ORDINANZA N. 2 del
|
|
|
- Carmela Galli
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 PRESIDÈNTZIA PRESIDENZA Il Commissario delegato per l emergenza alluvione 2015 Prot. n. 123 ORDINANZA N. 2 del Oggetto OCDPC n. 370 del 11 agosto 2016, art. 1 - Approvazione Accordo di programma sottoscritto il , tra ARPA Sardegna (ARPAS) e il Commissario delegato di cui all'art. 1 comma 1 dell OCDPC n. 360/2016. IL COMMISSARIO DELEGATO l art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225; la Delibera del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 2016 recante Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 30 settembre al 10 ottobre 2015 hanno colpito il territorio delle Province di Olbia-Tempio, Nuoro e dell'ogliastra ; la Delibera del Consiglio dei Ministri del 10 agosto 2016 recante Proroga dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 30 settembre al 10 ottobre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Olbia-Tempio, Nuoro ed Ogliastra ; l Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 360 del (OCDPC n. 360/2016) che ravvisa la necessità di Interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 30 settembre al 10 ottobre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Olbia-Tempio, Nuoro e dell'ogliastra e nomina il Direttore Generale della Protezione Civile della Regione Autonoma della Sardegna quale Commissario delegato per l emergenza; Via Vittorio Veneto, n Cagliari - tel fax /6
2 che in particolare, l art. 1 comma 2 della predetta Ordinanza stabilisce che Per l'espletamento delle attività di cui alla presente ordinanza il Commissario delegato può avvalersi, senza che ne derivino nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche in qualità di soggetti attuatori, dei Comuni, delle Province, degli Enti pubblici non territoriali interessati dagli eventi meteorologici in argomento, delle strutture organizzative e del personale della Regione Autonoma della Sardegna, degli Enti e delle Agenzie del Sistema Regione, dei soggetti privati a partecipazione pubblica che concorrono al superamento del contesto di criticità, nonché della collaborazione delle Amministrazioni dello Stato ; l Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 370 del (OCDPC n. 370/2016) che integra con Ulteriori disposizioni urgenti di Protezione Civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 30 settembre al 10 ottobre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Olbia-Tempio, di Nuoro e dell'ogliastra ; l art. 1 comma 1 della OCDPC n. 370/2016 che prevede, in particolare, nell ambito realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo, in connessione all evento di cui alla Delibera del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 2016 e per l adozione di tutte le iniziative necessarie al superamento delle criticità evidenziate nella realizzazione del Sistema di Protezione Civile della Regione Autonoma delle Sardegna, tra cui il completamento della rete idrotermopluviometrica, gli interventi di manutenzione straordinaria sulla stessa rete e sul radar meteorologico di Monte Rasu, l integrazione e sviluppo di sistemi di prevenzione multirischio, l allestimento della sala operativa unificata SORI e del Centro Funzionale Decentrato, la realizzazione di una piattaforma informatica unitaria, il Commissario delegato di cui all articolo 1, comma 1, dell ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 360 del provvede, con i poteri e le deroghe previste nella predetta ordinanza, alla più rapida conclusione e stipula di specifici accordi di programma con i soggetti ordinariamente competenti, corredati dai relativi cronoprogrammi delle attività da porre in essere per la realizzazione degli interventi con l indicazione della copertura finanziaria ( ) 2/6
3 CONSIDERATO che gli interventi di cui all art. 1 comma 1 dell OCDPC n. 370/2016 sono finalizzati al superamento della criticità evidenziate nella realizzazione del Sistema di Protezione civile, in connessione degli eventi eccezionali che hanno colpito le di province di Olbia-Tempio, di Nuoro e dell'ogliastra dal 30 settembre al 10 ottobre 2015; ATTESO che fenomeni di analoga entità hanno interessato e potrebbero verificarsi anche in altri contesti territoriali, per cui gli interventi sono orientati anche al potenziamento del Sistema di Protezione Civile dell intero territorio regionale; la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del recante Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile ; la legge regionale 18 maggio 2006 n. 6 recante l istituzione dell Agenzia regionale per la protezione dell ambiente della Sardegna (ARPAS) ed in particolare, l art. 2 comma 1 lettera q, così come modificato dall art. 5 comma 20 della legge regionale 5 marzo 2008 n. 3, secondo il quale ARPAS provvede alle funzioni di Centro di competenza a supporto dell operatività del Centro funzionale regionale della Protezione Civile, di cui al decreto legge n. 180 del 1998, convertito dalla legge n. 267 del 1998 ed alla Direttiva del PCM 27 febbraio 2004; la D.G.R. n. 44/24 del con la quale è stato approvato il progetto esecutivo del CFD della Regione Sardegna il quale, per lo svolgimento delle sue funzioni è articolato in due settori: il settore meteo presso il Dipartimento Meteoclimatico dell'arpas che assicura la prima funzione della fase di previsione e la prima, la seconda e la terza funzione della fase di monitoraggio e sorveglianza, tranne che per gli aspetti idrologici, idraulici e idrogeologici; il settore idro presso il Servizio di previsione e prevenzione rischi della Direzione Generale della Protezione Civile che assicura la seconda e la terza funzione della fase di previsione nonché la terza funzione della fase di 3/6
4 monitoraggio e sorveglianza, per gli aspetti idrologici, idraulici e idrogeologici. Per quanto attiene alla quarta funzione della fase di monitoraggio e sorveglianza, il progetto del CFD rimanda ai contenuti del Manuale operativo delle allerte per una descrizione più dettagliata delle attività; il Decreto del Presidente della Regione Sardegna n. 156 del , che dichiara l operatività del CFD a far data dal ; l articolo l'art. 17 della legge regionale 4 febbraio 2015, n. 4, con cui vengono trasferite all'arpas le funzioni di Servizio Idrografico e ceduta alla stessa Agenzia l'intera rete di rilevamento idrometeopluviometrica della Regione Sardegna al fine di consentire l'espletamento delle funzioni assegnate al CFD; VALUTATO che nell ambito della realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo in connessione all evento di cui alla Delibera del Consiglio dei Ministri del , che consentano un più efficace svolgimento delle funzioni e dei compiti valutativi e decisionali previsti dalla Direttiva PCM in capo alla rete dei Centri Funzionali e concorrano al superamento delle criticità evidenziate nella realizzazione del Sistema di Protezione Civile della Regione Sardegna, in attuazione dell articolo 1 dell OCDPC n. 370/2016, connessi al completamento della rete idrotermopluviometrica, alla manutenzione straordinaria sulla stessa rete e sul radar di Monte Rasu nonché all'allestimento della sala operativa unificata SORI e del centro funzionale decentrato, sono state ulteriormente individuate le seguenti attività: potenziamento della componente idrometrica e manutenzione straordinaria della rete di monitoraggio idrotermopluviometrica; potenziamento della componente pluviometrica della rete di monitoraggio idrotermopluviometrica; potenziamento del sistema di monitoraggio radarmeteorologico; 4/6
5 realizzazione di un sistema di comunicazione area meteo e idro del CFD nell ambito dell allestimento della sala operativa unificata SORI e del Centro funzionale Decentrato; DATO ATTO che ARPAS è il soggetto competente per la realizzazione delle suddette attività; CONSIDERATO che, per quanto sopra detto, si è reso necessario addivenire alla stipula di apposito Accordo di Programma con l ARPAS per disciplinare le attività in argomento, relative al superamento delle criticità evidenziate nella realizzazione del Sistema di Protezione Civile; l art. 15 della legge 7 febbraio 1990 n. 241 che consente alle Amministrazioni pubbliche di concludere accordi tra loro per disciplinare lo svolgimento, in collaborazione, di attività di interesse comune e che per detti accordi si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni previste dall art. 11, commi 2 e 3 della stessa legge; che in data 10 febbraio 2017 l ARPAS e il Commissario delegato hanno sottoscritto l Accordo di Programma secondo i termini previsti dall art. 15 della predetta legge; RITENUTO di dover disporre di approvare l Accordo di Programma in argomento e di impegnare le risorse in esso previste; CONSIDERATO che il provvedimento rientra tra le competenze del Commissario Delegato per l emergenza alluvione 2015, giusto il combinato disposto OCDPC n. 360/2016 e OCDPC n. 370/2016; ORDINA Art. 1) È approvato l Accordo di Programma, allegato alla presente Ordinanza, sottoscritto dal Commissario delegato e dall ARPAS in data , finalizzato al superamento delle criticità evidenziate nella realizzazione del Sistema di Protezione Civile della Regione Sardegna in connessione con gli eccezionali eventi 5/6
6 metereologici che, nei giorni 30 settembre - 10 ottobre 2015, hanno colpito i territori delle province di Olbia Tempio, Nuoro e dell Ogliastra. Art. 2) I termini fissati all art. 5 del predetto Accordo di Programma decorrono a far data dalla sua pubblicazione sul BURAS che ne stabilisce, quindi, l inizio della validità. Art. 3) Con successivo provvedimento saranno trasferite dalla contabilità speciale n al bilancio di ARPAS le risorse pari a complessivi euro ,00, previste nel suddetto Accordo di Programma, per l attuazione delle attività di cui al precedente art. 1. La presente Ordinanza verrà pubblicata sul BURAS, comunicata al Capo del Dipartimento della Protezione Civile e notificata alla Direzione Generale di ARPAS. Sarà infine pubblicata sul sito istituzionale della Regione Sardegna. Il Commissario delegato Graziano Nudda 6/6
SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE MELARA ANTONINO MARIO
REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE Il Dirigente Responsabile: MELARA ANTONINO MARIO Decreto soggetto a controllo di regolarità contabile ai sensi
SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE MELARA ANTONINO MARIO
REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE Il Dirigente Responsabile: MELARA ANTONINO MARIO Decreto soggetto a controllo di regolarità contabile ai sensi
Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto
Segreteria Regionale Lavori Pubblici Servizio Protezione Civile Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto Normativa di riferimento e iter costitutivo Relatore: dott. Maurizio Mazzonetto La
DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 febbraio 2016
DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 febbraio 2016 Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che nel periodo dall'8 settembre al 3 novembre 2015 hanno
Oggetto: Nomina del Referente Sanitario Regionale (RSR) per le grandi emergenze.
Il Presidente Oggetto: Nomina del Referente Sanitario Regionale (RSR) per le grandi emergenze. VISTO lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione; VISTA la legge regionale 7 gennaio
SCHEDE DOCUMENTALI NORMATIVA EUROPEA NORMATIVA STATALE
SD 0.1 COMPENDIO DI NORME E LEGGI DI PROTEZIONE CIVILE NORMATIVA EUROPEA Risoluzione 2002/C 43/01 Cooperazione in materia di formazione nel settore della protezione civile NORMATIVA STATALE Legge 8 dicembre
ORDINANZA N. 14 IL COMMISSARIO DELEGATO PREMESSO CHE:
ORDINANZA N. 14 OGGETTO: Approvazione della spesa per fornitura di carta, buste e materiale vario di cancelleria per interventi urgenti di protezione civile connessi al disinnesco di un ordigno bellico
AGGIORNAMENTO. Le normative. dal 2008 al 2015
AGGIORNAMENTO Le normative dal 2008 al 2015 Coordinamento dei soccorsi L. 26 febbraio 2011 n. 10 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di
AREA ORGANIZZAZIONE E SERVIZI AMMINISTRATIVI U.O. RISORSE UMANE. Determinazione nr. 459 Trieste 14/04/2016 Proposta nr. 178 Del 08/04/2016
AREA ORGANIZZAZIONE E SERVIZI AMMINISTRATIVI U.O. RISORSE UMANE Determinazione nr. 459 Trieste 14/04/2016 Proposta nr. 178 Del 08/04/2016 Oggetto: Corso "La previdenza pubblica del 2016 e il fondo PERSEO
C O M U N E DI L I M B A D I (Provincia di Vibo Valentia) *************
C O M U N E DI L I M B A D I (Provincia di Vibo Valentia) ************* COPIA DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO nell esercizio delle competenze e dei poteri del Consiglio comunale N. 6 del Reg.
LA GIUNTA REGIONALE. Su proposta dell Assessore Istruzione e Politiche per i Giovani
OGGETTO: Legge Regionale 29 novembre 2001, n. 29, Promozione e coordinamento delle politiche in favore dei giovani. Approvazione Programma Triennale 2010-2012 degli interventi in favore dei giovani. E.F.
6198 N BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA Parte I
6198 N. 25 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 16-7-2015 Parte I dell Autorità interregionale di Bacino della Basilicata e con il coordinamento del Dipartimento Nazionale della Protezione
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO EVENTI CALAMITOSI PROV. TARANTO 14 marzo 2014, n. 1
10518 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 40 del 20 03 2014 DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO EVENTI CALAMITOSI PROV. TARANTO 14 marzo 2014, n. 1 O.C.D.P.C. 135/2013. Art. 1 comma 3. Adozione Piano
REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO n.10 Turismo e Beni Culturali, Istruzione e Cultura
Burc n. 51 del 2 Maggio 2016 REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO n.10 Turismo e Beni Culturali, Istruzione e Cultura DECRETO del DIRIGENTE GENERALE REGGENTE (ASSUNTOIL 29/03/2016 PROT. N. 257)
REGIONE LAZIO AZIENDA OSPEDALIERA COMPLESSO OSPEDALIERO SAN GIOVANNI ADDOLORATA L.R. Lazio 16.06.1994, n.18 D.G.R. Lazio 30.06.94, n.
REGIONE LAZIO AZIENDA OSPEDALIERA COMPLESSO OSPEDALIERO SAN GIOVANNI ADDOLORATA L.R. Lazio 16.06.1994, n.18 D.G.R. Lazio 30.06.94, n. 5163 DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE - ---------------------------------------------------------------
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 59 del
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 59 del 24-5-2016 23981 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 10 maggio 2016, n. 635 Adesione alla Giornata della Memoria e dell Impegno in ricordo delle vittime
CASELLI RENATA LAURA. Decreto soggetto a controllo di regolarità amministrativa ai sensi della D.G.R. n. 548/2012
REGIONE TOSCANA DIREZIONE AMBIENTE ED ENERGIA SETTORE ENERGIA E INQUINAMENTI Il Dirigente Responsabile: CASELLI RENATA LAURA Decreto soggetto a controllo di regolarità amministrativa ai sensi della D.G.R.
IL MONITORAGGIO COME STRUMENTO DI PREVISIONE E MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO
IL MONITORAGGIO COME STRUMENTO DI PREVISIONE E MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO Dott. Roberto Oreficini Rosi http://www.protezionecivile.gov.it/ [email protected] Centro Funzionale
COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOTTO PROVINCIA DI PISA ORDINANZA DEL SINDACO
COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOTTO PROVINCIA DI PISA ORDINANZA DEL SINDACO n 37 del 07/12/2016 Oggetto: ORDINANZA PROVVEDIMENTI URGENTI PER LA LOTTA ALL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO CAUSATO DAL PARTICOLATO PM10.
PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE SCENARI DI RISCHIO RISCHIO IDROGEOLOGICO
SCENARI DI RISCHIO RISCHIO IDROGEOLOGICO OBIETTIVI SENSIBILI Si indicano, al fine di ridurre la vulnerabilità territoriale al danno, un elenco di nominativi da contattare in caso di necessità. Metodologia,
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF
COMUNE DI SANTA MARIA DI SALA Provincia di Venezia Piazza XXV Aprile, 1-30036 - Tel.041/486788 Fax. 041/487379 - P.IVA 00625620273 Approvato con delibera di C.C. n. 19 del. 18.04.2013 REGOLAMENTO PER L
SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE MELARA ANTONINO MARIO
REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE Il Dirigente Responsabile: MELARA ANTONINO MARIO Decreto soggetto a controllo di regolarità contabile ai sensi
DECRETO N Del 15/10/2015
DECRETO N. 8488 Del 15/10/2015 Identificativo Atto n. 939 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto SELEZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER LA COSTRUZIONE DI SCUOLE INNOVATIVE, AI
COMUNE DI ANTRONA SCHIERANCO Provincia VERBANO-CUSIO-OSSOLA ANNO FINANZIARIO 2016
COMUNE DI ANTRONA SCHIERANCO Provincia VERBANO-CUSIO-OSSOLA ANNO FINANZIARIO 2016 Responsabile: Ufficio Tecnico DETERMINAZIONE n 185/TEC OGGETTO: DETERMINA A CONTRATTARE PROCEDIMENTO DI GARA, MEDIANTE
Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
Repubblica Italiana Bollettino Ufficiale della Regione Lazio Disponibile in formato elettronico sul sito: www.regione.lazio.it Legge Regionale n.12 del 13 agosto 2011 Data 17/03/2016 Numero 22 Periodicità
PROTOCOLLO D'INTESA TRA
PROTOCOLLO D'INTESA TRA AGENZIA DELLE ENTRATE e PER IL RINNOVO DELLA GESTIONE, IN MODALITÀ AUTOGESTITA, DELL ATTIVITÀ DELLO SPORTELLO CATASTALE DECENTRATO, GIÀ OPERATIVO NEL COMUNE/COMUNITÀ MONTANA DI,
PROTOCOLLO D'INTESA TRA
PROTOCOLLO D'INTESA TRA AGENZIA DEL TERRITORIO e IL COMUNE DI SORSO PER L ATTIVAZIONE IN MODALITÀ AUTOGESTITA DELLO SPORTELLO CATASTALE DECENTRATO PRESSO IL COMUNE DI SORSO, IN VIA N. ; L'anno ( ), il
COMUNE di GUAGNANO. Provincia di Lecce ***** Regolamento
COMUNE di GUAGNANO Provincia di Lecce ***** Regolamento PER LA DISCIPLINA DELL ADDIZIONALE COMUNALE ALL IMPOSTA COMUNALE SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE Approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario
IL DIRIGENTE DELLLA SEZIONE PROTEZIONE CIVILE in qualità di Commissario Delegato ex O.C.D.P.C. n. 355/2016
57632 DECRETO COMMISSARIO DELEGATO EMERGENZA EVENTI CALAMITOSI PROV. FOGGIA E TARANTO 18 novembre 2016, n. 1 Approvazione del Piano degli Interventi di cui all art. 1, comma 3, dell O.C.D.P.C. n. 355/2016.
DETERMINAZIONE N DEL 9 giugno 2016
DETERMINAZIONE N. 8479-279 DEL 9 giugno 2016 Oggetto: Programma di Sviluppo Rurale per la Sardegna 2014-2020. Misura 19 Sostegno allo sviluppo locale LEADER (sviluppo locale di tipo partecipativo CLLD)
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
MIUR.AOODPUN.REGISTRO DECRETI.0000129.23-01-2013 DECRETO DIRETTORIALE RECANTE LA NOMINA DELLA COMMISSIONE PER L ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE NEL SETTORE CONCORSUALE 05/E1-BIOCHIMICA GENERALE E BIOCHIMICA
AUTORITÀ DI BACINO REGIONALE COMITATO ISTITUZIONALE DELIBERAZIONE N. 16 DEL 03.04.2012
REGIONALE COMITATO ISTITUZIONALE DELIBERAZIONE N. 16 DEL 03.04.2012 Oggetto: Comune di San Teodoro - Proposta di variante al P.A.I. ai sensi dell art. 37, comma 3 lett. b delle N.A. del P.A.I., per le
PROVINCIA SUD SARDEGNA
PROVINCIA SUD SARDEGNA Legge Regionale 04.02.2016, n. 2 Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna Delibera n. 10 del 25.07.2016 Oggetto: Legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2. Gestione
AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE
AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE DELIBERA 22 dicembre 2015 Entita' e modalita' di versamento del contributo a favore dell'autorita' nazionale anticorruzione, per l'anno 2016. (Delibera n. 163/2015).
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna Direzione Generale
MIUR.AOODRSA.REGISTRO UFFICIALE(U).0008266.29-05-2013 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Cagliari, 29.5.2013 IL VICE DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Direttore Generale n.
Città di Nichelino Provincia di Torino AREA TUTELA DEL CITTADINO, PROGR. FINANZ. E CONTROLLO DELLE ENTRATE. Polizia Locale.
Città di Nichelino Provincia di Torino AREA TUTELA DEL CITTADINO, PROGR. FINANZ. E CONTROLLO DELLE ENTRATE Polizia Locale Codice 36 Determinazione N 1064 del 31/12/2016 OGGETTO: Approvazione avviso pubblico
/D /10/2013
DIPARTIMENTO PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE DIR. GEN. PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE 7102 7102.2013/D.02238 30/10/2013 L.R. 35/2012. Art. 12, comma 1 - Avviso pubblico per l istituzione del Collegio
PROTOCOLLO D INTESA. Roma, 9 febbraio 2009 IL MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE LA CORTE DEI CONTI TRA
PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E LA CORTE DEI CONTI Roma, 9 febbraio 2009 IL MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E LA CORTE DEI
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE DECRETO 24 luglio 2013. Individuazione dei centri di competenza, ai sensi dell articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio
DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE
REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE AREA DI COORDINAMENTO POLITICHE DI SOLIDARIETA' SOCIALE E INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA SETTORE TUTELA DEI MINORI, CONSUMATORI
IL DIRIGENTE GENERALE D.D.G. 748
D.D.G. 748 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI E DELL IDENTITA SICILIANA Dipartimento dei Beni Culturali e dell Identità Siciliana IL DIRIGENTE GENERALE VISTO lo Statuto
DECRETO N Del 28/10/2016
DECRETO N. 10874 Del 28/10/2016 Identificativo Atto n. 759 DIREZIONE GENERALE SVILUPPO ECONOMICO Oggetto APPROVAZIONE BANDI "PROMOZIONE DEL CICLOTURISMO IN LOMBARDIA" - IN ATTUAZIONE DELLA D.G.R. N X/4352
