La Direttiva 97/23/CE (PED)
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- Ferdinando Gambino
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1 La Direttiva 97/23/CE (PED) DIRETTIVA 97/23/CE DEL PARLAMENTO E EUROPEO DEL CONSIGLIO del 29 maggio 1997 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di attrezzature a pressione Art. 1 Campo d'applicazione e definizioni La presente direttiva si applica alla progettazione, fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar.
2 La Direttiva 97/23/CE (PED) La direttiva PED copre una gamma molto ampia di prodotti quali i vessels, scambiatori di calore, generatori di vapore, caldaie, tubazioni industriali, dispositivi di sicurezza e accessori a pressione. Le applicazioni ricadono ampiamente nelle industrie di processo (Oil&Gas, chimico, farmaceutico, plastica e gomma, l'industria alimentare e delle bevande), produzione di energia e riscaldamento, e di stoccaggio del gas e il trasporto. in Italia il decreto di recepimento è il: DECRETO LEGISLATIVO 25 febbraio 2000, n Attuazione della direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a pressione
3 Una panoramica sul NLF New Legislative Framework Questa Direttiva rientra nel processo di adeguamento delle principali Direttive europee di prodotto al Nuovo Quadro legislativo (New Legislative Framework NLF) Il processo di rifusione si è reso necessario per adeguare le Direttive ai requisiti dei provvedimenti del New Legal Framework: Regolamento 765/2008 in materia di accreditamento degli organismi notificati e vigilanza del mercato in vigore dal 1 gennaio 2010, direttamente applicabile in tutti gli Stati dell Unione; procedure per l accreditamento di enti di certificazione e la notifica degli organismi; rafforzamento dei principi della vigilanza del mercato; definizione dei principi generali della Marcatura CE; introduzione di una terminologia legale uniforme per le norme sui prodotti Decisione 768/2008 relativa al quadro comune per la commercializzazione dei prodotti nel mercato europeo: definizione degli operatori economici e delle responsabilità; definizione delle procedure di valutazione della conformità; regole e condizioni per l apposizione della Marcatura CE; disposizoni non direttamente applicabili: necessità adeguamento della normativa vigente. Focus sulla Direttiva 2014/68/ UE (PED) 8
4 Una panoramica sul NLF New Legislative Framework Il processo di rifusione è stato realizzato considerando i seguenti macro obiettivi : La Direttiva mira a garantire un elevato livello di protezione di interessi pubblici, quali la salute e la sicurezza delle persone, la protezione degli animali domestici e dei beni, nonché una concorrenza leale sul mercato dell Unione. Garantisce la libera circolazione sul mercato, stabilisce norme riguardanti l accreditamento degli organismi di valutazione della conformità, fornisce un quadro per la vigilanza del mercato dei prodotti e per i controlli sui prodotti provenienti dai paesi terzi e stabilisce i principi generali della marcatura CE (grazie al regolamento (CE) n. 765/2008) La Nuova Direttiva PED non ha modificato il campo di applicazione e la definizione dei requisiti essenziali di sicurezza
5 La Direttiva 2014/68/UE (PED) DIRETTIVA 2014/68/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 maggio 2014 concernente l armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione CAPO 1 DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Ambito di applicazione La presente direttiva si applica alla progettazione, fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar.
6 La Direttiva 2014/68/UE (PED) Firmata il 15 Maggio Pubblicata il 27 Giugno 2014 Entrata in vigore il 17 Luglio 2014 Il 01 giugno 2015 è stata abrogata la Direttiva 67/548/CE e sostituita dal Regolamento CE 1272/2008 (CLP) art. 13 dir. 2014/68/UE in vigore a partire dal 01 Giugno 2015 Interamente obbligatoria a partire dal 19 Luglio 2016 Anche la Direttiva 2014/68/UE (PED) sarà recepita nel diritto nazionale di tutti gli Stati membri dell'ue:
7 La Direttiva 2014/68/UE (PED) Novità essenziali: Riclassificazione dei fluidi Variazione di riferimenti (articoli e allegati) Modifica denominazione di alcuni moduli Ridefinizione operatori economici e loro responsabilità Linee Guida PED
8 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva CLASSIFICAZIONE DEI FLUIDI La Direttiva 97/23/CE segue la classificazione dei fluidi contenuti nelle apparecchiature a pressione secondo la Direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 Il 01 giugno 2015, la Direttiva 67/548/CE viene abrogata, e sostituita dal REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006 Questo Regolamento diventa il nuovo riferimento per la classificazione delle attrezzature a pressione nella Direttiva 2014/68/UE 13
9 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva CLASSIFICAZIONE DEI FLUIDI Il regolamento CLP è entrato in vigore il 20/01/2009, con un periodo di transizione fino al 31/05/2015. Dal 01/06/2015 il regolamento CLP è diventato obbligatorio. Articolo n. 49 della Direttiva 2014/68/UE Dal 01/06/2015 entra in vigore l articolo n. 13 della Direttiva 2014/68/UE «Classificazione delle attrezzature a pressione» Articolo n. 50 della Direttiva 2014/68/UE Dal 01/06/2015 è abrogato l articolo n. 9 della Direttiva 97/23/CE «Classificazione delle attrezzature a pressione»
10 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva CLASSIFICAZIONE DEI FLUIDI Circolare n del 15 maggio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico In considerazione dei principi consolidati relativi agli effetti diretti nell ordinamento interno delle prescrizioni delle direttive europee sufficientemente chiare, precise ed incondizionate, a termine scaduto, quali appaiono le prescrizioni di cui all art. 13 citato della direttiva in oggetto, e per altro verso in relazione alla diretta applicabilità dell aggiornamento delle connesse prescrizioni del Regolamento n 1272/2008, prevista per il primo giugno prossimo,, l applicazione dell articolo 13 della direttiva in oggetto sarà assicurata in via urgente Con la presente circolare, pertanto, questo Ministero., provvede alla necessaria informativa al mercato circa le prescrizioni cui è comunque obbligatorio adeguarsi a decorrere dal prossimo 1 giugno, nelle more del recepimento integrale della direttiva da effettuarsi non appena approvata la delega legislativa al riguardo prevista nel disegno di legge di delegazione europea 2014
11 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva I Fluidi pericolosi (Gr.1) secondo l Art. 13 Direttiva 2014/68/UE in base al Regolamento 1272/2008 CLP Esplosivi instabili, o esplosivi (Div. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5) Gas, liquidi e solidi infiammabili (Cat. 1 e 2) Gas comburenti (Cat. 1) Liquidi infiammabili (Cat. 3), quando TS > al punto di Infiammabilità Sostanze o miscele auto-reattive dei tipi da A a F Liquidi e solidi piroforici (Cat. 1) Sostanze e miscele che, a contatto con l acqua, liberano gas infiammabili (Cat. 1,2 e 3) Liquidi e solidi comburenti (Cat. 1,2 e 3) Perossidi organici dei tipi da A a F; Tossicità acuta orale (Cat. 1 e 2) Tossicità acuta per via cutanea (Cat. 1 e 2) Tossicità acuta per inalazione (Cat. 1,2 e 3) Tossicità specifica per organi bersaglio esposizione singola (Cat. 1)
12 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva CLASSIFICAZIONE DEI FLUIDI Una delle finalità del regolamento CLP è determinare se una sostanza o miscela possa essere classificata come pericolosa Nel regolamento CLP sono definite le classi di pericolo, suddivise a loro volta in categorie di pericolo Il numero totale di classi di pericolo è aumentato rispetto alla DSD Il regolamento CLP introduce nuove classi e categorie di pericolo che corrispondono solo parzialmente a quelle utilizzate nel contesto del precedente regime (DSD). Oltre all autoclassificazione, in base alla quale i fabbricanti, gli importatori e gli utilizzatori devono identificare i pericoli e classificare le sostanze e le miscele, il regolamento CLP contiene anche disposizioni per la classificazione armonizzata delle sostanze L allegato VII del regolamento CLP fornisce una tabella di conversione per convertire le classificazioni esistenti a norma della DSD in classificazioni a norma del regolamento CLP.
13 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva CLASSIFICAZIONE DEI FLUIDI Il regolamento CLP suddivide i pericoli in 4 gruppi: PERICOLI FISICI PERICOLI PER LA SALUTE PERICOLI PER L AMBIENTE PERICOLI PER L OZONO Soltanto i primi due gruppi interessano la Direttiva PED
14 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva CLASSIFICAZIONE DEI FLUIDI PERICOLI FISICI La nuova classificazione è simile alla precedente e interessa un numero di sostanze molto limitato Vengono introdotti nuovi valori soglia per i limiti di infiammabilità Le modifiche interessano: Liquidi infiammabili (cat. 2) + H225 CLP Sezione Liquidi infiammabili (cat. 3) quando TS > al punto di Infiammabilità Sostanze o miscele autoreattive dei tipi da A a F + H226 CLP Sezione H242 CLP Sezione 2.8.1
15 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva CLASSIFICAZIONE DEI FLUIDI PERICOLI PER LA SALUTE Il passaggio è più complesso, poiché il regolamento CLP introduce nuove classi e categorie di pericolo, soprattutto per quanto concerne il pericolo di tossicità acuta Le modifiche interessano: Tossicità acuta orale (Cat. 1 e 2) - H301 Tab Passaggio da gruppo 1 a 2 Tossicità acuta per via cutanea (Cat. 1 e 2) - H311 Tab Passaggio da gruppo 1 a 2 Tossicità acuta per inalazione (Cat. 1,2 e 3) Tossicità specifica - esposizione singola (Cat. 1) + H331 Tab Passaggio da gruppo 2 a 1 + H370 Tab Passaggio da gruppo 2 a 1 Focus sulla Direttiva 2014/68/ UE (PED)
16 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva CLASSIFICAZIONE DEI FLUIDI FLUIDO: Tetrafluoroethano (R134a) Fluido refrigerante ESEMPIO SCHEDA DI SICUREZZA: classi di pericolo secondo CLP: gas sotto pressione H280 TEMPERATURA DI INFIAMMABILITA : fluido non infiammabile CLASSIFICATO COME GRUPPO 2
17 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva CLASSIFICAZIONE DEI FLUIDI Con l entrata in vigore del Regolamento CLP, potrebbe verificarsi quindi una diversa categorizzazione delle attrezzature a pressione con, in certi casi, la necessità di una procedura di valutazione della conformità del prodotto più severa in fase di immissione su mercato. I casi non sono frequenti e riguardano fluidi particolari (es. Fluidi refrigeranti come il Tetrafluoroethano (R134a) ) Cosa fare quindi per non sbagliare? Se non per casi particolari, la nuova classificazione è simile alla precedente; varia il modo di «approcciare la pericolosità delle sostanze». Un grande aiuto è dato dalla Linea Guida PED B-41
18 Quali sono le novità? Cosa è già cambiato con l introduzione della direttiva CLASSIFICAZIONE DEI FLUIDI Cosa fare quindi per non sbagliare? (2) La nuova classificazione varia per un numero di sostanze molto limitato Una modifica della classificazione del fluido può causare una modifica della classificazione dell attrezzatura a pressione (categoria dell attrezzatura). La modifica della categoria di appartenenza può causare l adozione di una differente procedura di valutazione della conformità L adozione di una differente procedura di valutazione della conformità porta necessariamente a maggiori costi per il Fabbricante
19 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? VARIAZIONE DEI RIFERIMENTI Varierà il nome della Direttiva, ed i riferimenti agli Articoli della Direttiva. Un esempio su tutti: Tabelle di Valutazione della Conformità Direttiva 97/23/CE ALLEGATO II TABELLE DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ Direttiva 2014/68/EU ALLEGATO II TABELLE DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ Focus sulla Direttiva 2014/68/ UE (PED) 25
20 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? NUOVI OPERATORI ECONOMICI La Direttiva 2014/68/UE identifica quattro tipi di operatori nel settore specifico: Fabbricanti Importatori Distributori Rappresentanti Autorizzati per produttori fuori da UE Tutti gli operatori nella catena degli scambi commerciali svolgono un ruolo, con conseguenti obblighi, nel garantire che solo prodotti sicuri e conformi raggiungano il mercato UE. La Nuova direttiva chiarisce che importatori o distributori di attrezzature in pressione (o di insiemi) che li immettono sul mercato con marchio proprio, o modificano le attrezzature in modo da condizionarne la conformità, saranno considerati alla stregua di fabbricanti (es. Valutazione di conformità)
21 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? NUOVI OPERATORI ECONOMICI (Direttiva 2014/68/UE Art. 2, commi 18, 19,20, 21) FABBRICANTE: persona fisica o giuridica che fabbrica attrezzature a pressione o un insieme, oppure che le fa progettare o fabbricare, e le commercializza apponendovi il proprio nome o marchio RAPPRESENTANTE AUTORIZZATO: una persona fisica o giuridica stabilita dall Unione che ha ricevuto dal fabbricante un mandato scritto che lo autorizza ad agire a suo nome in relazione a determinati compiti. IMPORTATORE: la persona fisica o giuridica che immette nel mercato comunitario attrezzature a pressione o insiemi originari di un paese terzo. DISTRIBUTORE: la persona fisica o giuridica presente nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante o dal produttore, che mette a disposizione sul mercato attrezzature a pressione o insiemi.
22 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? MODIFICA DENOMINAZIONE DI ALCUNI MODULI I moduli di valutazione della conformità sono stati uniformati al NLF, come indicati all interno della Blue Guide 2014 Variano le denominazioni dei moduli A1 e C1, che diventano rispettivamente A2 e C2. Il nuovo Modulo B contiene al suo interno due varianti: MODULO B: ESAME UE DEL TIPO - Tipo di produzione Sostituisce il modulo B della Direttiva 97/23/CE. Valuta l adeguatezza del progetto tecnico dell attrezzatura a pressione, esaminando la documentazione tecnica e procedendo ad una verifica un campione rappresentativo sia stato fabbricato conformemente alla documentazione tecnica MODULO B: ESAME UE DEL TIPO - Tipo di progetto Sostituisce il modulo B1 della Direttiva 97/23/CE. Valuta l adeguatezza del progetto tecnico dell attrezzatura a pressione, esaminando la documentazione tecnica (NON previsto l esame del campione)
23 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? MODIFICA DENOMINAZIONE DI ALCUNI MODULI Direttiva 2014/68/UE MODULO A: CONTROLLO INTERNO DELLA PRODUZIONE CONTROLLO INTERNO DELLA PRODUZIONE UNITO A CONTROLLI UFFICIALI DELLE ATTREZZATURE A PRESSIONE EFFETTUATI A MODULO A2: INTERVALLI CASUALI MODULO B: ESAME UE DEL TIPO - Tipo di produzione MODULO B: ESAME UE DEL TIPO - Tipo di progetto CONFORMITÀ AL TIPO BASATA SUL CONTROLLO INTERNO DELLA PRODUZIONE UNITO A PROVE DELLE ATTREZZATURE A PRESSIONE SOTTO CONTROLLO UFFICIALE EFFETTUATE A MODULO C2: INTERVALLI CASUALI CONFORMITÀ AL TIPO BASATA SULLA VERIFICA DELLE MODULO F: ATTREZZATURE A PRESSIONE MODULO G: CONFORMITÀ BASATA SULLA VERIFICA DELL UNITÀ
24 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? MODIFICA DENOMINAZIONE DI ALCUNI MODULI MODULO A2 Soggetto Fabbricante Rappresentante autorizzato Organismo Notificato Compiti / Responsabilità Prepara la documentazione tecnica Gestisce il processo di fabbricazione ed il suo controllo Effettua la verifica finale Appone marcatura CE Redige la dichiarazione di conformità UE A nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, puo : Apporre marcatura CE Redigere la dichiarazione di conformità UE effettua, o fa effettuare, controlli sul prodotto a intervalli casuali, per valutare la qualità dei controlli interni; in particolare si accerta che il fabbricante svolga effettivamente la verifica finale in base al punto 3.2 dell allegato I
25 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? MODIFICA DENOMINAZIONE DI ALCUNI MODULI MODULO B Tipo di Produzione (Con esame dei campioni) Soggetto Fabbricante Rappresentante autorizzato Organismo Notificato Compiti / Responsabilità Presenta la richiesta all ON, contenente anche la documentazione tecnica Mette a diposizione campioni rappresentativi della produzione prevista Informa l ON di tutte le modifiche al tipo approvato inerenti la conformità alla Direttiva Tiene a disposizione il certificato emesso dall ON Può presentare la richiesta all ON Può informare l ON di tutte le modifiche.. Può tenere a disposizione il certificato.. esamina la documentazione tecnica verifica che i campioni siano stati fabbricati conformemente alla documentazione tecnica rilascia al fabbricante un certificato di esame UE del tipo segue l evoluzione del progresso tecnologico e valuta se il tipo approvato non èfocus più sullaconforme Direttiva 2014/68/ UE (PED) alla Direttiva 32
26 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? MODIFICA DENOMINAZIONE DI ALCUNI MODULI Soggetto Fabbricante Rappresentante autorizzato Organismo Notificato MODULO B Tipo di Progetto (Senza esame dei campioni) Compiti / Responsabilità Presenta la richiesta all ON, contenente anche la documentazione tecnica Informa l ON di tutte le modifiche al tipo approvato inerenti la conformità alla Direttiva Tiene a disposizione il certificato emesso dall ON Può presentare la richiesta all ON Può informare l ON di tutte le modifiche.. Può tenere a disposizione il certificato.. esamina la documentazione tecnica rilascia al fabbricante un certificato di esame UE del tipo segue l evoluzione del progresso tecnologico e valuta se il tipo approvato non è più conforme alla Direttiva Rispetto alla Direttiva 97/23/CE modulo B1 scompare tra i compiti dell ON la verifica che il personale addetto alla giunzione permanente e alle prove non distruttive sia qualificato o approvato, in base ai punti e dell'allegato I
27 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? MODIFICA DENOMINAZIONE DI ALCUNI MODULI MODULO C2 Soggetto Fabbricante Rappresentante autorizzato Organismo Notificato Compiti / Responsabilità Gestisce il processo di fabbricazione ed il suo controllo per garantire la conformità al tipo oggetto del certificato di esame UE ed ai requisiti della Direttiva Effettua la verifica finale Appone marcatura CE Redige la dichiarazione di conformità UE A nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, puo : Apporre marcatura CE Redigere la dichiarazione di conformità UE effettua, o fa effettuare, controlli sul prodotto a intervalli casuali su un numero adeguato di attrezzature, per verificare la qualità della verifica finale e dei controlli interni; in particolare si accerta che il fabbricante svolga effettivamente la verifica finale in base al punto 3.2 dell allegato I
28 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? LINEE GUIDA PED
29 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? LINEE GUIDA PED Saranno allineate tutte le Linee Guida PED, in occasione del passaggio da Direttiva 97/25/CE a Direttiva 2014/68/UE L allineamento avverrà secondo priorità. Le priorità sono state richieste dalla Commissione a tutti gli stakeholders interessati dalla Direttiva L Allineamento delle Linee Guida esistenti, sarà puramente FORMALE Per evitare confusioni, o sovrapposizioni, le Linee Guida riferite alla Direttiva 2014/68/UE avranno diversa nomenclatura: es. la linea guida 1-24 diventerà A 24 Sarà comunque possibile realizzare nuove Linee Guida riferite alla Direttiva 2014/68/UE. Un esempio, la Linea Guida B - 41 creata per la corretta classificazione delle sostanze ai sensi del regolamento CLP
30 Quali sono le novità? Cosa cambierà con l introduzione della nuova direttiva? LINEE GUIDA PED
31 Per non trovarsi impreparati L Allineamento al NLF di una Direttiva, non vuole, negli intenti del legislatore europeo, apportare modifiche sostanziali (solamente modifiche formali) Pertanto, quando si avrà a che fare con il testo della nuova Direttiva, sono da tenere presenti i seguenti 5 punti: 1) La Direttiva 2014/68/UE non ha portato cambiamenti nei Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES) 2) Il Campo di Applicazione resta invariato, così come le esclusioni 3) Le 9 tabelle della Valutazione della Conformità restano invariate (eccezion fatta per i riferimenti agli articoli per le attrezzature aventi caratteristiche minori (o uguali) al limite inferiore della Categoria I)
32 Per non trovarsi impreparati 4) I Certificati rilasciati dagli Organismi di Valutazione della Conformità a norma della Direttiva 97/23/CE sono validi (sino a scadenza), a norma della nuova Direttiva 5) Le attrezzature a pressione che sono conformi alla Direttiva 97/23/CE saranno conformi anche alla nuova Direttiva Dopo queste valutazioni, ci si potrà addentrare nell analisi delle modifiche introdotte dalla Nuova Direttiva 2014/68/UE Ridefinizione operatori economici e loro responsabilità Riclassificazione dei fluidi Variazione di riferimenti (articoli e allegati) Modifica denominazione di alcuni moduli Linee Guida PED
33 La Direttiva PED ha lo scopo di dettare le procedure a cui i fabbricanti devono attenersi per la costruzione di attrezzature o insiemi* a pressione, relativamente alla sicurezza del loro impiego, al fine di consentire la libera circolazione dei prodotti nei paesi della Comunità Europea. Gli oggetti della norma vengono suddivisi in due grandi categorie a seconda del fluido trattato: 1 - fluidi pericolosi: esplosivi, molto infiammabili, facilmente infiammabili, infiammabili, altamente tossici, tossici, comburenti; 2 - tutti gli altri fluidi. Nell allegato II della Direttiva, vengono definite 9 tabelle: Tab. 1 - recipienti per gas pericolosi del gruppo 1 Tab. 2 - recipienti per gas non pericolosi del gruppo 2 Tab. 3 - recipienti per liquidi pericolosi gruppo 1 Tab. 4 - recipienti per liquidi non pericolosi gruppo 2 Tab. 5 - apparecchiature a pressione (es.: generatori di vapore, ecc.) Tab. 6 - tubazioni per gas e liquidi pericolosi gruppo 1 Tab. 7 - tubazioni per gas e liquidi non pericolosi gruppo 2 Tab. 8 - tubazioni per liquidi pericolosi gruppo 1 Tab. 9 - tubazioni per liquidi non pericolosi gruppo 2 TENSIONE DI VAPORE > 0,5 bar TENSIONE DI VAPORE < 0,5 bar Se la temperatura dell impianto è tale per cui la tensione di vapore del fluido è > 0,5 bar allora le tabelle di riferimento saranno la 6 (gas e liquidi pericolosi) o la 7 (gas e liquidi non pericolosi); nell ipotesi in cui la tensione di vapore sia < 0,5 bar le tabelle a cui fare riferimento saranno la 8 (liquidi pericolosi) o la 9 (liquidi non pericolosi). La Direttiva PED non viene applicata per quei componenti che costituiscono reti di distribuzione dell acqua (adduzione o deflusso), impianti di riscaldamento (fino a 110 C) o destinati ad applicazioni nucleari. ESEMPIO Per l acqua la cui tensione di vapore è > 0,5 bar se la temperatura supera i 109 C, un componente è così regolamentato: - Acqua in un impianto di riscaldamento [ < 110 C ] NO PED - Acqua in un impianto industriale [ <110 C e PS x DN > 5000 ] TABELLA 9 - Acqua in un impianto industriale [ 110 C ] TABELLA 7 I componenti soggetti alla Direttiva PED devono riportare la marcatura la quale certifica che la progettazione, produzione ed elaborazione della documentazione sono state eseguite in conformità alla Direttiva. A seconda delle condizioni di impiego i prodotti vengono così suddivisi: - CATEGORIA I: Solo marcatura - CATEGORIA II + III: Marcatura con codice identificativo dell Organismo Notificato (Si tratta di Enti, pubblici o privati riconosciuti, in grado di certificare la conformità, approvare i materiali e le procedure operative. Sono nominati dagli Stati membri.) Non è prevista alcuna marcatura per i componenti che non rientrano nel campo di applicazione della Direttiva PED. Materiali come ghisa grigia e alluminio non possono essere impiegati per componenti classificati nelle Categorie II e III. Qualora il Cliente desideri ricevere la certificazione PED per un determinato articolo deve comunicarci in sede di ordine i dati relativi al fluido, pressione di esercizio, temperatura e diametro nominale del componente. In taluni casi, inoltre, il rilascio della cerificazione PED avviene da parte dell azienda produttrice con un costo aggiuntivo: sarà nostra cura informare preventivamente il cliente di eventuali oneri accessori. * Per insiemi si intendono tutte le varie attrezzature montate dal fabbricante per costruire un tutto integrato e funzionante.
34 TABELLA 6 - GAS, GAS LIQUEFATTI, VAPORI E LIQUIDI PERICOLOSI PS Diametri Nominali (DN) (bar) NON SI APPLICA CATEGORIA I CATEGORIA II CATEGORIA III TABELLA 7 - GAS, GAS LIQUEFATTI, VAPORI E LIQUIDI NON PERICOLOSI FLUIDI GRUPPO II - La PED non si applica per i DN < 32 e se PS x DN 1000 (no marcatura CE) - Categoria I: se DN > 32 e se PS x DN Categoria II: se DN > 100 e se PS x DN Categoria III: se DN > 250 e se PS x DN > 5000 PS Diametri Nominali (DN) (bar) NON SI APPLICA CATEGORIA II CATEGORIA I CATEGORIA III Eccezione: Gas con temperature > 350 C che rientrano nella Categoria II, secondo diagr. 7, devono essere classificati nella Categoria III.
35 DIRETTIVA 97/23/CE PED TABELLA 8 - LIQUIDI PERICOLOSI FLUIDI GRUPPO I - La PED non si applica per i DN 25 e se PS x DN 2000 (no marcatura CE) - Categoria I: fino a 10 bar e se PS x DN > Categoria II: fino a 500 bar e se PS x DN > 2000 PS Diametri Nominali (DN) (bar) NON SI APPLICA CATEGORIA II CATEGORIA I TABELLA 9 - LIQUIDI NON PERICOLOSI FLUIDI GRUPPO II - La PED non si applica fino al DN 200 e se PS x DN 5000 (no marcatura CE) - Categoria I: fino a 500 bar e se PS x DN > 5000 PS Diametri Nominali (DN) (bar) NON SI APPLICA CATEGORIA I
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