sono state acquisite indicazioni su un numero di impianti sufficiente per poter garantire le successive elaborazioni in fase di definizione della tariffa ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO TRIENNALE Il Piano d Ambito approvato con ordinanza C.G.E.I. n 321 del 30 settembre 2002 e successivamente con Deliberazione dell Assemblea A.A.T.O. n 10 del 18 dicembre del 2003, rappresenta lo strumento di programmazione degli investimenti nel periodo di affidamento del servizio al Gestore del Servizio Idrico Integrato. Detti investimenti, suddivisi in progetti obiettivo, sono inquadrati in Programmi Operativi Triennali (P.O.T.) che comprendono gli interventi da programmare in ciascuno dei tre anni di riferimento e nei loro aggiornamenti annuali. Con Deliberazione Commissariale n 223 del 16 dicembre 2010, l A.A.T.O. ha provveduto ad approvare la revisione straordinaria del vigente Piano d Ambito per tenere conto della mutata situazione economicogestionale ed infrastrutturale, oltre che del nuovo quadro normativo, verificando e correggendo le stime con
99 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 tenute nei documenti di affidamento del Servizio Idrico Integrato. In tale revisione è rimasta inalterata, rispetto al Piano d Ambito originario, la ricognizione delle infrastrutture ed è stato assunto come programma degli interventi quello rimodulato con deliberazione del Commissario n 222 del 16 dicembre 2010, come modello gestionale ed organizzativo quello attuale regolato dal vigente quadro normativo e come piano economico finanziario quello deducibile dalla Deliberazioni del Commissario n 221 del 10 dicembre 2010 e n 23 del 14 aprile Nel corso del 2012, con D.C.S. n 20 del 16 luglio 2012, l Autorità d Ambito ha inserito nella propria programmazione, l attuazione di nuovi interventi strategici, finanziati con risorse pubbliche, e finalizzati al superamento di alcune criticità locali riscontrate nella gestione del Servizio idrico Integrato. Tale programma di interventi prevede uno stanziamento complessivo di , 90 così ripartito: ,00 derivanti da risorse pubbliche erogate dallo Stato, ,97 provenienti da fondi del Bilancio regionale e ,93 derivanti dalle economie di spesa del Programma Operativo Triennale e relativi all attuazione delle annualità 2004, 2005 e L Autorità d Ambito ha già provveduto a liquidare l importo di ,59 (corrispondente al 20% del delle risorse derivanti dalle economie riprogrammate) a favore del Gestore Abbanoa S.p.A., Soggetto Attuatore delle nuove opere pianificate con la D.C.S. n 20 del 16/07/2012. Con successiva deliberazione del Commissario n 25 del 04 ottobre 2012, inoltre, l Autorità d Ambito ha inserito nella propria programmazione un piano di interventi finanziato con le risorse di cui alla deliberazione CIPE n 62 del 03 agosto 2011 mediante la quale lo Stato, nell ambito del Piano Nazionale per il Sud, ha assegnato alla Regione Sardegna una dotazione finanziaria complessiva di a valere sui fondi del FSC (Fondo di Coesione e di Sviluppo ai sensi dell articolo 4 del medesimo decreto legislativo n 88/2011) finalizzata alla realizzazione di Interventi di riassetto, adeguamento, efficientamento di infrastrutture del comparto idrico del servizio idrico integrato. Nel corso del 2012 è proseguito inoltre il monitoraggio degli interventi programmati nell annualità 2004 e attualmente in corso di realizzazione, che verranno conclusi negli esercizi successivi. La procedura operativa di verifica dei progetti finanziati è stata attuata attraverso un'intensa attività di coordinamento secondo le modalità ed i tempi scanditi dalla programmazione. Le risultanze della procedura di verifica sono state riportate, secondo una procedura codificata, su un database relazionale, oggetto di un costante controllo e aggiornamento da parte degli operatori del monitoraggio per la verifica degli stati di avanzamento delle opere ed il collegamento con l attività conseguente del Servizio Finanziario. L attività di monitoraggio ha riguardato, oltre agli adempimenti ordinari, l espletamento delle procedure di chiusura di tutte le operazioni dell'annualità 2004 del P.O.T , finanziate nel Programma POR Sardegna , e già rendicontate sul MonitWeb per le quali, la Commissione Europea aveva stabilito come termine ultimo di rendicontazione il 30 settembre 2012, pena la perdita/revoca dei contributi comunitari e statali relativi alla parte già rendicontata nella Certificazione finale delle spese. E stata pertanto censita la base dati dei progetti rendicontati e certificati sul Monitweb con l obiettivo di distinguere i progetti conclusi dai non conclusi nonché di evidenziare anomalie, incongruenze e/o carenze informative. Alla scadenza del monitoraggio è stato possibile portare a compimento la rendicontazione di undici interventi dichiarati non conclusi al 30 giugno 2009, mentre per quattro ulteriori interventi è stato necessario dichiarare la non operatività delle opere eseguite in quanto non erano state completate le procedure di collaudo entro i termini imposti dalla Commissione Europea. Sulla base dei dati resi disponibili dall attività di monitoraggio è stato possibile rilevare l andamento della spesa per l'anno Alla data del 31 dicembre 2012, risultano spesi - rendicontati dai beneficiari finali dei finanziamenti con mandati di pagamento ,81, corrispondenti ad una percentuale pari al 54,30% dello stanziamento totale. Nella tabella seguente vengono riassunti gli importi riguardanti le liquidazioni dell A.A.T.O. nei confronti degli Enti Attuatori alla data del 31 dicembre 2012 per un totale di ,
100 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 MONITORAGGIO DEL 31 dicembre 2012 OB. Importo Finanziamento Spesa Liquidata Percentuale Spesa Liquidata C.G.E.I. P.O.R. C.G.E.I. P.O.R. C.G.E.I. P.O.R. ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI I , , , ,43 87,05% 94,83% III , , , ,58 61,99% 42,18% IV , , , ,77 66,19% 54,17% V , , , ,01 92,47% 72,14% VI , , , ,05 71,18% 38,52% AGENZIA REGIONALE DISTRETTO IDROGRAFICO II , , , ,68 70,02% 55,08% TOT , , , ,52 80,57% 51,56% Nella tabella seguente vengono riassunti gli importi riguardanti le liquidazioni effettuate dall A.A.T.O. alla data del 31 dicembre 2012 a favore del Gestore Abbanoa S.p.A., Soggetto Attuatore delle opere programmate nelle annualità 2005 e 2006 del P.O.T., per un totale di ,82. MONITORAGGIO DEL 31 dicembre 2012 OB. Importo Finanziamento Importo Liquidato Percentuale Importo Liquidato ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI I , ,008 36,17% V ,30 34,98% AGENZIA REGIONALE DISTRETTO IDROGRAFICO II , ,74 33,32% VIII ,77 37,33% TOT , , % 2.3. UNITÀ TECNICA DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI. Per lo svolgimento delle procedure di verifica e approvazione delle progettazioni appartenenti ai P.O.T e seguenti, e alle programmazioni extra P.O.T. della R.A.S., e delle procedure di espletamento delle procedure espropriative demandate all'a.a.t.o. in qualità di Autorità espropriante, è operativa presso l A.A.T.O. una struttura funzionale, di idoneo profilo tecnico. Considerata la duplice veste dell'a.a.t.o. di ufficio istruttore e di ente appaltante del servizio, l'analisi del progetto all attenzione dell unità tecnica è stata rivolta all'osservanza del dettato normativo sui lavori pubblici, riscontrabile nelle leggi statali e regionali di più recente emanazione e alla pianificazione e realizzazione di interventi che oggettivamente possono contribuire a rendere qualificanti gli standard di qualità del servizio. Per tale scopo l'unità tecnica è composta da tecnici di comprovata esperienza, la cui attività è regolata da linee guida, in grado di contribuire in modo importante alla standardizzazione delle citate procedure sia per chi esegue l'attività istruttoria che per chi si accinge ad inoltrare presso l'a.a.t.o. il progetto di un opera pubblica del Servizio Idrico Integrato. Per la gestione degli interventi del P.O.T. è già operativa presso l'a.a.t.o. una banca dati che prevede l archiviazione dei progetti in formato cartaceo e magnetico, secondo procedure informatiche che consentono, una volta identificato l intervento con il codice identificativo P.O.T., di risalire alle fasi di sviluppo dell opera in maniera tale da facilitare il reperimento degli allegati archiviati. Nel corso dell annualità 2012, è stata eseguita l istruttoria di circa 50 progetti e perizie; tra questi quelli completi e corredati della documentazione di rito richiesta dalle legislazione di settore, hanno acquisito l idoneità tecnica e finanziaria da parte degli uffici e l approvazione dell Atto deliberativo da parte del Commissario o determinativo da parte del Direttore Generale UFFICIO ESPROPRI - 9 -
101 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 La Giunta Regionale, con deliberazione n 36/4 del 27/06/2005 ha stabilito che sono di competenza dell Autorità d Ambito le opere pubbliche riguardanti il Servizio Idrico Integrato (S.I.I.) inteso come l insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione, distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue e che, per tali opere, all Autorità d Ambito competono gli adempimenti inerenti l approvazione dei progetti, la dichiarazione di pubblica utilità e la conseguente procedura espropriativa. Per tutti i progetti in istruttoria presso l A.A.T.O. e per diverse altre opere per i quali si renda necessario il procedimento di espropriazione per pubblica utilità, si è verificato che il Responsabile del Procedimento di Abbanoa abbia eseguito correttamente quanto disposto dal D.P.R. 327/2001 al fine di poter emettere il decreto di Esproprio e/o asservimento. In particolare nella fase precedente all approvazione del progetto definitivo, il R.U.P. di Abbanoa ha dovuto assicurare: - che è stata garantita, mediante pubblici avvisi, la partecipazione degli interessati all apposizione del Vincolo Preordinato all Esproprio (in conformità all art.11 del D.P.R. 327/2001) e che non sono intervenute osservazioni in merito; - che la variante urbanistica eventualmente necessaria è stata deliberata dai comuni ai cui territori fanno parte le aree interessate dai lavori; - che è stata garantita, mediante pubblici avvisi, la partecipazione degli interessati all avvio del procedimento per la dichiarazione di pubblica utilità (in conformità all art.16 del D.P.R. 327/2001) e che non sono intervenute osservazioni in merito; Si è potuto quindi procedere all approvazione del progetto e alla dichiarazione di pubblica utilità dell opera. Successivamente il R.U.P. di Abbanoa ha dovuto assicurare: - che è stata garantita, mediante pubblici avvisi, la partecipazione degli interessati all approvazione del progetto e relativa dichiarazione di pubblica utilità (in conformità all art. 17 del D.P.R. 327/2001) e che non sono intervenute osservazioni in merito. Quindi si è potuto procedere ai sensi del D.P.R. 327/2001 all emanazione del Decreto di determinazione dell indennità provvisoria (art.20) o al Decreto di Esproprio con determinazione urgente dell indennità provvisoria (art.22) o al Decreto di occupazione d urgenza preordinata all espropriazione e di determinazione dell indennità provvisoria ed esecuzione del decreto (art.22bis) e in seguito al definitivo Decreto di esproprio e/o asservimento (art.23). I decreti finora emanati sono i seguenti: Atti redatti per le procedure espropriative anno 2012 Atto Data Oggetto Procedimento ID progetto R.d.P. Deliberazione n 13 24/04/2012 Approvazione elaborati integrativi e dichiarazione di pubblica utilità dell opera Realizzazione della condotta di alimentazione del nuovo ospedale di Olbia Giovanni Paolo II DGR Mura Decreto prot /07/2012 Decreto di occupazione d'urgenza, art.22bis Adeguamento schema fognario depurativo n 326 Pula - Depuratore b Salis Decreto prot /07/2012 Decreto di occupazione d'urgenza, art.22bis Adeguamento schema fognario depurativo n 326 Pula - Collettori a Salis Decreto prot /08/2012 Decreto di acquisizione di servitù, art.42bis Realizzazione collettori fognari di adduzione dei reflui dei comuni di Maracalagonis, Sinnai, Settimo San Pietro al depuratore consortile di Is Arenas FD_002 Mura Decreto prot /09/2012 Decreto di occupazione d'urgenza, art.22bis Realizzazione della condotta di alimentazione del nuovo ospedale di Olbia Giovanni Paolo II DGR Mura Decreto prot /11/2012 Decreto di occupazione d'urgenza, art.22bis Lavori relativi allo Collegamento al nuovo depuratore di Scano Montiferro ; Crisponi 2.5. SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
102 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 Nel corso del 2012 l Autorità ha adempiuto agli obblighi di legge previsti dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i., procedendo a: Manutenere n. 2 estintori portatili a polvere da Kg 6 e n. 2 estintori portatili ad anidride carbonica da Kg 2, avvalendosi della ditta specializzata Esseemme. Rinnovare la convenzione di incarico professionale con il Dr. Giuseppe Angioni, Medico Competente ai sensi degli articoli 25 e 41 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. Espletare gli accertamenti sanitari dei dipendenti dell Ente presso le strutture della Società a r.l. Multimedia. Aggiornare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) attraverso la frequentazione di idoneo corso della durata di n. 4 ore presso l Istituto di Formazione dell A.P.I. Sarda. Organizzare, in sede, una giornata di formazione-informazione rivolta a tutti i lavoratori dipendenti dell Ente, sulla base dei contenuti minimi previsti dall Art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 e dal D.M. 16 gennaio 1997, tenuta dall ing. Maurizio Caddeo. Manutenere l impianto elettrico, di illuminazione artificiale, antincendio e trasmissione dati avvalendosi della ditta specializzata Giampaolo Pittau. Aggiornare ed integrare il Documento di Valutazione dei Rischi alle risultanze della normativa vigente, con particolare riferimento alla ri-valutazione dei rischi in relazione alle mutate condizioni lavorative (incremento di n. 1 unità lavorativa con contratto a tempo determinato). Aggiornare il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti (D.U.V.R.I.) ai sensi dell articolo 26, comma 3, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. Aggiornare gli addetti al Primo Soccorso Aziendale e gli Addetti alla Prevenzione e Lotta agli Incendi attraverso la frequentazione di idoneo corso di aggiornamento presso l Istituto di Formazione dell A.P.I. Sarda Manutenere il sistema antincendio, l impianto di illuminazione artificiale e l impianto di condizionamento attraverso interventi mirati resisi necessari per malfunzionamento delle apparecchiature. Oltre ad ulteriori attività che si dovessero rendere necessarie a seguito di sopravvenute cogenze normative e/o necessità dell Ente, entro la fine dell anno 2012 non è stata effettuata la prevista prova annuale d esodo di cui al D.M. 10/03/ RISCOSSIONE CREDITI Con il trasferimento delle competenze relative al recupero dei crediti ex ESAF, avvenuto con la legge L.r. 4 agosto 2011 n 17, l Autorità d Ambito ha dovuto affrontare un attività straordinaria per la gestione delle comunicazioni inerenti i crediti in questione. In seguito all acquisizione delle suddette competenze nel 2011 l AATO ha provveduto a inviare agli utenti morosi delle intimazioni di pagamento. Di seguito a queste comunicazioni nel 2012 l AATO ha dovuto sostenere delle spese scaturenti dalle pronunce dei giudici, nei giudizi di opposizione alle intimazioni intrapresi in dagli utenti, in quanto il credito è stato dichiarato prescritto. Per quanto riguarda le pratiche legali, relative ai crediti ex ESAF l Autorità d Ambito è subentrata all Assessorato Lavori Pubblici in tutte le cause in essere patrocinate dall Avvocatura Distrettuale dello Stato. Nel 2012 l Avvocatura ha evidenziato la convenienza di procedere alla riscossione dei crediti sopracitati, facendo ricorso all ingiunzione fiscale conforme all articolo 2 comma 1 del R.D.14 aprile 1910 n 639 e, sta provvedendo alla restituzione delle relative pratiche trasmesse dal soppresso ESAF. Per i casi in cui si è giunti a una conclusione del giudizio mediante sentenza o decreto ingiuntivo l Avvocatura sta provvedendo a rispedire la documentazione all AATO affinché provveda autonomamente al recupero coattivo dei crediti mediante iscrizione a ruolo ex art. 17 D.Lgs. 26 febbraio 1999 n RISORSE UMANE. Nel 2012 il potenziamento della struttura organizzativa oltre che con il completamento della procedura del programma di rientro Master & Back della Regione Sardegna che ha portato alla stipula di un Contratto a tempo pieno e determinato della Durata di 24 mesi di un Istruttore Direttivo Tecnico Cat. D1, si procederà eventualmente con l inserimento di personale comandato da altri entri pubblici, ai sensi dell articolo 17 dello Statuto e con incarichi di collaborazione da affiancare ai responsabili di procedimento dell Area Tecnica. Anche nel 2012 si è proceduto con la ripartizione degli interventi di opere pubbliche, in capo ai quattro responsabili di procedimento (RdP) con l attribuzione delle rendicontazioni da monitorare, con l integrazione in corso d anno anche del quinto RdP assunto a tempo Pieno e Determinato con le procedure del programma
103 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 Master &Back della Regione Sardegna. Anche nel 2012 in seguito all approvazione da parte del governo del Decreto Legislativo n 141/2010 (articolo 2) convertito successivamente in legge, l Ente non ha dovuto applicare il Decreto Legislativo n 150/2009 pur rimanendo l obbligo, in applicazione del principio di differenziazione del merito, di attribuire selettivamente la quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance. Nel 2012 si è lavorato alla predisposizione di una ipotesi di Contratto Collettivo Decentrato Integrativo attualizzando quello approvato nel corso del 2010 ed applicato fino al Lo Schema è stato mandato al Collegio dei Revisori per esprimere il proprio parere e successivamente si è proceduto l attivazione delle procedure di Contrattazione con le Organizzazioni Sindacali, con l approvazione della contrattazione decentrata e con la valutazione da parte del Nucleo di Valutazione per l attività e gli obiettivi conseguiti nel corso del ATTIVITÀ DI COLLABORAZIONE, STUDIO, RICERCA E CONSULENZA Previa verifica approfondita delle risorse ancora disponibili si è predisposto un terzo atto aggiuntivo( rep. N 25/2011) alla convenzione del 26 novembre 2006 con la SOGESID Spa per un assistenza agli uffici nelle seguenti attività: monitoraggio degli investimenti pubblici, in relazione alla necessità di verifica e implementazione dei dati relativi agli interventi inseriti nei programmi comunitari e nazionali per l infrastrutturazione nel settore del ciclo integrato delle acque; ricognizione delle infrastrutture idriche/fognarie/depurative finalizzata alla verifica/aggiornamento della relazione di ricognizione presentata dalla SOGESID nell agosto 2009 (Prot del 15 settembre 2009) ed alla integrazione con i dati mancanti rispetto a quanto concordato nel programma operativo per Attività del Gruppo di supporto al Gestore. Il 2 dicembre 2011 è stato approvato il programma operativo che prevede, come prima attività, la selezione di personale da impiegare nella ricognizione delle infrastrutture e nel monitoraggio e successivamente l attivazione delle procedure per circa otto mesi di attività. Il personale avviato a partire dal mese di maggio è stato riconfermato fino al 31 Dicembre Tale personale in collaborazione con l ulteriore personale richiesto ha garantito l attività di ricognizione delle infrastrutture e in attesa dei dati richiesti ad Abbanoa coadiuvato gli uffici nell attività di rendicontazione delle opere di investimento realizzate da Abbanoa e dai gestori degli interventi previsti nel POT 2004(Enti Locali) INFRASTRUTTURE INFORMATICHE. La rete informatica A.A.T.O. è composta da due sottoreti, LAN e DMZ, il cui flusso di dati è regolato da un firewall. Della rete LAN fanno attualmente parte: n 2 Server con compiti di domain controller primario e secondario, file server, Antivirus server e Database server; n 30 Workstation; n 3 Switch; n 1 Digital Sender; n 4 Stampanti multifunzione di rete. Della sottorete DMZ fa parte solo il web server con funzione di application server sul quale risiede il sito internet dell A.A.T.O. L accesso ad internet è garantito da un router SHDSL in comodato d uso da Tiscali, mentre le apparecchiature telefoniche sono di proprietà dell A.A.T.O., compreso il centralino AASTRA funzionante su linea SHDSL tramite un commutatore VOIP. I server e gli apparati di rete sono collegati a un gruppo di continuità che li protegge da sbalzi di corrente e ne garantisce il funzionamento in caso di interruzione della stessa. Nel corso del 2012 si è proceduto all acquisto di un Hard Disk 72.8 GB Hot-Plug per server HP Proliant ML350G3 e preso atto della inefficienza di un certo numero di personal computer, si è deciso di sostituire le macchine ormai obsolete in carico all ufficio tecnico con machine più performanti. A seguito di un indagine di mercato atta all individuazione di quale tipologia di personal computer potesse garantire uno svolgimento più snello delle attività dell Ente, si è provveduto all acquisto di n.6 nuove workstation
104 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 PARTE II - IL RIEPILOGO GENERALE DELLE ENTRATE E DELLE SPESE. La relazione al rendiconto non si limita a fornire gli elementi utili per valutare l'andamento della gestione dei programmi, intesi come l'attività di spesa destinata al raggiungimento di predeterminati obiettivi. Lo stato di realizzazione dei programmi, e soprattutto la percentuale di impegno della spesa in essi prevista, dipende dalla possibilità dell ente di acquisire le corrispondenti risorse. Un soddisfacente indice di accertamento delle entrate correnti (contributi e trasferimenti correnti; extratributarie) è la condizione indispensabile per garantire il pareggio della gestione ordinaria. Le spese di funzionamento (spese correnti, rimborso di prestiti) sono infatti finanziate da questo genere di entrate. Questo si verifica nel caso in cui l'entrata sia accertata e riscossa nel medesimo esercizio, ma anche quando l'accredito si realizzi in anni successivi. La circostanza che la riscossione si verifichi l'anno dopo influisce solo sulle disponibilità di cassa, ma non nell'equilibrio del bilancio. Nelle spese in C/capitale (contributi in C/capitale, accensione di prestiti) l'accertamento del credito è invece la condizione iniziale per attivare l'investimento. Ad un basso tasso di accertamento di queste entrate, pertanto, corrisponderà un basso stato di impegno delle spese d'investimento riportate nei programmi. Il grado di riscossione delle entrate in C/capitale assume generalmente valori contenuti perchè è fortemente condizionato dal lungo periodo di ultimazione delle opere pubbliche. Per le principali voci della parte Entrate, si rileva quanto segue: - al Titolo I categoria 02, sono accertati, per euro ,80, i trasferimenti della Regione Sardegna per l assunzione secondo i requisiti del Programma Master and Back percorsi di rientro di n 1 Istruttore Direttivo Tecnico categoria D1 a tempo determinato; - al Titolo I categoria 05, sono accertati, per euro ,15, i trasferimenti dagli enti locali consorziati, a titolo di quote di partecipazione al Consorzio, ai sensi dell art 8 della L.R. 29/97; - al titolo II categoria 03 sono accertati per euro ,33 gli Interessi attivi maturati sulle liquidità fruttifere nell anno 2011 e per euro 726,36 interessi maturati su somme a credito, mentre alla categoria 05 sono accertati proventi diversi per euro ,00; - al Titolo III categoria 03, sono accertati complessivamente euro ,80 per Trasferimenti di capitale dalla Regione a favore di Abbanoa spa; - al Titolo V, sono state accertate complessivamente euro ,94 per i servizi per conto di terzi ovvero per ritenute previdenziali e assistenziali per il personale, ritenute erariali per redditi da lavoro dipendente e assimilati, ritenute d acconto sui compensi corrisposti ai professionisti, rimborso fondi servizio economato. Per la parte Spesa si rileva quanto segue: a) spese correnti - al Titolo I funzione 01, servizio 01 sono impegnate le spese relative allo svolgimento delle attività degli organi istituzionali, nonché agli oneri previsti dalla Parte I Titolo III, capo IV del Dlgs. 267/2000 per un ammontare pari a euro ,90; - al Titolo I funzione 01, servizio 02 sono impegnate le spese correnti relative alla Segreteria Generale, Personale e Organizzazione per un ammontare pari a euro ,56. Di queste gli impegni per il personale ammontano a euro ,90. - al Titolo I funzione 1, servizio 03 sono impegnate le spese correnti relative alla Gestione Economica, Finanziaria, Programmazione e Provveditorato per un ammontare pari a euro ,85 di cui ,14 per spese per il personale. - al Titolo I funzione 1, servizio 04 sono impegnate le spese correnti relative al Servizio Tecnico per un ammontare pari a euro ,92 di cui Euro ,52 per spese per il personale. - al Titolo I funzione 01, servizio 05 sono impegnate le spese correnti relative agli Altri Servizi Generali per un ammontare pari a euro ,84. In questa funzione sono allocate le risorse per le prestazioni di Servizio e Utilizzo di beni di terzi. b) spese in conto capitale
105 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/ al Titolo II funzione 04, servizio 03 sono impegnate le somme per i trasferimenti di capitale al gestore unico Abbanoa Spa per un ammontare pari a euro ,00. - al Titolo II funzione 04, servizio 06 sono impegnate le somme per i trasferimenti di capitale al gestore unico Abbanoa Spa per un ammontare pari a euro ,80. c) spese per servizio per conto di terzi - al Titolo IV sono impegnate le somme necessarie al versamento delle ritenute erariali, previdenziali e assistenziali trattenute dall ente in qualità di sostituto di imposta e le spese per anticipazioni fondi economati, per un ammontare complessivo pari a euro ,94. 1.RISULTATO FINANZIARIO DI AMMINISTRAZIONE L analisi a posteriori della funzione autorizzatoria del bilancio consiste nell illustrazione e spiegazione di come sono state acquisite ed impiegate le risorse finanziarie in relazione alle previsioni di entrata e di spesa. Il risultato di amministrazione deve essere misurato nel rispetto del principio della prudenza, così come definito dal documento Finalità e postulati dei principi contabili degli enti locali. Pertanto nella relazione al rendiconto, l ente dettaglia e motiva la suddivisione dell avanzo di amministrazione scaturente dalla gestione in conto residui e in conto competenza, spiegando le ragioni dei fondi vincolati, nel rispetto dei principi della comprensibilità (chiarezza) e della verificabilità dell informazione. La tabella sotto riportata illustra il risultato di amministrazione dell esercizio, indicando la quota di esso riconducibile alla gestione dei residui ed a quella della competenza e mostra, infine, la variazione intervenuta nella giacenze di cassa. IL RISULTATO COMPLESSIVO DELLA GESTIONE DELL AATO SARDEGNA GESTIONE RESIDUI COMPETENZA TOTALE Fondo cassa al 1 gennaio , ,33 Riscossioni , , ,76 Pagamenti , , ,87 Fondo di cassa al 31 dicembre , , ,22 Pagamenti per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre DIFFERENZA , , ,22 Residui attivi , , ,47 Residui passivi , , ,13 Differenza tra residui attivi e passivi , , ,66 AVANZO (+) DISAVANZO (-) , , ,56 Dalla lettura della tabella che ripropone anche nell'aspetto grafico il Quadro riassuntivo della gestione finanziaria previsto dal D.P.R. 194/96, si evince che il risultato complessivo può essere scomposto analizzando separatamente: - il risultato della gestione di competenza ; - il risultato della gestione dei residui - comprensivo del fondo cassa iniziale. In tal modo la somma algebrica dei due dati permette di ottenere il valore complessivo ma, nello stesso tempo, l'analisi disaggregata degli stessi fornisce maggiori informazioni a quanti a vario titolo si avvicinano ad una lettura più approfondita del conto consuntivo dell'ente. Il risultato complessivo può risultare da differenti combinazioni delle due gestioni: in altre parole l'avanzo può derivare sia quale somma di due risultati parziali positivi, sia da un saldo passivo di una delle due gestioni in grado di compensare valori negativi dell'altra. Si riportano di seguito i prospetti del Risultato di Amministrazione e di competenza relativi al rendiconto per l anno RESIDUI COMPETENZA TOTALE FONDO DI CASSA AL 31 dicembre , , ,22 RESIDUI ATTIVI , , ,
106 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 RESIDUI PASSIVI , , ,13 AVANZO AL 31 dicembre , , ,56 Si evidenzia che il risultato contabile di amministrazione dell Autorità d Ambito territoriale ottimale della Sardegna per l anno 2012, definito ai sensi dell articolo 186 del D.Lgs. 18 agosto 2000, presenta un avanzo di euro ,56 di cui euro ,82 sono stati vincolati ritenendo opportuno vincolare l utilizzo totale dell avanzo di Amministrazione per la seguente motivazione: al positivo esito della riscossione dei crediti che l ente vanta verso Amministrazioni Locali per il recupero di anticipazioni varie e liquidazioni in eccesso nella realizzazione delle opere ( per Euro ,82). Pertanto l Avanzo di euro ,56 sarà utilizzabile solo parzialmente per euro ,74 secondo le disposizioni dell articolo 187 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n 267, e nel rispetto dei limiti indicati nella relazione al rendiconto. QUADRO RIASSUNTIVO DELLA GESTIONE DI COMPETENZA DELL AATO SARDEGNA PARTE ENTRATA Titolo I: Entrate derivanti da contributi dello stato, della Regione e di altri enti pubblici ,95 Titolo II: Entrate extratributarie ,69 Titolo III: Entrate derivanti da alienazioni, trasferimenti di capitali e riscossioni di crediti ,80 Titolo IV: Entrate derivanti da accensione di prestiti Titolo V: Entrate da servizi per conto terzi ,94 TOTALE ENTRATE ,38 PARTE SPESA Titolo I: spese correnti ,07 Titolo II: Spese in conto capitale ,80 Titolo III: Spese per rimborso di prestiti Titolo IV: spese per servizi per conto di terzi ,94 TOTALE SPESE ,81 AVANZO/DISAVANZO di Amministrazione gestione di Competenza ,57 Per quanto riguarda il conto del patrimonio si espone di seguito la situazione dell attivo e del passivo patrimoniale alla data del 31 dicembre 2012 I medesimi dati, confrontati con la situazione esistente al 31/12 dell'esercizio immediatamente precedente, indicano l'allocazione e la composizione delle voci che hanno contribuito a modificare la composizione dei cespiti patrimoniali. E' importante inoltre rilevare che la differenza aritmetica tra il patrimonio netto dei due esercizi messi a raffronto costituisce l'ammontare del risultato economico di esercizio, sotto forma di utile o di perdita. VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NEL BIENNIO Importi ATTIVO Var. (+/-) Immobilizzazioni immateriali 2.479, ,27 276,73 Immobilizzazioni materiali , ,79-82,22 Immobilizzazioni finanziarie Rimanenze 7.532, ,45-943,15 Crediti , , ,62 Attività finanziarie non immobilizzate Disponibilità liquide , , ,11 Ratei e risconti Attivi , , ,76 Totale , , ,
107 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NEL BIENNIO Importi (in euro) PASSIVO Var. (+/-) Patrimonio Netto , , ,17 Conferimenti , , ,30 Debiti , , ,36 Ratei e risconti passivi Totale , , ,11 Il conto economico è redatto secondo uno schema a struttura scalare, con le voci classificate secondo la loro natura. Dal conto economico scaturiscono i seguenti risultati che si affiancano a quelli risultanti dal conto economico ANNO Var. (+/-) Proventi della gestione , , ,10 Costi della gestione , , ,46 Risultato della gestione operativa , , ,56 Risultato della gestione finanziaria , , ,60 Risultato della gestione straordinaria , , ,73 Utile dell'esercizio , , ,57 Come si evince dal prospetto l utile dell esercizio 2012 non è notevolmente variato rispetto a quello dell esercizio precedente avendo utilizzato nel corso del 2012 solo parzialmente una parte vincolata dell avanzo. Nel 2012 per l Autorità d Ambito Territoriale Ottimale della Sardegna l utile di esercizio si attesta sui , DEBITI FUORI BILANCIO Si evidenzia, che alla data odierna, non risulta l esistenza di debiti fuori bilancio. Cagliari, 24 OTTOBRE 2013 Il Direttore Generale Il Commissario Straordinario Dott. Ing. Maurizio Meloni Dott. Alessandro Bianchi
108 N 041 del 30 aprile 2013 AUTORITÀ D AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DELLA SARDEGNA AREA AMMINISTRATIVA - SERVIZIO FINANZIARIO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE OGGETTO: Riaccertamento dei residui attivi e passivi provenienti dagli anni 2011 e precedenti. IL DIRIGENTE Richiamato il D.Lgs. 18 agosto 2000, n 267, ed in particolare: l articolo 227, comma 5, secondo cui Sono allegati al rendiconto: a) la relazione dell'organo esecutivo di cui all'articolo 151, comma 6; b) la relazione dei revisori dei conti di cui all'articolo 239, comma 1, lettera d); c) l'elenco dei residui attivi e passivi distinti per anno di provenienza ; l'articolo 228, comma 3, secondo cui Prima dell'inserimento nel conto del bilancio dei residui attivi e passivi l'ente locale provvede all'operazione di riaccertamento degli stessi, consistente nella revisione delle ragioni del mantenimento in tutto od in parte dei residui ; l articolo 190, comma 1 e 3, secondo cui Costituiscono residui passivi le somme impegnate e non pagate entro il termine dell'esercizio, Le somme non impegnate entro il termine dell'esercizio costituiscono economia di spesa e, a tale titolo, concorrono a determinare i risultati finali della gestione. Dato atto: che si è provveduto alla ricognizione della consistenza degli accertamenti e degli impegni in conto residui; che per i residui attivi si è valutata accuratamente la consistenza e l esigibilità degli stessi eliminando, eventualmente, tutte le previsioni di entrata accertate negli anni precedenti che alla luce delle verifica fatte nel corso del 2012 non risultano essere più incassabili o che sono state incassate in eccesso e confermando tutte le somme regolarmente accertate ai sensi della normativa vigente e che sono in attesa dell incasso e/o reversalizzazione (Allegato A); che per i residui passivi, si è provveduto ad eliminare tutte le economie di spesa rispetto all impegno assunto, accertate nella fase della liquidazione, costituenti residui passivi insussistenti, (Allegato B) mentre sono state conservate tutte le somme regolarmente impegnate ai sensi della normativa vigente e che sono in attesa della liquidazione e/o del pagamento (Allegato C). Ritenuto pertanto possibile approvare l elenco dei residui attivi e passivi riaccertati e l elenco dei residui attivi e passivi eliminati. Vista la Deliberazione del Commissario n 8 del 30 marzo 2012 di approvazione del Bilancio di previsione 2012, della Relazione previsionale e programmatica e del Bilancio pluriennale Vista la Deliberazione del Commissario n 19 del 16 luglio 2012, con la quale è stato approvata la Variazione al Bilancio di Previsione dell esercizio finanziario 2012 e al Bilancio Pluriennale 2012/2014, ratificata con Deliberazione del Commissario n 23 del 14 settembre
109 Autorità d Ambito della Sardegna Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Servizio Finanziario Vista la Deliberazione del Commissario n 24 del 4 ottobre 2012, con la quale è stato approvata la Variazione al Bilancio di Previsione dell esercizio finanziario 2012 e al Bilancio Pluriennale 2012/2014, ratificata con Deliberazione del Commissario n 27 del 22 ottobre Vista la Deliberazione del Commissario n 33 del 29 novembre 2012 di Variazione al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 ed alla Relazione Previsionale e Programmatica e di assestamento generale al Bilancio di previsione per l esercizio finanziario Visto l articolo 1, comma 381, della legge 24 dicembre 2012, n 228, che differisce al 30 giugno 2013 i termini per l approvazione del bilancio di previsione degli Enti Locali per l anno Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n 267, recante il Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali, ed in particolare: - l articolo 107, che riporta funzioni e responsabilità della dirigenza; - l'articolo 192, che disciplina le procedure relative alle determinazioni a contrattare; - gli articoli 183, comma 9, e 151, comma 4, regolanti le procedure di assunzione degli atti di impegno; - l articolo 184, regolante la procedura di liquidazione della spesa; - l articolo 185, regolante la procedura di ordinazione e pagamento. Visto il vigente Regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi, approvato dal Comitato Esecutivo con Deliberazione n 20 del 13 aprile 2007 e modificato con Deliberazione n 60 del 9 novembre 2007, secondo cui il Direttore Generale provvede ad assumere proprie determinazioni, in mancanza di specifico incarico ai dirigenti responsabili della responsabilità degli uffici e dei servizi, su ogni affare attinente la gestione amministrativa e finanziaria dell Ente. DETERMINA Di considerare la premessa come parte integrante della presente determinazione. Di approvare le risultanze derivanti dall operazione di verifica contabile e riaccertamento dei residui attivi e passivi da inserire nel conto del bilancio riferito all esercizio finanziario 2012, a seguito del riaccertamento operato in base alle disposizioni di cui all articolo 228, comma 3, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n 267, così come da allegati A) e C). Di dare atto che non si hanno residui attivi eliminati e/o incrementati; Di dare atto che i residui passivi eliminati totalmente o parzialmente in quanto insussistenti sono pari a ,29, come da allegato B) che indica dettagliatamente le motivazioni che hanno determinato l eliminazione di ciascun residuo passivo. Di dare atto che la presente determinazione sarà allegata al Conto del Bilancio dell'esercizio Di dare mandato al Responsabile del Procedimento di trasmettere la presente determinazione al Servizio Finanze affinché, ai sensi dell articolo 151, 4 comma, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n 267, ne attesti la copertura finanziaria; di trasmettere copia della presente determinazione, corredata dell attestazione di copertura finanziaria, al responsabile del Servizio Amministrativo per l avviamento degli atti di competenza. Cagliari, lì 30 aprile Dott. Giuseppe Lutzu Responsabile del Procedimento Il Dirigente (Dott. Ing. Lamberto Tomasi) - 2 -
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111 Autorità d Ambito della Sardegna Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Servizio Finanziario Area Amministrazione e Finanze Servizio Finanze VISTO DI REGOLARITÀ CONTABILE ATTESTANTE LA COPERTURA FINANZIARIA Il presente provvedimento è regolare sotto il profilo contabile e della copertura finanziaria. Si appone pertanto il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria ai sensi dell articolo 151, 4 comma, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n 267. Cagliari,. N Impegno Accertamento Capitolo Anno Importo Il Dirigente (Dott. Ing. Lamberto Tomasi) Responsabile del procedimento contabile Area Amministrazione e Finanze Servizio Amministrazione CERTIFICATO DI INIZIO PUBBLICAZIONE Si certifica che il presente atto, esecutivo ai sensi dell articolo 151, comma 4, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n 267, dalla data di apposizione del visto di regolarità contabile che ne attesta la copertura finanziaria, è in corso di pubblicazione all Albo di questo Ente a partire dalla data odierna per quindici giorni consecutivi. Cagliari,. Il Funzionario (Dott. Giuseppe Lutzu) Area Amministrazione e Finanze Servizio Amministrazione CERTIFICATO DI AVVENUTA PUBBLICAZIONE Si certifica che il presente atto è stato pubblicato all Albo di questo Ente per quindici giorni consecutivi dal al. Cagliari,. Il Funzionario (Dott. Giuseppe Lutzu) - 4 -
112 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 RESIDUI ATTIVI Esercizio 2012 Finanziaria Descrizione Anno Importo (euro) Titolo 1 ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASF. CORRENTI DELLO STATO, DELLA REG. E D Categoria CATEGORIA 2^ - ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI Risorsa TRASFERIMENTI DALLLA REGIONE SARDEGNA Totale Risorsa Totale Categoria Categoria CATEGORIA 5^ - ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI Risorsa trasferimenti dai comuni e dalle province proporzionali alle rispettive quote di partecipazione al consorzio. (art.8, lett. a) l.r. 29/ , , , , , , , ,88 Totale Risorsa ,48 Totale Categoria ,48 Totale Titolo ,48 Titolo 3 ENTRATE DERIVANTI DA ALINAZIONI DA TRASF. DI CAPITALE E DA RISCOS. DI CREDITI Categoria CATEGORIA 3^ - TRASFERIMENTI DI CAPITALE DALLA REGIONE Risorsa Risorsa Risorsa Risorsa Risorsa Trasferimenti di capitale dalla Regione FONDI CIPE - LL PP Trasferimenti di capitale dalla Regione Fondi CIPE Ambiente\r\n Trasferimenti di capitale dalla Regione Fondi P.O.R. - LLPP \r\n Trasferimenti di Capitale dalla Regione Fondi P.O.R. LL.PP. POT 2005 Trasferimenti di capitale dalla Regione Fondi P.O.R. - Ambiente\r\n ,10 Totale Risorsa , ,74 Totale Risorsa , , , , ,85 Totale Risorsa , ,63 Totale Risorsa , , Totale Risorsa ,73 Stampato il 07/06/2013 Pagina 1
113 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 RESIDUI ATTIVI Esercizio 2012 Finanziaria Descrizione Anno Importo (euro) Risorsa Risorsa Risorsa Risorsa Risorsa Risorsa Trasferimenti di Capitale dalla Regione Fondi P.O.R. Ambiente POT 2005 Trasferimenti di capitale dalla Regione - LLPP\r\n Trasferimenti di capitale dalla Regione - Ambiente ,71 Totale Risorsa , Totale Risorsa ,27 Totale Risorsa ,27 Trasferimenti di capitale dalla Regione FONDI CIPE - Delibera n 17/ ASSESSORATO LAVORI PUBBLICI Totale Risorsa TRASFERIMENTI DI CAPITALE DALLA REGIONE- LL.PP. AMBIENTE - schema 258 piano di risanamento delle acque realizzazione del sistema di raccolta e depurazione comuni di Barumini, G Totale Risorsa Trasferimenti di capitale dalla Regione FONDI CIPE - Delibera n 17/ ASSESSORATO AMBIENTE ,44 Totale Risorsa ,44 Categoria CATEGORIA 5^ - TRASFERIMENTI DI CAPITALE DA ALTRI SOGGETTI Risorsa Trasferimenti di capitale da altri soggetti\r\n Categoria CATEGORIA 6^ - RISCOSSIONE DI CREDITI Risorsa Titolo 5 ENTRATE DA SERV. PER CONTO DI TERZI Categoria DEPOSITI CAUZIONALI Totale Categoria , ,06 Totale Risorsa ,06 Totale Categoria ,06 Riscossione di crediti da enti pubblici per anticipazione P.O.T da rimborsare , , ,01 Totale Risorsa ,17 Totale Categoria ,17 Totale Titolo ,17 Risorsa ,20 Totale Risorsa ,20 Totale Categoria ,20 Stampato il 07/06/2013 Pagina 2
114 RESIDUI ATTIVI Esercizio 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA Finanziaria Descrizione Anno Importo (euro) Categoria RIMBORSO DI ANTICIPAZIONE DI FONDI PER IL SERVIZIO ECONOMATO Risorsa Totale Risorsa Totale Categoria Totale Titolo ,20 Totale Generale ,85 Stampato il 07/06/2013 Pagina 3
115 Autorità d Ambito della Sardegna AREA AMMINISTRAZIONE E FINANZE RESIDUI PASSIVI (MINORI RESIDUI PASSIVI ) Allegato al Conto Consuntivo 2012 Allegato B) alla determinazione n 041 del 30/04/2013 n Intervento Capitolo Anno Rif. N. impegno Descrizione impegno Importo al 01/01/2012 Importo che si elimina al 31/12/2012 Motivo Rimborsi spese di viaggio spettanti al Commissario dell'ente - anno , ,58 Minori obblighi di pagamento impegno di spesa per la corresponsione del compenso ai componenti del Collegio di Revisione anno impegno di spesa per la corresponsione del compenso ai componenti del Collegio di Revisione anno impegno di spesa per la corresponsione del compenso ai componenti del Collegio di Revisione anno Impegno di spesa per rimborsi chilometrici ai componenti del Collegio di Revisione - anno Retribuzione al Personale di ruolo Area Amministrazione e Finanze - anno impegno di spesa per il rimborso spese da corrispondere per la realizzazione dei tirocini formativi dell'anno ,25 0,38 Minori obblighi di pagamento 5.006,17 0,25 Minori obblighi di pagamento 5.006,17 0,25 Minori obblighi di pagamento 3.618, ,01 Minori obblighi di pagamento , ,31 Minori obblighi di pagamento Minori obblighi di pagamento Retribuzione ed indennità di risultato al Direttore - anno , ,28 Minori obblighi di pagamento Retribuzione ed indennità di risultato - anno 2011 dipendenti ,02 202,24 Minori obblighi di pagamento impegno di spesa per incarico di collaborazione professionale attività gestione paghe e contributi - anno ,45 74,45 Minori obblighi di pagamento impegno di spesa per conferimento incarico di addetto stampa anno , ,31 Minori obblighi di pagamento oneri previdenziali a carico Ente - INPDAP ,21 Minori obblighi di pagamento Autoliquidazione Inail - Saldo anno Minori obblighi di pagamento Acquisto di carta A4 tramite convenione Sardegna Cat. 485,45 485,45 Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa per rimborsi spese spettanti ai dipendenti dell'ente e al Direttore Generale - Anno Spesa copie eccedenti e materiali di consumo non previsti nel contratto di noleggio fotocopiatore digitale a colri Ricoh Aficio MP C2050SP - anno Impegno di spesa per la pulizia straordinaria degli uffici Via C. Battisti, 14 - anno Impegno di spesa per contratto di fornitura energia elettrica uffici - anno Impegno di spesa per n. 80 ore di assistenza sistemistica da prestarsi nell'anno , ,96 Minori obblighi di pagamento 1.605,11 195,78 Minori obblighi di pagamento Minori obblighi di pagamento 2.690, ,47 Minori obblighi di pagamento 7.127, ,48 Minori obblighi di pagamento Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 1/3
116 n Intervento Capitolo Anno Rif. N. impegno Descrizione impegno Importo Impegno di spesa per prestazioni di pulizia straordinaria degli uffici sede dell'ente - anno Impegno di spesa per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti elettronici e arredi dismessi. IRAP su retribuzioni Area Amministrazione e Finanze - Direttore - anno al 01/01/2012 Importo che si elimina al 31/12/2012 Motivo Minori obblighi di pagamento ,20 Minori obblighi di pagamento 1.162,12 37,91 Minori obblighi di pagamento IRAP su compenso collaborazioni - anno ,48 70,98 Minori obblighi di pagamento Spesa per lavoro straordinario - anno ,86 7,58 Minori obblighi di pagamento Spese per le politiche di sviluppo delle risorse umane , ,90 Minori obblighi di pagamento / /5 Impegno di spesa per la partecipazione del Direttore Generale al seminario di aggiornamento "La Manovra Finanziaria giugno Il D.L. n. 112 del 28/06/2008 in conversione" organizzato dalla società Pubbliformez S.a.s. Impegno di spesa per la partecipazione dei dipendenti ai corsi di formazione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro Minori obblighi di pagamento 263,00 263,00 Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa per spese bancarie. 183,66 181,20 Minori obblighi di pagamento Oneri previdenziali a carico Ente su accessorio gravante sul fondo - anno , ,87 Minori obblighi di pagamento IRAP su accessorio gravente sul fondo - anno ,50 169,86 Minori obblighi di pagamento Retribuzioni al personale di ruolo - area pianificazione, progettazione e controllo del Gestore - anno ,89 947,89 Minori obblighi di pagamento Retribuzione personale "Programma Master and Back" anno , ,00 Minori obblighi di pagamento Oneri a carico Ente area tecnica anno INPDAP Minori obblighi di pagamento Autoliquidazione INAIL - saldo anno Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa a favore di Esseemme di Serra Massimo per gli interventi di ricarica degli estintori a CO2 ed a polvere installati presso la 88,00 88,00 Minori obblighi di pagamento sede dell'ente. Impegno di spesa per interventi di manutenzione periodica degli estintori a CO2 ed a polvere installati presso la sede dell'ente. Impegno di spesa per l'acquisto di pannelli con stampata la pubblicità dell'ente. Impegno di spesa a favore della ditta Offine line srl di Selargius per le copie eccedenti il contratto di assistenza tecnica - anno Impegno di spesa a favore della ditta Offine line srl di Selargius per il canone di assistenza tecnica fotocopiatore Ricoh Aficio mp 4500 sp - anno Fotocopiatore AFMP copie eccedenti il numero coperto dal contratto di assistenza - anno ,40 24,20 Minori obblighi di pagamento Minori obblighi di pagamento 1.007, ,69 Minori obblighi di pagamento 67,20 67,20 Minori obblighi di pagamento Minori obblighi di pagamento Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 2/3
117 n Intervento Capitolo Anno Rif. N. impegno Descrizione impegno Importo Fotocopiatore AFMP copie eccedenti il numero coperto dal contratto di assistenza - anno Impegno di spesa per le copie eccedenti il numero coperto dal contratto di assistenza "Tutto incluso" fotocopiatore Ricoh AFMP 4500 fino al 31 dicembre al 01/01/2012 Importo che si elimina al 31/12/2012 Motivo ,32 Minori obblighi di pagamento Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa per utenze Tiscali Italia SpA - anno ,25 946,25 Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa per utenza Telecom Italia SpA anno ,50 624,50 Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa adesione convenzione Consip per servizi di telefonia mobile - noleggio, assistenza e traffico telefonico , ,97 Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa per utenze Tiscali Italia SpA - anno ,38 896,11 Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa per utenza Telecom Italia SpA anno ,50 632,50 Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa adesione convenzione Consip per servizi di telefonia mobile - noleggio, assistenza e traffico telefonico. Impegno di spesa finalizzato alla prestazione di servizi di supporto alle attività di monitoraggio e controllo del Gestore. Impegno di spesa per l'eaffidamento di servizi di scansione e archiviazione elettronica della documentazione progettuale dell'ente. Impegno di spesa a favore della Società Tholos per canone di locazione dell'immobile sede dell'ente per il periodo 01/08/ /12/2010. Impegno di spesa a favore della Società Tholos per canone di locazione dell'immobile sede dell'ente per il periodo 01/01/ /07/2011. Acquisto mediante ricorso al mercato elettronico del materiale occorrente per lo svolgimento delle prove concorsuali in atto - Errebian. 910,32 910,32 Minori obblighi di pagamento Minori obblighi di pagamento ,79 Minori obblighi di pagamento 125,48 125,48 Minori obblighi di pagamento 439,18 439,18 Minori obblighi di pagamento 422,47 422,47 Minori obblighi di pagamento Acquisto mediante ricorso al mercato elettronico - Errebian SpA. 0,01 0,01 Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa acquisto urgente poltroncine conferenza con leggio e lavagna magnetica portablocco. 0,01 0,01 Minori obblighi di pagamento Autorizzazione di spesa all'economo - anno ,00 482,00 Minori obblighi di pagamento Delibera: 28 / 2014 del 29/04/ Impegno di spesa per l'acquisto di n 30 armadi - archivio. 0,36 0,36 Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa acquisto unità NAS (Network Attached Storage) ,29 2,42 Minori obblighi di pagamento Impegno di spesa acquisto unità NAS (Network Attached Storage) - somme a disposizione , ,71 Minori obblighi di pagamento TOTALI , ,29 3/3
118 RESIDUI PASSIVI Esercizio 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA Finanziaria Descrizione Anno Importo (euro) Titolo 1 SPESE CORRENTI Funzione FUNZIONI GENERALI DI AMMINISTRAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO Servizio ORGANI ISTITUZIONALI, PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO Intervento Intervento PRESTAZIONI DI SERVIZI TRASFERIMENTI Totale Intervento Totale Intervento Totale Servizio Servizio SEGRETERIA GENERALE, PERSONALE E ORGANIZZAZIONE Intervento Intervento Intervento Intervento Intervento PERSONALE Totale Intervento ACQUISTO DI BENI DI CONSUMO E/O DI MATERIE PRIME PRESTAZIONI DI SERVIZI TRASFERIMENTI IMPOSTE E TASSE Totale Intervento Totale Intervento Totale Intervento Totale Intervento Totale Servizio Servizio GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO Intervento Intervento Stampato il 07/06/2013 PERSONALE PRESTAZIONI DI SERVIZI Totale Intervento , , , , , , , ,70 541,57 541, , , , , , , , , , , ,20 808, ,49 Pagina 1
119 RESIDUI PASSIVI Esercizio 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA Finanziaria Descrizione Anno Importo (euro) Intervento IMPOSTE E TASSE Servizio UFFICIO TECNICO Intervento Intervento Intervento PERSONALE PRESTAZIONI DI SERVIZI IMPOSTE E TASSE Servizio ALTRI SERVIZI GENERALI Intervento Intervento Intervento PRESTAZIONI DI SERVIZI UTILIZZO DI BENI DI TERZI TRASFERIMENTI Totale Intervento Totale Intervento Totale Servizio Totale Intervento Totale Intervento Totale Intervento Totale Servizio Totale Intervento Totale Intervento Totale Intervento Totale Servizio Totale Funzione Totale Titolo , , , , , , , ,89 588, , , , , , , , , , , , , , , ,86 Stampato il 07/06/2013 Pagina 2
120 RESIDUI PASSIVI Esercizio 2012 AUTORITA' D'AMBITO DELLA SARDEGNA Finanziaria Descrizione Anno Importo (euro) Titolo 2 SPESE IN CONTO CAPITALE Funzione FUNZIONI GENERALI DI AMMINISTRAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO Servizio SEGRETERIA GENERALE, PERSONALE E ORGANIZZAZIONE Intervento Funzione ACQUISIZIONE DI BENI MOBILI, MACCHINE ED ALTREZZATURE TECNICO- SCIENTIFICHE Totale Intervento Totale Servizio Totale Funzione 04 FUNZIONI RIGUARDANTI LA GESTIONE DEL TERRITORIO E TUTELA AMBIANTALE Servizio SERVIZI DI TUTELA, CONTROLLO E VALORIZZAZIONE RISORSE IDRICHE Intervento TRASFERIMENTI DI CAPITALE Totale Intervento Totale Servizio Servizio SERVIZI DIVERSI PER LA TUTELA AMBIENTALE E LA GESTIONE DEL TERR. Intervento TRASFERIMENTI DI CAPITALE Titolo 4 SPESE PER SERV. PER CONTO DI TERZI Intervento RITENUTE ERARIALI Totale Intervento Totale Servizio Totale Funzione Totale Titolo Totale Intervento.. 02 Totale Titolo Totale Generale 4 422, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,48 Stampato il 07/06/2013 Pagina 3
121 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio Idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO 2012 DELL EX A.A.T.O. SARDEGNA RELAZIONE TECNICA E NOTA INTEGRATIVA ECONOMICO PATRIMONIALE AL RENDICONTO DELLA GESTIONE Allegato 9) alla Deliberazione del Commissario n 033 del 20 novembre 2013
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123 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 CONTO DEL BILANCIO E CONTO DEL PATRIMONIO 2012 INTRODUZIONE ALL'ANALISI DEI DATI DEL CONSUNTIVO. La programmazione iniziale degli interventi, decisa dall Amministrazione con l'approvazione del bilancio di previsione, indica le finalità dell'amministrazione, il grado di priorità nelle scelte, precisa l'entità delle risorse da movimentare ed infine specifica la destinazione delle stesse al finanziamento di spese correnti o di interventi in conto capitale. L'approvazione del conto consuntivo è quindi il naturale momento di riscontro della capacità, o più spesso della possibilità economica e finanziaria, di tradurre gli obiettivi inizialmente ipotizzati in risultati materialmente conseguiti. È in questa occasione che si verificano i risultati complessivamente ottenuti dall'ente. Mentre nel corso dell'esercizio le scelte operate da ogni amministrazione pubblica tendono ad interessare solo singoli aspetti della complessa attività dell ente, in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione e del rendiconto finale della gestione, la discussione si estende fino a ricomprendere valutazioni di natura e contenuto più generale. Non è più il singolo elemento che conta ma il risultato complessivamente ottenuto nell'anno finanziario appena concluso. Le normative vigenti impongono l'obbligo di allegare ai documenti contabili annuali (preventivo e consuntivo) la relazione dell'amministrazione che indichi i criteri e le scelte di gestione adottate. Infatti (D.Lgs. 267/2000, articolo 151.2) Il bilancio è corredato di una relazione previsionale e programmatica, di un bilancio pluriennale di durata pari a quello della Regione di appartenenza e degli allegati previsti dall'articolo 172 o da altre norme di legge. Inoltre (D.Lgs. 267/2000, articolo 151.3) i documenti di bilancio devono comunque essere redatti in modo da consentirne la lettura per programmi, servizi ed interventi. Analogo obiettivo viene perseguito al momento della presentazione del rendiconto. Ne consegue che (D.Lgs. 267/2000, articolo 151.6) al rendiconto è allegata una relazione illustrativa della Giunta che esprime le valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. Simili criteri sono inoltre richiamati dall'ordinamento finanziario e contabile (D.Lgs. 267/2000, articolo 228.1) dove viene precisato che il conto del bilancio dimostra i risultati finali della gestione autorizzatoria contenuta nel bilancio annuale rispetto alle previsioni. La relazione al conto consuntivo 2012 si propone, quindi, di esporre i dati più significativi dell'attività dell'ente riportando sia le risultanze finali di questo esercizio che l'andamento di alcuni dati finanziari nell esercizio precedente. Allo stesso tempo, l'analisi simultanea dei principali fattori di rigidità del bilancio (costo del personale ed indebitamento) e del risultato conseguito nella gestione dei servizi, permette di esprimere efficaci valutazioni sui risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. Le informazioni trattate dalla relazione al conto consuntivo aiuterà gli amministratori, i responsabili dei servizi e i Dirigenti, a comprendere le dinamiche finanziarie che regolano le scelte operative dell Ente, sia nel versante delle entrate che in quello delle uscite. CONSIDERAZIONI DI CARATTERE GENERALE. Il risultato di amministrazione del conto del bilancio 2012 è composto dalla somma dei risultati rispettivamente conseguiti dalle gestioni della competenza e dei residui. Le origini e le caratteristiche di questi saldi contabili sono diverse. Il risultato della gestione della sola competenza (parte corrente ed investimenti) fornisce un ottimo parametro di valutazione della capacità dell'ente di utilizzare le risorse che si sono rese disponibili nel corso dell'esercizio (accertamenti). Il risultato della gestione dei residui offre invece utili informazioni sull'esito delle registrazioni contabili definitive (accertamenti ed impegni) o provvisorie (investimenti finanziati ma non ancora attivati, e gare in corso di espletamento) presenti alla fine dell'esercizio. Dal punto di vista della gestione di competenza, un consuntivo che riporta un rilevante avanzo di amministrazione potrebbe segnalare una momentanea difficoltà nella capacità di spesa dell'ente, oppure una stima troppo prudente delle risorse stanziate in bilancio. In alternativa, un disavanzo di amministrazione, non dovuto al verificarsi di circostanze imprevedibili, potrebbe essere invece il sintomo di una crisi finanziaria emergente. Il legislatore ha stabilito alcune regole iniziali (previsione) ed in corso d'esercizio (gestione) per evitare che si formino a consuntivo gravi squilibri tra gli accertamenti e gli impegni. E' il principio generale della conservazione dell'equilibrio di bilancio. Infatti, il bilancio di previsione è deliberato in pareggio finanziario complessivo. Inoltre, le previsioni di competenza relative alle spese correnti sommate alle previsioni di competenza relative alle quote di capitale delle rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti obbligazionari non - 3 -
124 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 possono essere complessivamente superiori alle previsioni di competenza dei primi 3 titoli dell'entrata (D.Lgs. 267/2000, articolo 162.6). Oltre a ciò, gli enti rispettano durante la gestione e nelle variazioni di bilancio il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti in bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti (D.Lgs. 267/2000, articolo 193.1). La gestione dei residui, per un'imprevista eliminazione durante l'anno di crediti (residui attivi), può provocare la formazione di un disavanzo di amministrazione emergente, difficilmente ripianabile per mancanza di risorse immediatamente disponibili. Per questo motivo il legislatore ha nuovamente previsto il ricorso al controllo interno di gestione, adottando un insieme delle norme poste a salvaguardia degli equilibri di bilancio. Infatti, (..) qualora i dati della gestione facciano prevedere un disavanzo di amministrazione per squilibrio (..) della gestione dei residui, l'organo assembleare adotta le misure necessarie a ripristinare il pareggio (D.Lgs. 267/2000, articolo 193.2). I successivi capitoli, tramite l'analisi del quadro riassuntivo della gestione finanziaria, metteranno in evidenza il risultato di amministrazione rispettivamente prodotto dalla gestione della competenza e da quella dei residui (avanzo, disavanzo,pareggio), fornendo quindi una visione fortemente sintetica dei saldi finali del conto del bilancio (rendiconto dell'attività finanziaria). L'analisi, poi, prenderà in considerazione i risultati conseguiti a livello patrimoniale dando quindi una seconda chiave di lettura di quanto si è verificato nel corso dell'esercizio appena chiuso. Si tratterà, in altri termini, di porre l'attenzione sui riflessi che l'attività finanziaria ha avuto nel campo dell'accumulo della ricchezza dell ente, sotto forma di variazione nella consistenza dell'attivo e del passivo patrimoniale (rendiconto dell'attività economico/patrimoniale). L'accostamento tra le due diverse angolature, quella classica finanziaria e quella di origine patrimoniale, permette al lettore di disporre di un quadro di riferimento sufficientemente valido sul grado di efficienza ed efficacia dell'azione esercitata dall Ente. RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE Il risultato di amministrazione 2012, riportato nell'ultima riga della tabella (Risultato), è stato ottenuto dal simultaneo concorso della gestione di competenza (2012) e residui (2011 e precedenti). La voce Avanzo (+) o Disavanzo (-) indica il risultato che emerge dalle scritture contabili ufficiali. Il fondo di cassa finale è ottenuto sommando le riscossioni alla giacenza iniziale, e sottraendo infine i pagamenti effettuati nel corso dell'esercizio. In queste operazioni sono ricompresi i movimenti di denaro che hanno impiegato le risorse del 2012 (riscossioni e pagamenti in C/competenza) e quelli che hanno utilizzato le rimanenze di esercizi precedenti (riscossioni e pagamenti in C/residui). L'avanzo o il disavanzo riportato nell'omonima riga è composto da due distinte componenti: il risultato della gestione 2011 e precedenti (colonna Residui) e quello della gestione 2012 (colonna Competenza). Un risultato positivo (avanzo) della gestione di competenza sta ad indicare che l Ente ha accertato, durante il 2012, un volume di entrate superiore all'ammontare complessivo delle spese impegnate. Si è pertanto prodotto un risparmio. Un risultato di segno opposto (disavanzo) indica invece che l Ente ha dovuto impegnare nel corso dell'esercizio una quantità di risorse superiore alle disponibilità esistenti. In questo caso, se il risultato di amministrazione globale risulta comunque positivo (colonna Totale), questo sta ad indicare che l'ente ha indirettamente utilizzato nel corso del 20111anche risorse economizzate nei precedenti esercizi. QUADRO RIASSUNTIVO GESTIONE FINANZIARIA MOVIMENTI 2011 RESIDUI COMPETENZA TOTALE Fondo di cassa iniziale (1/1) , ,33 Riscossioni , , ,76 Pagamenti , , ,87 Fondo di cassa finale (31/12) = , , ,22 Residui attivi , , ,47 Residui passivi , , ,13 Risultato contabile = , , ,56 Avanzo/disavanzo esercizio precedente applicato (+/-) Composizione del risultato (Residui e Competenza) = , , ,56 Si evidenzia che il risultato contabile di amministrazione definito ai sensi dell articolo 186 del D.Lgs. 18 agosto 2000 presenta un avanzo di euro ,56 di cui euro ,82 sono stati vincolati ritenendo opportuno vincolare l utilizzo totale dell avanzo di Amministrazione per le seguenti motivazioni: al positivo esito della riscossione dei crediti che l ente vanta verso Amministrazioni Locali per il recupero di anticipazioni varie e liquidazioni in eccesso nella realizzazione delle opere ( per Euro - 4 -
125 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/ ,82). Pertanto l Avanzo di euro ,56 sarà utilizzabile liberamente solo parzialmente per euro ,74 secondo le disposizioni dell articolo 187 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n 267, e nel rispetto dei limiti indicati nella relazione al rendiconto. RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE NEL TRIENNIO La tabella riportata nella pagina mostra l'andamento del risultato di amministrazione (avanzo, disavanzo o pareggio) conseguito dall'ente nell'ultimo triennio. Questi dati, relativi al periodo che va dal 2010 al 2012, fanno riferimento alla gestione finanziaria complessiva (competenza più residui). La visione simultanea di questo intervallo di tempo permette di ottenere, anche in forma induttiva, alcune informazioni di carattere generale sullo stato delle finanze dell Ente. Queste notizie, seppur utili come primo approccio, sono insufficienti per individuare quali sono stati i diversi fattori che hanno contribuito a produrre il saldo finale. Infatti, un risultato positivo conseguito in un esercizio potrebbe derivare dalla somma di un disavanzo della gestione di competenza e di un avanzo della gestione dei residui o viceversa. A parità di risultato quindi, due circostanze così diverse spostano il giudizio sulla gestione in direzioni diametralmente opposte: l'analisi dovrà pertanto interessare anche le singole componenti del risultato finale: la gestione dei residui e quella della competenza. Questo tipo di notizie non sono rilevabili nel successivo prospetto ma in quello delle pagine seguenti, dove saranno analizzate separatamente la gestione dei residui e della competenza. Il presente quadro può invece diventare un indicatore attendibile dello stato di salute generale delle finanze dell ente, e soprattutto, indicare il margine di manovra di cui l'ente può ancora disporre che è visto, in questa ottica, sotto forma di avanzo di amministrazione maturato nel corso dei vari esercizi. Gli importi riportati in tabella sono espressi in euro. Si evidenzia che nel corso del 2010 è stato deliberato l utilizzo dell Avanzo di Amministrazione con un trasferimento a favore delle Amministrazioni Locali consorziate approvando un riparto proporzionale al peso che le Amministrazioni Comunali (90%) e Provinciali(10%) hanno all interno del Consorzio AATO Sardegna. SVILUPPO GESTIONE GLOBALE (COMPETENZA + RESIDUI) GESTIONE GLOBALE Fondo di cassa iniziale (1/1) , , ,33 Riscossioni , , ,76 Pagamenti , , ,87 Fondo di cassa finale (31/12) = , , ,22 Residui attivi , , ,47 Residui passivi , , ,13 Risultato contabile = , , ,56 Avanzo/disavanzo esercizio precedente applicato (+/-) Composizione del risultato = ,32 (Residui e Competenza) , ,56 Nel nostro caso il risultato di Amministrazione è positivo nella componente Residui e nella parte corrente. GESTIONE DEI RESIDUI NEL TRIENNIO La tabella a fondo pagina riporta l'andamento del risultato (avanzo o disavanzo) riscontrato nella gestione dei residui del triennio Analizzando la gestione dei residui è importante considerare l'andamento del tasso di smaltimento dei residui attivi e passivi. Questi due valori indicano la capacità e la rapidità con cui l'ente riesce a riscuotere i crediti (tasso di smaltimento dei residui attivi) o ad utilizzare pienamente, mediante la chiusura del procedimento amministrativo avvenuta con il pagamento del debito contratto, le somme impegnate (tasso di smaltimento dei residui passivi)
126 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 Il possibile disavanzo, che può essere presente nella gestione dei residui di qualche esercizio, è di solito prodotto dal venire meno di crediti (residui attivi) diventati prescritti, inesigibili, o dichiarati insussistenti, non compensati dall'eliminazione di residui passivi di pari entità. Il fenomeno è particolarmente importante quando l'eliminazione di crediti per importi rilevanti produce un disavanzo di amministrazione nella gestione dei residui, non interamente compensato dall'eventuale avanzo della gestione di competenza. In tal caso, il conto consuntivo finisce in disavanzo e l Assemblea deve deliberare l'operazione di riequilibrio della gestione per ripristinare il pareggio complessivo. Tutti gli importi indicati nella successiva tabella sono espressi in euro. L'ultima riga riporta l'avanzo o il disavanzo della gestione dei residui. SVILUPPO GESTIONE RESIDUI GESTIONE RESIDUI Fondo di cassa iniziale , , ,33 Riscossioni , , ,50 Pagamenti , , ,57 Saldo gestione di cassa = , , ,26 Residui attivi , , ,35 Residui passivi , , ,62 Risultato contabile = , , ,99 Avanzo/disavanzo esercizio precedente applicato (+/-) Composizione del risultato = ,37 (Residui e Competenza) , ,99 GESTIONE DELLA COMPETENZA NEL TRIENNIO La pagina riporta l'andamento storico del risultato della gestione di competenza (avanzo o disavanzo) conseguito nel triennio 2010/2012. E' la tabella da cui si possono trarre le indicazioni sintetiche più importanti sull'andamento finanziario dell Ente ricondotto ad una visione di medio periodo (andamento tendenziale). Infatti, è la gestione della competenza che permette di valutare come, e in quale misura, sono state utilizzate le risorse. Per comprensibili motivi, la valutazione che si può fare sull'evoluzione nel tempo degli avanzi o disavanzi di amministrazione deve considerare la dimensione che gli stessi hanno assunto rispetto al valore complessivo del bilancio dell'ente (valutazione su una grandezza relativa). Un avanzo delle stesse dimensioni può infatti risultare contenuto, se rapportato alle dimensioni di un grande Ente, ma del tutto eccessivo se presente in un piccolo ente. La gestione della competenza 2012 può inoltre essere stata influenzata dall'applicazione dei principi previsti dall'ordinamento finanziario e contabile. Infatti, i criteri generali di accertamento delle entrate (accertamento = credito) e di impegno delle spese di parte corrente (impegno = debito) possono condizionare direttamente la formazione del risultato della gestione. Tutti gli importi riportati nella tabella sono espressi in euro. Nell'ultima riga è indicato l'andamento storico del risultato della gestione di competenza. SVILUPPO GESTIONE COMPETENZA GESTIONE COMPETENZA Fondo di cassa iniziale + Riscossioni , , ,26 Pagamenti , , ,30 Saldo gestione di cassa = , , ,96 Residui attivi , , ,12 Residui passivi , , ,51 Risultato contabile = , , ,57-6 -
127 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 GESTIONE DEL PATRIMONIO NEL BIENNIO I risultati di un esercizio non possono essere letti in modo efficace se ci si limita ad analizzare solo le risultanze finali della contabilità finanziaria (conto del bilancio), in quanto un'ottica contabile più moderna ed efficace tende ad estendere l'angolo di visuale fino a ricomprendervi anche gli aspetti di natura patrimoniale. Si tratta, in altri termini, di individuare le modifiche che si sono concretizzate nel corso dell'esercizio appena trascorso all'interno del patrimonio dell ente. L'ordinamento contabile prescrive infatti che la dimostrazione dei risultati di gestione avviene mediante il rendiconto, il quale comprende il conto del bilancio, il conto economico ed il conto del patrimonio. Mentre il risultato economico di esercizio (conto economico) fornisce una chiave di lettura squisitamente privatistica per spiegare le cause che hanno generato un mutamento nella ricchezza posseduta dall Ente (differenza tra la situazione patrimoniale di un anno rispetto a quella immediatamente precedente), il conto del patrimonio indica proprio il valore delle attività e delle passività che costituiscono, per l appunto, la situazione patrimoniale di fine esercizio. Il legislatore ha precisato in modo specifico il contenuto di questo documento obbligatorio. Infatti, il patrimonio degli enti locali (..) è costituito dal complesso dei beni e dei rapporti giuridici, attivi e passivi, di pertinenza di ciascun ente, suscettibili di valutazione ed attraverso la cui rappresentazione contabile ed il relativo risultato finale differenziale è determinata la consistenza netta della dotazione patrimoniale (D.Lgs.267/2000, art.230/2). La definizione di Conto del patrimonio indica già lo strettissimo legame che esiste tra il conto del patrimonio e l inventario. Quest ultimo, infatti, è costituito dall'elenco analitico di tutti i beni ed i rapporti giuridici intestati all Ente e si chiude con un quadro riepilogativo di sintesi che viene denominato, per l'appunto, conto del patrimonio. Alla luce di queste considerazioni, siamo in presenza di un'unica rilevazione che produce due distinti tipi di elaborati: l'inventario ed il conto del patrimonio. Le decisioni di spesa autorizzate in bilancio sono in parte influenzate dalla situazione patrimoniale dell ente e condizionano, a loro volta, la configurazione che il patrimonio avrà alla fine di ogni esercizio. La presenza di una situazione creditoria non felice, originata da un volume di immobilizzazioni finanziarie ritenuto preoccupante (crediti immobilizzati o addirittura posizioni creditorie in sofferenza) o da una posizione debitoria eccessiva, prodotta dal progressivo accumulo di un ammontare rilevante di debiti di finanziamento, può limitare pesantemente il margine di discrezionalità della programmazione di medio periodo. Una situazione di segno opposto, naturalmente, pone invece l Ente in condizione di espandere la propria capacità di indebitamento senza generare preoccupanti ripercussioni sulla solidità della propria situazione patrimoniale. Accanto a ciò, il valore dei beni strumentali indicati tra le immobilizzazioni materiali rappresenta proprio il controvalore patrimoniale di quei cespiti che, per effetto del progressivo diffondersi dell autonomia gestionale attribuita ai responsabili dei servizi, sono assegnati come dotazione strumentale ai dirigenti ed ai tecnici per realizzare gli obiettivi indicati nel piano esecutivo di gestione, o in altri documenti di programmazione operativa equivalenti. Bisogna poi rilevare che la presenza di un attivo patrimoniale particolarmente rilevante non è di per se un indice attendibile della capacità dell'ente di espandere la propria attività gestoria in quanto, proprio per la loro insita natura e la specifica destinazione alla realizzazione di fini strettamente pubblici, i beni dell'attivo patrimoniale mal si prestano ad essere ceduti o liquidati per finanziare la realizzazione di nuove attività od investimenti. I tempi di cessione del patrimonio disponibile, infatti, sono particolarmente lunghi e le procedure burocratiche per ottenere il risultato finanziario atteso (vendita) non sono mai brevi. Per l'ente pubblico, infatti, trasformare un'immobilizzazione materiale o un'immobilizzazione finanziaria in attivo circolante è tecnicamente impegnativo. Nelle tabelle successive è riportata la situazione dell attivo e del passivo patrimoniale come risulta dal Conto del patrimonio I medesimi dati, confrontati con la situazione esistente al 31/12 dell'esercizio immediatamente precedente, indicano l'allocazione e la composizione delle voci che hanno contribuito a modificare la composizione dei cespiti patrimoniali. E' importante inoltre rilevare che la differenza aritmetica tra il patrimonio netto dei due esercizi messi a raffronto costituisce l'ammontare del risultato economico di esercizio, sotto forma di utile o di perdita. VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NEL BIENNIO Importi ATTIVO Var. (+/-) Immobilizzazioni immateriali 2.479, ,27 276,73-7 -
128 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 Immobilizzazioni materiali , ,79-82,22 Immobilizzazioni finanziarie Rimanenze 7.532, ,45-943,15 Crediti , , ,62 Attività finanziarie non immobilizzate Disponibilità liquide , , ,11 Ratei e risconti Attivi , , ,76 Totale , , ,11 VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NEL BIENNIO Importi (in euro) PASSIVO Var. (+/-) Patrimonio Netto , , ,17 Conferimenti , , ,30 Debiti , , ,36 Ratei e risconti passivi Totale , , ,11 Si espone, nella nota integrativa Economico Patrimoniale al Rendiconto della Gestione 2012, il commento delle principali voci dei prospetti ufficiali che compongono il rendiconto dell esercizio 2012 che si compone del Conto del Bilancio, Prospetto di Conciliazione, Conto Economico e Conto del Patrimonio
129 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 NOTA INTEGRATIVA ECONOMICO PATRIMONIALE RENDICONTO ANNO 2012 CRITERI DI FORMAZIONE Il rendiconto della gestione dell ex Autorità d Ambito Territoriale Ottimale della Sardegna (ex A.A.T.O.) relativo all esercizio 2012, è stato predisposto secondo la normativa vigente. La valutazione delle poste di bilancio si ispira a criteri generali di prudenza e competenza e la stima dei valori patrimoniali segue i criteri fissati dall art. 230 del D. Lgs 267/2000. Comprende il conto del bilancio, il conto economico, con allegato il prospetto di conciliazione parte entrata e parte spesa, e il conto del patrimonio. L art. 232 del T.U.E.L. dispone che Gli enti locali, ai fini della predisposizione del rendiconto della gestione, adottano il sistema di contabilità che più ritengono idoneo per le loro esigenze. Nell ambito di tale libertà l A.A.T.O. ha adottato il sistema della contabilità economica semplificata attraverso la compilazione di un prospetto di conciliazione che, partendo dai dati finanziari della gestione corrente del conto del bilancio, con l aggiunta di elementi economici, raggiunge il risultato economico finale, mentre i valori della gestione non corrente confluiscono nel conto del patrimonio. Alla base del sistema di rilevazione adottato c è il principio della competenza economica per il quale l effetto delle operazioni e degli altri eventi deve essere rilevato contabilmente ed attribuito all esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti finanziari. Vengono qui di seguito precisati alcuni principi generali. I proventi ed i ricavi, come regola generale, devono essere riconosciuti quando si verificano le seguenti due condizioni: - il processo produttivo dei beni o dei servizi è stato completato; - l erogazione è già avvenuta, si è cioè verificato il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà o i servizi sono stati resi. I trasferimenti si considerano conseguiti con riferimento ai relativi accertamenti dell entrata effettuati nell esercizio. I costi ed oneri devono essere correlati con i proventi ed i ricavi dell esercizio. Le valutazioni economiche riferite a costi e risultati costituiscono la base del sistema del rendiconto. Le ragioni che inducono alla scelta del costo, inteso come complesso degli oneri che un ente ha effettivamente sostenuto per procurarsi un dato bene, possono così riassumersi: - il costo non rappresenta soltanto la spesa sostenuta per l acquisizione dei beni, ma rappresenta anche il valore delle loro qualità funzionali ed è quindi espressione del loro valore di funzionamento; - il criterio del costo è quello che lascia minor margine agli apprezzamenti soggettivi; - il criterio del costo deve essere di facile applicabilità ed attuazione. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI Prospetto di conciliazione Impegni e accertamenti dell esercizio sono stati rettificati affinché costituiscano la dimensione finanziaria dei valori economici positivi e negativi riferiti alla gestione di competenza. Lo strumento per raccordare i dati del bilancio finanziario con quelli scaturiti dalla contabilità economico-patrimoniale è costituito dal Prospetto di conciliazione richiesto dalla vigente normativa per dimostrare la congruenza delle scritture finanziarie rettificate con i valori riportati nel Conto Economico e nello Stato Patrimoniale. Le rettifiche apportate tengono conto del fatto che la competenza finanziaria ha natura autorizzatoria e può pertanto esprimere valori che, per i tempi in cui dispiegano concretamente i loro effetti, non appartengono alla competenza economica dell esercizio o non rappresentano la dimensione finanziaria di variazioni patrimoniali. E il caso, ad esempio, di impegni assunti entro la fine dell esercizio, il cui costo (inteso come consumo di fattore produttivo) viene sostenuto nell esercizio successivo, oppure di impegni per investimenti interamente finanziati nell esercizio, ma realizzati in più esercizi. Il prospetto di conciliazione evidenzia, quindi, le risultanze della gestione finanziaria e indica, per ogni tipologia di entrata e di spesa, le rettifiche necessarie per delineare i soli aspetti reddituali e patrimoniali delle rilevazioni contabili. I principi contabili e i criteri di valutazione adottati sono esposti di seguito per le voci di bilancio più si
130 gnificative. Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 Prospetto di conciliazione delle entrate Entrate da trasferimenti correnti Gli accertamenti finanziari di competenza relativi al titolo I Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione, e di altri Enti Pubblici pari a ,95 confluiscono nella voce di ricavo A2 Proventi da trasferimenti per lo stesso importo. Tale somma fa riferimento agli accertamenti della categoria 5 Contributi e trasferimenti da altri enti del settore pubblico in cui vengono imputate le somme a carico degli enti consorziati. Nelle entrate da trasferimenti da regione si evidenziano i risconti passivi iniziali pari a e risconti passivi finali di importo pari a 60.00, pertanto non si rilevano componenti di reddito da far confluire nel conto economico. Entrate extratributarie Interessi su depositi, crediti Gli accertamenti finanziari di competenza relativi al titolo II categoria 3 Interessi su anticipazioni e crediti pari a ,69 si riferiscono agli interessi attivi maturati sul conto di tesoreria relativi all anno 2011, oltre gli interessi maturati su somme relative ai crediti da tariffe e canoni vantati dall ex ESAF e trasferiti all AATO dalla Regione Sardegna nel corso dell anno Tale valore è corretto in diminuzione nella colonna ratei attivi iniziali in quanto già imputato nell esercizio 2011 come ricavo di competenza, per un importo di ,33. Nella colonna Ratei attivi finali ha trovato collocazione invece l accertamento di ,57 assunto nell esercizio 2013 nel medesimo titolo e categoria, per gli interessi attivi maturati nell anno In questo modo nel conto economico alla voce D20 Interessi attivi sono confluiti gli interessi relativi all anno 2012, secondo il criterio di competenza economica. Proventi diversi Gli accertamenti finanziari di competenza, relativi al titolo II categoria 5 Proventi diversi pari a ,00 confluiscono nella voce di ricavo A5 Proventi diversi per lo stesso importo. Trasferimenti di capitale dalla Regione Gli accertamenti finanziari di competenza, relativi al titolo III categoria 3 Trasferimenti di capitale dalla Regione non rappresentano ricavi di competenza dell esercizio ma confluiscono interamente nella posta del passivo Conferimenti. Il fondo così creato viene diminuito di anno in anno dei trasferimenti effettuati agli enti e al Gestore Unico per la realizzazione dei P.O.T. e di altre opere di investimento. Nell esercizio 2012 vi sono stati accertamenti per ,80 relativi a trasferimenti che la Regione Sardegna ha erogato quale contributo per la realizzazione degli interventi relativi all invaso del Cedrino, al piano per il Sud, ai lavori di somma urgenza da realizzare nei comuni di Alghero e Olbia e al la realizzazione degli accordi attuativi nn 8 e 9. Insussistenze del passivo In tale voce sono inseriti i minori residui passivi del titolo I della spesa per un importo complessivo di ,31. Prospetto di conciliazione spese SPESE CORRENTI Personale Gli impegni finanziari di competenza relativi al titolo I intervento 1 Personale pari a ,56 confluiscono nella voce Costi della Gestione B9 Personale per lo stesso importo. Acquisto di beni di consumo e/o di materie prime Gli impegni finanziari di competenza relativi al titolo I intervento 2 Acquisto di beni di consumo e/o di materie prime pari a 1.461,10 sono così rettificati: ,95 somme relative ad acquisti di beni impegnate e liquidate al titolo II che non possono essere capitalizzate e sono state girate ai costi d esercizio. la rettifica è stata apportata nella colonna 6S che, sebbene accolga le altre rettifiche del conto finanziario, è l unica colonna del prospetto che consente di rettificare l impegno affinché confluisca al conto economico quale costo di competenza nella sua giusta consistenza economica. Prestazioni di servizi Gli impegni finanziari di competenza relativi al titolo I intervento 3 Prestazioni di servizi pari a ,01 sono rettificati nel modo seguente:
131 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/ ,39 risconti attivi iniziali ovvero quote di costo impegnate nei precedenti esercizi ma di competenza economica dell esercizio ,39 risconti attivi finali ovvero quote di costo impegnate nell esercizio ma di competenza economica dell esercizio successivo; Pertanto alla voce di costo B12 Prestazioni di servizi confluisce l importo netto di ,01. Il dettaglio degli importi che confluiscono nella voce Risconti Attivi è riportato più avanti nell ambito del commento alla posta del conto del patrimonio attivo. Utilizzo beni di terzi Gli impegni finanziari di competenza relativi al titolo I intervento 4 Utilizzo di beni di terzi pari a ,02 confluiscono alla voce di costo B13 Godimento beni di terzi. Trasferimenti Gli impegni finanziari di competenza relativi al titolo I intervento 5 Trasferimenti pari a ,24 confluiscono totalmente nella voce di costo B14 Trasferimenti. Imposte e tasse Gli impegni finanziari di competenza relativi al titolo I intervento 7 Imposte e tasse pari a ,14 confluiscono per lo stesso importo alla voce di costo B15 Imposte e tasse. SPESE IN CONTO CAPITALE Nel prospetto sono indicati gli impegni finanziari di competenza relativi al titolo II Spese in conto capitale, i pagamenti eseguiti in conto competenza e conto residui, e le somme rimaste da pagare pari ai residui da competenza e da residui. Acquisizione di beni mobili, macchine e attrezzature tecnico-scientifiche I pagamenti in conto competenza e in conto residui relativi al titolo II intervento 5 Acquisizione di beni mobili, macchine ed attrezzature tecnico-scientifiche pari a ,31 non generano costi d esercizio ma, rappresentando spese di investimento e incrementano l attivo immobilizzato. Dall analisi dei pagamenti effettuati emerge quanto segue: ,36 incrementano l attivo immobilizzato dell esercizio ,95 riguardano pagamenti effettuati sul titolo II per spese che non sono state capitalizzate tra le immobilizzazioni ma sono state girate ai costi d esercizio, alla voce B10 Acquisti di materie prime e/o beni di consumo. Trasferimenti di capitale I pagamenti sia in conto competenza che in conto residui relativi al titolo II intervento 7 Trasferimenti di capitale pari a ,50 non generano costi d esercizio in quanto rappresentano i trasferimenti di capitale per la realizzazione dei P.O.T. ed altre opere di investimento, tutti finanziati con i contributi erogati dalla Regione Sardegna e rilevati nella voce del passivo Conferimenti. Pertanto i pagamenti sono rilevati in diminuzione della voce Conferimenti. Variazioni nelle rimanenze delle materie prime e/o di beni di consumo Si riferiscono al materiale di cancelleria acquistato durante l anno e non ancora utilizzato al termine dell esercizio finanziario. In base al principio di competenza economica, i costi sostenuti per l acquisizione dei fattori produttivi e per la produzione di beni in rimanenza devono essere rinviati all esercizio in cui matureranno i relativi ricavi o nell anno in cui daranno la loro utilità. Si tratta quindi di componenti negativi di reddito non imputabili all esercizio in corso e, come tali, da stornare. A fine anno occorre pertanto procedere alla valorizzazione delle rimanenze finali. Ai sensi dell art. 230 del T.U.E.L. le rimanenze vanno valutate secondo le norme del codice civile, ovvero secondo i criteri di cui all articolo Il principio generale contenuto nella suddetta norma, e nel principio contabile n. 3, è rappresentato dal criterio del minore valore secondo il quale, a fine esercizio, il prezzo di costo è confrontato con quello presunto. Per i beni fungibili la valutazione può essere fatta sulla base del costo medio ponderato, Fifo o Lifo, e il metodo prescelto deve essere disciplinato nel regolamento di contabilità. Il regolamento di contabilità nulla dice in proposito. La valutazione è stata effettuata sulla base del criterio FIFO. La variazione va rilevata nella classe B) costi della gestione alla voce B11, con il segno + se il valore delle rimanenze finali è minore di quello iniziale, con il segno in caso contrario. Nel conto del patrimonio la posta viene esposta nell attivo circolante
132 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 La variazione è così determinata: - Rimanenze Iniziali ,60 - Rimanenze Finali ,45 - Variazione ,15 Quote di ammortamento dell esercizio L acquisizione di una immobilizzazione, sia essa immateriale o materiale, rappresenta un costo pluriennale in quanto si tratta dell acquisizione di un bene utilizzabile in più esercizi e che deve partecipare alla formazione del reddito per gli esercizi corrispondenti alla vita di utilizzo del bene. L ammortamento economico-tecnico è la posta contabile che permette di distribuire il costo di acquisto dei beni durevoli su più esercizi, e che ogni anno va a ridurre il valore delle immobilizzazioni iscritte nell attivo del conto del patrimonio fino al loro completo azzeramento. Il legislatore ha previsto sia il modo di determinare il costo storico originario che la durata dell ammortamento. Gli ammortamenti, per un valore complessivo di ,85 sono stati determinati con i seguenti coefficienti, applicati al costo storico risultante dall inventario dei beni: - costi pluriennali capitalizzati al 20%; - macchinari, attrezzature e impianti al 15%; - attrezzature e sistemi informatici, compresi i programmi applicativi, al 20%; - mobili e macchine d ufficio al 15%. Si riporta di seguito il dettaglio della voce: Costi pluriennali capitalizzati 1.175,27 Macchinari, attrezzature e impianti 271,80 Attrezzature e sistemi informativi 5.206,30 Mobili e macchine d'ufficio 3.923,48 Totale ,85 CONTO ECONOMICO Il conto economico evidenzia i componenti positivi e negativi dell attività svolta nell esercizio secondo criteri di competenza economica. Gli importi indicati in questo prospetto provengono dal prospetto di conciliazione parte entrata e spesa. Il prospetto è redatto secondo uno schema a struttura scalare, con le voci classificate secondo la loro natura. RISULTATI DEL CONTO ECONOMICO Dal conto economico scaturiscono i seguenti risultati: Proventi della gestione ,95 Costi della gestione ,02 Risultato della gestione operativa ,93 Risultato della gestione finanziaria ,93 Risultato della gestione straordinaria ,31 Utile dell'esercizio ,17 CONTO DEL PATRIMONIO Il conto del patrimonio rileva i risultati della gestione patrimoniale e riassume la consistenza del patrimonio al termine dell esercizio, evidenziando le variazioni intervenute nel corso dello stesso, rispetto alla consistenza iniziale. Lo stato patrimoniale è suddiviso in due distinti prospetti, l attivo e il passivo. CONTO DEL PATRIMONIO ATTIVO L attivo patrimoniale è suddiviso nelle seguenti classi:
133 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/ immobilizzazioni; - attivo circolante; - ratei e risconti; - opere da realizzare; - beni conferiti in aziende speciali; - beni di terzi. La parte dell attivo immobilizzato riporta quale consistenza finale, le risultanze dell inventario redatto alla data del 31 dicembre Immobilizzazioni Immateriali Costi Pluriennali Capitalizzati Le immobilizzazioni immateriali sono costituite dalle spese per l acquisto di programmi software e le spese per le licenze d uso pluriennali. Le immobilizzazioni immateriali non avendo la caratteristica della materialità non sono soggette ad inventariazione; sono considerati investimenti durevoli che apportano un utilità pluriennale e pertanto possono essere economicamente sospesi. Sono iscritte al valore d acquisto, comprensivo di oneri accessori, ed ammortizzati sistematicamente con il coefficiente di ammortamento previsto dall articolo 229 del D.Lgs. 267/2000 pari al 20%. L ammortamento viene contabilizzato con il metodo indiretto a quote costanti per un periodo di 5 anni. La rappresentazione del valore dell attivo patrimoniale avviene sempre al netto del corrispondente fondo di ammortamento fino a quel momento accantonato. Qui di seguito si riportano i valori che hanno incrementato e diminuito la consistenza iniziale : IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 2.479,54 Consistenza iniziale 1.452,00 Variazione in aumento da c/finanziario per pagamenti effettuati nel 2012 al titolo II 1.175,27 Variazione in diminuzione da altre cause per quota amm.to anno ,27 CONSISTENZA FINALE Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali si caratterizzano, rispetto alla voce precedente, per la presenza di beni tangibili che non esauriscono la loro utilità economica nell esercizio di acquisizione. Sono beni a fecondità ripetuta che produrranno costi di esercizio solo attraverso il procedimento dell ammortamento annuale. Sono iscritte al valore d acquisto, comprensivo di oneri accessori, ed ammortizzate sistematicamente con il metodo indiretto con il coefficiente di ammortamento previsto dall art. 229 del D. Lgs 267/2000 pari al 20% per attrezzature e sistemi informatici, e al 15% per mobili e macchine d ufficio e per macchinari, attrezzature e impianti. La rappresentazione del valore dell attivo patrimoniale avviene sempre al netto del corrispondente fondo di ammortamento fino a quel momento accantonato. Qui di seguito si riportano i valori che hanno incrementato e diminuito la consistenza iniziale: MACCHINARI ATTREZZATURE E IMPIANTI 1.540,20 Consistenza iniziale 0 Variazione in aumento da c/finanziario per pagamenti effettuati nel 2012 al titolo II 271,80 Variazione in diminuzione da altre cause per quota amm.to anno ,40 CONSISTENZA FINALE ATTREZZATURE E SISTEMI INFORMATICI 8.978,74 Consistenza iniziale 9.210,51 Variazione in aumento da c/finanziario per pagamenti effettuati nel 2012 al titolo II 5.206,30 Variazione in diminuzione da altre cause per quota amm.to ,95 CONSISTENZA FINALE MOBILI E MACCHINE UFFICIO
134 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/ ,07 Consistenza iniziale 108,85 Variazione in aumento da c/finanziario per pagamenti effettuati nel 2012 al titolo II 3.923,48 Variazione in diminuzione da altre cause per quota amm.to ,44 CONSISTENZA FINALE Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014 Rimanenze delle materie prime e/o di beni di consumo Per il relativo commento si rimanda alla voce Variazione nelle rimanenze delle materie prime e/o beni di consumo del prospetto di conciliazione spese. Crediti I Crediti ammontano a ,47 e sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo. Crediti vs. Regione correnti La consistenza finale pari a ,40 corrisponde con i residui del titolo I categoria 2, ed è iscritta al netto delle riscossioni riportate nella colonna variazioni in diminuzione da c/finanziario. Crediti vs. Regione c/capitale Nella colonna variazioni in aumento da c/finanziario sono iscritti gli accertamenti del titolo III categoria 3 Trasferimenti di capitale dalla Regione pari a ,80. Nella colonna variazioni in diminuzione da c/finanziario sono iscritte le riscossioni del titolo III categoria 3 pari a ,79. La consistenza finale pari a ,95 corrisponde con i residui del titolo III categoria 3. Crediti vs. altri correnti (settore pubblico allargato) Nella colonna variazioni in aumento da c/finanziario sono iscritti gli accertamenti del titolo I categoria 5 Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti da altri enti del settore pubblico pari a ,15. Nella colonna variazioni in diminuzione da c/finanziario sono iscritte le riscossioni del titolo I categoria 5 pari a ,54. La consistenza finale pari a ,09 corrisponde con i residui del titolo I categoria 5. Crediti vs. altri correnti (debitori diversi) Nella colonna variazioni in aumento da c/finanziario sono iscritti gli accertamenti del titolo II categoria 5 Proventi diversi pari a ,00 Nella colonna variazioni in diminuzione da c/finanziario sono iscritte le riscossioni del titolo II categoria 5 pari a ,57 La consistenza finale pari a 200,43 corrisponde con i residui del titolo II categoria 5. Crediti vs. altri capitale (debitori diversi) Nella colonna variazioni in aumento da c/finanziario sono iscritti gli accertamenti del titolo III categoria 5 e 6 pari a. Nella colonna variazioni in diminuzione da c/finanziario sono iscritte le riscossioni del titolo II categoria 5 e 6 pari a ,83. La consistenza finale pari a ,40 corrisponde con i residui del titolo III categorie 5 e 6. Crediti per somme corrisposte c/terzi Nella colonna variazioni in aumento da c/finanziario sono iscritti gli accertamenti del titolo V Entrate da servizi per conto terzi pari a ,94. Nella colonna variazioni in diminuzione da c/finanziario sono iscritte le riscossioni del titolo V. pari a ,94. La consistenza finale pari a 116,20 corrisponde con i residui del titolo V. Per depositi - Banche Nella colonna variazioni in aumento da c/finanziario sono iscritti gli accertamenti del titolo II categoria 3 Interessi su anticipazioni e crediti pari a ,69. Nella colonna variazioni in diminuzione da c/finanziario sono iscritte le riscossioni del titolo II categoria 3 pari a ,69. Si rileva che questa voce comprende la somma di 726,36 relativa agli interessi moratori su crediti ex ESAF che il comune di Seui ha versato all Ente, imputati erroneamente alla suddetta voce di bilancio
135 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 Disponibilità liquide Fondo di cassa Nella colonna variazioni in aumento da c/finanziario sono iscritte le riscossioni dell esercizio pari a ,76. Nella colonna variazioni in diminuzione da c/finanziario sono iscritti i pagamenti dell esercizio pari a ,87. La consistenza finale pari a ,22 corrisponde al fondo di cassa al 31 dicembre Ratei attivi iniziali Rappresentano ricavi di competenza dell esercizio precedente rilevati finanziariamente nell esercizio corrente. Si espone il relativo dettaglio: Interessi depositi banche anno ,33 Totale ,33 Ratei attivi finali Rappresentano ricavi di competenza dell esercizio rilevati finanziariamente nell esercizio successivo. Si espone il relativo dettaglio: Interessi depositi banche anno ,57 Totale ,57 Risconti attivi Si riferiscono a costi sostenuti in via anticipata, anche se relativi, per una quota, all esercizio futuro. Il risconto attivo viene sottratto agli impegni e iscritto nello stato patrimoniale; nell esercizio successivo verrà riportato tra i costi. Tra i risconti attivi sono compresi i costi di esercizi futuri riferiti ai residui passivi che non hanno avuto entro il 31/12 la corrispondente prestazione del servizio. Si espone il dettaglio dei risconti attivi iniziali e finali: RISCONTI ATTIVI INIZIALI Attività di supporto tecnico all Eris Convenzione Enas , Convenzione Enas /07 Formazione Personale 916, Somme a disposizione per campagna sensibilizzazione Formazione del personale 7.265, Formazione per il personale Interventi di ricarica estintori 88, Polizza fideiussoria n Coface 175, Polizza rischi incendio e responsabilità civile 262, Formazione per il personale 3.547,00 TOTALE RISCONTI ATTIVI intervento ,39 Totale ,39 RISCONTI ATTIVI FINALI intervento capitolo impegno causale importo Attività di supporto tecnico all Eris Convenzione Enas , Convenzione Enas /07 Formazione Personale 255,
136 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/ Somme a disposizione per campagna sensibilizzazione Formazione del personale 7.265, Formazione per il personale Formazione per il personale 3.547, Polizza fideiussoria n Coface 175, Polizza rischi incendio e responsabilità civile Formazione per il personale 3.927,00 TOTALE RISCONTI ATTIVI intervento ,39 Totale ,39 Conti d ordine Opere da realizzare Rappresenta la contropartita della voce Impegni per opere da realizzare del passivo dello stato patrimoniale. Si rinvia alla nota relativa a quella posta. CONTO DEL PATRIMONIO PASSIVO Il conto del patrimonio è suddiviso nelle seguenti classi denominate come segue: - Patrimonio netto - Conferimenti - Debiti - Ratei e Risconti - Impegni per opere da realizzare - Conferimenti in aziende speciali - Beni di terzi Patrimonio netto Netto patrimoniale Il patrimonio netto, a differenza di tutte le altre poste contenute nel conto del patrimonio, è la semplice differenza algebrica tra il totale delle attività e delle passività. TOTALE ATTIVITA' ,16 TOTALE PASSIVITA' (al netto del patrimonio Netto) ,36 NETTO PATRIMONIALE ,80 La consistenza del patrimonio netto alla data di chiusura dell esercizio è di ,80. Rispetto alla consistenza iniziale il patrimonio netto ha subito un incremento pari a ,17 ovvero pari all utile d esercizio rilevato nel conto economico. Conferimenti Nei conferimenti trovano allocazione tutti i contributi in c/capitale concessi da soggetti pubblici (Stato, Regione, Provincia) o da privati, destinati a finanziare gli interventi di investimento. In particolare questo Ente riceve dalla Regione dei contributi in c/capitale che poi trasferisce ai soggetti gestori del servizio idrico integrato. Pertanto le entrate non rappresentano un ricavo così come i trasferimenti non rappresentano un costo. Nella voce BI Conferimenti da trasferimenti in c/capitale, gli incrementi sono dovuti agli accertamenti finanziari di competenza, relativi al titolo III categoria 3 Trasferimenti di capitale dalla Regione ; pari, nell esercizio 2012, a ,80. Il fondo così creato viene diminuito di anno in anno dei trasferimenti effettuati agli enti per la realizzazione dei P.O.T. e altre opere di investimento, ovvero dei pagamenti del titolo II intervento 7, pari a ,50. La consistenza finale è pari a ,25. Debiti
137 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 Debiti di funzionamento Questa classe mette in risalto le posizioni debitorie, contratte dall A.A.T.O. per finanziare la normale attività di gestione. Si tratta di debiti legati alla fornitura di beni e servizi di parte corrente. I debiti sono valutati al valore nominale. Nella colonna variazioni in aumento e diminuzione da c/finanziario sono iscritti rispettivamente gli impegni e i pagamenti del titolo 1 Spese correnti al netto dell intervento 7 Imposte e tasse contabilizzato in altri debiti. Si riassume di seguito il dettaglio della consistenza finale: ,76 Consistenza iniziale ,07 impegni titolo I ,14 impegni titolo I Intervento 7 imposte e tasse ,93 Totale variazione in aumento da c/finanziario ,12 mandati titolo I ,50 mandati titolo I intervento 7 imposte e tasse ,62 Totale variazioni in diminuzione da c/finanziario In variazioni da altre cause in diminuzione abbiamo: ,31 minori residui titolo 1 278,75 minori residui titolo 1 intervento 7 imposte e tasse ,56 Totale variazioni in diminuzione da altre cause ,51 Consistenza finale Debiti per somme anticipate da terzi Nella colonna variazioni in aumento da c/finanziario sono iscritti gli impegni del titolo IV Spese per servizi per conto di terzi pari ,94. Nella colonna variazioni in diminuzione da c/finanziario sono iscritti i pagamenti del titolo IV pari a ,94. Pertanto la consistenza finale è pari a ,37 corrisponde con i residui del titolo IV. Altri debiti La voce include i movimenti finanziari del titolo I intervento 7 Imposte e tasse della spesa. Nella colonna variazioni in aumento da c/finanziario sono iscritti gli impegni del titolo I intervento 7 Imposte e tasse pari ,14. Nella colonna variazioni in diminuzione da c/finanziario sono iscritti i pagamenti del titolo I intervento 7 pari ,50. Nella colonna variazioni in diminuzione da altre cause sono iscritti i minori residui passivi del titolo I intervento 7 pari 278,75 rilevati in sede di riaccertamento dei residui. Pertanto la consistenza finale è pari a ,23. Risconti passivi La voce include le quote di ricavo riferite ad accertamenti già assunti ma di competenza economica dell esercizio successivo. Nel caso specifico il risconto passivo iniziale pari a non subisce variazioni pertanto la consistenza finale dei risconti passivi è pari a Impegni opere da realizzare Rappresentano gli impegni per opere in corso. Sono pari ai residui del titolo II della spesa Spese in conto capitale ammontanti a ,26. Si riportano, come allegati alla presente relazione, i seguenti prospetti riepilogativi: - Riepilogo immobilizzazioni. - Riepilogo movimentazione cespiti. - Riepilogo ammortamenti
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142 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 GESTIONE DELLA COMPETENZA 2012 SUDDIVISIONE DEL BILANCIO NELLE COMPONENTI Il precedente quadro riassuntivo della gestione finanziaria ha già indicato come si è conclusa la gestione della competenza 2012, vista come la differenza algebrica tra gli impegni e gli accertamenti di stretta pertinenza del medesimo esercizio (risultato della gestione). Questo valore complessivo fornisce solo un'informazione sintetica sull'attività che l'ente locale ha sviluppato nell'esercizio chiuso, senza però indicare quale sia stata la destinazione delle risorse. Impiegare mezzi finanziari nell'acquisto di beni di consumo è infatti cosa ben diversa dall'utilizzarli per acquisire beni di uso durevole (beni strumentali) o finanziare la costruzione di opere pubbliche. La suddivisione del bilancio di competenza nelle quattro componenti elementari consente invece di distinguere quante e quali risorse di bilancio sono state destinate, rispettivamente: - Al funzionamento dell'ente; è il Bilancio corrente; - All'attivazione di interventi in C/capitale; è il Bilancio investimenti; - Ad operazioni prive di contenuto economico; è il Bilancio dei movimenti di fondi; - Ad operazioni da cui derivano situazioni di debito/credito estranee alla gestione; è il Bilancio dei servizi per conto terzi. Di norma, il bilancio corrente dovrebbe chiudersi in avanzo, il bilancio investimenti in pareggio o in avanzo, il bilancio dei movimenti di fondi e quello dei servizi per conto di terzi (partite di giro) in pareggio. Naturalmente, il verificarsi di eventi di natura straordinaria o difficilmente prevedibili può fare invece chiudere le singole gestioni in disavanzo. Se il risultato negativo è poi presente anche a livello generale (chiusura del conto in disavanzo), questo richiederà la successiva adozione delle procedure di riequilibrio della gestione che saranno attivate per riportare l'eventuale situazione di disavanzo in pareggio. La tabella seguente indica i totali delle entrate, delle uscite, ed i risultati (avanzo, disavanzo, pareggio) delle diverse componenti del bilancio di competenza L'ultima colonna (risultato) precisa inoltre l'eventuale apporto della gestione corrente alla gestione in C/capitale nell'ipotesi in cui l Ente abbia proceduto a finanziare taluni investimenti con risorse di parte corrente (autofinanziamento degli interventi in conto capitale). Tutti gli importi sono espressi in euro. EQUILIBRI DI PARTE CORRENTE, Accertamenti (+) Impegni (-) Risultato (+/-) INVESTIMENTI E SERVIZI PER CONTO TERZI Corrente , , ,57 Investimenti , ,80 Movimento di fondi Servizi per conto terzi partite di giro , ,94 Totale , , ,57 PRINCIPALI SCELTE DI GESTIONE 2012 Dinamica del personale Gli enti locali forniscono alla collettività un ventaglio di prestazioni che assumono tecnicamente la forma di un'erogazione di servizi. La produzione di beni, infatti, impresa tipica nel settore privato, rientra, solo occasionalmente tra le attività esercitate dall'ente locale. A differenza della produzione di beni, la fornitura di servizi si caratterizza per la prevalenza dell'onere del personale sui costi complessivi d'impresa. Questo si verifica anche nell'economia dell Ente, dove il costo del personale (diretto ed indiretto) incide in modo preponderante sulle disponibilità del bilancio corrente. In definitiva, i fattori di maggiore rigidità del bilancio sono il costo del personale e l'onere per il rimborso dei mutui eventualmente contratti. Il margine di manovra dell'amministrazione si riduce quando il valore di questo parametro cresce. La situazione economica diventa poi insostenibile quando la pressione esercitata dagli stipendi e dai mutui è tale da impedire l'attività istituzionale dell'ente, creando così i presupposti giuridici per la dichiarazione dello stato di dissesto. I prospetti riportano sia le spese per il personale impegnate nel 2012 ed espresse in euro, che la corri
143 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 spondente forza lavoro (dotazione organica) utilizzata dall Ente. PERSONALE FORZA LAVORO al 31 dicembre 2012 Anno 2012 Personale previsto in pianta organica 24 Dipendenti a tempo indeterminato in servizio 11 SPESA PER IL PERSONALE (in euro) Anno 2012 Spesa per il personale complessiva (Tit. 1 Int. 1) ,
144 1 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
145 2 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
146 3 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
147 4 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
148 5 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
149 6 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
150 7 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
151 8 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
152 9 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
153 10 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
154 11 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
155 12 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
156 13 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
157 14 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
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159 16 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
160 17 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
161 18 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
162 19 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
163 20 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
164 21 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
165 22 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
166 23 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
167 24 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
168 25 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
169 26 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
170 27 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
171 28 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
172 29 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
173 30 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
174 31 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
175 32 DCS n. 33 del 20 novembre All.to 10
176 Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio Idrico Integrato della Sardegna Leggi Regionali n. 3/2013 e n. 11/2013 (Consorzio obbligatorio dei Comuni e delle Province della Sardegna) L.R. 17 ottobre 1997, n. 29 Prot.3754 del 18 novembre 2013 Relazione dell Organo di revisione sulla proposta di deliberazione del rendiconto della gestione e sul relativo schema di RENDICONTO PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2012 Il collegio dei revisori Presidente rag. Francesco Capelli Revisore Revisore dott. Alberto Picciau dott. Giovanni Pinna Parpaglia DCS n 33 del 20 novembre 2013 All.to 11
177 Il collegio dei revisori nelle persone dei signori rag. Francesco Capelli - Presidente dott. Alberto Picciau - Revisore dott. Giovanni Pinna Parpaglia - Revisore nelle riunioni in data 29 e 30 ottobre e 7 e 15 novembre 2013 ha: esaminato lo schema di rendiconto dell esercizio finanziario 2012, unitamente agli allegati di legge, e la deliberazione del rendiconto della gestione 2012 rilevato che nel suo operato si è uniformato allo statuto ed al regolamento di contabilità visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali» visto il D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194 visti i principi contabili per gli enti locali emanati dall Osservatorio per la finanza e contabilità degli enti locali visti i principi di vigilanza e controllo dell organo di revisione degli enti locali approvati dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili Delibera all unanimità di approvare l'allegata relazione sulla deliberazione del rendiconto della gestione 2012 e sullo schema di rendiconto per l esercizio finanziario 2012 della Gestione Commissariale Straordinaria per la Regolazione del Servizio Idrico Integrato della Sardegna che forma parte integrante e sostanziale del presente verbale. Cagliari, 15 novembre 2013 Il Collegio: rag. Francesco Capelli dott. Alberto Picciau dott. Giovanni Pinna Parpaglia pagina 1
178 1. INTRODUZIONE I sottoscritti componenti il collegio dei revisori dei conti rag. Francesco Capelli dott. Alberto Picciau dott. Giovanni Pinna Parpaglia ricevuto in data 25 ottobre 2013 lo schema del rendiconto per l esercizio 2012, approvati con deliberazione del Commissario n. 032 del , completi di: a) conto del bilancio b) conto economico c) conto del patrimonio e corredati dai seguenti allegati: relazione dell organo esecutivo al rendiconto della gestione elenco dei residui attivi e passivi distinti per anno di provenienza della deliberazione del Commissario n. 18 del 25 settembre 2013 con la quale è stato approvato il bilancio di previsione 2013 ed i suoi allegati della deliberazione del Commissario n. 31 del 27 novembre 2012 avente ad oggetto Esercizio finanziario 2012: ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi ai sensi dell articolo 193 del D.Lgs. 267/2000 e contestuale variazione di assestamento generale al bilancio di previsione di cui all articolo 175, comma 8, del D.Lgs. 267/2000. conto del tesoriere inventario generale prospetto di conciliazione attestazione, rilasciata dai responsabili dei servizi, dell insussistenza alla chiusura dell esercizio di debiti fuori bilancio visto il bilancio di previsione dell esercizio 2012 con le relative delibere di variazione e il rendiconto dell esercizio 2011 viste le disposizioni del titolo IV del T.U.E.L visto il d.p.r. n. 194/96 pagina 2
179 visto l articolo 239, comma 1 lettera d) del T.U.E.L visto il regolamento di contabilità approvato con delibera dell Assemblea n. 21 del 22/11/2004 DATO ATTO CHE l ente, avvalendosi della facoltà di cui all art. 232 del T.U.E.L., nell anno 2012 ha adottato il seguente sistema di contabilità: sistema contabile semplificato con tenuta della sola contabilità finanziaria ed utilizzo del conto del bilancio per costruire a fine esercizio, attraverso la conciliazione dei valori e rilevazioni integrative, il conto economico ed il conto del patrimonio il rendiconto è stato compilato secondo i principi contabili degli enti locali TENUTO CONTO CHE durante l esercizio le funzioni sono state svolte in ottemperanza alle competenze contenute nell art. 239 del T.U.E.L avvalendosi per il controllo di regolarità amministrativa e contabile di tecniche motivate di campionamento che il controllo contabile è stato svolto in assoluta indipendenza soggettiva ed oggettiva nei confronti delle persone che determinano gli atti e le operazioni dell ente le funzioni richiamate e i relativi pareri espressi dall organo di revisione risultano dettagliatamente riportati nei relativi verbali RIPORTANO i risultati dell analisi e le attestazioni sul rendiconto per l esercizio pagina 3
180 Indice CONTO DEL BILANCIO... 5 Verifiche preliminari... 5 Gestione Finanziaria... 5 Risultati della gestione... 6 Analisi del conto del bilancio Analisi delle principali poste a) Trasferimenti dallo Stato e da altri Enti b) Entrate Extratributarie c) Spese correnti d) Spese per il personale e) Spese in conto capitale f) Servizi per conto terzi Analisi della gestione dei residui PROSPETTO DI CONCILIAZIONE CONTO ECONOMICO CONTO DEL PATRIMONIO RELAZIONE DEL COMISSARIO AL RENDICONTO CONCLUSIONI pagina 4
181 CONTO DEL BILANCIO Verifiche preliminari L organo di revisione, sulla base di tecniche motivate di campionamento, ha verificato: la regolarità delle procedure per la contabilizzazione delle spese e delle entrate in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari; la corrispondenza tra i dati riportati nel conto del bilancio con quelli risultanti dalle scritture contabili; il rispetto del principio della competenza finanziaria nella rilevazione degli accertamenti e degli impegni; la corretta rappresentazione del conto del bilancio nei riepiloghi e nei risultati di cassa e di competenza finanziaria; la corrispondenza tra le entrate a destinazione specifica e gli impegni di spesa assunti in base alle relative disposizioni di legge; l equivalenza tra gli accertamenti di entrata e gli impegni di spesa dei capitoli relativi ai servizi per conto terzi; che l ente ha provveduto alla verifica degli obiettivi e degli equilibri finanziari ai sensi dell art. 193 del T.U.E.L in data 28/09/2007 con delibera n. 215; l adempimento degli obblighi fiscali e previdenziali relativi a: I.R.A.P. e sostituti d imposta; che i responsabili dei servizi hanno provveduto ad effettuare il riaccertamento dei residui. Gestione Finanziaria L organo di revisione, in riferimento alla gestione finanziaria, rileva e attesta che: i mandati di pagamento risultano emessi in forza di provvedimenti esecutivi e sono regolarmente estinti; i pagamenti e le riscossioni, sia in conto competenza che in conto residui, coincidono con il conto del tesoriere dell ente, Banco di Sardegna Spa sede di Cagliari, reso nei termini previsti dalla legge. pagina 5
182 Risultati della gestione a) Saldo di cassa Il saldo di cassa al 31/12/2012 risulta così determinato: RESIDUI In conto COMPETENZA Totale Fondo di cassa al 1 gennaio ,70 Riscossioni , , ,32 Pagamenti , , ,69 Fondo di cassa al 31 dicembre ,33 Pagamenti per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre Differenza ,33 b) Risultato della gestione di competenza Il risultato della gestione di competenza presenta un avanzo di ,57 come risulta dai seguenti elementi: Accertamenti (+) ,01 Impegni (-) ,67 Totale avanzo di competenza ,34 così dettagliati: Riscossioni (+) ,28 Pagamenti (-) ,13 Differenza [A] ,15 Residui attivi (+) ,73 Residui passivi (-) ,54 Differenza [B] ,81 Totale avanzo di competenza [A] - [B] ,34 pagina 6
183 La suddivisione tra gestione corrente ed in c/capitale del risultato di gestione di competenza 2012, integrata con la quota di avanzo dell esercizio precedente applicata al bilancio, è la seguente: EQUILIBRIO DI PARTE CORRENTE Consuntivo 2011 consuntivo 2012 Entrate titolo I , ,95 Entrate titolo II , ,69 (A) Totale titoli (I+II+III) , ,64 (B) Spese titolo I , ,07 (C) Rimborso prestiti parte del titolo III * (D) Differenza di parte corrente (A-B-C) , ,57 (E) Utilizzo avanzo di amministrazione applicato alla spesa corrente [eventuale] (F) Entrate diverse destinate a spese correnti di cui: -contributo per permessi di costruire -plusvalenze da alienazione di beni patrimoniali - altre entrate (specificare) (G) Entrate correnti destinate a spese di investimento di cui: -proventi da sanzioni per violazioni al codice della strada - altre entrate (specificare) Entrate diverse utilizzate per rimborso quote (H) capitale Saldo di parte corrente (D+E+F-G+H) , ,57 EQUILIBRIO DI PARTE CAPITALE Consuntivo 2011 Consuntivo 2012 Entrate titolo III , ,80 Entrate titolo IV ** (M) Totale titoli (IV+V) , ,80 (N) Spese titolo II , ,80 (O) differenza di parte capitale(m-n) ,14 (P) Entrate correnti dest.ad.invest. (G) (Q) Utilizzo avanzo di amministrazione applicato alla spesa in conto capitale [eventuale] Saldo di parte capitale (O+Q) ,14 pagina 7
184 c) Risultato di amministrazione Il risultato contabile di amministrazione dell Autorità d Ambito territoriale ottimale della Sardegna per l esercizio 2012, definito ai sensi dell articolo 186 del D.Lgs. 18 agosto 2000, presenta un avanzo di euro ,56, di cui euro ,82 sono stati vincolati ritenendo opportuno vincolare l utilizzo totale dell avanzo di Amministrazione per la seguente motivazione: - al positivo esito della riscossione dei crediti che l ente vanta verso Amministrazioni Locali per il recupero di anticipazioni varie e liquidazioni in eccesso nella realizzazione delle opere. La tabella, di seguito riportata, illustra il risultato di amministrazione, indicando la quota di esso riconducibile alla gestione dei residui ed a quella della competenza e mostra, infine, la variazione intervenuta nella giacenza di cassa: RESIDUI In conto COMPETENZA Totale Fondo di cassa al 1 gennaio ,33 RISCOSSIONI , , ,76 PAGAMENTI , , ,87 Fondo di cassa al 31 dicembre ,22 PAGAMENTI per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre Differenza ,22 RESIDUI ATTIVI , , ,47 RESIDUI PASSIVI , , ,13 Differenza ,66 Avanzo di Amministrazione al 31 dicembre ,56 Suddivisione dell'avanzo (disavanzo) di amministrazione complessivo Fondi vincolati ,82 Fondi per finanziamento spese in conto capitale Fondi di ammortamento Fondi non vincolati ,74 Totale avanzo/disavanzo ,56 pagina 8
185 d) Conciliazione dei risultati finanziari La conciliazione tra il risultato della gestione di competenza e il risultato di amministrazione scaturisce dai seguenti elementi: Gestione di competenza Totale accertamenti di competenza ,38 Totale impegni di competenza ,81 SALDO GESTIONE COMPETENZA ,57 Gestione dei residui Accertamenti c/residui ,85 Impegni c/residui ,19 SALDO GESTIONE RESIDUI ,34 Riepilogo FONDO CASSA INIZIALE ,33 SALDO GESTIONE COMPETENZA ,57 SALDO GESTIONE RESIDUI ,34 AVANZO ESERCIZI PRECEDENTI APPLICATO AVANZO ESERCIZI PRECEDENTI NON APPLICATO AVANZO DI AMMINISTRAZIONE AL ,56 Il risultato di amministrazione negli ultimi tre esercizi è stato il seguente: Fondi vincolati , , ,82 Fondi per finanziamento spese in c/capitale Fondi di ammortamento Fondi non vincolati , , ,74 TOTALE , , ,56 pagina 9
186 Analisi del conto del bilancio Confronto tra previsioni iniziali e rendiconto 2012 Entrate Titolo I Trasferimenti Titolo II Entrate extratributarie Previsione iniziale Rendiconto 2012 Differenza Scostamento , , ,31 1,27% , , ,39 0,98% Titolo III Entrate da trasf. c/capitale , , ,92 559,44% Titolo IV Entrate da prestiti % Titolo V Entrate da servizi per conto terzi , ,06 66,38% Avanzo di amministrazione applicato % Totale , , ,56 383,61% Spese Previsione iniziale Rendiconto 2012 Differenza Scostamento Titolo I Spese correnti , , ,26 53,41% Titolo II Spese in conto capitale , , ,28 555,90% Titolo III Rimborso di prestiti % Titolo IV Spese per servizi per conto terzi , ,06 66,38% Totale , , ,96 369,99% pagina 10
187 b) Trend storico della gestione di competenza Titolo I Entrate Entrate da contributi dello Stato, della Regione e di altri enti pubblici , , ,13 Titolo II Entrate extratributarie , , ,43 Titolo III Titolo IV Entrate da alienazioni, trasf. c/capitale e riscossione di crediti Entrate da prestiti , ,31 Titolo V Entrate da servizi per c/ terzi , , ,14 Totale Entrate , , ,01 Spese Titolo II Spese correnti , , ,36 Titolo II Spese in c/capitale , ,17 Titolo III Rimborso di prestiti Titolo IV Spese per servizi per c/ terzi , , ,14 Totale Spese , , ,67 Avanzo (Disavanzo) di competenza (A) , , ,34 Avanzo di amministrazione applicato (B) Saldo (A) +/- (B) , , ,34 pagina 11
188 Analisi delle principali poste a) Trasferimenti dallo Stato e da altri Enti L accertamento delle entrate per trasferimenti presenta il seguente andamento: Contributi e trasferimenti correnti dello Stato Contributi e trasferimenti correnti della Regione Contr. e trasf. correnti da altri enti del settore pubblico , , ,13 Totale , , ,13 b) Entrate Extratributarie La entrate extratributarie accertate nell anno 2012, presentano i seguenti scostamenti rispetto alla previsioni iniziali ed a quelle accertate nell anno 2011: Rendiconto 2011 Previsioni iniziali 2012 Rendiconto 2012 Differenza Servizi pubblici Proventi dei beni dell'ente Interessi su anticip.ni e crediti , , ,69-726,36 Utili netti delle aziende Proventi diversi 1.433, , ,00 Totale entrate extratributarie , , , ,36 pagina 12
189 c) Spese correnti La comparazione delle spese correnti, riclassificate per intervento, impegnate negli ultimi tre esercizi evidenzia: Classificazione delle spese correnti per intervento Personale , , , Acquisto di beni di consumo e/o di materie prime 7.083, , , Prestazioni di servizi , , , Utilizzo di beni di terzi , , , Trasferimenti , , , Interessi passivi e oneri finanziari diversi 07 - Imposte e tasse , , , Oneri straordinari della gestione corrente Totale spese correnti , , ,07 d) Spese per il personale L ente, non essendo sottoposto alle regole del patto di stabilità interna, deve fare riferimento alla L. 296 del 27 dicembre 2006 e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare l art. 1 comma 562. Per la prima applicazione il limite da rispettare per l anno 2009 era quello delle spese sostenute nel 2008 al netto degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali. Nel corso del 2009 tale limite non è stato rispettato perché nel corso dello stesso anno l ente ha provveduto ad assumere 9 dipendenti. Pertanto il riferimento non è stato utilizzato anche negli anni successivi. E stato accertato che l Ente, in attuazione del titolo V del d.lgs. n. 165/2001, ha trasmesso in data 05/06/2013 tramite SICO il conto annuale del personale rettificata in data 14/11/2013. Tale conto è stato redatto in conformità alla circolare del Ministero del Tesoro ed in particolare è stato accertato che le somme indicate nello stesso corrispondono alle spese pagate nell anno 2012 e che la spesa complessiva indicata nel conto annuale corrisponde a quella risultante dal conto del bilancio. pagina 13
190 e) Spese in conto capitale Dall analisi delle spese in conto capitale di competenza si rileva quanto segue: Previsioni Iniziali Previsioni Definitive Somme impegnate Scostamento fra previsioni definitive e somme impegnate in cifre in % , , , ,39-62,27% Tali spese sono state così finanziate: Mezzi propri: - avanzo d'amministrazione - avanzo del bilancio corrente - alienazione di beni - altre risorse Totale 0 Mezzi di terzi: - mutui - prestiti obbligazionari - contributi comunitari - contributi statali - contributi regionali ,80 - contributi di altri - altri mezzi di terzi Totale ,80 Totale risorse ,80 Impieghi al titolo II della spesa ,80 f) Servizi per conto terzi L andamento delle entrate e delle spese dei Servizi conto terzi è stato il seguente: 2012 ENTRATE SPESE Ritenute previdenziali al personale , , , ,31 Ritenute erariali , , , ,83 Altre ritenute c/terzi 8.980, , , ,80 Restituzione depositi cauzionali Spese servizi c/terzi Rimborsi anticipazioni economato Totale , , , ,94 pagina 14
191 Analisi della gestione dei residui L organo di revisione ha verificato il rispetto dei principi e dei criteri di determinazione dei residui attivi e passivi disposti dagli articoli 179,182,189 e 190 del T.U.E.L.. I residui attivi e passivi esistenti al primo gennaio 2012 sono stati correttamente ripresi dal rendiconto dell esercizio 2011 L ente ha provveduto al riaccertamento dei residui attivi e passivi al come previsto dall art. 228 del T.U.E.L. dando adeguata motivazione. I risultati di tale verifica sono i seguenti: Residui attivi Gestione Residui iniziali Residui riscossi Residui da riportare Totale residui accertati Residui stornati Corrente Tit. I, II, , , , ,48 - C/capitale Tit. III , , , ,17 - Servizi c/terzi Tit. V 2.616, , ,20 - Totale , , , ,85 Residui passivi Gestione Residui iniziali Residui pagati Residui da riportare Totale residui impegnati Residui stornati Corrente Tit. I , , , , ,31 C/capitale Tit. II , , , , ,98 Rimb. prestiti Tit. III Servizi c/terzi Tit. IV , , ,37 - Totale , , , , ,29 Risultato complessivo della gestione residui Maggiori residui attivi Minori residui attivi Minori residui passivi ,29 SALDO GESTIONE RESIDUI ,29 Dalla verifica effettuata sui residui attivi, il Collegio ha rilevato che non vi sono residui attivi eliminati e/o incrementati. Mentre i residui passivi eliminati totalmente o parzialmente in quanto insussistenti sono pari ad euro ,29. pagina 15
192 PROSPETTO DI CONCILIAZIONE Nel prospetto di conciliazione sono assunti gli accertamenti e gli impegni finanziari risultanti dal conto del bilancio e sono rilevate le rettifiche e le integrazioni al fine di calcolare i valori economici e patrimoniali. Al fine della rilevazione dei componenti economici positivi, gli accertamenti finanziari di competenza sono stati rettificati, come indicato dall articolo 229 del T.U.E.L., rilevando i seguenti elementi: a) i risconti e i ratei; b) i costi capitalizzati costituiti dai costi sostenuti per la produzione in economia di valori da porre, dal punto di vista economico, a carico di diversi esercizi; c) le quote di ricavi già inserite nei risconti passivi di anni precedenti; Anche gli impegni finanziari di competenza, al fine della rilevazione dei componenti economici negativi, sono stati rettificati con la rilevazione dei seguenti elementi: - i costi di esercizi futuri; - i risconti attivi ed i ratei passivi; - le quote di costo già inserite nei risconti attivi di anni precedenti; - le quote di ammortamento economico di beni a valenza pluriennale e di costi capitalizzati; Al prospetto di conciliazione sono allegate le carte di lavoro relative alla rettifiche ed integrazioni al fine di consentire il controllo delle stesse e l utilizzo dei dati negli esercizi successivi. A) Le rettifiche apportate alle entrate ed alle spese correnti nel prospetto di conciliazione sono così riassunte: Entrate correnti: - risconti passivi iniziali risconti passivi finali ratei attivi iniziali ,33 - ratei attivi finali ,57 Saldo proventi ,76 Spese correnti: - costi anni futuri iniziali + - costi anni futuri finali - - risconti attivi iniziali ,39 - risconti attivi finali ,39 - ratei passivi iniziali - - ratei passivi finali + Saldo oneri ,00 pagina 16
193 CONTO ECONOMICO Nel conto economico della gestione sono rilevati i componenti positivi e negativi secondo criteri di competenza economica così sintetizzati: A Proventi della gestione , , ,95 B Costi della gestione , , ,02 Risultato della gestione , , ,93 C Proventi ed oneri da aziende speciali partecipate Risultato della gestione operativa , , ,93 D Proventi (+) ed oneri (-) finanziari , , ,93 E Proventi (+) ed oneri (-) straordinari , , ,31 Risultato economico di esercizio , , ,17 Nella predisposizione del conto economico sono stati rispettati i principi di competenza economica ed in particolare i criteri di valutazione e classificazione indicati nei punti da 72 a 106, del principio contabile n. 3. In merito ai risultati economici conseguiti nel 2012 si rileva: Il risultato della gestione operativa presenta una variazione positiva rispetto all anno precedente pari ad euro ,56. Non si rilevano variazioni particolarmente rilevanti nelle singole voci rispetto all anno precedente. Il risultato economico dell esercizio depurato della parte straordinaria (area E), presenta un saldo positivo di Euro ,86. Rispetto all esercizio precedente, il risultato economico dell esercizio 2012 presenta una variazione negativa di Euro ,57. Le quote di ammortamento sono state determinate sulla base dei coefficienti previsti dall art. 229, comma 7, del T.U.E.L. e dal punto 92 del principio contabile n. 3. Le quote d ammortamento sono rilevate nel registro dei beni ammortizzabili (o schede equivalenti). In particolare le quote di ammortamento rilevate nell anno 2012 sono pari a euro ,85. pagina 17
194 I proventi e gli oneri straordinari si riferiscono a: parziali totali Proventi: Plusvalenze da alienazione 0 Insussistenze passivo: ,31 di cui: -per minori debiti di funzionamento ,56 -per minoti altri debiti 278,75 -per minori conferimenti - Sopravvenienze attive: - di cui: - per maggiori crediti - - per donazioni ed acquisizioni gratuite - Proventi straordinari 0 Totale proventi straordinari ,31 Oneri: Minusvalenze da alienazione Oneri straordinari 0 Insussistenze attivo - Di cui: - per minori crediti - - per riduzione valore immobilizzazioni - Sopravvenienze passive 0 Totale oneri - Ai fini della verifica della esatta correlazione tra i dati del conto del bilancio e i risultati economici è stato effettuato il seguente riscontro: - rilevazione nella voce E.22 del conto economico come Insussistenze del passivo dei minori residui passivi iscritti come debiti di funzionamento e altri debiti nel conto del patrimonio dell anno precedente - rilevazione nella voce E.23. del conto economico come Sopravvenienze attive dei maggiori residui attivi iscritti come crediti nel conto del patrimonio dell anno precedente, nonché il valore delle immobilizzazioni acquisite gratuitamente pagina 18
195 CONTO DEL PATRIMONIO Nel conto del patrimonio sono rilevati gli elementi dell attivo e del passivo, nonché le variazioni che gli elementi patrimoniali hanno subito per effetto della gestione. I valori patrimoniali al 31/12/2012 e le variazioni rispetto all anno precedente sono così riassunti: Attivo 31/12/2011 Variazioni da conto finanziario Variazioni da altre cause 31/12/ /12/2007 Immobilizzazioni immateriali 2.479, , , ,27 Immobilizzazioni materiali , , , ,79 Immobilizzazioni finanziarie Totale immobilizzazioni , , , ,06 Rimanenze 7.532, , ,45 Crediti , , ,47 Altre attività finanziarie Disponibilità liquide , , ,22 Totale attivo circolante , ,51-943, ,14 Ratei e risconti , , ,96 Totale dell'attivo , , , ,16 Conti d'ordine , , , ,26 Passivo Patrimonio netto , , ,80 Conferimenti , , ,25 Debiti di finanziamento Debiti di funzionamento , , , ,51 Debiti per somme ant.da terzi , ,37 altri (az.spec.,consorzi,istituzioni Altri debiti ,34 108,64-278, ,23 Totale debiti , , , ,11 Ratei e risconti Totale del passivo , , , ,16 Conti d'ordine , , , ,26 pagina 19
196 La verifica degli elementi patrimoniali al ha evidenziato: ATTIVO A. Immobilizzazioni Le immobilizzazioni iscritte nel conto del patrimonio sono state valutate in base ai criteri indicati nell art. 230 del T.U.E.L. e nei punti da 110 a 119 del principio contabile n. 3. I valori iscritti trovano corrispondenza con quanto riportato nell inventario e nelle scritture contabili. I costi pluriennali capitalizzati iscritti nella voce A/I dell attivo patrimoniale sono relativi a licenze d uso software. Negli inventari e tra le immobilizzazioni sono correttamente rilevati i costi da capitalizzare e cioè tutti i costi sostenuti, inclusi tra le spese correnti, per la produzione in economia di beni da porre dal punto di vista economico a carico di più esercizi. Nella colonna variazioni in aumento da conto finanziario della voce immobilizzazioni sono rilevate le somme pagate (competenza + residui) nel Titolo II della spesa, escluse le somme rilevate nell intervento 7 (trasferimenti di capitale). B II Crediti E stata verificata la corrispondenza tra il saldo patrimoniale al con il totale dei residui attivi risultanti dal conto del bilancio. B IV Disponibilità liquide E stata verificata la corrispondenza del saldo patrimoniale al delle disponibilità liquide con il saldo contabile e con le risultanze del conto del tesoriere. C I Ratei attivi Rappresentano ricavi di competenza dell esercizio rilevati finanziariamente nel C II Risconti attivi Si riferiscono a spese impegnate nel 2012 ma di competenza dei futuri esercizi. pagina 20
197 PASSIVO A. Patrimonio netto La variazione positiva di euro ,17 del netto patrimoniale trova corrispondenza con il risultato economico dell esercizio. B. Conferimenti I conferimenti iscritti nel passivo concernono contributi in conto capitale (titolo III delle entrate) C. II Debiti di funzionamento Rappresentano le posizioni debitorie contratte per la normale attività dell ente. C. V Debiti per somme anticipate da terzi Il saldo patrimoniale al corrisponde al totale dei residui passivi del titolo IV della spesa. Ratei e risconti Le somme iscritte corrispondono a quelle rilevate nel prospetto di conciliazione. Conti d ordine per opere da realizzare L importo degli impegni per opere da realizzare al pari ad ,26 corrisponde ai residui del titolo II. RELAZIONE DEL COMMISSARIO AL RENDICONTO L organo di revisione attesta che la relazione predisposta dal Commissario è stata redatta conformemente a quanto previsto dall articolo 231 del T.U.E.L. ed esprime le valutazioni di efficacia dell azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. Alla relazione sono allegate le relazioni dei responsabili dei servizi con evidenza dei risultati previsti e raggiunti. pagina 21
198 CONCLUSIONI Tenuto conto di tutto quanto esposto, rilevato e proposto si attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione e si esprime parere favorevole per l approvazione del rendiconto dell esercizio finanziario L ORGANO DI REVISIONE rag. Francesco Capelli Presidente dott. Alberto Picciau componente dott. Giovanni Pinna Parpaglia componente pagina 22 Copia su supporto analogico di documento informatico sottoscritto da Giovanni Battista Ena il 19/05/ :22:45 Maria Franca Urru il 19/05/ :22:44 con firma digitale rilasciata dal Certificatore InfoCamere. Delibera: 28 / 2014 del 29/04/2014.
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