Petites Jorasses, Bonatti - Mazeaud
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- Ladislao Cavaliere
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1 Petites Jorasses, Bonatti - Mazeaud Relazione da una ripetizione di luglio Primi salitori: W. Bonatti & P. Mazeaud, Difficoltà: VI/A1, TDsup. Lunghezza: circa 500 metri. Tempi: 6/8 ore fino alla cengia. Materiale: serie di friends doppi fino al 3 e martello per ribattere qualche chiodo ballerino (noi ne abbiamo trovato qualcuno). Eventualmente chiodi in caso non si trovasse la sosta o si uscisse di via nella parte centrale. Commento: Bellissima via su difficoltà né mai estreme né mai banali che serpeggia tra le lisce placche della parete sfruttandone i punti deboli. Spettacolare il diedro delle prime lunghezze, anche se può essere facilmente bagnato (noi abbiamo trovato bagnati solo gli ultimi 10 metri, quelli duri). I due tiri successivi in placca non sono di facile individuazione e può essere che qui siamo usciti fuori via in qualche modo i IV della relazione bassanini non li abbiamo proprio visti!!! La via in generale non è chiodatissima, ma è quasi sempre (ad eccezione dei primi metri dell ottavo tiro) proteggibile con ottimi friends. Roccia buona (tranne qualche blocco mobile qua e là sulle cenge) e arrampicata divertente. Il posto è selvaggio ed isolato e offre uno scorcio mozzafiato sulla nord delle jorasses. Una menzione speciale va a Bonatti e Mazeaud che ebbero il coraggio di aprire insieme questa via (dopo un precedente tentativo di Mazeaud) ad un solo anno di distanza dalla tragedia del Freney Qui descriviamo unicamente la parte da noi percorsa, ovvero fino alla cengia dove l originale piega a sinistra per infilarsi nell orrido canalone inoltre una volta terminate le difficoltà abbiamo percorso un tiro di pantagruel (V+) salendo verticalmente per evitare una zona innevata; tale soluzione è consigliabile in quanto si svolge su difficoltà modeste e buona roccia.
2 Avvicinamento: Dal parcheggio di Lavachey, traversare la dora e seguire brevemente le numerose tracce che risalgono i prati sovrastanti. Individuare un sentiero che sale nel bosco (ometto al bivio) e seguirlo guadagnando il versante sinistro dell imponente circo glaciale del Frebourze. Qui è necessario attraversare la vallata e guadagnarne il lato destro nella parte alta. Noi abbiamo incontrato in questo tratto un bel nevaio che ci ha permesso di traversare senza problemi; altrimenti le cronache alpinistiche narrano di eroici guadi dei numerosi ed impetuosi torrenti glaciali che scendono lungo la vallata! Un volta nella parte destra individuare e risalire un tratto di roccette attrezzato con una corda fissa e seguire il sentiero sovrastante che conduce in breve alla parte alta del circo glaciale. Traversare ora verso sx guadagnando il ghiacciaio/nevaio che conduce alle rocce sottostanti il bivacco Gervasutti; tali rocce si vincono facilmente con l ausilio di una corda fissa. (in caso le condizioni del ghiacciaio non permettano di raggiungere le fisse, è necessario seguire il pendio nevoso sulla dx e calare sul bivacco dall alto). 2h30/3h30 a seconda delle condizioni. Dal bivacco si seguono le roccette sovrastanti e si scende sul ghiacciaio in direzione dell evidente parete. Risalire il ghiacciaio fino all attacco situato in prossimità di un evidente diedro-rampa nella parte più bassa della parete (sosta su 2 chiodi). L accessibilità della via è variabile a seconda delle condizioni del ghiacciaio noi abbiamo attaccato in corrispondenza di due chiodi con cordini! 1h dal bivacco. Descrizione: 1 tiro: seguire la rampa per una decina di metri (dalla sosta a chiodi) e spostarsi poi sull evidente cengia a sx. sosta su 2 chiodi e uno spit su comodo terrazzo. [25 m, IV] 2 tiro: risalire l evidente diedro appoggiato sulla sx (chiodo) fino a un breve muretto dal quale si esce sulla dx guadagnando una zona gradinata (sosta eventuale). Risalire le facili fessure sulla dx con blocchi mobili (attenzione) fino a una cengetta sotto un tetto. Sosta da attrezzare su spuntone + friends. [60 m, V+] 3 tiro: traversare a sx per facile cengia fino a portarsi sulla verticale dell evidente diedrone che caratterizza la prima parte della salita. Risalirlo lungamente fino alla sosta su 3 chiodi su comodo ballatoio. [50 m, V+] 4 tiro: seguire il diedro appoggiato sfruttando le fessure sulla sua faccia dx (2 chiodi) fino alla sosta su 2 chiodi su scomodo gradino sulla dx. [25/30 m, VI] 5 tiro: continuare a seguire il diedro fessurato in dulfer (friend incastrato) fino a dove questo è chiuso da un tettino (chiodo). Traversare a dx fino alla comoda sosta (3 chiodi) su terrazzino. Tiro eventualmente concatenabile con il precedente. [20/25 m, VI e un breve tratto di VII] 6 tiro: si segue il diedro fessurato (4 chiodi) fino ad un eventuale sosta su terrazzino sulla sx. seguire ancora il diedro ora verticale/strapiombante (qualche chiodo, ma si deve integrare) fino a dove questo è chiuso da una fascia strapiombante (chiodo). Volteggiare sulla sx guadagnando la scomodissima sosta (appesa) su 3 chiodi. [35/40 m, VI/A1] 7 tiro: si sale fino a sotto il tetto sovrastante (nut incastrato e chiodo) e si esce con passo acrobatico a sx. seguire brevemente la fessura fino alla sosta su 2 chiodi e spuntone. [15 m, VI]
3 8 tiro: Si sale verso sx in placca difficilmente proteggibile per poi spostarsi (delicato) nuovamente a dx sopra la sosta guadagnando una serie di fessure. Seguirle verso sx superando un terrazzino con blocchi mobili (e anche un pilastrino dall aria non troppo sicura attenzione!) e superare un ostico passo in fessura. Traversare quindi facilmente a dx per guadagnare la cima dell evidente grande pilastro sulla dx. Comoda sosta con spit e spuntone su terrazzino. [50 m, VI] Tiro di difficile individuazione (può essere che qui abbiamo lisciato l itinerario). 9 tiro: Seguire il sistema di fessure che sale obliquamente sulla dx (3 chiodi) puntando una zona con due blocchi staccati che dal basso sembrano un clessidrone. Superare l ultimo tratto verticale poco a sinistra di tali blocchi per un muretto fessurato. Sosta con 2 chiodi su cengetta. [50 m, VI] Anche qui può essere che abbiamo lisciato qualcosa 10 tiro: traversare a sx su cengia fino a un breve diedrino che permette di immettersi in una evidente rampa ascendente verso dx (attenzione ai blocchi mobili). sosta da attrezzare su spuntoni/friends. [60 m, 1 passo V poi III] 11 tiro: seguire la rampa sulla dx fino ad una sosta a spit (sulla dx facendo un po di conserva probabilmente si potrebbe fare sosta qui invece che attrezzarla più in basso). Qui il percorso originale continua sulla dx; noi a causa dell impraticabilità della rampa (neve) abbiamo seguito un tiro di pantagruel: dritti in placca (spit) e poi seguire le vaghe fessure che permettono di guadagnare la zona a cenge sovrastante. Sosta su 2 spit su comodo terrazzino. [50 m, V+] 12 tiro: superare il breve diedro sulla dx e seguire verso dx l evidente cengia (sosta su 3 chiodi a metà) fino a dove questa si esaurisce e si vede la possibilità di proseguire facilmente verso sx sull evidente cengia sovrastante. [45 m, [IV] Qui la Bonatti originale piega a dx e si butta nel mortale canale sulla dx che un tempo di superava con un tratto di misto attualmente è impraticabile a meno che non si voglia giocare alla roulette russa tra le scariche di sassi. 13 tiro: seguire la cengia verso sx (clessidra!) fin sotto la verticale di una sosta a spit che si raggiunge per fessure e lame sporche di terra. [45 m, IV] Qui noi ci siamo calati perché la cresta finale era ancora innevata e temevamo di non riuscire a raggiungere le calate di pantagruel. Per uscire in vetta bisogna seguire la cengia verso sx fino al diedro della Manera che con due lunghezze permette di raggiungere la cresta finale; seguendo quest ultima si dovrebbe arrivare alla cima e alle calate. Può essere che dal termine del diedro della Manera si riesca a calarsi in doppia e raggiungere nuovamente le calate di pantagruel o gargantua (???) Discesa: calarsi comodamente in doppia lungo pantagruel (calate quasi tutte di 30/40 metri; solo la terzultima di 55 metri). L ultima calata deve essere effettuata obliquamente molto verso dx (faccia a valle) se si vuole riprendere l attacco (e gli zaini!). Calcolare 1h30/2h00 senza inconvenienti dalla cengia.
4 L attacco.
5 Gli ultimi metri del quarto tiro.
6 Esposizione stellare sul sesto tiro.
7 L uscita in sosta dell ottavo tiro.
8 Il sistema di fessure oblique che permette di superare le placche centrali (nono tiro)
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Rocchetta alta di Bosconero, Spigolo Strobel Relazione da una ripetizione del luglio 2015. Primi salitori: Bruno Menardi, Lorenzo Lorenzi, Sergio Lorenzi, Luciano da Pozzo e Giusto Zardini, 14/15 Luglio
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Salame del Sassolungo Via Comici - Casara Relazione da una ripetizione del Luglio 2011. Primi salitori: Emilio Comici & Severino Casara, 28-29 Agosto 1940 Difficoltà: VI, TD. Lunghezza: 450 metri. Tempi:
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Parete del Limarò, Diedro Maestri Relazione da una ripetizione del giugno 2013. Primi salitori: C. Maestri, C. Baldessari, 1957. Difficoltà: VI+/A1, TDsup. Lunghezza: circa 400 metri. Tempi: 8/10 ore;
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Resegone, Bastionata (m.1500) - via Bonatti
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Accesso stradale: da Canazei percorrere la SS 48 in direzione Passo Pordoi. Quando la strada si biforca, seguire per il Passo Sella (SS 242) fino a raggiungere il Piz Ciavazes. Lungo la strada si trovano
Corno di Lago Scuro (m.3166) - via Faustinelli
Accesso stradale: raggiungere in auto il Passo del Tonale (m.1884). In alternativa è possibile fermarsi a Ponte di Legno e raggiungere il Tonale con una cabinovia. Avvicinamento: dal Passo del Tonale (m.1884)
Val della Sola, Sojo dei corvi - via Corvo grigio non avrai il mio friend!
Accesso stradale: raggiungere Tonezza del Cimone (Vicenza). Lì prendere la strada per Trento-Folgaria, fino a raggiungere Contrà Vallà ed il Camping Amabile, di fronte al quale si parcheggia (ampio parcheggio).
Poncione di Ruino (m.2669) - via Danielli-Pohl
Accesso stradale: prendere l'autostrada svizzera in direzione del Gottardo, uscendo per la Val Bedretto. Circa a metà valle, alla frazione All'Acqua (m.1614) parcheggiare di fronte ad un bar molto evidente.
Monte Campo dei Fiori (m. 1000), Settore Farfalla - via Farfalla
Accesso stradale: da Varese raggiungere le frazioni di S. Ambrogio e Fogliano, seguire le indicazioni per il Sacro Monte e Campo dei Fiori. La strada asfaltata sale con numerosi tornanti fino ad attraversare
Prima Torre del Sella (m.2533) - via Freccia (sperone sud-est)
Avvicinamento: dal passo Sella imboccare il largo sentiero che sale a destra dell'albergo Maria Flora (guardando le Torri) e che costeggia il lato sud delle Torri stesse (versante Val di Fassa). Ad un
Sentinella di Gondo (m.1100) - via Rompighiaccio
Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - http://www.scuolaguidodellatorre.it Accesso stradale: seguire la strada statale del sempione (SS 33), superare il paese Iselle dove c'è la dogana
Zucco di Pesciola (m.2092) - via Bramani-Fasana
Avvicinamento: da Barzio (Lecco) raggiungere i Piani di Bobbio: funivia (http://www.pianidibobbio.com, tel. 0341.996101) o strada sterrata (1h30). Dalla stazione superiore della funivia salire al rifugio
Monte Alben, Punta della Croce (m.1978) - via Hotel California con uscita su Clipper (invernale)
Accesso stradale: raggiungere Oltre il Colle, nella bergamasca, dalla Val Brembana o dalla Val Seriana. A Oltre il Colle individuare i vecchi impianti da sci abbandonati, in prossimità di un fatiscente
Resegone, Pala del Cammello (m.950) - via del Caminetto
Accesso stradale: da Lecco raggiungere il parcheggio della funivia per i Piani d'erna. Avvicinamento: dal parcheggio prendere un sentiero a dx (viso a monte) e seguirlo in discesa fino ad incontrare una
Valle del Sarca, parete centrale di Mandrea (m.550) - via delle Fontane
Accesso stradale: da Arco di Trento seguire le indicazioni per Laghel. Seguire la strada fino ad un bivio con una chiesetta bianca: prendere a sinistra la ripida stradina che dopo un po' diviene sterrata.
Briancon, Tenailles de Montbrison, Grand Doigt Central (m.2568) - via L'Ecume des Jours
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PILASTRO DEI FRANCESI
PILASTRO DEI FRANCESI CROZZON DI BRENTA 3135m Relazione tratta da www.tuttoinlibera.it e sito di Ramella Sergio, modificata in base alla salita del 18-07-2014 di Marco Gnaccarini e Ivan Maghella LUNGHEZZA:
Sasso della Croce (m.2825) - via Grande Muro (via Messner)
Accesso stradale: occorre raggiungere la Val Badia, Alto Adige. Da lì arrivare all'ospizio di Santa Croce, poco sotto la parete Ovest del Sasso della Croce. E' possibile arrivarci tramite seggiovia da
Valle del Sarca, Pian della Paia, parete Gandhi - Via il magnesio dalla roccia (via 'Tenente Torretta')
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Prendere per Arco di Trento, proseguire sulla statale Arco-Trento e tra i paesi di Pietramurata e Sarche svoltare
Crozzon di brenta, Parete nord est Pilastro dei francesi
Crozzon di brenta, Parete nord est Pilastro dei francesi Relazione da una ripetizione del Settembre 2010. Aggiornata in base ad una ripetizione del Luglio 2012. Primi salitori: jean fréhel e dominique
Val di Mello, Dimore degli Dei (m ) - via Il Risveglio di Kundalini
Accesso stradale: dalla statale che da Colico porta a Sondrio, superato il centro abitato di Morbegno, svoltare a sinistra all'altezza di un ponte in cemento a tre arcate e seguire le indicazioni per S.Martino
Valle del Sarca, Parete di Santa Massenza - via Rampa con pilastro
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest, che
Valle del Sarca, Pian della Paia (Piccolo Dain di Pietramurata) - via dello Spigolo
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Proseguire per Mori-Arco di Trento. Dalla statale Arco-Trento, poco prima di Pietramurata, svoltare a sx in
Sasso della Croce, Piz dl' Pilato (m.2825) - via Diedro Mayerl
Accesso stradale: raggiungere la Val Badia, Alto Adige. Da lì arrivare all'ospizio di Santa Croce, poco sotto la parete Ovest del Sasso della Croce. E' possibile arrivarci tramite seggiovia da San Leonardo
Valle Maira ROCCA CASTELLO - Chiappera
Valle Maira ROCCA CASTELLO - Chiappera di Alessandro Co' (Maggio 016) Accesso alla parete: Risalire la Valle Maira fino a Chiappera, frazione di Acceglio. Al bivio per il rifugio - campeggio Campo Base
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Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Valle del Sarca, Coste dell'anglone - via Stelle di Polvere
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Valle del Sarca, Avancorpo del Monte Casale, Croz dei pini (m.500) - via L'impero dei sensi
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Corna di Medale (m.1029) - via Breakdance (pilastro SSE)
Accesso stradale: dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina e in salita uscire dalla città. In prossimità di un curvone verso dx, poco prima di esso prendere una strada a sx per il
Grigna Meridionale, Torrione del Pertusio (m.1557) - via spigolo Mir
Accesso stradale: dai Piani Resinelli attraversare il primo parcheggio che si incontra e, ad una chiesetta, svoltare a destra per strada in salita. Seguire lungamente la strada (1,5 Km) che ora scende,
Monte San Martino (m.1046) - via Tutto di traverso
Accesso stradale: dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina e in salita uscire dalla città. Presso un tornante a destra svoltare a sinistra in via Quarto che porta a Rancio. Raggiungere
Valle del Sarca, Colodri, Pilastro Zanzara - via Luigi Micheluzzi
Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - http://www.scuolaguidodellatorre.it Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per
Grigna Meridionale, Torrione Magnaghi Meridionale (m.2040) - via Panzeri o Nino Castelli
Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - http://www.scuolaguidodellatorre.it Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, proseguire per il rifugio Porta e parcheggiare in prossimità
Hochschijen (m.2634) - via Cresta Sud
Accesso stradale: proveniendo dall'italia superare la galleria del Gottardo e, al suo termine, uscire a Goschenen. Seguire le indicazioni per Goscheralp e risalire la valle fino al suo termine (circa 10
Presolana Occidentale, Torrione Sud (m.2521) - via Il tramonto di Bozard
Accesso stradale: da Bergamo seguire le indicazioni per la Val Seriana e per il Passo della Presolana, fino ad arrivare ad un grosso parcheggio di fronte alle piste da sci, con un brutto edificio anni
Valle del Sarca, Piramide Lakshmi - via La bellezza di Venere
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Zucco dell'angelone (m.1165) - via Gli schiavi della pietra
Accesso stradale: da Barzio (Lecco) raggiungere in auto la funivia per i Piani di Bobbio, parcheggiando nell'ampio piazzale (strapieno in inverno, con neve, quando sono in funzione gli impianti dei Piani
Finale Ligure, Bric Pianarella (m.363) - via Catarifrangente
Accesso stradale: autostrada per Ventimiglia, uscire a Feglino (uscita prima di quella di Finale Ligure). Dopo il casello svoltare a dx e proseguire per un paio di km, fino a quando si trova un ponte sulla
Normale dotazione per una via sportiva di più tiri..
NOTE di Daniele Losi e Roberta Panizzon (ripetizione del 18/11/2017). CIME Bastionata del Boomerang e Castel Presina Parete Rossa (parete sud-est). VIE SVILUPPO Via 31 Agosto S. Campagnola, M. Bursi, D.
Val Daone (m.1300) - cascata Sogno del Gran Scozzese
Accesso stradale: da Brescia (uscita Brescia Ovest) percorrere la Valle del Chiese verso Madonna di Campiglio. Presso la località Forti di Lardaro seguire le indicazioni per Daone-Val Daone a sx. Continuare
Val di Mello, Dimore degli Dei (m. 1200) - via Albero delle pere
Accesso stradale: raggiungere l'abitato di San Martino in Valmasino, parcheggio a pagamento prima del ponte sulla sx, per la Val di Mello a piedi in circa 40 minuti o con servizio navetta a pagamento.
