PROGETTO TECNICO REGIONALE PICCOLI AMICI PRIMI CALCI
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1 F.I.G.C. Ufficio del Coordinatore Federale del Veneto Settore Giovanile e Scolastico PROGETTO TECNICO REGIONALE PICCOLI AMICI PRIMI CALCI A cura dell Ufficio del Coordinatore Federale del Veneto Settore Giovanile e Scolastico Prof. Valter Bedin Coordinatore Federale FIGC SGS Veneto Stefano Trevisanello Delegato Regionale Attività di Base FIGC SGS Veneto
2 PREMESSA Il presente documento, a cura del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC Veneto, vuole essere uno strumento utile alle Società per aiutare allenatori e dirigenti nell organizzazione delle Attività rivolte alle Categorie Piccoli Amici e Primi Calci in cui gli incontri tra le Società devono essere svolti prevedendo il coinvolgimento di più Società contemporaneamente e comunque con gruppi il più possibile numerosi in relazione alle possibilità organizzative e della disponibilità della struttura nella quale viene disputato l incontro (CU n.6 SGS, Circolare n.1 Attività di Base, pag. 3, s.s. 2016/2017).
3 DISPOSIZIONI GENERALI PER LE CATEGORIE PICCOLI AMICI E PRIMI CALCI Aspetti generali: Le attività della categoria Piccoli Amici e Primi Calci vengono svolte secondo la modalità cosiddetta Festival in base alla quale gli incontri si svolgeranno obbligatoriamente tra 4 società; L attività prevede l esecuzione di più partite 3 > 3 per la categoria Piccoli Amici e 5 > 5 per la categoria Primi Calci (3 tempi di gioco di 10 ) alternate da giochi (minimo 2 giochi); I giochi (obbligatori in tutte le fasce d età della categoria Piccoli Amici e Primi Calci) devono essere svolti alternati ai tempi di gioco; non è concesso pertanto svolgere i giochi alla fine delle partite; Il punteggio dei giochi è fine a se stesso e non influisce in alcun modo sul risultato; Durante gli incontri della fase autunnale i giochi proposti saranno di semplice attuazione; I calci di rigore non sono considerati come gioco valido affinché la gara si possa considerare svolta secondo le modalità riportate sul C.U. n 1.
4 DISPOSIZIONI GENERALI PER LE CATEGORIE PICCOLI AMICI E PRIMI CALCI Caratteristiche dei giochi proposti: Durante i giochi dovranno essere coinvolti tutti i giovani calciatori o comunque il più possibile contemporaneamente; Non sono previsti giochi che implichino l eliminazione dei concorrenti; Sarà opportuno tenere conto dei diversi livelli di abilità dei soggetti coinvolti dando a tutti la possibilità di successo; I giochi proposti tengono in considerazione sia sul piano organizzativo, sia sul piano tecnico, il periodo dell anno in cui viene svolta l attività (autunno o primavera).
5 MODALITÀ SVOLGIMENTO DELLE GARE Per favorire un corretto e idoneo apprendimento, si precisa che per ciascuna categoria o fascia d età sono state previste apposite modifiche regolamentari e normative, che vengono di seguito elencate: Anno di Nascita Gara/Confronto Tempi di Gioco Dimensioni Campo PICCOLI AMICI 2010, 2011 e 2012 (i giovani, in ogni caso devono avere compiuto anagraficamente i 5 anni di età) Giochi di vario genere + minipartite 3>3 (senza portieri) 3 tempi di 8/10 minuti ciascuno alternati ad attività di gioco di 8 minuti 20 x 15 mt - In relazione ai diversi livelli di abilità dei soggetti coinvolti Dimensioni Porte Non codificato - Orientativamente plastica per delimitare le porte). 2 x 1 mt (è consigliato l utilizzo dei paletti di Pallone n 3 in gomma doppio o triplo strato o in cuoio Ammonizioni/espulsioni Non sono previste ammonizioni - Non è prevista l espulsione dal campo Fuorigioco Referto di Gara Non è previsto il fuorigioco Utilizzare il referto gara predisposto dal SGS, a disposizione presso le Delegazioni e presso il SGS Regionale)
6 MODALITÀ SVOLGIMENTO DELLE GARE Anno di Nascita Gara/Confronto Tempi di Gioco Dimensioni Campo Dimensioni Porte Pallone Ammonizioni/espulsioni Rimesse Laterali Fuorigioco Retropassaggio al portiere Rimesse da fondocampo Referto di Gara PRIMI CALCI 2008 e 2009 (possono giocare i giovani nati nel 2010 qualora abbiano compiuto anagraficamente i 6 anni di età) Giochi di vario genere + minipartite 5 > 5 (con portiere) 3 tempi di 10 minuti ciascuno alternati ad attività di gioco di 8 minuti 30 x 15 mt - In relazione diversi livelli di abilità dei soggetti coinvolti Non codificato - Orientativamente 4 x 2 mt (è concesso l utilizzo dei paletti di plastica per delimitare le porte) n 3 in gomma doppio o triplo strato o in cuoio Non sono previste ammonizioni - Non è prevista l espulsione dal campo Possono essere effettuate con le mani o con i piedi Non è previsto il fuorigioco È concesso. Dopo retropassaggio del giocatore, il portiere può prendere la palla con le mani Le rimesse dal fondocampo possono essere effettuate dal portiere con le mani o con i piedi Utilizzare il referto gara predisposto dal SGS, a disposizione presso le Delegazioni e presso il SGS Regionale)
7 MODALITÀ SVOLGIMENTO DELLE GARE Sul piano organizzativo, come previsto dal CU n.6 SGS - Circolare n.1 Attività di Base, pag. 3, s.s. 2016/2017, prevedendo il coinvolgimento di più Società contemporaneamente verranno organizzati concentramenti composti da 4 Società. I concentramenti saranno, in base alle iscrizioni pervenute, direttamente organizzati dai Delegati Provinciali/Locali dell Attività di Base delle varie Delegazioni Provinciali e Locali. Ogni Società potrà partecipare con un gruppo squadra composto, per garantire una migliore organizzazione dell evento, di 12 bambini per la categoria Piccoli Amici e 10 bambini per la categoria Primi Calci. Le Società con un numero di bambini superiore a quello indicato potranno o formare 2 più gruppi squadra, ed essere inseriti anche nello stesso concentramento, o alternare i bambini sia nei giochi, sia nelle partite garantendo loro un congruo e gratificante tempo di gioco.
8 PROGETTO TECNICO REGIONALE PICCOLI AMICI
9 ESEMPIO MODALITÀ SVOLGIMENTO GARE E GIOCHI - PICCOLI AMICI (A) In ogni concentramento, per garantire il coinvolgimento di tutti i bambini presenti, verranno organizzate contemporaneamente: 6 mini partite 3 vs 3, con tempi da 8/10, alternati a 1 giochi (scelto tra 2 proposti). 9 bambini, divisi in 3 gruppi squadra giocheranno le minipartite 3>3, gli altri 3 bambini effettueranno il gioco. Al termine degli 8 si farà la rotazione come nello schema sottostante. 1^ TEMPO 8' A 1 - B 1 A 2 - B 2 A 3 - B 3 8' A 4 B 4 C 4 D 4 GIOCO 1 - GIOCO 2 C 1 - D 1 C 2 - D 2 C 3 - D 3 2^ TEMPO 8' A 4 - C 4 A 2 - C 2 A 3 - C 3 8' A 1 B 1 C 1 D 1 GIOCO 1 - GIOCO 2 B 4 - D 4 C 2 - D 2 B 3 - D 3 3^ TEMPO 8' A 4 - D 4 A 1 - D 1 A 3 - D 3 8' A 2 B 2 C 2 D 2 GIOCO 1 - GIOCO 2 C 4 - B 4 C 1 - D 1 C 3 - B 3 4^ TEMPO 8' A 4 - B 4 A 1 - C 1 A 2 - D 2 8' A 3 B 3 C 3 D 3 GIOCO 1 - GIOCO 2 C 4 - D 4 B 1 - D 1 B 2 - C 2
10 SCHEMA DIVISIONE CAMPO GARE E GIOCHI - PICCOLI AMICI (A) CAMPO 1 25X15 mt CAMPO 2 25X15 mt GIOCO 1 CAMPO 3 25X15 mt CAMPO 4 25X15 mt CAMPO 5 25X15 mt CAMPO 6 25X15 mt GIOCO 2 9 bambini, divisi in 3 gruppi squadra giocheranno le minipartite 3>3 3 bambini effettueranno il gioco
11 GIOCO N. 1 - PICCOLI AMICI GIOCO 1 A 3 A 3 A 3 Max 20 mt passo la palla riprendo la palla conduzione fermo la palla corsa ad 8 senza palla B 3 B 3 B 3 C 3 C 3 C 3 D 3 D 3 D 3 Il giocatore conduce palla fino a prima dei birilli quindi ferma la palla sul posto e corre, senza palla, ad 8 tra i birilli, riprende la palla e dopo alcuni tocchi la passa al compagno che la deve controllare prima della linea di partenza per poi fare a sua volta il percorso. Il gioco si svolge in 3 manche nelle quali ogni giocatore deve effettuare il percorso per 3 volte. Al termine delle 3 manche risulterà vincente il gruppo che avrà terminato più volte il percorso per primo. Materiale necessario: 4 palloni - delimitatori di spazio 12 coni.
12 GIOCO N. 2 - PICCOLI AMICI GIOCO 2 Max 25 mt A 3 A 3 A 3 1,5-2 mt corsa tiro corsa e recupero palla e la rimetto a terra B 3 B 3 B 3 C 3 C 3 C 3 D 3 D 3 D 3 zona di tiro Al via il giocatore parte di corsa mettendo un piede in ogni spazio della croce formata dai paletti quindi corre fino alla palla ed effettua il tiro nella propria porta. Effettuato il tiro corre a recuperare la palla e la posizione per terra nella zona di tiro e torna al punto di partenza. Quando la palla è ferma a terra il compagno successivo può partire. Il gioco si svolge in 3 manche nelle quali ogni giocatore deve effettuare 3 tiri Al termine delle 3 manche risulterà vincente il gruppo che avrà realizzato globalmente più goal. Materiale necessario: 4 palloni - delimitatori di spazio 16 paletti.
13 ESEMPIO MODALITÀ SVOLGIMENTO GARE E GIOCHI - PICCOLI AMICI (B) In ogni concentramento, per garantire il coinvolgimento di tutti i bambini presenti, verranno organizzate contemporaneamente: 6 mini partite 3 vs 3, con tempi da 8/10, alternati a 1 giochi (scelto tra 2 proposti). 6 bambini, divisi in 2 gruppi squadra giocheranno le minipartite 3>3, gli altri 6 bambini effettueranno il gioco. Al termine degli 8 si farà la rotazione come nello schema sottostante. 1^ TEMPO 8' A 1 - B 1 A 2 - B 2 8' A 3 A 4 B 3 B 4 C 3 C 4 D 3 D 4 GIOCO 1 C 1 - D 1 C 2 - D 2 2^ TEMPO 8' A 3 - D 3 A 4 - D 4 8' A 1 A 2 B 1 B 2 C 1 C 2 D 1 D 2 GIOCO 1 C 3 - B 3 C 4 - B 4 3^ TEMPO 8' A 1 - C 1 A 2 - C 2 8' A 3 A 4 B 3 B 4 C 3 C 4 D 3 D 4 GIOCO 2 B 1 - D 1 B 2 - D 2 4^ TEMPO 8' A 3 - C 3 A 4 - C 4 8' A 1 A 2 B 1 B 2 C 1 C 2 D 1 D 2 GIOCO 2 B 3 - D 3 B 4 - D 4
14 SCHEMA DIVISIONE CAMPO GARE E GIOCHI - PICCOLI AMICI (B) CAMPO 1 25X15 mt CAMPO 2 25X15 mt GIOCO 1 CAMPO 3 25X15 mt CAMPO 4 25X15 mt GIOCO 2 6 bambini, divisi in 2 gruppi squadra giocheranno le minipartite 3>3 6 bambini effettueranno il gioco
15 GIOCO N. 1 PICCOLI AMICI GIOCO 1 Max 20 mt passo la palla riprendo la palla A 4 A 4 A 4 A 3 A 3 A 3 conduzione fermo la palla corsa ad 8 senza palla B 4 B 4 B 4 B 3 B 3 B 3 C 4 C 4 C 4 C 3 C 3 C 3 D 4 D 4 D 4 D 3 D 3 D 3 Il giocatore conduce palla fino a prima dei birilli quindi ferma la palla sul posto e corre, senza palla, ad 8 tra i birilli, riprende la palla e dopo alcuni tocchi la passa al compagno che la deve controllare prima della linea di partenza per poi fare a sua volta il percorso. Il gioco si svolge in 3 manche nelle quali ogni giocatore deve effettuare il percorso per 3 volte. Al termine delle 3 manche risulterà vincente il gruppo che avrà terminato più volte il percorso per primo. Materiale necessario: 4 palloni - delimitatori di spazio 12 coni.
16 GIOCO N. 2 - PICCOLI AMICI GIOCO 2 Max 25 mt A 4 A 4 A 4 A 3 A 3 A 3 1,5-2 mt corsa tiro corsa e recupero palla e la rimetto a terra B 4 B 4 B 4 B 3 B 3 B 3 C 4 C 4 C 4 C 3 C 3 C 3 D 4 D 4 D 4 D 3 D 3 D 3 zona di tiro Al via il giocatore parte di corsa mettendo un piede in ogni spazio della croce formata dai paletti quindi corre fino alla palla ed effettua il tiro nella propria porta. Effettuato il tiro corre a recuperare la palla e la posizione per terra nella zona di tiro e torna al punto di partenza. Quando la palla è ferma a terra il compagno successivo può partire. Il gioco si svolge in 3 manche nelle quali ogni giocatore deve effettuare 3 tiri Al termine delle 3 manche risulterà vincente il gruppo che avrà realizzato globalmente più goal. Materiale necessario: 4 palloni - delimitatori di spazio 16 paletti.
17 REFERTO GARA Ogni Delegazione potrà modificare il presente referto gara adattandolo alle proprie esigenze organizzative.
18 DISTINTA GARA Ogni Delegazione potrà modificare la presente distinta adattandola alle proprie esigenze organizzative. Potranno utilizzare anche le distinte gara proprie delle Società con logo e dati identificativi. Le distinte gara dovranno essere compilate e leggibili in ogni sua parte.
19 PROGETTO TECNICO REGIONALE PRIMI CALCI
20 ESEMPIO MODALITÀ SVOLGIMENTO GARE E GIOCHI - PRIMI CALCI A 1 - B 1 C 1 - D 1 1^ TEMPO 10' In ogni concentramento, per garantire il coinvolgimento di tutti i bambini presenti, verranno A 2 - B 2 C 2 - D 2 organizzate contemporaneamente: 8' GIOCO 1 5>5 CON LE MANI A 1 B 1 C 1 D 1 4 mini partite 5 > 5, con tempi da 10, alternate a giochi 1-2 di 8. 2^ TEMPO 10' A 1 - C 1 B 1 - D 1 A 2 - C 2 I 10 bambini, divisi in 2 gruppi squadra giocheranno C 2 - D 2 alternativamente le minipartite 5 > 5, e i 3 giochi previsti. Le mini partite saranno disputate seguendo 8' A 2 B 2 C 2 D 2 GIOCO 2 A 1 B 1 C 1 D 1 PARTITA CON COMPAGNO IN META lo schema a fianco. A 1 - D 1 C 1 - D 1 3^ TEMPO 10' A 2 - D 2 B 2 - C 2
21 SCHEMA DIVISIONE CAMPO GARE E GIOCHI - PRIMI CALCI CAMPO 1 30X15 mt CAMPO 2 30X15 mt GIOCO 1 GIOCO 2 GIOCO 1 GIOCO 2 CAMPO 3 30X15 mt GIOCO 1 GIOCO 2 CAMPO 4 30X15 mt GIOCO 1 GIOCO 2 I 10 bambini, divisi in 2 gruppi squadra giocheranno alternativamente le minipartite 5>5 e i giochi previsti.
22 GIOCO N. 1 - PRIMI CALCI GIOCO 1 CAMPO 30X15 mt Partita con le mani. Il passaggio è libero ma se la palla cade a terra il possesso va alla squadra avversaria. Il goal può essere fatto con le mani sia lanciando la palla, sia colpendola. Variante 1: si può codificare sia il tipo di passaggio, sia le modalità con cui fare goal. Variante 2: si perde il possesso della palla anche quando chi ha la palla viene toccato da un avversario.
23 GIOCO N. 2 - PRIMI CALCI GIOCO 2 CAMPO 30X15 mt zona di meta 5 mt zona di meta 5 mt Partita con zone di meta. La partita si effettua in 4 > 4 e un giocatore nella zone di meta. Si realizza il punto quando una delle due squadre riesce a servire il giocatore in zona di meta e questi riesce a passare il pallone ad un terzo giocatore. (In questo caso l autore del punto prende il posto del compagno in zona d meta e la palla passa alla squadra avversaria). Materiale necessario: delimitatori di spazio
24 REFERTO GARA Ogni Delegazione potrà modificare il presente referto gara adattandolo alle proprie esigenze organizzative.
25 DISTINTA GARA Ogni Delegazione potrà modificare la presente distinta adattandola alle proprie esigenze organizzative. Potranno utilizzare anche le distinte gara proprie delle Società con logo e dati identificativi. Le distinte gara dovranno essere compilate e leggibili in ogni sua parte.
26 AUTOARBITRAGGIO Visti i positivi riscontri avuti, nella passate stagioni sportive nelle gare della categoria Pulcini, si ritiene opportuno che anche nelle gare/giochi delle categorie Piccoli Amici e Primi Calci debbano essere arbitrate con il metodo dell autoarbitraggio [ ]. Tale opportunità prevede che la gara venga arbitrata dagli stessi giocatori che disputano la gara, delegando ai tecnici responsabili delle squadre che si confrontano eventuali e particolari interventi di mediazione e supporto. (Comunicato Ufficiale n 1 del Settore Giovanile e Scolastico - FIGC) Bisogna sempre ricordare che una partita giocata dai Piccoli Amici, Pulcini ed Esordienti serve per rinforzare le conoscenze dei bambini sul calcio e sulla regolamentazione del gioco; quindi è parte di un contesto di apprendimento. ( Guida Tecnica per le Scuole di Calcio, a cura del Settore Giovanile e Scolastico, 2008, pag. 38). Ogni gruppo/squadra dovrà essere seguito da un dirigente o allenatore, non tanto per approfondire aspetti tecnico/tattici quanto per una migliore organizzazione dell attività e per garantire la loro totale sicurezza durante la manifestazione.
27 AUTOARBITRAGGIO COSA DEVE FARE IL DIRIGENTE ARBITRO Prima della gara Definire, con i Tecnici e i Dirigenti delle squadre coinvolte, modalità di intervento nel corso della gara, seguendo le linee guida della FIGC-Settore Giovanile e Scolastico Identificare (in base alle vigenti norme) i giocatori riportati nella lista gara, insieme ad un Dirigente della Squadra con cui avviene il confronto Spiegare e/o ricordare ai giovani calciatori la modalità dell autoarbitraggio e alcune regole significative del gioco Dare istruzioni pratiche ai giovani calciatori (es. quando volete richiamare l attenzione su una irregolarità, alzate la mano e chiamate a voce alta «punizione» oppure «fallo» ) Fare l ingresso in campo e i saluti Durante la gara Intervenire se STRETTAMENTE NECESSARIO (per infortuni, per garantire la sicurezza, in caso di evidenti e gravi scorrettezze ); Favorire l autogestione della partita: per tale motivo potrebbe risultare utile individuare 1-2 bambini di ciascuna squadra che, in caso di situazioni dubbie, possano decidere in merito insieme ai bambini eventualmente coinvolti. In ogni caso è bene che situazioni del genere siano comunque osservate con estrema attenzione dal Dirigente-Arbitro e comunque dai Tecnici e dai Dirigenti ; Fermare il gioco per l eventuale assegnazione di una GREEN CARD, che può essere anche proposta da uno dei tecnici delle due squadre; Controllare che tutti i bambini giochino per un tempo adeguato e gratificante. Dopo la gara Fare eseguire i saluti Fornire, quando necessario, feedback ai giovani calciatori e/o ai Tecnici e Dirigenti Compilare il referto e sottoscriverlo unitamente ai Dirigenti delle due squadre Favorire l organizzazione del Terzo Tempo Fair Play, invitando i genitori a portare una merenda da far condividere a tutti i bambini che hanno partecipato alla gara (Tè caldo, crostata, ecc.)
28 TERZO TEMPO O TEMPO SUPPLEMENTARE FAIR PLAY Terzo Tempo o Tempo Supplementare FAIR PLAY Il Settore Giovanile e Scolastico raccomanda a tutte le società che svolgono attività nelle categorie di base, ma soprattutto nelle categorie PICCOLI AMICI e PRIMI CALCI, di prevedere, al termine dei confronti che vedono protagonisti i bambini/e di tutte le squadre, l organizzazione di un tempo supplementare denominato FAIR PLAY, in cui le società e famiglie mettono a disposizione dei giovani calciatori e calciatrici una merenda da condividere tra loro, allargando naturalmente l invito anche a tecnici, dirigenti e genitori delle squadre coinvolte.
29 CONCLUSIONI L obiettivo del presente Progetto Tecnico è quello di fornire, alle Società e ai Tecnici che si occupano della organizzazione e gestione dei concentramenti delle categorie Piccoli Amici e Primi Calci, alcune indicazioni organizzative, ipotizzando le possibili rotazioni considerando il coinvolgimento di 4 squadre contemporaneamente. I giochi proposti sono specifici sia per la categoria Piccoli Amici, sia per la categoria Primi Calci, e tengono in considerazione i bisogni tecnico, ludici ed educativi dei bambini coinvolti in questa fasce di età. Per favorire l organizzazione e la gestione dei concentramenti sono state proposte sintetiche indicazioni metodologiche e modalità di svolgimento di ciascuna categoria. Ci auguriamo che questo progetto, frutto del lavoro dei Tecnici collaboratori dell Ufficio del Coordinatore Federale del Settore Giovanile e Scolastico del Veneto possa essere un utile contributo per gli allenatori e i responsabili tecnici delle categorie di base della nostra regione.
30 10 Ottobre 2016 Il presente Progetto tecnico è stata realizzata da: Valter Bedin con la collaborazione di Stefano Trevisanello (Responsabile Regionale Attività di Base) Fabrizio Melenco (Responsabile Attività di Base Delegazione di Belluno) Filippo Matalone (Responsabile Attività di Base Delegazione di Bassano del Grappa) Denis Gazzetta (Responsabile Attività di Base Delegazione di Padova) Luca Moro (Responsabile Attività di Base Delegazione di Treviso) Gianpaolo Mossutto (Responsabile Attività di Base Delegazione di Rovigo) Roberto Furlan (Responsabile Attività di Base Delegazione di San Donà di Piave) Marino Scattolin (Responsabile Attività di Base Delegazione di Venezia) Massimo Lizziero (Responsabile Attività di Base Delegazione di Verona) Spalluto Domenico (Responsabile Attività di Base Delegazione di Vicenza) FIGC Settore Giovanile e Scolastico del VENETO Via Della Pila MARGHERA (VE) Tel FAX: [email protected] Coordinatore Federale Regionale: prof. Valter Bedin [email protected] Attività di Base (AdB)- FIGC Settore Giovanile e Scolastico del Veneto Responsabile Regionale AdB: Stefano Trevisanello [email protected]
31 PROGETTO TECNICO REGIONALE BUON DIVERTIMENTO!!! PICCOLI AMICI
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